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CORVIALE

Corviale la sesta delle sette sezioni urbanistiche del Municipio XV, estesa lungo
la destra della Via Portuense, fra via del Casaletto e il fosso della Magliana.

Le modeste testimonianze archeologiche (tomba arcaica di Poggio verde, villa
romana allInfernaccio) indicano come in epoca romana il territorio fosse coperto di
selve, solcate solo nel I sec. d.C. dalla Via Portuensis.

La situazione rimane invariata fino al 1527, quando la famiglia Mattei tenta una
colonizzazione agraria intorno alla torre doganale al confine fra le diocesi di Roma
e Porto (Casetta Mattei). Nel 1802 Pio VII avvia una nuova colonizzazione, anchessa
senza esito. Il nuovo proprietario, lOspedale Santo Spirito, fraziona il territorio in
contee (piccole tenute), alcune delle quali destinate alla prosperit, altre al
fallimento, altre allurbanizzazione.

Vi sono due chiese parrocchiali. Il territorio retrostante dal 1996 costituito nella
riserva naturale Tenuta dei Massimi.


IL COMPLESSO DI EDILIZIA POPOLARE NUOVO CORVIALE

L'edificio-quartiere Corviale, chiamato anche affettuosamente Serpentone dai
romani, si trova nella periferia sud-ovest della capitale. Costituito da due stecche,
una verticale ed una pi piccola e bassa orizzontale, costruito in acciaio, pannelli
di cemento armato e pareti vetrate e conta un totale di 1200 appartamenti. I lavori
si arrestarono quando solo la parte residenziale era stata ultimata per il fallimento
della stessa impresa costruttiva. Doveva rappresentare un modello di sviluppo
abitativo, ma gi dopo la consegna delle prime abitazioni nel 1982, avvennero le
prime occupazioni abusive da parte di circa settecento famiglie negli spazi comuni
del quarto piano, destinato secondo il progetto originario a negozi ed edifici
commerciali. Anni di occupazione e totale abbandono hanno ridotto l'edificio in
condizioni di degrado e fatiscenza.

Ledificio stato progettato nel 1972 da un team di architetti coordinati da Mario
Fiorentino e composto da Federico Gorio, Piero Maria Lugli, Giulio Sterbini e
Michele Valori, come modello di sviluppo abitativo in netto distacco dallo sviluppo
urbanistico di Roma iniziato negli anni sessanta con il boom edilizio (chiamato
anche "sacco di Roma") che si tradusse nella nascita di interi quartieri
completamente privi di servizi, chiamati "quartieri dormitorio".

I lavori, affidati ad un'unica impresa edile, si arrestarono quando solo la parte
residenziale era stata ultimata per il fallimento della stessa impresa. Le prime
abitazioni furono consegnate nell'ottobre 1982, ma gi qualche mese dopo
avvennero le prime occupazioni abusive da parte di circa settecento famiglie, che
continuarono per tutti gli anni '80 e '90. Costituito da due stecche, una verticale
ed una pi piccola e bassa orizzontale, conta un totale di 1200 appartamenti.

In questo senso, per, va sventato subito l'equivoco che il Corviale sia qualcosa
come un'unit di abitazione. Corviale si pone proprio al contrario dell'unit di
abitazione, che stato pensato come elemento ripetitivo, come un elemento che
viene studiato nella sua complessit e funzionalit e pu essere ripetuto. Il Corviale
nasce come un unicum per quel sito e per questa citt di Roma...

(Mario Fiorentino, Video intervista, 1981)