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Appunti di Ragioneria

-
Il bilancio civilistico
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-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
IL BILANCIO SECONDO IL D. LGS. !"#$$
. Note introduttive
1'argomento da trattare riguarda la normativa del nuovo bilancio di esercizio che ha' in larga misura'
recepito il contenuto della %0 2irettiva !33$ %nvero' il !onsiglio delle !omunit 3uropee' con la %0
2irettiva' del *456' ha avviato il processo di unificazione' formale e sostanziale' in tema di bilancio di
esercizio' che si inserisce in un contesto pi7 ampio di armonizzazione della materia societaria' iniziata
nel *486 con l'adozione della prima 2irettiva$ Si parla di recepimento in quanto le direttive - sette fino
ad oggi - diventano operative quando il singolo Stato ne d attuazione mediante una apposita legge$
1o Stato italiano ha dato attuazione alla %0 2irettiva !33 (e alla 0%% con il 2ecreto 1egislativo 4
-prile *44*' n$ *95' modificando l'intero assetto normativo contenuto nel !odice !ivile in materia di
bilancio di esercizio delle societ per azioni$ &eraltro' la nuova normativa' in virt7 dei rinvii contenuti
nel !odice !ivile' si estende anche alle altre societ di capitali$ &er le imprese individuali e le societ di
persone il rinvio parziale' in quanto riguarda esclusivamente i criteri di valutazione (quindi solo
l'art$ 9:98 del c$c$$
%l contenuto del 2$ 1gs$ *95' pu; idealmente suddividersi in + parti' strettamente complementari$
1a prima' di carattere generale' riguarda la clausola generale' nonch< il complesso di principi e postulati
su cui si fonda la redazione del bilancio di esercizio (si tratta degli articoli 9:9+ e 9:9+-bis$
1a seconda parte si riferisce ai documenti fondamentali che costituiscono il bilancio di esercizio' lo
Stato &atrimoniale' il !onto 3conomico e la =ota %ntegrativa' nonch< quello di >corredo>' cio< la
/elazione sulla ?estione$ @uesta parte disciplinata dagli articoli che vanno dal 9:9+-ter al 9:96-bis c$c$
(escluso il 9:98$
1a terza parte riguarda i criteri di valutazione ed contenuta nell'art$ 9:98 del c$c$ $
!. La clausola generale del bilancio.
!ominciamo la nostra analisi dalla &-/"3 ?3=3/-13' che definisce il bilancio di esercizio ed illustra
il contenuto della clausola generale su cui esso si basa$ Si tratta dell'articolo 9:9+ che assume un
carattere fondamentale$ -nzitutto' al *A comma' si stabilisce che il bilancio di esercizio rappresenta un
complesso unitario' costituito dallo stato patrimoniale' dal conto economico e dalla nota integrativa$
%l 9A comma identifica la cosiddetta >clausola generale> il bilancio deve essere redatto con chiarezza e
deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della societ ed il
risultato economico dell'esercizio$
1a c%iare&&a il requisito che assicura la comprensibilit del bilancio' che il legislatore ha voluto
garantire' tra l'altro' con i nuovi schemi - obbligatori' analitici ed ordinatamente classificati - dello Stato
&atrimoniale e del !onto 3conomico$ Bisogna comunque rilevare come Cla chiarezza imposta dalla
legge civile' ancorch< con i miglioramenti introdotti dalla normativa vigente' rimane pur sempre una
chiarezza "limitata>' in quanto condizionata dalle ineliminabili difficolt tecniche di lettura$ =onostante
l'evoluzione degli ultimi tempi' il bilancio rimane pur sempre un documento riservato ai tecnici D$
1'espressione rappresenta&ione veritiera e corretta tende ad esprimere il concetto indicato nella
direttiva come >quadro fedele>' derivato dalla formula inglese del >true and fair vie(>$ &er quanto
attiene l.uso' da parte del legislatore' dell'aggettivo >veritiero>' bisogna evidenziare che molti autori
concordano sul fatto che non pu; trattarsi di una verit assoluta ma soltanto relativa$ @uesta
considerazione senz.altro opportuna considerando la presenza pi7 o meno marcata' nel sistema del
bilancio' dei cosiddetti >valori stimati>$ Si comprende facilmente che la chiarezza si persegue con
l'applicazione rigorosa della normativa stabilita per gli schemi di bilancio' mentre la verit e la
correttezza si riferiscono ai criteri di valutazione$ %l carattere essenziale del concetto di rappresentazione
veritiera e corretta trova conferma nel +A comma dell'art$ 9:9+' secondo cui assumono carattere
obbligatorio le eventuali >informazioni complementari>' quando quelle previste dalla legge non sono
sufficienti ai fini della rappresentazione veritiera e corretta$
9#94
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/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
E importante sottolineare che non si tratta di una mera facolt' quindi non costituisce una semplice
enunciazione di principio: possiede un valore coercitivo per i redattori del bilancio$ @uali sono queste
informazioni complementari necessarie per realizzare compiutamente la rappresentazione veritiera e
correttaF !erto' il bilancio di esercizio' grazie allo stato patrimoniale' ci offre una adeguata
rappresentazione della situazione patrimoniale' mentre il conto economico pone in risalto il processo
formativo del reddito: entrambi per; non sono in grado di offrire indicazioni sistematiche sulla
situazione finanziaria$ "ali informazioni si potrebbero ottenere con la redazione del rendiconto
finanziario' un documento contabile atto ad appalesare i flussi positivi e negativi di liquidit' offrendo'
quindi' la possibilit di apprezzare l'andamento finanziario della gestione$ %l legislatore ha inoltre
stabilito che le disposizioni di legge possano essere derogate$ %l quarto comma dell'articolo 9:9+
stabilisce' infatti' che la deroga alle disposizioni di legge ammessa in casi eccezionali (primo requisito se
esse si dimostrano incompatibili con la rappresentazione veritiera e corretta dell'oggetto di bilancio (secondo
requisito$
%l legislatore' non ha precisato quali sono questi casi eccezionali: ha comunque specificato che non pu;
essere considerato un caso eccezionale l'inflazione$ 0ale a dire: non si pu; derogare ai criteri di
valutazione previsti dal 9:98 del c$c$' effettuando rivalutazioni del valore dei beni pluriennali' reso
inadeguato dal fenomeno dell'inflazione$ Gggi come in passato' per rivalutare i cespiti iscritti nei bilanci'
il cui valore non pi7 adeguato al potere di acquisto della moneta' necessaria una legge speciale$
-llora' in quali casi si pu; derogare alle disposizioni di leggeF 1'esempio pi7 ricorrente quello delle
cosiddette rivalutazioni economiche$ -lcune volte le poste di bilancio non esprimono il valore effettivo
del bene non perch< si depauperato il potere di acquisto della moneta ma perch< aumentata l'utilit
del bene stesso$ 3' il caso di un terreno che da agricolo viene dichiarato variamente edificabile$ Si
manifesta quindi un incremento reale di ricchezza' da iscrivere appropriatamente in bilancio$ 1a
normativa vigente in tema di bilancio non considera il tema delle rivalutazioni' sicch< l'eventuale
iscrizione del maggior valore del cespite costituisce una deroga eH art$ 9:9+' :A comma$ 1a possibilit'
sia pure in casi eccezionali' di effettuare rivalutazioni rappresenta comunque un'operazione impegnativa'
in quanto comporta elevati coefficienti di rischio e pu; prestarsi ad abusi di vario ordine e grado$
"uttavia' il legislatore era ben conscio di questo problema: infatti ha previsto alcune disposizioni di
carattere prudenziale che completano il :A comma dell' art$ 9:9+ del c$c$$
-nzitutto' ha stabilito che la nota integrativa deve IG"%0-/3 la deroga' %=2%!-=2G=3
1'%=J1K3=L- sulla rappresentazione della situazione patrimoniale' finanziaria e sul risultato
economico$
%n secondo luogo' gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere accantonati in una speciale
riserva del patrimonio netto' distribuibile nella misura in cui il valore recuperato$ -d esempio' se la
deroga fosse costituita da una rivalutazione' l'importo non distribuibile sarebbe costituito
dall'incremento di valore non ancora ammortizzato$ "ale riserva si rende disponibile' quindi
distribuibile' nel momento in cui viene completato l'ammortamento del maggior valore generato dalla
rivalutazione$ Kn esempio chiarisce meglio il concetto$ Si consideri un edificio iscritto in bilancio al
costo storico di *MM' rivalutato a *9M$ 1a riserva di 9M che si viene a costituire sar distribuibile solo
quando saranno state accantonate quote di ammortamento di pari importo$ Gppure nel momento in cui
l'edificio viene venduto con il conseguimento di una plusvalenza di almeno 9M$
E importante notare che l'art$ 9:9+' :A comma' parla di >riserva non distribuibile>: con
un'interpretazione estensiva della norma si potrebbe ritenere che questa riserva possa essere utilizzata
per la copertura di perdite pregresse' non costituendo questa operazione una distribuzione di utile$
=aturalmente' se cosN fosse' incomberebbe sugli amministratori l'obbligo di ricostituire negli anni
successivi l'accantonamento utilizzato$ !erto' sarebbe stato preferibile che il legislatore avesse usato la
locuzione >riserva non disponibile>' rendendola cosN non utilizzabile fino al momento del recupero
integrale del relativo valore$
!omunque' le deroghe e le integrazioni non rappresentano novit assolute' in quanto anche la
precedente normativa prevedeva qualcosa di simile$ %nfatti l'art$ 9:9, (titolato >criteri di valutazione>
+#94
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stabiliva che' per >speciali ragioni> (da riconnettersi all'esigenza di chiarezza e precisione' i criteri di
valutazione potevano essere derogati$
!ome si comprende' si trattava di una norma alquanto indefinita poich< faceva esclusivo riferimento ai
criteri di valutazione$ -llo stato' la deroga contenuta nel primo articolo della nuova normativa e
coinvolge il complesso delle disposizioni' non solo quelle concernenti i criteri di valutazione$ %noltre - e
si tratta della novit pi7 appariscente - in precedenza si trattava di una deroga facoltativa mentre adesso
la deroga ha carattere obbligatorio$ -d evidenza' la norma imperativa' sN che il bilancio potr essere
impugnato quando' in presenza di casi eccezionali' i criteri previsti non vengono assoggettati alla
prescritta deroga$
'. I principi di reda&ione del bilancio.
%l contenuto dell'art$ 9:9+-bis del c$c$' titolato >principi di redazione del bilancio>' detta i principi di
attuazione della clausola generale' dai quali discendono inoltre gli specifici criteri per le concrete
valutazioni di bilancio$ %n altri termini' si tratta dell'anello di congiunzione tra l'art$ 9:9+' che indica la
filosofia di fondo della nuova normativa (rappresentazione chiara' veritiera e corretta' e l'art$ 9:98 che
disciplina in modo particolareggiato i vari criteri di valutazione$ !on l'art$ 9:9+-bis il legislatore indica i
requisiti che i singoli criteri di valutazione (dettati dall'art$ 9:98 devono possedere al fine di una
rappresentazione chiara' veritiera e corretta della situazione patrimoniale' finanziaria ed economica
dell'azienda$
%n proposito' si fa riferimento ai seguenti principi:
* !G="%=K%"-' 2311- ?3S"%G=3$ &oich< l'azienda si trova nella fase di funzionamento' >la
valutazione delle voci deve essere fatta nella prospettiva di continuazione dell'attivit>$ !on ci; vengono
esclusi altri criteri' come quelli di tipo liquidatorio' da applicarsi in sede di cessazione dell'attivit (p$to
*$
9 &/K23=L-$ %l principio enunciato dal punto * dell'art$ 9:9+-bis c$c$' ma non definito$ %l
concetto viene comunque precisato nei seguenti punti 9 (>si possono indicare esclusivamente gli utili
realizzati alla data di chiusura dell'esercizio> e : (>si deve tener conto dei rischi e delle perdite di
competenza dell'esercizio' anche se conosciuti dopo la chiusura di questo>$ %l principio della prudenza
si concretizza fondamentalmente in due regole:
a >?li utili attesi' ma non ancora definitivamente realizzati' non devono essere iscritti in
bilancio; alla formazione del risultato di esercizio devono concorrere i soli ricavi realizzati' cio
derivanti da operazioni concluse' e non anche gli utili presunti relativi a operazioni in corso la
cui conclusione favorevole' anche se probabile' sia solo attesa>$ !ome esempio di applicazione
di questa regola si pu; pensare alle rimanenze di prodotti finiti: queste devono essere valutate al
costo e non al maggior valore che potrebbe desumersi dalla dinamica dei prezzi di mercato$ !osN
facendo' infatti' si finirebbe per contabilizzare l'utile derivante dalla vendita che non ancora
effettivamente stato realizzato$ &i7 in generale' si nota' da questo principio discende quello del
costo come parametro di riferimento per le valutazioni$
b "utte le perdite' anche quelle ragionevolmente e fondatamente presunte' devono essere
iscritte in bilancio ancorch< non effettivamente subite$ Si deve tener conto anche delle perdite e
dei rischi di competenza dell'esercizio pur se conosciuti dopo la sua chiusura$ 1a svalutazione
della massa creditizia per rischio di insolvenza un tipico esempio di come si contabilizzino le
perdite anche se soltanto >temute>$ Si potrebbe anche rammentare' per tornare all'esempio
precedente' il caso in cui le rimanenze di prodotti' se il loro presunto valore di realizzo
inferiore al costo' devono essere valutate a tale minor valore; in questo modo si >anticipa> la
perdita che potrebbe essere realizzata con la loro vendita$
+ !GI&3"3=L- 3!G=GI%!-: si rende necessario iscrivere nel conto economico costi e ricavi
definibili come >correlativi>' cio sicuramente riferibili alla produzione dell'esercizio (punto +$
%n sostanza:
:#94
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/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
- i ricavi di vendite o di prestazioni sono di competenze dell'esercizio in cui avvenuto lo
scambio o la prestazione del servizio;
- i costi devono essere correlati ai ricavi$ %n altri termini' ai ricavi di competenza di un esercizio
devono essere contrapposti i costi relativi al loro conseguimento;
- se alcuni costi non sono correlabili ai ricavi' allora saranno di competenza dell'esercizio in cui
si manifestano$
: !G="%=K-L%G=3 23% !/%"3/% 2% 0-1K"-L%G=3: il legislatore dispone che >i criteri di
valutazione non possono essere modificati da un esercizio ad un altro> (art$ 9:9+-bis' punto 8$ @uesto
per permettere la comparabilit sostanziale dei bilanci di diversi esercizi$ Solo in casi eccezionali
possibile derogare a questo principio' indicando nella nota integrativa i motivi della deroga e l'influenza
di questa sul bilancio$
, 0-1K"-L%G=3 S3&-/-"-: %l legislatore Stabilisce che >gli elementi eterogenei ricompresi nelle
singole voci devono essere valutati separatamente> (punto ,$ !i; per dare maggior rigore alla
valutazione' cio per evitare compensazioni fra valori reddituali di segno opposto$ %l legislatore vuole
evitare che il redattore del bilancio' nell'ambito di una valutazione complessiva' ometta di contabilizzare
le perdite previste in relazione a determinati elementi patrimoniali compensandole' di fatto' con gli utili
attesi in riferimento alla valutazione di altri cespiti (i quali' come sappiamo' non devono essere iscritti in
bilancio$ 1'esempio che viene immediato quello relativo alle rimanenze: il legislatore vuole evitare che
si ometta di registrare le perdite su determinati lotti (il prodotto - - a causa dell'infelice dinamica del
loro prezzo di mercato - perch< compensate dagli utili che si conta di realizzare su altri beni in
rimanenza (per i quali l'andamento dei prezzi si dimostra favorevole$
(. I docu)enti contabili* lo Stato +atri)oniale.
- questo punto si pu; dare inizio all'esame delle norme dedicate ai documenti contabili$
&i7 precisamente:
- l'art$ 9:9+-ter introduce il concetto di obbligatoriet degli schemi;
- gli artt$ 9:9: e 9:9:-bis regolano la struttura e il contenuto dello stato patrimoniale;
- gli artt$ 9:9, e 9:9,-bis regolano la struttura e il contenuto del conto economico;
- l'art$ 9:95 regola il contenuto della nota integrativa;
- l'art$ 9:96 disciplina la relazione sulla gestione$
%l decreto *95 ha introdotto gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico la cui adozione
obbligatoria$ Si tratta quindi di modelli >rigidi>' a differenza della normativa previgente che indicava un
modello >aperto verso l'alto>' cio un elenco di voci che costituiva il contenuto minimo di bilancio$
%l carattere della obbligatoriet' del tutto evidente laddove' al primo comma dell'art$ 9:9+-ter' si
afferma chiaramente che le voci contabili del patrimonio aziendale >$$$devono essere iscritte
separatamente e nell'ordine indicato$$$>$
"uttavia si tratta di una rigidit non assoluta perch< nei commi successivi sono stati introdotti alcuni
elementi di elasticit' al fine di permettere una pi7 adeguata rappresentazione dei tratti peculiari delle
varie classi di aziende' con particolare considerazione alla configurazione dimensionale o dell'esercizio
di attivit diverse da quelle industriali e mercantili$
%l legislatore consente infatti la possibilit di effettuare ulteriori suddivisioni o raggruppa)enti e
prevede l'obbligo di aggiungere voci non presenti negli schemi o di adattare la denominazione delle
stesse$
&i7 precisamente' dalla lettura dell'art$ 9:9+-ter si evince che gli elementi di >elasticit> sono di : tipi:
a ulteriore suddivisione;
b eventuale raggruppamento;
c eventuale aggiunta;
d possibile adattamento$
a, Suddivisione.
>1e voci precedute dai numeri arabi possono essere ulteriormente suddivise$$$>$ "ale facolt concessa
soltanto per le voci codificate con i numeri arabi (singole voci e mantenendo la voce complessiva ed il
,#94
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/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
relativo importo$ Kn esempio abbastanza diffuso pu; riguardare la sottovoce >terreni e fabbricati>
appartenente alle immobilizzazioni materiali; in questo caso molte aziende hanno preferito distinguere
tra: >terreni>' >fabbricati industriali> e >fabbricati civili>$
b, Raggruppa)ento.
>$$$possono essere raggruppate soltanto quando il raggruppamento' a causa del loro importo'
irrilevante ($$$ o quando esso favorisca la chiarezza del bilancio>$ %l riferimento sempre alle singole
voci' inoltre le voci oggetto del raggruppamento devono essere distintamente indicate nella nota
integrativa$ Iolti autori si sono chiesti perch<' se il raggruppamento favorisce la chiarezza del bilancio'
si sia ammessa soltanto una facolt e non un obbligo secondo i principi generali dell'art$ 9:9+$
&robabilmente la ragione si pu; trovare nel timore che l'introduzione di un obbligo avrebbe potuto
incentivare un abuso della norma' portando ad uno snaturamento degli schemi di legge$
c, Aggiunta.
>2evono essere aggiunte altre voci qualora il loro contenuto non sia compreso in alcuna di quelle
previste dagli articoli 9:9: e 9:9,>$ %n questo caso siamo in presenza di un obbligo' giustificato dal
timore che l'iscrizione di voci dal contenuto eterogeneo contrasti la chiarezza del bilancio$
d, Adatta)ento.
1e voci >$$$devono essere adattate quando lo esige la natura dell'attivit esercitata>$ %l riferimento
sempre alle sole voci ed anche in questo caso si tratta di un obbligo$ 1'esempio che pu; essere fatto
quello di una azienda che esercita il servizio degli impianti di risalita in una localit sciistica$ 2ata la
natura dell'attivit esercitata' al posto della generica voce >%mpianti e macchinari> della classe
immobilizzazioni materiali' potrebbe essere usata la pi7 precisa >1inee cabinovie> oppure >Sistemi di
risalita seggiovie>$ @uesto elemento di elasticit riguarda per; soltanto le voci contrassegnate da numeri
arabi (singole voci di bilancio$ %nvece le macroclassi (indicate da lettere maiuscole e le singole classi
(contrassegnate da numeri romani rimangono' a norma del *A comma del 9:9+-ter' entit
assolutamente rigide' quindi non modificabili dagli amministratori$
"ale impostazione tende a favorire la comparabilit dei bilanci nel tempo o nello spazio: in effetti il
mantenimento dello schema rigido' rende possibile effettuare utili confronti fra i bilanci di pi7 esercizi
nell'ambito di una stessa unit aziendale (analisi temporale o fra bilanci di aziende concorrenti (analisi
spaziale$
%l legislatore ha inoltre previsto' sempre in virt7 della comparazione temporale' che per ogni voce dello
stato patrimoniale e del conto economico siano indicati gli importi corrispondenti all'anno precedente$
Kn ulteriore elemento di elasticit quello introdotto al primo comma dell'art$ 9:9+-ter' dove si fanno
salve le disposizioni di leggi speciali per le societ che esercitano particolari attivit' come le imprese
assicuratrici' bancarie' editoriali' ecc$ $
1a struttura e il contenuto dello stato patrimoniale sono regolati dagli articoli 9:9: e 9:9:-bis del c$c$$
1'art$ 9:9:' definisce il seguente schema di Stato &atrimoniale:
-""%0G &-SS%0G
- - !/32%"% 03/SG SG!% &3/ 03/S-I3="% -=!G/- 2G0K"%
- - &-"/%IG=%G =3""G
% - %O capitale sociale e riserve
B - %IIGB%1%LL-L%G=%
% immateriali
%% materiali
%%% finanziarie P
B - JG=2% /%S!Q% 3 G=3/%
! - J$2G "J/
! - -""%0G !%/!G1-="3
% rimanenze
%% crediti P
%%% attivit finanziarie P
%0 disponibilit liquide
8#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
2 - 23B%"% P
2 - /-"3% 3 /%S!G="% 3 - /-"3% 3 /%S!G="%
P con separata indicazione degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo$
%l nostro legislatore ha optato per uno schema a sezioni contrapposte' in linea con la consolidata
tradizione contabile italiana$
Ientre lo stato patrimoniale precedente era costituito da un semplice elenco di voci' asistemico' privo
di un qualche ordine logico' il modello attuale stato sviluppato attraverso la formazione di categorie di
voci tendenzialmente omogenee (: per l'attivo e , per il passivo' articolate in sottocategorie'
contraddistinte progressivamente da numeri romani' arabi e lettere minuscole dell'alfabeto$
!irca il criterio di classificazione delle voci' si passati da una distinzione di tipo naturale (dove ogni
voce aveva il compito di rappresentare i vari tipi di impieghi e di fonti ad una distinzione in un certo
senso >mista>: ad intonazione naturale-finanziaria' con lo scopo di porre in risalto il differente tempo di
realizzazione degli impieghi e di estinzione dei debiti (ovvero delle fonti$
1'-""%0G stato suddiviso in due comparti: quello delle >immobilizzazioni> e quello dell'>attivo
circolante>$ Si comprende' quindi che' sia pure con alcune non lievi contraddizioni' il criterio impiegato
- secondo il linguaggio mutuato dall'analisi di bilancio - quello finanziario della liquidit crescente$ 1e
attivit dislocate nella parte alta dello schema' infatti' presentano una attitudine ad essere convertite in
denaro in un arco di tempo medio-lungo$ !erto' non si tratta di un requisito sviluppato in modo
omogeneo in tutta l'area degli impieghi$
%l criterio ha piuttosto un carattere >tendenziale> in quanto:
- oltre a queste due macroclassi' troviamo quella contraddistinta dalla lettera >-> dell'attivo che
normalmente appartiene all'attivo circolante$ %noltre' la macroclasse >2> comprende al suo interno sia
valori a breve che a medio lungo termine (si veda l'art$ 9:9:-bis ultimo comma;
- le immobilizzazioni finanziarie' come meglio vedremo in seguito' comprendono crediti finanziari
esigibili entro l'esercizio successivo' che dovrebbero far parte dell'attivo circolante;
- i crediti dell'attivo circolante comprendono anche le partite esigibili oltre l'esercizio successivo' le quali
dovrebbero invece far parte delle immobilizzazioni$
&er quanto riguarda il &-SS%0G il criterio finanziario (che richiederebbe la distinzione tra le passivit di
rischio' a medio-lungo termine e a breve termine' o correnti completamente abbandonato' anche se per
talune voci (i debiti richiesta la separata indicazione delle partite esigibili oltre l'esercizio successivo$
%l legislatore ha comunque seguito il criterio di classificazione basato sulla natura degli elementi$
&artendo dall'aggregato del patrimonio netto' ha via via inserito le poste che pi7 vi si avvicinano$
-nzitutto i fondi rischio (che sono passivit potenziali e i fondi oneri (che sono fondi spese future$
@uesti non sono veri e propri debiti: rappresentano passivit potenziali o' come si dice' >riserve di
ricavi>' in quanto grandezze accantonate prima della determinazione dell'utile e non in sede di
attribuzione dello stesso$ %n quanto tali sono molto simili alla classe precedente$
Si trova poi la voce contabile che evidenzia il debito dell'azienda nei confronti dei propri dipendenti in
rapporto alla speciale indennit denominata >trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato>
("$J$/$$
%l fondo "$J$/$ stato evidenziato in una macroclasse autonoma perch< si tratta di un debito che -
tranne per alcuni casi - non ha una scadenza certa$ %nfine il legislatore ha inserito i debiti e la categoria
dei ratei e dei risconti$
Kn aspetto che innova lo schema dello stato patrimoniale riguarda il trattamento contabile delle
rettifiche di valore' cio< delle correzioni destinate ad evidenziare la presunta perdita di valore degli
elementi attivi del patrimonio: tali poste correttive sono iscritte a diretta riduzione delle voci cui si
riferiscono (le immobilizzazioni per i fondi di ammortamento' i crediti per i relativi fondi di
svalutazione$
1a legge si cosN adeguata ad un criterio contabile gi da tempo acquisito dalla dottrina e dalla prassi$
- questo proposito occorre fare una riflessione$ Secondo la precedente normativa nelle attivit dello
S$&$ si iscriveva il costo storico del cespite mentre nelle passivit andava inserito il relativo fondo di
ammortamento$ @uesto tipo di rilevazione era criticato da una autorevole parte della dottrina per due
ordini di motivi:
5#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
a 1a colonna del >dare> e del >avere> vedevano Calterato il significato tecnico' ma anche di senso
comune' di >attivit> e >passivit>' ($$$ con conseguente sopravvalutazione' di norma per importi
rilevanti' del totaleD$
b %l lettore del bilancio poteva desumere il valore netto del cespite patrimoniale solo per differenza tra
il costo storico ed il relativo fondo di ammortamento$
2a un'attenta lettura del nuovo disposto legislativo emerge che l'unica indicazione obbligatoria' nello
S$&$' quella del valore del cespite al netto della posta di rettifica (valore residuo contabile$ &er
comporre il quadro dei valori in gioco (il valore storico' le rettifiche ed il valore netto' il lettore
dovrebbe consultare la nota integrativa dove devono essere riportate le rettifiche di valore$ -d evidenza
questo non sarebbe certo da considerare un progresso nella direzione di un bilancio pi7 chiaro$
%n realt la relazione ministeriale di accompagnamento al 2$ 1gs$ *95#4* precisa che' in alternativa alla
esposizione dei soli valori netti' nello S$&$ consentito indicare' in distinte colonne' i valori lordi' le
relative rettifiche e quindi i valori netti$ @uesta sembra senz'altro la soluzione da preferire poich<
consente effettivamente una rappresentazione pi7 chiara e corretta$
!ominciamo adesso ad analizzare in dettaglio le singole voci dello stato patrimoniale' riferendoci'
quando ci; si render utile' ai criteri di valutazione inseriti nell'art$ 9:98$
(. Le voci dell-attivo.
A, !/32%"% 03/SG SG!% &3/ 03/S-I3="% -=!G/- 2G0K"%
% crediti da iscrivere nella voce si riferiscono ai versamenti dovuti dai soci nel rispetto dell'impegno di
sottoscrizione del capitale sociale: ci; deve avvenire con separata indicazione della parte gi richiamata$
1'inserimento di questa voce in apertura dell'attivo tende correttamente ad evidenziare quei casi in cui il
capitale sociale risulta interamente sottoscritto' ma solo parzialmente versato$ E una ragione di non
poco rilievo se si pensa che la normativa civilistica improntata sul criterio di prudenza' il quale impone
che il bilancio garantisca l'effettiva consistenza del capitale sociale (si pensi anche alla disciplina dei
conferimenti e a quanto previsto in proposito dall'art$ 9+:+ del c$c$$
%n questa macroclasse si inserisce perci; quella parte di capitale sociale che i soci non hanno ancora
versato' di solito evidenziata sotto la denominazione >-zionisti c#sottoscrizione> o simili$
%l posizionamento di questa categoria di crediti come prima macroclasse dell'attivo rappresenta una
delle eccezioni al criterio finanziario$
%n effetti tali crediti sono normalmente a breve scadenza' in particolare quelli relativi alla parte gi
richiamata' pertanto dovrebbero essere inclusi nell'attivo circolante$
B, %IIGB%1%LL-L%G=%:
% - %mmobilizzazioni immateriali
%% - %mmobilizzazioni materiali
%%%- %mmobilizzazioni finanziarie
?li elementi da inserire in questa classe sono quelli >destinati a essere utilizzati durevolmente> (ai sensi
dell'art$ 9:9:-bis$ !on l'espressione >immobilizzazioni> la dottrina economico-aziendale definisce tutti
quegli impieghi che si convertiranno in denaro in un tempo superiore al periodo convenzionalmente
scelto in un esercizio$ 1e immobilizzazioni' dunque' al di l di quanto potrebbe far supporre il loro
nome' >ruotano>' >circolano> anch'esse dalla posizione >non numeraria> alla posizione >liquida>'
soltanto che lo fanno in un arco di tempo medio-lungo$
-nche la ripartizione interna di questa macroclasse segue il criterio della liquidit crescente$
%niziamo ad analizzare le immobilizzazioni %II-"3/%-1% che si suddividono come segue:
* costi di impianto e di ampliamento;
9 costi di ricerca' sviluppo e pubblicit;
+ diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno;
: concessioni' licenze' marchi e diritti simili;
, avviamento;
8 immobilizzazioni in corso e acconti;
5 altre$
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-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
%n relazione a queste voci il legislatore ha adottato alcune misure prudenziali: in particolare' ha cercato
di rendere estremamente cauta l'iscrizione di beni immateriali' in quanto si tratta di beni che
incrementano il valore dell'attivo ma che potrebbero trovare delle difficolt ad essere liquidati$ 3cco
che' a tutela dell'integrit del capitale sociale' il disposto normativo prevede alcune misure cautelative$
&er quanto riguarda gli oneri pluriennali' ed in particolare quelli di cui ai punti * e 9' il legislatore ha
previsto quanto segue:
- innanzitutto si possono iscrivere' a norma del 9:98 nA ,' solo con il consenso del !ollegio Sindacale
(prima misura cautelativa;
- inoltre devono tassativamente ammortizzarsi in un periodo di tempo non superiore ai , anni (seconda
misura cautelativa;
- infine' non possibile distribuire utili fino al completo ammortamento di queste voci in bilancio: a
meno che il loro valore non sia coperto da riserve disponibili (escluse quindi la riserva legale al di sotto
dei limiti di legge e la riserva sovrapprezzo azioni quando quella legale non ha raggiunto il limite
suddetto$ 1'esistenza di riserve straordinarie' non caratterizzate da vincoli di legge o di statuto'
rappresenta dunque la condizione per la distribuzione di dividendi in presenza di costi pluriennali
immateriali non ancora ammortizzati (terza misura cautelativa;
- la nota integrativa dovr fornire la composizione analitica dei valori capitalizzati e indicare i costi che
ne hanno determinato l'importo$ %nfine' la relazione sulla gestione dovr fornire adeguate informazioni
riguardanti le attivit di ricerca e di sviluppo (quarta misura cautelativa$
Si intuisce chiaramente che il legislatore ha seguito un criterio estremamente prudenziale per la
disciplina di queste voci$ =ella realt operativa' infatti' sono quelle che permettono agli amministratori
di limitare i risultati negativi o addirittura di evidenziare utili' attraverso la semplice capitalizzazione dei
costi sostenuti$ Sono poste che si prestano pi7 di altre a questo tipo di manovra' basta semplicemente
stornarle dal conto economico allo stato patrimoniale: si diminuiscono i costi di esercizio e quindi si
eleva l'utile (o si limita le perdite$ %l legislatore ha cosN stabilito che questo maggior utile che si
generato per la capitalizzazione di costi immateriali' non potr essere distribuito (per evitare
un'eventuale distribuzione di capitale' a meno che non esistano' nell'ambito del patrimonio netto'
riserve disponibili di pari ammontare$
1e voci nA + e nA : rappresentano invece veri e propri beni immateriali o diritti: non sono disciplinate
analiticamente nell'ambito del nuovo bilancio in quanto non hanno quella indeterminatezza che
caratterizza gli oneri pluriennali$ 1'ammortamento avverr in proporzione alla durata dell'utilizzazione$
1'avviamento (voce nA , rappresenta la differenza positiva tra il prezzo di acquisto di un'azienda e il
suo patrimonio netto contabile$ 1a regolamentazione di questo particolare elemento dettata dal punto
8 dell'art$ 9:98 ed molto prudenziale$ Si stabilisce infatti che:
- l'avviamento pu essere iscritto solo se acquisito a titolo oneroso (quindi non solo in caso di cessione
ma anche di fusione' se esistono i presupposti' nel bilancio della societ risultante dalla fusione o
dell'incorporante e nei limiti del costo sostenuto$ Si dice >pu;>' quindi si tratta di una facolt' e >nei
limiti>' quindi si ritiene di poterlo iscrivere anche parzialmente;
- necessario il consenso del !ollegio Sindacale (norma analoga a quanto previsto per gli oneri
pluriennali;
- deve essere ammortizzato in un periodo non superiore ai , anni ma la legge ammette che venga
stabilito un termine maggiore (si ritiene fino a *M anni' a patto che ne sia data adeguata notizia nella
nota integrativa (questo non ' invece' possibile per gli oneri pluriennali$
1a voce nA 8 relativa alle immobilizzazioni in corso e agli acconti: quindi beni immateriali costruiti
internamente' non ancora ultimati e acconti a fornitori per l'acquisto di beni o di diritti immateriali' non
ancora ricevuti$
=ella voce nA 5 (-ltre non possono essere inserite immobilizzazioni immateriali che abbiano la natura
di oneri pluriennali o di beni immateriali previsti dalle voci precedenti$ Si iscriveranno' quindi'
immobilizzazioni immateriali particolari' quali i costi per le migliorie dei beni di terzi (per esempio le
migliorie dei beni detenuti in leasing' i diritti di superficie' i diritti di usufrutto di azioni$
!onsideriamo adesso le immobilizzazioni I-"3/%-1% analizzando anche i criteri di valutazione
previsti dall'art$ 9:98 per questi beni$ @uesta macroclasse suddivisa in , voci:
4#94
-ppunti d.esame
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* "erreni e fabbricati
9 %mpianti e macchinario
+ -ttrezzature industriali e commerciali
: -ltri beni
, %mmobilizzazioni in corso e acconti
%l nA * del 9:98' piuttosto che indicare il valore massimo possibile per l'iscrizione dei beni materiali
(come faceva la previgente normativa' si riferisce ad un valore preciso di iscrizione' identificandolo nel
costo storico$ @uesto pu; essere il costo di acquisto o di produzione (per le immobilizzazioni costruite
>in economia>' all'interno dell'azienda stessa$
%l legislatore fa questa distinzione tra costo di acquisto e di fabbricazione perch< diverso' a seconda
delle due ipotesi' il valore che viene iscritto in bilancio$
=el costo di acquisto viene ricompreso il costo sostenuto per l'acquisizione del bene pi7 tutti i costi
accessori (di trasporto' installazione e collaudo che dovranno quindi essere capitalizzati' imputandoli a
incremento del valore del bene stesso$ =el costo di produzione rientrano tutti gli oneri direttamente
imputabili al bene (quali materie prime ed accessorie' mano d'opera diretta' forza motrice diretta e una
ragionevole quota di oneri indiretti (ad esempio l'energia elettrica comune a pi7 lavorazioni e di
interessi passivi (si pensi agli interessi sui capitali presi a prestito per finanziare la costruzione del bene$
%l valore iscritto in bilancio deve essere al netto dei relativi fondi di ammortamento$
%l nA 9 del 9:98 riguarda l'ammortamento: l'ammortamento deve essere >sistematico>' cio
tendenzialmente costante nel tempo (sono cosN limitate le cosiddette >politiche di bilancio>$
%noltre deve essere effettuato >in ogni esercizio>; vale a dire anche in quelli nei quali l'eventualit di una
chiusura in perdita ne faceva (prima del 2$ 1gs$ *95 ritenere fondato il rinvio' oppure in quelli
caratterizzati da assenza di utilizzo del bene (il fenomeno dell'obsolescenza prescinde' infatti' dall'uso
del fattore$
1a conferma che gli elementi determinanti l'ammortamento sono due - il logorio fisico' collegato al
deperimento e consumo' e il logorio economico collegato invece all'obsolescenza - ci viene dall'ultimo inciso
del 9:98 nA +$ Si introduce' infatti' il concetto di >residua possibilit di utilizzazione>' sul quale
convergono appunto entrambi gli elementi parametrici$ 1a normativa precedente era chiaramente
orientata sul passato: poich< si riferiva al >deperimento e al consumo>' che sono' come ovvio'
espressioni storiche del processo di utilizzazione del bene$ 1'ammortamento - sappiamo - un
fenomeno storico-prospettico' in quanto collegato da una parte al costo storico e dell'altra alla
possibilit di utilizzazione futura$ 1a quota di ammortamento il risultato dell'operazione di scissione
del valore da ammortizzare due parti assolutamente complementari: quella relativa al costo di
utilizzazione' di cui alla produzione dell'esercizio' e quella relativa al costo sospeso' di cui alle
produzioni future$ =on pu; quindi essere definita esclusivamente sulla base del passato' cio
sull'utilizzazione gi effettuata; non pu; neanche dipendere esclusivamente dal futuro' dall'utilizzazione
ancora da effettuare$
!erchiamo di chiarire ulteriormente quanto detto nelle righe precedenti' riferendoci anche al punto +
del citato 9:98$ &remettiamo che >il valore da ammortizzare il valore del bene da assoggettare ad
ammortamento: esso' nel momento dell'acquisizione' coincide con il costo storico' successivamente con
il valore residuo iscritto in bilancio>$
%nvece' il valore ammortizzabile il valore utilmente recuperabile con i ricavi futuri' cio il valore che
l'azienda pu; coprire in condizioni di equilibrio economico$ %n ogni esercizio si adegua il valore da
ammortizzare a quello ammortizzabile' con l'iscrizione della quota di ammortamento$ @uando il valore
ammortizzabile si abbassa' in modo eccezionale' per fatti che eccedono il tenore ordinario
dell'andamento della gestione (per esempio a causa di una veloce evoluzione tecnica che rende obsoleto
il bene' serve un intervento straordinario di rettifica' molto al di l di quello consueto' relativo alla
quota di ammortamento$ Si rende necessaria' pertanto' una svalutazione eccezionale; rivolta' per; in
modo eccezionale - come lo era in circostanze ordinarie la quota di ammortamento - a ripristinare la
coincidenza fra il valore da ammortizzare ed il valore ammortizzabile$ %n altri termini' quando il valore
residuo del bene pluriennale (costo storico - fondo di ammortamento superiore al suo valore
effettivo' deve esservi adeguato' cio deve essere eccezionalmente svalutato$ 2ispone appunto' il
*M#94
-ppunti d.esame
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suddetto articolo che >l'immobilizzazione che ($$$ risulti durevolmente di valore inferiore a quello
determinato secondo i nA * e 9 (costo storico - f$do di ammortamento deve essere iscritta a tale minor
valore>$ @uindi' per dare elasticit alla norma' l'art$ prosegue disponendo che questo minor valore non
pu; essere mantenuto nei successivi bilanci se >sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata>$
!on il raggruppamento B %%% - %mmobilizzazioni J%=-=L%-/%3' si completa la presentazione
dell'attivo immobilizzato$ 1a classe deve essere suddivisa nelle seguenti voci:
* &artecipazioni in:
a imprese controllate
b imprese collegate
c imprese controllanti
d altre imprese
9 !rediti (con separata indicazione' per ciascuna voce dei crediti' degli importi esigibili entro l'esercizio
successivo verso:
a imprese controllate
b imprese collegate
c imprese controllanti
d altre imprese
+ -ltri titoli
: -zioni proprie (con indicazione anche del valore nominale complessivo$
Sono necessarie le seguenti precisazioni:
- per partecipazione si intende ogni titolo o diritto rappresentativo di quota di propriet di impresa$ 1e
partecipazioni da iscriversi tra le immobilizzazioni finanziarie sono quelle destinate ad una detenzione
duratura (si dice' al *A comma del 9:9:-bis' che gli elementi destinati ad essere utilizzati durevolmente
devono essere iscritti tra le immobilizzazioni$ 1a legge presume (e si tratta' fortunatamente' di una
presunzionerelativa che la detenzione sia duratura quando si partecipa in misura superiore al 9MR al
capitale della societ (*MR se la societ a cui si partecipa quotata in borsa$ &ertanto:
a una partecipazione in impresa controllata deve' in linea di principio' essere iscritta fra le
immobilizzazioni finanziarie;
b una partecipazione in impresa collegata deve' linea di principio' essere iscritta fra le
immobilizzazioni finanziarie;
c una partecipazione in altra impresa' sia superiore o inferiore al 9MR (o *MR suddetto' deve
essere iscritta fra le immobilizzazioni finanziarie se destinata a una detenzione duratura$
- % crediti da iscriversi sono solo quelli di natura finanziaria' cio quelli che si sono generati in seguito ad
una uscita di moneta (come ad esempio per mutui attivi e non per una transazione commerciale$
&ertanto' tutti i crediti a medio-lungo termine di diversa natura da quella finanziaria (cio i crediti di
funzionamento' quali ad esempio i crediti v#clienti e le cambiali attive devono essere sempre iscritti
nell'attivo circolante$ %l legislatore' infatti' per la classificazione dei crediti ha tenuto distinti i crediti di
funzionamento da quelli di finanziamento: ha inserito tutti i crediti di finanziamento nelle
immobilizzazioni e tutti i crediti di funzionamento nelle attivit circolanti$ Qa parzialmente trascurato il
criterio temporale che si basa sulla scadenza dei crediti: >parzialmente> perch< stato recuperato a
livello di suddivisione interna$ -ll'interno di ogni singola voce si dovranno cio distinguere i crediti a
breve (che scadono entro i *9 mesi da quelli a medio-lungo termine (oltre *9 mesi$
- % crediti da iscriversi nella sottovoce d (-ltri crediti sono crediti finanziari che non rientrano nella
categorie precedenti: per esempio crediti finanziari verso clienti' dipendenti o soci (per prestiti fatti dalla
societ oppure crediti per depositi cauzionali ricevuti da soggetti diversi dai clienti e fornitori$
- =ella voce >-ltri titoli> vanno inseriti i titoli destinati ad una detenzione durevole diversi da quelli
rappresentativi di quote di propriet di imprese (partecipazioni; quindi obbligazioni' titoli di stato'
quote di fondi comuni di investimento' certificati immobiliari destinati ad essere detenuti per un lungo
periodo$
- 1a voce >-zioni proprie> prevista oltre che tra le immobilizzazioni' anche nell'attivo circolante$
1'iscrizione in uno o nell'altro raggruppamento determinato' come per le altre attivit patrimoniali' dal
principio della destinazione$ 1'acquisto di azioni proprie accuratamente disciplinato dal legislatore agli
**#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
artt$ 9+,5 e seguenti del c$c$' che ha posto vincoli assai stringenti$ 0olendo citare i pi7 significativi'
anche ai fini del contenuto del bilancio:
* non si possono acquistare azioni proprie per un importo superiore al *MR del capitale sociale;
9 possono essere acquistate solo con utili distribuibili o con riserve disponibili;
+ una riserva indisponibile di pari importo deve essere iscritta nel patrimonio netto$
Se l'acquisto fatto a scopi duraturi' per effettuare un vero e proprio investimento' dato l'alto valore
intrinseco delle azioni' le stesse dovranno essere inserite tra le immobilizzazioni$ -l contrario' se
l'acquisto fatto ai fini di diminuire il capitale sociale (con conseguente annullamento delle azioni
acquistate' le stesse dovranno essere iscritte nell'ambito dell'attivo circolante$
0ediamo adesso i criteri di valutazione previsti dal nostro legislatore$
% crediti devono essere iscritti secondo il presumibile valore di realizzazione (quindi al
netto dei relativi fondi di svalutazione$ &er le partecipazioni' gli altri titoli e le azioni proprie vale
innanzitutto il criterio generale' dettato dall'art$ 9:98 del c$c$' della valutazione al costo storico' cio al
costo di acquisto$
1e partecipazioni in imprese collegate e controllate (si vedano ai fini della nozione di controllo e
collegamento gli art$ 9+,4 e seguenti del c$c$ iscritte nell'attivo immobilizzato (non quindi quelle iscritte
nell'attivo circolante possono essere valutate' anzich< al costo' con il metodo del patrimonio netto (
un'alternativa$ 0alutare sulla base del patrimonio netto significa' in pratica' prendere l'ultimo bilancio
approvato dell'azienda controllata o collegata' fare alcune operazioni necessarie per giungere ad un
valore significativo del patrimonio (sono operazioni che rientrano nelle tecniche di consolidamento e
calcolare quanta parte di questo patrimonio relativa all'impresa controllante$ 1a partecipazione sar
iscritta sulla base di questo valore$ &er esempio' supponiamo di avere una partecipazione in un'impresa
controllata del ,MR e di averla acquistata a *MM$ Supponiamo' inoltre' che il valore del patrimonio netto
della societ controllata sia pari a 9:M: la quota spettante alla controllante sar *9M (9:MH,MR$ &osso
iscrivere la partecipazione a *9M; la differenza di 9M dovr essere iscritta in una riserva indisponibile
da inserire nella zona del patrimonio netto$
@uindi si avr:
2 -
&-/"3!%&-L%G=% *MM
B-=!- *MM
&-/"3!%&-L%G=% *M
/%S3/0- %=2%S&G=%B%13 *M
Se il valore del patrimonio netto della controllata fosse pari a *6M' la quota spettante alla controllante
sarebbe 4M (*6MH,MR$ %n questo caso il prezzo pagato sarebbe maggiore rispetto al valore della
partecipazione: la differenza pu; essere iscritta ad avviamento$ %nfatti la parte del prezzo pagato
maggiore del valore del patrimonio' giustificata dal fatto che la societ in grado di produrre un
sovrareddito' gia avviata$ %n questo caso registreremo:
2 -
&-/"3!%&-L%G=% *MM
B-=!- *MM
-00%-I3="G 9M
&-/"3!%&-L%G=% 9M
%l codice civile ha disciplinato anche le variazioni che possono verificarsi nel valore del patrimonio netto
della controllata negli anni successivi all'acquisto (art$ 9:98 nA :' ultimo comma$
Se la controllata realizza un utile che viene destinato a riserva' evidentemente il valore del suo
patrimonio netto aumenta$ Se il suo valore era pari a 9:M e ottiene un utile di :M' interamente messo a
riserva' il valore sale a 96M$ 1a quota della controllante sar allora pari a *:M$
!onsiderato che le partecipazioni erano iscritte a *9M si dovr aumentare il loro valore di 9M$ %n tale
situazione sar sufficiente contabilizzare:
2 -
&-/"3!%&-L%G=% 9M
/%S3/0- %=2%S&G=%B%13 9M
*9#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
Se la partecipata subisce una perdita di 9M' il patrimonio passa da 9:M a 99M$ 1a quota della controllante
sar allora pari a **M$ Se le partecipazioni erano iscritte a *9M andr diminuito il loro valore di *M$
1'operazione sar la seguente:
2 -
S0-1K"-L%G=3 &-/"3!%&-L%G=% *M (costo
&-/"3!%&-L%G=% *M
!ontemporaneamente si rende disponibile parte della riserva che era stata precedentemente creata:
2 -
/%S3/0- 2%S&G=%B%13 *M
/%S3/0- %=2%S&G=%B%13 *M
%n definitiva' negli anni successivi all'acquisto' il valore della partecipazione deve essere adeguato alle
variazioni del patrimonio netto della partecipata$ !i; non avviene se le partecipazioni sono valutate al
costo: il loro valore rimane costante in bilancio' a meno che non venga svalutato per perdite durature di
valore (art$ 9:98 nA +$ &u; aumentare solo per ulteriori acquisti di partecipazioni o diminuire per
vendita delle stesse$
C, -""%0G !%/!G1-="3:
Si suddivide in quattro classi di valori:
% - /imanenze
%% - !rediti
%%% - -ttivit finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
%0 - 2isponibilit liquide
Secondo la dottrina sono attivit correnti o circolanti' le attivit liquide o destinate tendenzialmente a
tramutarsi in denaro entro il termine convenzionale di un esercizio$ %n realt in pi7 di un punto l'attivo
circolante dello schema di legge si discosta dalla nozione dello stesso attivo secondo la dottrina$ 1a
legge' infatti' richiede che in esso siano iscritti anche valori a medio-lungo termine ed esclude
l'inserimento di alcuni valori a breve (si veda quanto sar detto in seguito circa le rimanenze ed i crediti$
-nche in questo comparto la suddivisione interna rispetta il regime della liquidit crescente: si parte
dalla posta contabile che potrebbe presentare una maggiore difficolt nella conversione in liquidit
(rimanenze per poi arrivare alla posta contabile immediatamente liquida$
!osN come abbiamo fatto per l'attivo immobilizzato' vedremo in dettaglio le classi dell'attivo circolante e
i criteri di valutazione che le regolano$
%niziamo dalle /%I-=3=L3 che si suddividono in:
* materie prime' sussidiarie e di consumo
9 prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
+ lavori in corso su ordinazione
: prodotti finiti e merci
, acconti
1a suddivisione molto analitica' cio il magazzino stato scomposto in tutte le sue varie componenti$
&rendiamo in considerazione la voce nA + (1avori in corso su ordinazione; questa si differenzia dalla nA
9 (prodotti in corso di lavorazione perch< si riferisce a commesse pluriennali gi relativamente certe
nella vendita$ %l legislatore ha distinto la voce 9 dalla voce + perch< diversi sono i criteri di valutazione$
%nfatti' per quanto riguarda le voci nA *' 9 e :' il criterio di valutazione quello del costo di acquisto o di
produzione (per questi beni c' un rinvio a quanto previsto per le immobilizzazioni$ 1a voce nA +'
invece' pu; essere valutata in base ai corrispettivi maturati con ragionevole certezza' cio in base ad una
ponderata percentuale del prezzo di vendita finale$
1a differenza fondamentale risiede nel fatto che' con quest'ultimo metodo' non si ha una semplice
sospensione di costi gi sostenuti (come avviene quando si valuta al costo' ma anche una iscrizione a
conto economico di una parte del risultato economico che verr ottenuto' in maniera definitiva' alla fine
della lavorazione$ Jacciamo un esempio numerico:
costi sostenuti: *MM
corrispettivo pattuito: +MM
*+#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
percentuale di completamento: :MR
Significa che la lavorazione stata svolta per il :MR' ma si sono sostenuti costi per *MM$ %n base al
prezzo finale (+MM' possibile iscrivere questi beni per *9M (+MMH:MR$ %n questo modo si registrer
una rettifica di costo pari a *9M e quindi un utile di 9M$
&er quanto riguarda gli altri beni del magazzino si torna' come gi detto' ai principi generali: il nA 4 del
9:98 rinvia infatti al criterio di valutazione di cui al nA * e quindi costo di acquisto (per le materie prime
e le altre acquistate all'esterno o di produzione (per i prodotti finiti' in corso di lavorazione e i
semilavorati$ %n quest'ultimo caso si effettua una rettifica indistinta dei vari componenti negativi
contabilizzati come costi nel conto economico (materie prime' salari' ammortamenti' altri costi di
produzione' iscrivendo come componente positivo le rimanenze finali di prodotti finiti$
%l nA *M del 9:98 specifica come deve essere determinato il costo di acquisto (per le rimanenze di
materie prime e le altre acquistate all'esterno$ %n particolare' pu; essere calcolato con il metodo J%JG'
1%JG' o !osto Iedio &onderato (!$I$&$: la scelta rimessa al redattore del bilancio$
Jacciamo un esempio numerico$ Supponiamo di aver effettuato nel corso dell'anno tre acquisti di
materie prime:
@uantit &rezzo "G"-13
+M *,M :,MM
:M 9MM 6MMM
+M 99M 88MM
*MM *4*MM
e supponiamo di avere in rimanenza @ S 9M di materie prime$
J%JG 9MH99MS::MM
1%JG 9MH*,MS+MMM
!$I$&$ 9MH (*4*MM:*MMS+69M
0alutando col criterio 1%JG' in regime di prezzi crescenti' si formano riserve occulte$ - norma dell'art$
9:98 nA *M queste riserve devono essere appalesate nella nota integrativa$ =ell'ambito del nA 4 del 9:98
si recupera un principio che avevamo visto per le immobilizzazioni al nA +: cio se il costo cosN
determinato (con uno qualsiasi dei tre metodi risulta superiore al valore di mercato del bene (alla data
di chiusura dell'esercizio gli amministratori devono iscrivere le rimanenze a tale minor valore$ &er
esempio' se il valore determinato col metodo J%JG pari a 99M' ma il prezzo corrente alla chiusura
dell'esercizio di 9MM' l'art$ 9:98 al nA 4' obbliga a valutare a 9MM$ @uesto un obbligo per il legislatore
civilistico' che diventa una facolt per quello fiscale$ %nfatti' l'art$ ,4 del "$K$ delle imposte sui redditi
dispone che la valutazione delle rimanenze deve essere fatta al costo storico (determinato con criteri
1%JG' J%JG' !$I$&$; se il valore normale del bene nell'ultimo mese risulta inferiore' possibile
valutare a questo minor valore$
%n ultimo' conviene fare un'osservazione: se parte delle rimanenze in magazzino dovessero' per un
qualsiasi motivo' rivelarsi obsolete' la dottrina vuole che esse debbano considerarsi nell'ambito
dell'attivo immobilizzato$ %l legislatore non sembra concedere questa possibilit relegando' comunque
sia' le rimanenze tra le attivit circolanti$ Sar l'analista di bilancio' in sede di riclassificazione' a dover
eventualmente operare questo spostamento di valori$
&er quanto riguarda i !/32%"% abbiamo la seguente suddivisione:
* verso clienti
9 vero imprese controllate
+ verso imprese collegate
: verso controllanti
, verso altri
0ediamo che si ripete la disposizione che gi avevamo trovato nelle immobilizzazioni' quindi crediti con
separata indicazione' per ciascuna voce' degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo$ Si tratta' come
gi sottolineato' di crediti di funzionamento' di natura commerciale' derivanti dall'ordinaria attivit
operativa$ -nche in questa circostanza dobbiamo ripetere le osservazioni fatte in precedenza: il
legislatore nella fattispecie ha >tradito> il criterio finanziario$ % crediti infatti sono divisi per natura: quelli
*:#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
di finanziamento sono iscritti tra le immobilizzazioni mentre quelli cosN detti di funzionamento sono
inseriti nell'ambito dell'attivo circolante$ "ra questi vi saranno quelli a scadenza medio-lunga che in
teoria andrebbero nella parte alta' tra le immobilizzazioni finanziarie ma che' di fatto' il legislatore
inserisce qui' nella zona delle attivit a rapido smobilizzo$ 2evono essere iscritti al presumibile valore di
realizzazione' cio al netto di eventuali fondi di svalutazione$
1a voce nA , (-ltri residuale e pu; comprendere crediti verso l'erario' crediti per depositi cauzionali a
breve' ecc$$
1e -""%0%"T J%=-=L%-/%3 !Q3 =G= !GS"%"K%S!G=G %IIGB%1%LL-L%G=%' da
iscrivere in ! %%%' sono quelle detenute per un breve periodo' soprattutto a scopi speculativi o per
temporanei investimenti di eccedenze di liquidit$ 1a loro valutazione deve essere effettuata' a norma
del 9:98 nA 4' al costo storico di acquisto' determinato col criterio 1%JG' J%JG o !I&$
Se il valore di mercato inferiore a tale costo' la valutazione deve essere fatta a questo minor valore (si
riprende' cio' la normativa prevista per la valutazione delle rimanenze di merci e materie prime$ %l
valore di mercato deve essere' secondo i corretti principi contabili' cosi determinato:
- per i titoli quotati' con riferimento alle quotazioni di borsa;
- per i titoli non quotati' con riferimento alle quotazioni borsistiche di titoli similari$
1'ultima classe relativa alle 2%S&G=%B%1%"-' 1%@K%23$
D, /-"3% 3 /%S!G="% con separata indicazione del 2%S-??%G SK% &/3S"%"%$
%l legislatore ha dato una particolare definizione dei ratei e dei risconti attivi nell'ambito dell'art$ 9:9:
bis: si tratta di ricavi di competenza dell'esercizio realizzabili in esercizi successivi e di costi sostenuti
nell'esercizio ma di competenza degli esercizi successivi$ 1a definizione particolare in quanto si parla
di >esercizi successivi> e non di >esercizio successivo>' accettando quindi l'ipotesi che il risconto sia di
competenza di una pluralit di esercizi (ad esempio' un maHicanone di leasing$
%l risconto attivo pluriennale potrebbe essere confuso con un costo pluriennale$ 3ntrambi' infatti'
rappresentano costi da ripartirsi su pi7 esercizi (si pensi' ad esempio' alle spese di pubblicit
capitalizzate$ - tal fine' importante sottolineare che perch< si abbia un risconto attivo pluriennale' e
non un semplice onere pluriennale' il costo deve >variare in ragione del tempo> (come si legge
nell'ultima riga del 9:9:-bis$ !i deve essere' cio' un aggancio temporale ben preciso$
@uando viene a mancare questa connotazione temporale' si ricade nel caso dei costi pluriennali (da
inserire in B %$
!ome si pu; ben notare' in questa macroclasse viene di nuovo disatteso il criterio di classificazione
temporale in quanto' accanto a valori di competenza di due esercizi' troviamo anche valori pluriennali$
Basti pensare al disagio di emissione che rappresenta un costo pluriennale' da ammortizzarsi
parallelamente all'ammortamento del prestito obbligazionario$ Gvviamente' se troviamo questa voce
nell'attivo del bilancio' dovremo riscontrare un prestito obbligazionario nel passivo dello stesso$
(.! Le voci del passivo.
1a sezione di destra' dell'avere dello schema dello Stato &atrimoniale raccoglie le passivit o' pi7
modernamente' le fonti$ !ome sappiamo' infatti' il capitale investito esiste in quanto' a fronte' esiste il
capitale di finanziamento ad esso correlato$ %n altre parole' potremmo dire che gli impieghi sono resi
possibili della presenza delle fonti necessarie per il loro finanziamento$
=el passivo la distinzione delle categorie di valori non ancorata a quelle linee di razionalit che'
ancorch< con riserve' hanno caratterizzato la sezione dell'attivo$ %nfatti' il criterio finanziario (che
richiederebbe la distinzione tra le passivit a medio-lungo termine e quelle a breve termine o correnti
completamente abbandonato' anche se per talune voci (quelle dei debiti richiesta la separata
indicazione degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo$ -vremo modo' comunque' di
puntualizzare' caso per caso' queste questioni$
%niziamo adesso l'analisi puntuale degli elementi del &-SS%0G$
A, &-"/%IG=%G =3""G
2eve essere cosi suddiviso:
*,#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
% !apitale
%% /iserva da sovrapprezzo delle azioni
%%% /iserve di rivalutazione
%0 /iserva legale
0 /iserva per azioni proprie in portafoglio
0% /iserve statutarie
0%% -ltre riserve
0%%% Ktile (perdite portati a nuovo
%O Ktile (perdita dell'esercizio
E noto che il patrimonio netto un valore unico e inscindibile' ma nello stato patrimoniale necessaria
la sua scomposizione in >parti ideali> che tengano conto delle differenziate caratteristiche giuridiche' di
disponibilit' fiscali e contabili$ -nalizziamo le singole voci$
% - !-&%"-13
-ccoglie il valore nominale interamente sottoscritto dai soci' anche se non interamente versato (la parte
non versata appare come credito nella macroclasse >-> dell'attivo' nonch< quello che si formato per
aumento gratuito (per esempio' per il passaggio a capitale di riserve disponibili$
%% - /%S3/0- 2- SG0/-&&/3LLG -L%G=%
-ccoglie il maggior valore rispetto a quello nominale' del prezzo di emissione delle azioni$ @uesta
riserva non distribuibile fino a quando la riserva legale non ha raggiunto *#, del capitale sociale$
%%% - /%S3/03 2% /%0-1K"-L%G=3
/appresentano la contropartita diretta (ossia senza il transito per il conto economico delle rivalutazioni
di attivit$ @uesta voce quindi prevista per le rivalutazioni monetarie effettuate in base a leggi speciali$
1e pi7 recenti leggi di rivalutazione sono state le seguenti:
- l$ *4#M+#6+ n$ 59
- l$ 94#*9#4M n$ :M6
- l$ +M#*9#4* n$ :*+$
%0 - /%S3/0- 13?-13
1a voce accoglie la riserva obbligatoria per legge$ %n ogni esercizio deve essere accantonata la ventesima
parte degli utili sino a quando essa non abbia raggiunto *#, del capitale sociale$
0 - /%S3/0- &3/ -L%G=% &/G&/%3 %= &G/"-JG?1%G
1a riserva per azioni proprie deve essere costituita come contropartita di bilancio delle azioni proprie
possedute ed iscritte' al costo di acquisizione' nell'attivo immobilizzato o circolante (B %%% o ! %%%$ 3'
una riserva che viene formata' al momento dell'acquisto' riducendo altre riserve disponibili o attingendo
da utili distribuibili$ E indisponibile fino a quando le azioni non verranno trasferite o annullate$
0% - /%S3/03 S"-"K"-/%3
=ella voce devono essere iscritti gli accantonamenti di utili effettuati in conformit a quanto previsto
dallo statuto$ Sono' come nel caso della riserva legale' delle riserve obbligatorie$ !ambia per; la fonte
dell'obbligo: prima era la legge' in questo caso lo statuto (si dice che sono riserve obbligatorie per
>autodeterminazione>$
0%% - -1"/3 /%S3/03
=on pu; essere considerata una voce residuale per riserve minori' in quanto solitamente comprende
componenti del patrimonio netto di notevole importanza quali:
a riserve facoltative: per esempio il fondo rinnovamento impianti$
b riserve per versamenti soci in conto capitale: i soci possono effettuare versamenti che' pur
assumendo diverse forme (finanziamenti in conto aumento di capitale gi deliberato ma non ancora
omologato' versamenti in conto futuri aumenti di capitale' versamenti a fondo perduto' versamenti in
conto copertura perdite' ecc$' hanno la comune caratteristica di non creare un obbligo di restituzione e
di essere destinati a permanere nel patrimonio sociale$ %noltre' sempre che siano rispettati determinati
requisiti' essi non sono soggetti a tassazione (si veda in proposito l'art$ ,, del "$K$%%$//$$
c riserve previste da altre norme civilistiche:
*8#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
*$ /iserva per eventuali utili conseguenti all'applicazione dell'istituto della deroga ai sensi dell'ultimo
comma dell'art$ 9:9+ del c$c$$ ad esempio' per gli utili derivanti da una rivalutazione economica o per la
capitalizzazione di oneri pluriennali diversi da quelli previsti dall'art$ 9:9:$
9$ /iserva in cui devono essere iscritti i maggiori valori rispetto al costo derivanti dalla valutazione delle
partecipazioni in imprese controllate o collegate col metodo del patrimonio netto$
+$ %l punto , dell'art$ 9:98 del c$c$ prevede che' in caso di capitalizzazione di costi di impianto e di
ampliamento' di costi di ricerca e sviluppo e di costi di pubblicit e sino a quando non completato
l'ammortamento degli stessi' possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili
sufficienti a coprire il loro ammontare non ancora ammortizzato$ %n sostanza si in presenza di utili
non distribuibili (per un valore pari agli oneri non ancora ammortizzati: sembra pertanto opportuno'
anche se non richiesto dalla legge' che per tali importi sia iscritta una specifica riserva$
:$ /iserva per azioni della controllante possedute dalla controllata: la normativa relativa all'acquisto delle
azioni di una controllante analoga a quella prevista per l'acquisto di azioni proprie (si veda l'art$ 9+,4-
bis c$c$$ Sembra quindi opportuno formare una riserva indisponibile pari all'ammontare delle azioni
possedute$
,$ /iserve di origine fiscale: derivano dall'applicazione di norme agevolative fiscali' come per esempio
quella relativa ai contributi pubblici in sospensione d'imposta o all'ammortamento anticipato$ &er
quanto riguarda quest'ultimo' se l'ammortamento non ha ragioni economico-aziendali e non rispecchia
l'effettivo deperimento del bene' il relativo >fondo di ammortamento anticipato> deve essere inserito in
questa voce$ &u; accadere che alcune imprese usufruiscano di contributi correlati agli investimenti in
immobilizzazioni' erogati dallo Stato o da altri 3nti &ubblici$ Si tratta di contributi in conto capitale' da
non confondersi con quelli in conto esercizio$ &raticamente lo Stato concede un contributo (d una
somma di denaro quando determinate imprese pongono in essere particolari piani di investimento$ %l
,MR di questo contributo' se accantonato in un fondo' in >sospensione di imposta>' vale a dire che
verr tassato solo quando utilizzato per scopi diversi dalla copertura di perdite di esercizio$ %l restante
,MR pu; essere accantonato in un fondo e non concorrere a formare immediatamente e per intero il
reddito di esercizio' bensN per quote costanti in un periodo di tempo non superiore ai , anni$
@uindi su *MM lire di contributo si avr:
2 -
!-SS- *MM
SG&/-003=%3=L3 -""%03 *MM
al momento dell'accantonamento nell'apposito fondo:
UUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
SG&/-003=%3=L3 -""%03 *MM
J$2G SG&/-003=%3=L3 -!!-="G=-"3 ,M (in - 0%%
J$2G SG&/-003=%3=L3 J/-L%G=-"3 ,M (in - 0%%
UUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
-l +*#*9 di ogni anno:
J$2G SG&/-003=%3=L3 J/-L%G=-"3 *M
&/G03="% 3 G=3/% S"/-G/2$ per !G="/$ &KBB1$ *M Va conto economico$
0%%% - K"%1% G &3/2%"3 &G/"-"% - =KG0G
/iguarda gli utili e le perdite degli esercizi precedenti$ 1a novit pi7 importante rispetto al passato che
le perdite non devono essere iscritte nell'attivo' bensN come componente negativo del patrimonio netto$
%O - K"%13 G &3/2%"- 2311'3S3/!%L%G
B, JG=2% &3/ /%S!Q% 32 G=3/%
2alla lettura dell'art$ 9:9: bis si evince - sia pure indirettamente - che questa macroclasse destinata ad
accogliere soltanto accantonamenti a fronte di rischi ed oneri di natura determinata$ !osa significaF !he
non pu; pi7 essere iscritto un generico fondo rischi: deve sempre esistere il collegamento con un
rischio ben determinato$ Sono quindi esclusi tutti quei fondi che' in precedenza' venivano iscritti per
attuare le cosiddette >politiche di bilancio>' al fine di ridurre artificiosamente l'utile di esercizio$ 1a
norma parla poi di >esistenza certa o probabile>$ 2a ci; deriva che le passivit di natura determinata
possono essere di due tipi:
*5#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
- accantonamenti per passivit certe' il cui ammontare o la cui data di sopravvenienza sono
indeterminati (fondi spese future$
- accantonamenti per passivit la cui esistenza solo probabile (passivit potenziali accantonate nei
fondi rischi$
1a distinzione molto importante' anche per la determinazione della relativa contropartita nel conto
economico: ossia la voce B *9 (accantonamenti per rischi' per i fondi rischi o B *+ (altri
accantonamenti' per i fondi spese$
0ediamo adesso i singoli fondi:
*$ Per trattamento di quiescenza ed obblighi simili (fondo spese).
"ale fondo non riguarda il "$J$/$ ai sensi dell'art$ 9*9M del c$c$' in quanto quest'ultimo ha natura di
debito certo da inserirsi nella successiva macroclasse >!>$ @uesta voce riguarda particolari contributi di
fine rapporto di lavoro istituiti dalla contrattazione integrativa aziendale$ %n particolare' nella voce in
argomento sono iscrivibili i fondi di indennit per agenti commerciali e le indennit fine rapporto in
relazione a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (per es$ indennit di fine rapporto per
amministratori e sindaci di societ
9$ Fondo per imposte.
1a voce =G= accoglie l'importo da versarsi a saldo il maggio successivo (questo deve essere iscritto
nella successiva voce 2 ** - >2ebiti "ributari>$ -ccoglie imposte probabili di importo o di data di
sopravvenienza indeterminati' come ad esempio quelle derivanti da un accertamento o un contenzioso
in atto con l'autorit finanziaria$ Se esiste il rischio che' in seguito all'accertamento o al contenzioso'
dovremo pagare maggiori imposte' opportuno accantonare delle risorse da iscriversi in questa voce$
+$ Altri fondi. &er esempio:
- fondo garanzia prodotti (f$do rischi: per gli eventuali costi che l'impresa dovr sostenere in relazione
ai prodotti che ha venduto in garanzia;
- fondo per manutenzioni cicliche (fondo spese: l'accantonamento si rende necessario quando
un'impresa che utilizza grandi impianti sostiene' oltre ai costi di manutenzione corrente (che gravano
sui conti economici degli anni di sostenimento' rilevanti costi di manutenzione periodica$ @uesti costi
sono conseguenza dell'usura di un determinato arco di tempo$ Sebbene saranno sostenuti in anni futuri'
per il principio della competenza economica' devono essere fatti gravare in ogni esercizio in
proporzione al logorio' con accantonamenti annuali a questo fondo$
- fondo oscillazione cambi (fondo rischi: per fronteggiare il rischi di perdite sui cambi si ritiene
possibile operare sia la rettifica diretta delle voci dei crediti e dei debiti in valuta' sia l'accantonamento a
un fondo rischi$ @uesto in quanto le perdite possono essere indeterminate e' in particolare' perch< si
desumono dal saldo della conversione complessiva in moneta nazionale dei crediti e dei debiti in valuta:
possono' allora' essere considerate come manifestazione non del rischio specifico del singolo credito o
debito' bensN di quello generale di gestione dei valori in divisa straniera$
C, "/-""-I3="G 2% J%=3 /-&&G/"G 1-0G/G SKBG/2%=-"G
1a voce accoglie solo il fondo per il "J/ ai sensi dell'art$ 9*9M del c$c$$ Se sono stati corrisposti anticipi'
il fondo deve essere esposto al netto di tali anticipi (in altre parole' il conto >dipendenti conto anticipi
su "J/> deve essere inserito' col segno >meno>' in questa voce$ Kna quota di questo debito potrebbe
essere a >breve> scadenza: se nota e fosse applicato un criterio di classificazione di tipo finanziario'
andrebbe inserita nell'ambito delle passivit correnti$
D, 23B%"%
*$ obbligazioni
9$ obbligazioni convertibili
+$ debiti verso banche
:$ debiti verso altri finanziatori
,$ acconti
8$ debiti verso fornitori
5$ debiti rappresentati da titoli di credito
*6#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
6$ debiti verso imprese controllate
4$ debiti verso imprese collegate
*M$ debiti verso controllanti
**$ debiti tributari
*9$ debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
*+$ altri debiti$
%l criterio di classificazione finanziaria parzialmente recuperato soltanto nella divisione interna di
questa macroclasse quando il legislatore dispone la separata indicazione degli importi esigibili oltre
l'esercizio successivo$ 1'analista di bilancio' nell'ambito della fase di riclassificazione' inserir la quota dei
debiti scadenti entro l'esercizio successivo nelle passivit correnti e la restante parte - a scadenza medio-
lunga
- =ell'ambito delle >passivit permanenti> e pi7 precisamente nelle >passivit consolidate>$
- =ella voce nA * e 9 deve essere iscritto il valore nominale delle obbligazioni ancora in circolazione (gli
eventuali aggi' derivanti dall'emissione sopra la pari' devono essere inserite nella voce 3 del passivo' i
disaggi nella voce 2 dell'attivo$
- =ella voce nA + (debiti verso banche devono essere iscritti tutti i debiti verso gli istituti di credito'
quindi mutui' accettazioni bancarie' anticipazioni e scoperti di conto corrente' riporti' ecc$ $
- =ella voce nA : devono inserirsi i debiti verso soggetti diversi da istituti di credito e da societ
controllate' collegate e controllanti$
- =ella voce nA , si troveranno gli anticipi da clienti per forniture non ancora effettuate di beni o di
servizi (anche per i lavori in corso su ordinazione$
- =ella voce nA 8 sono iscritti i debiti - per forniture di beni (materie prime' merci' beni immateriali e
prestazioni di servizi - non rappresentati da titoli di credito$
- =ella voce nA 5 devono inserirsi le cambiali passive$
- =elle voci nA 6' 4' e *M devono inserirsi tutti debiti di natura commerciale o finanziaria' verso imprese
controllate' collegate o controllanti$
- =ella voce nA ** sar contabilizzato il saldo delle imposte sul reddito' %0-' imposte di fabbricazione e
le ritenute operate come sostituto d'imposta' al netto di acconti' ritenute di acconto e crediti d'imposta$
- =ella voce nA *9 devono iscriversi i debiti verso %=&S' %=-%1' 3=-S-/!G' %=-231' 3=&-1S'
%=&2-J$
- =ella voce nA*+ troveremo:
a debiti verso dipendenti per retribuzioni e ferie maturate e non godute;
b debiti verso amministratori e sindaci;
c debiti verso soci per dividendi;
d debiti verso obbligazionisti per interessi maturati;
e debiti verso terzi per cauzioni da loro prestate$
E, /-"3% 3 /%S!G="%' con separata indicazione dell'-??%G SK% &/3S"%"%$
Si tratta' ovviamente' di ratei e risconti passivi e del maggior valore' rispetto a quello nominale' del
prestito obbligazionario$ &er questa classe vale quanto detto a proposito della macroclasse >2>
dell'attivo$ 1'ultimo comma del nuovo art$ 9:9: c$c$ prescrive che >in calce allo stato patrimoniale
devono risultare le garanzie prestate ($$$$ e gli altri conti d'ordine>$ @uindi devono essere indicate tutte
le garanzie (fideiussioni' avalli ed altre garanzie personali e reali e gli altri conti d'ordine$ @uelli pi7
frequenti sono quelli che riguardano:
- beni di terzi presso la societ: ad esempio' merci detenute per lavorazioni per conto terzi o in conto
deposito' titoli ricevuti a cauzione' imballaggi da rendere' fondi del personale gestiti dalla societ;
- impegni: ad esempio' per acquisti di materie' macchinari o altri beni' per accensione di mutui' per
contratti a termine' contratti di leasing;
- rischi: ad esempio' crediti ceduti a terzi >pro-solvendo> e non iscritti in bilancio (quali le cambiali
scontate che alla data di chiusura dell'esercizio non siano ancora scaduti$
*4#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
.. I docu)enti contabili* il Conto Econo)ico
%l conto economico' per rappresentare efficacemente il reddito di esercizio ai fini di una lettura
razionale' e soprattutto di un'analisi della gestione' deve mettere in evidenza il suo percorso formativo'
debitamente articolato nelle sue tappe fondamentali$ %l conto dei profitti e delle perdite di cui all'art$
9:9,-bis del c$c$' nella versione precedente al 2$ 1gs$ n$ *95' non era atteggiato in questo senso$ %n
estrema sintesi il conto anzidetto era cosN caratterizzato:
* quanto alla S"/K""K/-' era tenuto a !GS"%' /%!-0% e /%I-=3=L3;
9 quanto alla JG/I-' era impostato a S3L%G=% 2%0%S3$
3sso forniva una panoramica completa dei valori relativi all'esercizio' per; presentava alcuni 1%I%"%
che ne diminuivano la capacit segnaletica$ %n primo luogo' la struttura a costi' ricavi e rimanenze' pi7
che classificare i valori' si limitava ad elencarli' sommando tra loro grandezze >riprese> con grandezze di
esercizio e grandezze di esercizio con grandezze >sospese>$
%noltre' la forma a sezioni divise impediva la segnalazione dei risultati intermedi nell'ambito del
processo di formazione del reddito di esercizio$
Grbene' il primo limite stato superato sostituendo la vecchia struttura con una nuova' a !GS"% e
/%!-0%$
%l secondo limite stato superato sostituendo la vecchia forma con una nuova' la forma S!-1-/3$
>!on essa si evidenziano i redditi di area' cio i vari risultati parziali corrispondenti alle singole aree in
cui la gestione viene divisa>$ Si pu; cosN procedere meglio all'interpretazione del reddito' cio alla
comprensione delle componenti che hanno contribuito alla sua formazione$
%n estrema sintesi' il modello del nuovo conto economico pu; essere cosN rappresentato:
- 0-1G/3 2311- &/G2KL%G=3 $$$$$$$$$$$$$$$$
B !GS"% 2311- &/G2KL%G=3 $$$$$$$$$$$$$$$$
(- - B $$$$$$$$$$$$$$$$
! &/G03="% 3 G=3/% J%=-=L%-/% $$$$$$$$$$$$$$$$
2 /3""%J%!Q3 2% 0-1G/3 2% -""%0%"T J%=-=L%-/%3 $$$$$$$$$$$$$$$$
3 &/G03="% 3 G=3/% S"/-G/2%=-/% $$$$$$$$$$$$$$$$
W /%SK1"-"G 23113 %I&GS"3 (--BX!X!X3 $$$$$$$$$$$$$$$$
W %I&GS"3 SK1 /322%"G 2311'3S3/!%L%G $$$$$$$$$$$$$$$$
W /%SK1"-"G 2311'3S3/!%L%G $$$$$$$$$$$$$$$$
!ome si pu; vedere' la forma S!-1-/3' cio si sviluppa in verticale: in questo modo si riescono ad
evidenziare alcuni risultati intermedi che altrimenti verrebbero persi a livello di sezioni contrapposte$
&er quanto riguarda la struttura (cio il criterio con il quale vengono aggregate le varie classi di valori
a !GS"% e /%!-0%' in quanto non vengono evidenziate le rimanenze iniziali e finali che confluiranno
in una delle due classi$ %l nostro legislatore ha optato per una struttura a costi e ricavi della produzione
G""3=K"-' detta anche a !GS"% e /%!-0% %="3?/-1% perch< riguarda tutto il complesso della
produzione' sia venduta (in questo caso avremmo avuto un conto economico a !GS"% e /%!-0% della
produzione 03=2K"- che non$
&er quanto riguarda il contenuto' abbiamo inizialmente un'area G&3/-"%0- e un risultato che ci
deriva da tale area (>-> - >B>; abbiamo poi l'area J%=-=L%-/%- (formata da due classi' la >!> e la
>2> e quindi l'area S"/-G/2%=-/%-$ @uest'ultima comprende tutti i valori che non appartengono
all'area operativa o all'area finanziaria' bensN ad una gestione parallela a quella caratteristica$ !hiarisce
infatti la relazione all'art$ 5 del decreto *95 che >l'aggettivo straordinario' riferito a proventi ed oneri'
non allude all'eccezionalit ($$$ dell'evento ($$$$ bensN all'estraneit' della fonte del provento o dell'onere'
alla attivit ordinaria>$
- questa prima parte del conto economico' se ne aggiungeva un'altra' denominata appendice fiscale' nella
quale venivano iscritti i componenti negativi di reddito privi di fondamento economico e civilistico ma
che devono essere imputati al conto economico per poter essere dedotti fiscalmente (atteso il disposto
del :A comma dell'art$ 5, del "$K$%%$//$ %n questo modo il legislatore intendeva evitare
l'CinquinamentoD dei valori del conto economico e quindi evidenziare un reddito significativo dal punto
di vista economico-aziendale (quello dato dalla voce 9+$ !ome vedremo meglio nel prosieguo' questa
appendice fiscale stata eliminata con l'entrata in vigore della legge 6 agosto *44:' nA ,M+$
9M#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
-nalizziamo adesso il contenuto dei singoli elementi:
A, IL /ALORE DELLA +ROD01IONE
3sprime il >valore della produzione G""3=K"- nell'esercizio' con riferimento non solo a quella
materiale di beni' ma anche alla prestazione di servizi ed all'attivit puramente commerciale>$ 3ssa deve
essere suddivisa nelle seguenti voci:
. Ricavi delle vendite e delle presta&ioni
=ella voce devono essere iscritti i ricavi delle vendite e delle prestazioni della gestione caratteristica
dell'impresa' nonch< i correlati ricavi accessori (ad esempio' addebiti per imballaggi$ % ricavi devono
essere indicati al netto dei resi' degli sconti' abbuoni e premi' nonch< delle imposte direttamente
connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi (art$ 9:9, bis$
- tal proposito opportuno sottolineare che:
W gli sconti deducibili sono quelli di natura commerciale e non anche quelli finanziari;
W se per i resi' gli abbuoni e i premi viene fatto un accantonamento patrimoniale passivo sulla base di
stime (per esempio' >-ccantonamento per resi> a >Jondo accantonamento per resi>' tale
accantonamento deve essere portato a riduzione della voce in commento;
W le imposte detraibili sono le imposte indirette relative alle vendite e prestazioni$
!. /aria&ioni delle ri)anen&e di prodotti in corso di lavora&ione2 se)ilavorati e 3initi.
!on questa voce si rettifica o si integra il valore dei ricavi (voce *: una delle operazioni che
consentono di pervenire al valore della produzione ottenuta nell'esercizio$
1a variazione avr segno positivo quando le rimanenze finali hanno un valore superiore a quelle iniziali
(e quindi si incrementano' viceversa nel caso opposto$ @uindi:
45 /imanenze Jinali - /imanenze %niziali$
'. /aria&ioni dei lavori in corso su ordina&ione.
0algono le stesse considerazioni fatte per la voce precedente$
(. Incre)enti di i))obili&&a&ioni per lavori interni
1a voce accoglie i costi sostenuti per la produzione interna di immobilizzazioni materiali ed immateriali
(le cosiddette costruzioni in economia$ %n questo modo vengono stornati dal conto economico costi
con utilit pluriennale che sono stati iscritti nella successiva aggregazione dei costi della produzione$ Si
tratta essenzialmente di costi interni (ad es$ ammortamenti' spese per il personale e di costi esterni non
specificatamente sostenuti per le costruzioni in economia ma ad esse riferibili con sufficiente grado di
certezza (ad es$ materie acquistate per la produzione dei beni che costituiscono l'attivit dell'impresa ma
utilizzati anche per le costruzioni interne$ !ome noto' al +*#*9 si procede ad una scrittura di rettifica
di questo tipo:
+*#*9 %mmobilizzazioni in !orso a !ostruzioni in 3conomia
YY
nello Stato &atrimoniale nel !onto 3conomico' voce - :
Si procede' cosN' ad una rettifica indistinta dei costi di esercizio$
.. Altri ricavi e proventi
E una voce residuale che accoglie ogni ricavo e provento diverso da quelli iscrivibili nella voce -$*$
%l suo contenuto quindi principalmente formato da:
- proventi da gestioni accessorie$ Si tratta di gestioni non rientranti nell'area caratteristica: quindi fitti
attivi di terreni' fabbricati' canoni attivi per la concessione dell'utilizzo di brevetti' marchi' formule' ecc$;
- proventi patrimoniali: plusvalenze da alienazione di beni strumentali;
- contributi in conto esercizio;
- ricavi e proventi non iscrivibili altrove: ad esempio' risarcimenti assicurativi' provvigioni attive' penalit
addebitate ai clienti$
B, I COS6I DELLA +ROD01IONE
2evono essere cosN suddivisi:
7. Costi per )aterie pri)e2 sussidiarie2 di consu)o e )erci
9*#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
1a denominazione deve essere intesa in senso ampio in quanto comprende anche l'acquisto di
semilavorati' di componenti destinati ai propri prodotti' di materiale pubblicitario' omaggi a clienti' ecc$
". Costi per servi&i
%l contenuto molto ampio ed eterogeneo$ %ndichiamo' di seguito' i costi da iscrivere tipicamente in
questa voce:
- prestazioni correlate all'attivit produttiva: lavorazioni esterne' riparazioni e manutenzione' consulenze
tecniche' analisi e prove di laboratorio;
- prestazioni correlate all'attivit amministrativa e generale' compensi ad amministratori' sindaci' revisori
esterni' consulenze amministrative' legali e fiscali' assicurazioni' servizi esterni di vigilanza o di pulizia;
- prestazioni correlate all'attivit commerciale: provvigioni ad agenti e rappresentanti' partecipazioni a
fiere e mostre;
- utenze energetiche: elettricit' gas' acqua;
- spese per il personale che non costituiscono retribuzione: rimborsi a forfait' acquisti di biglietti
viaggio' prestazioni di medici' prestazioni di personale esterno per la mensa aziendale$
8. Costi per il godi)ento di beni di ter&i
%n questa voce devono essere inseriti i compensi corrisposti a terzi in relazione al godimento di beni
materiali e immateriali non di propriet$ %n pratica vi si iscriveranno:
- canoni per locazioni (comprese quelle in leasing di immobili' impianti' macchinari' veicoli;
- costi per l'utilizzo concesso da terzi di brevetti' Zno(-ho(' marche$
$. Costi per il personale
0i sono iscritti tutti i costi di natura retributiva e contributiva sostenuti per il personale dipendente;
deve essere suddivisa nelle seguenti >sotto-voci>:
a$ salari e stipendi
b$ oneri sociali
c$ trattamento fine rapporto
d$ trattamento di quiescenza
e$ altri costi$ V- questo proposito utile ricordare che in >altri costi> non devono esservi iscritti quelli
relativi al personale che configurano acquisti (ad esempio di vestiario' per la mensa aziendale' per
farmaci' ecc$' che devono essere iscritti in B8 o che configurano prestazioni da parte di terzi (per
esempio medici' personale esterno per mense' ecc$' che devono essere iscritti in B5$
2evono invece essere iscritte le erogazioni di sussidi occasionali ed ogni altro costo sostenuto a
beneficio del personale$
9. A))orta)enti e svaluta&ioni
1a voce accoglie gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali' oltre alle svalutazioni
(purch< non siano di natura straordinaria di beni patrimoniali non iscritti tra le attivit finanziarie o tra
le rimanenze$ -l suo interno risulter cosN suddivisa:
a$ ammortamenti di immobilizzazioni immateriali;
b$ ammortamenti di immobilizzazioni materiali;
c$ altre svalutazioni per perdita duratura di valore delle immobilizzazioni immateriali e materiali;
d$ svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante e nelle disponibilit liquide$
. /aria&ioni delle ri)anen&e di )aterie pri)e2 sussidiarie2 di consu)o e )erci.
!on questa voce si rettifica o si integra il costo per materie prime' sussidiarie' di consumo e merci (voce
8 al fine di determinare il costo delle materie utilizzate per ottenere la produzione$ 1a variazione avr
segno positivo quando le rimanenze iniziali sono superiori a quelle finali (significa che' per poter porre
in essere la produzione' si sono utilizzate parte delle materie esistenti nei magazzini; il costo di acquisto'
quindi' deve essere integrato con questo valore$ 0iceversa' quando il valore delle rimanenze finali
superiore a quello delle iniziali' sar necessario >sospendere e rinviare all'esercizio futuro> questa
differenza: la variazione avr quindi segno negativo$
!. Accantona)ento per risc%i
1a voce accoglie gli accantonamenti la cui controparte patrimoniale la voce del passivo B$+ (B - Jondi
per rischi ed oneri; + - -ltri' quando essi non debbano essere iscritti specificatamente in altre voci$
99#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
/iguarda oneri che abbiano manifestazione solo probabile (le cosN dette >passivit potenziali>' non di
natura straordinaria (altrimenti devono essere iscritti nella voce 3$9* - Gneri straordinari$
%n sintesi avremo:
- accantonamenti per liti giudiziarie' contenziosi' penalit$
'. Altri accantona)enti
/iguardano passivit certe' il cui ammontare o la cui data di manifestazione sono indeterminati$
-d esempio: accantonamenti per spese di manutenzione ciclica' spese di manutenzione e ripristino beni
gratuitamente devolvibili' prodotti venduti in garanzia' concorsi a premi in favore della clientela$
(. Oneri diversi di gestione
Si tratta di una voce residuale: vi saranno iscritti quei componenti negativi di reddito che non trovano
posto nelle voci precedenti e che non abbiano natura finanziaria' straordinaria e che non siano relativi
alle imposte sul reddito$ %l suo contenuto principalmente formato da:
- imposte diverse da quelle sul reddito (e quindi imposte di fabbricazione' di registro' di bollo' tasse di
concessione governativa' ecc$;
- iscrizioni ad associazioni' abbonamenti;
- compensi ad amministratori' sindaci e revisori qualora non siano stati inseriti nella voce B 5$
@ualora non abbiano carattere straordinario' devono essere qua inserite:
- minusvalenze derivanti dalla alienazione di beni strumentali;
- sopravvenienze ed insussistenze passive (per es$: perdite su crediti non coperti dal fondo svalutazione$
RIS0L6A6O IN6ER:EDIO*
4A ; B,
YYYYYYYY
4/alore della produ&ione ; Costi della produ&ione,
2all'analisi fatta esaminando le singole voci' risulta che sia il >0alore della &roduzione> (>-> che i
>!osti della &roduzione> (>B>' fanno riferimento ad una produzione intesa in senso lato e talvolta
improprio$
3ntrambi gli aggregati' infatti' contengono elementi estranei alla gestione caratteristica: in particolare
quelli relativi alla gestione accessoria o eHtra-caratteristca ed elementi di natura straordinaria (almeno nei
termini stabiliti dalla dottrina' con riferimento all'eccezionalit dell'accadimento$
Sono' queste' osservazioni che abbiamo gi avuto modo di proporre in precedenza e che riprenderemo
in seguito' quindi non ci dilunghiamo oltre$
1'unica annotazione che conviene ribadire riguarda il /isultato %ntermedio (>-> - >B>: i due aggregati
da cui deriva contengono - abbiamo appena visto - elementi spuri' che non attengono all'area
caratteristica$ 0ien da s<' quindi' che esso non possa essere assimilato al /%SK1"-"G G&3/-"%0G'
preziosissimo indicatore che misura il risultato della sola gestione caratteristica!$
C, +RO/EN6I ED ONERI <INAN1IARI
1a classe >!> comprende due sottoclassi per rilevare i proventi ed una per gli oneri$
.. +roventi da partecipa&ioni
Janno riferimento alle partecipazioni iscritte sia nell'attivo immobilizzato' sia dell'attivo circolante$ Sono
costituiti principalmente da:
- dividendi;
- altri proventi' quali il ricavato dalla vendita dei diritti di opzione$
7. Altri proventi 3inan&iari
a da crediti iscritti nelle immobilizzazioni; vi devono essere iscritti gli interessi attivi sui crediti
finanziari dell'attivo immobilizzato (mutui attivi;
b da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni;
c da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni;
W in >! *8 b> e >! *8 c> devono essere iscritti i proventi di titoli diversi da partecipazioni' quindi
i proventi di titoli rappresentativi di diritti di credito (obbligazioni' Buoni del "esoro' e di titoli
9+#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
rappresentativi di propriet atipici (fondi comuni di investimento' certificati immobiliari$ 3ssi
sono costituiti da interessi o proventi analoghi a quelli delle partecipazioni$
d altri proventi$
E una voce residuale e comprende tipicamente:
- interessi attivi su crediti bancari;
- interessi attivi su crediti dell'attivo circolante (crediti v#clienti;
- interessi attivi su crediti verso dipendenti' soci;
- sconti attivi finanziari;
- utili su cambi$
". Interessi ed altri oneri 3inan&iari
0i sono inseriti tutti gli oneri relativi alla gestione finanziaria$ %l legislatore per questa voce' come per le
precedenti *8$a e *8$d' richiede la separata indicazione di quelli relativi a rapporti con imprese
controllate' e collegate e verso controllanti$
%l contenuto della voce solitamente molto ampio e variegato; a titolo esemplificativo si riportano di
seguito i costi pi7 diffusi:
- interessi passivi su debiti (prestiti obbligazionari' mutui' conti bancari' fornitori;
- sconti di effetti finanziari e commerciali;
- spese bancarie;
- quota di competenza di disaggi di emissione su prestiti obbligazionari;
- perdite su cambi$
D, RE66I<IC=E DI /ALORE DI A66I/I6> <INAN1IARIE
8. Rivaluta&ioni
-ccoglie (ma una situazione piuttosto rara i ripristini di valore delle attivit finanziarie svalutate in
esercizi precedenti: sono richiesti dalla legge quando vengono meno i motivi delle svalutazioni$
Sembra opportuno sottolineare due aspetti:
* =on vi si possono iscrivere le rivalutazioni monetarie delle attivit finanziarie$ @ueste' quando
ammesse' andranno inserite nella voce del &atrimonio =etto >- %%%> (/iserve di rivalutazione senza
transitare dal conto economico$
9 =on potr accogliere gli incrementi di valore delle partecipazioni valutate col metodo del patrimonio
netto$ 1a legge impone di iscriverli in una riserva non distribuibile da inserirsi' quindi' nella >zona> del
patrimonio netto$
$. Svaluta&ioni
1a voce accoglie ogni svalutazione delle attivit finanziarie$ 2elle immobilizzazioni finanziarie' per perdita
duratura di valore e delle attivit finanziarie circolanti' per adeguamento al valore di realizzo' se inferiore a
quello di costo (art$ 9:98 n$+ e n$4$ 0i saranno iscritti' inoltre' i decrementi di valore delle
partecipazioni valutate col metodo del patrimonio netto$
E, +RO/EN6I E ONERI S6RAORDINARI
!ome gi osservato' l'aggettivo straordinario qui inteso in riferimento all'estraneit della fonte di questi
componenti di reddito alla attivit ordinaria dell'azienda$ =ella relazione ministeriale di
accompagnamento al 2$ 1gs$ *95#'4* si trova infatti scritto che: C$$$ l'aggettivo >straordinari>' riferito a
proventi ed oneri' non allude all'eccezionalit o normalit dell'evento ($$$ bensN all'estraneit della fonte
del provento o dell'onere' all'attivit ordinariaD$ @uindi' se straordinario tutto ci; che non deriva da
operazioni connesse all'attivit ordinaria' necessario' prima di analizzare il contenuto delle voci in
argomento' stabilire cosa debba intendersi per attivit ordinaria. >3ssa quella usuale e continuativa' di
fatto o potenzialmente' che l'impresa svolge per il raggiungimento dei propri fini>$
"utto ci; premesso' nelle voci E.!9 (&roventi straordinari ed E.! (Gneri straordinari sembra
debbano essere iscritte le seguenti tre categorie di componenti di reddito:
- &lusvalenze e minusvalenze patrimoniali' sopravvenienze e insussistenze attive e passive$
!ondizione necessaria che questi elementi reddituali non derivino dall'attivit ordinaria$
9:#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
%nfatti le plusvalenze e le minusvalenze (da alienazione di beni pluriennali possono essere ordinarie e
straordinarie a seconda che si riferiscano ad un ordinario processo di rinnovo o ad una eccezionale
conversione o ridimensionamento produttivo$
Kgualmente dicasi per le sopravvenienze e le insussistenze: esse sono da considerarsi straordinarie
quando sono originate da fatti eHtra gestionali imprevedibili o accidentali (quindi' prescrizioni di debiti
o crediti' liberalit ricevute' furti' espropri$
- 3lementi relativi ad esercizi precedenti$
-d esempio: errori materiali di calcolo o di contabilizzazione (esempio: errori di conteggio di imposte'
aver adottato politiche contabili contrastanti con le norme di legge (esempio: non aver effettuato i
dovuti accantonamenti per spese future la cui competenza economica gi maturata$
- 3ffetti delle variazioni dei criteri di valutazione adottati$
@uando si mutano i criteri di valutazione rispetto a quelli adottati nell'esercizio precedente (ad esempio
si passa' per le rimanenze di merci' da una valutazione J%JG a una 1%JG' si producono effetti
contabili' in quanto tali estranei all'ordinaria attivit$ "uttavia' per la clausola generale del >quadro
fedele>' tali effetti non possono essere omessi e devono essere considerati in questo aggregato' oltre a
dover essere indicati nella nota integrativa (art$ 9:9+-bis' 9A comma$
-lla luce di tutto quanto detto sopra' si capisce meglio perch< il risultato intermedio (>-> - >B> non
pu; essere assimilato in tutto e per tutto a quello che l'analista di bilancio definisce come >risultato
operativo>$ =el nuovo schema del conto economico' infatti' il legislatore inserisce in questa macroclasse
>3> i componenti eccezionali di reddito con riferimento all'estraneit della loro fonte all'attivit
ordinaria$ 2i conseguenza i componenti classicamente intesi come straordinari relativamente
all'eccezionalit del loro accadimento (si pensi' ad esempio' alle plusvalenze o minusvalenze derivanti da
un ordinario processo di rinnovo degli impianti saranno ricompresi nelle macroclassi >-> e >B>$ %n
questo modo risulter alterato il significato del risultato parziale >-> - >B>$
RIS0L6A6O +RI:A DELLE I:+OS6E A - B 5 C 5 D5 E
/appresenta un risultato intermedio che fondamentale per l'analisi e l'interpretazione del conto
economico' poich< non influenzato dal carico fiscale$ %l suo significato sarebbe ancora pi7 prezioso se
non risentisse dei componenti straordinari$
99$ %mposte sul reddito dell'esercizio
9+$ /isultato dell'esercizio
9:$ /ettifiche di valore operate esclusivamente in applicazione di norme tributarie
9,$ -ccantonamenti operati esclusivamente in applicazione di norme tributarie
?
98$ 0tile (&erdita dell'esercizio
? @uesti numeri sono stati abrogati dall'art$ 9-bis' d$l$ 94 giugno *44:' nA :*8' convertito in legge 6
agosto *44:' nA ,M+$
1e voci 9: e 9, costituivano la cosiddetta >-rea Jiscale> del conto economico: accoglievano i valori
iscritti in contabilit soltanto per ottenere determinate agevolazioni fiscali (ad esempio' gli
ammortamenti fiscali anticipati' di cui all'art$ 85 del "esto Knico delle %mposte sui /edditi$ @uando
questi valori non hanno una valenza economico aziendale' ma vengono iscritti' a norma dell'art$ 5, del
medesimo "esto Knico' solo per essere dedotti a fini fiscali' non corretto confonderli con i costi
>effettivi>$
@uesta appendice fiscale permetteva di tenere separate le due categorie di costi' contribuendo cosN a
migliorare la chiarezza del bilancio$ - seguito della sua eliminazione' i costi con esclusiva valenza fiscale
confluiranno nelle categorie precedenti confondendosi con quelli >effettivi>$ %n realt non si crea una
vera e propria confusione perch< essi andranno specificati ed evidenziati nella =ota %ntegrativa$ !erto
che la >facilit di lettura> dei documenti contabili (e quindi' in un certo senso' la chiarezza non ne esce
rafforzata$
7. I docu)enti non contabili
9,#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
Secondo la normativa precedente l'unico documento non contabile era la /elazione degli
-mministratori mentre adesso ne sono stati introdotti due: la =ota %ntegrativa e la /elazione sulla
?estione$ 1a /elazione degli -mministratori' prevista prima del *44*' era un documento che corredava il
bilancio d'esercizio$
=el *4:9' quando il !odice !ivile fu emanato' non esisteva alcuna disposizione analitica ed organica
che regolasse il contenuto di questo documento$ 0i erano alcune regole sparse ed incidentali ma niente
di pi7$ 1a prassi si svilupp; nel senso di redigere dei documenti che non fornivano realmente utili
informazioni: relazioni o estremamente sintetiche oppure' al contrario' troppo discorsive senza
contenuti di rilievo informativo$
&rima la giurisprudenza ed' in seguito' anche il legislatore presero coscienza di questa anomalia$
!ominci; la giurisprudenza' nel corso degli anni '8M' a punire le relazioni cosN dette >ermetiche>$ Si
arriv;' cosN' al *45: con la >miniriforma delle s$p$a$> - la legge 9*8 - la quale introdusse nel codice civile
l'articolo 9:94-bis (ora abrogato che regolava il contenuto della /elazione degli -mministratori$ =el
*468' con il recepimento della %% 2irettiva !33' il contenuto del 9:94-bis fu ampliato inserendo
informazioni relative ai rapporti di gruppo$
2i fatto' nel corso degli anni' la /elazione degli -mministratori era stata scissa in due parti; la prima pi7
generale e discorsiva' derivante dalle disposizioni precedenti' ed una pi7 analitica e segnaletica che
rispettava la disciplina dettata dal 9:94-bis' spiegando e chiarendo i contenuti delle principali poste di
bilancio$ @uesta evoluzione sostanziale stata recepita dal legislatore del *44* che ha creato due
documenti:
- la =ota %ntegrativa
- la /elazione sulla ?estione$
1a parte discorsiva' generale stata inserita nella /elazione sulla ?estione che non un documento di
bilancio ma lo correda$
1a parte pi7 analitica' che d informazioni sulle poste di bilancio' sui criteri di valutazione' su particolari
operazioni di gestione' stata inserita (art$ 9:95 c$c$ nella =ota %ntegrativa che fa parte' insieme ai
documenti contabili' del bilancio d'esercizio$
@uindi tra i due documenti si rileva una differenza sia formale che sostanziale$
7. I docu)enti non contabili* la Nota Integrativa
-bbiamo gi detto che la =ota %ntegrativa rappresenta il terzo componente del bilancio di esercizio: un
componente nuovo' introdotto' nella normativa vigente' dal combinato disposto degli artt$ 9:9+ e 9:95$
3ssa' come si appena visto' deriva dallo sdoppiamento della relazione degli amministratori' prevista
dal vecchio art$ 9:9+$ !on l'introduzione della nota integrativa si mirato a liberare la precedente
relazione degli amministratori dal peso della parte contabile di >appoggio> al bilancio' assegnando a
quest'ultimo un supporto contabile speci3ico$
&er comprendere quale debba essere il contenuto della nota integrativa si deve fare riferimento' innanzi
tutto' al disposto dell'art$ 9:95$ @uesto articolo per; non esaurisce completamente il problema del
contenuto$ 1a nota integrativa' infatti' comprende anche altre parti non direttamente regolate dal 9:95'
ma considerate da altri articoli [ relativi ad argomenti diversi - che vi rimandano direttamente$ !i; pu;
essere' in sintesi' espresso nel modo seguente:
Sc%e)a N@
!ontenuto della =$%$
&arte diretta
(art$ 9:95
&arte indiretta (altri articoli:
9:9+ (+A: informazioni complementari
9:9+ (:A: deroghe e conseguente influenza
9:9+-bis (9A: deroghe e conseguente influenza
9:9+-ter (9A: raggruppamento delle voci
9:9+-ter (,A: non comparabilit#adattamento delle voci
98#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
9:9: (9A: >pluriappartenenza> a voci dello schema
9:98 (9A: modifiche dei criteri di ammortamento
9:98 (+A#:A: precisazioni relative alle partecipazioni
9:98 (8A: amm$to prolungato dell'avviamento
9:98 (*MA: differenze di valutazione delle rimanenze
!onsideriamo dapprima la parte diretta' cio quella prevista dall'art$ 9:95$
%n base a questo art$ devono essere fornite molteplici indicazioni' che raggruppiamo nel modo
seguente:
- 2% 0-1K"-L%G=3: devono esporsi i criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio$ (p$ *
Kn esempio' estremamente semplificato a scopi didattici' di come potrebbe essere redatta la nota
integrativa in relazione alle immobilizzazioni tecniche ed al loro ammortamento:
I))obili&&a&ioni e 3ondo a))orta)ento
!e immobilizzazioni tecniche sono iscritte in bilancio al costo di acquisto" aumentato della rivalutazione derivante
dall'applicazione della legge n. #$ del %& marzo %&'( (conguaglio monetario). !e spese di manutenzione e riparazione
sono addebitate al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenute.
!e immobilizzazioni tecniche vengono ammortizzate secondo il metodo a quote costanti un base alle aliquote previste
dalla normativa fiscale vigente" in quanto sostanzialmente corrispondenti all ritmo di deperimento economico)tecnico delle
varie categorie di cespiti. !e aliquote di ammortamento ordinarie utilizzate sono le seguenti*
Fabbricati (+ ,acchine d'ufficio ordinarie %'+
-mpianti generici %.+ Automezzi da trasporto $.+
-mpianti e macchinario %/"/+ Autovetture $/+
Attrezzature 0.+ ,acchine elettroniche $.+
,obili %$+
- 2% IG0%I3="G: devono essere esposti i movimenti delle immobilizzazioni' nonch< le variazioni
intervenute nella consistenza delle altre voci; in particolare - per i fondi e per il trattamento di fine
rapporto di lavoro - le utilizzazioni e gli accantonamenti (punti 9 e :
3sempio:
Il )ovi)ento degli i)pianti* L#)ilioni
1osto di produzione !. (....
2ivalutazione e3 !egge n. #$)%&'( !. (..
!. (.(..
4 Fondo di ammortamento al (%)%$)%&&$ !. %.$..
5alore 2esiduo al %6 gennaio %&&( !. $.%..
Eserci&io $$'
7uovi acquisti !. &..
8postamento alla voce "Attrezzature industriali"
1osto di acquisto !. ($..)
Fondo di ammortamento !. %..
Alienazioni
(al netto del fondo di ammortamento) !. ($..) !. 9..
Ammortamenti esercizio %&&( !. ((..)
5alore 2esiduo al (% dicembre %&&( !. $.0..
- 2% !GI&GS%L%G=3: deve essere esposta la composizione delle seguenti voci dell'attivo e del
passivo patrimoniale:
a costi di impianto e di ampliamento (p$to +
b costi di ricerca' di sviluppo e di pubblicit (p$to +
c partecipazioni in imprese controllate e collegate (p$to ,
d crediti e debiti di durata superiore a , anni (p$to 8
e debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali (p$to 8
f ratei e risconti (p$to 5
g altri fondi (p$to 5
h altre riserve (p$to 5
95#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
-d esempio:
Co)posi&ione della voce AAltre RiserveA eB art. !(!" n@"* L.#)ilioni
<ondo Rinnova)ento i)pianti L. .!99
Riserva eB art. !(!7 n@( L. ".9
(maggiori valori" rispetto al costo delle partecipazioni in imprese controllate o collegate valutate col metodo del patrimonio
netto)
Soci per versa)enti a 3ondo perduto L. .999
%noltre deve essere esposta la composizione di alcune voci del conto economico come' ad esempio' la
ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni (p$ *M' la composizione della voce proventi
straordinari e oneri straordinari (p$ *+ e la suddivisione degli interessi e oneri finanziari (p$ti 6' ** e *9$
- 2% =-"K/- 2%03/S-: sono portate dai punti 4' *:' *,' *8' *5 e *6 dell'art$ 9:95 c$c$ $
2evono essere indicati:
a gli impegni non risultanti dallo stato patrimoniale (p$to 4
b i motivi e gli importi delle rettifiche e degli accantonamenti eseguiti in esclusiva applicazione della
normativa tributaria (p$to *: - introdotto in seguito all'applicazione della l$ :*8#'4: che ha abolito la c$d$
>appendice fiscale>
c il numero medio dei dipendenti (p$to *,
d i compensi agli amministratori e ai sindaci (p$to *8
e il numero ed il valore nominale delle varie categorie di azioni (p$ti *5 e *6$
Sulle indicazioni %=2%/3""3' cui si riferiscono gli altri articoli' diversi dal 9:95' vi poco da
aggiungere rispetto a quanto evidenziato dallo schema nA*$
"rattasi in pratica di %=JG/I-L%G=% !%/!- le 23/G?Q3 a quanto previsto dalla normativa$
2a quanto detto' >si desume l'importanza' ai fini della chiarezza del bilancio' della nota integrativa: lo
strumento che permette la lettura contabile integrale della gestione dell'esercizio>$
7.! I docu)enti non contabili* la Rela&ione sulla Gestione
1a relazione sulla gestione (/$s$?$' prevista dall'art$ 9:96 c$c$' si differenzia dalla nota integrativa non
solo per le funzioni cui deputata' ma anche per la sua collocazione nell'ambito del sistema informativo
esterno aziendale$ 1a relazione' infatti' =G= K= 313I3="G !GS"%"K"%0G 231 B%1-=!%G
2% 3S3/!%L%G' I- 1G !G//32-$ 1a sua complementarit rispetto al bilancio di esercizio
sottolineata dall'art$ 9:+, c$c$ che ne prevede il deposito presso il registro delle imprese contestualmente
a quello del bilancio e della relazione del collegio sindacale$
1a /elazione sulla ?estione sostanzialmente inserisce i dati di bilancio in un contesto dinamico;
possibile comprendere completamente i documenti di bilancio soltanto con una lettura parallela della
/elazione sulla ?estione$ % criteri di valutazione adottati dagli amministratori' infatti' hanno sempre le
loro >radici>' il loro riferimento nella considerazione dello sviluppo della dinamica aziendale$ @uesto
proprio ci; che dovrebbe emergere dalla /$s$?$ $
1'articolo 9:96 c$c$ si pu; dividere idealmente in tre fasi:
- !G==G"-"% !G=SK="%0%:
- ?li amministratori devono relazionare sulla situazione del settore di riferimento e
sull'andamento della gestione nel suo complesso (9:96' % comma$
- 0anno evidenziati i fatti di rilievo avvenuti tra la chiusura dell'esercizio e la stesura del
documento (9:96' 0 comma$
- !G==G"-"% &/303="%0%:
- %l documento deve dare conto della evoluzione prevedibile della gestione (9:96' 0% comma$
- !ompatibilmente con la necessit di riservatezza' si devono riportare notizie sull'attivit di
ricerca e sviluppo (9:96' % comma$
- &-/"%!G1-/% &G1%"%!Q3 -L%3=2-1% (al fine di chiarire le cosN dette >politiche di gruppo> e la
reale integrit del capitale sociale:
- 0anno esplicitati i rapporti con collegate' controllate' controllanti e consorelle (9:96' %% c$$
- Si deve dare conto delle operazioni effettuate sulle azioni proprie o delle controllanti' non
trascurando di riportare le situazioni finali di tali valori (9:96' %%% e %0 comma$
96#94
-ppunti d.esame
/agioneria: bilancio civilistico 0isto su: &rofland
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http:##profland$altervista$org
sezione &rofstudio
http:##profland$altervista$org#profstudio#profstudio$htm
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((($profland$c)b$net ((($profland$*+,$it
o dalla pagina dedicata su slideshare$net:
((($slideshare$net#profman
94#94