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Edmund Husserl

2 posizioni che si sono paragonate:


- Realista: la realt c e va scoperta.
- Idealista: la realt frutto del pensiero.
Tra queste due posizioni si inserisce il filosofo (austriaco naturalizzato tedesco) della fenomenologia (non
come Hegel): scienza descrittiva con cui si cerca capire il come la realt sia data al pensiero (non come
Kant), cos si pu arrivare a dire qualcosa sulla verit. Descrivere cosa ci accade quando conosciamo per
superare lapparente possibilit di arrivare alla verit.
Suoi discepoli Scheler e Edith Stein (donna).
Film: Settima Stanza, su Stein, che spiega la fenomenologia di Husserl.
Esempio del pianoforte: se stesso se un io entra in rapporto con lui e lo guarda per tutte le sue possibilit;
la realt muta, non c senza io e non c io senza realt. Il pensiero sempre legato alla realt. La verit
non quella delloggetto, la scintilla che nasce da ci che presente rapportato a un io.
In questo momento solo un pianoforte, sono le possibilit che nasconde che lo renderanno vivo.
La realt definita sempre e solo nel rapporto con lio.
[Luomo rapporto, relazione (Emmanuel Muniel, filosofo 900)]
Testi
Deve prima stabilire per s i suoi compiti. Deve avere chiarezza per s, non posso sopportare la vita se non
credo che ce la faccio, capire se pu sostenere la verit.
2. PSI COLOGI SMO, EMPI RI SMO, RELATI VI SMO E SCETTI CI SMO
1.0 Il punto di partenza: linterrogativo, il problema
Domanda da cui parte: mondo della Doxa, dellesperienza, dellopinione comune, levidenza del mondo. Il
mondo che si da come presupposto, che d per scontato lesistenza del mondo. Questo lo fa lopinione e la
scienza, che guarda la realt da lontano. Husserl critica lingenuit della Doxa.
Vivendo abbiamo latteggiamento naturale: aderire, percepire e giudicare senza porsi il problema di farlo; la
realt resta indipendente dal mio percepire; atteggiamento ingenuo, naturale perch non tiene in
considerazione il soggetto che vive (scienza, rimane sulla riflessione).
Scetticismo: il nostro un presunto sapere. Non si riescono mai a dare conoscenze razionalmente
condivisibili, esse est percipi (Hume), empirismo. Lo scetticismo nasce perch viene escluso il soggetto,
perch il mondo viene assolutizzato.
Il realismo ha portato allo scetticismo radicale di Hume: il soggetto determina la verit. Husserl dice che un
casino, ma lo eleva perch dice che il soggetto essenziale. Hume porta a: tutto reazione dellio, tutto
soggettivismo.
Finzionalismo: anima con idee, impressioni e leggi produce il mondo stesso.
Husserl rifiuta lo psicologismo sensistico, ma accetta la provocazione: tendenza a ricondurre ogni prodotto
della ragione alla struttura della psiche, cos lessere un insieme di dati psichici; la filosofia cade perch
studia solo delle basi e dei principi della mente. (biologicismo: la logica cambia se cambia la massa
cerebrale).
Psicologismo: ricondurre ogni conoscenza a un processo organico del pensiero.
2. LA FENOMENOLOGI A
Atteggiamento naturale cose in s senza soggetto.
Scetticismo giudizio e pensiero, niente certo, coscienza del possibile inganno sulle certezze.
2.1 Il ruolo della filosofia di Hume
Primo tentativo di formare unegologia pura, puramente immanente: incentrata sul soggetto vivente come
condizione di esistenza delle cose; il soggetto non spettatore, non c realt senza un soggetto che la
percepisca.
Cos nasce anche il problema kantiano, che pensa a un oggettiva validit della conoscenza: trascendentale,
a priori. Per Kant la realt; per lo scetticismo lio.
Husserl: realismo autentico, senza ingenuit; se attraverso gli atti soggettivi che gli oggetti si presentano
allora cos va legittimato il realismo.
Hume:
- Tutto ci che si presenta alla mente percezione, ma (nonostante il volgo attribuisca ordine di
esistenza solo alla percezione) essa comandata non dallintelletto bens dallimmaginazione dalla
consuetudine, non dal ragionamento; se non ho percezione ho solo ricordo sbiadito. Le percezioni
hanno natura psicologica non razionale. La mente un fascio di percezioni.
- Del nostro io in realt non abbiamo nessuna idea, lio non unimpressione, ci a cui vengono
riferite le impressioni, se fosse unimpressione dovrebbe rimanere invariata (ma nessuna impressione
invariata). Non esistendo alcuna impressione dellio non esiste questa idea. Pi ci si addentra pi ci
si imbatte in percezioni sempre diverse e particolari.
- Altri: siamo sempre coscienti dellio.
Tutte le categorie dellobbiettivit (ci che sotto un pensiero obbiettivo) sono finzioni, come ogni categoria
del mondo prescientifico.
Questi realismo e scetticismo, queste posizioni, sono valide solo nella soggettivit. Hume crolla perch se c
solo la percezione lo devi chiamare essere, ma lui ci aiuta perch fa capire limportanza del soggetto nella
conoscenza, la possibilit per superare il realismo ingenuo.
2.2 Il metodo: lepoch
Bisogna comprendere la funzione positiva dello scetticismo: d coscienza di come ogni senso sia, esista, in
quanto si manifesta nella soggettivit. Lo scetticismo libera dallingenuit dellatteggiamento naturale.
Svolta: dallobiezione scettica Husserl va verso la soggettivit pura senza venir meno al realismo non
ingenuo. Fenomenologia: compito di trovare il senso di ci che dato e di ci che ne permette la
manifestazione.
Epoch: nuovo dubbio universale. Miriamo alla scoperta di un nuovo territorio scientifico, certo, e
conquistarlo con lepoch, il mettere tra parentesi tutto laspetto ontico (ci che per come , Heidegger)
della realt. Cos non si attua pi alcuna conoscenza ingenua del reale.
Esclusione delle scienze che si riferiscono al mondo naturale: per quanto sembrano solide non avranno
comunque un valido uso. Ora il mondo privo di validit: non provato va messo tra parentesi (epoch).
Epoch: momento preliminare insostituibile senza cui possibile lindagine fenomenologica. Necessaria
una sospensione del giudizio sulla certezza della realt per cogliere come la realt ci data. Messa tra
parentesi delle conoscenze poco attendibili.
- Viene messo in dubbio quel mondo che a noi si presenta come oggettivo e autosufficiente.
Lovviet del mondo viene sospesa per essere scoperta nella sua condizione di conoscibilit. Questo
possibile da Kant in poi: come mi viene data la realt; sguardo sulloggetto sguardo sul modo in cui
dato.
3. LINTENZIONALIT E LEGO
Fenomenologia: indagine sulle condizioni di conoscibilit dellesperienza, sui modi, sullelemento
costitutivo dellesperienza; con lepoch si affronta come la realt fuori di me, trascendente, possa costituirsi
nellimmanenza del soggetto.
Tesi contingente tesi dellio puro, della vita egologica: ogni oggetto pu non esistere, un oggetto
VISSUTO (Erlebnis, dimensione di ci che dato con evidenza) esiste per forza.
Niente di cui abbia senso parlare tale da non ammettere una relazione alla coscienza.
3.1 Il punto di partenza, o prima scoperta dopo lepoch, la soggettivit
Lesistenza non indiscutibile (apodittica), inganna. Lunico mondo evidente, senza dubbio, quello del
fenomeno (ogni VISSUTO e ogni atto di coscienza). Lepoch in realt la riduzione fenomenologica, cio
la vera evidenza sta nel fenomeno; il mondo esiste perch in rapporto con noi (non perch ha unesistenza
trascendente, fuori dallio).
Afferrare riflessivo verso il vissuto non pu negare lesistenza di un assoluto esso stesso.
Ma le cose non sono mai pure cose, esse sono sempre allinterno di un orizzonte di significato (penna
esiste internata nel suo significato duso).
Coscienza = piano dellevidenza, modo di sperimentare la presenza. Evidenza < attivit di coscienza che
lacera il velo (di Maya, Schopenhauer) che nasconde la soggettivit a se stessa e il fenomeno nellessere.
Fenomenologia: per Kant una sintesi attiva del soggetto, a partire da sensazioni precise.
Husserl: abbiamo una conoscenza completa della realt anche se non ho abbastanza sensazioni, la nostra
conoscenza di un oggetto eccede sempre le nostre sensazioni di esso. La visione del mondo sempre parziale
(diverso punto di vista), gli oggetti appaiono diversi, MA la conoscenza delloggetto per me sempre la
stessa (Hume ha sbagliato, esse non est percipi).
4. DAL SOGGETTO ALLAPRIORI UNIVERSALE DELLA CORRELAZIONE
Non gli interessa fare una nuova metafisica, ma descrivere cosa ci accade quando conosciamo, lesperienza
del conoscere.
Husserl trova cos un nuovo terreno certo: ego cogito (coscienza pura e trascendentale). Esso concetto
della correlazione:
Grazie allepoch lo sguardo dellego libero dai |vincoli universali dellessere-gi-dato|. Questa liberazione
la correlazione universale tra mondo e coscienza di esso.
Giudizio: una correlazione [oggetto-io-orizzonte di significato], frutto di unattivit dellio e di un invito
della realt. Allarga il discorso kantiano, non esiste solo la realt; il mondo ci sempre dato come
correlazione, lapriori riconoscere che il vissuto lunico luogo in cui la realt, quella che (diciamo) esiste,
mi data.
Coscienza sempre coscienza di qualcosa (intenzionalit): atto puro coscienza oggetto; oggettivit
assoluta coscienza; dipendenti luno dallaltra. Cos loggetto intenzionato determinato dallattivit di
coscienza, e lo si pu studiare.
Questa correlazione, o operazione intenzionale, permette che tutto ci che appare costituito dalla
coscienza, lintenzionalit indica lapriori universale della correlazione. apriori: coscienza sempre di
qualcosa, e ne parlo perch gi entrato in rapporto con me, cos anche lio .
Fenomeno duplice aspetto: vissuto, manifestazione di qualcosa in esso; cio abbiamo sensazione e
oggetto intenzionale (intero). Questo il noema, dato oggettivo.
Ogni cogito (sensazione, noesis, vissuto, atto intenzionale) porta in s un cogitatum (in s, noema, oggetto
dellintenzione).
Realt = noema, il contenuto della coscienza; unico modo in cui la realt data. Il fenomeno lunico modo
in cui possiamo parlare del noumeno.
Il noema si manifesta in ogni sensazione, ma rimane trascendente, eccede le sensazioni. Dunque la
sensazione la cosa da una certa prospettiva.
Lapriori su cui fondare tutto non la realt, non il soggetto, ma LA CORRELAZIONE, il rapporto
continuo tra soggetto e oggetto.
4.1 Fenomenologia come descrizione
Descrizione dei Movimenti cinestetici: atti soggettivi di nessi di esperienza per il manifestarsi di un oggetto.
Invito a compiere movimenti successivi per rendermi conto di come le cose stanno; movimenti che sussegue
al mio punto di vista parziale.
Esempio:
La sedia non la vedr mai completamente tutta insieme. Se non lo vedo interamente mi viene il desiderio di
girarci attorno, c unattesa, mi aspetto qualcosa (IV gamba sedia). La realt mi invita a girarle attorno,
permane nel conoscere linvito della realt. Se faccio la descrizione di ci che accade: il realismo ha ragione,
ma IO DETERMINO realt, allo stesso tempo loggetto che mi invita a conoscerlo.
Appercezione: eccedenza del vissuto che anima la percezione per farci percepire loggettualit.
5. ALCUNI ESEMPI DESCRITTIVI: LUNIT, LA CINESTESI E IL RIMANDO

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6. LE SI NTESI PASSI VE
P15.
Immagine effetto doppler: sequenza di frecce che ruotano; io vedo solo dei segni orizzontali: capisco che
c una rotazione non per la mia sensazione, perch non c; io capisco che c una rotazione perch in
rapporto con le altre figure. Sintesi passiva. La linea in mezzo un triangolo perch INSERITO IN UNA
CORRELAZIONE. La realt mi suggerisce un modo in cui guardarla.
Attraverso il rapporto con il fenomeno mi accorgo che esiste, che c; lorizzonte in cui incontro le cose
che mi d validit.
- Noesis sempre parziale, cambia continuamente.
- Inoltre posso correggerla per cui la realt attiva.
Se voglio davvero conoscere la realt devo legarmi ad essa, devo fare il movimento cinestetico. Le sintesi
passive indicano che linvito della realt.