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15/05/2011 1

Tecniche di sottostrutturazione su base dati sperimentale


Relatore: Correlatore:
Prof.ssa Annalisa Fregolent Ing. Alessandro Schiavone
Laureando:
Alessandro Menissale
Tesi di laurea
Facolt di Ingegneria Aeronautica e dello Spazio
Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale
Indice
1. INTRODUZIONE:
Dynamic Substructuring
Modello Matematico
Primal and Dual Formulation
2. SETUP SPERIMENTALE e MISURE
Strumentazione
Funzioni di Risposta in frequenza
Elaborazione dati e fitting
3. ANALISI dei RISULTATI
Confronto tra i sistemi A e AB
Coupling
Decoupling
4. CONCLUSIONI
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INTRODUZIONE: Dynamic Substructuring
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Tecnica utilizzata per determinare il comportamento dinamico di una struttura complessa.
Sottosistema A Sottosistema B
Coupling
DOFs
Internal
DOFs
Internal
DOFs
Coupling
Applicazioni:
1. Permette di valutare il comportamento
dinamico di strutture molto complesse.
2. Semplifica, attraverso lo studio dei singoli
sottosistemi, lanalisi di sistemi complessi,
riducendo il tempo di progettazione.
3. Facilit la condivisione di
informazioni tra gruppi di lavoro
diversi
4. Permette lo studio mirato su alcune
parti significative della struttura.
Sistema AB Sottosistema -B
Coupling
DOFs
Internal
DOFs
Internal
DOFs
Decoupling
INTRODUZIONE: Modello Matematico
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[B] una matrice Booleana, le cui righe sono pari al numero di gradi dellaccoppiamento
[L] una matrice Booleana, le cui righe sono pari al numero di gradi dellaccoppiamento sommati a i gradi interni
Rigidezza
dinamica
Spostamenti
Forze esterne
Forze interne
Congruenza delle deformazioni
Equilibrio delle forze interne
Sottosistema A Sottosistema B
Coupling
DOFs
Internal
DOFs
Internal
DOFs
Coupling


INTRODUZIONE: Primal and Dual formulation
1. Primal formulation, si impongono gli spostamenti.
2. Dual formulation, si impongono le forze interne.
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{ } | |{ } | || | | || || | ( ) | || |{ } f H B B H B B H f H u
T T
1
=
Risposta libera
Risposta in presenza di
vincoli
[H
Acc
] =
| | | || | | || || | ( ) | || | H B B H B B H H
T T
1



u = Lq
g = -
SETUP SPERIMENTALE e MISURE: Strumentazione
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Sistema A Sistema accoppiato: A+B
Martello strumentato Accelerometri
Convertitore segnale A/D
SETUP SPERIMENTALE e MISURE: Funzioni di Risposta in frequenza (1/2)
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Acquisizione dati
T
s
= 2 s
f
s
= 2000 Hz
Misure
Sistema A
Sistema accoppiato AB
Sistema B
Hij =
Configurazione
accelerometri
COUPLING
DECOUPLING
Dynamic
Substructuring
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Sistema A
Sistema AB
|
H
|
H_B11
Hz
Sistema B
SETUP SPERIMENTALE e MISURE: Funzioni di Risposta in frequenza (2/2)
SETUP SPERIMENTALE e MISURE: Elaborazione dati e fitting (1/2)
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Fitting: Poly LSCF (Least squares complex frequency- domain estimator)
) (
) (
) (

e
e
e
d
N
H
k
k
=
; ) ( ) (
0
kj
n
j
j k
B N

=
O = e e
Con:
; ) ( ) (
0
j
n
j
j
A d e e

=
O =
j T i
j
s
e
e
= O
Il processo di Curve fitting presenta diversi vantaggi:
Interpola i dati riportati nelle misure raccolte
Crea un modello modale consistente
Sintetizza eventuali relazioni tra le variabili
Esclude dall'analisi dati eventuali errori casuali
SETUP SPERIMENTALE e MISURE: Elaborazione dati e fitting (2/2)
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Diagramma di stabilit
Ordine massimo delle funzioni interpolanti: 40
Residui: alta e bassa frequenza
HAB(1,1)
Ordine massimo delle funzioni interpolanti: 90
Residui: alta e bassa frequenza
HA(1,1)
Diagramma di stabilit
HA(1,1)
ANALISI dei RISULTATI: Confronto tra i sistemi A e AB (1/2)
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Si presentano i dati relativi al confronto tra H_AB e H_A
1. Aumentando la massa, diminuisce la
n
2. Aumentando la rigidezza, aumenta
n
3. Si ha un guadagno di nella fase in anti-risonanza
4. Il segnale perde in risonanza
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Vengono riportati in tabella i confronti tra misure ottenute attraverso il programma PolyLSCF e quelle ottenuti per
via sperimentale.
Fitting
(Hz)
Misure
(Hz)
Errore relativo
(%)
59,57 59,88 0,520
70,21 70,36 0,215
110,68 110,80 0,108
184,35 184,10 0,138
197,12 196,60 0,264
274,67 274,50 0,063
366,31 366,30 0,004
406,28 405,70 0,142
Frequenze naturali sistema A
Errore molto contenuto, inferiore al 1 %
Motivo:
Il Poly LSCF crea un modello modale consistente basato su dati che vengono dallattivit sperimentale eliminando
da questi eventuali errori casuali
Fitting
(Hz)
Misure
(Hz)
Errore relativo
(%)
70,61 70,86 -0,353
105,35 105,30 0,047
176,79 176,70 0,050
191,55 191,10 0,234
270,04 270,00 0,014
362,30 362,30 0,000
406,24 406,20 0,010
Frequenze naturali sistema AB
ANALISI dei RISULTATI: Confronto tra i sistemi A e AB (2/2)
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COUPLING: Sistema AB
Il modello presenta delle incongruenze.PERCHE ?
ANALISI dei RISULTATI: Coupling (1/3)
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Errori casuali dovuti allattivit sperimentale
Errori derivanti dallutilizzo del metodo Coupling
Mancanza di informazioni sulle rotazioni
dellinterfaccia
Vincolo di corpo libero, non riprodotto fedelmente
POSSIBILI CAUSE.
La congruenza dei due grafici va aumentando
oltre i 250 Hz!
ANALISI dei RISULTATI: Coupling (2/3)
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DECOUPLING
Metodo di sollecitazione:
Shaker
Peso massa accoppiata:
10, 9 Kg
Vincolo:
Sospensione attraverso
elastici
Curve fitting applicato alle
misure
Risultato :
Non c corrispondenza tra
i due modelli
Metodo di sollecitazione:
Martello
strumentato
Peso massa accoppiata:
2,2 Kg
Vincolo:
Sospensione attraverso
elastici
Curve fitting applicato
alle misure
Risultato:
Oltre i 250 Hz, i modelli
risultano avere
andamenti simili
misure
coupling
Progressi nello studio
ANALISI dei RISULTATI: Coupling (3/3)
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DECOUPLING: Sistema B
Modo
n
(Hz)
I 70,86
II 105,30
III 176,70
IV 270,00
V 362,30
VI 406,70
decoupling
misure
La misura ottenuta attraverso il decoupling non assolutamente coerente con il modello teorico!!!
Per migliorare il risultato del decoupling:
Aumentare il numero di DoFs daccoppiamento (min. 3).
Ripetere le misure accettando solo quelle fortemente coerenti.
ANALISI dei RISULTATI: Decoupling
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Conclusioni
1. Misurazione:
I. Utilizzo del martello strumentato, con punta troppo morbida per sollecitare adeguatamente la
struttura sopra i 500 Hz.
II. Posizionamento accelerometri e massa non simmetrico per avere maggiori informazioni.
III. La sospensione della struttura risulta, in buona approssimazione, riprodurre la condizione di corpo
libero.
Suggerimenti:
Utilizzare punte pi dure, per aumentare il range di studio fino a 600-700Hz.
Rivedere in parte la griglia degli accelerometri.
Riprodurre la condizione di corpo libero attraverso la sospensione, per eliminare molto rumore nella
misura soprattutto a basse frequenze.
2. Coupling Decoupling:
I. DoFs rotazionali non trascurabili.
II. La Massa B non permetteva laccoppiamento in pi di due punti.
Suggerimenti:
Utilizzare 3 DoFs di accoppiamento.
Scegliere una sottostruttura B che permette pi agevolmente il collegamento.
3. Fitting:
I. Massimizzare il fitting con unopportuna scelta dei poli interpolanti.
II. Restringere il dominio ad un intervallo in cui i dati misurati sono fortemente coerenti.