Sei sulla pagina 1di 9

1

EMBRIOLOGIA IN IRIDOLOGIA





















DR. DANIELE LO RITO

2

EMBRIOLOGIA IN IRIDOLOGIA



Introduzione pag. 3

Embriologia e Iridologia pag. 10

Campo morfogenetico e gradiente pag. 17

I livelli di proiezione embriologica pag. 26

Tempo e spazio nello sviluppo embrionale pag. 32

Embriogenesi : tempo e spazio pag. 35

Embriologia pag. 38

Genotipo , fenotipo , epigenetico pag. 48

Embriogenesi e la differenziazione sessuale pag. 55

Embriologia emozionale pag. 61

I segni iridologici e il loro significato pag. 69

Topografia fisica pag. 80

Topografia emozionale pag. 84

Ricerca sperimentale pag. 84

Le forze plasmatrici dei pianeti pag. 89

Iridologia teorica ed embriologia pag. 120

Nascita e la croce temporo-spaziale pag. 128

Le vie di conoscenza per lo sviluppo umano pag. 132

Conclusioni pag. 136

Bibliografia pag. 137





3
















































Copyright: Daniele Lo Rito

Stampato in proprio : Venezia 09- Ottobre -2001

E vietata qualsiasi riproduzione anche parziale senza autorizzazione
dellautore.



4
La genesi dellidea



Unidea dove ha la sua genesi, la sua forza di fecondazione, i suoi genitori?
La mente pu percepire lidea?
Lidea partecipa al cosmo e dal cosmo essa scende nella dimensione umana
attraverso limmaginazione e lispirazione.
Limmagine rimane lunico mezzo attraverso cui la mente pu arrivare a cogliere
lidea, a percepire la sua esistenza pura.
Nella genesi della ricerca, esiste il limite tra ci che realt e ci che non realt.
Luomo pu trovarsi nella confusione di non comprendere bene dove nella realt e
dove non lo , allora si sente sperduto.Solo attraverso il giusto distacco dalla realt e
il giusto distacco dallirreale si pu arrivare a cogliere la vera essenza dellidea.
Lequilibrio instabile lo pu portare ad essere troppo immerso nel mondo. O
allopposto pu essere fuori dalla vita.
Emarginato o scienziato.
Tutti e due ai limiti della societ, non integrati: uno per sua scelta e laltro per le sue
idee, troppo proiettate verso ci che sar il futuro.
Lidea di poter leggere lo sviluppo embrionale nata dallesperienza di quello che
molte volte chiamiamo iride silente, quello che non desidera manifestare i propri
segni di malattia organica.
Quante volte ci siamo imbattuti in una grave malattia organica acuta o cronica e non
abbiamo avuto la capacit di leggere i segni iridei della sua presenza.
Pi di dieci anni or sono, losservazione di uniride silente ha riguardato mia
madre, persona alla quale sono stato affettivamente molto legato.
Per un po di tempo mi sono chiesto perch non vedevo nella sua iride il segno della
neoplasia che aveva colpito la mammella di sinistra. Nei viaggi allestero, negli
istanti di pausa mi sono sempre chiesto perch liride non mi voleva manifestare le
sue intenzioni. Il tempo era gi stato studiato a fondo e non sembrava esserci alcuna
correlazione apparente. Lo spazio era concluso e forse un piccolo segno nello
spaziorischio 10 faceva intravedere un possibile rischio. Ma da questo a dire che
fosse una neoplasia ci sarebbe voluta una fantasia molto pi grande di quella che
possiedo.
Appena sciolta la preoccupazione di dover scrivere il libro sullo spaziorischio, la
mente stata libera di pensare ad altro.
Come dai fumi di ci che si bruciato si delineava la possibilit di comprendere lo
sviluppo umano.
In realt gli articoli della biologia e dellembriologia si indirizzavano a farmi cogliere
la dimensione del tempo e dello spazio come dei protettori delluomo. O meglio
ancora essi stessi erano gli operai che edificavano lessere umano.
Il gene del tempo dava limpulso di inizio e di fine della moltiplicazione cellulare, il
gene dello spazio dava la direzionalit di migrazione e differenziazione alle cellule
stesse.
5

Gene del tempo (telomero)



Inizio fine


differenziazione migrazione




Gene dello spazio



Ma se in realt ci vero, in iridologia il tempo si localizza a livello del Bordo della
Corona e lo spazio a livello dellOrlo Pupillare Interno.
Ma tra il tempo e lo spazio che cosa esiste?
Nelliride abbiamo la Corona che rappresenta lapparato digerente; lo stomaco,
lintestino tenue e il crasso.
Possiamo teoricamente dire che il tempo e lo spazio plasmano il materiale della
Corona per formare luomo.
Il gene dello spazio si localizza sulla notocorda embrionale che sar in futuro la
colonna vertebrale, nelliride localizzata a livello dellorlo pupillare interno.
Lembrione dunque pu generarsi dalla corona, quindi nella corona possiamo trovare
gli organi embrionali nel loro nascere.
Lidea cominciava a farsi strada.
Studiando lembriologia mi sono accorto che molti organi nascono dal tubo primitivo
intestinale. Unaltra parte che coincide con lidea iniziale.
Siamo arrivati al 1995. osservando la topografia degli organi riflessi a livello
dellintestino nella letteratura di coloro che fanno la idrocolonterapia, ho cercato di
riportare i loro studi sulla corona e mi sono accorto che alcune aree corrispondevano.
Cos sono iniziate le prime sperimentazioni cliniche e in particolare nelliride di mia
madre, per quanto riguardava la topografia della mammella.
Applicando lo stesso concetto ad altre pazienti con neoplasia mammaria mi accorsi
che la sede corrispondeva nella maggior parte delle pazienti.
Piano, piano abbiamo costruito tutte le altre sedi di corrispondenza con gli organi.
Le prime comunicazioni sono state effettuate nel 2000 al primo Congresso
Internazionale di Bruxelles (Belgio) e a San Paolo (Brasile) , successivamente nel
2001 al Congresso Internazionale di Salonicco (Grecia) con la relativa diffusione
della mappa topografica specifica per liride di sinistra e di destra.
6
Interessante stato lincontro con il Dr. Bernard Jensen il 23 maggio 2000 in quanto
anche il maestro stava studiando lembriologia e la sua possibile applicazione in
iridologia. Le sue osservazioni erano rivolte pi al marcatore del bordo della corona e
ad eventuali segni presenti sulla corona stessa.
Chiara la sua rappresentazione degli organi umani in relazione allintestino crasso,
mentre diviene pi nebulosa a riguardo lintestino tenue.
Il nostro lavoro stato quello di paragonare la topografia del Dr. B. Jensen con le
nostre vedute.
Credo che le corrispondenze siano notevoli, da parte nostra abbiamo dei settori
ancora non studiati e da parte della topografia di B. Jensen ci sono delle aree
monolaterali o singole.
Appare entusiasmante come delle persone diverse e distanti possano avere le stesse
aspirazioni di ricerca e la stessa veduta di proiezione anche se lievemente differenti.
Che cosa dire a mia madre deceduta nel 1998?
Un grazie di cuore per linsegnamento che mi ha dato. Per la sua dolcezza nel
trapasso dalla vita alla morte, nella serenit espressiva del suo volto quando lo spirito
ha cambiato casa, per lidea dellembriogenesi applicata alliridologia fonte di nuova
linfa interpretativa sia fisica che emotiva. Un grazie eterno per avermi dato alla luce.

Ho studiato a fondo le varie fasi dello sviluppo embrionale, possiamo dire che alcune
fasi corrispondono, altre sollevano dei dubbi e delle perplessit.
Il primo dubbio sulla topografia embriologica riguarda il fatto che organi, che non
hanno nessuna relazione o legame con il tubo intestinale, siano proiettati sulla corona.
Mi riferisco in particolare al cuore, agli organi del cervello o alle ghiandole cerebrali,
ecc
Nellimmagine successiva rappresentato lintestino primitivo, di colore arancione.


















7
INTESTINO PRIMITIVO




Lintestino primitivo viene diviso in intestino anteriore, intestino medio e intestino
posteriore. Da ogni segmento dellintestino prenderanno origine diversi organi,
cercheremo di schematizzare le varie differenziazioni.

Intestino anteriore: faringe faringe primitiva : cavit orale
trachea faringe
bronchi lingua
polmoni tonsille
esofago ghiandole salivari
stomaco app. respiratorio superiore
duodeno
fegato
pancreas
vescica biliare






8
Intestino medio: intestino tenue
cieco
appendice
colon destro (ascendente)
due terzi del colon trasverso (destra)

Intestino posteriore: un terzo del colon sinistro trasverso
colon sinistro (discendente)
sigma
retto
canale anale (parte superiore)
vescica (epitelio)
uretra


Lintestino primitivo delimitato anteriormente dalla membrana orofaringea e
caudalmente dalla membrana cloacale.
Si forma alla 4 settimana.

Lo sviluppo embrionale essenzialmente un processo di crescita e di aumento di
complessit strutturale e funzionale.
Il processo di crescita si realizza attraverso: a) la mitosi cellulare
b) la formazione e la produzione della
matrice extracellulare.

La complessit si realizza attraverso la morfogenesi e la differenziazione, questa pu
essere determinata attraverso linflusso genetico oppure in risposta a segnali
provenienti dallambiente esterno.
Queste interazioni durante lo sviluppo vengono chiamate Induzioni.
Le induzioni possono essere attivate con dei meccanismi diversi fra loro:
a) mediante una molecola diffusibile, es.: sonic hedgehog che passa dallinduttore
al reagente.
b) mediata dalla matrice extracellulare, fattore extracellulare non diffusibile,
mediato dalla reazione della matrice di connessione.
c) mediante il contatto diretto cellulare, tra inducente e rispondente.

Un esempio di processo di induzione pu essere rappresentato dallo sviluppo
dellocchio. Dove le induzioni hanno uno sviluppo ordinato e sequenziale, oltre a una
spazialit (vicinanza o lontananza di tessuti).





9
INDUZIONE

SPAZIO TEMPO



Vicinanza dei tessuti Sviluppo sequenziale ordinato
in un determinato tempo



MALFORMAZIONI EMBRIONALI



non vicinanza dei tessuti ritardo temporale di induzione
(mancanza induzione) e assenza dello sviluppo





La vescicola ottica induce la formazione del cristallino dalla superficie ectodermica
della testa, se sposto la vescicola ottica in unaltra parte del corpo umano e la metto a
contatto con lectoderma si svilupper il cristallino. Quindi se linduzione della
vescicola ottica non trova lectoderma non si svilupper il cristallino.
Ma il cristallino induce la formazione della cornea da parte della superficie
ectodermica e del mesenchima adiacente.
Vediamo come questi fenomeni di induzione sono legati luno allaltro sia in
sequenza spaziale (contatto) che temporale (vescicola ottica cristallino cornea).
Se non abbiamo questa organizzazione spazio-temporale perfetta si genereranno delle
malformazioni.