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Sete di Parola

a cura di www.qumran2.net

Lampada per i miei passi la tua parola,
luce sul mio cammino
Salmo 118
13/7/2014 1/7/2014
XV Domenica Tempo Ordinario
!nno !
"an#elo del #iorno, commento e pre#$iera
0
Domenica 13 luglio 2014
% &al "an#elo secondo 'atteo 13,1(23
Il seminatore usc a seminare.

)uel #iorno *es+ usc, di casa e sedette in ri-a al mare. Si radun/ attorno a lui
tanta 0olla c$e e#li sal, su una 1arca e si mise a sedere, mentre tutta la 0olla
sta-a sulla spia##ia. 2#li parl/ loro di molte cose con para1ole. 2 disse3
2cco, il seminatore usc, a seminare. 'entre semina-a, una parte cadde
lun#o la strada4 -ennero #li uccelli e la man#iarono. 5n6altra parte cadde sul
terreno sassoso, do-e non c6era molta terra4 #ermo#li/ su1ito, perc$7 il
terreno non era pro0ondo, ma 8uando spunt/ il sole 0u 1ruciata e, non a-endo
radici, secc/. 5n6altra parte cadde sui ro-i, e i ro-i cre11ero e la so9ocarono.
5n6altra parte cadde sul terreno 1uono e diede 0rutto3 il cento, il sessanta, il
trenta per uno. :$i $a orecc$i, ascolti. *li si a--icinarono allora i discepoli e
#li dissero3 Perc$7 a loro parli con para1ole;. 2#li rispose loro3 Perc$7 a
-oi dato conoscere i misteri del re#no dei cieli, ma a loro non dato. <n0atti
a colui c$e $a, -err= dato e sar= nell6a11ondan>a4 ma a colui c$e non $a,
sar= tolto anc$e 8uello c$e $a. Per 8uesto a loro parlo con para1ole3 perc$7
#uardando non -edono, udendo non ascoltano e non comprendono. :os, si
compie per loro la pro0e>ia di <sa,a c$e dice3 ?5drete, s,, ma non
comprenderete,
#uarderete, s,, ma non -edrete. Perc$7 il cuore di 8uesto popolo di-entato
insensi1ile, sono di-entati duri di orecc$i e $anno c$iuso #li occ$i, perc$7 non
-edano con #li occ$i, non ascoltino con #li orecc$i e non comprendano con il
cuore e non si con-ertano e io li #uarisca@A. Beati in-ece i -ostri occ$i perc$7
-edono e i -ostri orecc$i perc$7 ascoltano. <n -erit= io -i dico3 molti pro0eti e
molti #iusti $anno desiderato -edere ci/ c$e -oi #uardate, ma non lo -idero,
e ascoltare ci/ c$e -oi ascoltate, ma non lo ascoltarono@ "oi dun8ue ascoltate
la para1ola del seminatore. C#ni -olta c$e uno ascolta la parola del De#no e
non la comprende, -iene il 'ali#no e ru1a ci/ c$e stato seminato nel suo
cuore3 8uesto il seme seminato lun#o la strada. )uello c$e stato seminato
sul terreno sassoso colui c$e ascolta la Parola e l6acco#lie su1ito con #ioia,
ma non $a in s7 radici ed incostante, sicc$7, appena #iun#e una
tri1ola>ione o una persecu>ione a causa della Parola, e#li su1ito -iene meno.
)uello seminato tra i ro-i colui c$e ascolta la Parola, ma la preoccupa>ione
del mondo e la sedu>ione della ricc$e>>a so9ocano la Parola ed essa non d=
0rutto. )uello seminato sul terreno 1uono colui c$e ascolta la Parola e la
comprende4 8uesti d= 0rutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno.
SPUNTI DI RIFLESSIONE Edon &aniele 'uraroF
Il tema dell'incontro mondiale della
Giovent del prossimo Agosto a
Madrid recita: "Radicati e ondati in
!risto" saldi nella ede" e viene dalla
lettera di san #aolo ai !olossesi. $el
suo messaggio in vista
%
dell'appuntamento spagnolo papa
&enedetto commenta questa
espressione" soermandosi su
ciascuna delle parole.'i interroga
an(itutto su dove l'animo di un
giovane pu) trovare punti ermi" un
terreno sicuro sul quale radicarsi e
ondare una identit* equili+rata e
orte. ,e sorgenti di un'esisten(a sana
e matura il papa le individua nei
genitori e nella amiglia e pi in
generale nella cultura del proprio
#aese. ,a &i++ia rivela un'altra
corrente da cui ricavare nutrimento
per maturare e portare +uoni rutti
nella vita. 'i tratta della parola del
'ignore. Il proeta Geremia dic-iara
c-e "l'uomo c-e conida nel 'ignore .
+enedetto" e lo paragona ad un
al+ero piantato lungo un corso
d'acqua c-e stende le radici verso la
corrente" /a /io attingiamo or(a per
la nostra vita0 sen(a di ,ui siamo
destinati a disseccarci e a perire.
Inatti continua il proeta: 1,'uomo c-e
conida nel 'ignore2 non teme
quando viene il caldo" le sue oglie
rimangono verdi" nell'anno della
siccit* non si d* pena" non smette di
produrre rutti". ,a vita eterna c-e /io
ci dona . il suo 3iglio. Ges stesso si
presenta come la vite c-e unisce a s4
i suoi discepoli come tralci nei quali
scorre la stessa lina. ,a ede
cristiana non comporta solo certe
verit* da credere" ma . an(itutto una
rela(ione personale con Ges !risto.
,'incontro con ,ui conerisce a tutta
l'esisten(a un dinamismo nuovo.
5uando entriamo in rapporto
personale con ,ui" !risto ci rivela la
nostra identit*" e" nella sua amici(ia"
la vita cresce e si reali((a in
piene((a. 3in qui il #apa. $el +rano
del 6angelo di oggi Ges ci presenta
quattro casi diversi di trattamento c-e
un uomo pu) riservare alla sua
proposta. 7gli parla davanti alla olla
radunata sulla spiaggia: il suo
messaggio . rivolto a tutti0 inatti
salendo sulla +arca non lascia
nessuno alle spalle. $ella para+ola
Ges descrive se stesso nel suo
gesto di predicare" ossia di gettare la
semente" in attesa di raccoglierne un
rutto di +ene. ,a precisa(ione c-e il
seminatore "usc8 a seminare" non .
inutile. Inatti potre++e uscire anc-e a
mietere. Ma Ges non pretende dai
suoi ascoltatori una resa garantita
sen(a are il primo gesto" quello
ini(iale e insostitui+ile del dono
gratuito. ,a scena . tratta dal
paesaggio dalla campagna
palestinese dell'epoca e si ri* alla
tecnica allora in uso. Inatti a motivo
della scarsa proondit* raggiungi+ile
con l'aratura prima si spargeva la
semente e poi la si interrava
rivoltando la terra con il vomere.
/unque non era possi+ile conoscere
in anticipo la consisten(a del terreno
c-e si andava a lavorare.
/escrivendo il diverso destino del
seme sparso qua e l* Ges non
intende dire c-e talvolta le cose
vanno +ene e danno soddisa(ione"
talaltra vanno male e +isogna
rassegnarsi. Inatti conclude il
discorso rivolto a tutti con
l'esorta(ione: "!-i -a orecc-i" ascolti"
1con atten(ione2. 'i pu) ascoltare
sen(a comprendere" come si pu)
vedere sen(a guardare. Allora l'atto
del percepire rimane coninato nei
sensi e non arriva al cuore. ,a
dieren(a sta nella disposi(ione
d'animo. Ai suoi ascoltatori
improvvisati Ges parla un linguaggio
semplice" mentre ai discepoli spiega
2
ogni cosa. #assare dalla condi(ione
di estemporaneo spettatore a quella
di credente comporta di intuire il
signiicato nascosto nella parole del
'ignore e cercare di applicare alla
propria esisten(a. ,o spiega lo stesso
'ignore interrogato dal gruppo
ristretto dei suoi discepoli. !itando il
proeta Isaia 7gli precisa c-e
l'impedimento pi comune della sera
spirituale . il disinteresse. 'e non si
supera questo ostacolo neanc-e si
comincia. $e viene guarito solo c-i
comprende con tutto se stesso e si
converte. $elle cose c-e riguardano
/io e il proprio destino eterno c'. c-i
si dimostra distratto e rerattario come
la strada" insensi+ile al valore della
parola del 'ignore" accomodato ad
attraversare la storia come un
viaggiatore passaggio" sen(a volont*
di mettere radici e sen(a
consapevole((a del rutto c-e ci si
aspetta da lui. 5uesti tali vorre++ero
essere sempre da un'altra parte
rispetto a dove si trovano. Al contrario
il cristiano a spa(io alla #arola del
'ignore" sgom+rando dagli ostacoli il
terreno del suo cuore con disciplina"
appianandolo con la mansuetudine"
coltivandolo con la preg-iera"
im+evendosi della dottrina"
lasciandosi riscaldare dall'amore. A
queste condi(ioni il seme della #arola
di /io in lui attecc-isce e porta rutto.
9no se pu) accorgere dal atto c-e"
lasciandosi coinvolgere dagli appelli"
diventa capace di sta+ilire legami
signiicativi con il prossimo e elice di
potersi assumere qualc-e impegno
accumula un tesoro di opere +uone.
#resente con il corpo" ma ancor pi
con la mente egli reali((er* la sua
voca(ione cristiana sottraendosi
dall'aridit* esteriore e dalle spine delle
eccessive preoccupa(ioni materiali e
cos8 potr* esperimentare la or(a
della #arola di /io c-e reali((a
eicacemente ci) di cui parla nel
mondo e nel singolo credente.
PER LA PREGHIERA EPre#$iera per le -oca>ioniF
Si#nore *es+, #uida e pastore del tuo popolo, tu $ai c$iamato nella
:$iesa San *io-anni 'aria "ianneG, curato dH!rs, come tuo ser-o. Sii
1enedetto per la santit= della sua -ita e lHammira1ile 0econdit= del
suo ministero. :on la sua perse-eran>a e#li $a superato tutti #li
ostacoli nel cammino del sacerdo>io.
Prete autentico, attin#e-a dalla :ele1ra>ione 2ucaristica e
dallHadora>ione silen>iosa lHardore della sua carit= pastorale e la
-italit= del suo >elo apostolico.
Per sua intercessione3
Iocca il cuore dei #io-ani perc$7 tro-ino nel suo esempio di -ita lo
slancio per se#uirti con lo stesso cora##io, sen>a #uardare indietro.
Dinno-a il cuore dei preti perc$7 si donino con 0er-ore e pro0ondit= e
sappiano 0ondare lHunit= delle loro comunit= sullH2ucaristia, il perdono
e lHamore reciproco.
:
JortiKca le 0ami#lie cristiane perc$7 sosten#ano 8uei K#li c$e tu $ai
c$iamato.
!nc$e o##i, Si#nore, manda operai alla tua messe, perc$7 sia accolta
la sKda e-an#elica del nostro tempo. Siano numerosi i #io-ani c$e
sanno 0are della loro -ita un Lti amoL a ser-i>io dei 0ratelli, proprio
come San *io-anni 'aria "ianneG.
!scoltaci, o Si#nore, Pastore per lHeternit=.
!men.
Luned 14 luglio 2014
% &al "an#elo secondo 'atteo 10,34(11,1
Sono venuto a portare non pace, ma spada.

<n 8uel tempo, *es+ disse ai suoi apostoli3 Mon crediate c$e io sia -enuto a
portare pace sulla terra4 sono -enuto a portare non pace, ma spada. Sono
in0atti -enuto a separare l6uomo da suo padre e la K#lia da sua madre e la
nuora da sua suocera4 e nemici dell6uomo saranno 8uelli della sua casa. :$i
ama padre o madre pi+ di me, non de#no di me4 c$i ama K#lio o K#lia pi+ di
me, non de#no di me4 c$i non prende la propria croce e non mi se#ue, non
de#no di me. :$i a-r= tenuto per s7 la propria -ita, la perder=, e c$i a-r=
perduto la propria -ita per causa mia, la tro-er=. :$i acco#lie -oi acco#lie
me, e c$i acco#lie me acco#lie colui c$e mi $a mandato. :$i acco#lie un
pro0eta perc$7 un pro0eta, a-r= la ricompensa del pro0eta, e c$i acco#lie un
#iusto perc$7 un #iusto, a-r= la ricompensa del #iusto. :$i a-r= dato da
1ere anc$e un solo 1icc$iere d6ac8ua 0resca a uno di 8uesti piccoli perc$7
un discepolo, in -erit= io -i dico3 non perder= la sua ricompensa. )uando
*es+ e11e terminato di dare 8ueste istru>ioni ai suoi dodici discepoli, part, di
l= per inse#nare e predicare nelle loro citt=.
SPUNTI DI RIFLESSIONE EPaolo :urta>F
; uoco la presen(a di /io. ; una
vampa divorante la sua esperien(a. ;
devastante" intensa" desta+ili((ante la
sua amici(ia. <utti i proeti ne -anno
parlato" Ges lo conerma. !redere
non . una scelta rassicurante c-e
tranquilli((a le nostre presunte
certe((e. !redere . un incendio c-e
divampa e cresce in noi" giorno dopo
giorno. !osa -a a c-e are questa
#arola con la visione tiepida della
ede c-e ci rassicura= !osa -a a c-e
are con la mediocrit* delle nostre
scelte= Invoc-iamo lo 'pirito" allora"
c-e davvero possa incendiare i nostri
>
cuori d'amore. 7 questo uoco ci
spinge a non accettare inutili
compromessi: come l'innamorato
diende a spada tratta il suo amore e
la sua amata" cos8 l'incontro reale e
intimo con !risto ci porta a
ridisegnare e ridimensionare ogni
altra scelta. 5uando Matteo scrive il
tempio . gi* distrutto e la parte
restante del giudaismo -a
"scomunicato" i discepoli del
$a(areno. 5uella c-e era una costola
della ede e+raica diventa un'eresia
provocando grande sconcerto nelle
amiglie. Ma pi orte dei legami
amigliari . la passione per il vangelo"
e i discepoli" pur con grande dolore"
non verranno meno alla loro ede"
preerendola agli aetti.
PER LA PREGHIERA Esanto :urato d6!rsFF
Ii amo, o mio &io, e il mio solo desiderio
di amarti Kno allHultimo respiro della mia -ita.
Ii amo, o &io inKnitamente ama1ile,
e pre0erisco morire amandoti
piuttosto c$e -i-ere un solo istante sen>a amarti.
Ii amo, Si#nore, e lHunica #ra>ia c$e ti c$iedo
di amarti eternamente.
'io &io, se la mia lin#ua
non pu/ dirti ad o#ni istante c$e ti amo,
-o#lio c$e il mio cuore te lo ripeta
tante -olte 8uante -olte respiro.
Ii amo, o mio &i-ino Sal-atore,
perc$7 sei stato crociKsso per me,
e mi tieni 8ua##i+ crociKsso con Ie.
'io &io, 0ammi la #ra>ia di morire amandoti
e sapendo c$e ti amo.
!men.

San Bona-entura
Marted 15 luglio 2014
% &al "an#elo secondo 'atteo 11,20(24
Nel giorno del giudizio, Tiro e Sidne e la terra di
Sdoma saranno trattate meno duramente di voi.

?
<n 8uel tempo, *es+ si mise a rimpro-erare le citt= nelle 8uali era a--enuta la
ma##ior parte dei suoi prodi#i, perc$7 non si erano con-ertite3 *uai a te,
:ora>,n@ *uai a te, Bets=ida@ Perc$7, se a Iiro e a Sid/ne 0ossero a--enuti i
prodi#i c$e ci sono stati in me>>o a -oi, #i= da tempo esse, -estite di sacco e
cosparse di cenere, si sare11ero con-ertite. 211ene, io -i dico3 nel #iorno del
#iudi>io, Iiro e Sid/ne saranno trattate meno duramente di -oi. 2 tu,
:a0=rnao, sarai 0orse innal>ata Kno al cielo; Jino a#li in0eri precipiterai@
Perc$7, se a S/doma 0ossero a--enuti i prodi#i c$e ci sono stati in me>>o a
te, o##i essa esistere11e ancora@ 211ene, io -i dico3 nel #iorno del #iudi>io, la
terra di S/doma sar= trattata meno duramente di te@.

SPUNTI DI RIFLESSIONE E'onaci Benedettini Sil-estriniF
/inan(i alla minaccia di una invasione
dei vicini" Aca(" re di Giuda" . preso
dallo sgomento e dalla paura. /io
invia il suo proeta Isaia a rivelargli
l'ineicace macc-ina(ioni dei nemici.
Gerusalemme non sar* presa" an(i
viene annun(iato c-e 7raim" c-e sta
marciando con gli alleati contro
Giuda" presto cesser* di essere
popolo. Il proeta c-iede la ede nei
progetti di /io sen(a la quale il suo
annun(io diventer* sen(a eetto.
Anc-e Ges nel +rano evangelico
c-iede ede alle citt* e villaggi dove
-a compiuto un maggior numero di
miracoli e di guarigioni meravigliose.
,a dure((a di cuore degli a+itanti li
rende responsa+ili dinan(i alla parola
di /io risuonata ai loro orecc-i non
per la voce di un proeta ma del
#roeta" il 'ignore Ges. /inan(i a
tante opere portentose anc-e le citt*
pagane di <iro e 'id)ne si sare++ero
convertite e invece !a*rnao . come
altre localit*" rimangono nella loro
incredulit*. ,a parola del 'ignore
parla oggi a noi c-e viviamo nel cuore
della cristianit* e orse non riusciamo
a ar trasparire nella vita quella
ricc-e((a spirituale c-e il +attesimo ci
-a donato e orse a++iamo quasi a
noia tanti doni di gra(ia. 7' certo
questo" c-e quando vediamo un
neoconvertito vivere nel suo ervore
tutta la proondit* della vita cristiana"
ne sentiamo quasi invidia e astidio. 7'
il caso di 'an #aolo c-e veniva
guardato con sospetto e deve
assaporare la diiden(a da parte dei
ratelli c-e du+itavano della sua
conversione. !-iediamo al 'ignore un
animo grande e generoso" capace di
accogliere il dono di /io" ma anc-e la
conversione di quanti vivono ai
margini della !-iesa perc-4 si accia
esta per loro in cielo ma anc-e in
terra.
PER LA PREGHIERA ESan *io-anni 'aria
"ianneGF
Mon sono n7 le lun#$e n7 le 1elle pre#$iere c$e il 1uon &io #uarda,
ma 8uelle c$e si 0anno dal pro0ondo del cuore, con un #rande rispetto
ed un -ero desiderio di piacere a &io. 2cco-ene un 1ellHesempio.
"iene ri0erito nella -ita di san Bona-entura, #rande dottore della
@
:$iesa, c$e un reli#ioso assai semplice #li dice3 Padre, io c$e sono
poco istruito, lei pensa c$e posso pre#are il 1uon &io e amarlo;.
San Bona-entura #li dice3 !$, amico, sono 8uesti principalmente c$e
il 1uon &io ama di pi+ e c$e #li sono pi+ #raditi. )uesto 1uon
reli#ioso, tutto mera-i#liato da una noti>ia cos, 1uona, -a a mettersi
alla porta del monastero, dicendo a tutti 8uelli c$e -ede-a passare3
"enite, amici, $o una 1uona noti>ia da dar-i4 il dottore Bona-entura
mH$a detto c$e noi altri, anc$e se i#noranti, possiamo amare il 1uon
&io 8uanto i dotti. )uale 0elicit= per noi poter amare il 1uon &io e
piacer#li, sen>a sapere niente@.
&a 8uesto, -i dir/ c$e non cH niente di pi+ 0acile c$e il pre#are il
1uon &io, e c$e non cH nulla di pi+ consolante.
!men.
Mercoled 16 luglio 2014
% &al "an#elo secondo 'atteo 11,2N(27
Hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli.

<n 8uel tempo, *es+ disse3 Ii rendo lode, Padre, Si#nore del cielo e della
terra, perc$7 $ai nascosto 8ueste cose ai sapienti e ai dotti e le $ai ri-elate ai
piccoli. S,, o Padre, perc$7 cos, $ai deciso nella tua 1ene-olen>a. Iutto stato
dato a me dal Padre mio4 nessuno conosce il Ji#lio se non il Padre, e nessuno
conosce il Padre se non il Ji#lio e colui al 8uale il Ji#lio -orr= ri-elarlo.
SPUNTI DI RIFLESSIONE E2remo San Bia#ioF
,a or(a esigente del cristianesimo
non si svilisce in questo aspetto
dell'inan(ia evangelica" an(i esprime
in essa tutta la tenere((a di un
rapporto con /io c-e . all'insegna
della iducia" della massima
semplicit* e umilt*. $on +isogna
studiare il modo d'essere grandi per
entrare in rapporto con ,ui. An(i" i
suoi misteri sono negati proprio a
quelli c-e "si credono" tali"
"s'impalcano" a maestri e"
conrontandosi con gli altri" si
giudicano migliori. $iente pi
dell'orgoglio 1osse pure il sottile
orgoglio spirituale2 impedisce o rende
addirittura illusorio il rapporto con
/io."5ueste cose" di cui Ges dice
c-e vengono celate a quanti si
credono sapienti" sono
sostan(ialmente la conoscen(a del
#adre c-e si . rivelato in Ges "mite
e umile di cuore"" "svuotato" dalla
grande((a c-e gli era propria come
A
/io" per arsi "servo o++ediente ino
alla morte di croce "1cr. 3il.2"B2 per
amore. Cggi" rientrando al cuore in
una pausa contemplativa" preg-er) il
#adre perc-4 mi conceda di diventare
piccolo" ma nell'ottica del suo Regno"
con un grande a++andono a ,ui" nello
spogliamento di quella presun(ione
spirituale c-e rende "sasato" il mio
rapporto con ,ui e complicato"
arrogante o in qualc-e modo
scostante le mie rela(ioni col
prossimo.
PER LA PREGHIERA E:arlo 'aria 'artiniF
:$iediamo perdono a nome di tutta lHumanit=,
del tanto male commesso dallHuomo contro lHuomo,
del tanto male commesso dallHuomo
contro il Ji#lio di &io, contro il sal-atore *es+,
contro il pro0eta c$e porta-a parole di amore.
2 mettiamo la nostra -ita nelle mani del crociKsso
perc$7 e#li, redentore 1uono, redima e sal-i il nostro mondo,
redima e sal-i la nostra -ita col con0orto del suo perdono.
Gioed 1! luglio 2014
% &al "an#elo secondo 'atteo 11, 28(30
Io sono mite e umile di cuore.

<n 8uel tempo, *es+ disse3 "enite a me, -oi tutti c$e siete stanc$i e
oppressi, e io -i dar/ ristoro. Prendete il mio #io#o sopra di -oi e imparate da
me, c$e sono mite e umile di cuore, e tro-erete ristoro per la -ostra -ita. <l
mio #io#o in0atti dolce e il mio peso le##ero.
SPUNTI DI RIFLESSIONE Ea cura dei :armelitaniF
Il vangelo di oggi . composto da
appena tre versetti 1Mt %%"2BD:02 c-a
anno parte di una +reve unit*
letteraria" una delle pi +elle" in cui
Ges ringra(ia il #adre per aver
rivelato la sagge((a del Regno ai
piccoli e perc-4 la nasconde ai dottori
e ai saggi 1Mt %%"2?D:02. $el +reve
B
commento c-e segue includeremo
tutta l'unit* letteraria.
'olo i piccoli accettano e
comprendono la &uona $ovella del
Regno. Ges recita una preg-iera: "Io
ti ringrazio, Padre, Signore del cielo e
della terra, perch hai nascosto
queste cose ai saggi e ai sapienti e le
hai rivelate ai piccoli". I saggi" i dottori
di quell'epoca" -anno creato un
sistema di leggi c-e imponevano al
popolo in nome di /io 1Mt 2:":D>2.
,oro pensavano c-e /io esigeva
dalla gente queste osservan(e. Ma la
legge dell'amore" c-e Ges ci -a
rivelato" diceva il contrario. !i) c-e
importa per salvarci" non . ci) c-e
acciamo per /io" ma ci) c-e /io" nel
suo grande amore" a per noiE /io
vuole misericordia e non sacriici 1Mt
F"%:2. ,a gente piccola e povera
capiva questo modo di parlare di
Ges e si rallegrava. I saggi dicevano
c-e Ges era nell'errore. $on
riuscivano a capire questo
insegnamento. S, Padre, perch cos
ti piaciuto! #iace al #adre c-e i
piccoli capiscano il messaggio del
Regno e c-e i saggi e i sapienti non lo
capiscanoE 'e loro vogliono capirlo"
devono diventare alunni dei piccoliE
5uesto modo di pensare e di
insegnare scomoda la gente e cam+ia
la conviven(a.
,'origine della nuova ,egge: il 3iglio
conosce il #adre. 5uello c-e il #adre
ci deve dire" lo -a consegnato a
Ges" e Ges lo rivela ai piccoli"
perc-4 questi si aprano al suo
messaggio. Ges" il 3iglio" conosce il
#adre. ,ui sa ci) c-e il #adre ci
voleva comunicare" quando molti
secoli or sono" consegn) la sua
,egge a Mos.. Anc-e oggi" Ges sta
insegnando molte cose ai poveri e ai
piccoli e" attraverso di loro" a tutta la
sua !-iesa.
,'invito di Ges valido ino ad oggi.
Ges invita tutti coloro c-e sono
stanc-i ad andare da lui" e lui
promette riposo. $elle comunit*
attuali" noi dovremmo essere la
continua(ione di questo invito c-e
Ges rivolse alla gente stanca ed
oppressa dal peso delle osservan(e
ric-ieste dalle legge di pure((a. ,ui
dice: "Imparate da me che sono mite
ed umile di cuore". Molte volte" questa
rase . stata manipolata" per c-iedere
alla gente sottomissione"
mansuetudine e passivit*. Ges vuole
dire il contrario. !-iede alla gente di
non ascoltare "i sapienti ed
intelligenti", i proessori di religione
dell'epoca e di cominciare ad
imparare da lui" da Ges" un uomo
venuto dall'entroterra di Galilea"
sen(a istru(ione superiore" c-e si
dice "mite ed umile di cuore". Ges
non a come gli scri+i c-e si esaltano
con la loro scien(a" ma si mette
accanto alla gente sruttata ed
umiliata. Ges" il nuovo maestro" sa
per esperien(a ci) c-e avviene nel
cuore del popolo c-e sore. ,ui lo -a
vissuto da vicino e lo -a conosciuto
nei trent'anni di vita a $a(aret.
!ome Ges mette in pratica ci) c-e
insegn) nel /iscorso della Missione.
Ges -a una passione: annunciare la
&uona $ovella del Regno. #assione
per il #adre e per la gente povera ed
a++andonata della sua terra. ,8 dove
Ges incontrava gente c-e lo
ascoltava" Ges trasmetteva la &uona
$ovella. In qualsiasi posto. $elle
sinagoghe durante la cele+ra(ione
della #arola 1Mt >"2:2. $elle case
degli amici 1Mt %:":@2. Andando lungo
il cammino con i discepoli 1Mt %2"%DB2.
F
,ungo le rive del mare, seduto in una
+arca 1Mt %:"%D:2. 'ulla montagna, da
dove proclam) le +eatitudini 1Mt ?"%2.
$elle piazze e nelle citt, dove la
gente gli portava i malati 1Mt %>":>D
:@2. Anc-e nel empio di
!erusalemme, durante i pellegrinaggi
1Mt 2@"??2E In Ges" tutto .
rivela(ione di ci) c-e portava dentroE
$on solo annunciava la &uona
$ovella del Regno. ,ui stesso era e
continua ad essere un segno vivo del
Regno. In lui appare evidente ci) c-e
succede quando un essere umano
lascia c-e /io regni nella sua vita. Il
vangelo di oggi rivela la tenere((a
con cui Ges accoglie i piccoli. ,ui
voleva c-e loro incontrassero riposo e
pace. #er questa sua scelta" per i
piccoli ed esclusi" Ges u criticato e
perseguitato. 'or8 moltoE ,o stesso
avviene oggi. 5uando una comunit*
cerca di aprirsi e di essere un luogo di
accoglien(a e di consola(ione per i
piccoli e gli esclusi di oggi c-e sono
gli stranieri ed i migranti" molte
persone non sono d'accordo e
criticano..
PER LA PREGHIERA EBon$oe9erF
La #ra>ia a 1uon mercato #ra>ia sen>a se8uela, #ra>ia sen>a croce,
#ra>ia sen>a *es+ :risto -i-o, incarnato.
*ra>ia a caro pre>>o il tesoro nascosto nel campo, per amore del
8uale lHuomo -a a -endere con #ioia tutto ci/ c$e a-e-a4 la pietra
pre>iosa, per il cui -alore il mercante d= tutti i suoi 1eni4 la si#noria
re#ale di :risto, per amore del 8uale lHuomo strappa da s7 lHocc$io
c$e lo scandali>>a4 la c$iamata di *es+ :risto, per cui il discepolo
a11andona le reti e si pone alla sua se8uela.
*ra>ia a caro pre>>o il -an#elo, c$e si de-e sempre di nuo-o
cercare, il dono per cui si de-e sempre di nuo-o pre#are, la porta a
cui si de-e sempre di nuo-o 1ussare. O a caro pre>>o, perc$7 c$iama
alla se8uela4 #ra>ia, perc$7 c$iama alla se8uela di *es+ :risto4 a
caro pre>>o, perc$7 costa allHuomo il pre>>o della -ita, #ra>ia,
perc$7 proprio in tal modo #li dona la -ita4 a caro pre>>o, perc$7
condanna il peccato, #ra>ia, perc$7 #iustiKca il peccatore.
%0
Venerd 1" luglio 2014
% &al "an#elo secondo 'atteo 12,1(8
Il Figlio delluomo signore del sa!ato.

<n 8uel tempo, *es+ pass/, in #iorno di sa1ato, 0ra campi di #rano e i suoi
discepoli e11ero 0ame e cominciarono a co#liere delle spi#$e e a man#iarle.
"edendo ci/, i 0arisei #li dissero3 2cco, i tuoi discepoli stanno 0acendo 8uello
c$e non lecito 0are di sa1ato. 'a e#li rispose loro3 Mon a-ete letto 8uello
c$e 0ece &a-ide, 8uando lui e i suoi compa#ni e11ero 0ame; 2#li entr/ nella
casa di &io e man#iarono i pani dell6o9erta, c$e n7 a lui n7 ai suoi compa#ni
era lecito man#iare, ma ai soli sacerdoti. C non a-ete letto nella Le##e c$e
nei #iorni di sa1ato i sacerdoti nel tempio -,olano il sa1ato e tutta-ia sono
sen>a colpa; Cra io -i dico c$e 8ui -i uno pi+ #rande del tempio. Se a-este
compreso c$e cosa si#niKc$i3 ?'isericordia io -o#lio e non sacriKciA, non
a-reste condannato persone sen>a colpa. Perc$7 il Ji#lio dell6uomo si#nore
del sa1ato.
SPUNTI DI RIFLESSIONE E'o-imento !postolicoF
#er ame" i discepoli di Ges" di
sa+ato" colgono delle spig-e e
mangiano i c-icc-i di grano in esse
contenute. ; lo scandalo. I arisei si
strappano le vesti della loro religiosit*
e gridano alla viola(ione della legge
del sa+ato. Il loro retro pensiero" o
pensiero non espresso su Ges" .
questo. ,a verit* di /io non si attinge
dal cuore dell'uomo" dalla sua mente"
dalla sua volont*" dai suoi desideri.
$on si estrae dalla tradi(ione" dagli
usi" dalle a+itudini religiose di un
popolo. $on si orgia e non si inventa
a proprio gusto e piacere. ,a verit* di
/io -a una sola origine: la sua divina
#arola contenuta nella 'crittura c-e
insegna c-e dinan(i alla ame di una
persona ogni legge scompare"
svanisce. ,a ,egge . per la
conserva(ione anc-e della vita isica"
mai contro di essa" mai per la sua
soppressione. Cltre la 'crittura vi .
anc-e la storia ed essa rivela c-e di
sa+ato i sacerdoti nel tempio prestano
il culto sen(a per questo inrangere la
legge. !-iunque interpreta male la
#arola di /io" la sua 'anta
Rivela(ione" la sua 'acra 'crittura"
donandole un signiicato diverso da
quello voluto dal 'ignore" lo pu) are
perc-4 nel suo cuore regna il
peccato. 9n cuore pieno di gra(ia .
sempre a+itato dallo 'pirito 'anto e
5uesti dona sempre la verit* della
#arola" perc-4 . suo ministero" sua
opera" sua a(ione condurre a tutta la
verit*" o alla verit* tutta intera. ,a luce
. dello 'pirito e della gra(ia. ,e
tene+re sono del peccato e della
trasgressione. ,a luce . della santit*
dell'anima. ,a alsit* . del +uio del
nostro corpo immerso nella
concupiscen(a degli occ-i e della
carne e nella super+ia della vita. ,a
,egge di /io . ,egge di amore"
misericordia" compassione" piet*"
commisera(ione" aiuto" sostegno"
%%
carit* verso ogni uomo. 7ssa . ,egge
c-e cerca sempre il pi grande +ene
per l'uomo: +ene dell'anima" dello
spirito" del corpo0 +ene integrale e
non par(iale0 +ene universale e non
particolare0 +ene gratuito e non
sottoposto alla legge del mercato0
+ene supremo" alto non inimo o
+asso. 7ssa . ,egge c-e non potr*
mai essere sostituita da nessun'altra
opera" neanc-e dai molteplici sacriici
c-e venivano ogni giorno oerti nel
tempio di Gerusalemme. $iente pu)
sostituire la carit*" mai. $iente potr*
essere dato al posto della
misericordia e della piet*. 6ergine
Maria" Madre della Reden(ione"
/onna c-e -ai sempre saputo amare
nella maniera pi eccelsa ed elevata"
ottienici un cuore grande per amare
come <e. Angeli e 'anti di /io
allargate il nostro spirito perc-4 possa
sempre avere pensieri di grande
carit*" pensieri di misericordia e di
compassione verso ogni uomo.
PER LA PREGHIERA ESan Pietro :risolo#oF
La donna tocc/ il mantello di *es+ e 0u #uarita, 0u li1erata dal suo
male. Moi in-ece tocc$iamo e rice-iamo o#ni #iorno il corpo del
Si#nore, ma le nostre 0erite non #uariscono. Se siamo de1oli non
do11iamo attri1uirlo al :risto, ma alla nostra mancan>a di 0ede. Se
in0atti un #iorno, passando per la strada, e#li restitu, la salute a una
donna c$e si nasconde-a, e-idente c$e o##i, dimorando in noi, e#li
pu/ #uarire le nostre 0erite.
#a$ato 1% luglio 2014
% &al "an#elo secondo 'atteo 12,14(21
Impose loro di non divulgarlo, perch" si compisse ci che era stato
detto.
<n 8uel tempo, i 0arisei uscirono e tennero consi#lio contro *es+ per 0arlo
morire. *es+ per/, a-endolo saputo, si allontan/ di l=. 'olti lo se#uirono ed
%2
e#li li #uar, tutti e impose loro di non di-ul#arlo, perc$7 si compisse ci/ c$e
era stato detto per me>>o del pro0eta <sa,a3 2cco il mio ser-o, c$e io $o
scelto4
il mio amato, nel 8uale $o posto il mio compiacimento. Porr/ il mio spirito
sopra di lui e annuncer= alle na>ioni la #iusti>ia. Mon contester= n7 #rider=
n7 si udr= nelle pia>>e la sua -oce. Mon spe>>er= una canna #i= incrinata,
non spe#ner= una Kamma smorta, Knc$7 non a11ia 0atto trion0are la
#iusti>ia4
nel suo nome spereranno le na>ioni.
SPUNTI DI RIFLESSIONE E2remo San Bia#ioF
5ueste parole di Isaia sono riportate
da Matteo nel suo vangelo per dirci
c-e anc-e questa proe(ia si .
avverata in Ges. 7' inatti ,ui il
"servo" mite c-e" 1come dice su+ito
dopo il testo2 non entra in contesa n4
grida sulle pia((e ma" investito del
potere dello 'pirito" annun(ia quella
giusti(ia c-e . amore e pace di /io
tra gli uomini c-e" per ,ui" si amano.
$on al popolo eletto soltanto si rivolge
Ges" ma alle genti" cio. a tutti gli
a+itanti della terra. /io #adre in ,ui si
. "compiaciuto" perc-4 appunto
inaugura un "potere" c-e . l'opposto
di quello mondano. $ella prima lettura
il proeta Mic-ea denuncia quelli c-e"
avendo in mano il potere" sono avidi
usurpano opprimono l'uomo. Al
contrario Ges quando i arisei
tennero consiglio contro di lui per
toglierlo di me((o si allontan) sen(a
ar rimostran(e. $on solo: "guar8 tutti"
quelli c-e presero a seguirlo. Il suo
andare e il suo agire" sc-ivo di ogni
atteggiamento di potere" era
sostan(iato di atten(ione speciale per
il de+ole: non spe((ava la ragile
canna" cio. c-i sperimentava la atica
di vivere" n4 spegneva 1con
l'esasperata ric-iesta di c-i non ama2
quelli c-e erano" in cuore" come un
lucignolo umigante. 5ui l'evangelista
Matteo ric-iama queste espressioni
del proeta Isaia per tratteggiare il
modo di essere del 'ignore Ges"
quando seppe c-e i arisei avevano
deciso di toglierlo di me((o. 7gli si
allontan) da loro e" dice il 6angelo:
"Molti lo seguirono ed 7gli guar8 tutti"
ordinando loro di non divulgarlo".
In un mondo attanagliato
dall'ingiusti(ia" il cristiano insieme a
tutti gli uomini di +uona volont*" non
solo non pu) rendersi complice
dell'ingiusti(ia" ma . c-iamato a
com+atterla. In quale modo= Il suo
modello non pu) essere c-e Ges" il
quale unisce alla or(a la mite((a e
una volont* d'amore verso tutti. 7gli
inatti non compie gesti spettacolari"
non grida per le strade" non a
violen(a al de+ole 1la canna gi*
incrinata" il lucignolo umigante2 ma
sugge ai nemici per rendersi
disponi+ile al +ene di tutti.
Cggi" nel mio rientro al cuore"
c-ieder) allo 'pirito 'anto di cogliere
la violen(a c-e pu) essere 1orse
larvataE2 anc-e in me" e di sostituirla
con pensieri" parole e atteggiamenti di
mite((a. 'i pu) essere orti e ermi"
quando . il caso" ma con la or(a dei
miti c-e non . vilt* e paura di sorire
ma esigen(a e decisione d'amore.
%:
PER LA PREGHIERA E !ntonio 'ericoF
'olto spesso, Si#nore *es+, ti -orremmo
intransi#ente con #li altri
e con noi comprensi-o e misericordioso.
<l #iudi>io duro e la condanna inappella1ile
tro-ano spa>io nel nostro cuore.
Mon riusciamo a #uardare #li altri
con i tuoi occ$i e il tuo cuore.
Dicordaci il tuo amore per noi, Si#nore,
per donarlo a#li altri.
JaH entrare la sal-e>>a
nella casa del nostro cuore,
come entrata in 8uello di Pacc$eo.
La con-ersione non il pentimento dei peccati,
un cam1iamento di -ita,
un -ol#ersi al 1ene, come Pacc$eo.
Iu c$e le##i nel pro0ondo
posa il tuo s#uardo su di noi
e donaci la sal-e>>a.
Didonaci, Si#nore, la di#nit= perduta.
%>