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IL PROGETTO STRADALE

Che cos una strada?


larea a uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni,dei veicoli e degli animali.
Essa costituita da un manufatto al quale competono adeguate caratteristiche
geometriche che lo rendono idoneo alla circolazione.
Quale scopo ha il progetto stradale?
a lo scopo di de!nire i seguenti elementi "
individuazione del percorso
dimensionamento geometrico
stima dei costi
#a progettazione stradale soggetta al rispetto di norme?
$%,le vigenti &che sono norme tecniche e non amministrative,fanno riferimento al '.(.
)*++*,--+. Esse classi!cano le strade in . categorie.
/ ciascuna di queste vengono assegnate dimensioni e criteri di progettazione che
riguardano gli elementi geometrici dellasse de della piattaforma, a0nch1 la
circolazione si svolga con sicurezza e regolarit2.
3ipo di strada 'escrizione Caratteristiche
/ /utostrade Carreggiate indipendenti&ciascuna con
almeno , corsie,priva di intersezioni a
raso.
4 $trade e5traurbane
principali
Come tipo /, ma con accessi alle
propriet2 laterali.
C $trade e5traurbane
secondarie
$trade ad unica carreggiata con almeno
una corsia per senso di marcia
' $trade urbane di
scorrimento
Carreggiate indipendenti&ciascuna con
almeno , corsie,con eventuali
intersezioni a raso semaforizzate.
E $trade urbane di
quartiere
$trade ad unica carreggiata con almeno
due corsie per senso di marcia
6 $trade locali $trade urbane o e5traurbane a unica
carreggiata.
La velocit di progetto
#/ velocit2 di progetto quella velocit2 massima che pu7 essere mantenuta con
sicurezza, su un tratto di strada,quando le condizioni metereologi che e di tra0co sono
cos8 favorevoli cha la velocit2 dei veicoli risulta limitata soltanto dalle caratteristiche
geometriche della strada.
#a normativa associa un intervallo di velocit2 di progetto a ciascun tipo di strada.
+
%l limite superiore 9:ma5 quella velocit2 che un veicolo isolato non pu7 superare
,con gli assegnati margini di sicurezza,& quindi la massima velocit2 compatibile in
retti!lo e in orizzontale. Con essa vanno veri!cati gli elementi meno vincolanti del
tracciato come le distanze di visuale libera.
%l limite inferiore 9:min dellintervallo quel valore di riferimento che condiziona la
progettazione degli elementi plano;altimetrici pi< vincolanti come raggi di
curvatura,larghezze,pendenze massime.
FASI di studio di un progetto stradale
%l progetto di unopera civile ,per la sua complessit2, deve passare attraverso tre gradi
di progettazione che corrispondono a diversi livelli di approfondimento =':> (erloni
ter?"
progetto preliminare
progetto de!nitivo
progetto esecutivo
%l progetto preliminare ha lo scopo di veri!care la fattibilit2 sotto il duplice aspetto
tecnico ed economico.
%n questa fase si studia il tracciato che pu7 essere fatto su carte topogra!che gi2
esistenti =tavolette %@( in scala +",)--- o C3> in scala +"+---- o +")---?.
%l progetto de!nitivo sviluppa e precisa le scelte contenute nel progetto preliminare &il
progetto dovr2 contenere tutti gli elementi necessari alla de!nizione precisa dellopera
sia per gli aspetti tecnici che per i costi.
%n questa fase il progetto sar2 redatto su carte topogra!che in scala +",--- rifatte e
aggiornate con rilievi topogra!ci diretti.
%l progetto esecutivo costituisce la fase conclusiva della progettazione.
%n questa fase viene riportato lasse stradale sul terreno =picchettamento? al !ne di
veri!care le scelte progettuali&sono consentite lievi modi!che al progetto originario
allo scopo di ottimizzare il tracciato. #a normativa prescrive che un progetto esecutivo
contenga "
#e relazioni descrittiva,tecnica e geologica
@li elaborati tecnici =planimetria,pro!lo,sezioni,A?
@li elaborati amministrativi =computi metrici,capitolati,A?
,
Piano a curve di livello
Bsservando le curve di livello si percepisce immediatamente la situazione altimetrica
del terreno.
#a zona comprende una piccola collina a sinistra che ha vetta in ( e un,altra pi< alta a
destra che in cresta raggiunge quota +CD m. Eel tratto /4 del perimetro sbocca una
valle la cui testata superiore rasenta il punto E.
'alla parte opposta unaltra valle sbocca nei pressi del vertice 4. $i distingue
facilmente unaltra valle che sbocco nei pressi del vertice E. $i distingue una valle da
una dorsale osservando il senso con cui aumentano le quote. Eelle valli,salendo si
incontrano le curve dalla parte della concavit2 =come >$ e 3E?.Eelle
dorsali,invece,salendo si incontrano le curve di livella dalla parte della convessit2
=come @( e E:?.
#e curve altimetriche che corrono lungo le dorsali sono dette linee di
displuvio,mentre quelle che seguono i punti pi< bassi delle vallate sono le linee di
displuvio.
Eei tratti dove le curve sono pi< vicine la pendenza del terreno maggiore.
#o studio del tracciato viene di solito eseguito su tavolette dell%@( nella scala
+",)---.
F
$tabiliti i punti estremi da collegare,su terreni pianeggianti il tracciato pi< conveniente
quello rettilineo&su terreni collinari o montagnosi possono veri!carsi i seguenti casi"
Strade di fondovalle
%n genere seguono landamento plano;altimetrico del corso dacqua che scorre in
vallata =come /;4?
Strade di cresta
$eguono approssimativamente le linee di displuvio del terreno =come C;'?
Strade di tipo intermedio
Comprendono diversi tipi,quali"
le strade congiungenti due punti a diversa quota posti sullo stesso versante di
una valle =come /;'?
le strade congiungenti due punti posti sui versanti opposti della stessa valle
=come ';E?
le strade congiungenti due punti situati sui versanti adiacenti di due valli
contigue =come E;@?
Studio del tracciato
Gna volta !ssate le caratteristiche geometriche della strada =#,>min,pma5? si pu7
passare allo studio tracciato planimetrico destinato a collegarne gli estremi.
H
%n presenza di terreni non pianeggianti il collegamento diretto degli estremi non sar2
compatibile con la pendenza massima&diventa quindi necessario la costruzione del
tracciolino a uniforme pendenza.
Il tracciolino una spe!!ata c"e rappresenta la proie!ione ori!!ontale del
percorso da seguire per collegare i due estremi della strada sen!a mai
discostarsi dal livello di campagna e con una assegnata penden!a costante#
:er realizzare il tracciolino occorre stabilire in che modo si deve passare da una curva
di livello&partendo da un suo punto /, a quella successiva con una pendenza pre!ssata
seguendo un percorso rettilineo.
%l percorso sar2 rappresentato da un segmento di lunghezza
p
e
d =
=e "
equidistanza&p " pendenza?
/ questi punto utilizzando un compasso con apertura d =ridotta alla scala della carta? e
centro in / si traccia un arco di circonferenza che incontrer2 generalmente la curva di
livello successivo in , punti&il progettista valuter2 il percorso pi< conveniente. %n realt2
pu7 anche capitare che i percorsi si riducano a uno solo o a in!niti.
/ volte, quando le curve di livello presentano sensibili valori delle equidistanza o forti
curvature, per meglio approssimare la reale traiettoria,si usa ra0ttire le curve di livello
intercalando le isoipse con ulteriori isoipse aventi equidistanza inferiore mediante
uninterpolazioni lineare =ci7 si ottiene tracciando a piacere alcuni segmenti
intersecanti le due curve di livello dividendoli poi nello stesso modo in cui viene divisa
lequidistanza?
/vendo la possibilit2 di passare da una curva di livello a quella successiva seguendo
distinte direzioni si avranno svariati modi di collegare i punti estremi.
)
Criteri di scelta del tracciato
%l percorso non dovr2 presentare eccessive tortuosit2
%l percorso dovr2 essere il pi< breve possibile
Bccorre evitare terreni non idonei geologicamente o male esposti
$i deve limitare il ricorso a opere dingegneria costose
La poligonale d$asse
#a asse successiva quella di sostituire al tracciolino un tracciato costituito da un
numero inferiore di tratti rettilinei che costituiscono una poligonale i cui lati verranno
raccordati con curve circolari.
Questa retti!ca tende a ridurre la lunghezza del percorso e quindi ad aumentare la
pendenza. :er questo motivo nella scelta della pendenza del tracciolino si sceglie una
pendenza leggermente inferiore a quella massima assegnata.
% criteri da osservare nella
costruzione della poligonale
dasse sono "
#a poligonale deve
discostarsi il meno
possibile dal
tracciolino
.
@li angoli che formano i lati consecutivi devono permettere Iinserimento delle
curve
%n presenza di tornanti, bene che questi siano realizzati laddove il terreno
presenta una minor pendenza trasversale.
%n presenza di intersezioni a raso o attraversamento di corsi dacqua, bene
che il retti!lo sia ad essi perpendicolare
%ormativa
>etti!li
% retti!li non devono essere troppo lunghi =la monotonia comprometterebbe
lattenzione alla guida?
max
22
P R
V L >=
=V
Pmax
in Jm*h?
% retti!li non devono essere troppo corti =non potrebbero essere consentiti sorpassi?
9elocit2
=Jm*h?
H- .- C- +-- +,- +H-
L
min
=m? F- )- D- +)- ,)- F.-
Curve
Eon sono ammesse due curve circolari direttamente collegate&fra di esse deve inserirsi
un tratto rettilineo di lunghezza L
R
. %n questo caso tra la sua lunghezza e il raggio
minore fra quelli delle due curve devono essere rispettate le seguenti prescrizioni "
La sagomatura della piattaforma
:er ottenere un rapido drenaggio delle acque ipovane la piattaforma stradale deve
essere sagomata realizzando una monta centrale la quale genera una pendenza
trasversale.
K
#e Eorme prescrivono che in retti!lo il valore minimo della pendenza trasversale sia
del ,,)L&in curva invece la pendenza trasversale deve essere contenuta tra il valore
minimo del ,,)L e un valore massimo q
MAX
dipendente dal tipo di strada =KL per la
categoria 6?.
/llinterno di questo intervallo la pendenza stabilita in funzione del raggio e di 9
:min
#a pendenza trasversale calcolata estesa a tutta la piattaforma .
#a pendenza trasversale si
realizza per rotazione della
piattaforma stradale attorno al
suo asse oppure per
innalzamento del ciglio esterno
della strada rispetto a quello
interno.
Eel caso di strade a unica
carreggiata avviene in due fasi
&nella prima si fa ruotare la falda
esterna !no a realizzare una sola
super!cie
piana&successivamente si ruota
attorno allasse tutta la
piattaforma !no ad ottenere il
valore massimo desiderato
C
Il raggio minimo delle curve circolari
Gn veicolo in curva soggetto alla forza centrifuga il cui valore
R
v
g
P
F
C
2
=
Questa forza applicata al baricentro del veicolo ,cos8 come la forza peso, ed
trasversale al moto del veicolo.
Considerando preliminarmente che la piattaforma sia orizzontale, a0nch1 il moto del
veicolo sia in sicurezza, devono essere veri!cate due condizioni "
condizione di slittamento
condizione di ribaltamento
#a prima risulta soddisfatta se la forza dattrito P f F
T T
= ,applicata a ciascuna ruota
del veicolo sullasfalto, contrasta la forza centrifuga "
C T
F F >
#a seconda risulta soddisfatta se il momento ribaltante rispetto al punto / dei
pneumatici esterni contrasta il momento stabilizzante dovuto alla forza peso "
FT FC
M M <=
'a queste due condizioni si possono ricavare due raggi ,il maggiore dei quali viene
assunto come raggio minimo.
#e norme italiane per7 prevedono la sopraelevazione in curva della piattaforma, la
quale ,oltre a consentire il drenaggio delle acque, migliora il moto del veicolo perch1
viene a crearsi una componente parallela al piano stradale della forza peso che si
oppone, riducendola, alla componente trasversale della forza centrifuga.
D
$e riconsideriamo la condizione di slittamento =la pi< restrittivaM? ,considerando,
come impone la normativa la velocit2 V
Pmax
, e assumendo il valore massimo della
pendenza trasversale q
max
,per il tipo di strada considerata si ottiene la formula del
raggio minimo "
) ( 127
2
min
min
MAX T
P
q f
V
R
+
=
$e si riduce il valore della pendenza trasversale aumenter2 il raggio minimo.
#a normativa fornisce degli abachi per il calcolo della pendenza trasversale da
utilizzarsi una volta !ssato il raggio da utilizzarsi.
:er il loro utilizzo so devono calcolare due raggi teorici R* e R
2,5
ottenuti ponendo nella
formula predente ,rispettivamente, V
Pmax
e q
max
N-,-,)
9alutando il raggio che si vuole utilizzare R> R
min
si possono presentare F casi "
1.
Quando il raggio > della curva minore di R* la pendenza trasversale dovr2
essere mantenuta costante e pari al valore q
max
2.
Quando il raggio uguale o maggiore al valore R
2,5
deve essere impiegata la
pendenza trasversale minima del ,.)L
3.
:er i raggi di curva intermedia la pendenza trasversale viene ricavata in
corrispondenza delle linee oblique riferite al limite superiore della velocit2 di
progetto della corrispondente categoria di strada.
4.
+-
I picc"etti d$asse
Gna volta de!niti gli elementi geometrici =retti!li e curve? occorre !ssare sullasse
stradale un congruo numero di punti =picchetti? che de!niranno landamento dellasse
stradale e costituiranno un continuo riferimento progettuale.
Questi picchetti ,numerati progressivamente,serviranno per la costruzione del pro!lo
longitudinale e come tracce dei piani verticali sui quali verranno rappresentate le
sezioni trasversali. Essi verranno inoltre successivamente riportati sul terreno.
$i dispone un picchetto "
allinizio e alla !ne della strada
quando lasse stradale in retti!lo interseca le curve di livello
sui punti caratteristici delle curve =punti di tangenza,vertice della curva,+*H di
curva?
allinizio e !ne di ogni manufatto e in corrispondenza delle intersezioni stradali
quando la distanza tra due picchetti supera i .-;K- m
Andamento altimetrico
#e caratteristiche di ordine altimetrico di una strada sono messe in evidenza
dallelaborato pro!lo longitudinale.
%l pro!lo longitudinale rappresenta landamento altimetrico,sia del terreno che della
piattaforma,in corrispondenza dellasse stradale supposti sviluppati su un unico piano
verticale di rappresentazione.
$i fa presente che gli elaborati planimetria e pro!lo longitudinale devono essere
redatti contemporaneamente in quanto luno condiziona laltro.
%l pro!lo longitudinale costituito da due pro!li sovrapposti "
il pro!lo del terreno =pro!lo nero?
il pro!lo di progetto =pro!lo rosso?
Il pro&lo del terreno
:er costruire il pro!lo del terreno necessario conoscere le distanze di ciascun
picchetto dasse dal picchetto iniziale =distanze progressive? e la loro quota.
%n fase di progetto preliminare, le distanze verranno ricavate con uno scalimetro
mentre le quote verranno ricavate dalle isoipse =nel caso che il picchetto non cada su
una isoipsa si ricorrer2 a uninterpolazione"
d
D
QT QT
BA
A

+ =
47
++
%l pro!lo del terreno un gra!co nel quale in ascisse vengono riportate le distanze
progressive relative a ciascun picchetto e in ordinate le quote,#e distanze vengono
riportate con la stessa scala della planimetria mentre le quote ,per dar maggior risalto,
vengono rappresentate con una scala maggiore =di solito +- volte?.
/l piano di riferimento orizzontale,la cui traccia sul piano verticale di rappresentazione
una retta si assegna una quota intera di poco inferiore alla quota del picchetto pi<
basso.
%l pro!lo longitudinale viene poi corredato di un prospetto in cui sono riportati "la
numerazione dei picchetti,le distanze progressive e parziali,le quote.
Il pro&lo di progetto
Essendo landamento del terreno irregolare e quindi inadeguato ad essere assunto
come andamento altimetrico di una strada,esso viene sostituito da una spezzata
composta da un certo numero di tratti di asse stradale che prendono il nome di
livellette.
Gna livelletta un tratto di strada a pendenza costante.
#a scelta delle livellette guidata dalla Eormativa =ad es. per le strade di categoria 6
pma5N+-L eventualmente di +L per brevi tratti? e da alcuni criteri tra cui "
le livellette non devono discostarsi troppo dal pro!lo del terreno
le livellette devono realizzare possibilmente un compenso tra le aree di sterro e
di riporto
% cambi di pendenza di livelletta devono realizzarsi nei punti di tangenza delle
curve,laddove la velocit2 dei veicoli minore =evitare i cambiamenti di
pendenza in retti!lo soprattutto se questi corrispondono a inversioni di
pendenza o in curva?
nelle curve a piccolo raggio =tornanti? bisogna abbassare la pendenza e negli
attraversamenti le livellette devono avere lievi pendenze se non essere
addirittura orizzontale.
'uote di progetto e (uote rosse
Eellambito di ciascuna livelletta possono essere calcolate le quote di progetto relative
a ciascun picchetto dasse intermedio.
#e quote di progetto vengono calcolate in funzione della quote iniziale della livelletta
QP
0
"
( )
0 0
D D p QP QP
i i
+ = con p pendenza della livelletta
liv
liv
liv
D
p

=
$i de!nisce quota rossa del generico picchetto i la diOerenza tra la quota di progetto e
la quota del terreno"
+,
i i i
QT QP q =
#e quote di progetto vengono riportate nel prospetto ,mentre le quote rosse vengono
indicate sul gra!co.
+F
Posi!ione dei punti di passaggio
Considerando il pro!lo longitudinale si osserva che il pro!lo di progetto interseca pi<
volte il pro!lo del terreno. % punti dove si veri!cano le intersezioni sono chiamati punti
di passaggio e separano le aree di sterro da quelle di riporto.
% punti di passaggio sono caratterizzati da quota rossa nulla e sono sempre compresi
tra due picchetti che presentano quote rosse di segno opposto.
:er determinare la loro posizione e la loro quota ,osservando che in !gura i triangoli
//( e 44( sono simili,si scrive il sistema "

+ =
=
r s
r r s s
D D D
q D q D : :
da cui si ricava
D
q q
q
D
r s
s
s

+
=
e
s r
D D D =
E in!ne nota la pendenza delle livelletta p:
s A M M
D p QP QT QP + = =
+H
Livellette di compenso
#e livellette di compenso realizzano luguaglianza tra le aree di sterro e quelle di
riporto per un pre!ssato tratto di strada. Questo per7 non signi!ca che una livelletta di
compenso realizza luguaglianza dei volumi di sterro e di riporto,in quanto i volumi
dipendono anche dagli andamenti trasversali allasse.
3utte le livellette di compenso di un tratto di pro!lo passano per un punto che prende
il nome di centro di compenso#
Il centro di compenso si trova a met
del tratto di pro&lo considerato D)*+ a
una (uota pari al rapporto S)D tra la
super&cie S racc"iusa dalla spe!!ata
del pro&lo nero e la lung"e!!a D della
livelletta#
Bltre a passare per il centro di compenso
,una livelletta di compenso deve rispettare
una condizione geometrica"
pendenza assegnata
passaggio per unulteriore punto
Eel primo caso =pendenza assegnata? si pu7 determinare la quota del primo e ultimo
picchetto con le relazioni "
2
1
D
p
D
S
x QP = =
2
2
D
p
D
S
y QP + = =
$i possono poi calcolare le quote di progetto e le quote rosse con le formule , relative
al generico picchetto i,"
( )
1 1
D D p QP QP
i i
+ =
i i i
QT QP q + =
Eel secondo caso noto ad es. la quota a di progetto della livelletta nel primo picchetto
=o in un altro qualsiasi? si ricava la pendenza
2 /
/
D
a D S
p

= e quindi si ricade nel primo
caso.
+)
LE SEZIONI TRASVERSALI
Il disegno
Le sezioni sono disegnate ,per convenzione, nel modo in cui sono viste da un osservatore che
percorre la strada a ritroso La scala ! omogenea per le ascisse e le ordinate" ! adottata la scala
1:100 o 1200
#i disegna il pro$ilo del terreno deducendo le %uote dalla planimetria e ri$erendolo a una orizzontale
di ri$erimento in modo che la sezione rimanga tutta al di sopra #i riporta %uindi, in corrispondenza
del picchetto d&asse, la relativa %uota di progetto, leggendola sul pro$ilo longitudinale 'a %uesta si
traccia poi un segmento orizzontale a cavallo dell&asse e di lunghezza pari alla larghezza della
piatta$orma stradale 'agli estremi di %uesto segmento si tracciano in$ine le rette inclinate di scarpa
(:2 per i riporti e 1:1 per gli scavi, che rappresentano le due scarpate laterali
$i possono avere tre casi "
la quota di progetto superiore al terreno in tutti i punti della sede stradale
=sezione in rilevato?
la quota di progetto inferiore al terreno in tutti i punti della sede stradale
=sezione in scavo?
la sede in certi punti inferiore e in altri superiore al terreno =sezione mista
o a mezza costa?
9engono rappresentate inoltre le cunette nelle zone di sterro le cui dimensioni
e forma sono indicate nei particolari costruttivi.
+.
Eel caso in cui la sede stradale sono molto pi< alte o pi< basse del terreno si
rende necessaria la costruzione di muri di sostegno che possono essere muri di
sostegno propriamente detti oppure di sottoscarpa o di controripa.
Eelle sezioni si quotano le quote che de!niscono landamento del terreno =Q3?,
le distanze parziali =':?, le quote di progetto =Q:?,e le distanze parziali di
progetto ='::?.
Convenzionalmente le aree che rappresentano uno sterro vengono colorate in
giallo, mentre le aree di riporto vengono colorate in rosso.
)l disegno viene poi completato riportando le %uote rosse in corrispondenza dell&asse e dei due cigli
della piatta$orma
La larghezza di occupazione di una sezione
#a somma delle proiezioni delle due scarpate laterali e della larghezza della
piattaforma fornisce la larghezza di occupazione della strada.
#e proiezioni delle scarpate variano da sezione a sezione. :er il loro calcolo si
consideri la seguente !gura.
:er la quota rossa sul ciglio si pu7 scrivere"
) (
T S T S
p p d p d p d CB AC q = = =

da cui
T S
p p
q
d

=
Quando il terreno presenta uninclinazione opposta a quella della scarpata, si
ha
) (
T S T S
p p d p d p d CB AC q + = + = + =
da cui
T S
p p
q
d
+
=
Nota !le pe"de"#e devo"o essere se$pre prese i" valore assol%to
+K
Gna volta calcolata la lunghezza delle proiezioni orizzontali delle due scarpate
indicate con d
+
e d
,
nella !gura si pu7 ricavare la larghezza di occupazione
facendo la seguente somma"
2 1
d L d l + + =
Il calcolo delle aree
#e aree delle sezioni si calcolano tenendo separate quelle che rappresentano
sterri da quelle che
rappresentano riporti.
#e aree di sterro e di riporto
di ciascuna sezione vanno
poi riportate nel disegno
della sezione insieme al
numero della sezione e alla
relativa distanza progressiva.
%l calcolo viene eseguito
analiticamente scomponendo la sezione in !gure geometriche elementari
=trapezi e triangoli? delle quali viene calcolate la rispettiva area utilizzando i
dati gi2 presenti nella !ncatura della sezione.
Con riferimento alla !gura ,le aree di sterro e di riporto vengono calcolate come
segue "
2 2
2 2 2 2
4 2 ( 2
* 4
2 2 1 1 1
( 2 1
d q d q
A A S
d q d q L q q
A A A R

= + =

+
+
= + + =
Eelle sezioni miste poi necessario de!nire sulla piattaforma la posizione del
punto di passaggio : tra la zona di sterro e quella di riporto. #a distanza d
,
si
ottiene dalla seguente proporzione tra elementi omologhi di triangoli simili
2
( 2
q
d
q
d
=
+C
&se$pio di 'ostr%#io"e della se#io"e ( della pla"i$etria allegata
+D
Esempi di mui di s!s"e#n!
$une""e ed a#ine%%i
%n presenza di scarpate di riporto,al !ne di
impedire che lacqua drenata dalla sovrastruttura
scenda in modo non regolato lungo la scarpata
dilavando lo strato di terreno vegetale,si realizzano
gli arginelli&essi sono costituiti da un piccolo
terrapieno,alto +-;+) cm,.il cui compito quello di
contenere lacqua e convogliarla in piccoli canali
realizzati con elementi di cemento
=embrici?,disposti ad un interasse di );+- m.
,-
%n trincea vengono invece usate le cunette la cui forma e dimensione regolata
dalla normativa vigente.
,+
Esempi! di se&i!ne "as'esa%e qu!"a"a
,,
&se$pio di 'al'olo di se#io"e trasversale
'eterminare gli elementi geometrici di una sezione relativa a una strada con
piattaforma di larghezza LNC.-- m.
'al pro!lo longitudinale viene rilevata la quota di progetto in asse qN+HH.)- m.
%l pro!lo trasversale del terreno rappresentato da due tratti sinistro =+;,? e
destro=,;F? a pendenza costante i cui estremi sono de!niti dagli elementi
contenuti nel seguente specchietto
:unto del
terreno
'istanze
=m.?
Quote
=m.?
+
,
F
++.)-
+-.,-
+HK.C-
+HH.+-
+H+.C-
$i assuma una cunetta trapezia di profondit2 -.F- m di area -.+C m
,
.
PPPPPP
'opo aver disegnato la sezione si determinano le pendenze dei due tratti di
terreno
22*4+ 0
20 10
,0 141 10 144
(2174 0
*0 11
10 144 ,0 147
2 1
=

= =

= p p
#a quota rossa in asse m 40 0 10 144 *0 144 = = r
#e quote del terreno e le quote rosse sui cigli della piattaforma ,cio a H m
dallasse, sono "
m (0 1 20 14( *0 144 m 20 14( 4 22*4+ 0 10 144
m 1, 1 -, 14* *0 144 m -, 14* + 4 (2174 0 10 144
2
1
2
1
= = = =
= = = + =
r Q
r Q
T
T
,F
#e proiezioni orizzontali delle scarpate valgono "
m +* 2
22*4+ 0 ---- 0
(0 1
m 174
(2174 0 1
1, 1
2 1
=

= =

= d d
#e quote nei punti di incontro delle scarpate col terreno sono "
m *( 142 ) +* 2 00 4 ( 22*4+ 0 10 144
m +4 14* ) 74 1 00 4 ( (2174 0 10 144
2
1
= + =
= + + =
Q
Q
%l punto di passaggio sulla piattaforma si ottiene dalla proporzione
1, 1
+0 4
40 0
x x
=
da cui m 24 1 = x
#area di sterro si ottiene dal contributo di due !gure triangolari
2
2
2
1
m 1- 2
2
-- ( 1, 1
m 0( 1
2
74 1 1, 1
=

= =

= S S
2
2 1
m (7 ( = + + =
'%"etta
S S S S
#area di riporto costituita dal contributo di F !gure elementari, due triangoli
ed un trapezio
2
* 4 (
2
*
2
4
2
(
m *, *
m +2 1
2
+* 2 (0 1
. m 40 ( 00 4
2
(0 1 40 0
. m 2- 0
2
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