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Per comprendere il senso della parola fondamento utilizzeremo due

metodologie che scorrono di fianco toccandosi ma non incrociandosi, e sono


rispettivamente il metodo linguistico, proprio di una certa tradizione di filosofia
detta linguistica
1
, e quello fenomenologico, che rientra ma non si identifica
completamente nella tradizione husserliana; questultimo, specificatamente, va
considerato come indagine gerarchicamente articolata che mira allessenza dei
fattori coinvolti
2
. Mentre il primo stile pu indicare semanticamente il campo
nel quale ci muoveremo, cio pu offrire delle prospettive legate all'uso della
parola, al suo impiego nel senso comune, alla sua pratica in una comunit di
parlanti, il secondo pu studiarne i momenti virtuali mettendo in relazione la
parola con l'esperienza stessa, le due metodologie sono di fatto legate vista
linscindibilit di uso, concetto e vissuto. Nello studio della logica della parola
fondamento utile trattare del suo uso per derivarne le propriet formali che ci
interessano.
Queste metodologie propongono un problema da spiegare, il tentativo di
chiarificare ci che significa fondamento nel senso comune e ci che per il
nostro interesse hanno certe propriet particolari della parola, il contesto della
parola, la tradizione storico-culturale, intendendo l'insieme di pratiche e discorsi
nei quali appare e funziona la tale; ci incide tanto quanto ci che pretendiamo
possa valere ab aeterno, stabiliamo allora che l'indagine stessa un frammento
di ricostruzione di parte della realt dei fatti riguardo i suoi oggetti ma che aspira,
indicando certe propriet formali, cio rinvenibili sotto lo stesso rispetto in pi
discorsi, a tracciare un filo rosso necessario per un qualsiasi discorso riguardo tali
tematiche.
Per fondamento (lat. Ratio, Fundamentum; ing. Foundation; franc.
Fondament; ted. Grund), si intende, nel senso comune, una costruzione di
qualche tipo atta a sorreggere un edificio, o astrattamente, una struttura o una

1

2

istituzione. poi usato nella sua versione flessa come verbo, "fondare", per
intendere l'operare una fondazione. L'Accademia della Crusca nelle sue numerose
edizioni la prima fino alla quarta segna spesso tre definizioni, ma due sono
interessanti al nostro fine, il primo un senso puramente materiale, il secondo
denominato sempre con la dicitura per metafora, ovvero la parola viene usata in
astratto per riprodurre qualcosa dell'uso materiale, ed infatti nella quinta
edizione c' una notevole estensione del termine con ben 23 esempi di altrettanti
usi nel quale compare fra questi origine e principio, ma anche ragione, motivo
per cui si spiega che in latino il fondamento, inteso astrattamente, si traduce con
ratio e non con fondamentum, da cui deriva il nostro italiano, che soltanto il
senso materiale, relativo cio ad un fatto propriamente pratico.
Si evince lambivalenza che conferisce al significato astratto ci che proprio di
quello primario, possiamo partire da questo per comprendere il significato
complessivo del termine. Troviamo che in tutti e due i sensi vi qualcosa di
comune: potremmo dire informalmente che un fondamento ci che
(epistemologicamente) spiega le possibilit della cosa di cui fondamento,
ovverosia ci che ne rendere conto, mostra, e pi specificatamente indica ci che
. La peculiarit della nozione sta nel delimitare la cosa fondata stabilendone la
condizione prima o pi generale per cui quella cosa sia come essa . Inoltre
individua le condizioni della cosa fondata, i limiti e le possibilit ontologiche del
fondato, quindi la sua strutturazione. In sintesi un fondamento in grado di
indicare le condizioni generali sia della cosa fondata finita sia del suo possibile
sviluppo, ovvero linsieme di tutto ci che la cosa di volta in volta , o avviene, per
sua natura. Dal fondamento sarebbe possibile ricostruire la genealogia, o
meglio, la struttura della cosa fondata. Questo significa che da un fondamento
dovremmo ottenere la giustificazione di tutto ci che fondato, tranne il
fondamento stesso. Bisogna dire per che il fondato non la stessa cosa del
fondamento, se non c il primo allora il secondo non un fondamento. Esempio:
Il fondamento di Y X, da X possibile solo Y, senza Y, X perde la propriet di
essere un fondamento.
In puro stile russelliano
3
si direbbe che il fondamento quindi una propriet di
relazione, e tale asimmetrica poich se X regge Y, Y non regge X. Esso anche
transitivo perch vale che X regge Y, e Y regge Z, allora X regge Z, anche se ci
vorrebbe dire che X fondamento indiretto di Z. Per quanto concerne la
riflessivit possiamo dire che la parola fondamento non dispone di chiare
indicazioni al riguardo, ovvero la parola pu piegarsi a seconda dei contesti nei
quali usata, dire che X fondamento di X, di s stesso pu essere applicato a
certi concetti come quello della divinit, ma in edilizia non vi nessun
fondamento che a sua volta fondamento di s stesso poich quello poser, ad
esempio, sul terreno.
Pu sembrare da questa breve analisi che discutendo della parola fondamento
ci troviamo ad invadere il terreno di quello che invece si chiama propriamente
causa poich abbiamo parlato di condizione generale di possibilit di
unoccorrenza che caratterizza tale parola in ambito teorico. Per la distanza di
questi due termini utile comprendere ci a cui si riferisce la parola causa, ma
iniziamo subito dicendo che i concetti presentano una certa vaghezza che produce
fraintendimenti e distorsioni. Nel dibattito relativo alla nozione di causa non vi
una posizione condivisa, piuttosto si accetta un certo pluralismo causale che
assume vari volti a contatto con le discipline interessate da questo concetto
4
. Ad
ogni modo, "causa" compare molto pi spesso di "fondamento" nel linguaggio
quotidiano e ha rivestito e continua a rivestire un ruolo preponderante nelle
discipline scientifiche che hanno da sempre usato questo concetto proprio nella

3

4
Per gli studi in merito basti osservare I lavori di:
- Hitchcock C. (2007), How to be a Causal Pluralist, in P. Machamer, G. Wolters (eds.), Thinking
about Causes. From Greek Philosophy to Modern Physics, Pittsburgh University Press, pp. 200-221.
- Psillos S. (2009), Causal Pluralism, in Robrecht Vanderbeeken & Bart DHooghe (eds.) Worldviews,
Science and Us: Studies of Analytical Metaphysics: A Selection of Topics From a Methodological
Perspective, World Scientific Publishers.
demarcazione delle loro metodologie, tant che la metodologia scientifica non
pu non servirsi del concetto di causalit, svariatamene inteso
5
. I due concetti si
richiamano nella storia della filosofia, e se da un lato Aristotele
6
lo pone come la
causa, la ragione dessere di una cosa, appiattendo il fondamento alla causa, in
Leibniz
7
, invece, essendovi una scissione fra verit necessarie e contingenti il
concetto di fondamento, inteso qui come il principio di ragion sufficiente, designa
le condizioni che giustificano la cosa ma senza la modalit della necessit, ovvero
il fondamento relativo alle verit contingenti mentre il principio di non-
contraddizione continua a rappresentare il baluardo della razionalit perch
preserva le verit necessarie ESEMPIO. Appaiono cos le prime differenze
sostanziali, la causa, e quindi, per estensione, la causalit, riguarda tutto ci che
una regolarit nomologica, una legge, mentre il fondamento rappresenta soltanto
la condizione della fattualit, poich pu determinare le possibilit di occorrenza
del fenomeno senza determinazioni precise, infatti i fondamenti sono e devono
essere generali, altrimenti la loro specificit li farebbe degradare in corollari.
Nel senso comune i due termini presentano diverse zone di applicazione che non
si intrecciano, infatti causa non sinonimo di fondamento, a meno che non si
intenda causa prima, ovvero fondamentale, la radicalit gerarchica che
appartiene al fondamento per non lunico fattore; infatti se parliamo di una
disciplina, nel suo insieme di dottrine, si presentano spesso i termini di uno
studio sui fondamenti della fisica, o sui fondamenti della biologia e non
usando la parola causa, poich equivarrebbe a parlare di ben altro. Rimpiazzando
le parole otterremmo significati molto diversi, uno studio sulle cause della fisica
sarebbe senzaltro un non-senso, intesa la fisica come disciplina. Il significato
complessivo della frase si perde, a meno che con una certa forzatura
interpretativa si potrebbe parlare delle cause intese come motivi del discorso

5

6

7

sulla fisica e non di quali siano i principi teorici generali che vanno a costituire il
corpus della disciplina. Questo avviene anche se parliamo di istituzioni, non
possiamo dire le causa dellUnione europea indicando i principi che designano
le regole costitutive e regolative dellorgano politico, ma ci riferiremmo pi che
altro agli eventi che hanno portato allo stato di cose necessario e sufficiente
affinch potesse essere fondata lEU. Parliamo allora, nel caso di i fondamenti
dellUnione europea, di principi teorici regolanti, invece per le cause
dellUnione europea il nostro discorso verte su presunte necessit naturali
indipendenti dalla conoscenza, e cio sul come si arrivati a parlare di questo
particolare organo sovranazionale di nome Unione europea. Questo un esempio
delle premesse ai presupposti metafisici che si celano nella scienza. Ancora,
sarebbe possibile dire quali sono i fondamenti del mal tempo? anzich quali
sono le cause del mal tempo? questo perch proprio la logica della parola
sembra non permettere questi accostamenti, intesa nel senso comune. Causa e
fondamento hanno due campi applicativi differenti, il primo di propriet
metafisica, poich designa verit indimostrate o indimostrabili, ad esempio che
tutto il divenire sottoposto alla legge della causalit, il secondo invece di tipo
metodologico, in quanto sorregge la spiegazione di teorie, e epistemologico, in
quanto si riferisce al discorso sulla conoscenza riguardo agli oggetti in sua
relazione.
In letteratura la logica della parola fondamento non particolarmente studiata e
la mia analisi si presenta molto differente da quella sulla Fundierung di stampo
husserliano, sia per metodo che per intento, ma utile al fine di comprendere
una rigorosa analisi sui fondamenti della logica richiamare proprio questo
concetto husserliano che stato di recente ripreso da Gian Carlo Rota.
Servendosi degli esempi e osservazioni di Ryle e Wittgenstein ha gettato una
nuova luce sul senso profondo della Fundierung, intesa oltre lambito
strettamente fenomenlogico di studi su Husserl, cercando unintegrazione nel
discorso matematico e pi in generale scientifico. Rota rispolvera allora la
Fundierung-relation, concetto da ritrovare allinterno della terza investigazione
logica
8
, che Rota riprende in chiave descrittiva senza pretese di una pure
description come per Husserl. Limpresa di spiegazione complessa poich, con
le stesse parole di Rota:
We intend to present a philosophical concept that, unlike a mathematical
notion, can not at present be formalized; nor can we hope to give it any kind of
definition, since standards of acceptable definition are missing in philosophy.
9

In effetti la Fundierung viene descritta alla pari di unoperazione primitiva in
matematica dove per primitivo si intende unoperazione estremamente semplice
ed intuitiva che pu essere spiegata soltanto attraverso esempi indiretti, tramite,
ad esempio, lunione o lintersezione fra insiemi. Rota riporta per la spiegazione
si serve di due esempi famosi, ovvero, sia allirriducibilit della lettura in singoli
atti specifici, di Wittgenstein, sia allirriducibilit della funzione di una regina di
cuori rispetto alla sua materialit. QUI
Questa irriducibilit, limpossibilit di dire che la lettura propriamente tale
poich si pu spiegare solo attraverso la relazione di Fundierung tra la funzione
della regina di cuori e la carta che la rappresenta. La Fundierung quindi una
relazione di cui un termine una funzione, laltro termine invece la facticity,
cio la fattualit, riferita negli esempi al testo, per la lettura, e alla carta, per la
regina di cuori. Ci che Rota vuole sottolineare che la fattualit gioca un ruolo
secondario rispetto alla funzione, ma la fattualit che permette la rilevanza della
funzione, il legame quindi complesso, bivalente e i due termini inscindibili, per
questo motivo:
Fundierung is a primitive logical relation, one that can in no way be reduced to
simpler (let alone to any "material") relation. Confusing function with facticity

8

9
Gian-Carlo Rota (1989), The Monist, Vol. 72, No. 1, Logic as a Field of Knowledge, Hegeler Institute pp.
70-77
in a Fundierung relation is an instance of reduction, an error in reasoning as
common as, or more common than, a petitio principii or an ignoratio elenchi.
10

Esempi di funzioni, irriducibili alla sola fattualit, cosa in cui credono invece i
riduzionisti, sono i ruoli, come anche gli strumenti: matite, cacciaviti, posate da
cucina, ed altro, giocano un ruolo solo come funzioni in una Fundierung-relation
con la fattualit. Questultima appare per Rota falsamente indispensabile,
dimostrando, tramite una dimostrazione per assurdo, che non c infatti nessuna
quantit di oggetti che possano essere presentati come penne, cacciaviti,
stoviglie, a meno che il soggetto non veda la funzione di quegli oggetti che
fondata sulla fattualit di quegli oggetti.
That this is a Fundierung relation, on a par with those of the preceding
examples, there is no question: my viewing the pen is founded upon my seeing
something; my viewing the content of a printed page as I read it is founded
upon my seeing it. I may see the printed page without viewing it as reading
material.
11

Come ricorda Rota, la tradizione occidentale che stata artefice e vittima di una
reductionist anxiety, non ha visto o si rifiutata di vedere questo tipo di
relazione, poich sembra inammissibile che le funzioni, astratte, possano
trasformarsi in materia, dal momento che erroneamente crediamo che ci che
importa deve essere reale. Qui si spiega sia il sarcasmo di Ryle che quello di
Wittgenstein sulle conseguenze di questo pensiero insiemistico, ci che
loccidente ha conservato e ha permesso come oggetto di discorso scientifico, con
principi e operazioni che hanno incentivato i riduzionisti nel credere a questa
materialit. Questi ultimi criticano soprattutto della Fundierung la context-
dependence che interpretano come arbitrariet; il fatto che noi, di fronte ad una
penna, possiamo vedere un pezzo di plastica, o un metallo, o molecole che

10
Ivi. Pag. 73
11
Ivi. Pag. 74
compongono una forma, o che di fronte a quattro persone ad un tavolo, con delle
carte in mano, possiamo vedere persone che giocano a bridge o che fanno finta di
giocare a bridge. Questa pluralit di possibili visioni sono tutte equivalenti ma
necessarie: la context-dependence della Fundierung viene interpretata come
arbitrariet ma i ruoli del bridge sono realmente dipendenti sul contesto del gioco
del bridge senza arbitrariet, Rota riporta allora, ancora una volta, Wittgenstein
che in Zettel e nelle Logical Investigations si gioca dei riduzionisti, della loro
domanda insistente per lesistenza e per la realt, dellimpossibilit, nonostante
qualsiasi evidenza gli venga posta loro innanzi, di accettare che lunica esistenza
che veramente ha senso the evanescent existence of the trump card
12
.
III
Dallanalisi sulla parola fondamento c ancora da dire altro, ne comprendiamo
un altro uso se lo analizziamo sotto il suo significato materiale, come in
ingegneria edile anche se ora si usa in questo campo il termine fondazione
anzich fondamenta. Questo usato in analogia per la costruzione di edifici,
gettare le fondamenta significa fare in modo che sia possibile costruire la
struttura su di un piano solido che sta sotto gli altri e ne sorregge il peso. La
parola ora riferita a ci che ha bisogno di essere sorretto perch soggetto a
crollare, ci che ha bisogno di fondamenti per sua natura, il che implica la
presenza di forze che si oppongono alla costruzione stessa; questo interessante
perch come vedremo non solo la metafora vale in edilizia ma pu valere anche in
senso astratto, teorico, per quelle teorie che crollano, e quindi casi di
cambiamenti di paradigma, o vengono rielaborate, come avviene per teorie
deboli, pi flessibili a mutamenti. In ultima analisi terrei presente che
fondamento usato anche per sostituzione di affidamento (pi fondamento
potete fare in uno che abbia bisogno di voi Guicciardini
13
), e soprattatutto ora
traspare il legamo con cio garantisce sicurezza, come se si avesse bisogno di

12
Ivi. Pag. 76
13
Achille Mauri (1830), Biblioteca enciclopedica italiana, Volume 6, Biblioteca enciclopedica
italiana, Biblioteca enciclopedica italiana, N. Bettoni, pag. 3
trovare i fondamenti, o operare fondazioni, per fare in modo di avere una
struttura solida che serva intimamente per securizzare chi ne dispone. Chi aveva
gi colto questo rapporto e questo bisogno, nel caso della costruzione di teorie,
Nietzsche:
Se gi luomo dazione vincola la sua vita alla ragione e ai suoi concetti,
per non essere spazzato via e per non perdersi, a sua volta il ricercatore
costruisce la sua capanna proprio sotto la torre della scienza, per
aiutarne lo sviluppo e per trovare un riparo sotto il bastione che gi c. E
di riparo ha bisogno: giacch ci sono potenze terribili che continuamente
gli si fanno incontro e contrappongono alla verit scientifica delle
verit di tuttaltro genere e dalle insegne pi varie.
14

C ancora qualcosa da dire, non solo un bisogno, quindi risponde propriamente
ad unesigenza di vita, ma anche una necessit conoscitiva, infatti come sarebbe
possibile un qualsiasi discorso scientifico, o solamente un qualsiasi discorso fra
individui, come sarebbe possibile un linguaggio se ci che sta a fondamento delle
parole si muovesse magmaticamente? Prendiamo questi passi tratti liberamente
da Della certezza, in modo da costruirne il legame che ci interessa:
374. Insegniamo al bambino: Questa la tua mano, non: Forse [o
probabilmente] questa la tua mano. Cos il bambino impara gli
innumerevoli giuochi linguistici che hanno da fare con la sua mano. Non
gli viene affatto in mente dindagare, o di chiedere, se questa sia davvero
una mano. Daltra parte, non impara neanche di sapere che questa una
mano.

449. Qualcosa ci devessere insegnato come fondamento.

14
Nietzsche F. (1872-73), Frammenti postumi III, a cura di Mario Carpitella, Federico Gerratana, Giuliano
Campioni.
450. Voglio dire che il nostro apprendimento ha la forma: Questa una
violetta, Questo un tavolo. Potrebbe ben darsi che il bambino senta
per la prima volta la parola violetta nella proposizione Forse questa
una violetta, ma allora potrebbe chiedere Che cos una violetta?
Ebbene, a questa domanda si potrebbe indubbiamente rispondere
mostrandogliene un 'immagine. Ma come sarebbe se gli si dicesse:
Questo un..., solo quando gli si mostra unimmagine, ma altrimenti
gli si dicesse sempre soltanto: Forse questo un...? - Quali conseguenze
pratiche dovrebbe avere una cosa del genere?
15

Ne possono conseguire due visioni, una forte e una debole. Secondo la prima
parleremmo allinfinito senza possibilit di accordo su alcunch. Il linguaggio
sarebbe dominato dalla vaghezza, pena limpossibilit del discorso, del dialogo;
sarebbe come usare la musica per comunicare, una sintassi senza semantica, una
semiotica personale, il soggetto possiederebbe le immagini degli oggetti, i
referenti, ma i segni a cui questi sono aggrappati e soprattutto linsieme di questi
segni sarebbe proprio di persona in persona, la componente semiotica non
sarebbe riconosciuta da chi parla o ascolta poich non sarebbe stabilita.
Personalismo crescente, quindi, parallelamente allanarchismo conoscitivo, e
allora si pu ben comprendere questa affermazione di Bonnot che riporto qui per
lutilit del discorso: Larte di ragionare si riduce ad un linguaggio rigoroso.
16
dove la parola rigoroso significa ci che duro (dal latino rigorem da rigeo), si
potrebbe affermare, senza essere contraddetti, che il ragionare ha le sue radici in
una certa propriet delllinguaggio che condivide con ci che sta al fondo, sulla
base, ovvero a terra, questa particolare rigidit.
Laltra interpretazione che scaturisce dallapplicazione del suggerimento
wittgensteiniano pi debole, secondo questa si uscirebbe dal problema della
verit classicamente inteso, cio una verit assolutamente fondata, soltanto con

15
Wittgenstein L. (1999), Della certezza, (introduzione di Aldo Gargani), Biblioteca Einaudi.
16

la fine dei dogmatismi e delle ideologie ed il predominio di un modo critico di
dialogare. A ben vedere queste due dinamiche rappresentano il lato estremo e
dolce del Postmodernismo, sui cui della morte ancora si discute.
IV
206. Se un tizio ci chiedesse: Ma questo
vero? potremmo rispondergli: Si; e se
esigesse che gli diamo delle ragioni,
potremmo rispondergli: Non posso darti
nessuna ragione, ma se imparerai di pi,
sarai anche tu di questopinione. Se non
sarrivasse a questo, vorrebbe dire che quel
tizio non pu imparare, per esempio, la
storia.
17

In quanto il lavoro finalizzato sul discutere i fondamenti della logica, viene da se
porsi domande sulla sensatezza dellimpresa, e ancora sullidentificazione di
questi fondamenti, il lavoro insomma sarebbe quello di trovarli, ma questo
presuppone che ci siano, o di costruirli; questo un primo problema che non si
riduce dicendo essere una questione puramente verbale. Nelluso corrente
trovare sta per imbattersi in ci che si cerca, quindi avere ci che gi c, ma si
usa anche ho trovato! per dire di aver risolto un problema grazie ad
unintuizione, anche se dicendo cos potremmo affermare che lintuizione pi che
essere trovata stata costruita dalla riflessione del soggetto, stata elaborata,
quindi in questo caso trovare non esclude costruire, ma lo presuppone.
Sarebbe per insensato se ci ponessimo il problema nel modo i fondamenti
vanno trovati o costruiti? poich solo in relazione alla cosa si pu adoperare un
termine anzich laltro. Di un edificio si opera una fondazione, non la si trova,
della morale Schopenhauer potrebbe dire di aver trovato i fondamenti poich

17
Ibi.
questi sono insiti nelluomo, sono di natura antropologica. Sia la parola trovare
che la parola costruire hanno per in comune il fatto che essenzialmente noi
possiamo disporre delloggetto, riguardo la logica siamo spinti a dire di costruirne
i fondamenti, ma possiamo costruirli fintantoch ne possiamo disporre, cio
possiamo riconoscerli, comprenderli, portarli a nostra misura poich se vale:
Every science and theory is dependent on logic, but logic is dependent on
none. Logic abstracts from the content of all sciences, but no science
abstracts from logic.
18

Allora sar tanto lecito assumere queste parole come premessa generale a questa
disamina.
Allo stesso modo in cui lape allestisce le sue celle e nello stesso tempo le
riempie di miele, cos la scienza lavora instancabilmente a quel grande
columbarium dei concetti che il cimitero delle intuizioni, e vi costruisce
sempre nuovi e pi alti piani, e puntella, ripulisce, rinnova le antiche celle
e anzitutto sadopera per riempire quello smisurato edificio a
compartimenti e collocarvi in ordine lintero mondo empirico, ossia il
mondo antropomorfico.
19

In Della certezza Wittgenstein sa bene che un fondamento sempre qualcosa che
necessariamente abbiamo radicato in profondit; si pu dire che sono i
fondamenti di ci che sappiamo e non sappiamo che configurano la nostra forma
di vita e viceversa, conoscerli equivale a conoscerci, prenderne coscienza ci
riveler le nostre possibilit di indagine riguardo ai fenomeni:
449. Qualcosa ci devessere insegnato come fondamento.
20


18
Sher G. (1999), Is Logic a Theory of the Obvious?" Meeting of the Society for Exact Philosophy,
Lethbridge, Canada, p.211
19
F. Nietzsche (1872-73), Frammenti postumi III, a cura di Mario Carpitella, Federico Gerratana, Giuliano
Campioni.
20
Wittgenstein L. Della certezza
Inoltre vi un altro problema, relativo al rapporto che c fra il fondamento ed il
fondato, alla derivabilit del secondo dal primo, al suo riconoscimento senza
ripercorrere tutto il processo necessario e sufficiente.
153. Ora, possibile mostrare che le regole fondamentali sono rilevanti per una
data proposizione (e cio provano essa o il suo contrario) senza farle avanzare
realmente fino ad essa? In altre parole, sappiamo che sono rilevanti quando
giungiamo alla proposizione, oppure possibile saperlo in anticipo? Una prova
che questo possibile forse data dalla possibilit di controllare 36x47 - 128?
evidentemente sensato dire: So come la si controlla ancor prima che
qualcuno l'abbia controllata.
21

Saperlo in anticipo non significa altro che avere intuito a pensare che quel
corollario, o teoria, che stiamo osservando, possa rientrare in pi generali
principi soltanto osservandone la configurazione, la fisionomia, senza risalire al
fondamento, ci significa che potremmo identificare strutture, interpretare
immagini ancora prima di calcolarle, come di un quadro possiamo dirne chi
lautore ancora prima di sapere se effettivamente proprio dello stesso. Gi nella
proposizione, o sarebbe a dire gi in un linguaggio, risiedono le tracce della sua
costruzione. Questo potremmo classificarlo come un problema di agnizione che
toccherebbe diversi campi di analisi, come una semiotica del linguaggio formale.

Strutturalismo logico-matematico
I tentativi di analisi filosofica per fondazione delle teorie logiche sono, come detto
dalla Sher
22
, veramente pochi e soprattutto disomogenei; tuttavia potrebbero
essere rielaborati in una teoria che favorirebbe unorganicit strutturale
proponendo unarchitettura sicura per la trattazione delle problematiche in
logica. C infatti la possibilit di una transdisciplinariet fra le teorie che

21
Ibi.
22
Sher G. (2013), The Foundational Problem of Logic. The Bulletin of Symbolic Logic 19.
permetterebbe una notevole integrazione di conoscenze. Per questo motivo
suggerisco una via a questa unificazione, delineando quello che si pu
giustamente chiamare strutturalismo logico-matematico, la posizione che vede
sia Sher che Bziau
23
convergenti per quanto riguarda unidentificazione delle
problematiche logiche in comune con la trattazione delle problematiche
matematiche, serrando un discorso sull'analisi delle categorie comuni ad
entrambi le discipline.
Volendo introdurre possiamo dire che, a detta dello stesso Bziau, lapproccio
della logica universalis determinante perch sintetizza tendenze cardinali nel
panorama odierno della teoria logica, presenta cio un punto dincontro fra la
tradizione booleana e quella fregeana. Lo stesso si pu dire per Sher che in
sostanza segue questo programma e ne partecipe
24
, sebbene con le sue eccezioni
poich talvolta i suoi sviluppi si allontano dalla posizione di Bziau
25
.
Prima di andare a comprendere questa posizione necessario ritornare allo
studio dello strutturalismo pi in generale cogliendone le caratteristiche e
ponendo l'attenzione su una venatura di questa disomogenea corrente che
ritengo colta dallopera di Piaget
26
riguardante lo strutturalismo.
Strutturalismo
Riconosciuto universalmente come padre fondatore dello strutturalismo,
dallispirazione linguistica, Ferdinand de Saussure nei suoi Course, diventati poi
il Corso di linguistica generale
27
, opera postuma scritta da appunti di alcuni
allievi come Charles Bally e Albert Sechehaye, non adopera, il termine
struttura, non espone una programma, si limita ad esplorare con preziosi
strumenti teorici il suo campo di studi cos che, come Jean Piaget suggerisce, lo
strutturalismo nasce il giorno in cui de Saussure ha mostrato che i processi della
lingua non si riducono alla diacronia e che, per esempio, la storia di una parola

23

24

25

26
Piaget J. (1968), Lo strutturalismo, a cura di A. Bonomi, Il Saggiatore, Milano 1994.
27

ben lungi dal render conto della sua significazione attuale. Questo perch, oltre
alla storia, c il sistema (Saussure non diceva struttura)
28
. Da qui il duale
approccio della tradizione dello strutturalismo linguistico, la ricerca in senso
sincronico ed in senso diacronico.
Da questa tradizione nascono nel corso del novecento, vicine le une alle altre, in
poco tempo, diverse scuole, il Circolo linguistico di Praga
29
con N.S. Trubeckoj e
R. Jakobson, il circolo linguistico di Copenhagen
30
di L. Hjelmslev, e la linguistica
strutturale americana di Bloomfield
31
. E soprattutto a partire dagli anni
cinquanta che questo atteggiamento metodologico viene portato al di fuori del
campo della linguistica, Lvi-Strauss
32
il primo ad aver dato allo stutturalismo
uno spazio nel campo delle scienze umane, servendosi della metodologia
jakobsoniana per le sue ricerche etnologiche, unificando sostanzialmente le
metodologie di ricerca e proponendo la semiologia come la disciplina
transdisciplinare che si viene a collocare a met strada fra lo stesso Lev-Srauss e
Jackobson. Successivamente pensatori fra i pi disparati come Piaget per la
psicologia, J. Lacan
33
per la psicanalisi, L. Althusser
34
per il marxismo, M.
Foucault
35
per larcheologia dei saperi, hanno abbracciato questa modalit di
interpretazione declinandola diversamente.
Tutte queste brevi considerazioni rimarrebbero vane se non fossero
accompagnate dallapprofondimento delle caratteristiche essenziali del
movimento; prima di tutto bisogna dire che lo strutturalismo presenta una novit
nel panorama del pensiero occidentale moderno soprattutto a partire dalla sua
ontologia
36
, lo strutturalismo non ammette lesistenza come lunit dellente, non
vi sono enti per cos dire finiti e chiusi, ma solo rapporti fra questi.

28
Ivi. Pag 107
29

30

31

32

33

34

35

36

Epistemologicamente si presta attenzione pi alle leggi che agli eventi
37
, negando
lempirismo pi semplice, integrandolo in una architettura complessa che la
struttura, madre di relazioni. Nel pensiero strutturale ci che resta di fondo la
considerazione riguardo elementi sottostanti che hanno priorit rispetto ad altri
esterni
38
, che possono essere detti accidentali, tutti questi elementi sono
interconnessi fra di loro, sono in funzione reciproca. Integrando principi olistici
per la spiegazione, si pu ammettere che le strutture sono sempre una funzione
altra rispetto alle funzioni dei rapporti interni alla struttura. Inoltre, tramite la
modellizzazione
39
, sempre possibile studiare un fenomeno attraverso modelli
che pongono il fenomeno o aspetti del tale in particolari rapporti, nelle situazioni
tipo caratteristiche dei fenomeni stessi, cos da salvaguardare le caratteristiche
strutturali.
In Piaget
40
possibile ritrovare una classificazione delle manifestazioni dello
spirito strutturalista che pu meglio chiarire le varie zone di influenza. La prima
quella che nata con la linguistica ed ha avuto lungo corso nel novecento, la
seconda quella riguardante tutti quegli studiosi che hanno unito riflessioni
epistemologiche a ricerche scientifiche, problematizzando i caratteri principali
dello movimento, la terza caratterizzazione, la pi varia e importante, comprende
un gruppo misto di pensatori eterogenei che hanno avuto in comune lo sviluppo
dello strutturalismo in differenti discipline, come quelle psicologiche o sociali. La
quarta manifestazione dello strutturalismo quella piaggettiana, di cui si nota
particolarmente la spiccata vena epistemologica e trans-disciplinare, la ricerca di
definizione della struttura in quanto tale. Proprio Piaget ha elaborato una
strada per configurare la dimensione storica e quella fisiologica nella prospettiva
dello strutturalismo genetico
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ma ci che ci interessa che lo stesso QUI Piaget

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40
Ibi.
41
(Le Structuralisme, Parigi 1968)
riserva un posto speciale per la matematica e la logica nel trattare dello
strutturalismo, la sua attenzione verso queste discipline, o categorie, per il ruolo
che rivestono nel suo tipo di strutturalismo genetico. Secondo Piaget questi due
campi non si possono inquadrare nello strutturalismo genetico, poich c una
propensione a considerare lontologia matematica di tipo platonico e quindi ad
annullare la dimensione temporale delle scoperte in questi campi. Ci che
interessa a Piaget la nozione di gruppo, che si rivela a suo dire, fondamento
dellalgebra ma assume un ruolo centrale anche in logica come in fisica; questa
nozione nasce dai bourbakisti che nel novecento cercarono di creare uno sfondo
comune per le diverse teorie matematiche, proponendo strutture generali che
spiegassero i singoli capitoli di cui si componeva la matematica, (algebra,
geometria, teoria degli insiemi ecc.).
I bourbakisti definirono il loro lavoro spesso per metafore, la descrizione che
segue, ad esempio, si ritrova nella Theory of Set, ma da considerare solo come
limmagine che i bourbakisti avevano della matematica poich le tre mother-
structures non derivano logicamente dalla teoria delle strutture o da una teoria
matematica formale veramente elaborata, le idee dei bourbakisti non devono,
quindi, essere considerate come il punto di arrivo delle teorie matematiche ma
soltanto come suggerimenti euristici:
At the center of our universe are found the great types of structures . . . they
might be called the mother structures.... Beyond this first nucleus, appear the
structures which might be called multiple structures. They involve two or more
of the great mother structures not in simple juxtaposition (which would not
produce anything new) but combined organically by one or more axioms which
set up a connection between them.... Farther along we come finally to the
theories properly called particular. In these elements of the sets under
consideration, which in the general structures have remained entirely
indeterminate, obtain a more definitely characterized individuality.
42

Per Piaget, in logica vale lo stesso discorso fatto per la matematica, poich lo
strutturalismo, nella sua essenzialit, cerca di trovare ci che pu essere sotto le
operazioni di partenza, codificate dagli assiomi
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. Piaget vuole servirsi di queste
strutture in logica per rintracciarle nella psicogenesi dello sviluppo del pensiero
naturale, sottolineando il ruolo costruttivo del soggetto che lavora con lesterno.
Costruzione e struttura sono legate alle conseguenze dei teoremi di Godel in
matematica: la prima che non possibile dimostrare la non-contraddittoriet di
una teoria con lausilio della teoria stessa, la seconda conseguenza che per
dimostrare la sua non-contraddittoriet diviene necessario costruire altre teorie
per supportare ci che vogliamo avvalorare. La solidit di una teoria quindi
garantita dalla costruzione dinamica della stessa, la consistenza della piramide
dipende in realt dal suo vertice. Limmagine della piramide richiede allora
dessere rovesciata e, anzi, sostituita da quella di una spirale con volte sempre
pi ampie in funzione dellaltezza. In realt, lidea di struttura come sistema di
trasformazioni diviene cos solidale con un costruttivismo della formazione
continua
44
. Le strutture non sono quindi che costruzioni formali, e proprio la
forma labito di una struttura ma anche la sua essenza, e fra forma e struttura
lunica differenza che vi , non di poco conto, che mentre tutto sempre forma,
e quindi anche strutturabile, per essere anche struttura diviene necessario
costruire una teoria che spieghi la totalit dei suoi momenti virtuali. Piaget offre
un percorso dindagine che colmi la distanza fra le discipline scientifiche
tradizionali, legate ad un pi rigido statuto epistemologico e quelle invece di
confine, come la psicologia, che hanno per la possibilit di parlare di oggetti
altrimenti non indagabili, come la psiche e le costruzioni concettuali, le

42
Bourbaki N. (1950), 'The Architecture of Mathematics', Amer. Math. Monthly 51, 221 32. pp. 228-29
43
Piaget J. (1968), Lo strutturalismo, a cura di A. Bonomi, Il Saggiatore, Milano 1994, pag. 60
44
Ivi Pag. 63-64.
fondamenta di questa indagine, che resta pur sempre sperimentale, vengono
rintracciate nella logica e nella matematica, in grado di esemplificare le relazioni
e le operazioni alla base delle strutture. Diviene possibile ore analizzare
lapprofondimento recente del rapporto fra matematica, logica e struttura, che
pu andare ad integrarsi con le analisi, o meglio dire, gli spunti, piagettiani.