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AGNESE MANCA

(Anissa)
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GRAMMATICA
(teorico-pratica)
di
ARABO LETTERARIO MODERNO
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ASSOCIAZIONE NAZIONAI.,E DI AMICIZIA E DI COOPERAZIONE ITALO-ARABA
ROMA

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A compimento della presente opera non posso non esprimere tutta la mia gratitu-
dine a quanti ne hanno reso possibile la pubblicazione, prima fra tutti l'Associazio-
ne Nazionale di Amicizia e di Cooperazione Italo-Araba che, nella persona del suo
Presidente e in particolare del suo Direttore, Emo Egoli, ha voluto curarne la pub-
blicazione grazie anche al generoso contributo dell'Enimont (ex EniChem) ed agli
interventi della Camera di Commercio Italo-Araba, della Cariplo e della Finmeccanica.
Vorrei esprimere un ringraziamento del tutto particolare:
Al noto orientalista Francesco Gabrieli, per il suo sincero apprezzamento dell'opera
e i suoi consigli e per avere accettato di fame la presentazione.
Al Rev. P. Maurice Borrrnans, gi Direttore degli Studi del Pontificio Istituto di
Studi Arabi e Islamici (Pisai), di Roma, che ha visto nascere questa opera e che con
tanta pazienza e cura ne ha rivisto la parte teorica ed i testi arabi, fin dal loro nascere
come manoscritti, fornendomi delle osservazioni e dei suggerimenti che mi sono
stati preziosissimi, sia in fase di stesura dell'opera che nelle fasi successive della spe-
rimentazione.

A Renato Traini, Ordinario di Lingua e Letteratura Araba nella Facolt di Lette-
l
re e Filosofia dell'Universit "La Sapienza" di Roma, per le sue utili osservazioni e
suggerimenti circa la formulazione di regole fondamentali della Grammatica araba.
t
A Giovanni Oman, Ordinario di Lingua e Letteratura Araba all'Istituto Universi-
tario Orientale di Napoli e Direttore scientifico dell'Istituto per l'Oriente (Ipo) di
l
Roma, per avere accolto con favore l'adozione e la sperimentazione della presente
opera, nei Corsi di Lingua e Cultura Araba da lui organizzati in collaborazione con
l'Istituto per il Medio ed Estremo Oriente (Ismeo) di Roma.
Un sentito ringraziamento va anche ad Anna Moscatelli, mia ex alunna e collega,
per le sue preziose osservazioni a seguito di un'attenta lettura dell'opera e per averla
lei stessa sperimentata, in ogni parte, durante i suoi anni di insegnamento all'Ismeo.
Infine, voglio ringraziare tutti i miei allievi per i quali ho elaborato il presente te-
sto, sollecitata dall'apprezzamento e dall'affetto che mi hanno sempre dimostrato, e
per la loro collaborazione fattiva nella stesura del Lessico di cui riportiamo nella
presente opera solo il migliaio di radici, all'incirca, utilizzate nella prima delle tre
parti che la compongono. Insieme a loro, ringrazio anche icolleghi e gli amici che
mi sono stati vicini con i loro consigli, e fra questi: Primo de Lazzari e Tarcisio
Alessandrini. A Svatomira Pfitelov un grazie per l'attenzione e l'apprezzamento
dell'opera.
A.M.
PRESENTAZIONE
Dopo la effimera fioritura di grammatiche arabe negli anni della guerra libica,
l'iniziazione alla lingua araba si compiuta da pi di cinquant'anni fra noi attraver-
so l'ottima grammatica di L. Veccia Vaglieri. Questa nuova che ci sembra anche es-
sa assai buona, della prof. Agnese Manca, si distingue dall'opera della Vaglieri per
una impostazione pi accentuatamente didattica, guidando e accompagnando lo
studente con instancabile pazienza nei vari gradi della sua iniziazione grammatica-
le, abbondando in precisazioni ed esemplificazioni, non rifuggendo talora da una
certa prolissit espositiva e ripetitiva, che va a tutto vantaggio del discente di buo-
na volont.
Un pregio ulteriore di questo libro il rinnovamento e rinfrescamento del corre-
do lessicale (che nel testo e soprattutto negli esercizi della Vaglieri appare ormai al-
quanto invecchiato). Lo studente qu iniziato alla lingua letteraria (giornalistica,
pubblicistica, artistica) del Novecento arabo; cos come da autori arabi del nostro
tempo sono tolti i saggi proposti nella parte finale della trattazione. Il contatto cosi
stabilito fra l'ampia, analitica parte teorica, e la viva realt della lingua scritta con-
temporanea.
L'opera della Manca frutto di lungo studio e grande amore per la lingua del dd,
di appassionato interesse per le liete e tristi vicende dell'Arabismo odierno. Possa
essa dare i suoi frutti guadagnando alla lingua araba nuovi amici e cultori.
Francesco Gabrieli

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La Prima Parte comprende venti lezioni sulle regole grammaticali pi semplici e le
varieforme verbali, esclusi i verbi speciali. I testi di lettura e di conversazione,' elabora-
ti in sintonia con le nozioni grammaticali introdotte, sono interamente vocalizzati in
modo da permettere allo studente una verifica ed un approfondimento personale delle
nozioni acquisite.
La Seconda Parte comprende dieci lezioni, di pi vasta e completa portata, i cui testi
di lettura sono privi di vocalizzazione allo scopo d'introdurre l'allievo alla lettura della
stampa araba. Essi, infatti, consistono in frasi ed articoli selezionati da quotidiani ara-
bi e da altre pubblicazioni atte ad arricchire lo studente, sia dal punto di vista linguisti-
co che da quello culturale, religioso e sociale. Grande rilievo hanno, in questa parte,
anche i mezzi d'informazione, come le trasmissioni radiofoniche e la stampa.
La Terza Parte comprende dieci lezioni, sulle particolarit sintattiche della gramma-
tica araba, ed altrettanti testi letterari di poeti e scrittori contemporanei, con l'obiettivo
di offrire allo studente delle indicazioni orientative, a contenuto vario, quale base
per un ulteriore approfondimento a seconda delle scelte personali di ognuno.
La presente ricerca offre l'opportunit di un confronto con un altro modo di pensare
e di concepire le cose. di assoluta importanza, quindi, subordinare la propria logica
ed i propri schemi mentali alla curiosit intellettuale ed alla necessit di adattamento
culturale ed affettivo, in modo da poter cogliere l'originalit della lingua e della cultu-
ra araba ed apprezzarne la variet nelle sue forme espressive.
Questa la meta verso cui ci orientiamo, sapendo che:
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"I meriti acquisiti riflettono lo sforzo sostenuto... chi cerca gloria senza pena spreca
la vita chiedendo l'impossibile".
A.M.
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PARTE PRELIMINARE

ORTOGRAFIA DELLA LINGUA ARABA
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ALFABETO ARABO
Traslitterazione
Isolate Unite Finali Mediane Iniziali
Nome
arabo
Nome Lettera
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N.B.
N ella trascrizione dei nomi propri di origine straniera: P = ';'; V = ~
Le lettere"; ...;. J nella scrittura corrente a mano diventano: ~ IV'-'" /j) /V
ma solo se sono in finale di parola.
NM". W" l
15
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(LEZIONE IO)
J
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ABBREVIAZIONI
L'alfabeto arabo composto di 28 lettere, tre delle quali:
A. Est. - Affari Esteri n. =
nome
.J (ww) I (alif) L? (y'), combinate con le rispettive vocali brevi:
nominativo
A. Int. = Affari Interni
nom. =
: = olu : = a ; = ile, danno origine alle seguenti vocali lunghe:
n.p. nome proprio
ace, accusativo =
nome di unit
agg. =
aggettivo
n.un. =
; = il t = ii l:?- = i. Per riprodurre isolatamente una vocale breve
opposto
alf. - alfabeto
app., #. =
osservo osservazioni
att. =
attivo =
serve della: (hamza) avente come supporto una alif; si ha cosi:
part. =
participio
avv. = avverbio
passivo
coli. =
collettivo
passo =
l
I = u i = a
compI.
- complemento
p., perso = persona
congo =
congiuntivo
pl., plur. = plurale
politico
ecc. - eccetera
poI. =
pron. pronome
Eg. - Egitto =
q. =
quadrilitero
es. esempio
qc. = qualcosa
1. La I (alif) rappresentata da una linea diritta verticale. Se is
esso = essere
qn. qualcuno viene scritta dall'alto verso ilbasso, mentre quandolega
UF. femminile =
rifl. = riflessivo un'altra lettera, fatto che pu avvenire solo dal lato desti
fig. - figurato
sing. = singolare l t :
scrive dal basso verso l'alto.
gen. =
genitivo
I I
+U' Il
sost. sostantivo I I
ind. - indicativo
=
trans. = transitivo L___ '
intr. =
intransitivo
univo = universitario
iuss. =
iussivo
Univo Universit
lez. =
lezione
=
2. La '-' (b') = b; la u (t') = t; la 0 (l') = [
-
I m./M =
maschile
V. vedi
hanno una forma identica: si distinguono fra loro solo p
,
posizione e il numero dei puntini diacritici. Non vanno
al di sotto della riga e possono essere legate da ambo
ti -- ': assumendo le seguenti forme:

-- - --_..... ;
finale intermedia iniziale
. - .-
L-L-"-:- .-J .-J -:
- -.
o

pentirsi esser saldo stabilit fisso sbadigli:


o
,-,I
N.B.
mobili mobilia porta padre pap/Pat.
Il segno I posto tra due vocaboli significa che questi sono identici o intercambiabili.
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Ortografia della lingua araba 16
3. La .) (dal) = d; la Cdal) =d.; la J (fii') = r: la j (zy) =z; pos-
sono essere legate solo a destra. Si osservi come la dl e la
.dl restino sulla riga, mentre la fii' e la zy scendono a virgo-
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la al di sotto della riga.
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finale e intermedia isolata e iniziale

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case plenilunio atomi casa esitazione freddo
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traccia sentiero polvere seme emergere evidente
4. La U"' (sin) = s; la Li (sin) = s; possono essere legate da ambo i lati.
Nellaloro posizione inizialeedintermediaperdonolaloro par-
te incavata che scende al di sotto della riga quando sono in
finale di parola o isolate.
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causa giovent gioia bevanda senno guida
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l.II segno _ (sukn) "quiete- indica assenza di vocale.
2. Il segno : (sadda) "rafforzamento' indica consonante doppia.
3. La : seguita da un alif cc I)) di prolungamento verr omessa nell'ortografia, eccetto
quando sorretta da una : .
17
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LETTURA RIASSUNTIVA

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Ortografia della lingua araba

LEZIONE II "
k; la J (lrn) = l; in posizione isolata sono ambedue co-
1. La (kf)

stituite da un tratto verticale comune anche alla alif. Si noti
laforma particolare che assume la kf quando iniziale e in-
termedia; la sua base resta sulla riga come la b', mentre la
lm, in finale di parola ein posizione isolata, scendead incavo
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sotto la riga.
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passeggeri
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m; la u (nn) = n; la mim formata da una testina ro-
2. La i (mim)
tonda, che viene attraversata dalla riga, e da un tratto che ca-
de verticalmente al di sotto di essa. Questo tratto, a forma di


alifrovesciata, scompare se la rnirn iniziale o intermedia. La
r ... ..,:".- nn, nel suo incavo stretto e profondo, ci ricorda la parte ter-
\ minale della lm mentre, nella sua posizione iniziale e inter-
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media, ci riporta alla ba' e simili.
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viaggio

prossimo
g; la [ (h') t (h') = 12; hanno una forma identi-
ca e si distinguono fra loro solo per la presenza o meno del
puntino diacritico e per lasua posizione. Tutte e tre si legano
da ambo i lati e perdono il tratto finale a mezzaluna se sono
iniziali ointermedie. Sinotino lediverse forme che assumono,
specialmente se manoscritte, a seconda della loro posizione.
iniziale
intermedia
finale
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velo protesta
sorella
notizia
cattiveria
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e
"b-
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pane
pellegrini pellegrino
sogni sogno
= f; la ..; (qf) = q; iniziano a forma di testina rotonda,
leggermente pi piccola rispetto a quella della mim, e sono ri-
spettivamentesovrastate da uno edue puntinidiacritici. La l',
nella sua parte terminale, ci ricorda la ba' cosi come la qfci
ricorda la nn,
iniziale
intermedia
finale
--"-- --"--

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pensiero
letizia
angoscia povert
creazione
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accettazione vicinanza
auguri! creatore
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Ortografia della lingua araba
- ....
LEZIONE III LETTURA RIASSUNTIVA
1. La va(sd) s; la (dd) = 4; la 1, (t') = t; la .1(z') =?; so-
no tutte delle lettere enfatiche. Per distinguerle dalle loro cor-

rispondenti non enfatiche, in traslitterazione sono contrasse-
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r- ,-' gnate da un puntino.
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Si osservi come la sd e la dd ven- _,I
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! gono scritte in un sol tempo, senza


..........- ,..;--''''' staccare la penna daI foglio, mentre
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la ta' e la si scrivono in due tem-

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ingiustizia piombo richiesta sciopero discorso petto


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studenti compagni compagno pazienza strade domanda
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2. La t(Cayn) = c; la t (gayn) = g; la <ayn per lo studente europeo una
lettera del tutto nuova. Essa viene rappresentata da una
J;
0G-)
C-::>1.3
!:
it
specie di apostrofo rovesciato per l'assenza di una sua corri-
spettiva fra le lettere romane. La gayn, contrassegnata da un
-
-
puntino diacritico, ha un suono analogo alla "r" francese. Si -
{) ;.s
2J,'''::;'
2J-
J.
L, 2J-'
y;

'-'J.
osservi come, per rapporto alla ili' e alla qf la testina di
queste due lettere, nella loro posizione intermedia, siaschiac-
-

, -9"

ciata e non rotonda.
U"-'.J..9 U".J..9 U".J..9
-.
rJG
2
1
finale intermedia iniziale
,
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.s: .s:
cc
J;:-b

[-!l>- [? [-'?
, --



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supplica vuoto collera uva occidente moschea
-1.3 J-,';
Jjl, J;
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,

yu, 0) ,

lingue mondo scienza studente stanze maestro

u.L


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22 23 '-:->r11 <.Jjl --'.r- Jts::..:
l;;' .'
Ortografia della lingua araba

h; la (; (t' rnarbta) = h; quest'ultima non che una o
3. La a (ha')
con sopra i due puntini della 0 di cui assume il suono in LETTURA RlASSUNTIVA
caso di legamento. La (; generalmente il segno del femmi-
nile singolare; la troviamo sempre in finale di parola eccetto
quando seguita dai pronomi suffissi e dalle desinenze del
duale, come vedremo. In questi casi, sia foneticamente che
nell'ortografia, del tutto identica alla 0.La consonante
,,/"
I r
che la precede porta sempre la vocale breve :.La tendenza
I J
I,
V
moderna di tralasciare la (; in traslitterazione.
isolata
,,-., iniziale
finale intennedia
/ I -
/ , _ ...R> a a
I _ \
Q.-
( ...
,


dJli:..:1
- . I -.

fulmine
scrittura
dimissione
interrogazione
fuga faccia
-
.
aL.
:J J

d J

.)'
.Jrr"" -

maestra
nazione
comprensione
acque facilit lingua
" "
/w; la (y') = i/y; oltre alla loro funzione di prolun-
4. La .s (ww)
gamento delle rispettive vocali brevi : :'hanno anche la
I ,
funzione di consonanti e come tali possono portare Qualsiasi \ I
,'- J-
segno vocalico:
, J
. ,
'-
J
Ls
l? .?
--' --'
.J
--'
Come la , (alif) anch'esse servono da supporto alla solo
che in questo caso la perde i suoi puntini.
intermedia
iniziale
finale
! !
t , ! ..
.... )
-; --'

.-
1-
iY'1S
J" .r...Y-'
'y.:'"
.r--J--'
faro
illuminazione coppa
tendenze
presidente
ministro
I
. .
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AL, ..lJ
..r:f'
<r:
altro
testa
tempo
cosa
legame mano
,I
It
II
I
Ortografia della lingua araba
I
LEZIONE IV
I
SEGNI ORTOGRAFICI VARI
I
-
I.-La: (wasla =Ll...:,j) o anche J-,<;.;..ii Ha l'aspetto di una piccola uO
priva del tratto finale. La troviamo sempre su una alif, qualunque sia la sua vo-
cale.Questa quando si trova all'interno di una frase, per motivi di legamen-
to, viene ad essere sostituita da una:,mentre se all'inizio, viene omessa. In
- ,
quest'ultimo caso la I (alif) porta solo la vocale breve: I I I.
Prendono la alif wasla:
a. L'articolo ji (al) quale strumento di determinazione premesso al nome e
quale parte integrante del relativo specifico (v. Lez. XXVII\B).
b. La alif che introduce alcune forme verbali ed i loro derivati (v. Lez.
nomi, come:

-
<;
z
1.:.-:.1
due (m.) donna
25
,-:->rJl WlI 0/i
4. La : (Sadda). Come gi abbiamo visto, si mette sulle lettere che debbono
pronunciarsi doppie. I segni vocalici si scrivono immediatamente soprala : ad ec-
cezione della kasra che si scrive sotto la consonante che porta la : oppure, come
avviene nella scrittura moderna, sotto la stessa :.
Es.: signore ..L.....::. esitazione .).):;
macchina (auto)
5. Il : (sukfn). Indica assenza di vocale, quando si trova in fine di parola
ed seguito da una: viene sostituito da una vocale il cui suono dipende dalla
vocale che precede il : stesso. Tuttavia, nella maggior parte dei casi si tratta di
una : ' come avremo modo di vedere.
Es.:
il ragazzo () in casa?
:0)1 = ( ..ji
, - - -
loro gli insegnanti ...
= ( ..jf+
dalla citt...
= (. . jf +
6. Il tanwin
a. il segno dell'indeterminazione e si ottiene col raddoppiamen-
to dei segni vocalici in fine di parola.
Le vocali: (damma), : (fatha) e : (kasra) divengono rispettivamente ('::),
col suono un; l:. ,col suono an; ;:, col suono in'":
Si tenga presente che il tanwin "an" sempre seguito da una alif, eccetto
nelle parole che terminano in: ;; eS ,i.
Es.:
un libro <-Jl.:5'

. .
scuola una

un incontro
:LJ tLJ
un edificio "-

"-
J.;.:

I. Come cambiano il : in :: 0! (I ) :;. rs ,;1 .j;Lr e a volte cio
quando precede il masdar della VII, VIII, IX e X forma verbale.
2. l tanwin (un); : (an); ; (in); quando sono seguiti da una f, per motivi di legamento, si pro-
nunciano rispettivamente: uni; ani; ini:
Es.: con un ragazzo di nome Ahmad

XVIII/l; XX).
c. La alif di certi
L:..:.:;1
-
due (j)
Es.
la scuola ed il nome (I)
GI
. 'I .\
I...T"!_
i-
figlia figlio nome
il figlio dell'insegnante :;1
24

2. La I (AUf madda). formata dall'unione di due hamza, la la delle quali
ha il suono e la 2' porta un : (I + I) ,oppure dall'unione di una hamza
, -
con vocale ! e di una alif (I + I) . La I ha sempre il suono di una lunga.
_ i r-:
-
Es.: sperando J.I = J.II prendo =
3. La l.5 (alif maqsra), Si trova solo in fine di parola; ha il suono di una
breve, ma se seguita da un pronome suffisso si trasforma in un'alif lunga.

Es.: lo ha gettato a.. .....-- (ci) + (egli ha gettato) i..5".J
-
N.B.
La : deve essere sempre preceduta da vocale; nel caso che la parola precedente termini per con-
sonante (lettera con: ), si da a questa consonante una vocale, generalmente la::: (v. punto 5).
l
" .111
\,' III

,*"'it.",

..
:':-:
.
,;(,
.....:

""1
.'
-,!
..
'I,:.
'.
:
v
26
Ortografia della lingua araba
b. Le parole terminanti in <.S non prendono mai le desinenze / ::; la lettera
che precede la <.S porta sempre il tanwin : all'indeterminazione e la vocale :
quando la parola determinata. Se il nome diptoto (v. Lez, II),prende sem-
pre e solo : .
Es,;
Determinato Indeterminato
0,
li J.
ospedale, l'ospedale

,
villaggi, i villaggi
15;.ij 15:;
l (1.-
altra, t' altra
15y.':Yl 15y.1

0,
,
ricchezza, la ricchezza
r:: -:
giovanetto, il giovanetto ?\
0,

, o,
,
maggiore, la maggiore 15;D\ 15;S
7. L'articolo determinativo
rappresentato, in arabo, dalla particella jjche viene legata al nome, dinanzi
al quale si mette, provocando cos la caduta del tanwin, Essa traduce tutti i no-
stri articoli determinativi, qualunque sia il loro genere o numero.
8. Lm-alf" 'j
L'alifpreceduta da una lm assume una forma un p particolare cos che viene
spesso considerata come la 29
8
lettera dell'alfabeto arabo. Se in posizone inter-
media o finale si scrive come segue: ':i / )l,
Es.:
]L
,)':Y)


, l"
ragazzi
paese relazione durante pace subito
(avv.)
l. Lrn-alif, se manoscritta, assume la seguente forma: ,)J
27 WlI '--' y>1 JK.:.
0_ -
LEZIONE V
u-'W\
LE LETTERE ARABE
G<lriJ
'-'..r-
In arabo, comein qualsiasi altra lingua, cisiesprimeconparole costituitedacon-
sonanti e da vocali. Queste ultime, comegiabbiamovisto, possono essere brevi o
lunghe. Levocali brevi sipossonoomettere nell'ortografia, Questoavviene abitual-
mente nei libri, nella stampa in genere ed in qualsiasi scritto di persone di madre
lingua. Infatti, ad un arabo basta lo"scheletro" della parola,costituitodalle sole con-
sonanti, per riprodurne il suono completo mentalmente o oralmente.
Levocali compaiono nel Coranoe nei testi poetici o letterari molto antichi, per
evitare allettareogni ambiguitnell'interpretazione,Negli esemplaripi antichi del
Coranolevocali sonoscritte con l'inchiostro rosso, quale simbolodel sangue ossia
della vita, da cui il loro nome di :LSJ-'-- ' cio "movimento".
LE LETIERE CONSONANTI
Si distinguono in due categorie:
I. Lettere "solari" 4" 0.)/ dalla parola "sole",
Esse sono J 14: .k .1
u'" u'" .r .r ..J ..J
.) ,) u Ci
'.
La ((J)) dell'articolo JI, posto davanti a parola iniziante per una di queste
lettere, viene ad essere foneticamente assimilata dalla lettera solare, pur conser-
vandosi nell'ortografia, Ilrisultato di tale incontro provoca la caduta del : del-
la ((J ed il raddoppiamento della lettera solare mediante il segno : .
Es,:
l'allievo lJ.:Jj il sole
-, -
2. Lettere "lunari" 0-,/ dalla parola y::; "luna".
Sono tutte le rimanenti lettere le quali non operano alcuna modificazione fo-
netica dell'articolo che le precede.
Es,:
la porta :...,LJj la luna .rJ1
29
"'-'rJl ;.;JJI '--'7; JK..:.I
LEZIONE VI

DI LETTURA
7"" >r,c.;I/i"i('/l fJ'"
,
, . ,
tJ . t;..:i :.r
::< 4 L/i Ce /./i { ' .. 1.;1
0lj h?j
, '.C" J I.CI I to,> .. I''''') 7','(7.'7
., .:.: il j5' Jl.:J 0 :1 .::: L:k lj.:i 8l5'
cF _ _', 3 _ v -- ... ..J ..
;:. - ...
.
::; JI t.Ut
... , - -
0;': 0l
< LS 0 'I"' ii- .. .o 'L IWI \.. .. "II IWI 0L:S'J
-! 3 . fJ .. -r; ,l' '-:f,fJ l' _ ..-
l 1'\' o .-1< t: _ .. t .. " t'I,.. "'I _" ,<IJ1-
't::P: \Y
;Il ' , --- iuiS' ,.. 1: LS ;0.) : II s - L;. l' l o
_ ..3,f .. ,_, .. , .. 3 .. _,f' ('Y:'-
o:, ' :1j .,< o
'.r-;-' ('Y:' ...3 _.. 3
... - - -
-. . j wk:, .. Li
.. .. .." - . .." l;?- _ ,- 3. , ..
JS .)) JS' cbjJ J>
J;':) :-:-,)Ij ci- F
.::Ur 01 .. 'I j t..,L:J1 ' .. .. - ;"':'
!' .. 3 .." _ ->
Questo testo ha, per il momento, il solo scopo di aiutare lo studente ad esercitarsi nella lettura e
nella scrittura dei caratteriarabi per cui. alla pagina seguente, viene riprodotto anche in manoscritto.
Si raccomanda di ricopiarlo di proprio pugno, consultandolo tutte le volte che sorgono dubbi su
come scrivere a mano una determinata lettera. Se ne scoprir il contenuto man mano che si pro-
gredisce nello studio. Quando lo studente riuscir a capirlo agevolmente, potr dire di esser arrivato
ad un buon punto nello studio della lingua araba.
Ortografia della lingua araba
ESERCIZIO
Leggere e trascrivere le seguenti parole
la casa l'amico
la fuga "-
"

la guerra
l'ospite la circostanza
la casa
l'oriente
;- )1
,).lI
J"
la creazione
il collega
l'occidente
il medico
s.,

" ,

il posto
la lingua
la civilt i ragazzi
i ricordi il signore
l'alba; l'aurora
s..
. la patria
la lettura il mondo
la compagna !: i malati
l'ospedale

la signora
la lezione
i giardini
le stanze 0)1 la stanza
-,
iY_
"


J;jl

0lSJl
,
t.Ul

:L.:JI
0b)i
, ",



'. -LJI
:
r..r:: .

il vestito
l'insegnante
lo studente
la scrittura
l'uomo
la mano
lo studio
la faccia-i.
la luce
la settimana
l'Islm
il malato
il compagno.A:
.
il giardino
le lezioni
28


.
F
"
1
"

tWI
,

:Ji

",


,,-
' '"
tr-
,
'1 I

r ,

..l1
"
'. L:..::11
u .

1-

o.
<
U
1-
"""'


<

'J
J



"""'
IJ;
t=l

<
"';1

l

Z

"3'
<
l
t=l
1
O
Z

"""'
Z
l
J.' O
"""' N
O
"""'

Z

<

. ;..
.

"
... "
L.....
33
- "';;J
PREMESSA
In arabo esistono solo tre categorie di parole:
1. I NOMI J:
Fanno parte di questa categoria tutti i sostantivi, gli aggettivi, i participi, i nu-
merali ed i vari tipi di pronomi, cio tutte le parole che possono prendere l'ar-
ticolo o portare il tanwin, essere usate al vocativo ed essere rette da preposizioni.
2. I VERBI JwiJ:
In arabo i verbi si distinguono in semplici o primitivi e in
aumentati o derivati o.L:",-",;; .
I verbi semplici sono composti di tre o, pi raramente, quattro lettere che co-
stituiscono la radice del verbo. I verbi aumentati contengono delle lettere aggiun-
te alla radice del verbo, secondo dei modelli fissi o paradigmi, come vedremo in
seguito.
3. LE PARTICELLE ,j.Jy.;. J: ,j'.J->
In questa definizione rientrano tutte quelle parole che non possono essere con-
siderate come nomi o verbi. Sono, quindi, chiamate particelle le preposizioni, le
congiunzioni, le particelle negative, interrogative, vocative, rafforzative ecc....
N.B.
I. Per progredire agevolmente nello studio della linguaaraba necessario, fin dall'inizio, prestare at-
tenzione a due elementi:
a. Alle famiglie di vocaboli di origine comune, aventi alla base le stesse lettere radicali e
quindi appartenenti alla stessa radice.
b. Ai modelli o tipi di parole, detti anche paradigrni, i quali sono strutturati secondo il nu-
mero e la distribuzione dei segru vocaici, nonch l'aggiunta di lettere non radicali alla
radice stessa della parola.
2. Le vocali dei nomi stranieri traslitterati vengono scritte sempre con la lettera lunga corrispondente
alla vocale breve, eccetto se questa seguita da un :.
',I ( .. I '" I
Es.: Madrid, Washington, Milano ....
YY-::-:' c 'J..:).,L.
I! I
--
- -
Il I
"'..
<'

.. /

'.:""';
c.
.:( .
.#:.
,

"
34
lE710l'[ 1
LEZIONE I

LA DETERMINAZIONE

Il nome comune indeterminato viene ad essere determinato
con l'aggiunta dell'articolo arabo ((jhJ unico per tutti i generi e numeri.
Es.:

I:: :...k.di 4- 4-
.-- . . -
-

4--
L:jL G-:.JI
'-
+-
:J)f +- :Jj
Sono determinati per natura tutti i nomi propri di persona e i nomi geografici
anche se portano il tanwin,
Es.:
, !!
0U



u-->y
Sono determinati per posizione tutti i nomi seguiti da un pronome suffisso o
da qualsiasi complemento determinativo (v. Lez. III, VI e VII).
Es.:
la porta della casa
t'insegnante della scuola
, , I r: . I-I ' \ -:
,J........o,J,:: ,-,l:,)
il libro dell'allievo, il suo libro
-... .-
, ,.- ..0- -i-I ' .-
la casa del fanciullo; la sua casa '_Y
Il
....

35
ESERCIZIO
Mettere l'articolo davanti ai seguenti nomi
Es.: ,:J)1
dei ragazzi un ragazzo
delle ragazze una ragazza
delle porte
" una porta
. '.H
delle scuole una scuola
,
dei libri

un libro
degli allievi
un allievo
delle case /
una casa
delle insegnanti una insegnante
delle penne
i
-YJl una penna
dei quaderni
un quaderno
dei discorsi 0Lb un discorso
degli amici
un amico
delle amiche
un'amica
,
delle abitazioni /
un 'abitazione
--.
"J-u1
.-

::Jj
-


- .


i-l
/
.


... :...





-

I
I
36
37 U".J.JI
LEZIONE II
1. La l' Declinazione: Triptota
...... -- :;. -'
quella nellaquale rientra la maggior parte dei nomi arabi. Si chiama declina-

I
zione triptota in quanto ha un segno distinto per ogni caso.
LEZIONE II
M
2. La z- Declinazione: Diptota
LA DECLINAZIONE DEI NOMI
I
Fanno parte di questa declinazione solo i nomi cosiddetti "diptoti" in quanto
hanno soltanto due segni: la : per il nominativo, e la : per l'accusativo e il geni-

I
tivo. Sono diptoti solo se sonoindeterminati e, pertanto, non prendono mai il
tanwin. Se serio determinatidiventano triptoti'!'.
Essa avviene mediante l'uso, in finale di parola, di desinenze o segni che in a-
Seguono la za declinazione:
rabo chiamiamo: col... , Tre di questi: : : :, come gi abbiamo visto, fun-
a. Tutti i nomi propri geografici che non portano l'articolo, come:
I
gono anche da vocali brevi 0U II quando si trovano nel corpo della parola. ,
, , l' I (2)' !

c"JY.:--! L:..:-J u--!y
Egitto Bevritt Libano TUnis
I CASI - In arabo sono tre: nominativo, accusativo f: genitivo.
a. Il segno del nominativo la : se la parola deter-
..
-' , o t:
- .',)
is:..:
minata, e la damma col tanwin (:':) se la parola indeterminata. Il no-
U"'r
Damasco Cipro Mecca Baidad
- me messo al nominativo porta generalmente uno di questi segni. II
nominativo il caso del soggetto e del predicato. , .
b. I nomi propri femminili, eccetto III
- - ..--
Es.:
,:'Jj :J)I
:.. ::. Es.: .:u,L, ,Jly .iL.>
Il c. I nomi propri maschili, eccetto quelli che se fossero usati come nomi co-
b. Il segno dell'accusativo la : se la parola deter-
muni, sarebbero triptoti, come: jL..1 ,jl...;.. e quelli formati da so-
minata, e la fatha col tanwin L.:. se la parola indeterminata.
I
le tre lettere di cui la seconda porta un : , come:
Il nome messo all'accusativo '-,-' porta generalmente uno di questi se-
,
d. I plurali interni di tipo e come: ,y).,L; scuole e alun-
gni. L'accusativo il caso del complemento oggetto e di altri complementi
ni
che vedremo in seguito, come il complemento di tempo, di luogo ecc.
quelli di tipo e <)l..;j, come: <uJ....,i amici e colleghi, \ -- I-I
.1:Jj :J)1
,
Es.: L:.-:J
terminanti in I- non radicale, eccetto ;L...:.I cose la cui : fa parte
della radice;
c. Il segno del genitivo *if la : (0:;-:..5) se la parola determina-
quelli di (plurali di F), come:';""';'\ altre il cui singola-
I
ta, e la kasra col tanwin ; se la parola indeterminata.
re LSy.;..I.
II nome messo al genitivo porta generalmente uno di questi segni.
,
II genitivo il caso del complemento determinativo e di tutti i nomi retti
1. In riferimento ai nomi propri, l'indeterrnnazione solo apparente essendo questi determinati per
da preposizioni. natura. Se sono seguiti da un complemento determinativo diventano triptoti.
2. Neivocaboli divolta in volta introdotti ometteremo di trascrivere ladesinenza, fatta eccezione per
i diptoti che riporteremo sempre con la : finale.
, c-;Jj -:JJJI
Es.:
I

---
..,
-',
o
. . W!:\.
'...'
,
I
..... .r'.
'< J''';'
!,I
.:-=.. ':
.' I
"
.
'"
"
:.
"
LEZIONE Il 38
e. Gli aggettivi di tipo , come: collerico e 0G. allegro,
gioioso; quelli di tipo per i comparativi e i colori usati al maschi-
le, come: maggiore, minore, 0)..;1 azzurro, rosso
ecc...
f. I singolari femminili (nomi e aggettivi) terminanti in < I e L5 non radicali,
come: deserto; vergine ed il femminile dei colori: :u.J.J
azzurra; rossa.
comparativi al femminile:
z- DECLINAZIONE "nomi diptoti"
determinato caso indeterminato
buona notizia; ricordo ed
, .
...
la DECLINAZIONE "nomi triptoti"
determinato indeterminato caso
Nom. .:J)1
:li
,

Ace. :.r)..wl
, "
l..Jj
,"
'-:-'ya-:...
Gen.
. "

<\..9.r-"
ESERCIZIO
Leggere e tradurre quanto segue
.
:!;:
.
, 4..ILl...l.L>
o
,:Ir>- ,r.;-'J'I , r.;-I
'0':rJ1.
'.
, 15jlJi
' <
'1
.J
:JT
I
_. -
<\..9.r-"


,
,:\.9jji
;;: 0_


.-

,Ji

,:\.9)j ,
,01 , ;s'I
..
39 -.:J\;jl GrJ.ul
LEZIONE III
I PRONOMI PERSONALI , 'W
r
Il pronome pu essere isolato o suffisso:
Nella sua forma isolata lo si pu trovare come soggetto di una
frase nominale e piuttosto raramente con un verbo poich il pronome agente
contenuto nel verbo stesso, o in modo "apparente" o,in modo "sot-
tinteso" o "nascosto" .
Come suffisso possiamo trovarlo legato ad un verbo, nella fun-
zione di complemento oggetto; legato ad un nome, nella funzione di comple-
mento determinativo; oppure legato a preposizioni e particelle varie, come ve-
dremo in seguito.
PRONOMI SUFFISSI (non - soggetto) PRONOMI ISOLATI (soggetto)
Me/mi/mio, mia, miei, mie
Te/ti/tuo, tua, tuoi, tue
Te/ti/tuo, tua, tuoi, tue
Lo/gli/suo, sua, suoi, sue
La/le/suo, sua, suoi, sue
Vi/voi due/vostre, vostri
Lilloro duelloro...
Ce/ci/nostro, nostri...
Ve/vi/vostro, vostri...
Ve/vi/vostro, vostri...
Lilloro...
Lellaro...
,
(m.+f.) lo U

, ,
Tu c...:,1 (m.) <:0&
(f.) <:0& Tu
, . ,
s-
, , ,
(rn.) o ...... Egli
. -
(f.) Ella, essa

, ,
(m.+f.) Voi due 81 W I.....S:.-
(m.+f.) Loro due G L; L;-
,
,
l,L (m.+f.) Noi

, , ,

(rn.) Voi
. 'I
r--'
, ,
Voi '. (f.)
u---'
.

, ,
. '
(rn.) Essi, loro

,
iOi " '" ,
(f.) Esse, loro
r,j-">
Cn-
.:
I i
40 JI/.0'-9?':")
LEZIONE III 41 -:Jl:J1 c.J"-,.JI
:!f'
-
I
4. In lingua araba, come gi abbiamo potuto constatare, con i pronomi suffis-
OSSERVAZIONI
si si traducono tutti i nostri aggettivi possessivi. Mio, tuo, suo... diventeran-
no rispettivamente: di me, di te, di lui/lei ecc.
Es.:
1. Il : dei pronomi-soggetto (SrJ seguiti da una l diventa ..ed
I.
lo nostra casa (la casa di noi)
III avremo cos: r5-
A differenza dell'italiano, il pronome suffisso arabo si accorda col pos-
Es.:
sessore e non con l'oggetto posseduto.
loro, i re voi, i fanciulli JLl,
Il Iii
, Es.:
I,
il suo libro/ii libro di lui,... di lei
2. al Il pronome suffisso !.f>J) legato ad un nome o ad una particella, escluse
-:ii. ' '1 ..c" o' '1 .. (""
01 e analoghe, diventa v: il loro libro/il libro di essi,... di esse
...,r-r:'
Es.:
con me - lf> + C" il mio libro = lf> +
,
ESERCIZI

b) Se preceduto da una lettera di prolungamento o dal dittongo Lr C,f,' '\ Il
"
a. Leggere e tradurre quanto segue. ',.. ,,"d'
;;!l " '---lo} , ,....,".'
prende una : e cos anche, ma facoltativamente, se seguito da un; T.
,
;v
; \'"',' ,t(", \\ " ,':I ' , .
.
,r:.l(,t . . .L:-:!I..c. . .[:,))jl .lP,.uj


Es.:
/' ...., , o ! , I
I se,
in me
. . L;JlAkl

.':': I!I I -
.

ho il libro
- .
. r-r"y.:---oo .'-r' '-:-=:- L..o '----"-'J-.o

. .
I
,
I. ' c:

e..-...::....J il mio mondo
= lf> +
t-)("{{) -
, j'fl,)
iV' i' " \
;--!,: '.: :
"'}f;l'
verso di me

LS + (-.;Jl
.
=) Jl
-
b. Usare i seguenti nomi con i pronomi suffissi
c) Se preceduto da un verbo, o da 01 e analoghe, diventa <-r:-' - : > (2) . .',
infermiere, a
<\...or--' (' <..-Pr--'
fanciullo, JLl,j
Es.: ,
compagno, i --' ospite, i --'
io ."I
LS + 0
1 mi ha picchiato
lf> +
r, . ,
figlio, a
<L:-> . signora, e d J..:.-.: 0;...L-.::.
. / -- oI '\
, '. (' l..T'7_
s , 3. La : dei pronomi suffissi L...;-. :.r;. r-;-. immediatamente preceduti da
"
amico, a

lezione, i Lij.J) Li.J)
: <.,r: :.;- diventa - ed avremo cos: ,4
Es.:
I. La lettera araba iniziale della parola 2 "plurale". sta ad indicare che la parola pre-
ceduta da essa un plurale.
nella loro bella casa

2. La lettera araba 1"' iniziale della parola y "femminile". sta ad indicare che la parola da
nella sua scuola

essa preceduta di genere femminile.
- - .
'
\.-
..
.
LEZIONE IV 42
LEZIONE IV

LA PROPOSIZIONE NOMINALE
I
:i
Il
I
i
quella che inizia con un nome: "tncoativo" soggetto al quale viene at-

tribuita una qualit, uno stato od un'azione: "notizia" predicato. Questi so-
no gli elementi essenziali della proposizione nominale e vanno entrambi in no-
tpinativo. Il verbo essere che in italiano separa il soggetto dal predicato, al pr-
sente indicativo, in arabo resta sottinteso. ------------.
La presenza di un verbo ausiliare o di una particel1a, in testa al1aproposizio-
ne, pu modificare la suddetta struttura.
o elemento d'inizio della proposizione: pu essere rappresentato da un
pronome, da un nome isolato o seguito da un complemento determinativo, o da
espressioni come: "che tu studi (studiare/lo studio) ...".
o elemento enunciativo dello stato del soggetto: pu essere rappresen-
tato da un aggettivo, unsostantivo, una preposizione col suo oggetto, un verbo o
un'intera frase tanto nominale che verbale.
La proposizione nominale segue una delle tre strutture qui indicate
1. determinato e indeterminato
Es.:
.>
Mu1Jmmad insegnante \:I;: il ragazzo piccolo
.:J)I

,
o
!'UI
o-.J la lingua C...o tJJ\ la macchina grande _,;. _ dif.fcile
la bimba malata i! suo vestito bello ..
UJ:J\
.
.
-' .Y
2. ii" : ii e entrambi determinati; nel qual caso necessario separa-
re il primo elemento dal secondo (,;..;Jl) inserendo fra i due il co-
sidetto J.:.L; "pronome separante" corrispondente al L': : ii, (salvo se questo
rappresentato da un pronome), onde evitare possibili confusioni tra predicato e
apposizione.
Es.:
l'allievo p F'iz; la maestra Muna :', t 'L; " L8\
z.r ' -r:.Y' <>;
:l'1li',
43
("-"1)1 \..n.J1
il signore l'ambasciatore;
lr'
la signorina la collega
le signore sono le insegnanti della scuola
01-'<"11
;;i " ....1-, "- -
i signori sono i loro colleghi
OJL:JI
3. indeterminato e ..;-;;Jlcostituito da: una preposizione col suo og-
getto, oppure da un nome circostanziale in stato costrutto; combinazione che vie-
ne chiamata ossia "semi-proposizione". In questo caso il soggetto viene
"posposto" ovvero il predicato viene "anteposto"
Es.:
in giardino vi un ragazzo
:Jj

nella stanza vi una signora
o...L...... 4.9 lo
::... :;.
a scuola ci sono degli allievi

con l'insegnante c' una bimba
dJT"
, " "
OSSERVAZIONI

l. Si ha ugualmente l' 'w_3 "il predicato anteposto" quando la frase in-
trodotta da un pronome o avverbio interrogativo,pur essendo il soggetto de-
terminato in enframbi i casl.------------ ------
Es.:
dov' l'insegnante? ''!'l'(\ (
che ora ? . r--'
qual' il tuo nome?
L, Lo
\' ' . , , -' '. - (1) \' ' . , , .'
chi Giuseppe?
. '--"--'"".J-: c-: .'--"--'"".J-: i.Y'
2. Tuttavia, se qualificato da uno o pi aggettivi o preceduto da una
particellainterrogativa, purimanereall'inizio dellafrasepuressendo indetermi-
nato; se preceduto da,una particella negativa, tale costruzione obbligatoria.
c' gente in giardino?
...
no, in giardino non c' nessuno
0WT L, ,'j
non c' nessuno (nessuno in esso).
- - . W L,
L L'uso del pronome separante, dopo L. e 0-" facoltativo.
LEZIONE IV 44
't" I, (
- 10_,
LETTURA I

4l3j .L.I;ji
-1\ y..;.
. ,
d
t:. . .- );;i
i=11 . J Wl.Jlibl .;k..:..:Jr .
.
VOCABOLI

z l
sorella, e d y I I
fratello, i / -> .t
l
particella interrogativa
chi, quale (pron. inter-
.j-J'
rogativo per persone)
in e (congiunzione) -'

molto (avverbio)
si (particella affermativa) r
che cosa, quale (pron.
rogativo per cose)
inter- L..

nuovo, a
CONVERSAZIONE

o _ -:
....................... r
, o _ -:
.......................j.--D> r

............................r

lr'
- .
............................
y..;.
I

.....................
? j.,;,
........................... I
(? L.) L.
; _ c
.....................j...; r

45 ___ J.).LJI
\ C
LEZIONE V

PREPOSIZIONI E NOMI CIRCOSTANZIALI
Sia le preposizioni, chiamate ..> in quanto seguite da
un oggetto in genitivo, che i nomi circostanziali indicanti tempo e luogo
ol>::.Jij 0L.)T -s reggono sempre il genitivo; questi ultimi posso-
no, a loro volta, essere preceduti da preposizione (v. punto 5).
verso, a (moto a luogo)

a, in (stato in luogo);
--'
con (strumento)
-
su, contro
fi
a, per, di (possessivo) -.J
! G,
da (tempo) (.. JT l:) / ..l,,;......
per (giuramento)
-'
su, circa, concernente, da
-'"
in, a (stato in luogo)

di, da (origine, partitivo...)

-
come, in qualit di --S
fino a, persino

eccetto, salvo, lu
senza

OSSERVAZIONI
-
con, assieme (unitamente) t:.
presso, da qn... W.
davanti (presso)
15
LJ
sopra, (al di sopra)
J.J-'
sotto
tra, fra

prima

dopo /
attraverso, durante <:81 / jJL:-
;;; ,
di fronte, davanti fl..u / fU
dietro / <: I.) j
senza / /
-
attorno, circa Jj..:>-

1. Le preposizioni: --' ,J ,.svengono sempre incorporate al nome che le segue e
che retto dalle--mdesime.
Es.: per Maria in Cipro Uo':": come individuo .l;,lS
2. L'alif dell'articolo determinativo jT cade, quando preceduto dalla preposi-
zione J.
Es.: per la patria uL alla vita oW = gWi+ J
iii
il'
l','
I
l"
I
Il
Il
'II
I
Il'
I
I
I
Il
I
, ""1111
1
"I
-r-
.,
"
';' ',l'
'II!I
I
. .
III
r..
IIII
l!
'(
LEZIONE V 46
3. Dopo la preposizione l'intero articolo jicade, se la parola da esso defin-
ta inizia con la lettera J.
,
Es. per il gioco per la lingua

t..1Ji + J
-
4. La preposizione J unita ai pronomi suffissi diventa J,escluso quello di pri-
ma persona singolare che, come abbiamo visto, diventa tr e perci
Es.: lui, per lui.i. J; a noi, per noi.: LJ; a loro, per loro... r;J
5. I circostanziali di tempoe di luogo vanno sempre in accusativo a meno che
non siano preceduti da una preposizione; in tal caso prendono il genitivo.
Es.:
da dietro la porta '-.-JuT
-' .
dietro la porta
stamattina (la mattina di oggi)
C;/
6. La preposizione insieme alle particelle: l5JJ davanti, presso; t.:- con;
da, presso, sebbene con sfumature diverse, esprime il concetto di propriet o
di appartenenza, sostituendo cosi il nostro verbo avere altrimenti inesistente
nella lingua araba.
Es.:
egli ha (con s) un libro /
abbiamo una casa ; -! LJ
7. Le particelle l5.:J J!, seguite da un pronome suffisso, recuperano la 10-
. '
ro .J / <.? radicale diventando rispettivamente: ... ,...;..k ,..;.l!.
, ,
. '.lj
Es.: verso di lei su di noi L:..:..k davanti a loro

8. Le preposizioni ::;:. seguite dal pronome suffisso l5 diventano rispettiva-
mente:
9. La preposizione ocircostanzialeche regge due o pi oggetti, coordinati fra loro
da una .i.viene ripetuta se almeno uno di questi oggetti rappresentato da un
pronome personale.
te la signorina
'..'- I:I.t] Es.: il bimbo fra e
-.
47
...,....WI Lf.!.J1
;ii --" e.,
LETIURA II .t: /1 .,1"
d.
:'( I;' (' " t: L f1 v l 1,) :
. . C; . ile /'
,.
}Wf.91<:I.;j :-:-,wT
- .... 1:('-:;"-:';' Dfi/l:- 5,:'.,d>!.:-;; __
.:lJj 'r ,a.l . . . C;
. .., i ' . I I ' L, " ..
. , y j ._
, , ,
. .: . ...s:J
VOCABOLI

<' '. "1
dove (, sono... ?)
bello, a .v-:

\

-,' ','
particella vocativa (o) L,
nuovo, a
\ ..l.J-l>
no (negazione)
:l ambasciatore,
->
s
Europa
ospedale, wl 1 ;:o: : o:
0

Stato, i

.
jj
J
CONVERSAZIONE

..
o -:
cr
'-
1-' 'I

"
CO
I :
".'LJ-'"

j-&:>

:u ,- -:
........................

- -:'
............................

o -: _
.......... .........
o '

<,' ".'1
. j
<,'" ;'-
.),1j:ll
'I

:rlJ1

L. .Lll.,
, , -

.................................


LEZIONE VI 48
LEZIONE VI

STATO COSTRUTTO O ANNESSIONE
!
L'annessione sempre costituita da due termini che si susseguono e che stan-
no in un certo rapporto fra loro.
Il l" termine ,..jl.a.;Jl "l'aggiunto o annesso ", pu essere un sostantivo o un
aggettivo; non prende mai il tanwin e il suo caso quello voluto dalla funzione
che ha nella proposizione. Se si tratta di un sostantivo, esso pu essere determi-
nato solo per la sua posizione in quanto questo definito o precisato dal 2
0
>
termine - e perci non pu prendere neppure l'articolo.
Il 2
0
termine 0l .:...La.Jl o "ad esso riferito" sempre un sostantivo; pu esse-
re determinato, con o senza l'articolo. Il suo caso sempre il genitivo e la sua
funzione quella di definire o precisare meglio il l o termine.
Es.
I! professore della facolt Nabil
J-; .: ci5JT ;G...:.I
-, .rI" .-.
L'impiego di Ahmad molto importante L--..1-
.,.- _.J
Layla figlia di un commerciante
1'1
r ' t..r::-'
Esistono due tipi di annessione: a. Reale o logica; b. Artificiale o fonetica.

L'ANNESSIONE REALE O LOGICA L j ; orr
.. _ e
Essaavviene semprefra due sostantivi legati fra loro daunapreposizione sottin-
tesa; i due termini non formano pi un'annessione, se tale preposizioneespressa.

Es.:
Una casa di pietra
(
..,')


Un orologio d'oro
0-- LL:)
. . ,
I! corso sera della
(:UT :uT
L'incontro della (ne/la) settimana (. ' . ,
tY.-'""' , t..Y--'"" .
l'
La scrivania dell'impiegato


49
_00._'1 .rc..J
1
Particolarit dell'annessione reale
1. Se il 2termine dell'annessione indeterminato, l'intera espressione conside-
rata, dagli arabi, indeterminata. Infatti, la suddetta espressione:
r
li
"figlia di un commerciante", letteralmente corrisponde a: una figlia
di un commerciante.
In casi analoghi, per evitare ogni possibile ambiguit, ricorreremo di preferenza
ad un'altra costruzione tipicamente araba, come:

.
0-- "una figlia delle figlie di un commerciante" e cio: una
- ;
delle figlie di un commercante.
Es.:
Muhammad uno studente dell'universit '-.JU'
. .
Farid uno dei giovani del!a citt
::;
Mariam una delle giovani del paese
bT 0-:
Tale costruzione obbligatoria se si vuole lasciare il l" termine indeterminato
quando il 2 termine deve, necessariamente, restare determinato.
Es.:
L'Egitto uno dei paesi dell'Africa L.4.., I .) )l, '. .:..L"
--I; .
"Amman una delle capitali dell'Oriente
r
l
;'
, ,
"Aqaba una citt della Giordania
II
Ftima una delle maestre della scuola
..I;; I; ; 419
L'Italia uno dei paesi dell'Europa

,
Y-;
Maria una del!e nostre impiegate L:;Ll, -", L L" ",'
- y Y r:!/
I! nostro amico Ahmad uno dei
t)W;..iT GI
deputati del parlamento
-O!

- I
, .1111

,\000;'

.....
...t
:.::.,;-.-.

:(
.:-,
.?-.,
I
iii
:.1
'. ,.

I
I
_
LEZIONE VI 50
2. Se pi parole sono in stato costrutto, queste formano diverse annessioni conca-
tenate, che indicheremo come: annessione complessa. I termini intermedi di questo
tipo di annessione, essendo nel contempo in posizione di ..;,L,; (per rapporto al
termine che segue) e in posizione di
,-
wl
e
'::':'L,; (per rapporto al tennine che pre-
cede), hanno le propriet del l e del 2 tennine insieme.
Es.:
__ o La macchina del collega dell'ambasciatore L tl--J-: ;-J_t..:
molto bella
maestro nuovo
l' I;:
Il libro del del villaggio
II comunicato del Capo dello Stato lungo I. 1- d.1':JI .-
-' ..Y" u-::-:J _ .
La riunione dei professori delle nostre IL. , o:GLI ' l.:;. I
-_._- t--
universit molto importante
3. Uso della preposizione J)) come alternativa allo stato costrutto.
Si ricorre a questa struttura alternativa se l'annessione dovesse comportare pi
di tre termini e questo per motivi stilistici, o anche se si vuole mantenere l'uno
o l'altro termine indeterminato.
Es.:
Il comunicato del re dello Stato della
0l;!
Giordania breve
Fatima una mia amica
4l;
Il discorso del Capo dello Stato
, d.1 ':JI .-I
r-: _ -
interessante
.J l G..I
- - - I. _- I I '''l'
La figlia della sorella della nostra
"'::";>'.J
amica malata
II giardino dell'insegnante della nostra II
- - ... - .
scuola piccolo
51
u-,UI cr
----....:
4. Nulla pu essere interposto fra il l e il 2 termine di un'annessione.
Ogni termine in stato costrutto, ossia ogni immediatamente seguito da
uno o pi complementi determinativi, i quali fanno da 2 termine wl
, .
Di conseguenza, se due o pi parole si trovano ad essere in posizione di l0
termine, esse formeranno tante annessioni quante sono le parole stesse, con
l'ausilio del pronome suffisso corrispondente al 2 termine del-
l'annessione.
Es.:
La lettura e la scrittura dell'arabo
;;:1;
(la lettura dell'arabo e la sua scrittura)
, , i.> - ' _! - _. ;. Il ' I
La penna, il quaderno e il libro dell'allievo
I
(la penna dell'allievo, il suo quaderno e...)
La casa e il giardino di mia mamma

e di sua sorella
,
ESERCIZI

a. Mettere i seguenti gruppi di parole in stato costrutto
:J)I / / :J)i /
, Wl / _ LDI/ _ L-J :- ::11 / ..r>; - _
D':Jl /' .'I /
/ pl
u-::-:.r
/ WI/ L;JI / Wl
:o ; li / /
r---' -
/ 0L:JI 00 /
- - -
53 J.!..J1
52
LEZIONE VI
b. Trascrivere le seguenti espressioni usando la preposizione J)) come al-
o
LEZIONE VII
LtJ\' ti
U'1..JoJ..J
ternativa allo stato costrutto
, ,


... _ l - ,
.-.' l;;.I I -: L..1-
ANNESSIONE ARTIFICIALE E DECLINAZIONE DEI 5 NOMI
_ .J :4>i r-:l Y .
. .
.
. l:, a ;;:; - ,_ D_
1. L'ANNESSIONE ARTIFICIALE O FONETICA l. lJ\ ul,)'\
.... ...
c. Tradurre le seguenti frasi
Essa formata da un aggettivoqualificativo,in posizione di l"termine e..-!La.:.
Chi in casa? Ci sono dei bambini nel nostro giardino? e da un sostantivo, in posizione di 2 termine .;.J! 0La.:..
Si, essi sono con le figlie dei nostri amici.
Nella nostra citt ci sono scuole, ospedali e giardini. L'aggettivochecostituisceilltermine dell'annessione prende l'articolo seilno-
Dov' la maestra della nostra scuola? me alqualesiriferisceun nome determinato, diversamente perde solo iltanwin.
Essa in casa con i bambini del professore. Esso pu avere funzione di predicato (v. Lez. IV) o di attributo (v. Lez. XII).
Nell'Universit della capitale ci sono professori e professoresse. Se trattasi di un attributo, esso si accorda in genere, numero, caso e determina-
Uno dei professori dell'Universit nostro ospite. zione oindeterminazione col nome che qualificae che precede l'aggettivostesso.
Il nostro paese bello e bella la nostra patria.
Nel nostro villaggio c' una scuola nuova.
Abbiamo dei libri, dei quaderni e delle penne.
- t
La mia penna nera e la penna della mia amica rossa.
Esempi
La nostra macchina bella e la nostra scrivania grande.
Mia sorella si chiama Huda e la sua compagna si chiama Nhid.
Lo studio della lingua difficile. Il collega alto di statura l-.jJi
Il libro dell'amica di mia figlia molto interessante.
Il discorso degli scienziatiquello
II -' .Lj;jl
. /: I . .> r .: _ Y' - ' .
/ i/ q
(il discorso) difficile da capirsi (di t." ( , ",f< ,-_,r--'
C
comprensione)
L'arabo una lingua bella di scrittura; iJ
-- - - - ... ,
essa la lingua difficile da leggersi

- ..) .
i ,i Il -' , -Il i - I:1_ -'
Mos un bimbo dal bel volto (bello
v-"-"'-' rt" I..f"Y'
di volto); esso il bimbo dal bel volto

Il comunicato facile da capirsi '-110C" j. -ti 0ui
....:r-::-;--r _. Y' _.
quello del presidente
L'italiano una lingua facile da iJ \.;.;JI li.;.: G i;JLk:
studiare e da insegnare
III
,I
I
I
>

.. :
....4.,'
'",,'.t"
'::.
.7. ........
.... ...
, \:(

.

:,",_.,. IIIII
r
l'
.. " '
... .zo ... ..t'l'!
)"
LEZJONE VII p\ .... \. 54
2. DECLINAZIONE DEI 5 NOMI
I seguenti nomi:
(\.\"\l:ll ("J
<

L
1 '-J\
Y

possessore di bocca suocero fratello padre
Quando si trovano in stato costrutto, ovvero sono seguiti da un genitivo, pren-
dono come desinenza la lettera lunga corrispondente alla vocale breve che ne
indica il caso; si ha cosi:
Nominativo
- !
- _ !

, ' ! l

' " '1

,

Accusativo
.
l; L>- l;.i l,i
. .
' "

Genitivo

... J

., , "
cF:
, , I

Quando questi nomi vengono seguiti dal pronome suffisso la loro forma
simile a quella del genitivo ed unica per tutti i casi: .....
Il plurale di ; la forma del femminile .> ,
",.
...

. I
(\D V
Esempi 'Li:J
\)'_ t
eD , Q;, .
Il padre di Zayd molto ricco e suo
;i
fratello molto povero
t' i
La casa di mio padre uno dei posti cr:-I ;y. C-:--!
- - ... ... -
di lavoro di mio fratello
.... . "l,
Il suocero di 'Omar professore uWJI
nella scuola di lingue
, .
La figlia di mio fratello molto 1
tT
bella
-o'
Il giardino del fratello di Muhammad , (-
tT .
(o di mio fratello M.) grande.
-
55
r-
U 1
cr".J1
- -, Q-
LETTURA ID d
L'L:,y 0:
',,'-\ '. <I - I .' ',. " ,,--: I '. -I : '(I ! <."
. . -> '-JL.....:..J -" c.......;.., -.tll,) --.....:.....,.J.,........,.... _. - <L..::>.r--
P.' 'q" " z 'qn, " '"' ,
. :wT .0-Wf 0Wf
l5"i
1
;, .J;-:
.' (- L .' (-
, ." . - , . _. ,- , ,)...r---::.o
LL-.f 0 LJ J-
.
.uWJT .4),
VOCABOLI


... oppure (interrogativo) (' molto (avverbio) S- /
come ... sono.? (interrogativo) particella interrogativa = l
CONVERSAZIONE
:J ..-:
........................
<;>'
c.......;..,

u..J..s:-
I:'
()-'"
L.
.............................. j;.jf l/
- ,
.............................

. ,) '-;--'-;!.J lf"
........................... ...
J- J;-: (I 0-Wf I
- :"
............................
J- LI;..:
.........................
:a: S-
, , .
. <: ;, ::;
..
j;,
--
- - -- --
- - - - --
-
LEZIONE Vl1l 56
-
;:;) :;:; ....
LEZIONE VIII

I
-
REVISIONE GENERALE

,
,
f' \}.J.1 _ J _ /l_
.{..
LElTURA IV,

i
l '\ ,Jo;lt o" J.:J , v", Ilp(l.()f
/ ; ,-
_ l
r! : J" Y-->JI
, ',ce .:H';'ti' ,: i.- ',i ;f. :,:,,", ''"' ) ,

0 Gr:!
.0b;Ji
'i.,L>Ji
"fJ "d'iII: 'cl(i f;; :;,:/ .... ,_.'
."\" -,)
'. ".' L' JL/
g:L.:.:J1

..-S G
fA -Y s:> r: ,
..'-: -'
, , - - J - " c - I g - -. _ ! _ .. '..... _ _ ,
---.:1 d 0-/5 JLS .:lL)lJ . :.0 ,
-
l "..)r.: , ,..'
i);jr J ql1:> Jj .uWJ! ;jjL;-
,
,
- I
L) <G-)I 0r' 'U)'r.->
,
r--:' 2JU d
tf)..Gj ;y. .(anche) W
- '" - -
J
,
. li d
,
,-:,U . ;015Y;lj 0)'r.->
: :11 . (solo) d
I
dj [Wl d e
. - -
57 ifl;)1 u j..J1
ESERCIZIO

Tradurre ilbrano seguente
Il Cairo una delle capitali del mondo. Essa una bellissima citt dell'Egitto. In
essa vi sono delle case, delle scuole, degli ospedali, dei giardini e delle universit.
Gli studenti e le studentesse sono dei giovani delle citt e dei villagi dell'Egitto.
Il Presidente dello stato si chiama (il suo nome ...) Mubrak, Egli ha una grande
casa con un bellissimo giardino. Il suo ambasciatore presso (.si..]) il nostro Stato
un bel giovane; ha una bella macchina azzurra, una grande casa di pietra e un
orologio d'oro. Sulla sua scrivania ci sono dei libri, delle penne e dei quaderni. Fra
i suoi amici vi sono studenti, impiegati, commercianti, professori e
maestri.
FORME DI SALUTO E CONVENEVOLI
Benvenuto, benvenuti...! i Riso. j ')l,;,1
. .
Salve! i Risp.
Buongiorno! (mattino di bene)
Risposta: (mattino di luce)
! jf
) J
L;! . 2 Il.L;
[. .r.:-=--' [.
Buona sera! Buona sera! )jJiL..:;.


-I

, , - , -
Come stai... state? ...
(come il tuo stato?...)
Bene, grazie a Dio (la lode a Dio)! !.t
Addio, state bene! J..:)l.:J1 e
Grazie!

Prego!
I > '
yu.
Arrivederci!
)J
LEZIONE IX 58
LEZIONE IX wT'
tJI.J
In arabo esistono due
e il femminile
GENERE DEI
:0-

generi di nomi: il maschile )l-Ji

l. I nomi femminili sono considerati tali
a. Per significato o uso e fanno parte di questo gruppo:
I nomi propri di donna, di isole, citt, trib, regioni ecc...
Es.:
, o !
"trib del Profeta" , J.A.-.o
c
,Li,\::,
Il sostantivo c-=-! vento e i suoi vari nomi: Jli vento del nord.
Il sostantivo .JL, fuoco e i nomi associati: inferno.
I sostantivi indicanti parti doppie del corpo: mano, -! piede.
Un certo numero di altri sostantivi che studieremo di volta in volta.
Es.:
:.:. :1, r
2 _
. :
u.JI l..:-'y>
).)

U"LS U"j3 u---:
\1111 11 terra guerra paradiso casa vino coppa arco dente \
b. Per forma:
I nomi singolari terminanti in o, eccetto quando sono di sesso maschile,
come: persona su cui contare, sindaco (egiziano); ;j :. !.;:. califfo.
I nomi singolari terminanti in I e <.S, se tali desinenze non fanno parte
\
I
della radice del nome. Essi sono anche diptoti (v. Lez. II/f.).
i,
Es.:
buona novella ricordo

deserto vergine
-', ;

59

2. I nomi maschili sono tutti quelli che non rientrano in queste categorie.
3. Il femminile degli aggettivi, dei participi, dei numerali, e dei sostantivi,
ave l'uso lo permetta,avviene con l'aggiunta della ;; alla forma del maschile.
Es.:
-
re, regina u::t
- r
ili grande
odrd
uno, una r ..bolj insegnante
&:1:: r
4. Un certo numero di sostantivi di genere incerto possono essere conside-
rati tanto maschili che femminili, talvolta, a seconda della sfumatura che pren-
dono nel contesto in cui vengono usati.
Ad esempio, il sostantivo se indica l'anima o lo spirito di un gruppo, vie-
ne considerato di genere femminile, se invece indica una persona, considerato
di genere maschile.
Fra i sostantivi di genere incerto, pi comunemente usati, troviamo i seguenti:

..L.S
0Ll
JL..
strada fegato lingua stato
(condizione)
"
. ,


"-'y--
sale oro camicia mercato
,-,"-,.01 60
61
LEZIONE IX
'r
a- , 0_
LETTURA V .,.i._ L.:...,W l o
LEZIONE X
uN.)
,.;,1" ',' -. "
11' ,. ;.: f'. t,' l t-hrr.'"!
L(.LJfj Y Jl .. ,
NUMERO DEI NOMI
i' n " . . i' J:".... - () , :. r.. "0111.; !, e<!' , a 1
d I.":{ . Yli.11c',
e-> ' ......
_ ..- -' , "-,, - f;;',j/ ,;,'1,'1('1//',>; - . ... ...>;'f:!fbt:..

J J
Wl . v
LJI

1. Il singolare
. - : '; '; .[;, -,- ./,Il .d : tU,
- ,LP -- ,., c:. -
Esso usato per designare una sola persona o cosa.
.
Es.:
?
' }
una donna oly.;/ una persona un uomo MJ
I VOCABOLI
una casa
una scuola
un discorso
qui e l L,;. I e cos
, - 1. 1 - -"
Nel singolare rientra anche il "nome di unit" che si ottiene aggiungendo
zona, regione, i
,

-
forte, f

una <; a un collettivo maschile indicante "specie".
uomo, gente vOI/ vL1 -> occidente =1= oriente yl;.1= '-!yl
Es.:

delle pietre
b>-I- - I -- una pietra
pietra, sassi
-
J .
adulto, a :LJL : IL fertile
-' i c:.

-... - ...

degli alberi J . .)
un albero

alberi, piante

dei polli
un pollo pollame
CONVERSAZIONE
dei fiori JL."Jlj
un fiore fiori ..;-f1'j
........................ 0
, '-
2, Il duale

.................. j Jl 0-"
.......................... -" Esso usato per designare due persone o cose e si ottiene aggiungendo al
singolare, maschile o femminile, i suffissi:

(- - i: GG- t..:
.J __
01 per il nominativo, e per l'accusativo e il genitivo.
d- dJ


tl_ J :I ..
..- -:
Declinazione del duale ,e
....................... J-;,
. L .'j
,-!.:,JI :';Ir-il
- - ....
Nominativo <.JL.:..:;
:Jl.Jy.;l
, I ,-

-
................,),-l.>w
L.
. ., 1- 'I
Ace. + Gen.
t4W
T

Il
63
r-W1
LEZIONE X 62
3. Le desinenze: 0"":/0-:--:- (plurale maschile), e quella del duale:;"':' (accusati-
3. Il plurale

vo + geniti.vo) col pronome di la persona singolare, 0)) diventano rispettiva-
Esso usato per designare tre o pi persone o cose. In arabo esistono due ti-
, -
mente e
pi di plurali: a, esterno o sano

'i
Es.:
li b. interno o fratto
J miei insegnanti sono a scuola
I::
I
li
Formano il plurale sano r-!L:JI riii participi, molti aggettivi (quando questi
Maria con i miei insegnanti
1:: f
1
;
qualificanoesseri razionali) eun certonumerodisostantiviche rileveremodai testi.
Ilplurale sano maschile si ottiene aggiungendo al singolare maschile le desinen-
"
J miei due impiegati sono in ufficio
ti- C?LJ;,;
.'
,I; i
<r
ze: 0';' per il nominativo, e per l'accusativo e il genitivo.
>'l
;; : l:.. .. ".'
Maria con i miei due impiegati

--;_. ' L r..r
Il plurale sano femminile si ottiene aggiungendo al singolare (tolta la " ove ci
-,,;.
sia) le desinenze: 01 per il nominativo. 01 per l'accusativo e il genitivo. _'.,-
.J
',; 4. I nomi singolari terminanti in 0)) mutano questa in '-? davanti alle desinen-
ze del duale e del plurale sano femminile.
Declinazione del plurale sano

,
Es.:
Femminile Maschile
J giochi sono un ricordo della

fanciullezza
. ., ..... ;. ,
- " ,
Nominativo .,"
Mia sorella e In uno d < l.r" ti-
v '.,"
. " degli ospedali della capitale
., . i: il Acc. + Gen.

I
:
OSSERVAZIONI LETTURA VI 4....:.:L:.JI
, 1\(,"- i' (""
\ - ._ tv 1. La del duale e quella del plurale sano maschile cade quando il nome si
uI .
trova in stato costrutto ed perci seguito da un genitivo. Questa 0, inoltre,
.... f':"'DA /. :-f-i:' ..<, ....-:::. ' .' ';:,-
resta sempre senza tanwin anche se il nome indeterminato.
, ?l5'r ::r. 0 L0 :U..; ;L;Jlj
2. La 0 del plurale sano femminile perde il tanwin se il nome determinato.
0- ... ... :; .. - ... - z... I '-l // ...
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0)1;; 0y0 Y
Esempi . f,:(O' '
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J due uomini della casa sono con diwl
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le due donne della famiglia -2
;1)1 tL;JTj .pTj r;J ,!"-!I.tJ1
Il padre di Muhammad con le /:J-- -. '1
.-: .J.J.- > e. Y!
sue due figlie e i suoi due figli
ti- . :d
Gli insegnanti della scuola sono numerosi

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:: il Li . Y J..:;-jl :JK.S
Egli con gli impiegati dell'ufficio
ej.a>
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LEZlOt'L\
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VOCABOLI

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arabo,
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origine. i ->- j...;1

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mamma, e ->- (I

CONVERSAZIONE

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.....................
'- LEZIONE XI


PLURALE INTERNO O FRATTO

Fanno parte diquestacategoria dinomi, ilcui plurale siforma secondo modelli
uomo, uomini -J -> j
fissio paradigmi, tutti quei nomi, riferentesi a persone e cose, che non rientrano
nelle categorie di quelli che formano il plurale sano.
donna, e (ol.rJl)
Fra i modelli pi comunemente usati troviamo i seguenti: (Ciascuno dei plurali
ingegnere,
->
fratti qui riportati preceduto dal suo singolare).
societa, ditta, e 0\);:" -> ;;5'
Esempio
societ (umana), pl. 01
Lavoro, i
, : 'I '
mese, i
Jr"" Jr""
testimone, i ...l<l>L.:
citt, pl. ':"': ->- :;,:,
0Lor-Jf, ::;1
, ,
grande, i
->- d
,
L Jb.-II ." '. -: ,'II I:.
, . -! ...rr-" -}-'"
operaio, i ->- J..l.o
J- r
l
:1.,-'; I presidente, i :L.J,j
medico. i
+.J r-:
I
L
fabbrica, e

J- L;J
settimana, e
t;...:i
:-=oWI iJ_Ji>-, L
minore, i (f.)
1.5;"";
-
. ::,::II' L il' owf .' .-1
lavoratore, i ->- J..l.o r:--J _ - '-/'.
, '
allievo, i ol.'JG
ucciso, i
i Ly rl - i

J- d
deserto, i I.5jL:....o
pl
vittima, e l, L:....,;;
->-
- - , ... , ..-
tJlh.,1 1 d:ii J-.;1 L
-, -, i -
Esempio
piccolo, i

,
scrittore, i LJts -> 0l5'
scienziato, i
:Lt r!l.o
parente, i
ristorante, i
r:-Lb.:
,
chiave, i
C-::-:' , L ,-
maggiore, i (f.)
:;s L5;S
studente, i

, ,
professore, i .:
malato, i
u-''';
vergine, i
dono, regalo, i -> t...u.
Modello
,

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VOCABOLI
missione, compilo, i ...:,.,1
oggi (giorno, i = --": f.,;jf
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ecc... (eccetera = I
III
JD
-
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.
[II
CONVERSAZIONE
,I
III

L L'1
,'1
ESERCIZI

l
,

a. Trovare ilsingolare di ognuno dei seguenti plurali fratti
t __
(
. , ,
uno dei, una delle... (gen. +) l5..1.:;..! r..G-i , I .
JLikI
lJ
1
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'I .)1)\

:L;-.WI
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. , ,
,
a disposizione, agli ordini di..

-L.:;

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L.5J.-9
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0-' --:- ' ,

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l.;-'')l1, l.;-'\;'\
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rivista, e --:-
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U.u .J.
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responsabilit, pl.
o
I

, ' ' . -:
.- .-
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J'L.I
:u,\
0'--
0..l.o

! 'i

totalmente, per intero

b. Tradurre le seguenti frasi

Gli operai nel loro lavoro sono a disposizione del direttore.
.Wl . JL::JI
Gli ingegneri di una ditta hanno una grossa responsabilit.
L: - -
Le nostre lezioni all'Istituto di lingue sono di sera.
e:.:,i
Nel nostro paese gli impiegati dello Stato sono numerosi.
Il libro mio e le riviste sono dell'amica di mia madre.
Ct.;J1 l Il gioco bello per i piccoli e per i grandi.
LEZIONE XI 66
LETTURA VII
: ,- . -. ,:-'il '1 WI.JL::JI
r LIlY-"':'-::--v--' Y. - _ ..; . -
. Jl Ct.;J1 ,;1 ;.5
. IL ..- i,- -'-0- s;
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. l5i>1 rf;
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. LS:Jj J>.:rJf L5:J
67
I,
? -,50WI
CONVERSAZIONE (segue)
(Lt)
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........................ 'r"""' SLoi :Ljjvi;,
.............................r :WJlj
"
............................. r"""'
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o 0W
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j
J
..tll v.s-JIj J:.Jf ;. L.
? L 00


I
LEZIONE XII .WT' o
':r'!
I
I
ACCORDO DELL'AGGETTIVO
L'aggettivo qualificativo pu avere due funzioni:
Il
quella di attributo il quale segue sempre il nome qualificato; e

quella di predicato (v. Lez. IV).

'
l. Se due o pi aggettivi, che non abbiano significati opposti, si riferiscono allo
stesso soggetto, non vengono coordinati fra loro e si susseguono perci senza
le particelle congiuntive j I .:...; = e.
2. L'attributo,quandosi riferiscead esseri razionali, siaccordacol nome che quali-
fica in genere, numero, caso e determinazione. Quando si riferisce ad animali
ocose, l'accordo completo si ha soltanto al singolare e al duale, infatti:

3. L'aggettivo che qualifica un plurale di esseri non razionali va sempre accordato


col femminile singolare, sia nella sua funzione di attributo che in quella di pre-
dicato. Questo tipo di accordo si estende anche ai pronomi personali, ai verbi
ed ai dimostrativi in genere.

4. L'ordine di successione degli aggettivi dipende dall'importanza che ognuno di


essi ha in quel dato contesto; si menzionano prima le qualit essenziali, poi
le altre .
5. L'attributo che qualifica qualsiasi sostantivo facente parte di un'annessione
'
viene posposto all'intera annessione.
I
- .
Esempi
6-l..:..41
La via lunga e larga lo via
;, tl-
DI
della Liberazione
La via della Liberazione lunga e larga
I
:P-f tl.:
J bambini e le bambine sono Gufj
-
I
LEZIONE XII C.i , /;- : 68
a scuola con gli insegnanti
ilE .j
,
69
.r--- c5'l.:J1 r-,..ciI
Esempi (segue)
Nelle facolt delle universit ci
sono molti studenti
Le nuove vie della citt sono
larghe e bel/e
Sul tavolo c' una penna rossa
e un quaderno verde
Le penne rosse e i quaderni
verdi sono molti
Nella Facolt di scienze politiche
le studentesse sono numerose
Nella facolt di scienze sociali
ci cono molte studentesse
L'anicolo del giornalista lungo
LETfURA VIII ;jl.;..il
'ojP>W!-; .r.:-:-('.Ji 0; :: <Il --I ),' :.j'}J :u,l:, ;J..:jl
'. I . -I - I' , . - .. I I , 'I I -I IJ- - I
. 0..L:::- j 03---'---!.jj -.).uj '1 a.:..oLC
;'j i}Jf4'
:.l'i 0_< 'l ;, '1:_ -II . ;,
Jj ;')1 J Y
. jGj2J.,..:. .;; .Iall'estero) C-!wT
;d lr-!l>j J ; -rJL.i1
.
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- - -
- - -
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"
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" .... \ ..
,
70
LEZIONE XII
VOCABOLI
,
marito. CI))1 C).J
moglie, i uI b- j]
caro, i;f \
dentro 1= fuori c)..;. 1= J-;-IJ
insegnamento
/ V-:.J:L,
vicino i= lontano
i=
CONVERSAZIONE
, ;:
t,L;\
...................... I:.. ,I .s:" ,J
......................... ,'1
...................
LO - - )
............................r--"-'

,'1
..............................,'1
......................;


genitore, i;f. \ 03

politica (agg)
;L::. L
politica (sost.)
:.
persona, e

-
alto, I (lungo di.,) J.:yk
Istatura, corporatura
GU

.uG (; -I" ':'11 j..;i ; L-
i1Li
-I: -II
\'1 L-
. __ )


jjl ;":1 ; L-
-j :'11
:j;Ji j (;)1
\" .:al - .-
.v-:-! - _) J
J)lJ\ 0l.:-=--L:, ctJ c?
. - \.;.. - _.
Ulh,l :r Lo
71 0-"-<- -:Jl:Ji J J-'.II
LEZIONE XIII
..,r--

_ LfI.,)
I DIMOSTRATIVI
I)
' 'I
r-""-
Idimostrativi, cosicomegliaggettivi,iparticipi eglialtri sostantivi,sono conside-
rati dei nomi, e come questi sono declinabili, pur non avendo flessione apparente,
ad eccezione del duale.
. \..l',j
;; , ..
JJ-"-"

Nominativo queste, questi



queste due

questi due
l).:w;, o...l...a>
questa questo
I.:w;,
Ace. + Gen.

.-:
..:,r-...l...a>
Nominativo
Accusativo
Genitivo


(raramente usati)

ili
I _ ,
c.:Jlj /Gl1j
I dimostrativi arabi vengono usati in due modi distinti
A. Non seguiti dall'articolo
Essi equivalgono ai nostri pronomi dimostrativi.
L'inserzionedel pronomeseparante tra il e il obbligatoriose quest'ul-
timo introdottodall'articolo;facoltativose determinatoper naturaoposizione.
-
Esempi A....L..::.-4\
Questo Samir e quello Ahmad (;) (;,)
Questa Fatima e quella Hind :c." 4[;
Questi sono i maestri della scuola
Questa maestra e quella infermiera :1;:
-, .;;;
Questi sono impiegati e quelli professori 0)1, y
,
Questi sono i ministri e quelli i medici 4'1),
LELlONE XIII 72
B. Seguiti dall'articolo determinativo
Essi equivalgono ai nostri aggettivi dimostrativi.
In questo caso, il nome che segue dev'essere perci sempre introdotto dall'ar-
ticolo ed chiamato essendo considerato in apposizione, Se tale nome
non pu prendere l'articolo, in quanto determinato per natura o per posizione,
verr anteposto al dimostrativo che, a sua volta, viene chiamato J.L-..:! diven-
tando un vero pronome in apposizione.
- J
Esempi iC..41
Questo uomo attivo L. J+jl
Quella donna laboriosa
. ,
Quei bambini sono molto belli 0M itl)i
, ...
Queste signorine sono infermiere

o". , il " Jl,..Il 'i ,
Sono questi uomini i maestri
.-! - y1I>
Sono quelle donnele nostre amiche L.:, li,.l.O : L:JfitII
\..,T' _ )
Questa mia sorella operaia

Questo Ahmad commerciante ?G
Queste nostre fabbriche sono grandi
;.r.-!
Queste nostre amiche sono giornaliste o 'i LJ-.O.:......;
OSSERVAZIONI

I. I dimostrativi sono nomi composti da I:, (dimostrativo) e Lo. (particella indicativa);
aggiungendovi il suffisso ..:J si ottiene: "quell'altro" e "quell'altran.
2. La particella Lo. seguita da un nome in accusativo significa: ecco! prendi! guar-
da! Es.: Ecco il libro' ;".,WfLo.. Prefissa ad un pronome isolato, seguito da
. .
o a seconda che il'pronome sia singolare o plurale, traduce espres-
sioni, come:
Eccomi! l,) dL.. ..eccott! l,) Lo. (I.x:::t;,) .. eccovi! La..
73 .:Jl.:J1 I..r"
LETIURA IX
. } , ,',:,: i
) tlli" 'J " , ,',
, l - , '}(.I ;; Il - < , Il I - - Il ' I,..... - _cI ;;Il l' " I ' ,1\""
'-:' Y . j 0-- _ v: j 0JU-?
.1.1 l'il- -, .1.\'il -Lo! l. - :1:..-' " LJ- Il
:--'w:?:r-'J y>.J i .
c
-:-'J...u Y' d......J._ J -.r-'
(alcune)
-:JL)T :Y (altre) pj0- yJlj :;
. --
.c8 j fj
L_ yLo 0
1
il::'i.,l
J
clA;Joyj ;.JT .0)0,:UI
:.,.,tb

.
I . ,
VOCABOLI c.,JJ-A-
legge, i
0;l9
agenzia, e uI -> dJl5'J
attivit, pl. uI notizia, e L;
produzione, i
uI [8l
stampa, giornalismo

campo, settore, i uI cittadino, i 0'; J:oI;
J L- ,
cliente, i .:;j 0"y'j fastoso, splendido, a
J

cliente, (agente)
giornale, i
CONVERSAZIONE
\' 0-: ;,I! 0K: ,;Lo
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I
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III
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LEZIONE XIII 74
CONVERSAZIONE (segue)

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pl
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:JI.JJI [8J
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I e
ESERCIZIO
-:! y---4-'
'I
)1
Tradurre in arabo le seguenti frasi
Questo mio fratello insegnante in una delle scuole del villaggio.
Queste citt sono molto belle e grandi.
Questi miei amici sono medici e quelli sono studenti.
Questo il padre di Giuseppe e questa mia madre.
Queste case sono grandi e quelle sono piccole.
Questo signore si chiama (il suo nome ...) Muhamrnad.
Questa signora l'amica di quella mia sorella.
Questo mio amico ingegnere e quello operaio.
Queste mie amiche sono giornaliste, quelle studentesse.
Queste persone sono della mia citt e quelle altre sono di un villaggio vicino.
Questa casa dei miei genitori e quella di uno dei miei parenti.
Questo il posto dei nostri deputati e quello il posto dei ministri.
In questi ospedali ci sono molti medici e molti malati.
Queste sono le giornaliste e quelli i giornalisti.
Queste nostre societ sono moderne
75 T<- J J..JI
LEZIONE XIV
- - l 'l' o
.rr:": c-t...r
LA PROPOSIZIONE VERBALE d- l: JT
Essa costituita da un verbo e da un soggetto L; (agente), come
- .
elementi essenziali cui possono aggiungersi altri complementi vari.
La frase verbale comunemente strutturata secondo l'ordine seguente:
LSy;.1 .- +---- J->:- G
+----
(altri complementi) (complemento oggetto) (soggetto "agente") (verbo)
ILVERBO
JW..:>:
Il verbo arabo, nella sua forma semplice pu essere:
a. Trilittero (con radice di tre lettere).
b. Quadrilittero (con radice di quattro lettere).
A partire da questa forma semplice, indicata anche come l' Forma, si co-
struiscono le forme derivate o composte o.i..:y.Jf mediante delle aggiunte
che vedremo in seguito. .
Il verbo arabo, a differenza del verbo cos com' concepito nella nostra e in
altre lingue, non basato essenzialmente sulla nozione di tempo. Esso pu es-
sere presentato sotto tre aspetti fondamentali:
Il "perfetto" che indica un'azione compiuta o finita e comprende
.Lil
tutti i nostri tempi del passato.
L'"imperfetto" o "non-compiuto" che indica un'azione non terminata,
t.JL.:.ii
in corso o da effettuarsi e comprende, perci, il presente e il futuro.
L'"imperativo.
Un'altraparticolaritdel verboarabo chenellasuaforma pi semplice, rappre-
sentata nelle lingue occidentali dall'infinito, esso esprime uno stato o un'azione
compiuta dalla 3' persona singolare maschile. Cos, mentre noi parliamo del ver-
bo "scrivere" gli arabi parleranno di che significa: egli ha scritto.
Ci che realmente corrisponde al nostro infinito ci che in arabo viene chia-
mato J.:L..;,,;. nome verbale. Il masdar, infatti, esprime l'azione o lo stato che noi
esprimiamo con un verbo, come: l'andare, lo scrivere, il sentire ecc.

..J.

XI\ 76
I nostri participi (presente e passato) vengono sostituiti da due aggettivi verbali,
l'uno con significato attivo e l'altro con significato passivo, che chiameremo,
rispettivamente, participio attivo J-<.I-..Ji ,':"":1 e participio passivo ,.:....:1.
Esempi di verbi
studiare (egli ha studiato)
J-1
J
andare (egli andato)

tradurre (egli ha tradotto)

IL PERFETTO DEL VERBO SEMPLICE
,
"
Esso siconiugamediantedei suffissi aggiuntialle lettereche costituiscono laradi-
ce del verbo laquale resta sempre invariata qualunque sia ilsoggetto della proposi-
zione.
Ognunodi questi suffissi, eccetto la -.:., della 3"personasingolare femminile, vie-
ne considerato un pronomeagente J-..u e come tale varia in genere, nume-
ro e persona.
Il pronome di 3" persona singolare (m. e O, rispettivamente e con-
siderato nascosto nel verbo. La -.:., aggiunta alla forma il segno
del femminile. .
Coniugazione del perfetto del verbo "fare"

- - - - -
;;;- ,
Plurale

Duale

Singolare
I" perso abbiamo fano ho fatto
2" perso avetefano (m.)

avetefallo (f.)
. .
.avelefallo
(voi due m-t- f.)
haifano (m.)
hai fallo (L)


\
3" pers, hanno fatto (rn.)

hanno fano (Cl

hanno lana
(loro due rn.)
hanno }i1l10
(loro due f.)
ha fatto (rn.)
ha fatto (f.)
.

.

77 f-'- ('-'1)1 .r
OSSERVAZIONI
a. La desinenza della 2"persona plurale maschile, diventa quando se-
guita da un pronome suffisso, come in avete scritto ci.
b. La desinenza I) della 3' persona plurale maschile quando seguita da un
pronome suffisso perde la (l) I , come in ;0hanno scritto ci.
c. Ilverbo posto all'inizio della frase non si accorda mai in numero col sog-
getto che lo segue; resta sempre al singolare (m. o f.) a seconda del genere
del soggetto.
Es.:
Gli uomini sono tornati a casa
L'operaia andata in fabbrica
Le giovani sono andate in citt
Lo studente ha studiato la lezione
iljl;.-II - .'
. _.
pTJJ
J! (21
0-
d. La vocale della 2' radicale del perfetto varia a seconda del verbo: Nei ver-
bi di azione (transitivi e intransitivi) di solito una ; , come in ,:.r'.J.) ,
ma possiamo trovare anche una 7' come in J)accogliere e '-:"',;-3- bere.
Nei verbi di stato (intransitivi) una:' se ilverbo esprime unostato transitorio
del soggetto; una ", se il verbo esprime uno stato permanente del soggetto.
-' -'
Es.: - 0j-:>- -
crescere esser buono rallegrarsi rattristarsi
e. I verbi aventi come 3' radicale 0 o u sono soggetti a contrazione; se la 3'
radicale J, la contrazione con la u del pronome agente facoltativa.
Es.:
::..J

contai volsi lo sguardo esse maledirono
l. Tale Inon ha alcun valore fonetico; serve solo a distinguere un verbo al plurale da altre pa-
role.
2. Il del verbo essendo seguito da una i, cade e viene sostituito da una _ .
---
- -- - - - -
I
;.
'
._.
79 ? LEZIONE XIV 78
0_ ) 0_
.- -" 0_ ....
LETTURA X
LEZIONE XV


. . \ , .
t? J1
nel volto ...) J.j NEGAZIONE DELLA PROPOSIZIONE NOMINALE
E DEL "NOME"
f Jl 0;j(;Jf J
, ".
'';',..
{, -: 1. LAYSA "non essere"
t? J! .Lf jj

il:

-'";.0..._' ,II",,'
Comeginoto,ilverbo essere, che nellaproposizionenominale unisce ilpredica-
dT Ir Wl s 'llJi .. , '. I -.Li1'" >
,-,-, ,-r lT="'..J L _, .J 1':' yJ
to verbale alsogggetto, in arabo resta sottinteso al presente indicativo. Tuttavia, se
I -':'':' l. .s '.L J J'J
sivuoi negare quanto ilpredicato attribuisce alsoggetto, cisi serve del verbo
_. - _ v -r _.r:: f. " , '. , ..J
"non essere" il quale "perfetto" nella sua forma, ma "imperfetto" quanto al '; c;"- Il -,..'.' - _. ";-1 J'I c' III ,i-I' ,. -I '.-
..::....,? .<U? 0'" 3AJ o: dj)
significato.
t
JJ LJ il
La frase introdotta da
,
una frase nominale;
,
viene anteposto al sog- - .. - -
getto che prende il nome di r-:! e resta al nominativo. jJ tL;JT, JL:.-!i :L:JI
Il suo predicato, chiamato ;.,..;., va in accusativo oppure in genitivo prece- ...o.r:-I J1 ..;Jfj
-

, .i
..
.
. <l'
m,l
.... ,
....
"
,
":;,:.
;:1\(
,. Iq
I
,
',:.'r

VOCABOLI
, , ,
massa, e
.-r:-_- .
_ jO J"
Repubblica

traduttore, i
0J
campo, sello re, i

.:

I
cielo. I .:
CONVERSAZIONE
'J ,_,o
'y:'.J .', . r--:.r
duto dalla preposizione a meno che il predicato non sia gi costituito da una
preposizione e dal suo complemento o da un circostanziale.
l ,
u\Jj-Lo
visita, e d ->
sorriso,
uI
ieri
o-:
.i
Jamhiriyya, e
uI .:

-. -I >.) JI .
. , . u-"
i I

a-"b r>- c.r JSpi.:r.-:-: (L. + ::; =)

l" persona
2" persona
3' persona
Coniugazione di

HPI
(il parlante)
(o)
(l'interlocutore]
()
(l'assente)

s.,

L.:J
.
,


Ir--;J
,
:r:.J

L:J
,
L:...:.....:J


:.:......:.J
c.....:.J

80
LEZIONL X\i
Esempi

Questa lezione lunga :.,.
Questa lezione non lunga :.,. u-;J
<; _...
. LJl1 '- ..
Maria una nuova studentessa r-:..r
.. ..;
Maria non una nuova studentessa "-.J r-:..r
- , . ,-
Siamo di Damasco; non siamo
L:J
.'
di Damasco
(- di.) 1
Ho una casa grande e bella
-.' j
(- db l
Non ho una casa grande e bella
. j es: .
-. , L<- J':- il....;
In casa ci sono molti bambini
uJ-r---:' J _ 'q_
.. , L<- J' :.il . . .I
In casa non ci sono molti bambini
UJ-r---:' J _ 'q.
Queste notizie sono su un giornale
l";Jr J })-
di oggi
Queste notizie non sono su un J}). :.::...:...;J
giornale di oggi
. -il
P-::-'
I testimoni in Tribunale sono numerosi J ;;;JJr
-. L<- . ': Il - "
1 testimoni in sono molti Tribunale non
V:.f.:":-' . t.7- <...)'"'"':'
2. ALTRE FORME DI NEGAZIONE
a. Le particelle negative 'i e L.possono essere usate al posto di .:r-;J; in tal caso
la loro costruzione perfettamente identica a quella dello stesso verbo .:r-;J.
Es.:
L'uomo (essere umano) non ';Ll5' u-;J
,,- ... - .. .,.
pc/fetta in questo mondo
0G11 L./)1

81 r ..rW1J-,.JI
b. Il termine .f.:-l (diverso, diversit. altro) viene considerato "nome" ed gene-
ralmente usato come 1" termine di un'annessione; esso di solito utilizzato
comestrumentodinegazione davanti ad aggettivi. Talvolta,pu essere introdot-
to dall'articolo; usato da solo o seguito da nomi e pronomi assume significati
vari. Ilsuo caso quellovoluto dalla sua funzione nella frase, mentreiltermine
che lo segue va sempre in genitivo.
Es.:
Questa lezione non facile :.,. /J;.: ;;
Ho tradotto quell'articolo non breve
- _: il.'-: 4.iLJI db
f:"'- ..,r
a casa colleghi
. - -. J.:.Il JI L;..;.-
Siamo tornati con
j t:' - < j
ed altri
La gioia altrui la mia gioia.
l,t;Jfi..>j
c. La parola (assenza, mancanza, inesistenza) viene ugualmente usata come
strumento di negazione, ma solo davanti a certi sostantivi per dar loro un si-
gnificato contrario rispetto al loro senso originario.
Es.:
ordine, sistema
l"
l1...:,
.
disordine, anomia
I"lh;]f
allineamento, adesione non allineamento
d. La particella negativa "i, usata al posto di iUe prefissa al sostantivo, genera
un concetto totalmente opposto a quello.originariamente espresso.
Es.: _
accentramento
decentramento
(Il y:;
(t:j:;-JJi)
finito infinito (sost.
legale l" illegale l" Li:;\j)l
1 Sulla formazione dei nomi in 0 "nomi di relazione" :L...-:....Ji (v. Lez. XXIX/A).
-
- -
82
LEZIONE XV
LETIURA XI ;j
jj j jl5')i
- - - -- -
rSJ r-:.:J . :L:>I
L:)r .Y 00
. .
0Wj . '-c-'.;Jfj Gi:.:
1.7(\ ',. .';11 '" .. .' .. ':'(-\" 1-'1- I."
0lo..U l5 '-c-')\.b
- - - '
rlh, . J LJj
. (lh, Wj
-fui db . C!wr

.
.J
l
VOCABOLI
Arabia Saudita
trib
e.,
Marocco '-c-' ,;..:JI
permesso, a i
, - -
Regno, monarchia, e ..:>:
stato. condizione, i 0\ .s
ambulatorio, clinica, e 01..:>:
Emirato, i 0\)...1 ..:>: 0)\...1
'; ';

CONVERSAZIONE
L-,:;Ji
. _,

_ _
'
_ u:
'.
_
jl5')T db
.r-
'. 'I
_. _
(I 4J) l
': fJl
(... 0.0
- - - - _ ....
\' -. :\.;..l.- ::..Jlk
." , ..' ..' '-
83 J:""" cr,UI .r
LEZIONE XVI

L'IMPERFE'ITO DEL VERBO SEMPLICE
o.- J
:')l:J\ JLa....:,
'-:r! _ - t_
,
Esso si coniuga mediante i prefissi I0 l:? 0 ed i suffissi l:? I -' 0 aggiunti
alla radice del verbo. Questi ultimi vengono considerati dei pronomi agenti e co-
me tali costituiscono il soggetto del verbo (v. Lez. XIV).
L'imperfetto, in arabo, declinabile cosi come lo sono i nomi. Esso si pre-
senta sotto tre aspetti o modi fondamentali:
l. L'indicativo (nominativo)
t).:.J
f
e.,
2. Il congiuntivo (accusativo)
3. Lo iussivo (apocopato)
(-'Wl
Il modo dell'imperfetto sempre l'indicativo [(t;yJiJ) a meno che non sia
preceduto da una qualsiasi particella che regge il congiuntivo o lo iussivo.
1. CONIUGAZIONE DELL'INDICATIVO del verbo 'fare" j..;J
Plurale Duale Singolare .)
l' persona
2' persona
3" persona
facciamo
,
fate (m.)
"'F
u
fate (L)

,
fanno (m.)
fanno (L)

,

faccio j;..;1
,
fate fai (m.)

.
(voi due m.+L) fai (L)

,
fanno o _ fa (m.)

(loro due m.) -
,
fanno 0)12 fa (L)

(loro due f.) -
- ---
-------
84
EliONE X\1

SSERVAZIONI
a. La l' radicale dell'imperfetto del verbo semplice, porta sempre un
b. La 2" radicale varia a seconda del verbo ed necessario consultare il diziona-
rio in merito. Si pu, tuttavia, affermare quanto segue:
l verbi che alla 2" radicale del perfetto hanno una la mantengono anche
all'imperfetto; quelli che hanno una _, all'imperfetto prendono una
crescere
Es.: esser buono
, ,

ra!legrarsi 7'
,
esser triste
u..;->"
L.....
--"-'
e-r
J verbi che al perfetto hanno una
all'imperfetto possono aver una o
una _ o una _.
Es.: (5;
(: (: i:!-:J)

tornare scrivere
andare
2, L'IMPERFETIO CONGIUNTIVO si ottiene sostituendo con una la del-
l'ultima radicale dell'indicativo (nelle persone che non hanno e sop-
primendo la 0 finale in tutte le altre persone, eccettuate la 2' e la 3"persona del
plurale femminile che restano invariate.
3. L'IMPERFETTO IUSSIVO si ottiene sostituendo con un la dell'ultima
radicale dell'indicativo (nelle persone prive di )ed applicando la regola
del congiuntivo per le altre persone. .
N.B.
I nuovi verbi introdotti nelle liste dei vocaboli verranno riportati:
1. Con uno O pi segni fra: : :, indicanti la o le vocali della 2" radicale dell'imperfetto.
2. Con il loro nome verbale o masdar al nominativo, limitatamente ai verbi di I Forma.
3. Con l'indicazione dei complementi diretti o indiretti, ma solo se la costruzionearaba differisce da
quella italiana; cos, il complemento oggetto viene indicato da: c (persona) elo ..A (cosa) ed i
complementi indiretti dalle preposizioni richieste dalla costruzione dei differenti verbi.
85 ?
PROSPETTO DELL'IMPERFETTO (nei suoi tre modi)
pronomi
personali
lo
Tu (m.)
Tu (f.)
Egl
Ella
Voi due (m.+f.)
Loro due (m.)
Loro due (f.)
Noi
Voi (m.)
Voi (L)
Essi
Esse
! , ...
, ..
,

iussivo congiuntivo indicativo pronome

z
L,I
,






- ,
,

jJz>
.
,

81
-

G
G
.
,

,

, , ,
.


u
r--'.

;; "l
lr--'
, , ,
,


,
r

o _

,

OSSERVAZIONI
a. Nella iussivo, il della 3' radicale, se seguito da una I, si trasforma in _.
b. La I della 2' e 3" persona maschile plurale del congiuntivo e dello iussi- :1
va cade davanti a un pronome suffisso, cos come avviene alla 3' persona
!
maschile plurale del perfetto.
, ,

Es.:
c. La 0 preceduta da vocale lunga (v. indicativo), pu essere omessa o meno
davanti ai pronomi di 1" persona e L .
Es.:
I
II
- -
- - -
LEZ10NE XVI 86 87
r If,UI IfJ.J1
LETTURA XII ;j , CONVERSAZIONE

.;.
\ ',,\,',
_ a..-...:" _

li J'I I: \, . "
"
iL 'I r-.JL II,':"l
Lo-' o l:J s Y:'"' --.r" u-: _ ,i j->-'
... \ . -1.._' J ili:
" ,
,.,
Visita alla giovane ammalata
". ( ct?PJ'!! :-:--,-?I (perch{ !jU
,'ti l.l l ,,,.'\.L C.(l'\.L
._-., ... {",/,r
;y. d.'; 11 Jj l5;.31 ?JV
, -
,
.-.. ..::- - ..- (r--.: ...... ,,-
L'i>t'i(\.\l, o.......
o \ \ .-....... - Il I - o "'il < L
, " " 0:U-.U: ' LI .t..: 81o' L) '. - -j->-' _. ,i _' y-'
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. .J.) i _ Y ,f.-r-' ,.J --r-- .
I / r. (
UyJ' :)y-' j )1
."
ESERCIZIO
" f
.
Tradurre le seguenti frasi
Tomo a casa subito; studio la mia lezione e gioco con i bambini. >
VOCABOLI
u\Jj--4-0
Gli scrittori e gli scienziati scrivono molti libri e io mi rallegro nel leggerli
-- ,
IIII
(nella lettura di essi).
sentire " domandare 'J1 j .JI>
.J.Y---' C:-' : .:;,:.
I
Lascio il mio paese e il mio posto di lavoro per due mesi.
sollievo / riposo,
tristezza (triste G"j.:>- i .?
/
Il suocero di Nawl un caro amico del nostro medico; un uomo forte. al-
'l'lul:
, ,
to e bello di aspetto,
.1 !
esistenza
permettere
C:-'J-
L
CL
Nelle cliniche e negli ospedali, i medici e gli infermieri lavorano :

pericolo, rischio, )..1:1;.1 ,.,..b-


1 , -
I
per il sollievo e la serenit dei malati. lasciare, abbandonare
, ,
incontro, colloquio, i 01
malattia, e
ul;'1 -> UJ-'
stessa, medesima
I entrare )lI.J1> :
1 ,
serenit, calma
U,,1,l / I presentarsi

! j
I
Il

I
LEZIONE XVII 88
- Lt.Jl' o ili
LEZIONE XVII
.rr>: t-t
. ,
PARTICELLE VARIE
Comegi abbiamo visto, nella linguaarabaesistono solo tre categorie di parole:
nomi, verbi, e particelle. Qualsiasi parola, dunque, che non rientri nelle categorie
dei nomi o dei verbi, viene chiamata particella.
Oltre alle preposizioni 2J
J
:r;. (v. Lez. V), la lingua araba dispone di
numerosialtri tipi diparticelle. Talune diquestevengonousate solo davantiaverbi,
altre solo davanti a nomi,ed altre ancorapossonoprecedere, indistintamente, tanto
nomi quanto verbi.
1. PARTICELLE NEGATIVE "'; tI!
\... Posta davanti ad un perfetto, nega un'azione del passato.
Es.:
Egli non andato \... non ho studiato \...
Posta davanti ad un imperfetto iussivo, nega un'azione del passato.
Es.:
Egli non andato non ho studiato
rJ

W Posta davanti ad un imperfetto iussivo, significa "non... ancora".
Es.:
Zayd non ancora andato in ufficio
)1 L:l
Posta davanti ad un imperfetto congiuntivo, nega un'azione futura.
Es.:
! - t -
Non berr mai in questa coppa
u-
KJ
\ J- 1:L;1 J
'i a. Posta davanti ad un imperfetto indicativo, nega un'azione presente o
futura.
Es.:
Non memorizzo (memorizzer) 4tSJr dt 'i
quella parola
Non guardo (guarder) quella persona
)1 'i
89 F->- eUv j..J\
'i b. Posta davanti ad uno iussivo, rende l'imperativo negativo.
Es.: Non andare in quel luogo!
uLWI Jl 'i
'i c. Posta davanti ad un perfetto, nega un augurio.
Es.: Dio non voglia!
'i
'i
d. Posta davanti a un sostantivo indeterminato, in accusativo senza
tanwin, indica negazione assoluta della specie indicata
da quel sostantivo. -
Es.:
Non vi alcun dio all'infuori di Dio
'i
::
Questa visita senza alcuna utilit
w 'i
g z
Non c' male' non aver paura di niente! !&. t, 'i
,iJ". _,iJ".
'i e. Traduce la nostra seconda negazione "n"; il sostantivo (o verbo)
che la segue resta sotto l'influenza della prima negazione, sia essa:
- 'I '. I L'I 'i
... 4 LI' ..
Es.:
Egli n sente n capisce
,.,. 'i' '.,''i
rr--: -'
Non ha n sentito n capito
r; 'ij ,
N studier n scriver
'ij ,j
Non n insegnante n allievo IU'i' L:k: .: . 'I
-.' -' .
'i f. Talvolta equivale a (v. Lez. XV-2d).
Es.:
:!:,; , ';/
Questo un movimento inconscio

N,E.
,senso assoluto: ;J = noi contrapposto, a = si.
)lS = niente affatto! contrapposto a = sicuro, per l'appunto.
"
LEZIONE X VII 90
91
_..:.... .r
2. PARTICELLE CHE INTRODUCONO LO IUSSIVO
t
4. PARTICELLE COORDINATIVE

Le particelle: -G ,-G, prefisse alla P persona plurale ed alla 3' persona
di ogni genere e numerodell'imperfetto iussivo,costituiscono le forme esortati-
j / ....9 = e (congiunzione). La j, come la parte integrante
ve; esse introducono l'apocopato, cosi come le particelle negative L.:J 'r-J e
della parola che la segue per cui non pu mai essere scritta
in fin di riga da sola. Nella loro funzione di coordinazione,
talvolta ';I. ,
entrambe hanno significato analogo; talvolta, la indica anche
Es.: Andiamo! che vadano che vada!
cambiamento di soggetto.
3. PARTICELLE CHE INTRODUCONO IL CONGIUNTIVO

)1 = o, oppure; in frasi affermative.
sibilit ecc.
01 = che; dopo verbi di opinione, comando, desiderio, pos-
Es.: Scrivo o studio )1

'j che non, o anche ';II (forma contratta).


Es.:
. i
'I
= o, oppure; in frasi interrogative.
Mi ordin di tornare subito

Es.: Scrivi o studi?
(1 l
affinch, cos che... (finale)

, ,
_ J (l{ affinch, perch... (finale)
= ma, piuttosto; corregge un'affermazione negativa.

'*-l affinch non, perch non...
Es.: Non sei un allievo, :':":'1 .1 Q :.:-0
Es.: .,',,
ma un professore!
Vado a scuola per cl Jl
studiare
, ,
.:rr
,
= mai, giammai; negazione di un futuro (v. particelle
jJdJ;
= anzi, o meglio; rinforza un'affermazione positiva.
negative).
. "
, '-
l' .' -: :':":'1
Es.: Sei ospite mio, ;;J:,WI

....9 = cosi da, in modo che, affinch... in senso consecuti-
anzi della famiglia
vo-finale.
In questo caso, la particella assume il nome di 'fa' causale" in
= ma; la troviamo davanti ad un verbo o ad una proposi-
0--SJ
zione verbale.
varia soltanto dopo una frase o espressione di tipo:
quanto indica l'effetto di ci che la frase principale enuncia. Possiamo tro-
Es.: Torn, ma fuggi subito
:}Jj
Interrogativo Es.: Hai una penna cos eh'io

scriva con essa?
= ma; seguita da una proposizione nominale e regge

l'accusativo.
Negativo : Es.: Non abbiamo ima casa l'il wb 'I,) LJ
j
cos da andarci Es.: Ma il tempo breve
jJ
Imperativo Es.: Entra, perch'io entri con te!
= dopo, in seguito, quindi, poi ...
7' -- , , G
Es.: Lo guardammo, dopo
;'L:JL L.:.), Augurale :Es.: Magari sentisse cos
,J . ..,j r ' . .Jh; - -
da capirmi subito
salimmo in macchina

LEZIONE XVII 93 .T-"- ('-'UI cf 92


5. PARTICELLE INTERROGATIVE
7. PARTICELLE CHE INTRODUCONO SOLO VERBI

,

Viene generalmente usata davanti ad un Io ad un incoativo , :; .:
..lJU '..l..3 Messe davanti ad un perfetto servono a rinforzare il senso del verbo
il cui predicato non sia un verbo e in frasi verbali affermative:
oppure ad esprimere l'antecedenza di un atto. In italiano possono
Es.: ... JI tradursi con: "invero";"gi"; "certo"..., ma di solito vengono omesse.
Es.:
Pu essere usata in qualsiasi tipo di proposizione e comunque
il)
Ho (davvero) accettato t'invito! :'
,oj .'.i.. ,.c' ' davanti a :rJ e in frasi interrogative con alternativa ... (I..J).
Domani, forse, andr a New York ..:l' ' '. J'I
.J.)-!.r.::, .
Entrambe le particelle: l possono essere usate in contesti
vari, senza alcuna distinzione; non esiste in italiano alcuna par-
Mia madre pu non permettere ci

ticella analoga, per cui non vengono tradotte.
Usata come prefisso di un imperfetto indicativo, esprime un'azione
futura la cui probabilit maggiore di quella espressa dal solo verbo. 6. PARTICELLE VOCATIVE

.::..;;..: Viene usata ugualmente davanti ad un imperfetto indicativo per
- un termine che non sia in stato costrutto, il suo caso il nomi-
L., Il nome che la segue non prende mai l'articolo; se si tratta di
esprimere un'azione futura certa.
nativo senza tanwin.
Es.: ,
Domani il ragazzo andr J1 1:l Es.: o fanciullo" L. o signora! L.:..:. L.
,
a scuola
Oggi, mi recher alla facolt a J'I '.' ii 'I 'I u"
Se tale nome seguito da un complemento determinativo, il .', y
suo caso l'accusativo. Il nome in apposizione segue il caso di scienze sociali
).Ji
.' . . ('
Es.: o Gubrn, il poeta! , Wl '. I " L.
del vocativo che lo precede.
r
8. PARTICELLE LIMITATIVE
o luce del mio occhio!
"j;L.
...L:I Queste due particelle vengono usate sempre insieme: L:I
e
introduce
la persona o cosa verso cui si vuole attirare l'attenzione e si traduce con
Se si tratta di cosa personificata, o di un nome comune segui-
to da un attributo, il loro caso l'accusativo indeterminato"
"quanto a... ": la introduce il seguito della proposizione e in italiano non
viene tradotta.
o uomo )l;.t Es.: liberol,
. .J y.',..P
Es.:
Quanto al primo ministro. e;, L:I
Se il vocativo un nome comune seguito dal pronome suffis-
egli con il Capo dello Stato
so t.?)), quest'ultimo pu essere sostituito da una _.
Es.: o mio popolo!
L: I...L: I/jl ... I..: I traducono espressioni, come: "sia... sia"; "o... oppure': in
" .

senso alternativo.
I I
Il nome che segue porta l'articolo e va in nominativo, prece- Es.:
(' '""""r.
Gli studenti, come le studentesse,
L:l
duto o meno da L.
o studiano di giorno oppure di notte
I-ili . (-I) 1..:1 l'11 .
Es.: o ragazze! 0L;JI pi o ragazzi
cl) ,-!r '-!'-

- -
.......
:1. 1'
.
""-':1
-ii!.i .'


"
";..'
;' ..
.
LEZIONE XVII 94
,
ESERCIZI

a. Sostituire le particelle negative 'i ... utilizzate nellefrasi che seguono,
con: 'i .. .r-J :'i ...t:J :'i ...J
.L;.: . -

,<- diJ-I --- ;;-
_.. ,e:-J J
il J-I
r-- ;'

.
l-
. J1 J1 ;;j l-
o J:;- J1 l:: '1j l-
-'I
..r.
LL
.
'1-
J
.UI 1:1.11

l-
b. Tradurre le seguenti frasi
Ildirettore dell'aziendanonpermetteraglioperai diritornare in fabbrica prima
della riunione di questa sera.
Beviamo in quella coppa cos che i piccoli e i grandi sentano il nostro affetto
per loro.
I bambini vanno a scuola o di mattinao di sera; quanto ai giovani, di mattina
sentono la lezione del professore, e poi studiano a casa con amici e colleghi.
oamico, quando (Jo) tornerai in patria per scrivere le tue memorie (uV::')
e (cos) per rallegrarti con noi per quanto sentirai di belle notizie?
Non ho accolto(accettato)l'invitodei miei ospiti, ma permettera mio figliodi
accettarlo e di andare con loro in Oriente.
Andrai inEgittodomani con latuafamiglia? Sicuro! Tornereteinsettimana? (in
questa... ). Niente affatto, lascer casa e lavoro per due mesi!
Perchnon hai chiestoatuo fratello ilpermessodi entrareinufficio con luiedi
tornare a casa con la sua macchina?
Roma non unacitt piccola, ma grande; le sue vie non sono larghe, ma sono
lunghe e numerose.
95 ___ J'j..ul .......i..;---,Ui
LETIURA XIII
" - 2' ....., 0_
r.J-4 .)1
Invito ad un congresso internazionale
C'
, ....Jo:.
..
7
'.,'c.'f". \ 1'.\'.'l." :}\ ,;1..\
" ! ,- -'. _ . I "'-1 - e , I. l'' -o a> I -" - t .;; (I ' o i ;
Ur Ul.......J1 . UOb-.0;.J..l .r-'Y': 0Y'..l ...r:-!.J J-::-'
- .....'" .,\ v.' .\/.,-<: , , , ;'i' .: .' ",
tlj..:j tl.J.3-'j
- ... ' ,'l.' "'0'" j , \.t" (:" f... \ l . , p.',' _r, - l':' ,
. Jl00J1' Jj J :L,j
... - ... --' ".... f",o
dJ':J1 .- '. :-J1 8 '., , ,- I_!,' J
_ J _J .r-' _ _ o
j il J:!:I J
. P J r;J u-J 0
::r 0J?' J1 :r-j)1 uj..:.
- '- -, - - \ ',.' -
")1\ .-q - oi.b '- .:.. 1-\'11 .-'
tY.-"" .J - _'r _. .' t./-.J r-'
rJ rJ 1:
LdT

.. _... - ;; -
.. J
: ,
VOCABOLI l

campo, settore,

invito,
religione, i .>
congresso,
d ->
- :: g'
.r--->Y'
,
popolo, i

internazionale
i
-
nobile, generoso,
il)'.> r-!
relativo, a
:-:-' (o)
testimoniare (pro...) diritto, i
.>J--7'
occasione, i d .: assistere

riportare, scrivere ministro,
:1.J.3-' -> .r...J)
I
l
96
LEZIONE XVII
,
-
-
Il
Il
Il
CONVERSAZIONE

-'
:r
Wi

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C/! 0-,.:J-'
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-


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97
0--l:J1
_ _ uJ -- -
LEZIONE XVIII

IMPERATIVO - PARTICIPI -
.'-
l. L'IMPERATIVO

L'imperativo del verbo arabo si ottiene sopprimendo dalla 2
a
persona dell'im-
perfetto iussivo il prefisso ..:.. e la sua vocale breve.
r .'.
Se quanto rimane inizia con una lettera che porta un : necessario premettere
a questa parte una wasla h, eccettuata la IV Forma verbale che porta sem-
pre una I.
Nei verbi trilitteri, la vocale della suddetta I sar una nei verbi che alla 2' radi-
cale dell'imperfetto hanno un sar una in quelli che alla stessa radicale han-
no una _ o una :.
Nei verbi derivati, tale I porter sempre una _ .
Premettendo alla 2' persona dello iussivo la particella negativa ;; si ottiene il
nostro imperativo negativo.
Es.:
non scrivete!
I ' :J .
non scrivere'
Imperativo dei seguenti verbi primitivi
"
- -
I
I
l'
IW
Il
l
LEZIONE XVl1l
98
99
cf
2. I PARTICIPI 1'- J '\
\'""""_
3. IL DAR (infinito o nome verbale)

a. Il participio attivo r! rappresenta l'agente, colui che compie una
a. Il.J.i..;...:.; il nome col quale viene, generalmente, tradotto il nostro infinito.
azione o esprimeunaqualitostato nel tempo indicatodalla proposizionenella
Esso esprime un'azione o uno stato, ossia "l'atto di fare" o "il fatto di essere"
quale si inserisce. Nel verbo semplice trilittero in genere di tipo (<;)
ci che ilverbo significa. In questo senso, il un'astrazione e come tale
Es.:
non ha plurale ed sempre usato con l'articolo, a meno che non sia in stato
\ .: I. l. l. 'J' t (,
t: " \',UL l.
costrutto. -
r
r
4.Ll:9 I l:9
, r r
Es.:
Lo studio (l'atto di studiare) importante

Ilparticipio attivo,adifferenza deglialtrinomi, pu essere seguito daun comple-
mentooggetto oda altro complemento,analogamentealverbo dalquale deriva.
/"" _ t
Es.:
b. li tuttavia, in aggiunta al suo significato astratto ha anche un signifi-
a 0... 0_ .." ii
Ricerco la conoscenza e la scienza.
cato concretoe come tale si comporta come un qualsiasi altro nome. Il masdar . U
... ','
dei verbi derivati ha sempre il plurale in uI , come:
i" _ ....I_,..t \
li participio attivo di l a Forma, oltre al plurale sano, ha spesso un plurale fratto
usato come nome designante una categoria di persone.
riunione,
uI t4l
sorriso, 0L.L.:,1 ->- LI
-'. . r -'.
Es.:
.'
Gli studi scientific! sono difficili
Es.:
, '-;J)l1 , \-lU
LL,
scienziati operai studenti scrittori
c. Il dei verbi transitivi pu avere valore tanto attivo quanto passivo.
b. Il participio passivo r! rappresenta l'elemento che riceve l'azione
Es.:
verbale; talvolta nei verbi trilitteri, il cui modello (<;) J , come:
Il colpo del ragazzo
.J)f
'-:-' scritto; benedetto... oltre ad indicare che l'azione stata (il colpo dato o subto dal ragazzo)
l'_ , , c
La conquista della nazione
compiuta o subita, esprime anche la possibilit di una qualit passiva.

(la conquista fatta o subita)
Es.:
, , -
'-:-'J;""::";'
J ,,-

(l)' ! , -
d. Analogamente alparticipio attivo, il pu avere un oggetto proprio come eY---"
<I..:' '-;JY .r
.
bevuto permesso accettato sensato desiderato
il verbo dal quale deriva. Tale oggetto pu essere:
bevibile permissibile accettabile credibile desiderabile
- retto da una preposizione, se si tratta di un complemento indiretto.
Es.:
.v,
Lo studente ottenne un diploma
.,.
l. Il participio passivo dei verbi intransitivi, pu essere usato cono senza la preposizione voluta
prima di rientrare in patria dal verbo. Nel IOcaso, si accorda col nome che qualifica solo in caso; la concordanza in ge-
nere e numero data dal pronome di richiamo, suffisso alla preposizione in oggetto. Nel 20
caso, segue l'accordo dell'attributo. J1 ty.jl
Es.:
Lo studente rientr in patria dopo .k, o.:l)l, J-I .-'
z- ,._
Il diploma desiderato
aver ottenuto un diploma
L)..r--if /
/

(
I
...
rnasdar
il capire (comprensione)
il sapere,
la bont
la scienza
'-

, '.

s ,

l'agire (azione, atto)
l'andare
'.

Jl
la testimonianza OJlylJf
1. Il rnasdardi tipo (o) chiamato JJ..a..; in quanto !DIZla sempre
con una ,)).
entrambi i casi lo troviamo sempre in accusativo indeterminato.
e. Il J.:l...;;, talvolta, pu sostituire un imperativo o un imperfetto indicativo; in
2. Nelle forme derivate, il corrisponde al participio passivo; spesso
Es.: indica un luogo reale o figurato e non l'azione verbale.
Es.:
Pazienza! (pazientare, ; Saluti e pace! L;)l:.j
...'" li ,
L . .Q punto centrale pendio

Lode a Dio! iil10l:>.:....:..: Grazie a Dio!
3. Il .JJ..a..; pu essere usato direttamente o indirettamente tramite l'uso delle
particelle: L. + perfetto; + acc.; :)+ congiuntivo.
Es.:
f. Il verbo semplice trilittero non ha un modello fisso di .J.:l...;;, come avviene
Lascer la casa dopo il tuo rientro
ur
per le forme derivate. Certi verbi possono avere pi di un nome verbale o
.J.:l...;;, tutti esprimenti la stessa idea oppure ognuno di essi avente un signi- ... dopo che tu rientri . ,- GG
l 1'1 - ,- / ,-- 'I ..l......J ...Lou 0
.
ficato diverso. Si possono contare circa 45 tipi diversi di masdar per la I For-

m,; Cm i pi wmun,m,nt, u"ti tcovi"",o i "goenti' '" ,h,,,'':'"',o'a", _
JI
100
LEZIONE XVIlI
2termine di una annessione, se il e il suo oggetto si susseguono.
Es.:
-I ... 0... t. -" ,
La scrittura della lingua araba

difficile per gli occidentali
-.

\Ii - complemento oggetto, nei verbi transitivi, setra il e l'oggetto s'inter-
pone il soggetto cc..kL;)) del verbo; in tal caso l'annessione avviene tra il
(0L;.;) e il ..kL; (-J! :";L;.;) .
. ', (\ (
Es.:
1'- J' -: 'i- Wl J'<
11 comprendere dell'uomo la
_
storia cosa non facile
La sua conoscenza della gente L:t." ( Lill) - t-il . -
L.Y' _ L.Y' ...J"-A
molto importante
La conoscenza della gente da parte sua... ... .J.::; L.Y' Wl
101
verbo
. . .
capire
-l':'
sapere

' .
essere buoni
- 0---=>"
.
agire,fare
andare

testimoniare
JI:


.
studiare
venire, tornare
:
esserefacile :J-;.:.
.
conoscere

OSSERVAZIONI
P cr
(diploma, certificato, martirio)
lo studio d..!;Jf
l'arrivo, il ritorno
la facilit ;J;-:Jf
la conoscenza
modello
,


'"
1-
O


.
:Jk3 V
.

1\
.

'"

.
Cl L.,lQ..;.)l..:,

.\

102
LEZIONE XVll1 -:
p,
,c ...
t" ,- ,
J
ESERCIZI f 0-:!.J
(1-"" ,1.. )./ -
a. FO,rmaredelle frasi sulla falsariga delle seguenti
C
'> J,fi \r .:
J,.",c.::,,\y ,,- i: _ ii 1" ))\I Vi >"'\l :
). I(--" L. 'L..,.;JI . J-I u! Jl:,..
.J 'Y..r \-\ . C' rr:: ..J _.J ..J' . .J . _ n,l
'J oC"J)'''- -_ , - - - r b
.LJI - - "1 \.:1 Jw,)'\ . \.:1
_ _.J __. _ _.J.J
'J - InO,tl - _J , - _ J
.' -. 1 ,.> w:q 0WJI
'r'-r".J _-:..r-' _ ..r-- . I
;;: _ , _;;,
1-'1 L_L:JI l' 'I .. II - . I 1-' -
J" _ - - - _ _ '---y'" r:-: . r-'"
_ - c,\.. 1 <'.J 'I:.
";.:
"-!;;.f/"", Q'-Vo'
r
1e{;l) C\ t\I'I\L-
t', i ,.. ' J' r .' r- t:' . ' , I '.
.
. '. 'C r . " ,- J
, I ,lI VOCABOLI r: ,.'C' \.... .. ( r ,_ r( ... .r -n. -.c-' 'r: '-J
J \ .. \.-1.(
d'J' :C'_
questione, i ;;: Igiardino d'infanzia JL1 L.i)
sicurezza e pace r)l:,j c;.i Ivicino, i (di casa) -> .JG:-
.- - ..
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<.rtJ.i-
, -,
.:.' Y:-"
esaminare J/:;'/.-a> : I Governo, i wl
,/.r
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sentenza, e
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notte e giorno .J'-y-' _ posizione. i su... uljy
, .
fr.:;: ilt., , '. Il
soluzione, i
J->.
M.E.C.
_,.J.J.J
- ,
desiderare mercato, i Jlyl->-
Or
b. Tradurre le seguenti frasi
'.L:;;
1 Gli uomini del Governo lavorano giorno e notte (in arabo: "notte e giorno")per
non lasciare (affinch non...) lavori importanti senza soluzione.
'.(" . ' t' FtimaeNawl desideranostudiare laquestionedellapace edellasicurezzanel-
le regioni orientali e occidentali, anzi nel mondo intero.
I nostri Ministri hanno tenuto una riunione per esaminare laposizione del no
stro Governo nel Mercato Comune Europeo (M.E.C.).
_.01.
103
T>- c:-..... l:J1 cf ).01
LEITURA XIV

. .' , . Jl
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e- c.,..-L,..,.... J,' I ...
Il rientro in patria del capo del governo
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J (y
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VOCABOLI
pubblico =1= privato ;:."aL>. =1= numero, ->-
chiarire
- -
Cr :Cr
seduta, e 01 :L:...l;..
-- ,
risultato, i ->- sedersi

CONVERSAZIONE
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J
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I
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104 105 LEZIONE XIX
? r-U cf.J.J1
Propriet di questa forma
LEZIONE XIX
- LlJi o
l.JIJ
a. PU rendere transitivi dei verbi che sono intransitivi nella loro forma semplice
o rendere doppiamente transitivi quelli gi transitivi nella I Forma, esprimendo
cos l'idea di far essere o far fare qualcosa (qc. = --"') a qualcuno (qn. = o).
VERBI DERIVATI O AUMENTATI Es.:
migliorare qc.
-li>
essere buono
_ 0.-, otr::._

-

caricare qn. di qc. -li> o J:-;. portare qc.
-li> : J:.-;.
-
insegnare a qn. qc.
-li>
sapere
o -lI>:
Per esprimere delle sfumature diverse rispetto al significato primitivo di un ver-
bo, generalmente espresso dalla sua I Forma (trilittera o quadrilittera), l'arabo si - ;::;;-
insegnare a qn. qc. -li> o Lfj:> studiare -li> U--J:>
serve delle lettere: 0 I 0 J" che, aggiunte alla radice del verbo, secondo modelli
b. Pu esprimere frequenza o intensit:
fissi,dannoorigineadelle formeaumentatedicui riporteremole pi comunemente
usate.
Es.:
-
massacrare, trucidare uccidere

Il

Non tutti i verbi vengono necessariamente usati nella loro forma semplice o in
tutte leforme derivate, n le modificazioni disignificato da unaformaall'altrasono frantumare, fracassare rompere
.rS :rS

costanti. Infatti, ilsensodiogni verbo, appartenentead unaspecificaforma, sicoglie
meglio con l'uso e lascopertadel verbo nel suo contestoproprio. Sipossono, tutta- c. Pu essere estimativa o dichiarativa.
via, dare certe indicazioni orientative che per non hanno un valore assoluto.
Es.: .
. "
credere (vidimare

J..l-.O dire il vero J..L.o J..l-.O La coniugazione delle forme derivate, quanto alle singole persone ed ai diversi
aspetti e modiverbali, identicaa quella della IForma. Infatti, si aggiungono sem-
smentire mentire _
pre gli stessi prefissi, gli stessi pronomi agenti e le stesse desinenze.
III

Nella presentazione dei verbi derivati, il masdar viene deliberatamente omesso. d: Pu avere valore denominativo in quanto derivante da un nome:
Verr indicatonei verbi diII eIII Forma,solose ilmasdarsi forma su unodei mo-
Es.:
.,'" - , ;:;; -
delli meno usati, La sbarrache, talora, lo precede sta ad indicare l'uso del doppio
far festa festa, e :>G.I ->
masdar.

-
salutare qn. salve, pace a te! ! r
I
I II FORMA j.;J(: ::)

I
La sua caratteristica il raddoppiamento della 2
a
radicale mediante il segno:. ESERCIZIO
o

La sua coniugazione segue il paradigma che riportiamo:
Fornire per iscritto il paradigma di ciascuno dei seguenti verbi

,
(1) ;;1:;",/
organizzare parlare

parto passivo parto attivo


masdar imperativo imperfetto perfetto
consegnare qc. a qn. preparare

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- . - -'"
radunare (persone) offrire

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L Il masdar.dei verbi che hanno come ultima radicale una delle tre lettere: _ '.J 't.?' sempre
" -
di tipo :i.kZ decidere asciugare

..

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102 103 rs- 2l:J1 eTJ.JI
I,F7.10NE XVl1l ,.>l",',
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D _ -, Q
LETIURA XIV ;? O$\.;Jl
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ESERCIZI ' l ,t,V .....
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, ty.J a",. Formare delle frasi sulla fa, a delle seguent\" l
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\\1-10)"" (VU., , , ' _ l' A
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F/ cc-: ..b:\;Y""l
Il rientro in patria del capo del governo
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questione, i r,\'.C" Igiardino d'infanzia L;j:;
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sicurezza e pace
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VOCABOLI
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notte e giorno
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pubblico =1= privato ::..,aL;.. =1=
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M.E.C. iS') iT 25;JI
chiarire Cr :. Cr
- ,
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mercato, JIy:1 0y risultato, i
t/-
CONVERSAZIONE
b. Tradurre le seguenti frasi
\ 15J>1 r:\:; ;
Gli uomini del Governo lavorano giorno e notte (in arabo: "notte e



numero,
,)1..u.1 ,).:u,
seduta, e
, ..
o l.;.
sedersi
, I -'
I.fy-': :
iJ:)W
J1 :;
non lasciare (affinch non.,.) lavori importanti senza soluzione.
\ :5;J1 ::-L.PT 4 J1 !)W

Fatima e Nawal desiderano studiare la questione della pace e della sicurezza nel-
o 0.... - '
le regioni orientali e occidentali, anzi nel mondo intero,
ti- l:'
LJ
,
I nostri Ministri hanno tenuto una riunione per esaminare la posizione del no-
\ J-' d...C " 0.) -,;-iT 0 o
.. ' o oY':' j o _ o - stro Governo nel Mercato Comune Europeo (M.E.C.).
- -
- - - -
104
LEZIONE XIX
LEZIONE XIX
VERBI DERIVATI O AUMENTATI
.... 0.-, otl)....
;..L.:j:oJl JW'i!
Per esprimere delle sfumature diverse rispetto alsignificato primitivo di unver-
bo, generalmente espresso dalla sua I Forma (trilittera o quadrilittera), l'arabo si
serve delle lettere: -:., I 0 cf che, aggiunte alla radice del verbo, secondo modelli
fissi,dannoorigineadelle forme aumentatedicui riporteremolepi comunemente
usate.
Non tutti i verbi vengono necessariamente usati nella loro forma semplice o in
tutte leforme derivate, n le modificazionidi significatoda una formaall'altrasono
costanti. Infatti,ilsensodi ogniverbo, appartenentead unaspecificaforma,sicoglie
meglio con l'usoe lascopertadel verbo nel suo contestoproprio. Sipossono, tutta-
via, dare certe indicazioni orientative che per non hanno un valore assoluto.
La coniugazione del1e forme derivate, quanto alle singole persone ed ai diversi
aspetti emodiverbali, identicaa quel1adellaI Forma.Infatti,si aggiungono sem-
pre gli stessi prefissi, gli stessi pronomi agenti e le stesse desinenze.
Nella presentazione dei verbi derivati, il rnasdar viene deliberatamente omesso.
Verr indicatonei verbi di II eIIIForma,solo se ilmasdarsiforma su unodei mo-
delli meno usati. Lasbarrache, talora, lo precede sta ad indicare l'uso del doppio
masdar.
II FORMA j...;J (: ::)
La sua caratteristica il raddoppiamento della 2' radicale mediante il segno:.
La sua coniugazione segue il paradigrna che riportiamo:
,


(Il


parto passivo part. attivo masdar imperativo imperfetto perfetto
l. Il dei verbi che hanno come ultima radicale una delle tre lettere: _ '.J '<.?' sempre
di tipo
105
r r-l:JI ""J..J1
Propriet di questa forma
a. Pu rendere transitivi dei verbi che sono intransitivi nel1a loro forma semplice
o rendere doppiamentetransitivi quelli gi transitivi nella I Forma, esprimendo
cos l'idea d far essere o far fare qualcosa (qe. = ..Jb) a qualcuno (qn. = c).
Es.:
migliorare qc.

essere buono

caricare qn. di qc. .Jll o j:> portare qe.
.Jll : J:-.>-
"
insegnare a qn. qe.
.Jll o
sapere
.Jll
insegnare a qn. qc.
.Jll o U".J"'
studiare
.Jll - U".J"'
b. Pu esprimere frequenza o intensit:
Es.:
massacrare, trucidare uccidere

frantumare, fracassare rompere



c. Pu essere estimativa o dichiarativa.
Es.:
credere (vidimare

0';""'; dire il vero 0...L.o J';""';
smentire mentire L-JlS _
d: Pu avere valore denominativo in quanto derivante da un nome:
Es.:
'.... - , - ;; -
farfesta festa, e ",G.l --->
..!..;--'-:
- . - -
"
salutare qn. salve, pace a te! (DI

, -
ESERCIZIO

Fornire per iscritto il paradigma di ciascuno dei seguenti verbi
; . -
organizzare parlare
[JS

consegnare qc. a qn. preparare
rL

... .:;; -
radunare (persone) offrire
f.u

_ ... c:.
decidere asciugare
.J:r
- -- -----
--
-----


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....:...


'\:,;

.,r ."
'1111
,.
'
106
LEZIONE XIX
III FORMA J,.&L9 ( : : I - )
Essa caratterizzata dalla presenza di una I (Alif) dopo la prima radicale.
T:"l.', r ". ,..i e ,Ii-> r: .s ./ ,....; (.l'' [
Paradigma:

Questa forma generalmente transitiva, infatti:
a. I verbi intransitivi nella I Forma diventano transitivi nella III.
,
Es.: .
. .
intrattenere qn.
o
sedersi
U"}-:;-


b. I verbi di solito transitivi nella I Forma esprimono nella III Forma l'idea di
sforzo, provocazione o intentOdd"ire qualcosa nei confronti dell'oggetto.
Es.: . . .
_
contendere qc. a qn. .J1> o :..Jl.io vincere :i..:.k

o

, ..
gareggiare con qn. / o;;L precedere
c. Iverbi che nella IFormaindicano una qualito stato, nella III Formaproietta-
no tale caratteristica sul loro oggetto.
Es.: .
essere cortese
o
essere bello Jw. :
d. AnchelaIII Formapu essere denominativaepu perci derivare daun nome.
Es.:
viaggiare

viaggio, i ).,i.....:1 ->

J
ESERCIZI
a. Fornire per iscritto il paradigma di ciascuno dei seguenti verbi
confinare, abitare vicino .J1> / o aiutare qn. in qc. / ci o .kL
associarsi a qn. in qc. J o opporsi, resistere ...JlJ / o rjL;
.
incontrare, affrontare ...JlJ / o j..J.; esercitare (attivit) ...JlJ 0-.JL.
.
tentare, provare a ...0\ J,L,. corrispondere con qn. o /J..:.L
107
P el:J1
b. Formare delle frasi sulla falsariga delle seguenti
J- Y
.
l5:i;.l J- rJ
4;;)

2_ .. 0.... ..

y,j

L:l5' iJjJl
. u-- 0;;..]T . ..
.. .... '-I.. ... L.
oL1 o:i<"'!J.tL II 1'L:, l': \ '1: LJ..: ..'. "11 U,L;
.J:":: _. (5, f _ LY.-" -' -'y .
.0 .'J
.
J)G. <. II .i , '.ii . .
_.' u-::!..J , _. J (5< L..J" y'...JY
. . .
.
.J
VOCABOLI U lJ"j-A--l
.
complimento, i 01 -> Firenze
la Municipalit d...> bevanda, e
. -....
,
organizzazione, i 01...> canile, i Li'Y./
, .
abitare, alloggiare J.-:.: lasciare per..., partire Jl.J1>
. .
conversare o / Inghilterra / (;
Londra .:GJ parlare con qn. i: rIC/
c. Tradurre quanto segue
Il presidente dell'Organizzazione di Liberazione della Palestina partitoieri per
Washington per tenere l un (certo) numero di conferenze importanti.
Quei signori, stamattina, sono andati all' Ambasciata del Libano in Roma per
chiedere l'autenticazione di un certificato molto importante.

108
LEZIONE XIX
Uno deideputatidel Parlamentolasettimanaprossimalascer Romaper Parigido-
ve assister ad una conferenza internazionale sui diritti dell'uomo.
Inostri ospiti nondesiderano partire primadi questasera; andate alla riunione dei
giovani e saranno lieti di incontrarvi e di conversare con voi.
Pace su di voi! Su di voi la pace!
Come state? Bene, grazie a Dio (lode a Dio), e voi?
Noi stiamo bene; quantoaSamir, ancoranoncihascrittodalsuo nuovoposto dila-
voro. AbitainFranciacon lasua famiglia e lavora con altrigiovani di quella nazio-
ne.
IV FORMA j..;J (:

l)
Questa forma caratterizzata dalla presenza del prefisso I seguito dalla prima
radicale recante un : .
,
Paradigma:



a. LaIV come laII Forma, prevalentemente causativa o fattitiva. I verbi intran-
sitivi IFormadiventano transitivi nella gitransitivi nellaTdl-
ventano doppiamente transitivi nellaIv Forma.
Es.: -
' "
onorare /o(ySl
essere nobile
(JS
informare qn. di qc. .':":"' / J> o
sapere qc.
.':":"' jl J> ::
"
far sentire J> o
sentire, ascoltare

,
o
mostrare J>
apparire, sembrare
J;..t::
b. Il senso causativo sitrova anche in molti verbi denominativi o derivanti diret-
tamente da nomi, come:
Es.:
fruttificare


frutto,
-->LJi
c. La IVFormaindica anche movimento verso un luogo o l'entratain un periodo
di tempo o in una condizione, come:
Es.:
trovarsi al mattino, divenire
- - 'I
avvicinarsi (tempo)

109
r c-l.:JI lYJ.J1
,
ESERCIZI

a. Fornire oralmente ilparadigma di ciascuno dei seguenti verbi
"
alloggiare qn. inviare qc.
Jl J>
annunciare a qn. qc. ::; o far capire a qn. qc.
J> o
- " - "
informare qn. di qc. farsi musulmano
.':":"' o
r--L:
1
introdurre qn. o informare qn. di qc. o;-;.1
,
-
completare J> J-:SI renderefelice qn. o
b.Formare delle frasi sulla falsariga delle seguenti
.
01 JLj r0
l
j
_ ;-1 - ": '

. j] 01 jjb-
1-: JllCJ -. .: il -. JL'! '. - :,il ' -- il -. I:j -s
__ . __ JJy-' .r..-!y-'
,
0... '" ...
. J :3ybJl
,j
VOCABOLI

i1
,
I- L - ..:>- 4..L......-
mezzo (tramite),
0:' .
uomo, uomini (coll.)
f'-7
umanit :G.A
combattere o
collettivo, a

groppo,
uI
cultura, e uI ..:>-
civilt uI ..:>-
c. Tradurre ilseguente brano
Ilproprietariodella ditta facapire aisuoi operai l'importanzadel posto di lavoro
nella vita di un individuo. Li informa anche che completer in breve tempo le
opere relative all'alloggio di chi non ha casa.
- -
110
LEZIONE XIX
___ ....J
j ; ;': (- ,,- ;;)
V FORMA
caratterizzata dalla presenza di una y,aggiunta alla II forma.
4,"o . ,
Paradigma: =: J: 2

Questaforma riflessiva dellaII Forma(o anche della I) ed ha spesso.unsignifi-
cato che l'avvicina al nostro passivo col quale viene tradotta.
Es.:
moltiplicarsi )..C moltiplicare ;.s
:::: ;:: -
avvicinarsi avvicinare
'-:-'yJLJ
asciugarsi
: Q -::
asciugare t :
-- ;;; -: .;:::
dividersi dividere
0f-'
-
avvolgersi avvolgere
lavarsi lavare
- J-.:l
Talvolta, anche la V Forma denominativa, come: =farsi cristiano, da
nazzareno .. = farsi egiziano, da:,.....;.. Egitto.
VI FORMA (; : l _
caratterizzata dalla presenza del prefisso 0,aggiunto alla III Forma.
,
Paradigma:



Nella VI, come nella III Forma, ritroviamo spesso l'idea di reciprocit. La VI
Forma riflessiva della III e, inoltre, contiene l'idea di finzione o simulazione.
Es.:
far conoscenza reciproca cooperare, collaborare
-
completarsi a vicenda j;;lS3 capirsi a vicenda

facilitarsi le cose tollerarsi a vicenda

discutere su, esaminare qc. J fingersi malato

avvicinarsi l'un l'altro dividersi gli uni dagli altri ;:';.:,l..;5
111
1'----l:J1
VII FORMA
(c ; ; Jl)
E' caratterizzata dalla presenza del prefisso 0 , aggiunto alla radice del verbo,
Tale 0, per ragioni eufoniche, e' preceduta da una \ al: ',-.aL..
(" . '
J! f<.t\/'' (.',
Paradigma:
J;.2-:

La VII forma esprime l'idea di neutralit': e' passiva e riflessiva della IForma.
Es.:
ritirarsi
ritirare qn./qc. ..Jbjo _
-
scoprirsi, rivelarsi scoprire, svelare

. -
riflettersi su...
tfi
riflettere, rovesciare

.::..9-
andarsene
-
allontanare
---.9y:, :: L.3y.;

cancellarsi
(1)--- "Ir---'I
cancellare
- 0=--'
,
ESERCIZI

a. Fornire il paradigma dei verbi riportati in questa lezione
b. Formare delle frasi sulla falsariga delle seguenti, usando i suddetti verbi
nei vari aspetti e modi
o JJ r>j ,-;,: J4Jf j.:l
j
l'_
o
. [L:Jf 0J; : :S3 ;- P
4.:..:L:., il I.<- ;i -.f--lf
- . , - _.J '-F' _ -! . r - .

l. Se la Ia radicale i'questa pu assimilare la 0 caratteristica e prendere una
I
- - -
I
I
I
I
: LEZIONE XIX 112
113
LJ"-,..ul
_ o,.. _
o 0_ .....
LETIURA XV


LEZIONE XX

-;; --: .... t:!-

Frasi varie
VERBI DERIVATI (segue)
. (nessuno) J.;- gl.rJI
- - .. - - r,.' 'Jf)!:
VIII FORMA J ; ;1 (: : ..:.. : l) o j- L J' :- Il iI.) IGI- . -L;. . iLJI -JL:.-jl 'j
-v-: cl _-' " VA -
- l> . '0 O"
caratterizzata dalla presenza di una 0 che separa la l a dalla 2
3
radicale.
- - _ C! -' cl

Per ragioni eufoniche, anche questa forma porta una I, nei seguenti modi:
.< - "!L:.-'< JL:.JI ..':<-l:. JL:.- \"[;
Perfetto - Imperativo - Masdar. .
<.f' -' rY .-'.J _ _ cl rr-.J -'.., -' _ -' . -! I.Y
,
-
Paradigma: J: 2
. :J ci ?4
1
j l

. J
L'VIII Forma riflessiva della I Forma e si avvicina al nostro passivo. Essa assu-
me spesso l'idea di fare una cosa a proprio vantaggio; talvolta, indica anche recipro-
cit e in questo caso si avvicina alla VI Forma.
. :r
of
J _J?L:JI ?J-G
G.... D.... G... _ ...I, l ....
Es.:
'- - I . d)..;;.J1 (j- WlJI
riunirsi riunire, unire
I
I
I
problema, i
VOCABOLI
,
...::;
lezione pubblica 01 ...::;
- .... " ...'''' t: 0.... ... {.,,(' 1.;(
stica dell'VIII Forma.
'I
I
jl u;5' Uol
Es.:
l,
contattare qn.
'-'
arrivare
: J-.;j
'j (I -! l
I
inseguire
- - EI
seguire - ":"/ - - "
- .-il (L. + '-' =) -

.-t;:-'
..r..-!y _. H r
prendere, adottare prendere :G.I :G.I
J J?L:JI jB
consultarsi

ordinare, comandare

I
(j- 1b.11

antico, vecchio, a
i
gli antichi
/
CONVERSAZIONE

O
trasferirsi J ',I trasportare, riferire

. ,
ulJj--A-a
. -
,
differire, variare lrUbl
seguire, venir dietro uL; UJ;.
fazzoletto, scialle
I "
-
attendere

guardare
..rb Jl
I
nemico, i ->
coraggio
(
' -,
.
liberare (libert = !
Mutamenti orto-fonetici caratteristici dell'VIU forma
.
q
I
Il
a. Se la 1
3
radicale : .J /0,e talvolta : , essa si contrae con la <.:> caratteri-

115 UJ.r----J1 v 114
LEZIONE XX
Elenco dei colori pi comunemente usati
b. Se la la radicale una delle seguenti lettere: j / / .s, la ...:.. caratteristica si
trasforma in . Mentre la j non si contrae se non con un'altra j , la assi-
bianco ..>
rosso i

i
, '
mila la o da essa assimilata.
..> ;1);..:. "'j...:1
azzurro i 0:;)
nero
Es.:
verde

giallo J.-.:, I)...; i I pigiare
("""""'.J-("""""'.J affollarsi
o
sorreggere bruno .,;,:: -> l';'':'i y.:.:I
grigio
i
appoggiarsi su qc.
:r-r-"'
. , -
tlli' . Ili'
marrone
(caff = ') :i;; -; " t : arancione -_ -:r i l,r -:r.
ricordarsi di qc.
ricordarsi
u-: -
c. Se la la radicale u /k, la ...:.. caratteristica viene assimilata da questa:
Es.:
, ;; g -
'-
ottener vendetta
.J _ vendicare :
X FORMA
-. ' ,
subire un'ingiustizia opprimere
t-i-11
Questa forma caratterizzata dalla presenza del prefisso G......:I aggiunto alla
radice del verbo.
,
Paradigma: J; :': j;..21
d. Se la 1" radicale : Li'"/ c.Jo /k ,la ...:.. caratteristica si trasforma in k. ... ............ - ...
Es.:
La X Formapu essere causativa - riflessiva della I Forma o riflessiva della IV
-
Forma. Essa pu essere anche denominativa ed estimativa e, spesso, aggiunge al
elaborare, congegnare fare, fabbricare :
verbo semplice l'idea di ricerca, intento, richiesta o altro.
essere agitato battere, colpire ,-:-,:rJ>:
Es.: _ _ - O"
, ,
completare j:5' /J.$I/
interrogare qn. su qc. ;;:. o
apprendere, informarsi sorgere (astro)
colonizzare y..:21
chiedere informazioni lro F!
diventare di pietra
usare, utilizzare
. - _!:'i
IX FORMA
(::: D
durare, protrarsi (di tempo) 0)..:..:1
stupirsi, trovar strano

caratterizzatadal raddoppiamento dell'ultimaradicale edalla presenzadella I.
ESERCIZI
,

Per la sua coniugazione si rimanda al verbo contratto (v. Lez. XXI - Parte II).
,
a. Fornire il paradigma dei verbi di VIII e X Forma su riportati
b. Formare delle frasi sulla falsariga delle seguenti
Paradigma:

J)l.jl


0'1 '.- 0:1 La. .4... '-,- :-1;/,1
_ ,t_. _ _. -- lr - - -!- - , r...r" '
Questa una delle forme verbali meno comuni fra quelle qui riportate; essa si
... li'... ".
. .
l;
-; forma a partire da aggettivi indicanti colori o difetti fisici.
. u-W1 !,i 0y
Es.:
.'I.I r" - ,:, - ! - - I. . J'I ' -"I - '-: o , ' o" - ", I
'l.r.:-'-:'l) l/-
essere/divenire curvo

..ingiallire ..arrossire ;..:..;.1

:
AA
TABELLA RIASSUNTIVA DELLE lOFORMEVERBAIJ
.,<" ,., ,.:1
Il
Il
Il
Il
I
I
I
I
I
I
Il
Perfetto Imperfetto Imperativo Infinito Participi PARADIGMA:
, '-
,i
uL.
t-:'L:,; .r , ('"""',
attivo
passivo
,-
VERBO:
('"""',
,
transitivo ,
J ; IO Di azione
-
intransitivo
, Vario
j;Ji permanente :
Di stato
(intrans.)
transitorio
z
Causativo, fattitivo, 2
,
estimativo, intensivo
,
Transitivo di I
,
:ili.l4.: J-S-l; Reciprocit, sforzo... 3
Transitivo di I
Jw
,
Causativo, fattitivo 4 ,
Transitivo di I
5
J:
,
: :; J: J:;: : Passivo e

Riflessivo di II
, ,
Reciprocit, finzione 6 J-S-k.:
Riflessivo di III
,
Riflessivo di I 7

(senso passivo - neutro)
,
go
Riflessivo di I J:: 1

(senso attivo); fare per s.
,

Colori, difetti 9
' '
fisici e mentali
10 Causativo, ricerca.. JL...:.:.:,I
J;21 J:8!
,
' '
Riflessivo di I o IV
,
Ili
u"r.J
1
U" J..JI
117
(J --r i 1.",-"
... o... ... - J (I
\

I \ \
LETIURA XVI
t'
-,
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III .) Uj-,
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f-Jl d !1:Jf )1 )L:
- .. .. -
'G-U:JI ):JI l
:J
I
I Il

VOCABOLI
l'
\

-> -; Ministero degli Esteri
- ,
programma,
ufficiale (agg.)

dominio
I emittente radiofonica
wl
straniero,
'-' :;"1:., ] possibilit
wl -> JL:.;.\
concernere, riguardare . -'
,

, accadere
esposizione,
,-,":1\
decisione, i 0\ -> ))l impegnarsi " r.r-',
-, ')
pubblicare, diffondere I telegramma (telegrafo 0';--: -:.r-:
l
III
- -
,.,
CONVERSAZIONE
W 4: ..III y:jj ;. L-
... -- - - ........... ,.,--
L- .. .jT j;.
I -- ... -'" --
I L- j.1::-, '
I, '. - H
J ;-!? JL::>T <f rLC 0:-
L,I.IT .' . ul;' 2lT Uj' L-
, ..-. _ l/- .r ,- "
=::-; J-:J 0:- Jl
ul;j- :1: -II
,-,.' iT -. I : .'iT ' LS T
" f-' .J ..
J)Jf i)l:Jfi:
_... .. ..
, ):JT Jl
VERBI QUADRILITIERI
Il verbo quadrilittero, che verr indicato con una q, pu essere di I Forma
come J-b...,;....:. dominare o di II Forma, come: spadroneggiare .
I. Paradigma del verbo quadrilittero semplice (qI)
-



Seguono la stessa coniugazione:
LEZIONE XX 118
tradurre filosofare fare l'ingegnere
u--La

traduzione filosofia ingegneria
2. Paradigma del verbo quadrilittero derivato (qlI)
l.. "

t"
.J I:'-
- J
.
L', "

,

'L,'
..J -
:',
_

Seguono la stessa coniugazione:
darsi per filosofo ; dondolare
.

; gorgogliare
J
119
J"
.
ESERCIZIO

Tradurre quanto segue
Le persone che collaborano con noi hanno deciso di organizzare una riunione per
discutere la questione della traduzione e della pubblicazione dei libri.
Durante la lezione ci esprimiamo in lingua araba, ma nel conversare con gli ami-
ci, i parenti e gli altri usiamo la lingua italiana.
Ieri sera, Farid ha lasciato il suo paese per incontrare a Madrid i suoi amici in
partenza per Tokyo e salutarli prima del loro lungo viaggio.
Abbiamo ritenuto vero quanto ha scritto uno dei corrispondenti del giornale "La
Repubblica", ma il suo articolo non ha aiutato la gente a capire i problemi del
paese n a cooperare col Governo per risolverli.
Il ministro ed i suoi collaboratori hanno esaminato le questioni concernenti i gio-
vani impegnati nella politica di miglioramento della vita del paese.
I nostri amici giornalisti si sono trasferiti nelle grandi citt dei paesi della Comu-
nit Economica Europea; i loro articoli appariranno su numerosi giornali e riviste
pubblicati (uscenti) in Italia e all'estero.
La partecipazione dei giovani alla diffusione della cultura cosa desiderata e ne-
cessaria perch i rapporti tra persone, gruppi e societ migliorino.
La virt e l'onore sono cari alla famiglia; conservare l'incolumit dei figli, gran-
di e piccoli, uno dei suoi compiti.
VOCABOLI
c .
esprimersi in... virt (cortesia

'-'rJ-C
.
uscire (stampa) onore, fama, dignit
w'J-
, . .
partecipare a...
.".g : I
famiglia (idoneo . J,1) J,i
<..:'. .,;---
. -
conservare
/ '-' .h81
essere necessario
i.,5J=r!
incolumit, integrit fisica
rapporto, "'''/0"', / d","
120
LEZIONE XX
SALUTI E CONVENEVOLI "2" (v. Lez. VIII/Parte I eLez. XXX/Parte II)
Risposta I Saluto arabo Traduzione
Pace su di voi!
Salve! ciao'
Usati nel periodo
indicato:
Buon giorno!
(giorno felicel)
Buona notte'
(nolle felice!)
Buona notteI
(svegliati nel bene!)
Formule di cortesia:
Prego entra, entrateI
Scusa, perdono!
Per favore...
Grato, riconoscente'
Grazie del favore!
Auguri! congratulazioni!
Piacere!
(onorato! onorati)
Piacere! (congedandosi)
(occasione felice)
Addio!
(state bene. integri)
Arrivederci!
con permesso!
Buon viaggio!
(Dio con te)
Ben tornato!
(lode a Dio...)
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J1
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! Ji-
LESSICO
ITALIANO - ARABO
o.- o'" o 0_
-: tl - A:J 1u I",- ti ' - o,
__
...
.....

_
.. .,"s:
l-
Il presente lessico contiene solo i vocaboli arabi - e la loro rispettiva traduzione - usati nella Parte
I
Preliminare e nella Parte [ di questa grammatica.
stato portato a termine grazie alla collaborazione entusiasta ed efficace dei miei allievi (ISMEO -
I
J
i
CORSO I _Anno Accademico 81182), ai quali va tutta la mia gratitudine.
I
123
A
a (per) (coi pron. J)
,a (verso)
Jl
-
abbandonare, lasciare
abbondare yi.S
I abitante, i uK..:/0j -> L{L
. -
abitare

abitazione, i

Irl'
Il abito, i L,.J L;; -> L,.Jj,
!., J.;:- _:: ...
accadere
t-"-' t:-'
.i..J<'.-
accentramento
.f..r
J ,! : I:
accettare, accogliere
')-:-' V;-"
J ,!
accettazione

aconfessionale
"11'J1

acqua, e
2L:
.

( '. adirarsi
l'.
addirsi
.
adesione, i d L,.JGI
-; . .

I. o -
uG...L.c.
"Adnn (n.p.m.)
adulto, i 0j
affare, questione, i -> j,:
affollarsi (v. pigiare)
affrontare qn.lqc.
agente (v. cliente) -> Mj
agenzia, e d -> 4Jl5'-,
agire (v. fare)
- ulor.J1
aiutare
J- o
alba, aurora
o ,

"alberi (coll.) ->
allegro, i
0j
s.allievo, i
0
alloggiare qn. o
allontanare 0y.a
allontanarsi, dileguarsi

allorch, allorquando L.4
altezza, rialzo, rincaro t
! l :
altra, e > I-> 15.=)- I
,
, -
altro. i ,?1/0J >1
altro, diverso

ambasciata, e d ->
ambasciatore, i

ambulatorio, i d
amico, compagno, i
.; amico, i ->
anche, di nuovo u,j
-,
andare a/in
Jl
- -' I
andare gi, discendere .J...L=->_
andarsene, dileguarsi

angoscia, ansia, angustia

anima, e V';:.., / ->
anomia, disordine ,lb;J1
annunciare a qn. qc. '-J o I
- -
- --
- -
LESSICO ITALIANO - ARABO 124
anteporre (anteposto = ..l..9
> - >
('-antico, i t.5- / 1

, .
anzi, meglio, piuttosto

>
apparire, sembrare


appoggiarsi su

apposizione, i
-"
apprendere (v. informarsi)
t-l61
approssimarsi (di tempo)

i.aprire, conquistare
e ,

'Aqaba (citt giordana) W-Jr


arabo, i' '-7'J-r- ->
"arancione J JLa..:.;
arco, archi LJ""1)i LJ""
arri vare a/in Jl J
Y
.-' -= J-.oj
arrivederci Jl
articolo, i (di giornale) d
asciugare , ',j:
asciugarsi
, ascoltare, udire
tL....: -
Asia L-I
aspetto, forma, e JK.:i J.,.s:..:
assente, i
j 0.-'
! , .J_
assistere, a

assenza di gen. +
associarsi a qn. in qc. l/- o
atteggiamento, i ......;:; y
/' attendere, aspettare
attivit, iniziativa d
attivo, i
yattraverso (v. durante) J0
attributo, qualit
> ' -
auguri!

autorizzare
CL....: :
autorizzato
> ,-

I::' - "
autenticare, vidimare

> -
avvenire, accadere
avvicinare qn.l qc.
Jb/ o
avvicinarsi a
J
I/ ' u""
.
avvicinarsi l'un l'altro

avvolgere con u;J '-:-' :.
avvolgersi /::-,
azienda, ente, i 0 I
azzurro, a tl:) ('
B
Bagdd

: bambino, JLA1i
.' basso di statura

j(battere, colpire
'-:-'y..;:, -= '-:-'r':>
Beyrt
>
0.JY-=-!
,
Belgio K.."J;
.. ;. .
bello, i

125
- d,.;.J1
- I " ' -:
bene, i (sost.)
..r.->
j(benedetto, a JS- L.: L:
.J. (' --'.
benessere
/
Bengasi ...
,'.t benvenuto! benvenuti!
- :.
(?ibere
c
'-:-'r - '-:-'.r
_
bevanda, e ,-:-,1')
.'t., bevanda, bibita, e 01
:: bevibile, potabile '-:-'.Jy:......
t bianco, a
'. -'I
_. (' <...P-::-:

, t
.;, bicchiere, i
LJ"".JJ--5' LJ"" l5'
bicicletta, e d
bisogno, necessit C l/ l>
bocca, bocche o Wl ,; /
bruno, a .,;.: t l';'':' (' r I
buono, i 0.-' / uL:-

buona novella
--' ,
, -
l busta, e 0.Jj1 0..:J:o
C
cadere, accadere t).-'
califfo i
, . .. -
camicia, e
campo (agricolo), i J)...;.
campo, settore, i d
cane, i ,-:-,)l5'
cancellare

cancellarsi
-. - "Ir-- -11

+, capire, comprendere

capirsi a vicenda
-

, I -
capitale, i
rr
.J _
capito, capibile

)'capo, i
I
capo (v. testa) U' U'I:;
caricare qn. di qc. Jb o J.-:.-=;.
caro, amato, i tl1-i
casa, e (v. abitazione) ).:l
categoria, e 0L:..;
:. G !
cattiveria

cattivo, nocivo,
uUI
L;
cattivo, turpe, i

causa, motivo, i

causa, questione,
celebrazione,

centralismo

centro, i

cercare di capire
- - 1 :o l

certificato (v. diploma)
che cosa, quale? Lo
che ora ?

-
-, chi, quale?

chiarire
[:r-::-:'[r
.
-

126

-AI,-:, o .;'

combattere
. .
+come, in qualit di, pari a JJ-.l.s
'i' comandare
,,",commerciante, i ..;>;- r G
-i. ? " ?
;t'- come., come... sono.
- -'-9

, -l,w li..
r:=-: -> [ .
. ;
:JL
J
. I :.. I
"
'. .
chiaro (colore), a
chiedere perdono
chiedere (v. domandare)
LESSICO ITALIANO - ARABO
:,chiave, i
cielo, i u1}.....::. ..;>;- L
>fcifra, e (v. numero)
ciliege (colI.) 01..;>;- oJ:?1j:?
ci che L..
J , .. !'
Cipro
U"r 'J">r
, -
circostanza, e ..;>;-
III
. ', ---
\,!-citt U..l.o 4..:..,:..La
Il
cittadino,

'III
civilt 01 -> 0).4>
Il
J1,:.\ _ , !.
cliente, i
::'l.:'j 0yj
I cliente, agente, i
clinica, e 01
IIIUlI
codice, i (v. legge) 0;t:;
l'
I
collaborare (v. cooperare) LjjL......S
Il
" collega, ..;>;- J-:..J
collera

'-:'
l.d. .,< '. Lhl.
collerico, a

collettivo, a . L;.
-. . 'lf:..
colloquio
1)J-':"1
.: I
colonizzare

_
colore, aspetto, i 01.,J1 ..;>;- 0)
-1.. colpire (v. battere)
-
III
Cl> compagno, i -> <....,-->-Lo
compito, i 01 ..;>;-
completare
jj'i 1j.:5'
completarsi a vicenda

complimento, i
01 ->
comprensione, i

-<,"." d'"
comune, i
("
comunicato, i
01..;>;-
.;:: con (strum. (avv.
concernere '-'
condizione, i .1-,.rE. ..;>;- .1jl
conferenza, e 01..;>;-
.;;
confermare (v. credere)
J..l..4
confessionale .'"\1,
-" ("
confinare con qn. o
congresso, 01..;>;-
.... conoscere
u
r
conoscersi 0,:,1.....S
consegnare qc. a qn. o -A F-L
. .
conservare 1:-:-,
consultarsi 1j t'l
127
contattare qn. qc. '-'
contendere con qn. qc. -A o
;ti conversare, parlare o rJl.5""1
'Yconversare con E 1
conversazione, i 01 ..;>;-
cooperare, collaborare
, t-
t coppa, bicchiere, i U"-,J.S U"l.5""
coraggio
(:r)

corpo, i

corporatura, statura 01 ..;>;-
.
corrispondere con qn. 1J..:.L
cortile

cortile, i J1y-1 -> J y


;j. cosa, e (v. affare) :Wi
., ,
cosciente , l.2-!.Y---:-
costellazione (v. stella)
creare
creazione
creatore
credere, confermare -A 1 o
, .
crescere, esso grande

;,t'-cristiano (agg.)
. - 1 "1 c-:

cultura, e 01
D
.
daparte di (gen. +) 1
- <Jlhe)'1 t:::::
,'o da (tempo)
:L/2
, .
-":: Damasco

darsi per filosofo

davanti, di fronte
fl:; 1 fL.l
>: davanti (presso) LSJ.J
-'1
decentramento
-..rr
decidere

decisione, 01..;>;- })

:"dente, et 0L:1..;>;-
dentro =1= fuori
Cl;>. J:- b =1=
deputato, i ..;>;-
"deserto, i Jb...o1 ..;>;-
desiderare
r..I -
desiderio, i 01 w.:,
dibattere su
J" I . .

., dietro 1
differenza
Jj-3
differire
difficile

difficolt

.-
diffondere ;
diffusione, pubblicazione o
dimissione, i 01
" dimora, e (v. casa)
o
"
C--.::--!
dio, dei yl ..;>;- 0'111 Jl
diploma, i 01 ->
-
- -
- -
- --

128 129 <.,..,....-JI -


LESSICO ITALIANO - ARABO
r ; - ': 'I / ;; - : "
essere agitato F
durare
dire il vero

essere annoiato
J-; fabbrica, e -'
i (v. capo) -:.d -'
essere appropriato fabbricare, fare : E
diritto, i 0P-> J-:>-
essere buono

fabbricato, i uI -' 0.:;4j
discorre con qn.
'-"lb>- o l.>
e o / j
,
-
essere coraggioso
faccia, volto, i jl jl -' j
discorso, predica 01 -' '-"lb>-
eccetera/ecc...
..t1U
essere cortese o ):facile (v. esso facile)
a.:-:,J-.:
discorso, racconto :':-'.ll.:.-i
eccetto, salvo /
- .-
. -, - I
;; - ' I
essere curvo facilit
4.l "
discutere su qn.
edificio, i -jL; -'
C
y
.J---r"'
-
essere difficile

facilitarsi le cose

disordine, anomia f:U
y Egitto
.,
essere facile :J-;..:
;Jfacolt (univ.)
;;S;. egli, ella
c, ditta, societ, e
uI -'
,
_ l :;" .. ...
essere fisso, stabile ,-"L..J _ .; famiglia, e
JI;'jd - - 'I
elaborare
divenire, trovarsi al mattino

- - I

- -: 1
- 'I
essere generoso :
famiglia, e o.:r.
J
elevarsi
diventare curvo

- ,
-, -
essere lontano fanciullezza d....J
diventare di pietra

emergere jj:;:
emirato, i uI -' o':;L.j essere necessario ,j)
,
: (jJ
-
.: fanciullo, i JL...Li
diventare giallo
i >
l i
essere possibile

far capire a qn. qc. ...a> o
diverso, differente
;te emiro, i : I -' y.:-"I
essere presente a
yA...>
far conoscenza reciproca 0':;L......5
dividere, separare I : 0)
emittente radiofonica uI -'
, \.::
essere triste
U?:0y>
far conoscenza

.,entrare
...a> - lP"
dividersi Jl I
dolore, i ,)II -'
, entrata =f uscita C =f essere vicino ,-:-,) JU far festa

, -
, :." l-:..;... ... .. ...
essere vuoto ti.): t-l
fare l'ingegnere
erba (coli.)
domanda, e 01 -' cr: -'
,
..._... "'-
;:ii' '
c;; essi, esse , far sentire

domandare JU ...a> : :..,.lk
esaminare, indagare
esercitare (un'attivit) d...:"..)....:. ;y.':;L... esposizione, mostra .J -' v"';': fare, lavorare

dominare *
'-
estero (1') ':t Farid (n.p.m.)
dominio
esercitare, allenare qn. o I0 C-:!WI
-et
Faryl (n.p.f.)


donna, e .L.-' ol.:,..:J
esercizio, i 01 -'
l
, ,
Europa

"j faro, minareto, i
;L:.-> o':;L:.I.JL:.
dono (v. regalo) 4..-.J..L..lb esistenza
l
europeo, a ,
farsi cristiano - '-1-'-
esitazione, i uI -> :;,
dopo, in seguito a

'. I - . _ ..
evidente
, farsi egiziano
dove? ("dove"espositivo esposizione, i UO.J\.lL4 -> UO
. ,
evidenziare
- "
fastoso, splendido, a
durante I J;L:-
esprimersi in, dire
'-:-' rtC
.J.r-;
- -
- - -
130
LESSICO ITALIANO ARABO
'>le' Fatima (n.p.f.)

,
fazzoletto (naso)... J.:-:8 J.:?
fecondo I
fegato, i
)LSI ->- 10
. . ...
festa, gioia, e C1)1 C
festa, e d -> 11)l;.1 ->
c figlia, e GL, :ii....:, I

,;, figlio, i ->


filosofare
filosofo, i
fine, termine
I
-> -l' .-ly:,
finito, finale
i '-T -
fingere di dormire
I
fingersi dotto

fingersi malato U.::,L..:,
j fiori (coll.) J;jl);,jl->
. i:
; Firenze
fisso, a i
folla, calca ;;-.:....;. I
forma, disegno, i JK.l1
forte, i
->
111 1 -
fracassare, frantumare
r:-s
1
111 fratello, i o I \y.l -> ti
1 ",
freddo (sost.) OJ.J; I ).J; I )..:..-:!
freddo, a ->
fruttificare I
frutta (colI.)
J
LJi
->
,
fuga '-;-'.Jj.J
, , J.... ..
+: fuggire '-;-'.JjJ6 - '-;-'J-O'
fulmine, i &1""';
'II. -
funzione, impiego ->
fuoco, i JL,
fuori (v. estero)
[-!LJT J-I[-!G.
G
gara I
gareggiare I o
generale, pubblico, a i flt:.
generosit
f generoso, i il?
igenitore, id-> il 0-' ->
,
.) gente, la gente LJ"81 I LJ"l.:.i
'b giallo, a ;..; -> i :;..,;i
giardino, i .i)
, I - I .. '
giardino, i ->
- l _
*'giocare :
gioco, i ,-;-,LJl ->
gioia, e J.Jr I (
1
)1 C)
gioioso, i 0j C;IJl..,..;
gioire (v. rallegrarsi) :
,
Giordania (v. Regno H.)
giornale, i ->
131 - '-.,JlL./:l1 d,.;..!1 r.-
b'giornale, i -> o...Li$
giornalismo, stampa I;UG...;
,
giornalista, i

giornalista, e d->-wG...;
(di 24 ore), i i
i
iJ-.:
giorno (opp. notte), i -> Jt;>
Il giovane, i (m.) ,-;-,WI
giovane, i (f.) d ->
giovent, giovinezza
} giungere
J "
,
l --
-
1:.-
a
')-O.J t..J-"".J
giungere, venire
Jl :
}. J J
j Giuseppe (n.p.)

, -I -. b.:...:
gloria a Dio!
u .
,
) governo, i d
" Gran Bretagna, Bretagna
L,lk., -
-- :..::
. grande, i

,
grandezza

grato, a

1" grazie
grigio, a
i l?-:L..::,
gruppo, i
d ->
i"guardare
j;;Jl
, J o -
j"guerra, e
'-;-'.J? '-;-'..;->-
guida, indicazione, consiglio )

J,
;/guidare (veicolo) :;!.J 0j..-.: 0L
gustare :
H
>f"Huda (n. p.f.)
LS...I.-.A.
;'JHind (n. p.f.)

I
idoneo
-k
ieri
6.lJ1j cl)1 I
\I1 Cairo o
illegale 'i i Z;j,l;'.l
illuminazione I ..r:.2
impegnarsi :-:-' (5-Jl

impiegare, dare lavoro j

impiegato, i j ui1;
impiego, i ->
importante y I i fl".
)/in (stato in luogo) '-;-' I J
incendio, i

inconscio
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;[incontrare qn.Zqc. -Allo Jl;
,vincontro, i 01->
-
indire, tenere...
individuo, i )I.)i -> ).:J
- , -,
infermiere, i
.J ->
-<.-,
*"infermiera, e G
I
->
inferno

infinito (sost.)
1 - <.,Jlh,'1 d,#1r""""
'LESSICO ITALIANO - ARABO

132'1: 133
-i;','
;f maggiore (m), i
infinito, a
'j 'j Italia
U\.k..,1 L* i J;lettura, e uI ;Wlh: / 0'i
-_. i ...5-: .
" ,
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maggiore (f.)
informare qn.
italiano, a .:Jl61 r I 1 i -> .rj, '-'-,.,r.-J ,.,r.-J -> L5,.,r.-J
a
I '
lezione (univ.), uI ,) malato, i Jo
informarsi
F!/Fl
'It li, le, loro (duale L..;) l'
malattia, e vl';

\ V:;.
informazione, uI ...> --Il;-11
J
)'ingegnere, i
! Jamhiriyya, e
uI ->
*Libano v
'LJ
.
maledire
,
::. 0-J
.
.
- -
. ,

liberazione mandare, spedire Jl J.:.

I
Inghilterra
/
J.A.L ,-111
;::
libert

mano, i / ...>
ingiallirsi
- -: I
.Jamal (n.p.rn.)


Libia (v. Jamhiriyya) L..-.J Mariam/Maria
ingiustizia r-=.r-
- :- - -
,

'l" 1_<
".
.,
ibro I
.
-

,-,I.:.:l marito, i Ci)jl ...>
C-'--I
.
insegnamento L

;."'" -,
j. marrone
lieto, i 0-' -> C';
\
insegnare o /
lampo,
0-''; 0J.;
o G
'.,
lingua (organo) u-:J \
massa, e
i integrit fisica 0L
Laila (n.p.f.)

lingua, e uI
massacrare
intel1igenza, comprensione
largo, a 4.A.:-!, l'
rr
.:1,. Lode (gloria) a Dio !01 matita, lapis

lontananza, distanza ;> mattina, e

interlocutore, i
0.; ...>
lasciare, abbandonare c:J'::' c:J:;
internazionale
l'
lasciare per (v. partire) Jl
.). lontano X'me, mi, mo (con verbo <S
interrogazione
l'
Uavare J-.:l :J....:l
.. :;;-
-'
.v-Mecca
luce, i },:,1 -> --I;
intraprendere, prendere / -!,.lavarsi
intrattenere qn.
o
lavorare j: ::. :' luna, satel1ite, i --lui
) medico,
.
' .
introdurre qn. o lavoratore, i /
:1. lungo, i JI.* J..:..,.L
;.Medina G..wl
luogo, posto, i -> memorizzare
inutile o.:G13 )l,jo.:G13 lavoro, i Jl.o.1.i j.iJ.
c' / _ I
mensa, e o.:GL.
investigare, interrogare
J- legale i
') inviare qc. a qn. Jl

legalizzare, vidimare 0.:...0


M mentire

-
ma, per (ace. + ::.fJ
mercato,
0
1"...:1
.:
invito, i :L:);/ .: legame, i wl :LLo
...1- ,
iS./:;il , ; 1\
;i: macchina (auto), e -::"
I
-> 0J'-:--
M.E.C.
.,)--1-' '-'.r--' lO LJ legge, i
Iraq letizia (v. gioia)
, ,
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;i' madre, i -> (I
,,'mese,


--I-'J'"""
'", '

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.J. Madrid
..l:JL
# met --.9la..J ...> ,!". o,t
Islm
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lettera, e (alf.) --.9.?I --.9.?
,
maestro, mezzo (tramitel,
I-L- ...> u-,'
0-' -> Lf' J:'
,
). -.) istituto,

" lettera, e
J>L:J

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e e

padre,
paese, l
Padre (Dio Padre)
paga (v. viveri), e
p
Palestina
pallottola, e
pap/Papa
-
parlamento, i d uU':"-;;
partecipare
paradiso terrestre
parente, i
parlare a qn. di... /o
ottenere qc. J
ottener vendetta r /
particella interrogativa
partire, lasciare per
parzialit
passeggero, i (v. salire)
pazientare
pazienza
patria, e
pellegrino, i
pace
pane, i
ministero, i
<:LESSICO ITALIANO
migliorarsi

.'
- ARABO 134
135
-
qc.
J>/ o u--:->
.!. Muna (n.p.f.)
- ,
numeroso (v. molto) ...l..J...u:.

"',. Muhamrnad (n.p.m.)
*nuovo, i J.,b. ...u..G-
-- .
!L
- ,
).> musulmano, i
.r' -_

;:!j
d
o
l'
, ,
Il!II Ministero A. Est. /;;....11 N
occasione, vacanza, e LP:; &...;:; '1
111:jl
Ministero A. lnt. tb-I:JI / Nhid (n.p.f.)
occasione, ricorrenza, e GI
Il
- ,
'" ministro, i I.)]J nascosto
occhio, sorgente /
l' minore, i (m.)
nazi onalizzare
-

occidente
/ ,-:-,:;i-
minore, i (f.) / eS';"; nazione, i -I

1",
occidentale .. '
i
missione, i djL.)/ d nazione, i
r-:"
offrire
- --,
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mobilia, mobili d c, L..:; I nazzareno, a
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onorare
frS"1 c 4.:: 'J-4-' f '.;--A--'
I
moderno, recente 4i....G- i L:.-:..G- nemico, i
II
1
I
." operaio, i
J..L.: .
-j moglie, i
d ;1' nero, a opporsi a qn.lqc.
UO.:;L.:
"
i
moltiplicare J- : <
nessuno (in frase negativa) ...1.....>-1
"
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tJ-1:
moltiplicarsi / -).sJ
neutralit (poI.)
f oppure (interrogativo)
<'
. i
/1
. . i
:{ molti, e d? i 'r- niente, nulla

5 ora, orologio, i GI

.
;4< molto (avv.) / I
J
_: <: niente affatto )lS
ordinare, organizzare

-J..'mondo, i ;jJ .; no!
':X ordine, sistema, i -=:
mondiale nobile, generoso, i
organizzazione GI
monito, i d
.,,' noi
il}' r....f
wo ;: .. -o;:
orientale
__.r" i
. -
, I
-j- montagna, e

noia
/ J)l. / J.t oriente
0r j 0,r
e uI .L;U " nome, i
origine, i J;;f j.;i r
1
mosche (colI.)
:i.J notizia, e L:,\ b/ L;.I -<
J. oro, i
moschea, e

notte, i (generico)
j;J
... ..! .. .rr"
ortografia 0' . tL-S
r- ._
. "
mostrare .. l -; ::: a ': O .. ::: '
4
notte, i (specifico) d a:J ospedale, i
mostra, e
if..!L..:. numero, i (v. cifra) ospite, i 0;.i> u.:.....;
. I
LESSICO n, . 136
. - I
pendere -..J _ .......
pendio, i 0
1
.:
'\" penna, e ..>
\ . I
. ,
i pensiero, idea
"s::3 ..> -.3fGj ;J-G
pensiero, l ..> fG
pentirsi ,--:,L,
,,, perch?
1 IjLI
\ . .
perdurare, durare
'-. '>11 ,.:'1
..)r---. .r--.
perfetto, completo
(l:;1
pericolo. i )u., i

permesso, autorizzazione rL-=.
'-
permettere
rL_
'-
per (v. ma)
1
persona, e
'-' '

'-'
,,' petto, i
J.jJ,...:) .:
r piante (cnl.)
- .;>..!:.
piatto, pietanza, e
ypicchiare, battere

f'piccola, e
d..>
piccolo,
-
piede, i \" I \ 1 L;.
J'C) .: J'C) v,)
, .
i pietre (coll.) bi....> ,.;.>
) . '" . .
pietrificarsi
, . ': 'I

pigiare

, piombo
".!",Loj
"
plenilunio
)j.J..J .: ).u
poeta. i
-> ..*L:
politico (agg.), a - L

politica (sost.), e -.::...1..>
pollame (coll.) wl
-
I '/ .. '/ ' polvere, terra
,--:,'; '--:':;
, .
' ,
popolo, i
,-:"y-- ->
i-- porta, e ..> ,-,G
portare
J-,:;. : J-:.;-
posizione. l -> 0.r
posporre (posposto = )-
posto, luogo / J'l...! -> 0K;
possessore di (f.) -
,
possessore di (rn.) jj;) ..> j;)
possibilit (v, supporre) wl ..> JL:.;.I
. "
possibilit wl -> 1.5:.: I
1:povero,
->
povert
! -:

" - - - .-
precedere
lJ--:- : lJ--:-
l'
y prego, non c' di che
l'

preliminare

'/ .1'\' , "'1
x prendere ...I.> _ ...L:>-
preparare

prepararsi
',: : 'I / . ,"
. ..r="-'
presentarsi a
, ,
)yo::=- -
presidente, capo
-
prevalere, vincere :Lll _
137 - ubyO..Jl
.,' prima

prima di ...

privato, a (
, - ,
problema, i j uI ->
, :11
produrre

I
prodotto, i
,o,
-.::... ->
produzione
->
t. professore, i ....>
,
-{ professoressa, e uI ....> ;;1.:..:1
programma, i
, l' -l./
L f
pronome, coscienza -
<
proprietario(gen. +) ,--:,G...:>I-
1- prossimo, venturo / X;
, ( .
protesta, e
wl .:
<
provar dolore
:
<
pubblicare j.L..;1
cI ,!
punto, goccia, e
Q
-$ quaderno, registro, i -> ,?;)
,
quaderno, i ->
quale, che cosa? Lo
,qualcuno (v. uno) ..L>:\J /
"quando?
> :

quanto a -9 ..1.-:1
quanto, ci che (v. quale?)
L,
quartiere, rione, i -
1.quella (quell'altra =
quello (quell'altro =
questo, questa ( \.:u
i, questi, e (duale) (
,-I , j
rqu! e l
R
radunare (pers.), ammassare
t.-:
-ragazza, e -.::...L,
- '
: ragazzo, i ;))'jl - ..uj
rallegrarsi, gioire
C:? : cl
rapporto, relazione, wl -
<
rassegnarsi, farsi
'; re
..:.J"t ->
IlJ' z:
recarsi (v. presentarsi)

regina, e -.::...1..>
reclamare da qn. qc. '-' o :.,J11
regalo, dono, U.u, ....>
o
regime, I K.;.I ..> s;..
( . I
regione, zona, e
Regno H.G. kLJr
regola, base, i ....>
-
relativo a
'-' /'vaL>-
relazione, wl .:
religione, i
/ ..>
f
LESSICO 1TALIANO
rendere chiaro
repubblica, e
a
- ARAIJO
) I j
01 ..>
.- ; Il -- il ,..: Il
R.A.S. J..:.Jy--' . r-'
II'
. . .
resistere (jU
III
responsabile, i J ->
responsabilit 01 ->
revisione, ripasso 01
ricevere, accogliere
ricchezza, e 01)) -> ;;j;
I
ricchezza, e
Il
ricerca, e
ricercare
richiesta, e

. -
ricordare qc.

ricordarsi di
. .
ricordo, memoria, e
- .
I/!I -- 1-"
riferirsi, concernere
'-'
riposo b-Irl/
rischio, pericolo, i ,)LL:,;.I -> Ja,;-
I
rispecchiarsi, riflettersi

:;\:: ristorante, i
'lh:;

r
risultato, i
..>

ritornare, rientrare
:
, ,
ritornare, venire
i)-U =
riunire
i?: I t:>- =
riunione,
d..>
139
T
scoprirsi
seritto, lettera, e

,
i: scrittore, i '-'lls"' ..> --:; l5'
. ..-
seri ttura, e 01 ..>
;,;' scrivania, ufficio, i ->
scrivere
scuola, e ->
scuro (colore), a i
, T
sedersi U" :
T ,
'-; sedia, e U"I-f ->
$<... - o
seduta, e 0l.:J.:;. ..>
seguire L;, - t';:-'
seguire, inseguire ;:;lI t ",
sembrare, apparire :
seme, i ->
semplicit
.,
senno
sensato, credibile i J;"";":
sentimento, i / );1,
, '
sentiero, i
, .
, , _ ... I-
sentire, provare
.JY'-'"' '-' - .r-:
"I sentire, ascoltare
sentire, udire t L : r
senza (gen.
separare, dividere

separarsi l'un l'altro
138
-- :. I
riunirsi

ritirare

ritirarsi
.
rivista, e 01..> 4
b - T'
riuscire
e' -
T
l' rompere
rS:?
.'11\ rosso, a ..> i :;.;-1
<
ruolo, turno, i
s
sale,

;. salire (auto, treno..)

salutare

saluti e pace! !l:::Lj
T
salvaguardare
salve! pace a te! !a.:.k
fDI
intero

,
:,. Sarnir (n.p.m.)
y:;--<>-'
.;. sapere

b.;.1 -. -- I .T
:,' sassi (colI.) .J. ->
sbadigliare _
scialle (v. fazzoletto)
r-"
,
..>
->-
T
scoprire _
T T
- wloj>..J1 r'"
Il' sera, e
.+ settimana, e
..>
settore, campo,
->
'-i,-. si!

sicuro!

sia... sia L.; I ... L:I
:!: =
sicurezza :GL.IIc;i
.,' signore, i
<
signorina, e 01 ..> GI
sincerit (v. dire il vero) 0...L.o
-'1 sindaco
- .' u-=:,))
sindaco (Eg.)
,.,/ Siria (v. R.A.S.)

sistema, ordine, i
smentire :....,l...5'
sociale i
societ umana, e 01 r
societ, ditta, e ..,:.,\
sogno, I i)l;.1
,
sole

sollievo, riposo
Gi)1 el2)
,., solo, soltanto (avv.)
, .
soluzione, rimedio, i JyL;. J.7-
)i, sonno
i;-J
sopra, dal di sopra

sopportare, tollerare J-:--:.;.lI
- -

140
LESSICO ITALIANO - ARABO
141
.LorJl - <)1.h;"1 dorJl r--'
c: l , - -
.' I . sorella, e
01"';-1 -> strada, e 0)0 ->
-J,Il tempo, epoca j /0L.j triste
-
-.r; l"
.

sorella germana, e 0\ -> ;;
straniera, e
01 -> 4" :;.1 tempo, momento, l 0l:9J1 -> -.:Jj tristezza, e
0
1
y;. 1 0:";'
. - _':'I
tenda, e
,
J--:: / trovare strano
'-=-'r--; sorgere, spuntare 0r straniero, i -> ..!.r--'
,.
1'-
- -, i
tendenza, inclinazione
J "->
trovarsi al mattino
. J-:-" sorreggere, sostenere / : ,j studente, i ,-:-,)ll,

2,.... _
tenere, indire... (riunione)
...l= _ ...l= -'.; trucidare, massacrare
sorridere 1:"'- :',! studentessa, e 0\ :LJ\1.

c:
terra (v. polvere)
-', tu (m.+f.l
('
sorriso, i uI ->
studiare
,
terra, territorio, i u
l
) vO)
:,:JTunisi e Tunisia

studio, i uI ->
sotto, da sotto
l'
. tutti, e (ucn, +) / 1<" "desta, e (v. capo)
v))..! vi)
b L- _ . J-' sotto il comando di .., stupirsi, trovar strano
-
spadroneggiare su, contro testimone, i -> .Ll>L:

-i testimonianza (v. diploma) u
-;;;
spedire a qn. qc. J> c J--.:) subire un'ingiustizia
specifico (v. privato) '-:-' ::."al.>- su, circa
testimoniare pro/contro /
uccidere

tollerarsi a vicenda <c'ucciso, i
splendido, fastoso, a (' subito (avv.) JWr j

spiegare, chiarire L - Le
succedere, venir dopo o-J;. .. tornare, ritornare
.\ udire. sentire
t
L
- e-
totalmente, per intero ..
ufficiale (agg.)
('
spuntare, sorgere ,ty-Lb tl--k suocera, e aL:;.
-", tra, fra ufficio, scrivania
stabilimento, i J-.L..: -> suocero, i ,L....;.I -> r->
'u-::--:
-'
traccia, e uI -> umanit ;- .-/GL,!
stabilit 0 /0W supplica, preghiera, e 01
-r: -- ;
stampa, giornali / uL:......; supporre (v. possibilit) :, tradurre uomo, ess. umano (coll.)

,
... , ... , , -,
- -
,,-traduttore, 0) -> uomo (v. geme) vGi ;GL,1('0L,l
-
stato, situazione, -> Jl.- svelarsi, scoprirsi
stanza, e 0J-i- .: UJ--'- svelare, rilevare un dato :
traduzione, i
01
->
,
'" uomo (=f donna) J J-::;-
tranne, fuorch, eccetto 'J'! / lu universit uI -> stato, condizione, 01 -> ;;Jl.- svolgere (attivit) .f)L.
- 2 , ,
stato (paese), -> tranquillit ..uno, qualcuno
..c...=:-I) / J.......>-I
.,.... - -
trasferirsi :
uno dei, una delle... > _G! statura T
I :" \ =,
trasportare, riportare
J-'"-' - J-"-'
;J,j. uscire fuori stella, costellazione,

tavolo, tavola, e 01 dJj\1.

trattare con deferenza "I.fo :)5" uscire, esso pubblicato
; stesso, medesimo, a '" W ,G - te, ti, tuo... ..:J& /..:J&
I - \
- - ('
->p trib

usare, utilizzare
storia, data :=-!I;' -> ti-!b/ti-!\.:,
telegrafo, lampo, baleno 0); 0;
storia, racconto, i telegramma, i
uI
tribunale, ->
utile, interesse, I
->
a.:L,13

l
- - - -
- -
- -
142
velo, i
J vendetta,
!'I
:1
.LESSICO ITALIANO - ARABO
&
vino, liquore,
, ,
i
vario, diverso, a
- i -
vecchio, grande di eta'
'". visita, e uI ->
; - -
vita, sostentamento

vita, e (in genere) ->
e uI
Il
. -
vendicarsi
- I
vittima, e l,W


I . -:
venditore ambulante
J--:' -l, vittoria, successo


,! _ ..
lY __
venire, tornare , i.J...J..<l -
viveri
vento, i C
vocabolo, i uI
verde .P :1';';- ('
vocale, movimento, i wl
vergine : volgere lo sguardo
..:..il _U

'f verit (v, diritto) volto, faccia, e jl / oy..j j
J->
vestito, i '-:c'L; -> ,-;-,y vuoto (sost.)
}- via (strada), e tl"":' t:>L:
vuoto (agg.), a 4l:>L, (' t:>L,
'. I.: AI /' ,. I
,
viaggiare Jl /)L Washington
viaggio, i0\ .Jlc.:1 ;.:
i
vicino (di casa), i l)..r.:-?: z
vicina (di casa), e uI
Zayd (n. p.m.) ..L..:j
,l vicino (agg.), a i ,---:--:.7 '* zero, i
vicino (parente), i ,---:--:) JI;- zia materna uI
il
I
vidimare, autenticare ./I- zia paterna w1-> W
vieni' venite'
...Ij zio materno Jlyi -> Jl;..
, -
'f villaggio, i
->
-X zio paterno
->
vincere

zona, regione,
4.:..
-"
ti
.
.. .. ..
J PARTE II
DAI VERBI SPECIALI AI NOMI DERIVATI
u:; o 0_ t 0_ _ .- _ 0.- c't c.-
4 ;7. u-1! 0-G
I ~
G.J....i-
- 10loi';; ,
INTRODUZIONE
~ ~
L
USO DEL DIZIONARIO
4J" LiJ
"-
l J
,
L,.,.; "~ . I
Perch lo studente arrivi a cogliere l'esatta sfumatura che pu avere ogni termi-
ne, sia esso un nome, un verbo o una particella, assolutamente necessario l'uso
del dizionario arabo-italiano. Ogni vocabolo, infatti, vaanalizzatoapartire dalle let-
tere radicali che lo compongono e dal contesto in cui viene usato; esso va visto
in connessione con l'azione verbale che quella stessa radice esprime, sia nella sua
forma semplice che in quelle derivate, a seconda anche della preposizione che ac-
compagna il verbo stesso.
COME CONSULTARE IL DIZIONARIO - informazioni utili:
l. L'iniziodi unanuovaradice di solitoindicatoda un asterisco o da altrosegno.
2. I verbi sono disposti dalla I alla X Forma; il verbo di I Forma reca uno o pi
segni fra iseguenti:.: =a; -"- =u;
-:
_ =i, indicanti la vocale o le vocali della 2"
radicale dell'imperfetto.
3. Le varie forme di "rnasdars" sono riportate in accusativo indeterminato.
4. Il complemento oggetto diretto contrassegnato da JI indicante cosa e da o
indicante persona.
5. I complementi indiretti sono indicati dalle rispettive preposizioni relative a
ciascun tipo di verbo.
6. I masdars delle forme derivate sono riportati solo se hanno un significato spe-
cifico.
N.B.
opportuno ricordare che nella ricerca della radice di un termine non si deve tener conto della" l''
"alif", n della l5 "alif rnaqsru" non essendo queste delle lettere radicali.
6
I verbi classificati: A21 A3; Bli B21 B3
146
JL0f
0- , i: t[
Y':



jr;-Jf
e include:
-

2. 11 verbo contratto
2. 11 verbo concavo
3. 11 verbo difettivo
3. 11 verbo hamzato
A. Il verbo "intero"
l. 11 verbo sano
Classificazione del verbo arabo, cos come ci vene proposta dai grammatici
arabi:
IL VERBO SPECIALE E LE SUE CARATTERISTICHE
.
B. Il verbo "infermo" e include:
1. II verbo assimilato
Verranno trattati nelle seguenti lezioni, in maniera sistematica e nella progres-
sione indicata.
Verbi sani (Al)
Chiamiamo verbi speciali tutti quei verbi che rispetto a quelli gi visti, deno-
minati verbi sani presentano qualche particolarit nella radice, co-
me: la contrazione di una o pi lettere radicali, la presenza di una hamza elo
di una o pi lettere deboli.
La loro coniugazione pu essere considerata regolare, in quanto segue un an-
damento pressoch costante in base alle caratteristiche proprie di ciascuna cate-
goria ed alla forma verbale in esame.
Vengono cos indicati i verbi visti finora, sia nella loro forma semplice che in
quelle derivate, in quanto la loro radice formata da lettere sane non soggette a
contrazione.
I
i
,
, \.
I ;:
'i
Il
l'
1:(
"
,
l,
dentiche contratte in una sola recante una Es.:
CONIUGAZIONE DEL VERBO CONTARE
!. o _ _
r.).-U'-
0.)..L.-'-

:;; ,0_
.y..:,.).-U'-
Ij.-;J:.
'

, -







,
. ,-

,
...

. ' ,
c:p..G....::,



,

Indicativo

;;; ,-








I) ; 2
'=.50
- ..

0.)..G....::,
, .-

'
- - -
Congiuntivo

;;; , -
...Lo...::,
;;; ,
..u....:,

I 2

I) 2

'=.5 "
...
- .,

.. ,
0.)..G....::,
Iussivo




:: -
')..L.....J)





VERBI SPECIALI: CONTRATTI - HAMZATI - ASSIMILATI
lmpera:ivo
'I


1J7
LEZIONE XXI
AZ. IL VERBO CONTRATTO O SORDO
cos chiamato qualsiasi verbo che abbia come 2' e 3" radicale due lettere
allietare
ParI. passivo
,
\
Masdar
\ ..l-"
Part, attiva
148
LEZIONE XXI
OSSERVAZIONI
a. Si contraggono due lettere identiche se la 2" vocalizzata, come:
La 3" persona del perfetto di ogni genere e numero, eccetto il plurale fem-
minile.
L'intero imperfetto, eccettuate la 2"e la 3"persona del plurale femminile.
Nella contrazione lavocale della 2
a
lettera permane e quella della l" cade o
passa alla precedente, se questa porta un : Es.: .
b. Non si contraggono due lettere identiche se la 2" ha un o
preceduta da: '-? / I/) o da .
c. L'imperativo e l? iuss!vo, nelle voci prive di hanno due f?r-
me: contratta identica al congiuntivo; non contratta
Nella forma contratta, se la Z" radicale dell'imperfetto ha una , la : pu
essere sostituita da o ..' Infatti, possiamo usare indifferentemente
rJ
,
ESERCIZI

1. Fornire il paradigma dei seguenti verbi '
'" .. :;; -;
rispondere, replicare
riunire, contenere
r-r
nuocere
amare qn. ..
.... -:-,,;; -;
estendere, protrarre ..L....o .. ..L....o redigere, comporre
l..P-' - l..P-'
.
passare, arrraversare smarrirsi
JJ/ '-;-'

, .
J! -';:;; -;
esser comune, pubblico i+ riguardare
-
..
prendere il posto di., (gen. +) essere importante per...

. .
terminare, effettuarsi

fare il pellegrinaggio
=
2. Comporre delle frasi sulla falsariga delle seguenti
.
,
,-
. I Lo I: 1- J"I L".:L; ..4.,j
' -: < -
<' ..
I 'I: >=-: ".
" ,
149
c?,WI J .;.ul
. jJr> d:JL..!
G.... .J.J ;; ... J 2 ....
. :..
k)LJ
VOCABOLI

,
lettera, e jJLJ giovanetta, e
l .. ,

_I -:
ol:...9
lettera, e
circostanza, e
'-;-'J:-5:.;.
,
0JJ.-l; 0j.-G
giovanotto,
cuore, i
l..
'-;-')..;




FORME DERIVATE DEL VERBO CONTRATTO
_ /il J._ Il..- -' 0,:0-
8 JL..j'j\
Il paradigma: Part-passivo Part-attivo Masdar Imperativo Imperfetto Perfetto
Il
III
IV
V
VI
VII
VIII
X
destinare
litigare con qn.
preparare
moltiplicarsi
amarsi a vicenda
unirsi/aderire
insediarsi
prepararsi
;:;; t


C
.

"


... :



.... -;'-


C
.

"
.

"

... -;

.


-
:::



<

J.L...5

l......,d,1
\' -"

.)\.4::.....:1
- -
.

;;G
C

-
, "
.).L...5

" I

J-:=:-l

-
"
,
.. -;'

,

C ..
,
..G.....J
"
,"


'-' ..
-: ,,-



-
-
:;; -:

'G
C

- "
.).L...5

" -:! 1
r-
J-:=:-l
;= 'I
"
- -
Il
nn r I
150
I I
. ,
,
j ; I ESERCIZI I
I I
I
l. Fornire il paradigma dei seguenti verbi
I
... ;:;; -
realizzare, veriftcare generalizzare

, Il

il
amare qn.rqc. -'b o interessare a qn. o r
I i Il
"I : : Ii.
interessarsi : l,;' diventare rigido

I:
fendersi, spaccarsi
+- continuare
tfi- / :.'"!
,
, - - 'I
costringere qn. a
Jlo
meritare qc. Jt>
"
nazionalizzare - '1 rendersi indipendente
r
2. Comporre delle frasi sulla falsariga delle seguenti
. .:-=-'l5'?\ :' ::1
dJ.2 :.-, .l:2Jf U' :1: :-,
.J. J'-7. , - _ ' , . _ , _ .J l?- .
'"-- ... -"' -,
.r.J fL.k.J1 lvJ'i:-
y\
.
a,. G___ ...
:.:-..:....:.J )...J '. "l> J..b
-, - ,'- . -
')l.l> (j)l;.
... -"'''' ... "# --
VOCABOLI
pellegrino, i Cb- essere/avere freddo
fermarsi 0;J ",; wj tempo, epoca cJjjl-> ..::.Jj
lasso di tempo inverno, pioggia l.::-.:
breve, corto, i periodo, i .).:L;
povero, i alimento, cibo, i 01 rL..-b
cestino, paniere, i J)l., -->- J-: / a: delizioso, dolce l:lJ r .:ulJ
I,
li
'I
III
I
,I

151
A3. IL VERBO HAMZATO
Rientrano in questa categoria i verbi che hanno una
cente parte della radice del verbo.
J..;J\
f:.-;! (= -
.
51
delle particelle
quale consonante fa-
appresso.
prendere
chiedere
l
\.:L;
_ I ,
:;I (= 0-- I I)
lessero ;
La loro coniugazione identica a quella dei
verbi sani, tenuto conto dei mutamenti o della soppressione del sostegno della:
i quali avvengono secondo determinate regole che riportiamo qui
Esistono tre tipi di verbi hamzati:
.J __ l
--
Quelli di prima hamza: mangiare
J5'1
a .-
Quelli di media hamza: essere triste

, .
Quelli di ultima hamza: leggere 1-'- 1:J iniziare
.r--:
OSSERVAZIONI
Z ii: - z
a. L'imperativo dei verbi l.;.I,y;1 ,JSI non introdotto dalla "alifwasla", come
avviene normalmenteperl'imperativo dei verbi trilittcri, laloro forma rispettiva
. ,
. I I I :
: prendi! !l...;. ordina! ! mangia. .-' .
da notare per che il termine cc! preceduto da una
1 1
j /..:...;, diventa: .
b. La contrazione di due hamza, rappresentata dal segno ortografico I"alifrnad-
,
da", ha luogo quando una hamzaconvocale: ( I ) seguita da un'altra hamza
1
quiescente ( I) o da una alif ( I ); quest'ultima per non dev'essere in finale
di parola.
Es.:
essi leggono (= egli ha creduto
la contrazione non avviene, invece, nelle seguenti forme:
leggete! Il';!
1
c.
La hamza quiescente ( I ), se preceduta da una delle vocali brevi : /
trasforma in lettera di prolungamento delle medesime.
O.J o !, ---
Es.: spera! (= cattura!
LEZlONE XXI 152
ORTOGRAFIA DELLA HAMZA
l. Il sostegno della harnza iniziale sempre I ,anche se preceduta da una del-
le seguenti lettere: '-;-' . ,:":'
,
Es.:

2. Il sostegno della hamza intermedia dipende dal confronto tra il segno vocalico
della e quello della lettera che la precede: fra questi la ha la priorit as-
soluta, segue la poi la : e infine il :.Ilsostegno della: sar la lettera lunga
corrispondente alla vocale prioritaria fra quelle che costituiscono l'oggetto del
confronto. La lettera di sostegno corrispondente alla unaysenzapunti: 15.
La e i pronomi suffissi fanno parte integrante della parola per cui la se-
guita da uno di essi sempre in posizione intermedia.
Es.: , l,
"
-- -\'
cr)j.S...> v- D
.r-
'


-
bicchiere. i complotto pozzo gruppo quesito
- .
.-,
I
:'j->
J l J
/ ul.J
i nostri amici (nom./ gen.) capo, testa, e la sua parte
La hamza intermedia con vocale "a" (:), resta senza sostegno se preceduta
da una delle due lettere II .J.
,
Es.: Amiamo i nostri amici e la nostra quiete l:,.1:;..L.01
3. Il sostegno della hamza finale la lettera di prolungamento corrispondente alla
vocale breve che la precede.
,
Es.: (ace. = ii)
/
essere pieno essere o divenire arrugginito
La hamzafinale resta senzasostegnose precedutada unadelle seguentilettere
I j .J j c? j o da un _.
j-:::- .y--o
,
.w
Es.:
cosa .parre profeta luce incontro
153 ,="WI Lf"J.u1
, (I - _
CONIUGAZIONE DEL VERBO LEGGERE 1j-3
Paradigma: (' (' 0.J
L9
O'r

.J _
I ." '),
\- . 1 z

((5S(l,
Persone Plurale

Duale
;;;; - ,

Singolare
,,

Imperfetto Perfetto Imperfetto Perfetto Imperfetto Perfetto
la M.+F.

I _
u,;;
,

I _
u;
, -
1;1
I ,
01';;
z-
M.
F.

- Il <
".r--'
. =
1".;9
- I



I _


,
1- ! =
'.r"-'

I _

I _
ulJ-.3
3
a
M.
F.
Ijj';

I a.



Gi;3

,

l';

OSSERVAZIONI
La presente tabella rispecchia l'orientamento diffuso presso la maggior parte dei
grammatici arabi contemporanei iquali ritengono che le lettere aggiunte alla harn-
za,qualeultimaradicale di un verbo, ne modificanola sua posizione trasformando-
la da hamza finale in hamza intermedia.
Altri,tuttavia, sostengono latesi oppostafornendo unmodellodi scritturaalternati-
vo a quello riportato in tabella, per le seguenti voci verbali:
2' perso f. sing. dell'imperfetto: al posto di .
- ,
2' perso m. plur. dell'imperfetto: al posto di
, .
a
3 persom. plur. dell'imperfetto e del perfetto: l};,rispettivamente, al
posto di: I.JJ';.
ESERCIZIO

Fornire ilparadigma dei seguenti verbi
Provare pena, dolore ,lI:
sperare in
j...:i
-. /1
essere al sicuro :L">L.I / :::r.i essere leale
<L> - v-"
. -: ...
riempire qc. : essere pieno di
-- ---- - - -
= = = = = ~
Si coniugano allo stesso modo
provare felicit L.;, '-7' / congratularsi con qn. per qc. o L-> o t;,
_ , o
ricorrere a,
Jl: W / W!
meditare su qc.
j..:G
Formare delle frasi sulla falsariga delle seguenti
ili h '. - jo8' ,'- -. !L lJl
_ J'- u-=-' -' _ _. .'-! _ '_
- - l'il _:;- Gl'!'L ' ::Il i:t" u eI i: - U
lf:-' 'y::-', , _ .J-' U J-" - - J: _.?, - -f:
.s- )1 'c).;
:uilJi L.L.L j j l;<: -:-,';'j ;;,.: [s-!: :
. ...., - .:J
I-N.H-.-
C
154 LF/.IONl' XXI
FORME DERIVATE DEL VERBO HAMZATO
0--" /I,... Q_' otO_
JW'i\
Parudigrna Part-passivo Part-attivo Masdar Imperativo Imperfetto Perfetto
Il influire
III consolare
IV credere in
V comporsi
VI chiedersi
VI consultarsi
VIII cominciare
VIII sco/dorsi
X sradicare
X guarire da
.:.f '
r .J-"
l''
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_ JI
,jA.J-"
;;if
uJ8
JoL:.:
-8
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J-;L:.-:..:
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....r-:.J-:
,
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,

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r _



J !

JI 0_ _
l5.r.-=-:.:
-

- 1
r
- -: I
cr:'
-. -I

:;;>f

-

- -1,
r
ILI

-
-
I
j.;L:...:1
,
1- ': 'I

Le forme VII e IX dei verbi harnzati sono pressoch inesistenti.
.
155 J'"..JI
BI. IL VERBO DI PRIMA DEBOLE O ASSIMILATO
Il verbo assimilato ha come la radicale una delle due lettere deboli: -?/ r Se
si tratta di una t.?' tale verbo segue la coniugazione dei verbi sani; se invece si
tratta di una j , questa lettera debole cade, all'imperfetto attivo ed all'imperativo
dei verbi di I Forma, salvo qualche eccezione riscontrabile nel caso in cui la vo-
cale della 2' radicale dell'imperfetto sia diversa dalla kasra.
Es.:
! ;; , -
t, .: - / ' L:.:, - .: J
_ _ M _
disperarsi vigilare
u_ u--
g - ,.
J J I - - I --
arrivare
J
_
,
I J

J-
v--o-'
descrivere
'-".....O-' '-".....0-'
trovare .:lYJ
generare :LJj
dovere
comparire .:l-,JJ .:l;.:l.J-'

Eccezionalmente si ha anche: sentir dolore j j
OSSERVAZIONI

a. I verbi che iniziano con una .) hanno generalmente una : come vocale della
2' radicale dell'imperfetto, Questo,anche se il verbo di tipo come:
averfiducia ereditare 4J1-i-' 0-ij

gonfiarsi
addirsi, convenire
i-i-' i!-'
b. Fra i verbi la cui 2' radicale dell'imperfetto ha una :, e che pertanto perdono
la .), i pi comuni sono i seguenti:
,. ... . - - -. -
deporre
ca
J
ca-'
dare
cadere
depositare
t.:l
j
t-l..,! t.:l
j
t;J
o '" -
essere vasto abbassare :

---
'I
Il I !
I.
l'
"Il
" .
I
Il'' i l'
I
'II
i I
, I
I
di
Ili
l,
i'
I
[,
u
LEZIONE XXI
CONIUGAZIONE DEL VERBO PROMETTERE
N.B.
Imperativo

...\.......>:.

ID.

0...\.......>:.
Iussivo




-










Part. passivo
i.)yy \ .:lyy
Congiuntivo
, ,
'-:-') (> Q
D.\



..L.J....:j








Parto attivo
Indicativo


,



,
..L.J....:j



,

,

u..L.J....:j
,

-

Masdar
\

157 156
J....,S..J
Perfetto
uaL.

G..u.j
u..u.j
...\.......>:.)
.- -
G...\.......>:.j
U.4j

G4j



i):G.j
,
0...\.......>:.j
ModificheortofoneticheriscontrabilinellaIV eXFormadel Verboassimilato
Verbo I Paradigma
IV Iunire I JL.a:l J-:,jl
X Iimportare I .:l'::';':":"'; .:l-.!;:":":
IV Isvegliare qn1 J.. Ju:l
,
X Isvegliarsi I Jl..i...:..:.\ ho': ) ,I
ESERCIZI
,

1. Fornire ilparadigma dei seguenti verbi

assumere un impiego
congedarsi da qn.
t.:l
j
< I
essere umile, modesto

continuare, proseguire
J-Alj
- - -: I
accordarsi su qc.
creare, dare origine .L;. jl

- - .: I
deporre, depositare
t.:lJ"---.
risiedere

2. Analizzare e vocalizzare le seguenti frasi
ulh:..J1 :;.,;;\.:>. wl)))l:;.S;/ Jj ,-:-,.rJ1 <l-.!j) I
Ar-=-I lo .k; J)':;.H, JI.rJ1 J O.:ly

u:,11) L
Le forme derivate del verbo assimilato non presentano alcuna particolarit, all'infuori dell'assimila-
.Gl;-:..Jlj
zione della lettera .J, nell'VlIJ Forma verbale (v. Lez. XX), e di lievi modifiche ortofonetiche riscon-
trabili nella IV e X Forma verbale, per la presenza delle due lettere: ; e i.? "quiescenti". La lingua A.S:... J] Cl;,."J1 J] yJ-..
araba, infatti, ammette solo due dittonghi: e Nei casi in cui le lettere quiescenti ; e 0
siano precedute da una delle vocali brevi: : / 'e prime si trasformeranno in lettere di prolun- rr" 0-:!jJl aoly J 0 Y pl
gamento della vocale breve che le precede, come risulta dall'osservazione dei paradigmi di queste
due forme verbali.
!l..ul 'J) WI.:l d
- -
158
LEZIONE XXI
: J
VOCABOLI
" .I ....
capo religioso, anziano
deposito, i

esportare
sincero, a
G:Lo , J:Lo
-
sempre =1= mai =1= colonia, e
d
3. Tradurre quanto segue
Ildesiderio di liberare laterraoccupatas'intensificapressoquei giovanicostretti
a risiedere fuori dal loro paese ed in condizioni molto modeste.
La settimanaentrante risponder alla tua lettera concernenteiproblemi dei la-
voratori e delle loro famiglie dopo la nazionalizzazione dei depositi di petrolio.
Ieri ho litigato con tua sorella, ma oggicivogliamobenedinuovoe desideriamo
migliorare i nostri rapporti e prepararci ad una nuova vita insieme (comune).
Inostri amici meritanoun aiutoda parte delloStato per portarea terminela loro
ricerca nel campo delle importazioni ed esportazioni diprodotti vari.
Descrivereimiei impegninonfacile, ma proverespero ditrovarein voi e ne-
gli altri amici comprensione e rispetto (rispettare =
LA PAUSA
Consiste:
a. Nel sostituire le vocali : ed i tanwin ; con un nelle parole in fne frase.
b. I tanwin L.: e vengono sostituiti rispettivamente da L.:. e .;. .
c. La onon si fa sentire; la : che la precede viene pronunciata con una leg-
gera aspirazione come se fosse seguita da una "h".
d. Le forme difettive, all'imperativo ed allo iussivo mantengono la pronuncia del-
la vocale finale che richiama la lettera debole soppressa, (v. Lez. XXIII).
N.B.
Il
A questo punto lo studente invitato a tentare l'avventura di leggere dei testi arabi non vocalizzati.
Questo esige un'analisiaccuratadella proposizione basatasul riconoscimentodiogni singolovocabolo
nella sua struttura morfologica e nella sua funzione sintattica. Il testo va letto cos come lo legge-
rebbe qualiasi persona di madre lingua e cio vocalizzando mentalmente e praticando la pausa.

159
,-?oWI vJ.J1

TESTO I

:i : : G'il u-&-
t.:..-l o.d '" 4;)1\ ---JL
rrrl i e:-W1J] '" rrrl
i
va) .
.r.J1 0..l.:!.k '-:-' 0:-! 0'J'Ld;J'1 ,-:-,.;JI j..:,;; t./"-J


d).. L5..b-J d"
. -
ub"..:Jl-J Wl y4A d' d J-J:JI
olyJ -J ;sl,.j\ fJl)1:!
i
-J
. ..b-I-J 4.JJ1 t./"-J o..b-b 4..J-J y"-J ..b-b J-J:JI
VOCABOLI
continente, i d -?-
.
il Golfo Arabo
c.--::--;--
" -
mare, i

paese, zona, regione, i ..Jlkl

, ! ...-:
testo,
l..f"-.J
l'Oceano Atlantico
terraferma
..J-JJ--' j-.:
,
cielo, aria, atmosfera I y
Rispondere per iscritto (in lingua araba) alle seguenti domande
;:y.fll (verso) ;j>WI L..-J (5-!rl
i
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c,
1
<: Lrc 0 L..-J J-J:Jl t./" L..
J.)Jl 0:-! 0'J'l,d;'J'I u.; <: va) u:
1
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<: J-J:JI 0 L..-J t.:..-
1
J-J:JI L..
I
- - -
i
160
Traduzione del I Testo
LA NAZIONE ARABA
La nazionearabasicomponedi numerosiStati grandi epiccoli(iquali) sisituano
nei due continenti dellaAsiae dell'Africa. Il territorio della patriaarabasi estende
dall'OceanoAtlanticoal GolfoArabo; essa congiunge l'occidenteall'oriente efaci-
lita i contatti fra numerosi popoli per via terra, mare e cielo.
Nel continente dell'Asia troviamo la Giordania, la Palestina, il Libano, la Siria,
l'Irq, l'Arabia Saudita, lo Yemen e gli Emirati Arabi. Il Kuwait uno di questi
Emirati e cos Qatar, "Oman ed il Bahrain.
Gli Stati arabi situatinel continentedell'Africasono: l'Egitto, laJamhiriyyalibi-
ca, il Sudn ed i paesi dell'Occidentearabo che comprende il Regno del Marocco,
l'Algeria e la Repubblica della Tunisia.
Questi paesi hanno una sola religione ufficiale: la religione dell'Islm, una sola
lingua: la lingua araba ed una sola storia.

I
Il
I I
I
U"!
I
161
u.JrJl., <f'1:.J1
o - -
LEZIONE XXII
- .. -
:.'"_ ..J
B2. IL VERBO DI MEDIA DEBOLE O CONCAVO
Rientrano in questa categoria i verbi che hanno come 2' radicale unadelle let,
tere deboli: J / <..? Essi si suddividono in tre categorie distinte che indicheremo
con: Cl, C2 e C3.
Cl, di tipo la 2' radicale una J , come in "visitare"
}j
C2, di tipo : la 2' radicale una <..? ' come in "camminare"
C3, di tipo : la 2' radicale una J / <..? ' come in "dormire" FL
CONIUGAZIONE DEL PERFEITO

Plurale
.-

Duale
,

Singolare
',
-'.:J--"--o
C3 C2 Cl C3 C2 Cl C3 C2 Cl

-

:.,
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'-'.J.J
)j
e.,)j
N.B.
I. Alla 3' persona di tutti i generi e numeri del Perfetto, le lettere deboli J e tSsitrasformano
in una alif (') , ad eccezione del femminile plurale dove scompaiono del tutto'essendo seguite
da un :.A richiamarne la presenza alla radice (in questo, come in tutti gli altri casi in cui le
lettere deboli sono seguite da un :)c' la vocale breve della l' radicale che una se la let-
tera debole scomparsa una J mentre negli altri casi una z :
2. All'Imperfetto, e cos nei modi e aspetti da esso derivanti, la scomparsa della lettera debole, in
presenza di un : alla 3' radicale, viene richiamata dalla vocale breve della Ia radicale, che sar
una (nei verbi di Cl); una _ (nei verbi di C2); e una (nei verbi di C3).
Dove le lettere J e tS permangono, si presentano o come lettere di prolungamento delle rispet-
tive vocali brevi e (come avviene nei verbi di Cl e C2), o sottoforma d un'alif I)), (CO-
me nei verbi di C3).
3. Le lettere deboli precedute da una alif (I) si trasformano in una :,come avviene al Parti-
cipio attivo.
I
162
_'lCONlUGAZIONE DEJJllMPERFETIO

I
.,
Cl C2 C3
, .
, '- . '- . '-
'-;-'ya.-:..... t';':; '-;-'ya.-:.....
I I
Congo Indie. Indie. Iussivo Indie. Iussivo Congo Congo Iussivo
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I
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0y-:: 0y-:: 0y-:: 0.Jr:. U.J.r: 0.J.r:
Parto passivo Part. attivo Imperativo Masdar
,
! -
0jj I:))J
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I 1-
.J)r
.n-: r J..r----: ..r----: .r-:

. .,
'L.:, I 'l, L;L.:, L.:,

".....
v: r-'

r:'
163
")Jr-JIJ ..;WI eT-1.01
ESERCIZI
a. Fornire il paradigma dei seguenti verbi
ritornare superare
alzarsi ifare e: '-;-' (G ) (G condurre
giungere (di tempo) u-::-->: 0L:.- vivere
-
,

J 0L9
(comando =

. _
/
u-.-
_
_ U'"

volare (aviazione = : )1, propendere (tendenza = J-:) :
crescere, aumentare : ottenere : JL.:,
- - 1
passare la notte C-:--: - ul-J regnare :
dire (detto = JL; andarsene
l.J
girare (ruolo, turno = ).) rappresentare <;
b. Formare delle frasi sulla falsariga delle seguenti
.;j )j J- Il
.0=/1 E J- H l
j
J-
-. '1;;11 -. tcL;. :: -I l' (- l' " j.:c..:,:J =: Il
.r' u-:.-!!.r' . 'Y'-::":: ..y _.- .s": .
.4Jf J- ..;
..-il - Lo (' :) -. " J-I L,L.::..l..o ,I
[.J-::-' C if.J . ; . - r
J1 tL;Jlj tL..II0l:..
. ;pi c}'
.6...J-:Jf LWIili' - j.- "1'" . I
_ -_) _ _ U"" _ _ y (.) _ - i.J""'
VOCABOLI \
. ,

sforzo, i albergo, i
->
-
negozio, i
-::c
guida, comando
aereo, i 01 -::c .r;, l.b bottega, e -::c 0
attorno, su, circa (gen. +)Jy;- sostenere (sforzo) ; j:c
'-' c
'L;.I / '-L
.J ._ .Jj.
JGl
,
Jl
d)'::'':!
cambiare (valuta)



'ui:
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. Jl
8
YI
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1

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.<uy

.1.1:' i
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t::e/, 01 0,.:1 r
I:' .
V'"
FORME DERIVATE DEL VERBO CONCAVO
o, 010_
P 0.l:?\
ornare, decorare colorare, dipingere -';J
u
- .... -=-
ESERCIZI
165
a. Fornire il paradigma dei seguenti verbi
164
Queste sisuddividono in due gruppi: a. quelle che seguono la coniugazione del verbo ..
sano; b. quelle soggette alla regola del verbo concavo.
a. Seguono la coniugazione del verbo sano le Forme: II, III, V, VI e IX.
I
Il
1\1
Il.1
Paradigma
l'I
I l,
I I
l'
II Iguidare
Il I falsificare
1II Irispondere
1II Idivergere
v Iessere evidente
I I
VI l.fnger di dormire
IX Iessere ricurvo
b. Seguono la regola del verbo concavo le Forme: IV, VII, VIII e X.
IV
VII
VIIl
X
N.B.
JJ
Part. passivo I Parto attivo
c;i-: , ... -;; ,
.J"r .J"r
" ,


.-L:
u-:' .
;;;; - ... ,
::

, jL:.:

[".........
amministrare
parteggiare
scegliere
esaudire








Masdar
:;
..r:"r


." .

.:L:;:
lr:-:--'
,Jlj

- ,
O).:Il
j01


Imperativo IImperfetto I Perfetto

.J".J
,. ,
. -



'. '.

-:; , ... -... ---

(jL5



.r->-l




... ... 1I-

- .. -;;
.J".J
-
..r::--

-. -L;
u-:' .
- ... ::;
lr:-:--'
r
jlj



:,L:...;.I

ospitare trasformare.
sprecare, perdere
... ... ':'
illuminare

distinguere

abbinare, unire
tentare, sforzarsi JjG oltrepassare
volere JI) informare, riferire
risiedere, soggiornare
<
'-' r
GI aggiungere qc. a
proporsi volontario
- " l.

sognare. fantasticare
ricevere, prendere distinguersi in
crollare
" . l - 'I
UOLJL.J,
lasciarsi guidare
riposarsi
lJ-.:l /
crescere, aumentare
presentare le dimissioni JLa....:..:1 essere impossibile a
essere capace di... dilagare

giovarsi di
gradire
b. Formare delle frasi sulla falsariga delle seguenti
. " G'I :J l': J L.,
[.J 07'_"
Jj-:>- ,Gl
- '
I. Nel coniugare questi verbi si tenga presente quanto detto In merito al verbo concavosemplice,a differen-
za del quale, il verbo concavo derivato appartiene ad un'unica categoria, qualunque sia la lettera debole . 4
facente parte della radice del verbo.
Infatti, tanto la J che la LS, nelle forme derivate soggette alla regola del verbo concavo,si trasformano .;i,dl "K;, L.::.;.I l:; '<--.lloL, . - "1-"1
" __ . _ u i..?-! -_ LJ-:-" l'''':' t.7- tY"'-'
in una alif ( I) e nel perfetto di tutte queste forme e oell'imperfetto della V1I e VIII forma. All'imper-
, Q 0....
fetto della IV e X forma troviamo sempre una LS, a meno che la X forma non mantenga anche la
;; ci
J della radice, come nel verbo :.", :.,.. (interrogare).
1--' Il J "1':; .:I 'L.:;.I
della IV e X forma concava termina sempre con una ; LJ" " yoj LJ--:-" ,j .J _.
I
a
166
LEZIONE XXii
VOCABOLI
limite, frontiera, e -> ...G- I argomento,
->
guardia, e u
l
? I vuoto, a
l"
racconto, discorso, i -> essere vuoto : t,)
insegna, cartellone, i in assoluto (avv.) / Lj)l1l
c. Analizzare e vocalizzare il seguente brano
c...l9 J y'!L.::, ul.:l> CI.Jj
L. .h:.J .0'>':$ a.:,jl. .JY'Y! l.r.:3.Y-!
.JL.:,. 'L
.
c,i: L,Wo U
.J.J
I:JI


...J _ y.J I.:'
'. Il

Lb.
d. Tradurre quanto segue
Questi giovani si distinguono nel (per il) voler trarre profitto dei mezzi d'in-
formazione esistenti nelle societ moderne per informare la gente circa le loro
scelte politiche e le attivit sociali da loro realizzate.
TESTO II

':r!
-
- 'L:...JJ1 UJ- 'l Il o L 'I
I.:T. sr: lS".
I .." &-
u-J.:I,):. L5,;J1 .Jy.! l L.r'"'"1 0,)1)
c,J.:;;.J.J ,;JI Jl u,.J J.:.,1 ..r.i=- .r- .k;.J .J.Jr .J C 0rJl
. L,,j JI wl . - -- 'I L:.lJ1 . <!JLa.
0'"(""1""'"" ,rr.TU: .0'" .
Ll.;;.J I"Lill'l1 t.. . <!JLa. 1"L.::,1 .k; 0.J-r:-!
Jl .J;,L .J.JrJl.J 0,)L....::J1 0,)b).J .
. d..r.> U t5' L:. ... ')lJ
o,)yl) L,,)..u:....i.J Li..3 J c,,))
L:.JI U.JL:.:; ).JJI Jl Uyo.J .k; . Cc,;. L/ UjL. Jl
. ..wl J.: l L.:,.J
. -
167 CJjr-Jlj v j.J1
VOCABOLI
pranzo -> gioire (felicit = :
l'indomani, domani I cena, e ->- .G
CONVERSAZIONE

li'WJl u.:jl 0"'""\
s
La,J e
a,'l)
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1"l.,.A,')lJ y,) L:.W
Jl c'r IJW
.WI b. lo..L:..c LG- L.
).JJI J] Uo.J L:9 L.
Traduzione del Testo
IN VISITA ALLA CAMPAGNA LIBANESE
Le nostre amiche, ieri, hanno voluto visitare uno dei villaggi vicini alla citt
di Tripoli e noi ci siamo uniti a loro con gioia ed allegria. Dopo un breve
viaggio siamo arrivati al villaggio e vi abbiamo trovato un gruppo di giovani
riuniti festeggianti il loro ritorno in famiglia dalla capitale Beyrt, dopo avervi
completato gli studi universitari.
Essi ci hanno pregato di unirei a loro e noi abbiamo accettato il loro invito.
Il nostro gruppo si allargato ed in noi aumentata la felicit e la contentezza, men-
tre ci orientavamo (orientandoci) verso i vasti campi verdi per beneficiare di quanto
essi ci offrono di beni diversi.
Quando sopraggiunta la sera, abbiamo voluto dare l'addio ai nostri amici; cosi li
abbiamo salutati e ci siamo preparati a far ritorno alle nostre case per riposarci dello
sforzo sostenuto. Dopo essere giunti a casa, abbiamo preso la cena e siamo andati a
dormire sperando di risvegliarci contenti (nel bene) l'indomani mattina .
168
o o- J- ;Z- --

.... _ , 1:1 ....
-Wl I:
DI ULTIMA DEBOLE O DIFETTIVO

LEZIONE XXIII
B3. IL VERBO
I verbi che rientrano nella suddetta categoria, hanno come ultima radicale una
delle lettere deboli: .J /
Come iverbi di media debole o concavi, anche questi si suddividono in tre ca-
tegorie o gruppi distinti che indicheremo con Gl, G2, G3.
L'appartenenzaall'uno oall'altro gruppo dipendedallanaturadellaletteradebole
e dall'aspetto che questa assume in una determinata forma verbale.
Gl, di tipo , la Y radicale una .J , come in "invitare"
G2, di tipo ': , la 3' radicale una , come in "decretare "
-7;::.
G3, di tipo : , la 3' radicale una , come in "trovare"

CONIUGAZIONE DEL PERFETTO

;;; ... ;, 1 ,
Plurale Duale Singolare
:>J-r.-..o
tr:"
G3 G2 Gl G3 G2 Gl G3 G2 Gl
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I: ---;;1 I:



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--

N.B.
AI perfetto, le lettere radicali '-? / .J danno origine, in Gl e G2, ai rispettivi dittonghi l5/j..:. ,
mentre la '-? ' in G3, diventa lettera di prolungamento della =che la precede; cadono alia 3" p.L
del singolare e del duale, eccetto in G3, dove la '-? permane come consonante.
All'imperfetto si verifica il contrario: nei primi due gruppi di verbi ritroviamo le lettere di prolunga-
mento e nel terzo i dittonghi.
I Nelle forme dell'imperativo e dello iussivo, le lettere eS/ '-? / .J cadono; ne permane il richia-
I
mo attraverso le rispettive vocali brevi : _ :,poste sulla 2" radicale,
Ul.l \
169
CONIUGAZIONE DELL'IMPERFETTO
t.!L.::4J1
G3 G2 Gl
,


, '-

,


, '-

Iussivo Congo Indie. Iussivo Congo Indie. Iussivo Congo
..

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- '1

.'1



, ,
<: :

2. ::


t:G

. .

.
. : ..

2.:;


2.:;

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, .
,- s-
, - -



, .




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Lp





t:G

,

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. .
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ul-l
J
,
,
1-

1-

Ll..[,
1-
l ;,
l

l





I
"-
js-..G
I
- ' -
y-e..L:

I
"-
js-..G
I
- '.-
y-e..L:
I
- ',
y-e...L.>



,
t.G
, . .
0;.lt

. .

..J,
. . .
. . .
0.
.... ' o;::;
uy...lJ
. .

u,,;,


, e
-.':1- -.':1-, -.':l'.

2.-

0-.
s-

uy-e..A:
Parto passivo Part. attivo Masdar Imperativo
ti:>


I
Ul;
J';;


0.
0: 'l
I 1'1


UI
- -
wl
-
. sl


LEZIONE XXilI
170
171 J.r-JIJ -:.Jl:.11 cr-,-ui
fA/-
-
. OSSERVAZIONI
REGOLA DEI NOMI DIFETTIVI
a Il participio attivo maschile singolare segue la regola dei nomi difettivi che ri-
Sono chiamati difettivi tutti i nomi provenienti da radice avente per ultima radi-
portiamo nella pagina a fianco.
cale una delle lettere .J / '-2 e che per ragioni eufoniche, sono soggetti ad un trat-
b. Il plurale maschile del participio attivo usato con valore aggettivale sempre
tamento particolare. Al nominativo ed al genitivo si presentano con la doppia
quello esterno; si usa il plurale fratto se il participio ha valore di sostantivo
(v. Lez. XVIIIl2
a
) kasra ; se sono indeterminati, e con la '-2 se sono determinati. L'accusativo
Es.:
sempre regolare pur avendo una '-2 come ultima radicale.
invitante, i 0;'1.) ti.) propagandista, ti.)
I plurali difettivi seguono modelli di diptoti e come tali all'accusativo prendono
sempre e solo la : anche quando sono indeterminati. L'irregolarit dei difettivi
giudicante, i
0';'\:9 u\:9 giudice, i oW -> ;l9
plurali sta proprio nel fatto che al nominativo e genitivo prendono il tanwin pur
seguendo modelli di diptoti.
c. I verbi che al perfetto terminano in alif maqsra ks) prendono una '-2 al-
l'imperfetto, e viceversa, ad eccezione dei seguenti verbi che mantengono la DECLINAZIONE DEI NOMI DIFETTIVI
t.5 nei due aspetti: perfetto e imperfetto.
.,
Caso Plurale Singolare .)J--A---o - -.
aspirare, correre proteggere


- ",,'( (l'-_ s:
'"" c
annunciare una morte
negare, vietare l.,!Y' L.fr"'
Nom.+Gen. (JL)JI) Jl) ti.)
! -< -,
vedere, considerare
(GI;) G; essere empio
Accusativo (JVJI) JW (Pl)
,
ESERCIZIO

Fornire il paradigma dei seguenti verbi
OSSERVAZIONI
cancellare : crescere, prosperare

a. Una delle forme difettive singolari pi frequenti quella di tipo , come:
proteggere ; curare, voler dire -=
secondo t;81) alto Jlr. (JWI) giudice
costruire ; scomparire ,G _ / ;:
b. Una delle forme difettive plurali pi frequenti quella di tipo come:
-: -: -:
passare (di tempo) ,l.....;; ; negare
-= c.r"-' canti uli-i notti JLJ (J0Jf) terre U='I)
. .. . -

camminare
bastare


;: if-5
Il loro accusativo identico a quello dei diptoti, come risulta da quanto segue:
piangere ; avere l'intenzione di ;:, ...Jb l?.f: G;" Plurali difettivi Plurali diptoti
t - t -
venire ; dimenticare _
cr:
- '1L1
-\.h: -. La....:

t:
restare :
essere ricco J..i: / ,U : 0
c. Non seguono la regola dei difettivi i nomi terminanti in t.5 e .J, preceduti da
esser vuoto '-? abbeverare ;; : ,,L ;:
. -I
un : , come: eliminazione; negazione; (s/J opinione.
gettare
- l
correre, accadere
; IS".J
l?'r>: ;: Seguiti dal pronome ''-2 diventano, rispettivamente: '-2""';"':;'
172
FORME DERIVATE DEL VERBO DIFETTIVO
_ _ o J o..-.t ..
P
Part. passivo IPart. attivo I Masdar IImperativo IImperfetto I Perfetto
. , ;;
. '

r-----'
r
.)L, ;;bL: JL....: III chiamare


,
IV dare


;; ... ::
-
y- ::: L5 V augurare
lr--o-'
II denominare
Paradigrna:
li

Il
I,
VI adeguarsi <>-:-: JL:..: -fU
::;a_ :: a ,
:1 I
VII cessare


::1-, - :\'
VIII incontrore
J-

,) J::.';.:..:I X consultare
(,?"""Y'J
OSSERVAZIONI
l. I verbi di Gl mutano la loro.) in i.? in tutte le forme derivate le quali ter-'
minano sempre in eS al perfetto e i.? all'imperfetto, eccettuate la V e VI
Forma che terminano in eS tanto al perfetto che all'imperfetto.
2. Le lettere deboli, comegi sappiamo, possono sostituirsi l'unaconl'altra o tra-
sformarsi in una hamza C), se precedute da una alif (I) di prolungamento;
il caso del verbo concavo di I Forma e del masdar dei verbi difettivi della
I, IV, VII, VIII e X Forma.
3. Il masdar della II Forma difettiva sempre di tipo quello della V e
VI Forma segue la regola dei nomi difettivi, cos come il participio attivo
maschile singolare di tutte le forme semplici e derivate del verbo difettivo.
Es.:

1
-
,.......
- ,I -> -:.L:
'-'
,. ..>-
.

-
, U.."....:.... ->
l
- .
,
,/00->
L.>L.b:
--
..>-;ck;;
,
I 0

I -"..>- .1,;;
. -- ..
-- ,,., I ", 1 :: ' ::' I .1 -, 1- I
L.>
I
- , u - ;P-"-" - Uri...:... -tjL.o.::...o
I
-- 1- "-.'
->

L.>
I
__-
1-
,uyW.- -
173
4. Restainvariabile ilparticipio passivo maschile singolare cosi comeglialtri
... -:;:;
I P
0jL
- uk
->
..>- J'
U\:JI ,

indeterminato
-
desinenza
una i
J
I )JL
01
.-
- ti
in merito.
nOn\"
terminanti in 15 proveniente da radice difettiva; se il nome
consonante che precede la 15 porta il tanwin :,se determinato porta una:
Es.:
I -'.' l'" 1- -I.' 'I.' , '.' 1'-' 1- ; ,
-:.. ;; Jw, ujJw- 15Jw - l'
- ,/0;:'::" -
..>-
d -> ,/0) - L.>WL:-ol.L..,;.;.
uI- -
ulYI: ..>- oci
5. Il : della desinenza 2>;. di questi nomi, come anche quello della
verbale I;. (3' persona maschile plurale), si trasforma in davanti ad
Es.: -
I Chiamati (Eletti) di Dio sono numerosi
I professori hanno tenuto la prima 1;..31
conferenza alle ore nove
. -
ESERCIZI
a. Fornire il paradigma dei seguenti verbi
cantare, suonare (campana) coltivare, sviluppare
soffrire, subire qc. eguagliare, uniformare

assumere un incarico pranzare

adottare per figlio cenare

finire, terminare implicare, esigere, chiedere

: ': '\
equivalere a fare a meno di
Lr-

b. Tradurre le seguenti frasi
L'adozionenel nostropaese unodei problemi di difficile soluzione; l'opinione
comune non sempre d'accordo con le decisioni dei giudici
I cittadini, come gli uomini della politicae del Governo, hanno il dovere di as-
sumersile proprie responsabilit per migliorare le condizioni di vita, nelle fami-
glie e nell'intera societ.
I
!I
175 174
..:..Jl:J1 lf.J.JJ1 LEZIONE XXIII
Il
c. Analizzare e vocalizzare le frasi seguenti
, J --
1.\.1 ID
.:..J.L:lI Il
ol:=J1 ul.:.r-- J5'L:... 0-" J.J:JI JI..; '1
I:
J ylci o.J.)l; 0...)
"

uWb ;yOW\ .. ):01 Jl .)y-: Jc./"
L,l;Jlc JJI..wI.J >:. .. '1
p '" &
ol.,.,.J1 r-'= Jy..:.J.JI '4
e Jl J;:o J oiyJl .Jy.-:01
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VOCABOLI
fondamento, base, i lfLI
perfetta :LLlS
-
essere completo JLS J:S'
,!. o:::
restrizione, vincolo, i

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analfabetismo d..:..:l
forma. modo, i JK..:I --=:- J-,s:...:
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maternit =f- paternit =f- yl
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sincerit J..L...:'
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giustizia, equit J.:u./
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elargire, dare ..Jl> o _
- , ,
costituzione, i L .Jr.) --=:-
posizione, incarico, i --=:-
N.B.
fianco a fianco f 0 Jl
Il titolo di un giornale, libro, film... messo fra virgolette, resta al nominativo qualunque sia il caso
del nome che lo precede.
grande quantit (sost.)
I
r>;:: r-=:- ') fu tradotto.
,- il .' . i.';;I]
i Y:-' L.P"J

(- -' III ;d
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\';;1\
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(- - -. ':Il e - ,
-r-'
infatti, conosciuto o noto.

IL PASSNO
quello quadrilittero di tipo JW, come:
Il passivo, in arabo, generalmente limitato ai casi in cui non viene espresso
l'agente, ossia chi fa l'azione verbale. La parola "passivo" significa, nfat
ti, sconosciuto o ignorato.
Es.:
L'uomo stato ucciso all'alba di oggi
stata tenuta la riunione la settimana
scorsa
Gli ospiti furono accolti con grande gioia
I ministri hanno tenuto la riunione
,
La parola "attivo" significa,
Es.:
Il soldato ha ucciso l'uomo
Zuhayr accolse gli ospiti con grande
gioia
177
LEZIONE XXIV
Quando l'agente espresso, la proposizione viene volla all'attivo.
Il passivo si forma a partire dall'attivo modificando la vocalizzazione
delle forme verbali senza, pertanto, alterarne le desinenze.
passivo resta quindi identica a quella dell'attivo.
1. REGOLA GENERALE DI VOCALIZZAZIONE DEL PASSIVO
a. Al Perfetto di tutte le forme la penultima lettera porta sempre una
- , mentre tutte le altre vocalizzate che la precedono prendono una
b. All'imperfetto di tutte le forme la penultima lettera porta sempre Una
:, cos come tutte le altre vocalizzate che la precedono, ad eccezione del
prefisso che prende una Es.: j:::.; j,: . essere accolto.
, .'
Il verbo semplice trilittero di tipo j.;l: come: 0 fu scritto;
2. USO DELLA VOCE PASSIVA
Dal
Traduzione del Testo
176
LA DONNA E LA SOCIET
giornale giordano "Ad-Dustir" nella giornata mondiale della donna:
...con la venuta (l'apparire) dell'Islm giunto l'appello alla liberazione della don-
na da tutte le restrizioni.
L'Islm ha conferito alla donna i suoi pieni diritti ed ha invocato l'uguaglianza
tra essa e l'uomo. Per ci che concerne l'attivit sociale pubblica e le relazioni
della donna con la societ, la religione islamica ha edificato le fondamenta dei
rapporti sociali sul consolidamento dei legami di solidariet sociale.
In Giordania la donna ha potuto partecipare in maniera efficace allo sviluppo del
paese. La donna giordana entrata in numerosi settori di lavoro: essa dotto-
ressa, ingegnere, giornalista, pilota, scienziata atomica, avvocatessa e ambasciatrice.
Ma nonostante questo, la donna giordana continua ad essere affiitta da numerosi
problemi sociali ed economici e dalla mancanza di fiducia della societ nella sua
capacit di assumere delle posizioni direttive.
Lo sviluppo del paese richiede la partecipazione della donna in tutti i campi, fian-
co a fianco con l'uomo. La donna giordana deve agire con tutti i mezzi per eli-
minare l'analfabetismo e sfruttare la mano d'opera femminile: essa deve percorre-
re tutte le vie per assicurare il diritto delle donne operaie alla protezione della
maternit ed alla crescita personale, con il loro impegno a tutti i livelli della vi-
ta del paese.
COMPOSIZIONE

Svolgere in lingua araba il tema seguente
Il ruolo della donna nella nostra societ
J
- -
'-
178 179 LEZIONE XXIV
"1)1 v-j..J1
3. PASSIVO DEI VERBI SPECIALI
OSSERVAZIONI c.l...,IQ..;.
Esso si forma tenendo conto di quanto stato detto sulla formazione del passi-
a. In arabo, come in italiano, l'oggetto di un verbo attivo transitivo diventa, nella vo dei verbi sani. opportuno ricordare che le sostituzioni o i mutamenti di let-
proposizione passiva, ilsoggetto o colui che subisce l'azione verbale; esso vain tere deboli olettere di prolungamento, per effetto del passaggio di un verbo dalla
sua forma attiva a quella passiva o viceversa, vanno ricollegate alle regole di fles-
nominativo e viene chiamato "sostituto dell'agente".
sione o vocalizzazione che comunque prevalgono.
b. Il passivo viene usato anche quando il complemento di agente introdotto
a. II verbo contratto (v. Lez. XXI)
dalla preposizione o quando sostituito da quello di causa efficiente con
preposizione . .
AI passivo si presenta come segue:
Es.: .
, _ l
- , L'uomo stato ferito dalla mano
J.i,J.-O .G jT IV essere preparato I
essere contato ...lA..J ...L..>.:
del proprio amico , .
''''_.li
La casa fu distrutta dalfuoco VIII essere occupato j.;.i II essere prorogato .).4->
/
/ C. Leforme impersonalisiesprimonocon la3"personamaschile singolare del pas-
X essere preparato i
III essere rinviato

sivo o mediante l'uso di verbi, come: o ;....-:, concludersi; terminare ecc.
Es.:, _
b. Il verbo hamzato (v. Lez. XXI)
Fu scritto, si scrisse... Fu detto, la gente disse...
,
,
j
.li;:: ,
G
_ !
Dopo la fine della lezione
u.. r-s 0i

J-."-: 15.r
essere avvertito (II) essere letto essere chiesto essere preso
Terminata, ultimata la guerra...
... L.
c. Il verbo assimilato (v. Lez. XXI)
d. La voce passiva delle Forme: V, VI e VII raramente usata proprio per il si-
gnificato passivo che le stesse hanno nella loro forma attiva. Esse, infatti, ven-
JI -: .li _ .li
t:J \ gono comunemente usate insostituzione della voce passivadelle rispettive For-

me: II, III e L
essere trovarsi, essere
depositato (IV) esser presente posto o messo esser promesso
Significato attivo Significato passivo
< <JO .. _
II cambiare V essere cambiato

d. Il verbo concavo (v. Lez, XXII)
-
, -
II trasformare J;...>- V essere trasformato

, l'' - .

j y-:, y-:,j
II liberare V essersi liberato
essere colpito (IV) esser temuto esser detto esser visitato
- -
III benedire
VI essere benedetto

j . j .
e. Il verbo difettivo (v. Lez. XXIII)
tenere, indire (riunioni) VII avere luogo
Ilpassivo delle forme: V, VI e VII raramente usato, mentre quello della
IX forma non esiste affatto.
riflettere VII essere riflesso

..,
... -'
V

II I (Gl)
if..l-;! '-r.)

N.B.
,
VIII 0;: ii
III (?:;, I (G2)
Iverbi intransitivi,ovveroche esprimono una condizione o stato,nonvengonomai volli al passivo.
, ,
Non hanno voce passiva. quindi: tutti i verbi che alla 2
a
radicale del perfetto hanno una: e
_
la maggior parte di quelli che hanno una _ x
IV
l (G3)

180
TABELLA RIASSUNTIVA DI ENTRAMBE LE VOCI: ATTIVA E PASSIVA
I
i
I
Il
l'
I
I l
I
I
i
I
I
Il,
I
1I
I Il
1
ft I
!II
,
Passivo

Attivo

Imperfetto
Perfefto Partic. passivo Partic. attivo Infinito Imperativo Imperfetto Perfetto
"
Jyl.J1
"
-
,

cJ>L.
"I
r
i ckW1
I .'
uL.
- r-"-
t-!......a.-o

I


Vario

,


Il




&";'2


-


1II

j;i
,
IV

V J:; '2



J: ;: 2

VI

cky,{, J.eL;;..:
VII






_ _
,
VJII

G



IX - - -



,
X

J;li:!
'I
I
,I
L'Organizzazione per la cultura e la scienza ha indetto una conferenza stampa
per far conoscere agli interessati il programma delle attivit in corso.
-:'1.>
\ _ J .
introdurre qn. presso...
rappresentante, attore, i
elezione (po!.), selezione
accusare di '.,
crimine, i
sfruttare
motorizzato (che si muove)
,
forza, potenza, e j
. lS..u '7'kJl Jl J
t;J1 IWI ui -j-Al
C" Jj .)j)1 J yJl i.LWI ..L)I ,J
.J)WI J):JI U-- .).Jy.-J1 lS".J1
- --
,.:{,.,:j;JI) i./ ;..,...jl uLJJI lS-b-!
JIk J uLl:J1 J) ;.i).:l!1
. U -.- L.. I , =---=.JI
.,......... y>- '-r.' .F-- . J
J>'; ':;...Jl dj3.J Uj3 Lr--: JUI u)lcj .-\..'-7
;; ;;k, . 11 -5y-AJI) u.wl
. L.:Jl>
a. Analizzare e vocalizzare quanto segue
ESERCIZI
181
u-::Ji 4.-J </')
Jy.al

JUI JI'-
..r..
'i)
VOCABOLI
avanzato, progredito
::
considerare (esprimere = ;;.) l
,
ambito, sfera, fascia, e -': J l..h,
unito
s ,
.b<:.:..o
,
inizio (iniziare = ' :;.::,I..L.J
imporre, supporre
J : :..:p)
,--
coprifuoco ---

.ti-

. l'
't _
adesso (tempo, i ul)1 -> ul) 2;;/ I
br Tradurre le seguenti frasi
"(o .LEZIONE XXIV
182
La sede centrale della ditta si trasferita da Roma a Parigi dove, adesso,
ha luogo il processo (;; di riorganizzazione del lavoro nei va-
ri settori ed a tutti i livelli. stato, altres, trasferito un gran numero di impiegati
e di responsabili.
Malgrado che l'Italia sia considerata un paese avanzato, molta gente soffre di proble-
mi vari, nelle grandi citt e anche nei piccoli centri.
TESTO IV

(l)-
I._., . ' i J ,
'" " - -
.)y.)1 0\
= - llJI' '1-

-: <j (SOl .L:l
'-:? u::--: j .r: if _
(' l.>'... -' , /c :... G.i
:- 1- =..,
0j.)
, 0_- L. - - i:
LJ-'" l
.- ::: - -
2,-:?llJl (,?llJl
U;.-.-
w:ur .. _ ..Lr.-!
,Wl
.)ti -l-< l:
- - j

t,
_. fU'"
, -
01
=. - Wl' "1- '-' :;1 L:_Sl3 -: - (SOl .L:
'-:? u:::j
. y--s'-' _ lJ-S'.J _
,L.o
,

u
, wr \..JI
;

0.lj (,?UI
l. Parole del grande letterato, poeta e pensatore libanese Gubrn !:!am Gubrn (1883-1931), tratte dalla
raccolta ,
Serie "Voce dell'Oriente"; cantato dalla cantante popolare libanese
183
0Jr-JIJ ('-'1)1 J
I
,
VOCABOLI

grappolo, fascio, i flauto, i oLL ->- ,-:?L,
lampione, i
d
segreto, i }r.:,1 ->-
J
---
stendere, arredare
J'}: :.;;"
gemito, lamento
01)
foresta, e
uI /
letto, i
l-h)->
,-
,
=
erbe (coll.) ->- castello, palazzo, i
->-
asceta, i .)L:.5 ->- ..u.lj roccia, e
!! f-:
colpa, peccato, i y.) '-7--'.) profumo, i

malattia, e ,\.) etere, aria
.r--::-:
1
<
rimedio, medicina, e preghiera, e (j.;) dj.;-> ;)lo
, ,
corteo, sfilata, e y pomeriggio, era, e ->
, .
tralcio (d'uva), i riga, linea, e y-h.:
Traduzione del Testo
DAMMI IL FLAUTO
Rit. - Dammi il flauto e canta; il canto il segreto dell'esistenza.
Il lamento del flauto resta anche quando l'esistenza scompare.
Hai preso, come me, la foresta per casa e non gi i palazzi?
Hai seguito i ruscelli e scalato le rocce?
Hai fatto il bagno nell'essenza di rose e ti sei asciugato nella luce?
Hai forse bevuto l'alba come se fosse vino in coppe di etere!
Rit. - Dammi il flauto e canta; il canto la pi bella delle preghiere.
Il lamento del flauto resta anche quando la vita scompare.
Nel pomeriggio ti sei seduto, come me, fra i tralci d'uva e i grappoli pendenti
come lampioni d'oro?
La notte ti sei fatto un letto di erba e ti sei avvolto nello spazio, noncurante di
ci che avverr e dimentico di ci che passato?
Rit. - Dammi il flauto e canta; il canto l'onest dei cuori.
Il lamento del flauto resta anche quando le colpe scompaiono.
Rit. - Dammi il flauto e canta; dimentica malattia e rimedio. Ma la gente co-
me righe scriUe, per con l'acqua.
XXV 184 LEZIONE
LEZIONE XXV
KNA E VERBI ANALOGHI L,Jlyh0LS
A. Il Verbo Kna e cosi gli altri verbi analoghi, possono essere utilizzati
tanto nel loro significato forte, e in tal caso si comportano come qualsiasi al-
tro verbo, quanto come verbi aventi una funzione ausiliare, e come tali sono
sempre accompagnati da un predicato che serve a completare il senso della
proposizione da loro introdotta.
1. .j nel suo significato forte di essere (esserci) o di esistere, intro-
duce una proposizione verbale il cui soggetto un J....L; "agente"; la frase ha
un senso completo senza la presenza di un predicato.
Es.:
Vi era una volta un uomo povero
J-,;- :.;. 0[$'
Il sole spuntato e si fatto giorno

2. Nella sua funzione ausiliaria, 0Uintroduce una proposizione nominale il cui
significato completo solo se il suo soggetto cC0lS r!Jl accompagnato da
un predicato C(0U Analogamente al verbo "non essere", kna
vuole il proprio in nominativo ed il suo in accusativo.
Es.:
Il panorama era bellissimo <)l..,.;. ".: - ii-.[$'
_,' U
La stanza era vasta e spaziosa
t..:IJ
3. Quando 0Uha come predicato una proposizione verbale, esso introduce in
quest'ultima delle varianti di tempo cos da ottenere i nostri:
Imperfetto piuccheperfetto ; '.-futuro anteriore
" .
,
+ 0lS u"L. + + 0lS
u"L. + +
(t-Itl.
Es.: f"l"
Ascoltavo la tua bella voce
iG" "'/8
.... ,_ f"'''1
Il giudice lo aveva condannalo
2 0[$'
- 0..... .. (r"file\', - J
Saranno partiti prima dell'alba "-: Il l': I ' L -: ! c:
(.)--:-" '-'..r' Uy-Jy-:
N.B.
L'agente sta sempre tra il verbo 0LS e il termine o la proposizione che gli fa da predicato.
Ricordiamo che il verbo essere, in arabo, resta sottintesoal presente indicativo, (v. Lez. IV), mentre
viene espresso per indicare un tempo passato o futuro.
185
C;J.rJIJ cr--l;J1
B. VERBI ANALOGHI O AUSILIARI DI KANA
1. I verbi esprimenti l'essere o il divenire in un preciso momento,
0L.

. ,'1 - .
<
\

cr":"
passare trovarsi, trovarsi trovarsi
la notte diventare al mattino alla sera
Es.:
i'111 o
(I,)
durare
:
divenlare,
divenire
J j.ul

-. o l
r
.:,;
L5
-" "..
Lo
,

11 j..: ':i

da
come:
Jij
Il sole tramontato e si fatto notte

1< ': -
Lo studente diventato un medico famoso
.J-"r"'
2. I verbi che indicano durata o continuit, come:

L-1
.. . -
: Jlj
:J-b
non cessare di... rimanere restare indugiare
a. Usati al perfetto e seguiti da un predicato, assumono il significa di "persiste-
re" o continuare in una determinata azione o stato.
b. Il verbo fb viene usato solo al perfetto; quando preceduto dalla particella
negativa (C 1,-,> l) traduce espressioni come: 'fin tanto che...", "per quanto...".
. - .
c. Il verbo Jlj Lo,anche nelle sue forme J5-i rJ e ';/ , significa:
cessato di..." "continua a...". In frasi positive si usa il verbo cessare
Es.:
Continuo adandare al mercato
Jl j) /
;WI . L. . (-.
Egli si occuper di voi fin tanto che
.- c.I r-"
resterete in vita
La donna continua a camminare (
2 L. ) ;1"
-.
Il ragazzo continua a piangere .:JjJl Jl,
3. I verbi di probabilit, come:
, col significato di "pu darsi che...". "possibile che....".
-p, usato solo al perfetto e pu essere direttamente seguito o meno
Es.:
Pu darsi che il malato senta dolore
possibile che i giovani preferiscano la
citt alla campagna
iL '. 'II " 1-
r'
::: :>.... ' - ;; ,
Gwl 1)1 (/: Il ?
P
- - -
186
I verbi incoativi tJ.riJi jL.Ji ,come:
-
C
1j
: -I.L;
(I)
andarsene predisporsi prescrivere cominciare fare prendere
Sono cos chiamati in quanto segnano l'inizio di un'azione o il mettersi a fare
qualcosa'?'. Come tali, essi vengono usati sempre al perfetto oppure con
e lo iussivo. II verbo che li segue sempre un 1 ,"
Es.:
Il fanciullo cominci a parlare ad alta voce 0' - '1(-:-, l:i_IT l;.1
ya-; r---'
,
Il ;" L,i)l 0i::c
Incomincia a piovere e l'aria si raffredda
..r.--::J __ _ .
Le stelle hanno cominciato a

rischiarare il volto della terra e
attraverso il vasto orizzonte non
:;; l:":1)T :wT '1j
vedi che il loro luccichio
Per esprimere un'azione abituale che continua nel tempo, la struttura
+ viene sostituita da quella + t-::'l.A..:.; tale
"
sempre introdotto dall'articolo JI , preceduto da '-:" o
Es.:
In primavera la neve comincia a sciogliersi .:.i:IT l::l -Il'
'!
.1
-,ll, C:. - - t;:-i..r r.;
_.J o:!
I verbi di prossimit JWI , come:
;; Q - -
... (0
1
) 2. Lo ... (01) iL:Ji/ Jl5'
non esitare, non tardare a...
stare per... quasi..., essere sul punto di...
Indicano l'approssimarsi di un evento che viene espresso mediante l'uso di un
introdotto o meno da 2;1 .
Es.:
L'impiegata stava per perdere il suo impiego
j 4 01 ci,
Il partito dei lavoratori ha quasi prevalso
ja:. :2 01 Jl:Jl 5-> d:jl
Il verbo j;..> ,nel senso di indurre qualcuno ad essere o fare qualcosa, si costruisce col dop-
pio accusativo {v. Lez. XXXVI}.
Es.: L'uomo ha fallo del figlio un ladro ' i,. Il l' -
.rr: .J LP."J' LJ-"-':'"
Vengono usati come incoativi anche i verbi:
<)L.o (esprimenti l'essere o il
divenire).
187
,-,""Wl
Non esitarono ad arrivare fino all'aeroporto
!LhJT )1
Era sul punto di dire "s" alla morte
:-=-r-lJ -> :J
Laggi c' una guerra che a mala pena la '. tli 'j ::..." - -:JG,
C---=! -..r"
storia ne conoscer un'altra simile
I i ')L.:, o'
r - , ..r-:.
6. Accanto a questi verbi, troviamo i cosiddetti:
Verbi di stima o considerazione '-:"pr jGI , i quali esprimono un'opera-
zione della mente o dell'anima e si costruiscono col doppio accusativo, come:
considerare, stimare pensare, credere _
,


trovare
-
credere, supporre
nominare, chiamare credere, giudicare : l.5b

invocare, chiamare immaginare : JL.;..


Es.:
Il fanciullo giudica suo padre onnipotente
LS;
Ho trovato il vino molto buono y..;;Jl j
"
Ho considerato la pioggia vicina
'! ii t<--: I r., ,1_'Il
"
per l'addensarsi delle nuvole in cielo
-
,
ESERCIZI

a, Analizzare e vocalizzare le seguenti frasi
Lo) J':L.>-'1\ dj3 e-..I.) L. l:,jl:) ..j.r: 'j
U
,
o-J-,WI l-'WI t.r--!-' o.)y y}- 01-,
L5'-, L.lf->I-, l5'
d'
-,.) .Jy:..-, Jj J..o-, J1-,
d Jj 41.,) i>-i
JI,..i J.r-JI L ci'-: L. J".r ..(; J-->L:JI L5'
--------
- -

l
',\1,111
1
Il
I
:1','
i
I

\""'l...... :""":' . ,
188
xxv
b. Formare delle frasi sulla falsariga delle seguenti
. d ci

- ..
'" '" .. ....J .J ... O.J ... S
'1
. IjL:.:-.: 15J, J
I
l'[1

-. ii -.

- 0lG
r
LJI jL.;.
"
G"
- _ -_ .
I\1,
I il
l,l,I
JI; :u
.r - ,- I .- - -, - Il - -- Il -.
, J y:-' cr:" ::-'..r--'
,
\
VOCABOLI
gradire (c;.
Gemsalemme, la citt santa
, L:.S - - . <"
ladro, i 0;- / 0-!L
l'

chiesa, e
u--:
,
Il
rapinatore, i U""
moschea, e ->-
. 1
rubare, derubare r/0r:
santuario, i
, -
il

denaro, soldi
tempio, altare, i Jfl;> ->
caro, costoso )Il)
portico, i -> 0
1JJ
prezioso (prezzo L:,1 ->
splendido, bello :y) (5-r.
formazione, i
a mezzogiorno ;Wi
L.:..,
permanente r-:=' : /
circa, pressappoco
. -..r-'
, ---
percorrere, condursi &
grandioso, i
,
sentiero, i
simbolo, i JYJ
"
j-AJ
dirigersi, orientarsi
JlWl ruderi, orma, traccia, e ->
c. Tradurre il seguente brano
j,
Il sole era gi spuntato allorch uscimmo di casa quella mattina di autunno. I
ragazzi andavano a scuola e noi ci dirigevamo verso l'aeroporto per prendere
l'aereo diretto a Gerusalemme dove desideravamo poter visitare chiese, mo-
schee, templi e splendidi portici. L'aereo lasci l'aeroporto a mezzogiorno cir-
ca e dopo poche ore arrivammo a Gerusalemme e ci mettemmo a percorrere
strade e sentieri nel tentativo di trovare un albergo non lontano dai ruderi del-
la citt vecchia, dove gli Arabi continuano a risiedere.
I ,
U\l
_
189
TESTO V
(I)
.I.JI;-'-: L, . - L..
o: ?J - u-:' - _ -' _
o;L;JI
..-
, ,- I <' I -,: d...:J1 L.:, "
I01 o)l.;JI
LJ-' J' _ -;

l - - i-I -
, (2) 1- 4 I ' ,L-.,

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- _ -s:
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l-l jl
oJ il
< -' -'" <
'l L,.-L,L- L-J '
u '--r:' _ _ - _- ,J u J
('L.-.: u \ I:
o1
1. Testo e musica dei Fratelli Rahbni, cantato da al Festival dei
2.
a Gerusalemme da dove fu asceso al cielo.



,:.r:J L
,
L.::, ,l :::j
L-:
o1 u]1 ,01:.J,\..:JI
L- .
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_ .


- .! ;-1' ..

:;. L:
o:)UI

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,o12),j
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- -


Cedri, Bevrt 1%7.
Secondola fede islamica si vuole indicare il viaggio notturno del Profeta Moharnmud dalla Mccca
.
.._----
LEZIONE XXV 190
VOCABOLI
-
per, a favore di / / dilagante th=-) &L
abbracciare :i...i,k;./ J4 destriero, i -:::-
asciugare, tergere _ timore, paura, terrore

viaggio notturno (del profeta) inondante (.;l '::-' :;l)
grotta, caverna, e d -:::- /Jl;..:; chiudere
I: . - " -
errare, essere senza tetto bussare J.:l J.:l
lottare per difendere
tL;:: piede, passo, i -:::- ,:U
subire il martirio
selvaggio, incivile
, -
crollare vincere (disfatta l;' (;
i.?r lSj-a>
Traduzione del Testo
IL FIORE DELLE CITT
Per te, o citt della preghiera, io prego! Per te, dalle splendide dimore,
o fiore delle citt, o Gerusalemme, o citt della preghiera, io prego!
I nostri occhi, ogni giorno, vanno verso te, cingono i portici dei templi,
abbracciano le chiese antiche e cancellano ogni tristezza dalle moschee.
O notte dell'Isr', sentiero di coloro che sono andati in cielo.
I nostri occhi, ogni giorno, vanno verso te ed io prego!
Il bimbo nella grotta e sua madre Maria: due volti che piangono per gli erranti,
per ibambini senza casa, per chi ha difeso la citt cadendo martire alle sue porte:
la pace morta nella patria della pace e la giustizia caduta alle sue porte!
Quando la citt di Gerusalemme crollata, l'amore ha indietreggiato
e nel cuore del mondo si insediata la guerra.
Il bimbo nella grotta e sua madre Maria: due volti che piangono ed io prego!
La collera dilagante viene ed io sono tutta fede; viene ed andr oltre le tristezze.
Vieneda tutte le strade, viene con idestrieri del terrore. Come ilvolto inondante di
Dioviene, viene!
Laporta della nostra citt nonsar chiusa poich iovadoapregare!
Busser alle porte e le aprir, e tu, Fiume Giordano, laverai il mio volto in acque
santeecancellerai letracce delpiede selvaggio.
Lacolleradilagante viene; viene coidestrieri del terrore eil.volto dellaforza vince!
Lacasanostra; Gerusalemmenostra econlenostre mani leridaremosplendore.
Con le nostre mani torna la pace a Gerusalemme! La pace a Gerusalemme viene,
viene, viene!
191
cr,UI crJ.JI
o 0.- .- -_
LEZIONE XXVI

'INNA E PARTICELLE ANALOGHE
WI.,;-h 01
. -
". I
u;
0i
0-U W J-;J
invero, certo che ma, per magari! forse
Queste particelle usate da sole o unitamente ad altre particelle, danno dellesfu-
mture particolari a quanto sivuole affermare. Esse introducono delle frasi nomi-
nali il cui soggetto: nome, pronome suffisso, dimostrativo o relativo, viene chia-
mato: 0j "nome di 'inna"; 0i "nome di 'anna" ecc. e viene messo in
accusativo, mentre il predicato, denominato: 0j ,va in nominativo.
Es.:
(Certo), le piogge sono abbondanti in autunno
0l
La mela certo uno dei frutti e non aSl;JT -. yL9 01
-- - -
una delle verdure
Wj
PARTICOLARIT DI QUESTE PARTICELLE
1. 01 si trova sempre all'inizio di una frase principale o dopo il verbo

: Jl...9 "dire". Spesso, il suo predicato (o il soggetto se questo posposto)


introdotto da una ccj con funzione rafforzativa nei confronti di 0j .
Es.:
. .
"In verit il mio Signore ascolta la
I (\ j - ". I
c:-:-- u;
preghiera." (Cor. XlV, 41)
Nel mondo esistono certamente degli [;1)' W:JT 0l
uomini generosi
. .
-
.. ... ' J
Un portavoce del governo ha
yajT 01
Jl3
. detto che la vittoria vicina
0\, combinata con altre particelle, forma le seguenti espressioni:

I li:
"\' .
inoltre, poi
li.
laddove infatti
u,
u. r-'

; -
cos che "I " sebbene
"l' .
poich
". \
0,

..

XXVI 192
I
I I
2. :J
LEZIONE
introduce una proposizione subordinata; essa si trova sempre inserita
!
nel discorso e unisce quanto la precede, verbi inclusi ad eccezione di jlj,
alla proposizione nominale da essa introdotta.
Es.:
Non vi dubbio che questo uccello

y
rappresenti uno dei tipi di uccell rari
I .'IIT,.:u;, ". .-9 '1
..r.--=' U l:>-
, - -

Ho saputo che I Primo Ministro
c} uLt;Jf :1..'-13 01
del Giappone deceduto
Il ::J, combinata con altre particelle, forma le seguenti espressioni:
il
nonostante
:J L
Il
dato che 01 L-J
I
eccetto che "1 '11
u ,
Es.:
Ha percorso in fretta la sua
strada come se avesse paura
Eccetto che il Ministero non
accolto quella proposta
, o
- 0-
- I -: e
salvo che
come se 0l)
-e
in effetti
01 poich 0'1
. ,
..
senonch 01 J.:..:, sebbene
01
:Gk ili.::GI
'" .:. -
ha
P ;)j)T01 ;.l
3. corrisponde alle nostre particelle avversative: ma, per; essa sempre
seguita da un nome in accusativo o da un pronome suffisso. La suaforma al-
leggerita <;::.h pu, invece, essere seguita da qualsiasi parola, ma non da un
pronome suffisso; la troviamo spesso preceduta da una -' e il nome che la
segue resta in nominativo.
Es.:
Abbiamo assistito alla discussione,
iG:.i GUT
ma tu eri assente
Sono scappati come se fossero dei
1;,;'
ladri, ma noi dobbiamo scusarli
l'
Non ho studiato la contabilit,
JJj
ma l'ha studiata mio marito
Egli giordano, ma sua mogle italana
tJLh.,1 6' -: '. "i -
_, -s y;
193
4. :.::-;..J, col significato di: magari, volesse il cielo che... , talvolta, precedUta
da Le. Il suo va in accusativo e pu essere seguito:
j
Magari avessimo partecipato a d..0jl dt.
. _ _
quella escursione!
- ... ;;
0..'" ... "
Jj.)r
J!-, Ilc..:J I
..r-" - t.:
'1 WT
j

l jJ
'1 I i:i
_..ru,......,.,
-- tuT f- i
L?-'

L
-,..:;..: - r --
L5--: :T LjL
,-?_..r- _
, r .
f',y, ,i
ul tl12..1
.'. "i- . .-II

...... t"
01 ,J.
il congiuntivo, se si vuole eSPri_
implica sempre un
, .
a W .
congiuntivo, (v. LeZ.
s
a. Da un "imperfetto" indicativo o da '::'1 e
mere un augurio presente o futuro.
Es.:
Volesse il cielo che il male svanisca
dal mondo e che l'amore non
abbandoni mai il cuore dell'uomo
b. Da un "perfetto" se si vuole esprimere rimpianto per un evento realizzato_
si o meno, ma che comunque non pu pi aver luogo.
Es.:
Oh, se non fosse partito con quell'aereo!
ooC6JT ili:., .:
,-W / 5. col significato di: forse, pu darsi che...; essa
senso di speranza e il nome che la segue va in accusativo. Se J-;J introduce
una frase verbale, il suo r! costituito dal pronome personale suf?sso cor-
rispondente all'agente del verbo che la segue, analogamente
Es.:
Pu darsi che i nostri amici restino con noi
Ella, forse, non conosce il rigore del freddo
Pu darsi che il tempo migliori.cosi
facciamo un giro sulla riva del mare
OSSERVAZIONI
a.::;i (forma alleggerita di ::J) sempre
XVII/3).
Es.:
1/ prigioniero potuto scappare
dalla prigione, per di notte
Vuole che tu lasci subito la campagna
e che rientri in citt, come al solito
-.
-

J..
,

.)
.
:;...il
.!-:'L

seguita da un
. ',
l.r'
JJr
r :
D :$
ulj'1l>
... D_...
o.)L...Jl)
- -
,LEZIONE XXVI 194
b. 01 e particelle analoghe, combinate con L., come: LJI soltanto, ma, solo
... e cos: Wts si direbbe che..., perdono sull'oggetto che
reggono.
Es.:
Si direbbe che le ore non passino mai! '1 0Ld..:JI 'LS
Solo che la difficolt nella vita,
. '1 oUI . t ' :IlWl
?)I
_.
non nella morte
c. 01 '0 seguite dal pronome suffisso di prima persona: <.S / L" si pre-
==
sentano sotto due aspetti diversi che per si equivalgono:
...


Es.:
Mi hanno lasciata da sola,
ma non ho paura di niente


,
. . ) .'15...b-' . ('. .-

." j ..r
'. , . l . 'I ,)
0G- J
d. Quando queste particelle mancano di un soggetto proprio, quest'ultimo verr
sostituito dal pronome personale suffisso che fa da soggetto fittizio, per
l ,_
cui viene chiamato "pronome della situazione" la sua funzione
di impedire il contatto diretto della particella col verbo che la segue.
Es.:
Senonch gli accusati si sono allontanati

,
ESERCIZI

a. Analizzare e vocalizzare le seguenti frasi
. L;,:JI ui:>-i L....l:.c J."vJ1 J1 l.J7'I'j y-iJl l)
G1 .. u...;;J1 0" ,)tl aia. "\.:..: ?-,I
0" Y!.r: .c.sJj
uWJI :J . uGWJI ..JY'Jlj
... >IO .... ..
1<'1 I l.. . .L..:,'11 W . L..3 W.
d u , ...r.. .. d
j

diJya3 0". Y' ,L:l.jl 01 . 0j)Ji ti lr
. I. 'I -1:1I.J)l;.. J..
e:...-,r-!.
195
VOCABOLI
lunghezza =1= larghezza J>-;=1=
innaffiare, irrigare
e;,5
tempo, i ;;:".]! L.]!
J.".b
,
15j.J

pigiare :
spremuta
subito dopo (gen. +)
vendemmia :
seminare / t :t
grano (coli.) d -> /
seme, cereali (coli.) '-:-'
canale, i oG/JG
straripare : ::,pl9
diluvio, i
ramo d'albero /Ld.\
cadere, cascare lo L...:
mietitura (; .)\..a...;...
b. Tradurre le frasi seguenti
cJJ.r-JIJ U"oLJI U"J.ul

contadino,
>J C':L
. -
arare : -b
caldo, calore ).;--=>- / J-:>
estate =1= inverno ,l.:....; =1=
passare l'estate / : "::;Lo
fogliame, carta (coll.) JI.Jjl
disseccare, scolorire
fiume, i ..J;;/ /
pianta, e wl -> uW
_ 0-:, -:
germogliare, crescere
- '---:-'
natura, indole
,'L1, -->
t: . . - ,
pioggia, e
..Jlh-:I
stagione, capitolo,

, I -
anno, uy.:.
anno,

neve, i

Sono rimasto in giardino l'intero (la lunghezzadel) giorno per innaffiare ifiori,
le piante, gli alberi e la verdura"
Nei tempi passati l'uva veniva pressata, nelle case dei contadini, subito dopo la
vendemmia; gli uomini, dopo un breve periodo di riposo, tornavano ai campi
,
a preparare la terra per la semina del grano e dei rimanenti cereali.
I canali straripano per l'abbondanza (.:,..-:.s) delle piogge; le acque portano
con se" rami d'albero e fogliame secco caduti (uaL. + durante la notte
lunga e fredda. .
L'estate e' il tempo della mietitura, dei viaggi e delle escursioni.
:-';---'-' o _ - :".
,
196
U":W\
, ,

Ill!.i'
11
11
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0)-fl
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"" lp.Jj L, j=>J1 L-;:>

0laLi uGt;J1 0]
Y' 0] . dJ lY--! Wl L..-y-
. .Jl;.J j>-I.) JJ u)b.jlJ C-.9J
I. Il testo si rif ai pensieri di
197
JoUI J .J-JI
----
Traduzione del Testo
LE STAGIONI DELL'ANNO
Larino si suddivide in quattro stagioni: la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno.
La primavera
In primavera il tempo bilanciato, giacch la notte uguale al giorno in lunghezza.
All'inizio della primavera la neve comincia a sciogliersi, i fiumi straripano e le
loro acque vengono utilizzate per irrigare i campi ed i giardini dove crescono le
piante e gli alberi e germogliano i fiori.
La faccia della terra diventa variopinta ed ornata da diversi tipi di frutta, di ver-
dure e di altri beni della natura.
L'estate
Alla fine della primavera, il giorno comincia ad allungarsi fino a raggiungere il mas-
simo della sua lunghezza, nel mezzo dell'estate, allorch il caldo si intensifica ed i
contadini si apprestano a raccogliere quanto hanno seminato in fatto di grano ed
altri cereali.
Il calore del sole utilissimo per rafforzare le piante ed irrobustire i rami degli
alberi, dove gli uccelli cercano rifugio tra uno svolazzo e l'altro attraverso lo spa-
zio. L'estate il tempo dei viaggi e delle escursioni, al mare e in montagna, al-
l'interno del paese e all'estero.

198
LEZIONE XXVII
LEZIONE XXVII
I RELATIVI E LA PROPOSIZIONE RELATIVA
i1aJ\j YJ\
IL RELATIVO '::ii ' '\
J
r--"'.
Unisce la proposizione da esso introdotta o proposizione relativa ,alla
proposizione anteriore o proposizione principale. -
Il relativo pu essere di tipo espositivo e di tipo interrogativo; quello espositivo si
suddivide a sua volta, in due categorie: generico e specifico.
A. IL RELATIVO GENERICO O COMUNE iiJ.rO;J1
\' C?'
Lo

quale, chiunque, qualunque ci, ci che chi, colui che
alcuno; nessuno (in frasi negative) quale (per cosa) quale (per persona)
Particolarit del relativo generico .:J.J 1 IT yJl L..a..,;.
1. L./:r: sono invariabili e vengono usati simultaneamente come antecedenti
e relativi insieme. Non avendo mai uno specifico antecedente, restano sempre
indefiniti.
I verbi e i pronomi che si riferiscono a ::r:. possono essere singolari o plura-
li, mentre quelli che si riferiscono a L. sono sempre al singolare maschile.
Es.:
Ho chiesto a chi ritornato (a coloro
:;cJL
che sono ritornati) dalla guerra
Non so cosa sia stato detto in classe u..;JT . L. 0 "'1
. -. r
2. 151 declinabile ed , generalmente, seguito da un genitivo. Se quest'ulti-
- ,
mo di sesso grammaticale femminile, al posto di ((151 possiamo trovare
il corrispondente femminile di uso facoltativo. -
N.B.
a. I relativi generici, oltre ad essere degli espositivi, sono anche pronomi interrogativi Cv. Lez.
XXVIII) e come tali li troviamo sempre in testa alla proposizione, a meno che non facciano da
secondo termine di un'annessione. _
b. Per quanto concerne la loro appartenenza ai "nomi condizionali" J:.jJJf:l....:.1 , si rimanda alla
Lez. XXXIX, sul periodo ipotetico.
199
("-'UI <J' J..JI
Entrambe le forme, essendo indeterminate per senso non introducono una
proposizione relativa (v. B/2).
Es.:
Dobbiamo rispettare chiunque \ - : . -: U
"l? \'-r=-' -
- - , - ,
Voglioviaggiarecon qualsiasi aereo :r::
Li
0i
Ji '-:- j:ii
Ringrazio chiunque di voi pu ospitarmi
- - - i"---: -
B. IL RELATIVO PARTICOLARE O SPECIFICO ...iiJ.rOj..J1
maschile y--Sl...: femminile
Singolare
Duale
Plurale
.-
i..-ll (I)
',

/ .:k..lJ1
-
? ,

-iJT, -1.,.lJ1
' -

Il
L?
. .LUI / 01jJJI
-
-
-. .:JI

u----:! _
Caratteristiche del relativo specifico z.,oL;....Jl -"""'"yJl L,a.;.
1. Esso costituito dall'articolo determinativo JI e dal dimostrativo per
cui oltre al ruolo di congiunzione, comune ai relativi in genere, assume an-
che la funzione di apposizione del nome al quale si riferisce, ossia
dell'antecedente, il quale dev'essere ugualmente determinato. Il relativo si ac-
corda col suo antecedente in genere, numero e, limitatamente al duale, anche
in caso.
Venne nominato il candidato che
partecip alla seduta
Abbiamo dato il benvenuto alle signore',
-' -.1 -I IIT u1.h.:JL G-
Es.:
Li:J1 L?JT
y _ _ z: .J
che hanno accolto il nostro invito
-.: -: li'. <' i - wS::JT iliL:;,....:
Abbiamo udito quella parola, u-:--'.J _ __
ma ignoravamo la sfida che conteneva
<lJ :." c.:;l5' LSif
- - -'
N.B.
I. Si osservi nelle forme: la presenza di una sola J ,sormontata da :.
--
- -
200
:Mi ;
espresso
nome o
Il relativo specifico introduce sempre una proposrzrone relativa ([ ,con-
tenente tutti gli elementi che formano una proposizione verbale o nominale.
Tale proposizione implica la presenza, esplicita o meno, di un pronome rife-
rentesi all'antecedente, col quale si accorda, e che prende il nome di .L,L..
"pronome ritornante". Se il relativo ricordato come agente della tale
pronome s'identifica con il pronome agente, che pu essere
oppure nascosto, altrimenti viene suffisso a un verbo, un
una preposizione agendo, rispettivamente come:
a. Oggetto del verbo:
Quello l'uomo che ho visto ieri
pomeriggio al mercato
Es.:
J;-jT;,

b. Complemento determinativo
Es.:
venuta la giovane il cuifratello La.y.1 C;;crJI
si sposato ieri, e che viene dalMarocco
- Jlj
Se la una proposizione nominale e il soggetto un pronome, questo di
solito vi;ne omesso, come risulta dall'esempio: Jf
c. Oggetto di una preposizione
Es.:
Il giudice che cerchi
J
un mio parente
Questa la ragazza alla quale l;.Uo ;. :, iT o-U>
abbiamo chiesto il giornale
3. Il relativo specifico davanti alla proposizione relativa pari all'articolo davano
ti ad un attributo. La loro presenza ci fa capire che, sia l'elemento che pre-
cede ciascuno di essi che quello che li segue, sono entrambi detenni nati.
Es.:
Chiamo il ragazzo che siede 4>.-:JI I:: ' .01 ::1\ .)l:,l
..J
sulla gradinata ,
Chiamo il ragazzo che seduto

sulla gradinata
La signora che canta
LS-U>
. Ii
.. - <.I L?:' .
nell'opera, si chiama Huda
201
4. Il relativo specifico,

,.

L i .: iT

- L.

L...0T j
_
:{,[3
G- .! ,

.IT - 1-_
is:' .J


' l,: :. 0l5'

- i, I;'
(.)-.J
-
ci che in ita-
legata alla pro-
facoltativo.
e
come quello generico, pu ugualmente essere usato c0tll
antecedente e relativo insieme
Es.:
Colui che parla un prestigioso
A',: il '. 1.:-;:

leader dell'esercito
Colui che mi segue una delle
bT '.

guardie municipali
giunta colei che vidi all'aeroporto
I t "I . 'I I
.J \Ja.4J
Hanno bussato alla porta coloro ,
che attendiamo da tanto tempo
USO DEL RELATIVO
Il relativo, in lingua araba, non viene espresso se il suo antecedente indeter-
minato.Infatti,la proposizioneilcui relativo sottinteso,nonvienechiamata:L.L
.
"proposizione relativa", ma ;j ; " "proposizione attributiva",
liano corrisponde ad una proposizione relativa indefinita o indeterminata. Questo
tipo di proposizione, data la sua funzione di non viene
posizione principale o antecedente da alcuna particella coordinativa.
La presenza del .L,l.. necessaria anche in questo tipo di proposizione e
le modalit di applicazione sono identiche a quelle espresse in merito al relativo
specifico. Tuttavia, se il relativo L. o l'uso del .L,L..
Es.:
'11- l, \_,(1
Questo un uomo che vive e

lotta per dei principi umanitari
Attendeva un messaggio di cui non 0 " '. <-' '\

conosceva il significato
iJl.J1 w Ci sforziamo per costruire un avvenire
.-
ave regni la giustizia, la consapevolezza
e la libert
Questa cantante una amica
I I J! J
y ,-,
mia e le dico ci che voglio
Colui che ho incontrato in biblioteca
uno dei nostri scienziati contemporanei
'.

- -
202
,

(-
-
a.
I Gli", ..
v
\ - ill:uil
-
\/ <l:..o
... .
'-'y
't lA:! 'fL-l
Il tFil
l-'..r -
.. 1j
.rAJ1-,
. ..w....
nascondersi
spianare
VOCABOLI
luna, e
stella, e
respiro, alito
satellite,
animale, i
antipatico,
pesante i=
simpatico, i
ricco, i
futuro, avvenire
f: seguenti frasi .
,. '7i'" /' I.n
.< -IO 'l'\J' ,1'_.-, ... <'-I,',J
1<" Il I - 4!,'Y Il '. ,,-ill
-' L.Y'-'-' u---o-' \..;>
, - -

, - \ ' J - " 'FJ' IO l' .... , i,;'.'


L. )::JI Jl Jyo-,' 0
r-,V""1
<l:..o
'I) .. .J'1 '. ..... j I
l
' _ (' ... ... e/
Oy., t-'..;j.Jl..: uo..;'Y1 t..;j
!tJl'/>A...... "'."J{;t...... _ ... -...
00(' , . ili I. - I :1_:. -II L:.'J'L,'
v: '"r? 1..5'"'''; '.',
203
u_.r-JI" ('-'UI <J'" .;.JI
l ,r ' / 1. 0 J.) _ (lp/v'l.(- 0
u\5'-, )1
c..J1 . J.J'YI d (yl y:y81
I..;y (Y'Y \/ LYwl
,
CJIJ.:J--L4
. - - .-
maturare, esso maturato
P -:
c--a-o - c--a-o - c:---:u
maturo

gustare, assaporare

..;UI -> comperare
: I
Gl -> godere
--'-'1/':;'-"
_, _.J . '?_

leggero cogliere frutta


I -> dettagliare, specificare
uI ul;..>- spartire, dividere :
, -
battaglia, e
..; 4.5"';":'
i:JT
i:JT
acceso, a
:Lj:->Lo \
'GI -:
divampare

pagina, e 01 ->

b. Tradurre le seguenti frasi


Il vento leggero della primavera mi fa pensare al respiro degli uomini, degli
animali e della natura per intero.
La persona simpatica non sempre bella, n coloro che sono ritenuti belli
sono anche simpatici. Ma, la bellezza esiste o non esiste? Qual' il suo signi-
ficato?
Chi crede nell'amore, nella giustizia e nella ugualianza fra uomini e donne,
piccoli e grandi, ricchi e poveri, vive secondo questi principio
Il futuro del mondo non nel lancio dei satelliti, n nella conquista dello
spazio, ma nel grado di comprensione e di cooperazione che i popoli della
terra potranno raggiungere.
La gente che lotta sinceramente (con sincerit) per elevare il livello di vita di
se stessa e degli altri merita riconoscimento e gratitudine da parte di tutti .
TESTO VII

(c=L:Jl)
" u..-,yJJl
: , J '- 1\ 'j A...A..D _1"\ .... r(")::- r"
-:-f' r , I ! '.t o"" .: . J. l:) ..... rF-, /. 'I.' L'li (
.)'1 0'/ ... ...
t/ 0.f=-' J=.. L...lo..;.J
. --,J3 Cyi..: i:il
\/ L-' j.o ..;\,)1-, jJJl yb.Jb u.;yXlI;jJ
D .-,
J J-,.} 'Y oL.;-, d::,l;J1 i9 di
. ui y-';
..(;
-

J=-UI J \/51
1
-, ul,Jl 4...0 oul
. - -
JJ Jh:-, l;,:0I LS:".::.9 LS \.0-1
1
.)y.-ll ...I.:.}-,
CC"; yb.J1 Jj:.: 1.1A. t? oLS?1 j.o L--!)I u
1
. 4....:"; u..;'il J -' LS..r-l O.).Jr
L'inverno
L'autunno
Jr-JIJ --AL:JI U"'J..JI
-
t ... __ .. !
1- -. L.
,-?J -: __ . ..J
Ls.lWI -.
L- -'
)1 -.
_ -- ---
- J.JT -.
- z- -
,
l.
::;
::; ;- :;j ::;
wL:.i':JI .'"
--- -'- -
'.!ll J jl"
- () - _. l?- ti"

? t,-
r)T -!lkJT t,- g;l1 rS
l Q... .. li .-
. t-(- -ti . .(
<,I .Y- i' -' r.Y-"' ti- i'
\ J fj L:JI t,- f
e cos la combinazione + L.) =
o 0_ _ _
Ij I
- -
Quante ore ci sono in un giorno
e quanti giorni in una settimana?
Quanti minuti in un'ora e quanti
secondi in un minuto?
Cosa intendi per giustizia sociale?
Chi siete e di chi figlia quella ragazza?
Chi non ha paura delle armi?
Per quale valore o per quale ideale
ti sacrifichi (sacrifichi te stesso)?
Chi ha scritto la Carta della
Repubblica egiziana?
Chi ha partecipato alla rivoluzione
fino alla vittoria?
Qual' la tua opinione del colonialismo
e quale principio difendi?
PRONOMI ED AVVERBI INTERROGATIVl
o __ - t
1 JLo,...:,I
_
1. \' r-1 quanti, quante; sempre seguito da un singolare in accusativo inde-
terminato, quale specificativo (v. Lez. XXXVII/3).
Es.:
Quanti aerei ci sono oggi nell'aeroporto?
LEZIONE XXVIII
B. Gli avverbi indicanti quantit, qualit, luogo e tempo, come:
A. I relativi generici: (,$i, L.
Es.: -
Quale sar il nostro destino?
205
Fanno parte di questa categoria di nomi:
204

.
E?:J :-11
Quando ['autunno ha preso il posto dell'estate, l'uva diventa matura e la gente si
prepara a vendemmiarla ed a pigiarla (pressarla) perch diventi vino squisito col
quale si rallegra il cuore dell'uomo.
L'autunno porta la frescura e la pioggia; la notte ed il giorno ridiventano uguali. No-
nostante questa stagione sia caratterizzata dal disseccarsi delle piante, dalla caduta
delle foglie e dall'esaurirsi della frutta, la vita nella natura non cessa, ma prosegue il
suo corso, com' suo costume, mentre la terra viene preparata per la prossima se-
mina che speriamo sia fruttuosa.
LE STAGIONI DELL'ANNO (segue)
All'autunno succede l'inverno e con esso cambiano le sembianze della natura, del
clima e del tempo. La lunghezza della notte raggiunge il suo culmine; il rigore del
freddo e l'addensarsi delle nuvole aumentano, cos come si oscura il cielo, si denu-
da la terra ed il suo aspetto resta freddo e gelido fino a che la primavera si avvicina
ancora una volta. In questa stagione in cui scendono la pioggia e la neve, il be-
stiame si riposa e l'uomo attende di vedere il frutto del suo lavoro e dei suoi
sforzi per rendere la terra generosa e feconda.
COMPOSIZIONE
La mia stagione preferita
Svolgere in lingua araba il tema seguente
'Traduzione del Testo
EZIONE XXVIII 206
Altre costruzioni di t--S
a. Nella funzione di , ove si tratti di un'informazione generica e non quan-
titativa, pu essere preceduto da un nominativo L: :: o seguito da esso.
Es.:
Che ora ? Che ore sono? / I
...... ... --
Quanti anni hai? Qual' la tua et?
(S
Quanti anni ha il tuo primogenito?
(S pT
b. Nel senso di "molto", r-S viene seguito da un genitivo (preceduto o
meno da se indica una quantit numerica; viene seguito da un verbo
se indica la portata di un desiderio.
Es.:
-
Quante volte ti ho chiamata!

Quanto avrei voluto scriverti di...!) 2Jl5'
e come mi auguro di rivederti!

c. Preceduto dalla preposizione '-;-' , significa: "quanto costa?".
Es.: -
-
Quanto costa questo bel vestito?
Il suo prezzo quanto oggi?

2. ': "dove?" il cui corrispondente espositivo


Es.:
Dove passi il tempo libero?
r-s:-z
J"
f;,;lT
.
,_ , "
tl.;J1 G.3j
Dove incontro degli amici
ii
3. ':.:..i...;-S "come?" i cui corrispondenti espositivi sono: / LS/ (v: Lez.
XXIX/Osservo 6).
Es.: , , ......, -
Come stai? Come state?
rul.> illL.-
Com' la vita in campagna?
.
--!cr - -
4. ': "quando?" i cui corrispondenti espositivi sono: L. / L. e cos
anche W / L (v. Lez. XXXV/3).
Es.: -
Quando torneremo ai nostri quartieri?
Jl L?
Torneremo dopo aver liberato
L. 0 y
le nostre terre
0-,?1-, ...,....L;JI .r.>..>.11
207
. I
\

OSSERVAZIONI
a. La caratteristica comunea tutti gli interrogativi quelladi essere sempre in te- li Il
staallaproposizione. Tuttavia, la maggior parte diessi pu essere preceduta da
preposizione.
1\ Il
Es.:
-- -. '\ J-'- -. 'j .
Da dove vieni e dove sei diretto? <---' <...t: s) L7 <...t:
:1\
A che ora e con chi parti? :;. e
j
J-
b. L'interrogativo ,preceduto da preposizione, assume la forma breve f e
i III
forma con essa una sola parola, cos che:
I '
Da che cosa?
Su, riguardo
che cosa?
In che cosa?
Es.:
Perch lasci il paese dove sei nata?
Da che cosa fuggi e verso che ti
orienti ora?
Cosa cerca l'uomo nei suoi
rapporti con gli altri?
In che trovi questo governo integro?
ESERCIZI
Perch? = + J
Con che casa? H= +
Verso che? = L, + J!

.) - .

(Jl..
L:...-L .(-.:. Il l"
. __ ..LA>
,

-. (',:" '1
L.Y:'""'..r-' r-


. . , "
r--:
a. Analizzare e vocalizzare le seguenti frasi
0.L?-) J..lyJl '-:!" u-::JI) t-=)JI) o)."xJ\ 01
0.)1.;] ,-:-,,rll J L;S.:J\
($1 ') . .ul.al L..r. uL:1J1 uL:.l:--)1 L,.;"
J1)l1 ::.,.a, 0).)
W"
<
.Jo ul5'
,-:-,,;.]1) J)Jl J ,-:-,.rl
l
Lr' lfLJI Lr' d
. lo)..> J ..>J..A, 0..l:.rJ1 '-:!" 0..l.:/ 0] .
i
benessere, comodit
soddisfare III!
208

,
elemento, fattore, i
unit d.:G.j .:G. j
- ;:
/t
rinviare, prorogare Jl J> YI essere unico (solo = ..I.::=:"j) J,;;.j
obiettivo, fine, i -.jllil -.j.:u, ritardare f= anticipare f= :J-
far ritardare qn./qc. J> / o I fine, scopo, i d Gli,
far anticipare qn./qc. J> / o letterato, scrittore, :L)
respingere, ignorare famoso, i

l
, -
... - - ...
opinione, parere, i renderfamoso

pretesa similmente, ugualmente :\.."..:Jf
una simile...
occupare un luogo :
Wl
z
lavorare sguardo, parere, i .JLh..:,J

entusiasmarsi
tecnologia ..,J
>

,

b. Tradurre le seguenti frasi
La posizione che tu occupi nella tua ditta, a mio parere, molto impor-
tante.
La tecnologia uno dei mezzi con cui la societ realizza il suo benes-
sere ed il dominio su quanto esiste nella natura.
Le necessit della vita sono numerose e non sempre facile soddisfarle
n rinviarle; magari potessimo soddisfarne un certo numero in tempi non
lunghi!
Era l'ora del pranzo; aspettavamo l'arrivo di nostro fratello, ma non ven-
ne e cos abbamo cercato di informarci sulle cause del suo ritardo.
Smentiamo chiunque dice di vivere e di lottare per dei principi che riguar-
dano soltanto la filosofia e la politica. Respingiamo con forza una simile
pretesa e lavoriamo con l'entusiasmo (O) c.rL>- di chi crede!
209 J ...,---
TESTO VIII

p



:;.;,lv-?
0]
J...->y
J.L:J
d' .lJj
01

l5y.-..

(1)4: .... 11 4: .. _11 0\'"
-..r-- _.f'" _ '" _ V4
. . .
LS:UI <"y'ykn" ... ..l.y-)I d' .J.,..J1
. Jl " u1 rl\ eh=-:
LSJI LSwl
- . "-
ya-o <J L,-:rll l"SiJl r\
Jl J JI-, t.J,) J1
.,. (jAJ!
0L1l1 '-:l' o,)L;...-, J}JI 4... '-:l' 4.J5J\
l"S1l1 C)l::J1 yt> 0.J)11 .,{,l; yt> 01 ... Y
.h;,r- lt l.r"Y
4.JL.J d 01 ...
J L;1...L: yiJl jl ls,)WI "
. ",\tI
VOCABOLI
brano, passaggio, i ->
morale i c,:;)l;f
rivoluzione, i u\ ->
indole, natura J)l;\;
passare al di l di...
intellettuale :i:! i
corazza, e
intelletto, i J
- .
protettivo, a i
ultimo, i ::.Jj -.r>;1/..r.-=:-1
pilastro, sostegno, i uI
sangue i,)
N.B.
Brani, tratti dalla Carta della Repubblica Egiziana, presentata dal Presidente l.A. Nsir al CongreSSO
Popolare del Cairo, il 2l.5.1962.
210
LEZIONE XXVIII
Traduzione del Testo
Da "LA CARTA DELLA REPUBBLICA EGIZIANA"
La rivoluzione l'unico mezzo in grado di sconfiggere l'arretratezza; l'unica
via attraverso la quale la lotta araba pu passare dal passato al futuro. E per di
pi, la rivoluzione il solo mezzo per affrontare la grande sfida che attende la
Nazione Araba e le altre nazioni che non hanno completato il loro sviluppo.
Questa nuova societ che il popolo arabo costruisce, in Egitto, sulle basi del-
la sufficienza e della giustizia, ha bisogno di una corazza protettiva, in un
mondo i cui principi morali non hanno raggiunto il livello del suo progresso
intellettuale...
La libert di parola la prima premessa per la democrazia e la sovranit del-
la legge la sua ultima garanzia...
il popolo il leader della rivoluzione, e la scienza l'arma che realizza la
vittoria.
La Repubblica Araba Unita crede che essa parte della Nazione Araba; il suo
destino (divenire) legato a quello dell'unit del destino della Nazione Araba...
l! nostro popolo crede nel messaggio delle religioni; esso vive e lotta per i som-
mi principi umani che i popoli hanno suggellato (scritto) col loro sangue nella
carta delle Nazioni Unite.
COMPOSIZIONE
.
Svolgere in lingua araba il tema seguente
Cos' la democrazia e come l'esercita il - t.11 ' ,:JT - Lo
- - -
nostro popolo?

. 'r""..J_
211
t-U 1crj.J1
.


4.....:.J.L
-

L .,' I:'
L;>..........,J:
- - J
reale
;; : i
i
i
re
mondo : mondano
deserto: desertico :



egiziano, a
internazionale
scolastico, a
: profetico C?;;":
Es.:
Stati
scuola
Egitto
significato : morale
LEZIONE XXIX
Esprime l'origine, l'appartenenza, il rapporto, la materia ecc... e si forma ag-
giundendo al nome di origine (citt, regione, nazione, persona o cosa) il suf-
fisso i.? , previa soppressione della Ci qualora esista. (il nome d'origine pu
essere anche plurale).
Il femminile si ottiene, regolarmente, con l'aggiunta di una Ci al singolare
maschile. Il plurale, per i due generi, quello sano.
COMPLEMENTO AL NOME ARABO
.;Ji '-Jlj; I
-
A.IL NOME DI RELAZIONE ; - , Il
Particolarit del nome di relazione W
. - -
2. I nomi che terminano in: LS L? 1(di radice difettiva) o in .1 (hamza prece-
duta da alif segno del femminile), prendono al loro posto una .J .
Es.:
profeta
1. I nomi trilitteri che alla 2' radicale hanno una : e queYi di tipo
prendono una : al posto della :'ad eccezione di natura che fa
naturale.
Es.:
citt : cittadino
3. I nomi geografici terminanti in I, generalmente la perdono; quelli che con-
servano la I l prendono una .J fra questa e la ls .
Es.: _ _ -
Asia : asiatico : Italia: italiano l)lk.:l:ldlk.:l
l li

212

213
da due lettere ed aventi all'origine ) come 3" radicale ricu-
a. Gli aggettivi derivanti da verbi contratti, come:
, , formano l'e!ativo regolarmente. Tuttavia, a causa
: annuale '-2;':' : lingua : linguistico
'-2.YJ :

l: radicale viege, sostituito dalla : della 2" radicale,
,
: fraterno
l5
-y>
I .
.
1 padre : paterno

:
,--,I
':-":'1 pi forte e c.01 minore.
C
b. Gli aggettivi derivanti da verbi difettivi, come:
o elevato... per ragioni eufoniche, hanno le loro rispettive forme
11 feminile dell'aggettivo "nome di relazione" indica, spesso, un'astrazione del
e come tale lo troviamo generalmente preceduto dall'ar- ve segue: superiore; inferiore;
, ,
esistenziale, (esistenzialismo
,

materiale, (materialismo
,
2. Se l'aggettivo base ha pi di tre lettere, come:
. . .
gi di tipo come
centrale, (centralizzazione

simbolo simbolico, a (simbolismo

esse assimilate:
setta settario, a (settarismo '<11
- -.
Cristo cristiano, (cristianesimo
-.- 1...."
i -! !
bene male pi elevato pi piccolo pi forte
capitale capitalista, (capitalismo
, JLI.J:YL..
migliore peggiore pi grande minore pi violento
Marx marxista, (marxismo
, :
Ciascuna di queste forme viene ad essere seguita da un
. ! :: Cl ' o l
B. IL COMPARATIVO "ELATIVO"
J co,
.
(v. Lez. XXXVII/3).
Il termine arabo r!'ossia "nome di preferenza" esclude, per defi-
nizione, il rapporto di uguaglianza in un confronto. La preferenza verso il pi
o il meno, in termini assoluti o relativi, viene indicata dal modello dipto-
Esempi
to valido per tutti i generi e numeri, ad eccezione di quando intro-
dotto dall'articolo Jj. Se il termine di confronto espresso, questo sem-
pre preceduto da . Gli uomini sono pi forti delle donne? -;L:lI
......
1. La forma si ottiene modificando l'aggettivo trilittero, (generalmente di
Questo studente pi laborioso '.

tipo e come: distinto; grandioso), in modo tale di quell'altro
La neve pi bianca dell'acqua .LJr da assumere rispettivamente le forme di superiore; maggiore.
Es.:
Mia nonna meno sorda di mio nonno
Il cammello pi grande dell'uccello
;Wl J:.Ji
;;; ...
L'aereo pi veloce della macchina '11 La luce pi rassicurante dell'oscurit ,)ltJ1
t

eS)! J.
... ...
I'
..
-DJ1
, --
Gjo
l , o i" , ...
J5-5'1

pi intenso
pi numeroso
sostantivo
dello stesso significato dell'aggettivo base, messo all'accusativo indeterminato
..L..:-:--: forte; poco
" ,
della contrazione, il :,del.
cos come avviene in
alto; <;>1.) basso; iL
dati.
elevato.
Come questi si comportano anche gli aggettivi: i:5""; forte; ;u.dolcelbello; le
cui forme e!ative sono, rispettivamente: <..5)1 pifo"rte; J;.ipi dolce/pi bello.
laborioso, Oppure
gli aggettivi indicanti colori e difetti psico-fisici,
fra cui: bianco; rosso; .:r,rLi sordo; demente..., la forma
e!ativa si ottiene mediante l'uso di una delle seguenti forme comparative o da
nome da cui deriva
ticolo Ji.
Es.:
esistenza:
materia
centro
anno
fratello
,,' I nomi formati
;i 'perano la ).
""'Es.:
214
LEZIONE XXIX
OSSERVAZIONI
1. Se ilconfronto avvienefra due qualit attribuite allo stesso oggetto, que-
ste vengono espresse tramite due forme di messe all'accusativo in-
determinato; fra i due termini s'inserisce la preposizione :r. seguita dal pro-
nome suffisso riferentesi allo stesso oggetto. -
. .-
Es.: Invero, ella pi dotta che bella )..SI
2. Se si consideraun'unicaqualitodato, main tempidiversi, lapreposizione
0---, unitamente al pronome suffisso, viene sostituita da espressioni come:
;)l5' oppure
Es.:
La sua posizione, oggi, migliore
L,JJ?
di quanto non lo fosse ieri
;: ...

, .'
3. Se j;-SI ill terminediun'annessione,ilgenitivo che losegue pu essere
di due tipi:
a. Un nome indeterminato (singolare o plurale di qualsiasi genere).
Es.:
Mio genero un eccellente pilota
G ' i, _: '.
-} - r--- [J.J
Le signore sono delle bravissime attrici 01\:-II
Struttura che corrisponde al nostro superlativo assoluto, per tradurre il quale
in arabo si ricorre spesso anche ad altre strutture alternative, come:
l'uso degli avverbi: e molto, messi dopo un'aggettivo;
l'uso dei sostantivi: scopo,
da un sostantivo.
Es.:
Questo panorama molto bello;
bellissimo, al massimo
della sua bellezza
meta; fine; culmine, seguiti

... - - - -
JWT -;:' . ,JUT .
- . <.7- - . -- <.7-
b. Un sostantivo plurale determinato; struttura che corrisponde al nostro su-
perlativo relativo. Se si tratta di un plurale femminile, pu essere so-
stituito da
Es.:
- ruT,-'I .>
Egli il pi esperto dei piloti
u-:j -
Esse sono le migliori attrici
:r.>1 (;
215 ('----wl JJ.JI
4. La forma elativa,preceduta dall'articolo, declinabile; il suo accordo quello
dell'attributo. Usata in tal modo corrisponde al nostro superlativo relativo.
Es.: -', ' ." "
Questo palazzo il pi
bello nella zona - - -
DECLINAZIONE DELL'ELATIVO
Caso Plurale
Duale p Singolare ,)
Nom. (" 1[;1 ("
Ace.
Gen.
1l;1
. - (" - --

- - - (" -

, "
5. Se la forma elativa seguita da una frase verbale introdotta da
0 essa traduce delle espressioni come: troppo... per...
Es.:
troppo bravo per fallire
troppo forte per perdere l'autorit LS;i
6. Il nostro comparativo di uguaglianza
Si ottine, in arabo, premettendo al 2termine di confronto una delle seguenti
particelle o nomi:
a. .il = come, cos come; esse hanno valore preposizionale e reggono il
genitivo.
Es.:
Il criminale un essere umano
come gli altri
Lo studio, la lettura e la ricerca
scientifica sono utili come il lavoro
manuale
Quel giovincello parla come
un adulto
tJT 'LS - -" il -.\
-!- u, u,
il 8LkJTj
:JT 1-- i1S'
l?-" - - -
IL i<::-,
G-' Y"'" r-"""'""'::
1-iJ
Es. (segue)
Il clima
quello di Napoli
b. =
guito o meno da
della somiglianza.
Es.:
Maria bella
I
i
'I!
1\
'II
Il
1\ Il
Ill'
216 217
-------------------------------_=:.........::...J.:=-:_
2(1
t C. IL DIMINUTIVO a
..J - _
a Roma mite come
.: Il I lo' . .: ii
.Y'? (.}---A -. :J.J i.I- y:=-'
t ' L . Indicapiccolezza, affetto o disprezzo e, talvolta, prossimit. Fraimodellip"

comunemente usati troviamo:
simile a.., si tratta di un r! che va sempre in stato costrutto, se-
un nome in accusativo indeterminato specificante la natura I. per le parole trilittere, come: uomo, il quale fa:
no, ometto.
come sua madre
\Jw- 2. per le parole quadrilittere, come: scorpione,
l I
( simile a lei in bellezza)
ta: ':"' piccolo scorpione, scorpioncino.
i
Un tale programma politico L:Ji -l,'-ii ;J
I cr:>: -- J7 .
non ha successo
l' Il plurale dei diminutivi degli esseri ragionevoli quello sano in
I ,
Ha costruito un palazzo come
dlJl j.l. conda del genere; quello degli esseri non ragionevoli: animali e cose, sem,
... -... ...
I ; quello del re
pre il plurale sano femminile qualunque ne sia il genere.
',I - - .
cl- -I;: \ -I;: I:" - I -
Ho ottenuto un diploma come il tuo Es.: '. I

l laghi sono meno spaziosi dei mari .JWI ::r-
I I
e degli occeani,ma sono belli a vedersi . I . - ,. . c. W ,L....J.l..., ,. combinazione di e con L., vengono usati solo in frasi
1
._:J.,;-' _.' 1
verbali.
111 I \1
1
Es.:
Agisci come vuoi a condizione di non (1)1.,;: :u! WL
..r-; --1_ . -
\' trasgredire alcuno dei tuoi doveri,
i, d;L:..1 '. L->-I .'l, ,..il;:' ;J
ESERCIZI
nei limiti delle possibilit
-: . _
i

...
a. Analizzare e vocalizzare quanto segue
La legislazione vigente ci garantisce

. rJl Jyoi L-r.:A,A.lI:J
le opportunit di lavoro, cos
:' \'I:' L1 \_. Il - -!
come le sancisce la costituzione?
.J.Y-'" y-;-u- LP:r

L'osservanza delle norme igieniche

,j 0 'Y uyL.iJ1 ('lo!
utile alla salute del corpo, cos come
lo svago conserva l'equilibrio psicologico J; ;J ,) 1.A l"Sljl
ujlyJl
_. - rl' u!JW1:J ,j r
WI
('lbJl )
Iy-l ui ,-;-,I..:....oi
) l5},
kJ1:J
u'Yl.- J dJ.::J
'-1 '"
. .? i
Y
1. La parola .1..:,.i ,nell'espressione: ...0i AJJ un uLo....: e perci non prende il tanwin. u)r:.j:jl l,.;.kL
LJJ.r-JIJ
Ili
2;j / wl a se.
_" '.
Jjl
.' "

r.:-':J. __ J
0L:;Li'Y1
)G
01
ui c?
ui'lA.l1
(f

I
........ ":?
U".JL.:i
orni.
LEZIONE XXIX
VOCABOLI
eseguire, attuare, effettuare
>
mezzo, tramite, b_:Lj
4kAJ
opportunit uo)
>
:l.O;
>
regola, norma, e
aspirazione, i

qualunque, chiunque sia.. 0l5' 1/ tsl
razza, stirpe,
>

elemento, razza, e
buon senso
b. Tradurre le seguenti frasi
u)rJl) r U I <J'.;.01 218
219
TESTO IX
t-':'L.:J\

credo, ideologia, e ;;0
.J..,::-.:JI -4
uguale, pari (sost.)
;;'::;.))1
0-" ..
paga, salario, e .Jyl
,\.L;,:,J
0-:.) o :5-:L;, Y f=J1
.. - ..
inabilit (;jo ::
I -'t 'I :wl1
o uW- ';-"-' _. f-l .J o
0:,,:,
infortunio, i Ls-}\):>

Iy;, o J ':t u;,wl ,L.i
incidente, i /
o o ;j;..
sindacale
..
: Ls.)UI .J
sindacato, uI
capo, senatore, uL;:i
L i?i j..W\

4.:r.J d.>-I.J ,i JL:JI - <-J
L
L=?\ J.J JL:....U Jol> Ua-:yW f.yIJ-J -
o Ls},kJ1.J
Il livello di vita delle famiglie oggi migliore di quanto non lo fosse in pas-
sato e questo per motivi vari di cui ora non possiamo parlare.
o J-: ;;.,.;WI - .)
Gli operai e gli impiegati, in questa nostra era, aderiscono a quelle organiz-
zazioni sindacali le quali garantiscono loro continuit di lavoro, opportunit
o j..WI ty>- - ..Jb
>
di scelta nel campo dell'impiego ed una paga migliore.
o u;,w\ ').J-o u-....o :r - J
I cittadini, grandi e piccoli, devono osservare le norme igieniche per salva-
guardare la propria salute, migliorare l'aspetto del paese e offrire conveniente
ospitalit a quanti desiderano visitare il nostro paese.
wl b l
I senatori ed i deputati, in qualit di uomini politici, hanno il dovere di rap-
presentare il popolo che li ha eletti e di orientare i loro sforzi alla realizza-
: t)'J1 <b-)I jl 0l1LJI
zione delle aspirazioni comuni.
.r <!.lUI.J lf.JL:, La libert di opinione uno dei diritti fondamentali dell'essere umano, qua-
lunque sia la sua razza, la sua origine ed il suo credo politico e religioso.
oGI.Jj.J <!.lUI
Fare uso del buon senso condizione essenziale per il superamento delle
difficolt quotidiane,
0 Vl;,i 0,*->1 rSW1 2,WI
I

220
LEZIONE XXIX
Traduzione del Testo
Su "LA COSTITUZIONE DEL REGNO DI GIORDANIA"
IlRegno Giordano Hascemita uno Stato arabo indipendente... Il popolo gior-
'I
dano fa parte della Nazione Araba; il suo regime di governo parlamentare (rap-
I
presentativo), monarchi co ed ereditario.
L'Islm la religione di stato; l'arabo la lingua ufficiale.
La citt di 'Amman la capitale del regno.
!Ii
I giordani sono uguali davanti alla legge. Fra loro non vi alcuna distinzione, in
l
fatto di diritti e doveri.
Il
1
Il lavoro un diritto per tutti i cittadini ... Lo stato salvaguarda il lavoro ed ela-
'I
bora una legislazione in merito, fondata sui seguenti principi:
Il
i
a. Dare al lavoratore una paga proporzionata alla quantit ed alla qualit del suo
lavoro.
[l
b. Delimitare le ore settimanali di lavoro e concedere ai lavoratori delle giornate
I di riposo settimanali ed annuali retribuite. I
c. Fissare un compenso specifico per i lavoratori con famiglia a carico e cosi
nei casi di licenziamento, di malattia, di inabilit e di infortuni provocati dal
I
lavoro.
d. Definire le condizioni riguardanti il lavoro delle donne e dei giovani.
e. Sottoporre le fabbriche alle norme igieniche.
f. Avere un'organizzazione sindacale libera, nei limiti della legge.
I poteri
La nazione la fonte dei poteri che esercita nella maniera seguente:
esercita il potere legislativo attraverso l'assemblea della nazione ed il re. L'as-
semblea della nazione si compone dei due consigli dei senatori e dei deputati.
Il re esercita il potere esecutivo tramite i suoi ministri.
Il potere giudiziario di competenza dei tribunali di qualunque tipo e grado.
221
, -
LEZIONE XXX
- 2- ..r\' .'-
4. cO; ::..

I NOMI DERIVATI
t:_
Fanno parte di questa categoria di nomi tutti gli aggettivi e i sostantivi che si
formano a partire da una radice verbale, secondo modelli fissi, come:
1. I PARTICIPI rl (v. Lez. XVIII).
2. IL NOME VERBALE O INFINITO (v. Lez. XVIII).
3. L'ELATIVO E I NOMI DI TIPO r
1
(v. Lez. XXIX l.
E cosi: ,- ,
4. L'AGGETTIVO QUALIFICATIVO "Assimilato al participio" ;.;lI
Esso indica il persistere di una qualit o stato e segue modelli
diversi.
Il qualificativo derivante da un verbo non trilittero si forma sul
modello del
participio attivo, come:
tranqui//o
moderato J..G...: retto
\ -.
Per quello derivante
da un verbo trilittero, i modelli pi comuni sono:
a. (v. anche gli Intensivi)
Il quale, se deriva da un verbo di stato permanente, ha il significato di parti-
cipio attivo r\ , come:
amico j--:j.s- caro J--:.-...;.. be//o
grazioso
Se invece deriva da un verbo transitivo, ha il significato di participio passivo
come:
r\ ;:
A...L..o ,
ferito prigioniero J.--:.? ucciso
La presente forma, nel suo significatopassivo e quando"il qualificato"0
espresso tramite un nome, pronome o verbo al singolare femminile, va-
lida per i due generi.
Es.:
La madre di Maria l'uccisa
J_ jl
venuta la ferita
ci' .-II '
che attendavamo
. lf:' L:!.' .
Il prigioniero e la prigioniera vengono J1
consegnati al/e autorit
LEZIONE XXX
223 222
U"".J..JI
-

come: eroe .u.,


allegro d. (l) JG.J
come: autorevolissimi U- lettori assidui

.J .

.
c. JLaJ , come: codardo
coraggioso

e. (2) , come: macellaio
\
u.J fabbro .:l1."L:;.
d. ,come: indenne
acido panettiere
:G
artista u
8
.


.J .
e. come: grosso . -
di.fjcile

f. (3) iiGJ ,come:
dottissimo, a intelligentissimo, a

'"
f come: muto
s .
zoppo
' - "
g. :L.-l..;J , come: canzonatore fannullone

[-.r--'-
. , ,
g. come: vecchio
affezionato ').J.)j
I
h. (J) , come: meraviglioso, a pigrone, a JLs::.....
h. 0)L;J , come: nudo
u assettato .
I. come: povero aromatizzante .J
-
k,;A

Il modello , generalmente, diptoto e il suo femminile di tipo F;
I.

come: spione

sagace

I
quando triptoto, il femminile si ottiene con l'aggiunta di una ;;, come:
i stanco, a.
6. IL NOME DI TEMPO E DI LUOGO
uLc3ij
5. GLI INTENSIVI 0ljj
Essi indicano l'intensit di un'azione o stato e si presentano sotto modelli Esso indica il tempo ed il luogo in cui avviene l'azione espressa dal verbo e
diversi, come:
segue una delle due forme:
a. J."......;..J (v. anche i Qualificativi)

Il quale, generalmente, ha il significato di r.:J (nei verbi azione o
Quandoderivada un verbotrilittero la cui 2"radicale dell'imperfettoportauna
stato), come: paziente '-:-' 3.Ls mentitore grato.
I kasra (),come: : scendere, cui si rif la parola dimora.
'.
Questa forma, quando viene espresso "il qualificato" tramite un
E cos se proviene da verbi assimilati, come: : promettere, da cui
nome, pronome o verbo al singolare femminile valida per i due generi.
appuntamento; e da verbi concavi in : ' come: :.:JL procedere, da cui
Es.: '_. , ,_
L'infermierafu molto paziente E 4..J, percorso.
con la vecchia; questa fu con . _ ' _ . ,_ _
lei riconoscente e tenera y C.J.:;.

Quando ha il signifcato di r:J (caso piuttosto raro), il femminile
In tutti gli altri come: cucina, da ? corridoio,
si forma regolarmente con l'aggiunta di una ;;, come: inviato;
delegato.
da passare; F avvio, inizio, preludio... da sorgere, spuntare,
Es.:
levarsi (di astro). Fanno, tuttavia, eccezione le seguenti parole:
L'inviata pervenuta da una
::r Urjf
oriente, da ;:;.r: brillare; tempio, da adorare.
delle sette (o comunit) vicine
.
I
l'

come:
clemente
grandioso
l. Il modello ,a differenza degli altri modelli, ci d il plurale dell'intensivo.
il

2. Il nome di chi esercita arti o mestieri si forma, generalmente, sul modello .
c.
come: sincerissimo
santissimo / "' J. Ledue forme e sono valide per i due generi.
...
iff....
LEZIONE XXX 224
OSSERVAZIONI

Il
i
a. Talvolta, il modello. termina con una , come: scuola;
lavandino; stazione; tribunale: ufficio, ammi-
'III
nistrazione (interesse).
i!.,
I.
b. La presenza di una , spesso, indica che in quel luogo vi sono numerosi
'I
oggetti, come:
l
i
"
panificio o panetteria, in riferimento a: pane, i
I
. " /

.'
o
biblioteca e libreria, in riferimento a: libro, i
.s- '-.-JLS
, ,
cimitero, o camposanto in riferimento a: tomba, e
->
,
c. Il modello al plurale fa tuttavia, si trovano anche dei plurali,
- "
sani, come:
d, I verbi che hanno pi di tre lettere, formano il loro nome di tempo e di luo-
go sul modello del participio passivo, come:
societ (luogo d'incontro); ospedale (luogo dove si guarisce);
\; ;,':; met (momento o punto centrale); pendio, discesa ecc..:
e. Sullo stesso modello F viene costruito il dei verbi trilitteri;
cos chiamato in quanto inizia con una l" aggiunta alla radice del verbo,
. .
come: destino, da : jLo divenire; panorama, da guar-
dare e cos y ecc...
f. Anche per i verbi non trilitteri esiste una perfetta corrispondenza tra il nome
di tempo e di luogo, costruito sul modello del participio passivo, e quello
del
7. IL NOME DI MANIERA O SPECIE

t."...-.. r---
Esso indica il modo in cui si compie l'azione espressa dal verbo; spesso
seguito da un genitivo che lo definisce e lo precisa.
Per i verbi trilitteri, il modello come: modo di sedersi;
andatura. -.
Per i verbi non-trilitteri, il modello Quello corrispondente al
Es.:
Si sedette come un re (alla maniera dei re)

Camminava come un soldato
:. 0lS"
iii
225
''I
1"-.
8. IL NOME DI STRUMENTO
Esso indica lo strumento col quale si compie l'azione espressa dal verbo
che puo' essere solo trilittero. I modelli piu' comuni sono:
JI .;1 , come: lampada

chiave

J
I: '"
.; 1 ,
come:
come:
scopa
forbice
.
ua--"-"

lima
cucchiaio
(o) come: macchina
- I

frigorifero
OSSERVAZIONI
a. Nei nomi di strumento provenienti da verbi assimilati la lettera debole, sia
essa una <.;> o una .J,e' sempre rappresentata da una <.;>, come in
peso, da ; 0)j pesare.
b. I nomi di strumento derivanti da verbi difettivi prendono una ,come:
filtro, da LA....; essere puro, limpido.
c. Il nome di strumento puo' essere anche primitivo, ovvero non derivato da al-
cun verbo, come: tazza da caffe'.
9. IL NOME DI UNA VOLTA
a.
Esso indica che l'azione espressa dal verbo e' stata compiuta una volta.
Per i verbi trilitteri, il modello e' U;j,il quale puo' coincidere o menO
.
I
i
,..
r:
[
f,....:



l"
(;J,,- -: .j .';-,";'

i;)
Es.: Lo picchio' due o tre volte
b. Per i non-trilitteri, il modello e' quello del , con l'aggiunta di una;;,
ave questa non sia gia' presente come avviene in alcuni verbi speciali.
Se si vuole specificare che l'azione ha avuto luogo una sola volta, e' nece
sario far seguireil nome di "unavolta" da o sostituirlo con ;,r;
Es,: Bevetti una sola volta t;),
Se l'azione viene ripetuta due O piu' volte, il nome di "una volta" viene J1l
so al duale o al plurale preceduto dal numero indicato.
- - - - -
226
LEZIONE XXX

lO. IL NOME DI ATTIVIT PROFESSIONALE
r-"'-
Si forma secondo il modello come: industria; semina;
GL...;. nuoto.
I sostantivi di tipo ,U;j che si tratti di tj..lJ! r-:! ,,,.:-J! r-:!
o di altro, al plurale prendono generalmente una : al posto del : della 2"
radicale.
Es.:
stanza. e 0yi--j -"':' esperienza, e -"':'
seduta, e 0L:...L;. caff (da bere)
- <
Esempi LL:..41
Lo scalpello uno degli strumenti )10'j\j1 DI
che lo scultore utilizza nell'esercizio
della sua professione j
11 nuoto uno sport utile per
;:1,
la salute della mente e del corpo
L'isolamento una delle sensazioni
,ilwj.J1 '. D;Jj
L.F'", -t:
dolorose che esperimenta colui che
vive ai margini della societ
.:=,:'1' o 1, :!'
L5"'" t..? ,
La maggior parte dei contadini, tiJf' '. '. ilr . i
t ,-' l..l'7!" -',l-Y.?':
dei pescatori e degli artigiani
appartiene alla classe operaia (al
-il ;;.r111 J'j '. '
l5.:' '. -- ... ", - -
proletariato) la quale non mai
ILi :i '. 'I
stata in minoranza
. ," l.r"-' r
Nella nostra epoca moderna la LJ9i L l:, " . '
-',
macchina sostituisce l'uomo e le
industrie pesanti prendono il posto .. 0kl:Ji]
- - -
di quelle leggere
0kl:JT
. , ,
Nell'autunno inizia la semina del

, , -
grano, delle fave, dei ceci, delle
lenticchie e degli altri cereali
'-' ' '.! IT .. L- J.JT' .e, ti'
" r..r-,-, U" .J
227
cr.;.J1
Il comitato degli artisti uno dei ,GJJT I '-ti> -. 'JT U
u '_ \,.;7 l.', ,
comitati riconosciuti dalla
municipalit
0
J
:; j ,
,',' s,
;"GlI -,I J!. 0 '. "
Certe teorie dicono che il legame
4.> . .r u. ')-'U
- - - -.-
intercorrentefra !'individuo e la
famiglia uno dei legami (/:
umani pi importanti

,
ESERCIZIO
o ;;

a. Leggere attentamente il testo seguente sugli attributi che la religione islamica
riserva a Dio sal(J),
b. Scoprire la radice cui ognuno di essi appartiene ed il modello di qualificativo
e/odi intensivo cui si rif, cos da poter cogliere meglio le sfumature di signi-
ficato di ciascuno di essi.
1. La maggior parte di questi nomi o attributi divini, vengono usati come nomi propri maschili
preceduti dalla parola 4)) "servo", come: 0L;.jl4 il servo del Misericordioso;
il servo del Re...

LEZIONL XXX
2..\l1,;
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i

J0
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r--=:-.r: .:Ul
- 4..
- .J
Y
Colui che modella
Il Creatore
Il Custode
Il Re
Il Potentissimo
L'Onnipotente
La Pace
Il Clemente
Colui che elargisce
Colui che innalza
Colui che umilia
Il Veggente
L'Equit, la Giustizia
. .di
L'Esperto, l'Onnisciente
, I:.J
Il Sublime, il Magnifico
UI
Il Riconoscente
.JI:t1 -'
Y"
vi dio che Lui
229
Traduzione del Testo
Nel nome di Dio clemente e misericordioso
A Dio appartengono i nomi pi belli
InvocateLo con essi
- ' JJI 'i
p ,
Egli Dio (il quale) non
Il Misericordioso

Il Santo il
Il Fedele
0-0..01
Il Prezioso

, .(-- :';-
Il Fiero

Il Plasmatore
[s:>WI
Colui che perdona
Il Munifico
Colui che apre
Colui che serra la mano
Colui che abbassa
Colui che da forza
Wl
Colui che ascolta t _ :; Il
Il Giudice, l'Arbitro

, :;
L'Amabile ,,; - III
Il Mite, il Mansueto
,.
i

Colui che perdona

L
J
L'Eccelso

LEZIONE XXX 230
L'A ttento, il Custode b ; >Jr
Lo Stimato, lo Stimatore
Il Generoso, il Nobile

Colui che esaudisce

Il Saggio, il Sapiente

Il Glorioso

Il Testimone

Il Procuratore

Il Saldo
WT
l l Degno di lode
Colui che inizia, crea

Colui che da la vita

Colui che vive

, .
Il Glorioso

L'Unico

Colui che pu

Il Donatore
\

-
I
II Primo

Il ViSi?ile

Colui che governa


II Benefico

1/ vendicatore
:..iT
1/ Compassionevole
0-,J0i
Colui che ha
gloria e onore -
Il Grande
Colui che da il cibo ;. ;; iT
Il Maestoso

Il Vigilante

Il Vasto, l'Ampio

L'Affettuoso, l'Amante

Colui che risuscita

La Verit
WT
Il Forte

L'Amico, il Tutore

Colui che calcola

1/ Ripetitore j . JI
Colui che uccide .. _ Q iT
Il Sempiterno
': Il

Colui che

L'Immutabile, l'Eterno
Il Potente

Colui che aggiorna

L'Ultimo

L'Intimo

L'Altissimo

Colui che perdona li
L'Indulgente

1/ Possessore del regno &iTdJL.
231
' L....JI
"
L'Universale
..
.
L'Elargitore di beni
'-l" -
! 'II

'.
Colui che nuoce
La luce
e
L'Ideatore, il Creatore ' .LJI
L=- .
"
L'Erede
Il Pazientissimo
.J .
Che la Sua Maest venga esaltata e
siano santificati i Suoi nomi;
o mio Dio, io sono il tuo servo,
figlio del tuo servo e della tua serva;
II ciuffo dei miei capelli nelle Tue
penetrante il tuo giudizio su di me,
giusta verso me la tua sentenza.
Ti chiedo con ognuno dei nomi che
Ti appartengono e coi quali hai
chiamato Te stesso, o che hai fatto
scendere nel Tuo libro, O che hai
fatto conoscere ad una delle Tue
creature, o che hai riservato per Te
solo nella conoscenza che Tu hai
del divino, di fare del sublime Corano
la primavera del mio cuore, la luce
del mio sguardo, la scomparsa della
mia tristezza e la fine della mia
inquietudine e della mia ansiet.
Cos sia!
Il Giusto
Il Ricco
Colui che difende
Colui che giova
Colui che guida
Colui che resta
Colui che discerne

" ,-

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Il
232
LEZIO?,<E xxx
(I __ J _ 0 ...
Il
l, TESTO X
"Wl"- 'l
U""-"-'
l'
::;i _ - ,IL....
,l,I
Il' l2.-
0_ J
1:1111
III
La Sra Aprente

III
il
Nel nome di Dio, Clemente e Mi- s (I) :JL>-jlj)JI
sericordioso..i. Sia lode a Dio, il Si-
I. gnore dei Mondi:, il Clemente, il (1") :JL;.jl(Il
Misericordioso., il Padrone del gior-
"I
Il''
i
no del Giudizio.o. '1 : .(i) 0:u
T

I
Te noi adoriamo, Te invochiamo in
I,
Il
(D) 0.
nostro aiuto.si. Guidaci per la retta
via, la via di coloro che hai colmato
- . - /1 . . 'I ..'.'i-I
" , 0-:...LJ ,
di graziarsi, di coloro contro i quali '. . l''
Q-
Tu non sei adirato, di coloro che
b;.JT ?
non sono traviatim.
I
I ';/j
f
I
I
I
I
Sfira del Mattino (93) (C\l) Il;j""':'
I
I
Nelnomedi Dio, ClementeMiseri- tT L....;.
.
o
/ _ ;:;;- - J .... cordioso! Per il mattino(l) e per la
Natte quando si fa tranquilla., Il tuo (I) bi (I)
Signore non t'ha abbandonato n
J _0 ,\ _;:; - j-
Il
I
odiar l'Altra sar per
(1") Y0 loj fuJj L.
ti e vita te
I pi bella della prima.o. Dio ti dar
I i
cosi da esserne soddisfatto,. Non ti
o,;-.:Jj (t) 0-- dJ
ha trovato orfano e ti ha dato rifu-
. t ID < -: it..:.
.J
gio.si? Non ti ha trovato errante e ti
r () r _
ha condotto per la giusta Viar?Non
(Y) j.J () l5jt 1=. =2
ti ha trovato nel bisogno e ti ha col-
matodi benim? Dunquel'orfano, non . A ..
..J.J
maltrattarloo.. Dunque il mendicante,
',J
non respingerlo.e., Ma parla piuttosto
't dj 't
della bont del tuo Signorenn.
I
.d..::::, L:h
I .. .:. .
N.B.
I numeri in parentesi all'interno del testo indicano i versetti coranici,
i I
Iii \
233
Sra dell'Elemosina (107)
Nel nome di Dio, Clemente Miseri-
cordiosol Hai osservato colui che rin-
nega il giorno del Giudizio:? Co-
stui quello stesso che respinge l'or-
fano. e non esorta a nutrire il po-
vero.. Ma guai a coloro che prega-
n014) e dalla Preghiera sono distrat-
ti.; coloro che agiscono per essere
visti.s. e rifiutano l'elemosinar.
Invito alla Preghiera
Dio il pi grande (4 volte).
Testimonio che non vi altro Dio
che Dio (2 volte).
Testimonio che Muhammad l'inviato
di Dio (2 volte). .
Venite alla preghiera (2 volte).
Venite alla salvezza (2 volte).
Dio il pi grande (2 volte).
Non vi altro dio che Dio!

('.V)
i r)1:JL;.)T :-tI
'?Jf
';/j (r) \: _ : : ilt:L, '?Ji
rG1

(;) .; (O)
; J J
(Y)

... io!
:&T ';/
.&T ::>1
.;)L;JI




.
I
::.
;jl
.
234
LEZIONE XXX
SALUTI E CONVENEVOLI "3" Cv. Lezione VIII e XX/Parte 1)
Per riccorrenze varie
Salu to arabo Risposta

Buon appetito!
(salute, due volte)
Alla salute!
Buon pr! (ti sia gradevole)
Sempre! (dopo il caff)
A Ila vostra felicit.'
(prendendo liquori o dolci)
Buon viaggio! (Dio voglia
che tu arrivi integro!)
Buona fortuna' Buon viaggioI
(sul "volante" il buon auspicio)
Ben tornato I (lode a Dio
per la tua integrit)
Condoglianze!
(Dio gli usi misericordia')
(Dio prolunghi la tua vita.')
(A te la vita! quanto resta...)
Per gentilezza...
Obbligato! Riconoscente'
Felicitazioni! Congratulazioni'
Buona guarigione!
(Dio li guariscal)
Buon lavoro!
(Dio li dia salutel)
Felicit'
(a chi termina la toilette:
bagno, shampoo ecc.)
Spiacente, dolente!
Bravo!
[tutto ci che Dio vuote')
Che le tue mani restino sane.'
(a chi offre bevanoe o altro)
, .
onorateci !
salute'



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! L,

APPENDICE

RADIO E STAMPA
.... _,. o ....


IllIi
I
"
III1
I i
I
237
CIRCA LE EMITTENTI ARABE
d _
Per introdurre lo studente all'ascolto delle trasmissioni radiofoniche in ling'
araba e familiarizzarlo con delle espressioni comunemente usate in questo settoua
citiamo alcune delle emittenti arabe e delle frasi tipiche. come: re,
Qui Damasco; sono le ore 7 in punto. 0--]1
Signore (mie) e signori (miei) vi sa-
-, '(-".;;.!. -L I-
lutiamo e vi presentiamo il nostro
t?;J j t? .
primo notiziario della giornata, ve lo
legge...
.-illi. I J- L> ,ii
l( v: 3 --!.. ..;--J r-
...
Dal Cairo, l'emittente del Medio
.
Oriente. Gentili ascoltatori, allieti
Iddio la serata di tutti voi. Alle Vo-
:tI 0-,;.= ; Il I
\ - -
, - ,
stre Signorie la trasmissione delle no-
;- '('_,1 ,. JI- ... ( .L;
tizie serali cui do inizio con l'intro- ,,3 _.'
duzione (premessa).
.
- ;. '-
Qu Ammn- Emittente del regno -
giordano H. su di voi la pace e la
misericordia di Dio. A voi la trasmis- f)l:J1 . :
sione delle notizie internazionali ed
eccone l'introduzione.. 0wI Nl
Dettaglio delle notizie..

I ,I
.
L'emittente "La voce della Palestina 0 ;.-;))
dai territori occupati". Vi presentia-
mo il bollettino delle nostre notizie rSJ .
locali..

A termine di questa trasmissione, ri-
petiamo per voi (un'altra volta) la
'(--.IA o?1 L:.;. jj
lettura dell'introduzione. ('""'''":' - -. - - l( .
. 0:}-1 ;;:1)
KI\DIO E STAMPA
Qui Londra, sono le 6 p.m. secondo
l'ora (tempo, fuso orario) di Green-
wich. Dalla sezione araba presso l'en-
te radiofonico britannico vi presentia-
mo, signore e signori, la nostra terza
trasmissione delle notizie internazio-
nali. In apertura (in testa ad esse)...
Le nostre notizie in dettaglio...
L'emittente della Repubblica Araba
Libanese di Beyrt. Sono le 2,30 pome-
ridiane; a voi il riassunto delle pi im-
portanti notizie del giornio...
VOCABOLI
salve!
animare qn. o qc. J J1 o
ente, istituzione, i 01..>
238
0'11
_ -',1' ."'.
....... ,,;..:....,..;..,J:- 'L-..
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j . '-'j.r:-!
, .(- 'II .1
- j':"y . j
.. .,J.JI

salutare qn. o
<
vivere, vita jl
presenza (titolo onorifico)
23Y
TRASCRIZIONE DI UNA TRASMISSIONE RADIOfONICA
,0,1\, -'l U"JL:JI ..,.3 :i: .;;.JI -'l
Dall'emittente della Repubblica Tunisina, il 16settembre 1981
,L;,')IJ J}fl opi P
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o)...;..J ,rll CL:, L.
j
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J (omologo = or'>": LJlh:l Jl

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J..:L;)I L: u-- uL;jUI
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RADIO E STAMPA
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241


2. LA STAMPA ARABA
Per meglio familiarizzare lo studente con la stampa araba, citiamo il nome d
alcuni giornali arabi che possiamo trovare presso le edicole italiane o le
sciate arabe.
II giornale del Cairo "Al-Ahrm".

,
II giornale libanese "Al-Anwir". ;; :,WI
Il giornale irakno "At-Tawra". !
Il giornale libico "Al-Gihid". ;; :;_ III
,. l w'-J , ...
II giornale giordano "Ad-Dustur".
cc
J0
.:JI)) ,-
II giornale libico "Al-Fagr Al-Gadid". ;;: ,_ III
Il giornale ufficiale egiziano ;;: ')1
"AI-Gumhriyya".
II giornale del Cairo "Al-Ahbr".

II giornale palestinese "Al-Quds".
;; :- .k, . iJT cc '-
Il giornale saudita "Ar-Riyd"
II giornale internazionale "As-Sarq" :';ylJl))
Al-Awsat"
Il giornale dei territori occupati ...:
"Al-Talica"
,
II giornale libanese "As-Soro" d....:.L:.1Ji cc J.:lJ\J)
_ > lo.... ! ...
Il giornale giordano "Ar-Ra'y"
ATTENZIONE!!!
Ora non resta che prendere in mano il giornale arabo e dopo averne decifrato
i titoli principali avventurarsi nella lettura degli articoli di vostro gradimento.
Provateci con i ritagli annessi.

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244
RADIO E STAMPA
ESEMP,I DI ARTE CALLIGRAFICA
Stile "Diwini 'l a forma di barca (Anno dell'Egira 1356)
Il testo: l;, (,11.)1Jh.\ JlcY--'--" 'J, p-yo- d.;1.) ,j I.'
Esempio di scrittura "Iulut" Altro esempio di scrittura IJlulut
'
!
(Anno dell'Egira 1361) con al centro la "Basmala' T
JUI..:....., J:.-:- .IlI .;)" l;j '-;--", l:.::".l.A jl tl' 'J L/
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LEZIONE XXXI
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NOMI PARTICOLARI: INVARIABILI
A. NOMI INVARIABILI
- INDEFINITI
J
... . , - 't'I
4 I t'
La loro caratteristica comune quella di avere un
tre casi. Certi possono prendere il tanwin, altri no.
unico segno per tutti i
.:J -o .s: .
1. Prendono iI tanwn
a. l nomi che terminano in alif iJJ derivante da una -' radicale e che non con-
tengono lettere aggiunte alle stesse radicali, come: 1"'0 bastone, dalla radice:
!
il:
b. l nomi che terminano in ((\.5)) , derivante da una 0 radicale o da una -' che,
per la presenza di lettere aggiunte alla radice di quel nome, viene trattata co-
me se fosse una 0, come:
villaggi, dalla radice: 0 .J ..:; e caff/bar, dalla radice: -' ...Il> ..:;
III
2. Non prendono il tanwin
a. I nomi di luogo di origine straniera terminanti in ((\)), come:
WLh:J ltalia Francia cinema
IJ-i) opera.
Il'
b. Le forme dell'elativo femminile (inclusi nomi ed aggettivi aventi la stessa for-
ma) e certi tipi di plurali fratti, tutti terminanti in: h) o \.5)) , come:
L50 maggiore altra pi alta mondo J..,i prima.
deserti malati vittime U.u. regali cause.
OSSERVAZIONI

a. Nei nomi di origine araba la lettera aggiunta alle radicali sempre una \.5)),
come in \.5;5' '\.5y::.i . Se l'ultima radicale una ((\.5)) , anche se proveniente
da una ((..,, la lettera aggiunta sempre una I', come in .
b. La ((\.5)) si trasforma in le , se seguita da un pronome suffisso, come in:
sottoscritto': da ,) e "il suddetto", da
,) si trasforma ((0)), se ,seguita da una desinenza del duale
o del plurale, come in da
:i I
i
Il
I
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I i
I i
I
256
LEZIONE XXXI
c. Le parole indeclinabili al singolare possono essere declinabili al plurale e vice-
versa; le inctec1inabili al singolare hanno, comunque, il duale regolare, come:
due bastoni; due bar.
Come gi sappiamo esistono altre categorie di nomi invariabili, quali: i pro-
nomi personali, i dimostrativi, i relativi, gli interrogativi ecc... per le cui par-
ticolarit rimandiamo alle lezioni in merito.
B. NOMI INDEFINITI
lW
. ,
I. J.-.-! tutto, tutti, ciascuno, ognuno ecc...
a. Seguito da un genitivo singolare indeterminato, significa: ciascuno/ognuno, a.
Es.: "' .. - ,
Ciascuno di noi, cos come ogni essere uL:,jJ5S t.-. 1-, J---S'
umano ha bisogno degli altri ':: .::
(o JI) JI ' l:...;.:; o;
<= -
b. Seguito da un genitivo singolare determinato, esprime totalit.
Es.: ., .' '
L'ha cercata in tutta la citt JS' LI-


- -..---
c. Seguito da un genitivo plurale determinato o preceduto dall'articolo, Jb
significa: tutti, e.
, , ,
Es.:
Sono venuti tutti; tutti
(r;K jS' ,j5Ji .l>
gli invitati
d. Messo dopo unsostantivo e seguito dal pronome suffisso riferentesi allo stes-
so sostantivo, cosi come notiamo negli esempi b/c in parentesi, ha funzione
di "rafforzativo" (v. Lez. XXXIllI3).
2. t entrambi, e
Sono due termini sempre usati in stato costrutto. Restano invariati nella loro
forma se sono seguiti da un sostantivo; si declinano (come duali) se sono se-
guiti da un pronome suffisso. Il loro accordo sempre al singolare a meno
che non sia esplicito il senso del duale.
Es.:
Entrambi gli uomini: ciascuno di essi
era occupato nel proprio lavoro,
quando io li salutai
Entrambi (tutti e due insieme)
hanno picchiato il ragazzo
. ..9 '11 i- . o )l) ;)l5'
" y' rJ'. '

, G)lS
.:ro

257 ,soL.,
..:..-_---------------------''-------=--..:;;---...........
3. tutti, e
Segue la costruzione di J.S,come al punto c.; entrambi. e js
'. -' e , L , P
sono essere preceduti dall'articolo: tutti: J-CJI tutti, il (urto.
a. a differenza di J.S'pu fungere anche da JL,.. "complemento
to" (v. Lez. XXXVII2) e come tale viene sempre dopo il nome
l'accusativo indeterminato: , sinonimo di / .
b. La forma elativa: :l..;...;;. \ t-:->I, segue il nome in qualit di
non prende l'articolo.
Es.:
Sono giunti tutti gli invitati I - - l' 1_
uJ u.:T '<,." . c..J.-o
Sono venuti tutti; la gente tutta '. '., I'01; Il;' Jf
u .r J-"--'
4. un certo. certi, qualcuno, alcuni, un poco di...
Il significato dipende dal contesto; l'accordo pu essere fatto al
al plurale.
Es.:
Sono uscito con qualcuno (con alcuni)
u01e.-P-'-c:' t"
Mangiando, un cerro disse
(
'. "')' '.,. ii j
uy-u 0-' _ ../ J
(certi dissero)
Espressioni come: gli uni e gli altri; gli uni sugli altri... in arabo vengono
spettivamente tradotte con: .
5. t taluni, alcuni, parecchi, cerri...
un nome che esprime un numero indefinito di persone o cose, genera!
mente, da 3 a 9. Quanto al genere, analogamente ai numerali, segue la rego
la dell'accordo inverso (v. Lez. XXXII/ld) rispetto al nome che lo segue
che sempre un
Es.:
Sono venuti alcuni
donne; resteranno
giorni
genitivo plurale indeterminato.
I . ., JI !"-L.,.
uomini ed alcune
L > L=>:- -! .
con noi per pochi
l"

-,", Y"-:-::
6. e : significano rispettivamente parecchi, e; vari, e. Entrambi i ter-
mini possono essere usati indifferentemente al posto di Ma mentre
si costruisce come J....:.. vuole essere sempre seguito da un ge-
nitivo determinato oppure preceduto da un sostantivo indeterminato.
Es.: Ho visitato varie citt J3. (,:..:; '!:..:
I
- -
258
LEZIONE XXXI
, ' ,
6. t flaltro, a, i cui plurali sono rispettivamente: I 0-,.;;.T.
Hanno la stessa forma degli elativi e possono essere sostituiti da ..;,;. (forma
valida per tutti i generi e numeri) se "altro" significa anche "diverso" da quan-
to gi enunciato. In questo caso viene introdotto dall'articolo o accompa-
gnato da un pronome sut1sso. (v. anche Lez. XV: negazione dell'aggettivo).
Es.:
- l5' -. -':: 'Il ,-,
Fra gli eletti alcuni erano anziani
. u
ed altri giovani
GL ' "'11 ''-'- If- -, -If -LS
" .r" J._
Vedo uccelli, cammelli c,l:'I;.;J1 LP,;lj j 0)
ed altri animali
7. .:Jl.i essenza; anima; occhio
Sono equivalenti fra loro e danno il senso di: stesso, medesimo, in persona...
Preceduti da un nome o pronome, (introdotti o meno dalla preposizione c.i),
e seguiti dal pronome suffisso ad esso riferentesi, hanno la funzione di J,i:;,
Es.:
Salutai il re in persona
Yj ci.:
Sono venuto io stesso (me medesimo)
- /

Si usa dj(in stato costrutto) per tradurre espressioni come: un certo anno,
un dato giorno ecc... ; il nome che lo segue sempre indeterminato.
Es.:
Un certo giorno di quel dato anno
-. c.I
scoppi la guerra

Pe! rapporto al genere e al numero, l'accordo di nonch di
Jjle e nomi affini,in stato costrutto, quello logico; esso, infatti, tiene
conto del numero e del genere grammaticale del nome che segue.
Es.:
Dal primo momento fino all'ultimo
LP, .,J-I J"I .
-r: s. _.J
Dal primo all'ultimo momento
J1
,
ESERCIZI &-:!.)W
a. Analizzare e vocalizzare le seguenti frasi
- <
J )1 uL1.;.J1 l.r" J5'
u-=JLJI L.r--! u-,Lal .kb J ;JI;JI wUI l/" j')tl
259 c?,WI
J.J:JI l.r" :J.JJ j) LFf-lI.J J,).ll
01
Lr" u..... Q JG-Jj l.r" c-ll-a.. :i.:}..!.J J..l.o
uLlyJl u.Jr d j:;...G .:u....J1
.t'W1.J- )1 J-:-.J ..l:.r.-lI.J
,
VOCABOLI U lJj--L-4
obiettivo, scopo, fine ifl).1 ---"; ifJ. moneta debole
-
organismo, ente, i wl -> ;j' > arteria, via, strada, e ---";
..
piano, progetto, i
ferrato, a '\!..l:..b-
\
salvaguardia ;jLo)
navigazione
G)l.
, .
indipendenza
essere salato

membro, i
telegrafo e posta .t.:;j J:r
secondo, in base a L:....:..:;./ ..
,
merce, i &l.:! ---";
dogana, e ->
necessitare, aver bisogno di :J1
garantire JlS visto, (su passaparto) o' 'c,/ 'C
.rr:
interesse, ufficio ---"; nazionalit, cittadinanza
o
moneta forte, pregiata
razza, sesso U"WI---,,;
b. Tradurrele seguenti frasi
Certi dicono di voler restare attivi fino all'ultimo momento della vita; noi tutti
sappiamo come questo sia difficile da attuarsi nonostante sia bello a dirsi.
I cittadini dei paesi membri del Mercato Comune Europeo non necessitano di
alcun visto per visitare gli stati che-fanno parte di questo stesso organismo,
qualunque sia la loro nazionalit o il paese dal quale provengono.
Molti giovani, oggi, si distinguono per la loro capacit di utilizzare i mezzi di
informazione esistenti nella societ per far conoscere al mondo i loro pensieri
ed orientamenti religiosi, culturali, politici e ideologici. Essi invocano la solida-
riet e l'impegno di tutti nel tentativo di costruire una societ nuova nella qua-
le regni la pace, la tolleranza, la comprensione reciproca e la giustizia sociale.
'I!
261
o .,WI -::!! , 260
LEZIONE XXX!
GLlII
l
1:1 TESTO XI
.,
JJJ.J1 J J):JI u--
'"d.o (L.:. J ..l>1) lsJ
u-- .s J):JI ....;:0 L.. 0 .L.:.IJ"') LJ>1.J:.i

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J ..u /):JI l: JL..:JI j:,LJ dJi5" Il
Jl ,J ci ;j.:.J1 4..l).) js:::J) .
. ul9;W1 ,)l:JI) 0--:Y1
d.:,L..:Y1 LS..J Wk ,l..a:>;;r
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J:VI I I: - ...; .:q. i<"1 uj..
J LJ-'-'>-'. l.' - . J)"-"-' "" lJ-"-i Y
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01..1.0) )L..:J\ Jy:,) ci dS.r-:-J1
... P uL.:.Jr ci
J)J.JI 0)l.;J1 U--
:i;L.:. I ,)L I I.'L..:JI . r,-I :i.:...l.:J1
. .ra--') 'r' _ ) Y - l: U) - -
Traduzione del Testo
J)J.Jl 0)\":' u-- dJjJ .y.JLa..) .);411 )";": J
Su "LA CARTA DELLA LEGA DEGLI STATI ARABI"
: )j.iJ1 Yl,.,..,..i) 4..l),) Js' ly..;
(firmata al Cairo nel 1945)
J,)t;J1 ci /WI) )j.i.J1 -,
Articolo primo
. .Jyl) a-Jl)
La lega degli stati arabi si compone degli stati arabi indipendenti firmatari di
. -
questa Carta.
d).;.bJ\) JyhJl) ci 0JloI..,.J1 )r - r I
, Ciascuno stato arabo indipendente ha ildiritto di aderire alla Carta; e se desidera
fame parte, a tale proposito, invia una richiesta che verr depositata presso la se-
. J...Jl)
greteria generale permanente e sar presentata all'assemblea, nella prima riunione
che sar tenuta dopo la presentazione della domanda.
I
. . - r
U.J.J-"""
t _
Articolo secondo
r-L) ;I)y.ll) - t
Lo scopo della lega di consolidare i legami fra gli stati che vi aderiscono; di
coordinare le loro linee politiche per realizzare la collaborazione fra loro e salva-
. )j..lJl - O
guardare la loro indipendenza e la loro sovranit; di rivolgere l'attenzione, in ma-
niera generale, agli affari dei paesi arabi e ai loro interessi.
. Jj..lJ1 - "\
--
- -
262
LEZIONE XXXI
E perci, fra i suoi obiettivi (scopi) vi la collaborazione fra i paesi che vi par-
tecipano,'in conformit alle disposizioni ed alle circostanze di ciascuno stato, nel-
le questioni seguenti:
1. Gli affari sociali e finanziari, nei quali rientrano: lo scambio commerciale, le
dogane, la valuta monetaria, le Questioni dell'agricoltura e dell'industria.
2. Le questioni (concernenti) i trasporti; in queste rientrano: le ferrovie, le stra-
de, gli aerei, la navigazione, il telegrafo e la posta.
3. Gli affari culturali.
4. Gli affari (concernenti) la nazionalit, l'equipollenza, i visti, l'esecuzionedelle
sentenze,l'estradizione (consegna) dei criminali.
5. Gli affari sociali.
6. Le questioni igienico-sanitarie.
Articolo terzo
La lega avr un consiglio (assemblea) composto dai rappresentanti degli stati che
vi partecipano, ognuno dei quali avr un solo voto, qualunque sia il numero
dei suoi rappresentanti; la sua missione sar quella di provvedere alla realizza-
zione degli scopi della lega; la salvaguardia dell'applicazione (esecuzione) di quan-
to gli stati membri ratificano in fatto di accordi inerenti alle Questioni trattate nel
precedente articolo ed in altri.
Rientraugualmente nella funzione (missione) del consiglio, la determinazione dei
mezzi di cooperazione con gli organismi internazionali che possono crearsi, in fu-
turo, a tutela della sicurezza e della pace, nonch per la organizzazione degli af-
fari economici e sociali.
Articolo quarto
Per ognuna delle questioni indicate nell'articolo terzo, verr creato un comitato
speciale ave saranno rappresentati gli stati che fanno parte della lega; questi co-
mitati avranno l'incarico di fissare (stabilire) le basi e la portata della collabora-
zione e di custodirle sottoforma di progetti o proposte di accordi da sottoporre
all'esame del consiglio...

.
COMPOSIZIONE
Svolgere in lingua,araba il seguente tema
Quali sono i rapporti esistenti tra Lr--! Gl:;)W1 r.,r: L.
la Nazione araba e gli Stati europei?
JJ.:JIJ
263 cf.;..J1
;- -
LEZIONE XXXII
NUMERALI E FRAZIONI - GIORNI DELLA SETTIMANA
MESI SOLARI E LUNARI
NUMERIORDINALI NUMERI CARDINALI
..

Maschile .)' IFemminile Maschile Femminile


l J\) jJ\ J) -> J) :";'1/ \
I:
(
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. _. ) '81 \
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2
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3
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Zi'LJ \A
19 - J....j ;- : - \"1
i'l,
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-r-- e: -

!
264 265
LEZIONE XXXII
LE DECINE LE MIGLIAIA
'j'" 1.000 u.... J1..-
ORDINALI
;; : , I CARDINALI
20.000 Wl l'j''' 2.000 uwi I:
- , '
"
20 0J.J--4 l'
30.000 lJi T"j'" 3.000 T'j'"
21
0-,.r4j (1)0:";"1 n
100.000 \.'j'" 10.000 ,?'J'T , .: .
'ii
22 0Li 08] n
200.000 <-...LJ I L.:.-. I ..j' 11.000 llJl i.;./ ,'j'.. . .
. '. /I. . , : Il
UY3 6)l..j IT'
23
300.000 T'" j' 12.000 \\j'" u..J lJi LJl
, ,
900.000 <-...LJI o, j' 13.000 lJl 'T'j'"
lO, 29 0-,?j
Mille migliaia = un milione '. -> 0 ' =
u-::-: _ .
. ":D) '.
30 (
-
T"

Mille milioni = un miliardo GIJL;L -:; =
0r:;. 40 0;-:) i' 50 O,
70 y. 60 (0.= J 0h l'
OSSERVAZIONI
90 0,. 80 0
y
W A'
Le decine, a partire da 20, hanno un'unica forma per i due tipi di numerali:
cardinali e ordinali. Lo stesso discorso vale anche per le centinaia, le migliaia ed
i loro multipli.
LE CENTINAIA
L'elemento pi variabile, come risulta dall'analisi dettagliata che segue, rappre-
sentato dalle unit, (da 1a lO),sia nel loro uso autonomo che come parte di un
100 = I
i3L..
,..
400

I

i.

500
..
o.
l,
600

.. '0-
700
c:-- : ..
y.
800 /I.
. - .,'.
900
._, l'" - A g- o,
,
, t::: . -
!
numero composto (da 11 a 19) o coordinato (da 21 a 99).
,.,
101
.t , ,
Dagli ordinali derivano le frazioni di tipo: JL....i l -"'; J,.;.j /
102 uL..!Jj ; .
, . I
-,)lj;e
, T' La frazione ,,_I.:" viene espressa da (,...A...a...:,1 -":') ;seguono:
103 l.-J )
2 ..
,
J J J

' !
C-
u
tr::
l'.
200
I I I I I
; ; ...... l I
- - -
IO 9 8 7 6 5 4
300
T"
. -
I. Le due unit: uno/una, usate in coordinazione con le decine per formare i numeri: 21, 31, 41
ecc..., possono essere espresse anche con la forma: 1-, i ..L?:' '-, .
..
I
I
266
LEZIONE XXXII
tO- J 15 'lO-
A. I NUMERI CARDINALI
d l b)l\
1. UNIT da 1 a lO
Sono dei nomi triptoti, eccetto: l5G1, 081 che segue la coniugazione
!: - -
del duale e 0L......j il quale fa parte dei nomi difettivi (v. Lez. XXIII).
a. c;J....,...I) i uno, una
Uniti al nome hannosolo funzione enfatica in Quanto l'idea di unicit impli-
cita nel nome singolare indeterminato; il loro accordo quello degli aggettivi.
Es.:
_ o
Una sola famiglia prese il treno: \.,


gli altri erano gi partiti in nave
03>-'11 0
lG
.
.., ..
Conquesto significato litroviamo sempre in stato costrutto. Usati isolatamente
significano: qualcuno, a(nel contestodi unafrase positiva); nessuno, a (nel con-
testo di una frase negativa).
Es.:
Uno dei viaggiatoriparla
-- 'U!
con
_ - _ eS ,t:r--:: u:-r.
una delle hostesses
Qualcuno buss alla porta, ma 0-, :-:,U! (t))
non rispose nessuno

c. uL.:.J! i due
Uniti al nome hanno solo funzione enfatica (v. oJ....,...l) i
Es.:
I dueparrucchieri hanno invitato le loro due
clienti ad una festa danzante
- -
;, JJ
d. I numeri da 3 a lOvengono di solito usati in stato costrutto; ilnome che li se-
gue o "l'oggettocontato" sempreun genitivopluraleindeterminato.
Il genere del numerale inverso rispetto a quello del singolare del "contato"
anche quando il numerale usato da solo in riferimento ad un nome gi
menzionato.
In assenza di un qualsiasi oggetto contato, il numerale di genere maschile.
Es.:
Vennero assunti nove operai: quattro L u1j
I 1 _ .,. _-
uomini e cinque donne
j
267
..,:.L:.JI
Quanti soldati sono stati uccisi
in quella battaglia? due o tre?
Destra. sinistra! uno, due, ... alt!
2. NUMERI DA 11 A 99
& . (I.,b) .(-
-LI- "- - r-'
fl I : ;..JT
I!- l. I J', -, -
... '
Sono sempre seguiti da un accusativo singolare indeterminato (v. Comple-
mento specificativo).
a. Da Il a 19sono invariabili, eccetto LJ! (in 12); la vocale finale sempre:.
Unit e decina formano un tutt'uno trattandosi di numeri composti.
Es.:
I, - ,:-"r-Il."-
Sono entrati in ospedale tredici
4....J;N 0" - o L,P,)
feriti e tre infermiere

b. Da 20a 99 sono numeri coordinati: le unit precedono le decine alle quali si
uniscono tramite una j; il caso quello volutoaalla loro funzione nella
Iii
proposizione.
I
Es.:
Ho visto ventisette esploratori
-. ; - '..i-
.
accompagnati da ventitre guide
0:,A-,

J -
REGOLE D'ACCORDO d
l! I
I
Per quanto concerne il genere: le unit, eccetto 1e 2, seguono la regola dell'ac-
I
III
cordo inverso; i";"; segue il genere del ;le altre 20, 30,...90,
hanno una forma unica per i due generi. Il numero e il caso del di-
pendono dal numerale ad esso pi vicino.
ll'
Il'
Es.:
Il"
Parteciperannoalla discussione quindici r J-
ambasciatori e undici ambasciatrici
, -' - - I I
l eS..G-,-'
U
,I
Ho tradotto trentatre capitoli del libro
'l' III
e venti articoli di giornale
Gb..o l1Lo:. -. : - \.-Jl;S]! J ,!
-_ 3 _. _ _'Y""
Il''1:
La determinazione: se .:dl un nome determinato, il numerale che lo segue
prende anch'esso l'articolo. Nei numeri composti (da 11 a 19),l'articolo qJ pre-
cede solo le unit, mentre nei numeri coordinati (da 20 a 99) precede entrambe,
unit e decine.
I
"
!1\1
iili]1
'li\'!1
Il!I
l;
!i
l..1 \
268
LEZIONE XXXII
L'oggettocontatopu seguire ilnumeraleinqualit dispecificativo, opreceder-
lo; e in quest'ultimo caso il numerale ha la funzione di .
Es.:
Le diciassette ispettrici di polizia con E .,\
i ventitre ufficiali dell'esercito saranno
-. ijljl
lY-__ _
trasferite in altra sede
_. > J
_ ,., o
- I .=- JI -. 1- .' -
.r" , l".)"'-..r---
3. CENTINAIA, MIGLIAIA E LORO MULTIPLI
I numeri 100e 1000sono considerati delle unit; il numerale che liprecede se-
gue la regola del genere inverso e il nome che li segue sempre un genitivo
singolare indeterminato.
Es.: ,
Nella Moschea ci sono oltre 5600 aranti J-
fra uomini e donne
- JL:.- -.'- 4;Cl
_J . -:
Cento e Mille aumentati di 1e 2 si presentano nel modo seguente:
Es.:
Cento e un libro, e due libri o L:S' j L:S'j '-:-' L:S' il..
- "'''''-
0W- ,jj- jj
Mille e una notte, e due notti _J _J._
Il plurale di cento si usa solo in espressione come:
Es.:
Ho visto nel deserto centinaia d :u
di cammelli e centinaia di
migliaia di uccelli
-
... -, D 't b -
B. I NUMERI ORDINALI ;; .31..u':i1
Possono essere usati da soli come sostantivi o assieme ad altri nomi(come ag-
gettivi in funzione di attributo)dei quali ne seguono l'accordo, tenendo conto
di quanto segue:
1. Gli ordinali da 2 a 10 sono di tipo J-.:.u e si declinano normalmente.
Primo, a J) (" j]l,(forme elative i cui plurali sono: 0tjj i/ j ) (' j,1)/2J}]I),
vengono sostituiti da (' se seguiti dalla decina, come in: 11; 21;
31" ecc. I due termini jJIprimo e .r=:-T ultimo vanno sempre messi in sta-
to costrutto a meno che non venga usato con funzione di
L'ordinale jjl,pur essendo diptoto, usato come avverbio ha la forma di )'ji
con il significato di: dapprima, principalmente; seguono: secondariamen-
te, ecc...
269
Es.:
Hofatto la sua conoscenza ieri

per la prima volta
Prima la guarder, poi le parler
,Wl
2. Analogamente ai numeri cardinali, gli ordinali da 11 a 19 sono indeclinabili.
Se determinati, l'articolo precede solo le unit.
Es.:
L'undicesima strada lunga quanto
t-:
8 1
;, l:S-:wT tllJi
la quattordicesima
l)1
OSSERVAZIONI .:..L..,1Q..;.
a. Ci si serve degli ordinali per esprimere i giorni del mese e le ore del giorno: i
primi vengono usati in stato costrutto o accompagnati dalla preposizione :r:. .
Es.: , -
Sono rientrato il marted, lORamadn .jl...:;..:J y;.k Y
b. Ci si serve dei cardinali per esprimere l'anno, sia quello solare cristiano, (se-
condo il calendario gregoriano), indicato da .(' = .t.:.Jj "ann? della
Nativit", che quello lunare musulmano, indicato da ..Jb = L:..:Jf
"anno dell'Egira.
Es.:
'-
L'anno1400 dell'Egira, corrispondente '.-Jh u.ii L C..J5'
:$ ... - ..
al 1980dell'era cristiana, stato un
anno pieno di eventi importanti L:k c , \'
'. ulid
u-::: _' _
G..t
Formula di concordanza fra era cristiana ed era musulmana
Partendo da un determinato anno: cristiano (AC) o musulmano (AM), la seguen-
te formula ci permette, bench in modo approssimativo, di conoscere l'anno ad
esso corrispondente nell'altro calendario, infatti:
AC = (AM - JAM ) + 622; AM = (AC _622) + AC - 622 .
100 32 '
AC = (1402 - 4206 ) + 622= 1982 AM = (1982 622)+ 1360 = 1402
100 32
l '-
I GIORNI DELLA SETIIMANA ' .':il 'L,;I
r
t
.': -f,Ji
..I....:>-
sabato venerd gioved mercoled marted luned domenica
- - -
- --
__c". '
j :
272
LEZIONE XXXII
TESTO XII
(I);; Il
:) .oH? t!ljJl J-J J u'JI u=-W
In:c... J! :;s:.. lrr\"'" (F) rL--' .&1
01 LJ.)) .t!L::J1 J ,;;i (-:r.P-J
lrIn ui 'i \o,Ac\ ;.)Jl:.J1 LJ
Il
..A \ l.\' :c... J J "nv \C\N\
'.Y- t!.J--' lo'y- no '-J..li js-
? .blo'y- ,Ot J1 L. '-J..li Ljb-J
J5' lr t""wl ,..,)1 J 0rLJI (..p--: .J)l)1 Jc
lr ,..,), r'..li- Ik ,J)l)1 uJ.J1 J1 .x:
. Lr' ,..,)1 ul) u1--, .

--' --' J81 C7.J-J Jj)1! C7.J-J .,;.,a-J
..aJ1 Jlr-J .x:-J lrL
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t!ljL, ,\:')81 '.Y- '.Y- yA 1..,)1--, ...\>)11 I.Y- yA Jfil
0.rLJ1 0 '.Y- yA Lf.)L::JI-J I.Y- u-"WI--, ,k;}n'.Y-
. '.Y- yA t!L::J1 ,..,)I-J .
I
I. Il presente testo adattato - tratto dal libro di Grard Lecomte e Ameur Ghedira, Methode
D'Arabe Litteral, (Paris: Librairie C. Klincksieck, 1961),p. 60.
.1
273
VOCABOLI
novilunio, mezzaluna -'" J;,L.,.
sobborgo, dintorni ....>-
digiuno
(d- :(lo)
semplice

Traduzione del Testo
secolo. i
i profeta.
-'"
conviene, deve
&
sottrarre
L), :[Jb
L'ANNO
Siamo nel XX secolo dell'Era Cristianae nel XIVsecolo dell'Era dell'Egira, in
quanto il Profeta - su di Lui il saluto e la benedizione di Dio - emigr dalla
Mecca a Medina, l'anno 622, e cio nel VII secolo.
Se vogliamo conoscere l'anno dell'Egira corrispondente a questo nostro anno del-
l'Era Cristiana,il 1989,non dobbiamo sottrare 622 da 1989in quanto cos facendo
avremo 1367 mentre in realt siamo nel 1410 dell'Egira.
Tutto ci perch l'anno cristiano un anno solare, composto da 365 giorni e+
di giorno, mentre l'anno dell'Egira lunare ed composto da circa 354 giorni
soltanto.
Isuoi 12mesi dipendonodallospuntare(dalla vista) della lunanuova. I musulmani
nel 29 giorno di ogni mese, escono verso i dintorni delle citt per vedere la lu-
na nuova. Se la vedono, fanno dell'indomani il l giorno del nuovo mese. Se non
la vedono, l'indomani sar il giorno 30 del mese precedente.
I U mesi lunari sono i seguenti
Muharrarn, Safar, Rabicu-I-Awwal, Rabi-u-t-Tn}, Gumda--Tlla, Gucn
a
-
da at-Tnya, Ragab, Sacaban, Ramadn(che il 9 mese dell'anno, mese del
digiuno), Sawwl, Qu-I-Qa'da e Qu-I-I:Iigga.
I nomi della settimana, presso gli Arabi, sono molto semplici:
Il primo giorno la domenica "al-ahad"; il secondo il lunedi "al-i!niin", i!
terzo il marted il quarto il mercoled "al-'arbic!i"', il quinto
il gioved "al-hamis", il sesto il venerd "al-guru-a" - poich in questo giorn
o.
1
musulmani si riuniscono nella moschea per la preghiera - e il settimo giorno J!
sabato "as-sabt".
r--</
274
LEZIONE XXXlIl
};;i-} ;;;- --
LEZIONE XXXIII
LE FORME APPOSITIVE
I. 2 Il

Sonocos chiamate a causa della posizione che occupano nel discorso; esse, in-
fatti, seguono sempre il nome cui si riferiscono e si suddividono in 4 gruppi:
1. L'aggettivo attributo
e
2. L'apposizione o il permutativo JLJI
3. Il rafforzativo y';]Jl
4. L'apposizione di simmetria
\QL,:II
1. L'AGGETTIVO ATTRIBUTO
,- ; II
Esso si distingue, a sua volta, in: attributo vero y (v. Lez. XII) e
attributo causale dalla parola "causa o rapporto".
L'attributo causale s'interpone sempre fra due termini ed appare sotto tre a-
spetti diversi:
a. Seguitoda ungenitivo col quale forma un'annessione artificiale (v. Lez. VII).
Es.: Ho visto il giovane dai capelli corti
;1Ji
b. Seguito da un complemento di specificazione (v. Lez. XXXVII , ).
Es.: venuta la ragazza dal volto sorridente j LY Il.;L:Jr
c. Equivalente ad un verbo ovvero come qualificativo del nome da cui viene
seguito e che rappresenta il suo agente. In questo caso, l'attributo causale
sempre al singolare (come il verbo che precede l'agente); si accorda in'caso"e
CIeterminazione
q
col nome dal quale viene preceduto, e in"genere"col nome da
cui viene seguito. quest'ultimo sempre un nominativo. Il rapporto che inter-
corre tra i due termini, fra i quali viene ad interporsi l'attributo causale, evi-
denziato dal fatto che il sostantivo,il quale segue l'attributo causale.porta sem-
pre il pronome suffisso corrispondente a quello che precede l'attributo stesso.
Es.: "'__ ,_ !
Ho letto i capitoli gi citati Il 01)
(il cui ricordo anteposto)
l
275
\
.)y)l:JIJ c.:..Jl:J1
Lavoro con l'uomo la cui
t-
moglie malata
Ci siamo intrattenuti negli affari
:J-,jJJf J
gi discussi
'- '-!
I 'I 'I ';;,.,Il '. ., : 1\ \.:,1-"
Abbiamo letto le leggi che si deciso
'y"Ti, .Jy"---J v::: .f
di varare
2. L'APPOSIZIONE O PERMUTATIVO
JWI
Viene chiamato qualsiasi nome giustapposto ad un altro nome del quale
segue il caso, qualunque sia la sua funzione nella frase.
L'apposizione pu essere:
a. Permutatva J.Cjf J.5jr J.:L:.Jl , se due nomi sono totalmente equiva-
lenti ed intercambiali.
Es.:
venuta tua moglie Nawl jly jl jly jJ GSI

, ,
Ho visto Fayrz la cantante Iibanese GLilI :
_. " .J-'-,_ _.J
b. Esplicativa,j5JT0- J:GJl se ilsecondo nome chiarisce meglio ilprimo.
Es.: .. _"._ "
Ho cucinato la met del pesce jl
Ho bevuto un terzo del vino
r=JT .;1 rJT
I
1111,
Pu essere considerata di tipo esplicativo anche l'apposizione inclusiva
,la quale rappresenta una qualit o disposizione gi compre-
il
sa nel nome che la precede.
Il
Es.:
.. o'" .. o'
Mi attira Zuhayr (per) il suo coraggio

i 111
Ammiro Layla (per) la sua tenacia
I l' "I.
'I
..
1
l,
li
E cos l'apposizione correttiva .b.ljT J.:L:.ll del nome che la precede.
I
III
I
li
Es.:
Ho disegnato una gazzella (voglio dire)
una scimmia. :1'
Ho mangiato datteri (voglio dire)fichi

(

276
LEZIONE XXXIll
3. IL RAFFORZATIVO
Esso rappresentato da termini totalit" come:J5' ... o a-
Il:1
,l'
':111
venti funzione enfatica, come: -> -> ... o ripetizioni:

Es.:
Egli ha invitato tutta la popolazione jl 2JK.:J1
o ! ! 1;t1, ,
Si sono ammalati gli stessi medici
. _ uo-!'
j I
Ha partecipato alla celebrazione lo
_ _ _ l,?- J'""".
stesso principe
Ella torn in paese con tutta lafamiglia
I -- .J.:jl J-I
L-- >
4. L'APPOSIZIONE DI SIMMETRIA
4t,:i1
\
Chiamata anche "apposizione di il rapporto simme-
esistente tra un termine o espressione e quanto segue
fra loro congiunti da una particella coordinativa, come: J ,..j
(v. Lez. XVII/4).
Es.:
Ha/id e Pietro sono partiti ieri I)L
La campana ha suonato e la classe si
alzata immediatamente
INTRODUZIONE ALLA CORRISPONDENZA
Data a.

Es.: , c..::. JoLi 11
' .
-Il> , t .'1 \ "

. , 'I!,IV
'-
-Il> H . 'r t;:-t) '"
b. Titoli: (dal pi familiare al pi ufficiale).
, -
Caro, amata... ,;J;';- 1.,/_ il .1-')1
Egregio Signor... rispettabile 'J.<?lJII ... \: ".11
Bey Venerando (anziano, capo religioso ... t :Il) I
Dott. '" , .. ...-y)5-iJI 'I: "II
277
Sua Ecc. (Vescovo)
s. Ecc. (Capo religioso musulmano) ..
s. Ecc. .. ..r.j)1
- - .....
',--
.,


...d! L:L:.::-
...
il 41;

JUI
... ..
..
I
D'4
I
S. Ecc. (magnificenza) ...Jj:J1
Sua Altezza "
Sua Maest ... dUr I
Sua Santit... venerando ,.);jf...
c. Saluti iniziali

I
.
I")11

"L;- 4"
.'
-,-
I __
d. Introduzione del contenuto
. -
SI'II ' ,'\
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...L..-Y L.--..Jt-!
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...wL-y c<;h
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...
e. Conclusione
...J wl. ;;.:. lo I
f. Salu ti finali
( :11 ( .1.'1) 1- -'I J '! I \r- '('\
I r J l5:r J J i-
r-:--:;j I ?\. ::, I I
. .
g. Congedo epistolare (es. deferente, obbl.mo ecc.) cui segue la firma.
I I I ... I ...
. J8f I JL.)I I iU
N.B.
Quanto sopra viene dato a solo titolo esemplificativo; la tendenza moderna quella di snellire al
massimo certe formule se non tralasciarle del tutto.
I puntini C..Jal punto sono invece del nome.
l
XXXIII
ESEMPI DI FRASI AUGURALI PER FESTE E CELEBRAZIONI
6..tJ
t '
pj di J);-
il.:, J ,) Jl..::, .&1 Lr- l=:-I.J
d.:k .&1 dl :;) J-)
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! 1-, ,yl-,
-' ... Jj J-.; 01
. -' j$'-, J;.-1) (;ly.:J1 ;LWI JI)
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-'1 1<-.'1:'1 I - I - l.., ('I L:II...L..c
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01 dl L.....;, l..a J
! (;ly.:J1 . IJ) dl
l, ('. '('-,1' 1< -.
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.(Es. di risposta: .&\
(;t;J1 e OJk::JI-, dl l=:-I-J t,?)L &..u.l
cl... r1 01 ..&
N.B.
Si tratta di pensierini da inviare tramite cartoline, biglietti da visita, cartoncini o altro, in varie
ricorrenze.
279 u '1-.:.11., ..:..JL.:JI L1' J..JI
e
. ,
VOCABOLI u IJj--A-4
felicitazioni t;t.; ....:::- simpatia, e JI.".l1 ....:::- Jr
Natale Pasqua
_ t ,
'.
Capodanno 4: Il LfI.:J la Resurrezione
pi tenero :: J.:J) J) desiderio, i / ....:::-
festa dellafine del digiuno pi elevato (= (j.:J) J
Vittime sacrificali Nascita del Profeta ,s.,;jf
___ ;;i-,--
TESTO XIII
J.---.:! J.....,o LJL....J
(lettera di un amico)
,w'/v/r
oy'!jJl
. . .
;LWI-, ...:.:,1-, dLa::, 01 .&1 o..u. -IL iliI z.Jo
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lyLb
COMPOSIZIONE
J:L:...:.I

Svolgere in lingua araba il tema seguente
Lettera ad un amico 4JL-J
- -

-e-

l -:
LEZIONE XXXI1I 280 [ 281
v-o-JI
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, ;;; - --
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LEZIONE XXXIV

\ C\.. 'l\ )...a J,("l".c
I
VERBI DI AMMIRAZIONE LODE E BIASIMO
, r J"')' ,.
>: - -
l. ESCLAMAZIONE E VERBI DI AMMIRAZIONE

I
J e-:,-' ""Il .vJ\ -'I
I grammatici arabi considerano le forme esclamative come verbi. Di solito
derivano da verbi trilitteri attivi dai quali se ne pu trarre una forma elativa e
I
!

f f _
si ottengono con uno dei seguenti modelli:
.-/
(genitivo) + '-:-' (r (accusativo) + L., (\
V.//
costruiti, rispettivamente, con la 3' persona maschile singolare del perfetto at-

- - . tivo (IV Forma) preceduta da L. e seguita dal nome indicante l'oggetto
ammirato in accusativo o con la formadell'imperativo dellostessoverbocuise-

gue l'oggetto di ammirazione introdotto dalla preposizione '-;-'.
Es.:
I
Quanto bello questo panorama! ki

I Quanto sei sapiente, amico mio! /d:.ii
\ ' -
I l
O \).L,P .......> '.."..... /V!I ( .- J I -e. t
. J
a. Tali forme hanno valore di presente; per riportarle ad un tempo passato o fu-
, '
turo si usano, rispettivamente: ;jLS (costruito in due modi diversi) e 00
r..r' W \

/"V cl I v-"'.... ,.,., :JJ-
Es.:
\.-?././ ':!jyRJ u;--P -.-:Y..J \ I I \
./ 1 $'
Com' stato buono Zayd! ! 0-=->-1 0l5' / l5'
./ ,...
17" e;v'.? ..-:.J u. 0 _r:J.J ,rJ, Quanto lunga sar quest'attesa! I.u. 0y
rV;-J,
b. Si ricorre alle forme: lo lo
seguite da un complemento di specificazione, nei casi in cui dall'aggettivo o
participio non pu essere tratta una forma elativa (v. Lez. XXIX BI2).
Es.:
... I-, c/.Y--'J;J
cl.r-f 1 _ I u:< -'V.r-' LI'
s
cl-'
,..,\
Quanto sforzo fanno quei giovani!
4'1) L.
(Y P < L' Quanto poco interesse hai per lo studio!
illiiL.

c. Quando ci che siammira un'interaproposizione, questa viene introdottada .
una L. .
Es.: Quanto in fretta se ne tornato a casa! ):JfJ1
101./
282
EZIONE XXXIV
Oltre alle forme gi viste possiamo incontrare anche espressioni, come:
-
..,JI 0-- .,.J (gen. f.) + ... y (gen. m.) + ... ;J
Es.: '
Che montagna! lP"
- ..
-
JL
-
-
Che famiglia!
Y
omeraviglia delle meraviglie'
!
-'-'
-.

L
-" -
t VERBI DI LODE O BIASIMO
;::; -

G 0_ J 01
.4JI JlA..jI
In arabo la lode ed il biasimo si esprimono con termini considerati dai gram-
matici arabi come verbi, pur non avendone pi la forma esatta in quanto sono
dei verbi .i..G. "difettivi".
Per elogiare qn. o qc. ci si serve di: \' ; 10(invariabile); il cui
significato potrebbe essere: "com' bello, buono, bravo, amabile ecc... l".
Per biasimare qn. o qc. ci si serve di: \' ; 0 \' ; 'i ;
il cui significato potrebbe essere: "com' brutto, cattivo, spiacevole ecc...!".
I verbi di lode o biasimo possono seguire due tipi di costruzione:
a. Verbo seguito da un "agente" (oggetto lodato o biasimato). sempre
un nome determinato dall'articolo o da un complemento determinativo
(anch'esso determinato) ameno che non si tratti di un soggetto rappresentato
da un'intera proposizione introdotta da L....
Es.:
Com' bella l'aurora e com' brutto
! I .\ ti ')li, - : - , . ti -."

il buio della notte!
Com' cattivo il clima invernale' -s3: :11 '.Wl
- " L
Quanto amabile quello che voi mi dite!
b. Verbo seguito da due termini:
IIl" termine (rappresentante la qualit lodata o biasimata nel soggetto pu es-
sere: un nominativo determinato (v.a.), nella funzione di "espresso"
L.. oppure un accusativo indeterminato, nella funzione di "com-
plemento di specificazione", l'uso del quale presuppone un "sottinteso"
identificato in uno dei pronomi: / "obbligatoriamente"
(L..:Y'i- j) sottintesi. -
283
('--/rJ1
Il 2"termine (cui si attribuisce la lode o il biasimo) un no-
minativo. Non pu essere mai omesso e segue sempre il l" termine (con
pu anche precederlo). Talvolta, pu essere anteposto al verbo.
Es.:
Che buon vicino il tuo vicino!
! l,. I"l,. -../ cii'l> 'Wl-
r"":'
..
.J. .J r":' .J..J.
Che cattivo ministro il nostro!
I l,. . - ,- . - - : / L' . - , .-11' :
. ..;-!.-!J ..;-!.-!-' ..;-!.-!-' ..;-!..J"'" , I
Che brutto clima quello che ci porta
0)':riJr
il freddo intenso e il caldo scottante!
! . Wl''- il' .J..,.JJI .).' iL
-' .. _ :.r.--',
Che bella societ quella in cui
! iJl.JT e::-:J
T

regna la giustizia!
Quale bravo poeta Gubrim !!alil Gubrin lA

I 1-. . I " , tlJT l'''' L: l I I.:'
'0...1 .. . ..l..:->" /
l' " 0\ "
f J7": .
! .*81I.:G .I o, L / ' llJI ". .'"
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U f U.r.--=':"
l):
l'
I
Nota su: "Gubcin Halil Gubrn"
I
IIH
(Autore del XIV Testo)
Grande letterato libanese, poeta, pensatore e innovatore, nato a Bisarry (Li-
bano), nel 1881, ed morto a New York, nel 1931. uno delle colonne del Ri-
sorgimento letterario in paese straniero. Ha scritto sia in arabo che in inglese, fra
I
le sue opere troviamo:
Il
"Gli spiriti ribelli" Il "Le ali infrante"
I
"
"Gesfiglio dell'uomo" (;1 tr:: "Le tempeste"
l, l'
"
"Gli dei della terra"
.. 'II
"I cortei/le sfilate"
<...:P.J ---r: 0
1
.".:J!
I
"Le meraviglie e le &I-Ji "II Profeta"
,
stranezze"
- -
- -
".. --- ..
I
I ..
284
LEZIONE XXXIV
TESTO XIV
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if
I
285
VOCABOLI
spargersi
esser puro
, -

(prosa )LS
profumato, a
0# r
generoso, munifico, i I
fertile, copioso, a I
puro, mondo : <?
pazienza. ponderatezza ...::..1;'1 ;\"'1
tenerezza (, 0L:.;.
far rumore

remare
remo, i
-,
cadavere,
.. ;. .

-,
, L:, -.-
aia, e .J -: _. .J J.:.-:
covone, ).J.I ->
torchio, i
tingere, colorare

fiume paradisiaco (Corano) .).;Sji
essere benevolo

COMPOSIZIONE
('-c'Iy--J1 U"-J..JI

splendido

acconsentire
J-S!
sottomettersi

, -
grazioso, fine, L,)o -> ui.:);,
- ;;i \ I - :_-
avvolgersi
c--'- c:--y
ombra, scudo, egida, e J)lL:,
bello, attraente, i
c':>l: c+
;;:; ;;
mascherarsi
p
. ------>.) 'I -
oscurarsi (,/ .
meraviglioso, terribile
,
giubilo; i ->
fulgido (.L L)
respiro, alito, i c.rL..;..:,1
incenso, i
divenire sostanza

,
.(
vite, vigna, e
p:?
liquefarsi J-;..: :
'k;;
giaciglio, i
_o

J'L:JI
<
Svolgere il tema seguente in lingua araba

L'uomo e la natura _ , J c...J <
286
LEZIONE XXXIV
Traduzione del Testo
" " "
Quanto sei bella, o Terra e quanto sei splendida!
Quanto perfetta la tua obbedienza alla luce e nobile la tua sottomissione al
sole!
Quanto sei leggiadra avvolta nell'ombra e quanto attraente il tuo volto masche-
rato dall'oscurit!
Quanto sono dolci i canti della tua aurora e quanto sono meravigliose le esultanze
della tua sera!
Quanto sei perfetta, o Terra, e quanto sei fulgida!
La tua primavera mi ha destato e mi ha condotto verso le tue foreste dove i tuoi
respiri esalano come incenso!
La tua estate mi ha fatto posare nei tuoi campi dove la tuafatica diventasostanza
attraverso i frutti.
Il tuo autunno mi ha trattenuto nelle tue vigne dove il tuo sangue.si scioglie fa-
cendosi vino.
Il tuo inverno mi ha condotto al tuo giaciglio dove il tuo candore si disperde co-
me neve.
E tu (Terra), tu sei la profumata nella sua primavera!
La generosa nella sua estate!
La fertile nel suo autunno!
La pura nel suo inverno!
Quanto sei generosa, o Terra e quanto immensa la tua pazienza!
Quanto sei tenera verso i tuoi figli lontani dalla loro verit, smarriti tra quanto
hanno raggiunto e quanto hanno mancato!
Nai vociferiamo e tu ridi.
Nai sbagliamo e tu mediti.
Nai remiamo e tu benedici.
Nai deponiamo presso di te i corpi senza vita ( le salme) e tu riempi le nostre
aie di covoni e i nostri torchi di grappoli.
Noi tingiamo la tua faccia di sangue e tu lavi i nostri volti nel fiume Kawtar.
Quanto immensa la tua pazienza e quanto grande la tua benevolenzall!
(Gubrn !:!alll Gubrn)
287 c.r-"L>...JI IfJ..J1
J. ; - Q-'-- -
LEZIONE XXXV
COMPLEMENTO CIRCOSTANZIALE DI TEMPO E DI LUOGO
' J o 0_
Jy q
U _ '\./ 'j-"',. \I W_ _ Jy.L
1.IL COMPLEMENTO DI TEMPO
cos chiamatoqualsiasi nome indicanteuno spazio di tempo o ilmomento
precisoin cui avviene unadeterminataazione. Rientrano in questacategoriadi
.,
nomi anche le annessioni formate da J5'e un sostantivo indicante tempo. Il
suo caso sempre l'accusativo a meno che non si tratti di un nome retto da
una preposizione. Il complemento di tempo si esprime, infatti, attraverso due
strutture fondamentali, rappresentate da:
a. Un termineusato con valore avverbiale e cio non preceduto da preposizio-
ne; il suo caso sempre l'accusativo.
Es.:
.j
L:' -
ieri
di giorno
prima I,)'--"

o-
.'
I D oggi di notte
durante l
r -
dopo domani I di mattina L.;.L:.....;
_0-
")I - : o'
adesso 0)'\ in futuro ..Jl' I di sera
.,
fra poco
L..:..
._r
"
all'istante \IL.. ogni giorno
JS'
l" o -:
giornalmente
all'alba
allorch
-
;; ,
spesso L.;.1L. I..r-
ogni anno
al momento di t-
b. Untermineprecedutodallapreposizione o altra preposizione, per indica-
reil tempoprecisoin cui avvienel'azione;il-suo casosempreil genitivo.
Es.:
. - L.:JI . -.
Sar con te di mattina e di sera
- tI-.J C. ti- uy
Partiremo stanotte o domani -:JT ti- jl liT ti-
-----
-
-
- -
I
288
1
(
:"::'
OSSERVAZIONI

a. La preposizione indica anche il tempo impiegato per compiere un'azione.
Es.: - . ,-
Ho visitato la fortezza in un'ora .:u
< \:9' " .
Ha bevuto il latte in cinque minuti
J-:' .:l l/- . '-7' -r o
b. La preposizione --; indica il tempo che intercorre fra due eventi messi a con-
fronto, ossia di quanto tempo un evento precede o segue un altro evento.
Es.:
..-" 'o ,-
Ho lasciato la citt due giorni prima di te u=-" . 0_ '-'J.:ll..L
1'-'_' .","
Si sposata un anno dopo di noi
o.

.
c. Le preposizioni / si usano per indicare la durata di un evento a par-
tire da un dato momento.
Es.:
Studiamo l'arabo da tre
anni circa
1_ '," 0-.
Esercita la medicina dall'anno JU
..L:..... . _ lf_
in cui si laureata
2. IL COMPLEMENTO DI LUOGO
...............
cos chiamatoqualsiasi nome indicante luogo, sia in senso generico che in
senso specifico.
a. Usato da solo (v. complemento di tempo l/a), sempre in accusativo senza
Il
tanwin, in quanto seguito da un genitivo, come:
tra, fra a fianco di
di fronte, verso ziA/

t::
)
sotto
al di qua di u.);
dietro
sopra
Jj-9
I attorno (1) JY
in testa, davanti (L.l/(!:;
Es.:
,-
L'assassino si nascose tra gli alberi
-!. v-=-! _ '.
,- il :il
Lo sposo si diresse verso la sposa
_.)./'--' '. '-
1. II circostanziale Jj...>- assume forme e sfumature diverse di tempo o luogo a seconda di come
viene usato. Esso traduce le nostre espressioni:
. -
attorno, circa, all'incirca, Jj.>j Jj...>- nei pressi di... JI?j JI?
289
u-"lxJl c.r
b. Il nome declinabile, usato avverbialmente, va in accusativo indeterminato,
come:
dentro )L;.!.:l
I a destra vicino

. . -y
-
fuori L;.
.J
6- a sinistra lontano

ad ovest L:,' '
I a nord qua; l

:
ad est G' a sud
-
da parte
l..;..:,G.
.r:"
Es.:
- - .-: 'I
La guerra scoppi nello stesso
ci
anno a oriente e ad occidente

c. Ilnomeindicanteluogo specifico, eperci usato in mododeterminato,vaingeo
nitivo, preceduto da una delle preposizioni J o --;, come: ,- : :il J
Solo un nome formato dalla stessa radice del verbo o da un verbo di significa-
to affine pu costruirsi con l'accusativo.
Es.:
Prender il posto di mio fratello maggiore
. - cF': -
La nuova generazione ha sostituito
i
o' r o.' r
in tutto le generazioni vecchie
J
3. CIRCOSTANZIALI DITEMPO E/ODILUOGO (convaloredicongiunzione)
a. Accompagnati da o L., vengono sempre seguiti da verbi che introduco'
no delle proposizioni temporali. Fra questi troviamo:
mentre allorch dovunque
allorquando L.:---> i dopo che prima di L. / J-j
Es.:
Sono stato male dopo che
LoP
l
0 7 01
l'infermiera usc
Verrprima che i due sposi arrivino
e non me ne andr fin tanto che essi
.. - e\ '. 1- ... I - - ': L' - il
resteranno con noi
U J""'DI (y-' y...oJ ...l9 U -'.r-"
.u; _ LJ ._
LEZIONE XXXV 290
b. Alcuni circostanziali, se sono preceduti da , (o pi raramente da un'altra
preposizione), vanno in genitivo, come:
da dietro d'attorno j>
da parte di

I
da sotto da prima I dal lato di A

- - -
da sopra
I
da dopo per conto di A
:3-'-' I
,
I
,- ,
da vicino a "" senza
/ "" I
tra, fra

I
Es.:
Ho visto una spia vicino all'Ambasciata
-- il '. -.'J' il i --
Sono arrivati gli ispettori da parte __ u _ 0-"'-'
del ministro
c. Altri prendono una e restano invariati tanto quando vengono usati da soli
che quando sono preceduti da una preposizione, come:
,
dove, poich. in quanto che (1) cosicch, dato che
>
dove, verso dove quanto a, giacch

dopo, ancora pi tardi, dopo

-
, - "I
non ancora prima, precedentemente / "'r'"' (\..o
- J
Esempi
Non ho ancora salutato Munammad

. . .01-, --
,/1 ' ,- '.";
Ho saputo che si incontrato con J...> w:r- ...I.A.J
LI '-? -- L 0-!
mio padre in ufficio e che pi
I W I .: I '?I-
tardi si sono diretti insieme
J
-
.s __ _.
verso l'aeroporto
.;l,Wf
Terminiamo questo nostro lavoro cos
l.Jj> ::r '. d:: :\
-\.... - -
che pi tardi ci togliamo d'attorno
tutti questi strumenti jS-
I. Il nome circostanziale preceduto o meno da preposizione, regge il caso nominativo.
291 u,.";)l:JI" cr-'G....JI
o L:..: '"o li " __
Quanto al nostro amico, venerd p-: -r. . _ ""
prossimo partir per Damasco per
- -. J-I
passarvi la luna di miele (il mese
,- - - .
di miele)

Nel giorno delle nozze il cuore si J-
rallegra e dimentica il passato quanto

ai sacrifici
Nota su: "Mi!!a'l NuCayma"
(Autore del XV Testo)
Poeta e scrittore, nato a Biskinta (Libano), nel 1889,da una modesta famiglia di
religione Greco-Ortodossa.
Il padre emigr in America per diversi anni, ma i suoi risparmi non erano tali
da assicurare unavita agiata alla famiglia, n un'educazione scolastica ai figli.Solo
nel 1899, quandolaSocietrussa della Palestinaimperialeortodossacreunascuo-
la nel villaggio, Mlb)'ll pot avere accesso allo studio. Grazie agli ottimi risultati
ottenuti, glifu data la possibilitdi proseguire gli studi, prima a Nazaret e pi tar-
di nel Seminario diocesano di Poltava (Ukraina), in vista di ricoprire funzioni cle-
ricali. Di fatto, Mihii'il non si fatto mai prete.
Ha studiato il diritto, amato la letteratura ed approfondito la conoscenza degli
autori russi, come Chekhov, Dostoevsky, Tolstoy ed altri. Espulso dal Seminario
per aver pronunciato un discorso considerato "sedizioso", in occasione di uno
sciopero studentesco, si trasferi in America dove si iscrisse alla facolt di Legge
e per pagarsi gli studi si diede ad attivit commerciali. Dopo una breve parentesi
in Francia come studente alla Sorbonne, torn in America e con altri amici arabi
si dedic con passione all'opera di risveglio e modemizzazione della letteratura
araba.
Con Gubrn Halil Gubrn fond a New York, nel 1920: ;;: ji "La
lega della penna" e collabor con vari giornali e riviste.
Scrisse saggi, poesie, novelle e commedie che pubblic nel 1932,al suo rientro
in Libano, dopo la morte di Gubrn Halll Gubrn avvenuta nel 1931.
Nel 1959-60 usc a Beyrt la prima edizione della sua autobiografia in tre volu-
mi, . ur:.: "Settanta. Una storia di vira". Nel 1956 torn in visita
in Russia dietro invito dell'Unione degli scrittori di Mosca. Il resto della sua vita
lo pass a Biskinta e nell'inverno a Beyrt. deceduto nel 1988.

293 cr-"l.>o..Jl cn..ul
LEZIONE XXXV 292
Nella mano del benefattore e in quella dell'avaro,
nel cuore dell'anziano, nella mente del giovane.
TESTO XV

Nella pretesa del sapiente, nell'ignoranza dello stolto,
nell'opulenza del ricco, nell'indigenza del povero,
;;lJi W
nell'impurit dell'adultero, nel candore del vergine.
E quando il silenzio del sonno profondo lo (occhio)
Il
,: - _ L _ _ _
sorprender, abbassa, o Signore, le sue palpebre
J , ...
fino a quando non si ridesti.
" .: il ' ! .
.)J ;; Il :J.J:J
- -
.-
''C?-:WI .J [r---"
VOCABOLI
J.::J J ,?I J iDI
culla (giovare: r)
e ' li .
'l' i # Il
cr: r
svezzato,

'J - il

\1...j _ - L,
'[,: svezzare
l" - - r--
. ,ii -
'1_' b

palmo di mano, guanto 0;{ ,::,.i
,J ' ... - ii
( . - l?-
avaro, tirchio
, ;, Il . . . Il
_ l.. ..J - l?-
L - l? -
ignoranza
,J ' .: ii I . -- .


ignorante, i ->
, II :. .
'..J _ ii
l:?-! r
ricco, i .J/-o
.,
-> (15)Jf) .J.;
..... :::
r
pagliuzza ol.:u I 15.:u
- - il'? Il I 2- -L L.. Ijl-
yn,
adultero (fornicare :
..:." ',1 J-I "111
U , ,
I
purezza ;L
I
Traduzione del Testo
vergine (verginit J)..:!
11
sorprendere, cogliere
, - .
Il1umina, o signore, il mio sguardo coi raggi della Tua luce,
silenzio
poich io possa vederTi nell'intero creato:
Nei vermi delle fosse, nelle aquile del firmamento,
chiudere gli occhi (a.. :;')
nei flutti dei mari, nei pozzi delle steppe,
nei fiori, nel foraggio, nei minerali, nelle sabbie dei deserti.
Nelle piaghe dei lebbrosi, nel volto dell'uomo sano,
palpebra, e I
nella mano dell'assassino, nel feretro della vittima,
nel letto nuziale, nella culla dello svezzato,
destarsi, rinvenire . i 2;L2.1
-
,I

tingere con antimonio

raggio, ->
verme, lJ.:.:I I
, o
aquila, avvoltoio, i
-> .r-'

onda, flutto, iel;'1 -> le;'


pozzo, cisterna, e -> c-:.;.o
steppa, deserto, i -,-
..
foraggio, pascolo,
minerale, metallo ;; I .;..:,
sabbia, rena, polvere, i JL..J -> j:j
deserto, zona desolata ->
ferita, piaga, e C.Jj I C)

lebbroso, a u"; tLo; l"
feretro, i ->
bara, e
ucciso,

letto, i JI)I4.l.)
295
294 U',l-JI U'J.JI LEZIONE XXXVI
.J. ;;; - _ ....
LEZIONE XXXVI
COMPLEMENTO OGGETTO E COMPLEMENTO DI MANIERA
J , ti a_
l. IL COMPLEMENTO OGGETTO JJ'.j;Il
Abbiamo visto come l'accusativo sia innanzituttoil caso del complementoog"
getto. Tuttavia, esistono dei verbi aventi pi di un complemento, come i verbi
adoppio accusativo, iqualigeneralmente hannoilsignificatodi dare,insegnare,
nominare ad una carica ecc..., dove l'accusativo il caso, sia della personaalla
quale si attribuisce una determinata cosa, che della stessa cosa attribuita.
Es.: . - -.
Ho dato un bicchiere d'acqua Vul5'
a quel povero '
eu, -. :&i Dio ha fatto dell'essere umano
u .
il re del creato
AI passivo
La persona alla quale viene data o attribuita qualcosa va in nominativo e la
cosa attribuitagli resta in accusativo.
Es.: itL
' ls- ':: ii - L;.j
U" _
- -- -
a. Verbi con doppio accusativo
Questipossonoprendereduepronomisuffissi purchnonsianodella stessaper-
sona; la la persona ha la precedenza sulla 2
a
e questa sulla 3".
Il l"pronomeindicasempre la persona cui viene dato qualcosaed il2 la cosa
data.
Es.: Mi hai dato il pane; me lo hai dato
A .: /-: '!li .:-b.::1
''-' I.T- '
Se i due pronomisonodellastessapersonanecessariopremettereal 2prono-
me la particella disgiuntiva se si tratta di persone diverse l'uso di
tale particella facoltativo. -e
Es.:
Glielo hai dato; gliela hai data

-'.1/1/""1 "'b"1 Me lo hai dato A.;:. " OW ;:"
-',"
Se il doppio accusativo rappresentato da un nome e da un pronome, l'uso di
davanti al pronome obbligatorio solo nel caso in cui venga menzio-
nato prima il nome. La particella serve spesso a dare pi enfasi a quanto
si afferma. -s
Es.: , , . ,
Hai dato soldi a Zayd e a noi 1.:L,.3j /
lo e te l'abbiamo dato a lui GI
Te noi adoriamo! Te noi invochiamo! !
b. Verbi con tre complementi oggetto: si tratta di solito di verbi della IV for-
ma col significato di "informare qualcuno che un altro fa qualcosa o nello
stato di farlo". Il3 accusativo non che l'attributo del 2.
Es.: ." , _ ,
Egli inform che fj-JI ;U
suo padre oggi e In viaggio
'-
2. IL COMPLEMENTO DI MANIERA O STATO
Indica la condizione o lo stato ((JL..ll in cui si trova il soggetto o l'oggetto
di un'azione, ovvero chi possiede tale stato ((JWT al momento in
cui avviene l'azione stessa.
La funzione di JGpu essere esplicata:
a. Da una sola parola e in tal caso si tratter sempre di un nome in accusativo
indeterminato.
b. Daunaproposizioneintrodottao menoda j e il pronomesoggetto riferentesi a
JW' nel caso di una proposizione nominale i suddetti elementi !I0n
possono essere omessi. Tale proposizione viene chiamata in arabo ti:;..
c. Dauna semi-proposizione rappresentata da una preposizione e dal
suo oggetto o da un circostanziale in stato costrutto.
-
Esempi i....L:.:.,\

Si svegli dicendo; e (egli) dice; ;j jl l:,;:::.1


e disse; con la parola...
(... ,jl;
Lo salut sorridendo; ed ella sorride I: .::=, ,1:,::: d
Ci siamo riuniti tutti in un ristorante
rL6.JT J \;.
sulla riva del mare
_ pT
Abbiamo comprato il pesce fresco
Jl j iL:JT
e siamo tornati a casa contenti
lJ:>L:
Ho lavorato da ingegnereper un periodo :-:,1;":' .
di sette anni
- -
- -
,Y5?,JlUZA.
296
LEZIONE XXXVI
. (0 -) 0 0- ':I \ . 0-
La saluto' senza sapere chifosse
cr: .fi.J .fi
Fece la sua conferenza in piedi ;j ifJI
L'ho pagato in contante (a pronta cassa)
0
Ho camminato fianco a fianco con te JI C;. (0 )
'S'.. ..r -
Certo, ti ho voluto bene sempre
Forme avverbiali di uso corrente
-
veramente; in verit ,LL,;. effettivamente, realmente
t
Il
III
naturalmente direttamente Irl;/ L:.I.:J
conformemente a.. J /J a seguito di J /J /
secondo /J a dispetto di :;. ,:;.
"
prescindendo da :;. ):,ji generalmente --Jl;jL., ,L:.Jk
.... .:.. "-
a dispetto di /L:l.J contando su
Nota su: d....6 "Taha Husayn"
(Autore del XVI Testo)
\ stato uno dei pi famosi scrittori del XX secolo. Nato in un piccolo villaggio
dell'Egitto, nel 1889,perse la vista all'et di tre anni. Impar il Corano nel suo
proprio villaggio, studi all'Universitdi AI-Azhar, e poi in quelladel Cairo, sotto
!III
la guida di Professori illustri fra i quali gli orientalisti Nallino, Guidi e Littman.
Dopo avere ottenuto il Dottorato in Cairo, nel 1914, fu inviato in Francia dove
studi presso l'Universit di Montpelier, trasferendosi poi alla Sorbonne dove stu-
di Letteratura classica. Ottenne il suo Dottorato con una tesi su Ibn tlaldun.
In Francia incontr la ragazza che divenne poi sua moglie. Rientrato in Egitto,
insegn Letteraturaaraba. Nel 1950divenuto Ministrodell'Istruzione apri le scuole
a tutti ed ebbe un interesse particolare per l'istruzione delle ragazze.
Fra le sue opere pi importanti ricordiamo:
giorni", dove parla della sua vita e dei suoi studi a Al-Azhar,
:i:!..WI "Nella poesia pre-islamica o della Ghiliyyah".
. -,
J "IIfuturo della cultura in Egitto': pubblicato nel 1936, do-
po l'indipendenza. Am la cultura europea e la volle trasmettere ai suoi concitta-
dini. Afferm ildiritto di tutti all'istruzione e l'indipendenza economicae accade-
mica delle Universit in Egitto. Mori nel 1973.
297
0y;kJ\J u-,L-.JI lf..!.J1
TESTO XVI
?
,,- _'e
,,:-,l:S' (.r4
0LS.J . C;A i>-I :r-l>.J k) C;A t)t, bL 0D
11,l> GK.. C;A .)..wl 1iA> \..r::-: J
.Gi 0Di "'-:-; 0KJI 0D! . .c,y.-] K.. u--
h ui ':I .G! .rlr.l.J L 'I] u>. ':I
,
C;A 0D.J u-- 0D . w:::;.. L
C;A .c,y.-J u-- A 0D.J Y
- ... - ...
C;A jjij\) JJ 0D &).J
JJ 0D.J .LS?I Gl.y.1 C;A.J ,Gl.y.i C;A 1= _
. .
JL....a.':II Ll...: 4...J1 . . III 1iA>
JJ e:..:;.J u-- 'L:1 l..J'" _ - . l..J'" LTY.J ",y.;.u
'" L:....:, w 0D dy.-i.J .c,y.-] 0D.J
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C;A ':I L 0-,-..1-"":! .c,\y.-i.J .c,y.-J 01.J
J " !,,""
,J....k Lc,yb J .c,1y.-i.J ;)1 . J ':I W
< ,
JJ 01 oi.A ' ...;t', u50.J . 0
D.J
2>';;' J ':I L .c,y.-] L .Gi L.--Lo
':I
Rispondere in lingua araba alla seguente domanda
<l..-:.J,.J,) Jl
- -
299
298 r'L....J1 LJ"J..JI
LEZIONE XXXVI
.J - _ __
e
I
. ,
LEZIONE XXXVII

VOCABOLI
rudezza, durezza
avversione, rifiuto ej)) ))jJ!
compassione, piet, simpatia
misto, alterato '--:-'
disprezzo, biasimo C, .I.J-:Jl
intraprendere J :
, -
vietare, proibire
,
rancore, k:.b -'"
silenzioso c.....lo
Traduzione del Testo
t
fratello germano
COMPLEMENTI DI CAUSA, ACCOMPAGNAMENTO
far del male .Ii:! <.5
j
Y <.5;1 E SPECIFICAZIONE
't _. Il 0_
essere oscuro, ambiguo u.;i u.;.'j '\ 6J 1. IL COMPLEMENTO DI CAUSA O MOTIVO _ _ . _ .J '.r--'
ambiguit, incertezza iyl rappresentato da un all'accusativo indeterminato o in stato co-
.- . ,
strutto, indicante lo scopo o il motivo per cui si compie una determinata azione.
compassione (:-:-, :
Tale masdar deve:
amabilit (intenerirsi : 0;})
a. Provenire da un verbo indicante volont, desiderio o sentimento.
aiuto (giovare
b. Avere lo stesso soggetto del verbo dal quale dipende.
c. Produrre un'azione contemporanea a quella del verbo stesso.
riserva (guardarsi 1l.:..;.l)
In assenza di una delle suddette condizioni, la causa o il motivo si esprime
indifferenza, negligenza
con le preposizioni o J .
Esempi ii:.J
I :,_ - -, r:
Dal Libro de "I GIORNI" di Taha Husayn
Ha lasciato la sua patria desiderosa
:-9L.0'T
di scoprire il mondo
Era il settimo di tredici figli di suo padre e il quinto dei suoi undici fratelli
germani. Sentiva che tra quest'enorme numero di giovani e di fanciulli occupava
andato in campagna per riposarsi
L>.lrT J1
un posto particolare, distinto da quello dei suoi fratelli e delle sue sorelle.
dal rumore della citt

Questo posto gli era gradito? Lo faceva soffrire? La verit che non lo distingue-
va se non in modo confuso ed ambiguo; la verit che non poteva dare un giu-
Scapp da casa temendo per la sua vita
,GW G' -. - --
_ . '--:-'...rIIl
dizio attendibile in merito. Sentiva da parte di sua madre piet e compassione;
trovava nel padre amabilit ed aiuto e avvertiva nei fratelli una qualche riserva
Ci siamo fermati davanti a lui in segno di rispetto ;J L:I'I
'r:":
nel modo di parlargli e di trattarlo. Ma accanto alla piet ed alla comprensione
da parte di sua madre, egli avvertiva qualcosa che sapeva, talvolta, d'indifferenza
Lasciammo il mare per rientrare da te t ' ;11
_-, _.Y':...r: ;.' _..r
e, altre volte, di durezza. E accanto all'amabilit ed all'aiuto da parte di suo pa-
dre avvertiva ugualmente dell'indifferenza e, di tanto in tanto, del rifiuto. La ri-
Pianse di dolore
L.:JG
serva da parte dei suoi fratelli e delle sue sorelle gli faceva del male poich vi tro- .. .: -
vava della compassione mista a disprezzo. Ma la causa di tutto ci non tard ad Pianse per il tuo dolore, perch tu soffri
&JG' --.
_
evidenziarsi.
Sentiva che gli altri avevano qualcosa in pi di lui; che i fratelli e le sorelle pote-
2. IL COMPLEMENTO DI ACCOMPAGNAMENTO
L..:o
vano fare ci che lui non poteva, e intraprendere delle cose che egli non poteva
O CONCOMITANZA
intraprendere. Sent che sua madre permetteva ai fratelli ed alle sorelle cose che
proibiva a lui e questo lo faceva risentire. Ma questo risentimento non tard a rappresentato da un nome in accusativo, spesso indicante tempo o luogo,
trasformarsi in tristezza, silenziosa e profonda; questo perch sentiva i fratelli de-
preceduto da una j)) che ha il significato di in espressioni come:
scrivere ci di cui egli non aveva conoscenza e comprese che loro vedevano ci
t.,l.1j "col sorgere del sole"; "lungo la spiaggia" ecc.
che egli non vedeva.
----

I
I
i I
I l
l
\
\
\i
I
LEZIONE XXXVIl 300
Es.:
Mi svegliai col sorgere del sole t)1j;- 'l
Nabila viaggi con la sua amica
I : s: ..t.,.; - L '-
_, '-'r
Camminarono lungo la riva del mare .' - il, 1-L:- l' -

Cosa hai tu da vedere con la scienza?
r-Wlj iliL.
Come vai con lo studio?
L:1.J0Jb
3. IL COMPLEMENTO DI SPECIFICAZIONE O DI ' ..
.J- "
LIMITAZIONE
Viene rappresentato da un nome singolare all'accusativo indeterminato; esso
delimita o specifica quanto viene enunciato immediatamente prima, spesso, in
materia di qualit, quantit, misura o peso.
Il complemento di specificazione viene usato soprattutto:
a. Dopo un comparativo (v. Lez. XXIX/B2).
Es.: L'estate la pi calda delle stagioni

b. In qualit di oggetto contato dopo i numerali da 11 a 99 (v. Lez. XXXIIIA2)
Es.: Sono venuti venticinque bambini j L.;.;.
c. Dopo verbi ed aggettivi aventi un significato generico
Es.: ;; J
Ogni giorno cresce in competenza
JS
Abbiamo seminato la terra di frumento U}il G:Jj
Quella cantante singolare di voce )Il;.
..J
- LS"
y.a

_/

_,
il ili
_
e di bellezza
d. Dopo i termini: "come" (v. Lez, XXIX-OSSERVo 6/a) r-s "quanti?"
(v. Lez. XXVIII/BI).
Es.:
Ella laboriosa come sua madre

Quanti minuti ci sono in un'ora?
t?
e. Dopo un nome indicante peso, misura o capacit.
Es.:
Ho chilo di riso
tl-' ) I
un
.Jy-' .J.J .J.J '-? _ _
,- \ '/ - < , , -:I
Ho comprato bottiglia di olio -- una 4...:>-1.>-'
...J

_
-
....r-""_ _.J _ '-'-'
l
30]
-.:oy)l;JIJ /,-!LJI ,r
'i
Nota su: "Ahmad Amin"
(Autore del XVII Testo)
Nato al Cairo nel 1886,figlio di uno Sayl). professore dell'Azhar, nei primi anni
della sua vita ricevette un'educazione puramente religiosa. A partire dal 1902inse.
gn l'arabo, dapprima in una scuola elementare di Alessandria, in seguito al Caio
ro. Nel 1911 si laure nella "Scuola della Magistratura" <W
i
fondata da
Sa-d Zaglul, grande politico indipendentista egiziano. All'et di 25 anni impar
l'inglese, il che gli diede modo di accostarsi alla cultura occidentale. Negli anni
20 fu nominato "Magistrato" e nel 1926Taha Husayn lo introdusse nel-
l'universit egiziana dove insegn fino al 1932. Successivamente fu collaboratore
del Periodico ;jL.:Jl, pubblic un periodico analogo dal nome :UL.A.lJi; diede
conferenze alla radio e prosegu nella sua intensa attivit di saggista, critico let-
terario e storico dell'Islarn, scrivendo diverse opere.
Nel 1941 fu nominato membro dell'Accademia di Lingua Araba del Cairo e nel
1945 Direttore degli Affari Culturali presso il Ministero della Pubblica Istruzione.
In questa veste fond l'Universit popolare ;;:,.;:i....;...G, per adulti. Nel 1947
divenne Direttore della Sezione Culturale della Lega Araba e nel 1948fu nomi-
nato Dottore Honoris Causa in Letteratura Araba.
Tra le sue opere pi importanti ricordiamo:
"A mio figlio" "L'alba dell'Islm"
Jl i J.-
"La critica letteraria" 'l; "La mia vita"
-L;.
-
"L'Esuberanza dello spiri/o"
(Raccolta di 54 articoli apparsi in diverse riviste tra il 39 e il 56).
ui.)l.jr
,.. - - -
"Dizionario dei costumi, delle tradizioni e dei termini egiziani"
N.B.
L'assenza della traduzione italiana, nei testi che seguono, vuole essere un invito a lavorare unica-
mente col testo arabo. Questo per meglio assimilarne la struttura linguistica e meglio coglierne la
logica interna.
.,' ......
--
302
NE XXXVII

TO XVII
,
l..--JI., J-.:-jJI
((j,WI ,-;-,lS' lr
..:.! ;;1-rl1 lr 'Y.J ,)l.l5' l:,L...:.j J=.:-jl lr u.l:
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l d-SI t, ol-rl1J J cl.Sl l, J=.:-jl J
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J;:-jl ci <l.!w -.,J1,l; ol-rl
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: 1.57
1
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ud>l.a.;. if'"i-rlb jl ""Js' J r Ja,
).,bi lr JeJ-> l, -::..:,lS' 0)j if' ) ,
0lr]1 L. -:JJj
Rispondere in lingua araba alla seguente domanda
uJj.J1 J.L.: jlj:,WI
VOCABOLI
classe, strato, i
possedere, contenere jj..>: jl.:,.
-:: ;;i
raro che (cong. +) 0i -.G
spendere (spesa, e d
,
esser vuoto, libero : )l;.
giocare d'azzardo ':":"'
L..J lJ-:-oi ..4;>-i y.:,) W "i-rl
l
o..;yo ti"L.
. ,
CJlJj-4-4
abbondanza, esuberanza ; UOl;
idea, spirito, i ):>1"';
mancare, ridurre :
fortificare f indebolire f
.,
parziale'; totale f c;f-
confrontare, paragonare
11
in tutta fretta
consumare, esaurire
f

sobbalzare, saltare
mentale, intellettuale ;;: \
. .
generalmente
naturale, congenito 4
l
-:-
astratto f concreto f
, dissiparsi, svanire
:Jil
,,:]1 teoria, tesi ul
'I!I
fase. periodo, limite, i )..,11 ..;..;1
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L. oLo'r: "'I
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Il
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Il
Il
304
LEZIONE XXXVIII
-' ';Z - - -
LEZIONE XXXVIII

OGGETTO ASSOLUTO E PARTICELLE RESTRIITIVE
a..- J J Q 0_
A.OGGETTO ASSOLUTO OACCUSATIVO INTERNO J-J t,
Si tratta di un complemento costituito da un nome: masdar o altro (nome
di volta, di maniera...) derivante dalla stessa radice del verbo di cui ne enfa-
tizza e/o precisa il senso, o da un verbo di significato analogo. Tale nome fa
da complemento oggetto allo stesso verbo cui si ricollega, sia esso transitivo
o intransitivo, per cui il suo caso sempre l'accusativo.
1. L'oggetto assoluto pu essere accompagnato da un aggettivo qualificativo,
e in tal caso resta sempre indeterminato, o pu formare un'annessione col ter-
mine dal quale viene ad essere preceduto o seguito.
Es.:
Lo am di un grande amore
Lo colp con numerosi colpi
L'accolse con la migliore accoglienza
Si adir con tutta la collera possibile
Ti conobbe un poco (di una certa conoscenza)
Lo rispett come un figlio rispetta suo padre
, z
L..;.

:r->i 'l
jS

;-yf
2. Il sostituto dell'oggetto assoluto
Esiste un certonumerodiaccusativi interni usati avverbialmenteinsostituzione
dell'oggetto assoluto.
Es.:
Ho dormito bene e mi sono ;, 'r., (L:;':;)
svegliato presto

Hai agito bene (hai fatto una buona azione) (:
'1.',:
L'abbiamo colpito una sola volta
Or
Abbiamo parlato a lungo: poco
--.
305 U"'->..JI
3. Dipendono da verbi sottintesi un
verbialmente usati, come i seguenti:
Es.:
Ti saluto, ti do il benvenuto con...
Ti ringrazio di un...; con un...
Agisci con calma, piano...
Ti spiego con chiarezza...
Agisci con pazienza
gran numero
salve!
grazie!
calma'
francamente
pazienza'
di "accusativi interni" av-
l G" (iL
. r ,.,J

(j;;l:
, l
I 'I '
. .r" (&;.
!l'' , ",)

Dipendono da verbi sottintesi altre espressioni o accusativi interni, come:
Molto, tanto derivante dal verbo adoperarsi
_ ..L.>
<
Anche. parimenti
.. ..
ritornare

-

Piacere!felicit!
.. .. ..
godere

.. .. ..
Buon pr!
Esempi
I letterati hanno avuto una lunga riunione
durante la quale c' stata una discussione
molto importante
Il criminale ha avuto tanta paura
I- .

ed scappato velocemente
Pazientate, o giovani, e calmatevi!
Ai vostri ordini! ubbidisco!
giovare :'G
,
, <

Fi
J'L;. 0''
, --y- , ..r:
", "-,, . ,};-1 ,j-, "[.
w <;--9Y"'-' LJ-' \' wl.:>-
!\1. " l., l- ' ,
.J'-y-".J .. _
1y:1 /
LEZIONE XXXVIII 306
,
,',.)'\
B. PARTICELLE E NOMI RESTRITTIVI
.
Fra i pi comunemente usati, senza sostanziali differenze di significato, ab-
biamoi seguenti:
, ,
... ,)!.;. l/)!.;.
:J--'.) '0--,.)
tranne, fuorch, meno che... escluso,
senza...
e ,
('1 + 01) 'il
salvo, eccetto;
altro che se non...
a. ':il: la persona o cosa eccettuata (0:;: . ; Il), dopo una frase affermativa
completa, va in accusativo; diversamente, prende il caso voluto dalla sua fun-
zione nella proposizione dopo aver tolto 'il.
Es.: '
Hanno bevuto tutti eccetto Farid 1:U -: \ . Il .:
--r .-::
Non ha testimoniato a favore mio che
j !I 1";"1
y
tuo fratello
Non ha scritto tranne che una sola ;JL.; L.
lettera e non ha sentito che noia
Il'( " 'Ij

b. un nome, sempre seguito da un genitivo (v. Lez. XV/b); il suo
caso quello che prenderebbe lo stesso ::: . ; "l'eccettuato" dopo '11 .
o :
Es.:
Hanno bevuto tutti eccetto Farid .!;-:) (.. ;.l '-!.r
Non ha bevuto che Farid
','" ;l
.;.:.r '-!.r-:
c. \uj'::l.J.: sono delle forme verbali che rimangono invariate. Possono reg-
gere tanto l'accusativo che ilgenitivo; se sono precedute da L. :IDe L/)l;. L.
reggono sempre l'accusativo in quanto conservano il loro valore verbale.
Es.:
Tutti sono andati meno che Zayd
L.) )l;. L.
)l;.
N.B.
Reggono sempre il genitivo anche: <.5-""" e cosi 0).) j nomi che vengono usati con
valore preposizionale. .
307 11
j'l:.J1
1
Nota su: "Tawfiq AI-I:Iakim"
(Autore del Testo XVIII)
Nato ad Alessandriad'Egitto nel 1898;laureato in Legge nel 1924, si trasferito
!II
in Francia per una specializzazione nello stesso campo, ma l scopri la sua pas-
l,
sione per la musica e si diede a leggere le operette.
i
Nel 1928rientr in Egitto e inizi la sua produzione artistica.
"
Fra le sue numerose composizioni ricordiamo:
'71ritorno dello Spirito"
"E0....
'l, -,.,.'.
"Diario di un Sostituto di campagna" 'jl
I...-J
, : '(-- ti ; e I
"La Gente della Caverna"
J--->1'
,
"L'Arte della Letteratura" I...-J')J
, if
"Sulaymn Al - Hakim e Sohrazd" u _
"Le Mani Delicate"
"Verso una Vita Migliore"
Riportiamo per intero la sua commedia "Verso una Vita Migliore".
TESTO XVIII
-
J.-.aJ1
Il,' j,,;;
Descrizione dell'ambiente
d.,
>
, ----J
i.h...,.JL.; J.r-o
;;p jJ.:i 0\5)1\ t-""-'""
. :i.:J
(Seduto inuna stanzettadi una casadi campagnailRiformatore(sociale) leggeun
libro, alla luce di una lampada a gas posta sopra una piccola tavola.
Unvecchioorologioappesoadunpilastro suona leore23,30.Siaprelaporta esipre-
senta sua moglie).
-----
r
00
O
....,
:;
X
X
X
'" Z
O
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...J
'"
- -
310
LEZIONE XXX VJII
dL-J
J
C/}I 'I) j{ ,J ;)
Jj ; d...> J)1
.. ...l:.A -Jyi d 'lJ li:J Ji 0 r
l
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1
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i Jl Lfl.:J! c)loll/'

ol:-> J Lfl.:Jl LS)J Jlj i3 J .;.JI
...JA,I
I -I 1"1 l' -
. . . v--:= o'-:-=>" ,--,..l..:>t.:..J lo.J..l c..L>, U1;>- : JjJ
1
-Jya:;iJ cf1 ! 'l :F
J l:'\" i 'Jl:-> 1:'1 <J..lb &
L.:J I c:JJ.,;...l
J :d...>J)1
("Siil CCe-}3)) i;i J :
oja:, d JA,id' oWI(1tJll?i, o;.r.. Lk)JJ
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J
' 0iA. i) J
-.,J1i I:,w
.JA,i ol:-> ; d...>J)I
:F
1
. LfLill : d...>J51I

..llS::.: Y' L.. (:';..G d..eL.:JI) .r.> 1iA. :d...>J)I
. J.a.J1 iL">1 J 'j '(,1"GJ c..:,i : F'
l.b.:lJ1 i w::'\
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311 -l:.J1 U"J.J\
. J \.1:,i L.. u)lI \.. : uWI ..l!
. ... (p"'J J) : F'
<::b\.. ;
. (JAJI =) oWI j{ '-:f' o.a i :
LS.:Ji w<: .l.:;.-J Jl rv-
Y
J.M i <:: j>--' i ;

J :uLb:iJ1
0JrJI)a11 )..J &1 l:..;, <!ti :
.. ,
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LEZIONE XXXVlIl 312 313 ""';)l:J t, 0-' l:.,j I <J'J,.JI
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Rispondere in lingua araba alle seguenti domande
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314
LEZIONE XXXIX
J :;; - - --
LEZIONE XXXIX

LA PROPOSIZIONE IPOTETICO - CONDIZIONALE
:; .- J... o....
; l:'J-=Jl
costituita da due proposizioni: una enuncia una ipotesi o "condizione"1. ,
e l'altra ne indica la conseguenza facendo da "risposta" ..,...I.r> a quanto enun-
ciato dalla prima. Questo tipo di proposizione detta anche 'frase doppia".
1. SE L'IPOTETICA IRREALE O IRREALIZZABILE
a. La condizione .loj1Ji viene introdotta particelle: jJ "se"; rJ jJ "se
non", seguite da un verbo; oppure da 'i jJ "se non" (seguite da un nome).
b. La proposizione ,-;-,'..,..> viene introdotta da una J rafforzativa (non traduci-
bile) che si omette solo davanti alle particelle negative, ad eccezione di L..
c. Il verbo in entrambe le proposizioni un "perfetto".
- "
Esempi

Se avesse accettato il nostro invito 0l5J ;J
sarebbe stato nostro ospite
LJ \ ',:-f,I "--I -'1) ,I
Se egli l'avesse amata e rispettata 'y-"..r--=-- J 0 y
essa non lo avrebbe tradito
Se avessimo studiato non saremmo J U jJ
stati bocciati agli esami
'.1'l1.:.:f LJ G '\ ,I
Se non fosse stato un medico
, - 0 t .- z- r- Y
non ci avrebbe potuto aiutare
.: lf', Qj, 'i ,I
Se non ci fossero le scuole saremmo Y
degli ignoranti
Se non ci fossi stato tu non sarei .JJf Jj rJ
tornata in paese
Se si fosse candidato avrebbe J ]lj ;1
vinto le elezioni
315
(-"LlI J"
2, SE L'IPOTETICA REALE O POSSIBILE
La condizione .lo.:,JJi viene introdotta da 2J! "se" o 2>] "se non" e pI
raramente dalla particella composta 'il ( 'j + 0]) ,
Il verbo, in entrambe le proposizioni, pu essere un "perfetto" o uno "ius-:
svo", con la differenza che:
a. Ad uno iussivo nella condizionale deve corrispondere uno iussivo nella propo-
sizione ,-;-,Iy ,
-- . - ," ". I
Es.: Se permetti noi restiamo da te
\Y'-' 0,
b. Ad un perfetto nella condizionale, corrisponde un perfetto nella risposta.
Una .::...; disgiuntiva viene messa all'inizio della risposta se questa non in-
trodotta da un perfetto o da uno iussivo retto da \:-..1. La suddetta .::...; vie-
ne, tuttavia, omessa se la proposizione di risposta o proposizione consequen-
ziale antecedente alla condizione stessa,
, ,
Esempi
Se parti parto con te L 0l
Lascer la citt se desideri 0 0) <-9;:
questo
"-. '. ,-,' '\ "1
Se non permetti non resteremo da loro
'" L5"-:-' lr-" c---' r- 0,
Se la considera e le vuol bene non 01
la ripudier mai
Se non partecipi annulleremo 01
la conferenza -
Se vuoi essere obbedito non ;ttl.b:. 01 0j
chiedere l'impossibile ,
Se passate dalle nostre 01
parti, ci farete una visita? - __
Se sei sincera sei una della famiglia l.J.,;, ci01
OSSERVAZIONI
l. Se ad una prima ipotesi o condizione ne succede un'altra di senso opposto, la
risposta alla prima ipotesi resta sottintesa.
Es.:
_ o ".
Se vieni bene! Se non, non ci
I:GI '. i: 11-
I
,LJ-:' "" ,J 0,
incontreremo mai
Se entrale, bene! Altrimenti chiudiamo la porta - "\
'-:-'. ,J I 0,
I
I
I
I
- - -
--,
LEZIONE XXXIX 316
2. Seguono la struttura della frase doppia, con entrambe:ipotesi e risposta al per-
fetto, i seguenti circostanziali:
, ,
qualora, quando W ogni volta che, quanto pi L...Ls'"
quando, allorquando non appena, appena che WL:.-
- o _
Es.:
Non appena il cielo si oscura le piogge :UIe:-:J1, WL:.-
cadono abbondanti

Quanto pi l'estate si avvicina le
W5-
giornate diventano pi lunghe

3. Seguono la costruzione di 0), specie col doppio iussivo, i "nomi circostan-
ziali" 1.:r-lJi :LJ, come:
cosa chiunque / t?i chi "" qualsiasi
L.
dove, dovunque L,.d/ -. '1/LJ..:.>
_
/
o quando, qualora / / o u:
, ,
- o
in qualsiasi modo \ ogniqualvolta L.JS
Es.:
Chi, colui che cerca (chiede) trova
Ik,'o
_ ;O_l .?L,,-o
Comunque e dovunque io donna mi riposo
w;;.j
'II
4.Nel linguaggio moderno 0]e ;.J vengono spesso sostituiti da
-
Se venite faremo la vostra conoscenza
.(-. G'o" , '"1
l'":: r-----=-'
Se esaudirai la mia richiesta non ti scorder

5. Dopo i verbi: augurare e volere/desiderare ed il con-
giuntivo vengono spesso sostituiti da ;.J e l'indicativo.
Mi auguro che tu sia sempre
felice. (come vorrei che tu...) - - s -
Es.:
0)::,;1
01 /
COMPOSIZIONE
.
Esprimi un augurio per il tuo futuro
n .' if-
317
0y)l:Jl-, cUI<f.>.J1
Nota su: "Muharnmad Husayn Haykal"
(Autore del Testo XIX)
Scrittore, giornalista, uomo politico egiziano. Nasce nel 1888,a KafrGanarn (vil-
laggio del Delta del Nilo). Studia alla Scuola di Diritto Cjj;,) del
Cairo. Nel 1909, ottenuta una borsa di studio, si reca a Parigi dove consegue il
dottorato in economia politica, presso la Facolt di Diritto della Sorbonne, COn
una tesi intitolata: "II debito pubblico egiziano".
A Parigi scrive la sua prima opera: "Zaynab" che sar considerata dai
critici il primo grande romanzo della letteratura araba moderna.
Tornato in Egitto nel 1914, comincia ad esercitare la professione di avvocato de-
dicandosi contemporaneamente al giornalismo ed alla politica. Nel 1922diviene di-
rettore del quotidiano :L.::,L,....:.Jb (La politica), fondato dagli appartenenti al
Partito Liberat-Costituztonalista )y-> 5---:- e nel 1926 fonda la
. --
rivista \;1 L:WI)) (La politica settimanale).
Nel 1925 pubblica una raccolta di saggi di critica letteraria, sotto il titolo:
:-=-,GJ! J (Nel tempo libero) e nel 1929 (Tradu-
zioni egiziane e occidentali).
Nel 1931 appare il suo libro l,S..uj), dove l'autore raccoglie le impressioni e
le riflessioni suscitategli da tre viaggi in Europa, compiuti dal 1926 al 1928, in
compagnia della moglie, per distrarsi dopo la scomparsa del loro figlio
cui dedicato il volume.
Nel 1935 pubblica una biografia del Profeta in chiave moderna,
riscuotendo un enorme successo in tutto il mondo arabo.
Nel 1937diviene ministro senza portafoglio, nel ministero Muhamrnad Mahmd
Pacha, e negli anni successivi diventa, a pi riprese, ministro dell'Istruzione Pub-
blica. Nel 1945 viene nominato presidente del Senato.
Nel 1955 esce il suo ultimo romanzo Ii-G (Cos fu creata), dove
narra la vita di una donna egiziana di idee non tradizionali per la societ in cui
vive. Nel 1956 muore al Cairo.
LEZIONE XXXIX 318
TESTO XIX
- L:Jl - '1
(1),. ::j

la storia molto sentimentale di una ragazza, Zaynab, che lavora nei campi,
costrettadallafamiglia, secondo unadiffusa tradizioneegiziana, al matrimonio con
Hasan che lei rifiuta, in quanto ama Ibrahim. Ma Zaynab, pur piegandosi al vo-
lere dei genitori e sposando Hasan, continua a pensare e a vedere Ibrahim, fin
quando i due sono costretti alla separazione a causa della obbligata partenza di
lui per il servizio militare in Sudano La fine tragica: Zaynab sconvolta dalla di-
sperazione e dalla tristezza, si ammala di tubercolosi e ne muore.
Fanno da sfondo a questa vicenda numerose descrizioni di paesaggi naturali, e
della campagna egiziana sapientemente rappresentata dall'autore in tutta la sua
poesia e, la caratterizzazione di altri personaggi tra i quali spicca Hmd, il gio-
vane figlio di un grande proprietario terriero in cui molti hanno visto l'autore
stesso. Infatti, Haykal si serve di questo personaggio per esprimere le sue idee di
rinnovamento che dovrebbero raggiungere il popolo egiziano a livello di tutte le
classi sociali. I temi trattati toccano, soprattutto, la questione del matrimonio rnu-
sulmano e la poligamia.
(2) C)L;JI li", =) o.:lJL;J1 ';L. LJ
4.cL 01 .wsJ1 l/' (oi", =) .c.lA
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Jj ).k:J ifY (0-,",,81 ..l..:.r. Jj
.y>'J\ Jj u1 r;)sJl 01 w,.o-1 'j W,
l. Trattodal romanzo"Zaynab", pubblicato nel 1914 in Egitto da M.H. Haykal, sotto lo pseudonimo
di "un egiziano fella!)" (Cairo: Dar-al-Ma
carif,
1979), pp 218-226.
2. Tutte le parole in parentesi sono state aggiunte al testo originale.

319 0y;c.H, r-L:.JI
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LEZIONE XXXIX
Traduzione del Testo(l)
ZAYNAB
- Partir come oggi.
Questefurono le parole che Ibrahim pot dire a Zeinab quando l'incontr di
ritorno dall'acqua, carica dellagiarra ricolma. Quelle parole a momenti la face-
vano cadere in delirio. Ellatorn a casa lentamente. Ogni qualvolta le tornava
alla mentelafrase, perdevaquasilaragione. Ma, nonostanteildolore da cui era
sopraffatta, port aterminegliabituali giriper l'acqua, etornancoraunavolta
con la giarra vuota.
Iltramontoera prossimo. Ella appoggi il recipiente sul bordo del canale, di-
scese traicampi e siincontr con Ibrahim. Camminaronoinsiemefino aipiedi
diunalbero presso il tabt,fuori dallo sguardo dei passanti: stetteroseduti ac-
canto, entrambiin silenzio.Nessunodei due eracapace di parlare,n diguarda-
reilcompagno. Poiilgiovane trasse unlungosospirodal profondodel cuore,le
prese la mano e ripet:
- Partir come oggi.
Nonmancavache unasettimana, dopo di che laseparazioneper unlungope-
riodo: chiss, forse persempre. Sarebbestataunasettimanadigioie e di delizie,
ovvero l'avrebbero trascorsa tra lacrime ardenti e dolori mortali?
La notte nontardacalarsi colsuovelo. Eccoilsole lasciare dietrodi s una
luce non ancoracontratta. Il cobalto del cielo continuava a risplendere agli oc-
chi. Tra il profondo silenzio circostante una calda lacrima cadde dal ciglio di
Zeinab sulla mano di Ibrahim, che non pot contenersi dal cingerle il collo,
quindi chiederle con tono angosciato e piangente:
- Cos'hai Zeinab?
Cos'avesse Zeinab quelgiorno?.. Ormai era svanitaper lei la speranzanella
vita.Ella lo avevaamatoper tuttoquellungoperiododitempo,enonostanteci
si era prodigata strenuamente per mantenersi onorata e pura, esplicando nel
modo migliore il suo dovere di moglie. Non avrebbe potuto allontanarsi da
Ibrahimquelgiorno,no!Ellavolevaavere dalui, in quellarimanente settimana,
quantole sarebbestato possibile. Desideravaserrarseloal cuore e piangere con
lui. Com'eracrudo il destinoa tiranneggiare unafanciulla sensibile quale Zei-
nab, a frustarle ogni speranza, a capovolgerle tutti gli eventi e ad abbandonarla
misera ed infelice senzafavorirla in nulla, neppure in un solo raggio di rosee
speranze che leallietassero la vita e la stimolasseroa vivere... Solo la notte era
testimone delle sue lacrime.
(1) M.H. HAYKAK, "Zaynab" (traduzione italiana di U. Rzzitano) Istituto Orientale, Roma, 944
pp. 207-217.
--
y l j l ~ r--LJ\ cf'J.Jl
327
Ma non potevano stare a lungo in quel luogo. Zeinab doveva trovarsi a casa
per pensare alla cena. Si lev, riemp la giarra e torn accanto ad Ibrahim. La
strada era deserta. Convennero di incontrarsi la mattina seguente.
Zeinab trascorse lanottetra sogni edolori. Al mattino, incontratasicol giova-
ne, gliraccontilsogno. L'avevavedutoin unanottetenebrosavagare da solo e
col capo chino per deserti, quindi fissare lo sguardo d'intorno. Ed ecco uno
schiavonegro andargli incontro con la sua personacolossale, e porgergliunfo-
glio. Tornato presso gli altri soldati, qualcuno glielo lesse. Il giovane pianse a
lungo. Poi ella si vide sdraiata a letto: aveva al fianco la mamma, la sorella, la
suocera e Hasan, e li supplicavain lacrime che le conducessero Ibrahm. Essi
eranoafflitti. Poco dopositrovnuovamente sola e senzanessuno,n udivaal-
cuna voce. In ultimo cadde nel silenzio non risvegliato da nulla.
Ibrahim,alle parole di Zeinab,si raffigur lapropriavita laggi, tra quei paesi
infernali, ignaro di quello che avrebbe incontratoe senzavedere, nellasua pre-
senzacost, altraragioneche nonfosse quelladiessereunoschiavocomandato.
Allorailsuo animosiscossedisgustatoed addolorato,ed ilpensierodinonave-
re lasommada pagare per essereesentato da quellaschiavitinsensatae senza
necessitlo soffoc. Non possedevalasommacon cui comperarsi la propria li-
bertcome avrebbe invece potutofare chi disponeva di mezzi'!', Eracosi che la
gente intendeva la giustizia! Alla persona facoltosa era concesso di riscattarsi
dalla schiavit del servizio militare- odiatodel resto in quel paese. Il povero in-
vece venivaspinto,suo malgrado,atollerare iltormentoed ilfuoco,ed afare ri-
torno con l'impronta di quel marchio ignobile e basso.
Stetteroinsiemefinch ilsole fualto in cielo. QuindiZeinabrincas per por-
tare il pranzo a Hasan.
AI pomeriggio, quando le donne cominciavanogi ad attingere, Hamed, che
se ne andava da solo assorto profondamente nei propri pensieri, incontr
Ibrahim. Lo salut e si ferm a chiedergli sue notizie, e che cosa ne pensasse
della partenza.
- Mio Dio - rispose quegli- un lavoro come un altro. Mi angustiasolo non
sapere proprio cosa vada a farci. Pensi tu forse, caro Hamed, che andremo alla
conquista del Maghreb, ovvero faremo un ingresso trionfale a Tunisi col
solleonel'", Tanto, o laggi o qui, gli inglesi ce liavremo sempre sulle spalle, e
saranno loro a governare!
_ Non fanulla- ribatt Hamed- questione dipochigiorni, dopo di che tor-
nerai.
(l) Fino a qualche anno fa in Egitto bastava pagare una certa somma per riscattarsi dal servizio
militare.
(2) L'espressione vuole indicare imprese difficili, come, del resto, sono state per gli Arabi quel-
le della conquista del Maghreb.
I
! i i
l!
LEZIONE XXXIX
328
E, lasciatolo, procedette oltre. La risposta di quel fellh cos semplice gli era
piaciuta. Se fosse andato per combattere, vi si sarebbe recato di buon grado,
in attesa di fare un ritorno trionfale da conquistatore, e raccontare le impre-
se sue e dei suoi compagni, fiero dei comandanti e degli ufficiali del suo
esercito. Ma la situazione era ben diversa: egli sarebbe andato ad espletare
servizi umili, agli ordini di coloro che comandavano nel suo paese. Quanto
gli era doloroso, e quale effetto aveva nel suo animo!
Poi Hamed pens che Ibrahim avesse torto in quella sua considerazione, e
non fosse affatto lungimirante. Va bene che egli vi sarebbe andato per servi-
zi umili e insignificanti, ma, comunque, egli rappresentava sempre la nazione
e l'esercito. Se non era ancora un onore essere soldato, il tempo avrebbe ri-
cordato in lui l'anello di congiunzione tra l'antica grandezza dell'esercito e
l'auspicata potenza futura. Ma Ibrahim, il felh semplice, non capiva nulla di
tutto ci, n poteva essere diversamente.
Avanzando lentamente scomparve dalla vista di Ibrahim, che si era ferma-
to ad osservare l'andirivieni delle donne: egli lanciava d'intorno sguardi di
addio a quelle cose tanto care che gli sarebbero scomparse per lungo tem-
po. Negli incontri giornalieri con Zeinab si promettevano fedelt eterna: che
lei conservasse in cuore l'amore di cui era satura, qualunque fossero gli e-
venti, ed egli la ricordasse sia pure tra il rombo dei cannoni e la morte. E
rimanevano insieme silenziosi, fissandosi negli occhi in lacrime. Quindi si se-
paravano.
Ibrahim sarebbe partito l'indomani. Perci gli amici gli organizzarono una
serata da trascorrere in compagnia chiacchierando e giuocando. Il tramon-
to non era ancora apparso, che gi il cortile della casa prescelta alla riunio-
ne risplendeva di giovani e ragazze convenuti per dare al vecchio amico il
saluto d'addio. Primi tra gli altri Hasan, Amer, Hasann ed i fratelli. Dopo
essere rimasti un p seduti a conversare, giunse Atiyya con la darabukka. -Tut-
ti esplosero in un grido di gioia, fecero posto e continuarono a chiacchiera-
re. La notte velava cielo e terra ed effondeva nell'aria una dolce brezza. Quei
buoni amici erano felici e contenti,
Il tempo correva veloce. Si cominci a tambureggiare sulla darabukka, a bat-
tere le mani ed a danzare: sembrava che accogliessero il latore di qualche lie-
ta novella. Dopo aver vegliato a lungo, porsero al caro amico i saluti di com-
miato, e ad uno ad uno rincasarono. Su quel luogo, dopo il frastuono nel
quale si erano trovati tutti, regn il silenzio, quasi impressionante, di quel-
l'ora sacra in cui il cuore sembrava sradicarsi alla sensazione di quello che
sar il domani. La maggior parte degli amici pi affezionati stettero con I-
brahim fino all'ultimo, rievocando il passato e facendo voti per il suo im-
mediato ritorno. Giunta l'ora del distacco, lo lasciarono con la promessa che l'a-
vrebbero veduto l'indomani alla stazione.
329
r-U1 ,-,",->..01
Hasan invece quella sera non lo abbandon, rimase con lui. Ogni qualvolta i
due amici si ricordavano del prossimo ed improvviso distacco, dai loro cigli
cadeva una calda lacrima, espressione, nella notte silente, dell'angoscia del cuo-
re. Ibrahim osservava il cielo nero per querelargli la miseria in cui l'aveva preci-
pitato e la separazione decretatagli. Per il cielo, in quell'ora, era ben lontano
dal porgere orecchio ai suoi lamenti! Egli era povero, perci non gli era permes-
so di stringere in pugno la propria indipendenza, n essere con gli altri su uno
stesso piano di eguaglianza, ovvero godere di un p di giustizia. A lui non era
concessa la libert di tenere in mano il proprio ideale, bens veniva spinto, vo-
lente o nolente, ad una posizione che presso la maggior parte delle nazioni era
onore e vanto, ma in alcune altre avvilimento ed umiliazione. Presso la maggior
parte significava la difesa e l'indipendenza della nazione, uno scudo all'intangi-
bilit della posizione, presso altre sottomissione ad un governante straniero, ac-
camparsi ostilmente contro la propria gente e dominarla pur senza valeria.
Ma vi sar giustizia sulla terra od in cielo finch il mondo esister ed avr mo-
vimento, finch vi saranno ricchi e poveri, potenti e deboli? Perci ridicolo che
l'uomo chieda giustizia, ovvero si addolori della tirannia che lo serra d'intorno.
Egli vi rimarr sempre succube fino a che non avr la forza di respingerla, e se
ne liberer soltanto quel giorno in cui le forze gli renderanno possibile superare
il tiranno.
Erano sciocchi i dolori e le lagnanze di Ibrahim. A lui non rimaneva che tol-
lerare l'arbitrio sulla sua vita e sul suo pane quotidiano dei potenti e dei ricchi,
finch avesse trovato tra coloro del suo ceto, tra i poveri lavoratori, un aiuto per
scongiurare le calamit comuni e ribellarsi ai governanti dispotici della societ.
Non gli rimaneva che tacere fino al giorno in cui le parole non fossero state spre-
cate senza essere ascoltate, ma avessero avuto, appena pronunciate, eco tale da
giungere a coloro che decidevano del suo pane e di quello dei suoi simili, a co-
loro che tenevano in pugno la loro libert; avrebbero percosso il loro udito e quel-
li, intimoriti, si sarebbero rivolti verso tale voce, ne avrebbero capito i desideri
e risposto a quanto reclamava.
Ibrahim era povero, e gli veniva decretato quell'esilio e l'allontanamento dal-
la vecchia madre - cui il marito era morto, ed il figlio maggiore l'aveva lasciata
perch gli era sufficiente dovere pensare alla moglie - e dagli amici che lo ado-
ravano per la sua gentilezza e delicatezza. Avrebbe lasciato Zeinab, che versava
lacrime prima ancora di distaccarsene, i verdi campi di cotone, iltrifoglio, gli al-
beri, i canali e quelle rigogliose e sconfinate distese per scaraventarsi in altre
sconfinate e infernali distese di squallidi deserti, senza piante, tra gente selvag-
gia. Se avesse posseduto venti lire egiziane, si sarebbe risparmiato tutto ci.
Quale tirannia pi atroce? Anzi, quale ingiustizia eguagliava questa?
Ma il destino si abbatte inesorabile: meglio consolarsi, compiacersene e di-
menticarne i colpi. Del resto, non giova affatto crucciarsene. Perci Ibrahim si
LEZIONE XXXlX 330
prepar l'animo al servizio militare, e cominci a fare sogni sulle attrattive conte-
nutevi. Avrebbe visto paesi nuovi e tanto differenti nei loro molteplici aspetti,
quindi gli usi di quella gente ignorante di cui si raccontavano fatti addirittura
leggendari. Avrebbe imparato a sparare, a marciare in divisa con commilitoni e
paesani. Tutto ci gli allevi l'animo e fece si che prendesse sonno prima del-
l'alba.
Al mattino seguente Hasan lo accompagn a casa propria, per salutare sor
Khall, la moglie e le figliuole. Nel mentre lui stesso and a cambiarsi e rasset-
tarsi un p.
Zeinab usc dalla stanza assieme al marito, ma subito dopo lo lasci e sce-
se di corsa. Era scossa, incapace a contenersi e soffocata dal pianto per l'a-
marezza dell'ora micidiale: quella del distacco dei due innamorati. Siccome
non avrebbe avuto occasione di vedere ancora Ibrahm in seguito, lo chiam
in una camera della casa, come se volesse dirgli qualcosa. Non appena fu so-
la con lui, lo attrasse a s in un abbraccio. Piangeva agitata dall'angoscia.
Anche il giovane era in preda al dolore. Si sarebbero separati per sempre?
Che strazio per ambedue quel momento! Era l'abbraccio di addio, dacch uno
andava verso deserti spaventosi e l'altra verso dove ignorava, verso l'annien-"
tamento eterno. Avevano perduto le forze. Ella appoggi il capo sulle sue
ginocchia. Piangevano senza parlare. In quell'ora estrema ella sentiva la re- .-
ligiosit dell'addio ed il terrore dell'ultimo incontro. Stettero cos fino a che
sentirono la voce di Hasan, che scendeva. Ella lo abbracci 'una seconda vol-
ta, lo baci e, in un grido soffocato dal pianto amaro, gli disse l'ultima pa-
rola: addio.
Rimase in camera con la porta chiusa. Le tenebre circostanti davano libero
corso alle sue pene. Era sperduta, con una morsa al cuore e oppressa da
quello sconforto che ci assale allorch si avvicendano in noi molteplici affan-
ni di cui ignoriamo la provenienza. Infine, ormai al colmo della disperazio-
ne, scosse il capo e guard con occhi gonfi di lacrime attorno a s, come
se volesse scrutare qualche traccia lasciata da Ibrahim. Vide allora un gran-
de fazzoletto di Mehalla, che gli era caduto. Si curv, lo prese, si asciug le
lacrime, lo baci ripetutamente e se lo pose sul cuore afflitto. Dai suoi begli
occhi, sotto le tenui pupille, scorsero nuovamente le lacrime. Se ella in quel-
l'istante si fosse guardato il viso allo specchio, sarebbe rimasta estejefatta
per l'alterazione segnatavi dal dolore: quel sublime colorito roseo delle guan-
ce s'era ormai perduto. Ma erano proprio momenti di pensare allo specchio,
a s ed alla sua bellezza, quelli! Ella aveva dimenticato tutto, fuorch il suo
dolore micidiale.
Hasan e Ibrahim si avviarono insieme alla stazione dove trovarono molta gen-
te che li attendeva. In quei brevi istanti che rimanevano ancora al distacco
dall'amico, tutti chiacchieravano con lui, formulavano rosee speranze e gli :
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auguravano un felice ritorno. Allorch sentirono giungere il treno da lontano,
lo salutarono ed alcuni lo abbracciarono. Hasan lo tenne a lungo serrato a s.
In ultimo giunse il capo del villaggio, prese tra le mani la lista dei coscritti
e sal con Ibrahim sulla vettura. La folla stava accalcata al finestrino. Quando
il fischio annunzi la partenza del treno, tutti lo salutarono un'ultima volta.
Ibrahim lanci a quella terra benedetta ed amata uno sguardo di addio, pieno
di dolore e di speranza.
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LINGUAGGIO POPOLARE E CULTURA
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Ogni popolo ha i suoi modi di dire, i suoi detti e le sue frasi particolari a se-
conda della situazione e dell'esigenza del momento. Fra i tanti proverbi, espres-
sioni varie e idiomi usati dai popoli arabi, sia nella vita di tutti i giorni che in
circostanze particolari, ci sembrato opportuno riportarne un certo numero con
l'intento di far nascere in tutti coloro che amano la lingua e la cultura araba il
desiderio di capire meglio gli ideali, i valori e le credenze che essi esprimono.
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La migliore delle parole la pi breve L. ij$jl
e la pi indicativa
LEZIONE XXXIX
328
E, lasciatolo, procedette oltre. La risposta di quel fellh cos semplice gli era.
piaciuta. Se fosse andato per combattere, vi si sarebbe recato di buon grado, .
in attesa di fare un ritorno trionfale da conquistatore, e raccontare le impre-
se sue e dei suoi compagni, fiero dei comandanti e degli ufficiali del suo
esercito. Ma la situazione era ben diversa: egli sarebbe andato ad espletare
servizi umili, agli ordini di coloro che comandavano nel suo paese. Quanto
gli era doloroso, e quale effetto aveva nel suo animo!
Poi Hamed pens che Ibrahm avesse torto in quella sua considerazione, e
non fosse affatto lungimirante. Va bene che egli vi sarebbe andato per servi-
zi umili e insignificanti, ma, comunque, egli rappresentava sempre la nazione
e l'esercito. Se non era ancora un onore essere soldato, il tempo avrebbe ri-
cordato in lui l'anello di congiunzione tra l'antica grandezza dell'esercito e
l'auspicata potenza futura. Ma Ibrahim, il fellh semplice, non capiva nulla di
tutto ci, n poteva essere diversamente.
Avanzando lentamente scomparve dalla vista di Ibrahm, che si era ferma-
to ad osservare ['andirivieni delle donne: egli lanciava d'intorno sguardi di
addio a quelle cose tanto care che gli sarebbero scomparse per lungo tem-
po. Negli incontri giornalieri con Zeinab si promettevano fedelt eterna: che
lei conservasse in cuore l'amore di cui era satura, qualunque fossero gli e-
venti, ed egli la ricordasse sia pure tra il rombo dei cannoni e la morte. E
rimanevano insieme silenziosi, fissandosi negli occhi in lacrime. Quindi si se-
paravano.
Ibrahim sarebbe partito l'indomani. Perci gli amici gli organizzarono una
serata da trascorrere in compagnia chiacchierando e giuocando. Il tramon-
to non era ancora apparso, che gi il cortile della casa prescelta alla riunio-
ne risplendeva di giovani e ragazze convenuti per dare al vecchio amico il
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saluto d'addio. Primi tra gli altri Hasan, Amer, Hasann ed i fratelli. Dopo
essere rimasti un p seduti a conversare, giunse Atiyya con la darabukka.Tut-
ti esplosero in un grido di gioia, fecero posto e continuarono a chiacchiera-
re. La notte velava cielo e terra ed effondeva nell'aria una dolce brezza. Quei
buoni amici erano felici e contenti.
Il tempo correva veloce. Si cominci a tambureggiare sulla darabukka, a bat-
tere le mani ed a danzare: sembrava che accogliessero il latore di qualche lie-
ta novella. Dopo aver vegliato a lungo, porsero al caro amico i saluti di com-
miato, e ad uno ad uno rincasarono. Su quel luogo, dopo il frastuono nel
quale si erano trovati tutti, regn il silenzio, quasi impressionante, di quel-
l'ora sacra in cui il cuore sembrava sradicarsi alla sensazione di quello che
sar il domani. La maggior parte degli amici pi affezionati stettero con I-
brahim fino all'ultimo, rievocando il passato e facendo voti per il suo im-
mediato ritorno. Giunta l'ora del distacco, lo lasciarono con la promessa che l'a-
vrebbero veduto l'indomani alla stazione.
329 ,,":''i:JI. ~ U"J..u1
Hasan invece quella sera non lo abbandon, rimase con lui. Ogni qualvolta i
due amici si ricordavano del prossimo ed improvviso distacco, dai loro cigli
cadeva una calda lacrima, espressione, nella notte silente, dell'angoscia del cuo-
re. Ibrahm osservava il cielo nero per querelargli la miseria in cui l'aveva preci-
pitato e la separazione decretatagli. Per il cielo, in quell'ora, era ben lontano
dal porgere orecchio ai suoi lamenti! Egli era povero, perci non gli era permes-
so di stringere in pugno la propria indipendenza, n essere con gli altri su uno
stesso piano di eguaglianza, ovvero godere di un p di giustizia. A lui non era
concessa la libert di tenere in mano il proprio ideale, bens veniva spinto, vo-
lente o nolente, ad una posizione che presso la maggior parte delle nazioni era
onore e vanto, ma in alcune altre avvilimento ed umiliazione. Presso la maggior
parte significava la difesa e l'indipendenza della nazione, uno scudo all'intangi-
bilit della posizione, presso altre sottomissione ad un governante straniero, ac-
camparsi ostilmente contro la propria gente e dominarla pur senza volerlo.
Ma vi sar giustizia sulla terra od in cielo finch il mondo esister ed avr mo-
vimento, finch vi saranno ricch e poveri, potenti e deboli? Perci ridicolo che
l'uomo cheda giustizia, ovvero si addolori della tirannia che lo serra d'intorno.
Egli vi rimarr sempre succube fino a che non avr la forza di respingerla, e se
ne liberer soltanto quel giorno in cui le forze gli renderanno possibile superare
il tiranno.
Erano sciocch i dolori e le lagnanze di Ibrahm. A lui non rimaneva che tol-
lerare l'arbitrio sulla sua vita e sul suo pane quotidiano dei potenti e dei ricchi,
finch avesse trovato tra coloro del suo ceto, tra i poveri lavoratori, un aiuto per
scongiurare le calamit comuni e ribellarsi ai governanti dispotici della societ.
Non gli rimaneva che tacere fino al giorno in cui le parole non fossero state spre-
cate senza essere ascoltate, ma avessero avuto, appena pronunciate, eco tale da
giungere a coloro che decidevano del suo pane e di quello dei suoi simili, a co-
loro che tenevano in pugno la loro libert; avrebbero percosso il loro udito e quel-
li, intimoriti, si sarebbero rivolti verso tale voce, ne avrebbero capito i desideri
e risposto a quanto reclamava.
Ibrahm era povero, e gli veniva decretato quell'esilio e l'allontanamento dal-
la vecchia madre - cui il marito era morto, ed il figlio maggiore l'aveva lasciata
perch gli era sufficiente dovere pensare alla moglie - e dagli amici che lo ado-
ravano per la sua gentilezza e delicatezza. Avrebbe lasciato Zeinab, che versava
lacrime prima ancora di distaccarsene, i verdi campi di cotone, il- trifoglio, gli al-
beri, i canali e quelle rigogliose e sconfinate distese per scaraventarsi in altre
sconfinate e infernali distese di squallidi deserti, senza piante, tra gente selvag-
gia. Se avesse posseduto venti lire egiziane, si sarebbe risparmiato tutto ci.
Quale tirannia pi atroce? Anzi, quale ingiustizia eguagliava questa?
Ma il destino si abbatte inesorabile: meglio consolarsi, compiacersene e di-
menticarne i colpi. Del resto, non giova affatto crucciarsene. Perci Ibrahim si
33J ~ ~ 1 t--L:J\ V'J.1
LEZIONE XXXIX 330
auguravano un felice ritorno. Allorch sentirono giungere il treno da lontano,
prepar l'anmo al serviziomilitare,e cominciafare sognisulleattrattiveconte-
losalutarono ed alcuni lo abbracciarono. Hasan lo tenne a lungo serrato a s.
nutevi. Avrebbe visto paesi nuovi e tanto differenti nei loro molteplici aspetti,
In ultimo giunse il capo del villaggio, prese tra le mani la lista dei coscritti
quindi gli usi di quella gente ignorante di cui si raccontavano fatti addirittura
e sal con Ibrahim sulla vettura. La folla stava accalcata al finestrino. Quando
leggendari.Avrebbe imparato a sparare, a marciare in divisacon commilitoni e .
il fischio annunzi la partenza del treno, tutti lo salutarono un'ultima volta.
paesani. Tutto ci gli allevi l'animo e fece s che prendesse sonno prima del-
Ibrahim lanci a quella terra benedettaed amata uno sguardo di addio, pieno
l'alba.
di dolore e di speranza.
Al mattino seguente Hasan lo accompagn a casa propria, per salutare sor
Khall, lamoglie e lefigliuole. Nel mentrelui stessoand acambiarsi erasset-
tarsi un p.
Zeinab usc dalla stanza assieme al marito, ma subito dopo lo lasci e sce- .
se di corsa. Era scossa, incapace a contenersi e soffocata dal pianto per l'a-
marezza dell'ora micidiale: quella del distacco dei due innamorati. Siccome
non avrebbe avuto occasione di vedere ancora Ibrahim in seguito, lo chiam
in unacameradella casa, come se volesse dirgli qualcosa. Non appena fu so-
la con lui, lo attrasse a s in un abbraccio. Piangeva agitata dall'angoscia.
Anche il giovane era in preda al dolore. Si sarebbero separati per sempre?
Che strazio per ambedue quel momento! Era l'abbraccio diaddio, dacch uno
andava verso deserti spaventosi e l'altra verso dove ignorava, verso l'annien-
tamento eterno. Avevano perduto le forze. Ella appoggi il capo sulle sue
ginocchia. Piangevano senza parlare. In quell'ora estrema ella sentiva la re- .
Iigiosit dell'addio ed il terrore dell'ultimo incontro. Stettero cosi fino a che
sentirono la voce di Hasan, che scendeva. Ella lo abbracci 'una seconda vol-
ta, lo baci e, in un grido soffocato dal pianto amaro, gli disse l'ultima pa-
rola: addio.
Rimase in camera con la porta chiusa. Le tenebre circostanti davano libero
corso alle sue pene. Era sperduta, con una morsa al cuore e oppressa da..
quello sconforto che ci assale allorch si avvicendano in noi molteplici affan-
ni di cui ignoriamo la provenienza. Infine, ormai al colmo della disperazio-
ne, scosse il capo e guard con occhi gonfi di lacrime attorno a s, come
se volesse scrutare qualche traccia lasciata da Ibrahim. Vide allora un gran-
de fazzoletto di Mehalla, che gli era caduto. Si curv, lo prese, si asciug le
lacrime, lo baci ripetutamente e se lo pose sul cuore afflitto. Dai suoi begli
occhi, sotto le tenui pupille, scorsero nuovamente le lacrime. Se ella in quel-
l'istante si fosse guardato il viso allo specchio, sarebbe rimasta estejefatta
per l'alterazione segnatavi dal dolore: quel sublime colorito roseo delle guan-
ce s'era ormai perduto. Ma erano proprio momenti di pensare allo specchio,
a s ed alla sua bellezza, quelli! Ella aveva dimenticato tutto, fuorch il suo
dolore micidiale.
Hasan e Ibrahim siavviaronoinsieme alla stazione dove trovarono moltagen-
te che li attendeva. In quei brevi istanti che rimanevano ancora al distacco
dall'amico, tutti chiacchieravano con lui, formulavano rosee speranze e gli
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LEZIONE XL 332
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LINGUAGGIO POPOLARE E CULTURA
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Ogni popolo ha i suoi modi di dire, i suoi detti e le sue frasi particolari a se-
conda della situazione e dell'esigenza del momento. Fra i tanti proverbi, espres-
sioni varie e idiomi usati dai popoli arabi, sia nella vita di tutti i giorni che in
circostanze particolari, ci sembrato opportuno riportame un certo numero con
l'intento di far nascere in tutti coloro che amano la lingua e la cultura araba il
desiderio di capire meglio gli ideali, i valori e le credenze che essi esprimono,
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1. PROVERBI
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raramente
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4. IMPRECAZIONI
5. ESPRESSIONI COMUNI
3. SCONGIURI
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I. Inno palestinese dedicato al massacro di Sabr e Satil, campi di profughi palestinesi in Libano,
il 6 febbraio 1982. .
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LEZIONE XL
336
337
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TESTO XX
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LEZIONE XL 338
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VOCABOLI
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rattristare

mesto

caseggiato, abitazione i:-'j
salice (coll.) /
bere a grandi sorsi, tracannare
aroma, profumo, fragranza
essere limpido Li.,.; /;..0 Lu.
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usignolo, i -> ...
, .
usignolo, i
andiamo! L, G

tuffarsi, immergersi, annegare : 0r
mire, voti, desideri

l
essere lontani, distare da (,?l.: l5G
gettarsi, lanciarsi
essere fiacco, scoraggiarsi :::;.j / :;.j
essere arduo

vincere, superare

primo mattino
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stormo, -> u-y
collina, poggio, i'
JJl.:, ->
Abboud F. Peter
e AA.VV.
Borrrnans, Maurce,
Constanti ne. Theodory
D'alverny, Andr SJ.
Lecornpte, G.
et Ghedira, A.
Veccia Vaglieri, Laura
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PARTE PRIMA PRESENTAZIONE "-..4..L...4..:0
PARTE PRELIMINARE lJ....:Wi
NOZIONI FONDAMENTALI DI GRAMMATICA
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ALFABETO ARABO
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Nomi. Verbi. Particelle p. 33
Lezione I
La determinazione
Esercizio .
35
Premessa
Abbreviazioni p. 14
Lezione I Presentazione delle letterearabe (I)
Alif, ba', t', la' " 15
La declinazionedei nomi
Lezione II
I casi: nominativo - accusativo - genitivo "
36
37
Dal, Q.31, r', zy, sin, sin 16
I. La prima declinazione: triptota
Lettura riassuntiva , " 17
" 37
2. La seconda declinazione: diptota .
Esercizio .
38
Lezione Il Presentazionedelle lettere arabe (II)
Kaf, lm, rnim, nn . " 18
Gim, l:J', ha', fii', qf . 19
Lezione III
I pronomi personali
Pronomi isolati e pronomi suffissi . 39
Lettura riassuntiva . 20 Osservazioni .
40
Esercizi .
41
Lezione III Presentazionedelle lettere arabe (III)
Lezione IV
La proposizione nominale
Le sue varie costruzioni: osservazioni "
42
1ad, ta', z', cyn, gayn " 21
Ha', ta rnarbta, ww, y' 22
Lettura. Vocaboli. Conversazione " 44
Lettura riassuntiva " 23
Lezione V
Preposizioni e nomi circostanziali
Come vengono usati: osservazioni "
45
Lettura. Vocaboli. Conversazione "
47
Lezione IV Segni ortograficivari
La wasla. La alif madda. La alif maqsra " 24
La sadda. Il sukn. Il tanwin . 25
L'articolo determinativo. La lrn-alif " 26 Lezione VI
Stato costrutto o annessione
Annessione reale o logica "
48
Particolarit' dell'annessione reale "
49
51
Esercizi "
Lezione V Le lettere arabe
Le lettere consonanti "solari" e "Lunari" 27
Esercizio . 28
Annessione artificiale e declinazione dei 5 nomi
Lezione VII
53
1. L'annessione artificiale o fonetica "
54
2. La declinazione dei 5 nomi "
Lezione VI Testo di lettura : . 29
55
Lettura. Vocaboli. Conversazione "
Testo manoscritto . 30
Lezione VIII
Revisione generale
Lettura. Esercizio . "
56
Forme di saluto e convenevoli (1) "
57
Lezione IX
Lezione X
Lezione
Lezione
Lezione
XI
XII
xm
Lezione XIV
Lezione XV
Genere dei nomi
1. I nomi femminili
2. I nomi maschili
3. La formazione del femminile per aggettivi,
participi ecc. I sostantivi di genere incerto
Lettura. Vocaboli. Conversazione .
P.
" 59
60
58
59
Numero dei nomi
1.TI singolare e il nome di unit
2. Il duale e la sua declinazione
3. Il plurale sano e la sua declinazione
Osservazioni
Lettura. Vocaboli. Conversazione .
"
"
"
"
61
61
62
62
63
Il plurale interno o fratto
Modelli triptoti e altri diptoti
Lettura Vocaboli. Conversazione
Esercizi
.
..
..
65
66
67
Accordo dell'aggettivo .
a. Nella funzione di attributo e in quella
predicato ..
b. Riferito a persone, ad animali e cose
Lettura Vocaboli. Conversazione
di
"
"
"
68
68
69
l dimostrativi
A. Non seguiti dall'articolo: pronomi
B. Seguiti dall'articolo: aggettivi
Osservazioni
Lettura Vocaboli. Conversazione
Esercizio
"
"
"
"
"
71
72
72
73
74
La proposizione verbale
Struttura della frase verbale
Il verbo: trilittero-quadrilittero
Il perfetto del verbo semplice
Osservazioni
Lettura. Vocaboli. Conversazione
.
"
"
"
"
75
75
76
77
78
Negazione della proposizione nominale
1
- '1
.
"L "l ..
aysa e a sua cOniugazIOne .
"
79
2. Altre forme di negazione: 'i s L... 80
Lettura. Vocaboli. Conversazione . " 82
Lezione XVI
Lezione XVII
Lezione xvm
L'imperfetto del verbo semplice
1. Coniugazione dell'indicativo: osservazioni p.
2. L'imperfetto congiuntivo . "
3. L'imperfetto iussivo ..
Prospetto dell'imperfetto nei suoi vari modi:
indicativo - congiuntivo - iussivo: osservazioni... "
Lettura: "In visita alla gio-
vane ammalata" ..
Vocaboli. Conversazione. Esercizio ..
Particelle varie
1. Particelle negative: L... ' 'i ' W ' rJ
2. Particelle che introducono lo ussivo:
jj,J,jj .. "
3. Particelle che introducono il congiuntivo: J
- - ......-
....... "
4. Particelle coordinative:
;
j r , ;i I (i.. ..... ..1 { {JJ
r-'
5., Particelle interrogative: I{j.;. "
6. Particelle vocative: l"
7. Particelle che introducono solo verbi:
, i.iJr .: , .:..;,;....;. ..
8. prticelle limitative: .:..; L..! ' L.;! '" L.;J "
"
Esercizi
......................................................................
Lettura: &!j; .;.5';"; J! "Invito ad un con-
gresso internazionale" .
Vocaboli. Conversazione .
Imperativo - Participi - Masdar
1. L'imperativo "
2. I participi: attivo-passivo .
3. Il masdar: significato e funzione "
Modelli di masdar del verbo trilittero:
osservazioni ..
Esercizi. Vocaboli .
Lettura: JJ "Il rientro
in patria del Capo del Governo" . "
83
84
84
85
86
87
88
90
90
91
92
92
.93
93
94
95
95
97
98
99
101
102
103
one XIX
ione XX
.pendce
Verbi derivati o aumentati
II. Forma: esercizio
III. Forma: esercizi - vocaboli
IV. Forma: esercizi - vocaboli
V, VI e VII Forma
Esercizi
. -;"-, , u "
Lettura. 'Frasi Vane
Vocaboli. Conversazione
Verbi derivati (segue) "
VIII Forma: mutamenti ortofonetici di
forma
IX Forma: i colori
X Forma. Esercizi
Tabella riassuntiva delle lOforme verbali
Lettura: "Notizie arabe"
Vocaboli. Conversazione
Verbi quadrilitteri
Esercizi. Vocaboli
Saluti e convenevoli (2)
LESSICO ITALIANO-ARABO
- wL,-

:' ii '- .,
- " ->-: -, -
p.
104
"
106
"
108
"
110
" 111
"
.. 112
.
112
questa
" 113
" 114
,........... " 115
" 116
" 117
"
118
" 118
" 119
" 120
" 121
PARTE SECONDA
LlJi j::'"il

DAI VERBI SPECIALI AI NOMI DERIVATI
;;; '" c_ t ll_ .... - _0- 0'1'-
dii-: .. JW'j\ZJ..,
... ... - ... ...
Introduzione Uso del dizionario p. 145
Il verbo speciale e le sue caratteristiche " 146
Lezione XXI Il verbo speciale: contratto - hamzato - assimilato
A2. Il verbo contratto o sordo .. 147
Osservazioni. Esercizi. Vocaboli " 148
Forme derivate del verbo contratto " 149
Esercizi. Vocaboli " 150
A3. Il verbo hamzato: osservazioni " 151
Ortografia della hamza " 152
Coniugazione del verbo "leggere": osservazioni. 153
Esercizi . 153
Forme derivate del verbo hamzato .. " 154
B1. Il verbo di prima debole o assimilato:
osservazioni . 155
Coniugazione del verbo "promettere" " 156
Esercizi. Vocaboli " 157
La pausa " 158
Teslo I: if "La Nazione Araba"... " 159
Vocaboli. Conversazione .. 159
I'raduzronc del llU 160
Lezione XXII D2. Il verbo di media debole o concavo
Coniugazione del perfetto ......................................" 161
Coniugazione dell'imperfetto " 162
Esercizi. Vocaboli ...................................................." 163
Forme derivate del verbo concavo ......................." 164
Esercizi. Vocaboli " 165
Testo II: .....A....:.:,.1I J! "In visita alla
campagna Libanese" " 166
Vocaboli. Traduzione del testo ............................." 167
Lezione XXIII D3. Il verbo di ultima debole o difettivo
Coniugazione del perfetto ......................................" 168
Coniugazione dell'imperfetto .................................." 169
Osservazioni. Esercizi .............................................." 170
Regola dei nomi difettivi: osservazioni ................" 171
Forme derivate: osservazioni. Esercizi. Vocaboli" 172
.- T"
Testo III: ;;I.,JI "La donna e la Societ" p. 175
Traduzione del testo. Composizione: (in lingua
araba): "Il ruolo della donna nella nostra socetv "
Lezione XXIV Il passivo dei verbi: perfetto - imperfetto
L Regola generale di vocalizzazione del passivo
2. Uso della voce passiva
Osservazioni .
3. Passivo dei verbi speciali: verbo contratto -
hamzato - assimilato - concavo - difettivo
Tabella riassuntiva di entrambe le voci: attiva e
passiva
Esercizi. Vocaboli
"
"
"
Testo IV: i:,?W\ "Dammi il flauto" "
Vocaboli. Traduzione del testo "
Lezione XXV Kna e verbi analoghi
A. Il verbo 2JlS Kna .
B. Verbi analoghi o ausiliari di Kna .
Verbi di: divenire - durata - probabilit - incoa-
tivi e di prossimit
Verbi di stima o considerazione. Esercizi. Voca-
boli .
"
Testo V: $>1..J\ "Il fiore delle citt" "
Vocaboli. Traduzione del testo "
Lezione XXVI 01, Inna e particelle analoghe
Particolarit di queste particelle
Osservazioni. Esercizi. Vocaboli
"
"
Testo VI: ;; .,\ "Le stagioni dell'anno" I "
Traduzione del testo "
Lezione xxvn I relativi e la proposizione relativa
A. Il relativo generico o comune e sue partico-
larit
B. Il relativo particolare o specifico e sue carat-
teristiche
Uso del relativo
Esercizi. Vocaboli
Testo VII: ;;; .,\ j "Le stagioni dell'anno" II
"
"
"
"
"
Traduzione del testo. Composizione (in lingua
araba): "La mia stagone preferita" "
Lezione xxvrn
Pronomi ed avverbi interrogativi
A. I relativi generici: L.. (.si ' "
176
177
177
178
179
180

182
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196
197
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199
201
202
203
204
205
B. Avverbi indicanti quantit, qualit, luogo,
. <- '.' ;:- 1 . .
tempo: r ' I ..:r: '<..i--" p.
Osservazioni. Esercizi. Vocaboli ............................"
Testo VIII: Jl:.....:-- ,y. da
. "La Carta della Repubblica Egiziana"
Traduzione del testo. Composizione (in lingua
araba): "Cos' la democrazia e come l'esercita
il nostro popolo" ..
Complemento al nome arabo
A. Il nome di relazione e le sue particolarit .... "
B. Il comparativo "elativo" "
Osservazioni '"
Declinazione dell'elativo ..
C. Il diminutivo. Esercizi. Vocaboli .. "
Testo IX: .J,,:--:JI -r da "La Costituzione
del Regno di Giordania"
Traduzione del testo
I nomi derivati
1. I participi. 2. Il nome verbale
3. L'elativo e i nomi di tipo
4. L'aggettivo qualificativo
..
.
o infinito ....s , "
i................... "
"
5. Gli intensivi .
6. Il nome di tempo e di luogo: osservazioni... "
7. Il nome di maniera o specie
8. Il nome di strumento: osservazioni
9. Il nome di una volta
lO. Il nome di attivit professionale
Esercizio
I 99 nomi di Dio: Testo e traduzione
Preghiera finale
"
.
"
..
. "
Testo X: :?T :JT;.if "Dal nobile Corano" "
Saluti e convenevoli (3) . "
RADIO E STAMPA

1. Circa le emittenti arabe "
.Trascrizione di una trasmissione radiofonica del-
la RepubblicaTunisina
2. La stampa araba
Stili calligrafici giornalistici
Modelli di scrittura araba
Esempi di arte calligrafica
Ritagli di giornali arabi
"
..
205
207
209
210
211
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215
217
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221
221
221
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225
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227
228
231
232
234
235
237
239
241
Lezione XXIX
Lezione XXX
Appendice
.
" 242
.
243
..
244
245
PARTE TERZA IJJ.,:;Jf
SINTASSI DELLA PROPOSIZIONE ARABA NELLE SUE VARIE FORME
\ rl .i:-.,- :iiu.6,;..,ii '
'.J-J _ _ .
Lezione XXXI Nomi particolari:invariabili - indefiniti
A. Nomi invariabili: osservazioni p. 255
B. Nomi indefiniti :. " 256
Esercizi. Vocaboli :....................................... " 258
Testo XI: ;;;..,.JI r:r- da.."La
Carta della Lega degli Stati arabi" 260
Traduzione del testo " 261
Composizione (in lingua araba): "Quali sono i
rapporti esistenti tra la Nazione araba e gli Stati
europei" ..................................." 262
Lezione XXXII Numerali efrazioni. Giorni della settimana. Mesi
solari e lunari
Tabella riassuntiva dei numeri ordinali e card-
nali: osservazioni ::....... " 263
A. I numeri cardinali " 266
B. I numeri ordinali ;.......... " 268
Osservazioni. Formula di concordanza fra era
cristiana ed era musulmana : :....... " 269
I mesi dell'anno :......... " 270
Calendario gregoriano 1982 e corrispondente an-
no dell'Egira 1402 " 27)
Testo XII: : " 272
Vocaboli. Traduzione del testo " 273
Lezione XXXIII Le forme appositive
1. L'aggettivo attributo :.: .. 274
2. L'apposizione o permutativo : '.... " 275
3. Il rafforzativo 4. L'apposizione di simmetria " 276
Introduzione alla corrispondenza :......... " 276
Esempi di frasi augurali per feste e celebrazio-
ni. Vocaboli . 278
Testo XIII: .uL.J "Letteradi un amico".: " 279
Composizione (in lingua araba): "Lettera ad un
amico"
279
Lettera manoscritta (v. Testo XIII) .. 280
Lezione XXXIV Verbi di ammirazione, lode e biasimo
1. Esclamazioni e verbi di ammirazione p. 281
2. Verbi di lode e biasimo " 282
Nota su: Gubrn HaITI Gubrn " 283
Testo XIV: Vi L.. "Quanto sei
bella o Terra" " '284
Vocaboli. Composizione: "L'uomo e la natura". " 285
Traduzione del testo " 286
Lezione XXXV Complemento circostanzialedi tempo e di luogo
1. Il complemento di tempo: osservazioni " 287
2. Il complemento di luogo " 288
3. Circostanziali di tempo e/o luogo " 289
Nota su: Mha'l Nu'ayma ....................................." 291
Testo XV: "Iliumina o Signo-
re il mio sguardo". Traduzione del testo " 292
Vocaboli " 293
Lezione XX.XVI Complemento oggetto e complemento di maniera
1. Il complemento oggetto: . 294
a. Verbi con doppio accusativo " 294
b. Verbi con tre complementi oggetto " _295
2. II complemento di maniera o stato " 295
Forme avverbiali di uso corrente :........... " 296
Nota su: Taha Husayn " 296
Testo XVI: yO.:r dal libro "I Giorni" "
297
Composizione relativa al testo. Vocaboli "
297
Traduzione del testo :. " 298
Lezione xxxvn Complementi di causa, accompagnamento e spe-
cificazione
1. Il complemento di causa o motivo " 299
2. Il complemento di accompagnamento o con-
comitanza :....... " 299
3. II complemento di specificazione o di limi-
tazione "
300
Nota su: Ahrnad Amin " 301
Testo XVII: J..;:-jJl "L'uomo e la donna" "
302
Composizione relativa al testo. Vocaboli " 303
Lezione xxxvm Oggetto assoluto e particelle restrittive
A. Oggetto assoluto o accusativo interno " 304
B. Particelle e nomi restrittivi "il ;;.:. ]l;. , '" 306 I
Nota su: Tawfiq al-l:Iakm "
307
l'
iIIIi.o-.- _ .,....""
'l
Lezione XXXIX
Lezione XL
TestoXVIII: "Verso una vita
migliore" ................................................................... p.
Composizione relativa al testo "
La proposizione ipotetico-condizionale
1. Se l'ipotetica irreale o irrealizzabile "
2. Se l'ipotetica reale o possibile. Osservazioni "
Composizione: "Esprimi un augurio per il tuo
futuro" "
Nota su: Muhammad Husayn Haykal "
Testo XIX: "
Traduzione del testo "
Linguaggio popolare e cultura
1. Proverbi "
2. Detti religiosi ed eulogie "
3. Scongiuri. 4. Imprecazioni "
5. Espressioni comuni "
T XX -; .; . d "l' lari" "
esto : nnt popo afl ..
"CO b A s' A'"" ,I -; - I . - I "
1. 9 a ra e an a .J .r-:-"'" .
2. "Torneremo un giorno al nostro quartiere"
L:> ""
Vocaboli- .
Bibliografia in lingue occidentali "
Bibliografia in lingua araba "
[
307
313
314
315
316
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:
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340