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San Metodio di Siracusa, Patriarca di Costantinopoli

Tra i pi grandi Santi italo-greci che hanno onorato la Chiesa universale emerge la figura del primo,
insigne Patriarca di Costantinopoli, confessore della fede, custode dell'Ortodossia.
Nato a Siracusa nel 789 da famiglia benestante che gli garant una notevole formazione culturale,
volle accompagnare al suo rientro a Costantinopoli, dal suo esilio nell'isola di Pantelleria, il
confessore della fede S. Eutimio, metropolita di Sardi (806). Si fece monaco sul monte Olimpo di
Bitinia nel monastero di Chenolacco ("Lago delle oche") fondato dal monaco S. Stefano (+ 740),
vero focolaio di cultura e santit. A 25 anni venne ordinato arcidiacono dal patriarca S. Niceforo.
Quando scoppi la persecuzione iconoclasta scatenata dall'imperatore Leone l'Armeno, S. Metodio
era igumeno sia di Chenolacco che di Eglimi, sempre in Bitinia, da lui stesso fondato. Quando poi
S. Niceforo fu ingiustamente deposto, S. Metodio si rec a Roma portando un appello che
persuadesse il papa S. Pasquale I a sconfessare ufficialmente i fautori dell'iconoclastia.
San Teodoro Studita ringrazi San Metodio per il lavoro compiuto a favore dell'Ortodossia.
Ordinato prete a Roma (anno 816 c.), al suo ritorno a Costantinopoli tent di persuadere
l'imperatore Michele (821) a richiamare sul seggio patriarcale San Niceforo ma l'imperatore fece
torturare e gettare in prigione San Metodio. Nuovamente processato ed accusato di cospirazione
contro l'Impero, il Santo fu di nuovo flagellato e torturato (gli furono slogate le mandibole per cui,
da allora, dovette tenerle annodate con i lembi dl suo cappuccio per sostenerle) e gettato addirittura
in una cloaca, immerso nel luridume con due moribondi che si putrefecero in sua compagnia...
In queste terribili condizioni assistette il moribondo San Eutimio di Sardi che gli mor tra le braccia
(831) e ne scrisse la Vita. Ridotto ad uno scheletro, trasferito ad un'altra prigione dove pot scrivere
a San Michele il Sincello e ai due Santi fratelli Teodoro e Teofane, marchiati a fuoco
dall'imperatore fu improvvisamente liberato: ritorn nel suo monastero degli Eglimi dove riprese la
sua attivit di calligrafo (copi sette Salteri in una sola Quaresima) e di polemista in difesa del culto
delle Sacre Icone. Il 4 marzo 843 fu improvvisamente eletto patriarca di Costantinopoli (come gli
era stato predetto dal grande eremita San Giovannicio) circondandosi di Santi che lo aiutassero a
rimettere ordine e pace nella Chiesa: San Simeone di Lesbo, San Michele il Sincello, San Naucrazio
di Studion, San Teofane il Marchiato..., ed istitu la Festa dell'Ortodossia l'11 marzo 843 (prima
Domenica di Quaresima) ancora oggi celebrata. Istitu anche la processione dell'Icona della Madre
di Dio detta "Romana" (da lui riportata a Roma) e incaric il monaco pittore e mosaicista San
Lazzaro di ripristinare la celebre Icona di Cristo, sul portone bronzeo del palazzo imperiale,
distrutta dagli iconomachi. Richiam dall'esilio San Teofilatto metropolita di Nicomedia, riport a
Costantinopoli i corpi di San Teodoro Studita e del fratello San Giuseppe, arcivescovo di
Tessalonica... Ebbe comunque forti divergenze di vedute con i monaci Studiti a proposito
dell'operato dei suoi predecessori San Tarasio e San Niceforo. Logorato da un cancro si spense,
ancora cinquantottenne, nell'847.
Omelista, canonista, innografo e biografo di molti Santi suoi contemporanei, ebbe il grande merito
di aver riassunto nella sua persona la fede della Chiesa contro l'eresia e lo strapotere politico e di
averne stabilito la dottrina per l'intera Cristianit nel suo cammino storico affermato nei 7 Concili
Ecumenici. E' venerato il 14 giugno, suo dies natalis.
"Guida alla retta fede, maestro di autentica devozione e religiosit, luminare dell'Universo,
spirituale vanto dei credenti, arpa dello Spirito Santo, sapiente San Metodio! Coi tuoi insegnamenti
tutti ci hai illuminati. Prega Cristo, Dio, di salvare le nostre anime"
(Tropario apolitichio, Comune di un Santo Vescovo)

Il 15 marzo si festeggia il Santo Italo-greco San Zaccaria Papa di Roma
S. Zaccaria, nato in Calabria, a Santa Severina, da famiglia greca, era diacono del papa S. Gregorio
III. Ultimo papa (741-752) greco, tradusse I Dialoghi di S. Gregorio Magno, medi la politica tra
bizantini, longobardi e franchi, si oppose alliconoclasmo dellimperatore Leone III Isaurico,
promosse levangelizzazione.

Il 16 marzo si festeggia il Santo italo-greco San Nicodemo di Mammola
SAN NICODEMO DI MAMMOLA
S. Nicodemo, luminare di prima grandezza tra i Santi greci del Meridione dItalia, nacque a Psicro
(Gioia Tauro) da genitori benestanti che lo fecero istruire affidandolo al sacerdote Galatone.
Dovette molto insistere per farsi accettare in un vicino monastero a causa della sua gracile
costituzione. Recatosi sul monte Kellerana (Serre) fond una laura per I discepoli che accorsero.
Come S. Nilo e altri Santi italo-greci visse sempre a piedi nudi, coperto da una sola pelle di capra,
lasciando barba e capelli incolti, nutrendosi di vegetali (frutta, erbe, radici ). Fatto prigioniero in
unincursione saracena, riusc miracolosamente a liberarsi. Entr nel monastero di S. Filippo di
Argira (fondato da monaci esuli dal celebre S. Filippo dAgira di Sicilia) presso Gerace, ove
probabilmente incontr S. Antonio, egumeno di quel monastero per molti anni, pur vivendo
appartato, da esicasta; qui anche verosimilmente conobbe S. Giovanni il Digiunatore (Ieiunio) che
inizi la sua terribile ascesi in questo monastero, per poi continuare da eremita, sul monte che
sovrasta Gerace detto La Scoscesa di S. Ieionio, dove anche fu sepolto il 25 Agosto di un anno
introno al Mille e dove, in epoca normanna, sorse un monastero a guardia della sua tomba. Anche
da Argiro S. Nicodemo si allontan verso Mammola, tra gli aspri monti dove fond il monastero di
S. Michele Arcangelo in cui trascorse gli ultimi anni di vita, circondato da numerosi discepoli e
dove si spense, a 90 anni det (di cui 70 nella professione monastica) il 25 Marzo 990. Profanato
dai musulmani (1076) il sepolcro fu restaurato dai Normanni 1090. Ricordato localmente il 12
Marzo e la prima Domenica di Settembre (traslazione delle Reliquie) S. Nicodemo e venerato il 16
Marzo nel Sinassario italo-greco. S Antonio di Gerace Locri e venerato il 20 Agosto nello stesso
Sinassario.