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n. 41/44, gennaio 2010-dicembre 2011










Antonio Chiocchi
Accesso universale e diritto dautore:
la libert di Internet e Internet per la libert.







Estratto








































Redazione
Luisa Bocciero
Antonio Chiocchi (direttore editoriale)
ergio A. !agradi
" Lucio !ella #oglie
!omenico Limongiello
Agostino $etrillo
Antonello $etrillo (direttore res%onsabile)
Claudio &o''olo

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&ribunale di A(ellino n. 2)* del 2 settembre 1+,+

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Co%/right b/ ociet0 e con'litto 2011

- 1 -
ACCESSO UNIVERSALE E DIRITTO DAUTORE:
LA LIBERT DI INTERNET E INTERNET PER LA LIBERT
di Antonio Chiocchi

1. Il dibattito sui pot!i dll"A#$o%

In questo ultimo anno, si sviluppato un dibattito assai acceso sui fondamenti di libert di
cui la rete , insieme, garante e frontiera di sviluppo. Per contenuti, rilevanza e toni la discus
sione fa il paio con quella avvenuta nella primavera di dieci anni fa, allorch! la nuova legge
sull"editoria del #$$% equipar& i 'prodotti digitali' ai normali (e cartacei) 'prodotti editoriali',
cercando di vincolarli al rispetto della legge sulla stampa del %*+,, la quale faceva e fa obbligo
alla registrazione di tutte le testate giornalistiche. -a legge del #$$% poneva dei seri limiti alla
libert di espressione e creazione ed estendeva tali limiti allo specifico del .eb, con una sostan
ziale incomprensione e compressione dei nuovi diritti di libert che hanno accompagnato la na
scita e la proliferazione di Internet
%
. /olti dei limiti, delle carenze e delle strumentalizzazioni
presenti nel dibattito del #$$% sopravvivono nella discussione attuale che non riguarda soltanto
l"Italia, ma si estende a tutto il mondo. 0a anni in atto, sul piano globale, un preoccupante
tentativo di restringere normativamente i diritti di espressione della rete, assoggettandola ad
una governamentalit che la pone sotto il controllo dei vari esecutivi nazionali e degli interessi
sovranazionali delle ma1or, spacciando il tutto come lotta alla pirateria, alla pedopornofilia,
all"anonimato e per la difesa della 'propriet intellettuale'.
Il corso degli eventi sta scritto nel percorso che partito dal cd. 'decreto 2omani' sull"audio
visivo dell"% marzo #$%$ (0. -gs. n. ++3#$%$) ed sfociato nella delibera 44,3%$ dell"Agcom del
%5 dicembre #$%$. Procediamo ad analizzare succintamente l"intreccio dei due eventi, iniziando
dal decreto 2omani sull"audiovisivo
#
.

1 a) Il decreto Romani

Come noto, il decreto 2omani si muove sotto l"impulso di adeguare l"ordinamento ita
liano alla 0irettiva comunitaria #$$53463CE, riguardante la disciplina dei servizi audiovisivi
forniti sia nella versione analogica, sia nella versione digitale
7
. 8ccorre precisare subito
che la 0irettiva comunitaria regola lo specifico della trasmissione televisiva in diretta (live
streaming), della trasmissione televisiva in Internet (webcasting), del video 'quasi su do
manda' (near-video-on-demand) e del video on demand (considerando #$ del 'preambolo').
-"operazione ermeneutica e, insieme, di trasnfert operata dal decreto 2omani stata quel
la di estendere indebitamente ad Internet i dettami comunitari circoscritti alla televisione.
0i conseguenza, tutti i siti che pubblicano contenuti audiovideo (da 9outub fino ai pi: pic
coli blog) sono classificabili come televisone, con la conseguente estensione delle norme
che ne regolano il funzionamento. Il .eb viene considerato, erroneamente e strumental
mente, un mero spazio di comunicazione videodigitale e, in quanto tale, sottoposto ai
vincoli e controlli che ne normano la vita e le attivit. Abbassare il .eb a mero spazio di
comunicazione digitale significa minarne l"interattivit, la creativit e la libert di espres
sione; significa disconoscerne gli attributi pi: originali e ricchi; significa predeterminarne i
flussi relazionali in maniera verticistica, trasformando il c<bernauta in un mero fruitore di
servizi preconfezionati e controllati gerarchicamente. /a sul complesso di tali problemati
che ritorneremo pi: articolatamente in seguito. Continuiamo l"esplorazione dei contenuti
essenziali del decreto.
Prendiamo in considerazione la nozione di 'servizio di medium audiovisivo' fornita dal
decreto (articolo +, comma %, lettera a). -"ermeneutica trasformista che anima il decreto
d luogo a classificazioni categoriali per esclusione differenziale, stabilendo i mezzi da
considerare come 'servizio medium audiovisivo' e quelli esclusi da tale campo definitorio.
Come stato fatto opportunamente notare= >? una tecnica di normazione assolutamente
inadeguata alla materia di cui si tratta= la tecnologia va pi: in fretta del legislatore e,
quindi, gi domani mattina, dinanzi ad una nuova piattaforma di condivisione di contenuti
audiovisivi ipotizziamo un videot.itter occorrer provare a collocarla in una delle ca

- 4 -
tegorie escluse e qualora, come appare probabile, ci& non risulti possibile, qualificarla co
me 'servizio media audiovisivo', con ogni conseguenza per il suo gestore@
+
.
E veniamo al tema del diritto d"autore che ci sta particolarmente a cuore e che finisce
col ruotare nell"angustia del campo che abbiamo appena delineato. Il decreto dedica un ar
ticolo specifico alla 'protezione del diritto d"autore' (art. 4), innovando la legislazione in
materia, con l"introduzione dell"art. 7#bis nel decreto legislativo n. %553#$$6. Ebbene,
l"art. 7#bis prevede che=
a) >I fornitori di servizi di media audiovisivi assicurano il pieno rispetto dei princApi
e dei diritti di cui alla legge ## aprile %*+%, n. 477 e successive modificazioni Bla
legge sul diritto d"autoreC, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata per la
trasmissione di contenuti audiovisivi@;
b) >I fornitori di servizi di media audiovisivi operano nel rispetto dei diritti d"autore
e dei diritti connessi@;
c) >-"Autorit emana le disposizioni regolamentari necessarie per rendere effettiva
l"osservanza dei limiti e divieti di cui al presente articolo@.
Dutti i siti che forniscono sul .eb informazioni a mezzo video vengono equiparati alle
DE e l"applicazione del diritto d"autore finisce, cosA, blindata in un campo anacronistico che
non corrisponde affatto alla realt di Internet. In sovrappi:, l"Autorit per le garanzie nelle
comunicazioni viene impropriamente chiamata ad emanare delle regole in via puramente
amministrativa, eludendo smaccatamente i canali giuridici e giurisdizionali legittimi. -a
volont politica del decreto palese= assumere il controllo politico della rete, nello stesso
modo con cui si dispone del controllo delle testate giornalistiche e televisive.
Che questo sia un obiettivo di rilevanza strategica nella attuale situazione politica ed
economica nazionale ed internazionale dato dal fatto che, in Italia (ma non solo), i me
dia cartacei e televisivi a maggiore diffusione sono sempre pi: screditati, vista la loro cre
scente sudditanza ai 'poteri forti'. -"informazione libera, ormai, circola solo sul .eb, nei
cd. paesi avanzati come in quelli arretrati. -a 'primavera africana' ne stato solo l"ultimo
e clamoroso esempio. Assoggettare il .eb, trasformandolo in un semplice medium televisi
vo, vuole dire mettere il bavaglio alla sua libert e soffocare, sul nascere, la mobilitazione
e la critica nei confronti dei centri di decisione politica, economica e finanziaria.
Fon casualmente, sin dalle prime stesure del testo, il decreto 2omani finito nel miri
no dei media internazionali. In particolare, il 'Dime' ha classificato il decreto come una
esemplificazione perfetta dell"incapacit della classe dirigente italiana di 'comprendere la
rivoluzione di Internet'; una classe dirigente giudicata totalmente imbalsamata nel cultu-
ral divide, terrorizzata dall"energia libertaria dei nuovi mezzi di free communication
6
. Ge
una autorit puramente amministrativa, qual l"Agcom, chiamata a stabilire il campo di
espressione del diritto d"autore e a sanzionare chi da esso fuoriesce, diventa ben chiaro
che la libert di informazione, comunicazione ed espressione sul .eb ha i giorni contati.
8scurare o filtrare, per via amministrativa, i siti ritenuti colpevoli di trasgressione la
strada maestra da seguire che l"esecutivo indica all"Agcom. Hna strada, si tratta di aggiun
gere, chiaramente antidemocratica e liberticida.
A proposito del ruolo di controllore che il decreto istituisce per l"Agcom, l"Associazione
Italiana Internet Provider (AIIP) ha parlato esplicitamente di 'grande fratello sul .eb'; un
parere non dissimile era gi stato espresso da I. Gcorza, il quale aveva definito Agcom lo
'sceriffo della rete'
4
. Fel delineare per l"Agcom questo improprio ruolo di controllo eJtra
giurisdizionale della rete, l"ermeneutica trasformista del decreto 2omani cozza anche con
tro le 0irettive comunitarie sull"AE/G0 (Audio Eisual /edia Gervices 0irective) e sul com
mercio elettronico, in base alle quali i provider sono esonerati di ogni responsabilit ri
spetto ai contenuti allocati sui loro server; inoltre, in linea con la manomissione della nor
mativa comunitaria, il decreto omette di precisare che i fornitori di media non sono re
sponsabili delle scelte editoriali di terzi
5
.

1 b) La delibera 668/2010 dell'gcom

In linea con le 'direttive' del decreto 2omani, l"Agcom il %5 dicembre #$%$ ha emanato

- ) -
una apposita delibera, con la quale dichiara la volont di fissare gli elementi essenziali ri
guardanti l"esercizio delle sue competenze nell"attivit di tutela del diritto d"autore sulle
reti di comunicazione elettronica, aprendo sulla tematica una apposita consultazione pub
blica. -a delibera si avvale di due allegati=
a) l"allegato A, nel quale sono stabilite le modalit della consultazione pubblica;
b) l"allegato K, nel quale sono esemplificati i lineamenti dei nuovi compiti di controllo
dell"Autorit
,
.
Ai fini del discorso che stiamo tentando di svolgere, chiaramente rilevante l"allegato K
che quello che ha suscitato maggiore attenzione e sollevato molteplici perplessit. Drala
sciamo per ora di occuparci dell"ideologia mercatistica anacronistica di cui fa sfoggio l"Au
torit e concentriamoci, invece, sui 'compiti di esercizio' che nell"allegato l"Autorit deli
mita per se stessa, partorendo per clonazione un profilo e!tra-istitu"ionale, anzich! atte
nersi al mandato istitu"ionale assegnatogli dall"ordinamento.
Ii nella premessa del documento, l"Autorit assume che il legislatore le avrebbe asse
gnato >ampi poteri in termini di prevenzione, anche generale, e accertamento delle viola
zioni della disciplina che tutela la libert intellettuale@, ritagliando per se stessa un ruolo
teso a >favorire l"azione di sintesi tra gli interessi degli autori da un alto, e quelli dei con
sumatori3utenti dall"altro@, per consentire la >corretta fruizione dei contenuti sulle reti di
comunicazione elettronica@. Pur consapevole dei limiti di una strategia meramente repres
siva, l"Autorit non va al di l della messa in piano di una >azione di contrasto tesa alla ra
pida eliminazione dalle reti dei contenuti contro la legge@.
Eediamo come, su un punto specifico chiave, l"Autorit traduce i suoi poteri di vigilan
za, desumendoli nominalmente dal 0. -gs, n. 5$3#$$7 che ha recepito la 0irettiva comuni
taria sul commercio elettronico (di cui si gi detto prima) e dalla legge n. %#,3#$$+ ('In
terventi per contrastare la diffusione telematica abusiva di materiale audiovisivo, nonch! a
sostegno delle attivit cinematografiche e dello spettacolo'). Geguiamone il ragionamento
conseguenziale= l"Autorit >in quanto autorit amministrativa 'dotata di poteri di vigilan
za', ritiene pertanto di essere legittimata, impregiudicato l"intervento dell"autorit giudi
ziaria, ad intervenire, in un tempo ragionevole, nei riguardi dei gestori dei siti Internet sui
quali dovessero essere ospitati contenuti digitali coperti da co#$rig%t, senza l"autorizzazio
ne del titolare@. In realt, pi: che dalla legislazione comunitaria, l"Autorit fa esplicita
mente discendere i suoi 'poteri di vigilanza' dal decreto 2omani che, come abbiamo visto,
le attribuisce compiti e poteri eJtraistituzionali che non hanno riscontro in altri paesi e
che, come abbiamo visto, violano apertamente le 0irettive comunitarie. Essa, infatti, si ri
f esplicitamente alla facolt conferitagli dal decreto 2omani di >emanare le 'disposizioni
regolamentari necessarie per rendere effettiva l"osservanza dei limiti e dei divieti'@
*
, alla
cui base sta la generazione del suo profilo di 'sceriffo della rete'. Il potere di vigilanza
dell"Autorit, nell"attuazione del decreto 2omani, si prolunga in #otere regolamentare. 0i
ci& l"Autorit perfettamente consapevole ed esercita con prontezza e coerenza le nuove
funzioni di controllo eJtragiurisdizionali attribuitele
%$
. A base degli interventi selettivi di
rimozione immediata dalla rete di contenuti ritenuti illegali, l"Autorit pone semplicemen
te la >verifica della presenza non autorizzata su un sito di contenuti protetti da co#$-
rig%t@.
Per dare un"idea del carattere sperimentale orribilmente regressivo della delibera,
sufficiente osservare che in alcun paese a democrazia parlamentare contemplato un in
tervento repressivo di questa natura
%%
. Femmeno la contestatissima 'legge Ladopi', forte
mente voluta da Ficolas GarMoz< e fortemente limitativa delle libert di Internet, ha predi
sposto un intervento censorio dal carattere cosA ampio e con una immediatezza esecutiva
di questa portata
%#
.
-"8nu, per parte sua, con un recente 2apporto ha dichiarato l"accesso a Internet un di
ritto umano universale e, quindi, inviolabile, invitando i governi a rimuovere tutti gli im
pedimenti che ne ostacolano il pieno e libero uso
%7
. Gecondo il relatore speciale NranM -a
2ue, autore del 2apporto 8nu, l"accesso universale a Internet potrebbe >migliorare la tra
sparenza nella gestione del potere, l"accesso alle informazioni, e facilitare la partecipazio
ne dei cittadini nella costruzione di societ democratiche@
%+
. E ancora= Internet uno

- 2 -
>strumento indispensabile per realizzare una serie di diritti umani, la lotta contro la disu
guaglianza, e accelerare lo sviluppo e il progresso umano, garantire l"accesso universale a
Internet dovrebbe essere una priorit per tutti gli Gtati@
%6
. In altri termini, per -a 2ue, In
ternet uno strumento rivolu"ionario
%4
. Gtanno scritte appunto qui le ragioni delle contra
riet al free web da parte dei governi nazionali e dei centri di potere transnazionali= nel
tentativo di preservare ed estendere l"intangibilit delle loro sfere di comando non possono
che cozzare contro Internet, trasformando la rete da strumento di libert in veicolo di con
trollo capillare.

&. La dis$ussio' sulla d$isio' ulti%a dll"A#$o%

Gul finire di giugno #$%%, la corsa verso una stretta sul diritto d"autore in Internet subisce
un"accelerazione, in quanto il garante delle Comunicazioni annuncia che il 4 luglio l"Autorit a
vrebbe attuato i nuovi regolamenti censori previsti dalla delibera 44,3#$%$, procedendo ad una
deliberazione ad hoc
%5
. Contro questa minaccia, nella rete si sviluppa una grande mobilitazione.
Norse, pi: esatto dire che si estende la mobilitazione di Internet contro le strategie dell"Agcom
e gli imperativi dell"esecutivo, di cui le prime sono una puntuale diramazione
%,
.
Ouali fatti nuovi erano intervenutiP -"Agcom aveva prospettato il varo di una nuova bozza e
l"avvio di un nuovo giro di consultazioni. Invece, nell"incontro che ha con esponenti di organizza
zioni e associazioni della societ civile che si occupano dei diritti e delle libert in Internet, il
presidente Corrado Calabr& manifesta l"intenzione di procedere all"approvazione in tempi rapidi
delle tanto contestate 'linee guida'
%*
. Fello stesso periodo, viene esautorato il consigliere rela
tore Fino 0"Angelo, in conflitto con il presidente e gli altri consiglieri, proprio sulle norme da
attuare in tema di diritto d"autore e Internet.
Gegnali premonitori si hanno gi a met giugno, in sede di presentazione, da parte del presi
dente Calabr&, della relazione annuale al Parlamento sulla regolamentazione della rete fissa. In
essa, il presidente lancia il monito che il diritto a Internet non abbia a ridursi >a una vuota pro
posizione, ma abbia in s! la complessit reale della nuova sfida e non l"inutile saccenza dell"eti
chetta da esibire ... questo diritto non pu& e non deve strangolare il diritto di propriet delle
opere dell"ingegno. I due diritti devono trovare un modus (con)vivendi@
#$
.
-a procedura di consultazione pubblica avviata dalla delibera 44,3#$%$ stata infruttuosa,
non perch! critiche costruttive e suggerimenti siano mancati; quanto per il fatto che l"Agcom
non li ha minimamente presi in considerazione, rimanendo ferma sulle sue posizioni di partenza,
sbagliate e pericolose. Ecco come si esprime pacatamente e puntualmente Q. C. 0e /artin= >A
meno di un cambio di direzione dell"ultimo minuto, l"Italia si appresta a mostrare al mondo come
un grande Paese democratico possa distrarsi al punto da permettere a un"autorit amministrati
va, invece che ad un giudice, di decidere cos lecito pubblicare. ... ? davvero concepibile che
possa essere un organo amministrativo, per di pi: con tempi molto stretti, a decidere, per e
sempio, se un cittadino possa pubblicare o meno sul suo blog l"estratto di una trasmissione tele
visiva per finalit di discussioneP ... alla pubblica consultazione di inizio d"anno doveva seguire la
redazione di una proposta seguita da una nuova consultazione= che fine hanno fatto queste fasiP
E perch! il relatore del provvedimento, il consigliere Ficola 0"Angelo, critico dell"impostazione
prevalente in Autorit, stato esautorato dal dossier senza preavviso e senza motivazioneP Gu
una materia cosA delicata l"assenza di risposte pesa. ... Come ricordato di recente dall"avvocato
generale presso la corte di giustizia europea, Pedro Cruz Eillalon, l"art. 6# della Carta dei 0iritti
Nondamentali dell"Hnione Europea recita= 'Eventuali limitazioni all"esercizio e delle libert rico
nosciute dalla presente Carta devono essere previste dalla legge'. -"Agcom ancora in tempo a
fare un passo indietro, lasciando, come giusto, la parola al Parlamento@
#%
.
Il punto essenziale che l"Agcom, pi: che proteggere effettivamente il diritto d"autore, per
esempio, attraverso il riconoscimento agli autori di consistenti aumenti di remunerazione, si
schiera come 'braccio operativo' dell"occupazione di Internet da parte dei poteri che gi control
lano il mass media s$stem e il mercato audiovisivo
##
. -"enforcement verso cui l"Autorit ha mar
ciato a tappe forzate finalizzata al conseguimento di questo obiettivo strategico che, nono
stante la mobilitazione della rete, viene saldamente mantenuto
#7
. 0ifatti, nella sua delibera del
4 luglio #$%%, pur apportando lievi correzioni ai suoi orientamenti originari, l"Agcom continua a

- * -
proporsi come organo decisionale della rimozione dal .eb di contenuti ritenuti illegali, b<pas
sando l"Autorit Iiudiziaria. -e uniche variazioni significative apportate sono state quella di ele
vare da cinque a %6 giorni il periodo del contraddittorio e l"apertura di una nuova consultazione
pubblica di 4$ giorni
#+
. -a rimessa in consultazione del documento , certamente, da salutare
come un fatto positivo e va salutata come un primo risultato raggiunto dalla mobilitazione del
popolo della rete. /a ci& non deve suscitare soverchie illusioni e non pu& far abbassare la guar
dia, avendo l"Agcom conservato tutti gli orientamenti di enforcement che hanno caratterizzato i
suoi interventi negli ultimi due anni
#6
. -a vigilanza e la mobilitazione devono, dunque, rimanere
alte.
I rischi del bavaglio a Internet permangono e sono tutti lA a incombere come una grave minac
cia, dal decreto 2omani ad andare avanti= >Il potere regolamentare, ovvero quello di dettare
nuove norme e non gi semplicemente applicare quelle preesistenti in materia di diritto d"auto
re, deriva all"Autorit dall"attuale art. 7# bis del testo unico sui servizi media audiovisivi, cosA
modificato dal famigerato cosiddetto decreto 2omani. ... -"Autorit si lasciata tirare per la
giacchetta dai titolari dei diritti su una serie di contenuti diversi da quelli audiovisivi. ... Ci& si
gnifica che, almeno secondo l"Autorit, le nuove norme dovrebbero trovare applicazione non gi
solo nei confronti dei fornitori dei servizi media audiovisivi e con riferimento ai contenuti audio
visivi, ma bensA in relazione ad ogni genere di gestore di ogni tipo di sito internet ed in relazione
a qualsivoglia tipologia di contenuto, giornali inclusi@
#4
. -"ermeneutica trasformista, che abbiamo
gi visto operare nel decreto 2omani, nello schema deliberato il 4 luglio #$%% dall"Agcom si pro
lunga in un vero e proprio assalto alla rete, col ricorso ad astuzie di corto respiro. 0ue sono le
'definizioni furbesche' introdotte dalla schema= >-a prima quella di 'gestore del sito internet',
definito come il soggetto che sulla rete internet presiede alla gestione di contenuti, anche cari
cati da terzi, e all"organizzazione dei medesimi anche attraverso un loro sfruttamento economi
co; e la seconda quella di 'contenuto', come ogni contenuto sonoro audiovisivo, giornalistico ed
editoriale coperto da cop<right diffuso su reti di comunicazione elettronica@
#5
. Il tentativo di
dissimulazione sin troppo smaccato, per non essere prontamente individuato= >Hn pugno di ca
ratteri ed il gioco fatto= norme destinate ad applicarsi solo alle nuove DE finiscono con l"essere
applicate alla circolazione di ogni genere di contenuto da chiunque e comune intermediato
nello spazio pubblico telematico. Giamo di fronte ad un autentico colpo di mano di un"Autorit
sempre meno indipendente e, evidentemente, sempre pi: controllata da pochi, anzi pochissimi,
comparti industriali@
#,
.
Proprio di fronte al permanere delle critiche e delle perplessit Corrado Calabr&, presidente
dell"Agcom, in una audizione davanti alle Commissioni Drasporti e Comunicazione del Genato,
annuncia una moratoria di fatto della delibera del 4 luglio, con uno slittamento al mese di no
vembre dell"applicazione del nuovo regolamento. Ecco le affermazioni del presidente= >Il consi
glio ha deciso venerdA B## luglio #$%%C di notificare il nostro schema alla Commissione Europea
che ha *$ giorni dalla notifica per farci pervenire le sue osservazioni. Eogliamo che il testo non
sia nemmeno un centimetro oltre l"orizzonte comunitario. Fon riteniamo che lo sia, ma vogliamo
il vaglio della Commissione@
#*
. Gostiene Calabr&= >-a nostra proposta ha una base giuridica solida
e fondata. Duttavia abbiamo adottato uno schema ipergarantista e blando, proprio perch! c"
un tale intreccio di diritti e libert. Eolevamo eliminare ogni minimo dubbio sull"essere gli scerif
fi del .eb@
7$
. Calabr& ha, altresA, annunciato che lo schema era stato inviato dall"Autorit alla
Rorld Intellectual Propert< 8rganization (RIP8), organizzazione internazionale per la tutela del
la propriet intellettuale
7%
. Il tentativo di Calabr& palese= cercare di aggirare e neutralizzare
le critiche ricevute, attraverso la legittimazione dello schema di regolamento e delle scelte cen
sorie in esso contenute da parte di organismi comunitari e internazionali.
A difesa della delibera Agcom del 4 luglio interviene la Giae, con un appello lanciato in rete,
nel quale si afferma che l"Agcom= >Fon colpisce l"utente e non limita la sua -ibert. Dutela i 0i
ritti e quindi la -ibert di chi crea e produce Cultura. Colpisce l"illegalit. 0 sostegno al com
mercio legale di diffusione di contenuti digitali attraverso le reti di comunicazione. Aderire a
questo Appello un 0overe per tutti coloro che hanno a cuore il futuro dell"Industria Culturale
che nel nostro Paese d lavoro a circa +$$.$$$ persone@
7#
.
Gu una identica linea di difesa dell"Agcom si schiera la Nederazione dell"Industria /usicale Ita
liana (Nimi), il cui presidente, Enzo /azza, in una lettera a 'Punto Informatico' si chiede= >dove

- , -
si sarebbero consumati abusi di diritti civili e dove tale procedura sarebbe stata oscura ... Fon si
comprende quale violazione dei diritti civili vi possa essere dietro al blocco di un sito palese
mente illegale come i noti paradisi illegali di giochi, di film e musica che tutti conoscono. Gi
tratta di siti, come molte inchieste della magistratura hanno gi dimostrato, che operano racco
gliendo pubblicit e che sono spesso gestiti da vere e proprie imprese criminali fatte di pi: sog
getti collegati con la precisa volont di delinquere. ... evidente a tutti che la crescita dell"of
ferta legale di contenuti, che in Italia prosegue con sempre maggiori piattaforme che offrono
contenuti musicali in do.nload e streaming, anche gratuito, non pu& raggiungere i tassi di HS o
Gvezia, senza che l"offerta illegale sia messa a i margini o resa inoffensiva@
77
.
8ra, va ricordato che le strategie della disconnessione di massa, come quelle adottate nel
2egno Hnito e in Nrancia, hanno ricevuto la ferma condanna da parte dell"8nu, nel gi citato
'2apporto -a 2ue'. In tale 2apporto, con estreme chiarezza, l"8nu stabiliva la priorit e l"inalie
nabilit del diritto di connessione rispetto al diritto d'autore. Come ha fatto opportunamente
osservare /. Eecchio= >-a 2ue ha dunque suggerito di abrogare le attuali misure legislative a fa
vore del cop<right, per adottare invece testi che risultino pi: attenti ai diritti civili e politici de
gli utenti. In altre parole, misure come quelle introdotte in Nrancia con Ladopi non dovrebbero
pensare solo ed esclusivamente agli interessi dell"industria del diritto d"autore. -"accesso ad In
ternet rappresenterebbe un diritto inalienabile e soprattutto preminente sullo sfruttamento e
conomico delle opere coperte da cop<right@
7+
. -a monopolizzazione del diritto d"autore contro il
diritto all"accesso universale e alla comunicazione libera= sta qui il vulnus indelebile delle strate
gie di enforcement portate avanti dall"Agcom e dall"esecutivo; come vedremo meglio nei prossi
mi paragrafi.
8ltre ai vizi di legittimit, intorno cui ci siamo diffusamente soffermati, vi sono ulteriori fron
ti problematici che la decisione dell"Agcom apre e non risolve= quelli dell"efficacia e dell"efficien
za. Il far web nascerebbe proprio dai procedimenti censori aperti dall"Autorit, privi del necessa
rio rigore e dei necessari approfondimenti e, inoltre, senza il conforto di alcun criterio di eco
nomicit di spesa e certezza di risultati. Perplessit di tale genere erano state ripetutamente
avanzate al presidente Calabr& che ha fatto e continua a fare mostra di non udire
76
. Certezza di
risultati e certezza dei diritti= ecco i due grandi assenti nella delibera del 4 luglio #$%% dell"A
gcom. -e uniche certezze che ne accompagnano le strategie e l"iter decisionale sono quelle di
tutelare gli interessi dei padroni del mercato audiotelevisivo e dei loro padrini politici, nel
completo disprezzo dei diritti dei cittadini e della libert di Internet. -a certezza del diritto
sostituita qui dalla legge del pi: forte che, in questo modo, intende spadroneggiare anche nel
.eb.

(. U'a di#!ssio' sto!i$a) stti$a politi$a

Proviamo ad analizzare i fatti da un punto di vista diverso= quello della libert di Internet e
dell"inalienabilit e universalit del diritto di accesso. Ouesto punto di vista restituisce il pro
blema alla sua genesi originaria e, soprattutto, lo consegna alle sue dinamiche culturali, storiche
e sociali effettive, mettendoci al confronto con la realt profondamente mutata della nostra e
poca
74
.
Duttavia, prima di entrare nel merito della problematica, non superfluo fare una breve di
gressione storica, estetica e politica.
D. Qefferson uno dei padri fondatori degli Gtati Hniti d"America ebbe a dichiarare, in una
giustamente celebre lettera del %7 agosto %,%7 ad Isaac /cPherson= >Ouando unTidea viene dif
fusa, nessuno ne possiede meno poich! ogni altro possiede il suo intero. Chi riceve unTidea da
me, riceve lui stesso istruzioni senza diminuire le mie= come chi accende la sua candela dalla
mia, riceve luce senza lasciare me al buio@
75
. Ii in precedenza, la costituzione americana ave
va chiarito che= >Il Congresso avr il potere U di promuovere il progresso della scienza e delle
arti utili, garantendo per periodi limitati agli autori ed inventori il diritto di esclusiva sulle loro
opere (sui loro scritti) e sulle loro scoperte@
7,
.
2. Gtallman, il pionieristico sostenitore del soft.are libero, ha fornito una lettura radicale di
questo approccio costituzionale al diritto d"autore. Intervenendo ad un Norum del #$$%, ha so
stenuto= >Al tempo della Costituzione Americana, si giunse ad un"idea diversa del fine del diritto

- + -
d"autore, e credo che quell"idea sia stata accettata anche in Inghilterra. Per la Costituzione Ame
ricana fu proposto che gli autori dovevano avere un diritto d"autore, un monopolio sulla copia dei
loro libri. Ouesta proposta fu respinta. Invece, fu adottata una proposta fondamentalmente di
versa e cio che, per promuovere il progresso, il Congresso poteva stabilire eventualmente un
sistema di diritti d"autore che avrebbe creato questi monopoli. CosA i monopoli, secondo la Costi
tuzione Americana, non esistono per il bene di chi li possiede; esistono per promuovere il pro
gresso della scienza. I monopoli sono concessi agli autori come un modo per modificare il loro
comportamento affinch! facciano qualcosa che sia utile al pubblico. CosA l"obiettivo avere pi:
libri scritti e pubblicati che altri possano poi leggere. E si ritiene che questo contribuisca ad una
maggiore attivit letteraria, a scrivere maggiormente di scienza e di altri campi, e che la societ
impari attraverso questo. Ouesto il fine che deve essere perseguito. -a creazione di monopoli
privati stata solo un mezzo per giungere ad un fine, e il fine un fine pubblico@
7*
. Eiene qui
stabilito, con forza, che i fini privati sono legittimi, ma che, altrettanto legittimamente, debbo
no sottostare a fini pubblici. In questo caso, il fine pubblico dato dal progresso della conoscen
za, della cultura e del sapere, resi disponibili pubblicamente.
/a nella sua ricostruzione storica Gtallman va ben oltre. Egli afferma che, in condizioni to
talmente diverse, le reti informatiche e Internet ci fanno rituffare verso l"epoca antica, dove
c%iun&ue sapeva leggere e far uso delle informazioni poteva co#iarle e diffonderle, rendendole
fruibili liberamente, senza alcun vincolo e nessuna restrizione
+$
. Fella misura in cui, nell"epoca
di Internet, viene inibita la libera circolazione delle idee e il libero progresso delle conoscenze e
della scienza, il diritto d"autore introduce una restrizione al godimento dei beni pubblici e pone
sotto il suo tallone sia il pubblico che l"autore, facendo solo ed esclusivamente l"interesse dell"e
ditore
+%
. Eiene, cosA, capovolto tanto l"approccio costituzionale americano quanto quello del
mondo antico, i quali privilegiavano il sapere pubblico e non l"interesse privato.
Consentiamoci una lunga citazione e riportiamo fedelmente il pensiero di Gtallman= >-e reti
informatiche e le tecnologie dell"informazione digitale ci riportano ad un mondo pi: simile al
mondo antico dove chiunque sapesse leggere ed usare le informazioni poteva anche copiarle e
poteva fare copie facilmente come poteva farle chiunque altro. Esse sono copie perfette e sono
valide quanto le copie che potrebbe fare chiunque altro. CosA la centralizzazione e l"economia di
scala introdotta dalla stampa e da simili tecnologie se ne sta andando. E questo cambiamento
nel contesto generale cambia il modo in cui funziona la legge sul diritto d"autore. Eedete, la leg
ge sul diritto d"autore non ha pi: una funzione di regolamentazione dell"industria= diventata
una restri"ione draconiana im#osta al #ubblico. Dale legge voleva originariamente essere una
restrizione imposta agli editori a favore degli autori; oggi, all"atto pratico, una restrizione im
posta al pubblico a favore degli editori. Hna volta il diritto d"autore era una pratica relativamen
te priva di effetti negativi, che non suscitava discussioni, e non costituiva una limitazione per il
pubblico; ora ci& non pi: vero. Ge possedete un computer, l"interesse #rimario degli editori '
di im#orvi delle restri"ioni. Il diritto d"autore una volta era facile da far rispettare perch! era
una restrizione solo per gli editori, e questi ultimi erano semplici da trovare ed era facile esami
nare ci& che pubblicavano. (ra il diritto d'autore ' una restri"ione su tutti voi; imporne il ri
spetto richiede sorveglianza di fatto un"intrusione e pesanti pene, e stiamo vedendo l"introdu
zione di queste misure nelle leggi degli Gtati Hniti e di altri paesi. Il diritto d"autore era effetti
vamente uno scambio vantaggioso per il pubblico perch! quest"ultimo dava in cambio delle liber
t che di fatto non poteva esercitare. Kene, ora il pubblico pu& farlo. Cosa fate se avete un sot
toprodotto che una volta non vi serviva, eravate abituati a scambiarlo e improvvisamente ne
scoprite un usoP Potete consumarlo o utilizzarlo. Cosa farete effettivamenteP Fon lo scambiate
affatto, ma ne tenete almeno una parte. E questo ci& che il pubblico vorrebbe ovviamente fa
re= ci& che il pubblico fa ogniqualvolta gli viene data voce per esprimere la propria preferenza,
detiene una parte della propria libert e la esercita. Fapster, in cui il pubblico decide di eserci
tare la libert di copia invece di rinunciarvi, un grande esempio di questo principio. -a cosa
naturale da farsi per rendere la normativa sul diritto d"autore adatta alla situazione odierna
ridurre l"ammontare di potere nelle mani dei detentori del diritto d"autore, ridurre la quantit di
restrizioni che essi impongono al pubblico, e aumentare la libert che il pubblico detiene. /a
questo non quello che vogliono gli editori= ci& che vogliono esattamente l"opposto. )li editori
intendono aumentare i #oteri del diritto d'autore sino al #unto in cui essi #ossano controllare

- 10 -
rigidamente tutti gli usi delle informa"ioni* Ci& ha portato a delle leggi che concedono un au
mento di potere senza precedenti per i detentori del diritto d"autore. -e libert che il pubblico
era solito possedere nell"era della carta stampata vengono via via sottratte@
+#
.
Con l"avvento della rivoluzione digitale, siamo andati ben oltre la ben1aminiana 'riproducibili
t tecnica' dell"opera d"arte
+7
. Giamo passati direttamente alla infinitizzazione, in tempo reale,
dei contenuti testuali, artistici, scientifici ecc. ecc. Con ci&, l"opera d"arte (e, pi: in generale,
intellettuale) non viene pietrificata; al contrario, la si pu& rendere palpitante all"infinito, tribu
tando e canalizzando la sua fruibilit verso soggetti che, altrimenti, non ne avrebbero mai l"op
portunit.? vero che il fenomeno, come genialmente colto da Ken1amin, segna l"irreparabile
perdita dell"aura di cui l"opera d"arte circonfusa; altrettanto certo, per&, che proprio l"aura
rendeva oltremodo aristocratica e intellettualistica l"opera d"arte, disgiungendola in un qualche
modo dal magma pulsante della vita quotidiana di milioni di esseri umani. Fon si trattava e non
si tratta di rendere fruibile esteticamente, scientificamente e cognitivamente le creazioni
dell"intelletto, della fantasia e dell"ingegno; piuttosto, viene data la possibilit, per la prima vol
ta nella storia, di incarnarle e intercomunicarle in uno scenario planetario di intersezioni che
interagiscono non nel senso del consumo (foss"anche estetico), ma in quello della diffusione delle
conoscenze e dei saperi che diventa, nell"immediato, moltiplicazione di diritti e di libert. E,
dunque, ulteriore esplosione della creativit e delle conoscenze, in tutte le sfere dell"agire uma
no.
-a stessa estetica del gusto, se vogliamo ancora far uso di questo lessico, risulta rigenerata
nelle sue pi: intime fibre. -a separazione tra arte e vita, cultura e vita, scienza e vita viene qui
oltrepassata, per una nuova epoca di diritti e di libert, entro cui il bello e il giusto procedono
stretti in un vibrante abbraccio. Il &ui e ora dell"opera d"arte (in senso generale) viene, sA, perdu
to, ma rigenerato e trasformato collettivamente e singolarmente, in intimo contatto con tutti i
&ui e ora che ne sono derivati, interpolati dall"appropriazione originale che tutti i letto
ri3produttori ne hanno fatto. Fasce da qui una catena infinita di apprendimenti e conoscenze di
trasformazione. Il lettore qui smette di essere un mero ricettore e3o fruitore passivo= nell"ap
propriarsi l"opera, riproducendola liberamente con i mezzi tecnici che la rivoluzione digitale gli
mette a disposizione. diventa egli stesso autore. 8 meglio= entra in dialogo con l"autore e fa
dell"opera un dialogo permanente. -"opera cessa di essere un circolo chiuso che interessa esclusi
vamente l"autore o un circuito ristretto di soggettivit. ? o#era a#erta, continuamente scritta e
riscritta anche da infiniti altri che si pongono come continuatori e, insieme, deviatori dell"autore
originario. Il progresso della scienza, dell"arte, della letteratura e delle conoscenze andato
sempre procedendo fuoriuscendo da circoli chiusi; ora, per la prima volta, il circolo aperto fin
dall"inizio, per deflagrazione interna ed effrazione esterna. Hna dialettica di libert di questo
tipo visibile esemplarmente nell"o#en source, nel free software e nell"o#en access, nonostante
le non lievi differenze che tra di loro intercorrono. Gi insedia qui un profondo processo di univer
salizzazione dei diritti e della libert creativa che gi Ken1amin aveva genialmente intravisto nel
suo saggio del %*74. /a proprio qui la realt del nostro presente realizza una cesura rispetto al
dettato ben1aminiano= riproduzione digitale non , di per s!, sinonimo di serialit; anzi, diviene
base per lo sviluppo infinito di tutte le conoscenze umane.

*. Dal pa!adi#%a $+iuso dl $op,!i#+t al pa!adi#%a ap!to dll"a$$sso ltt!o'i$o u'i-!.
sal

Dorniamo al nostro argomento di discussione, per chiudere rapidamente la nostra riflessione.
Porre, come ha fatto l"Agcom, in capo ai proprietari del co#$rig%t la titolarit del diritto di
esclusione costituisce una seria minaccia alla libert di circolazione dei contenuti e dell"informa
zione, vulnerando pesantemente i diritti fondamentali della persona
++
. Il punto nevralgico che,
nell"epoca digitale, il diritto d"autore si configura come diritto fondamentale dell"uomo
+6
. -a crisi
di questo nuovo diritto fondamentale comporta la crisi dei beni comuni, in tema di diffusione
della conoscenza e dei saperi. Il blocco dell"accesso universale ai diritti si riverbera immediata
mente come blocco dell"accesso universale alla conoscenza. 0iritti e conoscenza sono fatti pre
cipitare in profondit cavernose= il buio dei diritti buio della conoscenza; e viceversa.
Alla base di questo oscurantismo politico e culturale v" la perdita dell"unit+ sistematica che

- 11 -
il diritto d"autore aveva acquisito, perlomeno a partire dalla costituzione americana= non pi:
me""o a fine, ma fine in s,. Il che ha comportato il conseguente scivolamento verso la protezio
ne di interessi privati forti, in luogo della promozione e della valorizzazione dell"innovazione e
dello sviluppo della ricerca scientifica e culturale
+4
.
0all"ermeneutica giuridica per sommi capi ricostruita si ricava, in maniera assorbente, che il
diritto d"autore non ha un #rofilo #ro#rietario; pi: che altro, il suo ambito di espressione attiene
all"uso libero, in vista della piena soddisfazione di un diritto fondamentale della persona. Eale a
dire che il diritto d"autore anche e soprattutto un classico e, insieme, nuovo diritto di #ersona-
lit+, non riduttivamente un diritto di #ro#riet+. Al di l delle critiche strumentali sferrate con
tro i paradigmi aperti, qui il diritto d"autore non affatto contestato; anzi, viene esplicitamente
riconosciuto e confermato, ma concepito come un mezzo al servizio del progresso dell"umanit.
Ci& richiede un passaggio di forte desacralizzazione e demitizzazione del co#$rig%t proprieta
rio
+5
.
0ue sono i principali miti che, sul punto, vanno sfatati.
Il primo= l"autore dell"opera non colui che maggiormente trae beneficio dal diritto di co#$-
rig%t; al contrario, assai sovente, il creatore dell"opera 'sfruttato' dal detentore del co#$rig%t=
le ma1or e3o le grandi societ.
Il secondo= falso che senza la protezione del co#$rig%t, la promozione di nuova cultura su
birebbe un crollo verticale; tutta la storia, dall"antichit alla modernit, sta lA a dimostrare il
contrario. Come ci ricorda Iross, il business model del co#$rig%t una invenzione abbastanza
recente che riguarda gli ultimi due secoli
+,
. I pi: grandi progressi della storia, dal campo dell"in
gegno e delle opere intellettuali fino alle costruzioni sociali e umane, sono avvenuti sempre al di
l della linea di confine delle mere motivazioni di business. Proprio la storia dimostra che il bu-
siness elevato a paradigma universale limita il progresso dell"umanit, comprime i diritti civili e
mortifica la libert di espressione.
Ea aggiunto che l"esaltazione unilaterale del co#$rig%t si rivela controfattuale anche sul piano
economico= limita la scala delle transazioni economiche, anzich! allargarla. Ci& appare vero so
prattutto in una fase storica in cui l"accesso ai contenuti e ai prodotti si avvale di piattaforme
digitali che ne allargano a dismisura le sfere spaziali, concentrando in un"infinitesima unit di
tempo una serie pressoch! illimitata di operazioni on line. 8ra, le ma1or e le grandi societ che
controllano il co#$rig%t traggono vantaggi anche da queste controfattualit economiche, poich!
per loro tramite riescono ad esercitare un controllo monopolistico sui mercati, a scapito della
concorrenza, dei consumatori e dei cittadini.
8rmai, indifferibile il passaggio dal paradigma chiuso del cop<right al paradigma aperto
dell"accesso elettronico universale
+*
. 0all"accesso aperto dipende la disseminazione dei saperi e
delle conoscenze che fa di Internet e del diritto d"autore un diritto umano inviolabile. Dale dirit
to di nuova generazione viene ridisegnato continuamente, secondo le potenzialit e possibilit
concrete che il progresso delle tecnologie e dei saperi mette a disposizione dell"umanit, all"in
terno di un sistema di beni comuni singolarmente e collettivamente promosso, innovato e tutela
to. Oui i beni comuni si pongono come beni condivisi che, in quanto tali, sfuggono alla trappola
dell"ingovernabilit, per eccesso di crescita individualistica.
-o sviluppo del sistema dei beni comuni qui equamente ripartito e distribuito. Hn sistema
fondato sul paradigma individualista del co#$rig%t , invece, prigioniero del mito della crescita
illimitata del profitto in un mondo che , invece, a risorse limitate= catastrofa i sottosistemi en
tro cui interviene e li spinge verso il collasso consumistico, dal quale ricava ritorni economici e
finanziari crescenti. /a, a lungo andare, si taglia con le proprie mani l"erba sotto i piedi.
Pi: entra in crisi, pi: vuole e deve estorcere profitti nell"unica maniera che conosce= il mono
polio delle conoscenze e dei mercati. 0iviene, con ci&, uno degli ostacoli principali al progresso
dell"umanit. Gi tratta di un circolo chiuso avvitato all"infinito su se stesso che, prima o poi, sal
ter e sar spazzato via. Ouesto non significa che il sistema che gli subentrer sar, di per s!,
pi: democratico e aperto. /olto dipender dalla mobilitazione dei cittadini del mondo e del
.eb= dalla loro capacit di influenzare positivamente istituzioni (globali e locali) assai recalci
tranti in tema di riconoscimento di diritti diffusi, soprattutto quelli di ultima generazione.

-agosto 2011)

- 12 -

Not

%
Gul punto, sia consentito rinviare ad A. Chiocchi= -a libert di espressione e Internet e
Internet, l"Italia e l"Europa, entrambi in 'Gociet e conflitto', n. #73#4, gennaio #$$%3dicembre
#$$#.
#
Il testo del decreto reperibile cliccando qui.
7
Il testo della 0irettiva reperibile cliccando qui.
+
I. Gcorza,0ecreto 2omani, meglio ma non bene, 'Punto informatico', # marzo #$%$.
6
Cfr. /irella Castigli, -"Italia vista dai siti esteri= Internet all"italiana un caso interna
zionaleP, 'IDespresso', + febbraio #$%$.
4
Cfr. AIIP,0ecreto DE= istituito il grande fratello di Gtato, # marzo #$%$; I. Koresa,
0ecreto 2omani= 'istituito un grande fratello sul .eb, 7 marzo #$%$; I. Gcorza, Gi scrive
AIC8/, si pronuncia sceriffo della 2eteP, 'Punto informatico', #* gennaio #$%$. Per un sinteti
co, ma efficace eJcursus storico sui tentativi di controllo autoritario della rete, si rinvia a C. /esso
ra, Kavaglio alla rete, % luglio #$%%.
5
Cfr. G. Ouintarelli, Circa il recepimento della AE/G0 (aMa '0ecreto 2omani')= migliora
ta ma c" un bug nel testo, # marzo #$%$. -a 0irettiva comunitaria sul commercio elettronico
chiamata in questione la #$$$37%3CE, la quale all"art. + ('Principio dell"assenza dell"autorizzazione
preventiva') stabilisce che= 'Ili Gtati membri garantiscono che l"accesso all"attivit di un prestatore di
un servizio della societ dell"informazione ed il suo esercizio non siano soggetti ad autorizzazione
preventiva o ad altri requisiti di effetto equivalente'. Inoltre, la medesima 0irettiva dispone delle
regole a tutela degli intermediari e dei prestatori dei servizi di hosting= a) 'il prestatore non re
sponsabile delle informazioni memorizzate a richiesta di un destinatario del servizio' (art. %+, 'Lo
sting'); b) 'gli Gtati membri non impongono ai prestatori un obbligo generale di sorveglianza sulle in
formazioni che trasmettono o memorizzano' (art. %6, 'Assenza dell"obbligo generale di sorveglianza').
Il testo della 0irettiva sul commercio elettronico reperibile cliccando qui. Per quanto concerne,
invece, le ragioni e le finalit progressive della 0irettiva AE/G0= cfr. Nondazione Hgo Kordoni,0a DGN
all"AE/G0= i principali temi della revisione; b) I. Gcorza, Il decreto 2omani e l"equo com
penso (intervista). -a 0irettiva AEG/0 #$%$3%73EH reperibile cliccando qui; mentre la 0irettiva
AE/G0 #$$53463EC reperibile cliccando qui.
,
-a delibera in questione reperibile cliccando qui; l"allegato A cliccando qui; l"allegato K
cliccando qui.
*
-"Autorit fa qui riferimento all"art. 4 del decreto 2omani, gi preso in considerazione nel prece
dente paragrafo. In realt, l"ermeneutica giuridica delineata della"Autorit si rivela, ancora una volta,
inesatta, lacunosa e omissiva. Cfr., per tutti, gli spunti critici di /. Gcialdone, /arco Gialdone ri
sponde all"Agcom, % luglio #$%%. Gecondo l"ermeneutica giuridica, puntualmente ricostruita da
Gcialdone, risulta confermato che >l"Agcom controlla, ma ad agire deve essere l"autorit giudiziaria@.
%$
2iportiamo una delle esemplificazioni pi: coerenti dell"allegato K= >-"analisi del quadro norma
tivo ha chiarito come l"Autorit sia deputata alla protezione del diritto d"autore dalle violazioni rea
lizzate sulle reti di comunicazione elettronica (televisione, telecomunicazioni e rete Internet). I pi:
recenti interventi legislativi hanno investito l"autorit non pi: soltanto di funzioni di vigilanza ma an
che regolamentari@ ('Premessa' al punto '7.6. Provvedimenti a tutela del diritto d"autore'). Fell"ap
pena citato punto 7.6. dell"allegato, l"Autorit delinea in dettaglio il campo dei suoi interventi protet
tivi e regolamentari, con"attivit di supplenza e sostituzione dell"Autorit Iiudiziaria, ritenuta non
solo necessaria, ma perfettamente legittima.
%%
Cfr. -. Ficotra, Garemo l"esperimento pi: avanzato di censura del nuovo millennio, #6
giugno #$%%. Kisogna osservare, per&, che un esperimento del genere stato lanciato anche in Gpa
gna, con la cd. 'legge Ginde' del febbraio #$%% che ricalca sorprendentemente alcuni dei principali
orientamenti censori espressi dalla delibera 44,3#$%$ dell"Agcom, con l"unica (e significativa) diffe
renza che la chiusura di un sito .eb deve essere disposta da una sentenza dell"Autorit Iiudiziaria
(cfr. /. Furra, -a Gpagna, il Reb e la politica Mo, 'l"Espresso', #7 maggio #$%%; /. Eecchio,
Enforcement AIC8/, la frontiera delle polemiche, 'Punto Informatico', 7$ giugno #$%%). Con
tro la 'legge Ginde' si indirizzata la rivolta degli indignados (cfr. /. Furra,o#* cit*). Ecco come, a

- 11 -
proposito della situazione italiana, si esprime Qulio Alonso, presidente dell"impresa di media on line
Reblogs e tra i principali sostenitori della protesta contro la 'legge Ginde'= >la legge Ginde prevede la
chiusura di siti .eb che violino il cop<right, come nella vostra delibera Agcom. /a in Gpagna ci deve
essere una sentenza di un giudice per chiudere un sito, mentre la delibera Agcom che sta per appro
vare l"Italia mi ricorda la legge degli anni "5$ di Nranco, dove la censura, chiaramente non di Internet
ma della stampa, avveniva per via amministrativa@ (cfr. /. Azzu, Italia, suicidio on line, 'l"Espres
so', #* giugno #$%%; /. Eecchio, o#* cit*).
%#
Cfr. Anna Coluccino, -"AIC8/ minaccia il .eb italiano, #, giugno #$%%. A titolo esemplifi
cativo, si rinvia agli interventi critici di /. Pierani, uno dei promotori della protesta on line contro la
0elibera 44,3#$%$, i cui indirizzi .eb sono reperibili a questa pagina.
%7
Il 2eport dell"8nu, realizzato da NranM -a 2ue, del %4 maggio #$%% ed stato presentato il 7
giugno #$%%. ? reperibile cliccando qui.
%+
Cit. da Anna Coluccino, o#* cit*
%6
Ibidem*
%4
Ibidem*
%5
Cfr. /. Azzu, o#* cit.; A. -ongo, Censura su Internet, ci siamo, 'l"Espresso', %7 giugno #$%%;
Id., 4 luglio muore il .eb italiano, 'l"Espresso', #5 giugno #$%%.
%,
Cfr., per tutti, le petizioni on line di Agor digitale e di Avaaz, la mobilitazione rea
le3virtuale -a notte della rete, 2ete -ibera Dutti, -a 2ete nostra, difendiamone la liber
tV.
%*
Cfr. Q. C. 0e /artin, /a non decidiamo senza conoscere, 'la Gtampa', #* giugno #$%%.
#$
Agcom,2elazione annuale #$%% sull"attivit svolta e sui programmi di lavoro, %+ giugno
#$%%. -e citazioni di Calabr& sono tratte dalla sua Presentazione alla 2elazione del #$%% innanzi
richiamata.
#%
Cfr. Q. C. 0e /artin, 0iritto d"autore. Il controllo spetta al giudice, 'la Gtampa', #5 giugno
#$%%. Gulla rimozione del consigliere 0"Angelo e le problematiche connesse giova leggere la -ettera
aperta inviata al Presidente dell"Agcom Corrado Calabr& da un gruppo di associazioni, 'Punto Infor
matico', %# maggio #$%%.
##
Cfr. -. Ficotra, Kisogna garantire agli autori la giusta remunerazione, ma Agcom pro
tegge altri interessi (intervista), 7$ giugno #$%%. 2. Gtallman, tanto per fare un"esemplificazione,
osserva=3Ei raccomando la lettura dell"articolo di Courtne< -ove nella rivista 'Galon', un articolo sui
pirati che usano il lavoro dei musicisti senza pagarli. Ouesti pirati sono le case discografiche che pa
gano ai musicisti il +W dell"ammontare delle vendite, in media. 8vviamente, i musicisti di successo
hanno pi: potere= prendono pi: del +W delle loro ampie vendite, il che vuol dire che la maggior parte
dei musicisti che hanno un contratto di registrazione riceve meno del +W delle loro limitate vendi
te4(Intervento al /ID, 'Norum sulla comunicazione', %* aprile #$$%). Ili autori vanno protetti dagli
editori, non gi dal pubblicoV Il pubblico stesso va protetto dagli editori e dall"eccesso di potere che
si va concentrando nelle loro mani. -"Agcom non che uno dei veicoli di questo eccesso di concentra
zione.
#7
Cfr. C. Infante, 0elibera ammazzaInternet= l"AIC8/ ignora l"indignazione del popolo
.eb, %% luglio #$%%.
#+
Il testo della 0elibera n. 7*,3%%3C8FG del 4 luglio dell"Agcom reperibile cliccando qui.
#6
Cfr. I. Gcorza, -"ammazzaInternet ancora un rischio, 'Punto Informatico', , luglio #$%%.
#4
Ibidem.
#5
Ibidem.
#,
Ibidem.
#*
Cit. da /. Eecchio, Agcom, enforcement rimandato a novembre, 'Punto Informatico', #,
luglio #$%%.
7$
Ibidem.
7%
Ibidem.
7#
Giae, 0iversamente liberi. Appello della Giae, 4 luglio #$%%. Ancora pi: sintomatiche
dell"anacronismo proprietario delle posizioni espresse dalla Giae sono le dieci domande Gul provve
dimento Agcom sul diritto d"autore. Appello di Giae e Confindustria Cultura Italia. Per una
calzante critica, cfr. le risposte che I. Gcorza, /. /antellini e G. Ouintarelli hanno fornito alle

- 14 -
domande. Parimenti interessanti sono le dieci controdomande che RiMimedia Italia ha inoltrato alla
Giae= 0ieci domande alla Giae.
77
E. /azza, Agcom, una spinta per il digitale, 'Punto Informatico', 7$ giugno #$%%.
7+
/. Eecchio, Fazioni Hnite, un report contro le disconnessioni, 'Punto Informatico', 4 giu
gno #$%%.
76
Cfr., per tutti, I. Gcorza, AgCom e la censura del .eb= %$ domande a Calabr&, 6 luglio
#$%%.
74
Con particolare riferimento agli indirizzi restrittivi dell"Agcom, utile in tale direzione N. Gar
zana (a cura di),Libro .ianco su diritti d'autore e diritti fondamentali nella rete Internet, versione
%.$ giugno #$%%, 2oma, PI -ibri, #$%%. Il libro stato presentato alla Camera dei 0eputati il giorno %+
giugno #$%%, a ridosso della presentazione di C. Calabr& della 2elazione annuale dell"Agcom, di cui
abbiamo gi riferito. -a versione digitale del libro (su licenza 'Creative Commons Attribuzione Fon
Commerciale') scaricabile dalla seguente pagina.
75
Cit. da N. Garzana, /remessa a Libro .ianco su diritti d'autore e diritti fondamentali ***, cit., p.
+.
7,
Cit. da N. Garzana, /remessa a Libro .ianco su diritti d'autore e diritti fondamentali ***, cit., p.
6.
7*
2. Gtallman, Intervento al /ID, 'Norum sulla comunicazione', %* aprile #$$%. Il moderatore
del Norum era 0. Dhorburn. -"ermeneutica giuridica che si sviluppata su questo snodo essenziale
della costituzione americana concorde in questa interpretazione= da ultimo, cfr. per tutti I. Cava
ni, Le interse"ioni con il diritto della concorren"a, in A. /. Iambino e Ealeria Nalce ( a cura di), 0ce-
nari e #ros#ettive del diritto d'autore, 2oma, 0irezione Ienerale per i Keni -ibrari, Edizioni A2D,
#$$*, pp. 7*+$.
+$
Ibidem.
+%
Ibidem.
+#
Ibidem; corsivi nostri. Per un"organica ricostruzione della trasformazione del diritto d"autore fi
no all"epoca digitale, cfr. AA.EE., 1ontenuti a#erti2 beni comuni, /ilano, /cIra.Lill, #$$*; A. /.
Iambino e Ealeria Nalce (a cura di), 0cenari e #ros#ettive del diritto d'autore, cit.; I. IhidiniA.
Gtazi (a cura di), ccesso a informa"ione e conoscen"a nell'era multimediale, 2oma, -uiss Hniversit<
Press, #$%%; 2. Iross, La 3tragedia dei 1ommons34 il ra##orto tra #ro#riet+ intellettuale e diritto
nell'era tecnologica e le minacce alle libert+ civili e all'innova"ione #oste dall'es#ansione dell'ambito
di tutela del co#$rig%t, 'Ciperspazio e diritto', n. %3#$$5 (successivamente in I. Xiccardi (a cura di),
5uove tecnologie e diritti di libert+ nelle teorie nordamericane, /odena, /ucchi Editore, #$$5); Fi
cola -ucchi, I contenuti digitali* 6ecnologia2 diritti e libert+, /ilano, GpringerEerlag Italia, #$%$;
Ealentina /oscon, La ra##resenta"ione informatica dei diritti tra contratto e diritto d'autore, 'Ci
berspazio e diritto', n. +3#$%$.
+7
Cfr. R. Ken1amin, L'o#era d'arte nell'e#oca della sua ri#roducibilit+ tecnica, Dorino, Einaudi,
%*44. %**%, %**,.
++
Cfr. F. -ucchi, o#* cit*, pp. +%$; Ealentina /oscon, o#* cit*, pp. 6,*6*$.
+6
Cfr., per tutti, E. de Ganctis, lcune considera"ioni sull'ambito della legge 677/1891 e 2. /a
stroianni, La tutela interna"ionale e comunitaria del diritto d'autore come diritto fondamentale
dell'uomo, entrambi in A. Iambino e Ealeria Nalce (a cura di), o#* cit*, pp. %775 e pp. ,% ss. /a
stroianni argomenta la tesi con riferimento sia al diritto internazionale che al diritto comunitario.
Come abbiamo visto, nel suo 2apporto del #$%%, l"8nu configura Internet in senso stretto, non tanto il
diritto d"autore, come diritto fondamentale dell"uomo. Hna efficace sintesi dei profili internazionali
del diritto d"autore sta in /. Gcialdone, I #rofili interna"ionale del :iritto d'utore, in A. Iambino e
Ealeria Nalce (a cura di), o#* cit*, pp. %7%%64.
+4
Cfr. I. Cavani, o#* cit*, pp. 7*+$, +4; I. Ihidini, ;volu"ione del diritto d'autore e #romo"ione
di informa"ione e cultura* 5uove luci e nuove ombre, in A. Iambino e Ealeria Nalce (a cura di), o#*
cit*, pp. %#7%#,.
+5
In questa direzione gi 2. Iross, La 3tragedia dei 1ommons34 il ra##orto tra #ro#riet+ intellet-
tuale e diritto nell'era tecnologica e le minacce alle libert+ civili e all'innova"ione #oste dall'es#an-
sione dell'ambito di tutela del co#$rig%t, in I. Xiccardi (a cura di), 5uove tecnologie e diritti di li-
bert+ nelle teorie nordamericane, /odena, /ucchi Editore, #$$5.
+,
2. Iross, o#* cit*, p. ,4.
+*
Cfr. I. Xiccardi (a cura di), 5uove tecnologie e diritti di libert+ nelle teorie nordamericane,
cit.