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Laboratorio di Costruzioni Ing. G. Alderighi, Ing. M. Colombo, Ing. F. Iorio Corso di Laurea
Laboratorio di Costruzioni
Ing. G. Alderighi, Ing. M. Colombo, Ing. F. Iorio
Corso di Laurea in Ingegneria Edile- Architettura
Analisi dei Carichi
Materiale estratto da:
- Guida all'uso dell'EC2; A cura di Aicap - Ed. Pubblicemento – Vol.2
capitolo a cura di L. Ferrara
-G. Toniolo, Cemento Armato. Calcolo agli stati limite – Masson
- Norme Tecniche per le Costruzioni 2008

Normativa di riferimento

2
2

Testo Unico per le Costruzioni - Febbraio 2008

Classificazione delle azioni

3
3
Classificazione delle azioni 3
4
4

Azioni sulle costruzioni

Testo Unico per le Costruzioni Febbraio 2008
Testo Unico per le Costruzioni
Febbraio 2008

Azioni sulle costruzioni

5
5

Testo Unico per le Costruzioni Febbraio 2008

Azioni sulle costruzioni 5 Testo Unico per le Costruzioni Febbraio 2008
Azioni sulle costruzioni 5 Testo Unico per le Costruzioni Febbraio 2008
Azioni sulle costruzioni 5 Testo Unico per le Costruzioni Febbraio 2008

Azioni sulle costruzioni

CARICHI VARIABILI

Carichi verticali uniformemente distribuiti

Carichi verticali concentrati

6
6

Carichi orizzontali lineari

VARIABILI Carichi verticali uniformemente distribuiti Carichi verticali concentrati 6 Carichi orizzontali lineari

Azioni sulle costruzioni

CARICHI VARIABILI

Carichi verticali uniformemente distribuiti

Carichi verticali concentrati

7
7

Carichi orizzontali lineari

VARIABILI Carichi verticali uniformemente distribuiti Carichi verticali concentrati 7 Carichi orizzontali lineari

Azioni del Vento

8
8
Azioni del Vento 8

Azioni del Vento

9
9
Azioni del Vento 9

Azioni del Vento

V A = V P A = 0 z A = z

A

Azioni del Vento V A = V P A = 0 z A = z A
Azioni del Vento V A = V P A = 0 z A = z A

z + p/γ + v 2 /2g = cost z A + p A /γ + v A 2 /2g = z B + p B /γ + v B 2 /2g + v A 2 /2g = z + p B /γ

z

B

p B = (γ v A 2 )/2g=(1/2)ρ⋅v A 2

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10
= z + p B / γ z B p B = ( γ ⋅ v
= z + p B / γ z B p B = ( γ ⋅ v

V B = 0 P B = P z B = z

Azioni del Vento

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11
Azioni del Vento 11

Azioni del Vento

12
12
Azioni del Vento 12
Azioni del Vento 12
Azioni del Vento 12
Azioni del Vento 12

Azioni del Vento

Coefficiente di esposizione al variare di z

13
13
Azioni del Vento Coefficiente di esposiz ione al variare di z 13

Azioni della Neve

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14
Azioni della Neve 14 Considera sgocciolamento della neve; Ct=1 in assenza di specifico studio

Considera sgocciolamento della neve; Ct=1 in assenza di specifico studio

Azioni della Neve 14 Considera sgocciolamento della neve; Ct=1 in assenza di specifico studio

Azioni della Neve

15
15
Azioni della Neve 15

Azioni della Neve

16
16
Azioni della Neve 16 Considerare la peggiore tra le due condizioni
Azioni della Neve 16 Considerare la peggiore tra le due condizioni
Azioni della Neve 16 Considerare la peggiore tra le due condizioni

Considerare la peggiore tra le due condizioni

Combinazioni delle azioni

17
17
Combinazioni delle azioni 17

Combinazioni delle azioni

Ogni azione variabile ha quattro valori rappresentativi:

• Q K è il valore caratteristico,

Ψ 0 Q K è il valore di combinazione,

Ψ 1 Q K è il valore frequente,

Ψ 2 Q K è il valore quasi permanente.

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18

Gli ultimi tre valori sono definiti come frazioni del valore caratteristico ottenuti moltiplicando Q K per un coefficiente riduttivo.

Il valore frequente e quasi permanente sono proprietà intrinseche dell’azione variabile ed i coefficienti Ψ 1 e Ψ 2 sono i rapporti tra questi valori ed il valore caratteristico Q K .

Ψ 0 è il coefficiente di combinazione e fissa il livello di intensità di un’azione variabile quando essa è presa in conto contemporaneamente con un’altra azione variabile detta dominante presa con il suo valore caratteristico.

Ψ 0 tiene in conto della ridotta probabilità di occorrenza simultanea dei valori più sfavorevoli di più azioni variabili indipendenti

Combinazioni delle azioni

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19

Illustrazione schematica dei valori rappresentativi delle azioni variabili.

Q(t)

Q K

ψ 0 Q K

ψ 1 Q K

ψ 2 Q K

Valore caratteristico Valore di combinazione 10% Tref Valore frequente Valore quasi permanente 50% Tref Tref
Valore caratteristico
Valore di combinazione
10% Tref
Valore frequente
Valore quasi permanente
50% Tref
Tref
tempo

• Il valore frequente viene superato per un tempo mediamente uguale al 10% del tempo di riferimento.

• Il valore quasi permanente viene superato per un tempo mediamente uguale al 50% del tempo di riferimento.

Combinazioni delle azioni

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20
Combinazioni delle azioni 20

Combinazioni delle azioni

21
21
Combinazioni delle azioni 21
Combinazioni delle azioni 21

Azione del sisma

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22

L’azione sismica viene rilevata tramite misure fatte in occasione di un terremoto, che forniscono terne di diagrammi accelerometrici, due in direzioni orizzontali ortogonali, uno verticale.

due in direzion i orizzontali ortogonal i, uno verticale. Il territorio Nazionale viene suddiviso in zo

Il territorio Nazionale viene suddiviso in zone, in base all’accelerazione orizzontale di picco al suolo per terreni rigidi.

L’accelerazione di picco a g è adimensionalizzata con la costante di gravità g (ag=ag/g).

4 zone sismiche nell’ordinanza P.C.M. 3275 del 2003

Microzonazione sismica nel DM 2008

di gravità g (a g =a g /g). 4 zone sismiche nell’ordi nanza P.C.M. 3275 del

Azione del sisma – effetti strutturali

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23

Per valutare l’effetto strutturale di un terremoto si utilizza un sistema meccanico detto oscillatore semplice.

ut ilizza un sistema meccanico detto oscillatore semplice. Oscillatore armonico semplice Oscillatore semplice smorzato
ut ilizza un sistema meccanico detto oscillatore semplice. Oscillatore armonico semplice Oscillatore semplice smorzato

Oscillatore armonico semplice

detto oscillatore semplice. Oscillatore armonico semplice Oscillatore semplice smorzato (sottosmorzamento) Fissate le

Oscillatore semplice smorzato

(sottosmorzamento)

semplice Oscillatore semplice smorzato (sottosmorzamento) Fissate le caratteristiche dell’oscill atore semplice, si

Fissate le caratteristiche dell’oscillatore semplice, si può determinarne la risposta massima rispetto all’ eccitazione dinamica imposta; Esprimendo forza ed accelerazione come funzioni dello spostamento x(t) si ha:

F ( t ) = − kx( t ) c x& ( t )

a( t ) x( t ) u ( t )

= &&

+ &&

g

Per la seconda legge della dinamica si ha che:

&&

( )

m x t

+

( )

&

cx t

+

kx t

( )

= −

m u t

g

&&

( )

&& ( t ) +

x

c

k

( )

&

x t

+

&&

x

t

( )

m m

+

+ 2

ξω

0

&

( )

x t

( )

x t

= − u &&

g

t

( )

ω

0

2

( )

x t

= −

u &&

g

t

( )

F ( t ) = m a( t )

c ξ = 2 km k ω = 0 m
c
ξ
=
2 km
k
ω
=
0
m

Coefficiente di smorzamento viscoso

Frequenza angolare naturale

Questa equazione differenziale si risolve con metodi analitici o numerici

Azione del sisma – effetti strutturali

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24

Si può ripetere l’operazione svolta per l’oscillatore semplice per altri oscillatori, variando massa e rigidezza. Per ciascun oscillatore si disporrà quindi di un valore massimo per l’accelerazione, la velocità e lo spostamento. Portando in un diagramma detti valori, in funzione della frequenza propria (o del periodo proprio), si otterranno gli spettri di risposta dell’oscillatore semplice.

gli spettri di risposta de ll’oscillatore semplice. Lo spettro delle accel erazioni rappresenta, con buona

Lo spettro delle accelerazioni rappresenta, con buona approssimazione, la massima accelerazione assoluta che la massa del sistema subisce per effetto del moto sismico del suolo.

Questo spettro fornisce un’informazione fondamentale per il progetto in zona sismica, cioè il livello delle forze indotte dall’azione del terremoto.

Le normative consentono di tracciare gli spettri elastici e di progetto delle accelerazioni, relativi alla zona considerata.

consentono di tracciare gli spettri elastici e di progetto delle accelerazioni, relativi alla zona considerata.

Azione del sisma – forze statiche equivalenti

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25

L’analisi statica equivalente può essere effettuata su edifici che presentano le seguenti caratteristiche:

•Regolarità in pianta e in elevazione;

•Periodo proprio fondamentale inferiore a 2 secondi

Il periodo proprio è definito come:

T 1 = 2π

m

k

C 1 : dipende dal tipo di costruzione (0.05-0.085)

H: altezza dell’edificio dal piano di fondazione in m

T 1

= C

1

H

3/ 4

piano di fondazione in m T 1 = C 1 ⋅ H 3/ 4 e può

e può essere valutato in prima approssimazione con formule empiriche:

Noto il periodo proprio è possibile calcolare l’ordinata dello spettro di progetto, accelerazione che può essere sostituita nella seconda legge della dinamica:

W è il peso globale della costruzione:

W è il peso globale della costruzione:

F

F

d

(

W

h

=

=

m

S

d

a

S

)

T

/

)

g

=

(

T

1

m

1

⋅ ( W h = = m S ⋅ d a ⋅ S ) T /

Questa azione rappresenta la risultante di una distribuzione di forze di piano, la cui ripartizione viene operata calcolando un opportuno coefficiente:

F

i

=

z

i

W

i

h

j

(

z

j

W

j

)

R =

i F

dove z rappresenta la quota del piano considerato e Wi il peso del piano i-esimo

Chiusure Verticali

26
26
 

strato

Spessore

 

Peso

Peso

 

intonaco rustico 2 cm

isolante

3 cm aria
3 cm
aria
 

unitario

Intonaco

0.03

m

20 kN/m 3

0.6

kN/m 2

esterno

   

Muratura

0.12

m

16

kN/m 3

1.92

kN/m 2

esterna

     

Intonaco

0.02m

20

kN/m 3

0.4

kN/m 2

intonaco esterno 3 cm

intonaco civile 2 cm

rustico

   

Strato

0.03

m

1 kN/m 3

0.03

kN/m 2

isolante

   

Muratura

0.06

m

11

kN/m 3

0.66

kN/m 2

interna

     
 

Intonaco

0.02 m

20

kN/m 3

0.4

kN/m 2

 

muratura in semipieni 12 cm

muratura in forati 6 cm

interno

   
       

4.01 kN/m 2

Chiusure Verticali

Interpiano netto pari a (3.06 – 0.24) m = 2.82 m (0.24 m essendo lo spessore del solai)

4.01 kN/m 2 * 2.82 m = 11.31 kN/m

27
27

incidenza delle aperture forfettaria pari al 20% (- 2.26 kN/m)

peso totale per metro lineare di parete = 9.05 kN/m

N.B. il peso delle chiusure esterne grava solo e direttamente sulle travi di bordo e sui cordoli perimetrali e non va ripartito sui solai

Partizioni verticali interne

28
28
intonaco civile 2 cm intonaco civile 2 cm
intonaco
civile 2 cm
intonaco
civile 2 cm

muratura in forati 6 cm

Strato

Intonaco

civile

Muratura in

forati

Intonaco

civile

Intonaco civile Muratura in forati Intonaco civile Spessore 0.02 m 0.06 m 0.02 m Peso unitario

Spessore

0.02 m

0.06 m

0.02 m

in forati Intonaco civile Spessore 0.02 m 0.06 m 0.02 m Peso unitario 20 kN/m 3

Peso

unitario

20 kN/m 3

11 kN/m 2

20 kN/m 3

m 0.06 m 0.02 m Peso unitario 20 kN/m 3 11 kN/m 2 20 kN/m 3

Peso

0.4 kN/m 2

0.66 kN/m 2

0.4 kN/m 2

1.46 kN/m 2

Incidenza in pianta (superficie verticale pareti/superficie lorda impalcato) = 1.20

Peso dei divisori ripartiti: 1.2 * 1.46 kN/m 2 = 1.75 kN/m 2

Solaio Piano tipo

29
29
Solaio Piano tipo 29 Strato spessore Peso unitario   Peso Soletta colaborante in c.a. 0.04 m

Strato

spessore

Peso unitario

 

Peso

Soletta colaborante in c.a.

0.04 m

25

kN/m 3

 

1.00 kN/m 2

Nervature in c.a.

0.2

m interasse 0.5 m

25

kN/m 3

= 0.2 m * 25 kN/m 3 * 0.1/0.5

 

=

1.00 kN/m 2

Laterizi di alleggerimento

0.2

m interasse 0.5 m

11

kN/m 3

= 0.2 m * 11 kN/m 3 * 0.4/0.5

 

=

1.76 kN/m 2

 

3.76 kN/m 2

Solaio Piano tipo

30
30

Incidenza cordoli peso solettone pieno in c.a. spessore 24 cm = 0.24 m * 25 kN/m 3 = da detrarre il peso del solaio latero-cementizio

6.00 kN/m 2 - 3.76 kN/m 2

------------------

2.24 kN/m 2

i cordoli incidono per

dell’impalcato pertanto: 2.24 kN/m 2 * 2.2 m / 11.5 m da sommare al peso del solaio come prima calcolato

una larghezza complessiva di 2.2 m su 11.5 m di larghezza

= 0.43 kN/m 2

Solaio laterocementizio

0.24 m

 

4.19

kN/m 2

Pavimento in piastrelle

0.02

m

20

kN/m 3

0.40

kN/m 2

Sottofondo in cls magro

0.06

m

20

kN/m 3

1.20

kN/m 2

Intonaco civile

0.02

m

20

kN/m 3

0.40

kN/m 2

Divisori ripartiti

   

1.75

kN/m 2

Totale carichi permanenti impalcato piano tipo

7.94

kN/m 2

Carichi accidentali per impalcato piano tipo Destinazione: civile abitazione

2.00

kN/m 2

Solaio Copertura

Solaio Copertura 31 Solaio laterocementizio 0.24 m   4.19 kN/m 2 Intonaco 0.02 m 20 kN/m
31
31

Solaio laterocementizio

0.24 m

 

4.19

kN/m 2

Intonaco

0.02

m

20

kN/m 3

0.40

kN/m 2

Isolante

0.03

m

1 kN/m 3

0.03

kN/m 2

Muricci ripartiti

1.00

m

 

1.23

kN/m 2

tavelloni

1/cos20°

0.40

kN/m 2

0.43

kN/m 2

Cappa calcestruzzo

0.03 m/cos 20°

25

kN/m 3

0.80

kN/m 2

Tegole marsigliesi

1/cos20°

0.50

kN/m 2

0.53

kN/m 2

Totale carichi permanenti impalcato piano tipo

7.61

kN/m 2

Carichi accidentali per solaio di copertura e copertura Solaio non praticabile – copertura : neve

1.28

kN/m 2

Solaio Copertura

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32

I muricci sono realizzati in mattoni semipieni dello spessore di 12 cm con un indice di vuoti pari a 0.75; tenendo conto che la copertura è a due falde (ciascuna su luce, in pianta, pari a 5.75 m) e per una pendenza della falda del 35%, i muricci avranno una altezza media pari a:

h m = 0.35 * 5.75 m/2 1 m

pertanto un metro lineare di muriccio peserà, in media:

0.12 m * 1 m * 13 kN/m 3 * 0.75 = 1.17 kN/m

I muricci sono disposti ad un interasse pari a 1m*cos20° = 0.95 m; pertanto per un metro quadrato di impalcato il peso dei muricci ripartiti sarà dato da:

1.17 kN/m / 0.95 m = 1.23 kN/m 2