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Ciao irene,

scusa l'intrusione, non mi sarei mai permesso se non fosse veramente


importante, se non fossi sicuro che non un capriccio bambinesco ai quali,
purtroppo, ti ho abituata.
E' un po che non ci si sente, come stai?
Anche se la risposta dovesse essere "molto bene razza di imbecille che altro
vuoi ancora sparisci e muori agonizzando", ti prego non smettere di leggere.
Ci siamo conosciuti parecchi anni fa ormai, neanche ricordo quanti, ma
ricordo distintamente ogni messaggio che ci siamo inviati e ogni sguardo che
ci siamo scambiati. Sei venuta a cercarmi nelle mie debolezze, nella mia tana,
da dove mi difendevo, con cristallina e commuovente sensibilit; sempre
delicata, mai invadente. Far volutamente la scelta di non parlare del passato,
degli errori e delle mille scuse che userei. Sia per evitare di colpevolizzarmi in
modo subdolo (cosa che so odi), sia perch non ne ho la lucidit e il coraggio.
Mi concentrer sul "futuro" come lo chiami tu. Sulle sicurezze che ti ho
sempre vergognosamente negato. Irene, penso a te ogni fottutissimo minuto
della mia giornata. Su ogni autobus che prendo vorrei che tu salissi per
addormentarci insieme dopo una lunga giornata di lavoro. Vorrei che tu fossi
accanto a me quando faccio la spesa a impedirmi di comprare schifezze. Ti
vorrei accanto quando mi sento uno schifo perch tutto va storto e la colpa
solo mia. Vorrei che mi sistemassi la cravatta prima di andare a lavoro e che
ascoltassi le cose che faccio anche se sono noiose e non ti interessano.
Vorrei vederti, bella come non mai, entrare in ospedale e tremando dalla
paura, fare le tue prime visite. con te che voglio faticate, avere problemi,
piangere, ridere, comprare una casa piccola e puzzolente che a me non
piacer ma dove tu mi dirai che proprio come l'avevi sempre immaginata
perch saremo insieme. Mi manca la tua gentilezza, la tua splendida e
genuina attenzione alle piccole cose. Mi manca il tuo corpo, bello e mai
volgare. te che i miei occhi sperano di trovare in mezzo a una folla, anche
se il cervello sa che non ci sarai. Ci sei tu in ogni progetto che faccio e in ogni
sogno che spero si avveri. con te voglio essere uomo. Con te voglio
pregare, sperare, ballare. Di te voglio parlare ai miei amici quando sono con
loro, dicendogli di come mi rendi una persona migliore e di quanto ti amo.
Ti amo irene, ti amo cosi tanto che il cervello stenta ad ammetterlo. Per me
sei aria, ossigeno fresco dopo una corsa sfrenata. Sei una doccia calda nel
mio inverno. Sei un pistone che mi batte sul petto, che non smette, che mi
sveglia nel cuore della notte. Sei la mia Eirene, la mia pace. Sei tutto ci che
ho sempre atteso. Sei ci che amo e che amer.
Voglio te Irene, ora e sempre e mi impegno ad amarti ogni giorno di pi
perch il mio cuore ora sa che non cerca altro. Voglio ogni giorno poterti dire
che sei la pi bella del mondo e sorridere al solo guardarti anche se ho avuto
la peggiore giornata della mia vita. Voglio farti sentire come non ti ho fatto
sentire fino ad ora.
Quando mi dissi che stavi bene e che non volevi soffrire pi ho pianto come
non avevo mai pianto in vita mia, e non solo perch sono un egoista bastardo.
Ma perch ho realizzato quanto tu fossi donna, quanto tu fossi cresciuta e
quanto probabilmente avevo perso la possibilit di stare accanto a quella
donna.
Sono su questa lettera da un mese ormai, correggendola e modificandola e
mi ero giurato di pensare fino all'ultimo se spedirtela o meno, alla fine ho
deciso per il s. Perch se questa storia deve finire voglio che finisca in
bellezza, con un applauso fragoroso e non nel silenzio.
Perch d'altronde anche le storie tristi ne hanno il diritto.
Spero tu riceva questa lettera dopo aver fatto l'esame in modo che non possa
turbarti, se mai dovesse farlo.
Non mi rispondere, non mi chiamare.
Quando riceverai la lettera mandami un messaggio su whatsapp con scritto
"29" sia al numero inglese sia al numero italiano. Da questo sapr che le
poste hanno fatto il loro dovere.
Se mi vorrai sar dove, mentre tu spiegavi le opere d'arte, io feci la foto al
gabbiano (se me lo ricordo io figuriamoci tu), il 24 settembre alle 15.
Aspetter un'ora, il non vederti sar la risposta.