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Assessorato alle Politiche Sociali e per la Famiglia

VOLTI POSITIVI
Sudafrica, un viaggio
per ripensare
l’Aids

Fotografie di
Silvia Amodio

Mostra a cura di Sudafrica,


Maura Crudeli
Silvia Amodio un viaggio
per ripensare
Stampe fotografiche l’Aids
Centerchrome
Calenzano Fotografie di
Silvia Amodio
Strutture espositive
OMCF
Campi Bisenzio

Immagine
SocialDesign
Firenze

Evento promosso da
Associazione Rinascimento
Dal 30 novembre 2009
al 6 gennaio 2010

Palazzo Valentini
In collaborazione con via IV Novembre 119
Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini Roma

Azienda Ospedaliera
Domenica chiuso
REGIONE Ingresso libero
LAZIO
Roma
In occasione della 22a Giornata Mondiale della lotta all’Aids, la Provincia di Roma, L’AIDS è molto più di un problema di salute. È una gravissima minaccia per lo
come ogni anno, mette in campo una serie di iniziative per informare e sensibilizzare sviluppo, con devastanti costi umani, sociali ed economici, in particolare per le
sul grave problema del virus dell’HIV. Quest’anno abbiamo pensato di proporre persone più povere e vulnerabili del mondo. La lotta all’HIV/AIDS è uno degli
una campagna che avesse un approccio “alternativo” nei riguardi del delicato tema “Obiettivi di Sviluppo del Millennio”, stabiliti dall’Assemblea Generale delle Nazioni
dell’Aids, un dramma che coinvolge milioni di persone in tutto il mondo. Unite nel 2000, da raggiungere entro il 2015. Ma il traguardo è ancora molto
Abbiamo scelto di esporre la mostra-documentario della fotografa Silvia Amodio lontano.
VOLTI POSITIVI, Sudafrica, un viaggio per ripensare l’Aids per il suo stile delicato e
non pietistico. Il titolo era già convincente, la mostra, il documentario e l’installazione Più della metà dei 40 milioni che vivono con l’HIV sono donne (il 61% nell’Africa
della fotografa-giornalista ancora di più. Silvia Amodio ci ha restituito, attraverso il sub-sahariana); 1/3 delle madri sieropositive prive di cure trasmette il virus al
suo lavoro, volti, espressioni e sentimenti “positivi” dell’Africa subsahariana, la zona neonato; circa 15 milioni di bambini sono rimasti orfani a causa dell’HIV; 4/5 di
più colpita dall’Aids, dove si concentra il 70% dei malati di tutto il mondo. A farne le tutte le nuove infezioni da HIV che colpiscono le donne si verificano all’interno del
spese sono soprattutto i bambini che, a causa della trasmissione verticale del virus, matrimonio; le ragazze tra i 15 e i 24 anni hanno un rischio di contagio 6 volte
nascono già infettati dalle madri. maggiore dei ragazzi; ogni 6 secondi avviene una nuova infezione; 340 milioni di
Occuparsi dell’Aids partendo da questi paesi letteralmente flagellati, dove il virus persone tra i i 15 e i 49 anni contraggono infezioni a trasmissione sessuale.
ha spazzato via intere generazioni, è l’iniziativa giusta per “ri-pensare” l’Aids e far
“ri-partire” un’opera di sensibilizzazione forte e costruttiva, prendendo spunto proprio I programmi di prevenzione non riescono a raggiungere totalmente chi è più a
dai volti ritratti da Silvia Amodio che, nonostante tutto, non hanno perso la speranza rischio; donne e giovani non accedono ai servizi e ai mezzi di prevenzione, compresi
di combattere, di vivere e di sconfiggere il virus. l’informazione e i contraccettivi; restrizioni commerciali, diritti sui brevetti, costi
C’è bisogno di “ri-partire” perché, in questi ultimi anni, si è registrato un elevati rendono ancora inaccessibile per milioni di persone la terapia retrovirale per
abbassamento dei livelli di attenzione nei confronti del virus e l’Aids è considerato l’HIV/AIDS; lo stigma verso i sieropositivi ostacola l’accesso universale ai servizi di
una delle tante malattie croniche con cui si deve convivere. Le cure antiretrovirali salute sessuale e riproduttiva.
hanno allungato la vita dei malati, ma dall’ Aids non si guarisce. A causa di una
carente informazione, il virus non si arresta, anzi, i contagi sono in aumento anche Dr. Luigi Macchitella
nel nostro paese, soprattutto tra i giovani Direttore Generale
L’augurio è quello di riuscire a riportare l’attenzione sulla prevenzione e su una Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini
corretta informazione, anche grazie a questa mostra, perché il 1° dicembre sia
ogni giorno dell’anno e perché solo la conoscenza può combattere l’ignoranza e la
presunzione di considerarsi immuni.
Claudio Cecchini
Assessore alle Politiche Sociali e per la Famiglia
della Provincia di Roma

L’Aids rappresenta nel mondo una grave minaccia, in particolare in Sudafrica, dove
il contagio riguarda oltre 5 milioni di persone su una popolazione di quasi 52 milioni.
Ultimamente il Paese è al centro dell’attenzione perchè ospiterà i prossimi mondiali
di calcio, in questa occasione presta il suo volto migliore anche grazie ad uno
sviluppo economico senza precedenti. In realtà, nonostante la fine dell’apartheid
nel 1994, nasconde ancora disparità agghiaccianti tra “bianchi” e “neri”. Differenze
ben visibili anche in ambito sanitario, in cui soltanto una minima parte delle persone
bisognose di cure riesce ad accedervi.
I dati sono chiari: a morire di Aids sono soprattutto i ceti più poveri. Occuparsi di
Aids significa dunque parlare di qualità della vita, di sviluppo ineguale, di una lotta
alla povertà che il Sudafrica non può compiere da solo.
Ma questo dramma riguarda anche i cosiddetti paesi ricchi: dobbiamo recuperare
la consapevolezza che il virus non è stato sconfitto. Purtroppo le campagne
informative sull’ esistenza di questo nemico e sui mezzi necessari per contrastarlo
hanno subito negli ultimi anni un calo preoccupante.
Per questo abbiamo creduto nel lavoro di Silvia Amodio, in un progetto artistico che
ha lo scopo di arrivare dritto al cuore e di comunicare con molte persone in modo
empatico e diretto. Questo è il potere della fotografia.
Nei volti dignitosi di uomini, donne e bambini ritratti dall’ artista, che rifuggono dallo
stereotipo del malato sofferente, si intravede uno stato d’animo positivo verso la
vita. Persone, non sterili dati statistici, che si presentano di fronte all’obiettivo, per
rappresentarsi a noi, in quanto Occidente.
Gianluca Peciola
Consigliere provinciale