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1 4 Il legno 4.

2 Elementi strutturali e strutture in legno


SEI - 2012
4.2.6 Coperture
ESERCI ZI SVOLTI
ESERCI ZI SVOLTI
1
Progettare e verificare la trave di colmo con sezione presunta di 250 360 mm
2
, che viene appoggiata sui pilastri pro-
lungati nel sottotetto [fig. a].
a
Ogni campata della trave di colmo ha la luce l = 4,80 m ed soggetta al peso proprio e a tre carichi concentrati simmetrici rap-
presentati dalle risultanti P delle reazioni di appoggio V
B
delle tre coppie di falsi puntoni [figg. b, c].
Anche per la trave di colmo viene utilizzato legno massiccio di conifera, classe di resistenza C24 e si considera la classe di ser-
vizio 2.
1. Analisi dei carichi
Permanenti strutturali
Trave di colmo:
(0,25 0,36 1,00) m
3
/m 4,20 kN/m
3
0,378 kN/m
e applicando il coefficiente di sicurezza si ha:
g
d
= 1,3 0,378 0,49 kN/m
La reazione di appoggio di ogni falso puntone
R
B
= 6,99 kN; componendo le due reazioni si ottiene [fig. b]:
P = 2 R
B
cos = 2 6,99 cos 25 = 12,67 kN
Al carico P non viene applicato alcun coefficiente di sicurezza
in quanto gi considerati nel calcolo della reazione R
B
.
2. Calcolo delle sollecitazioni
Con il calcolo delle sollecitazioni si sono ottenuti i valori ri-
portati sui diagrammi delle figure d ed e relativi al taglio e al
momento.
3. Progetto della sezione
Resistenza di calcolo:
f
m,d
= = 11,20 N/mm
2
h =
3
=
3
289,85 mm
b = 0,7 289,85 202,90 mm
2
Si assume la sezione di 220 280 mm
2
.
4. Verifica

m,d
= 11,07 N/mm
2
< f
m,d

d
= 0,491 N/mm
2
< f
v,d
1,17 N/mm
2
Verifica a deformazione
Con una certa approssimazione, per una maggiore semplicit
di calcolo, i carichi concentrati P vengono trasformati in un
carico ripartito equivalente:
p = = 10,60 kN/m
Il carico ripartito totale risulta quindi:
q = g
d
+ p = 0,49 + 10,60 = 11,09 kN/m
Per avere solo unindicazione di massima della deformazione,
viene calcolata unicamente la freccia istantanea.
I = 220 280
3
402,453 10
6
mm
4
E
0,mean
= 11000 N/mm
2
f
ist
= 17,315 mm < f
am
=
= = = 19,20 mm
4800
250
l
250
11,09 4800
4
11000 402,453 10
6
5
384
1
12
12,67
1,20
P
i
20,181 10
3
220 280
3
2
31,82 10
6
1
220 280
2
6
6 31,82 10
6
0,7 11,20
6 M
d
0,7 f
m, d
0,70 24
1,5
2 4 Il legno 4.2 Elementi strutturali e strutture in legno
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4.2.6 Coperture
a
R
B
R
B
P
P
R
B
R
B
b
M
23,86
31,82
0 0
23,86
20,181
19,593
6,923 6,335
0
V
0
-20,181
-19,593
-6,923
-6,335
d
e
P
g
d
1,20
P P
A B
C D E
l = 4,80
1,20 1,20 1,20
c
3 4 Il legno 4.2 Elementi strutturali e strutture in legno
SEI - 2012
4.2.6 Coperture
Per gli elementi strutturali delle capriate [fig. a ] si assumono le seguenti dimensioni presunte, unificando la base delle varie
sezioni:
saettoni: sezione 220 180 mm
2
;
puntoni: sezione 220 280 mm
2
;
catena: sezione 220 200 mm
2
;
monaco: sezione 220 220 mm
2
.
Sapendo che il carico, di lunga durata, trasmesso dagli arcarecci su ogni appoggio R
A
= R
B
= 10,278 kN, uguale al re-
lativo taglio, si richiede la verifica dei vari elementi, considerando che la capriata viene realizzata in legno massiccio di
conifera, classe di resistenza C30, assumendo la classe di servizio 2.
Ogni capriata si considera come una struttura reticolare e gli
sforzi nelle aste vengono determinati con il diagramma cre-
moniano [fig. b].
Analisi dei carichi
Vengono esaminate le due capriate centrali che sono le pi
caricate, in quanto in ogni punto si scaricano le reazioni di
due arcarecci, mentre su quelle di estremit si scarica una sola
reazione.
Inoltre gli arcarecci alla base e alla sommit di ogni falda
hanno met interasse di carico rispetto agli altri e quindi anche
le reazioni si dimezzano.
Arcarecci intermedi:
P
b
= P
c
= P
d
= P
e
= P
f
= 2 V
A
= 2 10,278 20,56 kN
Arcarecci di estremit:
P
a
= P
g
= R
A
10,28 kN
P
c
P
b
P
5
P
4
P
2
P
1
P
3
6,50
13,00
27
4
,
1
0
R
B
R
A
P
a
P
g
P
f
P
e
P
d
B
6,50
A
1
2
6
7
8
3
4
5
3
,
2
0
1
,
3
0
0
,
8
0
0
,
5
0
0
,
7
0
0
,
6
0
2
,
9
0
0
,
4
0
I
II
III
1
,
3
0
1
,
3
0
1
,
3
0
a
b
2
Carichi sui nodi
Questi carichi, solo per il calcolo degli sforzi nelle aste, ven-
gono trasferiti sui nodi della capriata, per cui si devono ricer-
care le loro componenti parallele passanti per i nodi I, II, III;
si tratta quindi di scomporre le forze P
b
, P
c
, P
d
, P
e
, P
f
in com-
ponenti verticali (vedi Volume 1b, paragrafo 1.2.6).
Carico P
a
Grava totalmente sul nodo I.
Carichi P
b
, P
c
, P
d
La loro risultante R = 61,68 kN ha linea di azione coincidente
con quella del carico P
c
e si ripartisce sui nodi I e II rispetti-
vamente con intensit P
1
e P
2
:
P
1
: (1,30 + 0,70) = P
2
: (1,30 + 0,80)
ma P
2
= R P
1
= 61,68 P
1
e quindi
P
1
: 2,00 = (61,68 P
1
) : 2,10
da cui:
P
1
= 30,09 kN
P
2
= 61,68 30,09 = 31,59 kN
Carichi P
e
e P
f
La loro risultante R = 41,12 kN, equidistante dai due carichi, si
ripartisce sui nodi II e III rispettivamente con intensit P
2
e P
3
:
P
2
: + 1,30 = P
3
: + 0,60
ma P
3
= R P
2
= 41,12 P
2
quindi sostituendo si ottiene:
P
2
= 25,06 kN
P
3
= 41,12 25,06 = 16,06 kN
Carico P
g
Grava totalmente sul nodo III.
Lintensit dei carichi sui nodi risulta quindi:
P
1
= P
5
= P
a
+ P
1
= 10,28 + 30,09 = 40,37 kN 41,00 kN
P
2
= P
4
= P
2
+ P
2
= 31,59 + 25,06 = 56,65 kN 57,00 kN
e considerando le due falde:
P
3
= 2 (P
3
+ P
g
) = 2 (16,06 + 10,28) =
= 52,68 kN 53,00 kN
Reazioni vincolari:
R
A
= R
B
= = = 124,50 kN 125,00 kN
249
2
P
2
80,18
3,20

1,30
2

1,30
2

123,36
4,10
Sforzi nelle aste
Dal diagramma cremoniano si ricavano le intensit
e la natura degli sforzi nelle aste [fig. c]:
4 4 Il legno 4.2 Elementi strutturali e strutture in legno
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4.2.6 Coperture
P
2
P
3
1
3
1
3
8
5
7
2
6
R
A
Tabella
e
e

185
122

63

165

57
Asta Puntone (kN) Tirante (kN)
c
Verifiche
1. Resistenze di calcolo
Tutti i carichi si considerano di media durata.
f
t,0,d
= = 9,60 N/mm
2
f
c,0,d
= 12,27 N/mm
2
f
m,d
= = 16,00 N/mm
2
2. Puntoni
Si considera il puntone (oppure ) compreso fra i nodi I e
II, soggetto allo sforzo di compressione N
c,0,d
= 185 kN e a
flessione per i carichi concentrati P
b
, P
c
, P
d
dovuti alle reazioni
di appoggio degli arcarecci. Non vengono applicati i coeffi-
cienti parziali, in quanto gi considerati per il calcolo degli
arcarecci.
0,80 30
1,5
0,80 23
1,5
0,80 18
1,5
Si deve controllare se soggetto a instabilit flessionale,
considerando il puntone incernierato alle estremit con
l
1
= l = 4,10 m.
I
min
= 220 280
3
402,453 10
6
mm
4
i
min
= 80,829 mm
= 50,72 > 37,5
quindi soggetto a sforzo normale con carico di punta e a
flessione.
Si calcola ora il momento massimo che si verifica in corrispon-
denza del carico P
c
, trascurando il peso proprio del puntone,
che ha uninfluenza trascurabile, e considerando le componenti
dei carichi perpendicolari al suo asse, ossia:
P
b,y
= P
c,y
= P
d,y
= P
b
cos = 20,56 cos 27 18,32 kN
Reazioni vincolari:
V
I
=
26,81 kN
V
II
= 3 18,32 26,81 = 28,15 kN
Momento flettente:
M
d
= 26,81 2,10 18,32 1,30 = 32,485 kNm
Tensioni di calcolo:
compressione:
c,0,d
= = 3,003 N/mm
2
flessione:
m,d
= = 11,300 N/mm
2
Coefficiente riduttivo della resistenza a compressione per ca-
rico di punta:

rel,c
= = = 0,866 > 0,3
k = 0,5 [1 +
c
(
rel,c
0,3) +
2
rel,c
] =
= 0,5 [1 + 0,2 (0,866 0,3) + 0,866
2
] 0,932
k
crit,c
= = 0,783
Verifica a presso-flessione e carico di punta:
+ = +
0,804 < 1
11,300
16,00

3,003
0,783 12,27

m,d
f
m,d

c,0,d
k
crit,c
f
c,0,d

1
0,932 +

0,932
2
0,866
2

1
k +

k
2

2
rel,c
23
8000
50,72

f
c,0,k
E
0,05

32,485 10
6
1
220 280
2
6
M
d
W
n
185 10
3
220 280
N
c,0,d
A
18,32 3,30 + 18,32 2,00 + 18,32 0,70
4,10
4100
80,829
402,453 10
6
220 280
1
12
3. Catena
sollecitata a trazione con uno sforzo N
t,0,d
= 165 kN e a fles-
sione dal peso proprio che ora non viene trascurato conside-
rando la notevole lunghezza della catena e vale:
(0,22 0,20 1,00) m
3
/m 4,60 kN/m
3
0,203 kN/m
e applicando il coefficiente parziale:
g
p
= 0,203 1,3 0,263 kN/m.
Il momento risulta:
M
d
= g
p
l
2
= 0,263 13,00
2
5,556 kNm
Tensioni di calcolo per:
trazione:
t,0,d
= = 3,750 N/mm
2
flessione:
m,d
= = 3,788 N/mm
2
Verifica a tensoflessione:
+ = + 0,627 < 1
4. Saettone
soggetto allo sforzo normale di compressione N
c,0,d
= 63 kN
e a flessione per il peso proprio, che viene trascurato essendo
minima la sua incidenza sul momento; necessario verificare
se soggetto a instabilit, considerandolo incernierato alle
estremit con lunghezza libera di inflessione l
1
= l = 3,20 m.
I
min
= 220 180
3
= 106,920 10
6
mm
4
i
min
= 51,96 mm
= 61,59 > 37,5
e quindi caricato di punta.
Tensione di calcolo a compressione:

c,0,d
= = 1,59 N/mm
2
Coefficiente riduttivo della resistenza a compressione:

rel,c
= = = 1,051 > 0,3
k = 0,5 [1 +
c
(
rel,c
0,3) +
2
rel,c
] =
= 0,5 [1 + 0,2 (1,051 0,3) + 1,051
2
] 1,127
23
8000
61,59

f
c,0,k
E
0,05

63 10
3
220 180
N
c,0,d
A
3200
51,96
106,920 10
6
220 180
1
12
3,788
16,00
3,750
9,60

m,d
f
m,d

t,0,d
f
t,0,d
5,556 10
6
1
220 200
2
6
M
d
W
n
165 10
3
220 200
N
t,0,d
A
1
8
1
8
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SEI - 2012
4.2.6 Coperture
k
crit,c
= = 0,652
= 0,199 < 1
5. Monaco
sollecitato dallo sforzo normale di trazione N
t,0,d
= 57 kN;
viene considerata una sezione ridotta di 220 160 mm
2
per te-
nere conto della riduzione di altezza a causa degli intagli per
gli incastri.

t,0,d
= = 1,62 N/mm
2
< f
t,0,d
57 10
3
220 160
N
t,0,d
A
1,59
0,652 12,27

c,0,d
k
crit,c
f
c,0,d
1
1,127 +

1,127
2
1,051
2

1
k +

k
2

2
rel,c
Alcune sezioni potrebbero essere ridotte, per opportuno la-
sciare dimensioni maggiori rispetto a quelle strettamente ne-
cessarie, per non indebolire troppo le sezioni in corrispondenza
degli incastri.
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SEI - 2012
4.2.6 Coperture