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ALTIERO SPINELLI: IL MANIFESTO DI VENTOTENE

del prof. Felice C. Besostri


Dipartie!to St"di I!ter!a#io!ali
della Facolt$ di Scie!#e Politic%e
dell&'!i(ersit$ de)li St"di di Mila!o
una fortunata coincidenza che questo seminario si tenga a pochi giorni
di distanza dal 50 anniversario della frma del Trattato di Roma del 25
marzo 195!
"ll#inizio erano solo $ paesi% pionieri di un#idea% quella dell#&nit' d#(uropa%
concepita come risposta al passato di guerre e divisioni% mentre oggi la
sfda ) al futuro% ai pro*lemi planetari di questo nostro mondo nell#epoca
della glo*alizzazione e deve essere compiuta da 2 paesi% molto meno
omogenei tra loro di quanto lo fossero i paesi fondatori!
+el processo di costruzione europea la fgura di "ltiero ,pinelli occupa un
posto di primo piano e la sua attivit' ) *en rappresentata% tanto che il
vertice della -iovent. /0our (urope 1 0our future! 0outh de*ate for
tomorro2#s (urope 3Roma% 24525 marzo% 6acolt' di 7ettere e 6ilosofa e di
,cienze 8olitiche dell#&niversit' di Roma 999: coincide con l#inaugurazione
del ;entro di "teneo /"ltiero ,pinelli<!
"nno importante quel 195 di maturazione delle esperienze del 195$%
quando la repressione della Rivoluzione &ngherese e la reazione franco5
*ritannica alla nazionalizzazione del ;anale di ,uez% furono il segno dei
tempi che dovevano cam*iare% anche se il cam*iamento nella parte
orientale d#(uropa si fece attendere per pi. di 40 anni! 7a crisi dell#(uropa
retaggio di rapporti colonialisti ed imperialisti fu invece molto pi. *reve! ,i
accelera la crisi d#"lgeria% malgrado l#occupazione di "lgeri da parte di
par' di =assu il gennaio e la sua apparente vittoria della *attaglia di
"lgeri il 2> settem*re!
+emmeno un anno dopo ?e -aulle prender' il potere in 6rancia e liquider'
la colonia algerina!
+el 195 "ltiero ,pinelli aveva 50 anni!
;ome tempo storico i 1$ anni che separano il Trattato di Roma dal
=anifesto di @entotene del 19>1 ) un tempo *reve e perciA appare ancora
pi. stupefacente il risultato conseguito!
,e do**iamo trovare le radici pi. recenti dell#&nit' europea% quelle pi.
antiche sono nella storia e nella cultura dell#(uropa pi. ancora che nella
sua geografa% ) al =anifesto di @entotene che si deve fare riferimento per
la sua ispirazione ideale% piuttosto che nel progetto di "ristide Briand%
allora =inistro degli esteri francese% sottoposto alla ,ociet' delle +azioni
del 192C per la creazione di una ;onfederazione (uropea!
Tuttavia il /=emorandum sull#organizzazione di un regime d#unione
federale europea<% datato 1 maggio 1940 redatto da "leDis 7eger% pi.
conosciuto con il nome letterario del grande poeta ,aint5Eohn 8erse% oltre
che essere materiale conosciuto dai redattori del =anifesto di @entotene%
anticipa il /linguaggio europeo< dei successivi trattati e prefgurava un
processo di una /creazione continua<% come in eFetti ) stato attraverso
passaggi pratici e senza *attute defnitive di arresto fno ai referendum
francesi ed olandesi sul progetto di ;ostituzione (uropea! ;on la
dichiarazione di Berlino di pochi giorni fa il processo costituente
riprender'% questa ) la volont' espressa dai -overni sull#impulso della
presidente di turno% la cancelliera "ngela =erGel!
7a volont' governativa ) importante% sono note le resistenze
euroscettiche% se non addirittura le ostilit' di un paese come la 8olonia%
perA se non risorge un movimento di opinione con ampia *ase popolare% le
diHcolt' aumenteranno!
?unque tornare allo spirito del =anifesto di @entotene% di ,pinelli% Rossi e
;olorni% ma non solo loro% *isogna ricordare la futura moglie di ,pinelli
&rsula Iirschmann o ?ino Ro*erto% (nrico -iussani% -iorgio Braccialarghe
e "rturo Buleghin% tutti ricordati nel ?iario di trentanni 1914519>4 di
;amilla Ravera 3Roma% 194:!
9l =anifesto si intitola /8er un#(uropa li*era e giustaJ<% ) suddiviso in
capitoliK
9 1 7a crisi della ;ivilt' =oderna
2
99 1 9 compiti del ?opoguerra 1 7#&nit' (uropea
9995 9 compiti del ?opoguerra 1 7a Riforma della ,ociet'
9@ 1 7a situazione rivoluzionariaK vecchie e nuove correnti
9ntorno a quello scritto si raggrupparono i primi nuclei di federalisti a Roma
intorno a -uglielmo &sellini 3uno dei direttori storici dell#"vvenire dei
7avoratori: e a =ilano intorno ad "l*erto =arco Rollier!
,i riesce a stampare un giornale% l#&nit' (uropea e nel terzo numero dopo
la fondazione a =ilano nel 19>4 del =ovimento 6ederalista (uropeo fu la
prima pu**licazione /a dire che era l#ora di interrompere l#unit' d#azione
tra le forze armate italiane e hitleriane% invocando la costituzione di un
esercito antifascista da inviare alla lotta contro i nazisti< 3Eean =aLnoud5
?usan ,idMansGi% @erso l#(uropa &nita! ,trutture e compiti dei gruppi di
promozione% =ilano% 19$C% 445:!
9l 1C agosto 19>4 ,pinelli% lasciando @entotene% scriveva /Guardavo
sparire lisola nella quale avevo raggiunto il fondo della solitudine, mi ero
imbattuto nelle amicizie decisive della mia vita, avevo fatto la fame, avevo
contemplato, come da un lontano loggione, la tragedia della seconda
guerra mondiale avevo tirato le somme fnali di quel che andavo
meditando durante sedici anni, avevo scoperto labisso della
rassegnazione, la virt del distacco, il piacere del pensare pulito,
lebbrezza della creazione politica, il fremito dellapparire delle cose
impossibili ... nessuna formazione politica esistente mi attendeva, ne si
prestava a farmi festa, ad accogliermi nelle sue fle ... Con me non avevo
per ora, oltre che me stesso, che un Manifesto, alcune Tesi e tre o quattro
amici ...<!
&n =anifesto di cui 9gnazio ,ilone% allora a capo del ;entro (stero di Nurigo
del 8,9 e dell#"vvenire dei 7avoratori e**e gi' sentore nell#autunno del
19>1 e pi. tardi ricevette un appello analogo% dal =ovimento O7i*Prer et
6PdPrerQ di Tolosa% nel quale militava ,ilvio Trentin% il padre di Bruno!
@i era indu**iamente un clima politico culturale se l#idea di &nit' (uropea%
legata sempre a programmi di riforma sociale% venivano da gruppi francesi
come O;om*atQ% O6rance5TireurQ e O7i*ertPQ ovvero come ricorda sempre
3
,ilone dal =ovimento del lavoro li*ero in +orvegia o dal =ovimento @riM
+ederland in Rlanda ed anche da sparsi gruppi di tedeschi antinazisti!
" leggere i nomi dei fondatori del =ovimento 6ederalista si trovano un
sacerdote come ?on (rnesto -ilardi insieme con 7eone -ins*urg e "rialdo
Banf con @ittorio 6o' e 7isli ;arini% la moglie di 7elio Basso o "l*erto
=ortara% il fondatore del ;9R9(; per enumerarne solo qualcuno!
+el gruppo fondatore e*rei e valdesi erano sovrarappresentati rispetto alla
popolazione italiana% ma ) facile capirlo sia per il legame antifascista che
per l#esperienza storica di minoranze perseguitate% in quanto lo ,tato
nazionale si presentava come comunit' di lingua% di razza e di religione!
&na forte presenza di persone della tradizione politica di sinistra% socialista
ed azionista soprattutto!
&na riSessione si impone sul ritardo invece della sinistra nel dopoguerra
rispetto al processo di costruzione europeoK certamente la prematura
scomparsa di (ugenio ;olorni% uno dei diFusori del =anifesto% perchP riuscT
ad evadere nel maggio del 19>4% cio) alcuni mesi prima di ,pinelli% ha
contri*uito% come quella di Bruno Buozzi nella storia della ;-97!
?ue fgure che% se non fossero state eliminate% sare**ero state tra i
protagonisti della rinascita politica del dopoguerra e di un diverso rapporto
di forze tra comunisti e socialisti!
"ltiero ,pinelli scampA al destino di ;olorni e come lui era rappresentativo
della sinistra che si era formata sotto il fascismo! 9ntrodotto alla politica dal
padre socialista% nel 192> aderisce alla -iovent. ;omunista ove ) notato
per la sua seriet'% maturit' e prudenza da "ntonio -ramsci!
+el 192 alla vigilia dei suoi 20 anni ) condannato dal Tri*unale speciale a
1$ anni e C mesi% ne sconta 10% ma nel 194 viene mandato per altri $
anni al confno!
;ome Terracini e lo stesso -ramsci% sperimentA l#isolamento dal 8;9 fno
all#espulsione per critiche a ,talin!
,i avvicina al 8artito d#"zione attraverso -iustizia e 7i*ert'% una
formazione di grandi speranze e di innovazione politica% che ha lasciato ad
4
altri partiti dirigenti di valore% ma che non conquistA un consenso di
massa!
8ro*a*ilmente un altro appuntamento mancato della sinistra con il suo
rinnovamento!
8er un federalista la dimensione internazionale ) decisiva! +el 19>>
ottiene l#adesione alle tesi del =anifesto di @entotene dal ;omitato
6rancese per la 6ederazione (uropea e sempre nel 19>> parte per 8arigi e
partecipa ad una storica riunione per la fondazione del ;omitato
9nternazionale per la 6ederazione (uropea insieme con personaggi come
Uilliam Beverigde% -eorge Rr2ell% @incent "uriol e "l*ert ;amus!
8rotagonista dei ;ongressi di =ontreuD 319>: e dell#"Ma 319>C:% dal quale
uscT il =essaggio agli (uropei e che diede l#impulso alla nascita del
;onsiglio d#(uropa e della ;orte (uropea dei diritti dell#uomo!
7a guerra fredda e la divisione dell#(uropa in (st ed Rvest% divisione che
non ha radici nella storia e nella cultura del nostro continente% soFocano la
vocazione paneuropea del ;onsiglio d#(uropa% che tuttavia ha
riconquistato con il crollo del =uro di Berlino!
" ,pinelli si attri*uisce di essere uno dei promotori della ;omunit'
(uropea di ?ifesa% che avre**e precorso una politica di sicurezza e di
difesa europea% se non fosse stata aFondata dalla 6rancia!
;onsigliere di 8ietro +enni al =inistero degli (steri% viene designato nella
;ommissione delle ;omunit' dal 190 al 19$% diventa successivamente
deputato della cosiddetta ,inistra 9ndipendente 19$519C4 e 8arlamentare
europeo dal 19$ alla morte il 24 maggio 19C$!
"d "ltiero ,pinelli si puA applicare la defnizione di 8eter =erse*urger di
UillL BrandtK @isionario e realista 38eter =erse*urger% UillL Brandt% 19145
1922% ,toccarda% =onaco% 2002:!
Ia avuto la concreta possi*ilit' di lavorare per realizzare le sue idee ed il
suo lascito% quasi punti zenith ed omega di un percorso ) rappresentato
dal =anifesto di @entotene e dal Trattato dell#&nione adottato il 1>
fe**raio 19C>!
5
+ella parte fnale della mia esposizione vorrei soFermarmi sulla attualit' o
meno del =anifesto per un#(uropa li*era e unita!
7#(uropa non ) un mero spazio geografco% ma la ricerca delle sue radici )
operazione rischiosa e negli ultimi tempi nettamente ideologica con
l#insistenza della inserzione delle radici cristiane nel 8ream*olo della
;ostituzione (uropea o nella ?ichiarazione di Berlino% purtroppo la vicenda
italiana puA essere di monito agli altri paesi europeiK la ;hiesa ;attolica
fare**e uso di un siFatto richiamo non per amore di verit' storica% ma per
assicurarsi il controllo delle politiche della &nione e dei comportamenti dei
suoi cittadini!
7#(uropa nasce nel =edio5(vo /quando sulle rovine dell#9mpero romano si
sviluppo una nuova civilt' che unifcA% sulla *ase della comune tradizione
greco5latina% tutti gli uomini in (uropa sotto il segno della ;ristianit'<
37ucio 7evi% voce &nifcazione (uropea in +! Bo**io% +! =atteucci% -!
8asquino% ?izionario di 8olitica% Torino% 1990:% ma una cultura comune
europea nasce dall#9lluminismo% dopo che &manesimo e Rinascimento
avevano portato /alla prima formazione di una elite di dotti europei% adepti
di una cultura comune e di una comune scienza% indipendenti dal fattore
religioneK ) pertanto una unit' culturale laica% che trova i suoi succhi pi.
vitali nell#eredit' precristiana nel mondo classico< 3-ianfranco 6erro%
presentazione del volume di Eean5Baptiste ?uroselle% 7#idea d#(uropa nella
,toria% =ilano% 19$>:!
grazie a questa cultura comune laica che l#(uropa ha potuto
sopravvivere alle guerre di religioni! 7a Riforma non fu fatale all#(uropa
alla stregua dell#Rrtodossia% perchP l#unit' dell#(uropa% oltre ) pi. che in
senso religioso% era ormai sentita come unit' culturale e civile! Vuesto ci
spiega il fenomeno constatato da ?enis de Rougemont 3autore della
prolusione ai lavori del ;ongresso di =ontreuD con i principi della dottrina
federalista:K la crise profonde de la RPforme n#est pas ressentie comme
divisant l#(urope 3op! cit!% 15:!
+el primo capitolo o paragrafo del =anifesto di @entotene incipit ) nettoK
!a civilt" moderna ha posto come proprio fondamento il principio della
6
libert", secondo il quale l#uomo non deve essere un mero strumento altrui,
ma un autonomo centro di vita$.
7a li*ert'% che per ?enis de Rougemont ) dominio di se stesso% mentre la
ricchezza ) dominio degli altri!
,ulla *ase di questo grandioso processo storico %i & a'ermato l#eguale
diritto a tutte le nazioni di organizzarsi in stati indipendenti. (gni popolo,
individuato nelle sue caratteristiche etniche geografche linguistiche e
storiche, doveva trovare nell#organismo statale, creato per proprio conto
secondo la sua particolare concezione della vita politica, lo strumento per
soddisfare nel modo migliore ai suoi bisogni, indipendentemente da ogni
intervento estraneo$.
!#ideologia dell#indipendenza nazionale & stata un potente lievito di
progresso ) *ssa portava per+ in s, i germi del nazionalismo imperialista,
che la nostra generazione ha visto ingigantire fno alla formazione degli
%tati totalitari ed allo scatenarsi delle guerre mondiali$.
!a nazione non & pi ora considerata come lo storico prodotto della
convivenza degli uomini )$.
invece divenuta un'entit divina, un organismo che deve pensare solo alla propria esistenza
ed al proprio sviluppo, senza in alcun modo curarsi del danno che gli altri possono risentirne.
La sovranit assoluta degli stati nazionali ha portato alla volont di dominio sugli altri e
considera suo -spazio vitale- territori sempre pi vasti che gli permettano
di muoversi liberamente e di assicurarsi i mezzi di esistenza senza
dipendere da alcuno. .uesta volont" di dominio non potrebbe acquietarsi
che nell#egemonia dello stato pi forte su tutti gli altri asserviti.
/n conseguenza lo stato, da tutelatore della libert" dei cittadini, si &
trasformato in padrone di sudditi, tenuti a servirlo con tutte le facolt" per
rendere massima l#e0cenza bellica$.
%i & a'ermato l#uguale diritto per i cittadini alla formazione della volont"
dello stato. .uesta doveva cos1 risultare la sintesi delle mutevoli esigenze
economiche e ideologiche di tutte le categorie sociali liberamente
espresse. Tale organizzazione politica ha permesso di correggere, o
7
almeno di attenuare, molte delle pi stridenti ingiustizie ereditarie dai
regimi passatiQ!
Gli stati totalitari sono quelli che hanno realizzato nel modo pi coerente
la unifcazione di tutte le forze, attuando il massimo di accentramento e di
autarchia, e si sono perci+ dimostrati gli organismi pi adatti all#odierno
ambiente internazionaleQ!
2nche i ceti privilegiati che avevano consentito all#uguaglianza dei diritti
politici non potevano ammettere che le classi diseredate se ne valessero
per cercare di realizzare quell#uguaglianza di fatto che avrebbe dato a tali
diritti un contenuto concreto di e'ettiva libert". .uando, dopo la fne della
prima guerra mondiale, la minaccia divenne troppo forte, fu naturale che
tali ceti applaudissero calorosamente ed appoggiassero le instaurazioni
delle dittature che toglievano le armi legali di mano ai loro avversariQ!
3#altra parte la formazione di giganteschi complessi industriali e bancari
e di sindacati riunenti sotto un#unica direzione interi eserciti di lavoratori,
sindacati e complessi che premevano sul governo per ottenere la politica
pi rispondente ai loro particolari interessi, minacciava di dissolvere lo
stato stesso in tante baronie economiche in acerba lotta tra loro.
Gli ordinamenti democratico liberali, divenendo lo strumento di cui questi
gruppi si valevano per meglio sfruttare l#intera collettivit", perdevano
sempre pi il loro prestigio, e cos1 si di'ondeva la convinzione che
solamente lo stato totalitario, abolendo la libert" popolare, potesse in
qualche modo risolvere i con4itti di interessi che le istituzioni politiche
esistenti non riuscivano pi a contenereQ!
9l =anifesto come si puA evincere dai passi riportati ha una forte
ispirazione democratica% progressista% antitotalitaria e di riforma sociale
come il passo che segue %i & cosi assicurata lesistenza del ceto
assolutamente parassitario dei proprietari terrieri assenteisti, e dei
redditieri che contribuiscono alla produzione sociale solo col tagliare le
cedole dei loro titoli, dei ceti monopolistici e delle societ" a catena che
sfruttano i consumatori e fanno volatilizzare i denari dei piccoli
risparmiatori, dei plutocrati, che, nascosti dietro le quinte, tirano i fli degli

uomini politici, per dirigere tutta la macchina dello stato a proprio


esclusivo vantaggio, sotto l#apparenza del perseguimento dei superiori
interessi nazionali. %ono conservate le colossali fortune di pochi e la
miseria delle grandi masse, escluse dalle possibilit" di godere i frutti delle
moderna cultura. *# salvato, nelle sue linee sostanziali, un regime
economico in cui le risorse materiali e le forze di lavoro, che dovrebbero
essere rivolte a soddisfare i bisogni fondamentali per lo sviluppo delle
energie vitali umane, vengono invece indirizzate alla soddisfazione dei
desideri pi futili di coloro che sono in grado di pagare i prezzi pi alti5 un
regime economico in cui, col diritto di successione, la potenza del denaro
si perpetua nello stesso ceto, trasformandosi in un privilegio senza alcuna
corrispondenza al valore sociale dei servizi e'ettivamente prestati, e il
campo delle alternative ai proletari resta cos1 ridotto che per vivere sono
costretti a lasciarsi sfruttare da chi o'ra loro una qualsiasi possibilit"
d#impiegoQ!
=entre prima della comparsa del nazionalismo totalitario Contro il
dogmatismo autoritario si & a'ermato il valore permanente dello spirito
critico. Tutto quello che veniva asserito doveva dare ragione di s1 o
scomparire. 2lla metodicit" di questo spregiudicato atteggiamento sono
dovute le maggiori conquiste della nostra societ" in ogni campoQ!
!a stessa etica sociale della libert" e dell#uguaglianza & scalzata. Gli
uomini non sono pi considerati cittadini liberi, che si valgono dello stato
per meglio raggiungere i loro fni collettivi. %ono servitori dello stato che
stabilisce quali debbono essere i loro fni, e come volont" dello stato viene
senz#altro assunta la volont" di coloro che detengono il potere. Gli uomini
non sono pi soggetti di diritto, ma gerarchicamente disposti, sono tenuti
ad ubbidire senza discutere alle gerarchie superiori che culminano in un
capo debitamente divinizzato. /l regime delle caste rinasce prepotente
dalle sue stesse ceneriQ!
7otta antifascista e antinazista nessun compromesso con i regimi totalitari!
O/n questa immensa ondata che lentamente si solleva, si ritrovano tute le
forze progressiste$, dai lavoratori agli intellettuali e dai lavoratori agli
!
imprenditori! O2 tutte queste forze & oggi a0data la salvezza della nostra
civilt"Q!
+el secondo paragrafo il =anifesto ) perentorio nell#aFermare che Ola
sconftta della Germania non porterebbe automaticamente al
riordinamento dell*uropa secondo il nostro ideale di civilt"Q!
?ovranno essere *attute nel dopoguerra !e forze conservatrici, cio& i
dirigenti delle istituzioni fondamentali degli stati nazionali6 i quadri
superiori delle forze armate, culminanti l", dove ancora esistono, nelle
monarchie5 quei gruppi del capitalismo monopolista che hanno legato le
sorti dei loro proftti a quelle degli stati5i grandi proprietari fondiari e le
alte gerarchie ecclesiastiche, che solo da una stabile societ" conservatrice
possono vedere assicurate le loro entrate parassitarie5 ed al loro seguito
tutto l#innumerevole stuolo di coloro che da essi dipendono o che son
anche solo abbagliati dalla loro tradizionale potenza5 tutte queste forze
reazionarie, gi" fn da oggi, sentono che l#edifcio scricchiola e cercano di
salvarsi. /l crollo le priverebbe di colpo di tutte le garanzie che hanno
avuto fn#ora e le esporrebbe all#assalto delle forze progressisteQ!
Ma essi hanno uomini e quadri abili ed adusati al comando, che si
batteranno accanitamente per conservare la loro supremazia. 7el grave
momento sapranno presentarsi ben camu'ati. %i proclameranno amanti
della pace, della libert", del benessere generale delle classi pi povere.
Gi" nel passato abbiamo visto come si siano insinuati dentro i movimenti
popolari, e li abbiano paralizzati, deviati convertiti nel preciso contrario.
%enza dubbio saranno la forza pi pericolosa con cui si dovr" fare i contiQ!
/l punto sul quale essi cercheranno di far leva sar" la restaurazione dello
stato nazionale. 8otranno cos1 far presa sul sentimento popolare pi
di'uso, pi o'eso dai recenti movimenti, pi facilmente adoperabile a
scopi reazionari6 il sentimento patriottico. /n tal modo possono anche
sperare di pi facilmente confondere le idee degli avversari, dato che per
le masse popolari l#unica esperienza politica fnora acquisita & quella
svolgentesi entro l#ambito nazionale, ed & perci+ abbastanza facile
"#
convogliare, sia esse che i loro capi pi miopi, sul terreno della
ricostruzione degli stati abbattuti dalla bufera$.
7a ricetta ) una federazione europea cio) Ola defnitiva a*olizione della
divisione dell# (uropa in stati nazionali sovraniQ!
*# ormai dimostrata la inutilit", anzi la dannosit" di organismi, tipo della
%ociet" delle 7azioni, che pretendano di garantire un diritto internazionale
senza una forza militare capace di imporre le sue decisioni e rispettando la
sovranit" assoluta degli stati partecipanti. 2ssurdo & risultato il principio
del non intervento, secondo il quale ogni popolo dovrebbe essere lasciato
libero di darsi il governo dispotico che meglio crede, quasi che la
costituzione interna di ogni singolo stato non costituisse un interesse
vitale per tutti gli altri paesi europei$.
,oltanto la federazione puA rimediare agli insolu*ili pro*lemi legati ai
confni% alle zone a popolazione mista% all#esistenza di minoranze nazionale
o a questioni come quella dei *alcani o irlandese!
9n questo il =anifesto ) addirittura profetico e la visione si allarga al
mondo * quando, superando l#orizzonte del vecchio continente, si
abbracci in una visione di insieme tutti i popoli che costituiscono
l#umanit", bisogna pur riconoscere che la federazione europea & l#unica
garanzia concepibile che i rapporti con i popoli asiatici e americani
possano svolgersi su una base di pacifca cooperazione, in attesa di un pi
lontano avvenire, in cui diventi possibile l#unit" politica dell#intero globo$.
+el terzo paragrafo si delinea un ulteriore compitoK 7" R96RR=" ?(77"
,R;9(T"# 9n#*uropa libera e unita & premessa necessaria del
potenziamento della civilt" moderna, di cui l#era totalitaria rappresenta un
arresto. !a fne di questa era sar" riprendere immediatamente in pieno il
processo storico contro la disuguaglianza ed i privilegi sociali$.
!a rivoluzione europea, per rispondere alle nostre esigenze, dovr" essere
socialista, cio& dovr" proporsi l#emancipazione delle classi lavoratrici e la
creazione per esse di condizioni pi umane di vita$.
9l socialismo preconizzato non ha perA nulla a che vedere con la
statizzazione generale dell#economia poichP porta alla costituzione di un
""
regime in cui tutta la popolazione & asservita alla ristretta classe dei
burocrati gestori dell#economia, come & avvenuto in :ussia. /l principio
veramente fondamentale del socialismo, e di cui quello della
collettivizzazione generale non & stato che una a'rettata ed erronea
deduzione, & quello secondo il quale le forze economiche non debbono
dominare gli uomini, ma ; come avviene per forze naturali ; essere da loro
sottomesse, guidate, controllate nel modo pi razionale, a0nch, le grandi
masse non ne siano vittime$.
&n esteso programma di nazionalizzazione e di azioni concrete per
eliminare le disuguaglianze tra cui spicca la scuola pu**lica e le
provvidenze per i giovani!
Bisogna assicurare a tutti, con un costo sociale relativamente piccolo, il
vitto, l#alloggio e il vestiario col minimo di conforto necessario per
conservare la dignit" umana$.
%u queste basi le libert" politiche potranno veramente avere un
contenuto concreto e non solo formale per tutti, in quanto la massa dei
cittadini avr" una indipendenza ed una conoscenza su0ciente per
esercitare un e0cace e continuo controllo sulla classe governante$.
9ndipendenza della magistratura% li*ert' di stampa ed associazione per
illuminare l#opinione pubblica e dare a tutti i cittadini la possibilit" di
partecipare e'ettivamente alla vita dello stato$.
?ue questioni sono centrali i rapporti della stato con la chiesa ed il
carattere della rappresentanza la Chiesa cattolica continua
in4essibilmente a considerarsi unica societ" perfetta, a cui lo stato
dovrebbe sottomettersi ) %i presenta come naturale alleata di tutti i
regimi reazionari, di cui cerca approfttare per ottenere esenzioni e
privilegi, per ricostruire il suo patrimonio, per stendere di nuovo i suoi
tentacoli sulla scuola e sull#ordinamento della famiglia$.
+el quarto paragrafo si delineano i compiti del nuovo partito rivoluzionario!
7#(uropa concreta ) molto diversa da quella sognata dai federalisti!
8esA sulla sua formazione la divisione in *locchi caratterizzanti non solo
nel piano delle istituzioni% ma anche dei sistemi economici e sociali!
"2
9l li*eralismo% con correzioni sociali ) il modello che ha trionfato e ciA ha
prodotto diHdenza nei confronti dell#(uropa proprio le rilevazioni pi.
recenti dell#(uro*arometro segnano una *assa percentuale di adesioni tra i
governi% tra i ceti popolari e le popolazioni con pi. *asso sviluppo
economico!
9 referendum francese ed olandese ne sono stati una manifestazione
anticipatrice% cui porre urgentemente rimedio!
Rrganizzazioni internazionali potenti come l#R=; sorte senza alcun
passaggio parlamentareW ma vera e propria privatizzazione della politica
mondiale 3 T! BriGe% T! ?e*iel% B! Ianam% I! Iummel:!
=artens% a cura di% ?ie 8rivatisierung del UeltpolitiG% (ntstaatlichung und
Xommerzialisierung im -lo*alisierungsprozess Bonn% 2001:!
7a destatalizzazione ) inevita*ile poichP nessun stato nazionale puA
governare la glo*alizzazione% ma se non si introducono forme di governo
democratiche glo*ali% la crisi della stato nazionale diventa crisi della
democrazia% che ) nata e si ) sviluppata nell#am*ito nazionale!
;#) l#esigenza di una etica glo*ale senza la quale non c#) presa di
coscienza di fenomeni come la progressiva degradazione dell#am*iente% le
disuguaglianze dello sviluppo che provocano migrazioni di massa% miliardi
di esseri umani non hanno accesso all#acqua pota*ile% all#istruzione
elementare ed a servizi sanitari di *ase!
,enza la pace non si possono li*erare immense risorse per sradicare le
malattie% l#analfa*etismo% il lavoro servile e minorile!
,enza un#etica glo*ale c#) spazio soltanto per lo scontro di civilt'
3Iuntington:% *ase ideologica di ogni soluzione *ellica ai pro*lemi del
mondo come del terrorismo glo*ale!
&n mondo *en diverso da quello auspicato da un teologo cattolico come
Ians XYng 5 ,contro di civilt' ed etica glo*ale% Roma% 2005:!
9n queste temperie ci mancano persone come "ltiero ,pinelli% (rnesto
Rossi ed (ugenio ;olorni e le loro utopie di visionari% le uniche in grado di
dare risposte realistiche!
"3