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LItalia repubblicana.

LItalia del secondo dopoguerra doveva portare a compimento alcuni obiettivi per poter garantirle
un futuro prospero:
- Avviare la ricostruzione delle strutture e delle infrastrutture distrutte dalla guerra;
- Riprendere la produzione;
- Dare al Paese una Costituzione democratica;
- Scegliere la forma di governo (monarchia o repubblica);
I 47 milioni di Italiani si trovavano in una situazione molto precaria: intere famiglie erano distrutte,
i rapporti tra parenti avvelenati dalle scelte politiche; i partigiani nascondevano le armi per una
futura rivoluzione; nacquero i neofascisti; la delinquenza e i regolamenti di conti dilaniarono in
tutta la penisola; la disoccupazione raggiunse apici mai visti e gli sfollati arrivarono a soglie
impensabili; la mortalit infantile era aumentata del 20% e il 40% degli italiani era analfabeta; la
mafia rialzava la testa.
La speranza per un futuro migliore, per, diede energia alla classe politica. Le formazioni principali
erano tre partiti di massa:
- La Democrazia cristiana (Dc), un partito interclassista che difendeva i principi morali e della
famiglia cattolici (raccoglie le redini del Partito popolare di don Luigi Sturzo). guidato da Alcide
de Gasperi;
- Il Partito comunista italiano (Pci), un partito classista operaio a stampo marxista moderato. Era
guidato da Palmiro Togliatti;
- Il Partito socialista italiano di unit proletaria (Psiup), il pi antico partito operaio marxista,
supportato da pi persone rispetto al Pci. Era guidato da Pietro Nenni.
Altri partiti minori nacquero in questo periodo, tra cui il Movimento sociale italiano (Msi) formato
anche da ex-fascisti.
Il 2 giugno 1946 lItalia venne chiamata al voto per due questioni importantissime:
- Decidere se adottare una forma repubblicana o mantenere la monarchia guidata dai Savoia;
- Eleggere lAssemblea costituente;
Il referendum fu la prima volta in cui le donne italiane poterono votare (sufragio universale). Il
risultato (di 54% contro 45%) port alla nascita della Repubblica italiana e fece emergere unItalia
divisa profondamente tra Nord e Sud.
Infatti il sostegno alla Repubblica arriv sostanzialmente dal Centro-Nord, mentre il Sud continu a
prediligere i reali. Il secondo governo de Gasperi era composto da Dc, Psiup e Pci. LAssemblea
costituente dovette redigere una Costituzione moderna che venne promulgata il giorno 1 gennaio
1948, dopo un periodo di lavoro, che va dal 24 giugno 1946 al 22 dicembre 1947. Fino al varo della
Costituzione la collaborazione tra i partiti fu eccellente. In seguito, tuttavia, essi si divisero
(riproducendo quanto stava accadendo in tutta Europa) in due fazioni:
- Quella legata al Blocco occidentale (Dc);
- Quella legata al Blocco orientale (Pci);
Nonostante questo, Palmiro Togliatti seguit con la sua politica moderata e concesse lamnistia
agli ex fascisti. Il Partito socialista si divise, invece, in due schieramenti guidati da Nenni e Saragat,
rispettivamente filosovietico e filoamericano.
Intanto de Gasperi costitu un terzo governo in un clima da guerra santa. La Democrazia Cristiana
vinse in quanto il popolo era perfettamente cosciente del fatto che gli americani non avrebbero
concesso gli aiuti del Piano Marshall ad uno Stato filosovietico. Questi furono gli anni della
ricostruzione (1948-1953) del Paese.
La ripresa risult molto difficile, ma i continui sacrifici degli italiani fruttarono molto, tanto che in
questo periodo si realizzo quello verra definito miracolo economico. Esso era favorito da:
- Una ripresa economica internazionale;
- Lutilizzo di nuove fonti di energia a basso costo;
- La fondazione della Ceca (Comunit europea del carbone e dellacciaio), che favor lindustria
siderurgica nazionale;
- Basso costo del lavoro e ampia libert di licenziamento;
- Linvenzione della plastica (1954, ad opera di Giulio Natta, poi premio Nobel);
- Una rete autostradale tra le migliori dEuropa;
In questo periodo lItalia si specializz nella creazione di beni di consumo durevoli e nel cinema.
Intanto 900mila contadini migrarono al Nord, dove divennero operai e nelle case entrarono
finalmente beni di consumo che migliorarono la qualit di vita. In questo contesto, litaliano si
diffuse ancor di pi tra le masse, fino ad allora inevitabilmente legate alluso del dialetto. E in
questo momento che, per la prima volta, il numero di operai sul territorio nazionale supera quello
dei contadini, sancendo definitivamente il passaggio dellItalia da uneconomia prevalentemente
agrcola ad una fortemente industriale.