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OMRON

Come migliorare
l'efficienza energetica
Quaderni
di
Automazione
Come migliorare lefficienza energetica
I
PNSPO
Indice
Introduzione ................................................................................. 1
Motori asincroni ed inverter.......................................................... 3
Applicazioni .................................................................................. 7
Pompe centrifughe ....................................................................... 9
Ventilatori ................................................................................... 17
Compressori ............................................................................... 21
Ascensori ................................................................................... 25
Sofware E-Saver ........................................................................ 29
Appendici:
1 - Calcolo dellenergia assorbita in una pompa centrifuga ....... 33
2 - Calcolo dellenergia assorbita in un ventilatore .................... 35
3 - Calcolo dellenergia assorbita in un compressore ................ 38
4 - Calcolo dellenergia assorbita in un ascensore .................... 39
Come migliorare lefficienza energetica
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PNSPO
Il tema del risparmio energetico diventato di grande interesse a causa
dei problemi legati alla dipendenza energetica nazionale, alla crescente
domanda di energia elettrica ed alle considerazioni legate alla salvaguar-
dia dellambiente. La forte dipendenza della produzione di energia elettrica
da combustibili fossili, si riflette negativamente sia sullimpatto delle emis-
sioni serra generate, sia sui costi elevati che le aziende devono fronteg-
giare. Per ottenere un aumento della competitivit sul mercato globale
imperativo, da parte delle aziende, preservare la qualit dei prodotti, ridu-
cendo per i costi di gestione e produzione.
I dati forniti da fonti autorevoli quali CESI Ricerca indicano che, media-
mente, il 50% del consumo di energia elettrica prodotta in Italia per appli-
cazioni industriali.
Se si considera poi la ripartizione dei consumi elettrici del settore indu-
striale, si nota come la maggior parte dellenergia utilizzata per lalimen-
tare dei motori ad induzione meglio conosciuti come motori asincroni
trifase. .
Una quota consistente di consumo energetico deriva anche dal settore ter-
ziario che con circa il 30 % si classifica come secondo consumatore.
Considerando la ripartizione in Fig. 3, facile notare, allinterno dei con-
Fig. 1 Grafico
della riparti-
zione totale dei
consumi di
energia elet-
trica in Italia.
Introduzione
Fig. 2 Riparti-
zione dei con-
sumi nel settore
industriale.
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2
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sumi energetici del settore terziario, quanto siano significative le quote re-
lative alla climatizzazione ed alla movimentazione (ascensori, scale mo-
bili, pompe di ricircolo).
Ci implica che una gestione intelligente dellenergia utilizzata dai motori
asincroni, pu portare ad una drastica riduzione dei consumi, favorendo
dunque il concetto di Energy Saving. Lelemento portante di tale teoria
risiede nel fatto di comandare i motori mediante inverter, i quali consen-
tono di variare la frequenza di lavoro, assicurando unelevata precisione in
termini di velocit e coppia motrice. Alcuni processi industriali si prestano
maggiormente alle considerazioni relative al risparmio energetico, special-
mente in quelle applicazioni in cui la variazione di velocit applicata a
sistemi con carichi a coppia variabile.
Sfortunatamente la mancanza di know how nelle applicazioni ha pur-
troppo tarpato le ali alla diffusione in ambiente industriale dei sistemi di
controllo della velocit, nonostante i benefici che tale tecnica apporta in
fase di ottimizzazione dei processi. E comunque confortante sapere (dati
ZVEI) che le aziende che hanno dimostrato il loro interesse verso linstalla-
zione di sistemi sensibili al tema energy saving hanno ottenuto enormi
benefici anche sotto il profilo della manutenzione e dei cicli di vita degli
impianti.
Introduzione
Fig. 3 Riparti-
zione dei con-
sumi nel settore
terziario.
Come migliorare lefficienza energetica
3
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Motori asincroni ed inverter
Il motore asincrono una macchina elettrica in grado di trasformare lener-
gia elettrica in meccanica.
E certamente la tipologia di motore pi utilizzata in ambito industriale gra-
zie alla semplicit costruttiva, alla robustezza ed alla enorme efficienza, il
tutto con costi contenuti.
La struttura del motore asincrono caratterizzata da una carcassa in allu-
minio/ghisa, un blocco statore, un rotore:
Allinterno del blocco statorico sono installate una o pi coppie di avvolgi-
menti, ognuna delle quali chiamata coppia polare. Alimentando questi
avvolgimenti con una tensione trifase sinusoidale, il rotore ruota su s
stesso ad una velocit di azionamento fissa, strettamente legata alla fre-
quenza di rete.
Ci significa che preso singolarmente il motore asincrono ha un comporta-
mento ON/OFF, il che implica che in situazioni a carico parziale, le perdite
energetiche sono elevate e lefficienza dellapplicazione ne risente pesan-
temente.
Se facciamo riferimento al modello semplificato del motore asincrono, sen-
za considerare ulteriori relazioni che renderebbero il discorso rigoroso e
complicato e prendendo in esame la velocit di rotazione a vuoto del
motore n come velocit di sincronismo, si pu affermare che essa risulta
direttamente proporzionale alla frequenza di alimentazione:
Inserendo nella relazione altri due parametri fondamentali quali il numero
di poli del motore e lo scorrimento si ha:
f n
Fig. 4 Struttura
del motore asin-
crono.
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Motori asincroni ed inverter
dove lo scorrimento S verr trascurato.
Da tale semplice trattazione si evince come per variare la velocit di rota-
zione del rotore occorre variare:
il numero dei poli del motore;
la frequenza di alimentazione.
Dato che il numero dei poli una caratteristica costruttiva del motore, il
metodo pi semplice e intuitivo di regolare la velocit del motore di agire
sulla frequenza. Lapparato elettronico che permette una variazione della
frequenza linverter, la cui struttura visibile in Fig. 5.
La tensione di rete trifase a 50 Hz viene prima convertita da raddrizzatore
in tensione continua che alimenta il DC-Bus, in cui la tensione viene livel-
lata e filtrata da una batteria di condensatori, per poi essere convertita in
alternata da una sezione dinversione a IGBT comandati con tecnica
PWM.
Ci che si ottiene in uscita al drive una forma donda che approssima la
sinusoide di una rete commerciale.
In realt il segnale in uscita sar formato da una spezzata con rampe di
salita e discesa dipendenti dal segnale PWM. Questultimo ha il compito di
comandare lapertura e la chiusura dei transistori della sezione di inver-
sione.
La frequenza del segnale PWM indica la velocit con la quale gli interrut-
tori elettronici commutano, quindi si parler di frequenza di switching.
) 1 (
60
S
p
f
n

=
Fig.5 Struttura
interna di un
Inverter.
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Motori asincroni ed inverter
Fig.6 Stadi di
conversione
Inverter
Fig.7 Forme
donda del
segnale di
uscita e PWM.
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Motori asincroni ed inverter
Quando la frequenza di switching assume valori alti, la risoluzione
dellinverter migliora, quindi la forma donda duscita si addolcisce. In corri-
spondenza di tale situazione per si ha un netto peggioramento della dissi-
pazione di energia dei dispositivi di potenza.
In generale, per avere un funzionamento efficiente bisogna realizzare un
buon dimensionamento dellinverter rispetto al carico.
La scelta del tipo di inverter da inserire allinterno di un sistema dipende
dalla corrente nominale assorbita dal carico, quindi in base al dato di targa
della corrente del motore si sceglier la taglia dellinverter.
Molto spesso si utilizza erroneamente il dato relativo alla potenza del
motore, senza considerare che questo dato relativo alla potenza mecca-
nica che influenzata dal rendimento del motore stesso.
Installare un inverter in un sistema significa in sostanza:
risparmio di energia;
ottimizzazione di risorse e processi;
completa integrabilit in impianti di gestione, controllo, supervisione;
allungamento della vita degli impianti;
riduzione di costi e dei tempi di manutenzione;
miglioramento della resa dellimpianto.
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Applicazioni
In ambito industriale, i campi di applicazione in cui sono inseriti gli inverter
sono i pi svariati e complessi. La prima classificazione dei sistemi, in cui
gli inverter trovano il loro naturale impiego, sono caratterizzati dallesi-
genza di:
controllare la velocit, la coppia, la posizione o laccelerazione;
ottimizzare i consumi di energia e materiali;
combinazione di diverse macchine con controllo della velocit in
maniera coordinata;
facilitare la comunicazione fra differenti tipologie di sistema o differenti
livelli gerarchici allinterno dello stesso sistema in cui le macchine ed i
controlli sono considerati come unit singole in grado di formare
allinterno della struttura un processo completo.
Spesso la qualit della trasmissione meccanica (elasticit, flessione, tor-
sione) limita i miglioramenti di performance derivanti dallutilizzo degli in-
verter.
Proprio per tale ragione, gli inverter di ultima generazione sono stati con-
cepiti in modo da lavorare in specifiche applicazioni e condizioni lavora-
tive, senza soffrire degli accoppiamenti meccanici e delle trasmissioni.
E possibile effettuare una divisione delle tipologie di carichi azionati da
motori elettrici, in base alla coppia richiesta al variare della velocit, in par-
ticolare:
coppia crescente;
coppia costante;
coppia decrescente.
Nel mondo degli inverter il legame tra la coppia e la velocit, insieme al
rapporto tensione/frequenza, la caratteristica pi importante del motore
e merita una citazione.
Considerando il limite imposto dalla massima tensione di alimentazione,
possibile lavorare a coppia costante fino alla frequenza nominale.
Fig. 8 Caratteri-
stica tensione-
frequenza.
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Applicazioni
Oltre la frequenza nominale possibile lavorare a potenza costante.
Va considerata inoltre la relazione meccanica fondamentale:
dove C la coppia ed la velocit angolare.
In base alle considerazioni di carattere generale fatte finora, verr effet-
tuata una trattazione su varie applicazioni, che trovano largo impiego in
ambito industriale e civile, e che sotto il profilo del risparmio energetico
hanno ampi margini di miglioramento.
In particolare saranno descritte le seguenti applicazioni:
in ambito industriale:
pompe centrifughe;
ventilatori;
compressori;
mentre in ambito civile:
ascensori.
= C P
Fig. 9 Caratte-
ristica Coppia-
Velocit ango-
lare.
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Pompe centrifughe
I motivi che portano alladozione di inverter nelle applicazioni di controllo
delle pompe centrifughe sono tendenzialmente di ragione economica. La
variazione del numero di giri di una pompa consente di contenere i con-
sumi grazie ad un adeguamento della stessa alle condizioni del carico cui
sottoposta. Conoscendo le leggi di proporzionalit esistenti tra la velocit
di rotazione ed il flusso si pu pensare di intervenire sul sistema, portan-
dolo nelle migliori condizioni di lavoro.
Le leggi di proporzionalit sono quindi:
lineare per la portata;
quadratica per la prevalenza;
cubica per la potenza.
Per conoscere qual la zona di utilizzo ottimale di una pompa centrifuga
bisogna considerare il diagramma collinare della pompa, il quale rappre-
senta la combinazione delle curve di Portata/Prevalenza e Rendimento.
Con riferimento al grafico in Fig.10, si nota che intorno alla curva caratteri-
stica dellimpianto si crea una regione leggermente pi larga che rappre-
senta la zona di utilizzo ottimale della pompa.
Le curve concentriche in verde rappresentano invece le percentuali di ren-
dimento della pompa. Per curve a raggio maggiore corrispondono rendi-
menti della pompa inferiori. E intuitivo che il punto di funzionamento con
Fig. 10 Dia-
gramma colli-
nare di una
pompa centri-
fuga.
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Pompe centrifughe
massimo rendimento quindi rappresentato dallintersezione tra la curva
caratteristica della pompa e la curva caratteristica dellimpianto, cui corri-
sponde un rendimento pari al 100%.
Ad ogni variazione di velocit viene generata una nuova curva caratteri-
stica, ci significa che variando la velocit di rotazione della pompa, si
ottiene una nuova macchina con caratteristiche di funzionamento analo-
ghe alla precedente, ma nettamente diversa. A basse velocit di rotazione,
sensibile il calo del rendimento. Comunque al variare del numero di giri
della pompa variano sensibilmente gli assorbimenti della potenza come
evidenziato anche dalle relazioni di proporzionalit introdotte in prece-
denza ed esplicitate nelle relazioni seguenti:
La variazione di giri ottenuta modificando la frequenza di lavoro del mo-
tore, consentir di modulare la portata e la pressione di una pompa in fun-
zione delle condizioni lavorative, procurando inoltre un notevole risparmio
energetico.
Tecniche di controllo
Come ampiamente detto, le pompe centrifughe sono caratterizzate dal
fatto che la potenza assorbita proporzionale al cubo della velocit. Par-
tendo da tale assunto descriveremo tre differenti tecniche di controllo che
consentiranno di effettuare considerazioni importanti sul concetto dellE-
nergy Saving:
controllo della portata con valvola di strozzatura;
3
1
2
1
2
2
1
2
1
2
1
2
1
2
;
;
|
|
.
|

\
|
= =
|
|
.
|

\
|
= =
= =
n
n
H
H
potenza
n
n
H
H
prevalenza
n
n
Q
Q
portata
Fig. 11 Curve
potenza/por-
tata al variare
della velocit di
rotazione.
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Pompe centrifughe
controllo On/Off della portata;
controllo con variazione della velocit.
Controllo della portata con valvola di strozzatura
Il concetto pi semplice di controllo della portata Q rappresentato dal
controllo con valvola di strozzatura. Tale utilizzo risulta particolarmente
agevole sia per situazioni di singola regolazione sia per regolazioni di tipo
continuo e la principale caratteristica il minimo costo di istallazione. Il
concetto base di tale applicazione di inserire allinterno della conduttura
un parzializzatore, effettuando una riduzione della sezione della condut-
tura stessa attraversata dal fluido. Con riferimento alla Fig. 12, si nota
come con linserimento della valvola di strozzatura il punto di funziona-
mento della pompa si sposta da A a B.
Le conseguenze di tale spostamento del punto di lavoro implica due effetti:
maggiore valore di prevalenza dellimpianto;
minore rendimento della pompa.
Tali scompensi sono inevitabili in quanto il funzionamento della pompa a
numero di giri costante, quindi anche se si ha un minimo risparmio di ener-
gia, essa irrilevante in quanto si ha un eccedenza di prevalenza.
Fig. 12 Varia-
zione del
punto di fun-
zionamento di
una pompa
centrifuga con
valvola di
strozzatura.
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Pompe centrifughe
Controllo della portata con funzionamento On/Off
Il controllo On/Off caratterizzato dallutilizzo di un interruttore per effet-
tuare il pilotaggio. Tale controllo, seppur estremamente semplice, alta-
mente inefficiente. Infatti la pompa centrifuga funziona in due stati, a velo-
cit nominale nella situazione di On state dellinterruttore e viene spenta
nelle altre situazioni. Per avere un controllo variabile della portata dun-
que necessario utilizzare pi pompe in parallelo, operando sulla commuta-
zione di pi pompe contemporaneamente, per ottenere la portata richiesta.
Naturalmente il controllo On/Off non risulta essere preciso e a causa un
deterioramento dei componenti del sistema risulta inaccettabile in molte
applicazioni. Bisogna poi considerare la mancanza di flessibilit
dellimpianto, infatti occorre conoscere in fase progettuale lesatto compor-
tamento del sistema. Da ci facile comprendere che anche sotto il profilo
energetico si hanno basse prestazioni: il motore lavora sempre alla velo-
cit nominale, anche quando per la portata voluta basterebbe la met del
numero di giri. In termini energetici tale situazione comporta uno spreco di
energia pari a 8 volte quella necessaria.
Controllo della portata con variazione di velocit
Lo scopo di questa tipologia di controllo di apportare una modifica del
punto di lavoro lungo la curva, variando la velocit dellazionamento
mediante lutilizzo di un Inverter.
Fig.13 Varia-
zione del
punto di
lavoro della
pompa
variando la
velocit.
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Pompe centrifughe
Rispetto al caso della valvola di strozzatura invece di spostare il punto di
funzionamento lungo la curva caratteristica della pompa, si cerca di por-
tare la pompa ad una condizione lavorativa sempre sulla curva di massimo
rendimento. Come mostrato in Fig.13, conoscendo le caratteristiche del
punto A si pu risalire a tutti i punti di massimo rendimento della curva
caratteristica, alle diverse velocit di rotazione, differenti dalla nominale.
Tale calcolo va fatto in base alle relazioni proporzionali:
La terza relazione consente di comprendere che la chiave del risparmio
energetico dipende dalla relazione di tipo cubico tra il numero di giri della
pompa e la potenza assorbita.
Per evidenziare il concetto di risparmio energetico in applicazioni reali e
per comprendere come il rendimento complessivo di un sistema dipenda
strettamente dal rendimento dei diversi componenti del sistema, si prenda
in considerazione la Fig. 14, nella quale viene mostrato un esempio di
potenza assorbita in un sistema di pompaggio.
Si noti come facendo un parallelo tra un sistema tradizionale ed uno ad
alta efficienza si ha che, per avere uno stesso valore percentuale di ener-
gia in uscita, in un sistema tradizionale bisogna avere in ingresso un valore
di energia elevato mentre nel sistema efficiente si pu risparmiare circa il
60% del valore di energia in ingresso. Una tipica applicazione ad alta effi-
cienza caratterizzata da un impianto di pompaggio da pozzo con immis-
1
2
1 2
n
n
Q Q =
2
1
2
1 2
n
n
H H
|
|
.
|

\
|
=
3
1
2
1 2
n
n
P P
|
|
.
|

\
|
=
Fig .14 Paral-
lelo di due
sistemi di
pompaggio
(a)Sistema tra-
dizionale
(b)Sistema ad
alta efficienza.
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PNSPO
Pompe centrifughe
sione diretta nella rete idrica, regolato da inverter. In tale situazione,
linverter in grado di mantenere costante la pressione in un determinato
campo di portata e nellarco dellintera giornata.
Questa tipologia di impianto offre enormi vantaggi, primo fra tutti la ridu-
zione dei costi di installazione dovuti alleliminazione dei serbatoi di rac-
colta e autoclavi. Inoltre lutilizzo di inverter consente di:
avere un consumo di energia in linea con il fabbisogno reale;
ottenere una maggiore durata della pompa legata alleliminazione degli
avviamenti con conseguenti risparmi di tempo e costi legati alla
manutenzione dellimpianto.
Per tutte le altre esperienze sul campo o applicazioni particolari si rimanda
ai Quaderni di Automazione OMRON Elettropompe a velocit variabile
nella gestione delle acque.
Calcolo Energia Assorbita
E interessante considerare, per le tipologie di controllo introdotte in prece-
denza, come viene effettuato il calcolo della potenza partendo dalle rela-
zioni che legano portata, prevalenza e potenza assorbita in base al nu-
mero di giri. Come gi anticipato nella sezione relativa al funzionamento
con inverter, possibile ricavare tutti i punti di lavoro sul diagramma carat-
teristico della pompa centrifuga.
Per enfatizzare i benefici apportati dallintroduzione di un inverter per il
controllo di una pompa centrifuga opportuno considerare unapplicazione
reale.
Il caso di studio che si andr ad esplicitare riguarda una pompa centrifuga
avente le seguenti caratteristiche:
Fig. 15
Impianto di
pompaggio a
velocit varia-
bile.
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Pompe centrifughe
portata nominale = 300 m
3
/h;
prevalenza nominale = 40 m;
prevalenza massima = 45 m;
prevalenza statica = 5 m;
rendimento = 0,8.
Mentre il motore caratterizzato da:
potenza = 45 kW;
rendimento = 0,9;
tensione di alimentazione = 400 V.
Inoltre confronteremo la tecnica di controllo mediante valvola di strozza-
tura con quella realizzata tramite inverter.
Ipotizzando che il funzionamento della pompa debba essere impostato in
due differenti condizioni operative:
portata nominale al 90 % per il 60 % delle ore di lavoro totali;
Fig. 16 Curve
caratteristiche
e punto di fun-
zionamento.
.
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Pompe centrifughe
portata nominale al 50 % per il 40 % delle ore di lavoro totali;
per un anno, il consumo di energia nei due casi nettamente diverso.
Considerando il grafico in Fig.17, il quale rappresenta la metodologia con
valvola di strozzatura e i grafici di consumo nelle varie tipologie di con-
trollo, si pu notare come linserimento dellinverter apporta una notevole
riduzione del consumo di energia.
Quanto indicato nel grafico di consumo quantificabile in un anno con:
energia consumata a velocit fissa e controllo della portata con valvola
di strozzatura: 204.000 kWh/anno
energia consumata a velocit variabile con controllo della portata con
inverter: 134.000 kWh/anno
Questo significa che il risparmio energetico della soluzione proposta
rispetto a quella con valvola di strozzatura di 70.000 kWh/anno, ovvero
un risparmio annuo di energia del 65 %.
Fig. 17 : Solu-
zione con val-
vola di
strozzatura e
grafici di con-
sumo energe-
tico.
.
Come migliorare lefficienza energetica
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PNSPO
Ventilatori
Il ventilatore un dispositivo per la movimentazione dellaria a volume
costante, ovvero il volume di aria trasportato nellunit di tempo rimane
invariato.
Ci che varia la massa daria trasportata, la quale strettamente legata
alla temperatura e densit dellaria stessa. In ambito industriale i ventilatori
maggiormente utilizzati sono di tipo centrifugo o radiale, i quali utilizzano
una ventola rotante, chiamata radiante, che ha il compito di muovere il
flusso di aria.
Lenergia cinetica che deriva dallo spostamento della massa daria viene
convertita in un aumento della pressione statica.
In una classica applicazione, un sistema contenente un ventilatore centri-
fugo composto da:
ventilatore centrifugo;
motore elettrico;
sistema di pilotaggio;
condotte dareazione;
dispositivi di controllo della portata;
dispositivi per il condizionamento dellaria.
Fig. 19
Fig. 18
Fig.19 Esploso
di un classico
ventilatore cen-
trifugo indu-
striale.
Fig. 18 Strut-
tura di un venti-
latore
centrifugo.
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PNSPO
Ventilatori
E abbastanza naturale considerare le curve della pressione in funzione
della portata per conoscere le prestazioni di un ventilatore.
Il punto di intersezione tra le curve del ventilatore e la curva di sistema
indicato con BEP (Best Efficiency Point) e rappresenta il punto di funziona-
Fig. 20 Esem-
pio di sistema
di ventila-
zione.
Fig. 21 Curva
pressione/por-
tata.
Come migliorare lefficienza energetica
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PNSPO
Ventilatori
mento in cui il ventilatore lavora con la massima efficienza energetica e
manutentiva. Ogni ventilatore ha la propria curva di performance, infatti
bisogna considerare non solo i parametri intrinseci del ventilatore che
modificano la curva del ventilatore stesso, ma anche i parametri esterni,
come le perdite di carico dei condotti di ventilazione, che influenzano la
curva di sistema.
Tecniche di controllo
Come per le pompe centrifughe, anche per i ventilatori risulta importante
riuscire a controllare la portata del flusso del fluido da trasportare. Ovvia-
mente le circostanze industriali e produttive dei contesti in cui il ventilatore
opera, tendono a modificare le condizioni lavorative. Le tecniche di con-
trollo maggiormente utilizzate per i ventilatori sono tre:
pale a geometria variabile;
serranda di regolazione;
variazione di velocit del ventilatore.
Per comprendere a pieno le caratteristiche di ognuna delle tecniche, si fa
riferimento al grafico rappresentato in Fig.22 in cui sono indicate le curve
di Potenza/Portata in percentuale di tutte le tipologie di controllo.
In generale, nei sistemi di ventilazione che non hanno un elevato utilizzo
annuo (dellordine delle 500 h/anno), il costo iniziale pu essere un fattore
dominante per la scelta della tecnica di controllo da utilizzare. Se invece il
tempo di utilizzo elevato, un buon sistema di controllo del flusso, che
permette un sostanziale risparmio energetico fa s che nel breve periodo il
suo costo iniziale venga sicuramente ammortato.
Con la metodologia di regolazione a serranda, il controllo del fluido viene
imposto facendo variare la sezione di passaggio del fluido stesso. Se la
sezione viene diminuita, leffetto una riduzione del flusso a valle ed un
aumento della pressione a monte della serranda. Inoltre la riduzione della
sezione, imposta dalla serranda, comporta un aumento della resistenza
interna del sistema.
Sotto il profilo prestazionale, lefficienza del controllo tende a diminuire in
quanto il punto di funzionamento del ventilatore si discosta dalla posizione
ottimale. Ci significa che se il controllo di regolazione a serranda non
realizzato ad hoc, non solo non si ottiene risparmio energetico, ma si po-
trebbe accorciare la vita della ventola.
I ventilatori a pale a geometria variabile consentono la variazione della
forma delle pale del radiante, cambiando di fatto il profilo del flusso daria
entrante. Quindi variando langolo di incidenza tra il flusso daria e le pale, i
vortici daria creati dalla girante variano la loro intensit andando quindi a
generare una riduzione del carico e della pressione del fluido.
Lefficienza energetica di tale metodologia di controllo elevata quando la
portata del fluido compresa tra l80% ed il 100% del valore di portata
nominale, mentre infima per le basse portate.
i
Come migliorare lefficienza energetica
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PNSPO
Ventilatori
fl
La tipologia di controllo della portata pi efficiente utilizza la variazione di
velocit, riducendo la velocit di rotazione del ventilatore viene fornita una
quantit inferiore di energia al flusso daria, ci significa che lenergia
assorbita dai dispositivi di controllo inferiore.
Inoltre, come accade nei sistemi di controllo delle pompe centrifughe ad
alta efficienza, lutilizzo di inverter nellimpianto elimina fastidiosi problemi
di accoppiamento con parti meccaniche.
Fig. 22 Tecni-
che di con-
trollo di
ventilatori cen-
trifughi.
Come migliorare lefficienza energetica
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PNSPO
Compressori
I compressori sono macchine il cui compito comprimere laria prelevata
dallatmosfera, portandola alla pressione desiderata. Le tipologie di com-
pressori sono tendenzialmente due:
centrifughi;
volumetrici.
Nei primi, la compressione del fluido avviene sfruttando gli effetti fisici
legati alla forza centrifuga, mentre la seconda categoria si basa sul princi-
pio della compressione a seguito di una variazione di un volume daria
precedentemente aspirato.
Per i compressori volumetrici la compressione avviene tramite lutilizzo di :
pistoni (compressori alternativi);
rotori (compressori rotativi).
Compressori rotativi a vite
In ambito industriale, i compressori rotativi sono i pi utilizzati in particolare
negli impianti di refrigerazione. Il processo di compressione del fluido
avviene mediante lutilizzo di due rotori elicoidali accoppiati. Il rotore
Fig. 24 Com-
pressore rota-
tivo a vite.
Come migliorare lefficienza energetica
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PNSPO
Compressori
maschio, comandato dal motore elettrico tramite una trasmissione a ingra-
naggi, guida il rotore femmina. Tramite lapertura di aspirazione il fluido
condotto allinterno e intrappolato nello spazio presente tra i lobi del
motore e la parete interno del cilindro.
Il movimento rotativo delle viti causa una riduzione dello spazio a disposi-
zione e quindi provoca un aumento della pressione dellaria immagazzi-
nata, fino alla restituzione dellaria compressa mediante la zona di scarico.
Tecniche di controllo
La categoria dei compressori volumetrici lavora a coppia costante, il che
implica che con una buona tecnica di controllo, basata sul controllo della
velocit, si pu usufruire di importanti benefici. Come nel caso delle pompe
centrifughe, anche i compressori possono dotati di tre tipi di controllo
diversi:
controllo con valvola di regolazione;
controllo On/Off;
controllo con variazione di velocit.
Utilizzando la tecnica di controllo con valvola di regolazione, si ha la modu-
lazione dellapertura e della chiusura di una valvola di aspirazione, in base
alla pressione in uscita dal compressore
Quando il controllo rileva un aumento della pressione di uscita, la valvola
di aspirazione inizia a chiudersi. La chiusura della valvola per fa s che
nello stadio dingresso del compressore si crei una situazione di vuoto.
Questa situazione riduce lefficienza del controllo, in quanto essa inver-
samente proporzionale al rapporto di compressione, inteso come il rap-
porto tra la pressione in ingresso e quella di uscita. Quindi pur rimanendo
una metodologia di controllo di portata abbastanza efficace, poco effi-
ciente.
Per quel che riguarda il controllo di tipo On/Off si pu affermare che la sua
estrema semplicit rispecchia le basse prestazioni del controllo. Infatti, uti-
lizzato spesso nei compressori alternativi, comporta un enorme spreco
energetico. Questo motivato dal fatto che se la pressione nella zona di
scarico scende sotto una certa soglia, il compressore si accende al mas-
simo della potenza, anche in condizioni intermedie.
Nel controllo con variazione di velocit i compressori sono utilizzati con
massima efficienza per qualsiasi richiesta di carico. Con tale tipologia di
controllo se la portata daria richiesta del 50% della capacit totale del
compressore, il risparmio energetico associato di circa il 38%. Anche
quando le variazioni di velocit risultano minime, si tramutano in scosta-
menti significativi del consumo di energia.
Come migliorare lefficienza energetica
23
PNSPO
Compressori
Calcolo energia assorbita
Ecco unapplicazione reale in cui possibile effettuare considerazioni rela-
tive al risparmio di energia: la situazione rappresentata nei grafici di con-
sumo esposti in Fig.25, nella cui parte bassa sono evidenziate le differenti
curve di consumo.
In questo caso il controllo con inverter continua ad essere vantaggioso
rispetto agli altri tipi di controllo, ad esempio On/Off, ma in maniera meno
netta rispetto agli altri casi di studio.
In particolare il caso analizzato fa riferimento ad un impianto utilizzato
nellindustria tessile, al centro dellimpianto c un compressore che azio-
nato da un motore da 400 kW con controllo On/Off e funzionante alla velo-
cit nominale.
Per avere un riscontro significativo, si ci basa su una finestra temporale di
un anno in modo da poter evidenziare il risparmio di energia:
Fig. 25 Solu-
zione in confi-
gurazione On/
Off e grafici di
consumo ener-
getico in un
compressore
rotativo a vite.
Come migliorare lefficienza energetica
24
PNSPO
Compressori
Calcolo per il primo anno:
Costo del sistema: -50.000 Euro
Risparmio Energetico: +57.000 Euro
Risultato alla fine del primo anno: +7.000 Euro
Calcolo per gli anni successivi:
Costo del sistema : 0 Euro
Risultato alla fine di ogni anno: 57.000 Euro
Quindi facile notare che con limplementazione del controllo tramite
inverter si ottengono risparmi fin dal primo anno, in grado non solo di
ammortare linvestimento, ma anche di apportare profitti da subito.
Come migliorare lefficienza energetica
25
PNSPO
Ascensori
Oltre alle analisi effettuate sul risparmio energetico su impianti industriali,
interessante volgere lo sguardo anche in ambienti civili, come il mondo
ascensoristico.
Nellultimo decennio, anche nel mondo del sollevamento, lintroduzione
graduale di nuove tecnologie di regolazione e controllo della velocit ha
portato a risultati estremamente positivi nellambito Energy Saving. Inoltre
la recente adozione di motori sincroni a magneti permanenti caratterizzati
da un ridotto numero di giri sono diventati una valida alternativa ai tradizio-
nali argani con motori asincroni.
Di conseguenza si sta verificando la tendenza alla sostituzione delle solu-
zioni di tipo meccanico e idraulico con vantaggi per gli utilizzatori in termini
di comfort, riduzione dei consumi, incremento dellefficienza e risparmio di
energia.
Di seguito si affronter una breve trattazione in cui verranno esposte le tre
grandi categorie di ascensori presenti sul mercato:
ascensori con azionamento elettrico;
ascensori con azionamento oleodinamico;
ascensori con azionamento elettrico con inverter.
Ascensore con azionamento elettrico
Un classico impianto di ascensore con azionamento elettrico caratteriz-
zato da un motore asincrono trifase che movimenta lascensore mediante
un riduttore a vite elicoidale ed una coppia di pulegge, una di trazione e
una di rinvio, sulle quali si avvolgono le funi portanti. Alle estremit delle
funi portanti sono ancorate la cabina ed il contrappeso, il cui compito
duplice, infatti deve mantenere le funi allinterno delle guide e deve con-
temporaneamente fungere da parte equilibrante del peso della cabina.
Sullalbero motore sono montati dei freni a ceppi che garantiscono larre-
sto dellimpianto, ed un volano per la limitazione della massima accelera-
zione.
Dalla Fig.26 facile vedere come questo tipo di soluzione ha bisogno di
un locale macchina in cui ospitare la parte relativa allazionamento
dellimpianto posto nella parte superiore della cabina. Il vano corsa inol-
tre delimitato da due zone di sicurezza degli extracorsa denominati testata
e fossa rispettivamente nella zona superiore e inferiore del vano corsa. Il
motore elettrico quindi collegato ad un argano, il quale sfruttando il prin-
cipio di conservazione dellenergia meccanica, in grado di tirare dei cari-
chi verticali con una bassa forza applicata. Un impianto come quello
Come migliorare lefficienza energetica
26
PNSPO
Ascensori
presentato tipicamente installato in edifici di decine di piani e con portate
di decine di persone, con velocit comprese tra 0,5 e 2,5 m/s.
Ascensore con azionamento oleodinamico
La tipologia di tali ascensori si basa sulloleodinamica per cui la trasmis-
sione dellenergia avviene tramite fluidi sotto pressione. Il sollevamento
viene dunque garantito da pistoni che sono mossi da olio con particolari
caratteristiche fisiche. Lolio portato alla pressione desiderata mediante
pompe azionate da motori elettrici; lolio movimenta un pistone il cui stelo
ancorato alla cabina.
Rispetto al caso studiato in precedenza, qui si ha bisogno anche di un ser-
batoio per lolio, il quale insieme al blocco costituito dal motore e dalla
pompa, viene situato in un vano posto non pi in cima allimpianto ma alla
base di esso, come riportato in Fig.27.
Un motore asincrono trifase ad 1 polarit aziona la pompa volumetrica
immersa nellolio, la quale inietta questultimo ad un pistone che muove la
cabina dellascensore in salita.
Durante la discesa della cabina, il motore non comandato, ma la velocit
di discesa della cabina controllata da un sistema di valvole, il quale
garantisce una velocit costante con qualunque condizione di carico.
Quando la cabina approccia il piano di arrivo, le valvole tendono a chiu-
dersi progressivamente garantendo un buon comfort per gli occupanti
della cabina ed una precisa fermata al piano, precisione che fortemente
dipendente dalla temperatura dellolio.
Fig.26 Schema
di un impianto
per il solleva-
mento elettrico.
Come migliorare lefficienza energetica
27
PNSPO
Ascensori
I vantaggi che tale tipologia di impianto apporta rispetto al caso di aziona-
mento elettrico tradizionale sono numerosi e legati soprattutto alla fase di
installazione. Infatti il locale macchina posizionato alla base della struttura
portante consente di stare distanti dallascensore, di non avere lesigenza
di una soletta portante su cui installare il motore e la pompa. Inoltre d la
possibilit di sollevare grossi carichi.
Tuttavia, sempre rispetto ad un tradizionale impianto a fune, si hanno dei
grossi svantaggi come:
corse limitate;
bassa velocit (1 m/s);
numero esiguo di avviamenti/ore;
problema del riciclaggio dellolio;
elevate potenze impiegate (circa tre volte rispetto al tradizionale).
Ascensore con azionamento elettrico con inverter
Lascensore rappresenta un carico abbastanza impegnativo per laziona-
mento che lo comanda in quanto richiesto:
funzionamento in 4 quadranti della caratteristica Coppia/Velocit;
buon comportamento a minime velocit in partenza e arrivo al piano;
Fig. 27 Schema
di un impianto
di sollevamento
oleodinamico.
Come migliorare lefficienza energetica
28
PNSPO
Ascensori
alto livello di comfort, cio che la movimentazione sia esente da vibra-
zioni eccessive in tutte le condizioni di carico e velocit;
buona precisione della regolazione della velocit;
velocit sostenute, soprattutto in costruzioni molto imponenti.
Per potere soddisfare a tali richieste, limpianto deve obbligatoriamente uti-
lizzare un azionamento elettrico dotato di inverter. I vantaggi che si rile-
vano con lutilizzo di un inverter in ambito ascensoristico sono:
un controllo di coppia pronto ed accurato; si consideri il caso in cui con
una corrente di 1,5 volte la corrente nominale, il motore in grado di
sviluppare una coppia pari a 2 volte la coppia nominale. Il vantaggio
pi evidente in tale situazione che si rilevano dei picchi di corrente
molto contenuti in fase di avviamento, il che si tramuta in una minore
potenza di spunto richiesta e quindi un notevole risparmio energetico.
si pu evitare di inserire le resistenze di frenatura in quanto possibile
usare alternativamente dei convertitori a PWM. Questo consente di ri-
durre al minimo le armoniche di corrente e di aumentare il fattore di
potenza.
avendo un controllo altamente accurato, si ha nel motore una riduzione
della quantit di calore generato grazie alla riduzione dellampiezza dei
picchi di corrente.
maggiore comfort durante lintera movimentazione con una precisione
nella fermata.
Fig. 28 Schema
di un impianto
di sollevamento
con inverter.
Come migliorare lefficienza energetica
29
PNSPO
Software E-Saver
Per avere la stima del consumo energetico in ogni applicazione di motori
asincroni trifase, Omron ha sviluppato un software applicativo, chiamato
E-Saver, che consente di ottimizzare il sistema in base al sistema di con-
trollo prescelto.
I dati da inserire sono quelli relativi al cliente, al fornitore e al periodo di
riferimento e tipo di applicazione. Alla fine in base alle informazioni inse-
rite, il Software fornir un report che permetter di valutare il risparmio
energetico. Il programma consente di scegliere preventivamente la moda-
lit di accesso:
Quick;
Advanced.
Scegliendo la modalit Quick, lutente verr guidato attraverso il Wizard,
mentre la modalit Advanced presuppone una conoscenza del pro-
gramma che porter lutente alla pagina di lavoro principale. Sar qui uti-
lizzata la prima modalit di accesso, a cui seguir una finestra in cui
inserire i dati relativi al cliente, al progetto ed altre informazioni aggiuntive.
Dopo avere definito la parte relativa allimpostazione dei dati aziendali
bisogna selezionare il tipo di sistema che si vuole controllare.
La scelta pu essere effettuata tra:
pompe;
Fig. 29 Fine-
stra inseri-
mento dati.
Come migliorare lefficienza energetica
30
PNSPO
Software E-Saver
ventilatori;
compressori;
ascensori.
e dovr essere inserita anche la parte relativa alle tariffe energetiche in
vigore.
Fig.30 Defini-
zione di
sistema e
tariffe.
Fig. 31 Defini-
zione dati di
tempo e cicli
di lavoro.
Come migliorare lefficienza energetica
31
PNSPO
Software E-Saver
Quindi comparir una finestra in cui bisogner inserire i dati di motore,
dati di portata e prevalenza del sistema selezionato nella pagina prece-
dente, tempi e cicli di lavoro.
Dopo aver dimensionato il sistema, il programma fornir i dati relativi al
risparmio energetico, con un confronto grafico tra linstallazione corrente
e linserimento dellinverter.
A seguito dei risultati ottenuti, il Wizard fornisce indicazioni sul migliore
inverter da utilizzare e sugli accessori utili a migliorare il funzionamento
del sistema.
I dati inseriti sono trattati dal programma il quale produrr un documento
stampabile simile ad un foglio tecnico.
Fig.32 Fine-
stra di monito-
raggio Energy
saving.
Come migliorare lefficienza energetica
32
PNSPO
Software E-Saver
Come migliorare lefficienza energetica
33
PNSPO
Appendice 1
Calcolo dellenergia assorbita
in una pompa centrifuga
Curva della pompa
Conoscendo la prevalenza massima Hmax, la prevalenza nominale Hn,
la portata nominale Qn e la portata desiderata Qip, mettendo a sistema le
seguenti equazioni, posso ricavare la prevalenza a qualsiasi portata:
dove Hip la prevalenza generata nel controllo con valvola di strozza-
tura.
Curva del sistema
Conoscendo la prevalenza statica Hst, la prevalenza nominale Hn, la
portata nominale Qn e la portata desiderata Qis, mettendo a sistema le
seguenti equazioni, posso ricavare la prevalenza necessaria a qualsiasi
portata
Nel controllo on-off si presuppone che ci siano pipompe in parallelo,
ognuna delle quali lavora alla portata e alla prevalenza nominali.In questo
caso la relazione tra potenza assorbita e portata richiesta sar lineare.
Calcolo della potenza
Potenza necessaria per muovere la pompa
con:
=densit del fluido (kg/m
3
)

|
|
.
|

\
|
=

|
|
.
|

\
|
=
2
n
i
n max
ip max
n
i
n
ip
n
n
H H
H H
n
n
Q
Q

( )
n max
2
n
ip
max ip
H H
Q
Q
H H
|
|
.
|

\
|
=

|
|
.
|

\
|
=

|
|
.
|

\
|
=
2
n
i
n max
is max
n
i
n
is
n
n
H H
H H
n
n
Q
Q

( )
n max
2
n
is
max is
H H
Q
Q
H H
|
|
.
|

\
|
=

) (
1000
kW
H Q g
P
p
n n


=
Come migliorare lefficienza energetica
34
PNSPO
Appendice 1

p
=rendimento della pompa
g=accelerazione di gravit(m/s
2
)
Q
n
=portata nominale della pompa(m
3
/s)
Potenza assorbita con inverter:
con:
=densit del fluido (kg/m
3
)

p
=rendimento della pompa

m
=rendimento del motore

inv
=rendimento dellinverter
g=accelerazione di gravit(m/s
2
)
Q
i
=portata richiesta (m
3
/s)
H
is
=prevalenza del sistema(m)
K
inv
=coefficiente di correzione per controllo con inverter
Potenza assorbita con valvola di strozzatura:
con:
=densit del fluido (kg/m
3
)

p
=rendimento della pompa

m
=rendimento del motore

inv
=rendimento dellinverter
g=accelerazione di gravit(m/s
2
)
Q
i
=portata richiesta (m
3
/s)
H
is
=prevalenza del sistema(m)
K
val
=coefficiente di correzione per controllo convalvola di strozzatura
Potenza assorbita con funzionamento on-off:
) (
1000
kW
k
H Q g
P
inv inv m p
is i


=

) (
1000
kW
k
H Q g
P
val m p
ip i


=

) (
1000
kW
H Q g
P
m p
n n



=
Come migliorare lefficienza energetica
35
PNSPO
Appendice 2
Calcolo dellenergia assorbita
in un ventilatore
Nei ventilatori la potenza necessaria per garantire la portata richiesta
data dalla formula:
con:
=densit dellaria alla temperatura di esercizio (kg/m
3
)

0
=densit dellaria a temperatura ambiente (kg/m
3
)
Q
n
=portata nominale del ventilatore (m
3
/s)
p
n
=pressione nominale del ventilatore (Pa)

f
=rendimento del ventilatore
Parametrizzando le curve caratteristiche, sono state ricavate le relazioni
tra potenza assorbita e portata richiesta a seconda delle metodologie di
controllo, ottenendo i seguenti risultati:
Potenza assorbita con inverter:
con:
=densit del fluido (kg/m
3
)

0
=densit dellaria a temperatura ambiente (kg/m
3
)

f
= rendimento del ventilatore

m
=rendimento del motore

i
=rendimento dellinverter
Q
n
=portata nominale (m
3
/s)
p
n
=pressione nominale(Pa)
I valori che sono stati stimati per il coefficiente kinv sono riportati di
seguito:
kinv=1 per Q=100%Qn
kinv=0,78 per Q=90%Qn
kinv=0,61 per Q=80%Qn
kinv=0,47 per Q=70%Qn
kinv=0,37 per Q=60%Qn
) (
0
kW
p Q
P
f
n n


=
) (
0
kW
p Q
k P
i m f
n n
inv



=
Come migliorare lefficienza energetica
36
PNSPO
Appendice 2
kinv=0,30 per Q=50%Qn
kinv=0,23 per Q=40%Qn
kinv=0,18 per Q=30%Qn
kinv=0,15 per Q=20%Qn
Potenza assorbita con serranda di regolazione:
con:
=densit del fluido (kg/m
3
)

0
=densit dellaria a temperatura ambiente (kg/m
3
)

f
= rendimento del ventilatore

m
=rendimento del motore
Q
n
=portata nominale (m
3
/s)
p
n
=pressione nominale(Pa)
K
s
=coefficiente sperimentale variabile al variare della portata richiesta
I valori che sono stati stimati per il coefficiente ks sono riportati di seguito:
ks=1 per Q=100%Qn
ks=0,99 per Q=90%Qn
ks=0,95 per Q=80%Qn
ks=0,89 per Q=70%Qn
ks=0,82 per Q=60%Qn
ks=0,73 per Q=50%Qn
ks=0,63 per Q=40%Qn
ks=0,52 per Q=30%Qn
ks=0,40 per Q=20%Qn
Potenza assorbita con pale a geometria variabile:
con:
=densit del fluido (kg/m
3
)

0
=densit dellaria a temperatura ambiente (kg/m
3
)

f
= rendimento del ventilatore

m
=rendimento del motore
Q
n
=portata nominale (m
3
/s)
p
n
=pressione nominale(Pa)
K
p
=coefficiente sperimentale variabile al variare della portata richiesta
) (
0
kW
p Q
k P
m f
n n
s


=
) (
0
kW
p Q
k P
m f
n n
p


=
Come migliorare lefficienza energetica
37
PNSPO
Appendice 2
I valori che sono stati stimati per il coefficiente kp sono riportati di seguito:
kp=1 per Q=100%Qn
kp=0,86 per Q=90%Qn
kp=0,76 per Q=80%Qn
kp=0,69 per Q=70%Qn
kp=0,64 per Q=60%Qn
kp=0,60 per Q=50%Qn
kp=0,57 per Q=40%Qn
kp=0,54 per Q=30%Qn
kp=0,51 per Q=20%Qn
Come migliorare lefficienza energetica
38
PNSPO
Appendice 3
Calcolo dellenergia assorbita
in un compressore
Potenza assorbita con inverter:
con:
P
m
=potenza del motore (kW)

m
=rendimento del motore

c
=rendimento del compressore

i
=rendimento dellinverter
K
i
=coefficiente sperimentale dipendente dalla capacit del compressore
Potenza assorbita con valvola di regolazione:
con:
P
m
=potenza del motore (kW)

m
=rendimento del motore

c
=rendimento del compressore
Potenza assorbita con regolazione on/off:
con:
P
m
=potenza del motore (kW)

m
=rendimento del motore

c
=rendimento del compressore
K
o
=coefficiente sperimentale dipendente dalla capacit del compressore
) (kW
P
k P
i c m
m
i

=
) (kW
P
k P
c m
m
v

=
) kW (
P
k P
c m
m
o

=
Come migliorare lefficienza energetica
39
PNSPO
Appendice 4
Calcolo dellenergia assorbita
in un ascensore
Calcolo della potenza necessaria a sollevare il carico
con:
T=portata (kg)
V= velocit della cabina (m/s)

a
=rendimento dellargano

v
=rendimento del vano

p
=rendimento delle pulegge di rinvio
=coefficiente di sicurezza per eventuale sovraccarico
Consumo di energia nelle condizioni di utilizzo dellascensore
con:
E=energia consumata (kWh/giorno)
P=potenza del motore elettrico convenzionale(kW)
ST=corse giornaliere per persona
TP=tempo di corsa
Consumo di energia motore elettrico con inverter
Consumo energia motore IPM/SPM con inverter
Consumo energia azionamento oleodinamico
) (
102
kW
N
V T
P
p v a

) / (
3600
giorno kWh
TP ST P
E

=
) / (
3600
52 , 0 giorno kWh
TP ST P
E
inv

=
) / (
3600
3 , 0 giorno kWh
TP ST P
E
PM

=
) / (
3600
7 , 1 giorno kWh
TP ST P
E
idr

=
KPP_XPECTIA_IT01
Sistemi di controllo
PLC - Ccnlrccr prcgrammab hMl - Tcrmna d ccmandc Mcdu d l]U rcmcl
Motion & Drive
Schcdc ccnlrcc ass Scrvcsslcm lnvcrlcr
Controlli
Tcrmcrcgcalcr Amcnlalcr swlchng Tcmpcrzzalcr
Ccnlalcr Slrumcnl d msura dgla kcc pcr crculc slampalc
kcc pcr mpcgh gcncra kcc d ccnlrcc c msura kcc slalc (SSk)
Fncccrsa Mcrcnlcrrullcr Pusanl Ccnlallcr, rcc lcrmc c nlcrrullcr aulcmalc
Sensori e componenti per la sicurezza
Scnscr fclcccllrc Scnscr d prcssml Lnccdcr unl d ccnlrcc pcr scnscr
Scnscr d spcslamcnlc Scnscr d msura Sslcm d vscnc kcl d scurczza
arrcrc fclccllrchc d scurczza kcc c mcdu d scurczza a rcc
Fncccrsa d scurczza Pusanl d cmcrgcnza
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Nonostante la costante ricerca della perfezione, Omron Europe BV e/o le proprie societ controllate e consociate,
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