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Simona

"A me non sarebbe mai successo. Io ho sempre fatto tutto quello che si doveva fare,
mai una cosa fuori posto, brava ragazza, educata, studiosa, laureata a pieni voti (ma
commessa bambocciona perch altro non si trova), volontariato in un orfanotrofio
vicino al mare. Questa ero io, e ti dir, un po' ne andavo fiera. Finch la vita mi
chiama a rapporto, mi dice: "Sei brava e buona? Dimostralo". Un figlio, la cosa pi
bella che potesse capitarmi, ero felice, non vedevo l'ora di dirlo a tutti. Pensavo, ora
che lo dico a Mauro, sai come sar contento, dopotutto sono "amore mio bello",
non pu prenderla male, certo imprevisto, ma saremo in due, faremo qualche
sacrificio, anzi siamo in tre, ora trovo le parole giuste e glielo dico. Per mi sa che le
parole giuste non le ho trovate. Insulti, minacce, abbandono, ritorno e abbandono di
nuovo. Ma come?, non ero "amore mio bello"? No, mi sa di no. Ma io mia figlia la
amo, la voglio. Che c'entra la piccola?

Lo dico ai miei, sono sola e spaventata. Non si pu, dicono, non ce la farei da sola col
mio lavoro, se lui si fosse assunto le sue responsabilit forse, in due magari, ma sola
no, non ce la faresti mai. La paura cresce, mi blocca la gola di notte quando invece
prima di dormire sorrido e mi accarezzo la pancia. Mentre tutti intorno a me
pensano che l'aborto sia l'unica via, io cambio l'alimentazione, smetto di fumare,
cammino all'aria aperta e penso al mio futuro in due, glielo racconto alla mia bimba,
le parlo e le canto le mie canzoni preferite. Finch sta con me, penso, deve stare
bene (pensa tu quanto contorto il cervello umano. Ti andr ad ammazzare ma
finch sei dentro di me non devi temere nulla. O forse sono solo io che sono
impazzita, mah...). Al consultorio non mi dicono che c' chi mi pu aiutare (li trover
solo dopo su il-dono.org), nessuno che applichi a dovere la 194 che dice che, se i
motivi per cui una donna decide di abortire sono estranei alla sua volont, lo stato
ha il dovere di eliminarli per far s che la scelta sia davvero libera da ogni
costrizione.Con me non hanno applicato la 194.

Io ho firmato e ne pagher le conseguenze per tutta la vita. L'aborto non mai una
scelta libera e consapevole per il semplice fatto che tu non sei in grado di decidere,
hai paura, nessuno ti aiuta, sei sola e tutti ti dicono che non ce la farai mai, che tuo
figlio sar infelice che crescer senza un padre, che il padre ti roviner la vita, che
non potrai offrirgli una vita degna, etc. etc. Degna poi di che? Io amavo mia figlia, la
sogno ogni notte ed il mio ultimo pensiero la sera e il primo della mattina. La mia
bambina. Volevo morire dopo l'ivg. Ci ho provato. Niente, nemmeno la signora
incappucciata mi ha voluta. E come prima, incinta, non ho trovato supporto, cos da
madre mancata non ho trovato chi mi aiutasse a superare il trauma. Come nessuno
ti dice come starai dopo, cos nessuno ti dice cosa puoi fare per non morire anche
tu. Solo un gruppo di volontari l'ha fatto, e li ringrazio perch grazie a loro che io
sono qui, che non mi sono lasciata morire. Ma la strada tutta in salita. E ho 28
anni. Sono gi stanca e debilitata, ogni dolore anche piccolo va a riaprire quella
ferita e se penso che la vita sar tutta cos, tutto un susseguirsi di dolori che
premono l dove brucia, l dove fa male, tanto vale che saluto tutti e arrivederci, non
ce la posso fare. Ma mi dicono che la vita non tutta cos. Sar, vedremo, io intanto
vorrei solo tornare indietro, ma non posso.

Questa , brevemente la mia storia, .... Quello dell'aborto un argomento troppo
spesso taciuto perch scomodo, perch contraddittorio, perch politicamente ed
eticamente problematico, ma se ne deve parlare. In modo che altre donne possano
evitare l'inferno che ho vissuto e che vivo io - o quanto meno siano informate di
tutte le possibilit che hanno, non c' mai solo una via d'uscita. Non quando si parla
di vita. Non quando si parla di tuo figlio....