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S. Bovi M.C. Gagliati A. Marinoni P.A.

Salsa

TUTTO
CHIARO
comunicazione e testi
riflessione sulla lingua italiana
per la scuola secondaria
di primo grado

Tutto chiaro
Riflessione sulla lingua italiana per la scuola
secondaria di I grado
di S. Bovi, M.C. Gagliati, A. Marinoni, P.A. Salsa.
Tomo C - Comunicazione e testi
Consulenza alla progettazione: Fabio Cioffi
Revisione e aggiornamento: Simonetta Bovi
Coordinamento editoriale: Beatrice Loreti
Progetto grafico, impaginazione e revisione: ABC,
Milano
Illustrazioni Tomi A, B e C: Luca Carnevali per Pesci Blu
Foto: Shutterstock
Art director: Marco Mercatali
Responsabile di produzione: Francesco Capitano
Copertina: Adami Design
2010 Eli La Spiga
Via Soperga, 2
Milano
Tel. 022157240
info@laspigaedizioni.it
www.laspigaedizioni.it
Eli
Via Brecce Loreto
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info@elionline.com
www.elionline.com.

Tutto chiaro
Tomo A + B + C + CDROM ISBN 9788846828194
Disponibile anche separatamente:
Tutto chiaro. C Comunicazione e testi
ISBN 9788846827869
Risorse per linsegnante ISBN 9788846827876
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Tutti i diritti riservati. vietata la riproduzione totale o
parziale cos come la sua trasmissione sotto qualsiasi
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nostri prodotti sia con lattenzione allambiente che ci circonda. Un
piccolo gesto che per noi ha un forte significato simbolico.
Il marchio FSC certifica che la carta usata per la realizzazione dei
volumi ha una provenienza controllata e che le foreste sono state
sottratte alla distruzione e gestite in modo corretto.

Introduzione
Il corso Tutto chiaro si propone come un programma completo di riflessione sulla lingua in grado di fornire agli studenti la conoscenza approfondita del codice linguistico, una serie di competenze in linea con le disposizioni ministeriali ed efficaci strumenti comunicativi.
Caratteristiche dellopera sono la chiarezza espositiva, affiancata da ricchezza di
esemplificazioni, esposizione teorica completa ma nello stesso tempo essenziale,
abbondanza di esercizi per la preparazione individuale e in funzione della valutazione.
La variet delle proposte didattiche consente allinsegnante di scegliere il percorso
pi idoneo per realizzare un curricolo attento alle esigenze specifiche degli alunni,
offrendo lopportunit di creare piani di studio personalizzati.
Strumento agile, il corso stato pensato come una serie di testi adatti alla comprensione e alla memorizzazione degli argomenti, in grado di far acquisire e consolidare
le conoscenze in funzione delle competenze linguistiche che lallievo deve raggiungere nella scuola secondaria di primo grado.
Il linguaggio utilizzato semplice e ben calibrato sulle capacit di comprensione
degli studenti di questa fascia det. I contenuti proposti coniugano armoniosamente
sintesi ed esaustivit delle spiegazioni teoriche, il tutto in una veste grafica moderna
e attraente.
Allesposizione teorica si alternano i box di approfondimento linguistico, la mappa
conclusiva al termine di ogni sezione, interessanti curiosit inerenti il confronto con le
altre lingue comunitarie e argomenti di interesse culturale pi ampio, trattati in apposite schede, che costituiscono spunti per collegamenti interdisciplinari.
Al termine di ciascun argomento teorico ci sono numerosissime verifiche graduate,
organizzate secondo differenti livelli di difficolt segnalati graficamente (uno, due o tre
pallini) e verifiche conclusive.
Inoltre, ogni volume presenta, in chiusura, una serie di schede di esercitazione per le
verifiche e/o in funzione dellautovalutazione (linsegnante in questo caso fornir agli
alunni le chiavi di correzione presenti in guida).
Il corso si articola in tre tomi, dedicati uno agli elementi di fonologia e di morfologia
con ampi cenni allortografia (A), uno alla sintassi della frase semplice e composta (B)
e uno, triennale, alla comunicazione e ai testi (C).
Nel tomo A, dedicato alla trattazione di fonologia, ortografia e morfologia, lesposizione teorica rigorosa ma, contemporaneamente, di facile comprensione; ogni argomento seguito con puntualit da batterie di esercizi.

La tipologia delle proposte operative, graduate per livello di difficolt, comprende


esercizi di riconoscimento, di classificazione, di applicazione con la tecnica del completamento, della trasformazione, della correzione, della produzione. Seguono esercizi di verifica conclusiva.
Consigli pratici per lanalisi grammaticale, con gli esercizi relativi, e prove di consolidamento e potenziamento chiudono il volume.
Il filo conduttore dei box di interesse culturale costituito dallapprofondimento di
alcuni aspetti della lingua italiana.
Il tomo B, dedicato alla sintassi, presenta la trattazione completa dellanalisi della proposizione e del periodo, proposta non solo come un approfondimento metalinguistico della struttura della frase e del periodo, ma in funzione dellacquisizione di competenze specifiche rispetto alluso della lingua.
La struttura di questo tomo identica a quella del tomo A: tutti gli argomenti sono
completati da batterie di esercizi, una sintesi finale in forma di mappa concettuale,
verifiche graduate e verifiche conclusive.
Sono anche presenti consigli pratici per lanalisi logica e del periodo con relative
esercitazioni.
Al termine del tomo B inserita unimportante sezione dedicata al metodo di studio,
definito la scatola degli attrezzi dello studente. Si ritenuto infatti di fornire nei primi
due tomi del corso gli strumenti tecnici per acquisire le competenze necessarie e
completare lofferta didattica con indicazioni indispensabili sul metodo, per mettere in
pratica al meglio le abilit linguistiche conseguite.
Il tomo C, Comunicazione e testi, si apre con lanalisi della comunicazione e della lingua, in rapporto alle abilit linguistiche ad essa connesse, alla conoscenza delle tipologie testuali (ipertesto compreso) funzionali ai vari profili comunicativi e allanalisi del
testo letterario, con particolare attenzione alle figure retoriche e a nozioni di base di
metrica.
Anche questo tomo propone esercitazioni utili allacquisizione di competenze specifiche e legate alla conoscenza della lingua e alla sua applicazione pratica.
Il filo conduttore dei box di interesse culturale costituito dallinformatica.
In conclusione presente il Laboratorio Gutenberg, una interessante sezione dedicata a percorsi di scrittura giornalistica e di avvicinamento alla lettura del quotidiano.
Completa lopera la Guida per linsegnante, che propone indicazioni metodologiche
sul corso, test dingresso e prove di verifica per la valutazione. Gli esercizi, strutturati
in base alle esigenze delle fasce di rendimento degli allievi (prove strutturate in esercitazioni formative, sommative, di recupero e di consolidamento) consentono allinsegnante ampia possibilit di osservazione del livello di apprendimento raggiunto da
ogni singolo alunno. Nella guida sono inseriti anche test duscita, le soluzioni di tutte
le verifiche ivi contenute e quelle delle schede di verifica in chiusura dei volumi per
gli alunni. La parte finale della guida contiene le prove Invalsi, indispensabili per la
preparazione specifica degli studenti del terzo anno in vista dellesame di Stato.
Infine una sezione dedicata allItaliano come seconda lingua, con spiegazioni teoriche ed esercitazioni pratiche.

INDICE

INTRODUZIONE

................................................................

COMUNICAZIONE
E TESTI

..............................................................................................

1. LA COMUNICAZIONE ..............................................................

10

CURIOSIT

La parola comunicare

1.1. Che cos la comunicazione

VERIFICHE GRADUATE
1.4. I codici

45

Che cos la notizia?

...................................................

45

Dalla lettura alla scrittura:


scrivere un pezzo ............................................................ 46
.....................................

49

.........................................................................................

55

Il linguaggio pubblicitario
2.6. I gerghi

..............................

10

VERIFICHE GRADUATE

11

.........................................................

12

.............................................

15

.........................................................

17
19

..........................................................................................

.........................................................

56

IN SINTESI .........................................................................................................
IL COMPUTER ...............................................................................

58

3. LA LINGUA ............................................................................................

62

3.1. Le parole: forma

...............................................................

..............................

19

.........................................................

21

IN SINTESI .........................................................................................................
PARLIAMO DI INFORMATICA ...........................

22

VERIFICHE GRADUATE

23

3.2. Le parole: significato

CURIOSIT

La parola semiologia

....................................................

10

..............

1.3. I segni per comunicare

Il pezzo giornalistico

............................

1.2. Gli elementi della comunicazione

VERIFICHE GRADUATE

Titolo, occhiello, sommario:


lABC del quotidiano .................................................... 44

VERIFICHE GRADUATE

76

...........................................................

77

..........................................................................

78

..................................................................................

79

La polisemia

................................................................

25

I sinonimi

26

Gli antonimi

............................................

27

Omonimi, omografi e omofoni

.........................................................

29

.................................................................................

32

.........................................................

2.2. Le funzioni della lingua

VERIFICHE GRADUATE

.........................................................

32

........................................................................................

33

VERIFICHE GRADUATE
2.4. I registri

VERIFICHE GRADUATE

.........................................................

2.5. I linguaggi settoriali

........................................................

Il linguaggio della scienza e della tecnica


Il linguaggio burocratico

......

.............................................

Il linguaggio politico

.......................................................

Il linguaggio sportivo

.....................................................

Il linguaggio giornalistico

...........................................

35
38
39
40
41
42
43

68

....................................................

25

VERIFICHE GRADUATE

2.3. Il contesto

.........................................................

...............................

2.1. Il codice verbale

62

Le parole primitive, derivate, alterate,


composte .................................................................................. 63

I campi semantici

2. LA COMUNICAZIONE VERBALE

59

...........................................................................

80

.....................

80

...................................

81

.........................................................

82

IN SINTESI .........................................................................................................
INTERNET: COME NASCE ........................................

94

4. LE ABILIT LINGUISTICHE

..............................................

97

.....................................................................................

98

Gli iperonimi e gli iponimi

VERIFICHE GRADUATE

4.1. Ascoltare

Le difficolt dellascolto

...........................................

98

........................................

99

..........................................................

100

Le strategie per lascolto


I testi per lascolto

95

.........................................................

102

...........................................................................................

110

VERIFICHE GRADUATE
4.2. Parlare

178

.............................................................

179

.............................................................

112

6.3. Il testo espositivo

180

114

Come si scrivono i testi espositivi

........................................................................................

117

Esporre per informare:


istruzioni per luso .......................................................... 181

......................................................................
.................................................

Le strategie della lettura

........................................

I testi destinati alla lettura

...................................

117
119

Uso dei connettivi


nel testo espositivo

120

Paragrafare un testo espositivo

122

Progettare e scrivere
un testo espositivo: fasi

182

...........................................

182

.........................................................

184

.........................................................

125

VERIFICHE GRADUATE

........................................................................................

133

6.4. Il testo interpretativo-valutativo

Le strategie per scrivere

.........................................

135

VERIFICHE GRADUATE

.........................................................

138

IN SINTESI ......................................................................................................... 144


INTERNET: PERCH IMPORTANTE
CONOSCERLA ................................................................................ 146

Consigli utili per la stesura


di un testo interpretativo-valutativo

...............................................

VERIFICHE GRADUATE

148

Correttezza e coesione

............................................

148

Come si scrivono
i testi argomentativi

.........................................................................

152

VERIFICHE GRADUATE

.........................................................

153

5.2. La struttura dei testi

......................................................

VERIFICHE GRADUATE

.........................................................

163

IN SINTESI ......................................................................................................... 165


6. LE TIPOLOGIE TESTUALI .................................................... 166
6.1. Il testo narrativo

.................................................................

Come si scrivono i testi narrativi

..................

VERIFICHE GRADUATE

.........................................................

173

.....................................................

190

La coesione interna: strategie

.........................

195

Consigli per acquisire metodo


ed efficacia nella scrittura .................................... 196

VERIFICHE GRADUATE

.........................................................

198

IN SINTESI ......................................................................................................... 200


7. LE FORME TESTUALI ................................................................ 201
7.1.

Le forme testuali utili per imparare


Il riassunto

167
169

190

Due punti critici: lesordio


e la conclusione ............................................................... 195

166

.......

Pianificare la scrittura di un racconto

................................................

Come ordinare un testo


argomentativo .................................................................... 194

159

5.3. Saper produrre testi: scrivere


per imparare a scrivere ............................................ 162

187

La struttura del testo


argomentativo .................................................................... 192

152

.........................................

Coerenza contenutistica

185

La progettazione di un testo
argomentativo .................................................................... 191

Coerenza espresssiva
e comunicativa .................................................................. 151
Completezza

..........

.........................................................

6.5. Il testo argomentativo

148

.............................

5.1. Le caratteristiche di un testo

184

Un esempio di testo interpretativovalutativo: la scheda-libro .................................... 186

5. DAL TESTO AI TESTI ............................................................... 148


La parola testo

.......................

Come si scrivono i testi


interpretativi-valutativi ................................................ 185

133

................................

Griglia per lautocorrezione

181

....................

124

VERIFICHE GRADUATE

...............

.......................................................

..........

Leggere un ipertesto multimediale

.........................................................

VERIFICHE GRADUATE

Gli scopi della lettura

CURIOSIT

177

.........................................................

Saper leggere

4.4. Scrivere

174

...............

Come si scrivono i testi descrittivi

110

VERIFICHE GRADUATE
4.3. Leggere

............................................................

..........................................

Le strategie per parlare


I testi per parlare

6.2. Il testo descrittivo

...........

201

...............................................................................

201

La parafrasi
7.2.

............................................................................

202

Le forme testuali utili


per comunicare ................................................................. 202

La lettera

...................................................................................
...........................................................

204

......................................................................

205

...................................................................................

206

Il curriculum vitae
Il telegramma
La e-mail

..........................................

207

...........................................................................

209

Il resoconto e il verbale
La relazione

......................................................................

210

..............................................................................

211

La recensione
La cronaca

....................

212

..................................................................................

212

Il testo regolativo o di istruzioni


Lipertesto
7.3.

202

....................

214

.........................................................

215

Le forme testuali per esprimere

VERIFICHE GRADUATE

IN SINTESI ......................................................................................................... 221


GLOSSARIO DI INFORMATICA ........................ 222

LABORATORIO
GUTENBERG

...................................................................

1. PERCORSI DI SCRITTURA
GIORNALISTICA

...............................................................................

242

.........................................................

244

........................................................................................

247

VERIFICHE GRADUATE
1.2. Il pezzo

VERIFICHE GRADUATE

.........................................................

La prima pagina

249

..............................................................

249

.........................................................

250

...........................................................

251

.........................................................

252

VERIFICHE GRADUATE
Le pagine interne

VERIFICHE GRADUATE

1.4. Limpaginazione: come nasce


la prima pagina .................................................................. 254
.........................................................................

VERIFICHE GRADUATE

...............................................

225

1.6. Articolo e articoli: tipologie

.................................................................

225

1.7.

...............................................................

226

Oltre la regola delle cinque W

....................................................................

229

Il lead o cappello

Il verso

..........................................................................................

229

Il focus

La rima

........................................................................................

231

Il nucleo dellarticolo

233

Il background

233

La conclusione (chiusa)

CURIOSIT

Prosa e poesia

8.1. Il testo narrativo


I generi narrativi
8.2. Il testo poetico

I generi poetici
CURIOSIT

...................................................................

Chansons de geste

I componimenti
della poesia lirica
CURIOSIT

CURIOSIT

Scrivere un articolo

.........................................................

..........................................................

233

........................................................

263

.......................

263

............................................................

263

..........................................................................................

266

...................................................

267

.......................................................................

268

.........................................

.................................................................................

234

VERIFICHE GRADUATE

234

1.8. La riscrittura di un pezzo

VERIFICHE GRADUATE

IN SINTESI ......................................................................................................... 238

.............

270
270

Le sei tappe essenziali per costruire


un articolo giornalistico ........................................... 272

234

........................................

257
261

................................

La parola retorica

256

...................................

Larticolo: il livello morfo-sintattico

Generi lirici popolari

8.3. La retorica

..................................

248

.....................................

1.3. La struttura di un giornale

225

...........................................................

242

..........................................

1.1. La notizia e il giornalista

1.5. La titolazione

8. IL TESTO LETTERARIO

241

.........................................................

274

........................................

282

.........................................................

283

IL LINGUAGGIO DEL CORPO ............................. 285

COMUNICAZIONE
E TESTI
PREREQUISITI
Saper utilizzare il linguaggio
per riflettere sulla lingua
Saper riconoscere gli usi
diversi della lingua
Saper individuare la presenza di
rapporti logici tra diversi
fenomeni linguistici
Saper comprendere
limportanza delle abilit per
comunicare: ascoltare, parlare,
leggere, scrivere
Saper utilizzare la lingua nella
produzione personale

CONTENUTI
La comunicazione:
gli elementi, i segni, i codici
La comunicazione verbale:
il codice, le funzioni, i registri,
i linguaggi settoriali
Le abilit per comunicare:
leggere, ascoltare, parlare,
scrivere
Le caratteristiche del testo
scritto, le tipologie e le forme
testuali
I testi letterari
Laboratorio Gutenberg Percorsi di scrittura giornalistica

OBIETTIVI
Conoscere gli elementi della comunicazione, i concetti
di segno e codice, le funzioni della lingua
Conoscere le caratteristiche del codice linguistico,
dei diversi registri e dei linguaggi settoriali
Saper usare adeguatamente la lingua in rapporto
al contesto e allo scopo comunicativo
Saper ascoltare per comprendere il contenuto
di un testo orale
Saper utilizzare la lingua nella produzione orale,
adeguatamente al destinatario e allo scopo
Saper leggere un testo utilizzando la modalit
di lettura pi adatta allo scopo
Saper leggere un testo per comprendere, interpretare,
valutare i contenuti
Saper utilizzare la lingua per produrre testi corretti,
completi, coesi, coerenti
Acquisire competenza nella produzione scritta
utilizzando le strategie di scrittura per narrare,
descrivere, esporre, interpretare-valutare, argomentare
Saper produrre testi utilizzando le forme testuali
adeguate allo scopo
Saper leggere e capire i testi letterari
Acquisire le tecniche di base del linguaggio
giornalistico

MEZZI E STRUMENTI
Dizionario dei sinonimi e dei contrari

COMUNICAZIONE E TESTI

LA PAROLA
COMUNICARE
Il termine comunicare
deriva dal latino
communicare che
significa condividere,
mettere in comune.

1.

LA COMUNICAZIONE

Tra gli uomini, come in tutto il regno animale, la comunicazione unesigenza stabilmente presente, risponde a un bisogno naturale, che quello di
entrare in relazione con gli altri individui della stessa specie e, a volte,
anche con quelli di specie diverse. Pensiamo, per esempio, allatteggiamento del gatto che corteggia una gattina oppure a quello che adotta per
manifestare avvertimenti minacciosi nei confronti di un cane.

La comunicazione mette in comune con altri soggetti, unisce due elementi che hanno qualcosa da condividere, un contatto che si realizza con lo
scambio di parole, idee, gesti

1.1.

Che cos la comunicazione


La comunicazione il passaggio di messaggi tra due o pi soggetti.

Il messaggio passa dallemittente al ricevente, cio da chi fa la comunicazione a chi la riceve.


bene osservare, per, che il passaggio di messaggi non avviene in una
sola direzione e che il ruolo di emittente e di ricevente assunto alternativamente dai soggetti tra i quali avviene la comunicazione.
Se il passaggio di messaggi avvenisse in ununica direzione e i ruoli dellemittente e del ricevente fossero fissi, si tratterebbe infatti di trasmissione
e non di comunicazione.
La comunicazione dinamica e coinvolge alternativamente i soggetti tra
cui avviene il passaggio di messaggi.
Sar, quindi, una semplice trasmissione, per esempio, sia un notiziario
radiotelevisivo sia un video.
Sar, invece, comunicazione un dialogo telefonico o qualunque altro dialogo si possa svolgere tra persone nelle situazioni pi varie; comunicazione anche la situazione in cui la luce di un semaforo comunica un messaggio e induce un particolare comportamento di risposta dellautomobilista.
La comunicazione si realizza attraverso numerose modalit, tuttavia presenta alcune caratteristiche fondamentali, che sono gli elementi della comunicazione.

10

La comunicazione

1.2.

Gli elementi della comunicazione


In tutte le forme di comunicazione, verbale e non, compaiono alcuni elementi che caratterizzano il processo stesso della comunicazione e che interagiscono tra loro: emittente, ricevente, messaggio, referente, canale, codice.

Osserviamo la situazione illustrata.


Eleonora telefona a Luca, lo informa di aver acquistato con degli amici i biglietti per uno spettacolo di cabaret e lo invita a unirsi alla compagnia; Luca risponde con rammarico di non poter accettare linvito a causa di una partita di pallacanestro da disputare con la propria squadra durante la stessa serata.
In questa situazione comunicativa compaiono tutti gli elementi che caratterizzano la comunicazione.
Osserviamo la prima vignetta.
Eleonora lemittente o trasmettitore, cio la persona che parla (al telefono) per comunicare un
messaggio.
Luca il ricevente o destinatario, cio la persona
che ascolta ci che Eleonora gli comunica e che,
quindi, riceve il messaggio.
Il contenuto della conversazione il messaggio,
cio ci che espresso dallemittente.
Linvito allo spettacolo di cabaret il referente,
cio largomento del messaggio.
Il telefono il canale, cio il mezzo materiale mediante il quale avviene la comunicazione.
La lingua italiana il codice, cio linsieme dei segni e delle regole per comprendere il messaggio.
Osserviamo la seconda vignetta.
Anche in questa vignetta compaiono tutti gli elementi della comunicazione:
Luca risponde a Eleonora, perci assume a sua
volta il ruolo di emittente.
Eleonora, che ora ascolta, assume il ruolo di ricevente.
Il messaggio cambia, perch costituito dalla risposta di Luca a Eleonora.
Il referente, il canale e il codice sono gli stessi
della prima vignetta.
Eleonora e Luca hanno realizzato una comunicazione, in quanto ci sono tutti gli elementi della comunicazione e si verificato uno scambio di messaggi
che ciascuno ha compreso attraverso un percorso
circolare, dallemittente al ricevente e viceversa.

11

COMUNICAZIONE E TESTI

Definiamo, dunque, gli elementi della comunicazione:


emittente colui che invia un messaggio (dal latino e = fuori e mittere =
mandare, cio mandar fuori, far uscire);
ricevente (dal latino recipere = ricevere) o destinatario colui che riceve un messaggio, in seguito al quale adotter un certo comportamento;
messaggio (dal latino missum = mandato, inviato) il contenuto della
comunicazione;
referente (dal latino referre = riportare) largomento a cui si riferisce la
comunicazione (per esempio: se scrivo una lettera damore, il messaggio
il testo della lettera, il referente largomento, cio lamore per la persona a cui scrivo);
canale (dal latino canalis = conduttura, tubo) il mezzo materiale attraverso il quale avviene la comunicazione (il cavo telefonico che permette alla
voce di giungere allorecchio che ascolta, le forme e i colori del cartello
stradale percepibili dai nostri occhi);
codice (dal latino codex = tavoletta sulla quale si scriveva) linsieme dei
segni dai quali composto il messaggio e delle regole per decifrarli. Il
codice deve essere noto sia allemittente sia al ricevente perch la comunicazione possa essere efficace.

VERIFICHE GRADUATE
1
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.

12

Nelle seguenti frasi sottolinea con colori diversi lemittente, il messaggio, il ricevente.
Mi passi a prendere? chiese Eleonora a Luca.
Dove vai? chiese Maria al figlio.
La commessa ordin al magazziniere: Porta in negozio la merce arrivata ieri.
Linsegnante raccomand ai suoi allievi: Preparatevi per la verifica di storia.
Il medico si rivolge al paziente: Come si sente dopo questo primo periodo di cura?
Il signor Luigi chiam il suo cane dicendo: Vieni, Rex, mettiamo il guinzaglio.
Leo telefona a Giulia per congratularsi: Complimenti per la tua laurea.
La mamma chiede a Marco: Che cosa preferisci per cena?
Il negoziante si rivolse al cliente: Desidera?

Unisci con una freccia emittente e relativo messaggio.

1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

Il medico
Linsegnante
Il vigile
Limpiegato
Il preside
Il giornalaio
Il farmacista
Il taxista
Il meccanico
La mamma

a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.
h.
i.
l.

Signora, lei in contravvenzione.


Mi spiace, signora, questa rivista esaurita.
Dove la porto?
Purtroppo devo cambiare il radiatore.
Ti ho preparato una tazza di t.
Devi stare pi attento allortografia.
Tre pastiglie al giorno dopo i pasti.
Compili il modulo e lo consegni allo sportello 10.
Linsegnante dice che non ti comporti bene.
Per lantibiotico serve la prescrizione medica.

La comunicazione

Unisci con una freccia ricevente e relativo messaggio.

1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

Falegname
Studente
Padre
Allenatore
Negoziante
Lucia
Fotografo
Infermiere
Dirigente
Idraulico

Completa la tabella.

a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.
h.
i.
l.

Posso usare la tua auto, pap?


Mi serve una pellicola da 36 pose a colori.
Per favore venga subito: ho una perdita dacqua in bagno.
Questi ordini sono inevasi per mancanza di personale.
Venga a cambiarmi il serramento della cucina, per cortesia.
Ha della biancheria ricamata a mano?
Da domani una trasfusione al giorno al paziente della camera 24.
Se la squadra perder ancora, lei sar esonerato.
Andiamo al cinema questa sera?
Domani sarai interrogato in matematica: studia!

EMITTENTE

MESSAGGIO

RICEVENTE

parrucchiere

Facciamo un bel taglio.


Tornerai accompagnato dai genitori.

..........................................................................

sarto
paziente
cameriere

...............................................................................................................

alunno
cliente

Mi duole il dente.

..........................................................................

...............................................................................................................

..........................................................................

Vuoi sposarmi?

pizzaiolo
Sonia

..........................................................................

Prova a ideare un possibile messaggio per ogni coppia emittente / ricevente.

giornalaio / cliente

......................................................................................................................................................................................................................................................

medico / paziente

......................................................................................................................................................................................................................................................

hostess / passeggero

............................................................................................................................................................................................................................................

calciatore / giornalista

............................................................................................................................................................................................................................................

preside / professore
studente / bidello

................................................................................................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................................................................................................

automobilista / vigile
madre / figlio

......................................................................................................................................................................................................................................................................

negoziante / cliente

..............................................................................................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................................................................................................

Individua il referente della comunicazione.

1. Il diretto delle 16,02 viaggia con 15 minuti di ritardo. (............................................................................)


2. Mescolare le uova con lo zucchero prima di aggiungere la farina, il cacao e il lievito.
(............................................................................)
3. Favorisca i documenti, prego. (............................................................................)
4. Dove si trovava alle ore 21 di gioved 19 aprile? (............................................................................)
5. A luglio andremo in Croazia e trascorreremo delle splendide giornate in riva al mare.
(............................................................................)

13

COMUNICAZIONE E TESTI

Individua il canale della comunicazione.

1. Signori e signore, buonasera. Tra pochi istanti andr in onda lo show del sabato.
(............................................................................)
2. Pronto, la famiglia Rossi? (............................................................................)
3. Vi prego, non mettete in disordine il salotto della nonna. (............................................................................)
4. Chi ? Entri dal portoncino. (............................................................................)
5. Congratulazioni vivissime. Famiglia Bianchi. (............................................................................)

Completa la tabella.

MESSAGGIO

REFERENTE

CANALE

La visione riservata a un pubblico adulto.

................................................................

................................................................

........................................................................................................................................

Invito a cena

Abbatti le calorie con Blocal.

................................................................

........................................................................................................................................

Previsioni del tempo

Telefono
Pagina pubblicitaria
Radio

Omicidio di Mantova. Arrestato un collega


della vittima.

................................................................

Articolo di cronaca

Per ciascuno dei seguenti messaggi indica il canale con cui viene trasmesso.

1. Avete ascoltato la prima edizione del Gazzettino padano. (............................................................................)


2. Telecom Italia Mobile. Informazione gratuita. Il cliente da lei chiamato non al momento raggiungibile. La preghiamo di riprovare pi tardi. (............................................................................)
3. Risponde la segreteria telefonica del numero 02 45678. Siamo momentaneamente assenti.
Dopo il segnale acustico possibile lasciare un messaggio. (............................................................................)
4. Assisterete ora alla prima puntata dello sceneggiato Michelangelo. (..........................................................................)
5. Buttami le chiavi dal balcone: sono uscito di corsa e le ho dimenticate. (............................................................................)
6. Pronto! Pronto, non capisco, alzi la voce, per favore. (............................................................................)
7. Nella notte la perturbazione proveniente dallAtlantico raggiunger lItalia nord-occidentale.
(............................................................................)

10 Ora sottolinea in rosso lemittente e in blu il ricevente dei messaggi dellesercizio precedente.

11 Nelle seguenti comunicazioni individua gli elementi indicati.


1. Sul campo di calcio larbitro rileva un fallo commesso da un giocatore, fischia e grida:
Punizione!.
EMITTENTE ....................................................................................................

RICEVENTE ........................................................................................................................

CANALE ............................................................................................................

REFERENTE ......................................................................................................................

MESSAGGIO ..................................................................................................................................................................................................................................................................

2. Pronto? Sei tu, Giuseppe? Oh, ciao Monica, stavo proprio per chiamarti.
EMITTENTE ....................................................................................................

RICEVENTE ........................................................................................................................

CANALE ............................................................................................................

REFERENTE ......................................................................................................................

MESSAGGIO ..................................................................................................................................................................................................................................................................

14

La comunicazione

3. Al termine dellorario di lavoro, alla vigilia di Natale, un impiegato si rivolge al direttore dellufficio dicendo: Le auguro buone feste.
EMITTENTE ....................................................................................................

RICEVENTE ........................................................................................................................

CANALE ............................................................................................................

REFERENTE ......................................................................................................................

MESSAGGIO ..................................................................................................................................................................................................................................................................

4. Una signora entra in una profumeria e chiede alla commessa: Avete la fragranza estiva di
Dior?.
EMITTENTE ....................................................................................................

RICEVENTE ........................................................................................................................

CANALE ............................................................................................................

REFERENTE ......................................................................................................................

MESSAGGIO ..................................................................................................................................................................................................................................................................

5. Un ragazzo entra nella scuola per iscriversi allanno scolastico successivo e, rivolgendosi al
bidello, chiede: Buongiorno. Per favore, dov la segreteria?.
EMITTENTE ....................................................................................................

RICEVENTE ........................................................................................................................

CANALE ............................................................................................................

REFERENTE ......................................................................................................................

MESSAGGIO ..................................................................................................................................................................................................................................................................

12 Facendo riferimento a un messaggio pubblicitario a te noto, individua lemittente, il


messaggio, il ricevente, il referente, il canale.

1.3.

I segni per comunicare

La comunicazione uno scambio di messaggi che avviene per mezzo di


segni, cio attraverso parole, suoni, luci, gesti, colori, espressioni
Il segno lelemento minimo della comunicazione.

I segni con cui si comunica sono numerosissimi e di varia natura; tutti, per,
si percepiscono mediante i sensi.
Essi sono diversi a seconda del senso interessato alla percezione:
i segni acustici si percepiscono con ludito (i rintocchi di una campana,
le parole pronunciate dalle persone, il verso di un animale, la sirena dei
vigili del fuoco, il tuono durante un temporale);
i segni gustativi si percepiscono con il gusto (i sapori che contraddistinguono le diverse sostanze, dal dolce allacido, allamaro);
i segni olfattivi si percepiscono con lolfatto (odori e profumi legati ad
ambienti e sostanze);
i segni tattili si percepiscono con il tatto (la temperatura che si rileva dal
contatto, le caratteristiche di una superficie);
i segni visivi si percepiscono con la vista (il colore della luce del semaforo, i gesti compiuti con le parti del corpo, i movimenti del corpo di un
animale).
I segni, per, non sono costituiti solo da sapori, odori, gusti, ma da qualunque elemento possa inviarci un messaggio: un viso bagnato di lacrime
evoca una sofferenza, un fiore in regalo un segnale di simpatia

15

COMUNICAZIONE E TESTI

Ci che i sensi percepiscono , in realt, lelemento concreto del segno,


cio il significante, ma esso non basta per la comprensione; occorre, infatti, che a ogni significante si colleghi un concetto, unimmagine mentale che
rappresenti ci che il significante evoca, cio il significato, che lelemento astratto del segno.
Significato e significante non possono essere disgiunti e sono caratteristiche di ogni segno.
A volte il rapporto tra significante e significato frutto di una convenzione,
cio di un accordo tra persone che attribuiscono un certo significato a un
certo significante.
Ovviamente, questa convenzione deve essere condivisa affinch un certo
significante abbia per tutti lo stesso significato: il segnale stradale di divieto di accesso, per esempio, esprime un messaggio che pu essere compreso soltanto se il significato (divieto di accesso) attribuito a quel significante (cartello circolare con campo rosso e striscia orizzontale bianca)
noto.
Sono frutto di una convenzione anche le note musicali, i segni linguistici, i
numeri
I segni possono essere involontari o volontari.
Sono involontari i segni naturali, mentre sono volontari i segni artificiali.
I segni naturali trasmettono un messaggio che non intenzionale, non perseguono uno scopo e non rispondono a una volont di comunicare, ma
sono dotati di un significato.
Sono segni naturali le orme lasciate da chi ha camminato sulla sabbia
bagnata della spiaggia, la febbre che indica una malattia, la luce accesa che
lascia ipotizzare che ci sia qualcuno nella stanza

TRACCE, SINTOMI, INDIZI


Sono segni naturali le tracce, i sintomi, gli indizi.
Le tracce sono leffetto di un evento: la loro constatazione permette di
risalire alla causa con certezza: le impronte di scarpe sul terreno danno
la certezza che qualcuno sia passato in quel luogo.
I sintomi sono leffetto immediato e certo di un evento in atto: i lampi
e i tuoni indicano che in atto un temporale.
Gli indizi sono segni che consentono di ipotizzare un evento: lauto del
mio amico Andrea parcheggiata davanti a casa sua mi permette di ipotizzare che Andrea sia in casa, ma non mi consente di esserne certo
(Andrea potrebbe essere uscito senza lauto).

I segni artificiali trasmettono un messaggio che intenzionale, perseguono uno scopo e rispondono a una volont di comunicare.
Sono segni artificiali il gesto utilizzato per salutare un amico, licona che
indica la presenza di unarea di servizio in autostrada, i simboli numerici

16

La comunicazione

SEGNALI, ICONE, SIMBOLI


Sono segni artificiali i segnali, le icone, i simboli.
I segnali sono segni il cui significante di immediata comprensione, infatti
esprimono chiaramente un certo significato: il dito indice posto sulle labbra,
per esempio, indica la richiesta di silenzio.
Le icone sono segni grafici di facile comprensione perch sono il disegno semplificato e stilizzato delloggetto che vogliono rappresentare: licona di una
donna o di un uomo sulla porta dei bagni di un bar indica con chiarezza a chi,
uomo o donna, destinato luso di quel servizio.
I simboli sono segni il cui significato lesito di un accordo, di una convenzione: i numeri, le formule chimiche, i segni linguistici comunicano un messaggio
soltanto a coloro che conoscono la convenzione di cui sono frutto.

I segni utilizzati per comunicare sono segni artificiali creati dalluomo e


possono essere di vari tipi.
Questi diversi tipi di segni, usati per comunicare e organizzati secondo
determinate norme, costituiscono un codice o linguaggio.

VERIFICHE GRADUATE
1

Indica se i segni elencati sono visivi (V), acustici (A), gustativi (G), olfattivi (O), tattili (T).

il sapore del cioccolato


il calore del sole
il fruscio delle foglie
lodore della terra bagnata
la morbidezza della seta

il suono della sveglia


il sibilo del vento
il colore dei fiori
la temperatura dellacqua
il profumo della saponetta

(.............)
(.............)
(.............)
(.............)
(.............)

Indica almeno un esempio significativo di comunicazione attraverso i vari tipi di segno.

Segni
Segni
Segni
Segni
Segni

(.............)
(.............)
(.............)
(.............)
(.............)

acustici ......................................................................................................................................................................................................................................................................
visivi ..............................................................................................................................................................................................................................................................................
gustativi ....................................................................................................................................................................................................................................................................
olfattivi ......................................................................................................................................................................................................................................................................
tattili ..............................................................................................................................................................................................................................................................................

Completa la tabella indicando il tipo di segno in riferimento a ogni situazione.

SITUAZIONE

TIPO DI SEGNO

Dario consulta la cartina stradale.


Paolo va in cucina attratto dal profumo della torta.
Giulia stringe a s il suo cagnolino che ha paura del temporale.
Sara assapora la crostata di fragole appena sfornata.
Ascolto il nuovo CD che mi stato regalato.

................................................................................................
................................................................................................
................................................................................................
................................................................................................
................................................................................................

17

COMUNICAZIONE E TESTI

4
1.
2.
3.
4.
5.

Collega ciascun segno al relativo significato.


a.
b.
c.
d.
e.

Pianto
Urlo
Fischio del capostazione
Segnale acustico al semaforo
Saracinesca abbassata

Indica per ogni significato un possibile significante.

Divieto di balneazione
Sonno
Un treno in partenza dal binario 1
Sta sopraggiungendo unambulanza

................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................

Indica per ogni significante il significato.

Fiocco rosa sulla porta di casa


Il telefono squilla, ma nessuno risponde
Flavia assume un analgesico
Suonano le campane
La serratura della porta dingresso stata forzata

................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................

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..............................................................................................................................................
..............................................................................................................................................
..............................................................................................................................................
..............................................................................................................................................

Indica per ciascun segno se naturale (N) o artificiale (A).

Sirena dellambulanza
Rombo di un motore
Trillo del campanello
Foglie gialle sugli alberi
Colpo di tosse

................................................................................................................................................

Indica il significato che si pu ricavare dalle seguenti espressioni.

Paolo ha i brividi e le guance arrossate.


Dalla ciminiera della fabbrica esce fumo.
In cielo visibile una lunga scia bianca.
Sulla spiaggia c una doppia fila di orme.
Sul cruscotto si accende la spia dellolio.

Negozio chiuso
Treno in partenza
Disperazione
Paura
I pedoni possono attraversare lincrocio

Pianto di neonato
Stridere dei freni di unauto
Nuvole nere nel cielo
Squillo del telefono
Gemme sugli alberi

Osserva lambiente che ti circonda e individua cinque segni naturali e cinque artificiali.

10 Distingui i segni indicando con N quelli naturali e con A quelli artificiali e scrivi, sul quaderno, il messaggio che trasmettono.
Tosse
Alberi di pesco in fiore
Volo di rondini
Nodo al fazzoletto

18

Boa galleggiante
Cielo nuvoloso
Ramo dolivo
Strisce bianche sullasfalto

La comunicazione

1.4.

I codici
Il codice o linguaggio un sistema di segni, regolato da norme
convenzionali, usato per comunicare.

I codici (o linguaggi) sono formati da un numero variabile di segni, organizzati tra loro in un sistema regolato da norme convenzionali. La conoscenza
del codice permette di comporre e decifrare un messaggio. I codici possono essere verbali o non verbali.
I codici (o linguaggi) verbali utilizzano segni linguistici. Il codice verbale,
cio il codice linguistico, il pi completo e ha maggiori potenzialit espressive rispetto a tutti gli altri codici: esso permette di comunicare, mediante le
parole, tutto ci che i segni non linguistici non hanno la possibilit di trasmettere, non solo concetti concreti, ma anche sentimenti, idee, regole di vita.

LA PAROLA
SEMIOLOGIA
La parola semiologia (dal
greco semion = segno
e lgos = studio) la
scienza che studia i segni
della comunicazione.

I codici (o linguaggi) non verbali non utilizzano segni linguistici, ma altri tipi di segni. Abbiamo gi visto che i segni possono essere acustici,
gustativi, olfattivi, tattili, visivi. Questi segni non linguistici possono comporre a loro volta un linguaggio acustico e visivo (per esempio le spie luminose e acustiche che segnalano i guasti o le dimenticanze in automobile), un linguaggio gestuale (i gesti con cui il vigile dirige il traffico), un
linguaggio tattile (una stretta di mano per salutare).

Nellambito della semiologia i codici vengono cos classificati:


linguistici, sono le lingue naturali parlate dalluomo e quelle artificiali, create a
tavolino, come i linguaggi informatici;
paralinguistici, sono le variazioni della lingua parlata connesse con lespressivit (tono, timbro, volume della voce);
animali, sono le modalit comunicative utilizzate dagli animali;
cinesici, sono i gesti, i movimenti del corpo di uomini e animali, compiuti unitamente al linguaggio;
prossemici, consistono nella gestione degli spazi e delle distanze ai fini della
comunicazione (distanza di rispetto, di attacco ecc.);
medici, mettono in relazione i comportamenti umani e lo stato di salute;
olfattivi, sono rappresentati dal valore che viene attribuito agli odori corporei a
seconda delle culture; comprendono anche i significati dei profumi;
visivi, sono quelli che utilizzano la vista e possono essere frutto di convenzione
relativamente agli oggetti (per esempio segnali stradali) oppure ai colori (per
esempio azzurro per indicare la nascita di un maschio);
tattili, sono quelli che utilizzano il tatto per comunicare. Sono particolarmente
impiegati nelle prime fasi dellet evolutiva, ma sono presenti anche in et adulta (per esempio bacio, carezza, schiaffo);
sonori e musicali, sono quelli che utilizzano i suoni per comunicare; comprendono tutti i codici musicali (scale, accordi, armonie) e le onomatopee, cio le
riproduzioni di suoni naturali mediante parole, linguaggio tipico dei fumetti.

19

COMUNICAZIONE E TESTI

LINGUAGGI SPECIALI
Esistono alcuni linguaggi che si riferiscono al linguaggio verbale, ma che soddisfano esigenze collegate con i codici non verbali.
Per esempio il Braille il linguaggio per i non vedenti, che sfrutta un codice di
tipo tattile che riproduce lalfabeto; il codice Morse sostituisce alle lettere dellalfabeto dei segnali acustici da utilizzare nelle comunicazioni telegrafiche; il
linguaggio per i sordomuti utilizza un codice di tipo gestuale, capace di tradurre parole e concetti in gesti.

ALFABETO BRAILLE

a b c d e f g h i

j k l m

n o p q r s t u v w x y z
,

. _ ! ? ( )

Nella comunicazione vengono spesso usati linguaggi non verbali, ma il


codice verbale il pi utilizzato perch in grado di esprimere con completezza i messaggi. Accade spesso che un atto comunicativo utilizzi un linguaggio misto sia verbale sia non verbale, efficace rispetto allintenzione
comunicativa.
La comunicazione avviene mediante un codice non verbale quando non
utilizza segni linguistici: il caso, per esempio, del semaforo che si avvale
del colore della luce per comunicare a veicoli e pedoni quando possono
attraversare un incrocio o quando devono fermarsi e attendere.
La comunicazione avviene mediante un codice verbale quando utilizza
segni linguistici: il caso, per esempio, di un cartello recante la segnalazione rivolta agli automobilisti di una diversa riduzione del traffico a causa di
lavori in corso.
La comunicazione avviene mediante un linguaggio misto quando utilizza
pi di un codice: il caso, per esempio, del cartello stradale di posteggio
a pagamento, che usa sia un codice visivo sia un codice verbale per comunicare che la sosta a pagamento in determinate fasce orarie.

20

La comunicazione

VERIFICHE GRADUATE
1

Riformula i messaggi utilizzando il codice verbale.

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Segui alla televisione le previsioni meteorologiche; disegna, sul quaderno, i simboli utilizzati; quindi spiega, utilizzando il codice verbale, il messaggio che trasmettono.

Cerca sugli indumenti che indossi i simboli utilizzati sulle etichette per indicare il tipo
di lavaggio consigliato; disegnali, quindi, sul quaderno e, utilizzando il codice verbale,
spiega il messaggio che trasmettono.

Invita i tuoi compagni di scuola a utilizzare sempre i cestini per i rifiuti negli spazi comuni. Utilizza tre diverse modalit di comunicazione: codice verbale, codice non verbale,
linguaggio misto.

Osserva i cartelli stradali che incontri nel percorso tra la casa e la scuola e scegline tre.
Utilizzando il codice verbale, spiega il messaggio che trasmettono.

Osserva la segnaletica orizzontale illustrata qui di seguito e, utilizzando il codice verbale, spiega il messaggio trasmesso.

21

in sintesi
COMUNICAZIONE

passaggio di messaggi tra due o pi soggetti

segni

elementi

emittente
chi invia
un messaggio

acustici

significante

verbali

elemento concreto
del segno

utilizzano segni
linguistici

significato

non verbali

elemento astratto
del segno

non utilizzano
segni linguistici,
ma altri tipi
di segni

gustativi
ricevente
chi riceve
un messaggio

olfattivi

messaggio

tattili

contenuto della
comunicazione

visivi
referente
argomento della
comunicazione

involontari
segni naturali
trasmettono un messaggio
non intenzionale,
non rispondono a una
volont di comunicare

canale
mezzo materiale
attraverso il quale
avviene la
comunicazione

volontari
segni artificiali

codice

trasmettono un messaggio
intenzionale, rispondono
a una volont di comunicare

insieme dei segni


dai quali
composto
il messaggio
e delle regole
per decifrarli

22

Parliamo di informatica
l nostro tempo caratterizzato dallingresso massiccio dellinformatica in ogni
settore della societ: dal mondo della produzione al terziario collegato con esso, per non parlare delle telecomunicazioni in cui lintroduzione dellinformatica ha modificato radicalmente la gestione dei dati e la diffusione delle informazioni.
Anche in ambito familiare lo strumento informatico ha ormai conquistato un posto
di rilievo.
Tutto ci dimostra che la nostra societ non pu prescindere dalla cultura informatica, indispensabile per utilizzare uno strumento, il computer, che ci consente di connetterci con ogni realt in tutto il mondo.

Famosa rimasta una frase di Bill Gates, fondatore della Microsoft (societ leader
nel settore di programmi informatici): Ho aperto una finestra, vi dar il mondo
riferendosi alla nascita del noto sistema operativo Windows (= finestre, in inglese), e in un certo senso il mondo lo ha davvero dato con levoluzione di software (programmi) di ogni tipo.
Da uno strumento esclusivo di lavoro, il personal computer (pc) ormai divenuto strumento anche di divertimento e curiosit grazie allavvento dei videogiochi e di Internet.
Ma che cosa vuol dire esattamente informatica?
Non altro che lespressione che indica lottenimento di informazioni tramite
mezzi elettronici, e anche in questo caso il termine ha subto un ampliamento di significato; infatti, dalla traduzione dellespressione inglese information
tecnology, con informatica si intende linsieme di tutte le tecnologie di livello elettronico il cui compito raccogliere, elaborare e produrre informazioni.
da considerare senza dubbio una delle innovazioni principali del secolo
scorso. Del resto basta pensare che, tramite linformatica, siamo ormai in
grado di progettare in breve tempo e con minimi margini di errore automobili, aerei, navi, organizzare la produzione di aziende di ogni tipo e settore
(informatica aziendale), controllare e gestire capitali (monete e titoli) dei
paesi di tutto il mondo. Esperti del settore stanno addirittura realizzando la
casa del futuro, completamente automatizzata tramite computer che comandano laccensione della TV, dello stereo, delle luci attraverso comandi
vocali o sonori.
Inizialmente, lelaborazione dei dati non era affidata ai personal computer
che abbiamo oggi sulle nostre scrivanie in ufficio o a casa, ma a enormi elaboratori che occupavano unintera stanza: provate a immaginare un enorme
armadio che riempie completamente il soggiorno di casa vostra! Tutto ci
veniva progettato negli anni 40 del secolo scorso e sviluppato negli anni 50,
quando si avvert la necessit di produrre e trattare dati con maggiore frequenza e velocit.
Ma per realizzare tutte le operazioni che la moderna informatica offre, gli

23

elaboratori devono avvalersi dellapporto dei linguaggi di programmazione


e dei sistemi operativi.
Per linguaggio si intende il sistema di comunicazione tra utente ed elaboratore,
dotato di una propria sintassi (rappresentata dalle regole per la costruzione
dellistruzione) e semantica (ovvero il significato dellistruzione).
Proprio dellelaboratore il linguaggio binario (detto anche linguaggio
macchina), in cui tutte le istruzioni vengono costruite mettendo in apposita
sequenza i numeri 0 e 1. Dal punto di vista dellelaboratore, questo il
linguaggio pi semplice, poich le istruzioni vengono trasmesse una per una
dettagliatamente. Dal punto di vista dellutente, al contrario, si tratta di un
linguaggio molto complesso: solo un tecnico specializzato, infatti, in grado
di programmare in binario. []
Poich il computer comprende solo il linguaggio binario, con levoluzione dei
linguaggi nata lesigenza di costruire dei programmi in grado di tradurre i
linguaggi evoluti in linguaggio macchina: questi programmi fanno parte della
categoria dei software di base (ovvero quei software indispensabili allelaboratore per funzionare correttamente). []
Per sistema operativo si intende linsieme dei programmi che permettono
lutilizzo di un elaboratore. Esso controlla il corretto funzionamento di tutti i
componenti dellelaboratore, in modo che i programmi possano essere eseguiti.
E. Scola, da Informatica operativa, La Spiga

I due sistemi operativi fondamentali sono Dos e Windows.


Dos costituito da caratteri: sullo schermo appaiono infatti solo delle scritte.
Oggi, per, universalmente diffuso il sistema Windows, che propone sullo
schermo una grafica che ne permette un utilizzo pi immediato. Il sistema
Windows, per questo, consente molteplici possibilit di personalizzazione del
proprio computer.

24

La comunicazione verbale

2.

LA COMUNICAZIONE VERBALE

La comunicazione verbale, orale o scritta, una prerogativa esclusiva


degli esseri umani, per i quali rappresenta il linguaggio pi completo ed
efficace.
La comunicazione verbale utilizza il codice verbale; si realizza, infatti, con
luso della lingua parlata dai popoli, il codice linguistico, che utilizza i
segni linguistici e le norme che lo regolano.
Il codice linguistico il pi completo, perci ha maggiori potenzialit
espressive rispetto a tutti gli altri codici: esso permette di comunicare
mediante le parole, tutto ci che i segni non linguistici non hanno la possibilit di trasmettere.

2.1.

Il codice verbale
Il codice verbale, o linguistico, un sistema di segni regolato da
norme che ne garantiscono un uso corretto ed efficace ai fini della
comunicazione.

Il codice linguistico un sistema di comunicazione presente presso tutti


i popoli e, pur nella diversit delle lingue, presenta alcune caratteristiche:
in grado, con pochi segni, di formare un numero elevatissimo di parole
per esprimere qualunque concetto;
pu realizzare atti comunicativi orali o scritti;
in grado di riflettere su se stesso;
pu descrivere in modo particolareggiato gli altri linguaggi o forme di
espressione (il contrario, invece, non pu avvenire).
Le pi piccole unit della lingua sono i segni fonici, suoni emessi dagli
organi di fonazione (polmoni, laringe, corde vocali, cavit della bocca,
labbra, lingua, denti, cavit nasali). Tali suoni sono chiamati fonemi e nella
lingua scritta vengono tradotti in grafemi con la combinazione delle lettere
dellalfabeto (cfr vol. Fonologia e Morfologia, pag. 14).
Nel codice linguistico, quindi, i fonemi si combinano in parole, che a loro
volta si combinano a formare frasi; la combinazione di pi frasi forma i
periodi che, a loro volta, si uniscono a formare i testi.
Il codice lingua si pu utilizzare oralmente o per iscritto. Tra la lingua parlata e quella scritta, per, ci sono parecchie differenze: i suoni nel parlato, le
lettere nello scritto; il canale uditivo nel parlato, il canale visivo nello scritto.
Il parlato, inoltre, si utilizza per la comunicazione quotidiana, lo scritto
trasmette messaggi destinati a durare nel tempo. Nella comunicazione orale,
infine, emittente e destinatario devono vedersi o, almeno, sentirsi reciprocamente; in quella scritta pu anche mancare un contatto visivo e uditivo.
La lingua parlata utilizza per lo pi frasi brevi e relativamente semplici,
ripetizioni di parole o abbreviazioni del discorso; accosta al linguaggio
verbale quello gestuale e mimico, pi spontanea e, talvolta, pi sregolata.

25

COMUNICAZIONE E TESTI

La lingua scritta, invece, deve rispettare regole precise e vincolanti: deve


essere il pi possibile chiara e precisa, poich si rivolge a un destinatario
che non presente, del quale quindi non si possono osservare le reazioni;
utilizza frasi abbastanza lunghe e complesse.
Come si spesso ribadito, tra gli uomini la comunicazione unesigenza stabilmente presente che risponde a un bisogno naturale, per questo essi imparano con facilit a parlare; infatti si impara la lingua perch nella nostra comunit sociale e culturale comunichiamo con gli altri per mezzo di essa. Dunque
il linguaggio verbale deve essere appreso. Il primo veicolo di apprendimento la famiglia, ma perch il linguaggio sia non solo comprensibile, ma
chiaro e corretto, necessario lo studio del codice linguistico. Soprattutto
nellambiente scolastico lessere umano costruisce la propria competenza
linguistica, imparando correttamente a parlare, leggere e scrivere.

VERIFICHE GRADUATE
1

Riformula il messaggio utilizzando il codice verbale.

a.

b.

a.

c.

........................................................................................................................

d.

d.

........................................................................................................................

b.

........................................................................................................................

........................................................................................................................
........................................................................................................................

e.

........................................................................................................................

c.

e.

........................................................................................................................
........................................................................................................................

........................................................................................................................
........................................................................................................................

Con il codice verbale formula un messaggio coerente al canale e al referente indicati.

REFERENTE

CANALE

invito a una festa

biglietto postale

..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

richiesta di informazioni

telefono

..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

offerta di lavoro part-time

giornale

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congratulazioni

telegramma

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programmi serali

televisione

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26

La comunicazione verbale

2.2.

Le funzioni della lingua

Chi usa la lingua crea messaggi con modalit linguistiche diverse in relazione allo scopo che si prefigge, cio usa il codice linguistico con differenti funzioni.
Ciascuno di noi, infatti, in base allo scopo che persegue sceglie un diverso
modo di parlare o scrivere; si possono anche utilizzare le stesse parole, gli
stessi segni linguistici, ma il significato che essi assumeranno sar diverso
a seconda di ci che si vuole ottenere.
Adattare la lingua a uno scopo significa farle assumere una determinata funzione.
La funzione della lingua il diverso modo di usare la lingua per
ottenere uno scopo.

Le funzioni della lingua sono moltissime, ma, secondo la classificazione


dello studioso di linguistica Roman Jakobson, esse si possono raggruppare in sei funzioni principali (informativa, emotiva, conativa, ftica, metalinguistica, poetica) che corrispondono ai sei elementi (referente, emittente, destinatario, canale, codice, messaggio) fondamentali della comunicazione.
La funzione informativa o referenziale serve per informare in modo oggettivo su un determinato argomento, cio un referente (perci detta
anche referenziale), senza alcun coinvolgimento emotivo da parte dellemittente; incentrata sul referente della comunicazione che contenuto nel messaggio. detta anche denotativa perch descrive in modo
chiaro, conciso e sintetico.
La funzione informativa prevale nei cartelli stradali, nelle insegne di
negozi, negli orari, negli avvisi, nei bollettini, nei questionari, nei testi tecnico-scientifici, in tutti i testi che riferiscono situazioni o fatti reali (schede
bibliografiche, cronache, relazioni, verbali).
Anche in alcuni testi letterari, se corrisponde a unintenzione precisa dellautore, accade che prevalga la funzione informativa.
La funzione emotiva o espressiva ha lo scopo di esprimere un sentimento, uno stato danimo, unemozione; incentrata sullemittente della comunicazione, che esprime le proprie emozioni.
Serve allemittente per esprimere messaggi soggettivi, in cui le emozioni sono in primo piano; infatti gli atti comunicativi in cui prevale la funzione emotiva sono pi importanti per lemittente che per il ricevente.
Questa funzione prevale in diari, memorie, testi autobiografici, commenti, recensioni
La funzione conativa o persuasiva ha lo scopo di convincere il ricevente; incentrata sul ricevente al quale chi parla invia un messaggio.
Prevale nelle situazioni comunicative in cui lemittente esorta, ordina,
vieta, predica, convince, con frasi in cui i verbi sono usati allimperativo e
al congiuntivo.

27

COMUNICAZIONE E TESTI

presente in testi regolativi e persuasivi, nei discorsi politici o di propaganda, nelle omelie, nelle preghiere, negli appelli e in tutti i testi di carattere legislativo (leggi, regolamenti, circolari, comandi, divieti).
I messaggi pubblicitari sono uno degli esempi pi rappresentativi di tale
funzione.
La funzione ftica o di contatto serve per stabilire un contatto con il destinatario; incentrata sul canale della comunicazione, che chi parla tiene continuamente sotto controllo per mantenere il contatto.
la prima funzione che gli umani acquisiscono, infatti il linguaggio del
bambino nel primo anno di vita non ha lo scopo di esprimere contenuti,
ma di attirare lattenzione.
Alla funzione ftica appartengono le formule che aprono, mantengono o
interrompono il contatto con il destinatario.
Prevale nei saluti, negli intercalari telefonici, nelle formule che si usano
per avviare o facilitare la conversazione o in quelle con cui si richiama
lattenzione altrui.
La funzione metalinguistica serve per riflettere sul codice linguistico,
la funzione con cui la lingua parla di se stessa; incentrata sul codice
che utilizza e di cui parla.
Predomina nei testi di grammatica e nei dizionari; usata sia dagli insegnanti sia dagli alunni durante le lezioni di lingua italiana o straniera o
quando ci sia da chiarire un termine il cui significato risulta di difficile
comprensione.
La funzione poetica usata per comunicare messaggi che non hanno
scopi pratici, di cui lemittente cura la forma particolare, combinando e
disponendo le parole secondo schemi che creano ritmi ed effetti adatti a
trasmettere un particolare messaggio; incentrata sulla forma del messaggio.
Sfrutta tutte le possibilit proprie della lingua
per descrivere ed evocare immagini o sentimenti e perci detta anche funzione connotativa.
Prevale nelle opere poetiche e in quelle
produzioni che si avvicinano alla poesia,
come canzoni e proverbi. presente anche
nei messaggi pubblicitari che utilizzano figure
retoriche, ripetizioni di suoni e altre espressioni connotative.

Non sempre in un testo presente una sola delle funzioni linguistiche, anche
se una prevale sulle altre.
Accade infatti che, per esempio, accanto alla funzione conativa di un messaggio pubblicitario che ha per scopo principale la persuasione, ci possa essere la
funzione poetica che propone il messaggio in rima (Cattura lavventura!).

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La comunicazione verbale

VERIFICHE GRADUATE
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2
1.
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3.
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5.
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8.

Individua la funzione prevalente (informativa, emotiva, conativa, ftica, metalinguistica,


poetica).
Ciao, dove sei?
Ti ricorder per sempre.
Ti prego, dimmi la verit.
Pronto, per favore mi passa il dottore?
Urrah! Abbiamo vinto!
Oggi siamo usciti insieme per la prima volta.
Ei fu. Siccome immobile dato il mortal sospiro
Laggettivo in analisi logica si chiama attributo.

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Individua la funzione prevalente (informativa, emotiva, conativa, ftica, metalinguistica,


poetica).
Oggi il mio compleanno.
La donzelletta vien dalla campagna
Che paura!
Il un articolo determinativo.
Salve, come stai?
Ti supplico, perdonami!
Non voglio pi vederti!
Dove mi stai portando?

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Scrivi, sul quaderno, una comunicazione verbale per ciascuna delle funzioni della lingua.

Trasforma le frasi in modo che cambi la funzione. Segui lesempio.

FUNZIONE INFORMATIVA

FUNZIONE EMOTIVA

La nostra squadra ha perso la partita.


Luigi verr a trovarci questa sera.

Che peccato! Hanno perso.

..............................................................................................................................................
..............................................................................................................................................

Che bello! Nevica!


Sono preoccupata: la nonna non si sente bene!

Domani sar interrogato in storia.

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..................................................................................................................................................

Trasforma le frasi in modo che cambi la funzione. Segui lesempio.

FUNZIONE INFORMATIVA

FUNZIONE CONATIVA

Marco ingrassato.
Il fumo fa male.

Sei ingrassato: dovresti metterti a dieta!

..............................................................................................................................................
..............................................................................................................................................

Abbraccia la nonna!
Devi consultare un medico!

Ogni estate andiamo in campeggio.

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COMUNICAZIONE E TESTI

Utilizzando le parole indicate, formula messaggi in cui siano usate le funzioni richieste.

Inverno (FUNZIONE INFORMATIVA) ..................................................................................................................................................................................................................


Verbo (FUNZIONE METALINGUISTICA) ..............................................................................................................................................................................................................
Ciao (FUNZIONE FTICA) ............................................................................................................................................................................................................................................
Verde (FUNZIONE INFORMATIVA) ........................................................................................................................................................................................................................
Cortesia (FUNZIONE CONATIVA) ..........................................................................................................................................................................................................................

Indica la funzione prevalente in ciascuno dei seguenti testi.

1. Primavera vien danzando


Vien danzando alla tua porta,
Sai tu dirmi che ti porta?
A.S. Novaro

funzione ................................................................................................................

2. un farmaco che cura la cellulite grazie al suo principio attivo, la l-tiroxina. La sua azione a
livello cellulare migliora il metabolismo riducendo gli accumuli lipidici intercellulari.
funzione ................................................................................................................
3. Larticolo la parte variabile del discorso che precede e precisa il nome davanti al quale si
trova e con il quale concorda nel genere e nel numero.
funzione ................................................................................................................
4. Nessun cucciolo grazioso come il mio Trudy: il suo musetto simpatico, gli occhi sono svegli e
curiosi, il pelo morbido. Trudy un compagno affettuoso e fedele. Io gli voglio molto bene.
funzione ................................................................................................................
5. Unortensia per Telefono Azzurro. Sabato 3 e domenica 4 maggio in molte piazze italiane i
volontari di Telefono Azzurro, che tutela i minori in difficolt, distribuiscono vasi di ortensie in
cambio di unofferta. Ci sarai anche tu?
funzione ................................................................................................................
6. Ciao! Come va? Ho ricevuto la tua cartolina. Non sapevo fossi gi tornato.
funzione ................................................................................................................

Indica in quale funzione usata la lingua.

1. VIETATO USARE IL CELLULARE


funzione ................................................................................................................
2. Oh buongiorno, caro dottore, anche lei qui?
funzione ................................................................................................................
3. Si sta / come dautunno / sugli alberi / le foglie. (G. Ungaretti)
funzione ................................................................................................................
4. Beato te, che domani parti per la montagna!
funzione ................................................................................................................
5. Avviso per i signori clienti: apre la cassa numero 24.
funzione ................................................................................................................

30

La comunicazione verbale

6. spargimento [spar-gi-mn-to] (da spargere) s.m. lo spargere; versamento: fortunatamente


stata un battaglia che non ha visto ~ di sangue S diffusione, dispersione.
Maggi-Villa, da Modern Dizionario, Modern Languages

funzione ................................................................................................................

Nel testo seguente sottolinea con colori diversi le frasi che hanno la funzione di informare e quelle che hanno la funzione di persuadere.

Gentile amico, con questa favolosa offerta Nuovi Abbonati le sono riservati vantaggi straordinari
che difficilmente mi sar possibile riproporle in futuro: regali, uno sconto favoloso, privilegi esclusivi. Sono tante le buone ragioni per accettare senza esitazioni la nostra offerta.
Lei ha molto da guadagnare, ma deve affrettarsi. I grandi vantaggi per la sottoscrizione del suo
abbonamento oggi sono: un regalo esclusivo, il telefono elettronico, con dispositivo di attesa musicale; labbonamento per un anno a met prezzo. Agisca subito e otterr il meglio. Spedisca immediatamente la sua adesione nellallegata busta di risposta.

10 Domani linsegnante inizier le interrogazioni di grammatica. Comunica la notizia a una


tua compagna utilizzando prima la funzione informativa, poi la funzione emotiva.

11 Descrivi brevemente le seguenti situazioni utilizzando prima la funzione informativa, poi


la funzione emotiva.
la tua camera luscita dalla scuola al termine della mattinata in un giorno di pioggia il mercato
settimanale.

12 Scrivi, sul quaderno, a un amico/a per invitarlo/a a trascorrere una settimana di vacanza a casa tua. Nel testo dovranno essere presenti la funzione ftica, la funzione persuasiva, la funzione emotiva, la funzione informativa.

13 Usando la funzione metalinguistica prova a spiegare i motivi per cui queste frasi non
sono accettabili, immaginando di rivolgerti a un bambino pi piccolo di te.
1.
2.
3.
4.
5.
6.

Se andresti a casa subito potresti vederli, i cartoni animati.


Sta fando colazione.
E cos perd la partita.
Tirami la minestra.
Mi ha imparato a fare le capriole.
Laradio fa sempre della bella musica.

14 Qui di seguito troverai alcune note tratte dal romanzo Ivanhoe di W. Scott; riconosci quelle che hanno funzione metalinguistica (M) e quelle che hanno funzione informativa (I).
1. In quel Doncaster: le localit geografiche citate si trovano nel West-Riding, distretto dello
Yorkshire, importante regione dellInghilterra centrale. (.................)
2. guerre civili delle Due Rose: lo scontro durato trentanni (1445-1485) fra due dinastie che
si contendevano il diritto al trono dInghilterra: la casa di York e la casa di Lancaster. (.................)
3. la loro antica licenza: lassoluta libert dazione che avevano nei tempi pi antichi. (.................)
4. riducendo a vassallaggio: costringendo a servirli. (.................)
5. inveterata antipatia: ostilit ormai consolidata nel tempo e difficile da sradicare. (.................)

31

COMUNICAZIONE E TESTI

2.3.

Il contesto

La comunicazione si realizza in una situazione concreta, cio in un luogo, in


un tempo, in una certa occasione, con uno scopo preciso e un linguaggio
adeguato.
Il contesto, ossia ci che sta intorno al testo, la situazione concreta in cui avviene la comunicazione.

Affinch la comunicazione sia corretta e chiara, lemittente e il ricevente


devono conoscere il contesto in cui avviene; a esso che si deve fare
riferimento perch un messaggio sia inviato e recepito con il significato
progettato, cio secondo le intenzioni e lo scopo dellemittente.
Facciamo lesempio di chi pronuncia la frase: Sono stanco!.
Pu esprimere stanchezza fisica quando viene pronunciata, per esempio,
da un operaio al termine di una giornata di lavoro, oppure pu significare
noia, se viene pronunciata durante una conferenza poco interessante.

VERIFICHE GRADUATE
1
1.
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Indica il contesto in cui avvengono le seguenti comunicazioni.


Esibisca patente e libretto di circolazione, prego.
Giochi con me?
Marco, vieni ad aiutarmi a portare le borse in casa!
Basta! Non voglio pi sentirti!
Spegni quel computer e vieni a tavola: la pasta si raffredda!
Prendete il quaderno e risolvete gli esercizi 1, 2, 3, 5.
Saprebbe dirci dove si trovava la sera dello scorso 3 marzo?
Alzati, tardi; la colazione pronta!
Portami quel foglio che ti ha passato il tuo compagno!

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Scrivi, sul quaderno, un messaggio adeguato a ogni contesto proposto.

1.
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10.

Lannunciatrice annuncia lultima trasmissione della serata.


La commessa spiega alla cliente lutilizzo dellultimo modello di frullatore.
Un ragazzo confida a un amico di essere intenzionato a cercare un lavoro estivo.
Uno studente si giustifica con linsegnante per non aver eseguito le esercitazioni.
Il medico tranquillizza il paziente spaventato dagli effetti collaterali del nuovo farmaco.
Il cameriere consiglia al cliente il piatto di maggior successo del ristorante.
Limpiantista spiega al cliente le caratteristiche del nuovo climatizzatore.
Giacomo chiede a sua sorella di controllare la traduzione di latino.
La ragazzina insiste con la madre per avere il permesso di uscire la sera.
Lidraulico spiega al cliente le cause del guasto della caldaia.

La comunicazione verbale

2.4.

I registri

Il codice linguistico che si adotta nella comunicazione verbale varia in rapporto al contesto.
Questa capacit di adeguare il linguaggio molto importante ai fini della
comunicazione; infatti, per comunicare efficacemente, si deve tener conto
di molti elementi che compongono il contesto (il luogo in cui ci si trova, la
circostanza, linterlocutore al quale ci si rivolge) e adeguare il linguaggio,
cio utilizzare un registro adatto.
Il registro la variet linguistica scelta per comunicare.

Se si adotta un livello espressivo formale, si utilizzano vocaboli ed


espressioni accurate e ricercate, periodi ampi e formule di cortesia.
Se si adotta un livello espressivo medio, si utilizzano vocaboli di uso comune, anche se con una certa variet lessicale, frasi brevi ed espressioni di largo uso.
Se si adotta un livello espressivo informale, si usano con maggior libert vocaboli, strutture linguistiche ed espressioni anche popolari o proprie
delle variet regionali.
I registri linguistici nella concretezza delle situazioni comunicative sono
numerosi; se ne possono fondamentalmente individuare alcuni: registro
aulico; registro colto; registro burocratico; registro medio; registro colloquiale; registro confidenziale.
Il registro aulico, solenne adotta un livello espressivo formale. Si utilizza
in situazioni impegnative con persone che rivestono un ruolo ufficiale e/o
istituzionale, che non rientrano nella cerchia delle conoscenze personali:
Con la presente comunico con rammarico alla Signoria Vostra che, per
motivi di salute, non potr essere presente alla cerimonia cui Ella mi ha
fatto lonore di invitarmi.
Il registro colto, erudito adotta un livello espressivo formale. Si utilizza
nelle situazioni formali con persone che non si conoscono bene:
La prego di perdonare la mia impossibilit, dovuta a motivi di salute, a
intervenire alla cerimonia a cui Lei mi aveva gentilmente invitato.
Il registro impersonale burocratico adotta un livello espressivo formale. Si utilizza nelle situazioni impersonali proprie dellambito burocratico:
Con la presente si comunica alla Signoria Vostra che il sottoscritto non parteciper alla Vostra cerimonia del 15 p.v., a causa di improvvisa indisposizione.
Il registro medio, standard adotta un livello espressivo medio. Si utilizza
nelle situazioni normali con persone che non si conoscono bene:
Sono spiacente di non poter partecipare alla cerimonia alla quale mi ha
gentilmente invitato, a causa di una improvvisa indisposizione.

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COMUNICAZIONE E TESTI

Il registro colloquiale, familiare adotta un livello espressivo informale.


Si utilizza in famiglia, con gli amici o comunque con persone che si conoscono bene, con le quali il rapporto amichevole:
Ti prego di scusarmi, ma non posso partecipare alla cerimonia alla quale
mi hai invitato, perch mi sento poco bene.
Il registro confidenziale, intimo adotta un livello espressivo informale.
Si utilizza con familiari o amici oppure con persone con le quali si in
confidenza:
Non vengo alla cerimonia con te, perch sto male.
La scelta del registro, cio ladeguamento della lingua alla variet pi
opportuna, dipende, come si detto, dal tipo di rapporto che intercorre con linterlocutore (ovviamente se linterlocutore un familiare il registro usato diverso da quello che si userebbe in una situazione pi formale), dalla situazione comunicativa (il registro usato in unaula scolastica o in una sala conferenze diverso da quello che si userebbe nel salotto di casa), dalloggetto della comunicazione (un argomento che fa
parte della quotidianit richiede un registro diverso da quello usato per
una comunicazione impersonale trasmessa in un ufficio), ma anche dal
canale (al telefono si raccontano i fatti con un registro diverso da quello
usato da un cronista che parla alla televisione di un fatto di cronaca) e dallintenzione dellemittente, cio dallo scopo della comunicazione
(anche i registri per convincere, per informare, per presentare le proprie
scuse, per protestare sono diversi).

LA GESTUALIT NELLA COMUNICAZIONE VERBALE


Luomo, pur privilegiando la comunicazione verbale, comunica anche con i
gesti, i movimenti, gli atteggiamenti, le espressioni del corpo. I messaggi non
verbali sono spesso inconsapevoli, soprattutto quando sono utilizzati unitamente al linguaggio verbale.
La scienza che studia la comunicazione non verbale, con particolare riguardo
alla gestualit, la cinesica.
Il nostro corpo e la nostra psiche si esprimono emettendo messaggi volontari
e involontari. Sono messaggi volontari i gesti compiuti consapevolmente come
sbattere la porta, la portiera dellauto, colpire con violenza con un pugno il
piano del tavolo per esprimere la propria collera; sono messaggi involontari,
invece, certe reazioni come impallidire, arrossire, sudare.
Il linguaggio del nostro corpo si manifesta attraverso:
la mimica, cio i movimenti e le espressioni del viso (arricciare il naso, corrugare la fronte);
il tono, cio linsieme delle modalit con cui parliamo, dallintonazione al
volume della voce, ai suoni che non fanno propriamente parte della lingua
(sospiri, gemiti);
la gestualit, cio linsieme delle azioni e dei movimenti, particolarmente
delle braccia e delle mani (sfregare le mani, allargare le braccia);

34

La comunicazione verbale

latteggiamento, cio le posizioni e


i movimenti del corpo (accavallare
le gambe, curvarsi in avanti);
la distanza, cio, la collocazione del
corpo relativa allo spazio che intercorre tra le persone (arretrare,
allontanarsi, avvicinarsi).
Osservando il comportamento che le
persone assumono possiamo anche
fare delle ipotesi sui rapporti che le
legano o sui loro sentimenti reciproci.
In particolare, dai movimenti possibile capire lo stato di superiorit/inferiorit che un interlocutore sente rispetto agli altri, cos come lo stato di approvazione/disapprovazione rispetto a ci che viene detto o fatto.
Cos certe posizioni, come la schiena eretta o il capo rivolto verso lalto, la direzione di uno sguardo, lespressione di un volto serio o arrogante possono indicare la convinzione della propria superiorit, mentre un sorriso convinto o dei
movimenti affermativi del capo possono dimostrare simpatia e approvazione.
Non sempre tra il messaggio verbale e quello non verbale c accordo. A volte
si verificano incongruenze tra ci che si dice e ci che si manifesta con lespressione del viso: si pensi ai rimproveri dei genitori, che non riescono a trattenere
il sorriso per le marachelle dei figli piccoli. Linterpretazione dei messaggi provenienti dal corpo, tuttavia, dipende dal contesto quindi i messaggi, verbali e
no, vanno sempre interpretati nel rispetto del contesto in cui avvengono.

VERIFICHE GRADUATE
1

Individua il livello espressivo della lingua adottato nei seguenti testi, distinguendo tra
livello formale (LF), livello medio (LM), livello informale (LI).

1. Vorrei sapere dove diavolo eri finito ieri sera.

LF

LM

LI

2. Mamma, pronto? Ho fame!

LF

LM

LI

3. Accidenti, che fatica, arrivare fin quass!

LF

LM

LI

4. Per cortesia, mi pu indicare dove si trova corso Italia?

LF

LM

LI

5. Favorisca patente e libretto di circolazione, prego.

LF

LM

LI

6. Vorrei mi fosse comunicato limporto delle rate in scadenza.

LF

LM

LI

7. Ieri ero tentata di avvisare tuo fratello.

LF

LM

LI

8. Il preside la prega cortesemente di attendere.

LF

LM

LI

9. I signori clienti sono pregati di avviarsi alla cassa.

LF

LM

LI

LF

LM

LI

10. Con la presente il sottoscritto autorizza lutilizzo dei propri dati.

35

COMUNICAZIONE E TESTI

Valuta se il registro usato adeguato alla situazione comunicativa.

1. Un cliente al cassiere della propria banca:


Dai, sbrigati! Cambiami sto assegno!
2. La mamma al piccolo Giulio: Su, sbrigati, mangia:
dobbiamo andare dalla nonna.
3. Limpiegato postale rivolto allutente allo sportello:
Scusi, signore, il bollettino non compilato per intero:
manca la causale versamento.
4. Il marito alla moglie: Dove sono le mie scarpe?
5. La moglie al marito: Mi pregio di informarla che la cena pronta.
6. Il commesso al cliente: Che cosa vuoi? Allora, hai deciso?
7. Il barista a un cliente: Che cosa desidera, signore?
8. Un cliente al cameriere della pizzeria:
Si richiede una pizza Margherita e una birra.
9. Massimo a suo padre: Consapevole di avervi arrecato danno,
mi rivolgo a voi per porgervi le mie scuse.
10. Limpiegato bancario a un cliente:
Compili questo modulo, poi lo presenti allo sportello accanto.

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

Nelle seguenti frasi stato usato il livello informale della lingua. Sottolinea le espressioni che lo caratterizzano e riscrivi ciascuna frase sul quaderno usando il livello medio.

1. Stai facendo un sacco di storie per non farmi il piacere che ti ho chiesto.
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2. Qui si crepa dal freddo: vuoi chiudere quella dannata finestra?


..................................................................................................................................................................................................................................................................................................

3. Con tutta quella roba che hai addosso lo credo che hai caldo!
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4. Togli quel coso dal tavolo che devo mettere la tovaglia!


..................................................................................................................................................................................................................................................................................................

5. Che barba con quella predica!


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6. Sono stufo di sentirti sempre dire di no.


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4
1.
2.
3.
4.
5.
6.

36

Nelle seguenti frasi stato usato il livello formale della lingua. Sottolinea le espressioni che lo caratterizzano e riscrivi ciascuna frase sul quaderno usando il livello medio.
Lintensit dei miei sentimenti per te non verr mai meno.
Ragguagliatemi, dunque, sugli ultimi eventi.
un rimedio atavico che va somministrato in piccole dosi.
Guardati dallacrimonia: un sentimento indegno di te.
Rallegratevi, giacch la sorte vi ha favoriti.
Vi prego, mettetemi a parte dei vostri propositi.

La comunicazione verbale

Individua il registro utilizzato, scegliendo tra registro aulico-solenne, colloquiale-familiare, intimo-confidenziale, impersonale-burocratico, medio-standard, colto-erudito.

1. La aspettiamo a cena da noi sabato alle 20,30.


2. A me non interessa un accidente di come sta; non voglio
pi sentir parlare di lui.
3. Per favore, nonna, mi prepari una tazza di t?
4. Le sarei grato se volesse fornirmi questa informazione.
5. Con la presente si comunica quanto segue.
6. Partecipo al Suo dolore e Le porgo sentite condoglianze.
7. Saremmo molto onorati di aver ospite la Signoria Vostra
allinaugurazione del nuovo padiglione fieristico.
8. Dai, su! Mauro, non fare cos! Sono cose che succedono.
9. Si richiede certificazione relativa al sinistro del 30/6/09.
10. Signora Rossi, mi dispiace, ma non posso esserle utile.

REGISTRO ..................................................................

REGISTRO ..................................................................
REGISTRO ..................................................................
REGISTRO ..................................................................
REGISTRO ..................................................................
REGISTRO ..................................................................

REGISTRO ..................................................................
REGISTRO ..................................................................
REGISTRO ..................................................................
REGISTRO ..................................................................

Riformula i seguenti messaggi nel registro indicato.

1. Ascolta, devi spostare la tua auto: intralcia lingresso al cortile.


REGISTRO MEDIO -STANDARD ......................................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................

2. La prego vivamente di non interferire in una questione che non di sua competenza.
REGISTRO CONFIDENZIALE-INTIMO ........................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................

3. Prima di coricarmi, la pregherei di prepararmi una tazza di latte caldo con il miele allo scopo
di calmare linsistente tosse.
REGISTRO COLLOQUIALE-FAMILIARE ......................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................

4. Vorrei mi rilasciasse una documentazione del mio ultimo ricovero presso lospedale.
REGISTRO IMPERSONALE-BUROCRATICO ............................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................

5. Dai, questo fine settimana vieni da noi nella nostra villa al lago.
REGISTRO COLTO -ERUDITO ............................................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................

Racconta brevemente un avvenimento personale scegliendo un registro adatto ai


seguenti interlocutori: un amico, un vicino di casa, un tuo insegnante.

Scrivi, sul quaderno, un messaggio per ognuna delle seguenti situazioni comunicative,
utilizzando il registro adatto.

1.
2.
3.
4.
5.

Un amico ti ha invitato ad andare al cinema, ma non hai voglia di uscire.


Sei in bicicletta e devi chiedere a un passante dove si trova la farmacia.
Sei in farmacia e devi chiedere un rimedio efficace contro le punture di insetti.
Devi chiedere al preside il permesso di uscire dalla scuola unora prima.
Ti rivolgi alla nonna per farti prestare una piccola somma di denaro per lacquisto di un CD.

37

COMUNICAZIONE E TESTI

2.5.

I linguaggi settoriali

La lingua che usiamo quotidianamente la lingua comune, ma esistono


variet linguistiche diverse utilizzate negli ambiti scientifici e tecnici e nelle
varie attivit professionali. La lingua, infatti, varia spesso con il variare dei
contesti in cui viene utilizzata.

Le variet linguistiche tipiche dei vari settori vengono chiamate


linguaggi settoriali.

I linguaggi settoriali sono linguaggi speciali relativi a specifici campi di


competenza, utilizzano il codice lingua, ma hanno caratteristiche proprie
che li differenziano e vengono chiamati sottocodici.
Questi sottocodici servono per indicare oggetti relativi a un ambito
specifico, per esprimere concetti chiari e non ambigui e per comunicare
rapidamente tra gli addetti ai lavori.

I termini utilizzati nei differenti ambiti specifici, dal meccanico dellautofficina al


dentista o al commercialista, sembrano termini difficili e talvolta incomprensibili ai non addetti ai lavori. In realt luso di questo lessico specifico consente di
indicare gli strumenti, esprimere i concetti, comunicare con precisione e rapidit, perci non sarebbe proficuo prescindere da questa specificit del linguaggio.

I linguaggi settoriali presentano alcune caratteristiche comuni:


possiedono un lessico specifico che indica con chiarezza e precisione
concetti, operazioni, oggetti del settore: per esempio il carpentiere usa il
termine ribattino per indicare un chiodo per lamiere di piccolo diametro,
ribadito (cio piegato) a freddo;
utilizzano parole della lingua comune attribuendo loro significati nuovi:
il dado nella lingua comune una tavoletta di estratto di carne o vegetale usato per preparare brodi e sughi; il carpentiere invece chiama dado
il piccolo prisma metallico munito di un foro filettato che con una vite forma un bullone; nei giochi da tavolo, infine, il dado un cubetto recante su
ciascuna delle facce un numero da 1 a 6;
usano le stesse strutture grammaticali della lingua comune con la tendenza a ridurre luso dei verbi, sostituiti dai nomi: la frase Si riuniranno a
Roma sindacalisti e imprenditori per cercare un accordo espressa nel
linguaggio comune, nel linguaggio giornalistico diventerebbe Riunione
a Roma tra sindacalisti e imprenditori alla ricerca di un accordo.
I linguaggi settoriali sono numerosissimi, quante sono le professioni, i
mestieri, gli ambiti del sapere. Si possono raggruppare in due grandi
gruppi: i linguaggi dei settori scientifici e tecnici e i linguaggi settoriali misti.

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La comunicazione verbale

I linguaggi dei settori scientifici e tecnici comprendono lambito della


medicina, della chimica, della fisica, della botanica, della biologia, della
zoologia, dellastronomia, della geologia, della matematica, della logica,
della geometria, della cibernetica, delleconomia, dellelettronica, della
finanza, della filosofia, della psicologia, dellantropologia, della sociologia,
della semiologia
Caratteristica di tutti questi linguaggi la presenza di un lessico specifico
particolare, contenente spesso termini coniati per il settore.
Per esempio il raffreddore della lingua comune diventa la rinite nel linguaggio medico, il gomito diventa il capitello radiale.
I linguaggi settoriali misti sono linguaggi molto usati che utilizzano il
lessico specifico di vari linguaggi settoriali. La loro caratteristica, perci,
la presenza di elementi diversi provenienti da linguaggi settoriali di altre
discipline. Fra i linguaggi settoriali misti, i pi noti sono il linguaggio giornalistico, quello politico, quello sportivo, quello pubblicitario.
Per esempio, nel linguaggio politico si ritrovano spesso vocaboli propri del
linguaggio geometrico, come arco costituzionale, vertice, area, oppure
parole del linguaggio medico, come paralisi istituzionale, emorragia di voti.
Analizziamo qui di seguito alcuni dei principali linguaggi settoriali.

IL LINGUAGGIO DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA


Il linguaggio della scienza e della tecnica si caratterizza
per luso di termini specifici che consentono una comunicazione efficace e inequivocabile. Ogni branca della scienza e
della tecnica ha il proprio lessico differenziato, tuttavia si possono individuare alcune caratteristiche comuni.
Sono sempre presenti neologismi, ossia parole nuove, composte oppure ottenute per mezzo di prefissi e suffissi spesso di
origine greca o latina: turboreattore, emodialisi, iperglicemia
Sono spesso presenti termini di derivazione anglosassone:
laser, computer, common rail
Maggi-Villa, da Modern Dizionario, Modern Languages

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SINTASSI DELLA FRASE SEMPLICE

IL LINGUAGGIO BUROCRATICO
Art. 20. CCNL agosto 1995
A tutti i dipendenti sono altres attribuite quattro giornate di riposo ai
sensi e alle condizioni previste dalla legge 23 dicembre 1977, numero
937. altres considerata giorno festivo la ricorrenza del Santo Patrono
della localit in cui il dipendente presta servizio, purch ricadente in
giorno lavorativo.
Le quattro giornate di riposo, di cui al comma 1, sono fruite nel corso
dellanno scolastico cui si riferiscono e, in ogni caso, dal personale
docente esclusivamente durante il periodo tra il termine delle lezioni e
degli esami e linizio delle lezioni dellanno scolastico successivo,
ovvero durante i periodi intrannuali di sospensione dellattivit didattica.

Il linguaggio burocratico proprio dei documenti ufficiali: leggi, decreti,


circolari, avvisi, bandi di concorso e ha la caratteristica di essere impersonale, sempre molto preciso e costante nel tempo. Poich le norme che lo
utilizzano sono stabili, spesso vi si ritrovano espressioni che oggi si possono considerare antiquate e certamente in disuso nel linguaggio comune.
Usa spesso i verbi in forma impersonale: si proceduto a, si ritiene che
Altra caratteristica tipica del linguaggio burocratico luso di lunghi giri di
parole per esprimere concetti anche semplici, come il periodo tra il
termine delle lezioni e degli esami e linizio delle lezioni dellanno scolastico
successivo, ovvero durante i periodi intrannuali di sospensione dellattivit
didattica che indica in realt i periodi di vacanza.
La struttura dei periodi solitamente complessa e utilizza connettivi
come pertanto, ovvero, quandanche, allorquando, quantunque, onde
frequente la presenza di abbreviazioni e sigle: OM = ordinanza ministeriale, DPR = decreto del Presidente della Repubblica, DDL = decreto legge
delega
Sono tuttora in uso locuzioni ed espressioni tipiche,
quali produrre memoria, in sua vece, inoltrare istanza,
dare comunicazione, vizio di forma, nota di riscontro
Nella stesura di un documento redatto in linguaggio
burocratico si utilizzano preferibilmente i modi indefiniti
dei verbi, che non rendono certo pi semplice linterpretazione del contenuto: relazionare, documentare, avente
valore di, dichiarante, pur prendendo atto
Inoltre sono presenti termini tecnici e specialistici (erogare per distribuire, in essere per attuato, istanza per
domanda, nominativo invece di nome) e forme particolari di richiamo (loggetto di cui sopra, quanto test menzionato, loggetto specificato), anche quando sarebbe
possibile utilizzare un linguaggio pi comune.

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La comunicazione verbale

IL LINGUAGGIO POLITICO
Ecco il meccanismo: oggi il tempo entro cui un crimine non pi perseguibile penalmente si ferma ogni volta che il processo stesso subisce
degli stop, delle sospensioni dovute alla richiesta delle parti. La Cirielli
consente che il recupero non possa superare i 60 giorni. Un esempio:
per il prossimo 16 novembre, a Milano, Ghedini ha annunciato che
eccepir un legittimo impedimento e dir ai giudici del processo
Mediaset, in fase di riavvio dopo il congelamento del lodo Alfano, che
l'udienza non si pu tenere in quanto Berlusconi impegnato a Roma
per un summit della Fao. L'udienza dovr essere rifissata a discrezione
del tribunale, ipotizziamo, dopo due settimane o un mese.
L. Milella, da Repubblica, 8 novembre 2009

Il linguaggio politico usato dai politici nei loro discorsi e dai giornalisti
che parlano di politica.
molto importante comprendere il linguaggio politico, che tuttavia spesso di difficile interpretazione ed comprensibile soltanto dagli addetti ai
lavori o da chi segue questo tipo di informazione con attenzione.
La complessit del linguaggio determinata anche dal fatto che si tratta di
un linguaggio misto, nel quale sono presenti elementi provenienti da linguaggi settoriali di altre discipline.
Gli addetti ai lavori, cio i politici di professione e i sindacalisti (il linguaggio politico e quello sindacale presentano molte affinit), hanno ampliato il
loro vocabolario, introducendo anche termini stranieri o di altri linguaggi settoriali (sportivo, militare, tecnico-scientifico):
per gli incontri e le riunioni (meeting, vertice, summit, dialogo, confronto,
plenum, comitato allargato, direttivo, conferenza, convegno, simposio, seduta);
per le formazioni ministeriali (monocolore, programmatico, governo di
transizione, esecutivo);
per gli schieramenti (blocco, apertura, equilibri avanzati, convergenze parallele, coalizione, fronte, arco costituzionale, patto, accordo bilaterale);
per la competizione politico-sindacale (scontro frontale, campagna, franchi tiratori, far quadrato, venire allo scoperto, scendere a patti, trattativa, alleanza, battaglia);
per le critiche e le polemiche tra parti opposte (clientelismo, lobbysmo,
destabilizzazione, estremismo, insabbiamento, lottizzazione, sottogoverno,
stangata, settarismo, migliorismo, nepotismo, partitocrazia, astensionismo,
ostruzionismo).
Alcuni neologismi, in particolare, si formano occasionalmente dal nome di un
personaggio politico di cui sono destinati a seguire la fortuna (berlusconiano,
prodiano, andreottiano, maoista, staliniano, clintoniano) o con luso di prefissi e
suffissi (anticostituzionale, extraparlamentare, postcomunismo)
Il linguaggio politico usa spesso sigle (PDL, PD, IDV) e termini tecnici
(destra, sinistra, maggioranza, opposizione, collegio).

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SINTASSI DELLA FRASE SEMPLICE

Talvolta utilizza anche vocaboli ed espressioni latine: par condicio, veto,


ultimatum, iter
Propri del linguaggio strettamente sindacale, infine, sono termini riferiti a trattative e contrasti inerenti al mondo del lavoro e delleconomia, quali piattaforma sindacale, vertenza, autogestione, sciopero bianco, sciopero selvaggio, sciopero a singhiozzo, crumiro, picchettaggio, volantinaggio, perequazione, pacchetto, corporativismo, inflazione, potere dacquisto, accentramento, decentramento e simili.

IL LINGUAGGIO SPORTIVO
Toccher a Ciro Ferrara trovare a Del Piero un posto sul prato, il che
potrebbe portare pure a rimodellare lassetto. Il tecnico bianconero sera
rifugiato nel 4-2-3-1, ricavando per lo pi buone prove e risultati. Mica una
scelta definitiva, per: Vediamo disse Ferrara perch presto torneremo ad avere quattro attaccanti. Aspettando Iaquinta, rispuntato Alex e
tanto basta per una restaurazione: del 4-3-1-2, il progetto cui si lavor fin
dallestate. Questione di mestiere, per Alex, come codific lo stesso
Ferrara, con Diego ai box: Ringrazio Del Piero perch si sta sacrificando
da trequartista spieg ma quel ruolo di Diego o Giovinco, Alex resta
una punta. Il capitano potrebbe pure appostarsi sulla sinistra, nel terzetto
di trequartisti del nuovo modulo, ma si tratterebbe di una soluzione a
tempo, uno strappo alla regola. Si sente attaccante e quel ruolo, che pure
potrebbe riaprirgli con pi facilit anche la Nazionale, proprio non lo ama.
M. Nerozzi, da La Stampa, 16 novembre 2009

Il linguaggio sportivo non si limita soltanto a comunicare delle notizie, ma


tende ad attribuire agli avvenimenti una particolare carica emotiva, allo
scopo di coinvolgere ed entusiasmare il lettore, per fargli vivere le stesse sensazioni che proverebbe se assistesse di persona allavvenimento sportivo.
Il linguaggio sportivo un linguaggio misto; presenta particolari caratteristiche: si serve di termini tecnici specifici, utilizza termini provenienti da
altri settori, fa largo uso di aggettivi, di espressioni, di giochi di parole, di
termini anche gergali particolarmente coloriti, allo scopo di mettere in
risalto le prestazioni degli atleti e di coinvolgere il lettore.
Usa termini tecnici, spesso di origine straniera (lo stesso vocabolo sport
di origine inglese e deriva, a sua volta, dallantico francese desport = diporto, divertimento), che variano da uno sport allaltro. Tra i termini tecnici pi
conosciuti ricordiamo: goal, dribbling, corner, pallonetto, cross, football,
goleador, pivot, play-off, ring, match, jockey, affondo, smash, sprinter, indoor,
starter, surfing, tour, time-out, traguardo, contropiede
Utilizza termini propri di altri linguaggi settoriali: del linguaggio militare
(cannoniere, assedio, sfondare, sfida, difesa, attacco, cadetto), del linguaggio scolastico (pagella, promuovere, matricola, laurearsi), del linguaggio
cinematografico, teatrale, letterario (debutto, protagonista, regia), del linguaggio tecnico-scientifico (diagonale, triangolare, lunghezza, area).

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La comunicazione verbale

Il linguaggio sportivo utilizza vocaboli ed espressioni fortemente emotivi, quali: clamoroso, spettacolare, leggendario, indomabile, inesorabile, scandaloso, incredibile, storico, travolgente, superlativo, micidiale, genio, campionissimo, esaltante, mattatore, supercampione, miracolo, superstar, fuoriclasse,
dialogare in profondit, polverizzare gli avversari, amministrare il risultato,
tenere la palla, siglare la rete, finire a reti inviolate, subire uno sfondone, ricaricare le batterie, sprintare nei supplementari, svirgolare malamente

IL LINGUAGGIO GIORNALISTICO
FILMA LA PROF, IL VIDEO SU YOUTUBE:
AI GENITORI MULTA DA 20 MILA EURO
Bastava accendere il computer e cliccare su YouTube. Cera la prof di
italiano, girata di spalle, che scriveva alla lavagna. Ignara di quello che
accadeva alle spalle ma che poteva immaginare. I gesti osceni, le boccacce, gli sbadigli e i colpi di sonno improvvisi. Ma quello proprio no.
Che qualcuno, uno studente, riprendesse tutto con il suo cellulare. E poi,
tornato a casa, ci facesse un film da mettere in Rete. Persino con i sottotitoli ironici. Una bravata che costata ventimila euro ai genitori del
ragazzo. Il risarcimento stato stabilito dal giudice che ha accolto
listanza della docente. Lo studente stato giudicato colpevole di aver
pubblicato immagini lesive del decoro e della reputazione dellinsegnante, ha scritto il giudice civile di Monza, Luisa Berti.
R.M., da Corriere della Sera, 14 novembre 2009

Il linguaggio giornalistico un linguaggio divulgativo che si modifica


rapidamente. Le informazioni che raggiungono il lettore attraverso le pagine dei giornali trattano vari argomenti, tecnico-scientifici, economici, politici, culturali, sportivi e cos via, perci il linguaggio utilizzato usa termini di
altri linguaggi settoriali.
Ci che scrive un giornalista deve avere i requisiti della leggibilit e
comprensibilit da parte di un vasto pubblico di lettori con differenti
competenze linguistiche e culturali, e deve fornire un certo numero di
informazioni nel breve spazio di un articolo.
Lo stile di questo linguaggio particolare, non sempre lineare e semplice,
raggiunge il lettore medio con uno stile espositivo vivace, rapido,
disinvolto, intessuto di espressioni gergali, frasi fatte e neologismi che
talvolta forza anche le regole grammaticali e sintattiche. I titoli usano un
linguaggio particolarmente efficace dovendo catturare lattenzione del
lettore e sintetizzare il contenuto dellarticolo.
Nello stile giornalistico sono presenti alcune caratteristiche:
frasi nominali, cio senza il verbo o con il participio passato, soprattutto
nei titoli (Furto sventato);
uso ridotto di articoli e di preposizioni (Colture in pericolo causa siccit);
aggettivazione ricca (LEuropa poteva compiere un suicida grande balzo
allindietro);

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SINTASSI DELLA FRASE SEMPLICE

uso dellimperfetto con funzione narrativa (LEuropa riunita a Bruxelles rischiava di finire male);
uso del condizionale riferito a fatti non confermati (Laereo avrebbe tentato un atterraggio di fortuna);
frequenti termini stranieri (Black-out nelle citt del Nord: elettricit insufficiente);
neologismi (Breil sponsorizza Ducati);
vocaboli nati da parole abbinate (In 3000 al maxiconcerto milanese);
espressioni metaforiche (La verifica di matematica mi ha messo fuori gioco);
eufemismi (Scoperto il vaccino per il male incurabile).

Titolo, occhiello, sommario: lABC del quotidiano


La lettura di un giornale presuppone delle tecniche di scrittura e di presentazione degli articoli che, oltre a utilizzare uno stile efficace e immediato, considerano altre variabili fondamentali, spesso poco evidenti. Per esempio, un
giornalista, come un qualsiasi editore che si rispetti, deve tener conto che il
tempo medio di lettura di un quotidiano si aggira intorno ai trenta minuti
(anche se, in realt, un lettore medio impiegherebbe dalle cinque alle sei ore
a leggere tutte le pagine di un giornale!); questo dato scende significativamente quando il campione di riferimento quello relativo ai quotidiani sportivi (in cui il lettore, particolarmente selettivo, conosce gi in partenza largomento dinteresse e le strategie per trovarlo tra le pagine, puntando subito al
sodo). Pertanto risulta essenziale per una leggibilit immediata e semplificata, la funzione del titolo, il cui scopo quello di accelerare e guidare i ritmi
di lettura. Il titolo, insomma, deve presentare la sintesi accattivante del pezzo,
solleticando la curiosit e stimolando lattenzione.
Altrettanto importanti, proprio perch hanno la stessa funzione, sono locchiello e il sommario, che accompagnano e completano il titolo, e il catenaccio,
che funge da ulteriore richiamo (secondo lo schema classico, queste sono le
parti imprescindibili della titolazione); essi, sinteticamente, propongono gli
elementi fondamentali dellarticolo, facilitando il colpo docchio e la scelta del
lettore. Il titolo, insomma, deve colpire: meno parole utilizza, pi incisivo sar;
pi esso intrigante, pi ci saranno possibilit che larticolo venga letto.
comunque la prima pagina (divisa in taglio alto, taglio medio, taglio basso
in base alle priorit delle notizie) ad avere una funzione di contenuto fondamentale, quella di riassumere le notizie principali e la posizione della testata
sui fatti del giorno: essa , insomma, il biglietto da visita del quotidiano. Al
momento dellimpaginazione, poi, necessario prestare attenzione alla presenza di fotografie e alla visibilit dei caratteri: per sottolineare limportanza di
un evento si realizzano delle precise scelte legate alla significativit delle
immagini e al corpo del carattere (cio la grandezza calcolata in punti tipografici), fatto che determina il numero di colonne occupato dalla notizia.
Solo dopo questa serie di attenzioni il giornale pronto per la stampa: tagli e
correzioni, equilibrio tra notizie e scrupolosa osservanza degli spazi del timone, fanno s che il menab della prima pagina possa finalmente essere passato in tipografia; nasce cos il quotidiano che, attraverso i canali di diffusione,
arriver allalba nelle edicole.

44

La comunicazione verbale

Il pezzo giornalistico
Dal titolo si passa al pezzo, ovvero un testo pi lungo della semplice e nuda
notizia, detta anche trafiletto. Esistono varie tipologie di pezzo: esse corrispondono a diverse modalit di comunicare un fatto e di interpretarlo assegnandogli una parte allinterno degli spazi del giornale, in base alle esigenze del timone, il diario di bordo di ogni quotidiano.
Il servizio, per esempio, un approfondimento della notizia e ruota intorno a un nucleo informativo (detto anche centro della notizia), che definisce
e amplia attraverso informazioni aggiuntive. Un servizio di ampio respiro,
che ha come oggetto una notizia gi diffusa e ripresa, si chiama reportage;
con il reportage, il fatto diventa vera e propria storia narrata, arricchita dalla
trasposizione di cause ed effetti, riferimenti a opinioni sul campo, emozioni, stati danimo.
Quando un giornalista decide di mettere in relazione diretta un personaggio e il lettore, la scelta effettuata quella dellintervista; se invece il suo
scopo quello di approfondire una situazione incrociando una serie di
interviste e un reportage sullavvenimento, egli sta svolgendo uninchiesta.

Che cos la notizia?


Quando un fatto diventa notizia? Proprio tutto ci che accade destinato al
pubblico dei lettori? Per districarsi nella selva dellinformazione, necessario definire la notizia. Letimologia del termine suggerisce lidea di novit,
di evento nuovo, ma anche di fatto strano (novus in latino significa sia nuovo
sia strano ed eccezionale). Lesempio delluomo che morde il cane, evento
quanto mai anomalo, esprime in modo inequivocabile il concetto di notizia
che desta sorpresa e interesse. Quindi, quando un fatto nuovo e singolare, degno di avere spazio sul giornale, il cui compito quello di far diventare un fatto notizia.
Di che cosa devono trattare i fatti notiziabili? Secondo una regola mai
scritta ma comunemente accettata, gli avvenimenti vengono selezionati
secondo una precisa graduatoria di valori codificata nella cosiddetta regola delle cinque S:
Sesso
Sangue
Sport
Spettacoli
Soldi
Per fortuna questa regola viene regolarmente disattesa e il vero giornalismo punta sullinchiesta, sulloriginalit, sulla comunicazione incisiva e
attendibile.
Un primo fattore determinante per decidere se un evento notiziabile la
sua vicinanza fisica, geografica, psicologica al gruppo dei lettori (in tal
senso coinvolge di pi un omicidio per gelosia avvenuto nel proprio paese
che un terremoto verificatosi negli angoli pi remoti del mondo).
In secondo luogo, un fatto si trasforma in notizia quando le persone coinvol-

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COMUNICAZIONE E TESTI

te hanno un grado di celebrit e di autorevolezza unanimemente riconosciuto (un incidente al capitano della nazionale di calcio, per esempio, un
fatto molto sentito, quindi una notizia sicura).
Inoltre la gravit di un evento un fattore che conferisce peso alla notizia:
un attentato al Presidente degli Stati Uniti dAmerica ha maggior richiamo
dellevasione dal carcere di un pluriomicida.
Infine fa notizia tutto ci che riguarda gli interessi del lettore a livello
economico, sociale, politico e culturale: scioperi, andamento del clima o
della Borsa, approvazione di leggi sono fatti non eclatanti ma di sicuro
interesse.

I LIVELLI DI SCRITTURA DELLE NOTIZIE


In relazione ai livelli di scrittura di una notizia, possibile individuare due livelli di complessit degli articoli presenti in un giornale: un primo e un secondo
livello (il secondo livello riprende e rielabora la tipologia del primo in modo pi
complesso, pur mantenendo le stesse caratteristiche).
PRIMO LIVELLO

SECONDO LIVELLO

Notizia breve: narrazione o descrizione Notizia: articolo di circa 20 righe che nardi un fatto in pochissime righe di sintesi. ra o descrive un fatto.
Box: riquadro di poche righe riassuntive Scheda: testo di approfondimento dellardi un articolo; posto a fianco dellartico- ticolo a fianco del quale compare.
lo corrispondente.
Resoconto: sintesi veloce di un evento Inchiesta: vera e propria indagine di un
di tipo politico, sociale, economico.
fatto di tipo politico, sociale, economico,
che ne evidenzia cause e conseguenze.
Servizio: resoconto immediato di un Reportage: narrazione approfondita e
evento da parte di un corrispondente personale effettuata da un inviato sul
inviato sul luogo dei fatti.
campo; linviato una penna dabitudine, spesso uno scrittore.
Opinione: commento di un personaggio Editoriale: articolo di prima pagina che riautorevole o di una grande firma su porta la posizione del Direttore del giornauna notizia importante.
le o della testata su un fatto importante.

Dalla lettura alla scrittura: scrivere un pezzo


Scrivere un articolo di giornale richiede unimpostazione facilmente codificabile che deve contenere, fin dalle prime righe, la risposta a cinque
domande fondamentali.
Esse sono la traduzione dei procedimenti della retorica antica che suggeriva alloratore di rispondere ai seguenti interrogativi: quis? chi?, quid?
che cosa?, quo loco? dove?, quando? quando?, quare? perch?
Secondo la lingua latina, insomma, i giornalisti dovrebbero rispondere alla

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La comunicazione verbale

regola delle cinque Q, trasformate poi, in lingua inglese, nella regola della
cinque W, ovvero:
1. Who? Chi?
2. What? Che cosa?
3. Where? Dove?
4. When? Quando?
5. Why? Perch?
Alle ore 16,00 di ieri, 15 settembre 2010 (When?), a Milano (Where?), il
Presidente della Repubblica (Who?) ha incontrato gli studenti universitari
(What?) per discutere di libert e di diritti umani (Why?).
Alle classiche domande si aggiunge un sesto elemento, di fondamentale
importanza per la completezza di un articolo di giornale, ovvero How?
(Come?).
Ovviamente, in base allordine di presentazione degli elementi strutturali dellarticolo ( sicuramente diverso iniziare un pezzo rispondendo alla domanda
Quando? o, per esempio, alla domanda Chi?) il giornalista decide a quale
parte della notizia dare pi risalto. Non esiste una regola fissa per questo: la
composizione del pezzo dipende da pi fattori, tra i quali, non ultimo, lo stile.
In alcuni casi, inoltre, la regola delle cinque W pu essere volutamente ignorata, per esempio quando si vuole redigere un articolo di giornalismo creativo
e anticonvenzionale, in cui loggettivit e la narrazione dei fatti cedono il posto
alle impressioni e alle sensazioni che acquistano pi importanza rispetto alle
coordinate spazio-temporali, oppure quando il fatto noto a tutti e, di conseguenza, i dati potrebbero appiattire e rendere noiosa la trattazione.
Mentre il piano di impostazione del contenuto di un articolo di giornale
soddisfatto dallutilizzo delle cinque W, da un punto di vista stilistico
importante prestare attenzione al lead o attacco di un pezzo. Questo
dovrebbe non superare le quaranta parole e creare interesse e curiosit nel
lettore. Un obiettivo alto, insomma: proprio per questo il lead il segreto di
un buon pezzo giornalistico.
Terminato il lead (che pu essere, in altra battuta, ampliato: questo il caso
del secondo lead), il secondo elemento importante nella struttura di un articolo il focus, ovvero largomento portante della notizia; esso rappresentato da pi frasi che sono la parte informativa e incisiva del testo, dove si
incanalano la curiosit e il desiderio di conoscenza del lettore.
Al focus pu seguire il background, termine con cui si indica la ricostruzione di fatti passati che servono a ricostruire e ad ampliare il focus, e la presentazione di ulteriori dettagli (quali le coordinate spazio-temporali, il ruolo
di protagonisti e testimoni), con lo scopo di chiarire, arricchire ulteriormente, rendere accattivante il focus.
Infine, c la conclusione. Un giornalista che ha ben chiaro il focus dellarticolo che sta per scrivere potrebbe dunque strutturare il suo pezzo nel
seguente modo:
lead
ampliamento del lead
focus (ed eventuale ampliamento del focus)

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COMUNICAZIONE E TESTI

background (cronistoria dellevento)


dettagli e particolari (per chiarire meglio il focus)
coordinate spazio-temporali
presenza e ruolo di protagonisti e testimoni del fatto
conclusione
A questo punto, larticolo segue il suo corso, passando dalla titolazione
allimpaginazione, a eventuali tagli (sempre possibili fino allorario di chiusura e di stampa del quotidiano) per esigenze di spazio o di priorit.
Domani sar sul giornale, pronto per essere letto.

IL GIORNALE: TERMINI TECNICI


Esiste un linguaggio tecnico che riguarda la struttura del
giornale, la sua impostazione grafica (soprattutto quella
della prima pagina) e il vocabolario usato all'interno della
redazione.
Ecco qualche esempio.
Testata: la parte alta della prima pagina, dove sono riportati
il nome del giornale, la data e altre indicazioni che contraddistinguono un determinato quotidiano.
Articolo di fondo: collocato sulla sinistra della prima pagina e riporta il commento del direttore del giornale (o di un
redattore o di un collaboratore esterno) su un fatto importante. Se scritto dal direttore, il fondo non firmato e si definisce editoriale.
Apertura: l'articolo che tratta del fatto pi importante della giornata.
Articolo di spalla: occupa la parte destra della prima pagina e riporta la notizia che, in ordine di importanza, viene subito dopo quella di apertura.
Tagli: sono gli articoli collocati in posizioni diverse, procedendo dall'alto al
basso, in base all'importanza delle notizie che riportano.
Corsivo: articolo breve, cos definito perch scritto, appunto, in carattere corsivo (cio leggermente inclinato); di solito un pezzo piuttosto polemico, che
riguarda un fatto significativo.
Sommario: riporta la sintesi delle principali notizie delle pagine interne.
Civetta: richiama l'attenzione del lettore su una notizia che sar trattata pi
ampiamente in una pagina interna; proprio per questa funzione di richiamo, la
civetta spesso contornata da un riquadro pi scuro.
Velina: notizia proveniente da una fonte ufficiale.
Manchette: (termine francese) riporta inserzioni pubblicitarie o notizie brevi
che non vengono riprese nelle pagine interne.
Elzeviro: articolo di argomento artistico, storico, letterario, o anche recensione
o racconto, pubblicato nella pagina culturale.
Pastone: articolo che presenta la situazione politica mediante un riassunto dei
commenti della stampa.

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La comunicazione verbale

Servizio: articolo o reportage (servizio di cronaca) affidato a un inviato o a un


collaboratore del giornale.
Corrispondente: chi incaricato da un giornale di inviare notizie e articoli concernenti la localit in cui egli risiede.
Inviato speciale: giornalista inviato in altre parti del mondo per servizi speciali.
Cronista: giornalista che ricerca e riferisce le notizie di cronaca.
Redattore: giornalista che rivede le notizie e gli articoli da pubblicare.
Agenzie di stampa: associazioni di giornalisti i quali cercano notizie che poi
vendono ai giornali; tra le pi importanti, l'Associated Press (USA), la France
Press (Francia), la Reuter (GB), la Tass (Russia), l'ANSA (Italia).
Quotidiano di partito: giornale gestito e diretto da un partito politico.
Quotidiano indipendente: giornale gestito da privati, che non segue un'ideologia politica particolare.
Quotidiano economico e quotidiano sportivo: il primo si occupa prevalentemente di argomenti economici (borsa, commercio); il secondo, di sport.
Bozza: prova di stampa usata dall'autore o dal correttore per correggere eventuali errori prima dell'edizione definitiva.
Menab: prova di uno stampato, eseguita montando su un foglio di carta bianca testi e illustrazioni, per controllare l'effetto finale e per servire da guida all'impaginazione.
Impaginazione: disposizione delle notizie in una pagina.
Tiratura: numero di copie del giornale stampate quotidianamente.
Tabloid: giornale di formato pi compatto e maneggevole rispetto a quello tradizionale.
Pesce: parte di testo saltata durante la composizione.
Coccodrillo: biografia di un personaggio ancora vivente; viene costantemente
aggiornata e utilizzata in caso di morte.
Verme o serpente: spazio bianco a fianco della pagina.
Gambero: riga ripetuta per errore.

Il linguaggio pubblicitario
Anche il pettirosso che canta a squarciagola in cima a un albero mettendo
in mostra il petto rosso illuminato dal sole si sta facendo pubblicit (Konrad
Lorenz);
Che cos la pubblicit se non una forma di plagio collettivo? (Luciano De
Crescenzo);
Attenzione: la pubblicit pu causare seri danni al vostro cervello e al
vostro portafoglio (Moschino);
La pubblicit un male assolutamente necessario (Leo Bogart);
Avete mai pensato alla tristezza che presenterebbero le vie, le piazze, le stazioni, i metr, le sale da ballo e quelle cinematografiche, i ristoranti, le piazze, la natura, i viaggi, senza quegli innumerevoli manifesti, senza le vetrine,
senza le insegne luminose, senza gli imbonimenti degli altoparlanti, e imma-

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COMUNICAZIONE E TESTI

ginate la tristezza dei pasti e dei vini senza i menu colorati e senza le etichette attraenti? S, veramente la pubblicit la pi bella espressione della nostra
epoca, la pi grande novit del millennio, unArte (Blaise Cendrars).

Le precedenti citazioni, pur sostenendo punti di vista diversi, evidenziano


un dato di fatto inconfutabile: tutti i giorni della nostra vita sono scanditi da
messaggi pubblicitari. Dovunque guardiamo, insomma, vediamo immagini
grandi, belle, umoristiche, sensuali, e ogni spazio vuoto viene sfruttato. La
pubblicit ci accompagna, sempre: dalla televisione a Internet, sulle pagine delle riviste e dei giornali che compriamo, alla fermata dellautobus, allo
stadio di calcio, addirittura sui vestiti. Lobiettivo principale della pubblicit
quello di convincere il consumatore ad acquistare il prodotto reclamizzato. Occorre attirare lattenzione, lanciare il prodotto e trasmettere il messaggio in modo da invogliare il pubblico a comprare.
Certo, limmagine giusta che stimola la curiosit, ma solo il linguaggio
usato garantisce lefficacia del messaggio e il successo della campagna
pubblicitaria. Per comunicare questo messaggio nel miglior modo possibile sono utilizzate diverse strategie: si mostrano intime scene di famiglia,
vengono usate la natura, lamore, il successo, lavventura e il benessere. Ci si
avvale di personaggi noti al pubblico, i quali sembrano adottare il prodotto
lanciato e stuzzicano il nostro interesse. dunque essenziale convincere tutti
dellaccessibilit o del piacere di unauto nuova, di un prodotto per capelli,
di un viaggio o di una crema per il viso. Dopotutto, il pubblico che richiede un simile messaggio, quello di migliorare la qualit della vita odierna.
La pubblicit, insomma, raggiunge il successo giocando proprio sulle emozioni del consumatore: fa rivivere sensazioni piacevoli e associa le immagini a un sogno di benessere.
Questo messaggio viene guidato e diffuso dal linguaggio della pubblicit e,
nella societ consumistica, tale linguaggio assume una notevole importanza.
indispensabile che il messaggio persuada il cliente a comprare il prodotto in un batter docchio perch il tempo a disposizione per osservare la pubblicit breve, spesso si tratta di una questione di secondi, e il primo impatto potrebbe essere determinante. Bisogna allora risvegliare linteresse, col-

50

La comunicazione verbale

pendo nel minor tempo possibile con un accostamento di immagini e slogan che rimarranno ben impressi nella mente dello spettatore.
Come? Le caratteristiche del linguaggio pubblicitario sono la pervasivit,
la ripetivit, lintrusivit: il suo scopo quello di persuadere utilizzando la
funzione emotiva per colpire il destinatario, sempre selezionato in precedenza perch la pubblicit si riferisce solo a un determinato gruppo di persone (target) di cui stimola bisogni e desideri (il termine slogan, tra laltro,
significa grido di guerra). La pubblicit qualcosa di pi di una forza economica: ha anche una profonda influenza sulla cultura, sui valori e sulla qualit della vita afferma Leo Bogart, uno dei principali teorici del linguaggio
pubblicitario. Non un caso che essa sia una delle pi tipiche forme della
comunicazione diffusa dai mass media.
Il successo del linguaggio pubblicitario dovuto alle sue peculiarit formali, di contenuto e di divulgazione: queste si basano sulla brevit, la ripetizione e la facilit di trasmissione. In realt la formazione del linguaggio pubblicitario implica una serie di operazioni abbastanza complesse che si servono di ulteriori linguaggi, diversi ed eterogenei tra loro, in particolare quello
retorico, strettamente legato alla funzione ftica della lingua (attirare il contatto con il pubblico e attivarlo detenendo il controllo del canale di comunicazione); senza dimenticare, ovviamente, la funzione poetica ed emotiva
del linguaggio pubblicitario, quella conativa, quella metalinguistica.
La parola, comunque, ha un ruolo fondamentale nella comunicazione pubblicitaria: brevit delle frasi, artifici retorici, deformazioni verbali sono alla base
degli slogan: pensiamo, per esempio, a espressioni del tipo: Chi Vespa mangia le mele o Digestimola o comodosa, sciccosa, risparmiosa.
Se si aggiunge che questa forma espressiva completata dalla presenza di
immagini particolarmente suggestive, facile comprendere il forte potere
persuasivo di una forma di comunicazione in grado di affascinare, a volte in
modo aggressivo o trasgressivo.
I messaggi pubblicitari utilizzano slogan incisivi e brevi: la loro funzione
quella di indicare le caratteristiche di un prodotto in modo immediato e facilmente riconoscibile, servendosi di tutti gli espedienti retorici a disposizione.
Un buon testo pubblicitario infatti orecchiabile, accattivante, facile da
ricordare. Gli oratori del mondo antico, per persuadere e trascinare luditorio, si servivano dellarte retorica consapevolmente, ne calcolavano la
cadenza e gli effetti. I copywriter (cio gli ideatori dei testi pubblicitari) la
utilizzano sfruttando soprattutto le risorse della loro creativit, cercando la
sintesi pi comunicativa e pi adatta al loro scopo. Saranno poi i linguisti a
dire se hanno utilizzato una figura retorica.
Ecco alcune delle pi usate fra queste figure retoriche.
Metafora In Musica nuova della cucina (slogan pubblicitario della
gastronomia tedesca) presente una metafora legata allidea di cambiare
musica: la parola musica sostituisce il termine alimentazione che
sarebbe, in realt, quello appropriato al discorso. Molto efficaci sono di solito le metafore che si servono contemporaneamente di testo e di immagine:
Le comunicazioni hanno un nuovo cuore (cartellone pubblicitario di un

51

COMUNICAZIONE E TESTI

nuovo sistema telefonico): gran parte dello spazio occupato dall immagine digitale di un cuore. Metti un tigre nel motore (celeberrimo slogan): in
tal caso limmagine della tigre si trasforma nel ruggito di un motore.
Metonimia Frequenti sono le metonimie, come lo zucchero pieno di
vita, in cui si attribuisce allo zucchero leffetto che produce nel corpo
umano, la vita, frutto dellenergia fornita dallalimento.
Sineddoche Indicare la parte per il tutto : bicincitt: la ruota che pedala,
o la specie per il genere: non di solo pane vive luomo (slogan della campagna pubblicitaria di una marca di dolci). La sineddoche, in pubblicit,
una strategia fortemente evocativa che si basa sullo spostamento di significato (sia lessicale sia visivo).
Similitudine Con super Colgate il tuo alito fresco come un fiore: lo spostamento di significato della similitudine, in genere, induce a paragonare la
percezione indotta, spesso con immagini accattivanti, alleffetto del prodotto reclamizzato.
Sinestesia Molto utilizzata nel linguaggio pubblicitario: sentire in blu,
mangiare con gli occhi, la sinestesia, grazie alle associazioni di termini e
immagini che appartengono a sfere sensoriali diverse (visiva, tattile, uditiva, olfattiva o gustativa) determina slogan di sicuro effetto.
Chiasmo Lavorare per vivere, o vivere per lavorare?: ecco un dubbio
che si esprime con un chiasmo, ovvero incrociando gli stessi elementi di
una frase in ordine invertito. Ne derivano, con qualche modifica, degli effetti efficaci grazie al gioco incrociato delle parole, come: Il cervello ha bisogno di zucchero. Lo zucchero ha cervello.
Assonanza e rima Lamarissimo che fa benissimo; Il metano ti d una
mano; Pi lo mandi gi pi ti tira su: coniugare la musicalit delle parole
in rima e in assonanza tra loro nella creazione di uno slogan facilita, grazie
allimmediata e facile cantabilit, la sua memorizzazione.
Allitterazione Fiesta ti tenta tre volte tanto: la ripetizione delle consonanti e delle vocali ravvicinate rende fluido lo slogan e aiuta a percepirlo
come familiare, stimolandone la memorizzazione.
Iperbole Lamarissimo che fa benissimo; La pi amata dagli Italiani,
(nota cucina), Ti mando un bacio enorme (slogan di una marca di cioccolatini), Supersvelto(un prodotto che pi di qualunque altro ti permette di
pulire in fretta, secondo lallusione): lesagerazione di uniperbole determina unimmagine superlativa e quasi irripetibile del prodotto pubblicizzato
e, di conseguenza, forte persuasione allacquisto.
Ossimoro Cos piccolo che vedrete tutto in unaltra prospettiva (slogan
riferito alla pubblicit di un cellulare che, associato allimmagine visiva, si
presenta vicino a un paio di occhiali immensi): la presentazione di termini
in opposizione tra loro, ovvero lossimoro (nel caso il piccolo riferito alle
dimensioni del cellulare e il tutto, ovvero lintero spazio comunicativo),
particolarmente efficace, per tecnica di contrasto, nella persuasione del
destinatario allacquisto di un prodotto.

52

La comunicazione verbale

Anafora Mi ascolto, mi capisco, mi dico di s, mi perdono, mi sorrido, mi


piaccio (la pubblicit si riferisce alla presentazione di un prodotto dietetico): lanafora, ovvero la ripetizione di una o pi parole allinizio di frasi tra
loro contigue, determina memorizzazione e ripetitivit, quindi forte senso
persuasivo, soprattutto se alla parola si associa unimmagine.
Antitesi Laccostamento di due parole o di due frasi che esprimono pensieri di significato opposto o fortemente divergente particolarmente
usato nel linguaggio pubblicitario: espressioni del tipo un caldo freddo
(riferito alla pubblicit di un condizionatore) o di una vecchia novit (slogan di un programma televisivo di successo che torna in palinsesto) sono
molto efficaci.
Ellissi Sopprimere, allinterno di uno slogan o di unimmagine pubblicitaria, alcuni elementi che sarebbero necessari e che, in realt, vengono solo
intuiti, rappresenta un potente stimolo evocativo: per esempio lassenza di
pneumatici nella pubblicit di una moto o di unautomobile esalta il rapporto tra il mezzo di trasporto e lasfalto e allude alla perfetta tenuta di strada
delle gomme.
Personificazione Attribuire ad animali o cose sentimenti o azioni propri
delle persone un potente artificio persuasivo molto usato in pubblicit. Di
solito i nomi, anche se si tratta di nomi comuni di cose, sono scritti con
liniziale maiuscola; per esempio: la Scarpa che respira, riferita a una nota
marca di calzature.
Forme comparative spesso incomplete Hag ti tratta meglio (marca di
caff): la comparazione (in questo caso sottintesa) funge da stimolo allacquisto innescando il meccanismo della competitivit; il fatto che il secondo
termine della comparazione sia inespresso rende lidea di un prodotto
senza paragoni.
Slogan Chi fuma avvelena anche te; Come natura crea, Cirio conserva;
Pi lo mandi gi, pi ti tira su: la tecnica dello slogan di associare forme
di comunicazione immediata, estremamente semplici e sintetiche, alla
caratteristica del prodotto e alle sue qualit pi significative. Di solito nello
slogan sono presenti, combinati tra loro, molti artifici della retorica.
Immagini A volte le immagini pure, spesso accostate per metonimia al
prodotto o al servizio pubblicizzato, sono particolarmente evocative e
generano lo slittamento di significato necessario alla persuasione.
Neologismi, sintassi libera, frasi nominali Il linguaggio pubblicitario, per
restare vivo e al passo con le forme di comunicazione veloce, adotta spesso
ulteriori forme di comunicazione, quali: neologismi (cocco dritti, centrodivani), frasi nominali (una signora mortadella), forme imperative (diamoci del
the), modi indefiniti (immaginare gi fare), forme interrogative
(Stanchezza? Energia esaurita? Ricaricati con Floradix), termini derivati da
espressioni straniere o espressioni straniere in toto (elegance training).
A volte la stessa sintassi che viene smembrata o resa equivoca (vestire il
mare).

53

COMUNICAZIONE E TESTI

Altre caratteristiche particolari che stimolano la curiosit sono:


i giochi di parole, in particolare luso alternativo di una parola conosciuta, o un riferimento a modi di dire;
lomissione di parole ritenute superflue (verbo, preposizione ecc.);
un maggiore uso della seconda persona singolare e plurale per dare enfasi al consumatore, oppure della prima persona singolare per trasmettere il messaggio posso IO quindi puoi anche TU;
luso particolare dellarticolo determinativo per indicare lunicit del
prodotto;
la predilezione del modo imperativo (per dare enfasi al messaggio e determinare una scelta) o del tempo presente indicativo (per evidenziare il
contatto con la realt presente).
Stabilita la forma di un messaggio pubblicitario, il passo successivo pianificare una campagna pubblicitaria; questa fase preceduta da una ricerca approfondita del target ed gestita da esperti di psicologia della comunicazione e di marketing, che la indirizzano su coloro che si vogliono persuadere a un eventuale acquisto. Dopo aver analizzato sia il mercato sia la
concorrenza, i pubblicitari devono tener conto del tempo, del budget a
disposizione e anche del tipo di pubblicit pi appropriato al prodotto da
lanciare.
Le modalit di diffusione del messaggio pubblicitario si dividono in modalit statiche o fisse e modalit dinamiche o mobili.
Le principali forme di pubblicit statica sono:
il volantino ha caratteristiche di economicit, semplicit e facilit di diffusione; trasmette un messaggio breve a un pubblico mirato;
il cartellone / manifesto la principale caratteristica la visibilit; il suo
carattere persuasivo dipende dalla sua dislocazione, di importanza primaria;
linserzione sulla stampa di costo vario, offre tempo per esaminarla
pi volte e per assimilarla, consciamente o inconsciamente.
Le forme di pubblicit dinamica sono:
linsegna associabile al cartellone, si distingue per limmagine mobile.
Anche linsegna deve essere ben posizionata, poich si tratta di una struttura stabile;
lo spot televisivo la sua caratteristica principale il raggiungimento
istantaneo del risultato prefisso; laborioso in tempi e costi, ma la forma di pubblicit pi persuasiva. Pu essere ripetuto spesso su tutte le reti televisive. Inoltre, ha il vantaggio di utilizzare tre elementi: il visivo, il sonoro, il testuale;
il banner la pubblicit di Internet, il cosiddetto pop-up. Spesso consiste in unimmagine animata che si manifesta senza preavviso. Le caratteristiche positive sono il costo (quasi nullo) e la visibilit immediata; le controindicazioni sono legate al percepito del potenziale cliente, in quanto il navigatore spesso si sente manipolato dalle modalit di diffusione del pop-up.

54

La comunicazione verbale

LO SPOT PUBBLICITARIO - TERMINI TECNICI


Slogan (headline): frase o parola che sintetizza il contenuto del messaggio e che
il destinatario deve poter ricordare facilmente;
immagine (visual): disegno o fotografia che riproduce il prodotto o ne richiama
lidea; deve attrarre immediatamente il destinatario del messaggio;
prodotto (pack shot): disegno o foto che riproduce il prodotto (se ci non gi
stato fatto nellimmagine);
testo (body copy): informazioni sintetiche sulle caratteristiche del prodotto;
marchio (brand o trade mark): simbolo grafico o nome dellazienda produttrice;
slogan di chiusura (pay off): frase che accompagna il marchio. Esso rimane costante anche quando si presenta un altro prodotto della stessa azienda.

2.6.

I gerghi
Il gergo una variet linguistica usata allinterno di un gruppo
ristretto di persone.

un linguaggio speciale che non noto a coloro che non fanno parte del
gruppo, e questo crea allinterno del gruppo dove nasce e si sviluppa una
complicit che esclude coloro che non ne fanno parte. Una caratteristica dei
gerghi luso di vocaboli ai quali si fa assumere un significato diverso da
quello originario.
Sono gerghi i codici usati allinterno di gruppi che vivono ai margini della
societ, come la malavita, o in ambiti ristretti come nelle caserme, nelle
scuole, nelle carceri, in cui questo tipo di linguaggio viene utilizzato spontaneamente perch tipico di quegli ambienti.
legittimo parlare anche di gergo giovanile, mutevole e transitorio, usato
solo in una certa fascia di et e variabile nel tempo. Caratteristiche principali di questo gergo sono, infatti, lironia, lesagerazione e la breve durata.
Nel gergo giovanile si usano i termini tamarro, sfigato, sclerare, sgamare,
truzzo
Nel gergo delle caserme troviamo, per esempio, nonno, cicchetto, ramazza,
scattare

55

COMUNICAZIONE E TESTI

VERIFICHE GRADUATE
1

Indica a quale linguaggio settoriale appartiene ciascun testo, scegliendo tra


linguaggio scientifico, tecnico, burocratico, sportivo, giornalistico, pubblicitario.

1. La sottoscritta Lucia Rossi, nata a Milano, il 27 aprile 1970, porge istanza alla S.V. affinch le
venga assegnato un appartamento comunale, essendone in diritto, come si evince dalla documentazione allegata.
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2. Lievitosan con fermenti lattici, con il suo patrimonio di vitamine, enzimi e aminoacidi essenziali, dona allorganismo tono e vitalit. Con Lievitosan pelle pi pura e capelli pi forti.
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3. Un blocco dei veicoli non catalizzati potrebbe essere decretato per le aree critiche di Como e del
Sempione. La decisione sar presa oggi alla Regione. In questi giorni, infatti, il livello delle polveri
sottili ha continuato a crescere in molte citt lombarde, complice lassenza di precipitazioni.
................................................................................................................

4. Il processore il componente fondamentale del computer, il cervello, definito come CPU


(in inglese Central Processing Unit, unit centrale di elaborazione) ed costituito da tre risorse: lunit di controllo che permette lesecuzione dei programmi e gestisce le funzioni dei
componenti; lunit logico-aritmetica, chiamata ALU (Arithmetic Logic Unit) che esegue le
operazioni logiche e matematiche contenute nelle istruzioni che compongono i programmi;
la memoria centrale (suddivisa in RAM e ROM).
................................................................................................................

5. Il lombrico (Lumbricus terrestris) generalmente utile, perch con le sue deiezioni contribuisce
a fertilizzare il terreno che percorre in lungo e in largo alla profondit di 10-15 centimetri. Non
raro per il caso che arrivi alla profondit di 3 e anche 5 metri, riportando in superficie i germi
del carbonchio, del tetano che raccoglie dai corpi sepolti; in questo caso evidente che risulta
dannosissimo.
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6. Finisce cos, con il secondo mesto traino in porto di Nzl 82 e le spalle sempre pi curve di
Dean Barker, il ragazzo che i kiwi credevano uomo e che invece affogato tra le onde schiumose delle aspettative, la quarta regata di una Coppa Americana che per i neozelandesi sembra una puntata dellultimo, tragico, Fantozzi.
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56

Completa la tabella inserendo il maggior numero di parole per ciascun linguaggio settoriale.

INFORMATICA

ASTRONOMIA

SCIENZE NATURALI

CALCIO

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La comunicazione verbale

3
1.
2.
3.
4.
5.

Trova le espressioni della lingua comune che corrispondono alle seguenti espressioni
burocratiche.
Declinare le proprie generalit. ................................................................................................................................................................................................
Inoltrare domanda. ....................................................................................................................................................................................................................................
Sospendere la seduta. ..........................................................................................................................................................................................................................
Prendere visione. ..........................................................................................................................................................................................................................................
Ai sensi di legge. ..........................................................................................................................................................................................................................................
Leggi i seguenti testi, individua il gergo utilizzato e spiega con parole tue il significato
del messaggio.

1. Il palo ha fatto il canarino: dopo il colpo smammato da dritto e ci ha tirato il bidone. Doveva
stare abbottonato e invece ha cantato alla Madama, ha intascato la grana e ha fatto fumo.
Bisogna pizzicarlo e fargli la festa.
2. Quello un firmaiolo: gli piace la naja, non prende mai cicchetti e mangia la sbobba senza
fiatare; non un imboscato come te che marchi visita ogni momento e salti le corve.

Usando il gergo dei giovani, che tu conosci, scrivi un breve messaggio a un tuo compagno per comunicargli un tuo progetto.
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Riscrivi le frasi sostituendo i termini settoriali sottolineati con vocaboli della lingua
comune.

1. Il negoziato rischia di diventare lungo e difficile.


2. La tessera non cedibile.

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3. Vorrei un analgesico per lemicrania. ..................................................................................................................................................................................


4. Al viaggiatore non munito di biglietto verr applicata la sanzione prevista dalla legge.
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5. I cittadini sono tenuti a concorrere alle spese per i servizi offerti dallente comunale.
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6. Il centravanti dribbla due avversari e al sopraggiungere dellala sinistra spara lassist.


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7. Gli istituti di credito hanno accolto linvito del potere politico a incentivare i mutui per la prima
casa.

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8. Nel pomeriggio il ciclone subalpino porter rovesci temporaleschi nelle pianure del Nord e
lungo la dorsale appenninica.

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in sintesi
COMUNICAZIONE VERBALE
utilizza il codice verbale, sistema di segni
regolato da norme

funzioni

contesto

registri

situazione concreta
in cui avviene la
comunicazione

variet linguistica
scelta
per comunicare

informativa
o referenziale
informa in modo
oggettivo su un
determinato
argomento; incentrata
sul referente

emotiva
o espressiva
esprime un
sentimento, uno stato
danimo, unemozione;
incentrata
sullemittente

livelli
espressivi

formale
medio
informale

linguaggi
settoriali

aulico-solenne
livello espressivo
formale

colto-erudito
livello espressivo
formale

impersonaleburocratico
livello espressivo
formale

gergo
variet linguistica usata
da un gruppo ristretto
di persone

scientifico
tecnico
burocratico
politico
sportivo
giornalistico

medio-standard
conativa
o persuasiva
finalizzata a
convincere; incentrata
sul ricevente

ftica
o di contatto
stabilisce un contatto
con il destinatario;
incentrata sul canale
della comunicazione

metalinguistica
riflette sul codice
linguistico; incentrata
sul codice di cui parla

poetica
comunica messaggi
che non hanno scopi
pratici; incentrata
sulla forma
del messaggio

58

livello espressivo
medio

colloquialefamiliare
livello espressivo
informale

confidenzialeintimo
livello espressivo
informale

pubblicitario

Il computer
l computer per alcuni uno strumento familiare, per molti una specie di piccolo televisore e, per molti altri, qualcosa di incomprensibile.

COME NASCE
Quanto alla sua origine, molti del settore ne attribuiscono la nascita, nel 1946,
agli Americani, che concepirono un calcolatore chiamato ENIAC. In realt ci
non corrisponde al vero. Il primo elaboratore fu concepito nel corso della
Seconda Guerra Mondiale da un gruppo di ingegneri e matematici inglesi con
lo scopo di decodificare le comunicazioni segrete in codice tra Hitler e i suoi
generali. Questo computer fu chiamato dai suoi ideatori Colossus e il suo contributo alla vittoria finale degli Alleati fu cos determinante che alla fine della
guerra Churchill lo fece distruggere e impose il segreto di Stato sullintera vicenda: nessuno doveva sapere come essi avevano vinto unaltra guerra, quella dellinformazione.
Questo stato senza dubbio uno dei pi grandi segreti gelosamente custoditi: solo negli anni Settanta la notizia trapelata grazie a una indiscrezione e oggi
Colossus stato ricostruito in maniera fedele alloriginale nello stesso luogo
dove fu realmente usato, a Bletchley Park (Londra) a met strada tra le universit di Oxford e Cambridge.
Fu qui che nel 1939 il governo inglese chiam a raccolta i migliori matematici
di queste due prestigiose universit, fra cui Alan Turing, padre dellintelligenza
artificiale. Inoltre arruol nello strettissimo e segretissimo staff latinisti, egittologi, campioni di scacchi e di enigmistica, col compito di decifrare le comunicazioni del nemico tedesco.
Grazie a Colossus fu possibile la decifrazione dei codici dellesercito nazista in
un solo anno di lavoro e c chi convinto, come lo storico Harry Hinsley, che
le informazioni raccolte abbiamo ridotto la durata del terribile conflitto di almeno due anni.
COM FATTO?
Il computer formato da ununit centrale, un video e una tastiera. Lo completano altri oggetti accessori come stampanti, lettori CD-ROM, modem,
mouse, raggruppati sotto il nome comune di periferiche (dette anche unit di
input-output), che servono a completare e migliorare le potenzialit di lavoro
del computer stesso.
Lunit centrale si trova completamente allinterno della scatola (case) che pu
essere di materiale plastico o in metallo. composta da una grossa scheda
denominata mother-board (scheda madre) sulla quale sono fissati gli altri
principali componenti: il processore, la memoria centrale (RAM), la scheda di
rete, il disco fisso (hard-disk).
Il processore il componente fondamentale del computer, il cervello, definito come CPU (in inglese Central Processing Unit, unit centrale di

59

elaborazione) ed costituito da tre risorse: lunit di controllo che permette


lesecuzione dei programmi e gestisce le funzioni dei componenti; lunit logico-aritmetica, chiamata ALU (Arithmetic Logic Unit) che esegue le operazioni
logiche e matematiche contenute nelle istruzioni che compongono i programmi; la memoria centrale (suddivisa in RAM e ROM).
Il processore ha una velocit di lavoro che si misura in hertz (Hz).
La RAM un piccolo chip (una piastrina sulla quale vengono creati microcircuiti elettronici) posto direttamente sulla scheda madre, fondamentale affinch
il processore possa funzionare; infatti vi memorizza tutte le parti di programma
che utilizza, tra cui il sistema operativo. Inoltre la RAM registra i dati o i programmi che noi elaboriamo fino al salvataggio dei medesimi su disco fisso o
minidisco o CD; ma attenzione, il tutto avviene fino a che il computer alimentato dalla corrente, perch, se dovesse staccarsi il cavo di corrente o la stessa
venisse a mancare senza essere riusciti a svolgere le operazioni di salvataggio,
la RAM automaticamente si svuoterebbe e noi perderemmo il nostro lavoro
(per questo si dice che la RAM una risorsa volatile).
La ROM una memoria di sola lettura, vale a dire che non pu essere modificata. Al suo interno si trovano programmi e istruzioni molto semplici che vengono utilizzati dal computer nei processi base.
La scheda di rete permette che il computer possa essere collegato alla rete
della quale facciamo parte, potendo cos condividere varie risorse (per esempio file o parti di programmi) con altri utenti della medesima rete.
Il disco fisso mantiene memorizzati i vari programmi e i dati da noi elaborati, il suo spazio di lavoro notevolmente variabile: da alcune centinaia
di megabyte a migliaia di gigabyte.
Il computer ha delle parti accessorie che possiamo distinguere in dispositivi di input
(tastiera, mouse, microfono) e dispositivi di output (stampante, scanner, monitor, altoparlanti). Questi sistemi di input
e output devono essere collegati al
computer tramite prese che si trovano
nella parte posteriore del medesimo, sulla
scheda madre, e si chiamano porte USB.
MACINTOSH
Non si pu trascurare la presenza, accanto al personal computer (PC IBM compatibile), di macintosh, un computer prodotto da Apple.
La Apple si inserisce sul mercato dei calcolatori con il primo computer nel
1976. Due giovani, Steve Jobs, inventore di videogiochi per Atari, e Steve
Wozniak, impiegato alla Hewlett Packard, costruiscono nel garage di casa un
processore destinato a diventare il componente base del primo loro computer,
Apple I. Tra successi e insuccessi questi due giovani con pochi dollari e molta
fantasia fanno tremare i colossi dellindustria informatica.
del 1984 il modello Apple Macintosh 128, il primo glorioso esemplare di personal computer che prende il nome dalla variet pi gustosa di mela americana.

60

La caratteristica rivoluzionaria di questo computer la sua praticit: la sua interfaccia grafica a finestre e icone, un unico cavo, quello dellalimentazione, la
forma compatta e il design accurato.
Lo schermo si presenta sotto forma di una metafora, la scrivania (desktop)
sulla quale ci sono numerosi oggetti: cartelline che contengono informazioni
(file), icone che permettono di accedere a specifici programmi, menu che consentono di effettuare operazioni elementari, un cestino in cui gettare le informazioni che non servono pi.
Il sistema operativo di mac nato per la grafica; i personal computer IBM, invece, utilizzano un sistema operativo, il DOS, progettato dalla Microsoft per pc
IBM, nato per compiere grandi calcoli, per la gestione e lo scambio di dati. Per
adeguarsi alle nuove esigenze di mercato, la Microsoft crea, allora, un programma in grado di affiancare il sistema operativo DOS per rendere pi accessibile
lutilizzo del pc; e gestire lutente con una nuova grafica. Si tratta di Windows,
nato per aiutare un sistema operativo, il DOS, che non basato su una interfaccia grafica.
Il divario esistente tra le prestazioni di mac e di un pc ora meno evidente. Di
fatto si pu rilevare una settorialit nel mondo del lavoro nelluso delle due
macchine. Mac trova maggiore applicazione nelleditoria, il pc viene utilizzato
maggiormente negli studi tecnici delle industrie che usano programmi per la
progettazione tecnica.
TIPOLOGIE DI PERSONAL
Analizziamo brevemente altre tipologie di personal.
I pc portatili sono elaboratori di tipo molto compatto che uniscono in un unico
corpo video (a cristalli liquidi), tastiera, mouse, scheda madre, disco fisso e CD.
Hanno la caratteristica di avere internamente una batteria che ne consente
luso anche senza collegarsi fisicamente alla presa di corrente con lapposito
cavo, anche se per un tempo limitato. Essendo molto piccolo e compatto con
unottima versatilit, potremmo dire di avere nella valigetta 24 ore lufficio che
ci segue in ogni luogo.
I notebook sono minicomputer con dimensioni allincirca di un blocco notes
di dimensioni variabili; possono anche non avere in dotazione i lettori di
dischetti cosicch la copia di dati da un altro personal avviene tramite un apposito cavo; inoltre la tastierina non ha la parte di tastierino numerico. I notebook, viste le ridotte dimensioni, si possono trasportare in una comunissima cartellina portadocumenti.
E. Scola, da Informatica operativa, Tascabili La Spiga, libero adattamento

61

COMUNICAZIONE E TESTI

3.

LA LINGUA

La lingua costituita da parole, elementi fondamentali dotati di un significato proprio, che consentono alluomo di esprimersi. Ogni parola ha una propria forma (o significante) e un proprio significato.
Per comunicare, le parole vengono combinate tra loro e assumono
allinterno del discorso una determinata funzione.

3.1.

Le parole: forma

Esaminare gli elementi che costituiscono la parola significa analizzarne la


struttura.
La maggior parte delle parole scomponibile in una parte invariabile e in
una variabile.
La parte invariabile delle parole si chiama radice.

Consideriamo le parole bambino, bambina, bambini, bambine: osserviamo


una parte uguale (bambin-) e una parte diversa (-o, -a, -i, -e).

bambino

bambina

bambini

bambine

La parte uguale contiene le informazioni riguardo al significato della parola, infatti la radice bambin- evoca immediatamente unimmagine mentale:
lidea di bambino.
La radice si chiama anche morfema lessicale proprio perch contiene
informazioni lessicali, cio quelle che riguardano il significato della parola
nellambito della lingua.
La parte variabile delle parole si chiama desinenza.

La desinenza indica le caratteristiche morfologiche e grammaticali: se la parola un nome o un aggettivo, la desinenza fornisce informazioni sul genere e
sul numero; se un verbo essa indica anche il modo, il tempo, la persona.
La desinenza chiamata anche morfema morfologico.
In aggiunta alla radice pu esservi un elemento che contribuisce a precisare meglio un significato particolare della parola. A volte esso si trova prima
della radice e viene chiamato prefisso (antenato); a volte si trova dopo la
radice e viene chiamato suffisso (giornalaio).

62

La lingua

Tutta la parte di parola che precede la desinenza viene chiamata


tema.

Nelle parole formate solo da radice e desinenza, il tema coincide con la


radice; nelle parole che contengono anche prefissi o suffissi, il tema contiene anche questi elementi.
TEMA
PREFISSO

dis
dis

RADICE

onor
onor
onor
onor

DESINENZA
SUFFISSO

evol
evol

e
e
e
e

Le parole primitive, derivate, alterate, composte


Le parole formate soltanto da radice e desinenza sono dette primitive.

Con le parole primitive si possono formare altre parole, per derivazione e


per composizione.
La derivazione avviene mediante laggiunta di prefissi e suffissi.
Le parole formate mediante derivazione si dicono derivate e contengono la radice, un prefisso e/o un suffisso e la desinenza.

Come le primitive, anche le parole derivate (disonore/disonorevole) hanno


una parte invariabile formata dalla radice (onor) e dal prefisso (dis) e/o dal
suffisso (evol), chiamata tema (disonor/disonorevol), e una parte variabile,
cio la desinenza (e).
I prefissi sono elementi che modificano il significato di una parola, collocati prima della radice. Non hanno significato autonomo, ma ciascuno conferisce alla parola un significato particolare.
Per esempio i prefissi IN- (in-opportun-o), DIS- (dis-abil-e), S- (s-dentat-o)
aggiungono valore negativo, invece i prefissi ULTRA- (ultra-rapid-o), SUR(sur-gelat-o), STRA- (stra-ricc-o) intensificano il significato.
Hanno un significato specifico anche i prefissi di origine greca o latina,
chiamati prefissoidi (cfr Prefissoidi e suffissoidi, pagg. 64-65).
La derivazione per mezzo di prefissi produce parole che appartengono alla
stessa categoria grammaticale della parola primitiva: con laggiunta di un
prefisso, un nome rimane tale (nonno
bisnonno) e lo stesso avviene con
aggettivi (morale
immorale) e verbi (cambiare
scambiare).

63

COMUNICAZIONE E TESTI

I suffissi sono elementi collocati dopo la radice, non hanno un significato


autonomo, ma ciascuno di essi conferisce alla parola in cui viene inserito un
significato particolare.
Il suffisso -IER + desinenza si usa per attribuire alla parola il significato di
oggetto adatto a contenere (zuccher-ier-a) oppure di persona che svolge
una attivit (salum-ier-e).
Il suffisso -ABIL + desinenza indica la possibilit di essere, cio di realizzare ci che viene indicato dalla radice (realizz-abil-e
che pu essere
realizzato).
Il suffisso -UT + desinenza significa munito di (barb-ut-o
barba).

munito di

Come i prefissoidi, anche i suffissi di origine greca e latina, chiamati suffissoidi, hanno un significato specifico.
I prefissoidi e i suffissoidi sono prefissi e suffissi derivati dal latino e dal
greco. Essi sono simili ai prefissi e ai suffissi (da qui il nome prefissoidi e
suffissoidi) in quanto noi li usiamo come tali, ma nella lingua originaria essi
erano vere e proprie parole autonome o radici di parole.
Le seguenti tabelle riportano i pi comuni prefissoidi e i suffissoidi di origine greca e latina.
PREFISSOIDI DI ORIGINE GRECA

piro- = fuoco

piromane

64

aero- = aria (aeroporto)


antropo- = uomo (antropologo)
archeo- = antico (archeologo)
auto- = da solo (automatico)
biblio- = libro (biblioteca)
bio- = vita (biologia)
cosmo- = mondo (cosmologia)
crono- = tempo (cronologia)
dattilo- = dita (dattilografa)
cardi(o)- = cuore (cardiologo)
demo- = popolo (demografia)
derma- = pelle (dermatologo)
eco- = casa, ambiente (ecologia)
elio- = sole (eliotermico)
fil(o)- = amico (filantropo)
fon(o)- = suono (fonografo)
foto- = luce (fotografia)
geo- = terra (geografia)
grafo- = scrittura (grafologia)
gastr(o)- = ventre (gastrite)
idr(o)- = acqua (idrosfera)
iper- = sopra (ipertensione)
ipo- = sotto (ipotensione)

ipp(o)- = cavallo (ippica)


lit(o)- = pietra (litosfera)
macr(o)- = grande (macroscopico)
mega(lo)- = grande (megalomane)
micr(o)- = piccolo (microscopico)
mono- = uno solo (monocoltura)
necr(o)- = morte (necrologio)
neo- = nuovo (neologismo)
omo- = uguale, simile (omonimo)
orto- = giusto (ortografia)
paleo- = antico (paleolitico)
pato- = malattia (patologia)
ped- = bimbo (pedagogia)
penta- = cinque (pentagono)
piro- = fuoco (piromane)
poli- = tanti (poliglotta)
pseudo- = falso (pseudonimo)
tecno- = scienza (tecnologia)
tele- = lontano (telegrafia)
termo- = calore (termometro)
topo- = luogo (topografia)
zoo- = animale (zoologia)

La lingua

SUFFISSOIDI DI ORIGINE GRECA


-algia = dolore (nevralgia)
-antropo = uomo (misantropo)
-archia = comando (oligarchia)
-crazia = potere (aristocrazia)
-ciclo = ruota (triciclo)
-fagia = mangiare (antropofagia)
-filia = amore (bibliofilia)
-fobia = paura (claustrofobia)
-fono = suono (grammofono)
-geno = che genera (patogeno)
-grafia = scrittura (calligrafia)

-logia = scienza (biologia)


-metro = misura (termometro)
-nomia = regola (astronomia)
-onimo = nome (omonimo)
-patia = sofferenza (gastropatia)
-scopia = visione (radioscopia)
-teca = che custodisce (videoteca)
-pedia = educazione (logopedia)
-mania = fissazione (grafomania)
-tecnia = scienza (zootecnia)
-tomia = taglio (lobotomia)

PREFISSOIDI DI ORIGINE LATINA


ambo(o)- = due (ambidestro)
bi-, bis- = due (binomio, bisnonno)
circ(o)- = intorno (circoscrivere)
extra-, stra- = fuori, oltre
(extraterrestre, strafare)
maxi- = grandissimo (maxischermo)
multi- = tanti (multirazziale)
omni-, onni- = tutto (onnipresente)

oltre-, ultra- = al di sopra


(oltrepassare, ultraterreno)
pluri- = pi, molto (pluridisciplinare)
retro- = allindietro (retrodatare)
semi-, emi- = met
(semicerchio, emisfero)
tris-, tri- = tre (trisavolo, tripartito)
vice- = al posto di (vicesindaco)

SUFFISSOIDI DI ORIGINE LATINA


-ario, -ale = partecipazione,
rapporto (rivoluzionario, liberale)
-cida = che uccide (omicida)
-colo = della coltivazione (agricolo)
-coltura = coltivazione (risicoltura)
-esco = che fa parte (marinaresco)
-evole = che ha attitudine (socievole)
-fero = che porta (fruttifero)
-fico = che produce (benefico)
-forme = che ha forma di (filiforme)

-fugo = che allontana o che sfugge


(callifugo, centrifugo)
-grado = che cammina (retrogrado)
-ico = che riguarda (geografico)
-ivo = che ha una qualit particolare
(ricreativo)
-tore, -sore = chi compie unazione
(creatore, incisore)
-valente = che vale (polivalente)
-voro = che mangia (erbivoro)

Come si pu notare, mentre prefissi e suffissi non hanno un significato autonomo, prefissoidi e suffissoidi ne possiedono uno. Prefissoidi e suffissoidi
possono anche non avere origine greca o latina; per esempio mini-, prefissoide diventato assai famoso negli anni Sessanta del secolo scorso per la
parola minigonna, non deriva dal latino minimus, bens dallinglese miniature, che significa miniatura.

65

COMUNICAZIONE E TESTI

Certamente conoscere il significato di prefissi e suffissi di grande aiuto


per comprendere meglio e con immediatezza il significato dei termini che
li contengono.

La derivazione per mezzo di suffissi riguarda sia i nomi (carta


cartiera)
sia gli aggettivi (felice
felicit) sia i verbi (detestare
detestabile); in
ogni caso ne deriva una parola nuova con significato diverso da quella di
partenza, bench appartenente alla stessa famiglia di parole (fiore
fiorire, fiorista, infiorescenza, infiorare, sfiorire).

Un tipo particolare di derivazione che si ottiene per mezzo di suffissi lalterazione, che d origine alle parole alterate.

I suffissi utilizzati, in questo caso, non modificano il significato della parola primitiva, ma vi aggiungono una particolare caratteristica. Se la caratteristica
aggiunta dal suffisso esprime piccolezza, gli alterati sono detti diminutivi (casin-a), se esprime lidea della grandezza sono detti accrescitivi (cas-on-a), se
esprime grazia e piacevolezza sono detti vezzeggiativi (cas-ett-a), se esprime unidea di bruttezza sono detti dispregiativi o peggiorativi (cas-acci-a).
Lalterazione pu modificare nomi, aggettivi, avverbi (cfr Fonologia e
Morfologia - Nomi alterati, pag. 100; Struttura dellaggettivo qualificativo,
pag. 130; Gradi e alterazioni dellavverbio, pag. 312).
Oltre che per derivazione si possono formare parole anche per composizione di due o pi termini che svolgono differenti funzioni grammaticali.
Le parole formate mediante composizione di pi parole unite fra
loro si dicono composte.

Le parole composte nascono dallunione di parole appartenenti a diverse categorie grammaticali (cfr Fonologia e Morfologia - Nomi composti, pag. 102):
nome + nome
cassapanca
nome + aggettivo
pellerossa
aggettivo + nome
nobildonna
verbo + nome
lavastoviglie

66

La lingua

preposizione + nome
sottoscala
avverbio + verbo
benestare
aggettivo + aggettivo
agrodolce
avverbio + avverbio
sottosopra
Il significato delle parole composte non dato soltanto dallunione dei
significati dei singoli termini uniti fra loro, ma spesso lesito della sintesi di
unintera frase (lavastoviglie
elettrodomestico che lava le stoviglie).

lavare

stoviglie

lavastoviglie

Oltre alle parole composte, osserviamo ora altri fenomeni linguistici di


composizione:
le parole frase, formate da termini non uniti, ma semplicemente accostati (treno merci, buono pasto, guerra lampo);
le unit lessicali, formate da pi parole separate, ma che costituiscono
ununica espressione (ferro da stiro, macchina per scrivere, camera da letto);
le parole macedonia, formate dallunione di parti di parole (cantautore
cantante + autore; fantascienza
fantasia + scienza).
Linsieme delle parole con la medesima radice, formate mediante
derivazione e composizione, si chiama famiglia di parole o famiglia
semantica.
Osserviamo lesempio dei termini che hanno origine dalla parola primitiva
portare, la cui radice port- presente infatti in tutti i vocaboli della famiglia
semantica di appartenenza:
portamento, portantina, portanza, portata, portatile, portatore, portaritratti,
portafogli, portacarte, portamatite, portamine, portapenne, portaombrelli,
portapane, portafrutta, portacenere, portasigarette, portagioie;
asportare, asportazione, asportabile, asporto, asportatore;
apportare, apporto, apportabile, apportatore;
comportare, comportamento, comportamentale, comportamentismo, comportabile;
deportare, deportato, deportazione;
esportare, esportazione, esportatore, esportabile;
importare, importazione, importatore, importabile, importante, importanza,
importo;
sopportare, sopportazione, sopportabile, sopportabilit, sopportatore;
trasportare, trasportatore, trasportabile, trasporto.

67

COMUNICAZIONE E TESTI

VERIFICHE GRADUATE
1

Riscrivi le seguenti parole distinguendo la radice dalla desinenza.

amo ..............................................................................
dono ............................................................................
grigio ............................................................................
mano ..........................................................................
parola ..........................................................................

2
1.
2.
3.
4.
5.

Quando il sol............... tramont............... la temperatur............... scend................


Io e mi............... fratell............... amiamo pescare nei torrent............... della Valtellina.
Son............... arrivata in tren..............., ma ripartir in corrier................
I gatt............... della nonn............... hanno miagolato durante la nott............... impedendomi di dormire.
Le cim............... dei mont............... sono nascoste dalle nuvol................
Indica la radice, il tema, eventuali prefissi o suffissi.

frate
fratello
amichevole
amico
dolce
dolcetto
inutile
utile
serio

RADICE

TEMA

SUFFISSI

............................................................

............................................................

..........................................................

............................................................

............................................................

............................................................

..........................................................

............................................................

............................................................

............................................................

..........................................................

............................................................

............................................................

............................................................

..........................................................

............................................................

............................................................

............................................................

..........................................................

............................................................

............................................................

............................................................

..........................................................

............................................................

............................................................

............................................................

..........................................................

............................................................

............................................................

............................................................

..........................................................

............................................................

............................................................

............................................................

..........................................................

............................................................

Di ciascuna parola scrivi la radice e il tema. Osserva se coincidono, quindi segna con
una crocetta P se la parola primitiva, D se derivata.

penna
inutile
fraterno
fiore
casa
tavolo
chiesetta
campana
libro
panetteria
sera
telefono

68

casa ................................................................................
foro ................................................................................
ladro ..............................................................................
otto ..................................................................................
ragno ............................................................................

Completa inserendo le desinenze mancanti.

PREFISSI

buco ..............................................................................
estate ............................................................................
inno ................................................................................
naso ................................................................................
quadro ........................................................................

RADICE

TEMA

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

................................................................................

La lingua

Nelle seguenti coppie di parole sottolinea le primitive e cerchia le derivate.

sera, serale
inabile, abile
insetto, insettivoro
costante, incostante
gelo, gelido
musicale, musica
numero, numerale

zuppiera ..................................................................
collare ..........................................................................
canile ............................................................................
cassettiera ..............................................................
mostruoso ............................................................
sociale ........................................................................
insolito ........................................................................

tuonare ......................................................................
infernale ..................................................................
azionare ....................................................................
disfare ........................................................................
casale ..........................................................................
ruotare ........................................................................
orecchino ..............................................................

Per ognuna delle seguenti parole primitive scrivi una parola derivata.

sale ................................................................................
scala ..............................................................................
occhio ........................................................................
olio ..................................................................................
latte ................................................................................
scarpa ..........................................................................
costume ..................................................................

dentista, dente
campanile, campana
celeste, celestiale
sogno, sognatore
santo, santuario
monte, montuoso
mano, manuale

Individua e scrivi le parole primitive da cui hanno origine le seguenti parole derivate.

trombetta ..............................................................
suoneria ..................................................................
insalatiera ..............................................................
inodore ......................................................................
lavoratore ..............................................................
famoso ........................................................................
bracciale ..................................................................

pane, paniere
semplicemente, semplice
domenicale, domenica
morale, immorale
anno, annuale
marittimo, mare
attivo, inattivo

fede ................................................................................
bosco ..........................................................................
lento ..............................................................................
prova ............................................................................
salame ........................................................................
stretto ..........................................................................
linea ..............................................................................

carta ..............................................................................
pino ................................................................................
carne ............................................................................
fieno ..............................................................................
debole ........................................................................
via ....................................................................................
calza ..............................................................................

Sottolinea soltanto le parole primitive.

nasale nudo domenicale inopportuno obbligo ingegnoso lieto gioioso chiaro fiutare
solitudine manuale zio insensato genio senso durevole

Indica con P le parole primitive, con D le parole derivate; per ogni parola primitiva scrivi in blu una parola derivata, per ogni derivata scrivine in rosso una primitiva.

seriet (.................) ....................................................................................................


barca (.................) ........................................................................................................
giorno (.................) ....................................................................................................
scolaresca (.................) ........................................................................................
paesano (.................) ..............................................................................................
immusonito (.................) ..................................................................................
terreno (.................) ..................................................................................................
marina (.................) ..................................................................................................

male (.................) ........................................................................................................


inondare (.................) ............................................................................................
armaiolo (.................) ..............................................................................................
limone (.................) ..................................................................................................
cavallo (.................) ....................................................................................................
nebbioso (.................) ............................................................................................
tagliare (.................) ..................................................................................................
mieloso (.................) ................................................................................................

69

COMUNICAZIONE E TESTI

10 Sottolinea le parole che contengono prefissi e/o suffissi.


ridire anteprima preghiera ortografia succo succulento laziale microcefalo cronometro
asta neurochirurgico ciabattino vizio ozioso balordaggine tuttologo schienale natale
pasquale benevolo male libreria ultrasuono

11 Utilizzando tre dei seguenti prefissi a tua scelta, scrivi sul quaderno almeno cinque
parole derivate per ciascuno di essi: pre-, trans-, inter-, bio-, a-, dis-, in-.

12 Utilizzando tre dei seguenti suffissi a tua scelta, scrivi sul quaderno almeno tre parole
derivate per ciascuno di essi: -ame, -ario, -evolo, -aio, -ore, -oso, -ale, -teca, -logia.

13 In ognuna delle seguenti parole riconosci e separa il prefisso.


predestinazione ................................................................................................
immorale ....................................................................................................................
inatteso ..........................................................................................................................
scontento ..................................................................................................................
prefazione ..................................................................................................................
analfabeta ..................................................................................................................
riallineare ....................................................................................................................

analcolico ....................................................................................................................
irresponsabile ......................................................................................................
discontinuit ..........................................................................................................
ridire ..................................................................................................................................
anarchia ........................................................................................................................
intermezzo ................................................................................................................
rifinitura ........................................................................................................................

14 Sottolinea le parole derivate mediante luso di prefissi.


1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

Sul terreno accanto alla casa della nonna stato eretto un capannone prefabbricato.
Ho comprato un deodorante dalla fragranza floreale davvero gradevole.
Ci siamo incontrati nellanticamera del dentista.
Ho visto inserzioni con offerte di lavoro rivolte ai neolaureati.
Se vuoi andare in vacanza da solo sappi che non ho nulla da ridire.
Quella sostanza va conservata in ambiente asettico.
La societ postindustriale caratterizzata da tipologie di lavoro completamente nuove.
Ha acquistato una motocicletta superveloce.
La bisnonna di Enrico insiste nel voler ancora guidare lauto.
Chi stato il primo a circumnavigare lAfrica?

15 Trascrivi le parole dellesercizio precedente evidenziando il prefisso utilizzato.


16 Utilizzando i prefissi in-, dis-, s-, ultra-, iper-, sur-, stra- forma delle parole con ciascuna
delle quali comporrai poi delle frasi sul quaderno.

17 Per ognuna delle parole seguenti trova una parola derivata e precisa il suffisso utilizzato.

70

PAROLA PRIMITIVA

PAROLA DERIVATA

SUFFISSO

PAROLA PRIMITIVA

festa
cattivo
animale
legare
bocca

festoso

-os

..................................................

......................

..................................................

......................

..................................................

......................

..................................................

......................

forza
libro
giallo
legale
fare

PAROLA DERIVATA

SUFFISSO

....................................................

........................

....................................................

........................

....................................................

........................

....................................................

........................

....................................................

........................

La lingua

18 Completa la tabella sottostante.


PAROLA PRIMITIVA

SUFFISSO

PAROLA DERIVATA

................................................................................................

-ezza
-ineria

amarezza

................................................................................................

statale
................................................................................................

................................................................................................

-uto
-ile

terra

................................................................................................

................................................................................................

-ata

porta
stato
barba

................................................................................................

servile
terreno
risata

19 Riscrivi le seguenti parole derivate evidenziando radice, suffisso, desinenza.


oliera ............................................................................
festivo ..........................................................................
giapponese ........................................................

tracheite ..................................................................
pepato ........................................................................
teiera ............................................................................

libreria ........................................................................
polmonite ..............................................................
macelleria ..............................................................

20 Sostituisci le parole sottolineate con un aggettivo derivato di significato corrispondente.


Un clima di montagna ..........................................................................................................................................................................................................................................
La catena montuosa delle Ande ..........................................................................................................................................................................................................
Uno studente pieno di ansia ......................................................................................................................................................................................................................
Un oggetto a forma di piramide ............................................................................................................................................................................................................
Un lago originato da un ghiacciaio ....................................................................................................................................................................................................

21 Utilizzando i suffissi -aio, -ante, -ismo, -abile, -oso forma delle parole con ciascuna delle
quali comporrai, sul quaderno, delle frasi.

22 Con ciascuno dei seguenti aggettivi forma, utilizzando un prefisso o un suffisso, un


nome e un verbo.
NOME

salato
abbondante
acido
dolce
brillante

VERBO

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

23 Con ciascuno dei seguenti nomi forma, utilizzando un prefisso o un suffisso, un verbo
e un aggettivo.
VERBO

industria
fango
lampo
gioco
sintesi

AGGETTIVO

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

71

COMUNICAZIONE E TESTI

24 Con ciascuno dei seguenti verbi forma, utilizzando un prefisso o un suffisso, un nome
e un aggettivo.
NOME

divertire
maledire
cambiare
colorare
modificare

AGGETTIVO

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

25 Sottolinea le parole alterate.


1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

Mangerei volentieri un gelatino.


Quel tipaccio davvero maleducato.
Allimprovviso suonata la campanella dellintervallo.
Tirava la giacca della mamma con la sua manina.
In un laghetto di montagna stata effettuata la gara di pesca.
Sogno di comprare una casetta fra i monti, circondata da unaiuola di fiorellini.
Fa un gran caldo, ma al mattino spira un venticello leggero.
Bevi una tazzona di camomilla, poi va a dormire.
Si presentato con un berrettino rosso e una sciarpona bianca.
I nonni abitano in una villetta in periferia.

26 Elenca, sul quaderno, le parole alterate individuate nellesercizio precedente, trova le


relative parole primitive e forma delle frasi utilizzando unalterazione diversa.

27 Sottolinea le parole alterate.


giacchetta burrone cancellino verdino stazioncina fiumiciattolo mostriciattolo ciottolo
chiocciola maialini balcone torrone limone campanaccio campanello bidello ombrello
giallastro cancello vinello poetastro disastro nervosetto bambino tappetone micione
barone carbone cagnone salmone trenino graziosetta

28 Trova la parola primitiva da cui derivano le seguenti parole alterate.


magrino
amarognolo
pazzoide
furbetto
gattino
giallino
malaccio
cuoricino

......................................................................................................
......................................................................................................
......................................................................................................
......................................................................................................
......................................................................................................
......................................................................................................
......................................................................................................
......................................................................................................

dolciastro
benone
topastro
topone
margheritina
bruttino
quadretto
figuraccia

....................................................................................................
....................................................................................................
....................................................................................................
....................................................................................................
....................................................................................................
....................................................................................................
....................................................................................................
....................................................................................................

29 Usa i suffissi -ino, -ello, -etto, -one, -accio per formare parole alterate, poi con esse componi, sul quaderno, delle frasi.

72

La lingua

30 Sottolinea le parole composte.


1. Considero la lavastoviglie un elettrodomestico non solo utile, ma indispensabile.
2. La nonna, nella sua cucina, ha un saliscendi acquistato moltissimi anni fa.
3. Mi rivolger al caporeparto e far presente questo disagio.
4. Giuseppe studia pianoforte, ma bravissimo anche a suonare lorgano.
5. Mi piacerebbe possedere laspirapolvere da auto.
6. Un tempo i materassi si battevano con il battipanni.
7. Allingresso di ogni chiesa c una conca che funge da acquasantiera.
8. Il capotreno rediger un verbale dellaccaduto.
9. Su un lato della piazza stato edificato un alto grattacielo.
10. Si presentata sul palco con la sola calzamaglia.

31 Forma parole composte collegando i termini delle due colonne.


apri

treno

..................................................................................................................................................................................

accalappia

scatole

..................................................................................................................................................................................

filo

feste

..................................................................................................................................................................................

para

lingua

..................................................................................................................................................................................

guasta

tappi

..................................................................................................................................................................................

ferro

rilievo

..................................................................................................................................................................................

capo

cani

..................................................................................................................................................................................

mala

via

..................................................................................................................................................................................

terra

diffusione

..................................................................................................................................................................................

basso

pieno

..................................................................................................................................................................................

porta

ombrelli

..................................................................................................................................................................................

porta

fulmine

..................................................................................................................................................................................

cava

vaso

..................................................................................................................................................................................

32 A ogni definizione fai corrispondere una parola composta.


1. Cassetta con speciali serrature di sicurezza per custodire preziosi
2. Parte di pneumatico che viene a contatto con il terreno
3. Mobile basso a forma di cassa

......................................................................................................

......................................................................................................................................................................................

4. Piccolo zoccolo che riveste le pareti a scopo protettivo

..........................................................................................................

5. Pezzo di lamiera sopra le ruote per riparare da spruzzi di fango


6. Movimento sottomarino causato da scosse sismiche
7. Palpitazione di cuore dovuta a forte emozione
9. Introduzione di merci frodando la dogana

................................................................................

................................................................................................................

....................................................................................................................................

8. Lastra trasparente posta davanti a un veicolo come riparo


10. Ortaggio conservato nellaceto

..........................................................................

................................................................................................

..................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................

33 Scegli cinque parole composte e scrivi, sul quaderno, altrettante frasi.


73

COMUNICAZIONE E TESTI

34 Forma delle parole composte utilizzando quelle date come primo o secondo elemento.
batti ....................................................................................................................................
capo ..................................................................................................................................
porta ..................................................................................................................................
cenere ............................................................................................................................
luna ....................................................................................................................................

lava ......................................................................................................................................
terra ....................................................................................................................................
fuori ....................................................................................................................................
scala ..................................................................................................................................
vite ........................................................................................................................................

35 Individua e sottolinea le parole frase.


1. Nel pomeriggio porter i bambini al parco giochi dove ogni giorno si divertono con i loro
amici.
2. un negozio che propone curiose idee regalo.
3. Devo presentare il piano studi di questanno accademico entro pochi giorni.
4. Non ho trovato un volo per Roma, quindi dovr accontentarmi di viaggiare in treno utilizzando il vagone letto.
5. Quando studio, evidenzio sempre la parola chiave perch ritengo che sia utile per il ripasso.
6. Sabato abbiamo trascorso la serata al piano bar in centro con i nostri amici.
7. Ho trovato il numero verde per richiedere le informazioni che mi servono.
8. Spender i buoni pasto presso il supermercato per fare la spesa.
9. Marco ricever la sua prima busta paga il prossimo mese.
10. Al supermercato ho comprato yogurt e formaggi direttamente al banco frigo.

36 Usa quattro parole frase dellesercizio precedente per scrivere altrettante frasi.
......................................................................................................................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................................................................................................................

37 Trova tre parole frase e usale per comporre, sul quaderno, altrettante frasi.
38 Sottolinea le unit lessicali.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.

Non mi piace il pigiama, preferisco la camicia da notte.


Mi sono scottata usando il ferro da stiro.
Il pubblico reclamava perch larbitro aveva concesso un calcio dangolo.
Il ferro di cavallo ritenuto un portafortuna.
Lho visto, ci siamo guardati ed stato un colpo di fulmine.
Per quel lavoro necessaria una mano dopera altamente qualificata.
Mi piacerebbe venire qualche volta con te al tiro a segno.
In vacanza andremo in campeggio e quindi dovremo portarci il sacco a pelo.

39 Con cinque delle unit lessicali individuate nellesercizio precedente componi, sul quaderno, altrettante frasi.

40 Trova tre unit lessicali e utilizzale per comporre, sul quaderno, altrettante frasi.
74

La lingua

41 Sottolinea le parole macedonia.


1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.

Ai ragazzi piacciono i film di fantascienza.


Non si pu pi fare a meno dellinformatica in nessun campo.
stato inaugurato un nuovo agriturismo nelle campagne vicino a casa mia.
Una volta era di moda la lettura del fotoromanzo.
Tutte le reti televisive hanno a cuore gli orientamenti dei telespettatori.
La partita si disputer al palasport di Milano.
Insieme a Lorella vorrei aprire una cartolibreria in centro.
Per le trattative stata consultata la Confindustria.
Il sindacato dei ferrotranvieri ha proclamato lo sciopero dei conducenti.

42 Trova tre parole macedonia e usale per comporre, sul quaderno, altrettante frasi.
43 Inserisci le seguenti parole nelle colonne di appartenenza.
scacciapensieri guerra fredda palalido cane lupo cantastorie torcicollo mulino a vento
vagone ristorante centro storico videocamera buono sconto decreto legge brillacciaio
battibaleno offerta risparmio viavai treno passeggeri tenore di vita pentola a pressione
mezzobusto punto di vista
PAROLE COMPOSTE

PAROLE FRASE

UNIT LESSICALI

PAROLE MACEDONIA

......................................................................

....................................................................

......................................................................

....................................................................

......................................................................

....................................................................

......................................................................

....................................................................

......................................................................

....................................................................

......................................................................

....................................................................

......................................................................

....................................................................

......................................................................

....................................................................

......................................................................

....................................................................

......................................................................

....................................................................

......................................................................

....................................................................

......................................................................

....................................................................

......................................................................

....................................................................

......................................................................

....................................................................

44 Nelle famiglie di parole che ti proponiamo sono stati inseriti alcuni vocaboli estranei:
sottolineali.
1. intelletto, intelligenza, intelligente, intellettuale, intellettualismo, intelaiatura, intellettivo, intellettualoide
2. bocca, boccaglio, boccale, bocciatura, boccaporto, boccheggiante, boccone, boccheggiare,
bocchettone
3. ira, iracondo, irascibile, iracondia, irascibilit, iraniano, irato, iroso
4. negozio, negoziabile, negoziazione, negoziabilit, negoziante, negligenza, negoziato, negoziatore
5. titolo, titolarit, titolare, titolato, titubante, titolone, titolatrice, titolazione, titolatura, titolista

45 Costruisci, sul quaderno, la famiglia di parole della radice colp-.


46 Costruisci, sul quaderno, la famiglia di parole della radice fior-.
75

COMUNICAZIONE E TESTI

3.2.

Le parole: significato

Ogni parola che pronunciamo, oltre a rappresentare un certo suono (un


significante) ha in s una serie di informazioni che vengono trasmesse a chi
ci ascolta e che richiamano alla mente limmagine o il concetto corrispondente a ci che noi abbiamo nella mente: questo ci consente di capirci.
Linsieme delle informazioni che ogni parola contiene e che ci viene
trasmesso rappresenta il significato della parola stessa.

Se pronunciamo la parola cane, trasmettiamo lidea di un particolare tipo


di animale domestico con un certo tipo di aspetto, di pelo, di capacit di
comunicare con i movimenti del corpo, con determinate caratteristiche di
fedelt, di abilit, di attitudini, insomma, con una sola parola trasmettiamo a
chi ci ascolta abbastanza informazioni da indurre la sua mente a pensare
allo stesso animale cui noi ci riferiamo. Questo insieme di informazioni
costituisce il significato della parola cane e chi le ascolta le capisce, se,
ovviamente, conosce a sua volta questo animale.
Nella nostra lingua si possono individuare molti gruppi di parole, proprio in
base a ci che significano:
il gruppo degli esseri viventi, come cane, uomo, fiore, sorella, anguilla;
il gruppo degli oggetti concreti, come automobile, casa, pietra, mare, cibo;
il gruppo delle idee o dei concetti astratti, come giustizia, bellezza;
il gruppo delle produzioni della fantasia, come drago, ippogrifo, fata;
il gruppo dei sentimenti o stati danimo, come amore, odio, amicizia;
il gruppo delle qualit, come buono, corto, verde, gracile, bello;
il gruppo delle azioni, come amare, correre, mangiare, studiare;
il gruppo che indica le modalit, come malamente, velocemente.
Ci sono parole che non hanno un proprio significato, ma che ne acquistano
uno quando sono usate allinterno di un discorso o contribuiscono a chiarire il significato di un altro termine; si tratta delle congiunzioni, degli articoli, delle preposizioni e dei pronomi.
Per esempio, la congiunzione ma da sola non significa nulla; inserita tra due
frasi indica che la seconda contrasta con il significato dellaffermazione
contenuta nella prima: piove, ma non fa freddo.
I linguisti parlano, per questo, di parole piene, intendendo con ci le parole dotate di significato proprio, e di parole vuote, intendendo con ci le
parole che non hanno un significato proprio.
Linsieme ordinato delle parole che fanno parte di una lingua si
chiama lessico ed elencato per intero nel dizionario di quella
stessa lingua.

76

La lingua

Il lessico un reticolo di relazioni, perch una parola si lega ad altre e queste, a loro volta, richiamano altri significati connessi con la prima e con le
altre.

SIGNIFICATO DENOTATIVO, CONNOTATIVO, FIGURATO


A ogni vocabolo corrispondono uno o pi significati, che sono quelli che troviamo registrati sul dizionario della lingua. La definizione precisa di ci che indica
un termine il significato denotativo.
Alcuni vocaboli, per, possono assumere una sfumatura di significato soggettiva, cio un significato connotativo, che varia in relazione al contesto.
Osserviamo, per esempio, il vocabolo sorellina:
sorellina: sorella piccola (significato denotativo);
sorellina: sorella a cui si affezionati (significato connotativo).
Molti vocaboli, inoltre, possono avere un significato figurato, cio possono
assumere un significato diverso da quello proprio, per trasferimento di significato.
Osserviamo, per esempio, il vocabolo volpe:
Mi stata regalata una stampa che raffigura una
scena di caccia alla volpe. (significato proprio)
Luigi in affari una volpe. (= furbo, significato
figurato)
Il linguaggio figurato costruito su una parola o
una frase che perde il significato proprio e ne
assume uno diverso, per traslazione, cio per
trasferimento. I vocaboli con significato figurato
si dicono traslati. I traslati del linguaggio figurato sono molti (metafora, allegoria, metonimia), ma di essi parleremo in modo approfondito trattando i
testi letterari (cfr pagg. 225 e seguenti).

I campi semantici
Le parole della lingua sono spesso collegate tra loro per il particolare significato che esprimono. Le parole legate da un rapporto di significato formano gruppi di parole.
I gruppi di parole legate da un rapporto di significato, che appartengono, cio, a una comune area di significato, costituiscono i campi
semantici.

I campi semantici sono vari e numerosi: alcuni contengono un numero


abbastanza circoscritto di parole (parole che indicano figure geometriche,
colori, venti, parti del discorso), altri contengono un numero particolarmente elevato di termini (parole che indicano animali, piante, fiori).

77

COMUNICAZIONE E TESTI

Per esempio rosso, giallo, blu, verde, bianco, nero appartengono al campo
semantico dei colori; quadrato, rettangolo, parallelogramma, pentagono,
esagono appartengono al campo semantico dei poligoni; cane, gatto,
maiale, cavallo appartengono al campo semantico degli animali.

i
ifer

GATTO

ni
el i

ma m

animali
domestici

I campi semantici non sono gruppi isolati, ma collegati luno allaltro: una
parola pu, infatti, appartenere a pi campi.
Per esempio la parola gatto appartiene al campo semantico dei mammiferi, ma anche degli animali domestici e dei felini.
I campi semantici possono essere estesi per associazione logica e per
legami sottili di significato e possono comprendere parole dai significati
diversi e lontani, ma che comunque si collegano tra di loro. Le parole, grazie a rapporti di significato, possono richiamarsi luna allaltra in base a
legami logici che non sono n fissi n vincolanti e che variano a seconda
del contesto e della persona che effettua i collegamenti.
Ogni campo semantico si sviluppa intorno a un vocabolo di partenza al
quale le altre parole del campo possono essere legate da complementariet rispetto a un unico significato (automobile
carrozzeria, portiera, pneumatici, motore, volante), attinenza comune a un particolare concetto
(andare
recarsi, avventurarsi, spostamento, movimento), sfumature di
significato o diverse accezioni del termine (massa
folla, popolo, quantit
di materiale, volume).
Osserviamo un campo semantico esteso come quello che possiamo costruire partendo dalla parola gioco.

gioco

divertirsi
rilassarsi
vincere
perdere

divertente
creativo
pericoloso
noioso
meccanico

enigmistico
dazzardo
sportivo
elettronico
di societ
ripetitivo

palla
bambola
carte
costruzioni
computer
play station

bambini
amici
squadra
compagni

cortile
palestra
ludoteca
piscina
stadio
giardini

mettersi in gioco
giocare in borsa
prendersi gioco
giocarsi il posto

La polisemia
Le parole possono assumere significato diverso a seconda del contesto, possono cio avere molti significati anche se sono, in genere,
riconducibili a un significato comune. Questo fenomeno linguistico
viene detto polisemia.

Per esempio, la parola rete pu indicare la rete per cintare, la rete utilizzata nel gioco del calcio, la rete per pescare, un intreccio di tipo commerciale o organizzativo, linsieme di linee reali o immaginarie che si intersecano
e formano delle maglie, Internet

78

La lingua

Possiamo osservare, per, come le varie accezioni, cio i vari significati,


della parola rete siano tutte riconducibili a un significato comune.
La polisemia consente, nel momento in cui si devono definire nuovi oggetti
o nuove realt, di utilizzare parole gi esistenti, attribuendo loro nuovi significati legati a quello originario.
Qualche volta la polisemia pu dare origine ad ambiguit e soltanto il
contesto pu fornire indicazioni precise sul reale significato con cui una
parola viene usata.

I sinonimi
I sinonimi sono parole diverse nella forma, cio nel significante, ma
simili nel significato.

I sinonimi consentono di evitare pesanti ripetizioni e di esprimere variamente un determinato concetto. Osserviamo, per esempio, come possibile evitare una ripetizione utilizzando un sinonimo:
Luigi chiese al suo compagno di banco di prestargli il libro, poi gli chiese anche un foglio, perch aveva dimenticato il quaderno, infine chiese anche di
conoscere il risultato del problema che tutti stavano risolvendo.
Luigi chiese al suo compagno di banco di prestargli il libro, poi gli domand
anche un foglio, perch aveva dimenticato il quaderno, infine pretese anche
di conoscere il risultato del problema che tutti stavano risolvendo.
Spesso i sinonimi hanno significato molto simile, ma non identico. Le lievi
sfumature di significato che osserviamo nei sinonimi rappresentano una
ricchezza in quanto permettono di utilizzare, a seconda del contesto, il termine che si ritiene pi adatto. Per esempio i verbi udire, sentire, ascoltare sono
sinonimi in quanto riconducibili alla percezione uditiva attraverso lorgano di
senso preposto.
Osserviamo, per, che mentre udire significa propriamente percepire con
ludito, sentire ha il significato pi ampio di conoscere non solo con ludito, ma
anche con altri sensi, quali il gusto, oppure indica la percezione di sentimenti o emozioni; il verbo ascoltare arricchisce il suo significato della componente intenzionale, significa infatti stare a sentire attentamente.
I sinonimi possono avere un diverso grado di intensit. Il rapporto di intensit pu essere letto in senso ascendente (dal meno al pi intenso) o
discendente (viceversa).
Osserviamo, per esempio, le diverse gradazioni di intensit dei seguenti
sinonimi:
buio (mancanza di illuminazione), oscurit (assenza di luce), tenebra (oscurit profonda); coraggioso (= che dimostra coraggio), audace (= che non
teme il pericolo e affronta ogni difficolt sfidando il rischio), temerario (=
che eccessivamente audace e non riflette sui rischi); scialacquare (=
spendere con eccessiva prodigalit), sperperare (= spendere senza discernimento), dissipare (= ridurre a nulla un patrimonio).

tenebra
oscurit
buio

temerario
audace
coraggioso

79

COMUNICAZIONE E TESTI

Gli antonimi
Le parole che hanno significato opposto si chiamano antonimi o
contrari.

Non tutti gli antonimi sono contrari allo stesso modo. I contrari veri e propri
sono due vocaboli che si escludono a vicenda, cio affermando luno si
esclude laltro, come acceso/spento, vivo/morto
Vi sono poi antonimi che sottintendono gradazioni intermedie di significato
per passare da un vocabolo al suo contrario, per esempio magro (snello,
robusto) grasso.
Altri antonimi sono formati da coppie che esprimono una relazione tra i due
termini, come per esempio padre/figlio, comprare/vendere, sotto/sopra
Sono numerosi gli antonimi formati con prefissi (A-, DE-, DIS-, IN-, S-) che
negano il significato del termine di partenza, come anormale, demotivato,
dispari, insicuro, scortese
Inoltre, bene ricordare che vi sono vocaboli che non hanno contrari: i
colori, le forme, la nazionalit.

Omonimi, omografi e omofoni


Le parole con la stessa grafia e con la stessa pronuncia, ma con
significato diverso, vengono dette omonimi.
Le parole che hanno soltanto la stessa grafia, ma non la stessa pronuncia, sono dette omografe.
Le parole che hanno soltanto la stessa pronuncia, ma non la stessa
grafia, sono dette omofone.

Gli omonimi, quindi, sono parole sia omografe, cio con la stessa grafia, sia
omofone, cio con la stessa pronuncia.
Gli omonimi non hanno lo stesso significato; pensiamo, per esempio, alla
parola fiera con la quale possiamo definire un convegno di venditori e
compratori oppure un animale feroce e selvatico.
Gli omonimi possono appartenere anche a categorie grammaticali diverse;
pensiamo, per esempio, alla parola ora usata come nome e come avverbio,
oppure alla parola sale anchessa usata come nome e come verbo.
Sono omografe (e non omofone) quelle parole che si scrivono nello stesso
modo, ma si pronunciano diversamente, come, per esempio, ncora (nome
di strumento di ferro che, gettato a mare, mantiene limbarcazione ormeggiata al fondale mediante una catena) e ancra (avverbio che indica la continuit o il ripetersi di unazione, oppure congiunzione usata con il significato di anche):
Lncora venne gettata in mare lungo la costa.
Sei ancra pi fortunato di me.

80

La lingua

Sono omofone (e non omografe) quelle parole che si pronunciano nello


stesso modo, ma si scrivono diversamente, come, per esempio, anno (nome
che indica un periodo di tempo) e hanno (voce del verbo avere):
Lanno scorso andammo in vacanza nel mese di luglio.
I miei gattini hanno due mesi.

Gli iperonimi e gli iponimi


Le parole di significato ampio ma generico si dicono iperonimi,
mentre quelle di significato pi ristretto si dicono iponimi.

Iperonimi e iponimi sono legati da un rapporto di inclusione.


Per esempio, la parola animale un iperonimo; mammifero un iponimo
rispetto ad animale, ma un iperonimo rispetto a felino; felino iponimo
rispetto a mammifero.

animali
mammiferi

felini

Il rapporto di inclusione che determina iperonimi e iponimi si trova frequentemente con i nomi collettivi (il nome collettivo scolaresca indica un
insieme di scolari: scolaresca iperonimo e scolaro iponimo) oppure pu
nascere dal rapporto tutto/parte (tetto/tegola: tetto iperonimo, tegola
iponimo).

81

COMUNICAZIONE E TESTI

VERIFICHE GRADUATE
1

Scrivi cinque parole per ogni categoria.

esseri viventi: ......................................................................................................................................................................................................................................................................


oggetti concreti: ..............................................................................................................................................................................................................................................................
idee o concetti astratti: ........................................................................................................................................................................................................................................
produzioni della fantasia: ................................................................................................................................................................................................................................
sentimenti o stati danimo: ............................................................................................................................................................................................................................
qualit: ........................................................................................................................................................................................................................................................................................
azioni: ............................................................................................................................................................................................................................................................................................
modalit: ..................................................................................................................................................................................................................................................................................

Nelle seguenti frasi sottolinea in rosso le parole piene e in blu le parole vuote.

1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

La mamma ha cucinato una pizza con le verdure.


Marco ha nuotato tutto il pomeriggio in piscina con Carlo.
Giochiamo a tennis?
La tua generosit stupefacente.
Laura ha una grande simpatia per Sergio.
Ho suonato il campanello di mia cugina perch avevo dimenticato da lei le chiavi di casa.
Carlo era allegro perch il compito in classe e linterrogazione erano andati bene.
Il cuoco ha proposto un piatto di sua invenzione.
Vi voglio con me perch ho molte cose da raccontarvi.
Conversando con gli amici ho scoperto le tue bugie.

Sottolinea in rosso le parole piene, in blu le parole vuote.

La casa, col tetto dardesia, si trovava tra un passaggio e un viottolo che


portava al fiume. Allinterno cerano certi dislivelli tra i pavimenti che
ogni volta facevano inciampare. Uno stretto vestibolo separava la cucina dalla sala in cui la signora Aubain trascorreva quasi tutta la giornata, seduta alla finestra, su una sedia di paglia. Contro la parete bianca
erano otto sedie di acagi, una accanto allaltra; sotto il barometro un
vecchio pianoforte portava il peso di numerose scatole e cianfrusaglie
di cartone, impilate a piramide; due poltrone tappezzate fiancheggiavano il caminetto di marmo giallo; la pendola nel mezzo rappresentava
un tempio di Vesta e tutto lappartamento odorava di muffa, poich era
sotto il livello del giardino. La camera della signora era stata allestita in principio al primo piano, vastissima, con la carta da parati a fiorellini pallidi e il
ritratto del signore in costume da Ganimede; questa comunicava con una cameretta pi piccola,
ove erano due lettini da bambini senza materasso. Poi cera il salone, sempre chiuso, con i mobili coperti da panni. Seguiva un corridoio che portava allo studiolo in cui libri e pergamene occupavano i ripiani della biblioteca che per tre lati circondava una lunga scrivania di legno nero. La parete libera era nascosta da alcuni disegni a penna o paesaggi acquerellati o stampe di Audran, vecchi ricordi di un tempo migliore e di un lusso che non cera pi. Un lucernario al secondo piano
illuminava la camera di Felicita, che dava sui prati.
G. Flaubert, da Un cuore semplice, La Spiga

82

La lingua

Indica a quale campo semantico sono riconducibili i seguenti gruppi di parole.

esercizio fisico gara atletica campione nuoto ippica scudetto competere dilettante professionista giudice di gara arbitro:
................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

lotta offensiva attacco assedio bombardamento fortificazione dichiarare combattere ritirarsi assedio resa belligeranti:
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

moscacieca squalificare vincere perdere divertente rivincita giostra avversario divertimento passatempo:
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

concordia intesa calma tranquillit duratura riconciliazione pacifico stabile sicura


neutralit:
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

Indica a quale campo semantico sono riconducibili i seguenti gruppi di parole e amplia
il campo semantico aggiungendo alcune parole a tua scelta.

fiore aiuola piantare trapiantare innaffiare potatura rastrello diserbante badile zappa
semi annaffiatoio erba prato + ................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

guidare automobile frenare patente esame di guida serbatoio ruote pneumatici olio
volante sedili lucidatura carrozzeria carrozziere elettrauto meccanico benzina + ........................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

ciliegia mela pera albicocca agrumi marmellata confettura raccolta antiparassitario pera
nocciola vendemmia uva + ................................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

6
1.
2.
3.
4.
5.
6.

Trovi qui sotto il campo semantico della parola cibo nel quale sono stati individuati sei
gruppi di parole ognuno con una diversa relazione di significato rispetto alla parola di
partenza. Abbina la numerazione di ogni gruppo alla corretta definizione.
pasta carni pesci formaggi dolci frutta
self-service ristorante osteria trattoria paninoteca pizzeria mensa
mangiare assaggiare gustare cenare divorare mordere saziarsi
nutrimento abbondanza carestia benessere alimentazione obesit magrezza
cuoco droghiere fruttivendolo lattaio rosticciere macellaio salumiere
squisito ghiotto prelibato insipido condito stanto indigesto

relazioni:
tipi di cibo, gruppo n. 1
persone addette alla preparazione dei cibi, gruppo n.
idee e sensazioni relative al cibo, gruppo n. ..............
luoghi in cui si consuma il cibo, gruppo n. ..............
modi di mangiare, gruppo n. ..............
qualit del cibo, gruppo n. ..............

..............

83

COMUNICAZIONE E TESTI

Sottolinea la parola che non appartiene al campo semantico.

cane gatto canarino elefante puzzola


biscotti pizza torta meringhe bign cioccolatini
aspirina antibiotici abbronzanti antipiretici lassativi
cerchio quadrato rettangolo cubo trapezio
forbici coltello cesoie bisturi trapano
frullatore carburatore freno frizione volante
rosmarino salvia prezzemolo agrifoglio aglio origano
parmigiano grana ricotta caciotta mozzarella caramella

Definisci il campo semantico per ogni termine, aggiungendo almeno tre parole alle
indicazioni fornite.

lupo: animali simili ....................................................................................


caratteristiche ..................................................................................
azioni collegate ..............................................................................
luoghi ..........................................................................................................
sentimenti ............................................................................................

libro: oggetti simili ........................................................................................


caratteristiche ......................................................................................
azioni collegate ................................................................................
luoghi ............................................................................................................
sentimenti ..............................................................................................

Forma, sul quaderno, un campo semantico per ognuna delle seguenti parole base.

calcio viaggio salute divertimenti scuola musica

10 Riconosci le parole appartenenti allo stesso campo semantico tra quelle che trovi qui
elencate alla rinfusa; dovrai individuare quattro campi semantici.
emissario fornelletto tagliare materassino immissario pescatori curva alberghi operare
cantare fischiare anestetizzare sacco a pelo tifo battello guardare le stelle campo barche sala operatoria ortopedia gridare cardiologia turismo ridere pila gradinata rete
squadra arbitro vele

11 Completa le seguenti frasi con una delle parole elencate usate con accezioni diverse:
sandalo, barca, tiro, conto, presente, banda.
1. Quella .......................................................... di ragazzi ascoltava la .......................................................... che suonava nella piazza
del paese.
2. Non faccio molto .......................................................... sul suo .......................................................... in banca.
3. Facendo il .......................................................... al bersaglio hanno rotto il vetro della vicina: le hanno giocato
proprio un bel ...........................................................
4. Siccome ha una ........................................................ di soldi, si comprato una lussuosissima ....................................................
5. Quando Luigi sar .......................................................... bisogna ringraziarlo portandogli un ...........................................................
6. Non necessario il legno di .......................................................... per costruire la suola di un ...........................................................

12 Scrivi, sul quaderno, due frasi per ogni parola elencata, usandola ogni volta con significato diverso: cresta, ala, passato, testo, gru, faccia, occhio, lingua, braccio, palmo.

84

La lingua

13 Abbina ogni termine della prima colonna con un sinonimo della seconda.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

prendere
alto
magro
coperta
casa
tana
sparire
differenza
bosco
bibita

a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.
h.
i.
l.

coltre
afferrare
elevato
snello
covo
svanire
diversit
bevanda
alloggio
foresta

14 Riordina le seguenti espressioni in modo da formare coppie di sinonimi.


casa nulla regalo raffermo abitazione indicare duro mostrare niente dono testa
sentire mal di gola capo docile iroso irrigare mansueto faringite udire innaffiare
bizzoso ragazzo via adolescente dilungarsi strada tirare in lungo discorrere sovrappeso
conversare grasso

15 Completa

le frasi seguenti utilizzando opportunamente alcune coppie di


sinonimi che hai individuato nellesercizio precedente.

1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

Si certifica che il paziente Enrico Bianchi affetto da ............................................................................................


Se hai ancora .......................................................................................... prendi questa pastiglia.
Ciao, torno a ............................................................................................
Vi sono diversi tipi di .........................................................................................., a seconda dei luoghi, dei materiali, delle
condizioni ambientali e climatiche.
Ginnastica e dieta, ideale per le persone ............................................................................................
La mia tata era alta, .........................................................................................., rassicurante e dolcissima.
La bicicletta nuova? Lho avuta in .......................................................................................... dai nonni.
Offrirono in .......................................................................................... un prezioso dipinto.
Hai avvisato i .......................................................................................... della gita?
I .......................................................................................... vivono unimportante fase di formazione della personalit,
caratterizzata da forti desideri di autonomia e di differenziazione dagli adulti.

16 Nei seguenti gruppi di sinonimi c un intruso: scoprilo e sottolinealo.


parlare = dire dialogare scrivere discutere conversare comunicare
casa = abitazione dimora domicilio residenza edificio roulette
luce = bagliore brillio pila chiarore luccichio lume
bello = grazioso carico piacevole magnifico stupendo
grande = ampio enorme ovale smisurato vasto abbondante
lentamente = adagio a rilento a poco a poco gradatamente mestamente
perch = poich giacch dato che dopo che dal momento che siccome
con = assieme unitamente congiuntamente sopra in compagnia

85

COMUNICAZIONE E TESTI

17 Nelle seguenti coppie di sinonimi individua e indica il termine pi informale con I e


quello pi formale con F.
sgridare (.................)
povert (.................)
truffa (.................)
appetito (.................)
sbirciare (.................)
generoso (.................)
allegro (.................)
faccia (.................)
moglie (.................)
casa (.................)

rimproverare (.................)
indigenza (.................)
bidone (.................)
fame (.................)
spiare (.................)
magnanimo (.................)
ilare (.................)
viso (.................)
consorte (.................)
dimora (.................)

18 Nelle seguenti frasi sostituisci il termine sottolineato con un suo sinonimo di significato pi adeguato, scegliendolo tra quelli proposti tra parentesi.
1.
2.
3.
4.
5.

Gli investigatori esaminavano i segni rimasti sul luogo del delitto. (macchie, indizi, sintomi)
Mia madre parla a lungo con le amiche al telefono. (discute, recita, chiacchiera)
I costruttori hanno fatto una casa molto solida. (confezionato, costruito, elaborato)
Marco ha detto a tutti il nostro segreto. (esclamato, discusso, svelato)
Nella riunione stanno parlando di problemi molto complessi. (discutendo, strepitando, divulgando)
6. Ho mangiato tanto e sono proprio pieno. (sazio, gonfio, riempito)
7. Per lo spettacolo la sala era colma di gente. (stipata, gremita, ingombra)
8. Conservo la sua fotografia, come segno della sua amicizia. (traccia, ricordo, indizio)

19 Collega ciascuna azione elencata nella prima colonna con il verbo specifico nella seconda.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.

86

fare
fare
fare
fare
fare
fare
fare
fare
fare
fare
fare
fare
fare
fare
fare
fare

una casa
una scoperta
un mestiere
legna
il pranzo
un tema
un problema
la Primaria
un libro
il letto
un quadro
una statua
un rimprovero
un telegramma
un suono
una canzone

a. emettere
b. frequentare
c. dipingere
d. costruire
e. cucinare
f. risolvere
g. compiere
h. inviare
i. comporre
l. scolpire
m. muovere
n. esercitare
o. raccogliere
p. svolgere
q. rifare
r. scrivere

La lingua

20 Sullesempio dellesercizio precedente, trova ora il verbo adeguato a ogni espressione.


fare un vestito
fare una cattiva azione
fare un matrimonio
fare le scale
farsi la barba
fare fallimento
fare la camera
far festa
fare gli anni

....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

21 Collega ciascuna azione elencata nella prima colonna con il verbo specifico nella seconda.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

dare
dare
dare
dare
dare
dare
dare
dare
dare
dare

baci
un dono
una punizione
un aiuto
il perdono
la mano
un morso
fuoco
una onorificenza
un sussidio

a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.
h.
i.
l.

baciare
perdonare
appiccare
conferire
porgere
mordere
punire
concedere
donare
aiutare

22 Sullesempio dellesercizio precedente, trova ora il verbo adeguato a ogni espressione.


dare
dare
dare
dare
dare
dare
dare
dare

il compito
una benedizione
una pena
un termine
del denaro
importanza
noia
frutti

....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

23 Collega ciascuna azione elencata nella prima colonna con il verbo specifico nella seconda.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.

prendere
prendere
prendere
prendere
prendere
prendere
prendere
prendere

lo stipendio
un ladro
la citt assediata
gli spaghetti (al ristorante)
una malattia
la multa
uno spavento
un regalo per qualcuno

a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.
h.

essere multato
occupare
ordinare
percepire
comprare
contrarre
catturare
spaventarsi

87

COMUNICAZIONE E TESTI

24 Collega ciascuna azione elencata nella prima colonna con il verbo specifico nella seconda.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

dire
dire
dire
dire
dire
dire
dire
dire
dire
dire

un insulto
la propria opinione
una fiaba
una notizia
un elogio
una cosa certa
supplicando
bugie
a bassa voce
una regola

a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.
h.
i.
l.

insultare
esprimere
elogiare
affermare
annunciare
enunciare
implorare
mentire
mormorare, sussurrare
narrare

25 Sullesempio dellesercizio precedente, trova ora il verbo adeguato a ogni espressione.


dire
dire
dire
dire
dire
dire
dire
dire

dal pulpito
una soluzione
cose gi dette
di s
le proprie ragioni
il futuro
una poesia
di no

............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................

26 Trova il sinonimo adeguato.


andare su
andare a
andare gi
andare lungo le coste
andare lungo una strada
andare in coda
andare dentro
andare verso
andare dietro a qualcuno
andare fuori
andare pi volte nello stesso posto
andare di corsa
incominciare ad andare

............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................

27 Metti in gradazione di intensit le serie di sinonimi proposti.


piovere diluviare piovigginare ..........................................................................................................................................................................................................
sbellicarsi ridere sorridere ......................................................................................................................................................................................................................
carino splendido bello ................................................................................................................................................................................................................................

88

La lingua

voglia desiderio cupidigia ......................................................................................................................................................................................................................


correre precipitarsi affrettarsi ..............................................................................................................................................................................................................
sgridare raccomandare mortificare ..........................................................................................................................................................................................

28 Collega i termini della prima colonna con lantonimo adeguato della seconda colonna.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.

acceso
vietare
rumoroso
maschio
presente
pari
vivace
scendere
celibe
destra
nubile

a. spento
b. femmina
c. quieto
d. dispari
e. silenzioso
f. permettere
g. assente
h. sinistra
i. salire
l. sposato
m. sposata

29 Completa la scala di gradazione di intensit con un termine appropriato.


umido bagnato ........................................................................................................................................................................................................
anziano .................................................................................................................................................................................................... cadente
sorpresa meraviglia ............................................................................................................................................................................................
fresco ................................................................................................................................................................................................................ gelato
............................................................................................................................................................................ minuscolo microscopico
gradevole ................................................................................................................................................................................................ squisito
apprezzare lodare ................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................... sperperare dilapidare

30 Riordina, sul quaderno, le seguenti parole in modo da formare coppie di contrari.


lungo povero furbo difficile bello positivo negativo aperto corto maschio vicino
piangere sinistra alto sciocco chiuso tacere lontano uomo moglie figlio marito mezzogiorno facile brutto basso ridere ricco sano arrivo malato parlare spaventare
destra genitore donna femmina mezzanotte partenza tranquillizzare

31 Scrivi accanto a ogni termine (formato con il prefisso) il suo contrario, scegliendolo fra
quelli elencati.
accontentare utile attento ordinato giusto possibile conosciuto ragionevole.
inutile
..........................................................................................................................................................
scontentare
........................................................................................................................................
sconosciuto
........................................................................................................................................
ingiusto
....................................................................................................................................................
disattento
..............................................................................................................................................
impossibile
..........................................................................................................................................
irragionevole
....................................................................................................................................
disordinato
..........................................................................................................................................

89

COMUNICAZIONE E TESTI

32 Completa le frasi aggiungendo un vocabolo di significato contrario a quello della parola sottolineata.
1. Non si possono tenere animali selvatici in appartamento; i soli animali consentiti sono quelli
...................................................................................................
2. Pensavo di aver comprato una torta ottima, invece era ...................................................................................................
3. Mio nonno un uomo .................................................................................................., mentre tutti credono sia pacifico.
4. Con il freddo che fa, non voglio una bevanda ghiacciata, ma molto ...................................................................................
5. Pensavo che fosse una persona simpatica e invece ...................................................................................................
6. Non dovevi .................................................................................................. la porta, bens chiuderla bene.
7. Questo compito non stato affatto facile, anzi stato ...................................................................................................

33 Riscrivi, sul quaderno, le frasi sostituendo alle parole in corsivo il loro contrario e apportando le necessarie modifiche al resto della frase.
1.
2.
3.
4.
5.
6.

Gabriella la zia di Martino.


Luciano il genero di Michele.
Sara figlia di Anna.
Carlo il padre di Sonia.
Tina e Vittoria sono allieve di Enrico.
Mariella la moglie di Stefano.

34 Ciascuna delle parole in corsivo presenti nelle frasi ha pi di un significato, quindi a


esse corrispondono pi contrari. Completa le frasi con i contrari pi adeguati al contesto, scegliendoli tra quelli elencati.
vecchio
nuovo, giovane, moderno.
maturo
immaturo, giovanile, acerbo.
pena
premio, gioia.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.

90

basso
freddo
fissare

alto, nobile, superiore.


caloroso, acceso, caldo.
disdire, sciogliere, non guardare.

........................................................................................
Come si vede, quel cane vecchio.
Questo quaderno vecchio.
........................................................................................
Hai un arredamento vecchio.
........................................................................................
Le stanze sono al piano basso.
........................................................................................
Era un uomo dallanimo basso.
........................................................................................
Carlo basso per la sua et.
........................................................................................
Non mangiare frutta troppo matura.
........................................................................................
Quel ragazzo mi pare maturo per andare allestero da solo.
........................................................................................
Un signore dallaspetto maturo leggeva Topolino sulla panchina. ........................................................................................
Allinterno del locale faceva freddo.
........................................................................................
un freddo sostenitore della Juventus.
........................................................................................
Gli avete riservato una fredda accoglienza.
........................................................................................
Quel legame le aveva procurato solo pena.
........................................................................................
Per ci che aveva fatto ricevette una giusta pena.
........................................................................................
Fissami negli occhi.
........................................................................................
Fissami la treccia.
........................................................................................
Fissa una camera al mare.
........................................................................................

La lingua

35 Spiega a voce le differenze di significato degli omonimi presenti in ciascun gruppo di frasi.
1. Guarda la strada pi breve sulla pianta.
Giovanna cura con attenzione la pianta che le ho regalato.
2. Quante operazioni ha questo problema?
Davide luned entrer in clinica per unoperazione al naso.
3. Devo scrivere un paio di lettere e poi avr finito.
Domani ci saranno tre ore di lettere.
4. Si sente da lontano il rombo dei motori.
Non mi ricordo pi la formula dellarea del rombo.
5. Con un calcio ben assestato il centravanti fece goal.
Nel periodo della dentizione importante lapporto di calcio nellalimentazione infantile.
6. Ho trovato una viola profumatissima.
Lucia studia viola al conservatorio.
7. Nutrite i canarini con il miglio e lasciate a loro disposizione acqua fresca.
La nave aveva percorso circa un miglio fuori dal porto.
8. Nel giardino tra le verdi foglie del tasso ho ritrovato il fazzoletto che avevo perso.
Il muso appuntito del tasso, di colore bianco con due strisce nere, inconfondibile.

36 Trova per ogni gruppo di definizioni lomonimo corrispondente.


1. Gioco di carte con primiera e settebello.
Attrezzo per la pulizia dei pavimenti.
........................................................................................................................

2. Nome di un formaggio molle detto anche stracchino o crescenza.


Monaco dellordine di san Brunone che fa lavori che richiedono molta pazienza.
........................................................................................................................

3. Adagio, senza fretta.


Una superficie liscia.
Uno strumento musicale.
........................................................................................................................

4. Stoffe pregiate che si ricavano da un piccolo animale.


Desiderio di bere.
........................................................................................................................

5. Non accompagnate.
Stella che illumina la Terra.
........................................................................................................................

6. Matto, scriteriato.
Molta gente insieme, plurale di nome collettivo.
........................................................................................................................

91

COMUNICAZIONE E TESTI

37 Nei gruppi di frasi ci sono degli omonimi: sottolineali e indica a quale diversa classe
appartengono (nomi/aggettivi/verbi/avverbi).
1. Cadendo dalla bicicletta si tagliato il mento. (.........................................................................................)
2. Io non mento mai. (.........................................................................................)
3. Moltissime persone giocano al lotto tutte le settimane. (.........................................................................................)
4. Lotto continuamente contro le avversit. (.........................................................................................)
5. Mi sono caduti gli occhiali e si rotta una lente. (.........................................................................................)
6. Le nuvole avanzavano lente nel cielo. (.........................................................................................)
7. Va pure, ti aspetto qui. (.........................................................................................)
8. Le acque di sorgente sono pure. (.........................................................................................)
9. Nel porto di Genova erano ormeggiati bellissimi velieri. (.........................................................................................)
10. Se vuoi, ti porto al cinema. (.........................................................................................)

38 Costruisci una frase utilizzando ciascuna delle seguenti coppie di omografi.


msse msse

....................................................................................................................................................................................................................................................

tenre tnere

....................................................................................................................................................................................................................................................

blia bala

....................................................................................................................................................................................................................................................

sbito subto

....................................................................................................................................................................................................................................................

ncora ancra

....................................................................................................................................................................................................................................................

clto clto

....................................................................................................................................................................................................................................................

psca psca

....................................................................................................................................................................................................................................................

39 Costruisci una frase utilizzando ciascuna delle seguenti coppie di omofoni.


sei (numerale) sei (verbo)

....................................................................................................................................................................................................

bucato (nome) bucato (verbo)

....................................................................................................................................................................................................

sole (nome) sole (aggettivo)

....................................................................................................................................................................................................

a (preposizione) ha (verbo)

....................................................................................................................................................................................................

d (verbo) da (preposizione)

....................................................................................................................................................................................................

40 Nei seguenti gruppi di parole riconosci e sottolinea gli iperonimi.


aeroplano aeromobile Concorde
dolci millefoglie torte
rivista Oggi settimanale
alimenti groviera formaggio
abbigliamento sandali calzature
leone mammifero carnivoro
barbera vini bevande
tulipano vegetale fiore
elettrodomestico arredamento frigorifero

92

La lingua

41 Scegli liperonimo adatto a ciascun gruppo di parole tra quelli elencati:


artista sport atleta idrografia orografia cantante sentire parlare grande
bello animale
podista centometrista calciatore
collina monte sistema montuoso
fiume letto affluente
tennis calcio atletica leggera
mammifero carnivoro cane
ampio capace grosso
grazioso carino affascinante
violinista concertista acrobata
tenore soprano corista
chiacchierare discutere sussurrare
ascoltare origliare auscultare

......................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................

42 Scrivi una parola che sia iperonimo di quelle elencate.


leone ................................................................................................................................
balena ............................................................................................................................
forchetta ......................................................................................................................
moneta ..........................................................................................................................
tavolo ..............................................................................................................................
pentola ..........................................................................................................................

zampa ........................................................................................................................
zaffiro ..........................................................................................................................
penna ..........................................................................................................................
mano ............................................................................................................................
rosa ................................................................................................................................
film ..................................................................................................................................

43 Per i seguenti iperonimi trova almeno due iponimi.


arredamento
arte
edificio
argenteria
veicolo
rumore
cibo
sport
uomo
spettacolo
animale
gioco

..............................................................................................................................

..........................................................................................................................

..............................................................................................................................

..........................................................................................................................

..............................................................................................................................

..........................................................................................................................

..............................................................................................................................

..........................................................................................................................

..............................................................................................................................

..........................................................................................................................

..............................................................................................................................

..........................................................................................................................

..............................................................................................................................

..........................................................................................................................

..............................................................................................................................

..........................................................................................................................

..............................................................................................................................

..........................................................................................................................

..............................................................................................................................

..........................................................................................................................

..............................................................................................................................

..........................................................................................................................

..............................................................................................................................

..........................................................................................................................

93

in sintesi
LA LINGUA
parole
forma

significato

primitive

parole piene

omonimi

radice +
desinenza

hanno
significato
proprio

stessa grafia,
stessa
pronuncia,
significato
diverso

parole vuote

derivate

non hanno
significato
proprio

radice +
prefisso/suffisso
+ desinenza

diminutivi

alterate

accrescitivi

campi
semantici

omografi
stessa grafia,
pronuncia
diversa

omofoni

gruppi di parole
legati da un
rapporto di
significato

stessa
pronuncia,
grafia diversa

polisemia

iperonimi

con suffisso

vezzeggiativi

composte
parola + parola

dispregiativi

significati diversi
riconducibili
a un significato
comune

parole
frase

sinonimi

unit
lessicali
parole
macedonia

94

parole diverse,
significato
simile

antonimi
parole con
significato
opposto

significato
ampio ma
generico

iponimi
significato
ristretto

Internet: come nasce


iamo agli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso. Allattenzione del Pentagono viene posto un problema giudicato strategico: possibile progettare un
sistema di comunicazione a prova di guerra nucleare?
Il problema, a lungo coperto da segreto militare, nel 1964 giunge a una sua prima definizione: per raggiungere lobiettivo necessario costruire una rete di telecomunicazioni non pi basata su poche e vulnerabili centrali telefoniche, bens un
sistema diffuso che risponda alla seguente parola dordine: no central authority
(nessuna autorit centrale). []
Al Massachussetts Institute of Tecnology presso la University California di Los
Angeles, si mette a punto un sistema concettualmente molto semplice: i messaggi vengono suddivisi in pacchetti di dati indipendenti luno dallaltro, legati solo dalla consapevolezza di dover raggiungere lo stesso indirizzo finale.
come se i vagoni di un treno venissero sganciati al momento della partenza
e affrontassero il viaggio ognuno scegliendo il proprio tragitto, sapendo di
doversi ricongiungere una volta giunti alla meta. Limportante che gli itinerari
per collegare due punti qualsiasi siano cos numerosi una vera e propria
ragnatela da rendere impossibile la distruzione di ogni percorso. Nel 1969 il
Pentagono finanzia il progetto (chiamato Arpanet) e nel 1972 sono 37 i centri di ricerca collegati.
Ma accade un fatto imprevisto. Il nuovo sistema si impone fin da subito non per
lo scambio di segreti militari crittografati, bens come un velocissimo sistema di
posta elettronica allinterno della comunit dei ricercatori: non solo discussioni
accademiche e scambi di risultati, ma soprattutto chiacchiere, battute di spirito,
scherzi. Quando viene inventata la mailing list, cio la possibilit di inviare a pi
persone lo stesso messaggio, il primo gruppo di interesse SF lovers (Science
fiction lovers, amanti della fantascienza) ed caratterizzato da segnalazioni di
film, brevi recensioni, accese discussioni sul futuro del mondo. Se il sistema si
sviluppa nel corso degli anni Settanta con il nome di Internet proprio per
la sua capacit di coniugare il lavoro scientifico e il dialogo tra gli utenti, ma dei
due il secondo lelemento trainante.
Negli anni Ottanta la diffusione di Internet nel mondo accademico fa rizzare le
orecchie ad alcuni imprenditori. Verso la met del decennio nasce America online che si propone subito come una new media company. Lidea quella di
fornire servizi in rete tentando di coinvolgere non pi solo la comunit dei ricercatori, ma il pubblico di massa a cui si offre la possibilit di scambiare messaggi elettronici, consultare banche dati, leggere giornali, fare acquisti in rete.
America on-line non usa la rete di Internet, ancora troppo complessa per le
famiglie, ma crea un gruppo chiuso di abbonati.
Allinizio degli anni Novanta, quando Albert Gore lancia la parola dordine delle
autostrade elettroniche, America on-line ha oltre un milione di utenti; accanto a lei
stanno crescendo Prodigy e CompuServe. Internet, pur restando un fenomeno di
lite, dal 1988 raddoppia la diffusione ogni anno.

95

Tutti avvertono di essere allinizio di un ciclo nuovo, ma non capiscono bene che
cosa stia accadendo.
La svolta, in questo processo che fin qui era andato avanti senza scossoni, arriva nel 1993. Pi che una svolta un terremoto e a provocarlo un
giovanissimo. Si chiama Marc Andreessen, ha 22 anni ed studente alla
University of Illinois. Il ragionamento di Marc luovo di Colombo: capisce che
Internet potenzialmente il futuro della comunicazione, ma perch questa
potenzialit si realizzi necessario semplificarne luso.
Linvenzione di Andreessen si chiama Mosaic. un programma che consente
a chiunque, con facilit, di navigare in rete andando in cerca di documenti,
immagini, video, utilizzando il linguaggio degli ipertesti. Cliccando su una parola o un simbolo possibile ottenere altri testi, ingrandire foto, spostarsi su un
altro indirizzo elettronico.
Mosaic ha leffetto di una bomba. Gli utenti che lo usano, prelevandolo gratis
dalla rete, si moltiplicano e in pochi mesi Internet diventa la cosa di cui si parla.
La crescita della rete delle reti si impenna. Marc Andressen viene contattato
da Jim Clark, fondatore della Silicon Graphics e mitico personaggio del mondo
informatico. Clark convince Andreessen ad associarsi a lui in una nuova impresa, per perfezionare Mosaic.
Nel dicembre 94 nasce il nuovo software, battezzato Netscape. Consente, tra
laltro, di fare transazioni economiche in rete. []
Ma mentre il fenomeno esplode, crescono gli interrogativi: reggeranno le infrastrutture della rete allimpatto di decine di milioni di utenti? Al di l della moda,
quali saranno gli usi pi promettenti della rete? E soprattutto: i tempi sono
maturi per la nascita del business tanto atteso?
E. Pedemonte, da Internet o non Internet?, da LEspresso, 19 aprile 1996, libero adattamento

Dopo la pubblicazione di questo articolo altra strada stata fatta e altra se ne


far...

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