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Schermo a tubo catodico (CRT)

USESDEFRITBR
Maggio 2014
1. Il monitor a tubo catodico
2. Il monitori a colori
3. Caratteristiche tecniche
4. Vedi anche: Tubo catodico

Il monitor a tubo catodico
I monitor a tubi catodici(sigla CRT, ossia cathode ray tube o in italiano tubi ad irraggiamento catodico), cio
un tubo di vetro a vuoto nel quale una collisione ad elettroni emette un flusso di elettroni diretto da un campo
elettrico verso unoschermo coperto di piccoli elementi fosforescenti.



La collisione ad elettroni costituito da un catodo, cio un elettrone metallico caricato negativamente, da
uno o pi anodi (elettroni caricati positivamente). Il catodo emette degli elettroni attirati dall'anodo. L'anodo
agisce cos da acceleratore e da concentratore per gli elettroni per costituire un flusso di elettroni diretto allo
schermo.
Un campo magnetico incaricato di deviare gli elettroni da sinistra a destra e dal basso verso l'altro. E'
creato grazie a due bobine X e Y sotto tensione (dettedeflettori) che servono rispettivamente a deviare i
flussi orizzontalmente e verticalmente.

Lo schermo ricoperto da un sottile strato di elementi fosforescenti, detti fosfor, che emettono della luce per
eccitazione quando gli elettroni le colpiscono, cosa che costituisce un punto luminoso detto pixel.

Attivando il campo magnetico, possibile creare un refresh da sinistra verso destra, poi verso il basso una
volta arrivati alla fine della linea.



Questo refresh non visibile all'occhio umano grazie alla persistenza della retina, provate ad esempio ad
agitare la vostra mano davanti allo schermo per visualizzare questo fenomeno: vedrete la vostra mano in pi
esemplari!

Grazie a questo refresh, combinato o meno con l'attivazione della collisione ad elettroni, possibile far
"credere" all'occhio che solo alcuni pixel sono "accesi" nello schermo.
Il monitori a colori
Un monitor in bianco e nero permette di visualizzare delle gradazioni di colore (a livello dei grigi) cambiando
l'intensit del raggio.
Per i monitor a colori, tre fasci distinti di elettroni (corrispondenti a tre catodi) colpiscono ciascuno un punto di
un colore specifico : uno rosso, uno verde e uno blu (RGB, corrisponde a Red, Green, Blue o in
italiano RVB, Rosso, Verde, Blu).

Tre punti di colore sono quindi detti triade(in inglese triad o dot trio).

I luminofori blu sono realizzate a base di solfato di zinco, i verdi con solfato di zinco e di cadmio. I rossi infine
sono i pi difficili da realizzare, e sono fatti partendo da un miscuglio di ittrio e europio, oppure di ossido di
gadolinio.

Tuttavia questi forsfor sono cos ravvicinati le une alle altre che l'occhio non ha la capacit di distinguerle:
vede un colore composto da questi tre colori. Provate a mettere una piccola goccia d'acqua sul vetro del
vostro schermo: questa far da lente d'ingrandimento e I luminofori compariranno.

Inoltre, per evitare dei fenomeni di sbavatura (un elettrone destinato a colpire un luminofori verde ne colpisce
un blu) viene posta una rete metallica dettamaschera davanti allo strato di luminofori per guidare i flussi di
elettroni.

Secondo la maschera utilizzata si distinguono pi categorie di schermi catodici :
I tubi FST-Invar (Flat Square Tube) I cui luminofori sono rotonde. Questi monitor utilizzano una griglia
detta maschera (o shadow mask in inglese). Essi danno un'immagine netta e dei buoni colori ma hanno
l'inconveniente di deformare e oscurare l'immagine negli angoli.

I tubi Diamontron di Mitsubishi e Trinitron di Sony la cui maschera costituita da fenditure verticali
(dette apertura a griglia o griglia a fenditure verticali), che lasciano passare pi elettroni e danno
un'immagine pi luminosa.

I tubi Cromaclear di Nec la cui maschera costituita da un sistema ibrido con delle fenditure a forma di
alveoli , rappresenta la migliore delle tre tecnologie.


Caratteristiche tecniche
I monitor CRT sono caratterizzati dai seguenti dati :
La definizione : il numero di pixel che lo schermo pu visualizzare, questo numero generalmente
compreso tra 640x480 (640 pixel in lunghezza e 480 in larghezza) e 1600x1200, ma tecnicamente sono
possibili delle risoluzioni superiori.
La dimensione : Essa si calcola misurando la diagonale dello schermo e si esprime in pollici (un pollice
equivale a 2,54 cm). Bisogna fare attenzione a non confondere la definizione dello schermo con la
sua dimensione. In effetti uno schermo di una data dimensione pu visualizzare differenti definizioni,
anche se di solito gli schermi di grandi dimensioni hanno una definizione migliore.
Il dot pitch : E' la distanza che separa due luminosfori; pi questo piccolo pi l'immagine sar precisa.
Cos un dot pitch inferiore o uguale a 0,25 mm dar un buon conforto di utilizzazione, mentre gli schermi
con dei dot pitch superiori o uguali a 0,28 mm saranno da evitare.
La risoluzione : Determina il numero di pixel per unit di superficie (pixel per pollice lineare (in
inglese DPI: Dots Per Inch, tradotto punti per pollice). Una risoluzione di 300 dpi significa 300 colonne e
300 righe di pixel per pollice quadrato che dar quindi 90000 pixel per pollice quadrato. La risoluzione di
riferimento di 72 dpi da un pixel di 1"/72 (un pollice diviso 72) ossia 0.353 mm, corrispondenti ad un punto
pica (unit tipografica anglosassone). I termini risoluzione e definizione sono spesso confusi a
torto dalla stampa.
La frequenza di refresh verticale (refresh rate in inglese): Essa rappresenta il numero di immagini che
sono visualizzate al secondo, o pi esattamente il numero di refresh dell'immagine al secondo. Viene
chiamato anche tasso di refresh, espresso in Hertz. Pi questo valore elevato migliore sar il
conforto di visualizzazione (non si vedr l'immagine scintillare), bisogna quindi che sia ben superiore a 67
Hz (limite inferiore a partire dal quale l'occhio vede effettivamente l'immagine lampeggiare). La maggior
parte delle persone vede solo lo scintillio (in inglese flicker) partendo da 70 Hz, cos andr bene anche un
valore superiore o uguale a 75Hz.