Sei sulla pagina 1di 2

ANALISI DEL TESTO

I.Calvino, Esattezza, da Lezioni americane


La precisione per gli antichi Egizi era simboleggiata da una piuma che serviva da peso
sul piatto della bilancia dove si pesano le anime. Quella piuma leggera aveva nome
Maat, dea della bilancia. Il geroglifico di Maat indicava anche lunit di lunghezza, i 33
centimetri del mattone unitario, e anche il tono fondamentale del flauto.
Queste notizie provengono da una conferenza di Giorgio de Santillana
1
sulla precisione
degli antichi nellosservare i fenomeni celesti: una conferenza che ascoltai in Italia nel
1963 e che ebbe una profonda influenza su di me. Da quando sono qui
2
ripenso spesso
a Santillana, perch fu lui a farmi da guida nel Massachusetts al tempo della mia prima
visita in questo paese nel 1960. In memoria della sua amicizia, apro questa conferenza
sullesattezza in letteratura col nome di Maat, dea della bilancia. Tanto pi che la
Bilancia il mio segno zodiacale.
Cercher prima di tutto di definire il mio tema. Esattezza vuol dire per me soprattutto
tre cose:
1) un disegno dellopera ben definito e ben calcolato;
2) levocazione dimmagini visuali nitide, incisive, memorabili; in italiano abbiamo un
aggettivo che non esiste in inglese, icastico, dal greco eikastiks;
3) un linguaggio il pi preciso possibile come lessico e come resa delle sfumature del
pensiero e dellimmaginazione.
Perch sento il bisogno di difendere dei valori che a molti potranno sembrare ovvii?
Credo che la mia prima spinta venga da una mia ipersensibilit o allergia: mi sembra
che il linguaggio venga sempre usato in modo approssimativo, casuale, sbadato, e ne
provo un fastidio intollerabile. Non si creda che questa mia reazione corrisponda a
unintolleranza per il prossimo: il fastidio peggiore lo provo sentendo parlare me stesso.
Per questo cerco di parlare il meno possibile, e se preferisco scrivere perch scrivendo
posso correggere ogni frase tante volte quanto necessario per arrivare non dico a
essere soddisfatto delle mie parole, ma almeno a eliminare le ragioni dinsoddisfazione di
cui posso rendermi conto. La letteratura dico la letteratura che risponde a queste
esigenze la Terra Promessa in cui il linguaggio diventa quello che veramente
dovrebbe essere.
Alle volte mi sembra che unepidemia pestilenziale abbia colpito lumanit nella facolt
che pi la caratterizza, cio luso della parola, una peste del linguaggio che si manifesta
come perdita di forza conoscitiva e di immediatezza, come automatismo che tende a
livellare lespressione sulle formule pi generiche, anonime, astratte, a diluire i
significati, a smussare le punte espressive, a spegnere ogni scintilla che sprizzi dallo
scontro delle parole con nuove circostanze.
Non minteressa qui chiedermi se le origini di questepidemia siano da ricercare nella
politica, nellideologia, nelluniformit burocratica, nellomogeneizzazione dei mass-
media, nella diffusione scolastica della media cultura
5
. Quel che mi interessa sono le
possibilit di salute. La letteratura (e forse solo la letteratura)
6
pu creare degli anticorpi
che contrastino lespandersi della peste del linguaggio. (I. Calvino, Lezioni americane, Garzanti, Milano 1988)
1. Giorgio de Santillana: storico della scienza, nato a Roma nel 1902, emigrato negli Usa nel 1936, dal 1951 insegn Storia e Filosofia della Scienza
nellUniversit di Harvard nel Massachusetts.
2. Qui: intende ad Harvard, nella quale universit invitato per le prestigiose Ch.Norton Lectures avrebbe dovuto tenere la lezione che sta scrivendo. La
lezione (come del resto le altre cinque che compongono il libro) non venne mai letta a causa della morte dellautore avvenuta nel 1985.

ANALISI DEL TESTO
1) Introduci sinteticamente il testo schematizzandone il contenuto fondamentalmente in tre sequenze o
sezioni.
2) Calvino prende le mosse da un geroglifico egizio: quali sono a tuo avviso le ragioni di questa scelta?
3) Lautore cita una conferenza dello storico della scienza Giorgio de Santillana, trasferitosi negli USA poco
prima delle leggi razziali (era infatti di origine ebraica): per quale ragione a tuo parere questa conferenza ha
avuto tanta influenza su di lui?
4) Le tre definizioni date da Calvino dellesattezza si dispongono in una sorta di climax discendente,
illustralo.
5) Che significato attribuisce a tuo avviso Calvino alla parola valori nel brano?
6) In pi punti del testo lautore presenta le sue come semplici impressioni (mi sembra), per quale ragione?
7) Ritieni che latteggiamento di ipersensibilit di cui parla lautore sia connaturato alla sua natura e
professione di scrittore o frutto di una determinata situazione storica in cui lautore si trova a vivere?
(argomenta la tua risposta)
8) La descrizione dell epidemia del linguaggio caratterizzata da uno stile sintetico e preciso (come esige
appunto il valore illustrato dallautore); analizza in particolare luso dei verbi e degli aggettivi individuando
le figure retoriche e i campi semantici presenti nella descrizione.
9) Parlando della peste linguistica Calvino utilizza la parola automatismo: cosa intende lo scrittore e quale
significato pu avere oggi questo interessante riferimento?
10) Calvino, seppure incidentalmente, enumera le cause alla radice del fenomeno patologico del linguaggio:
quali a tuo avviso tra queste sono ancora oggi responsabili della peste linguistica? (argomenta la tua risposta)
11) Nellenumerazione appena ricordata Calvino esprime un giudizio non certo lusinghiero sullistruzione
scolastica: spiegane a tuo avviso le ragioni.
12) La letteratura per lautore in grado di creare gli anticorpi contro la peste del linguaggio: di quali
anticorpi si tratta e perch? (puoi fare riferimento anche a tue esperienze di lettura personali)
13) Commenta con opportuni riferimenti alle tue conoscenze laffermazione La letteratura la Terra
Promessa in cui il linguaggio diventa quello che veramente dovrebbe essere.
14) Questo testo profetico, una sorta di testamento spirituale dello scrittore, cosa pu dire ancora oggi ad un
giovane studente?
15) Lesattezza di per s anche un valore matematico-scientifico, come valuti il tentativo dello scrittore di
non separare il campo della scienza da quello della letteratura?