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CORSO PER ATTIVISTI

DEL M5S E CITTADINI

GLI ENTI LOCALI IL


COMUNE, I SUOI
COMPITI ED I SUOI
ORGANI.
GLI ENTI LOCALI NELLA
COSTITUZIONE
Articolo 5:
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce
e promuove le autonomie locali.
Attua nei servizi che dipendono dallo Stato il
più ampio decentramento amministrativo.
Adegua i principi ed i metodi della sua
legislazione alle esigenze dell'autonomia e
del decentramento.
GLI ENTI LOCALI NELLA
COSTITUZIONE
Articolo 114:
La Repubblica è costituita dai COMUNI, dalle
PROVINCE, dalle CITTA’ METROPOLITANE,
dalle REGIONI e dallo STATO.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le
Regioni sono ENTI AUTONOMI con propri
statuti, poteri e funzioni secondo i princìpi fissati
dalla Costituzione.
Roma è la capitale della Repubblica. La legge
dello Stato disciplina il suo ordinamento.
GLI ENTI LOCALI NELLA
COSTITUZIONE
Articolo 116:
Il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia,
il Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle
d'Aosta/Vallée d'Aoste dispongono di forme
e condizioni particolari di autonomia,
secondo i rispettivi statuti speciali adottati
con legge costituzionale.
La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol è
costituita dalle Province autonome di
Trento e di Bolzano.
GLI ENTI LOCALI NELLA
COSTITUZIONE
Articolo 118:
Le funzioni amministrative sono attribuite
ai Comuni salvo che, per assicurarne
l'esercizio unitario, siano conferite a:
 Province
 Città metropolitane
 Regioni
 Stato
sulla base dei princìpi di sussidiarietà,
differenziazione ed adeguatezza.
GLI ENTI LOCALI NELLA
COSTITUZIONE
Articolo 118:
 I Comuni, le Province e le Città
metropolitane sono titolari di funzioni
amministrative proprie e di quelle
conferite con legge statale o regionale,
secondo le rispettive competenze.
 …
 Stato, Regioni, Città metropolitane, Province
e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa
dei cittadini, singoli e associati, per lo
svolgimento di attività di interesse generale,
sulla base del principio di sussidiarietà.
GLI ENTI LOCALI NELLA
COSTITUZIONE
Articolo 119:
I Comuni, Province, Città Metropolitane e le
Regioni hanno:
autonomia finanziaria
risorse autonome
stabiliscono e applicano tributi ed entrate
propri, in armonia con la Costituzione e
secondo i princìpi di coordinamento della
finanza pubblica e del sistema tributario
IL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE
(VERSIONE 1948)
STATO

REGIONI

PROVINCE

COMUNI
IL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE
(VERSIONE 2001)
COMUNI

CITTA’
METROPOLITANE

PROVINCE

REGIONI

STATO
IL PRINCIPIO DI SUSSIARIETA’

tra enti centrali e


VERTICALE quelli periferici

tra intervento
pubblico e
ORIZZONTALE iniziativa privata
(dottrina sociale
della Chiesa)
COS’E’ IL COMUNE?
“Il Comune è l’ente locale che rappresenta la
propria comunità, ne cura gli interessi e
ne promuove lo sviluppo” (art. 3 comma II del
TUEL)
pubblico
un ente (persona giuridica) (perseguimento di
finalità di interesse
territoriale o locale pubblico)
(il territorio è suo
elemento costitutivo a finalità generale (sono portatori
nonché limite della sua della generalità degli interessi
competenza) propri della comunità ivi stanziata)
AUTONOMIA DEL COMUNE

 Statutaria
 Normativa
 Organizzativa
 Amministrativa
 Impositiva e finanziaria (nei limiti fissati da
Statuto, Regolamenti e leggi di coordinamento
della finanza pubblica)
I COMPITI DEL COMUNE

Il Comune svolge:
funzioni proprie;
funzioni conferite con legge statale o
regionale, secondo il principio di sussidiarietà
(art. 3 comma III TUEL).
I COMPITI DEL COMUNE
tutte le funzioni amministrative che
riguardano la popolazione ed il territorio
comunale dei settori:
 servizi alla persona e alla comunità
 assetto ed utilizzazione del territorio
 sviluppo economico

salvo quanto non sia espressamente


attribuito ad altri soggetti (art. 13 co. 1 TUEL);
 attuazione attraverso forme di decentramento
o forme di cooperazione con gli altri Comuni
(art. 13 co. 2 TUEL)
LE MATERIE DEL COMUNE
Materie attribuite dalla “riforma Bassanini” (D.Lgs.
n. 112/1998):
 attività produttive (istituzione del SUAP,
apertura-ampliamento-chiusura di esercizi);
 fiere locali;
 catasto edilizio urbano e catasto terreni
(tenuta atti solo per i Comuni superiori ai 20.000
abitanti);
 protezione civile;
 sanità (emergenze locali e partecipazione alla
 programmazione regionale);
servizi sociali (erogazione dei servizi);
 polizia amministrativa;
LE PRINCIPALI ATTIVITA
DEL COMUNE
• La programmazione • agricoltura e foreste
economico – sociale • assistenza sanitaria
• la difesa dell’ambiente • assistenza sociale
• le opere pubbliche • turismo sport e
• la viabilità spettacolo
• l’edilizia e l’urbanistica • istruzione pubblica
• la disciplina del • polizia locale ed
commercio amministrativa
• i servizi pubblici locali
ORGANI DI GOVERNO

Circoscrizione
(decentramento
comunale)
ORGANI POLITICI

IL CONSIGLIO COMUNALE

E’ composto dal sindaco e:


• da 30 membri nei comuni con popolazione
superiore a 30.000 abitanti;
• da 20 membri nei comuni con popolazione
superiore a 10.000 abitanti;
• da 16 membri nei comuni con popolazione
superiore a 3.000 abitanti;
• da 12 membri negli altri comuni.
ORGANI POLITICI
IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA SU:

• statuti dell'ente; • programmi annuali e pluriennali


• regolamenti; per la loro attuazione;
• criteri generali in materia di • convenzioni tra i comuni e quelle
ordinamento degli uffici e dei tra i comuni e la provincia;
servizi; • costituzione e modificazione di
• programmi, relazioni previsionali e forme associative;
programmatiche, piani finanziari, • istituzione, compiti e norme sul
programmi triennali e elenco funzionamento degli organismi di
annuale dei lavori pubblici; decentramento e di
• bilanci annuali e pluriennali e partecipazione,
relative variazioni; • assunzione diretta dei pubblici
• rendiconto; servizi;
• piani territoriali ed urbanistici; • affidamento di attività o servizi
mediante convenzione;
• concessione dei pubblici servizi,
partecipazione dell'ente locale a • costituzione di istituzioni e
società di capitali; aziende speciali;
ORGANI POLITICI
IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA SU:

• istituzione e ordinamento dei • acquisti e alienazioni


tributi; immobiliari, relative permute;
• disciplina generale delle tariffe • appalti e concessioni;
per la fruizione dei beni e dei • definizione degli indirizzi per la
servizi; nomina e la designazione dei
• indirizzi da osservare da parte rappresentanti del comune
delle aziende pubbliche e degli presso enti, aziende ed
enti dipendenti, sovvenzionati o istituzioni;
sottoposti a vigilanza; • nomina dei rappresentanti del
• contrazione dei mutui ed consiglio presso enti, aziende ed
emissione dei prestiti istituzioni ad esso
obbligazionari; espressamente riservata dalla
• spese che impegnino i bilanci legge.
per gli esercizi successivi;
IL CONSIGLIO - COMPOSIZIONE
E’ composto dal Sindaco e da un numero
variabile di consiglieri da 12 a 60 a seconda
della popolazione residente;
i consiglieri sono eletti direttamente dai
cittadini residenti che hanno compiuto 18
anni;
dura in carica 5 anni;
la legge 42/2010 ha ridotto del 20% il numero
dei consiglieri comunali a valere per tutte le
elezioni che si svolgeranno dal 2011 in poi
(dunque da 9 a 48 consiglieri);
ORGANI DEL CONSIGLIO

Il Presidente del consiglio comunale

I Gruppi Consiliari

Le Commissioni Consiliari

La conferenza dei Capigruppo


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
(artt. 46-50 TUEL)

 viene eletto dal consiglio comunale nella


prima seduta. Per i Comuni con popolazione
inferiore ai 15.000 abitanti è un istituto
facoltativo (in carenza di esso c’è il Sindaco);

 poteri di convocazione e direzione dei lavori;

 obbligo di convocazione entro 20 gg. se lo


richiede 1/5 dei consiglieri o il Sindaco;
I GRUPPI CONSILIARI

ogni Comune li disciplina attraverso Statuto


e regolamenti (il TUEL non li prevede);
i gruppi consiliari sono costituiti da
consiglieri comunali appartenenti alla
medesima forza politica;
servono per coordinare l’attività dei
consiglieri stessi;
tutti i consiglieri devono far parte di un
gruppo consiliare (altrimenti gruppo Misto);
LE COMMISSIONI CONSILIARI

ogni Comune le regola attraverso Statuto e


regolamenti (non disciplinate dal TUEL);
la composizione delle commissioni consiliari
deve essere rappresentativa delle forze
politiche presenti in Consiglio comunale;
LE COMMISSIONI CONSILIARI

le materie di competenza comunale vengono


suddivise tra le varie commissioni;
svolgono una funzione istruttoria: esaminano
in via preventiva gli atti di competenza
dell’assemblea consiliare anche esprimendo
un voto (caso delle delibere in “allegato A”
nell’ipotesi di unanimità);
ORGANI POLITICI
IL SINDACO

• Cessa dalla carica, insieme alla Giunta, in caso di approvazione


di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla
maggioranza assoluta dei componenti il consiglio;
• le sue dimissioni diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il
termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal
caso si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con
contestuale nomina di un commissario;
• lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale
determina in ogni caso la decadenza del sindaco nonché della
giunta.
CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO

 è formata dai capigruppo di ciascun gruppo


consiliare;
 è convocata e presieduta dal Presidente del
consiglio o dal Sindaco;
 svolge una funzione preparatoria al Consiglio
(calendario dei lavori e fissazione O.d.G.);
 non è assimilabile alle commissioni consiliari;
COMPETENZE DEL CONSIGLIO
(art. 42 TUEL)

 organo di indirizzo e di controllo politico-


amministrativo;
 compito di definizione e verifica periodica
dell’attuazione delle linee programmatiche
del Sindaco e assessori;
 è titolare esclusivamente delle competenze
di cui agli atti elencati dall’art. 42 co. 2 TUEL;
IL SINDACO

 dal 1993 il sindaco viene eletto dai cittadini


a suffragio universale e diretto (artt. 71-72
TUEL);

 è membro del consiglio comunale;

 viene eletto con sistema maggioritario e


contestualmente all’elezione del Consiglio
stesso;
IL SINDACO
 dura in carica 5 anni (artt. 51-52 TUEL);

 nel caso di due legislature consecutive (10 anni)


allo scadere del mandato non può candidarsi
per la stessa carica. E’ consentito un terzo
mandato se uno dei due mandati precedenti, ha
avuto durata inferiore a 2 anni, 6 mesi e 1
giorno;

 può essere sfiduciato con apposita mozione


votata dalla maggioranza assoluta
dei consiglieri comunali;
COMPETENZE DEL SINDACO
(artt. 46-50 TUEL)

nomina i componenti della Giunta (assessori)


tra cui un vice-sindaco e ne da comunicazione
al consiglio nella prima seduta successiva alle
elezioni;
presta giuramento di fedeltà alla Costituzione;
il suo distintivo è la fascia tricolore con lo
stemma della Repubblica e quello del Comune
d’appartenenza;
COMPETENZE DEL SINDACO
(artt. 46-50 TUEL)

rappresenta l’ente verso l’esterno;


presenta al consiglio le linee programmatiche
relative ad azioni e progetti da realizzare nel
corso del mandato;
può revocare uno o più assessori dandone
motivata comunicazione al consiglio;
convoca e preside la Giunta (e il Consiglio nei
Comuni al di sotto dei 15.000 abitanti);
COMPETENZE DEL SINDACO
(artt. 46-50 TUEL)

 sovrintende al funzionamento degli uffici;


 adotta ordinanze contingibili ed urgenti in caso
di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a
carattere esclusivamente locale;
 sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio,
provvede alla nomina, designazione e revoca
dei rappresentanti del comune presso Enti,
aziende ed istituzioni (spoil system);
COMPETENZE DEL SINDACO
(artt. 46-50 TUEL)

 regola gli orari degli esercizi commerciali e dei


pubblici esercizi e degli uffici pubblici (Poste,
Inps, ecc.);
 nomina i responsabili degli uffici ed i dirigenti
(anche con consulenza esterna, vedi artt. 109-
110 TUEL);
FUNZIONI DEL SINDACO
(artt. 46-50 TUEL)

 quale ufficiale del Governo, svolge le seguenti


funzioni:
 atti in materia di ordine e sicurezza pubblica e
vigilanza in tali ambiti (informazione al Prefetto e
richiesta dell’uso della forza pubblica);
 tenuta dei registri di stato civile e gestione
dell’anagrafe;
 statistica (operazioni di censimento);

 provvedimenti contingibili ed urgenti per pericoli


all’incolumità pubblica e la sicurezza urbana;
LA GIUNTA - COMPOSIZIONE
(artt. 47-48 TUEL)

 è composta dal Sindaco e da un numero


variabile di assessori stabilito nello Statuto
(massimo 1/4 dei consiglieri, Sindaco
compreso, e quindi variabile da 3 a 12 in
base alla popolazione residente);

 nei comuni con più di 15.000 abitanti


possono essere nominati anche assessori
esterni (negli altri Comuni solo se previsto
nello Statuto);
LA GIUNTA - COMPETENZE
(artt. 47-48 TUEL)

 collabora con il Sindaco ed opera attraverso


deliberazioni collegiali;
 ha competenze residuali (quelle cioè non
attribuite a Sindaco, consiglio e dirigenti ex
art. 107 TUEL);
 è sua competenza specifica l’adozione del
regolamento sull’ordinamento degli uffici e
dei servizi;
CIRCOSCRIZIONI
(art. 17 TUEL)

 sono istituite nei Comuni con popolazione


superiore ai 250 mila abitanti (per quelli tra
100 e 250 mila l’opzione è facoltativa);
 sono “organismi di partecipazione, di
consultazione, di gestione dei servizi di base
nonché di esercizio delle funzioni delegate
dal Comune”;
CIRCOSCRIZIONI
(art. 17 TUEL)

 nei Comuni con popolazione superiore ai 300


mila abitanti si possono prevedere forme più
accentuate di decentramento di funzioni e di
autonomia organizzativa (come per le
Municipalità di Roma, non quelle di Venezia);
 la Legge 191/2009 (Finanziaria 2010) ha
previsto la soppressione di tale istituto, poi
reintrodotto dalla Legge 42/2010 ma solo per
i Comuni con più di 250 mila abitanti e con
circoscrizioni non inferiori a 30 mila persone;
AUTONOMIA STATUTARIA
E REGOLAMENTARE

I comuni e le province hanno autonomia statutaria,


normativa, organizzativa e amministrativa, nonché
autonomia impositiva e finanziaria nell'ambito dei
propri statuti e regolamenti e delle leggi di
coordinamento della finanza pubblica.
(Art.3 - T.U. N 267/2000).

L’autonomia è la capacità di creare le proprie


norme fondamentali.
CONTENUTI DELLO STATUTO

• Le norme fondamentali • le forme di collaborazione


dell'organizzazione fra comuni e province
dell'ente • le forme della
• le attribuzioni degli partecipazione popolare
organi e le forme di • le forme del
garanzia e di decentramento
partecipazione delle
minoranze • le forme dell'accesso dei
cittadini alle informazioni
• i modi di esercizio della e ai procedimenti
rappresentanza legale amministrativi
dell'ente • lo stemma e il gonfalone
• i criteri generali in
materia di organizzazione
dell'ente
ORGANI BUROCRATICI
IL SEGRETARIO COMUNALE

I DIRIGENTI – RESPONSABILI DI AREA

I RESPONSABILI DI UFFICI - SERVIZI

I DIPENDENTI NELLE VARIE CATEGORIE


LA SEPARAZIONE DEI RUOLI
atti di programmazione
economico - finanziaria
atti di programmazione
urbanistica competenza e
Attività di responsabilità
atti di regolamentazione
POTERE POLITICO indirizzo e delle attività esclusive
controllo
individuazione di obiettivi
assegnazione di risorse
appalti e concessioni
atti di controllo

Attività di Attuazione degli obiettivi e competenza e


dei programmi definiti con responsabilità
BUROCRAZIA attuazione e
gli atti di indirizzo esclusive
gestione
ORGANI BUROCRATICI - competenza

RESPONSABILI DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI


• L'adozione degli atti e dei provvedimenti
amministrativi, compresi tutti gli atti che
impegnano l'Amministrazione verso
l'esterno;
• la gestione finanziaria, tecnica e
amministrativa mediante autonomi poteri di
spesa, di organizzazione delle risorse umane,
strumentali e di controllo.
GLI ATTI DEL COMUNE
ALCUNI CONCETTI GENERALI ……

ATTO Atto della P.A. che produce effetti di


AMMINISTRATIVO qualsiasi tipo.

Particolare tipo di atto amministrativo con il


PROVVEDIMENTO quale un'autorità amministrativa manifesta
AMMINISTRATIVO la propria volontà, nell'esercizio dei suoi
poteri.

Serie di atti tramite i quali la pubblica


PROCEDIMENTO amministrazione provvede a definire e
AMMINISTRATIVO manifestare la propria volontà
I PROCEDIMENTI

esempio di procedimento

Il permesso di costruire

- istanza
- istruttoria
- parere
- emanazione
IL PERMESSO DI COSTRUIRE

Domanda atti amministrativi

Ufficio protocollo registrazione

Ufficio Tecnico istruttoria

Commissione edilizia parere

emanazione del permesso


Responsabile servizio

cittadino richiedente provvedimento amministrativo


COME SI ESPRIMONO GLI ORGANI

SINDACO ordinanze – decreti

CONSIGLIO deliberazioni
COMUNALE

GIUNTA deliberazioni
COMUNALE

ordinanze
DIRIGENTI -
determinazioni
RESPONSABILI autorizzazioni
DI SERVIZIO concessioni
LE ORDINANZE DEL SINDACO
LE ORDINANZE CONTINGIBILI ED URGENTI
potere eccezionale, temporaneo, altamente discrezionale

sono di competenza del Sindaco quale Ufficiale di Governo

consistono in un ordine rivolto alla generalità dei cittadini, ad una


loro parte o ad un individuo

sono immediatamente esecutorie

sono immediatamente efficaci

sono di carattere necessario, eccezionale ed urgente

riguardano la polizia locale, l’edilizia, l’igiene e la sanità pubblica


I DECRETI DEL SINDACO

sono provvedimenti di un organo


monocratico

si riferiscono a nomine,
designazioni, atti di indirizzo etc.
I PROVVEDIMENTI DEL CONSIGLIO

si definiscono deliberazioni
sono provvedimenti di un organo
collegiale
sono definiti atti fondamentali

sono provvedimenti di indirizzo e


di controllo

sono tassativamente previsti dalla legge


I PROVVEDIMENTI DEL CONSIGLIO
elenco
 statuti dell'ente e delle aziende  programmi annuali e pluriennali
speciali  eventuali deroghe ad essi
 regolamenti  pareri da rendere per dette materie
 criteri generali in materia di  convenzioni tra i comuni e quelle tra i
ordinamento degli uffici e dei comuni e provincia
servizi
 costituzione e modificazione di forme
 programmi associative
 relazioni previsionali e  istituzione, compiti e norme sul
programmatiche funzionamento degli organismi di
 piani finanziari decentramento e di partecipazione
 programmi triennali e elenco  assunzione diretta dei pubblici servizi
annuale dei lavori pubblici  costituzione di istituzioni e aziende
 bilanci annuali e pluriennali e speciali
relative variazioni  concessione dei pubblici servizi
 rendiconto  partecipazione dell'ente locale a
società di capitali
 piani territoriali ed urbanistici
I PROVVEDIMENTI DEL CONSIGLIO
elenco
 appalti e concessioni che non siano  disciplina generale delle tariffe per la
previsti espressamente in atti fruizione dei beni e dei servizi
fondamentali del consiglio o che  indirizzi da osservare da parte delle
non ne costituiscano mera esecuzione aziende pubbliche e degli enti
e che, comunque, non rientrino nella dipendenti, sovvenzionati o sottoposti
ordinaria amministrazione di funzioni a vigilanza
e servizi di competenza della giunta,
del segretario o di altri funzionari;  contrazione dei mutui non previsti
espressamente in atti fondamentali
 emissione dei prestiti obbligazionari del consiglio comunale
 spese che impegnino i bilanci per gli  affidamento di attività o servizi
esercizi successivi, escluse quelle mediante convenzione
relative alle locazioni di immobili ed
alla somministrazione e fornitura di  istituzione e ordinamento dei tributi,
beni e servizi a carattere continuativo con esclusione della determinazione
delle relative aliquote
 acquisti e alienazioni immobiliari,
relative permute
I PROVVEDIMENTI DEL CONSIGLIO
elenco
 definizione degli indirizzi per la nomina e
la designazione dei rappresentanti del
comune presso enti, aziende ed
istituzioni
 nomina dei rappresentanti del consiglio
presso enti, aziende ed istituzioni ad esso
espressamente riservata dalla legge.
 partecipazione alla definizione,
all'adeguamento e alla verifica periodica
dell'attuazione delle linee
programmatiche da parte del sindaco o
del presidente della provincia e dei
singoli assessori (nei modi previsti dallo
Statuto)
PROCEDIMENTO PER LE DELIBERE
• convocazione
• seduta
• discussione
• votazione
• verbalizzazione
• pubblicazione
• esecutività
PROCEDIMENTO PER LE DELIBERE
la convocazione

• deve essere fatta al domicilio del


Consigliere mediante consegna dell’avviso
• serve a consentire ai consiglieri di
conoscere in anticipo gli argomenti in
discussione e di documentarsi
opportunamente
• contiene la formulazione specifica
dell’ordine del giorno
PROCEDIMENTO PER LE DELIBERE
la seduta
• deve avere il numero legale (quorum
strutturale)
• talvolta occorre un numero speciale (quorum
funzionale)
• se manca il numero legale non si può svolgere
e si deve redigere apposito verbale
PROCEDIMENTO PER LE DELIBERE

la discussione

• si apre dopo le formalità preliminari


• viene diretta dal Presidente
• si svolge di regola pubblicamente
• si svolge seguendo l’ordine del giorno
• si svolge nel rispetto del regolamento per il
funzionamento del Consiglio comunale
PROCEDIMENTO PER LE DELIBERE
la votazione
• può avvenire in forma palese (per alzata di mano
o appello nominale etc.) o in forma segreta
(mediante schede di votazione)
• successivamente si procede allo scrutinio dei voti
• successivamente si procede alla proclamazione
PROCEDIMENTO PER LE DELIBERE
la verbalizzazione
• viene redatta dal Segretario
• deve riportare tutti gli elementi necessari
(Presidente, numero dei presenti, modalità di
votazione, numero dei voti, esito, sintesi della
discussione)
• viene redatta formalmente dopo la seduta sulla base
degli appunti del Segretario ed approvata nella
seduta successiva
• può essere previsto l’uso di apparecchiature di
registrazione
PROCEDIMENTO PER LE DELIBERE
la pubblicazione
• Tutte le deliberazioni del comune e della provincia sono
pubblicate mediante affissione all'albo pretorio, nella
sede dell'ente, per quindici giorni consecutivi, salvo
specifiche disposizioni di legge
• Contestualmente all'affissione all'albo le deliberazioni
adottate dalla giunta sono trasmesse in elenco ai
capigruppo consiliari; i relativi testi sono messi a
disposizione dei consiglieri nelle forme stabilite dallo
statuto o dal regolamento
I PROVVEDIMENTI DELLA GIUNTA

• La Giunta compie tutti gli atti rientranti nelle


funzioni degli organi di governo, che non
siano riservati dalla legge al consiglio e che
non ricadano nelle competenze, previste
dalle leggi o dallo statuto, del sindaco.

competenza residuale
I PROVVEDIMENTI DEGLI ORGANI BUROCRATICI

Costituiscono lo strumento operativo con il quale il Dirigente -


responsabile del servizio, cui sono state affidate con il PEG le
risorse relative, persegue gli obiettivi fissati per il servizio
medesimo
devono obbligatoriamente avere forma scritta
sono soggette al visto di regolarità contabile attestante la
copertura finanziaria
devono essere classificate con sistemi di raccolta che
individuano la cronologia degli atti e l'ufficio di provenienza
I PROVVEDIMENTI DEGLI ORGANI BUROCRATICI

LA DETERMINAZIONE
• ha la caratteristica della mancanza di contenuto
discrezionale in quanto inerente ad attività di
mera gestione delle risorse affidate.
• Può riguardare sia atti di impegno di spesa che
atti agli stessi finalizzati (avvio di trattative,
individuazione del contraente etc.)
• Unico soggetto competente è il Dirigente -
responsabile del servizio
LE DETERMINAZIONI - PROCEDIMENTO

• Il responsabile del servizio predispone e sottoscrive la


proposta di determinazione indicando:
- il numero del registro del servizio attribuito e la data della
proposta,
- il proprio parere favorevole in ordine alla regolarità,
- il preambolo al provvedimento che intende assumere,
- le motivazioni della proposta,
- l’importo della spesa da impegnare,
- il capitolo o l’intervento di imputazione.
LE DETERMINAZIONI - PROCEDIMENTO

La determinazione viene trasmessa al responsabile del servizio


finanziario affinché provveda alla emissione del visto di
regolarità contabile attestante la copertura finanziaria ai sensi
dell’art. 151 ed alla registrazione dell’impegno di spesa.

La determinazione diventa esecutiva con l’emanazione del visto


di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria.

Il provvedimento viene quindi trasmesso all’Ufficio di segreteria


che provvede alla registrazione dell’atto sull’apposito registro
generale e lo restituisce al servizio proponente.