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Voltaire, Dizionario flosofco cit., pp. 408-414.

TOLLERANZA (Tolrance)
I
Che cos' la tolleranza? L'appannaggio dell'uanit!. "oi siao tutti ipastati di
de#olezze e di errori$ perdoniaoci reciprocaente le nostre sciocchezze, la pria
legge di natura.
%lla #orsa di %sterda, di Londra, di &urat o di 'assora, il ghe#ro, il #aniano, l'e#reo,
il aoettano, il deicola cinese, il #raino, il cristiano greco, il cristiano roano, il
cristiano protestante, il cristiano (uac(uero tra)cano insiee* nessuno alzer! il pugnale
sugli altri per guadagnare delle anie alla propria religione. +erch, allora ci siao
scannati (uasi senza interruzione a partire dal prio concilio di "icea?
Costantino cominci col promulgare un editto che permetteva tutte le religioni e fin col perseguitare.
Prima di lui ci si scagli contro i cristiani solo perch cominciavano a formare un partito nello Stato. I
Romani permettevano tutti i culti, persino degli Ebrei e degli Egiiani, per i !uali nutrivano tanto
dispreo. Perch Roma tollerava !uei culti" Perch n gli Egiiani e neppure gli Ebrei cercavano di
sterminare l#antica religione, n correvano la terra e i mari per fare proseliti$ pensavano solo a far
!uattrini% ma & incontestabile che i cristiani volevano che la loro religione fosse !uella dominante. 'li
Ebrei non volevano che la statua di 'iove fosse a 'erusalemme% ma i cristiani non volevano che fosse
in Campidoglio. San (ommaso confessa in buona fede che, se i cristiani non detroniarono gli
imperatori, & perch non lo potevano. Essi ritenevano che tutta la terra dovesse essere cristiana$ !uindi
erano necessariamente nemici di tutta la terra finch non fosse convertita.
Erano nemici tra di loro su tutti i punti della loro controversia religiosa. Se si deve anitutto considerare
'es) Cristo come *io, !uelli che dicono di no vengono anatemiati col nome di ebioniti
1
, i !uali a
loro volta anatemiano gli adoratori di 'es).
Se alcuni di loro vogliono che tutti i beni siano comuni, come si sostiene che lo fossero al tempo degli
apostoli, i loro avversari li chiamano nicolaiti
-
e li accusano dei pi) infami delitti. Se altri tendono a
una devoione mistica, vengon chiamati gnostici e perseguitati con furore. Se +arcione disputa sulla
(rinit,, vien trattato da idolatra.
(ertulliano, Prassea, -rigene, .ovato, .ovaiano, Sabellio, *onato, sono perseguitati dai loro fratelli
prima di Costantino% e appena Costantino ha fatto trionfare la religione cristiana, ecco gli atanasiani e
gli eusebiani sbranarsi l#un con l#altro% e da allora la Chiesa cristiana & inondata di sangue fino ai giorni
nostri.
1
Setta giudaiante del periodo apostolico. Il nome deriva dall#arabo ebion /povero, ossia staccato dai beni terreni0. .ell#acceione
comune la parola venne a esprimere la limitatea della legge mosaica e l#incapacit, di comprendere 'es) Cristo propria dei giudaianti.
1..d.(.2
-
Setta eretica del periodo apostolico della !uale si sa ben poco. Il loro nome, che secondo sant#Ireneo deriva da .icola di 3ntiochia, uno
dei primi sette diaconi di cui sarebbero stati discepoli, e secondo altri da un .icola discepolo di Simon +ago e fondatore della setta, &
citato in due passi dell#3pocalisse /II, 4 e 15). [N.d.T.]
II popolo ebreo era, lo confesso, un popolo assai barbaro. Scannava sena piet, tutti gli abitanti di una
sventurata naioncina sulla !uale non aveva maggior diritto di !uanto ne abbia oggi su Parigi o 5ondra.
(uttavia, !uando .aaman guar dalla lebbra per essersi immerso sette volte nel 'iordano, e, per
testimoniare la propria gratitudine a Eliseo, che gli aveva insegnato !uel segreto, gli disse che avrebbe
adorato in segno di riconoscena il *io degli Ebrei, si riserv la libert, di adorare anche il *io del suo
re chiedendone il permesso a Eliseo, e il profeta non esit a concederglielo#. 'li Ebrei adoravano il loro
*io, ma non si stupivano mai che ciascun popolo avesse il suo. (rovavano giusto che Camos avesse
dato un certo distretto ai +oabiti, purch il loro *io ne desse uno anche a loro
4
.

'iacobbe non esit a
sposare le figlie di un idolatra
.
.

5abano aveva il suo *io come 'iacobbe aveva il proprio. Ecco degli
esempi di tollerana presso il popolo pi) intollerante e pi) crudele di tutta l#antichit,$ noi l#abbiamo
imitato nei suoi assurdi furori, ma non nella sua indulgena.
6 chiaro che !ualun!ue individuo perseguiti un uomo, suo fratello, perch non & della sua opinione, &
un mostro. 7uesto & fuori discussione. +a il governo, i magistrati, i principi, come si comporteranno
con !uelli che hanno un culto diverso dal loro" Se si tratta di stranieri potenti, & certo che un principe
far, alleana con loro. Il cristianissimo 8rancesco I si unir, coi musulmani contro il cristianissimo
Carlo 9. 8rancesco I dar, denaro ai luterani di 'ermania per sostenerli nella loro lotta contro l#im:
peratore% ma comincer,, secondo l#uso, col fare bruciare i luterani in casa propria. 5i paga in Sassonia
per un gioco politico e a Parigi li brucia, sempre per un gioco politico. +a che accadr," 5e
persecuioni fanno proseliti, e ben presto la 8rancia sar, piena di nuovi protestanti. Prima si lasceranno
impiccare, poi impiccheranno a loro volta. Ci saranno guerre civili, poi verr, la notte di San
;artolomeo, e !uesto angolo del mondo sar, peggiore di tutto !uello che gli antichi e i moderni hanno
detto dell#inferno.
Insensati, che non avete mai saputo rendere un culto puro al
/
II Re, v, 14-18. [N.d.T.]
4
Cfr. Giudici, xi, 24. [N.d.T.]
.
Cfr. Genesi, xxix, 16 sgg. 1..d.(2
*io che vi ha creati< Sciagurati, che non vi siete mai lasciati guidare dall#esempio dei noachidi
0
, dei
letterati cinesi, dei parsi e di tutti i saggi< +ostri, che avete bisogno di carogne< 9i & gi, stato detto
1
, e
non c#& altro da dirvi$ se avete due religioni in patria, si scanneranno a vicenda% se ne avete trenta,
vivranno in pace. 'uardate il 'ran (urco$ egli governa ghebri, baniani, cristiani greci, nestoriani,
romani. Il primo che vuole sollevare tumulti viene impalato, e tutti vivono nella calma.
=II
8ra tutte le religioni, il cristianesimo & sena dubbio !uella che deve ispirare pi) tollerana, bench
finora i cristiani siano stati i pi) intolleranti fra gli uomini.
2es3, essendosi degnato di nascere, coe i suoi 4ratelli, nella po5ert! e nella #assezza,
non si degn6 ai di praticare l'arte della scrittura. 2li 7#rei a5e5ano una legge scritta nei
inii particolari e noi non a##iao una sola riga di pugno di 2es3. 2li apostoli si
di5isero su 5ari punti. &an +ietro e san 'arna#a angia5ano carni proi#ite con i nuo5i
cristiani stranieri e se ne astene5ano con i cristiani e#rei. &an +aolo ripro5era5a loro
(uesta condotta, e (uesto edesio san +aolo 4ariseo, discepolo del 4ariseo 2aaliele,
(uesto edesio san +aolo che a5e5a perseguitato crudelente i cristiani e che, dopo
a5er rotto i rapporti con 2aaliele, si 4ece cristiano a sua 5olta, si rec6 nondieno in
seguito a sacri8care nel tepio di 2erusalee, nel tepio del suo apostolato. 7gli
osser56 pu##licaente per otto giorni tutte le cerionie della legge giudaica, alla (uale
a5e5a rinunciato$ 5i aggiunse addirittura delle de5ozioni, delle puri8cazioni
so5ra##ondanti$ ossia giudaizz6 senza liitazioni. Il pi3 grande apostolo dei cristiani 4ece
per otto giorni le edesie cose per le (uali oggi, in gran parte delle nazioni cristiane,
pre5ista la orte sul rogo'.
0
I discendenti di .o&, dall#ebraico .oah. 1..d.(.2
1
.elle Lettee in!"esi, Sesta lettera. #ui $esbitei%ni, trad. it. di +. +isul, ;oringhieri, (orino >?@A, p. B?. #i veda anche 9oltaire,
#citti &i"oso&ici, a cura di P. Serini, cit., I, 1'. [N.d.T.].
= 5a seione II & stata pubblicata nel 1'65 /in tutte le ediioni0.
8
Si veda anche l#articolo (%o"o. [N.d.T]
(euda e 'iuda si erano proclamati messia prima di 'es). *ositeo, Simone, +enandro si dissero
messia dopo di lui. 8in dal primo secolo della Chiesa, e prima ancora che il nome di cristiano
diventasse noto, in 'iudea ci furono una ventina di sette.
'li gnostici contemplativi, i dositei, i seguaci di Cerinto esistevano gi, prima che i discepoli di 'es)
avessero assunto il nome di cristiani. Ci furono ben presto trenta 9angeli, ciascuno dei !uali
apparteneva a una diversa comunit,% e alla fine del I secolo si potevano contare trenta sette, distribuite
in 3sia +inore, in Siria, ad 3lessandria e persino a Roma.
(utte !ueste sette, dispreate dal governo romano, e nascoste nella loro oscurit,, si perseguitavano
nondimeno l#una con l#altra nei sotterranei in cui strisciavano% se le persecuioni si riducevano a
ingiurie & perch !ueste sette non potevano fare altro nel loro stato di abieione$ erano composte !uasi
tutte da persone appartenenti alla feccia dei popolo.
7uando infine alcuni cristiani ebbero abbracciato i dogmi di Platone e mescolato alla loro religione,
che staccarono da !uella ebraica, un po# di filosofia divennero un pochino pi) rispettabili, ma sempre
divisi in varie sette, sena che mai vi fosse un tempo in cui la Chiesa cristiana fosse veramente unita.
Essa sorse in meo alle divisioni degli Ebrei, dei samaritani, dei farisei, dei sadducei, degli esseni,
dei giudaiti, dei discepoli di 'iovanni, dei terapeuti. Essa fu divisa in culla, fu divisa nelle
persecuioni stesse che sub talvolta sotto i primi imperatori. Spesso il martire era considerato un
apostata dai suoi stessi fratelli, e il cristiano carpocraiano spirava sotto il gladio del boia romano
scomunicato dal confratello ebionita, che era a sua volta anatemiato dal sabelliano.
7uest#orribile discordia, che dur per tanti secoli, & una leione molto efficace sulla necessit, di
perdonarci reciprocamente i nostri errori% la discordia & la grande sventura del genere umano, e la
tollerana ne & il solo rimedio.
.on c#& nessuno che non concordi su !uesta verit,, sia che mediti a sangue freddo nel suo studio, sia
che esamini pacatamente la verit, con i suoi amici. Perch dun!ue gli stessi uomini, che ammettono
in privato l#indulgena, la benevolena, la giustiia, si scagliano poi in pubblico con tanto furore
contro !ueste virt)" Perch" Il fatto & che il loro interesse & il loro dio e che essi sacrificano tutto a
!uesto mostro che adorano.
Io posseggo una dignit, e una potena fondate sull#ignorana e sulla credulit,% cammino sulla testa
degli uomini prosternati ai miei piedi$ se essi si sollevano e mi guardano in faccia, sono perduto% devo
dun!ue tenerli avvinti alla terra con catene di ferro.
Cos hanno ragionato uomini che secoli di fanatismo hanno reso potenti /BC40. Essi hanno altri uomini
potenti sotto di loro, e !uesti altri ancora, i !uali si arricchiscono tutti con le spoglie del povero, si
ingrassano col suo sangue e ridono della sua imbecillit,. Essi detestano tutti la tollerana, come gli
individui faiosi arricchiti a spese del pubblico temono che !ualcuno controlli i loro conti e come i
tiranni temono la parola libert,. Per colmare la misura, assoldano inoltre dei fanatici che gridano ad alta
voce$ D Rispettate le assurdit, del mio padrone$ tremate, pagate e tacete 00.
8u !uesto l#uso, per molto tempo, in gran parte della terra% ma oggi, che tante sette si fanno e!uilibrio
per potere, che atteggiamento si deve adottare nei loro confronti" -gni setta, come si sa, & sinonimo di
errore% non esistono sette di geometri, di algebristi, di aritmetici, perch tutte le proporioni di
geometria, di algebra, di aritmetica sono vere. In tutte le altre sciene ci si pu ingannare. 7uale
teologo tomista o scotista oserebbe dire seriamente di essere sicuro del fatto suo"
&e c' una setta che ricorda i tepi dei prii cristiani, senza contestazione (uella dei
(uaccheri. "essun'altra setta assoiglia di pi3 agli apostoli. 2li apostoli rice5e5ano lo
spirito, e i (uaccheri rice5ono lo spirito. 2li apostoli e i discepoli parla5ano tre o (uattro
assiee nelle loro asse#lee al terzo piano e i (uaccheri 4anno altrettanto a pianterreno.
%lle donne, secondo san +aolo, era peresso di predicare, e secondo lo stesso san +aolo
era loro proi#ito$ le (uacchere predicano in 5irt3 del prio peresso.
'li apostoli e i discepoli giuravano dicendo s e no, e i !uaccheri non giurano diversamente.
8ra i discepoli e gli apostoli non c#era alcun segno esteriore di dignit,, nessuna differena negli
indumenti% i !uaccheri hanno maniche sena bottoni e vestono tutti nello stesso modo.
'es) Cristo non batte nessuno dei suoi apostoli% i !uaccheri non sono batteati.
Sarebbe facile spingere il parallelo ancor pi) lontano% ancora pi) facile sarebbe far vedere come la
religione cristiana di oggi differisca dalla religione praticata da 'es). 'es) era ebreo, e noi non siamo
ebrei. 'es) si asteneva dal maiale perch immondo, e dal coniglio perch rumina e non ha il piede
fesso% noi mangiamo coraggiosamente maiale perch per noi non & immondo e mangiamo coniglio che
ha il piede fesso e non rumina.
'es) era circonciso, e noi ci teniamo il nostro prepuio. 'es) mangiava l#agnello pas!uale con
lattughe e celebrava la festa dei tabernacoli, e noi non facciamo niente di tutto ci. Egli osservava il
sabato, e noi lo abbiamo cambiato con la domenica% egli sacrificava, e noi non sacrifichiamo.
'es) cel sempre il mistero della sua incarnaione e della sua dignit,% non disse affatto di essere
uguale a *io% e san Paolo, nell#)$isto"% %!"i )bei
9
,

dice espressamente che *io ha creato 'es)
inferiore agli angeli% e, nonostante tutte le parole di san Paolo, 'es) & stato riconosciuto *io al
Concilio di .icea.
2es3 non ha dato al papa n, la arca di %ncona n, il ducato di &poleto$ eppure il papa
li possiede per diritto di5ino.
'es) non ha fondato un sacramento del matrimonio n del diaconato% eppure presso di noi il diaconato
e il matrimonio sono sacramenti.
Se vogliamo considerare le cose con attenione, la religione cattolica, apostolica e romana &, in tutte le
sue cerimonie e in tutti i suoi dogmi, l#opposto della religione di 'es) /BCE0.
Che dun!ue" *ovremo forse giudaiare per il fatto che 'es) ha seguito i costumi ebraici per tutta la
sua vita"
Se fosse permesso ragionare in modo conseguente in fatto di religione, & chiaro che dovremmo farci
tutti ebrei, poich 'es) Cristo, nostro salvatore, & nato ebreo, ha vissuto da ebreo ed & morto ebreo, e
ha detto espressamente di essere venuto a compiere, a realiare la religione ebraica. +a & ancora pi)
chiaro che dobbiamo tollerarci reciprocamente, perch siamo tutti deboli, incoerenti, soggetti
all#instabilit,, all#errore. Fna canna piegata dal vento nel fango dir, forse alla canna vicina, piegata nel
senso contrario$ DStriscia come me, miserabile, altrimenti presenter istana che tu venga strappata e
bruciata"G /BCA0.
9
II, '. [N.d.T.]