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GRANO SARAGOLLA

Si tratta di un grano duro antichissimo originario dellAnatolia appartenente allo stesso gruppo
genetico del grano Kamut, introdotto nel sud Italia (Lucania, Sannio ed Abruzzo) dalle popolazioni
protobulgare di Altzec fin dal 400 d.C., da non confondere con una omonima variet di
frumento duro ottenuto da incroci e registrata nel 2004 dalla Societ Produttori
Sementi di Bologna.
una variet di frumento rustico conservato in zone ad agricoltura marginale
dellarea Aquilana e Teramana del Parco Nazionale del Gran Sasso, con ampia
adattabilit ambientale, molto resistente ai parassiti ed alle intemperie, che non ha
subito processi di miglioramento genetico e di ibridazione, con caratteristiche
molto simili al grano duro Senatore Cappelli, che ha in gran parte sostituito la
Saragolla agli inizi del Novecento.
La Saragolla (dal bulgaro Sarga=giallo e Golyo=seme ad indicare la colorazione
gialla del chicco) possiede straordinarie caratteristiche organolettiche che la rendono
ottima per la panificazione e la pastificazione; la sua struttura biologica (ricchezza
in proteine vegetali e scarsezza di glutine e grassi) la rendono un alimento squisito
e facilmente digeribile per le persone che soffrono di allergie ed intolleranze ai
prodotti dei tanti grani comuni ibridati (celiaci).
Tra i suoi componenti nutrizionali ricordiamo: Calcio, Ferro, Fosforo,
Magnesio, Potassio, Selenio, Sodio, Zinco, Fibre, beta-Carotene,
Vitamina C, E.

N.B.= Attenti al Kamut
Specifichiamo che Kamut non il nome di un grano, ma il marchio commerciale (come
McDonalds) che la societ Kamut International ltd (K.Int.) ha posto su una variet di
frumento duro (Triticum turgidum o Khorasan) originario dellAnatolia, registrato negli Stati Uniti
con la sigla QK-77, coltivato negli Stati Uniti (Montana) e nel Canada (Alberta e Saskatchewan) e
venduto in regime di monopolio; in Italia importato solo da aziende autorizzate e pu essere
macinato solo da mulini autorizzati.
Un marketing decisamente efficace , alla base della diffusione e del successo del Kamut; la farina
di Kamut gi presente in molte pizzerie, mentre nei supermercati ci sono paste di marche
affermate .
Ci sono, per, degli aspetti che gettano unombra sul prodotto a marchio Kamut:
il monopolio commerciale imposto dalla K.Int. su un frumento tradizionale che, come tale, dovrebbe
essere patrimonio di tutti, soprattutto delle comunit che nel tempo lo hanno conservato e tramandato,
ci fa supporre che il seme stato geneticamente modificato per poterne fare un marchio e soprattutto
per poterlo coltivare in una zona climaticamente molto lontana dallAnatolia e dove la tecnologia OGM
molto diffusa;
- la pesante impronta ecologica legata allo spostamento di un prodotto perlopi coltivato dallaltra
parte del Mondo che arriva sulle nostre tavole attraverso una filiera molto lunga (migliaia di
chilometri) non controllabile, che non compatibile con la filosofia della attenzione al consumo
locale, fatto se possibile a chilometro zero.