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Corso base operatori sanitari del CAD:

La Ventilazione Meccanica Domiciliare


(VMD) 1-2
A cura di:
Cor r ado Mol l i c a
Vi ol et t a Romano
Mar i no De Rosa
Via di S. Costanza, 53
Roma, 2005
Insufficienza respiratoria
DEFINIZIONE
Incapacit del sistema respiratorio di:
1. Mantenere adeguata concentrazione di O2 nel
sangue arterioso necessaria a soddisfare il
fabbisogno metabolico basale cellulare
2. Rimuovere allesterno dellorganismo la CO2,
prodotto finale del metabolismo cellulare,
contenuta nel sangue venoso misto
La VENTILAZIONE MECCANICA (VM)
indicata quando lattivitrespiratoria
spontanea del paziente non in grado di
sostenere unadeguata ventilazione alveolare
VMD: lentitdel fenomeno
20 30% dei P. cronici: ventilatore-dipendenti
CELLI In: Tobin MJ, 1994
5 x 10
-5
10 x 10
-5
con tracheostoma
ventilatore-dipendenti
HILL, Chest, 1998
2 x 10
-5
dati non pubblicati Regione Lombardia
VITACCA, CLINI, 2000
V.M.Domiciliare: quando
Quando non possibile ottenere il distacco dal
ventilatore dopo uno o piu episodi di I.R.A. =
Insufficienza Respiratoria Acuta
(INDICAZIONE ASSOLUTA)
In presenza di un deterioramento clinico e
funzionale di un paziente affetto da I.R.Cronica
di grado tale da richiedere un supporto
ventilatorio che permettamiglioramento della
qualit di vitariposo muscolare.....riduzione
del numero dei ricoveri..aumento della
sopravvivenza..contenimento dei costi
sociali.(INDICAZIONE RELATIVA)
La ventilazione meccanica domiciliare (VMD)
indicata per:
pazienti con ipoventilazione centrale secondaria a inadeguato
stimolo respiratorio centrale (malattie cerebrali, ipoventilazione
alveolare centrale, ecc...), o ipoventilazione da ostruzione delle
alte vie aeree o in caso di grave obesit (O.S.A.S.) ;
pazienti con severa insufficienza dei muscoli respiratori (lesione
spinale alta; Sclerosi Laterale amiotrofica(S.L.A.)Distrofia
Muscolare, etc)
pazienti non svezzati dalla VM gi in atto per un episodio di
IRA;
pazienti con malattie croniche (BPCO, cifoscoliosi, malattie
neuromuscolari progressive) con frequenti episodi di IRA che
necessitano di VM in UTI/UTIR.
VMD: obiettivi
CONTROLLARE LACIDOSI RESPIRATORIA
RIDURRE IL LAVORO RESPIRATORIO
MIGLIORARE SCAMBI GAS DIURNI / SONNO
MIGLIORARE LA SOPRAVVIVENZA
MIGLIORARE LA QUALITA DI VITA
MIGLIORARE LOUTCOME CLINICO
ACCP Consensus Conf er enc e, Chest 1999; 116: 521
Altri obiettivi della VMD nel paziente
affetto da I.R. Cronica:
ridurre lospedalizzazione;
aumentare la disponibilit di posti-letto di
terapia intensiva;
migliorare il rapporto costo/beneficio nella
gestione del paziente.
VMD: criteri di ammissione
Stabilit clinico-funzionale cardio-
respiratoria
Ottimizzazione della terapia medica
O2-terapia corretta
Scelta di tipo, modalit, tempi di
ventilazione
Fattori psico - sociali
Team home - care
VMD:ASPETTI ORGANIZZATIVI E MEDICO LEGALI
( DOCUMENTO AIPO G.S.CLINICA1999/2001
Rass.Pat .App. Respi r at .2003;18:26-33)
ADI /ADR: insieme di interventi attivabili a domicilio in IRC in
alternativa al ricovero(SSN)
SPECIALISTA OSPEDALE:
Terapia medica
O2LT
VMD
Formazione,educazione,
coordinamento del Team
assistenziale (fase organizzativa)
TEAM ASSISTENZIALE:
Coordinazione medica: MMG
Coord.infermieristica:Caposala Distretto
Figure professionali:infermieri,terapisti
riabilit.,assistenti sociali,psicologo,dietista
Care givers (familiari,volontari)
Organizzazione tecnica (apparecchiature)
DISTRETTO:STRUTTURA OPERATIVA ASL(PSN98/2000)
ATTIVAZIONE ADR
VMI > 12 ore medio
> 18 ore alto
Life support (tracheo +VM 16/18 h)
Life sustaining (autonomia ventilalatoria)
ALTO LIVELLO ASSISTENZIALE
TRACHEOTOMIA
DIPENDENZA VM
ATTIVAZIONE ADR
FASCIA A(bassa a.assistenziale) NIMV < 12 h/d NO ADR
FASCIA B(media a.assistenziale) NIMV > 12 h/d a giudizio ADR
FASCIA C(alta a. assistenziale ) NIVM > 20 h/d
VMI < 18 h/d SI ADR
FASCIA D(alta a. assistenziale) VMI continua SI ADR
STRATIFICAZIONE DINAMICA
URGENZE 118
VMD:aspetti normativi e legali
D.L 229/99 Organizzazione e funzionamento SSN
D.L 56/2000 Finanziamento SSN (Devolution, autofinanziamento
Regionale)
INTERVENTI SANITARI NON OMOGENEI
Medico prescrittore:
1) Consenso informato art. 2,13,32 Costituz It.
art. 30,35C.Deont.Med,art 33 L833/78
2) Condivisione del Piano terapeutico domiciliare col MMG e Dirigente
del Distretto Socio Sanitario (eventuale avvio ADI per IRC)
art. 39 comma 1 lett.C DPR 484 22/7/96
MMG :responsabilit complessiva del paziente domiciliare
Dirigente del DSS:responsabilit dellacquisto e verifica del processo
erogativo della protesi
LA MANCANZA DI RISULTATI DEFINITIVI A LUNGO TERMINE DI
STUDI CLINICI CONTROLLATI SULLEVIDENZA DEI BENEFICI
DELLA VMD SOLLEVA QUESTIONI ETICHE IMPORTANTI
(TORALDO ET ALII EUR RESP NEWS 1997/8)
VMD:ASPETTI ETICI
TRATTAMENTO MEDICO IMPRONTATO A PRINCIPIO
DI BENEFICIALITA
OCCORRE DISTINGUERE TRA ACCANIMENTO TERAPEUTICO
INSISTENZA TERAPEUTICA
LA DECISIONE RAZIONALE DELLO PNEUMOLOGO DEVE
SCATURIRE DA UNA VALUTAZIONE GLOBALE DEL CASO
VMD:SERVIZIO DIMISSIONI PROTETTE:
AZIONE CONGIUNTA
MUNICIPIO-ASL-AZIENDA OSPEDALIERA
AZIENDA USL(distretto) MUNICIPIO A.OSPEDALIERA
MEDICO RESP CAD ASSISTENTI SOCIALI MEDICO REPARTO
MEDICI SPECIALISTI AMMINISTRATIVI CAPOSALA
ASSISTENTI SOCIALI ASSISTENTI DOMICILIARI ASS.SOCIALI
TERAPISTI RIABILITAZ.
CAPOSALA
INFERMIERI
MMG
AMMINISTRATIVI
VENTILATORE MECCANICO
Strumento che sostituisce o supporta la
funzione dei muscoli respiratori, fornendo
lenergia necessaria ad assicurare un
adeguato flusso di gas negli alveoli durante
linspirazione.
Ventilazione artificiale
Ventilazione artificiale
A pressione negativa
A pressione negativa
A pressione positiva
A pressione positiva
Ventilatori: generalit
a PRESSIONE POSITIVA (Intermittent Positive
Pressure Ventilation: I.P.P.V.)
Insufflazione di gas nelle vie aeree avviene per
immissione diretta, grazie ad una pressione positiva
(sopraatmosferica) impressa ai gas
a PRESSIONE NEGATIVA (Negative Pressure
Ventilation: NPV)
Inspirazione avviene grazie alla pressione negativa
(subatmosferica)creata attorno al torace (dentro il
cassone), che distendendo il polmone richiama aria da
fuori
VENTILATORE
PRESSIONE POSITIVA
Invasiva:
Cannula endotracheale
Non invasiva:
Maschera nasale,facciale
PRESSIONE NEGATIVA
Polmone dacciaio
Poncho
Corazza
PRESSIONE NEGATIVA
CORAZZA
POLMONE DACCIAIO
PONCHO
Vent i l azi one a pr essi one negat i va
(Negat i ve Pr essur e Vent i l at i on: NPV)
Inspirazione avviene grazie alla pressione
negativa (subatmosferica) creata attorno al
torace (dentro il cassone), che distendendo il
polmone richiama aria da fuori
Ventilatore a pressione positiva
Ventilatore a pressione positiva
E una macchina che permette il trasferimento
ritmico di un volume di gas tra due sistemi
meccanici: il ventilatore e linsieme toraco-
polmonare.
I ventilatori (insufflatori) necessitano di una sorgente
di gas, o di un sistema meccanico che comprime la
miscela gassosa e la invia a pressione sopra-
atmosferica nelle vie aeree
Ventilatore a pressione positiva
Sorgente di gas
Circuito inspiratorio
Circuito espiratorio (dopo la Y)
Paziente (tubo endotracheale, maschera)
Valvole di non-rebreathing, filtri anticondensa
Sistema di comando: modalit di VA, Vti, Flusso,
tempo (Fr), tipo di onda, PEEP, plateau, I/E
Sistema di controllo: Vte, Vme, Fre, Paw, PaM
Sistema di riscaldamento (30)/umidificazione dei
gas insufflati (sul circuito inspiratorio)
Variabili di controllo: P, V, Flusso
Pressione: pressure controller
Il ventilatore controlla la pressione a livello delle
vie aeree o allesterno del torace (v. a cassone)
Volume: volume controller
Il ventilatore assicura un volume prefissato,
indipendentemente dalle resistenze e compliance
del sistema toraco - polmonare del paziente
Flusso: flow controller
Il ventilatore presenta considerevoli variazioni di
volume, al variare di resistenza e di compliance
MODALITA VENTILATORIE
Ventilazione a volume predefinito
Il ventilatore eroga un volume
preimpostato indipendentemente dalle
caratteristiche meccaniche del sistema
respiratorio e dalla pressione raggiunta.
Con questa modalit ventilatoria lo sforzo
inspiratorio del paziente non in grado di
ottenere un incremento del volume
corrente.
MODALITA VENTILATORIE
Ventilazione a pressione predefinita
Il ventilatore eroga un flusso di aria nelle
vie aeree del paziente ad una pressione
prestabilita dalloperatore.
Il volume corrente erogato dipender dalle
caratteristiche meccaniche del sistema
respiratorio del paziente.
Lo sforzo inspiratorio del paziente
determiner un aumento del volume
corrente.
VM a controllo di P vsV
VM a controllo di volume (volumetrica)
Definisce tutte le modalit di VM che assicurano
il rilascio di un Vt costante, indipendentemente
dalle P raggiunte
VM a controllo di pressione (pressometrica)
Definisce tutte le modalit di VM che assicurano
P costante, indipendente dal Vt rilasciato
VM a controllo di P vsV
Volumetrica
Fr fissa / variabile
Vt fisso
Paw variabile
PaP variabile
Peak fissa/variabile
Onda fissa / variabile
Tinsp variabile
I:E variabile
Pressometrica
Fr fissa / variabile
Vt variabile
Paw fissa
PaP fissa
Peak fissa/ variabile
Onda fissa
Tinsp variabile
I:E variabile
VENTILATORI A PRESSIONE POSITIVA
VOLUMETRICI
Volume
Ti
Frequenza
Compliance
Resistenze
Paw
PRESSOMETRICI
Paw
Ti
Frequenza
Compliance
Resistenze
ALLARMI
Pressione
Volume
Modalitvolumetrica: quale Vt?
VCV (volume controlled ventilation)
ACV (assisted controlled ventilation)
SIMV (synchronized intermittent mandatory
ventilation)
Vt = 10 ml/Kg, peso 70 Kg, Vti 700 (paz. in coma)
Vt = 6 8 ml/Kg, , Vti 400 - 560 (in VMD o
paz. da svezzare)
Vt= 5 6 ml/Kg, , Vti 300 - 400 (paz. in
ARDS, ventilazione ipercapnica barotrauma)
Modalitpressometrica: quale PS?
Il pi basso livello di PS in grado di
garantire in paz. sveglio, collaborante,
Vt = 6 8 ml/Kg, peso 70 Kg, Vte 400 - 560
Fr tra 20 - 30 bpm
Valutare la presenza di attivit muscolare
Evitare lasincronismo toraco-addominale
Verificare la possibilit di ridurre PS, se Fr,
SpO2, e gasanalisi lo permette
MODALITA VENTILATORIE
Ventilazione assistita
Ventilazione controllata
Ventilazione assistita/ controllata
Ventilazione obbligatoria intermittente
sincronizzata (SIMV)
MODALITA VENTILATORIE
Ventilazione controllata
Il ventilatore eroga atti respiratori ad
intervalli predefiniti, indipendentemente
dagli sforzi inspiratori del paziente
Sia il volume corrente che la frequenza
respiratoria sono preimpostati. Il supporto
ventilatorio totale e non permette il
respiro spontaneo del paziente.
MODALITA VENTILATORIE
Ventilazione assistita
Il paziente attiva il ventilatore
compiendo uno sforzo inspiratorio, ed
il ventilatore risponde erogando aria a
pressione positiva.
Il volume corrente preimpostato, mentre
la frequenza respiratoria determinata dal
paziente.
MODALITA VENTILATORIE
Ventilazione assistita-controllata
Ogni atto respiratorio sostenuto dal
ventilatore. Viene preimpostata una frequenza
respiratoria minima sul ventilatore, ma il
paziente pu respirare ad una frequenza
superiore. Qualora il ventilatore non registra
alcuno sforzo inspiratorio da parte del
paziente, vengono da esso erogati atti
respiratori alla frequenza minima
preimpostata.
MODALITA VENTILATORIE
E una combinazione di ventilazione
spontanea ed assistita/ controllata
Ad intervalli determinati dalla frequenza
impostata, il ventilatore risponde allo sforzo
inspiratorio del paziente ed eroga un atto
respiratorio assistito. Tra tali atti respiratori
assistiti, il paziente respira spontaneamente.
Ventilazione obbligatoria intermittente sincronizzata
(SI MV)
VENTILAZIONE MECCANICA NON
INVASIVA A PRESSIONE POSITIVA
Il ventilatore eroga una determinata
pressione nelle vie aeree lungo tutto
il ciclo respiratorio (CPAP).
In questa modalit pu essere
erogato un ulteriore supporto
pressorio per assistere linspirazione
(Pressure Support Ventilation PSV).
VMD: come
INVASIVA
T r a c h e o s t o m i a
(a pressione positiva)
Vantaggi
1. Ventilazione prolungata
2. Sicura (controlla le
perdite)
1. Gestione delle vie aeree
2. Monitoraggio
3. Controlla le apnee
Svantaggi
1. Infezioni
2. Vita di relazione
3. Complicanze locali
4. Equipaggiamento
NON INVASIVA
I n t e r n a con m a s c h e r a
(a pressione positiva)
Vantaggi
1. Non invasiva
Svantaggi
1. Periodi brevi
2. Lesioni cutanee
3. Gestione delle vie aeree
4. Inflazione addominale
5. Tolleranza
6. Nursing
VENTILAZIONE MECCANICA
INVASIVA
Effetti collaterali
Lesioni delle vie aeree superiori
Barotrauma
Infezioni nosocomiali
Viene eseguita posizionando un tubo
endotracheale allo scopo di applicare una
pressione positiva nelle vie aeree
Insufficienza bulbareDipendenza
dal ventilatore
Valutare la deglutizione e lefficacia
della tosse!!!!
Tracheostomia : quando ?
VMD per via tracheostomica: quando
Durata prevista > 15 20 h / die
Fallimento / intolleranza della NIMV
Secrezioni bronchiali incontrollabili
Protezione vie aeree (assenza del
riflesso della deglutizione, rischio di
aspirazione di materiale alimentare!!!)
Paz. non cooperante (Malattie del SN
centrale / periferico)
Anomalie anatomiche del nasofaringe
e del massiccio frontale
VENTILAZIONE INVASIVA
TRACHEOTOMIZZATI CON CANNULA ENDOTRACHEALE
VANTAGGI SVANTAGGI
BRONCOASPIRAZIONI DISTURBI DEGLUTIZIONE
PROTEZIONE VIE AEREE INFEZIONI RICORRENTI
INTOLLERANZA NIVM < FONAZIONE
STENOSI TRACHEALE
E TRACHEOMALACIA
TOILETTE ACCURATA E CAMBIO OGNI 40 GIORNI
VENTILAZIONE INVASIVA
VENTILAZIONE A MEZZO TRACHEOSTOMIA CON
CANNULA ENDOTRACHEALE: DEVONO ESSERE
DOTATI DI
VENTILATORI VOLUMETRICI O PRESSOMETRICI CHE
GARANTISCANO UN VOLUME
ALLARMI DI PRESSIONE E/O DI VOLUME
BUONA UMIDIFICAZIONE
DOPPIO CIRCUITO O VALVOLA DI NON-REBREATHING
VMD in NeuroMioDistrofici :
[continua /sub-continua quoadvitam con distacchi impossibili]
PRESIDI INDISPENSABILI
Doppio ventilatore (dotato di batteria
interna)
Doppio aspiratore ed aerosolizzatore
Gruppo di continuit (avvertire Enel)
Unit respiratoria (Ambu, catheter mouth,
fonte di O2)
Cannula di pi piccolo (decannulazioni
accidentali
VMD non-invasiva
I n t e r n a - m a s c h e r a
(a pressione positiva)
Vantaggi
1. Gestione facilitata
Svantaggi
1. Periodi brevi
2. Lesioni cutanee
3. Gestione delle vie aeree
4. Inflazione addominale
5. Tolleranza
6. Nursing
E s t e r n a
(a pressione negativa)
Vantaggi
1. Ventilazione prolungata
Svantaggi
1. Ingombro e disconfort
2. Gestione delle vie aeree
VENTILAZIONE MECCANICA
NON INVASIVA
Vantaggi
Evitare il rischio di complicanze legate
allintubazione
Maggior comfort del paziente
Preservare i meccanismi di difesa delle vie
aeree, la fonazione e la deglutizione
Viene eseguita senza posizionamento di
protesi endotracheale, ma tramite una
maschera (facciale o nasale) o casco
La VM non invasiva (NIMV) preferibile ogni
volta che sia possibile e devono essere
soddisfatte le seguenti condizioni:
il paziente ha ricevuto una terapia medica ottimale;
il paziente in grado di proteggere le vie aeree e di
liberarsi adeguatamente dalle secrezioni;
i fattori aggravanti reversibili sono stati trattati (es.
ipotiroidismo, scompenso cardiaco congestizio,
disturbi elettrolitici).
LINEE GUIDA NIVM IN BPCO STABILE
E IRC GLOBALE
LINEE GUIDA AIPO 2003 Rassegna di Patologia dellApparato
Respiratorio. 2003; 18 (5): 368 375 e 18 (6): 463 - 470
1. Paziente non svezzabile dalla VM ( dopo 1 mese con Team
esperto)
2. Progressione di malattia con necessit di supporto
ventilatorio crescente
3. Ipoventilazione cronica sintomatica: diurna con PaCO2 >50
con o senza PaO2<60 e con ipoventilazione cronica notturna
4. Ripetuti ricoveri ospedalieri per IRA o
1 Ricovero con Ventilazione Meccanica
VMD NELLE PATOLOGIE RESTRITTIVE E
MALATTIE NEUROMUSCOLARI
PaCO2 in veglia e stabilit > 45 mmHg con o senza segni di
ipoventilazione
PaO2 in veglia e stabilit < 60 mmHg
Capacit Vitale ( CV ) < 20-30 % del predetto o < 1.0 L
Paziente non svezzabile dopo riacutizzazione respiratoria
ELEMENTI ACCESSORI:
MIP < 30 cm H2O
CV eretta / supina > 25 %
F.R > 27 atti/min
I NTERFACCE
Maschera facciale
Consente lerogazione di pressioni pi
elevate, senza eccessive perdite,
richiede minor cooperazione da parte
del paziente e consente di respirare
anche con la bocca
E necessario che il paziente mantenga
la bocca chiusa al fine di minimizzare
le perdite aeree
Maschera nasale
E necessario erogare pressioni
maggiori, ma rappresenta
uninterfaccia spesso ben tollerata
soprattutto in pazienti notevolmente
dispnoici
Casco
Insieme di accessori che
consentono il collegamento del
ventilatore al paziente.
MASCHERE
SISTEMI ESPIRATORI
FILTRI ACCESSORI
CIRCUITI
Maschere Nasali
Sono costituite da una
apertura anteriore,
una struttura
portante triangolare e
la parte poggiata sul
viso del paziente in
silicone o gel.
CAMBIO OGNI 30-60
GIORNI
VANTAGGI
VANTAGGI
Migliore comunicazione verbale
Ridotta interferenza con lalimentazione e
lespettorazione
Ridotta claustrofobia
Nessun rischio di asfissia in caso di avaria del
ventilatore
Miglior comfort
CONTROINDICAZIONI
CONTROINDICAZIONI
Edentulismo e respirazione orale
Maschere Facciali
Sono di struttura simile alle
nasali, di forma ovale e
dimensioni maggiori,
posizionate sul viso inglobando
naso e bocca.
VANTAGGI
VANTAGGI
Maggiore stabilit in termini di P applicata
Ridotte perdite aeree
Minore necessit di cooperazione
CONTROINDICAZIONI
CONTROINDICAZIONI
Claustrofobia
Vomito
Distensione gastrica
CASCO
TOTAL FACE MASK
NASAL PILLOW
Le maschere sono connesse al ventilatore
mediante circuiti (tubi di connessione)
attraverso cui passa il flusso daria.
Cambio ogni 2-3 settimane circa.
UNICO:
laria passa sia durante
linspirazione che
lespirazione
DOPPIO:
uno per il passaggio
dellaria durante
linspirazione ed uno
per lespirazione.
Se il circuito unico, laria espirata
viene eliminata tramite sistemi
espiratori generalmente chiamate
whisper o plateau valve inserite
tra maschera e circuito.
Tali sistemi consentono la
NON RIRESPIRAZIONE della CO2 espirata.
Hanno un ruolo importantissimo.
Talvolta tali sistemi espiratori possono essere
sostituiti da maschere fornite di un foro al centro
dello snodo del naso o di valvola integrata nel
raccordo girevole.
Qualora si utilizzassero delle maschere senza foro
indispensabile il posizionamento sul circuito
della valvola espiratoria.
Si tratta di filtri antibatterici applicati tra
ventilatori e circuito allo scopo di evitare quanto
possibile la contaminazione batterica
dellapparecchio da parte del paziente e viceversa.
Sono materiali di consumo e vanno cambiati
mediamente ogni 2-3 giorni.
Per ogni tipo di maschera esistono accessori
per mantenerla in posizione, renderne pi
confortevole la tenuta, evitando fastidiosi
traumi della pelle e delle mucose.
CUFFIETTE REGOLABILI
REGGIMENTO
CEROTTI ANTIDECUBITO COMFORT-FLAP
DISTANZIATORI NASALI
Cuffiette
Cuffiette
Servono per mantenere in posizione
corretta la maschera evitandone lo
spostamento.
Sono di materiale sintetico lavabile con
una parte che avvolge la testa e 4
laccetti a strappo che vanno inseriti
nelle apposite fessure della maschera.
La regolazione deve essere simmetrica
per mantenere la maschera diritta e
non deve essere tirata in difetto o in
eccesso.
Distanziatori nasali e Cerotti
Distanziatori nasali e Cerotti
I distanziatori nasali, di
varie misure e materiali,
ed i cerotti antidecubito
servono per evitare i
traumi da compressione
alla radice del naso.
I distanziatori vanno
inseriti sulla maschera.
Comfort-flap
Comfort-flap
E un telaio di supporto della
maschera e va applicato alla
maschera.
Serve per migliorare la tenuta
della maschera e mantenerla nella
posizione adatta ed il pi aderente
possibile riducendo al minimo le
perdite di aria.
Ne esistono di diverse dimensioni
che corrispondono alle diverse
misure delle maschere.
Reggimento
Reggimento
E un accessorio non
obbligatorio, ma diventa
tale nella ventilazione con
maschera nasale quando il
paziente non mantiene la
bocca chiusa durante la
ventilazione provocando
perdite che rendono meno
efficace il trattamento.
Solitamente dello stesso
materiale della cuffietta.
MONITORAGGIO
Il livello di monitoraggio va stabilito in
base alle condizioni cliniche e al sito ove
viene praticata la ventilazione meccanica.
Valutazione clinica
Cianosi, tachicardia, tachipnea
Segni vitali (pressione arteriosa, stato di coscienza)
Emogasanalisi arteriosa
Pulsossimetria
Monitoraggio del paz. in VMD
Clinico dispnea, cianosi, T^, obiettivit, Fcar.
Strumentale: oltre allemogasanalisi arteriosa.
1. Fr (in V.controllata = Fr del V.) 20 30 bpm
2. Vte (volume corrente espirato) Vte 400 - 560
3. Saturazione percutanea di O2 90%
Vt = 6 8 ml/Kg, per uomo di 70 Kg Vti 400 - 560
Allarme di Pmax: ostruzioni d circuito/vie aeree
Allarme di Vt minimo : deconnessione
la presenza di attivit muscolare = SFORZO
lasincronismo toraco-addominale = FATICA
VENTILAZIONE MECCANICA
DOMICILIARE

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