Sei sulla pagina 1di 20

Il Giornalista

L’edizione speciale della Facoltà di Giornalismo dell’Università Statale Lomonosov di Mosca


 | Il Giornalista giugno 2009

Daria KLIMENKO,
caporedattrice
Una matta, matta, matta corsa in Russia
(Neveroyatnye Priklyucheniya Italyantsev v
Rossii) è un film commedia del 1973 diretto
da Franco Prosperi e Eldar Ryazanov, il film
famosissimo per tutte le generazioni dei
russi. I protagonisti lì sono allegri, dinamici,
belli, furbi, svegli e spiritosi. Proprio come i
veri italiani. Quando uno comincia a impa-
rare la lingua italiana, piano piano assimila
stesse caratteristiche, diventa piú aperto,
piú caloroso, fa piú movimenti con le mani,
cambia l’intonazione della voce.
Succede proprio così se imparare la lingua
con tutto il cuore, tutta l’anima. Gli autori di
questa rivista sono gli studenti e sopratutto Redazionale: il concorso fuori dalle banalità…………………….2
le studentesse piú brave del nostro Centro Gli evenimenti italiani a Mosca……………………………..3
italo-russo per le ricerche su mass-media,
cultura e comunicazione nella facoltà del Sondaggio antropologico…...........………………………….4
Giornalismo. Loro tutte amano l’Italia, stu-
diano la lingua sui livelli diversi (da un anno I pensieri italiani sulla Russia..............................................................6
ai 4 anni degli studi), hanno tanti amici
italiani e mantengono il rapporto importan- Chi conosce Aloisio Nuovo?...........................................................8
te giovanile tra la Russia e l’Italia. I calciatori al Nord di Russia: il primo nella disciplina…………..10
Per creare questo numero abbiamo orga-
nizzato il concorso per il migliore articolo Intervista con Maestro Tony Esposito………………………..13
sugli italiani in Russia. Abbiamo cercato di
evitare scrivere le cose banale, gli stereotipi In ricerca della filosofia russa: l’intervista con Emiliano Mettini……14
che hanno tutti gli europei, anzi, tutti gli
stranieri sulla Russia. Gli studenti hanno Perché rimangono qui? …………………………………..16
fatto le interviste con i loro amici, con gli L’informazione utile: le associazione italo-russe in Russia....................17
insegnanti e gli artisti. Abbiamo provato di
creare un’immagine profondo degli italiani La domanda al direttore della Stampa.........................................18
in Russia.
La profondità viene dall’atteggiamento per-
sonale, e per questo l’intervista é diventata
il genere migliore per la nostra tematica.
Perché gli italiani vogliono tornare in Russia
anche se chiamano le condizioni qui «da
sopportare» e a volte anche «schifose»?
Perché gli italiani vengono al Nord di Russia giugno dell’anno 2009
per giocare il Calcio A5? Come si trovano
gli italiani in Russia dal punto di visto direttore del centro: Anastasia Grusha
dell’antropologia? Tutte le risposte sono già redattore responsabile: Daria Klimenko
trovate, la loro raccolta si trova in questa disegno della copertina: Anna Sokolova
rivista. redattore: Daria Klimenko
La nostra inviata Anastasia Laukkanen ha
parlato anche con il direttore del giornale Il numero è stato preparato dagli studenti del Centro Italo-Russo per le ricerche su mass media, cultura e comunicazione:
«La Stampa» di Torino, Giulio Anselmi per Oksana Lasarenko • Anna Leonova • Anna Sokolova • Olga Kuzmicheva • Anastasia Laukkanen •
sapere se si puo fare giornalista in Italia per Daria Koroleva • Tatyana Karabanova • Anastasia Safronova • Margarita Proniushkina • Anna Bondareva
il giovane russo.
Non abbiamo scelto l’articolo migliore
perché secondo noi vince sempre quello
che conosce la lingua italiana e chi sa espri-
mersi anche nella lingua scritta, che capisce disegno ed impaginazione: Galina Kuznetzova indirizzo: 125009, Mosca, via Mokhovaya, 9
l’identità russa e italiana, che sa anche fare caratteri: Myriad Pro, Palatino Linotype telefono: (495) 629‑37‑87
gli amici e mantenere i rapporti nel futuro. stampato: il laboratorio poligrafico di studio della Facoltà
Perché tra i russi e gli italiani, fuori stereotipi di Giornalismo di MGU firmato per stampare: 01.06.2009
e gli immagini, il piú importante é il rappor- il direttore V. I. Neznanov
to humano, tra le nazioni, tra la gente. L’opinione della redazione non sempre coincide con quella dei materiali del giornale.
I giornalisti sono responsabili per il contenuto dei materiali.
giugno 2009 Il Giornalista |

Gli evenimenti italiani a Mosca

(musica) (arti visivi) visuale sulle norme estetiche


7 giugno, 23 giugno — 23 luglio, e le strategie di adattamento
Tenuta Arkhangelskoe MMOMA, Galleria Zurab implicite nel processo di tra‑
sferimento dell’oggetto d’arte,
Trio di Danilo Rea. In «Insight» di Francesca Leone da un luogo ad un altro.
occazione del VI Festival in‑ Grandi tele nelle quali si
ternazionale del jazz «Tenuta. intrecciano i temi del Caos e
Jazz» dell’Attesa, ad esprimere le
Pianista dal groove incisivo, ansie, l’angoscia e le speranze
ma dal retaggio fondamen‑ del mondo contemporaneo. Il (danza)
talmente melodico si con‑ suo linguaggio pittorico, pur 13‑30 luglio,
traddistingue per la varietá traendo linfa dalla tradizione, Agenzia di danza NsEkh,
del suo repertorio i cui brani si traduce in forme innovative Perevedenovskij per., 18.
magistralmente arrangiati per nella costante e complessa
trio jazz ci danno una chiave ricerca della bellezza e dell’ar‑ Scuola internazionale di
per esplotare i vari percorsi monia. danza. Masterclass di Danila
formativi di ascolto della (conferenza) Blasi
sua complessa personalitá 8 giugno, 15.00, (arti visti) Un seminario sul ruolo fonda‑
artistica. Centro de formazione este‑ 5‑29 agosto, mentale del design della luce
tica «Museion», Museo delle Centro di arte contempora‑ ai fini della interpretazione
belle arti Pushkin nea M’ARS di partiture coreografiche di
danza.
La Roma di Gogol. Conferen‑ «Transfer», con Francesco
za di Rita Giuliani, Universi‑ Finizio, Elena Nemkova,
tá La Sapienza di Roma Italo Zuffi
L’anima della cittá che ha Il concetto di «artista globale»
catturato lo spirito del grande esaminato attraverso l’espo‑
scrittore attraverso l’analisi sizione di lavori di artisti
avvicente della nota slavista. internazionali. Un saggio

Fantastico Adriano. Il ciclo cinematografico nell’Istituto Italiano di Cultura

3 giugno. Mani di velluto (1979) 17 giugno. Asso (1981)


Regia: Franco Castellano e Giuseppe Moccia Regia: Franco Castellano e Giuseppe Moccia
Con: Adriano Celentano, Eleonora Giorgi Con: Adriano Celentano, Edwige Fenech
10 giugno. Il bisbetico domato (1980) 30 giugno. Bingo-Bongo (1983)
Regia: Franco Castellano e Giuseppe Moccia Regia: Pasquale Festa Campanile
Con: Adriano Celentano e Ornella Muti Con: Adriano Celentano, Carole Bouquet Il programma é stato preparato dai materiali
(Maly Kozlovskij per., 4), ore 19.00 del’Istituto Italiano di Cultura
 | Il Giornalista giugno 2009

L’avventura degli italiani in Russia


Negli ultimi tempi sviluppano i rapporti economici, politici e culturali tra la Russia i l’Italia. Così
sempre più studenti italiani arrivano in Russia.

Ho intervistato 30 studenti italiani, arrivati Per la maggioranza degli informatori pri‑


a Mosca per studiare nelle università presti‑ ma di arrivare per la prima volta in Russia la
giose della Russia: l’Università statale «Lo‑ immaginavano come un paese lontano, miste‑
monosov» (MGU) e l’Università statale delle rioso ed esotico. «E’ un paese grande e fred‑
scienze umanistiche (RGGU). Fra di loro ce ne do», «pieno di contraddizioni», «interessante
sono 11 ragazzi e 19 ragazze all’età di 21‑30 e attraente»… In genere è legato al fatto che
anni. essendo una parte dell’Unione Sovietica la
Tutti gli informatori sono venuti a Mosca per Russia era chiusa per il mondo con una «cor‑
motivi di studio: per migliorare la conoscenza tina di ferro», e fuori quasi niente era saputo
della lingua russa, per studiare le discipline di quanto succedeva all’interno.
della loro specializzazione (essenzialmente Ma durante il loro soggiorno nel nostro
la storia, la letteratura, la linguistica russa) in paese gli studenti italiani si sono formati la
russo, per scrivere le loro tesi di laurea e lavo‑ loro propria opinione della Russia*.
rare in biblioteca. Il loro soggiorno dura da 1 a
Perché lasciano l’Italia solare e vanno in 12 mesi. Molti sono già stati in Russia prima: Quasi tutti gli studenti italiani vivono nello
un paese «lontano e freddo»? Come si svolge studentato dell’università. Ma a volta non ce
l’adattamento ad un ambiente climaticamente Lei è in Russia per… volta  % un posto libero e gli stranieri hanno bisogno
e culturalmente diverso? Quali problemi af‑ la prima 25 di trovare un alloggio, che è molto caro a Mo‑
frontano qui e come li superano? Come vedo‑ sca. Vivendo nello studentato per stranieri gli
la seconda 20
no il nostro paese e i suoi abitanti, cioè noi? italiani si lagnano che sono isolati dai russi,
A queste domande ho trovato rispondere più della seconda 55 perché vogliono comunicare con i portatori
nella mia ricerca. della lingua che studiano.
giugno 2009 Il Giornalista |

* tra i russi e gli italiani tra la vita in Russia ed in Italia


I russi sorridono di meno, ma sono più since‑ Le condizioni di vita sono più pesante in Russia
ri, più riservati e formali, si sposano più presto, (condizioni di alloggio, salario), inesistenza della
hanno un modo di vita e una mentalità diversi, classe media, i russi hanno uno stile di vita più
Differenze

un livello della distanza più grande, molti sono semplice, un altro interpretazione della legge, in
sgarbati per i stranieri, hanno più forte senso Italia si vive di più in spazi aperti;
del patriottismo, i russi leggono i libri; In Russia la vita è molto più frenetica, tutto è più
Gli italiani sono più aperti e socievoli; complicato;
Somiglianze

Ospitalità, generosità, dialogo, ritardo, la pro‑ Trasporti pubblici, diffusa povertà (salari bassi,
fondità culturale, il senso de la famiglia, en‑ poche possibilità di trovare un buon lavoro, prez‑
trambi amano stare in compagna, divertirsi, zi alti), il tipo di cibo nei supermercati, il senso di
sono disponibili ad aiutare; globalizzazione. Malgrado molti hanno risposto che soppor‑
tavano il clima russo bene, hanno fatto un’os‑
servazione che non erano abituati ai salti bru‑
schi della temperatura di Mosca.
municare con gli abitanti locali? Quale?» 25 % Tra gli altri problemi che hanno riscontra‑
hanno risposto che non avevano affrontato to gli studenti italiani a Mosca ci sono i se‑
nessun problema, le restanti risposte si pos‑ guenti: i problemi burocratici (con il visto, la
sono dividere in due gruppi. Il primo gruppo registrazione ecc.), condizioni igieniche nello
sono i problemi linguistici: all’inizio per certi studentato, i problemi di vita quotidiana, di‑
studenti è difficile parlare in russo (ma dopo stanze enormi, vigilanza delle guardie nello
si abituano), è difficile spiegare in russo ciò studentato…
voglono parlare in italiano, i russi parlano Nonostante tutti i problemi che affrontano
molto velocemente. Il altro gruppo sono i pro‑ gli italiani in Russia riescono lo stesso adat‑
blemi culturali: hanno risposto che abbiamo tarsi a condizione nuove. Ci sono fattori chi ci
un umorismo diverso, un carattere strano e contribuiscono:
scontroso, la difficoltà nel atteggiamento dei 1. La buona conoscenza di russo, che assicu‑
russi verso gli italiani, «a volte non si capisce ra la libertà ed la indipendenza.
se sono maleducati e freddi, oppure qui non è 2. Il carattere nazionale esuberante e aperto,
visto considerato male comportarsi così». Ma che permette a mettersi in contatto con la gen‑
Così tutti gli informatori conoscono russo come dicono gli italiani se fanno amicizia con te e non scoraggiarsi nelle situazione difficili.
bene e possono esprimersi in questa lingua: un russo, l’ultimo diventa un amico grande e 3. Molti studenti italiani hanno per fino tro‑
perfino intimo. A volte alcuni italiani anche vato amici russi chi li aiutano e li appoggiano.
Qual è il Suo livello di russo?  % riescono a trovarsi una «anima gemella» tra 4. Com’è venuto fuori c’è più possibilità
zero - i russi. di trovare un lavoro per i studenti italiani in
elementare -
Se passiamo al argomento dell’alimentazio‑ Russia che non nella loro patria, per esempio,
ne gli italiani come veri conoscitori del loro in qualità di maestro privato.
intermedio 55
cibo quasi mai lo tradiscono e sempre prepa‑ 5. Un grand’interesse per la lingua, la storia,
avanzato 40 rano pasta a casa. Ma assaggiano lo stesso il la cultura russa.
parlo fluentemente 5 cibo locale, i cui piatti mangiano con piacere Grazie a questi fattori quasi tutti gli studen‑
dai loro amici russi o fuori (in ristoranti e men‑ ti italiani vorrebbero ritornare in Russia per
C’era anche una domanda quale lingua se). Però li sorprende come i russi preparano i continuare a studiare o per lavorare, nono‑
usavano in Russia nelle situazioni diverse. loro piatti nazionali: stracociamo la pasta e la stante molte condizioni qui sono più pesanti
Essenzialmente nelle risposte prevale il rus‑ mangiano come contorno! che nella loro patria. Ma non hanno intenzio‑
so, a eccezione della domanda «in che lingua ne di vivere stabilmente a Russia:
conversa con i conoscenti?». In questo caso
più spesso o ugualmente con il russo usano il Le piacerebbe stabilirsi definiti‑  %
«materno» italiano o il «mondiale» inglese. E’ vamente in Russia?
perché conversano di più con gli altri studenti sì 0
stranieri e italiani su dello studentato. più sì che no 20
Tutti a eccezione di una persona hanno ri‑ più no che sì 55
sposto che il loro atteggiamento verso i russi
no 15
è «positivo», e una risposta era «indifferente».
Ma le risposte alla domanda «Qual è l’atteg‑ non lo so 10
giamento dei russi verso lei» non erano altret‑
tanto ottimistiche. Sì, molti hanno risposto che
è ugualmente «positivo», ma c’erano anche Anna Bondareva
delle risposte come «indifferente» e «non lo Uno dei fattori più importanti per l’adatta‑ Studentessa del 4 anno di an-
so». C’erano anche quelli che hanno segnato mento è tollerare le differenze climatiche: tropologia sociale della RGGU
«positivo» e «negativo» di colpo. Secondo gli
Come sopporta le  %
informatori non è sempre facile trovare una
differenze climatiche?
lingua comune con gli abitanti locali, molti si
sono lagnati che i russi sono freddi e chiusi bene 15
per la gente nuova, specialmente per gli stra‑ normalmente 70
nieri. male 5
Alla domanda «Ha delle difficoltà nel co‑
 | Il Giornalista giugno 2009

Non ci saranno gli


italiani in Russia?

Quando parliamo con gli italiani in Russia sentiamo:


“Si, si, la Russia mi piace tanto”. Ma perché gli italiani
non hanno fretta di visitare il nostro paese in realtà?
Che cosa gli italiani giovani pensano della Russia e
perché vogliono/non vogliono venire in Russia. Ho
chiesto ai miei amici italiani a darmi i loro opinioni. Le
domande erano le seguente:
1) Vorrebbe visitare la Russia?
2) Se si/no, perche’?
3) Quale immagine della Russia ha, i suoi associazioni
con Mosca e la Russia in generale?
4) Che cosa influenza la sua percezione della Russia?

Tanti hanno risposto che è abbastanza relative (sareb‑ prima mettere un bel pò di europei… forse per la vostra
gli italiani vorrebbero visitare be pericoloso per chi scrive). soldi da parte per poter visitare disponibilità economica avete
spesso la Russia per vedere il Purtroppo, la mia immagine tutto il territorio. Vorrei visitare praticamente girato il mondo e
Cremlino e la Piazza Rossa, e sulla Russia è influenzata da la Russia per diversi motivi: la siete già laureati a soli 21 anni…
le associazzioni molto popola‑ una democrazia che ancora sua storia; da noi lo si é a 31 (siamo in due
re di Russia sono “il freddo”, (che paradosso!) non è del il suo paesaggio, varie mondi distanti anni luce). Che
“Unione Sovietico” ecc. Per popolo, bensì viene dall’alto. curiosità; la famosa Piazza cosa influenza? Tutto ciò che é
esempio, Federika Sanfilippo Tante cose sarebbero cambiate Rossa (è così famosa per la informazione desta la mia curio‑
di Roma ha ditto: “Sinceramen‑ se persone come Gorbaciov e storia); Monti Urali; Mar sità (dai libri di storia ai media)
te, se penso alla Russia, penso Sacharov avessero avuto uno Glaciale Artico; Monte Elbrus; ed é comunque raddoppiata da
al freddo, al Cremlino, Putin e spazio diverso». Eccoli gli altri, il Lago Bajkal (dovrebbe essere quando ho gli amici russi»
la vodka. Che influenza la mia le risposte degli italiani più il più profondo del mondo);
opinione? Nulla!” dettagliate. Permafrost; la Tundra (potrei
Sfortunatemente, spesso incrociare tra una renna); Taiga
l’immagine della Russia è in‑ siberiana; un bel giretto con la
fluenzata dagli studi scolastici ferrovia transiberiana (wow,
e universitari, dai fatti che si sarà spettacolare); il cibo (avete
leggono sui giornali e dalle una tradizione culinaria diver‑
esperienze dei conoscenti dei sissima da quella italiana); San
miei interrogati. Anzi ho trova‑ Pietroburgo (é una delle prime
to una persona che l’estate scor‑ città che visiterei); i musei e
so ha visitato San Pietroburgo tutto quello che é di tipico.
e le isole Solovski. «La Russia In verità quando si pensa
e la sua storia sono realtà che al russo si pensa immediata‑
noi italiani conosciamo poco, mente ad una persona autori‑
quindi sarebbe importante dif‑ taria, composta e «alcolizzata»
fondere cultura su questo, - mi (scherzo ma che comunque
ha detto, - la mia opinione sulla beve tanto). Siete persone colte,
Russia, probabilmente, non Alessia di Grigoli, Agrigento: intelligenti e che già giovanissi‑ Annalisa Sirianni, Cosenza:
si può scrivere su un giornale, «E uno dei miei progetti futuri mi avete un bagaglio culturale «Anche a livello politico sono
visto che la libertà di stampa lì visitare la Russia… ma devo da far invidia ai vostri coetanei poco informata. Vorrei visitare
giugno 2009 Il Giornalista |

la Russia nonostante sia poco nazioni. Comunque è solo il sempre incuriosito, usi costumi tutti si debbono a poco a poco
pubblicizzata nel mio paese. mio modesto parere! Diciamo storia e poi sono ideologica‑ adeguare della Russia. Sappia‑
Credo sia un territorio da che la mia curiosità per la mente di sinistra sarebbe un mo noi italiani solo quello che
«esplorare». Mi chiedo come Russia, è nata dopo la presen‑ onore. Il palazzo dei Roma‑ ci trasmette la televisione ed
mai, tranne Mosca e San Pietro‑ tazione fatta da una professo‑ noff, una grande piazza piena i giornali. Non penso che sia
burgo, le altre città e zone sono ressa russa durante la summer di neve e il cappello tipico… tutto per questo vorrei visitarla.
poco pubblicizzate. Carenza di school qua, in Italia» Credo che la mia immagine Ho conosciuto voi ragazze e ra‑
strutture turistiche? Pochi inve‑ della Russia sia associata non gazzi mi sono fatto un’opinione
stimenti da parte del governo tanto all’ideologia ma alla sua che è molto positiva mi veniva
sul turismo? Un’immagine fantastica storia e cultura. facile conversare anche se l’ho
che ho della Russia: la fuga di fatto poco per tutta una serie di
cervelli. Tante persone brave motivi. Ma voi comunque rap‑
e preparatissime che studiano presentate un’elite della società
anni nelle università e poi sono studenti universitari o docenti
costrette ad emigrare per avere non so come sono le persone
uno stipendio più alto all’este‑ comuni che poi rappresentano
ro. E’ solo un luogo comune la società vera».
oppure è quello che succede Che cosa a dire? Tutto é stato
davvero? Ciò che ci influenza già detto dagli italiani. Ecco, il
di più penso sia la situazione vero parere sulla Russia!
economica e quella che riguar‑
da le materie prime. Un altro Anna Leonova
aspetto che ci incuriosisce è il Foto: Anna Leonova,
rapporto mass media (giornali‑ Oksana Lazarenko
smo) e potere centrale».

Salvo Ruvolo, Falcone:


«Desidererei molto visitare la
Russia. Perchè amo confrontare
e conoscere culture diverse
dalla mia e quella russa vale la Natale Alosi, Montalbano
pena di essere conosciuta. Pur‑
troppo molti collegano la Rus‑ «Voglio visitare la Russia
sia con la attiva immagine che perchè è un paese, secondo me,
i politici russi e gli affari Russi bellissimo mi fa tanta curiosità
trasmettono all’estero, ma sono sapere come si vive durante
sicuro e ho avuto modo di con‑ la giornata che cosa fanno le
statare che la gente, il popolo persone, in casa, nei luoghi
russo sia un grande popolo che pubblici, che interessi hanno,
con gli affari sporchi del mon‑ come pensano ecc. Voglio poi
Carmen Simone, Messina: do della politica non centra visitare i vostri monumenti e le
«Premetto che adoro viaggiare niente. Le notizie che i media vostre città. Io passerei giornate
mi piace molto visitare nuovi riportano riguardo gli affari, la intere nei musei nelle bibliote‑
posti. Anche la Russia rientra politica interna ed estera russa. che ed a guardare monumenti
in quella lista di località che Per il resto nient’altro riesce ad e palazzi. Cosa che faccio in
vorrei visitare al più presto. influenzarmi». ogni città che visito. L’imma‑
Vorrei andarci perchè ci sono gine che ho della Russia non
tanti posti che meritano di esse‑ è molto chiara e definita. Mi
re visitati, e penso si percepisca sembra che sia un grande paese
una sorta di senso dell’infini‑ che probabilmente non viene
tamente grande!!! Ciò che mi amministrato molto bene dai
scoraggia un pò è il clima, la propri governanti (come l’Italia
lingua e poi mi sembra che un po). Ho la sensazione che si
ancora ci voglia il visto, vero? potrebbe fare meglio. Ritengo
Comunque sono problemi che però le cose debbono ne‑
risolvibili! L’immagine che ho cessariamente migliorare anche
è quella di una nazione che sta per il fatto che ormai tutto è
cercando di rilanciarsi dopo le sotto gli occhi del mondo intero
note viccissitudini storiche e e quandi non si possono fare
che ha tutte le carte in regola cose completamente sbagliate
per competere col turismo senza poi subire conseguen‑
internazionale… Forse, la vedo ze sul piano dell’opinione
ancora come una nazione un pubblica che diventa sempre
pò «egoistica» che vuole anda‑ Laura D’Este, Messina più globale. Anche le regole di
re avanti da sè senza stringere «Sarei felicissima di visitare la vita e dell’etica sociale si stanno
rapporti troppo saldi con altre Russia, é un paese che mi ha sempre più globalizzando e
 | Il Giornalista giugno 2009

Che pensi della Russia?


Ero molto curiosa di sapere che cosa pensano gli italiani del nostro paese che han-
no avuto l’occasione di visitare. Ho deciso di chiedere i due abitanti della peninsula
appennino: Luca Gemignani di Ravenna e Mario Moreschini di Roma. Luca lavora
per Trenitalia e Mario è un uomo d’affare. Hanno due punti di vista diversi: Luca parla
delle differenze tra gli italiani e i russi, Mario, invece, delle cose che ci uniscono. Allo-
ra, vediamo!
Margherita Proniushkina

—  Quando ha visitato la Russia? Per motivi rivenderli. Lo dicevano per scherzo, cre‑ versità di tradizioni, o meglio, diverso il
turistici o per il lavoro? do. Spero. paesaggio (neve d’ inverno) e più calore
Luca: L’ultima volta che ho visitato la Non ho potuto ancora visitare Mosca, e gioia nelle feste.
Russia è stata nel 2006. Sono stato là per ma sono stato diverse volte SPb e di que‑ Mario: In generale i russi sono persone
motivi turistici. sta immensa città mi è rimasto impresso rigide, un’po chiuse, antiche… Le donne
Mario: Per venire in Russia ho 3 motivi il caldo delle persone, i bellissimi mo‑ sono le più belle del mondo.
principali: 1) perche’ la Russia fa parte numenti, le grandissime strade e la non
dei paesi «BRIC»: Il Brasile, la Russia, la fretta nel fare qualsiasi cosa e il rispetto —  Le differenze del clima sono difficile da
India e la Cina. Sono 4 nazioni in più alta verso gli altri. (es. l’intervistato si riferi‑ sopportare? (soprattutto se è stato in Russia
crescita economica del mondo. La Russia sce al fatto che stando in fila, se una ha bi‑ d’inverno). Le persone proveniente dai paesi
è più vicina a Roma, solo tre ore in ae‑ sogno di allontanarsi per qualche istante, caldi dicono che in Russia vi sono 2 inverni:
reo. 2) c’è tanto lavoro da fare — faccio basta semplicemente chiedere la persona verde e bianca. E secondo Lei?
consulente nel settore di petrolio e gas, è d’avanti di tenere il posto — il che non Luca: Il clima, a parer mio, non è un pro‑
luogo giusto per lavorare per me. 3) la sarebbe possibile in Italia, dove qualun‑ blema, ho passato tutte le stagioni lì in
viva vita notturna. que fila senza i numerini — secondo le Russia e tutte sono particolarmente di‑
parole dell’intervistato — inevitabilmen‑ versi e in questa diversità belli.
—  Che cosa aspettava di vedere? (gli america- te viene toccata da caos). Mario: Non ho i problemi con il clima
ni, ad esempio, credono che per le strade russe Mario: Sono stato a Mosca, St. Peterbur‑ russo, è normale. Quando c’è la neve, è
si puo incontrare gli orsi). Che cosa ha visi- go, Tver, Belgorod. Sono stato ad Altai, a molto bello.
tato a Mosca? Oltre a Mosca? Che cosa Le è Barnaul. Molto bello Altai. A Mosca sono
rimasto particolarmente in mente? stato a Tretiakovskaya, ho visto Pushkin‑ —  Che cosa pensa della cucina russa? Qua-
Luca: Onestamente non mi aspettavo di skaya. li piatti Le sono piaciuti / non piaciuti? Ha
vedere niente di particolare a parte tante preferito di mangiare nei ristoranti russi o
persone con pellicce e colbacchi. I miei —  Si dice che le mentalità italiana e russa si italiani?
colleghi, invece, pensano che possono somigliano. È giusta questa affermazione, se- Luca: Mi piace la cucina Russa, ho potu‑
rapirti e rubare tutti gli organi, per poi condo Lei? Ci sono delle differenze? Quale? to mangiare diversi piatti e anche tradi‑
Luca: Sarei curioso di sapere chi ha detto zionali, e ho potuto mangiare sempre be‑
la frase: che la mentalità russa e italiana nissimo. Tranne forse una volta, quando
si assomiglia, perchè per esperienza per‑ la gentilissima padrona di casa dove ero
sonalissima queste mentalità non sono ospite aveva deciso di compiacermi pre‑
neanche lontanamente vicine. Ci sono parando l’okroshka. Ma dipende, credo,
molte diversità, a partire dalla famiglia e dai gusti personali.
a finire con le piccole cose come possono Mario: Non mi piace nè musica russa e
essere i rapporti con amici. nè cibo russo. Ma mi piace il caviale e il
Mario: Gli italiani e i russi hanno lo pesce.
stesso modo di pensare, sono molto si‑
mili come mente. Penso anche che per la —  Probabilmente, avrà sentito parlare della
struttura linguistica il russo e l’italiano «misteriosa e grande anima russa». Sono vere
sono simili. Sono più rigidi. Gli ita‑ queste parole, secondo Lei?
liani sono meno rigidi dei russi. Luca: Purtroppo non ho mai sentito par‑
Gli italiani sono un popolo lare della «misteriosa e grande anima
che si adatte facilmente. Sia‑ russa».
mo molto aperti come men‑ Mario: Bo…
talita.
—  Se saltasse fuori l’occasione per andare di
—  C’era qualcosa che l’ha nuovo in Russia, l’avrebbe colta?
meravigliato? Le sono Luca: Se avessi l’ occasione, andrei anche
sembrate strane al- ora in Russia.
cune tradizioni e (o) le Mario: Mi piace vivere in Russia e ci ri‑
differenze culturale? mango con piacere ancora per qualche
Quale? Perchè? anno.
Luca: Ci sono di‑
giugno 2009 Il Giornalista |

Aloisio Nuovo — Anche Aloisio costruì a Mosca undici


chiese, molto diverse per il suo stile. Sfor‑

un italiano in Russia
tunatamente, tutte queste chiese ebbe
un destino difficile e non conservarono
intatte. Alcune furono state ristrutturate,
le altre si annientarono senza qualche
Aloisio Nuovo, celebre architetto italiano che nel secolo XVI lavorò a ricordo. In questo modo finì di esistere
Mosca e costruì la Cattedrale dell’Arcangelo Michele nel Cremlino, è la Chiesa di Dionigi l’Areopagita che si
molto famoso. Ma troppo piccola quantità della gente e, in particolare trovava nel territorio dell’Università di
gli studenti, sa che una delle opere del maestro Aloisio avrebbe potuto Mosca.
Nel 1756 l’Università di Mosca, quan‑
far parte dell’ Università Statale di Mosca. Ma questo non si convertì in
do il suo primo edificio fu diventato in‑
realtà. sufficiente, acquisì la casa del principe
Repnin ubicata nell’angolo delle strade
Nikitskaya e Mokhovaya. Alla stessa
ora il principe Pietro Repnin testamen‑
Il nome vero di Aloisio Nuovo non si sa molto ufficiale, percio Aloisio potè far tò all’Università due altari laterali della
esattamente. È stato identificato per vari volare la sua fantasia e adoperò nel suo Chiesa di Dionigi l’Areopagita che gli
fonti come Aloisio Lamberti da Monta‑ disegno qualche elementi laichi, caratte‑ appatenevano. Questo andava molto
gnana, aiuto del Coducci nella Scuola ristichi per il palazzo rinascimentale. Ri‑ bene perchè l’amministrazione dell’Uni‑
Grande di S. Marco. Fu stato invitato sultó una vera opera artistica, dall’aspet‑ versità nuova stava cercando qualche
in Russia da gli ambasciatori dello czar to molto etereo e leggero a dispetto della chiesa che potesse diventare domiciliare.
Ivan III nel 1500. Venuto a Mosca ricevè sua dimensione molto grande, riccamen‑ E la di Dionigi l’Areopagita per la sua
il cognome Fryazin — cosi i russi nomi‑ te adornata con lo scannellamento diver‑ disposizione (si trovava dove allore sta
navano a tutti gli italiani. Anche fu nomi‑ so. l’arco del Corpo Botanico, vicino al Mu‑
nato Nuovo per differenziarlo dall’altro Dopo aver finito la costruzione della seo Zoologico) si confaceva bene. Ma si
architetto Aloisio Vecchio che lavorava Cattedrale dell’Arcangelo, Aloisio Nuo‑ chiarimentò presto che la casa di Repnin
già a Mosca. vo fu rimasto a Mosca e si dedicò agli e la chiesa stavano ruinando. Una volta
Ivan III lo incaricò la costruzione del‑ altri lavori architettonichi. Molti storichi durante le lezioni nella casa si sprofondò
la Cattedrale dell’Arcangelo Michele, la considerano che sotto la sua direzione fu il pavimento. L’amministrazione decise
seconda per la sua grandezza fra le cat‑ stato scavato un enorme fosso fortificato di non restaurare i vecchi construzioni e
tedrale del Cremlino. Questo edificio fu con la pietra bianca che convertì il Crem‑ inalzare i nuovi edificio e la chiesa nuovi
stato distinato per il sepolcro degli czar lino in una delle fortezze più inespugna‑ per l’Università. Nel 1784 il direttore Fon‑
russi. La cattedrale non doveva essere bile di Europa. visin ricevè il permesso di disfare l’antica
chiesa dopo aver promesso costruire una
nuova e megliore. La Chiesa di Dionigi
l’Areopagita e il cimitero che ne faceva
parte furono stati chiusi e disfatti nel
1791. Le icone vecchie della Chiesa
di Dionigi più tardi furono state
spostate alla nuova Chiesa di Santa
Tatiana.
Durante i lavori edili condotti
nel 1995, nel cortile della facolta
L’istituto dei paesi di Asia e Africa
fu stata trovata una pietra. L’iscri‑
zione sul quella pietra diceva che
aveva servito di lapide di una ve‑
dova sepolta nel cimitero della
«Chiesa di Dionigi ubicata nella
strada Nikitskaya».
Allora questo monumento si tro‑
va nella Chiesa di Santa Taziana, la
chiesa domiciliare dell’Università
Statale di Mosca.
È tutto che rimane dalla chiesa co‑
struita dal celebre architetto italiano
Aloisio Nuovo. Forse dopo un buon
lavoro di restaurazione avesse potu‑
to diventare una parte considerabile
dell’Università e uno dei suoi monu‑
menti storichi più preziosi. Ma que‑
sto non fu diventato il suo destino…
Anastasia Safronova,
studentessa della facolta di giornalismo
del 2 corso.
10 | Il Giornalista giugno 2009

Il primo nella
disciplina
Non sono solo gli italiani
che vogliono andare
in Russia e stare nelle
condizioni estremi. Sono
anche i russi che li invitano.
Proprio così succede
ogni anno nella città di
Novy Urengoy vicino al
Circolo Polare. Ogni anno lì
organizzano il campionato
di Calcio A5 (mini calcio)
«La primavera Polare».
Invitano quattro squadre
dei quattro paesi diversi. E
quasi sempre é presente la
nazione italiana.
Daria Klimenko

L’aspetto fisico in una palestra e in un campo che li fa freddo e basta. Quel industriale è determinata dalle
Di solito il campionato si sconosciuti per loro. poco che é sritto sull’Internet imprese incluse nel JSC «Ga‑
organizza in maggio, quan‑ La difficoltà fisica però é é l’informazione ufficiale sprom». Essi sono la figlia più
do a Mosca e sopratutto in l’unico aspetto negativo in que‑ tradotta in italiano sul sito del grande delle imprese:—«Uren‑
Italia fa già caldissimo. A Novy sto viaggio. Dal punto di visto turismo nella regione autono‑ goygasprom», «Yamburggasdo‑
Urengoy invece fa ancora dell’organizzazione, dell’acco‑ ma Yamalo-Nenzkiy: bucha» la cui quota è superiore
abbastanza freddo per i russi glienza, della conoscenza e del‑ «La costruzione della città di al 70 % del gas russo».
e freddissimo in ogni caso per la gente che ci circondava tutti gas Novyj Urengoj e’ iniziata
gli italiani. Per raggiungere i quattro giorni del campionato nel 1973 con l’obiettivo di Turismo per gli stranieri
quella città del Nord, fanno 3‑4 era quasi tutto perfetto. sviluppo del Urengoy riser‑ Città se stessa non rappresenta
ore del volo dall’Italia a Mosca, va di gas. La città è situata tanto. Si puo vedere tutta dal
poi prendono un’altro aereo e La città di Novy Urengoy sulla riva sinistra del fiume visto a volo d’uccello. Case
ancora 4 ore. In piú—quattro Per dire la verità, chi conosce Pur. Novyj Urengoj è una città standartizzate, vie geometriche,
ore di fusorario per loro (due Novy Urengoy? Pochi russi e unica al mondo per i sorgenti e il deserto, la pianura tutta
per i moscoviti). In piú, il cam‑ nessuno straniere. Forse hanno di gas. Novyj Urengoj oggi è bianca dal neve—tundra—con
biamento totale del clima. E li sentito, hanno letto qualcosa una grande città moderna con pochi alberi neri.
aspettano ancore 3 giochi con le on’line, conoscono che é il popolazione superiore a 100 Non è neanche una città
squadre tutte dei livelli diversi, centro di gas di tutta la Russia, mila persone. Il suo nucleo turistica. Anzi, 10 anni fa era
giugno 2009 Il Giornalista | 11

chiusa come impianto militare arabbiati «chiudono» il gas Veneto—Conegliano. E su ogni


o impianto segreto dello Stato. all’Europa. incontro sia con i giornalisti sia
Adesso la democrazia ha aper‑ con l’amministrazione loro di‑
to le frontiere della città, ma ha La politica sportiva cevano sempre che oggi Marica
chiuso l’acesso alle installazio‑ Tornando al discorso dello abita nella loro città.
ne di gas. Quindi per andare a sport, si deve anche spiegare
vedere il posto «piú turistico» perché il campionato del Calcio Essere l’interprete
il circolo polare si deve avere il A5 si organizza qui. Si deve E la seconda volta che par‑
permesso speciale. Circolo po‑ dire che la maggior parte della tecipo nel campionato come
lare é una cosa molto simbolica. popolazione di Novy Urengoj interprete. Prima volta ci sono
Qualche anni fa gli uomini di è la giovinezza, che come si andata due anni fa, quando
scienza hanno contato il punto puo immaginare non ha tanto facevo ancora il quattro anno
da dove inizia il Polo e poi gli da fare in questa città-deserto. degli studi universitari. In quel
operai hanno segnato quel Pochi cinema, teatro, mercati, tempo era tutto nuovo per
posto con la costruzione strana negozi non bastano per riem‑ me: andare al Nord di Russia,
di ferro. Per la promozione pire il loro tempo libero. E per andare con una squadra dei
del turismo tra gli stranieri lì questo che il governo sviluppa calciatori, essere unica donna
hanno creato la tradizione della l’attività sportiva. E ci sono i per tutte le quattro squadre,
consacrazione agli esploratori risultati. Tanti tifosi conoscono tradurre tutto dalle controver‑
polari. E segnata la linea simbo‑ bene la squadra «urengorese» sie con gli arbitri all’escursione
lica, si deve attraversarla, bere di pallavolo femminile «Fakel» nel museo di Gas.
vodka, mangiare frittellino con che ha vinto il campionato di E il lavoro che per quattro
caviale e ricevere il diploma Russia poco tempo fa. giorni divente la tua vita. Abiti
dell’esploratore polare. E non é per caso che fanno con la squadra, conosci tutti, ti
Altra cosa da vedere a Novy amicizia con gli italiani. In senti responsabile per ogniuno
Urengoj é il museo di Gazprom. quella squadra femminile e sei unica che li capisce bene
Qui—tutta la storia della fon‑ giocava una italiana—Marica in quel posto lontano dalla
dazione della città, la struttura che viveva due anni a Novy loro Patria. Appena ti svegli,
dei giacimenti di gas ecc. Qui Urengoy. Questo anno 2009 ci esci dalla camera, incontri già
gli stranieri amano fare le foto é venuta la squadra di una città i calciatori che abitano nello
con il rubinetto con cui i russi della provincia di Treviso in stesso piano dell’albergo, ti sa‑
12 | Il Giornalista giugno 2009

lutano, ti fanno le domande i le trettanto la disciplina dalla loro giocare così!!!!!». campo e l’ordine fuori. Di sicu‑
richieste, solo a te, o tramite te. parte. Questa volta ero fortuna‑ Si puo immaginare che da ro non con il fatto che tutta la
In questi quattro giorni diventi ta e ho avuto la squadra con il parte degli italiani si sentiva gli squadra era composta dei lati‑
la parte della loro famiglia livello alto dell’organizzazione. umori ancora piú caldi: «Ma noamericani (Brasilia, Argenti‑
(famiglia di una sola squadra), Peró c’era anche il momento non é fallo!!! Ammonisci!!!! na, Paraguay), ma anche questo
anzi, ti senti di essere la mam‑ contrario: a causa delle regole E digli se non si fermano a aveva il suo effetto. Si sa che i
ma di una grande famiglia, gli un po’ diverse da quelle che fischiarci andiamo noi fuori latinoamericani sono tra i mi‑
stranieri senza conoscere la usano a casa, nel campo si pro‑ dal campo e da paese!!!! Che gliori giocatori nel mondo. Non
lingua russa diventano un po’ testavano e si comportavano in scandaloso!!!!». é per caso che anche le squadre
come i bambini. una maniera abbastanza agres‑ E dopo nelle conferenze in tutto il mondo «comprano» i
Ma non ti arrabbia sta cosa, siva: carte gialle, tanti fischi. Gli stampa dopo ogni campionato giocatori da quei paesi.
perchè cominci a vivere con la arbitri e i giudici—tutti molto l’allenatore Giuseppe Mungo E nell’ultima gioca Gruppo
loro vita. E quando se ne torna‑ arrabbiati—mi chiamavano diceva che la sua squadra Fassina ha eliminato il parados‑
no a casa, viene il sentimento non solo per farmi tradurre, «Gruppo Fassina» aveva vinto so. Nell’incontro con la squadra
forte della loro mancanza. ma anche per esprimermi i loro il primo nel campionato di di‑ russa «Dina Mosca» erano i
sentimenti: «Ma come si fa a sciplina in Italia. E nessuno gli russi che hanno ricevuto piú
La disciplina dire le parulacce all’arbitro??? credeva. Lo potevo sentire io carte gialli, erano meno fischi,
Se sei la guida, sopratutto della Digli che lo manderemo fuori invece, quando eravamo fuori e alla fine gli italiani hanno de‑
squadra sportiva straniera c’é dal campo!!!! Ma non invitiamo dal campo, fuori dalla palestra. mostrato non solo il massimo
il bisogno non solo della tua mai piú questa squadra rivol‑ Non so come si puo spiegare della disciplina ma anche il
capacità organizzativa ma al‑ tosa!!! Spiegali che non si puo questo paradosso del casino in gioco molto bella.
giugno 2009 Il Giornalista | 13

Il Maestro Tony Esposito:


«Le persone muoiono senza amore, gli artisti.. senza comprensione…»

Tony Esposito, il famoso percussionista, L’album si chiama «Missaluba», come


ha avuto la cortesia di rilasciare un’in‑ la canzone del questo album, che infatti
tervista. ha riunito in se diversi stili musicali: pop,
rok, la musica classica e persino i canoni
Corr: Grazie mille, Tony, di aver trovato tem- musicali della messa religiosa africana.
po per la nostra intervista: sappiamo che è im-
pegnatissimo con i concerti che dа a Mosca. Corr.: A lei piace la cuccina russa?
Tony: Saro’ contento di rispondere alle Tony: O, si! Sono un vero ammiratore
sue domande. della cicina russa. Mi piace molto costa‑
tare, che nella cucina russa siano domi‑
Corr: A Mosca abitano piu di 8000 italiani, nanti i piatti a basi di verdura e di frutta.
cosicche` la Sua creativita` è molto popolare «L’arte gatronomica ha molto in comune
sia tra i suoi connazionali residenti a Mosca, con l’arte musicale. Da molti componenti
che tra i russi che adorano la Sua arte e che si viene un cocktail. La stessa cosa succede
interessano di tutto cio` che concerne i rappor- anche nella musica: dalle consonanze di
ti fra la Russia e l’Italia nel campo culturale, diversi accordi viene una canzone. Ma
economico e politico. in entrambi casi è molto importante chi
La sua canzone «Kalimba de Luna», con il suo dirige questo processo creativo della
ritmo infuocato e` diventata una hit popolare preparazione dei cocktail, gastronomico
in tutto il mondo. Ma pochi sanno cosa vuol o musicale. E se si tratta di un artista, il
dire «Kalimba de Luna». successo è garantito.
Tony: La kalimba è uno strumento mu‑
sicale africano che mi piace molto e che Corr: La vita di un artista richiede la capacità
uso spesso. Ammiro la cultura africana, di concentrare tutte le energie. Come ricrea le
forse perché mia nonna viene dal Maroc‑ sue risorse creative e psicologiche?
co. Nelle mie canzoni, oltre alla kalimba, Tony: Per dire la verità, la musica e la
uso alcuni altri strumenti tonici e atonici, pittura creano un mondo che ti coinvol‑
come bongos, maracas, marimbu e xilo‑ ge completamente, soprattutto quando
fono, cioè tutta la gamma di strumenti a te ne occupi in modo professionale, ma
percussione. ti rimborsa con tante risorse energetiche.
l’Accademia di belle arti in cui studiano diver‑ Cioè, il relax avviene contemporaneamente
Corr: La sua «Kalimba de Luna» è trasmessa con- si giovani pittori e ho, poi, la mia pinacoteca, alle spese dell’energia creativa. E come la feni‑
tinuamente dalle radio russe, interpretata sia la lei, dove si svolgono mostre di pittori giovani e di ce, bruciando si risuscita. Sono un uomo felice,
sia dai «Boney M». quelli ormai famosi. A proposito, dal 1 aprile perché posso fare il mestiere che amo.
Tony: La canzone «Kalimba de Luna» è inter‑ al 15 aprile a Castel «Sant Angelo» a Roma si è
pretata da 10 cantanti assai famosi in tutto il tenuta la mostra delle mie pitture insieme con Corr: Ma che atteggiamento ha nei confronti della
mondo, compresi appunto i «Boney M». Poco quelli artisti celebri, come: Paolo Conte, Dario musica classica?
tempo fa Ricky Martin ne ha proposto la pro‑ Fo ed altri famosi interpreti italiani, anch’ essi Tony: Mi piace molto Vivaldi. L’opera di que‑
pria versione. molto innamorati della pittura. Questo evento sto compositore è incredibile. Adoro la musica
è stato organizzato dal Comune di Roma, sot‑ di Bellini e Donizzetti. Ammiro anche le can‑
Corr: Maestro Tony, si sa che i compositori si di- to l’Alto Patronato del sindaco di Roma. zoni napoletane, «Torna a Sorrento», «O sole
vidono in due gruppi: i «melodisti» e coloro che mio!», forse perché vengo da Napoli.
preferiscono la struttura temporitmica di un’opera Corr.: Quali sono i Suoi prossimi progetti, Mae-
musicale. Nelle sue canzoni è presente una felice stro? Corr.: Friederick Nitzche ha detto:» Le persone
combinazione di melodie insolite che si memoriz- Tony: Al momento, sono in tournee creativo muoiono senza amore, gli artisti muoiano senza
zano bene, e di ritmi infuocati che eccitano l’udito. in Italia e contemporaneamente lavoro anche comprensione…» Lei che ne pensa?
Come si ottiene tale armonia? su un progetto cinematografico, in qualita` di Tony: Sono d’accordo con questo pensiero.
Tony: Le canzoni nascono dal cuore, cosicché attore nel film italiano «Passaggi a livello». In Per l’artista e` sempre molto importante la
non so spiegare neanch’io la natura di que‑ aprile avranno luogo i miei concerti al Cremli‑ comprensione, l’accettazione della sua arte
st’armonia. Ma è vero che presto parecchia no a Mosca; in maggio in Sud — America. da parte del pubblico, perche sempre esiste la
attenzione alla parte ritmica della musica. Per sensazione di totale solitudine, che e` molto
me, i suoni ritmici degli strumenti a percus‑ Corr.: Maestro Tony! Un anno fa, nell’ambito dei importante sublimare nell’arte e poi gia di ri‑
sione sono come i battiti del cuore. E’ la vita Suoi concerti nella Grande Sala dello Stadio «Olim- cevere in cambio, come conferimento, la com‑
stessa!.. piyskiy» a Mosca, lei mi ha rivelato il Suo segreto prensione e l’accettazione della tua arte.
creativo riguardo al lavoro sul nuovo album delle
Corr: Ha qualche altra passione nella vita, a parte canzoni, che dovrebbe unire tanti vari stili e gli
quella della musica? orientamenti musicali. Quest’ album e` gia uscito? Olga Kuzmicheva
Vicepresidente dell’Associazione Culturale e Sociale
Tony: Mi piace molto la pittura. Sono laureato Tony: O, si! La ringrazio Olga, per la Sua atten‑ Italia-Russia e Paesi Est Europei
non solo in musica, ma anche in arte. Dirigo zione verso la mia creativita`. «Dialogo delle Culture» a Roma.
14 | Il Giornalista giugno 2009

Leggo una breve introduzione


«Il centro Italo-Russo fa il con‑
corso «Giornalista all’Italiana»
e nella testa meccanicamente
ripasso il piccolo numero dei
miei conoscenti italiani

Hm… Gian Giacomo non è mai stato in le torri di San Gimignano. dire che ho provato una sorta di «sindrome
Russia e le sue prime associazioni con la stes‑ Il contatto è stato stabilito, Russia — Italia. di Stehndal» davanti a questo spettacolo che
sa sono Roman Abramovich e Lev Tolstoj Ci sentite, ci sentite! è addirittura difficile da spiegare a parole.
Poi… Marco. Suo padre è capitato in Rus‑
sia e tramite i suoi racconti sa che noi abbia‑ — La prima associazione che ti suscita la parola
mo un inverno freddo. «Russia»? — Perché hai deciso di studiare la lingua russa e
La prossima persona è Ida. Pensa di veni‑ —La prima associazione che mi suscita la pa‑ poi di insegnare l’italiano in Russia?
re a trovarmi e finalmente vedere il balletto rola «Russia» è sicuramente la natura. Fino a — Lo studio del russo all’inizio, perlomeno,
russo. quando non mi sono trasferito in Russia ed non è stata una scelta ma una necessità le‑
Come sempre accade noi trascuriamo abituato ad immagini «sovietiche» che ogni gata ai miei studi universitari e alla mia tesi
tutto ciò che ci sta di fronte, e solo grazie ad tanto quasi casualmente comparivano nei di laurea. Nel nostro sistema universitario
una fortunata serie di circontanze, notiamo telegiornali della mia infanzia, pensavo che è previsto che si debba sostenere un esame
questa cosa semplicemente geniale. Nel mio nel vostro Paese ci fossero soltanto blocchi di nella lingua dell’autore che si è scelto come
caso è stato così: nella mia lista di amici c’è cemento e Mosca con il Cremlino. Le impres‑ tema per la nostra tesi di laurea. Avendo
un italiano che non solo ha soggiornato in sioni più forti che ho avuto vivendo in Rus‑ scelto di approfondire le teorie pedagogiche
Russia, ma anche vissuto alcuni anni in Rus‑ sia sono state «impressioni di settembre» per di Anton Semenovič Makarenko è stato gio‑
sia. Per di più, Emiliano Mettini ha insegna‑ citare il titolo di una famosa canzone della coforza studiare la lingua russa. Insegnante
to italiano nella nostra università. Stupendo. Premiata Forneria Marconi. Un collega mi ha di italiano lo sono diventato sul campo, visto
Un italiano lo abbiamo trovato. Il problema, invitato a Kostroma in autunno e la domeni‑ che, curando un programma di diffusione
però, è che al momento si trova in Italia e fra ca abbiamo fatto una bellissima escursione a della lingua italiana per conto dell’Amba‑
Mosca e Piombino ci sono più di 3000 km. Ples, dove ha vissuto e lavorato il pittore Le‑ sciata, ho dovuto «reinventarmi» in questa
Ma Emiliano ha mostrato una delle caratte‑ vitan. Il tempo era veramente da favola: sole professione che, peraltro, mi piace molto.
ristiche tipiche degli italiani, il buon cuore, caldo, cielo limpido e un mare di alberi gialli
e ha acconsentito a rispondere alle mie do‑ e rossi, con le fronde che stormivano sotto
mande via Internet, alle mie domande che una leggera brezza e il nastro argentato del — Sì, i successi nella pedagogia hanno fanno en-
erano più di quante non fossero a suo tempo Volga. É stato veramente meraviglioso. Devo trare A. S. Makarenko nel novero dei volti noti
giugno 2009 Il Giornalista | 15

della pedagogia e della cultura sovietica e mon- treno da solo fino a NN di notte. Ricordo di anche piuttosto fitti, non ho potuto viaggiare
diale. E chi ancora dei russi è ampiamente noto aver dormito pochissimo, ma anche questo moltissimo. Ho visitato S. Pietroburgo, Nizh‑
in Italia? ha contribuito in parte a farmi innamorare nij Novgorod, Velikij Novgorod, Kostroma.
— Diciamo che Makarenko è noto solo alle del vostro Paese. Un caso curioso dovuto Diciamo che i moscoviti sono profondamen‑
persone che si occupano più specificamente alla mia scarsa conoscenza della lingua rus‑ te diversi dal resto della popolazione per rit‑
di pedagogia e di educazione. Per quanto sa? Non è successo a Mosca ma in Ucraina. È mi di vita ed abitudini. Non è possibile fare
riguarda la Russia «classica» dell’Ottocen‑ un aneddoto che ancora si raccontano dopo un elenco dettagliato di tali differenze, anche
to, i nomi più noti sono quelli di Pushkin, 7 anni. Mi ricordo che volevo comprare dei perché sarebbe inutile e poco piacevole. La
Tolstoj, Dostoevskij, Cechov, Anna Akhma‑ libri, e chiesi ad una collega come potevo più grande differenza che ho notato è, for‑
tova. Per quanto riguarda il secolo passato fare. Lei mi rispose in una maniera che io se, nel modo di parlare, perché i «moscovi‑
e il nostro secolo, sicuramente le figure dei non ho capito e io le ribatto, candido, «Non ti» hanno un linguaggio tutto proprio che li
politici, Khrushev, Brezhnev, Gorbacev, il è il problema, è la domanda» distingue dal resto della Russia. Per esempio,
dissidente Sakharov, Solzhenitzyn. E certa‑ «тя», «мя», «ваще»
mente Gagarin!
— So che hai vissuto quattro anni in Russia. Con — Secondo te, Mosca è ancora una città russa, op-
quali difficoltà ti sei scontrato in Russia? pure un frutto già maturo della globalizzazione?
— Quanto tempo è stato necessario perché tu co- — Sicuramente con la burocrazia. La cosa A parte la lingua russa, i musei e le mura del
minciassi a parlare in russo? E che cosa è stata più difficile da fare sono state le varie re‑ Cremlino, c’è qualcosa che ti ricordi una città
la cosa più difficile (i casi, il genere dei sostantivi, gistrazioni presso gli organi di polizia per russa?
ecc)? poter soggiornare a Mosca presso gli amici. — Mosca è una delle più grandi capitali eu‑
— Quanto ho studiato la lingua russa! Bella In questo Italia e Russia sono molto simili ropee, quindi, come tutte le grandi città ha
domanda! Se teniamo conto degli aspetti e posso dire di essermi quasi sentito a casa. una struttura multiculturale e multietinica.
«accademici» ed istituzionali, allora posso Per il resto sono un «animale» abbastanza Forse, per determinati motivi storici ed eco‑
dire di aver frequentato solo un corso di let‑ adattativo e non ho avuto grossi problemi nomici, ha una popolazione ancora più ete‑
torato di nove mesi presso l’Università, dove, nell’adattarmi alla frenetica vita moscovita rogenea rispetto a Parigi o a Londra, capitali
a parte leggere e scrivere in russo, ci hanno di grandissimi ex-imperi coloniali. A Mosca
insegnato pochissima grammatica. La mia — Ci sono molti tuoi conoscenti adesso in Rus- di russo, sono sicuramente rimaste le tradi‑
conoscenza della lingua russa ha due «ragio‑ sia? E che cosa attira gli italiani nel nostro pae- zioni del cibo e dell’ospitalità che, però, mi
ni» profonde: la mia insegnante Simonetta e seP? (lavoro, turismo, la grande anima russa). sembra siano rispettate più dalle generazio‑
la mia ostinazione. Simonetta mi ha aiutato — Per quanto riguarda i conoscenti, non pos‑ ni più anziane che dai giovani, che si lascia‑
con i testi per la tesi e mi ha trasmesso la pro‑ so dire con precisione quanti ce ne siano a no abbindolare da una falsa globalizzazione
fonda passione per la vostra lingua e anche Mosca e in Russia in generale, per quanto e da una profonda americanizzazione del
dialogando, mi ha dato un’idea di che cosa la comunità italiana sia abbastanza grande. proprio stile di vita.
sia la lingua russa, insegnandomi i fonda‑ Posso soltanto parlare per il personale di
menti della grammatica. Tutto il resto lo ho Ambasciata. In generale quello che attira gli — A proposito, quali sono i tuoi luoghi preferiti
appreso da solo, leggendo testi in russo con italiani a Mosca è il lavoro, viste le grandis‑ a Mosca?
testo a fronte in tedesco per scrivere la tesi sime collaborazioni economiche in essere tra — I luoghi che ho amato e che amo di più a
e, ovviamente, vivendo in Russia. Questa è i nostri due Paesi, e in parte anche la grande Mosca sono Park Pobedy, Poklonnaya ulitza,
stata la mia scuola linguistica. La cosa più anima russa, come Lei ha scritto nelle va‑ dove si trova il Museo Makarenko, il Mo‑
difficile sono le concordanze dei verbi con i rianti di risposta a questa domanda. Per gli nastero Novodevitzj, le Vorobevye gory, la
casi, secondo me, perché ci sono grosse dif‑ «occidentali» termine che odio ma che serve Piazza Rossa, Kuskovo, Kafe House, il Tea‑
ferenze con la lingua italiana in questo senso. perlomeno a rendere l’idea, la Russia è un tro Taganka, il Malij Teatr, il Teatr Satiry, il
Per esempio se in russo un verbo è intransi‑ grandissimo enigma e si sa che tutto quel‑ Satyrikon, i cinema della linea Karofilm, i
tivo, in italiano è il contrario, o se è riflessivo lo che è all’opposto della tua cultura ha un Musei Puskin, il Museo politecnico e mol‑
in italiano, non lo è in russo. maggiore fascino ed interesse. tissimi altri luoghi.

— Quano hai visitato per la prima volta la Rus- — Che cosa manca agli italiani in Russia? Il sole,
sia? Parla delle tue impressioni. Forse è successo il mare, un buon caffé? — Quali altre città russe pensi di visitare?
qualche caso divertente per la tua non completa — Penso che agli italiani manchi soprattutto — Vorrei molto vedere le città della Russia
conoscenza della lingua russa? il bel tempo. centrale e della Siberia.
— Ho visitato la Russia per la prima volta Penso che i russi siano un popolo molto
nel dicembre del 2002. È stato il mio regalo ospitale e buono. In questo siamo molto si‑ — Saresti voluto rimanere in Russia?
di laurea. Tantopiù che mi avevano invitato mili, visto che il primo Paese che ha dato la — Sì, avrei voluto restare, ma mi auguro di
per uno stage presso l’Università pedagogi‑ propria solidarietà e i propri mezzi all’Italia rientrare presto in Russia.
ca di Nizhnij Novgorod e non potevo certo dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo
mancare questa ghiotta occasione. Le im‑ è stata proprio la Russia. Le differenze sono Karabanova Tatyana
pressioni sono tantissime, visto che, sbalzato molte: tipo che i russi non usano fare gesti
dalla mia piccola cittadina di 30.000 abitanti quando parlano e sono molto più diretti ed
a Mosca è sicuramente una cosa piuttosto anche «brutali» alle volte quando si rivolgo‑
particolare. Diciamo che la prima cosa che no alle persone.
mi ha colpito è stata la metropolitana, che ho
sentito subito come immensa. E poi, la prima
sera, mi hanno portato a visitare la Piazza — Sei stato in alcune città russe. Dicci, per favore,
Rossa. Vedere il Cremlino con il mausoleo di a tuo modo di vedere, se ci sono differenze tra i
Lenin con -16 di temperatura è stato qualco‑ moscoviti e gli abitanti delle altre città?
sa di veramente eccitante. E poi il viaggio in — Purtroppo, dati i miei impegni di lavoro,
16 | Il Giornalista giugno 2009

Si, certo!
Ogni volta, quando incontro un’italiano a Mosca, mi sempre viene in mente una domanda:
che ci fa lui (o lei)? Se turismo — va bene, lo posso almeno spiegare: Mosca e una citta
grande, bella, straordinaria e tutto quanto. Pero quando uno ci viene per vivere, o per stu-
diare… quando uno ci viene dall’Italia! Dal calore, dal mare, dal sole, dai sorrisi — qui, da
noi? Sono proprio matti quei italiani…

…pensavo io, mentre Edoardo, un ragazzo Per questo il vostro stato fa quello che vou‑ gazzi conoscevano la citta proprio benissimo
carino con i capelli ricci, ci spiegava, im‑ le.» Quella sera siamo andati a «Jean Jacque», — sempre sapevano la strada e non avevano
barrazzandosi un po’, che lui fa le vece del un cafe francese con lui e Alice. Io ingenua‑ bisogno di accompagnarli.
nostro professore, chi era andato in vacanza. mente ho pensato che loro non ci erano mai …sono proprio matti quei italiani, pensavo
Era timido, Edoardo, ma nello stesso tem‑ stati. Ma infatti loro conoscevano Mosca non io, entrando nella piccola e vecchia camera
po si vedeva subito che era anche allegro e peggio di me. Quando ci siamo incontrati, in GZ. Qualche giorno dopo l’incontro a JJ
gioioso. Studiava qui, alla facolta dell’arte, Alice ha detto: «Ah, ‘Jean Jacque’… Quel Edo e Ali ci hanno invitati ‘a casa loro’ —
con la sua fidanzata Alice, ragazza bella da cafe francese dove si puo disegnare proprio due stanze con il bagno senza luce e l’acqua
morire e timida come lui. «Ma che bravo», sul tavolino? Si, e carinissimo, ci siamo stati fredda in casa dello studente a Vorobyevy
— pensavo io. — «Essere allegro studiando qualche volta». Allora, con una bottiglia di Gory. «Ci siamo habituati», — rideva Alice,
a Mosca in febbraio e proprio un esercizio chianti, abbiamo ricominciato la conversa‑ facendoci vedere il cibo, tenuto fuori la fine‑
per uno straniero». Mentre pensavo, i ra‑ zione della lezione — le differenze tra Russia stra, perche non c’era il frigo, la copertina al
gazzi hanno cominciato la lezione. Alice ha e Italia, tra moscoviti e italiani. Piano-piano posto della tenda e cose del genere. — «Non
portato un dizionario enorme, e abbiamo la discussione e’ arrivata alla politica. Edoar‑ e un’hotel di cinque stelle, pero… tutto a
cominciato a leggere un articolo — qualcosa do, sorpreso con mia indifferenza — ho det‑ posto». «Senti, ma come voi sopportate tut‑
su Putin, preso da «L’Espresso». Poi, piano- to che questi giochi dei signori ricchi non mi to questo?» — chiedevo io. — «Infatti, non e
piano questa lettura si e trasformata in una interessavano e che in questa comedia non un posto bellissimo». «Giusto, ma siamo qua
conversazione: discuttevamo la politica, la volevo participare — provava a convincer‑ solo per mangiare e dormire. Cosi va bene.
democrazia, le differenze tra le due menta‑ mi che non deve essere cosi. «Scusa, come Pero hai raggione, e proprio un’espirienza»,
lita’… Edoardo e Alice non erano piu timidi. mai non ti interessa politica?» — chiedeva — sorrideva Alice. Era il nostro ultimo incon‑
Erano interessati. Erano contenti — perche’ lui. — «Come mai non ne vuoi participare? tro — qualche giorno dopo Alice e Edoardo
anche noi, piano-piano, diventavamo vivi e E la tua vita, la tua realta. Devi provare a dovevano tornare in Italia. Dopo la pasta ho
gioiosi. cambiare quello che non ti piace! Siete stra‑ fatto la domanda che mi interessava di piu:
…sono proprio matti, pensavo io. Venire ni voi, russi. Perche nessuno non difendeva «Dopo quattro mese a Mosca, fredda Mosca
da noi con il loro senso della giustizia, con Politkovskaya?» Ho sorriso: «Edo, ma cosa con le condizioni cosi scomodi qua e con la
il loro immagine della democrazia? Il quel potevo fare, ad esempio, io?» «Siete strani gente cosi diversa dalla vostra… avete vo‑
mentre Edoardo ha riempito il mio bicchiere voi, russi», — ha ripetuto lui… Quella sera glia di tornarci?»
con vino rosso e ha detto (parlavamo, sempre, abbiamo passato a JJ ore e ore, fino alla chi‑ Ma sono proprio scemi quei italiani.
della politica): «Ma senti. Tu non capisci. Voi, sura del metro. Parlavamo, ridevamo e anco‑ Mi hanno detto simultaneamente: «Si, cer‑
I cittadini, dovete difendere la democrazia ra una volta parlavamo. Mentre andavamo a to!»
qua, a Mosca. E voi invece state sempre zitti! casa, ho pensato ancora una volta, che I ra‑ Daria Koroleva
giugno 2009 Il Giornalista | 17

Il rapporto italo-russo
Le associazione italo-russe in tutta la Russia
Quando uno si interessa dell’Italia, vuole sapere piú dell’Italia, degli italiani, della cultura
italiana, e forse anche trovare il lavoro collegato in qualche modo con l’Italia. Oggi per
contentare questi desideri esiste un gran aiuto da parte del governo italiano e i suoi istituti,
e da parte dei russi che hanno creato le associazione italo-russe tipo il nostro Centro italo-
russo per le ricerche su mass media, cultura e comunicazione. Ecco sono alcuni di loro.

nitario ed internazionale. L’ENIT ha


una Sede Centrale in Roma e 26 Sedi
estere. L’ufficio ENIT Mosca si trova al‑
l’indirizio: Petroverigskiy per, 2.
ICE E-mail: moscow@enit.it
Istituto nazionale per il Commercio Sito web: www.enit.it
Estero, è l’ente che ha il compito di
sviluppare, agevolare e promuovere
i rapporti economici e commerciali
italiani con l’estero, con particolare
attenzione alle esigenze delle piccole
e medie imprese, dei loro consorzi e
raggruppamenti. A tal fine l’ICE, in
stretta collaborazione con il Ministero
dello Sviluppo Economico elabora il
Programma delle Attività promoziona‑
li, assumendo le necessarie iniziative e
curandone direttamente la realizzazio‑ La Società Dante Alighieri
ne. L’ICE ha la propria sede centrale in A Mosca
Roma e dispone di una rete composta Società Dante Alighieri e’ l’organiz‑
da 17 Uffici in Italia e da 117 Uffici in 87 zazione sociale internazionale con il
Paesi del mondo. L’ufficio ICE Mosca centro a Roma e con le filiali a grosso
ICC si trova nella Krasnopresnenskaja na‑ modo 500 città del mondo. Fu fondata
L’Istituto italiano di cultura promuove berejnaja, 3, ufficio № 1202. in 1889. E con le onde di emigrati ita‑
e diffonde la lingua e la cultura italiana E-mail: mosca@mosca.ice.it liani si e’ diffondeta tutto il mondo. Il
in Russia attraverso l’organizzazione di Sito web: www.ice.it Comitato di Società Dante Alighieri di
eventi culturali per favorire la circola‑ Mosca fu registrato nel 1991, benche’ il
zione delle idee, delle arti e delle scien‑ circolo di ammiratori di grande italia‑
ze. IIC jrganizza i corsi di lingua italia‑ no era all’inizio di XX secolo a Mosca.
na tenuti da docenti qualificati russi e Oggi tra i membri del Comitato sono:
di madrelingua, le sessioni di esami Università Statale «Lomonossov» di
per ottenere il diploma di conoscenza Mosca e altri abitanti di Mosca che si
della lingua italiana come lingua stra‑ sono interessati alla storia, la cultura e
niera (CILS), le manifestazioni nei vari la lingua italiana.
settori della cultura (mostre, spettacoli E-mail: dantemsk@mail.tascom.ru
teatrali, festivals cinematografici, con‑ Sito web: www.dante-alighieri.msk.ru
certi, convegni, seminari e altro).
Per ricevere notizie su eventi cul‑
turali organizzati dall’IIC, si prega
di scrivere al seguente indirizzo:
cultura.iicmosca@esteri.it DIALOGO DELLE CULTURE
Per contattare l’IIC si prega di ENIT L’associazione é nata 3 anni fa. Si
scrivere al seguente indirizzo: Nato nel 1919, l’Ente Nazionale Ita‑ occupa dell’organizzazione dei con‑
info.iicmosca@esteri.it liano per il Turismo trasformato in certi, delle mostre, dei festival, delle
http://www.iicmosca.esteri.it / IIC_Mosca ENIT- Agenzia nazionale del turismo, conferenze e Roms. Rimini, Napoli. Il
è lo strumento primario per realizzare presidente Elita Gataeva. Sono in col‑
le politiche di promozione dell’imma‑ laborazione con la stampa italo-russa,
gine turistica dell’Italia e di supporto come «Espresso Azzuro» e «La nostra
alla commercializzazione dei prodotti Gazzetta» e gli altri.
turistici italiani nel mondo, qualifican‑ Sito web: www.dialogodelleculture.eu
dosi anche come riferimento per azioni
istituzionali mirate nell’ambito comu‑
18 | Il Giornalista giugno 2009

Una domanda al profesionista


Nato come centro della musica classica a Roma — l’Auditorium e’ ora piu famo-
so come «Parco della musica». Sotto le cupole di vetro, cosi conosciute per la
loro acustica, non si ascoltano soltanto concerti, non si assiste soltanto a festival
del cinema o della matematica, a congressi, convegni, sfilate di moda. Qui si
trovano anche lezioni.
Anastasia Laukkanen

Ogni mese a partire da novembre I maggiori di e insicuri, altre volte presuntuosi. Tanti si via a discussioni e polemiche sull’etica in tut‑
giornalisti italiani salgono sul palco dell’Au‑ conoscono, si salutano, si stringono le mani, to il paese. (vedi gli articoli dopo l’approva‑
ditorium e raccontano le esperienze, le pas‑ si baciano sulle guance. Succede allora che zione delle leggi sull’aborto). Commentatore,
sioni, i trucchi, i segreti, le storie che hanno facendo le domande al termine della lezione, critico specializzato in economia e politica,
raccolto nel Paese e nel mondo. Sono protago‑ i giornalisti neanche si presentino, «ti cono‑ scrittore,—avere la possibilita di ascoltare le
nisti dell’informazione nazionale hanno dato sco perfettamente»,—saluta sorridendo lo storie della sua vita, in questo caso equivale
vita alla edizione di questo anno: due grandi speaker del momento. a ripercorrere lo sviluppo del giornalismo in
maestri, gia’ direttori dei quotidiani italiani, La prima lezione e’ stata a novembre 2008. Italia e vale ben di piu’ dei 5 euro simbolici
due attuali direttori delle principali testate te‑ E’ stata tenuta da uno dei piu grandi giornali‑ richiesti per l’ ingresso. La sua lezione e’ stata
levisive e due direttori di quotidiani nazionali. sti italiani del XX secolo», «penna d’oro», fon‑ publicizzata con grande modestia come «una
Per ascoltarli qui vengono gli studenti delle datore del giornale «L’Espresso» e «La Repub‑ perla» di rara bellezza.
facolta’ del giornalismo insieme ai numero‑ blica» Eugenio Scalfari. La sua lezione si puo Sono riuscita a pertecipare alla lezione di
si giornalisti professionisti. La sala affollata ascoltare sul sito ufficiale dell’Auditorium: Giulio Anselmi (marzo 2009, quinto incontro).
sembra una festa in redazione, dove, per loro http://www.auditorium.com / eventi / podcast? Attualmente direttore del giornale La Stampa
fortuna, si trova anche chi sta solo provando id_podcast=4938677. di Torino, Giulio Anselmi e’ un giornalista
ad entrare nel mondo di giornalismo. Fonda‑ Tutti in Italia ricordano Scalfari come un gia’ da oltre 40 anni. Durante la sua carriera
tori di giornali, famosi reporter, imprenditori combattente «armato della sola macchina da ha scritto per o e’ stato direttore di: Il Mon‑
editoriali, giornalisti free-lance: a volte timi‑ scrivere». Alcuni dei suoi articoli diedero il do, Il Messaggero, il Corriere della Sera (con‑
giugno 2009 Il Giornalista | 19

direzione), l’ANSA, l’Espresso, Panorama, domanda. Ho alzato la mano e vicino a me il al mondo, tre—perche sono in grado di fare
Repubblica. Nel 2008 ha vinto Premio Ischia vice-presidente de l’Espresso ha fatto alrettan‑ internet e carta in una volta sola. E infine per‑
di Giornalismo. Una lezione da non perdere. to. Ma con mia sorpresa ho vinto questa picco‑ che costano meno. Quindi, certamente meglio
Altri giornalisti di spicco hanno partecipato la competizione. i giovani. Quando gli stranieri. Evvidente che
non solo per ascoltare l’esperienza di Anselmi —  Salve, sono Anastasia Laukkanen. Vor‑ sui giornali italiani si ha bisogna di scrivere
che e’ ben nota, ma anche per interagire con rei chiedre se il mondo di giornalismo italia‑ in italiano, Ho solo un esampio—a Torino c’e’
lui polemicamente in merito ai fatti del mon‑ no e’ aperto per i giornalisti giovani e anche un bravissima giornalista russa, che si chiama
do. Pur rappresentando i propri giornali di per giornalisti che vengono dagli altri paesi, Anna Dzafesova, che fa la redattrice, e lo fa
appartenenza gli intervenuti hanno espresso giornalisti stranieri. E anche vorrei sapere il meglio di tanti italiani.
anche opinioni personali. suo opinione se un giornalista puo lavorare Pensando che e’ la risposta essatamente
Anselmi ha condotto la lezione in modo cal‑ lo stesso efficacemente in altra lingua. La rin‑ quell ache io volevo sentire sono tornando al
mo e sicuro in un italiano eccellente e chiaro grazio. mio posto.
(il che per me e’ stato molto importante). Chi Ascoltavo la risposta in piedi: L’ultima lezione di questa seria era il 22
vuole ascoltare l’intera lezione la puo’ tro‑ —  Il giornalismo italiano e’ poco aperto ai aprile. La terra’ Gianni Letta, attualmente piu’
vare sul sito dell’Auditorium (in italiano): giovanni, cosi, come poco aperto ai giovani politico che giornalista. Per 30 anni e’ stato la
http://www.auditorium.com / eventi / podcast? sono tutte le prefessioni, dove oggi c’e’ piu colonna portante del “Tempo”. Ascoltare la
id_podcast=4938677. domanda che offerta. In questo momento I sua esperienza, le sue storie, conoscere il suo
Non e’ necessario di essere contro,—ripe‑ giornali avranno molto larga la porta di uscita punto di vista, sentirlo discuterre con alcuni
teva Anselmi,—basta essere critico. E anche: e molto stretta la porta dell’enrata. I giorna‑ fra I piu intellegenti giornalisti d’Italia—non e’
piu’ importante di saper scrivere e’ sporzarsi li hanno piu’ persone di quello che servono questa la migliore ragione / motivo / scusa per
a capire. a loro. Detto questo e’ chiaro che le personi venire a Roma?
Venendo alla conquista del giornalismo da assumere sono solo giovanni. Uno perche
italiano non ho potuto evitare di porre una sono piu’ svegli, due—perche sono piu’ atenti

I grandi maestri del giornalismo italiano

Eugenio Scalfari (nato 1924) è un gior‑


nalista, scrittore e politico italiano. È
comminciato su carriera collaborando a
Indro Montanelli (1909‑2001). È stato un Il Mondo e L’Europeo. Dal 1955 dirige‑
giornalista, scrittore e divulgatore stori‑ va il settimanale L’Espresso che a cinque
co italiano. Durante la guerra civile spa‑ anni arrivó a superare il milione di copie
gnola ha lavorato come il corrispondente vendute. Nel 1976 Scalfari fondó il quo‑
per il quotidiano romano Messaggero. È tidiano la Repubblica che sotto la sua
Enzo Biagi (1920‑2007). È considerato stato il reporter in giro per l’Europa per direzione compie in pochissimi anni una
uno dei giornalisti più popolari del XX il Corriere della Sera e collaborava con la scalata imponente diventando per lungo
secolo. È stato il caporedattore del setti‑ Domenica del Corriere. Nella ultima nac‑ tempo il principale giornale italiano per
manale Epoca che sotto la sua direzione é que la rubrica «La Stanza di Montanelli» tiratura.
diventato una delle grandi riviste italiane dove il girnalista rispondeva ai lettori sui Il campo principale dell’analisi di Scal‑
e concorreva con L’Espresso e L’Europeo. temi piu caldi dell’attualitá. È diventata fari è l’economia, insieme alla politica,
Lavorava con la Stampa come inviato una delle rubriche piú lette d’Italia. che trovano ampia sintesi in un punto
speciale, collaborava con Correre della Grazie al sucesso della rubrica, Monta‑ di vista etico-filosofico: alcuni articoli
Sera, scriveva editoriali per la Repubbli‑ nelli accettó scrivere la Storia dei romani di Scalfari hanno dato avvio a battaglie
ca, é stato direttore del Telegiornale alla e greci. Cominció cosi la carriera di stori‑ ideologico-culturali, quali i referendum
Rai per che faceva l’intreviste ai protago‑ co, che fece di Montanelli il piú venduto sul divorzio e sull’aborto. La sua ispira‑
nisti del XX secolo. scrittore italiano da quel tempo. Girigeva zione politica è liberale di matrice sociale.
Nel anno 2008 è stato istituito il «Pre‑ il quotidiano milanese il Giornale. Punto forte dei suoi articoli del periodo
mio Nazionale Enzo Biagi», consegnato Nel 1991 Francesco Cossiga, presiden‑ recente è la lotta per la laicità e contro le
ai giornalisti e agli scrittori «che mostra‑ te della Repubblica, gli offri la nomina a ingerenze ecclesiastiche.
no esempio di libertá». senatore a vita, ma Montanelli la reggeti, «Penso che politica e morale abbiano
«Considero il giornale un servizio pub‑ dichiarando: fondamenti distinti. I loro territori con‑
blico come i trasporti pubblici e l’acque‑ «Non è stato un gesto di esibizionismo, finano ma non coincidono. Spesso ad‑
dotto. Non manderò nelle vostre case ma un modo concreto per dire quello che dirittura morale e politica confliggono e
acqua inquinata.» (Enzo Biagi, editoriale penso: il giornalista deve tenere il potere si scontrano» (Eugenio Scalfari, L’uomo
del Resto del Carlino) a una distanza di sicurezza.» che non credeva in Dio, 2008)
20 | Il Giornalista giugno 2009

Anna Bondareva: Studentessa del 4 anno di Margarita Proniushkina: Studentessa della Tatyana Karabanova: Studentessa della facol- Anna Sokolova: laureata in giornalismo, fa il
antropologia sociale della RGGU facoltá del giornalismo, 2 anno tá del giornalismo, 2 anno. dottorato di ricerca in giornalismo italiano e
spagnolo, piace la gente che sa pensare e sa
impazzire

Daria Koroleva: Studentessa della facoltá del Anastasia Safronova: Studentessa della facol- Leonova Anna: studentessa di 3 anno, Facol- Anastasia Laukkanen: studentessa della fa-
giornalismo, 4 anno, fa giornalista di radio tá del giornalismo, 2 anno. tà di Giornalismo, giornalismo internazionale, culta di journalismo, insegnante d’inglese nei
City-Fm autore di rivista «Il Giornalista»; collaboratore gruppi corporativi e orfano trofio, tradutrice.
a contratto delle edizioni regionali. Fatta il gran tour in Italia questa estate, piut-
tosto gastronomico

Il Centro Italo-Russo per le ricerche


su mass media,
cultura e comunicazione
Il Centro Italo-Russo per le ricerche su mass media, cultura e comunicazio‑
ne è stato fondato 6 anni fa ed è aperto per tutti quelli che vogliono studiare
o giá parlano l’italiano, che sono interessati in giornalismo e in cultura italia‑
na. Lo scopo del Centro è l’istruzione onnilaterale sull’Italia: i corsi di lingua,
le lezione degli italianisti, professionisti, professori russi e italiani. Il Centro
sta in relazioni buone con le universitá italiane che permette di organizza‑
re gli stage, i cambi tra gli studenti e invitare i professori specializzati nel
campo di giornalismo, politica, linguistiga, storia, sistema dei mass media,
business e cultura.