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I N D I C E

PARTE PRIMA NORME GENERALI


Titolo I. Definizione e ambito di applicazione del piano
Art. 1 Ambito di applicazione del Piano
Art. 2 Valore e durata del P.P.R.C.
Art. 3 Rapporti con il P.R.G. e gli strumenti urbanistici sovraordinati
Art. 4 Elaborati costitutivi del Piano
Art. 5 Criteri di zonizzazione
Titolo II. Disciplina delle cateo!ie deli inte!"enti edilizi
Art. 6 Manutenzione ordinaria e straordinaria
Art. 7 Restauro e Risanamento Conservativo
Art. 8 Ristrutturazione Edilizia con conservazione del tipo
Art. 9 Demolizione senza ricostruzione
Art. 10 Demolizione e Ricostruzione
Art. 11 Ristrutturazione Urbanistica
Art. 12 uova Edi!icazione.
Art. 13 Parametri e re"uisiti delle opere
Art. 14 # Direttive generali
Art 15 Applicazione delle categorie di intervento
PARTE #ECONDA NORME #PECI$IC%E DI &ONA
Titolo I. 'nit( O!anic)e di Inte!"ento
Art. 16 Unit$ organica di intervento % Molo di sopra!lutto del Porto del Granatello
Art. 17 Unit$ organica di intervento & # Area e' Montedison
Art. 18 Unit$ organica di intervento ( # Area dismessa delle )errovie dello *tato
Art. 19 Unit$ organica di intervento + # Area retrostante il Convento di *an Pas"uale
Titolo II. Compa!ti Te!!ito!iali
Art. 20 Comparto Aa
Art. 21 Comparto Ab
Art. 22 Comparto Ac
Art. 23 Comparto Ad
Art. 24 Comparto Ae
Art. 25 Comparto A!
Art. 26 Comparto Ag
Art. 27 Comparto A,
PARTE TER&A ATT'A&IONE DEL PIANO E NORMA TRAN#ITORIA
Art. 28 Procedure per gli interventi
Art. 29 Convenzioni
Art. 30 Unit$ Minima di -ntervento
Art. 31 orma transitoria
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PARTE PRIMA NORME GENERALI
Titolo I. Definizione e ambito di applicazione del piano
Art. 1 Ambito di applicazione del Piano
Il Piano Particolareggiato di Recupero e Conservazione dellArea Portuale, di seguito indicato
P.P.R.C., si applica nellarea delimitata, con apposito segno grafico nella Tavola 1 e nella Tavola 15 di
Zonizzazione, in conformit della zona A.P. di cui allart. 1! del vigente Piano Territoriale Paesistico
dei Comuni "esuviani.
Il P.P.R.C. fa riferimento allart. 1! del Piano Territoriale Paesistico dei Comuni "esuviani e
allart. 1# del Piano Regolatore $enerale del Comune di Portici.
%e presenti norme di attuazione disciplinano gli interventi edilizi allinterno del perimetro del
P.P.R.C.
Art. 2 Valore e durata del P.P.R.C.
Il P.P.R.C. &a valore di Piano Particolareggiato di 'secuzione e la sua approvazione e(uivale a
dic&iarazione di pu))lica utilit per le opere in esso previste.
Art. 3 Rapporti con il P.R.G. e gli strumenti urbanistici sovraordinati
Il P.P.R.C. * e(uiparato a Piano Particolareggiato ed opera in rapporto al P.R.$. nei termini di
%egge nonc&+ in conformit a (uanto previsto dal Piano Territoriale Paesistico vigente, segnatamente
alle ,isposizioni $enerali, articoli -, . e !, Titolo I del P.T.P. medesimo
Art. 4 Elaborati costitutivi del Piano
Il P.P.R.C. * costituito dalle presenti norme tecnic&e di attuazione e dallela)orato di zonizzazione
del piano designato Tavola 15, .onizzazione#Unit$ /rganic,e di -ntervento e Comparti 0erritoriali,
derivanti dalle analisi, sc&edature di censimento ed ela)orati di lettura dei sistemi territoriali, di seguito
elencati/
Tav. 1 0 Perimetrazione1 2imiti e Con!ini. 1scala 12#3334
Tav. # 0 Analisi storico#critica # Evoluzione e tras!ormazione del sito nel tempo. Relazione
Tav. 5 0 Analisi storico#critica # Evoluzione e tras!ormazione del sito nel tempo. 3uadro gra!ico#
!otogra!ico comparativo. 1scala 12#3334
Tav. 6 0 Censimento degli edi!ici di valore storico1 artistico1 paesaggistico1 ambientale e manu!atti
assimilabili1 per caratteri e tipologie arc,itettonic,e1 alle testimonianze di arc,eologia
industriale. Planimetria 1scala 125334
Tav. 5 0 Censimento degli edi!ici di valore storico1 artistico1 paesistico1 ambientale e manu!atti
assimilabili1 per caratteri e tipologie arc,itettonic,e1 alle testimonianze di arc,eologia
industriale. Pro!ili Prospetti 1scala 12#334
Tav. - 0 Censimento degli edi!ici di valore storico1 artistico1 paesistico1 ambientale e manu!atti
assimilabili1 per caratteri e tipologie arc,itettonic,e1 alle testimonianze di arc,eologia
industriale. *c,ede
Tav. 7 0 Censimento sistemi viari di valore storico ed ambientale ed elementi caratteristici e distintivi
dei sistemi storico#ambientali. Planimetria 1scala 125334
Tav. . 0 Censimento sistemi viari di valore storico ed ambientale ed elementi caratteristici e distintivi
dei sistemi storico#ambientali. *c,ede
Tav. ! *istema !isico mor!ologico 1scala 1213334
Tav. 13 0 *istema tipologico # !unzionale 1scala 1213334
Tav. 11 0 *istema tecnologico # in!rastrutturale 1scala 1213334
#
Tav. 1# 0 Ambiti # Radicamenti interni all4area portuale # Radicamenti esterni all4area portuale
odi *trutturali 1scala 12#3334
Tav. 15 0 *intesi 3ualitativa 1scala 1213334
Tav. 16 0 Relazione illustrativa del Piano1 delle azioni e delle tras!ormazioni territoriali programmate.
Tav. 15 0 Zonizzazione Unit$ /rganic,e di intervento e Comparti 0erritoriali 1scala 1213334
Tav. 1- 0 orme 0ecnic,e di attuazione
Art. 5 Criteri di zonizzazione
%a Tavola di Zonizzazione del P.P.R.C. individua/
8 cin(ue Unit$ /rganic,e di -ntervento, in funzione dei distinti criteri di valorizzazione e
riconversione dei rispettivi am)iti territoriali, volti al miglioramento della dotazione di attrezzature,
servizi, spazi pu))lici e aree a verde9
8 otto Comparti 0erritoriali, in funzione delle analisi morfologic&e e tipologic&e delle rispettive
parti edificate ed aree li)ere, interessati dalle specificazioni operative riguardanti gli interventi in essi
ammissi)ili.
Titolo II. Disciplina delle cateo!ie deli inte!"enti edilizi
Art. 6 Manutenzione ordinaria e straordinaria
%e categorie di intervento della manutenzione ordinaria e della manutenzione straordinaria sono
definite, rispettivamente, dalle lettere a5 e b5 dellart. 5 del ,ecreto Presidente della Repu))lica
3-.3-.#331, n. 5.3, come modificato dal ,ecreto %egislativo #7.1#.#33#, n. 531.
%a manutenzione straordinaria * rivolta ai singoli interventi non sistematici, va eseguita nel
rispetto delle caratteristic&e esistenti e non pu: comportare aumento di superficie utile e di volume n+
variazione dei prospetti e delle sagome dellimmo)ile preesistente.
%e opere sulle parti esterne relative ad intonaci e serramenti vanno eseguite in modo unitario per
l;intera facciata.
Per gli spazi aperti (uali parc&i e giardini pu))lici o privati, spazi pu))lici di relazione, corti e
pertinenze private lintegrazione della vegetazione deve avvenire con specie tipic&e del sito. %a
sostituzione degli impianti tecnici esistenti <idraulico, smaltimento ac(ue meteoric&e, fognario,
elettrico, gas, ecc.= deve prevedere il ripristino della superficie esistente, ovvero la sua ri(ualificazione.
Art. 7 Restauro e Risanamento Conservativo
%a categoria di intervento del Restauro e Risanamento Conservativo * definita dalla lettera c5
dellart. 5 del ,ecreto Presidente della Repu))lica 3-.3-.#331, n. 5.3, come modificato dal ,ecreto
%egislativo #7.1#.#33#, n. 531 e dal ,ecreto %egislativo ##.31.#336, n. 6#.
Il Restauro e il risanamento conservativo va riferito agli elementi costitutivi e ai componenti
arc&itettonici relativi all;epoca di primo impianto e a tutti gli elementi c&e introdotti in epoc&e
successive costituiscono un determinante ed organico sviluppo dell;organismo edilizio. > consentito il
rinnovo, il ripristino e lintegrazione materica dei componenti arc&itettonici, nel rispetto della tipologia,
del modello strutturale e degli elementi formali dellorganismo edilizio.
I caratteri distri)utivi, sia verticali sia orizzontali, (ualora denotativi dei caratteri di pregio o di
interesse della preesistenza, non sono modifica)ili.
%adeguamento impiantistico e tecnologico deve, pertanto, avvenire nel rispetto degli elementi
tipologici, formali e strutturali, senza modific&e dei volumi, dei profili, delle aperture di facciata e delle
coperture.
' o))ligatoria, in sede di intervento di restauro, l;eliminazione degli elementi estranei
all;organismo edilizio e delle superfetazioni prive di valore arc&itettonico.
Per gli spazi aperti esistenti (uali parc&i e giardini pu))lici o privati, spazi pu))lici di relazione,
corti e pertinenze private, oltre la conservazione dei caratteri formali, tipologici, del ruolo funzionale e
sim)olico, * o))ligatorio il ripristino dei manufatti e degli impianti vegetazionali, degli elementi
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decorativi ed arc&itettonici, delle attrezzature di arredo, delle pavimentazioni. ' o))ligatoria
l;eliminazione di impianti vegetazionali, manufatti o elementi non compati)ili con la preesistenza. ?on
* ammessa la modifica di aree filtranti in aree impermea)ili.
Art. 8 Ristrutturazione Edilizia con conservazione del tipo.
%a categoria di intervento di Ristrutturazione 'dilizia * definita dalla lettera d5 dellart. 5 del
,ecreto Presidente della Repu))lica 3-.3-.#331, n. 5.3, come modificato dal ,ecreto %egislativo
#7.1#.#33#, n. 531.
Per il patrimonio edilizio esistente, fatto salvo (uanto indicato allultimo comma dellarticolo 15
delle presenti norme, * consentito/ il ripristino o la modifica degli allineamenti o dei profili9 la
trasformazione del modello statico, anc&e con la sostituzione degli elementi strutturali9 gli interventi di
demolizione e rifacimento di murature, coperture, solai, scale9 la trasformazione dellimpianto
distri)utivo orizzontale e verticale con modifica dei prospetti9 l;inserimento di impianti tecnologici e
servizi igienici.
?on * consentito lincremento di volume.
Art. 9 Demolizione senza ricostruzione.
%intervento * indirizzato alla eliminazione di edifici, frammenti o ruderi, tettoie o manufatti in
genere, privi di valore storico8documentale, incompati)ili con l;am)iente ur)ano, non aventi (ualit
arc&itettonica, non costituenti testimonianza di tecnic&e e materiali costruttivi tradizionali per il luogo.
Il ripristino dei luog&i e delle aree di sedime * assoggettato alle direttive sulle aree li)ere di cui
allarticolo 15 delle presenti norme.
Art. 10 Demolizione e Ricostruzione.
%intervento * volto alla demolizione e ricostruzione, a parit di volume, allinterno dellam)ito o
dellunit in cui insiste la preesistenza, di organismi edilizi, manufatti privi di valore storico8
documentale, i caratteri del contesto circostante ed estranei al tessuto ur)ano. ' o))ligatoria la
realizzazione di parc&eggi interrati con vincolo pertinenziale.
?on sono ammessi aumenti delle unit a)itative esistenti.
Art. 11 Ristrutturazione Urbanistica
%a categoria di Ristrutturazione @r)anistica * definita dalla lettera f= dellart. 5 del ,ecreto
Presidente della Repu))lica 3-.3-.#331, n. 5.3, come modificato dal ,ecreto %egislativo #7.1#.#33#,
n. 531.
Per le aree li)ere * consentito/ la realizzazione di impianti vegetazionali anc&e con modific&e ai
manufatti esistenti (uali recinzioni, attrezzature di arredo, pavimentazioni, impianti tecnologici9 la
modifica dei rapporti esistenti fra aree filtranti e aree impermea)ili9 luso del sottosuolo per la
realizzazione di parc&eggi e attivit di ricovero, con divieto di destinazione a)itativa.
?on sono ammessi aumenti delle volumetrie e delle unit a)itative esistenti.
Art. 12 uova Edi!icazione.
%a categoria di ?uova 'dificazione * definita dalla lettera e5 dellart. 5 del ,ecreto Presidente
della Repu))lica 3-.3-.#331, n. 5.3, come modificato dal ,ecreto %egislativo #7.1#.#33#, n. 531.
$li interventi di nuova edificazione sono esclusivamente volti alla realizzazione di edifici ed
attrezzature di interesse pu))lico, conformi alle previsioni del vigente P.R.$. e recepite dal P.P.R.C.
Art. 13 Parametri e re"uisiti delle opere.
Parc&eggi. > ammessa la realizzazione di parc&eggi interrati asserviti alla residenza. $li
interventi per i parc&eggi interrati asserviti alla residenza rispettano le seguenti condizioni/ a5 sono
posti nel sottosuolo a (uota c&e non ric&ieda leliminazione di al)erature di alto fusto o di pregio9 b5
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non investono siti di interesse arc&eologico, riconosciuto dalla competente Aoprintendenza, a seguito di
preventive indagini e prospezioni, eseguite dal soggetto proponente con mezzi non distruttivi9
Aree li)ere interne e cortili/ %e aree li)ere interne alle corti non possono essere suddivisi con
recinzioni o )arriere di alcun tipo, (uando non prescritte dal P.R.$. "anno ripristinati gli spazi interni
alterati od occupati da aggiunte edilizie o da elementi estranei ai caratteri originari dellimpianto
edilizio ed ur)ano.
Porticati e percorsi pu))lici o aperti al pu))lico/ Aui percorsi pedonali e le piste cicla)ili *
costituita servitB di pu))lico transito. Tali percorsi e gli spazi interni ad essi collegati sono considerati
parte integrante del sistema viario. Per essi valgono indicazioni e prescrizioni delle presenti norme.
?egli interventi sui fa))ricati, pu))lici e privati, interessati da percorsi pedonali o piste cicla)ili *
o))ligatoria la creazione dei passaggi aperti al pu))lico transito, con le modalit da sta)ilire con
lAmministrazione Comunale. I porticati esistenti non vanno c&iusi.
Altezza degli edifici e tolleranza delle (uote/ %;altezza degli edifici non pu: superare i limiti
definiti dal P.R.$. e del presente P.P.R.C.
"ani al Piano terra/ Per tutte le aperture dei vani al piano terra sulle aree pu))lic&e * vietato
apporre vetrine, mostre, ed altro allesterno delle medesime. I nuovi interventi, anc&e manutentivi,
devono prevedere la rimozione degli elementi e delle parti esterne alla luce li)era dei vani. Aono
consentite le insegne merceologic&e, e le scritte e le vetrine contenute nella luce li)era del vano e senza
sporto dal filo delle murature.
Aoppalc&i/ '; consentita la realizzazione di soppalc&i interni agli edifici, nei limiti previsti dalle
norme e dal regolamento edilizio vigenti. I soppalc&i devono avere carattere di reversi)ilit e non
comportare trasformazioni strutturali e tipologic&e nel corpo edilizio o nei suoi componenti
arc&itettonici.
Coperture e Aottotetti/ %e coperture dei fa))ricati ricompresi nel perimetro di P.P.R.C. sono
oggetto di salvaguardia. $li interventi edilizi devono mantenere la geometria, la continuit di falde e i
manti di copertura originari. Aono vietate riduzioni delle superfici di copertura.
Criteri generali e interventi sulle cromie/ Tutti gli interventi sulle cromie fanno riferimento alla
disciplina del Piano Colore.
Al)erature. > o))ligatorio il mantenimento degli al)eri di alto fusto ed il rispetto delle
piantumazioni esistenti (uando di interesse )otanico, con lo))ligo di corredare il progetto con una
relazione agronomica c&e illustri comparativamente lo stato esistente e (uello proposto dagli interventi.
Assi prospettici e coni visuali. > fatto o))ligo della salvaguardia dei coni visuali e degli assi
prospettici negli interventi di integrazione e di innovazione sia per gli edifici sia per le aree li)ere,
pu))lici e privati, con divieto di installazione di antenne, trasmettitori e impianti tecnologici c&e
interferiscono con essi .
Art. 14- Direttive generali
Il numero dei vani residenziali esistenti non pu: essere incrementato. ' vietato (ualsiasi
intervento di nuova costruzione a destinazione residenziale.
Aono ammessi, ove compati)ili con la disciplina delle trasformazioni di cui alla Parte *econda
orme speci!ic,e di zona, gli adeguamenti e le modific&e delle sedi stradali e dei tracciati su ferro,
nonc&+ la formazione di slarg&i, aiuole, zone di sosta e percorsi pedonali.
Aono ammesse le trasformazioni e gli adeguamenti alla normativa di settore del sistema dei
sottoservizi e degli impianti a rete.
Per le opere di difesa della costa * consentita la realizzazione di nuove scogliere, mediante
lutilizzo di massi in pietra vesuviana o similare con lesclusione di massi di roccia calcarea. Per le
scogliere esistenti * consentita la manutenzione e la trasformazione anc&e mediante riuso dei massi in
pietra vesuviana.
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Art 15. Applicazione delle categorie di intervento.
%e categorie di intervento sopra specificate trovano applicazione differenziata in conformit alle
disposizioni riferite alle distinte zone di Unit$ /rganic,e di -ntervento e di Comparti 0erritoriali, di cui
agli articoli della successiva Parte II, orme *peci!ic,e di .ona.
%a tavola di zonizzazione del piano delimita (uattro distinte zone definite Unit$ /rganic,e di
-ntervento, costituenti zone territoriali omogenee suscetti)ili di trasformazioni finalizzate alla
ri(ualificazione, funzionalizzazione, riuso e rie(uili)rio delle dotazioni di servizi dellarea portuale.
I Comparti 0erritoriali, perimetrati nella tavola di zonizzazione, costituiscono otto zone di
limitata estensione territoriale, c&e, pur omogenee in s+ per i caratteri insediativi e morfologici della
preesistenza edificata, trovano distinzione per le diverse categorie di intervento applica)ili in ciascuno
di essi.
Indipendentemente dalla zona in cui ricadono, agli edifici di valore storico, artistico,
arc&itettonico, paesaggistico, censiti nelle sc&ede di cui alla Tavola - degli ela)orati allegati al presente
piano, nonc&+ a tutti i manufatti ed elementi arc&itettonici distintivi del sistema storico insediativo,
censiti nelle sc&ede di cui alla Tavola . degli ela)orati allegati al presente piano, si applicano
esclusivamente le categorie di cui allarticolo -, limitatamente alla manutenzione ordinaria, e
allarticolo 7 relativo al restauro e risanamento conservativo.

PARTE #ECONDA NORME #PECI$IC%E DI &ONA
Titolo I. 'nit( O!anic)e di Inte!"ento
Art. 16 Unit$ organica di intervento % Molo di sopra!lutto del Porto del Granatello.
Ai persegue lo)iettivo del miglioramento della frui)ilit e ri(ualificazione funzionale della
struttura portuale costituente il molo di sopraflutto del porto del $ranatello mediante/
a= la realizzazione di una struttura per linformazione turistica e di servizio del CDetr: del
DareE9
)= linserimento di vegetazione di tipo mediterraneo anc&e nei tratti di scogliera suscetti)ili di
attecc&imento della vegetazione stessa9
c= la realizzazione di un percorso pedonale in legno, a (uota della scogliera, per la fruizione del
panorama marino allesterno del )acino portuale9
d= il restauro del molo e del muro di contenimento della scogliera e della )anc&ina9
e= la realizzazione dell impianto di illuminazione e ladeguamento dellimpianto a rete9
?ella zona della presente unit organica di intervento sono ammessi gli interventi di cui agli artt.
-, 7, . e 1# delle presenti norme, con le seguenti prescrizioni/
8 sono consentite emergenze volumetric&e finalizzate esclusivamente alla realizzazione degli
interventi di cui alla precedenti lettere a=, e=9
8 nella realizzazione della struttura di cui alla lettera a= devono essere impiegati materiali
compati)ili con la specificit del luogo, (uali pietra lavica, legno, acciaio inoF e vetro.
Art. 17 Unit$ organica di intervento & # Area e' Montedison.
Ai persegue lo)iettivo del miglioramento e della ri(ualificazione dellarea eF Dontedison, oggi
di a))andono, mediante/
a= la conformazione di piazzetta pu))lica attraverso realizzazione di cortina edilizia destinata a
attivit collettive, commerciali, artigianali e di ristorazione, edificata lungo il perimetro
dellarea interessata dallintervento9
)= recupero e ripristino del ponte di "ia delle $a)elle con realizzazione di varc&i, ad essa
sottostanti, per il collegamento tra larea della piazza, anc&e con verde pu))lico, e larea della
)anc&ina portuale9
-
c= la realizzazione di nuovi percorsi pedonali per il collegamento della piazza tanto alla strada
pu))lica esistente, (uanto alla sottostante )anc&ina portuale9
d= la proposizione, per le unit destinate ad attivit di cui alla lettera a=, del tipo edilizio con
antistante porticato e copertura trattata a giardino pensile, di pu))lica fruizione9
e= la destinazione alla pu))lica fruizione di tutte le coperture delle nuove volumetrie, dei nuovi
percorsi e delle aree a verde9
f= la realizzazione di impianti tecnologici.
?ella zona della presente unit organica di intervento sono ammessi gli interventi di cui agli artt.
-, 7, 11 e 1# delle presenti norme, con le seguenti prescrizioni/
8 laltezza massima dei volumi edificati non deve superare il livello della attuale via pu))lica
prospiciente il mare9
8 la profondit del porticato del tipo edilizio di cui alla lettera d= non deve superare i metri 5.339
Art. 18 Unit$ organica di intervento ( # Area dismessa delle )errovie dello *tato.
Ai persegue lo)iettivo della ri(ualificazione di una ampia area dimessa dalle Gerrovie dello
Atato, con circostanti aree c&e versano in analogo stato di a))andono e degrado. %a posizione di tale
zona * da considerare strategicamente funzionale ai fini del processo di adeguamento e potenziamento
dellintera area portuale, potendo essa sostenere, nel rispetto dei criteri di compati)ilit paesaggistica,
anc&e la edificazione di nuovi volumi, necessari alla e(uili)rata integrazione del porto e delle sue
funzioni con la citt. Tale o)iettivo si persegue mediante/
a= il superamento della )arriera territoriale costituita dai fasci di )inari del tracciato attivo delle
Gerrovie dello Atato e leliminazione del restante fasciame di )inari gi asservito alle attivit
industriali dismesse 9
)= la realizzazione di parc&eggi interrati9
c= la realizzazione di un polo nautico e scientifico, mediante recupero delle volumetrie edificate
esistenti, ovvero realizzazione di nuove volumetrie interrate9
d= la realizzazione di nuove volumetrie fuori terra, (uando necessariamente concorrenti alla
conformazione del polo nautico e scientifico secondo gli standard specifici del settore9
e= la realizzazione di impianti tecnologici9
f= la realizzazione di un parco pu))lico a verde attrezzato9
?ella zona della presente unit organica di intervento sono ammessi gli interventi di cui agli artt.
-, 7, !, 11 e 1# delle presenti norme, con le seguenti prescrizioni/
8 %e aree di scavo per le opere di cui alle lettere )=, c= e le volumetrie di cui alle lettere d=, e=
non devono investire n+ recare pregiudizio, occultamento o ostacolo visivo allemergenza
paesaggistica, anc&e costituente testimonianza storica, del fronte di cava, tuttora a vista, sulla
colata lavica del 1-519
8 le coperture delle strutture e dei volumi di cui alle lettere )=, c=, d=, e= vanno sistemate a verde
con ripristino e2o riporto di terreno vegetale di spessore idoneo per limpianto della nuova
vegetazione9
8 Il parco pu))lico attrezzato di cui alla lettera f= e limpianto della nuova vegetazione di cui
sopra vanno realizzati con limpiego di specie vegetali autoctone, secondo lapplicazione dei
principi fitosociologici dettati dal Piano Territoriale Paesistico dei Comuni "esuviani, nonc&+
in coerenza con la vegetazione dellimpianto storico del parco inferiore della Reggia di
Portici.
Art. 19 Unit$ organica di intervento + # Area retrostante il Convento di *an Pas"uale.
Ai persegue lo)iettivo della ri(ualificazione nellarea retrostante il Convento di Aan Pas(uale
attraverso interventi anc&e volti al rie(uili)rio ed adeguamento degli standard di settore (uali/
a= la demolizione delle strutture e dei manufatti presenti in superficie9
)= la realizzazione di parc&eggi interrati9
7
c= le configurazione, ad opere avvenute, di aree destinate alla pu))lica fruizione e a verde
pu))lico attrezzato9
d= la realizzazione di impianti tecnologici9
?ella zona della presente unit organica di intervento sono ammessi gli interventi di cui agli artt.
-, !, 11 e 1# delle presenti norme, con le seguenti prescrizioni/
8 le coperture delle strutture e dei volumi di cui alle lettere )=, d= vanno sistemate a verde con
ripristino e2o riporto di terreno vegetale di spessore idoneo per limpianto della nuova
vegetazione9
8 reimpianto in copertura della vegetazione secondo le originarie variet e tipologie di impianto
storico.
Titolo II. Compa!ti Te!!ito!iali
Art.20 Comparto Aa
Aono ammessi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento
conservativo, di ristrutturazione edilizia e ristrutturazione ur)anistica di cui rispettivamente agli artt. -,
7, . e 11.
Art. 21 Comparto Ab
Aono ammessi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento
conservativo, di ristrutturazione edilizia e di demolizione e ricostruzione di cui rispettivamente agli artt.
-, 7, . e 13
Art. 22 Comparto Ac
Aono ammessi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento
conservativo, di ristrutturazione edilizia e di demolizione senza ricostruzione, di cui rispettivamente
agli artt. -, 7, . e !.
Art. 23 Comparto Ad
Aono ammessi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento
conservativo, di ristrutturazione edilizia, di demolizione senza ricostruzione e di nuova edificazione, di
cui rispettivamente agli artt. -, 7, ., ! e 1#. %art. 1# * applica)ile esclusivamente allattivit
cantieristica di piccolo ca)otaggio e lindice di costruzione * fissato nella misura massima di 3,35
mc2m(.
Art. 24 Comparto Ae
Aono ammessi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria9 per le sole aree li)ere
aperti sono ammessi anc&e gli interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione, di
cui rispettivamente agli artt. -, 7, ..
Art. 25 Comparto A!
Aono ammessi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di restauro e risanamento
conservativo, di cui rispettivamente agli artt. - e 7.
' consentita la manutenzione delle scogliere mediante il riuso e il reinserimento dei massi in
pietra vesuviana o similare con lesclusione di massi di roccia calcarea.
Il Comparto Af * suddiviso nei tre sottocomparti Af1, Af# e Af5.
Aottocomparto Af1/
' consentita la realizzazione di percorsi pedonali in legno a carattere stagionale, di larg&ezza non
superiore a metri 1.#3, e linstallazione di solarium a carattere stagionale finalizzato allelioterapia e
alla )alneazione.
.
Aottocomparto Af#/
' consentita linstallazione di arredi a carattere stagionale.
Aottocomparto Af5/
' consentita la realizzazione di percorsi pedonali in legno a carattere stagionale, di larg&ezza non
superiore a metri 1.#3, e linstallazione di solarium a carattere stagionale finalizzato allelioterapia e
alla )alneazione9 il solarium per lelioterapia e la )alneazione non pu: superare la (uota del percorso
pedonale e la larg&ezza non pu: eccedere (uella attuale di scogliera o di arenile9 leventuale
installazione di strutture a carattere stagionale funzionali alla )alneazione non devono costituire
ostacolo o impedimento alla godi)ilit delle li)ere visuali, potendo trovare collocazione anc&e al di
sotto del piano di calpestio dei solarium .
Art. 26 Comparto Ag
Aono ammessi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento
conservativo e di ristrutturazione edilizia, di cui rispettivamente agli artt. -, 7 e ..
Art. 27 Comparto A,
' consentita linstallazione di pontili mo)ili temporanei a carattere stagionale per lattracco di
im)arcazioni.
PARTE TER&A ATT'A&IONE DEL PIANO E NORMA TRAN#ITORIA

Art. 28 Procedure per gli interventi
Tutti i progetti attinenti i procedimenti di natura edilizia relativi agli am)iti di P.P.R.C. devono
essere corredati, in relazione al tipo di intervento, di tutte le indagini e documenti volti a rappresentare
una situazione conoscitiva completa tanto dello stato di fatto (uanto delle trasformazioni da indurre.
Art. 29 Convenzioni
%Amministrazione Comunale &a facolt di procedere al convenzionamento con soggetti pu))lici
e2o privati, assicurando priorit per i progetti c&e determinano il miglioramento della (ualit ur)ana e
lincremento occupazionale. Il ricorso allistituto del convenzionamento trova applicazione per i
progetti afferenti alle @nit Hrganic&e di Intervento e ai Comparti Territoriali.
Art. 30 Unit$ Minima di -ntervento
%Unit$ Minima di -ntervento * una porzione dell@nit Hrganica di Intervento o del Comparto
Territoriale avente caratteristic&e di omogeneit di intervento. Il soggetto proponente l Unit$ Minima
di -ntervento * tenuto a produrre, insieme al progetto delle opere, la relazione giustificativa di
in(uadramento c&e specifica, in riferimento al contesto, i criteri e le modalit secondo le (uali viene
assicurata la coerenza dellintervento con tutte le previsioni di norma riferite all@nit Hrganica di
Intervento ovvero al Comparto Territoriale di appartenenza.
' fatta salva la facolt dellAmministrazione Comunale di opporre diniego (ualora riscontri
lincoerenza dellintervento.
?on sono soggette alla presente regolamentazione dell;@nit Dinima dIntervento le opere di
manutenzione ordinaria e straordinaria e di adeguamento dei servizi igienici (uando esse non
riguardano prospetti esterni, coperture, corti e gli spazi aperti prospicienti spazi pu))lici o ad uso
pu))lico.
Art. 31 orma transitoria
Gino all;approvazione del presente P.P.R.C. sono ammessi gli interventi consentiti dallart. 1! del
vigente P.T.P. dei Comuni "esuviani e conformi alle previsioni del Piano Regolatore $enerale.
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