Sei sulla pagina 1di 8

APPLICAZIONI LINEARI 1

CAMBIAMENTI DI BASE
Componenti di un vettore rispetto ad una base e matrici di passaggio tra due basi.
Formula del cambiamento di base per le componenti di un vettore.
Formula del cambiamento di base per la matrice di applicazioni lineari ed endomorsmi.
Esercizio 1 Si consideri linsieme di vettori di R
3
dato da
B = {X
1
= (1, 1, 2) , X
2
= (2, 1, 1), X
3
= (3, 1, 2)} .
1) Si verichi che B `e una base di R
3
e si determinino le componenti [X]
B
del vettore X =
(0, 1, 3) rispetto a B.
2) Si determinino un vettore Y R
3
tale che [Y ]
B
= X ed una base B
0
di R
3
tale che
[X]
B
0
= (1, 1, 1).
3) Si calcolino le matrici di passaggio P
C,B
e P
B,C
dalla base canonica C di R
3
a B e viceversa.
4) Si verichi che B

= {(1, 0, 1), (1, 1, 0), (1, 1, 1)} `e una base di R


3
e si calcolino P
B

,B
e
P
B,B
.
Esercizio 2 Si consideri lapplicazione f : R
2
R
2
denita da f (x, y) = (x + 2y, x y).
1) Si verichi che f `e un endomorsmo di R
2
.
2) Si determini la matrice M
C
f
associata ad f rispetto alla base canonica C in partenza
e in arrivo. Si ripeta lesercizio determinando la matrice M
B
f
rispetto alla base B =
{X
1
= (2, 1), X
2
= (1, 1)}.
Esercizio 3 Sia f : R
3
R
3
lendomorsmo di matrice
A =
_
_
1 0 1
2 1 1
3 2 1
_
_
rispetto alla base B = ((1, 1, 1), (0, 1, 1), (0, 1, 1)) di R
3
. Scrivere la matrice M
C
f
di f rispetto
alla base canonica C di R
3
e determinare ker f ed imf.
Esercizio 4 Si consideri lapplicazione lineare f : R
2
[x] R
1
[x] denita dalle condizioni
f(1 +x) = 1, f(1 +x
2
) = 1 +x, f(x +x
2
) = x.
1) Calcolare le matrici di f rispetto alle basi B = (1 + x + x
2
, 1 + x
2
, x + x
2
) di R
2
[x] e
B

= (1 +x, 1 x) di R
1
[x] e rispetto alle basi canoniche di R
2
[x] ed R
1
[x].
2) Vericare la formula del cambio di base per la matrice di unapplicazione lineare.
3) Studiare lapplicazione f.
APPLICAZIONI LINEARI - Cambiamenti di base 2
SVOLGIMENTI
Esercizio 1 1) La matrice dei vettori X
1
, X
2
, X
3
(rispetto alla base canonica) ha determi-
nante non nullo

1 1 2
2 1 1
3 1 2

= 6
e quindi X
1
, X
2
, X
3
sono linearmente indipendenti. Siccome sono tanti vettori quanti la
dimensione di R
3
, essi costituiscono una base di R
3
.
Per calcolare le componenti [X]
B
possiamo procedere in due modi: (i) usare la denizione
di componenti di X rispetto B; (ii) usare la formula del cambiamento di base per le
componenti. Vediamoli entrambi, sebbene il secondo risulti in questo caso pi` u laborioso.
(i) Per denizione di componenti di X rispetto B, si ha [X]
B
= (c
1
, c
2
, c
3
) dove c
1
, c
2
, c
3

R sono gli unici coecienti per cui c
1
X
1
+c
2
X
2
+c
3
X
3
= X. Questo signica
c
1
(1, 1, 2) +c
2
(2, 1, 1) +c
3
(3, 1, 2) = (0, 1, 3),
ossia equivale a risolvere il sistema lineare
_
_
_
c
1
+ 2c
2
+ 3c
3
= 0
c
1
c
2
+c
3
= 1
2c
1
+c
2
+ 2c
3
= 3
.
A conti fatti, risulta c
1
=
7
3
, c
2
=
1
3
e c
3
= 1, cio`e [X]
B
=
_
7
3
,
1
3
, 1
_
.
(ii) Usiamo la formula del cambiamento di base per le componenti: per ogni coppia di
basi B
1
, B
2
si ha [X]
T
B
1
= P
B
1
,B
2
[X]
T
B
2
, dove P
B
1
,B
2
`e la matrice di passaggio dalla base
B
1
alla base B
2
, cio`e la matrice che si ottiene disponendo sulle colonne le componenti
rispetto a B
1
dei vettori di B
2
.
Poiche conosciamo le componenti rispetto alla base canonica C di R
3
sia di X che
dei vettori di B, cio`e [X]
C
= X = (0, 1, 3) e
[X
1
]
C
= X
1
= (1, 1, 2) , [X
2
]
C
= X
2
= (2, 1, 1) , [X
3
]
C
= X
3
= (3, 1, 2) ,
abbiamo
P
C,B
=
_
_
1 2 3
1 1 1
2 1 2
_
_
e risulta P
C,B
[X]
T
B
= [X]
T
C
= (0, 1, 3)
T
, ossia [X]
T
B
= P
1
C,B
(0, 1, 3)
T
. Calcolando P
1
C,B
,
si trova
P
1
C,B
=
1
6
_
_
3 1 5
0 4 2
3 3 3
_
_
e dunque si ottiene
[X]
T
B
=
1
6
_
_
3 1 5
0 4 2
3 3 3
_
_
_
_
0
1
3
_
_
=
_
_
7/3
1/3
1
_
_
.
APPLICAZIONI LINEARI - Cambiamenti di base 3
2) Per denizione di componenti, [Y ]
B
= (0, 1, 3) signica
Y = 0X
1
+ 1X
2
+ 3X
3
= (2, 1, 1) + 3 (3, 1, 2) = (11, 2, 7) .
Per denizione di componenti [X]
B
0
= (1, 1, 1), la base B
0
= (Y
1
, Y
2
, Y
3
) deve essere tale
che X = Y
1
+ Y
2
+ Y
3
, cio`e dobbiamo trovare 3 vettori linearmente indipendenti la cui
somma sia (0, 1, 3). Per esempio possiamo scegliere i primi 2 vettori della base canonica
come Y
1
, Y
2
ed Y
3
il terzo in modo che siano soddisfatte le condizioni richieste: si ottiene
B
0
= ((1, 0, 0), (0, 1, 0), (1, 0, 3)) .
3) Ricordando che per ogni coppia di basi B
1
, B
2
si ha P
B
2
,B
1
= P
1
B
1
,B
2
, entrambe le matrici
sono gi`a state calcolate al punto 1):
P
C,B
=
_
_
1 2 3
1 1 1
2 1 2
_
_
, P
B,C
= P
1
C,B
=
1
6
_
_
3 1 5
0 4 2
3 3 3
_
_
.
4) Si procede come al punto 1). Il determinante della matrice dei vettori di B

`e

1 0 1
1 1 0
1 1 1

= 1 = 0,
per cui B

(che ha 3 elementi) `e una base di R


3
.
Per scrivere P
B

,B
, servono le componenti dei vettori di B rispetto a B

; calcolandole come
in (i) (ad esempio le componenti [X
1
]
B
= (c
1
, c
2
, c
3
) si ottengono risolvendo il sistema
c
1
(1, 0, 1) +c
2
(1, 1, 0) +c
3
(1, 1, 1) = (1, 1, 2)), si trova
[X
1
]
B
= (0, 1, 2), [X
2
]
B
= (3, 1, 2), [X
3
]
B
= (1, 2, 0).
Dunque
P
B

,B
=
_
_
0 3 1
1 1 2
2 2 0
_
_
e, a conti fatti,
P
B,B
= P
1
B

,B
=
1
12
_
_
4 2 5
4 2 1
0 6 3
_
_
.
Esercizio 2 1) Si tratta di vericare che f `e lineare, il che `e chiaramente vero, in quanto
le componenti di f (x, y) = (x + 2y, x y) sono polinomi lineari omogenei nelle variabili
x, y.
2) La matrice associata ad un endomorsmo rispetto ad una base qualsiasi B `e la matrice
le cui colonne sono le componenti rispetto a B delle immagini tramite lendomorsmo dei
APPLICAZIONI LINEARI - Cambiamenti di base 4
vettori di B stessi.
Considerando la base canonica C = {(1, 0), (0, 1)}, si ha
f(1, 0) = (1, 1) ed f(0, 1) = (2, 1),
per cui si ottiene
M
C
f
=
_
1 2
1 1
_
. (1)
Considerando la base B = {X
1
= (2, 1), X
2
= (1, 1)}, possiamo procedere nei due modi
seguenti.
(i) Si ha
f(X
1
) = (0, 3) ed f(X
2
) = (3, 0),
ma per scrivere M
B
f
ci servono le componenti di f(X
1
), f(X
2
) rispetto a B (mentre
(0, 3) e (3, 0) sono le loro componenti rispetto alla base canonica). Risolvendo il
sistema c
1
X
1
+ c
1
X
2
= (0, 3) si trova (c
1
, c
2
) = (1, 2), mentre il sistema c
1
X
1
+
c
1
X
2
= (3, 0) fornisce (c
1
, c
2
) = (1, 1). Dunque
f(X
1
) = X
1
+ 2X
2
ed f(X
2
) = X
1
+X
2
(cio`e [f(X
1
)]
B
= (1, 2) ed [f(X
2
)]
B
= (1, 1)) e pertanto
M
B
f
=
_
1 1
2 1
_
.
(ii) Le matrici M
B
1
f
, M
B
2
f
dello stesso endomorsmo f rispetto a due basi qualsiasi B
1
, B
2
sono legate dalla relazione
M
B
2
f
= P
1
M
B
1
f
P,
dove P = P
B
1
,B
2
`e la matrice di passaggio dalla base B
1
alla base B
2
(e P
1
= P
B
2
,B
1
`e la matrice di passaggio da B
2
a B
1
).
Nel caso in questione, M
C
f
`e gi`a stata calcolata in (1) e si ha M
B
f
= P
1
M
C
f
P con
P = P
C,B
matrice di passaggio dalla base canonica C alla base B. Questultima `e
subito data da
P =
_
2 1
1 1
_
,
da cui si calcola
P
1
=
1
3
_
1 1
1 2
_
.
Dunque
M
B
f
= P
1
M
C
f
P =
1
3
_
1 1
1 2
__
1 2
1 1
__
2 1
1 1
_
=
_
1 1
2 1
_
.
APPLICAZIONI LINEARI - Cambiamenti di base 5
Esercizio 3 Per procurarci la matrice M
C
f
di f rispetto alla base canonica
C = {i = (1, 0, 0) , j = (0, 1, 0), k = (0, 0, 1)}
di R
3
, possiamo determinare le componenti rispetto a C di f (i), f (j) ed f (k) (da mettere
poi sulle colonne di M
C
f
), oppure usare la formula del cambio di base per la matrice di un
endomorsmo. Vediamo entrambi i procedimenti.
(i) (tramite denizione di M
C
f
) Avendo la matrice di f rispetto a B (la matrice A del testo),
sappiamo che
f(1, 1, 1) = 1(1, 1, 1) + 2(0, 1, 1) + 3(0, 1, 1) = (1, 0, 6),
f(0, 1, 1) = 0(1, 1, 1) 1(0, 1, 1) 2(0, 1, 1) = (0, 1, 3),
f(0, 1, 1) = 1(1, 1, 1) + 1(0, 1, 1) + 1(0, 1, 1) = (1, 1, 3),
ossia
f(i +j +k) = (1, 0, 6),
f(j +k) = (0, 1, 3),
f(j +k) = (1, 1, 3).
Per la linearit`a di f, ci`o signica
_
_
_
f (i) +f (j) +f (k) = (1, 0, 6)
f (j) +f (k) = (0, 1, 3)
f (j) +f (k) = (1, 1, 3)
e quindi, risolvendo rispetto alle incognite f (i), f (j), f (k), si ottiene:
_
_
_
f (i) +f (j) +f (k) = (1, 0, 6)
f (j) +f (k) = (0, 1, 3)
f (k) = f (j) + (1, 1, 3)
_
_
_

2f (j) + (1, 1, 3) = (0, 1, 3)

_
_
_

f (j) =
_

1
2
, 0, 3
_
f (k) =
_
1
2
, 1, 0
_
_
_
_
f (i) +
_

1
2
, 0, 3
_
+
_
1
2
, 1, 0
_
= (1, 0, 6)

_
_
_
f (i) = (1, 1, 9)
f (j) =
_

1
2
, 0, 3
_
f (k) =
_
1
2
, 1, 0
_
.
Dunque
M
C
f
=
_
_
1
1
2
1
2
1 0 1
9 3 0
_
_
.
(ii) (tramite matrice di passaggio) Usando la formula del cambio di base per la matrice di un
endomorsmo, si ha:
M
C
f
= P
1
M
B
f
P,
dove P = P
B,C
`e la matrice di passaggio dalla base B alla base canonica C ed M
B
f
`e la matrice di f rispetto a B. Questultima `e la matrice A data nel testo, quindi
restano da calcolare P e P
1
. Siccome abbiamo gi`a le componenti dei vettori di B =
APPLICAZIONI LINEARI - Cambiamenti di base 6
((1, 1, 1), (0, 1, 1), (0, 1, 1)) rispetto a C, possiamo scrivere subito P
1
= P
C,B
(matrice di
passaggio da C a B) e poi calcolare P =
_
P
1
_
1
. Si ha
P
1
= P
C,B
=
_
_
1 0 0
1 1 1
1 1 1
_
_
e, a conti fatti, risulta
P =
_
_
1 0 0
1 1 1
1 1 1
_
_
1
=
1
2
_
_
2 0 0
2 1 1
0 1 1
_
_
.
Dunque
M
C
f
= P
1
AP =
1
2
_
_
1 0 0
1 1 1
1 1 1
_
_
_
_
1 0 1
2 1 1
3 2 1
_
_
_
_
2 0 0
2 1 1
0 1 1
_
_
=
_
_
1
1
2
1
2
1 0 1
9 3 0
_
_
.
Avendo la matrice di f rispetto alla base canonica, possiamo calcolare ker f ed imf facil-
mente:
ker f coincide con il sottospazio delle soluzioni del sistema
_
_
1
1
2
1
2
1 0 1
9 3 0
_
_
_
_
x
y
z
_
_
=
_
_
0
0
0
_
_
;
si trova ker f = L(1, 3, 1) e quindi dimker f = 1;
imf `e il sottospazio generato dalle colonne di M
C
f
ed ha dimensione 2 per il teorema del
rango, per cui ha per base una qualsiasi coppia di colonne linearmente indipendenti di
M
C
f
, ad esempio imf = L((1, 1, 9) , (1/2, 1, 0)).
Esercizio 4 Controlliamo innanzitutto se lapplicazione f `e univocamente assegnata, cio`e se
dalle condizioni imposte risultano ssati valori di f su una base della spazio di partenza. Si
tratta quindi di vericare se (1 +x, 1 +x
2
, x +x
2
) `e una base di R
2
[x]. Se indichiamo con C la
base canonica di R
2
[x] (cio`e C =
_
1, x, x
2
_
), si ha
[1 +x]
C
= (1, 1, 0),
_
1 +x
2

C
= (1, 0, 1),
_
x +x
2

C
= (0, 1, 1),
per cui la matrice dei vettori 1 +x, 1 +x
2
, x +x
2
rispetto a C ha determinante

1 1 0
1 0 1
0 1 1

= 2
e pertanto i tre vettori sono linearmente indipendenti. Essendo tanti quanti la dimensione di
R
2
[x], essi formano una base di R
2
[x] e quindi lapplicazione f `e ben denita.
APPLICAZIONI LINEARI - Cambiamenti di base 7
1) Conviene procurarsi prima la matrice M
C,C

f
di f rispetto alle basi canoniche C =
_
1, x, x
2
_
e C

= {1, x} di R
2
[x] ed R
1
[x]. Per questo, dobbiamo calcolare le componenti dei vettori
f (1) , f (x) , f
_
x
2
_
rispetto alla base C

(da mettere poi sulle colonne di M


C,C

f
). Usando
la linearit`a di f, dalle condizioni
f(1 +x) = 1, f(1 +x
2
) = 1 +x, f(x +x
2
) = x
imposte dal testo deduciamo
_
_
_
f (1) +f (x) = 1
f (1) +f
_
x
2
_
= 1 +x
f (x) +f
_
x
2
_
= x
e quindi, risolvendo rispetto alle incognite f (1) , f (x) , f
_
x
2
_
, si ottiene:
_
_
_
f (1) +f (x) = 1
f (1) +f
_
x
2
_
= 1 +x
f (x) +f
_
x
2
_
= x
_
_
_
f (x) = 1 f (1)
f
_
x
2
_
= 1 +x f (1)
1 f (1) + 1 +x f (1) = x
_
_
_

f (1) = 1
_
_
_
f (x) = 0
f
_
x
2
_
= x
f (1) = 1
.
Dunque
f (1) = 1 (1) + 0 (x) , f (x) = 0 (1) + 0 (x) , f
_
x
2
_
= 0 (1) + 1 (x) ,
cio`e
[f (1)]
C
= (1, 0), [f (x)]
C
= (0, 0),
_
f
_
x
2
_
C

= (0, 1),
e perci`o
M
C,C

f
=
_
1 0 0
0 0 1
_
Per calcolare la matrice M
B,B

f
di f rispetto alle basi B = (1+x+x
2
, 1+x
2
, x+x
2
) e B

=
(1 +x, 1 x), dobbiamo calcolare le componenti dei vettori f
_
1 +x +x
2
_
, f
_
1 +x
2
_
,
f
_
x +x
2
_
rispetto alla base B

. Conoscendo f (1) , f (x) , f


_
x
2
_
ed usando la linearit`a di
f, si ottiene subito
f
_
1 +x +x
2
_
= f (1) +f (x) +f
_
x
2
_
= 1 +x,
f
_
1 +x
2
_
= f (1) +f
_
x
2
_
= 1 +x,
f
_
x +x
2
_
= f (x) +f
_
x
2
_
= x,
i quali vanno ora decomposti rispetto a B

: ovviamente si ha subito
f
_
1 +x +x
2
_
= f
_
1 +x
2
_
= 1 +x = 1 (1 +x) + 0 (1 x) ,
mentre ponendo x = c
1
(1 +x) + c
2
(1 x), si trova x = c
1
+ c
1
x + c
2
c
2
x, cio`e x =
c
1
+c
2
+ (c
1
c
2
) x, che equivale a
_
c
1
+c
2
= 0
c
1
c
2
= 1
,
APPLICAZIONI LINEARI - Cambiamenti di base 8
ossia c
1
=
1
2
e c
2
=
1
2
; dunque f
_
x +x
2
_
= x =
1
2
(1 +x)
1
2
(1 x) e pertanto si
conclude
_
f
_
1 +x +x
2
_
B

=
_
f
_
1 +x
2
_
B

= (1, 0),
_
f
_
x +x
2
_
B

=
_
1
2
,
1
2
_
.
In denitiva risulta
M
B,B

f
=
_
1 1 1/2
0 0 1/2
_
.
2) La formula del cambio di base per la matrice di f `e
M
C,C

f
= Q
1
M
B,B

f
P
dove P `e la matrice di passaggio dalla base B alla base C (nello spazio R
2
[x]) e Q `e la
matrice di passaggio dalla base B

alla base C

(nello spazio R
1
[x]).
Poiche `e pi` u facile decomporre i vettori di B e B

rispetto alle basi canoniche, piuttosto


che viceversa, conviene calcolare Q
1
= P
C

,B
e P
1
= P
C,B
ed invertire poi la seconda,
piuttosto che calcolare Q e P. Essendo
_
1 +x +x
2

C
= (1, 1, 1) ,
_
1 +x
2

C
= (1, 0, 1) ,
_
x +x
2

C
= (0, 1, 1)
e
[1 +x]
C
= (1, 1) , [1 x]
C
= (1, 1) ,
si ha
P
1
=
_
_
1 1 0
1 0 1
1 1 1
_
_
e Q
1
=
_
1 1
1 1
_
,
da cui, invertendo, risulta
P =
_
_
1 1 0
1 0 1
1 1 1
_
_
1
=
_
_
1 1 1
0 1 1
1 0 1
_
_
.
Dobbiamo dunque vericare che
_
1 0 0
0 0 1
_
=
_
1 1
1 1
__
1 1 1/2
0 0 1/2
_
_
_
1 1 1
0 1 1
1 0 1
_
_
.
Eseguendo il prodotto a secondo membro, si vede che il risultato coincide con il primo
membro e quindi luguaglianza `e vericata.
3) Per studiare f `e comodo usare la matrice M
C,C

f
rispetto alle basi canoniche, ovvero le
uguaglianze
f (1) = 1, f (x) = 0, f
_
x
2
_
= x.
Poiche f (x) `e nullo, limmagine di f `e generata dai soli vettori f(1) = 1, f(x
2
) = x, che
sono linearmente indipendenti e quindi costituiscono una base di imf. Dunque imf =
L(1, x) = R
1
[x] ed f risulta suriettiva. Per il teorema del rango, ker f ha allora dimensione
1 e, poiche x ker f (per denizione di nucleo, in quanto f(x) = 0) risulta ker f = L(x).