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GLOSSARIO DI SCIENZE SOCIALI

a cura di Guido M. Arn



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GLOSSARIO DI SCIENZE SOCIALI
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a cura di Guido M. Arn
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Prima pensa poi parla perch parole poco pensate portano
pene
Proverbio Cinese

Parla per pensare perch pensieri poco parlati producono
poco
3

Bonaminio V.

Il Glossario di Scienze Sociali che viene presentato agli
studenti ed ai docenti di Scienze Sociali frutto di una
specifica raccolta di sintesi della terminologia utilizzata
in diversi anni di insegnamento nelle quattro discipline
chiave: Psicologia, Sociologia, Antropologia, Scienze
dellEducazione insegnate nei diversi corsi liceali
previsti dal Ministero dellIstruzione dellUniversit e
della Ricerca.
Attraverso questo lavoro si vuole favorire la
conoscenza del discente avendo uno strumento che
avvicina ai Dizionari specialistici cos offrendo una
base lessicale imprescindibile nella ricerca ed anche
una guida che accompagna lallievo-a durante lo studio
e la ricerca.
Il glossario non sostituisce quindi i Dizionari perch
offre in sintesi parti estratte dagli stessi che sono stati
consultati. Essendo in fieri nel suo aggiornamento deve
ritenersi in fase di costante arricchimento da parte del
docente che lo aggiorna di volta in volta ottenendo un
prodotto finalizzato allinsegnamento.

Si ringraziano: i Prof.ri Remotti Francesco per il
Glossario antropologico tratto dal testo di Bock P.
(opera citata) e il professore Todesco Lorenzo per il
Piccolo glossario sociologico (opera citata)
dellUniversit degli studi di Torino. I dottori Vianello
Renzo. Bacci Caterina. per il Glossario di base dei
termini psicologici (opera citata); Pinna Giampaolo e
D'Onofrio Luigi per il Piccolo dizionario della
sostanze stupefacenti e psicotrope (opera citata),
inseriti tra le voci presenti nel Glossario. Paolo Biazzi,
Maddalena Cattaneo, Fabio Ciuffi, Luciana Dondi,
Maria Leali, Ernesto Mascitelli, Franco Sirio, Maria
Luisa Sirio per il Dizionario marxista.

Un sentito e meritato ringraziamento per la
collaborazione rivolto agli allievi Palmato Sharon,
Caforio Alice, Scrofano Sara, Lucarelli Marika, che
hanno dedicato ampio tempo alla stesura del glossario,
senza la loro partecipazione il progetto non si sarebbe
potuto realizzare nei tempi e modi che hanno

1
Il documento liberamente utilizzabile senza fini di lucro in attivit
didattica e di formazione il che non significa copiabile senza citare
lautore, le collaborazioni e lorigine del materiale
2
Docente Scienze Sociali, M.I.U.R., I.M.S. D. Berti Torino, Italia. e.mail:
guidoarno@tiscali.it
3
Bonaminio V., (2002), La bicicletta con le rotelle gli zii e la filastrocca delle
dieci P, in Ferro A., (2002) Fattori di malattia, fattori di guarigione, ed
Raffaello Cortina, Milano.
consentito lodierna divulgazione.

Si pregano i lettori di segnalare eventuali errori che possono essere stati
compiuti inviando una mail al seguente indirizzo di posta elettronica:
guidoarno@tiscali.it

Opere consultate
- AA.VV., (1981), Enciclopedia di Filosofia, ed.
Garzanti, Milano.
- Abbagnano N. (2002), Dizionario di Filosofia, ed
TEA-Utet, Torino.
- Arnold W., Eysenck H.J. (1990),, Dizionario di
Psiclogia, ed. Paoline, Mialano.
- Barale F., Bertani M., Gallese V., Mistura S.,
Zamperini A., (2006), Psiche, Dizionario storico di
Psicologia, Psichiatria, Psicoanalisi, Neuroscienze, ed.
Einaudi, Torino.
- Barus-Michel J., Enriquez E., Lvy A., (2002),
Dizionario di PsicoSociologia, ed. Raffaello Cortina,
Milano.
- Bertolini P., (2001), Dizionario di Pedagogia, ed.
Zanichelli, Bologna.
- Bolaffi G., Bracalenti R., Braham P., Gindro S.,
(2004), Dizionario delle diversit, ed. EDUP, Roma.
- Bock P. K. (1978), Antropologia culturale moderna,
trad. it. a cura di Francesco Remotti, Torino: Einaudi,
pp. 489-502 (ed.orig. (1969), Modern Cultural
Anthropology, Alfred A. Knopf Inc., New York)
- Brustia Rutto P., (2001), Lezioni di Psicologia
dinamica, ed. Bollati Boringhieri, Torino.
- Cascino V., (2007), Dizionario tematico delle Scienze
umane e Sociali, ed. Giramondo libri, Cremona.
- Fabietti U., Remotti F. (2000), Dizionario di
Antropologia, ed Zanichelli, Bologna
- Galimberti U. (1999), Dizionario di Psicologia, ed.
Garzanti, Torino.
- Gallino L. (1993), Dizionario di Sociologia, ed. TEA-
Utet, Torino.
- Harr R., Lamb R., Mecacci L., (2007), Psicologia,
Dizionario enciclopedico,ed Laterza, Roma-Bari.
- Hinshelwood R. D., (1990), Dizionario di
Psicoanalisi kleiniana, ed. Raffaello cortina, Milano.
- ISTAT, Glossario di Statistica.
- Laplanche J., Pontalis J. B. (1990), Enciclopedia
della Psicoanalisi, ed. Laterza, Roma-Bari.
- Mascitelli M. (1977), Dizionario dei termini marxisti
ed. Vangelista.
- Pinna G., D'Onofrio L., (2000), Piccolo dizionario
della sostanze stupefacenti e psicotrope, Rivista della
Guardia di Finanza Anno 2000.
Schultz E. A., Lavenda R. H. (2003), Antropologia
Culturale, ed. Zanichelli, Bologna.
- Todesco L., (2008-09) Piccolo glossario sociologico,
Universit di Torino, Facolt di Psicologia
- Vianello R., Bocci C., (1998) Glossario di base di
termini psicologici, tratto da Vianello R. (1998)
Psicologia dello sviluppo, ed. Bergamo Junior.

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SitoBibliografia consultata
AA.VV. Glossario di scienze psicologiche,
http://www.glossari.it/glossario
Guido M. Arn
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2-CB: Allucinogeno di sintesi di derivazione amfetaminica.
4-MTA: Sostanza "ecstasy like" recentemente apparsa in forma di pastiglia sul
mercato clandestino tedesco, francese, spagnolo ed italiano sotto diversi nomi
di strada: Flatliner, Killer E., "S5", MK. Presenta caratteristiche entactogene
molto superiori a quelle dell'MDMA che ne fanno una delle droghe pi
pericolose ed invasive del momento.
5HT2: V. serotonina.

A
Abilitazione professionale: l'abilitazione professionale un riconoscimento
legale della capacit di svolgere una funzione o di esercitare una professione.
Si consegue tramite il superamento di esami e/o al termine di un corso di
formazione professionale.
Ablsung - Interruzione del legame di carattere psichico tra due persone che
vivono in una determinata situazione in maniera subordinata.
Abreazione: reazione di esteriorizzazione mediante la quale un soggetto "si
libera" di una rimozione affettiva pi o meno antica, celata nel proprio
inconscio. Tale reazione pu essere spontanea o provocata (psicoanalisi).
Sinonimo di catarsi.
Abulia: assenza o diminuzione della volont.
Abuso: provocato dall'uso cattivo, illecito o eccessivo di una qualsiasi
sostanza psicoattiva sia essa lecita o illecita.
Acacia: vegetale originario dell'Australia e della Polinesia di cui esistono circa
280 variet, alcune delle quali impiegate nella produzione della gomma.:
Acapulco gold: Qualit di marijuana messicana particolarmente molto ricca di
tetraidrocannabinoli (THC v.).
Acatisia (malattia delle Gambe senza riposo) - Impossibilit di restare seduti,
bisogno imperioso e incessante di camminare, di diversa origine.
Accomodamento (Piaget).
Accoppiamento: il termine indica lunione sessuale di due individui della stessa
specie o latto del porre in relazione due grandezze omogenee ma appartenenti
a sistemi diversi.
Accordi di Maastricht: rappresentano l'ulteriore evoluzione del progetto di
integrazione degli Stati Europei, inizialmente sancito dai Trattati di Roma del
25 marzo 1957. L'Atto Unico Europeo, siglato a L'Aia il 28 febbraio 1986,
esaurita la propria funzione, si sublima nel Trattato di Maastricht, sancito il 7
febbraio 1992 ed entrato in vigore il 1 novembre 1993, segnando il definitivo
passaggio dall'Europa comunitaria all'Unione europea. Con l'entrata in vigore
del Trattato di Maastricht nel 1993, la Comunit cambia anche il nome: la
Comunit economica europea verr denominata indifferentemente Unione
europea ovvero Comunit europea (Ce) con l'intento di sottolineare la valenza
sociale e politica, oltre che economica, della nuova formazione. In seguito
all'entrata in vigore del Trattato, il CELAD (v.) ha riformulato un nuovo Piano
europeo di lotta contro la droga, successivamente approvato dal Consiglio
Europeo di Edimburgo.
Acculturazione: mutamento culturale risultante da un contatto diretto e
protratto fra societ.
Acculturazione: termine utilizzato fin dal XIX secolo per descrivere i processi
di accomodamento e mutamento nel contatto culturale. A partire dagli anni
Trenta gli studi sullacculturazione cercavano di descrivere i processi di
cambiamento, partendo da una base di modelli culturali anteriori al contatto. In
pratica si concentrarono prevalentemente sullinfluenza che le societ
industriali ebbero sulle popolazioni native non tenendo conto delle influenze
reciproche e dei fenomeni di Sincretismo, Rivitalizzazione, Assimilazione, etc.
Accumulazione: l'accumulazione pu essere considerata come il processo che
determina la produzione e la riproduzione sempre pi allargata del capitale e,
in generale, dei rapporti sociali di produzione e del modo di produzione a esso
corrispondente. Questo processo presuppone l'accumulazione originaria, cio
pu verificarsi solo a condizione che esista, da un lato, una classe di capitalisti,
ossia di proprietari di mezzi di produzione e in generale delle condizioni di
lavoro e, dall'altro, una classe di lavoratori salariati (Proletariato). Secondo
Marx: adoperare plusvalore come capitale ossia ritrasformare plusvalore in
capitale significa accumulazione del capitale. Infatti l'accumulazione del
capitale il risultato che il capitalista ottiene anticipando parte del plusvalore
di cui proprietario per disporre di nuova forza-lavoro e nuovi mezzi di
produzione, determinando cos al tempo stesso un aumento del proprio capitale
e un ulteriore sviluppo delle forze produttive. Questo risultato diventa
inevitabile appena la forza-lavoro liberamente venduta come merce
dall'operaio stesso. Ma anche a partire da quel momento soltanto che la
produzione delle merci si generalizza, diventando forma tipica della
produzione; e solo a partire da quel momento ogni prodotto viene prodotto per
la vendita fin da principio, e tutta la ricchezza prodotta passa per la
circolazione. Solo dove il lavoro salariato costituisce il suo fondamento, la
produzione delle merci si impone con la forza alla societ nel suo insieme; ed
anche solo a questo punto che essa dispiega tutte le sue potenze arcane (Il
Capitale, libro I, p. 643). Contrariamente a quanto hanno sostenuto le
concezioni borghesi dell'economia politica, l'accumulazione non risparmio o
semplice tesaurizzazione, ma una parte integrante ed essenziale dello stesso
processo capitalistico di produzione. Essa avviene non in base a presunte
capacit imprenditoriali, ma seguendo leggi oggettive che sono
caratteristiche dell'intero modo di produzione fondato sulla propriet privata
dei mezzi di produzione separata dalla forza-lavoro vivente e contrapposta ad
essa e, in ultima analisi, seguendo le leggi che il capitale impone alla societ
per accrescersi continuamente. Analizzando le funzioni del capitalista in
quanto capitale personificato e dopo aver definito il suo istinto assoluto per
l'arricchimento come effetto del meccanismo sociale all'interno del quale
egli non altro che una ruota dell'ingranaggio, Marx mostra come lo sviluppo
della produzione capitalistica renda necessario un aumento continuo del
capitale investito in una impresa industriale e la concorrenza costringa il
capitalista ...ad espandere continuamente il suo capitale per mantenerlo, ed
egli lo pu espandere soltanto per mezzo dell'accumulazione progressiva...
L'accumulazione la conquista del mondo della ricchezza sociale. Essa
estende, oltre la massa del materiale umano sfruttato, anche il dominio diretto e
indiretto del capitalista (ivi, pp. 648-49). Inoltre l'accumulazione , in quanto
capitalizzazione di plusvalore, essenzialmente appropriazione capitalistica,
cio impossessamento da parte di privati di ci che, secondo l'analisi
marxista, per sua natura sociale: il lavoro, gli strumenti per realizzarlo, i
mezzi di sussistenza dei lavoratori. L'accumulazione capitalistica, come
processo, tende a diventare aumento illimitato della grandezza del capitale; ma
questo aumento illimitato impedito non solo dalle sue contraddizioni (Crisi
economica) e debolezze particolari, quali ad esempio la sovrapproduzione
relativa di capitale e la sovrappopolazione relativa, o in generale la tendenza
alla caduta del saggio di profitto, ma da ci che esso stesso crea e che gli si
contrappone: i bisogni sociali e il lavoro salariato e, con esso, la classe che in
grado, secondo il marxismo, di organizzare la produzione per la soddisfazione
dei bisogni sociali stessi e non sulla base delle leggi dellaccumulazione.
Acid heads: vconsumatori cronici di sostanze psichedeliche.
Acid pad: luogo illegalmente adibito al consumo di sostanze stupefacenti.
Acid paper: Cartoncino imbevuto di acido lisergico (LSD v.).
Acido benzoico: uno dei componenti chimici impiegati nella sintesi
dell'herbal ecstasy (v.).
Acido gamma-amino-butirrico: (vedi "GABA")
Acido rock: genere di musica rock composta in base ai canoni della cosiddetta
cultura psichedelica.
Acido: nome in gergo con cui si identifica la dose di LSD.
Acorina: sostanza psicodislettica dal sapore amaro contenuta nel rizoma
dell'Acorus Calamus, pianta officinale di notevole importanza, assai comune
nelle zone umide e paludose del continente eurasiatico.
Acorus Calamus: v. Acorina.
Acquisto simulato: particolare tecnica di polizia prevista dall'art. 97 del D.P.R.
309/1990 che prevede la possibilit per l'ufficiale di polizia giudiziaria, con
finalit ed in casi specifici previsti dalla legge, di procedere all'acquisto di
sostanze stupefacenti.
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Act alikes: sostanze stimolanti non stupefacenti di origine clandestina, vendute,
soprattutto ai giovanissimi, come "droghe di strada" sotto il nome di upper
reclamizzandone presunti effetti amfetaminici.
Acting-Out [in italiano: Passaggio all'Atto]: indica le azioni spesso impulsive
che rompono il sistema delle motivazioni abituali del soggetto. Secondo
Laplanche e Pontalis possono assumere forma di auto o eteroaggressitivit.
Adam: uno dei numerosi "nomi di strada" attribuiti alla pasticca di ecstasy.
Adattamenti: possesso di caratteristiche che consentono ad un organismo di
sopravvivere e di riprodursi meglio di coloro che possiedono altre
caratteristiche. Si assume che queste caratteristiche siano pi adatte delle altre
per la vita in un particolare ambiente.
Adattamento culturale: piani appresi per far fronte alle esigenze ambientali, sia
a quelle poste dall'ambiente fisico-biologico, sia a quelle derivanti dal sistema
sociale esterno.
Addestramento: esercitazione, pratica atta a fornire destrezza, abilit o qualit
necessarie a svolgere una determinata mansione.
Adeguamento alle probabilit: tendenza euristica a scegliere diverse opzioni di
risposta sulla base delle loro frequenze di rinforzo (es. scegliere unalternativa
con una probabilit di successo del 75% il 75% delle volte).
Adrenergico: si dice dei nervi per la cui azione necessario l'intervento di una
sostanza simile all'adrenalina.
Adulto: cos definito quellindividuo che presenta le caratteristiche proprie
della maturit sia fisica sia psichica. Di solito let adulta viene fatta partire dal
terzo decennio di vita fino allinizio della vecchiaia collocato intorno ai
sessanta sessantacinque anni. Oggi ha acquisito una notevole importanza
leducazione degli adulti.
Affect: spesso usato come sinonimo di emozione. Alcuni psicologi sociali
restringono luso del termine alla dimensione della valenza della sensazione,
piacevole vs spiacevole o positiva vs negativa.
Affettivit. in pedagogia, lincidenza dellaffettivit nei processi di crescita e di
maturazione considerata a partire dallorganizzazione affettiva che connota la
relazione madre-bambino, fino al coinvolgimento relazionale su base affettiva
allo schiudersi della giovinezza. Laffettivit in psicologia designa la sfera dei
sentimenti e delle emozioni che interagiscono con la sfera motoria e con quella
intellettiva con la sfera motoria e con quella intellettiva da cui si distingue solo
astrattamente. La pi antica analisi dellaffettivit si pu fare risalire a Platone,
secondo il quale laffettivit perturbatrice della quiete dellanima necessaria
alla pura intellezione delle idee. Nellet moderna, con Montaigne e Descartes,
prende avvio uno studio sistematico degli affetti che continua fino ai giorni
nostri.
Affetto : termine generico per esprimere ogni fenomeno che riguarda
l'affettivit, cio ogni sfumatura che va dal piacere al dolore. Gli affetti
penetrano nell'esperienza sensibile sotto forma di ci che si chiama sentimenti
vitali, umore ed emozioni (H. Ey). 2 Termine adottato da Tichener per
connotare il campo compreso tra il grado di piacevolezza-spiacevolezza del
sentimento. Anticamente era considerato una delle funzioni fondamentali della
mente come la percezione. Pu essere talvolta impiegato quale sinonimo di
emozione, stato d'animo, emozionalit, sentimento, inclinazione sentimentale.
Affezioni psicosomatiche: nelle affezioni psicosomatiche il sintomo di tipo
somatico e descrive direttamente, in modo simbolico, non tanto la situazione
conflittuale, quanto lo stato di tensione psichica. Nei disturbi psicosomatici i
sintomi appaiono muti, a differenza di quelli isterici. Tali sintomi sono
difficili da distinguere, sul piano clinico, dai sintomi di conversione di natura
isterica.
Affidamento: una misura prevista dalla legge a tutela dei minori
temporaneamente privi di assistenza familiare ( genitori ammalati, carcerati,
etc.) Essa consiste nellassegnarli ad una famiglia, ad una persona o ad una
comunit perch se ne prendano cura, con la prospettiva di poterli riconsegnare
alla famiglia di appartenenza una volta superate le difficolt del momento.
Naturalmente, ove ci si dimostrasse impossibile, il minore verrebbe dichiarato
in stato di adattabilit.
Affiliazione (difesa): il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori
stressanti interni ed esterni rivolgendosi agli altri per avere aiuto o supporto.
Ci comporta la possibilit di condividere problemi con gli altri, e non il
tentativo di scaricare su di loro la responsabilit per tali problemi.
Affiliazione: tendenza a ricercare la compagnia delle altre persone, a
prescindere dai sentimenti che si avvertono nei loro confronti.
Affinit: relazione di parentela stabile con il matrimonio.
Affinit: un criterio che distingue i parenti di sangue (consanguinei) di ego dai
parenti acquisiti (affini).
African black: Canapa indiana africana.
After image: uno dei cosiddetti fenomeni "triling"; l'immagine di un
determinato oggetto persiste sulla retina per un ulteriore tempuscolo anche
quando l'oggetto stesso gi scomparso dal campo visivo.
After tea: v. fuori orario.
Afterhour: V. fuori orario.
Agapanthus africanum: pianta usata a scopo decorativo ed ornamentale,
oltrech psichedelico (Blue Lily), dai caratteristici fiori azzurri disposti ad
ombrello su lunghi steli di 75 - 80 cm e dalle foglie tozze, lunghe e larghe circa
4 cm. Ne esistono diverse qualit tra cui alcune particolarmente pregiate che si
riconoscono per le foglie listate di bianco.
Aggressione passiva (difesa): il soggetto affronta i conflitti emozionali o i
fattori stressanti interni ed esterni esprimendo aggressivit verso gli altri in
modo indiretto o subdolo. Vi una facciata di compiacenza manifesta che
maschera resistenza, risentimento, od ostilit profonde. L'aggressione passiva
spesso si manifesta in risposta a richieste di atti o prestazioni indipendenti,
oppure alla mancata gratificazione di desideri di dipendenza, ma pu rivelarsi
adattiva in soggetti in posizione subordinata che non hanno altri modi per
esprimere pi apertamente i propri punti di vista.
Aggressivit: tendenza che pu essere presente in ogni comportamento ed in
ogni fantasia volta alletero o auto discriminazione o allautoaffermazione.
Agonia: si definiscono cos i drammatici e strazianti sintomi della sindrome di
astinenza provocata dagli oppiacei.
Agonista: sono i farmaci e le sostanze (oppiacee) che, con un meccanismo
simile a quello delle endorfine, raggiungono i recettori (v.) determinano gli
effetti psicotropi che sono loro propri.
Agorafobia: paura eccessiva (non realistica) degli spazi aperti come strade e
piazze, che spinge molti agorafobici ad evitare la situazione fobigena, quindi a
non uscire di casa.
Agricoltura: qualsiasi sistema di coltivazione che faccia uso dell'aratro,
solitamente in rapporto con una fonte animale o meccanica di energia.
Alcaloide: composto organico azotato dotato di intensa attivit farmacologica e
terapeutica. Gli alcaloidi si trovano abbondantemente in natura nelle piante
"dicotiledoni", raramente negli organismi animali. Occupano una posizione di
estremo rilievo nella vita umana.
Alcol: il prodotto naturale della fermentazione ovvero della distillazione
dell'uva e di vari cereali (malto, segale, mais, luppolo, ecc.). Rappresenta,
senza dubbio, la sostanza psicoattiva lecita pi diffusa nel nostro Paese.
Alfabetizzazione culturale: il concetto di Alfabetizzazione culturale riferito
alla finalit educativa del rendere disponibili ai discenti gli strumenti culturali
per acquisire e generare il sapere, cio per imparare ad apprendere. In
questottica lattenzione si sposta da un sapere strumentale e nozionistico verso
la conoscenza delle strutture essenziali di ogni disciplina che, fatte acquisire
attraverso appropriate proposte di apprendimento, danno la possibilit ai
discenti di strutturare e organizzare nuove conoscenze. In sintesi, linsieme
delle conoscenze recepite allinterno di un preciso contesto educativo.
Principalmente nel contesto scolastico.
Allucinogeni di laboratorio: sono sostanze sintetiche capaci di produrre
profonde alterazioni del sensorio, del pensiero, dell'umore e del
comportamento senza compromettere l'integrit funzionale del sistema nervoso
centrale sul quale estrinsecano la propria azione stupefacente.
Allucinogeni naturali: droghe, anche di origine vegetale, presenti in natura, che
generano allucinazioni visive, auditive o tattili non sempre considerate illecite
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dagli Ordinamenti giuridici. La maggior parte di esse, note da migliaia di anni
presso diverse civilt, sono considerate "droghe etniche" ed il loro uso fa ormai
parte del patrimonio culturale e delle usanze, anche religiose, di numerosi
popoli sparsi in ogni angolo del mondo.
Algoritmo: qualsiasi procedimento per risolvere problemi meccanicamente,
senza bisogno di inventiva.
Aloe vera: dall'arabo alloch che significa letteralmente "brillante e amaro";
pianta notevolmente ricercata dall'industria farmaceutica per le propriet
officinali del succo ("elixir" o "pilulae") che gli indigeni ricavano attraverso
profonde incisioni nel tessuto vegetale. L'arbusto presenta lunghe foglie
carnose, spinescenti ai margini e grappoli di fiori pendenti di forma tubolare, di
colore giallo, arancione e rosso.
Alone percettivo: termine spesso usato in psicologia esso considerato un effetto
inconscio che porta alla distorsione della realt o, comunque, interferisce con
un giudizio reale ed obiettivo di essa. Nel caso della valutazione si parla di
effetto alone quando, nel dare il giudizio di una prestazione, si influenzati da
fattori ad esso estranei. Ad esempio: L'alunno Bianchi ha prodotto fino ad ora
tre prove negative, sicuramente anche questa prova sar scadente.
Alternanza scuola lavoro: lalternanza tra periodi di studio e lavoro una
modalit di realizzazione del percorso formativo progettata, attuata e valutata
dalle istituzioni scolastiche e formative in collaborazione con le imprese.
L'alternanza prevista dallart 4 della Legge n. 53/2003 (riforma Moratti);
consiste in unalternativa al percorso tradizionale di studi attraverso periodi di
permanenza in azienda, considerati equivalenti allattivit didattica svolta in
aula.
Altruismo (difesa): il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori
stressanti interni ed esterni dedicandosi ad andare incontro ai bisogni del
prossimo. A differenza del sacrificio di s che caratterizza talora la formazione
reattiva, il soggetto riceve gratificazione o in modo sostitutivo, o tramite la
risposta che riceve dagli altri.
Altruismo reciproco: comportamento altruistico mostrato da un animale o da
una persona quando probabile che il soggetto agisca in maniera altruistica nei
confronti del benefattore in futuro.
Amanita muscaria: fungo che cresce in Siberia, dal caratteristico cappello color
rosso vivo costellato di verruche bianche, non molto velenoso, contenente
alcaloidi (muscarina e psilocina) allucinogeni, nota anche in Europa con il
nome di "ovolaccio" o "ovulo malefico".
Ambiente: in senso generale lambiente il complesso degli elementi
costitutivi della realt nella quale un dato evento si verifica. linsieme delle
situazioni e delle condizioni fisico-antropiche, culturali, sociali e psicologiche
che caratterizzano lo spazio di vita della persona. Nella prospettiva disegnata
da K. Lewin, a proposito dello spazio vitale, fra le condizioni da prendere a
riferimento per connotare l'ambiente utile includere anche la stessa persona e
la sua storia. Cos, se gli elementi fondamentali sono anzitutto spazio e tempo,
nella loro combinazione e relazionalit, non si debbono trascurare gli elementi
fisici (geografici) e pi propriamente umani (ambiente fisico e ambiente
sociale) che vanno invece visti nella loro reciproca interrelazione e
interdipendenza. Utilizzando un approccio interdisciplinare si possono
individuare tre livelli di indagine: anzitutto, lambiente il locus ove si realizza
un determinato evento; poi il complesso degli elementi storici (costume e
tradizione in particolare) che condiziona o causa determinati fatti (si pensi al
classico esempio del delitto donore); infine la circostanza o situazione, pi o
meno favorevole, nella quale latto umano concretamente inserito. Nella
pedagogia contemporanea lambiente non pi solo il luogo delleducazione,
ma altres un fattore essenziale di essa e il concetto di interazione di Dewey
fra i risultati pi maturi di tale consapevolezza.
Amfetamine: consistente gruppo di molecole simili per struttura e/o azione
farmacologica, note con il termine di amine simpatico-mimetiche (v.), la cui
azione stimolante si estrinseca sul sistema nervoso centrale.
Amfetamino-simile: si tratta di numerose molecole che ricalcano il profilo
farmacologico dell'amfetamina determinando effetti psicotropi del tutto
analoghi. Alcune presentano una ben evidente struttura "feniletilaminica", altre
sono ottenute attraverso l'elaborazione chimica del precursore efedrina; altre
ancora sono preparati leciti assertivamente in grado di mimare gli effetti
stimolanti degli amfetaminici.
Amigdala: struttura che appartiene al sistema limbico e influisce sulla vita
affettiva denominando soprattutto linfluenza che hanno le emozioni negative
come la paura, la violenza, il ribrezzo. Genera lansia che irradia attraverso il
circuito cerebrale ha tutto il sistema centrale e periferico.
Amine simpatico-mimetiche: classe di molecole simili per struttura e/o azione
farmacologica che determinano una potente azione stimolante sul sistema
nervoso centrale attraverso l'eccitazione delle vie dopaminergica ed
adrenergica.
Amnesia di tipo organico: consiste in un danno permanente alla struttura
cerebrale che non consente al soggetto di estrarre tracce della memoria, di
rievocarle, riposizionarle.
Amnesia di tipo psicogeno: nascoste temporaneamente nella memoria a lungo
termine.
Amnesia infantile (psicoanalisi)
Amobarbita: nome commerciale di un tranquillante a base di barbiturici.
Amore appassionato: stato di intenso desiderio di unione con un altro
individuo, caratterizzato in genere da pensieri intrusivi e da preoccupazioni per
il partner, idealizzazione del-laltro, e dal desiderio di conoscere laltro cos
come dal desiderio di farsi conoscere dallaltro.
Anabolizzante: aggettivo che individua una sostanza in grado di produrre un
aumento del volume muscolare.
Anadenanthera peregrina: pianta catalogata tra le sostanze stupefacenti di tipo
naturale dalla quale si estrae un preparato semisintetico, la "cohoba" (v.), una
polvere da fiuto di provenienza caraibica contenente triptamina.
Anale, fase (psicoanalisi)
Analgesico: sostanza che, determinando insensibilit, allevia o sopprime il
dolore. Si tratta normalmente di farmaci la cui azione essenziale
l'eliminazione o l'attenuazione dei fenomeni dolorosi.
Analisi applicata del comportamento: approccio classico di tipo
comportamentista. E' estensione diretta del comportamentismo radicale di
Skinner. Assunzione di base che il comportamento in funzione delle sue
conseguenze. Il trattamento utilizza il rinforzo, la punizione, l'estinzione, il
controllo dello stimolo e altre procedure di laboratorio. I processi cognitivi
vengono considerati non adatti all'analisi scientifica.
Analisi del processo di interazione (API): sistema di misurazione formale
basato su osservazioni ideato da Bales per codificare le interazioni dei membri
di gruppi sociali di piccole dimensioni. Esso consiste di categorie e procedure
sulla base delle quali si codifica linterazione.
Analogia: somiglianza strutturale che guida uninferenza da un ambito ad un
altro.
Angel dust: nome in gergo attribuito alla fenciclidina (v.), la sostanza
allucinogena di provenienza chimica conosciuta anche con il nome di PCP o
con altri termini che riflettono i suoi bizzarri effetti.
Angoscia (dell'ottavo mese - Spitz)
Angoscia: la psicopatologia tedesca ed anglosassone hanno un solo sostantivo
che indica sia ansia che angoscia, diversamente da quelle italiana e francese
che distinguono i due concetti. Per angoscia si intende un'emozione violenta e
sgradevole di paura senza un oggetto specifico, accompagnata da un corteo
somatico imponente come: mancanza d'aria, tachicardia, sudorazione, tremori,
ecc. Dal punto di vista psicodinamico l'angoscia potrebbe essere collegata alla
paura catastrofica di una perdita.
Angoscia: sintomo psichico della reazione dell'Io di fronte al pericolo che
deriva da quelle pretese di soddisfazione della libido che l'Io non in grado di
soddisfare.
Annullamento (difesa): il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori
stressanti interni ed esterni tramite parole o comportamenti che hanno lo scopo
di rendere non esistenti pensieri, sentimenti, o azioni inaccettabili, o di fare per
essi simbolica ammenda.
Annullamento retroattivo: il meccanismo con cui il soggetto si sforza di fare in
modo che pensieri, parole o atti appartenenti al passato non siano avvenuti,
utilizzando a tal fine un pensiero, una parola, un atto di significato opposto. Per
esempio, un soggetto si rimprovera di avere sprecato del denaro comprando un
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capo di abbigliamento, e non osando farsi rimborsare restituendo l'acquisto, si
consola comprandone un altro. In tale meccanismo si distinguono due
momenti: nel primo prevale un tipo di pulsione, nel secondo domina quella
opposta; l'Io si allea con una pulsione opposta, quella, cio, legata alla
rappresentazione da cui si difende. Gli atti di riparazione e di espiazione sono
tipici dell'annullamento retroattivo.
Anomalia congenita della visione dei colori; tipo particolare di discromatopsia,
dovuta a una particolare cecit per i colori rosso (protanopia) e verde
(deuteranopia).
Anomalia del senso cromatico da alterata visione centrale dei colori, per lesioni
a livello della macula o del fascio papillo-maculare.
Anomia: con questo termine, introdotto in sociologia da Durkheim E. con il
significato di frattura delle regole sociali, si rappresenta una particolare
situazione che si determina in certe societ, foriera, in un elevato numero di
soggetti, di disagio e condotta dissociale.
Anomia: la condizione caratterizzata dalla totale assenza di norme che
disciplinino il comportamento. Dallanomia si esce accettando la disciplina
delle norme esterne (eteronomia) e quindi la regolazione delle regole interne
(autonomia). E. Durkheim, che elabora questo concetto ne La divisione del
lavoro sociale (1893) - Il suicidio (1897), lanomia sta ad indicare, pi che
assenza totale di norme, come sembra indicare il significato letterale del
termine, piuttosto uno stato di non-integrazione del sistema di funzioni sociali:
le norme, cio, ci sono, ma risultano inadeguate, contraddittorie, non
legittimate e in questo modo i bisogni individuali non sono pi regolati dalla
coscienza collettiva e i desideri aumentano a dismisura mentre la societ non
pi in grado di rispondevi adeguatamente. Ne Il suicidio Durkheim analizza il
concetto di anomia non pi inteso come caratteristica dei sistemi sociali ma
come stato degli individui: la malattia del sistema diventa cio una malattia
della personalit e lindividuo si trova in balia dei propri desideri illimitati e
frustrati, privo di riferimenti normativi chiari, abbandonato a rapporti sociali
moralmente insignificanti.
Anoressizzante: la potente azione a livello centrale volta a sopprimere o
comprimere lo stimolo della fame prodotta da una serie di farmaci a base di
amfetamina e di sostanze amfetamino-simili usati come coadiuvanti nelle cure
di dimagrimento.
Ansia: stato di apprensione sgradevole per qualcosa di negativo, anche se non
ben definito, che dovr accadere. In altri termini si potrebbe affermare che
l'ansia un segnale d'allarme che pu insorgere ogniqualvolta si teme una crisi
d'Angoscia.
Ansiolin: tranquillante a base di benzodiazepine. Moltissime persone lo
assumano abitualmente contro l'ansia e l'angoscia esistenziale ma non raro il
suo impiego nella cura della eroinomania.
Antagonista: sostanza dotata di maggiore affinit rispetto agli "agonisti"
morfina ed eroina verso i recettori specifici, quindi capace di competere con
queste droghe nel legame con i recettori stessi ma povera (o del tutto priva) di
effetti analgesico-stupefacenti. Cos si comporta il metadone nella terapia di
detossificazione e il naloxone in caso di overdose.
Antsi: con questo termine si indica il momento di massima concentrazione del
THC (v.) nella Cannabis sativa L., variet indica.
Anticipazione (difesa): il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori
stressanti interni ed esterni vivendo reazioni emozionali anticipate verso futuri
eventi possibili, oppure anticipando le conseguenze di questi eventi, e
prendendo in considerazione risposte o soluzioni alternative realistiche.
Anticipazione: un principio di organizzazione sociale, che richiede la
preparazione di personale, risorse e ambiente prima dell'inizio di situazioni
sociali ricorrenti.
Antifreeze: Nome in gergo con cui si identifica l'eroina.
Antinomia: in senso generale la parola antinomia indica una difficolt logica,
contraddizione irrisolvibile o comunque una contrapposizione fra concetti che
rinviano ad esigenze egualmente importanti anche se a prima vista fra loro
incompatibili. Fra le antinomie pedagogiche la pi discussa quella espressa
con la coppia autorit-libert.
Antropocentrismo: l'atteggiamento secondo il quale l'Homo sapiens la specie
pi importante o l'unica specie importante di questo pianeta. Vedi
etnocentrismo.
Antropofagia: consumazione di carne umana, pratica documentata in numerose
societ. Aveva di solito un valore prevalentemente rituale e soltanto di rado per
scopi puramente alimentari. Gli individui fatti oggetto di pratiche cannibaliche
appartenevano solamente a 3 categorie.
Antropologia: rappresenta la tappa di sintesi delletnografia e delletnologia.
Etnografia, etnologia e antropologia non costituiscono tre discipline diverse o
tre concezioni differenti degli studi ma sono in realt tre tappe o momenti di
una stessa ricerca.
Antropologia biologica: branca dellantropologia che considera gli esseri
umani organismi biologici e cerca di scoprire somiglianze e differenze rispetto
agli altri organismi.
Antropologia Culturale: branca dellantropologia che mostra come la
variazione nei comportamenti e nelle credenze dei diversi gruppi umani sia
frutto di idee e comportamenti appresi dagli esseri umani in quanto membri
della societ, cio culturalmente. Questa disciplina comprende lEtnografia e
lEtnologia.
Antropologia Fisica: branca dellantropologia che considera gli esseri umani
come organismi biologici e cerca di scoprire le somiglianze e differenze
rispetto agli altri organismi.
Antropologia Linguistica: branca dellantropologia riguardante lo studio delle
lingue umane.
Antropologia: disciplina che studia luomo nei suoi aspetti fisici e organici
(antropologia Fisica) o le caratteristiche culturali dei vari gruppi (Antropologia
Culturale).
Antropologia: la scienza che studia i tipi e gli aspetti umani dal punto di vista
morfologico, psicologico, fisiologico e culturale. Lantropologia pu essere
definita come lo studio della natura, della societ, della cultura e del passato
delluomo ed ha per obiettivo la descrizione nel senso pi ampio possibile del
termine di che cosa significhi essere uomo. Comprende diverse aree di
specializzazione: antropologia biologica, antropologia culturale, antropologia
linguistica, antropologia applicata. (Composto di antropo e logia).
Antropologia molecolare: studio delluomo condotto su basi genetiche (DNA)
da antropologi detti genetisti.
Antropomorfi: i gorilla, gli scimpanz, gli orangutan e i gibboni, pi i membri
estinti della famiglia biologica dei Pongidae, ma escluse le scimmie.
Apornorfina: farmaco usato nelle terapie di detossificazione da eroina e alcol.
Appraisal: valutazione dellimportanza di un oggetto, un evento, o unazione
per una persona, unita alla valutazione delle proprie attivit di coping. Pu
avvenire a vari livelli del sistema nervoso centrale e non necessariamente
consapevole.
Apprendimento per modellamento: il tipo di apprendimento che avviene
senza alcun compenso o rinforzo diretto, perci non riconducibile al
'condizionamento classico' o a quello 'operante'. Viene anche definito
"apprendimento tramite modelli " o "per modellamento" o "vicario".
Apprendimento sociale (Bandura)
Apprendimento Stimolo- Risposta: il tipo di apprendimento (studiato da
Pavlov con il famoso esperimento sulla salivazione dei cani, nel quale uno
stimolo neutrale (ad esempio il suono di un campanello) diventa condizionato
nel momento in cui viene accostato o associato ad uno stimolo non
condizionato (cio uno stimolo che fin dall'inizio efficace).
Apprendimento vicario - In terapia comportamentale, apprendimento che si
verifica tramite l'osservazione e l'imitazione.
Approccio centrato sullindividuo: qualsiasi approccio allo studio del
comportamento sociale e delle funzioni sociali che si fondi esclusivamente o in
larga misura sullo studio dellesperienza e del comportamento individuale.
Approccio cognitivo-neoassociazionista: teoria sviluppata da L. Berkowitz che
postula un legame diretto fra eventi avversivi o affetti negativi e il
comportamento aggressivo. Nega che siano necessari mediatori cognitivi
affinch si abbia aggressivit (emozionale).
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Approccio ecologico: in etnologia, l'esame della relazione esistente fra i sistemi
(o i sottosistemi) culturali e i pi ampi sistemi ambientali nei quali essi operano
e ai quali devono adattarsi.
Approccio Emico: visione e interpretazione della societ dal punto di vista
culturale dellantropologo.
Approccio Etico: visione e interpretazione della societ dal punto di vista
culturale del residente.
Approccio interculturale: in etnologia, tecniche per inferire la storia culturale in
base a comparazioni effettuate fra diverse culture imparentate. In antropologia
sociale, tecniche per compiere inferenze funzionali/causali in base a
comparazioni effettuate fra societ prive di rapporti storici reciproci.
Approccio psicologico che, attraverso metodi il pi possibile sperimentali, ha
come obiettivo principale la descrizione del funzionamento della mente umana
(meccanismi, strutture e processi mentali)
Approccio sociocentrico: qualsiasi approccio allo studio del comportamento
individuale e sociale che sottolinei il ruolo determinante esercitato dal contesto
sociale/societario e dalla sua struttura.
Approccio strutturale-funzionale: tecniche per inferire le funzioni sociali delle
relazioni e delle istituzioni che si trovano nell'ambito di una societ, in base
all'esame attento della loro struttura archeologia preistorica: quel sottocampo
dell'antropologia culturale che si occupa delle inferenze riguardanti le societ
estinte.
Approccio teorico: considera le strutture mentali frutto del legame per
abitudine di sensazioni unitarie. Enfatizza il ruolo attivo del soggetto nella
conoscenza. Si differenzia dall'innatismo per l'importanza attribuita
all'interazione con l'ambiente e dall'empirismo per l'importanza attribuita alle
caratteristiche del soggetto pi che a quelle del reale.
Aprassia: perdita della capacit di eseguire movimenti volontari; i pazienti
aprassici hanno difficolt a produrre su richiesta delle risposte che riescono
invece a produrre facilmente quando non ci pensano.
Apri occhi: soprannome attribuito negli anni Sessanta ad alcuni prodotti
amfetaminici, come avviene attualmente per l'ecstasy.
Arbutina: sostanza contenuta nella "Arctostaphylos uvaursi", pianta officinale
che cresce spontaneamente nei boschi e nei pascoli montani del continente
europeo.
Archetipo: si tratta, secondo Jung, di una disposizione presente nell'inconscio
collettivo capace di generare quelle idee primordiali e quelle rappresentazioni
mitiche, leggendarie che si presentano come costanti sempre ricorrenti nei
sogni, nella fantasia e nella vita degli uomini nel corso di tutta la loro
evoluzione storica e che sono depositate nell'inconscio collettivo.
Arctostaphylos uvaursi: Pianta officinale che cresce spontaneamente nei boschi
e nei pascoli montani del continente europeo.
Area Culturale: area delimitata dal prestito, o diffusione, di un tratto o di una
serie di tratti particolari.
Argemone mexicana, (Prickly Poppy): variet spontanea del papavero comune
(non a caso gli europei la chiamano "papavero del Messico") che germoglia in
Messico e in tutte le zone tropicali del globo compreso quelle del continente
europeo. Contiene una sostanza analgesica e vagamente allucinogena.
Argyreia nervosa: convolvulacea a fusto volubile assai comune in India. Gli
effetti che se ne traggono, anche se meno potenti, sono simili a quelli dell'LSD.
Armalina: alcaloide contenuto in piante amazzoniche e caraibiche come la
"Banisteriopsis inebrians" e la "Prestonia amazonica".
Armina: alcaloide contenuto nella "Banisteriopsis inebrians" che produce
inizialmente sensazioni di vertigine, nervosismo, nausea e vomito poi un
marcato quadro di effetti psichedelici: lampi di luce che squarciano una
caligine azzurrina, visioni colorate assai variopinte.
Artefatto: qualsiasi porzione dell'ambiente materiale che sia stata
deliberatamente modificata dall'uomo per essere utilizzata.
Arundo donax: Pianta che possiede capacit blandamente allucinogene,
sfruttata nell'industria della cellulosa e nell'artigianato. Particolarmente diffusa
nelle regioni mediterranee, si caratterizza per il grosso rizoma contenente
triptamina e per il fusto eretto da cui dipanano grandi foglie serrulate e fiori in
pannocchia violaceo-argentea.
Aspirina da strada: espressione che individuava un prodotto amfetaminico in
voga negli anni Sessanta, come avviene attualmente per l'ecstasy.
Assenzio: si prepara con frammenti di foglie e le sommit fiorite dell'Artemisia
absinthium (Wormwood), contenenti acido malonico e tannico. una sostanza
psicoattiva ad azione stimolante non considerata illegale dalla legge e da
sempre utilizzata per la preparazione di vermut. L'uso prolungato pu indurre
alterazioni importanti sul sistema nervoso centrale.
Assimilazione: spostamento nella struttura di riferimento provocato da uno
stimolo contestuale, tale che i giudizi di altri stimoli sono distorti in direzione
dello stimolo contestuale (es. nel contesto dello humor, altre frasi possono
sembrare pi divertenti).
Assimilazione: uno degli esiti del processo di ACCULTURAZIONE in virt
del quale il gruppo subalterno o minoritario viene assorbito da quello
maggioritario o egemone e non se ne distingue pi dal punto di vista culturale.
Tale concetto stato fortemente criticato dallantropologia moderna oggi pi
attenta alle varie dimensioni dello scambio culturale e dellegemonia sociale in
situazioni di contatto tra sistemi socio-culturali diversi.
Assioma/Assiomatizzazione: in senso generale assioma indica un principio
indimostrabile ma evidente e fondamentale del processo scientifico. Oggi la
parola assioma sta ad indicare un fondamento, un punto di partenza, una
proposizione che fa da base per unintera costruzione scientifica.
Assiomatizzazione: il processo attraverso il quale una scienza si d le proprie
proposizioni di base.
Associazione: un gruppo sociale a reclutamento volontario, basato su qualche
interesse comune dei suoi membri.
Associazioni libere: metodo utilizzato da Freud per aggirare le resistenze
opposte dalla rimozione all'indagine psicoanalitica e consistente
nell'abbandonarsi al flusso dei propri pensieri, in modo da associare
liberamente le parole per far emergere alla coscienza i contenuti rimossi che
sono a esse collegati.
Assuefazione: l'abitudine di un organismo ad una sostanza estranea che
dall'esterno viene a modificarlo.
Astereognosia: difficolt a riconoscere gli oggetti attraverso il tatto, non
attribuibile a un semplice deficit sensoriale o ritardo mentale.
Asthmador: farmaco antiasmatico in polvere o sigarette contenente Atropa
belladonna (v.) o stramonio (v. daturina); produce stati allucinatori.
Astinenza: sindrome che si determina nell'organismo conseguentemente
all'interruzione delle assunzioni di droga (v. sindrome di astinenza).
Astrazione selettiva nelle teorie cognitive, distorsione cognitiva che consiste
nel concettualizzare una situazione sulla base di un dettaglio estrapolato dal
contesto, ignorando altre informazioni in contrasto.
Atassia: malattia nervosa caratterizzata dal disordine dei movimenti del corpo.
Atomo di parentela: si compone di quattro componenti: madre, padre, figlio-a,
fratello della madre. Questultimo (che rappresenta il gruppo della donna
ceduta) risulta detenere sempre, sul figlio della sorella e su questultima,
unautorit inversamente proporzionale a quella esercitata dal padre nei
confronti del figlio-a e della moglie. Infatti, pi i rapporti tra padre e figlio e tra
marito e moglie sono improntati a confidenza ed affetto, maggiore sar
lautorit dello zio materno sul figlio di sua sorella e su questultima. Al
contrario, quanto maggiore lautorit del padre sul figlio e sulla moglie, tanto
pi affettuosi saranno i rapporti tra zio, da un lato, e nipote e sorella del primo,
dallaltro. Questo lunit minima parentale, lelemento irriducibile senza il
quale non potrebbero essere pensabili n lo scambio matrimoniale, n
lesogamia, n la parentela stessa.
Atropa belladonna: erbacea perenne dagli effetti allucinatori che cresce in
Europa dal fusto eretto e ramificato, alta fino a 150 cm, comune nelle zone
ombrose ed elevate del centro-sud del continente. Presenta un grosso rizoma,
grandi foglie ovali di odore sgradevole, fiori ascellari, isolati e pendenti, di
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colore violaceo scuro e frutti in forma di caratteristiche bacche sferiche di
colore nero dalle propriet medicinali. Contiene atropina (v.).
Atropina: alcaloide estratto da alcune piante come la Atropa belladonna (v.), la
Datura stramonium (v.), la Brunfelsia hopeana (v.), lo Hyoscyamus niger (v.) e
la Mandragola (v.). Somministrato oralmente o attraverso "sniffing", provoca
nausea e vomito.
Attaccamento: legame emozionale durevole fra due persone.
Atteggiamento: tendenza psicologica che si esprime valutando una particolare
entit con un certo grado di favore-volezza o sfavorevolezza.
Attendibilit: nel suo significato generale l'attendibilit riferita alla
credibilit, alla capacit di essere considerati veritieri. Nel caso del discorso
sulla valutazione si fa riferimento all'attendibilit quando parliamo di prove
standardizzate ed in questo caso il termine si riferisce precisamente alla
coerenza o fedelt dei risultati ottenuti dallo stesso discente anche quando
quest'ultimo viene sottoposto alla stessa prova in occasioni diverse, oppure ad
un insieme di prove equivalenti o, ancora, in diverse condizioni di
somministrazione.
Attenzione: capacit di selezionare gli stimoli e di mettere in azione i
meccanismi che provvedono a immagazzinare le informazioni dei depositi di
memoria a breve e lungo termine con influenza diretta sullefficacia delle
prestazioni nei compiti di vigilanza. Nellambito percettivo la percezione un
processo di focalizzazione di alcuni tra gli stimoli percepiti in base alla
capacit dello stimolo, ai bisogni interni, alle aspettative e allesperienza
passata. La combinazione di questi elementi alla base dei diversi livelli di
attenzione tra individuo, per cui la madre sentir il pianto del suo bambino al di
sopra della conversazione e il naturalista i rumori del bosco pi di quanto non li
avverta il gitante. Si soliti distinguere unattenzione spontanea o involontaria
dove la risposta dorientamento del soggetto viene provocata dalle
caratteristiche di un determinato stimolo, e unattenzione volontaria o
controllata caratterizzata da un orientamento cosciente e deliberato dal soggetto
verso uno stimolo.
Attestato di frequenza: rilasciato dall'ente gestore dell'attivit formativa.
Attesta, per ogni partecipante, le caratteristiche del percorso formativo e quanto
di questo stato effettivamente frequentato. Il rilascio degli attestati di
frequenza non subordinato al superamento di un esame, anche se pu
prevedere momenti di verifica interna intermedia e finale.
Attestato di qualifica professionale: un titolo, formalmente riconosciuto,
rilasciato ad un individuo da parte degli organismi competenti (Regioni o
Province autonome). Certifica lacquisizione di competenze al termine di un
percorso di formazione professionale, previo accertamento delle stesse
attraverso prove ed esami.
Atti mancati: quei comportamenti nei quali l'effetto coscientemente perseguito
non realizzato, ma viene inconsciamente sostituito da un altro.
Attitudini. quel che viene prima di una capacit, ossia il suo substrato, la
potenzialit che la fa essere. Giova tener presente che le possibilit di una
persona coprono un ventaglio assai pi ampio delle poche capacit che
ciascuno riesce ad attivare nel corso dellesistenza. Per questa ragione la parola
attitudine viene riferita a quelle potenzialit che urgono di pi, che pi sono
spinte e che pi facilmente possono diventare - una volta sollecitate ed educate
- capacit effettive e manifeste.
Attivazione del sistema nervoso simpatico (vedi attivazione).
Attivazione: uno stato di intensificazione ddlattivit del sistema nervoso
centrale e in particolare di quello autonomo. Alcuni autori usano il termine per
indicare in specifico il ramo simpatico del sistema nervoso autonomo.
Attivit mentale: linsieme organizzato dei processi sensoriali, elaborazioni
cognitive che il soggetto compie durante la vita quotidiana. Implica tutte le
attivit e i processi cognitivi che riguardano la percezione, la decisione, la
motivazione, che consentono di proporre attivit psicofisiche dellindividuo.
Attrazione: sentimenti positivi verso un altro individuo, uniti alla tendenza a
ricercare la presenza dellaltro.
Attribuzione causale: processo di inferenza in base al quale i soggetti perci-
pienti attribuiscono un effetto ad una o pi cause.
Attribuzione errata: attribuzione scorretta (abitualmente indotta dallo
sperimentatore) di una risposta emotiva ad una causa che non pu essere
responsabile dellesperienza emotiva.
Attribuzione interpersonale
Attribuzione: processo verificatosi quotidianamente e consiste nello spiegare
(in maniera psicologicamente ingenua) il primo e altri comportamenti.
Lattribuzione una tendenza comune a tutti gli uomini che riconduce tutti gli
eventi osservabili a qualche causa loro soggiacente (motivi, influssi ambientali
ecc.). Essa svolge una funzione ordinatrice e strutturante che si spinge al di la
della semplice registrazione di eventi della vita quotidiana e che aiuta a
spiegarli, controllarli e precederli.
Australopithecinae: una sottofamiglia nell'ambito della famiglia degli
Hominidae. comprende gli uomini-antropomorfi, ora estinti, che vissero nel
Vecchio Mondo da 1 a 5 milioni di anni or sono.
Autoeducazione: processo educativo che indica lattiva e critica partecipazione
delleducando alla propria formazione.
Autonomia-Eteronomia: polarit di termini che designano rispettivamente la
condizione di chi ha la norma del proprio comportamento in s (autonomia) o
in un altro (eteronomia). Nellet infantile leteronomia rappresenta la
normalit, mentre nellet adulta il sintomo di una mancata maturazione. Il
passaggio dallautonomia alleteronomia caratterizza una specifica linea di
sviluppo e quindi contrassegna un percorso progressivo, a spirale: la
condizione caratterizzata dallautonomia tale rispetto alla posizione
precedente, ma ancora da oltrepassare verso pi ampi traguardi. Il passaggio
dalleteronomia allautonomia si pone lungo un percorso che prende avvio
dalla condizione di anomia (vd.) e che rappresenta la transizione dal mondo
della natura a quello della cultura e quindi a quello del diritto, della coscienza
sociale, delleducazione.
Autorit: in quanto parte di un ruolo di leadership, la facolt di dare
legittimamente ordini ad altri (i seguaci).
Auto-rivelazione: consiste nel rivelare informazioni di natura personale ad
unaltra persona.
Autostima:considerazione che un individuo ha di se stesso.
Autosuggellare: il soggetto tende a confermare convinzioni sia da queste
prodotte sia trasmesse dallesterno.
Avere coscienza: essere consapevole, cio sapere di conoscere o provare
qualcosa. Prendere coscienza: diventare consapevole.
Avunculocale: una regola di residenza che assegna una coppia al gruppo
domestico del fratello della madre dello sposo.
Ayahuasca: bevanda allucinogena distillata con un estratto della "Mimosa
hostilis" (Jurema v.), un arbusto rampicante a fogliame pennato, con fiori a
piumetto o a capolini sempre di grazioso effetto decorativo.
Azione contemporanea: due o pi individui che eseguono il medesimo compito
gli uni in presenza degli altri.

B
Back-track: espressione gergale che individua l'aspirazione del sangue nella
siringa e la nuova trasfusione una volta che vi stata disciolta l'eroina.
Bad trip (viaggio cattivo): si identifica con un attacco di panico o, pi spesso,
con un episodio psicotico transitorio. Si dice allora che l'assuntore di LSD ha
"strippato", cio ha fatto un viaggio cattivo. In genere tutti quelli che prendono
l'acido (v.) arrivano a provare questa esperienza che talmente negativa e
traumatizzante da indurre chi vi incorso a non ripetere ma pi la
somministrazione.
Bag-man: nome in gergo con cui viene soprannominato lo spacciatore.
Bamb: la caratteristica pipa da oppio.
Banda: organizzazione sociale tipica di societ nomadi di cacciatori-
raccoglitori, costituita da una gruppo di persone relativamente piccolo e
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autosufficiente - 50-300 - individui, che vivono sul medesimo territorio e
cooperano nelle attivit economiche.
Banisteriopsis caapi: pianta dagli effetti allucinogeni, oggetto di studio a causa
delle particolari sostanze che ne compongono la struttura vegetale, la cui
azione sull'organismo e ancora sconosciuta.
Banisteriopsis inebrians: liana originaria della Colombia da cui gli indigeni
ricavano un intruglio chiamato yage (v.) contenente armina (v.).
Baratto: la forma pi elementare di scambio, consistente nel cedere una certa
quantit di prodotti in cambio di altri. Il modo pi primitivo di condurre un
baratto consisteva nello scambio diretto tra i due interessati ad avere i prodotti
di cui disponeva l'altro; quando apparve evidente il maggior vantaggio che un
contraente poteva ottenere attraverso lo scambio di prodotti intermedi, diversi
da quelli desiderati, le modalit del baratto divennero via via pi complesse.
Tuttavia trovarono ben presto un limite nel fatto che lo scambio di un prodotto
dotato di un valore d'uso con un altro creava grossi problemi di frazionamento
del prodotto stesso: se due buoi vivi potevano essere scambiati con nove pecore
vive, un bue vivo non poteva essere certo scambiato con quattro pecore e
mezzo altrettanto vive. Inoltre, salvo che per pochi prodotti artigianali
(vasellame, ceste, filati, pellame conciato, ecc.) sorgevano problemi di
conservazione particolarmente gravi nell'economia di tipo agricolo che
gravitava intorno al baratto. La necessit di allargare gli scambi port con s la
necessit di trovare un materiale che fosse frazionabile, duraturo e accettato dai
pi in pagamento di prodotti di ogni genere: compare cos la moneta.
Barbiturici: farmaci tranquillanti ad azione ipnotica entrati recentemente
nell'elenco dei prodotti ad azione stupefacente e psicotropa posti sotto controllo
dall'Ordinamento.
Barbs: nome in gergo con cui si identificano i barbiturici.
Base libera: V. Free-base.
Base sicura: sensazione di sicurezza e fiducia associata a una persona o un
luogo specifico, come lorientamento mostrato da un bambino nei confronti di
chi lo accudisce.
Basilico: nome in gergo con cui si identifica la marijuana.
Behaviorismo (ing. behaviour, comportamento) - (vedi "comportamentismo")
Benares: nome che individua una particolare qualit di oppio indiano.
Bender, test: test di efficienza motorio-percettiva utilizzato per i bambini.
Benedict, Ruth F. (1887-1948): allieva di Boas, i suoi studi innovatori misero
in luce la configurazione peculiare di ogni cultura e il rapporto fra cultura e
personalit. Fra le sue opere fondamentali, Patterns of Culture, The
Chrysanthemum and the Sword, e An Anthropologist at Work (a cura di M.
Mead).
Bennie o Benny: nome gergale delle preparazioni medicinali per la cura dei
sintomi del raffreddore a base di benzedrina (v.) e di solfato di amfetamina
contenuti in inalatori (con l'espressione cracking a bennie si intendeva il rituale
della rottura del recipiente allo scopo di estrarre la sostanza).
Benzedrina: una delle diverse presentazioni di amfetamina la cui
somministrazione avviene ingerendo, insieme al caff, una cartina intrisa della
sostanza, tagliata a strisce o arrotolata a forma di fuso.
Benzodiazepine: psicofarmaci che appartengono alla classe farmacologica
maggiormente utilizzata nel trattamento sintomatico dell'ansia, di qualsiasi
origine. Agiscono sul controllo dell'ansia tramite il legame con recettori
specifici che a loro volta attivano quelli per il GABA.
Benzodiazepine: tranquillanti impiegati per il trattamento degli stati di
eccitazione, ansia ed inquietudine, usati anche in terapia come ipnotici,
anticonvulsivanti e miorilassanti. Sono tra i farmaci sedativi pi
frequentemente prescritti.
Bernies flacke: nome in gergo con cui si identifica la cocaina.
Besugo: pasta ottenuta dalla macerazione delle foglie di coca da cui si ricava,
attraverso un successivo procedimento, la cocaina.
Betel: si tratta di una specie di "sandwich naturale" composto da una fetta di
noce della palma Areca catechu (v.) racchiusa tra due foglie di Piper di betel o
di "Piper methisticum" (Kawa-Kawa). Cos composto, questo particolare "hot-
dog" determina effetti stimolanti, anoressizzanti (v.) ed allucinogeni.
Bhang: variet di Cannabis di provenienza indiana. Equivalente alla marijuana,
sia per attivit che per composizione, utilizzata quasi esclusivamente in
quelle regioni sotto forma di bevanda preparata con un decotto di foglie.
Bias a favore del s: pi probabile che le persone attribuiscano i propri
successi a cause interne, come labilit, e i fallimenti a cause esterne, come la
difficolt del compito. Il bias il risultato di fattori cognitivi e motivazionali,
che variano nei contesti pubblici e privati.
Bias attribuzionale: si ha un giudizio tendenzioso (bias) quando il soggetto
percipiente distorce sistematicamente (es. fa un uso eccessivo o troppo
limitato) una procedura normalmente corretta, o quando il risultato della
procedura medesima distorto.
Bias: errore sistematico. Nella terminologia statistica. Esso si contrappone
allerrore casuale. Si intende anche la tendenza nel ragionamento logico a
distorcere, comporre contenuti tra loro aggregati che non hanno possibilit di
dare corrette definizioni, risposte sui contenuti trattati.
Bidone: espressione gergale che fa riferimento all'acquisto di una dose di
sostanza stupefacente che si rivela priva di alcun principio attivo.
Biforcazione: un criterio che distingue i parenti di ego di parte materna da
quelli di parte paterna, ovvero distingue i parenti di ego in base al sesso del
parente di collegamento.
Big 0: sigla con cui si identifica in gergo l'oppio.
Big C: sigla con cui si identifica in gergo la cocaina.
Big D: sigla con cui si identifica in gergo LSD.
Big H: sigla con cui si identifica in gergo eroina.
Bilancio di competenze: un documento, redatto da un orientatore, che mette a
fuoco le conoscenze teoriche, pratiche, professionali e le caratteristiche
personali motivazioni, necessit, sogni, valori. Pu essere utile per fare una
scelta professionale e/o formativa consapevole.
Bilaterale: una regola di formazione di gruppi di parentela che accorda
l'appartenenza sulla base di legami genealogici stabiliti attraverso maschi
e/oppure femmine.
Bind wood: nome in gergo con cui si individua la sigaretta di marijuana.
Binge: Abbuffata di cocaina.
Biologia: scienza che studia gli organismi viventi e i fenomeni, i processi che
in essi avvengono. Scienza che studia la vita, cio la forma, la struttura e il
modo di vivere degli organismi in s stessi e nelle relazioni che hanno tra di
loro e con la natura.
Bioma: ambiente e paesaggio biologico di una determinata area.
Bisogno (psicoanalisi emotocognitiva, Baranello, M.): in psicoanalisi
emotocognitiva con il termine bisogno o bisogno di base si indica una necessit
primaria dellorganismo. Il bisogno legato a degli stati di tensione che
necessitano di essere risolti secondo un processo di tipo omeostatico; i bisogni
sono per questo considerati non-oggettuali, cio non nascono dallincontro tra
loggetto (ambiente) e il soggetto. v. anche desiderio.
Bisogno: uno stato di insoddisfazione dell'uomo dipendente da sue esigenze
corporali e/o spirituali, individuali e/o collettive. Accanto ai bisogni primari
(nutrirsi, ripararsi dalle intemperie ) esistono anche dei bisogni secondari (o di
civilt) che si presentano e si sviluppano man mano che l'uomo avanza sulla
strada del progresso sociale e civile (cultura, istruzione, viaggi, sport, comfort,
etc.). Possiamo inoltre distinguere fra bisogni individuali (ad esempio
rinnovare il guardaroba), collettivi (ad esempio il fatto che un condominio
abbia una adeguata illuminazione) e pubblici (ad esempio sanit, trasporti,
mantenimento dell'ordine pubblico).
Biunivoca, corrispondenza v.
BKA: sigla identificativa di un organo di Polizia tedesco che si occupa, tra
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l'altro, della repressione dei fenomeni criminali connessi all'abuso di sostanze
stupefacenti.
Black beauties: espressione di origine anglosassone che individua le
amfetamine.
Black hash: particolare miscela di oppio e hashish.
Black-birds o Black mollies: espressioni di origine anglosassone che
individuano le amfetamine.
Blotter acid: si tratta di francobolli (trip) di varie misure, recanti una serie
infinita di illustrazioni e disegni etnici, imbevuti di una soluzione alcolica di
LSD (v.).
Blue angel: nome in gergo che individua un noto prodotto farmaceutico
contenente barbiturici.
Blue cheer: nome gergale che individua l'LSD.
Blue devils: nome in gergo che individua un noto prodotto farmaceutico
contenete barbiturici.
Blue Lotus: pianta ornamentale caratterizzata da uno stupendo fiore azzurro
assai diffusa nell'Africa del Nord.
Blue velvet: micidiale miscela preparata con oppio e antistaminici.
Boas, Franz (1858-1942): nato in Germania e formato alle scienze naturali,
divenne il padre dell'antropologia accademica americana. Alla Columbia
University, educ un'intera generazione di studenti. Fra le sue opere, Race,
Language, and Culture (raccolta di saggi) e The Mind of Primitive Man.
Bomba: nome di strada attribuito alle preparazioni medicinali per la cura dei
sintomi del raffreddore a base di benzedrina e di solfato di amfetamina
contenute in inalatori cracking a bennie (v.) e all'MBDB (v.), una "ecstasy like"
(v.) appartenente alla classe degli "entactogeni" (v.), dalla potente azione
stimolante e psichedelica sul sistema nervoso centrale.
Borghesia: il nome deriva da borghigiani, gli abitanti della citt medievale (in
tedesco: Burg). Storicamente la classe che ha sostituito la nobilt feudale
(Feudalesimo) nell'esercizio del dominio sull'intera societ; dal punto di vista
dell'economia perci la classe che detiene attualmente la propriet dei mezzi
di produzione. La borghesia, sottolinea Marx, ha avuto nella storia una
funzione sommamente rivoluzionaria Essa per prima ha mostrato che cosa
possa l'attivit umana. Essa ha creato ben altre meraviglie che le piramidi
d'Egitto, gli acquedotti romani e le cattedrali gotiche; essa ha fatto ben altre
spedizioni che le migrazioni dei popoli e le Crociate (Manifesto, p. 29). Per
compiere quest'opera la borghesia ha praticato in modo aperto lo sfruttamento
distruggendo i miti che lo circondavano, ha trasformato la dignit personale in
un valore di scambio e costretto gli uomini ad aprire gli occhi sui loro
rapporti. In soli cento anni di dominio e cio dalla met del secolo XVIII alla
met del secolo XIX la borghesia ha portato a un livello tale le forze produttive
da superare tutto quello che le generazioni passate nel loro insieme avevano
fatto. Ma, come lo stregone che non pu dominare le potenze sotterranee da
lui evocate, la borghesia ha cresciuto con s la classe antagonista che ne
distrugger il potere; il modo stesso in cui la borghesia pu esistere, una
continua lotta e una serie infinita di cambiamenti, l 'ha obbligata pi volte a
chiedere l'aiuto del proletariato e cos a spingerlo nelle vicende politiche: essa
stessa, dunque, d al proletariato gli elementi della propria educazione, gli d
cio le armi contro se stessa. Il riconoscimento della funzione storica della
borghesia uno dei numerosi punti in cui il realismo del pensiero di Marx si
manifesta in modo particolarmente chiaro, differenziandosi dalle generiche
dichiarazioni contro lo sfruttamento, il potere e l'arbitrio. Inutile sottolineare
che la capacit di vedere il ruolo progressivo svolto a suo tempo dalla
borghesia una delle condizioni per comprenderne l'inevitabile decadenza.
Naturalmente la borghesia non ha avuto la stessa fisionomia dovunque: il
discorso di Marx si riferisce dunque al suo insieme per prendere in esame,
quando necessario, la realt di questa o quella singola borghesia nazionale in
un dato momento storico con le forme concrete dei suoi partiti politici, delle
sue fazioni con interessi contrastanti e in genere delle sue molteplici
contraddizioni. Un esempio straordinariamente articolato del modo marxiano
di analisi si trova nel 18 Brumaio di Luigi Bonaparte. E' da notare infine che,
nell'uso generale, il termine di borghesia non perfettamente sinonimo di
classe dei capitalisti, pur essendo evidente che il modo di produzione
capitalistico quello in cui domina la borghesia. Esiste un margine di
differenza che rinvia nel caso di classe dei capitalisti prevalentemente alla
sfera dei fenomeni economici e di quelli ad essi collegati in modo pi diretto, e
nel caso di borghesia all'insieme dei fenomeni legati all'economia in modo pi
mediato: le abitudini e le forme di comportamento, il sapere, le ideologie, ecc.;
questa differenza si nota bene in espressioni del tipo cultura borghese,
morale borghese, ecc.
Brainstorming: tecnica di gruppo che si propone di incoraggiare i membri di un
gruppo a produrre la quantit maggiore possibile di idee riguardo a un
determinato argomento.
Broccoli: nome in gergo attribuito alla marijuana.
Brown sugar: qualit di eroina proveniente dalle zone del "Triangolo d'oro"
(Laos, Myanmar ex Birmania e Thailandia) e dalla Cina sud orientale. Anche
detta "eroina da fumo" (Smoking - heroin) o "cinese n. 3", si presenta come
materiale granulare frammisto ad una piccola quantit di polvere il cui colore
varia dal grigio al marrone.
Brugmansia: pianta appartenente al gruppo delle solonacee con effetti del tutto
simili a quelli prodotti dalla "Datura" originaria della Colombia e del Messico.
Brunfelsia hopeana: "Solonacea" dai fiori celesti ed azzurrini contenente
alcaloidi del tipo atropina (v.) nei tessuti vegetali. adoperata come sostanza
stupefacente in Colombia Equador e Brasile.
Bucarsi: espressione gergale con cui si fa riferimento al metodo di assunzione
di droga per iniezione endovenosa.
Bufo marinus e vulgaris: variet di rospi nelle cui ghiandole cutanee sono
contenute sostanze come dopamina, adrenalina, serotonina, steroidi cardioattivi
e, soprattutto, bufotenina, un alcaloide indolico estremamente tossico,
equivalente all'acido lisergico (LSD) ma cinquanta volte pi potente.
Bufotenina: prodotto di secrezione sierosa delle ghiandole cutanee dei rospi
"Bufo vulgaris" e "Bufo marinus" (v.), nonch di alcune variet di pesci palla
dell'ordine dei "Tetradontiformes", estremamente tossico ed equiparabile
all'acido lisergico (LSD v.).
Bulimia nervosa: disturbo mentale che si manifesta in costanti abbuffate
caratterizzate sia dal mangiare in un definito periodo di tempo (es. due ore),
una quantit di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte
delle persone mangerebbe nello stesso tempo in circostanze simili, sia dalla
sensazione di perdere il controllo durante l'episodio (es. sensazione di non
riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando).
I bulimici ricorrono ad inappropriate condotte compensatorie al fine di
prevenire l'aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi,
diuretici, enteroclismi, digiuno o esercizio fisico eccessivo.
Butamina: sostanza usata di recente per preparare l'MBDB, classificata negli
Stati Uniti come insetticida.
Buttons: nome attribuito alle infiorescenze apicali del "peyotl" (Lolophora
williamsii), un piccolo cactus dal fusto seminterrato simile alla radice
tuberizzata di una bietola, all'interno delle quali contenuto il suo principale
alcaloide, la messalina.

C
Campione: un sotto-insieme scelto con determinati caratteri di soggetti che lo
rendono idoneo a essere rappresentativo di tutti i soggetti delluniverso in
questione.
C.N.V.: comunicazione non verbale.
C.V.: comunicazione verbale.
Caff: sotto questo termine si raggruppano una quantit di vegetali della specie
"coffea" (rubiacee), una pianta alta fino a cinque metri, originaria dell'Etiopia,
contenente caffeina (v.), un alcaloide stimolante del sistema nervoso centrale
assolutamente legale. La pianta del caff, il cui frutto una bacca rossa grossa
come una ciliegia, coltivata in tutti i Paesi del mondo compresi tra i due
Tropici.
Caffeina: alcaloide (non classificato tra le sostanze illegali) ad azione
stimolante sul sistema nervoso centrale presente in alcune piante tra cui il caff
(v.) ed il t (v.). Eccita l'attivit cerebrale e aumenta la resistenza al lavoro;
procura anche un senso di benessere e di euforia. Bevuto in dosi eccessive,
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per, pu provocare sintomi di tensione nervosa ed insonnia.
Calabroni: nome in gergo con cui si fa riferimento alle amfetamine.
Calare: espressione gergale adottata dai giovanissimi per descrivere
l'ingestione di pasticche d'ecstasy o lo stato di chi sotto l'effetto delle
medesime sostanze.
Calea zacatechichi: un arbusto originario del sud del Messico e del Costarica,
soprannominato "erba amara" o "foglia di dio" (Leaf of god) dalle popolazioni
autoctone che ne ricavano un infuso in cui precipita un principio psicoalterante,
peraltro ancora non identificato.
Calophilla: particolare variet di virola (v.) utilizzata dalle trib brasiliane nel
corso di riti esoterici.
Campionamento: processo mediante il quale si sceglie un sottoinsieme dei
membri di una popolazione allo scopo di descrivere la popolazione dalla quale
sono tratti.
Campione casuale semplice: campione in cui ciascun membro della
popolazione ha la stessa probabilit di essere scelto e nel quale vi la stessa
pro-babilit che venga scelta ciascuna possibile combinazione del numero di
membri desiderato.
Campione proporzionale: campione che corrisponde a certe proporzioni
specifiche e riflette cos determinati attributi della popolazione (come let e il
sesso) che sono considerati importanti per il problema indagato.
Campione rappresentativo
Cannabis sativa (variet indica): una delle diverse specie di canapa che
germogliano un po' dappertutto nelle zone temperate e tropicali del pianeta.
Appartenente anch'essa alla famiglia delle Urticacee, si differenzia dalle altre
variet per la consistente percentuale di cannabinoidi e, in particolare, di THC
(v.) contenuta nelle infiorescenze femminili, che ne fa una sostanza
stupefacente.
Cannone: espressione gergale sinonimo di spinello (v.).
Capitale Umano e Capitale Sociale: il capitale umano linsieme di
competenze, capacit e abilit che possiede un individuo e che sono utili per la
conduzione di attivit. Tali competenze sono riconducibili a due componenti. Il
capitale umano formale costituito dalle competenze acquisite a livello
scolastico e formativo. Il capitale umano informale costituito dalle
competenze tacite o implicite che lindividuo assume a livello di
socializzazione familiare e nellambiente sociale di interazione. Il capitale
sociale costituito dalle risorse di carattere informativo e conoscitivo che
scorrono allinterno dei tessuti relazionali in cui inserito lattore.
Capitale: il capitale una determinata quantit di denaro che in grado di
diventare, ed effettivamente diventa, alla fine di un ciclo del processo di
produzione e circolazione, pi denaro di quanto non fosse all'inizio di questo
ciclo. Analogamente i mezzi di produzione sono capitale solo se il loro uso
accresce il valore complessivo che il proprietario di questi mezzi possiede.
Infatti il capitale valore che possiede la particolare caratteristica di aumentare
la propria grandezza, cio di essere in grado di aggiungere a se stesso un
plusvalore, di valorizzarsi nel corso del processo di produzione e circolazione
delle merci. Questo particolare tipo di valore pu svilupparsi in tutte le sue
forme fino a diventare, attraverso la classe che ne detiene il possesso, una
potenza sociale che domina e caratterizza l'intero modo di produzione e la
societ nel suo complesso solo quando si sia verificato, nelle sue linee generali,
il processo storico di separazione dei lavoratori dalla propriet privata delle
loro condizioni di lavoro e di sussistenza. L'analisi marxista del capitale mette
in rilievo che i mezzi di produzione, anche lo stesso denaro, cos come le
merci, diventano questo particolare tipo di valore solo a un certo grado di
sviluppo della societ, cio solo da quando la propriet di grandi quantit di
denaro, di merci, di mezzi di produzione e in generale delle condizioni di
lavoro, diventata prerogativa esclusiva di una parte della societ e un'altra
parte della societ risultata completamente priva della possibilit di produrre
e di ottenere i mezzi necessari alla sussistenza se non applicando la propria
forza-lavoro a mezzi di produzione che, appunto, non sono in suo possesso.
Marx, nell'affrontare il problema di quali siano le effettive fonti di reddito
afferma: Ma il capitale non una cosa, bens un determinato rapporto di
produzione sociale, appartenente ad una determinata formazione storica della
societ. Rapporto che si presenta in una cosa e d a questa cosa un carattere
sociale specifico. Il capitale non la somma dei mezzi di produzione materiali
e prodotti. Il capitale costituito dai mezzi di produzione trasformati in
capitale, che non sono di per s capitale, come oro e argento non sono di per s
denaro. Il capitale costituito dai mezzi di produzione monopolizzati da una
parte determinata della societ, dai prodotti e dalle condizioni di attivit della
forza-lavoro, resi autonomi nei confronti della forza-lavoro vivente, che
vengono mediante questa contrapposizione personificati nel capitale (Il
Capitale, libro III, pagine 927-28). L'origine effettiva del suo continuo
accrescersi, che il modo stesso di esistere del capitale, , proprio per la sua
natura di autovalorizzazione, mistificata, nascosta, dall'insieme dei rapporti
di produzione, di riproduzione e circolazione del capitale, e dalle molteplici
forme che il capitale assume, sia nei diversi ambiti della produzione e
circolazione, che nelle diverse fasi storiche del suo sviluppo, al punto tale da
apparire agli studiosi dell'economia politica che, sia pure in diversa misura, in
qualche modo si mettono dal punto di vista capitalistico, come una qualit
innata del capitale stesso, indipendente dal modo di produzione. Gli studi
condotti da Marx ne Il Capitale capovolgono questo punto di vista e
riconducono, attraverso un'analisi dettagliata delle diverse forme assunte
storicamente dal capitale, e delle diverse sfere in cui esso opera, il problema
dell'analisi del capitale all'unit del processo di produzione e di circolazione
che rende in un periodo determinato un plusvalore determinato. E,
esaminando il processo di trasformazione del denaro in capitale, Marx osserva
che: Per estrarre valore dal consumo d'una merce, il nostro possessore di
denaro dovrebbe essere tanto fortunato da scoprire, all'interno della sfera della
circolazione, cio sul mercato, una merce il cui valore d'uso stesso possedesse
la peculiare qualit d'esser fonte di valore, tale dunque che il suo consumo
reale fosse, esso stesso, oggettivazione di lavoro, e quindi creazione di valore.
E il possessore di denaro trova sul mercato tale merce specifica: la capacit di
lavoro, ossia la forza-lavoro (ivi, libro I, pp. 199-200). Si pu infatti
affermare, prescindendo dalla complessit della trattazione di Marx, che il
capitale, in generale, trae origine e sviluppo dallo sfruttamento inteso
soprattutto come appropriazione di pluslavoro (Plusvalore) non retribuito; ci
appare immediatamente e, in un certo senso, in modo evidente dal punto di
vista marxista, nel capitale industriale, come applicazione del lavoro salariato
ai mezzi di produzione di propriet del capitalista, nel capitale commerciale
attraverso il complesso processo di circolazione delle merci che fa apparire
questa forma del capitale come indipendente dal pluslavoro, mentre secondo
l'analisi di Marx, anche in esso si verifica, sia pure attraverso particolari
mediazioni, quel determinato rapporto sociale in cui il lavoro passato si
contrappone in modo autonomo e preponderante al lavoro vivo.
Analogamente, lo stesso capitale monetario cio il denaro produttivo di
interesse che , anche storicamente, la forma con cui ogni capitale individuale
compare sulla scena, inizia il suo processo in quanto capitale; nell'economia
politica borghese, si presenta come totalmente separato dal processo
produttivo, ma nell'analisi marxiana viene interpretato come la forma pi
mistificata e al tempo stesso pi significativa, se considerata correttamente, del
rapporto capitalistico. Mettendo in rilievo le differenze tra il denaro, cos come
esso si presentava nelle epoche precedenti al capitalismo, e il capitale vero e
proprio, Marx afferma: Ma per il capitale la cosa differente. Le sue
condizioni storiche d'esistenza non sono affatto date di per se stesse con la
circolazione delle merci e del denaro, Esso nasce soltanto dove il possessore di
mezzi di produzione e di sussistenza trova sul mercato il libero lavoratore come
venditore della sua forza-lavoro e questa sola condizione storica comprende
tutta una storia universale. Quindi il capitale annuncia fin da principio un'epoca
del processo sociale di produzione (ivi, libro I,pp. 202-203). Secondo il
marxismo, tuttavia, quest'epoca sviluppa le capacit produttive dell'umanit in
una misura che sarebbe stata irrealizzabile senza la forza di concentrazione e
organizzazione del lavoro che caratteristica del processo di sviluppo del
capitale, ponendo cos le basi materiali per il suo stesso superamento
(Dialettica), che consiste, essenzialmente, nel superamento delle condizioni che
mantengono i mezzi di produzione e le merci nella forma di capitale.
Capitale: nel linguaggio comune, un termine che indica il patrimonio di un
individuo o di un'azienda sotto il profilo sia finanziario sia reale. Nella pratica
medievale mercantile designava una somma di denaro produttrice di interesse,
cio il credito "principale" o "capitale" (dal radicale latino "caput"), in quanto
distinto dal credito derivato rappresentato dall'interesse. Il capitale costituito
dai beni utilizzati non per soddisfare immediatamente dei bisogni ma per essere
impiegati nella produzione di altri beni. I beni capitali soddisfano infatti in
maniera indiretta i bisogni dell'uomo permettendo la produzione di altri beni e
contribuendo al soddisfacimento di bisogni futuri. La formazione del capitale si
ha secondo questa sequenza: produzione, distribuzione di reddito, risparmio
(astensione dal consumo), capitale . L'impiego del capitale d luogo ad
investimento produttivo: i beni prodotti per essere impiegati nel ciclo
produttivo sono detti beni di investimento, cosa che rende possibile
l'incremento della base produttiva.
Capitalismo: il periodo storico in cui si sviluppa il modo di produzione
capitalistico. Il concetto di capitalismo in generale riferito a tutta la societ e,
pi di altri, ha avuto una grande diffusione nella cultura non marxista e ha
assunto un grande numero di significati e di sfumature che spesso modificano o
addirittura contraddicono il significato del concetto e dell'analisi marxista del
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capitalismo; ad esempio si trova spesso nella cultura borghese come sinonimo
di societ industriale, societ dei consumi ecc. Il marxismo interpreta il
capitalismo dal punto di vista dell'analisi scientifica del modo di produzione
capitalistico, poich, secondo la concezione materialistica della storia
(Materialismo storico), ogni societ pu essere conosciuta per quello che solo
analizzando il fondamento reale su cui si sviluppa. Separare il concetto di
capitalismo dall'analisi del modo di produzione capitalistico, o addirittura
definire il capitalismo indipendentemente da questa analisi, porta a non
comprendere il significato del termine dal punto di vista marxista. L'analisi del
modo di produzione capitalistico e, pi in generale del capitalismo, non
riassumibile nello spazio di una definizione, poich, nel pensiero marxista, essa
riguarda tutti gli aspetti essenziali e i processi fondamentali di sviluppo di un
periodo storico che ha avuto origine sistematicamente e nella sua forma
classica in Inghilterra nel XVII secolo e che perdura tuttora in molti paesi del
mondo (Rivoluzione industriale). Il capitalismo, tuttavia, si distingue dai
periodi storici in cui sono prevalenti altri modi di produzione, per esempio il
feudalesimo o le societ primitive, per almeno due caratteristiche specifiche.
Secondo Marx, in primo luogo: Esso (il modo di produzione capitalistico)
produce i suoi prodotti come merci. Il produrre merci non lo distingue dagli
altri modi di produzione, lo distingue invece il fatto che il carattere prevalente e
determinante del suo prodotto quello di essere merce. Ci implica, in primo
luogo, che l'operaio stesso si presenta unicamente nella veste di venditore di
merci, quindi di libero lavoratore salariato, cos che il lavoro in generale si
presenta come lavoro salariato... il rapporto tra capitale e lavoro salariato
determina tutto il carattere del modo di produzione. I principali agenti di questo
modo di produzione stesso, il capitalista e il lavoratore salariato, sono in quanto
tali, semplicemente incarnazione, personificazione del capitale e del lavoro
salariato, sono caratteri sociali determinati, che il processo di produzione
sociale imprime agli individui, sono prodotti di questi determinati rapporti
sociali di produzione. Il secondo tratto caratteristico, che contraddistingue
specificamente il modo di produzione capitalistico la produzione di
plusvalore come scopo diretto e motivo determinante della produzione. Il
capitale produce capitale e fa ci solamente nella misura in cui produce
plusvalore (Il Capitale, libro III, pp. 997-9). Il capitalismo , dunque, il
risultato di un processo storico (Accumulazione originaria) che ha determinato
il costituirsi da un lato di una classe di proprietari di mezzi di produzione e
dall'altro di una classe di venditori di forza-lavoro. Lo sviluppo ulteriore del
processo di accumulazione, il generalizzarsi e l'estendersi di questo modo di
produrre, della libera concorrenza tra i possessori di merci e la conseguente
concentrazione delle ricchezze in poche mani, hanno modificato tutti i rapporti
sociali, influenzando e in un certo senso determinando anche l'attivit degli
uomini che sono inseriti in questi rapporti di produzione. Il capitalismo
l'uniformarsi di tutta la societ alla produzione di plusvalore, cio il prevalere
delle esigenze di sviluppo e riproduzione del capitale sul carattere sociale della
produzione e sui bisogni sociali dei produttori. Da questo punto di vista il
capitalismo pu anche essere definito come la manifestazione, all'interno di
tutta la societ, della contraddizione tra il carattere sociale della produzione e la
propriet privata dei mezzi di produzione. Questa contraddizione investe tutti
gli aspetti della vita umana nel regime capitalistico, determinando anche i
rapporti di distribuzione e, in generale, produce quei fenomeni di disgregazione
dei rapporti sociali che sono caratteristici della societ industriale moderna
(Alienazione e Reificazione). Anche se con caratteristiche diverse in ogni
paese, il capitalismo fin dai primi anni dell'Ottocento ha prodotto una divisione
e specializzazione del lavoro molto pi rigida e determinata che nelle epoche
precedenti, o nei paesi in cui non si era ancora pienamente sviluppato il modo
di produzione capitalistico, che ha necessariamente condotto alla formazione di
ruoli specifici e settoriali in cui ogni individuo si trova inserito, in massima
parte indipendentemente dalla sua volont, per tutto il corso della sua vita.
Inoltre, in generale, nelle societ capitalistiche si ben presto manifestata la
tendenza allo sviluppo delle attivit produttive che permettono la realizzazione
di maggiori profitti, per esempio l'industria pesante o la costruzione di
materiale bellico, a scapito dell'utilizzazione della forza-lavoro in altri settori
vitali della produzione, come per esempio l'agricoltura. Ci stato ed tuttora
uno dei principali motivi del verificarsi di gravi crisi che provocano, ogni volta,
la distruzione di enormi forze produttive. Il capitalismo, infine, nelle sue
diverse fasi (Concorrenza e Capitalismo monopolistico) pu essere considerato
come l'epoca storica in cui il grande sviluppo delle capacit umane di
trasformare la natura - basti pensare alla scienza che, nella sua applicazione ai
processi produttivi, diventa essa stessa una grande forza produttiva - determina
le condizioni materiali per la realizzazione della societ senza classi
(Comunismo).
Capitalismo: un sistema economico e sociale che ha come presupposto
presuppone la propriet privata. In esso i mezzi di produzione appartengono a
coloro che hanno investito i capitali e la distribuzione del surplus congruente
con tale fisionomia. L'apparizione di un sistema economico definibile come
capitalismo associata all' affermazione del ruolo determinante del capitale,
intendendo con esso l' insieme dei mezzi materiali necessari a gettare le basi di
un processo sostenuto e continuo di espansione produttiva caratterizzato
dall'impiego di capitale fisso (macchinari ed impianti) disponibili in forma
concentrata nelle mani di singoli operatori. Il capitalismo ha la sua prima
attuazione in Inghilterra (seconda met del secolo XVIII) e una piena
espansione sempre in Inghilterra , modello classico di capitalismo , nella prima
met dell'Ottocento. Si parla per tale epoca di capitalismo
liberistico/imprenditoriale, cui subentrano poi forme diverse , ad esempio il
capitalismo caratterizzato da oligopolio/monopolio con prevalenza graduale del
capitale finanziario (seconda met dell'Ottocento quando capitalismo e
colonialismo/ imperialismo si intrecciano fortemente). Il capitalismo ha
convissuto e convive con forme diverse di Stato: da quello liberale a quello
protezionista a quello keynesiano-interventista a quello neoliberista.
Capitalismo di Stato: secondo la concezione marxista, l'intervento diretto
dello Stato nell'organizzazione della produzione e della distribuzione dei
prodotti. E' il progressivo sostituirsi al singolo capitalista dello Stato come
imprenditore diretto. Il grande sviluppo della produzione industriale e delle
tecniche di controllo centralizzato della produzione e della distribuzione che
l'intervento dello Stato permette di realizzare una delle caratteristiche tipiche
del capitalismo di Stato. Lenin afferma che esso : ... la preparazione
materiale pi completa del socialismo, la sua anticamera, quel gradino della
scala storica che nessun gradino intermedio separa dal gradino chiamato
socialismo. In questo senso egli riteneva che, nel maggio del 1918, nelle
condizioni di grave arretratezza economica in cui versava la Russia sovietica
nel suo primo anno di vita, il capitalismo di Stato fosse un passaggio necessario
per la vittoria definitiva del socialismo. Per chiarire ancor meglio la
questione, citiamo anzitutto un esempio estremamente concreto di capitalismo
di Stato. Tutti sanno qual questo esempio: la Germania. Qui abbiamo
l'"ultima parola" della grande tecnica capitalistica moderna e
dell'organizzazione sistematica al servizio dell'imperialismo dei borghesi e
degli junker. Cancellate le parole sottolineate, mettete al posto dello Stato
militare, dello Stato degli junker, borghese e imperialista, un altro Stato, ma
uno Stato di tipo sociale diverso, di diverso contenuto di classe, lo Stato
sovietico, cio proletario, e ottenete tutta la somma delle condizioni che d il
socialismo (Lenin, Sull'infantilismo di sinistra, Opere scelte, vol. unico, p.
456). Lo scoppio della guerra civile ritard la realizzazione di questo progetto
che venne tuttavia ripreso e sviluppato negli anni della NEP.
Capitalismo monopolisitico: la fase di sviluppo del capitalismo in cui alla
libera concorrenza (Concorrenza) dei singoli capitalisti subentra la lotta di
grandi monopoli per la conquista dei mercati e l'accaparramento delle materie
prime. L'analisi marxista del capitalismo monopolistico definisce questa fase
come il risultato del rapidissimo processo di concentrazione della produzione
in imprese sempre pi ampie, che si verificato, per limitarsi alle pi grandi
nazioni europee, a cominciare dagli ultimi 30 anni del secolo scorso, fino a
diventare, dall'inizio del Novecento, l'elemento caratteristico di tutto il modo di
produzione. Questo processo, accanto a quello ad esso collegato del
progressivo dominio del capitale finanziario nei confronti delle altre forme
storicamente assunte dal capitale, ha determinato la formazione
dell'imperialismo moderno. Il capitalismo monopolistico si sviluppato anche
in seguito alle crisi di sovrapproduzione determinate dallo sviluppo
irrazionale della produzione ed stato interpretato come una risposta, un
superamento definitivo di queste crisi. Effettivamente, secondo Lenin, le
crisi di ogni specie, e principalmente quelle di natura economica - sebbene non
queste sole - rafforzano grandemente la tendenza alla concentrazione e al
monopolio, tuttavia Che i cartelli eliminino le crisi una leggenda degli
economisti borghesi, desiderosi di giustificare ad ogni costo il capitalismo. Al
contrario, il monopolio, sorto in alcuni rami d'industria, accresce e intensifica il
caos, che proprio dell'intera produzione capitalistica nella sua totalit. Si
accresce ancor pi la sproporzione tra lo sviluppo dell'agricoltura e quello
dell'industria, che una caratteristica generale del capitalismo (Lenin,
Imperialismo fase suprema del capitalismo, Opere scelte, vol. unico, pp. 185-
186). Nel capitalismo monopolistico la concorrenza tra i grandi monopoli, che
permane come caratteristica generale, assume da un lato un carattere sempre
pi internazionale e dall'altro investe in misura determinante e sempre pi
direttamente, attraverso la nuova funzione che le banche e gli organismi
finanziari di Stato vengono ad assumere, l'intera societ. Il capitalismo
monopolistico di Stato infatti la partecipazione diretta dello Stato alla
formazione e alla direzione dei monopoli che toglie definitivamente, secondo
l'interpretazione marxista, anche quella parvenza di neutralit e di indifferenza
dello Stato nei confronti della gestione dell'economia, che fu teorizzata dagli
economisti liberisti nella prima fase del capitalismo.
Caratteristica di pi malattie, per cui l'accumulo di depositi di grasso e/o la
crescita di cellule muscolari abnormi e/o di tessuti fibrosi nelle pareti delle
arterie producono un restringimento dello spazio utile per il passaggioo del
sangue, tale da ridurre tale passaggio in modo significativo.
Caratteristiche Ascritte e Caratteristiche Acquisite: caratteristiche che ciascun
individuo assume per nascita, e che porta con s per tutta la vita. Es: il sesso, in
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India lappartenenza di casta. Le caratteristiche acquisite sono le caratteristiche
che ciascun individuo assume durante il corso di vita in base ai propri meriti e
alle proprie capacit. Es. le credenziali educative, le competenze professionali.
carenza, parziale o totale, secondaria a un danno, in una certa attivit, rispetto
alle prestazioni considerate come normali.
Carriera sociale: una sequenza di ruoli sociali, attraverso la quale ci si aspetta
che passi una certa serie di individui.
Carriere Morali (1): Le carriere morali sono tipiche successioni di esperienze
vissute da categorie di persone. Studiare le carriere morali significa osservare i
tentativi e le successive mosse degli individui nelladattarsi a un ambiente che
in gran parte non pu essere influenzato, per cercare di mantenere o
conquistare una propria immagine e possibilit di vita, una ragionevole stima
da parte degli altri e lautostima personale.
Carriere Morali (2): Lo studio delle carriere morali morali permette di
osservare gli individui in azione, mentre si muovono nella societ con loro
strategie di adattamento. In questa prospettiva la carriera immaginata come
un processo di interazione nel quale lindividuo sperimenta le sue possibilit
suscitando reazioni positive o negative negli altri, alle quali risponde a sua
volta cambiando o precisando il proprio comportamento, in una sequenza che
porta verso una sua definizione sociale.
Cartello o Trust: l'accordo tra gli industriali di intere categorie di produzione
tendente a regolare la produzione stessa, i prezzi e i profitti. I cartelli iniziarono
a costituirsi negli ultimi trent'anni del XIX secolo, in seguito al persistente
squilibrio tra quantit di merci prodotte e capacit di assorbimento del mercato.
Infatti il generalizzarsi e l'estendersi dei fenomeni di sovrapproduzione e il
fallimento della libert di concorrenza (Concorrenza) come strumento di
autoregolamentazione della domanda e dell'offerta si imposero, secondo
Engels, alla coscienza degli stessi capitalisti. Tanto vero che in ogni paese
i grandi industriali di un determinato settore si raggruppano in un cartello per
regolare la produzione. Un comitato fissa la quantit che ogni stabilimento
deve produrre e ripartisce in ultima istanza le ordinazioni ricevute. In alcuni
casi si sono avuti anche dei cartelli internazionali, ad esempio fra i produttori di
ferro inglesi e tedeschi. Ma anche questa forma di socializzazione della
produzione non fu sufficiente. Il contrasto di interessi delle singole compagnie
la spezzava troppo presto e ristabiliva la concorrenza. Si arriv cos, in singoli
settori in cui il grado di produzione lo permetteva, a concentrare tutta quanta la
produzione di un settore in una grande societ per azioni a direzione unica (Il
Capitale, libro III, p. 520). Infatti il cartello, dal punto di vista storico,
costituisce uno dei momenti fondamentali che condussero alla formazione dei
monopoli.
Caste: gruppi sociali endogami, basati sulla discendenza e ordinati in una
gerarchia rigida, ciascuno dotato di solito di rituali e/oppure funzioni tecniche a
carattere specifico.
Catarsi (dal gr. katharsis, purificazione) - Fenomeno di scarica emozionale che
sopraggiunge nel processo di liberazione di un affetto inconscio, grazie al
ricordo o a verbalizzazione di avvenimenti traumatici dimenticati (rimossi,
n.d.c.). Sinonimo di abreazione.
Catarsi: liberazione di energia aggressiva attraverso risposte di tipo aggressivo
o forme alternative di comportamento.
Catecolamine: sono tre sostanze naturalmente prodotte dall'organismo,
noradrenalina adrenalina e dopamina, che esercitano importanti funzioni come
mediatori dell'impulso nervoso a livello del sistema nervoso centrale e delle
terminazioni del sistema simpatico.
Categoria: raggruppamento di due o pi oggetti distinti, che vengono trattati in
modo simile. Classi di oggetti.
Categorie culturali: classi apprese di persone, oggetti o eventi,
convenzionalmente associate a piani appresi di azione o interazione.
Catha edulis: arbusto spontaneo dell'Africa orientale e dell'Arabia meridionale,
contenente gli alcaloidi cathina (v.) e cathinone, con cui si prepara il "khat",
una droga "etnica" usata in prevalenza nell'ambito delle comunit etiopi,
somale e yemenite.
Cathina: alcaloide concentrato nelle foglie poste sulle cime dei rami e nei
germogli della Catha edulis (v.) in grado di agire sul sistema nervoso centrale
con effetti simili a quelli indotti dall'amfetamina.
Cavalcavia: soprannome attribuito ad alcuni prodotti amfetaminici assai in
voga negli anni Sessanta, secondo una moda che si ripropone ancor oggi per
l'ecstasy.
Cbr: uno dei nomi con cui viene indicato il 2-CB un nuovo, potentissimo
psichedelico feniletilaminico analogo di sintesi della mescalina strutturalmente
simile a DOB e DOM
CELAD: un Comitato, nato da una proposta del Presidente della Repubblica
francese, F. Mitterrand, con il compito di intensificare il coordinamento dei
Paesi comunitari nella lotta al traffico illecito di stupefacenti, al riciclaggio di
denaro proveniente da attivit illecite e alla tossicodipendenza.
Centri di Formazione Professionale: i CFP sono strutture dove si svolgono
corsi di formazione professionale, al termine dei quali viene rilasciato un
attestato di qualifica professionale, di qualificazione, di specializzazione o di
aggiornamento.
Centri Territoriali Permanenti: l'offerta formativa dei CTP riguarda
principalmente due tipi di interventi: i corsi di istruzione per il conseguimento
di un titolo di studio e percorsi di alfabetizzazione funzionale, per materie quali
l'informatica, la lingua straniera e l'italiano per gli stranieri. I CTP sono stati
istituiti dal Ministero della Pubblica Istruzione nel 1997.
Certificato di specializzazione tecnico superiore: Viene rilasciato
dall'Amministrazione regionale a seguito della frequenza di percorsi di
Istruzione Tecnico Superiore (IFTS).
Ceto: la parola si usa per indicare uno strato della popolazione che per una o
pi caratteristiche non pu essere assegnato a una classe o che, all'interno di
questa, si differenzia in modo particolare. L'espressione ceti medi, largamente
usata, si trova in varie opere di Marx e di Engels; cos nel Manifesto
sottolineato che I ceti medi, il piccolo industriale, il piccolo negoziante,
l'artigiano, il contadino, tutti costoro combattono la borghesia per salvare dalla
rovina l'esistenza loro di ceti medi. Non sono dunque rivoluzionari, ma
conservatori. Ancora pi, essi sono reazionari, essi tentano di far girare
all'indietro la ruota della storia (Manifesto, p. 38). Quando questi strati sono
rivoluzionari il fatto non dipende da un punto di vista conseguente alla loro
specifica posizione all'interno della societ, ma dall'abbandono di questo in
favore del punto di vista del proletariato. Mutato il momento storico al quale
potevano far riferimento Marx ed Engels, i ceti medi hanno mutato in una certa
misura la loro fisionomia, ma conservato il tradizionale nucleo degli interessi
storicamente e socialmente diversi da quelli della classe operaia. Attualmente
invalso l'uso di etichettare come ceti medi anche quegli strati di popolazione
che dispongono di una forza-lavoro di alto livello qualitativo e' soddisfano le
esigenze tecnologiche e amministrative di ogni genere poste dall'attuale
societ; questo il caso, per esempio, dei tecnici addetti alle industrie vere e
proprie e alle attivit collaterali nel campo del terziario (settore che comprende
il commercio, la distribuzione, l'informazione, ecc.). E' ovvio che questi strati
intermedi non sono registrabili sotto la voce ceto medio nel senso usato da
Marx, ma pongono invece altri problemi (Divisione del lavoro); la loro
esistenza utilizzata all'interno delle ideologie del neocapitalismo per
sostenere la tesi della progressiva riduzione della forza-lavoro operaia e
conseguentemente il declino del molo storico della classe.
Circolazione: a) delle merci, indica l'insieme dei movimenti di vendita e di
acquisto di merci compiuti con l'uso del denaro. Nella sua forma pi semplice
consiste nella vendita di una merce da parte del suo produttore a un qualsiasi
acquirente per una certa somma di denaro, con la quale vengono acquistate
altre merci. L'esempio classico quello del contadino che porta al mercato i
prodotti in eccedenza del suo lavoro, li vende a chi ne interessato e con il
denaro ricavatone compera abiti, attrezzi o altro. Questo processo di scambio
della merce, tipico di una societ nella fase della piccola produzione
mercantile, indicato da Marx nel 2 capitolo del libro I del Capitale con la
formula M-D-M ossia mercedenaromerce. Se il contadino che vive in una
societ del tipo sopra indicato non ha speso tutto il denaro ricavato dalla
vendita dei suoi prodotti nell'acquisto di altre merci, la differenza potr
servirgli o come risparmio (Tesaurizzazione) o per nuovi acquisti in altra
occasione. L'intero ciclo si compie fra tre persone: il primo venditore di merce,
l'acquirente in possesso del denaro, il secondo venditore di merce.
Intermediario tra le due merci il denaro che ha qui il ruolo di mezzo di
circolazione; il movimento pu essere riassunto nella proposizione: vendere
per acquistare, e alla sua base si trova la necessit di utilizzare valori d'uso che
il singolo non pu produrre. La circolazione delle merci nell'economia
dominata dal capitale non sussiste pi nella semplice forma qui descritta se non
entro limiti ristrettissimi e diventa anch'essa una parte del pi generale
processo del modo di produzione capitalistico. b) del denaro. In una societ pi
avanzata rispetto alla precedente compare invece una nuova figura: quella del
commerciante propriamente detto. Si differenzia dall'acquirente del ciclo M-D-
GLOSSARIO DI SCIENZE SOCIALI
a cura di Guido M. Arn

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M, che era a sua volta un piccolo produttore di merci in possesso del denaro
ricavato dalla vendita dei propri prodotti, per il fatto che egli non solo possiede
del denaro in quantit eccedenti alla soddisfazione dei propri fabbisogni, ma
perch non compera per acquistare bens per vendere, s'intende con profitto,
cio per aggiungere un plusvalore alla somma spesa. La formula di Marx per
indicare questo ciclo D-M-D' ovvero denaromercedenaro. Occorre qui
osservare in primo luogo che D' diverso da D: la quantit di denaro espressa
da D' maggiore della quantit espressa da D; la differenza tra D' e D
costituisce il profitto conseguito dal commerciante. In secondo luogo, mentre
nella circolazione delle merci alla fine era il denaro a cambiare di mano due
volte, qui la merce che cambia di mano: il denaro ritorna, decresciuto, al
punto di partenza; nel primo caso lo scopo finale era quello di consumare un
valore d'uso, nel secondo quello di aumentare un capitale. Attraverso questa via
si compie, fin dall'antichit, l'accumulazione del capitale commerciale.
L'analisi marxiana della circolazione del denaro pone il problema essenziale
dell'origine del plusvalore:La soluzione di questa questione costituisce il
merito pi grande dell'opera di Marx. Essa diffonde chiara luce solare su quel
campo dell'economia, in cui i socialisti del passato, non meno degli economisti
borghesi, brancolavano nella pi fonda oscurit. Da essa prende inizio, in essa
ha il suo centro il socialismo scientifico (Engels, Antidhring, pp. 222-223).c)
del capitale. Mentre la circolazione del denaro un processo che si svolto
anche precedentemente al capitalismo moderno, tipica di questa fase la
circolazione del capitale, che pu essere sintetizzata dalla stessa formula. Per il
capitalista il valore originariamente anticipato per l'acquisto delle merci non
solo si conserva, ma nella circolazione del capitale aumenta anche la propria
grandezza di valore, ossia si valorizza, aggiungendo plusvalore. E' appunto
questa variazione che trasforma il denaro, nella circolazione, in capitale. La
sfera della circolazione del capitale non esaurisce il problema della formazione
del capitale, nella quale intervengono altri fattori che rinviano alle condizioni
in cui viene prodotto il plusvalore.
Chandoo: il residuo dell'oppio che si raccoglie in fondo alla pipa al termine
dell'assunzione. Contiene un'elevata percentuale di principio attivo.
Charas: presentazione resinosa di hashish (v.) di qualit particolarmente
pregiata per l'elevata concentrazione di THC. Si prepara con polveri di hashish
impastate con acqua e miele secondo le usanze delle popolazioni turche e
marocchine.
Chasing the dragon: Metodo per assumere droghe come la cocaina (v.) ed il
cobret (v.) che consiste nel mettere lo stupefacente su un foglio di alluminio, a
sua volta posto a contatto con una piccola fiamma: mentre la sostanza sublima
per effetto del calore, l'assuntore inala profondamente le sottili volute di fumo
che da essa si sprigionano.
Chefferie: dal francese chef (capo); organizzazione sociale che riunisce varie
trib sotto una guida di un leader che impone un patentato non ancora statale
(esempio:orde di Attila, gli Unni).
Cheap: termine con cui si definiscono le droghe non molto costose e,
conseguentemente, alla portata di tutti.
Chillum: caratteristiche pipe utilizzate per fumare l'hashish e i prodotti della
Cannabis in genere.
China White: nome di strada del trimetilfentanil, un derivato del fentanil
settemila volte pi potente della morfina.
Christmas trees: nome di fantasia attribuito ad alcuni prodotti amfetaminici
molto in voga negli anni Sessanta.
Chuncking: operazione cognitiva di unione di pi dati.
Cibernetica: scienza che studia la realizzazione di macchine automatiche in
grado di simulare le funzioni del cervello umano. Scienza interdisciplinate che
studia il funzionamento e le relazioni di qualsiasi sistema dinamico semplice o
complesso, prodotto dalla natura o dalluomo. Il termine cibernetica proviene
dal greco kybernetike che significa arte del pilota. Nel suo significato
attuale il vocabolo fu introdotto nel 1947 dal matematico americano Wiener
che defin cibernetica lo studio del controllo e della comunicazione
nellanimale e nella macchina. Le macchine di cui si occupa la cibernetica sono
quelle in cui presente quella forma di controllo e correzione delle proprie
operazioni durante la loro stessa esecuzione che prende il nome di retroazione
o feedback.
Ciclobarbital: Barbiturico compreso nelle Tabelle III e IV annesse al T.U.
309/1990.
Ciclotimica (psicosi ... - psichiatria - psicoanalisi)
Ciclotimico
Cinese rosso: me di strada che individua nel gergo malavitoso l'eroina cinese
(v. Brown sugar).
Cinesica: studio e classificazione dei movimenti del corpo.
Citisina: alcaloide che provoca visioni allucinanti. L'abuso pu condurre ad
uno stato convulsionale ed anche alla morte.
Citt: intesa la citt come un complesso integrato di popolazione stabilmente
insediata dellordine minimo di alcune migliaia di individui, di attivit
economiche, politiche, amministrative, giuridiche, educative , di
infrastrutture edilizie e viarie, di mezzi per la distribuzione di alimenti, di
informazioni e di altre risorse primarie (per es. combustibili, energia elettrica)
tale che in esso la maggior parte dei bisogni individuali e collettivi possono
trovare soddisfazione, senza necessit di aiuti dallestero, correlativamente al
grado di sviluppo della societ di cui parte. Centro abitato piuttosto esteso
con sviluppo edilizio organizzato, che sul piano amministrativo, economico,
politico e culturale rappresenta il punto di riferimento del territorio circostante.
Clan: gruppi di discendenza composti di parecchi lignaggi; sebbene
l'appartenenza al clan non presupponga la conoscenza di legami genealogici
effettivi, esiste solitamente lEgo di discendenza da un capostipite comune.
Quando al capostipite viene dato un nome di animale, parliamo di clan
totemico.
Classe sociale: la divisione di un gruppo societario in sottogruppi ordinati
gerarchicamente, con reclutamento basato su svariati criteri e con la possibilit,
almeno teorica, per gli individui di spostarsi da un gruppo all'altro.
Classe: dal latino classis che indicava il livello tributario, cio il censo, dei
cittadini secondo una scala di valori che vedeva gli assidui (o primi) al
vertice e i proletari (aventi numerosa prole) al polo opposto. Nel corso della
storia questo termine ha assunto un carattere valutativo, designando la
divisione dei cittadini in strati o gruppi omogenei sotto il profilo economico,
ma anche sotto quello sociale; liberi e schiavi, patrizi e plebei, nobili e servi
della gleba, ecc., ed stato usato nelle pi diverse accezioni, come sinonimo di
rango, di ceto, di ordine e via dicendo. Al di l delle diverse
denominazioni, che sono legate al particolare momento storico cui si
riferiscono, queste classi presentano una caratteristica comune valida per ogni
epoca: da un lato quelli che nel Manifesto sono definiti gli oppressori,
dall'altro gli oppressi. Tuttavia la constatazione che la societ fondata sulla
divisione in classi e sul conflitto esistente tra queste, non una scoperta di
Marx, come egli stesso afferma, n questa constatazione di per se stessa
rivoluzionaria: perch divenisse tale era necessario sia comprendere il legame
diretto tra le classi e un dato modo di produzione sia dimostrare che, con la fine
del modo di produzione capitalistico, le classi erano destinate a scomparire.
Infatti, mentre tutte le classi del passato hanno determinato conflitti tra loro, la
borghesia e il proletariato, che sono le classi principali dell'attuale sistema di
produzione, sono tra loro in rapporto antagonistico. Vale a dire che nel
momento in cui il proletariato porta avanti i propri interessi all'interno di
questo sistema, essendone in quanto forza-lavoro prodotto e componente
prima, ne determina la totale distruzione; e poich alla propriet privata dei
mezzi di produzione sostituisce la propriet comune, elimina anche le classi
che sono a quella connesse. E' quindi evidente che le condizioni necessarie per
la formazione della classe, secondo Marx, sono di ordine economico; esse
possono per soltanto delimitare quella che viene definita dagli economisti e
dai sociologi una situazione di classe. Questa risulta dalla trasformazione
della maggior parte dei membri della societ in lavoratori, per i quali il
capitalismo ha creato una situazione comune. Conseguentemente esistono
interessi comuni all'intera classe diversi e contrapposti a quelli di altre classi.
Nella misura in cui milioni di famiglie vivono in condizioni economiche tali
che distinguono il loro modo di vita, i loro interessi, e la loro cultura da quella
di altre classi e li contrappongono ad essi in modo ostile essi formano una
classe (Marx, Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte, p.111). Tuttavia questo non
basta ancora. Infatti, come accade tra i contadini piccoli proprietari, se
esistono soltanto legami locali, e l'identit dei loro interessi non crea tra di loro
una comunit, una unione politica su scala nazionale e una organizzazione
politica, essi non costituiscono una classe. Sono quindi incapaci di far valere i
loro interessi nel loro proprio nome, sia attraverso un Parlamento, sia attraverso
una Convenzione (ivi). Posizione economica, interesse di classe,
organizzazione politica sono dunque i tre elementi costitutivi della classe, ma
non ancora sufficienti a de: finirla in senso marxiano; infatti, complementare e
inscindibile a questi, la consapevolezza del ruolo storico svolto o da svolgere,
non solo per il passaggio da un modo di produzione all'altro, ma per la
costituzione di una nuova societ. Nelle prime fasi della sua storia il
proletariato conduce una lotta spontanea, frammentaria e discontinua che non
permette di cogliere la reale natura del capitalismo; la fase in cui il
GLOSSARIO DI SCIENZE SOCIALI
a cura di Guido M. Arn

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proletariato classe di fronte al capitale, cio una classe in s. Nel
momento in cui si organizza, conduce una lotta politica, si appropria della
teoria marxista e perviene alla comprensione dei rapporti di produzione, della
lotta di classe, dei compiti del proletariato, allora diventa anche una classe per
se stessa e acquisisce una coscienza di classe. Classe e lotta di classe sono
concetti inscindibili e decisivi del marxismo: la classe non pu esistere se non
attraverso la sua lotta. Ovviamente accanto alle classi pure, borghesia e
proletariato, operano nella societ moderna altre classi, frazioni di classi, strati
sociali, ceti, ecc. che sono in continua trasformazione. La divisione del lavoro e
la mobilit sociale facilitano lo sviluppo di nuovi gruppi e lo scomparire di
altri, il passaggio degli individui da un gruppo all'altro, rendendo difficili
delimitazioni nette; tutto ci ha fornito lo spunto per considerare antiquati e
inutilizzabili nel mondo contemporaneo i concetti di classe e di lotta di classe.
Conclusioni di questo genere sono tipiche per esempio della sociologia
cresciuta all'interno dell'ideologia del neocapitalismo.
Claviceps purpurea: ngo allucinogeno parassita della segale.
Cloropromazina: fondamentale benzodiazepina (v.), la cui sintesi, nel 1954,
segna l'inizio dell'era dei tranquillanti cosiddetti "minori". Fino ad oggi ne sono
stati sintetizzati oltre 1.000 mentre pi di trenta molecole di questo tipo sono
sotto controllo internazionale.
Cloudnine: o dei nomi fantasiosi ed ammiccanti con cui si individuano le
"smart drugs" e gli smart drinks, le bevande energetiche a base di taurina,
caffeina (v.), misture di vitamine, aminoacidi ramificati e (uno o pi) farmaci
nootropici. A meno che non vi sia riscontrata la presenza di sostanze vietate,
come l'efedrina, queste sostanze non sono considerate dalla legge alla stregua
degli altri psicotropi.
CMMS, Columbia Mental Maturity Scale
Cobret: si tratta di eroina, o, pi precisamente, di un prodotto intermedio di
lavorazione ottenibile saltando la fase di acetificazione che trasforma l'eroina
base in eroina cloridrato (iniettabile). Assunto per inalazione, una delle
droghe pi deleterie per l'organismo.
Cocaina (cloridrato): il principale alcaloide ad azione stimolante contenuto
nelle foglie della pianta della coca (Erythroxylon coca). Circola sul mercato
illecito principalmente sotto forma di cloridrato e si presenta come una polvere
bianca, cristallina, quasi impalpabile, di sapore amaro, solubile ai grassi e in
alcol, poco in acqua fredda.
Concetto di zona esogena, il: si intende con zona erogena ogni parte del corpo
e del rivestimento cutaneo e mucoso che, opportunamente stimolata, provoca
eccitamento pulsionale, quindi una sensazione di piacere. una fonte
pulsionale. Le parti del corpo legate al soddisfacimento dei bisogni organici
sono maggiormente esposte agli stimoli per la loro connessione con gli organi
vitali; per esempio la zona orale, la zona anale, la zona fallica-clitoridea.
Codeina: scoperta da Robiquet nel 1832, si estrae principalmente dall'oppio
grezzo ricavato dal "Papaver Setigerum", una variet analoga al "Somniferum"
ma contenente un lattice pi ricco di questo alcaloide. Riveste un ruolo
secondario nel campo della diffusione abusiva e va ricordato solo per l'uso
nella terapia delle affezioni respiratorie e negli sciroppi pediatrici contro lo
stimolo della tosse. Ha anche un modesto effetto euforizzante che si manifesta
assumendo dosi superiori a quelle terapeutiche.
Coefficiente di correlazione (statistica)
Coerenza: comportamento che indica il mantenimento di una posizione. Pu
essere diacronica (coerenza nel tempo) oppure sincronica (coerenza fra
individui).
Coesione: forze che tengono unito un gruppo.
Cognitivismo: si caratterizza per lo studio dei processi cognitivi (memoria,
linguaggio, attenzione, percezione ecc.) e per un particolare modo di concepire
la mente. si intende tutto ci che prodotto da funzionamento del cervello e
che non immediatamente evidenziabile in comportamenti osservabili
esternamente: pensieri, immagini mentali, emozioni, sensazioni, sentimenti,
ecc. ma anche i processi elaborativi (coscienti e inconsci) che ne stanno alla
base. Movimento della psicologia sperimentale contemporanea caratterizzato
da uno specifico interesse per lo studio dei processi cognitivi, e in genere nella
tendenza a studiare analogicamente con il calcolatore . La mente va considerata
come un flusso di informazioni, che a partire dagli organi di senso giungono,
attraverso varie tappe (in ognuna delle quali subiscono un certo tipo di
elaborazione), ai meccanismi decisionali centrali, da cui poi, attraverso altre
tappe di elaborazione tornano allesterno dellorganismo con lemissione della
risposta. La prima formulazione teorica del cognitivismo si ebbe nel 1967 con
lo psicologo Neisser che scrisse un libro Psicologia Cognitiva e forn il
paradigma dominante definito H.I.P (Human Information Processing).
Cohoba: polvere da fiuto di provenienza caraibica contenente triptamina (v.),
estratta dalla pianta dell' "Anadenanthera peregrina" (v.) e assimilabile alle
sostanze stupefacenti allucinogene naturali.
Coke: termine utilizzato per nominare la cocaina.
Cola acuminata: pianta originaria del Sudan, nei cui semi, detti "nodi di cola",
sono contenute modeste quantit di caffeina (v.). Con gli estratti di questa
sostanza viene aromatizzata la celeberrima "Coca cola".
Collanti: prodotti adesivi liberamente in commercio a base di "toluene",
classificabili fra le droghe inalanti (v.), recentemente entrati a far parte della
categoria delle sostanze d'abuso. L'inalazione dei gas prodotti dai collanti
determina nell'assuntore un breve effetto "stimolante" o "euforizzante".
Collassato: espressione gergale con cui si definisce un individuo che accusa un
malore dopo aver assunto droghe.
Collateralit: un criterio che distingue i parenti lineari di ego (antenati e
discendenti diretti) dai collaterali (tutti gli altri).
Collettivismo: socializzazione dei mezzi di produzione e della distribuzione. E'
il mezzo attraverso il quale si realizza il passaggio dalla propriet privata a un
tipo di propriet collettiva. La parola inoltre presuppone intrinsecamente la
gestione collettiva dei mezzi di produzione e l'amministrazione comunitaria dei
beni. Il termine, di per s, esprime solo la tendenza, l'obiettivo che intende
perseguire: vi sono poi modi di interpretarne e realizzarne l'attuazione diversi
tra loro a seconda che si consideri il socialismo, il comunismo, ecc.
Contrariamente alle teorie anarchiche che consideravano possibile il
collettivismo anche all'interno dello Stato liberale, il marxismo non pu
prescinderne l'attuazione dal rovesciamento del sistema statale. Il collettivismo
infine una forma tipica della societ socialista. Secondo alcuni una forma di
anticipazione del collettivismo il cooperativismo nei regimi capitalistici,
secondo altri invece il collettivismo non ha modo di esistere senza una
trasformazione radicale dei rapporti di produzione e di distribuzione.
Colpa esistenziale (vedi colpa interpersonale).
Colpa interpersonale: sentimenti negativi a proposito di se stessi che nascono
dalla consapevolezza di essere responsabili del disagio o dei danni arrecati ad
altri. La colpa esistenziale un concetto affine che si riferisce ai sentimenti di
colpa generalizzati basati sulla percezione dei propri privilegi. Una persona
pu sen-tirsi colpevole se favorita rispetto agli altri anche se non ha fatto
nulla di sbagliato.
Colpo di calore : V. Ipertermia.
Comparativismo: caratteristica della prospettiva antropologica, che richiede la
considerazione delle somiglianze e delle differenze esistenti tra il maggior
numero possibile di societ umane prima di formulare generalizzazioni su
natura, societ e passato delluomo.
Competenza comunicativa: uso pragmaticamente appropriato della conoscenza
sociale e delle abilit sociali nel contesto di una relazione.
Competenza, motivazione di ("effectance")
Competizione: comportamento che conduce al massimo vantaggio relativo in
una situazione di interdipendenza: una persona ottiene risultati superiori a
scapito delle altre.
Compito di giudizio: strategia di ricerca con la quale il ricercatore presenta al
soggetto determinati stimoli e gli domanda di valutarli (per esempio, di stimar
in che misura essi sono simili o differenti).
Complesso co-adattato: insieme di caratteristiche interdipendenti, nel senso che
il cambiamento di una di esse nel corso dellevoluzione determina dei
cambiamenti nelle altre.
Complesso edipico: durante la fase fallica il bambino gi consapevole delle
differenze anatomiche tra maschi e femmine; la costruzione della sua identit
sessuale gi in corso. in questa fase che Freud colloca il complesso edipico.
l'insieme organizzato dei desideri amorosi e ostili che il bambino prova nei
confronti dei suoi genitori. Si distingue in due forme: nella forma positiva il
GLOSSARIO DI SCIENZE SOCIALI
a cura di Guido M. Arn

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complesso si presenta come desiderio di morte del rivale, rappresentato dal
genitore dello stesso sesso, e desiderio sessuale per il genitore del sesso
opposto; nella forma negativa si presenta come amore per il genitore dello
stesso sesso, odio e gelosia per quello di sesso opposto. Nella forma completa
del complesso si rinvengono, in gradi diversi, entrambe le forme. La punizione
fantasticata per il vietato desiderio incestuoso la privazione del fallo, cio la
castrazione. L'eliminazione dell'angoscia di castrazione possibile solo con la
rinuncia all'oggetto incestuoso. Per il maschio la situazione edipica tramonta
con tale rinuncia: il padre vissuto al tempo stesso come oggetto vietante e
come oggetto da imitare; l'immagine paterna destinataria di affetti
ambivalenti di odio/ amore. La constatazione di essere priva del pene orienta la
bambina dall'originario legame preferenziale con la madre all'interesse per il
padre. Il complesso edipico femminile si risolve pi gradualmente di quello
maschile, attraverso l'identificazione con la madre.
Complesso edipico: orientamento della libido verso il genitore di sesso opposto
collegato a un atteggiamento ambivalente nei confronti del genitore dello
stesso sesso da cui il bambino teme rappresaglie per punirlo di questa
disposizione incestuosa.
Complesso: insieme di rappresentazioni e di ricordi a carattere prevalentemente
inconscio e provvisti di una forte carica emotiva che intervengono quali fattori
di disturbo nella nostra vita cosciente.
Compliance: cambiamento nel comportamento manifesto (pubblico) in seguito
allesposizione allopinione degli altri.
Complice: complice o assistente dello sperimentatore che si comporta al-
lapparenza come un soggetto sperimentale ma che in realt impersona un
ruolo prestabilito nellesperimen-to (a volte chiamato spalla).
Comportamentismo: corrente di pensiero e scuola psicologica che fermano la
propria attenzione al comportamento osservabile. Si tratta di un orientamento
di pensiero, che ha trovato il suo massimo esponente in Quentin Skinner, che
ha avuto il merito di portare l'analisi psicologica su ci che effettivamente
osservabile, secondo criteri oggettivi e procedure ripetibili. Il limite del
Comportamentismo individuabile nel rinunciare pregiudizialmente a
considerare tutto ci che non sia comportamentalmente osservabile o nel ridurre
a comportamento osservabile anche ci che si colloca al di l del
comportamento.
Comportamentismo: detto anche behaviorismo dalla denominazione inglese,
un orientamento della psicologia moderna che, nellintento di dare alla
psicologia uno statuto simile a quello delle scienze esatte, circoscrive il campo
della ricerca allosservazione del comportamento animale e umano, rifiutando
ogni forma di introspezione che per natura sfugge alla verifica oggettiva.
Comportamentismo: il comportamentismo pu essere visto secondo due
prospettive: quella teorica e quella clinica. In generale le teorie del
comportamento si basano sul principio che tutti i comportamenti "anormali"
vengano acquisiti e mantenuti allo stesso modo dei comportamenti cosiddetti
"normali", e sia il risultato di un apprendimento. I tre principali approcci della
terapia comportamentale sono: 1. l'analisi applicata del comportamento 2. il
modello neocomportamentale di mediazione stimolo-risposta e 3. la teoria
socio-cognitiva.
Comportamento altruistico: in termini evoluzionistici si tratta del
comportamento che favorisce lidoneit di un altro individuo nonostante i costi,
in termini di adattamento, per colui che lo attua. In psicologia sociale, con
questa espressione ci si riferisce al comportamento sociale positivo che mira ad
arrecare benefici ad unaltra persona e che viene eseguito sebbene lattore
possa scegliere di agire in modo differente.
Comportamento antiattitudinale: comportamento (indotto generalmente da
incentivi economici o da minacce) incoerente con gli atteggiamenti o con le
credenze dellattore.
Comportamento di aiuto: in senso biologico equivale al comportamento
altruistico.
Comportamento intergruppi: azioni compiute dai membri di un gruppo verso i
membri di un altro gruppo.
Comportamento proattitudinale: comportamento coerente con gli atteggiamenti
o le credenze dellattore, anche se pu non corrispondere alla sua posizione
attitudinale.
Comportamento prosociale: in senso biologico equivale al comportamento
altruistico.
Comportamento, modello di: si pu definire modello di comportamento una
serie di singole reazioni o manifestazioni comportamentali che si presentano il
pi delle volte insieme in una sequenza determinata e formano cos un tutto
comportamentale complesso. Lespressione viene adoperata quando ci si
occupa di pi di unit comportamentali ampie che non di singole reazioni
isolate.
Comportamento: il comportamento pu essere inteso come la manifestazione
oggettiva ed esterna dellattivit globale degli organismi viventi. Dal punto di
vista psicologico un termine che designa una sintesi di attivit osservabili e
contrapponibili a quelle introspettive. Dal punto di vista sociologico il
comportamento analizzato nella prospettiva dei ruoli sociali intendendo per
ruolo la posizione occupata dagli individui allinterno di un rapporto sociale.
Comunicazione educativa. v. Educativa, comunicazione:
Comunicazione: nella sua accezione pi ampia il termine impiegato sul piano
biologico ed ecologico, etologico e umano per indicare quello scambio di
messaggi che va dagli organismi unicellulari, agli animali, alle macchine e
alluomo, le cui forme comunicative sono studiate, a seconda della funzione e
della destinazione, della psicologia, della linguistica, della sociologia, della
teoria dellinformazione e della cibernetica.
Comunicazione: scambio di messaggi tra due o pi partecipanti, che si
caratterizza per luso intenzionale e consapevole di un sistema simbolico
mutualmente intelligibile.
Concetti: risultato di un processo di astrazione con conseguente
categorizzazione di oggetti o eventi in base a qualit e relazioni considerate
comuni. Il concetto generalmente indicato da una parola per cui possibile
affermare che conoscere il significato del termine x equivale a possedere il
concetto di x ma il concetto non la parola, in quanto differenti termini
possono indicare lo stesso concetto oppure possibile possedere un concetto
pur ignorandone il nome. Inteso come significato di un termine , il concetto
rappresenta lunit minima di un pensiero di una proposizione il suo carattere
di validit universale in relazione alla sua comunicabilit che tanto pi
univoca quanto pi rigorosa la corrispondenza tra concetto e la cosa denotata.
In filosofia il problema della natura del concetto ha trovato in ambito filosofico
soluzioni principali. La prima concepisce il concetto come una
rappresentazione della mente umana ma come lessenza stessa della cosa.
Secondo tale visione di cui Aristotele attribuisce a Socrate la scoperta del
concetto come corretta definizione di una cosa che riferendosi ai suoi caratteri
costitutivi e essenziali si sottrae alle molte delle opinioni ed alla precariet
dellesperienza. Nella seconda interpretazione che risale ai sofisti il concetto
viene considerato un segno che da significato alloggetto per cui distinto sia
dalla cosa che rappresenta sia dalla parola utilizzata per esprimerlo. Nella
filosofia contemporanea, sulla traccia di Kant, il concetto non viene pi
associato alla cosa reale, ma alla rappresentazione della cosa, per cui la nozione
strumentale e convenzionale.
Concetti: una complessa articolazione di idee e pensieri che tra loro sono anche
apposti gerarchicamente a consentono di comprendere lespressione umana.
Non possiamo capire qualcosa se non appartiene alla nostra cultura. si intende
tutto ci che prodotto da funzionamento del cervello e che non
immediatamente evidenziabile in comportamenti osservabili esternamente:
pensieri, immagini mentali, emozioni, sensazioni, sentimenti, ecc. ma anche i
processi elaborativi (coscienti e inconsci) che ne stanno alla base.
Concetto pu essere definito in modo ampio, includendo qualsiasi caratteristica
dell'aspetto o del comportamento di un individuo che influenza, di fatto, un
altro individuo, o, in modo pi ristretto, ponendo l'accento sull'intenzionalit di
modificare il comportamento dell'altro e cio come un processo mediante il
quale un individuo-segnalatore utilizza un segnale o un'esibizione prodotti con
lo scopo specifico di modificare il comportamento di un individuo-reagente.
Concetto: considerato da Lewin (assieme a quello di rigidificazione) cruciale
per la descrizione dello sviluppo. Levin sottolinea in particolare come
emozioni, sentimenti e comportamenti si differenziano tra loro diventando
sempre pi complessi. Raggruppamento di due o pi oggetti distinti che sono
trattati allo stesso modo. Rappresentazione mentale.
Condizionamento classico (induzione di una risposta condizionata)
Condizionamento classico: con il condizionamento classico uno stimolo
neutro, inizialmente incapace di generare una particolare risposta, acquisisce
gradualmente tale facolt grazie alla ripetuta associazione con uno stimolo che
gi in grado di provocare tale risposta.
Condizionamento operante: la frequenza con cui si osserva una risposta
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specifica aumenta perch lazione seguita da conseguenze positive, oppure
diminuisce perch seguita da conseguenze negative.
Condizionamento strumentale: condizionamento, evidenziato dagli studi di
Skinner, che permette, a differenza di quello classico (vedi), l'apprendimento di
risposte nuove. Esso basato sull'agire, sulla modificazione dell'ambiente al
fine di raggiungere risultati.
Condizione caratterizzata da assenza di norme, causata da discrepanza fra le
esperienze di un individuo e le regole di comportamento che precedentemente
assicuravano la coesione sociale.
Condizione sperimentale
Coneflower: v. Echinacea purpurea.
Conflitto sociocognitivo: la comunicazione di discrepanze tra le prospettive di
due o pi partecipanti ad un compito; tale conflitto promuove loppor-tunit
affinch i partecipanti divengano consapevoli dei limiti della loro
comprensione individuale.
Conflitto, il: in psicoanalisi: verifica quando nel soggetto si contrappongono
esigenze interne contrastanti che scatenano una lotta tra o nelle strutture
mentali all'interno della personalit. Il conflitto pu essere esterno, manifesto,
latente. esterno quando si scatena tra l'individuo e alcuni aspetti
dell'ambiente in cui vive. manifesto quando il contrasto cosciente, per
esempio fra due sentimenti in contraddizione. latente quando ha luogo sotto
il livello della coscienza, e pu esprimersi in un conflitto manifesto deformato
o concretizzarsi in un sintomo. Tale conflitto esiste in termini topici tra l'Es e
l'Io, cio tra rappresentazioni pulsionali che premono per il soddisfacimento.
Conflitto, il: lopposizione tra Es e Io una costante della vita psichica. Il
passaggio da una situazione conflittuale a un conflitto vero e proprio
(produzione di sintomi) si ha quando la rappresentazione pulsionale
intollerabile assume maggiore intensit ed esercita una pressione eccessiva
contro la barriera della censura, oppure quando l'Io si presenta indebolito e
fragile, non in grado di fronteggiare la pressione. Il conflitto pu essere
intersistemico o intrasistemico, a seconda che si riferisca allo scontro fra
desideri e forze che hanno origine in sistemi psichici separati (Es e l'Io, l'Io e il
Super-io) o all'interno della stessa struttura psichica (nell'Es tra pulsioni; nell'Io
tra scelte alternative; nel Super-io tra ideali incompatibili).
Confondente: una variabile che incorpora due o pi componenti
potenzialmente separabili una variabile confondente. Quando una variabile
indipendente racchiude una variabile confondente labilit del ricercatore nel
trarre inferenze causali non ambigue gravemente compromessa.
Conformismo (vedi influenza della maggioranza).
Conformismo:tendenza alladesione acritica a idee, valori, atteggiamenti,
bisogni e aspirazioni dominanti nel gruppo sociale di riferimento.
Conformit: acquiescenza alle aspettative incorporate in una data struttura
sociale; comprende la scelta fra alternative legittime.
Confronto sociale: atto di confrontare i propri atteggiamenti, le proprie abi-lit
ed emozioni con quelle degli altri allo scopo di valutare la loro correttezza e
adeguatezza.
Congruenza dellumore: tendenza a percepire, codificare, immagazzinare e
recuperare le informazioni in maniera pi efficiente quando sono
affettivamente congruenti con il proprio stato emozionale. Si riferisce anche
alla tendenza a fornire giudizi pi positivi (negativi) in presenza di stati di
umore positivi (negativi).
Conocybe: fungo dalle propriet psichedeliche comune in tutta l'America
meridionale, dalle regioni artiche a quelle tropicali ed, in special modo, nelle
aree pi temperate. Contiene la psilocina (v.), un alcaloide dagli effetti
euforizzanti ed allucinogeni molto simili a quelli prodotti della mescalina ma
assai pi potenti.
Conoscenza oggettiva: conoscenza vera e assoluta della realt.
Conoscenza: che l'individuo ha dei propri dati psichici essi possono essere
distinti in consci, preconsci od inconsci. Un dato psichico conscio quando
esso conosciuto da parte dell'individuo. Oppure: ritenuta conscia la parte
del dato psichico di cui il soggetto consapevole (cio conosce). A differenza
di quanto a volte si ritiene a livello divulgativo, non esiste perci una "parte",
un "posto" chiamato "conscio", ma solo una eventuale "qualit" del dato
psichico in riferimento al fatto che esso o parte di esso sia conosciuto o no.
(Vedi preconscio ed inconscio
Conscio (psicoanalisi)
Consegne controllate: particolare tecnica di indagine mediante la quale viene
consentita la prosecuzione dell'attivit criminosa in essere, allo scopo di
garantire una maggiore libert di azione, acquisire pi significativi elementi di
prova a carico dei responsabili e penetrare pi profondamente
nell'organizzazione criminale. prevista e disciplinata dall'art. 98 del D.P.R.
309/1990.
Conservazione: comprensione che una quantit (come il volume, il numero o il
peso) rimane costante malgrado le modificazioni nellaspetto esteriore (come
un cambiamento di contenitore, un riordinamento o un cambiamento di forma).
Consiglio Europeo di Cannes: si tenne nel 1995, in seguito all'entrata in vigore
del Trattato sull'Unione europea, e fu destinato all'approvazione del 3 Piano
europeo di lotta contro la droga. Questo nuovo Piano d'azione costituiva una
risposta globale e integrata al fenomeno della droga definendo i tre aspetti
principali (riduzione della domanda, lotta contro il narcotraffico, cooperazione
internazionale) che avrebbero orientato l'azione futura dell'Unione in questo
settore fino a tutto l'anno 2000.
Consiglio Europeo di Edimburgo: tenutosi il 10 e l'11 dicembre 1992, fu
destinato ad approvare il 2 Piano europeo di lotta contro la droga resosi
necessario per accogliere le innovazioni riconducibili all'entrata in vigore degli
accordi di Maastricht (v.).
Consiglio Europeo di Roma: tenutosi a Roma il 13 e 14 dicembre 1990, serv
ad approvare il 1 Piano europeo contro la droga stilato in considerazione di
cinque princpi cardine: coordinamento fra gli Stati membri, creazione di un
Osservatorio europeo sul fenomeno droga, riduzione della domanda,
repressione del traffico illecito, collaborazione internazionale.
Consumatore: l'individuo che usa la droga, qualunque essa sia, saltuariamente
o in situazioni di eccezione oppure in modo ripetuto, ma utilizzando dosaggi
minimi e mantenendo sempre la possibilit di interrompere l'assunzione senza
risentirne le conseguenze. Questa modalit d'uso non comporta in genere
significativi disturbi dell'inserimento sociale.
Contagio mentale: meccanismo ipotetico sottostante alla diffusione delle
emozioni e delle idee nelle folle.
Contenuto dell'inconscio collettivo, inteso, nella sua essenza, come il
corrispondente psicologico dell'istinto biologico. Propriet strutturale o pre-
condizione della psiche.
Contenuto mentale, atto o significato che rappresenta qualcosa di relativamente
specifico, individuale e non ambiguo.
Contenuto onirico latente: la versione originaria del sogno che per effetto della
censura viene deformata e mascherata. La versione originaria mascherata e
deformata permette di rendere accessibili all'Io desideri e pulsioni
inconfessabili. All'interno del contenuto latente esistono alcuni elementi
essenziali: i desideri inconsci; i pensieri onirici latenti; gli eccitamenti
sensoriali.
Contenuto onirico latente: la versione originaria del sogno che per effetto della
censura viene deformata e mascherata. La versione originaria mascherata e
deformata permette di rendere accessibili all'Io desideri e pulsioni
inconfessabili. All'interno del contenuto latente esistono alcuni elementi
essenziali: i desideri inconsci; i pensieri onirici latenti; gli eccitamenti
sensoriali.
Contenuto onirico manifesto: gli elementi del sogno che riusciamo a rievocare
dopo il risveglio prendono il nome di contenuto onirico manifesto. Nella
formazione di una scena onirica manifesta una serie di elementi di svariata
provenienza (ricordi, sensazioni, residui diurni) collaborano insieme per
costruire una scena che abbia un certo senso. una versione travestita e
deformata di una particolare fantasia; la trasformazione ci porta lontano
dall'impulso. Si esprime prevalentemente per immagini visive, ma si serve
anche di immagini uditive e in minor misura degli altri sensi.
Contesto: il complesso delle circostanze in cui nasce e si sviluppa un
determinato comportamento o evento in genere, considerando lambiente fisico
e sociale nel quale esso ha luogo, limmagine che ne hanno i partecipanti,
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a cura di Guido M. Arn

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lidentit di questi, lidea che ciascuno si fa dellaltro, gli avvenimenti che
hanno preceduto levento e, pi ancora, gli scambi comunicativi entro i quali si
inserisce il comportamento o levento in questione. Nel nostro caso le
situazioni si riferiscono essenzialmente al processo educativo in tutti i suoi
aspetti.
Continuum interpersonale-intergruppi: dimensione continua del
comportamento sociale che distingue tra azioni compiute in qualit di individui
e azioni compiute come membri di un gruppo.
Contrasto: spostamento nella struttura di riferimento provocato da uno stimolo
contestuale tale che i giudizi relativi ad altri stimoli si allontanano dallo stimolo
contestuale (es. delle persone appaiono piuttosto povere se poste a.confronto
con una persona estremamente ricca).
Controbiases: forme correttive dei biases che aiutano lindividuo a non ripetere
le distorsioni di sempre.
Controllo comunicativo: costrizioni varie che le persone pongono le une alle
altre attraverso ci che dicono e il modo in cui strutturano la conversazione.
Controllo della manipolazione: misura dellefficacia della variabile
indipendente.
Convenzione di Lom: f stipulata a Lom il 28 febbraio 1975 fra la Cee e gli
Stati d'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) ma soltanto la prima di una
serie di Convenzioni siglate sempre a Lom nel 1979, nel 1984 e nel 1989.
Stabilirono, fra l'altro, la concreta adozione di fondi a favore dei programmi
per la eradicazione delle colture illecite e per la loro sostituzione con colture
alternative.
Convenzione di Mutua Assistenza Amministrativa: firmata a Napoli il 7
settembre 1967, fu originariamente stipulata al fine di assicurare un valido
strumento operativo per la prevenzione, ricerca e repressione delle infrazioni
alle leggi ed ai regolamenti doganali relativi ad importazione, esportazione e
transito delle merci. Successivamente l'applicazione di tale Convenzione fu
estesa anche al settore degli stupefacenti.
Convenzione di Vienna: firmata nel 1971, impose agli Stati di attuare un rigido
controllo sulle nuove sostanze di sintesi con una intensit differente in rapporto
alla maggiore pericolosit dei diversi prodotti ad azione stupefacente
evidenziata, peraltro, dal loro inserimento in una delle quattro Tabelle annesse
al testo.
Convenzione Unica sugli stupefacenti: fu adottata nel 1961 a New York al
termine di una conferenza internazionale con lo scopo di rielaborare tutta la
normativa sovranazionale fino a quel momento esistente e riordinarla in un
sistema giuridico univoco. L'affacciarsi alla ribalta di nuove droghe sintetiche
nel mercato clandestino non comprese tra quelle indicate nelle quattro Tabelle
allegate alla Convenzione spinse successivamente i rappresentanti delle nazioni
ad adottare un Protocollo di emendamento, firmato a Ginevra nel 1972, nel
quale erano inserite diffuse integrazioni al testo originario della convenzione.
Conversione nellopposto: il processo mediante il quale la meta pulsionale si
trasforma nel suo opposto, passando dall'attivit alla passivit o viceversa. Un
esempio lo possiamo vedere in certe forme di passaggio dal sadismo al
masochismo, ma la trasformazione della meta da passiva ad attiva si ha
soprattutto nell'identificazione con l'aggressore: il soggetto che ha vissuto
passivamente una situazione di aggressione rovescia il proprio ruolo di oggetto
dell'attacco e si identifica con colui che aggredisce, ponendosi come aggressore
verso un altro oggetto.
Conversione: cambiamento nel comportamento non manifesto (privato) in
seguito allesposizione alle opinioni degli altri; cambiamento interiore;
cambiamento nel modo di strutturare un aspetto della realt.
Cooker: il recipiente nel quale viene sciolta e riscaldata la polvere di eroina per
essere iniettata.
Cooperazione: comportamento che conduce al massimo risultato comune per
tutte le persone coinvolte in una situazione di interdipendenza.
Coorti e Generazioni (1): a livello generale, si definisce coorte uninsieme di
individui che vivono uno stesso evento nello stesso momento. Nello specifico,
se levento in questione la nascita, si parla di coorte di nascita, ovvero
linsieme di individui che sono nati entro un medesimo arco temporale (un
anno o un periodo di tempo pi lungo) e che di conseguenza invecchiano
assieme. Il concetto di generazione diverso e pi complesso. La generazione
non un gruppo concreto i cui componenti sono uniti da legami.
Coorti e Generazioni (2): pu infatti accadere che una parte delle persone nate
nello stesso anno non vivano con la stessa partecipazione emotiva gli eventi
che si verificano nella societ, o che neppure si accorgano di loro; per parlare
di generazione dunque necessario che si crei un nesso generazionale fra
coloro che sono esposti allo stesso contesto storicosociale non il fatto di essere
nati nello stesso momento cronologico, di essere divenuti giovani, adulti vecchi
contemporaneamente costituisce la collocazione nello spazio sociale, ma solo
la possibilit che ne deriva di partecipare agli stessi avvenimenti, contenuti di
vita etc. e ancora di pi di fare ci partendo dalla medesima forma di coscienza
stratificata (Mannheim, 1928). La generazione contraddistinta anche da
unaltra caratteristica.
Coorti e Generazioni (3): Il nesso generazionale si forma quando vi
improvvisamente una forte discontinuit storica, e per un certo periodo di
tempo la trasmissione del patrimonio culturale tradizionale dai genitori ai figli
non pi possibile. In sintesi, oggi gli studiosi di scienze sociali con
generazione intendono uninsieme di individui che, oltre ad essere nati nel
medesimo arco di tempo, hanno partecipato agli stessi eventi e subito le stesse
influenze e tra cui si formato un nesso che li porta ad avere in comune i
valori, gli atteggiamenti e le opinioni riguardanti la societ e la politica.
Co-pilots: nome di fantasia attribuito ad alcuni prodotti amfetaminici molto in
voga negli anni Sessanta.
Coramina: nome commerciale della dietilamide carbopiridina, liquido dal
sapore caratteristico, solubile in acqua e nei solventi organici che ha spiccata
azione stimolante sui centri cardio-respiratori.
Corea - (vedi "Huntington")
Correlazione illusoria: sopravvalutazione della forza di una relazione esistente
fra due variabili abitualmente distinte (es. crimine e immigrati); una
possibile base cognitiva degli stereotipi.
Correspondence bias: tendenza a inferire delle caratteristiche personali di un
attore a partire dal suo comportamento manifesto, anche quando lin-ferenza
non giustificata perch il comportamento potrebbe essere attribuito a cause
diverse (si veda ler-rore fondamentale di attribuzione).
Corrieri: membri delle organizzazioni criminali incaricati di effettuare via
mare, via terra o per via aerea, il trasporto della droga dai luoghi di origine o di
smistamento fin all'interno degli Stati di destinazione.
Corso di specializzazione: frequentando un corso di specializzazione, al
termine di particolari lauree specialistiche si pu conseguire un diploma di
specializzazione che ha l'obiettivo di preparare all'esercizio di particolari
attivit professionali (insegnamento, medicina e chirurgia, veterinaria,
odontoiatria, farmacia, architettura).
Corteccia Cerebrale: strato esterno degli emisferi cerebrali denominato per il
suo colore, sostanza grigia, composto in prevalenza di cellule in contrasto con
la sostanza bianca. Gli emisferi sono separati da unampia fessura longitudinale
nellemisfero dx che controlla le funzioni del lato sn del corpo e nellemisfero
sn controlla le funzioni del lato dx. Ogni emisfero si divide in 4 lobi: a)
Frontale; b) Parietale; c) Occipitale; d) Temporale.
Coscienza (il conscio): il pi alto livello di organizzazione mentale: riceve le
informazioni dal mondo esterno e dal mondo interno. Il transito dei contenuti
dal sistema preconscio alla coscienza possibile attraverso il superamento
della censura. Il sistema conscio comprende la consapevolezza e
l'integrazione di percezioni esterne e di sensazioni interne, osservazioni sui
propri desideri, memorie, fantasie, processi del pensiero (S. Freud).
Coscienza di classe: il concetto di coscienza di classe non separabile da
quello di classe e di lotta di classe, e ci per la centralit del nesso teoria-prassi
in tutto il pensiero marxiano e nel marxismo posteriore. Infatti, secondo Marx,
nel momento in cui la divisione sociale del lavoro produce la sua forma
estrema, cio la divisione tra lavoro materiale e lavoro spirituale ... la
coscienza pu realmente figurarsi di essere qualcosa di diverso dalla coscienza
della prassi esistente, concepire realmente qualche cosa, senza concepire
alcunch di reale. Gli elementi che concorrono alla formazione di una classe,
primo la situazione economica come dato della classe in s, quindi
l'organizzazione politica e la consapevolezza della propria funzione storica,
come dati della classe per s, possono essere messi in relazione con fasi
formative della coscienza di classe; il che non indica uno sviluppo graduale di
questa nel tempo, anche se talvolta ci pu avvenire, ma il modo di porsi della
coscienza nella storia. N d'altro canto questa coscienza riducibile al
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a cura di Guido M. Arn

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semplice dato di una psicologia collettiva; non si tratta cio, nel caso del
proletariato, della somma delle idee che i singoli lavoratori sviluppano sulle
loro specifiche condizioni, ma della consapevolezza che il contrasto degli
interessi sul piano economico e quindi sul piano sociale lotta politica, lotta di
classe organizzata per la soppressione degli attuali rapporti di dominio. Per
usare le parole di Marx: Ci che conta che cosa esso [il proletariato] e che
cosa esso sar costretto storicamente a fare in conformit a questo suo essere. Il
suo fine e la sua azione storica sono indicati in modo chiaro, in modo
irrevocabile, nella situazione della sua vita e in tutta l'organizzazione della
societ civile moderna (La sacra famiglia, in Opere IV, p. 38). Il rapporto
coscienza-situazione di classe, che per il proletariato in linea teorica il pi
semplice e immediato, assume in concreto una forma complessa; la struttura
della societ capitalistica appare infatti alla coscienza come una pluralit di
cose singole, prive di relazioni. Tra queste la separazione della sfera economica
dalla sfera politica si rivela come la pi pericolosa dal punto di vista della lotta
di classe: il soddisfacimento dei bisogni immediati come fine e non come
mezzo della lotta, tipico di certi aspetti del revisionismo e latente in tutti i
movimenti sindacali, porta la classe operaia a dimenticare che essa lotta
contro gli effetti, ma non contro le cause di quegli effetti; che essa applica
soltanto dei palliativi, ma non cura la malattia. Alla autentica coscienza di
classe si impone invece il problema del legame che intercorre tra interesse
immediato e scopo finale, che, nel caso del proletariato, la fondazione della
societ senza classi, e quindi la necessit di condurre la lotta organizzata anche
a livello politico; allora la sfera politica apparir alla coscienza nella sua vera
natura di espressione dei rapporti economici. La coscienza politica di classe
pu essere portata all'operaio solo dall'esterno, cio dall'esterno della lotta
economica, dall'esterno della sfera dei rapporti tra operai e padroni. Il solo
campo dal quale possibile attingere questa coscienza il campo dei rapporti
di tutte le classi e di tutti gli strati della popolazione con lo Stato e con il
governo, il campo dei rapporti reciproci di tutte le classi (Lenin, Che fare?, p.
115). Secondo Lenin quindi questa coscienza, cio la coscienza politica
socialista, non pu essere raggiunta dalla classe operaia direttamente, ma si
sviluppa con l'apporto della conoscenza della teoria rivoluzionaria, cio del
marxismo; intermediario fra la teoria e il movimento il partito, che si presenta
in una prima fase come il portatore dall'esterno della coscienza di classe e in
una seconda fase come l'elaboratore della teoria stessa, che deriva in questo
caso dalla riflessione diretta sulle lotte politiche, economiche e sociali. La
coscienza politica infine per il proletariato coscienza del proprio ruolo
storico, cio della funzione rivoluzionaria che nell'ambito della storia umana
esso destinato ad assolvere. Il proletariato infatti la classe che forma la
maggioranza di tutti i membri della societ e dalla quale prende le mosse la
coscienza della necessit di una rivoluzione che vada al fondo, la coscienza
comunista (Marx, L'ideologia tedesca, in Opere V, p. 37). In Lukcs il
concetto di coscienza di classe subisce un ulteriore allargamento; all'interno
della societ capitalistica la lotta sociale vista come una lotta ideologica per
l'occultamento o il disvelamento della base classista. La borghesia costretta
a mascherare attraverso l'ideologia la sua reale funzione di classe dominante,
mentre il proletariato in quanto classe che tende alla soppressione di tutte le
classi, non ha bisogno di mascheramenti, una coscienza pura, perci ... il
destino della rivoluzione (e con esso quello dell'umanit) dipende dalla
maturit ideologica del proletariato, dalla sua coscienza di classe.
Cosmologia: la parte di un'ideologia che concerne la natura e l'origine
dell'univers) e il posto in esso occupato dall'uomo.
Cosmopolitismo: atteggiamento di chi si riconosce cittadino del mondo, al di
sopra di ogni movimento nazionalistico. Si tratta di una posizione che
comporta la perdita delle specificit culturali, la rinuncia ad appartenenze
identitarie, una specie di astrazione sociale che non riconosce alterit
storicamente incarnate e riunisce tutto in una forma di sincretismo astorico.
Costrutto: concetto teorico astratto (come influenza sociale).
Costruzione formale del contenuto mentale relativamente uniforme ed
omogenea, nella quale le parti sono divenute pi o meno indistinte e non sono
pi caratterizzate da autosufficienza.
Costruzione sociale: idea che i fattori sociali e culturali creano la realt per
lindividuo, indipendentemente dai processi biologici, fornendo un linguaggio
per definire se stessi e le-sperienza-gel mondo.
Crack: un tipo di cocaina "a base libera" (v. free-base), apparsa per la prima
volta in California nel 1981 e di l diffusasi ovunque con il nome di strada di
super white o super cloud. Si prepara attraverso un banale procedimento di
alcalinizzazione della cocaina cloridrato (v.) rispetto alla quale assai pi
potente e nociva per l'organismo.
Cracking a bennie: V. Bennie.
Crank: sostanza (da non confondere con il crack) (v.) amfetamino-simile (v.)
analoga al crystal (v.) e allo shaboo (v.) che si assume fumandola in particolari
pipe simili a quelle utilizzate per il consumo della cocaina free-base (v.).
Craving: la cosiddetta "appetizione psicologica", cio il fortissimo ed
irresistibile desiderio di assumere una sostanza e di ripetere l'esperienza
provata in precedenza. Tale desiderio, se non soddisfatto, causa intensa
sofferenza psichica e fisica. Il craving nasce sia dalla necessit di interrompere
il malessere (fobia-astinenza) che dal desiderio di provare piacere (mania-
appetizione).
Creativit: carattere saliente del comportamento umano particolarmente
evidente in individui capaci di riconoscere, tra pensieri e oggetti, nuove
connessioni che portano a innovazioni e cambiamenti. Il criterio delloriginalit
presente in ogni attivit creativa, non sufficiente se disgiunto da una legalit
generale che consente allattivit creativa di essere riconosciuta da altri
individui. Laccadere della creativit secondo regole ci che la distingue
dallarbitrariet.
Creazionismo: teoria conservatrice di matrice religiosa che afferma che la
creazione delluomo e delle altre specie animali sia opera di Dio.
Credenze: opinioni, conoscenze e pensieri a proposito di un oggetto di
atteggiamento.
Credito formativo: il valore attribuito alle competenze acquisite
dallindividuo, che pu essere riconosciuto per l'inserimento in percorsi di
istruzione o di formazione professionale. Con il riconoscimento dei crediti il
percorso intrapreso viene adattato alla reale situazione dell'individuo e pu
comportare anche la riduzione della sua durata.
Criogenia: alcaloide con particolari effetti stupefacenti contenuto in una pianta
poco conosciuta originaria del Messico chiamata Heimia salicifolia (v.).
Cristallino: si trova fra la pupilla e l'iride. E' trasparente e di forma pi o meno
ovale. Esso si modifica in modo che gli oggetti vengano proiettati nitidamente
sulla retina.
Cristallo: nome in gergo attribuito ai prodotti amfetaminici che si presentano
sotto forma di piccoli cristalli.
Criterio di parentela: un'opposizione binaria usata per dividere un insieme di
parenti in due sottoinsiemi. Vedi affinit, collateralit, biforcazione, decesso.
Criterio/Criteriologia: nel discorso didattico il criterio una regola dellagire.
In quanto regola rinvia ad un discorso universale e necessario (e quindi ad
una rigorosa ricerca scientifica). In quanto regola dellagire rinvia alloperare
in situazione e quindi a tutto ci che conferisce concretezza operativa al lavoro
didattico. Il criterio si caratterizza cos come una regola che, in quanto tale,
vale per tutte le situazioni dello stesso tipo e che serve per stabilire che cosa si
deve scegliere, che cosa si deve fare, che cosa si deve reputare corretto ecc. La
criteriologia , letteralmente, lo studio dei criteri: la proposta di definire la
didattica come criteriologia risale a G. Catalfamo e lidea stata
successivamente ripresa con accenti diversi. Pi propriamente, la criteriologia
un insieme ordinato e coerente di criteri. La didattica viene detta criteriologia
nella misura in cui essa non fornisce un elenco di precetti, ma delle regole
generali da adoperare per affrontare i casi particolari.
Crystal: uno dei nomi con cui viene indicata la sostanza allucinogena di
provenienza chimica detta fenciclidina, meglio conosciuta come PCP (v. angel
dust, killer-weed, embalming fluid, rocket fuel, supergras). Con lo stesso
termine si identifica, inoltre, una metamfetamina cloridrato analoga allo shaboo
(v.).
Cugini incrociati: i figli del fratello della madre di ego (matrilaterali) o della
sorella del padre di ego (patrilaterali).
Cugini paralleli: i figli della sorella della madre di ego (matrilaterali) o del
fratello del padre di ego (patrilaterali).
Cultura: serie di idee e comportamenti appresi che gli esseri umani
acquisiscono in quanto membri della societ e che usano per adattarsi al mondo
nel quale vivono e per trasformarlo.
Cultura, paradosso della: il fatto inevitabile che l'accettazione di qualsiasi
sistema culturale libera l'individuo e allo stesso tempo pone dei limiti al suo
comportamento.
GLOSSARIO DI SCIENZE SOCIALI
a cura di Guido M. Arn

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Cultura. linsieme delle conoscenze, degli stili di vita, delle tradizioni, dei
modelli di comportamento, dei bisogni e delle attese di un gruppo sociale.
Della sua radice etimologica, la parola cultura conserva l'idea del compito:
coltivare, infatti, implica lo sforzo e la sollecitudine di chi zappa, semina,
raccoglie, ecc. Nella nozione di cultura , dunque, implicita anche l'idea del
divenire della persona e della sua formazione.
Cultura: insieme di conoscenze scientifiche, religiose, artistiche e musicali
condivise dagli uomini; insieme di idee e comportamenti appresi che gli esseri
umani acquisiscono in quanto membri della societ e che usano per adattarsi al
mondo nel quale vivono e per trasformarlo. La definizione classica di cultura
in antropologia si fa risalire a Tylor considerato il padre dellantropologia
culturale. In Primitive Culture (1871) Tylor definisce la cultura come
quellinsieme complesso che comprende le conoscenze, le credenze, larte, i
principi morali, le leggi, le usanze e ogni altra capacit e abitudine acquisite
dalluomo quale membro di una societ. Il termine di cultura tuttavia stato
uno dei termini pi discussi dagli antropologi che ne hanno dato nel corso del
tempo definizioni molto diverse. Ancora oggi il termine controverso e ha
subito critiche molto simili a quello di Identit.
Cultura: insieme di idee e comportamenti appresi che gli esseri umani
acquisiscono in quanto membri della societ e che usano per adattarsi al mondo
nel quale vivono e per trasformarlo.
Cultura: le categorie apprese di esperienza, convenzionalmente associate a
piani d'azione appresi. Il termine si riferisce tanto a specifiche culture di gruppi
societari quanto alla cultura del genere umano considerata nella sua totalit.
Cultura: questo termine utilizzato in almeno tre significati diversi legati tra
loro in vario modo. 1) Per indicare il patrimonio personale di conoscenze e di
riflessioni sulle stesse, che nel loro insieme contribuiscono a formare la
personalit dell'individuo. In questo caso il termine rinvia al livello di
istruzione di una persona pur non volendo limitarsi a ci. E' esemplificabile da
espressioni del tipo persona di grande cultura, che indicano non soltanto la
quantit di conoscenze ma anche le loro conseguenze sul piano del
comportamento, del gusto, ecc. 2) Per indicare l'insieme delle conoscenze,
delle opere, degli atteggiamenti critici e, talvolta, delle istituzioni relative a un
dato campo delle attivit creative (artistiche, scientifiche, ecc.) o a un loro
periodo. Questo significato si trova in espressioni del tipo cultura storica,
cultura matematica, cultura classica, ecc., e in quelle del tipo la cultura
italiana del dopoguerra e altre consimili. Cultura marxista rientra
solitamente in questo significato e intende riferirsi non solo agli studi e alle
discussioni sul marxismo, ma anche al clima politico ed etico che le alimenta.
3) Per indicare tutte quelle attivit - dalle tecniche di lavoro ai riti, dalle usanze
generali alle istituzioni, dalle arti alle leggende - che contraddistinguono nel
loro insieme una comunit umana. Questo si ritrova nelle espressioni del
genere la cultura dravidica, la cultura degli Irochesi, ecc. A questo senso
ci si riferisce quando, parlando del marxismo, si dice che una trattazione
critica della cultura di un'epoca. Si detto che questi tre significati della parola
cultura, ai quali possibile aggiungerne altri, con diverse sfumature, sono
legati tra loro; il legame tra il primo e il secondo significato evidente in
quanto ambedue si riallacciano al livello di istruzione necessario per poter
parlare di cultura in questo senso. Nel significato pi corrente non si definisce
colta una persona che non sia istruita n, d'altra parte, si parla di cultura
storica senza le relative conoscenze che si acquisiscono soltanto attraverso lo
studio. Infine questi due significati sono uniti anche dal segno positivo che li
accomuna: contengono cio un giudizio di valore che manca invece nel terzo
significato della parola. Qui la connessione con gli altri due data dal comune
rinvio a qualcosa di pi del semplice elenco delle conoscenze raggiunte da un
popolo cio al loro riflettersi in usanze, atteggiamenti, schemi di
comportamento; il sapere o la religione degli Irochesi, in altri termini, non
vengono identificati con la loro cultura. Queste distinzioni e affinit servono a
comprendere il significato di espressioni come cultura borghese, cultura
subaltema, ecc. Nell'antichit esisteva una concezione aristocratica della
cultura che prendeva atto dell'esistenza di una minoranza colta e di una
maggioranza incolta e fissava per la prima un certo codice di comportamento
che le persone colte, e non altri, erano tenute ad osservare. Nell'epoca del
dominio della borghesia le cose cambiano e la cultura diventa un valore
supremo al quale tutti, indiscriminatamente, sono tenuti a inchinarsi: la
bellezza dell'anima, la libert dello spirito, la fratellanza universale, la
grandezza dell'arte diventano un regno autonomo distaccato dal mondo
materiale e superiore alle sue miserie. La contraddizione fondamentale della
cultura borghese, al di l delle variazioni, delle preferenze e degli orientamenti,
data dall'esistenza accanto a questa sua pretesa di universalit che vincola
tutti senza eccezione a riconoscere un superiore valore, dell'oppressione di
grandi masse escluse di fatto dall'istruzione e dalle altre condizioni necessarie
per accedere a questo mondo dei grandi valori. Essa riproduce fedelmente nello
specifico ambito della cultura le contraddizioni di fondo di una classe che
aveva promesso libert, uguaglianza, benessere per tutti mentre la sua stessa
esistenza poteva essere assicurata solo dalla loro negazione per i pi. Di questa
riproduzione parla concisamente Marx in un celebre passo dell'Ideologia
tedesca: Le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti;
cio, la classe che la potenza materiale dominante della societ in pari
tempo la sua potenza spirituale dominante. La classe che dispone dei mezzi
della produzione materiale dispone con ci, in pari tempo, dei mezzi della
produzione intellettuale, cosicch ad essa in complesso sono assoggettate le
idee di coloro ai quali mancano i mezzi della produzione intellettuale (in
Opere V, p. 44). La cultura borghese compie al suo interno un processo di
assolutizzazione uguale a quello che la borghesia ha compiuto sul suo ruolo
storico: costruisce l' ideologia di s stessa, spaccia per eterno ci che proprio
di un periodo della storia e quindi transitorio; cos come la borghesia scambia
la fine del modo di produzione capitalistico per la fine di ogni produzione, essa
pensa che la fine della sua cultura di classe sia la fine di ogni cultura. La
consapevolezza del carattere classista della cultura borghese ben altra cosa
del rifiuto dei prodotti intellettuali - le scienze, le arti, le attivit creative di
ogni genere - sui quali e attraverso i quali essa si sviluppata; una cosa alla
quale n Marx n Engels avevano mai neppure vagamente pensato, cos come
mai avrebbero potuto pensare che il grano non dovesse essere pi coltivato
perch intorno alla sua coltivazione era cresciuta l'economia agraria borghese.
L'esistenza di questa cultura di classe nell'esercizio del suo dominio non
giustifica quindi posizioni di rifiuto che sono semplicemente variazioni sul
tema borghese della fine della cultura con la fine della borghesia. Il problema
che si pone insieme quello della cultura subalterna e quello
dell'appropriazione di prodotti della cultura dominante. Il primo non deve
sollevare illusioni: la cultura del proletariato una cultura subalterna fino a
quando il proletariato resta una classe subalterna. Cosa significa in questo caso
cultura subalterna? Significa che per motivi storici essa non ha potuto
esprimere dal proprio seno una cultura capace di alimentare prodotti
intellettuali o - come dice spesso Marx - spirituali di livello paragonabile a
quelli della classe finora dominante. Non bisogna confondere il marxismo in
quanto teoria critica della societ capitalistica divenuto poi coscienza teorica
del proletariato con un prodotto della cultura di questa classe : queste
idealizzazioni costituiscono una fuga dalla realt che ha sempre effetti negativi.
Scriveva Lenin in proposito: La cultura proletaria non qualcosa che sbuchi
fuori da chiss dove, non un'invenzione di coloro che se ne dicono specialisti.
La cultura proletaria deve consistere nello sviluppo sistematico di tutto il
sapere che l'umanit ha elaborato (I compiti delle associazioni giovanili. In
Sulla giovent e sulla scuola, p. 79). Cos dunque come si appropria dei mezzi
di produzione materiale, il proletariato si appropria dei mezzi di produzione
spirituale; la classe subalterna diventa, nella fase di passaggio alla societ senza
classi, classe dominante e la sua cultura segue lo stesso destino. Solo quando la
liberazione del genere umano sar compiuta, solo quando sar abolita la
divisione sociale del lavoro, allora non ci saranno pi pittori ma uomini che,
tra l'altro, dipingono anche.
Cuocere: riscaldare in un bicchiere la droga sciolta in acqua prima di iniettarla.
Cuoricini rossi: V. Purple heart
Curva di distribuzione di frequenza: rappresentativa della pi comune, o
probabile, o normale, distribuzione di un fenomeno (ad esempio l'altezza o il
peso degli studenti di un Istituto).
Cyclazocina: Sostanza antagonista (v.) utilizzata per la preparazione di farmaci
salvavita da impiegare in caso di overdose (v.) di oppiacei.
D
D.J.: il selezionatore della musica all'interno della discoteca. Rappresentano i
nuovi miti per generazioni di adolescenti e giovanissimi, i guru che agitano e
dirigono il divertimento notturno. Stanno in discoteca come un sacerdote nella
chiesa, guardati a vista da stormi di ragazzini che vedono in loro la
quintessenza della trasgressione.
Dagga: Particolare variet di marijuana di origine Sud africana.
Darwin: contribuir con gli studi del 1859 su lorigine delle specie per
selezione naturale ad affermare solo che le specie e gli individui in grado di
adattarsi allambiente sopravvivono alle condizioni naturali. Il contributo di
Darwin alla psicologia dato dallaspetto filogenetico cio le forme odierne
che vivono sulla Terra sono derivate da una continua mutazione del corredo
ereditario (evoluzione cio dai semplici organismi nascono nel corso del tempo
molte generazioni di esseri viventi a struttura altamente complicata). Darwin ha
accentuato la parentela tra uomo e animale offrendo cosi uno spunto alla
psicologia. Gli studi sullo sviluppo dellespressione tra uomo e animale sono
stati trasferiti nei risultati alla psicologia animale ed alla psicologia umana.
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a cura di Guido M. Arn

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Darwinismo: adesione alla teoria di C. Darwin (1859-1871)nei suoi scritti
(Lorigine della specie e Lorigine delluomo) che si basa sulla selezione
naturale e sessuale nonch sulla filogenesi ancora oggi valida se pur
diversamente interpretata ed erroneamente considerata troppo deterministica e
finalizzata al progresso.(Antropocentrica). Il Neodarwinismo proposto da
Huxley nel 1942 definito sintesi moderna, proponeva un modello
gradualistico e lineare ( la macroevoluzione riconduce alla microevoluzione)
per tutte le specie:lente modificazioni del corredo genetico sono indotte e
fissate dalla selezione naturale attraverso ladattamento allambiente. Oggi si
preferisce lipotesi a cespuglio e la teoria degli equilibri punteggiati, cio
della discontinuit evolutiva proposta dagli anni 60 in avanti da Eldredge
Gould.
Darwinismo Sociale: termine che ha origine con Spencer (1876) che propose
lapplicazione delle teorie della selezione naturale di Darwin allinterpretazione
dellevoluzione sociale umana. Successivamente stato applicato ad altre
teorie che impiegano i principi darwiniani dellevoluzionismo biologico nelle
analisi delle societ umane. Il termine ha unaccezione del tutto negativa e non
tiene conto delle dimensioni storiche, sociali e culturali dellorganizzazione
delle popolazioni umane. la cultura europea dell900 considera le societ
moderne le migliori in assoluto che sono riuscite ad evolversi nel tempo come
societ tecnologicamente avanzate, uniche e superiori alle altre.
Datura aurea e candida: pianta originaria della Colombia. L'estratto di questo
vegetale veniva somministrato agli schiavi e alle mogli dei capi morti: infatti,
costoro dovevano essere sepolti vivi col defunto e lo stupefacente serviva a
prostrare e stordire le vittime sacrificali cos che non si opponessero alla
sepoltura. In Amazzonia e in Cile, invece, la bevanda tratta dalla Datura veniva
fatta bere ai bambini disubbidienti affinch, attraverso la pianta sacra, gli spiriti
degli antenati provvedessero a renderli pi docili.
Datura ceroticaula: pianta messicana appartenente alla famiglia delle
"solanacee", detta dagli indigeni "erba che rende pazzi" ("torna-loco"), usata
per propriet narcotiche sprigionate dal suo alcaloide iosciamina.
Datura inopia: pianta messicana usata per le propriet narcotiche sprigionate
dal suo alcaloide iosciamina (v.) di cui gli stregoni aztechi bevevano l'estratto
per diagnosticare pi facilmente le malattie.
Datura metel: pianta sudamericana la cui assunzione produce effetti cos
violenti che l'assuntore deve essere tenuto a forza fino a quando non piombi in
un sonno popolato da sogni colorati: sono le visioni psichedeliche concesse
dagli spiriti accorsi a visitare chi sotto l'effetto della droga per permettergli di
prevedere il futuro, emettere vaticini e diagnosticare malattie.
Datura stramonium: pianta europea cosiddetta "erba delle streghe o del
diavolo". Gli alcaloidi (daturina e atropina) (v.) contenuti nelle foglie e nei
semi inducono una forma di estasi psichica, amnesia ed allucinazioni. Gli
intossicati sono colti da deliri di tipo schizofrenico; la loro capacit recettiva
paralizzata nonostante l'apparente lucidit. Terminata la fase estatica, resta lo
stato confusionale e un vuoto riempito da confabulazioni.
Daturina: alcaloide contenuto nelle foglie e nei semi della Datura stramonium
(v.) capace di indurre forme di estasi psichica, amnesia ed allucinazioni.
DEA: (Drug Enforcement Administration): la principale agenzia statunitense
impegnata, anche su scala mondiale, nella lotta contro il traffico di sostanze
stupefacenti. Dipende dal Dipartimento della Giustizia americano ed ha
ramificazioni in tutto il mondo allo scopo di armonizzare e potenziare la
collaborazione con le varie polizie nazionali.
Disease: malattia come oggetto della medicina.
Debriefing: usanza di informare i soggetti dello scopo dellesperimento al
quale hanno appena partecipato, e di rispondere a qualsiasi loro eventuale
domanda. particolarmente importante informare i soggetti quando la
procedura sperimentale comporta un inganno nel qual caso si dovrebbe anche
spiegare perch lin-ganno era ritenuto necessario.
Decesso: un criterio che distingue i parenti che sono collegati a ego tramite
altri parenti viventi da quelli collegati tramite parenti deceduti.
Decibel:misura dellintensit fisica del suono. La scala si riferisce a come i
suoni vengono percepiti ed logaritmica.
Decisori: coloro che hanno il potere di decidere sulle finalit. Nel caso del
sistema scolastico italiano si tratta del Legislatore o comunque di coloro cui
spetta la gestione della scuola medesima.
Deindividuazione: particolare stato di indebolimento del controllo razionale e
dellorientamento normativo, che determina una maggiore prontezza a
rispondere in maniera estrema e in violazione delle norme.
Delirio (lat. delirium, da dalirare, uscire dal tracciato): turba ideo-affettiva che
consiste in una percezione erronea della realt esterna verso la quale il soggetto
aderisce in modo irremovibile. Ogni delirio caratterizzato dalle sue
tematiche: di persecuzione, di grandezza, di gelosia, metafisiche,
ipocondriache, ecc.; dai suoi meccanismi: allucinatori, interpretativi, illusori,
immaginativi, intuitivi; dalla sua organizzazione: si distinguono i deliri
sistematizzati che si sviluppano nell'ordine, nella chiarezza e nella coerenza
con una apparente pseudoragionevolezza e logica, e i deliri non sistematizzati
che creano deliri sfumati, incoerenti, mal concatenati; questi ultimi si
osservano prevalentemente nella schizofrenia
Delysid: nome attribuito all'LSD dalla casa farmaceutica Sandoz che, nel 1949,
commercializz il prodotto iscrivendolo nei prontuari tra i tranquillanti e i
barbiturici.
Demerol: Nome attribuito ad un preparato oppiaceo di origine sintetica.
Demo: termine che deriva dalla radice greca popolo, cio un gruppo di esseri
umani che per qualche motivo vengono considerati ununit. Combina
discendenza, territorialit ed endogamia.
Democrazia: forma di governo di una collettivit che pu essere vasta quanto
una societ, oppure limitata quanto una comunit locale, unassociazione
politica, ununit produttiva, in base alla quale la totalit di membri ha il diritto
e la possibilit oggettiva di intervenire nelle decisioni di maggiore rilevanza
collettiva o direttamente, esprimendo di presenza la propria volont, o
indirettamente, attraverso rappresentanti liberamente eletti col voto di tutti;
dove non esistono distinzioni e privilegi sociali di carattere giuridico, e tutti
sono soggetti alle stesse norme che hanno contribuito a elaborare.
Democrazia borghese: la societ e la corrispondente organizzazione statale
affermatasi, nella sua forma classica, con la rivoluzione francese. Essa
corrisponde ai rapporti economici imperniati sulla produzione e lo scambio
delle merci e sulla compra-vendita della forza-lavoro. I rapporti giuridici
quindi prevalenti in essa sono essenzialmente espressi nella forma
dell'eguaglianza e della possibilit per i produttori di essere liberi di vendere
la propria capacit lavorativa in cambio del salario. Questo tipo di Stato ,
secondo il marxismo, lo strumento di coercizione e di potere di cui la borghesia
si serve per realizzare e perpetuare le condizioni per l'accumulazione di
capitale. Una delle caratteristiche fondamentali della democrazia borghese
l'organizzazione parlamentare in cui risiedono i tre poteri: legislativo, esecutivo
e giudiziario. La dottrina della necessit che i poteri non siano pi, come
avveniva nei regimi e nelle monarchie assolute, emanazione diretta del potere
del sovrano e indissolubili nella sua persona, ma siano distinti e provenienti dal
popolo, stata affermata, sia pure con caratteristiche diverse, dai pi grandi
pensatori che svilupparono la concezione borghese dello Stato. La concezione
classica espressa da Rousseau, detta anche democratica, che fu di fondamentale
importanza per lo sviluppo della rivoluzione francese, sosteneva che la
sovranit popolare il momento effettivo in cui ha origine il potere dello Stato
e che quindi, in essa, i poteri sono unificati: la distinzione avviene poi come
delega elettiva e temporanea che il popolo affida ai suoi rappresentanti
parlamentari. L'altra concezione, detta liberale, espressa particolarmente da
Locke e Montesquieu e che ha influenzato l'organizzazione statale inglese,
sostiene che i poteri sono sempre distinti e che solo l'equilibrio tra questi
poteri, che si realizza nelle istituzioni parlamentari, pu garantire il rispetto
della libert. Entrambe le concezioni sono state criticate dal marxismo in
quanto non comprendono l'origine di classe dello Stato e il legame che si
realizza tra la classe che detiene il potere economico e l'organizzazione statale.
Secondo il marxismo infatti la democrazia borghese non l'espressione della
volont del popolo, ma l'espressione della volont e degli interessi della classe
dominante. La democrazia borghese stata la prima realizzazione storica della
libert politica e dell'uguaglianza giuridica degli uomini. Tuttavia, una volta
giunta al potere, la borghesia contrast e imped la realizzazione completa degli
stessi principi che l'avevano guidata nel corso della sua rivoluzione; infatti la
realizzazione completa delle libert politiche e istituzionali contemplate nella
concezione democratica incompatibile con gli interessi della borghesia stessa.
Ci avviene soprattutto a causa delle contraddizioni politiche che lo sviluppo
della societ capitalistica, e quindi della democrazia borghese ad essa
corrispondente, genera con lo sviluppo del proletariato industriale moderno. La
democrazia borghese stata poi criticata sul piano teorico e combattuta sul
piano politico dal movimento operaio. In particolare Lenin afferm la necessit
della lotta immediata e decisa per tutte le rivendicazioni democratiche,
sostenendo che l'organizzazione della classe operaia deve formulare e porre
tutte queste rivendicazioni in modo rivoluzionario e non riformista, non
limitandosi al quadro della legalit borghese, ma spezzandolo; non
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a cura di Guido M. Arn

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accontentandosi dei discorsi parlamentari e delle proteste verbali, ma attirando
le masse alla lotta attiva, allargando e rinfocolando la lotta per ogni
rivendicazione democratica fondamentale, fino all'attacco del proletariato
contro la borghesia, cio sino alla rivoluzione socialista che espropri la
borghesia (Lenin, La Rivoluzione socialista e il diritto delle nazioni
all'autodecisione, in Opere scelte, vol. unico, p. 155).
Denaro: con questa parola si indica la merce che immediatamente
scambiabile con ogni altra. La sua comparsa deriva dallo sviluppo dello
scambio di merci al di fuori delle forme di baratto e cio dalla necessit di un
bene di valore universalmente riconosciuto che fungesse da intermediario nelle
vendite e negli acquisti. L'estensione e l'approfondimento degli scambi rese
indispensabile la ricerca di un mezzo adatto a riassumere in s la misura del
valore di scambio di tutte le merci; in altri termini la conseguenza del fatto
che nella concreta pratica commerciale i possessori di merci sono costretti a
confrontare i loro prodotti, qualitativamente e quantitativamente diversi, con un
termine di riferimento accettato da tutti. Le forme particolari del denaro, puro
e semplice equivalente della merce, o mezzo di circolazione, o mezzo di
pagamento, o tesoro o moneta mondiale, indicano di volta in volta, a seconda
della diversa estensione e della relativa preponderanza dell'una o dell'altra
funzione, gradi diversissimi del processo sociale di produzione (Il Capitale,
libro I, p. 202). Con lo sviluppo dell'economia la funzione e le caratteristiche di
questo termine subiscono dunque considerevoli variazioni fino ad assumere
una forma tipica nel modo di produzione capitalistico; qui infatti il denaro
svolge principalmente il ruolo di capitale, cio viene inserito all'interno della
produzione di plusvalore. Perch ci possa avvenire sono necessarie condizioni
storiche generali, tra le quali la pi importante la presenza sul mercato di una
merce particolare che ha la caratteristica di produrre valore, cio la forza-
lavoro. La funzione del denaro come capitale nasce soltanto dove il
proprietario di mezzi di produzione e di sussistenza pu, attraverso il denaro
stesso, comperare tale forza. Quando il denaro viene investito nella produzione
e nel commercio che ne segue diventa capitale. Il denaro perde cos, o
mantiene solo in minima parte, i semplici attribuiti di mezzo per risolvere i
problemi generati dallo scambio di merci differenti e diventa una potenza
sociale contrapposta al lavoro che domina e sfrutta. Il denaro il valore
universale di tutte le cose, costituito per se stesso. Ha quindi spogliato il mondo
intero, l'uomo e la natura, del loro proprio valore. Il denaro l'essenza del
lavoro dell'uomo e della sua esistenza resagli estranea, e questa essenza
estranea lo domina, ed egli la adora (Marx, La Questione ebraica, in Opere
111, p. 187). Le caratteristiche fondamentali del denaro sono sostanzialmente
riconducibili a quattro funzioni: misura del valore, in quanto per mezzo del
denaro possibile rappresentare materialmente la quantit di lavoro
socialmente necessaria per produrre qualunque tipo di merce; deposito di
valore, in quanto nel processo di circolazione alla vendita pu anche non
seguire l'acquisto di altre merci, e pertanto il denaro pu essere sottratto alla
circolazione stessa senza perdere il suo valore; intermediario dello scambio, o
mezzo di circolazione; mezzo di pagamento; queste ultime due funzioni sono
gi state brevemente descritte sopra. Il denaro non va confuso con la moneta
poich Moneta in contrapposizione a denaro viene ... usata a designare il
denaro nella sua funzione di puro e semplice mezzo di circolazione in
contrapposizione alle altre sue funzioni. Marx analizz l'origine, le funzioni,
la natura del denaro nella societ moderna in rapporto allo sviluppo del capitale
e, studiando il processo di accumulazione originaria, ne descrisse le
drammatiche conseguenze.
Deriva genetica: quando una popolazione geograficamente isolata ridotta,
subisce mutazioni casuali del genoma premiatedal contesto ambientale,
queste tendono ad affermarsi rapidamente accentuando la diversit del gruppo
dalla popolazione originaria e formando per geminazione una nuova specie non
pi interfeconda con quella di derivazione.
Desensibilizzazione sistematica: in terapia comportamentale, procedura
graduale finalizzata alla sostituzione dell'ansia con il rilassamento, con il
contemporaneo aumento dell'esposizione ad una situazione o ad un oggetto
ansiogeni.
Desiderabilit sociale: termine usato per descrivere linclinazione dei soggetti
ad essere visti sotto una luce positiva e la conseguente riluttanza a riferire le
proprie qualit negative.
Desiderio (psicoanalisi emotocognitiva, Baranello, M.): in psicoanalisi
emotocognitiva (Baranello, M.) il desiderio concettualizzabile come un
compromesso tra il soggetto con i suoi bisogni di base e lambiente, tenendo
presente che lindividuo esso stesso facente parte di quellambiente e che lo
condiziona in maniera attiva, cio non possiamo pensare allambiente in cui si
trova il nostro soggetto senza considerare lesistenza stessa del soggetto.
dalla matrice dell'incontro dinamico tra il s e lambiente che si sviluppano i
desideri. I desideri pertanto hanno una genesi secondaria al bisogno. L'azione
del desiderare pertanto sinonimo di ricerca dell'oggetto. Un'azione quindi che
pu essere funzionale quando l'oggetto congruo con il bisogno che andr a
soddisfare oppure non funzionale se l'oggetto ricercato non permette la
soddisfazione adeguata di un bisogno. Un oggetto non soltanto qualcosa di
fisico ma pu essere un pensiero, un'astrazione, un concetto. In sintensi, in
psicoanalisi emotocognitiva, un oggetto definibile come tutto ci che pu
essere rappresentato (cognitivamente e/o emotivamente).
Desiderio primario (psicoanalisi emotocognitiva, Baranello, M.): in
psicoanalisi emotocognitiva si definisce "desiderio primario" quel il desiderio
che nasce direttamente dalla matrice della relazione tra l'organismo e
l'ambiente. Ad esempio il cibo l'oggetto di un desiderio che possiamo
considerare primario rispetto al bisogno di nutrizione. La psicoanalisi
emotocognitiva prende in considerazione l'esperienza soggettiva, non quello
che sembra essere "oggettivo". Infatti non si parla del bisogno di cibo, come se
vedessimo tutto dall'alto, ma del desiderio di cibo, mentre si pu descrivere il
bisogno di allentare uno stato di tensione legato alla sensazione di fame. Uno
stesso desiderio di cibo pu essere primario in funzione della soddisfazione del
bisogno di nutrizione ma seconda rispetto alla soddisfazione di altri bisogni
oppure funzionale rispetto ad un bisogno o disfunzionale (o non funzionale)
rispetto ad un altro bisogno di base.
Desiderio secondario (psicoanalisi emotocognitiva, Baranello, M.): in
psicoanalisi emotocognitiva il desiderio secondario quel desiderio che nasce
dalla matrice della relazione del soggetto con i suoi desideri che possono essere
primari o secondari e l'ambiente. Ad esempio, per semplificare, se il bisogno di
cibo rappresentasse un desiderio primario legato al bisogno di soddisfare la
fame, il desiderio del denaro potrebbe essere visto (non in senso generale, ma
sempre legato al soggetto che valutiamo) come il desiderio secondario che
permette di realizzare il desiderio primario "cibo" per soddisfare il bisogno di
nutrizione. Evitiamo di parlare di desideri terziari, ecc. Ogni desiderio che
nasce sulla base di altri desideri sempre secondario.
Designer Drugs: droghe progettate o droghe d'autore (significato letterale). Con
questo nome si classificano tutti i derivati, gli omologhi e gli analoghi inclusi
nella categoria degli entactogeni sintetizzati modificando la struttura della
molecola dell'amfetamina.
Desmanthus illinoensis: pianta di origine brasiliana utilizzata dalle popolazioni
autoctone per preparare una bevanda allucinogena chiamata ayahuasca (v.).
DET: sostanza di derivazione sintetica analoga per quanto riguarda gli effetti al
DMT. Gli studi finora condotti sul dosaggio e sulle modalit di assunzione
hanno evidenziato che la molecola gi in grado di procurare i consueti effetti
psichedelici con l'assunzione di 40 mg. per via orale. L'Ufficio Centrale
Stupefacenti del Ministero della Sanit ha inserito il DET nella Tabella I
annessa al T.U. 309/1990 con il D.M. 23 agosto 1977 - G.U. n. 242 del 6
settembre 1977.
Determinismo: meccanismo di pensiero che attribuisce ai fenomeni naturali
caratteristiche di ineluttabilit storica e traiettorie predeterminate (teologie),
gradualistiche, progressive, lineari.
Determinismo culturale stato applicato al Relativismo Culturale di Franz
Boas e dei suoi seguaci che invocavano il concetto di Cultura come principio
esplicativo di tutte le differenze e forme di comportamento dei gruppi umani.
Determinismo psichico: sviluppata a pi riprese da Freud (vedi Cinque
conferenze sulla psicoanalisi, 1909a), e che approfondiremo pi avanti. Una
seconda caratteristica l'estensione del campo della psicologia al mondo
inconscio. La psicologia sperimentale approfondisce principalmente lo studio
dei fatti di coscienza, accessibili attraverso l'introspezione o l'osservazione.
L'inconscio, dominio dell'irrazionale, occupa un posto di primo piano in
psicologia dinamica, poich considerato determinante nelle condotte sia
irrazionali che razionali. La psicologia dinamica, inoltre, considera i fenomeni
cognitivi come strettamente legati a quelli affettivi. L'affettivit e l'emotivit
influenzano considerevolmente i processi di pensiero e di apprendimento e,
poich l'oggetto di studio l'individuo nel suo percorso di evoluzione
personale, di formazione progressiva e di trasformazione continua, dal
concepimento, alla nascita, alla morte, importante comprendere come le forze
psichiche evolvono e quali forme assumono per arrivare a esprimersi. In
sintesi, la psicologia dinamica prende in considerazione l'uomo nel suo
divenire dinamico, e si potrebbe ancora aggiungere che costituisce la base per
lo studio e la cura dei disturbi emotivo-relazionali e affettivi. Gi Woodworth
nel 1918, e prima di lui Ribot nel 1874, dopo essersi occupati di psicologia
sperimentale, si rivolsero allo studio della psicopatologia degli stati affettivi, in
particolare i disturbi della volont e della memoria, che ritenevano condizionati
da fattori emotivi inconsci.
Determinismo: concezione filosofica secondo la quale una o pi forze semplici
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causano (o determinano) i fenomeni complessi.
Devianza (1): si definisce devianza ogni atto o comportamento, anche se solo
verbale, di una persona o di un gruppo che viola le norme, codificate o meno,
di una collettivit. La devianza non una propriet intrinseca di certi atti o di
certi comportamenti, ma una qualit che deriva dalle risposte, dalle definizioni
e dai significati attribuiti a questi dai membri di una collettivit, o dalla grande
maggioranza di questi.
Devianza (2): Non bisogna dire che un atto urta la coscienza comune perch
criminale, ma che criminale perch urta la coscienza comune. Non lo
biasimiamo perch un reato, ma reato perch lo
biasimiamo.(Durkheim,1893)
Dexies: Nome che individua un prodotto amfetaminico.
Diacronica, analisi (linguistica)
Diacronico, studio: esame di sistemi culturali a livello di due o pi momenti
diversi del tempo, che d rilievo alla storia e al mutamento. Vedi sincronico,
studio.
Diacronico: gli studi diacronici prendono in esame la dimensione temporale.
Diazepam: Benzodiazepina usata in preparazioni farmaceutiche come il
Valium (v.), uno dei tranquillanti pi comuni al giorno d'oggi.
Dichiarazione di Basilea: "Dichiarazione di princpi" sulla prevenzione
dell'utilizzo del sistema bancario a fini di riciclaggio adottata a Basilea il 12
dicembre 1988. Si tratta della prima azione concertata a livello internazionale
contro il riciclaggio di denaro sporco ed stata sottoscritta dai Paesi del
Gruppo dei Sette, pi Belgio, Lussemburgo, Olanda, Svezia e Svizzera.
Diencefalo: regione compresa tra il tronco encefalico e il cervello. Il suo
nucleo centrale il talamo che ha la funzione per la coscienza.
Dietilamide dell'acido lisergico: Liserg-Saure-Diathilamid (v. LSD).
Dietil-barbiturico: sostanza scoperta nel 1903 da Emil Fischer derivata
dall'acido barbiturico.
Dietilpropione: molecola amfetamino-simile (v.) che ricalca il profilo
farmacologico dell'amfetamina determinando effetti psicotropi del tutto
analoghi.
Difesa (vedi "meccanismo di difesa")
Difesa, meccanismi di (psicoanalisi)
Differenza attore-osservatore: principio secondo cui gli attori attribuiscono le
proprie azioni a fattori situazionali mentre gli osservatori tendono ad attribuire
le medesime azioni a caratteristiche di personalit stabili. Leffetto limitato
ad una divergenza nelle attribuzioni situazionali, e sembra dovuto a differenze
nella quantit di informazioni, nel focus dellattenzione e a fattori linguistici.
Differenziale semantico: una delle pi diffuse scale di atteggiamenti. Misura la
componente affettiva o valutativa dellatteggiamento attraverso le reazioni dei
soggetti nei confronti del-loggetto di atteggiamento, valutate su scale a 7 punti
alle cui estremit sono riportati aggettivi dal significato opposto come buono
vs. cattivo.
Differenziazione categoriale: esagerazione delle effettive differenze esistenti
tra due categorie.
Differenziazione, teoria della (emozioni - Bridges)
Differenziazione, teoria di Jakobson della
Diffusa, struttura mentale (Werner)
Diffusione di responsabilit: inibizione sociale del comportamento di aiuto in
un gruppo di persone che assistono ad una situazione di emergenza; causata
dallindebolimento del senso di responsabilit. Ogni singolo membro del
gruppo avverte una minore responsabilit per lintervento quando si trova in
gruppo rispetto a quando solo.
Diffusionismo: teoria che nasce con Franz Boas, padre dellantropologia
americana, e che si basa sullidea del prestito culturale nel tempo di determinati
tratti culturali (parti o caratteri di una tradizione culturale) in aree culturali
(aree determinate dal prestito o diffusione di un tratto o di una serie di tratti
particolari) specifiche. Utilizza un approccio idiografico e relativista.
Diidrocodeina: sostanza oppiacea impiegata, unitamente alla codeina (v.) e
all'idrocodone (v.), nella preparazione della Brown (v.), una molecola ad
azione oppiomimetica di derivazione sintetica.
Dilemma sociale: struttura di ricompensa nella quale nellinteresse di ciascun
individuo agire in modo egoistico, mentre lesivo degli interessi di ciascun
individuo se tutti lo fanno.
Diluizione degli stereotipi: tendenza a indebolire limpatto di uno stereotipo su
un giudizio, dopo aver ricevuto informazioni individualizzanti irrilevanti o non
diagnostiche.
Dimetiltriptamina: sostanza psichedelica di sintesi analoga dell'alcaloide
triptamina (v. DET).
Diminuzione della reattivit ad uno stimolo per effetto di una ripetuta
esposizione ad esso.
Dinamico: tutto ci che riguarda la mente e il suo sviluppo; l'uomo in
continua evoluzione, e quindi il termine dinamico si riferisce a un processo
di crescita e di trasformazione continua. La psicologia dinamica si occupa dello
studio del funzionamento mentale e quindi delle motivazioni, e considera come
base necessaria lo studio degli aspetti pi nascosti dell'emotivit umana.
Boring, ad esempio, pur riconoscendo il fondamentale contributo che a essa ha
dato la psicologia del profondo, fa coincidere la psicologia dinamica con la
psicologia della motivazione (vedi Boring, 1950), come anche Murray (1964).
La motivazione un concetto cerniera tra una psicologia centrata sui
processi cognitivi e una psicologia applicata. La psicologia dinamica quindi
pu anche essere definita un modo di qualificare lo studio di derivazione
psicoanalitica e, in altra accezione, un modo di designare lo studio
dell'influenza delle forze motivazionali (Imbasciati, 1986). Alla psicologia
dinamica si potrebbe applicare la definizione che si usa per la psicologia in
generale, cio quella di scienza del comportamento e dell'adattamento umano,
sottolineando, per meglio caratterizzarla, che un modo diverso di affrontare
lo studio dei comportamenti, dell'adattamento, delle emozioni, delle
motivazioni, che tenta di comprendere e spiegare azioni che resterebbero
inspiegabili con le leggi psicologiche classiche. La psicologia dinamica si
occupa, in sostanza, dei comportamenti che non implicano una base fisiologica,
e li esamina da un punto di vista relazionale. In questo senso, non si oppone
alla psicologia sperimentale, ma le complementare, anche se il suo debito pi
grande certamente nei confronti di Freud e della psicoanalisi. La definizione,
tuttavia, resterebbe poco chiara se non si tentasse di evidenziare i tratti
essenziali propri della psicologia dinamica. Una prima caratteristica
fondamentale risiede in una nozione nuova introdotta da Freud: tutti i
comportamenti umani si fondano su unenergia pi o meno differenziata, che ne
l'origine diretta o indiretta. Molti dei comportamenti umani sono determinati
dal mondo interno, e non sono solo risposte a stimoli esterni.
Dipendenza crociata: la possibilit per una sostanza farmacologicamente
attiva di sopprimere i sintomi dati dall'astinenza di un'altra, mantenendo
sempre lo stato di dipendenza fisica.
Dipendenza Fisica: un alterato stato fisiologico provocato dalle ripetute
assunzioni di una sostanza, la cui deprivazione provoca disturbi organici noti
come "sindrome d'astinenza". un fenomeno frequente e particolarmente
grave in quanto impedisce al tossicodipendente di poter interrompere
l'assunzione di droga.
Dipendenza fisica: un alterato stato fisiologico provocato dalle ripetute
assunzioni di una sostanza, la cui deprivazione provoca disturbi organici noti
come "sindrome d'astinenza". un fenomeno frequente e particolarmente
grave in quanto impedisce al tossicodipendente di poter interrompere
l'assunzione di droga.
Dipendenza Psichica: la sensazione di soddisfazione mentale provocata
dall'assunzione sporadica o continua di una certa sostanza, la cui privazione
determina insoddisfazione, irrequietezza psichica. il primo fenomeno che si
presenta nei soggetti che assumono, in modo costante, sostanze che modificano
la normale funzionalit del sistema nervoso centrale.
Dipendenza psichica: la sensazione di soddisfazione mentale provocata
dall'assunzione sporadica o continua di una certa sostanza, la cui privazione
determina insoddisfazione, irrequietezza psichica. il primo fenomeno che si
presenta nei soggetti che assumono, in modo costante, sostanze che modificano
la normale funzionalit del sistema nervoso centrale.
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Dipendenza. in psicologia sociale la condizione dellindividuo che si trova in
una situazione di dipendenza economica, emozionale o di altra natura da altri
individui. In un senso pi stretto essa riferita alla posizione del bambino nei
confronti dei genitori o di chi ne fa le veci. La dipendenza del bambino da una
persona con cui in relazione, in particolare la madre o comunque i genitori,
la premessa necessaria, nel processo di socializzazione, per limitazione sociale
di vari modelli di comportamento e per lacquisizione di nome e valori sociali
indispensabili allautonomia del bambino e dellindividuo adulto.
Diploma di scuola superiore: titolo di studio che si consegue al termine della
Scuola superiore, successivamente ad un esame di Stato. Pu essere distinto in
diverse tipologie a seconda del corso frequentato (ad esempio, diploma di
maturit scientifica, professionale, tecnica, classica)
Disabilit motoria caratterizzata da incoordinazione motoria, reazioni di
equilibrio difettose, ipotonia; da rallentamento con contrazioni muscolari di
varie parti del corpo ogni volta che vi un tentativo di compiere dei movimenti
volontari.
Disagio giovanile: la devianza preceduta da una condizione di disagio,
disorientamento, frustrazione, sofferenza. La recente apparizione della
categoria del "disagio" sembra la logica conclusione del processo di
normalizzazione della devianza (Durkheim E.) coniato in risposta all'esigenza
di introdurre un approccio pi soft in grado di rendere conto dei comportamenti
e degli atteggiamenti giovanili non riducibili alla semplice riproduzione di
norme e valori del sistema sociale degli adulti o non interpretabili come chiara
contrapposizione ad essi.
Discendenza: principio basato sul riconoscimento culturale dei rapporti da
filiazione che definiscono le categorie sociali di appartenenza.
Discendenza doppia: un sistema di parentela nel quale ego appartiene tanto al
gruppo patrilineare di suo padre quanto al gruppo matrilineare di sua madre.
Discendenza, gruppi di: gruppi di parentela ai quali ego assegnato in base a
una regola di reclutamento automatico. Vedi patrilineare, matrilineare,
discendenza doppia.
Discriminazione: trattamento differenziato delle persone in base alla loro
classificazione come membri di particolari categorie quali razza, sesso, et,
classe sociale, ecc.. Pertanto la discriminazione va distinta dal PREGIUDIZIO,
che costituito non da azioni ma da atteggiamenti sfavorevoli o discriminatori
nei confronti di persone appartenenti a categorie diverse. Varie forme di
discriminazione possono aversi tanto a livello individuale che istituzionale.
Disease: malattia come oggetto della medicina.
Disegno con gruppo di controllo solo al pose-test: disegno che soddisfa i
requisiti minimi per un vero esperimento. Esso consiste nellassegnare i
soggetti ad uno di due gruppi su base casuale. Un gruppo sottoposto alla
variabile indipendente; lal-tro (gruppo di controllo) no. Entrambi i gruppi sono
valutati sulla variabile dipendente, e il confronto tra i due gruppi su questa
misura indica se la variabile indipendente ha prodotto un effetto.
Disforia: Stato d'animo di oppressione angosciosa o di tristezza.
Disponibilit: euristica di giudizio impiegata per valutare la frequenza o la
probabilit di accadimento degli eventi sulla base della facilit con cui si
possono rievocare i ricordi rilevanti.
Dissociazione: distacco, perdita associativa tra le idee.
Dissonanza cognitiva, v. teoria della.
Distorsioni cognitive - Nelle teorie cognitive, errori sistematici di
ragionamento che si rendono evidenti nella sofferenza psicologica.
Comprendono: inferenza arbitraria, astrazione selettiva, eccesso di
generalizzazione, esagerazione e minimizzazione, personalizzazione, pensiero
dicotomico
Distrazione: durante lascolto di una comunicazione persuasiva si distraggono i
soggetti facendo loro eseguire unattivit irrilevante oppure facendo
sperimentare una stimolazione sensoriale irrilevante per il messaggio.
Distress: alterazioni psicofisiche promosse da un lungo periodo di
ospedalizzazione.
Distribuzione ("a campana") caratterizzata dal fatto che le frequenze della
maggior parte dei punteggi (circa 2/3 dei punteggi) si colloca fra +1 e -1
deviazioni standard, mentre le frequenze degli altri diminuiscono
progressivamente con l'avvicinarsi ai punti estremi (in modo che vi sia pi del
94% dei punteggi tra +2 e -2 deviazioni standard).
Distribuzione di frequenza (statistica)
Distribuzione di punteggi attorno ad un valore centrale. Misure di dispersione
particolarmente usate sono la deviazione standard e la varianza (vedi).
Distribuzione normale (statistica)
Disturbi Mentali: le nevrosi, sono disturbi psichici senza causa organica, i cui
sintomi sono l'espressione simbolica di un conflitto che ha origine nella storia
del soggetto ed un compromesso fra il desiderio e la difesa. Le affezioni
psicosomatiche: esprimono un conflitto psichico fra la pulsione che tende a
essere soddisfatta e la difesa che cerca di reprimerla. I sintomi sono di tipo
somatico e descrivono direttamente lo stato di tensione psichica. Nei disturbi
psicosomatici i sintomi appaiono muti, a differenza di quelli isterici. Le
perversioni: i sintomi non manifestano una caratteristica situazione di conflitto,
ma piuttosto un mancato raggiungimento evolutivo della genitalit, provocando
un raggiungimento atipico del piacere sessuale. Le psicosi: si manifestano
come una perdita parziale o totale della capacit di comprendere il significato
della realt esterna. Il livello di regressione procede oltre la fase anale, per una
perturbazione primaria della relazione pulsionale con la realt.
Disturbo della personalit che provoca sentimenti di vuoto interiore, noia,
carenza di interessi, sfiducia in se stesso, pessimismo rispetto al futuro.
Disturbo motorio a carico contemporaneo di due arti.
Disturbo nell'apprendimento della lettura, collegato generalmente a carenze
viso-motorie, o nell'orientamento spazio-temporale, o nella motricit fine.
Dittatura del proletariato: fase di transizione dal capitalismo al comunismo,
conseguente all'abbattimento dello Stato borghese; si verifica, secondo Marx,
quando il proletariato pu servirsi della sua supremazia politica per strappare
alla borghesia, a poco a poco, tutto il capitale, per accentrare tutti gli strumenti
di produzione nelle mani dello Stato, vale a dire del proletariato stesso
organizzato come classe dominante, e per aumentare con la massima rapidit
possibile, la massa delle forze produttive (Manifesto, p. 51). La dittatura del
proletariato dunque una delle determinate fasi storiche, nel processo
dialettico legato alla lotta di classe e allo sviluppo della produzione; quella
fase, in particolare, che media il passaggio dalla societ borghese all'avvento
della societ senza classi; Per Marx, infatti, l'esistenza delle classi
semplicemente legata a determinate fasi storiche di sviluppo della produzione e
la lotta di classe porta inevitabilmente alla dittatura del proletariato, che
rappresenta soltanto il momento del passaggio all'abolizione di tutte le classi.
In altri termini lo stadio in cui, attraverso la rivoluzione, il proletariato si
organizza come classe dominante subentrando alla borghesia nel possesso dei
mezzi di produzione e assumendo un ruolo egemone (Egemonia). In tal modo
prepara la societ comunista; si tratta dunque, dice Marx, di un momento di
sviluppo indispensabile all'eliminazione delle differenze di classe e allo
scioglimento dei vecchi rapporti di produzione con tutte le conseguenze che ne
derivano sul piano degli altri rapporti sociali, delle idee, delle istituzioni, ecc.;
evidente che in questa prospettiva l'espressione dittatura del proletariato non
implica alcun carattere di riduzione della libert individuale, se non nella
misura inevitabile in cui ancora dominio di classe. Va infine considerato che
se l'espressione pu apparire ora infelice per l'ovvio richiamo alle forme
politiche e istituzionali di dittatura che si sono poi conosciute nella storia, ai
tempi di Marx essa aveva una carica suggestiva che rinviava ai momenti pi
avanzati dell'antica Roma repubblicana, cos come li avevano colti e amati gli
uomini della Rivoluzione francese. Lenin riprese con forza il concetto
marxiano di dittatura del proletariato, ritenendolo indissolubilmente legato alle
tesi sulla funzione rivoluzionaria del proletariato nella storia: la guerra pi
eroica e pi implacabile della classe nuova contro un nemico pi potente,
contro la borghesia, la cui resistenza decuplicata dal fatto di essere stata
rovesciata (sia pur in un solo paese), e la cui potenza non consiste soltanto
nella forza del capitale internazionale, nella forza e nella solidit dei legami
internazionali della borghesia, ma anche nella forza dell'abitudine, nella forza
della piccola produzione (L'estremismo, malattia infantile del comunismo, p.
7). Il concetto di dittatura del proletariato stato ed oggetto di molte
controversie, in buona parte suscitate da quello che andava sotto questo nome
nel periodo staliniano (Stalinismo).
Divergente, produzione (Guilford)
Divisione del lavoro: in un primo generico significato indica la coesistenza di
differenti modi di lavoro (Lavoro) osservabili concretamente nelle
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caratteristiche diverse delle merci. In questo senso la divisione del lavoro
molto antica; pur restando nell'ambito della produzione separata dallo scambio
essa data dalla comparsa dei primi mercanti e dei primi artigiani, cio di
persone che all'interno della comunit svolgevano non occasionalmente attivit
specifiche. In senso capitalistico la divisione del lavoro indica la coscienza
... del lavoro particolare che produce una determinata merce, in una somma di
semplici operazioni, combinate e ripartite fra operai differenti; una
caratteristica fondamentale di questa nuova situazione che essa presuppone
la divisione del lavoro entro la societ, al di fuori dell'officina, come divisione
delle professioni. Da un punto di vista storico ci si manifesta al tempo delle
manifatture al cui interno non solo il lavoro organizzato in modo che a
ciascun operaio tocchino solo poche e semplici operazioni, ma, ben presto,
anche in modo gerarchico (capisquadra, capireparto, tecnici, ecc.) allo scopo di
sorvegliare e dirigere il lavoro. Cos in una manifattura di carrozze del XVII e
XVIII secolo vi sono gli operai che costruiscono soltanto le razze delle ruote,
altri il cerchio, altri ancora provvedono al loro montaggio e altri a verniciarle.
Analogamente per ogni altra parte e gruppo di parti che costituiscono la
carrozza finita. Il risultato che nessun operaio saprebbe costruire una carrozza
e nemmeno passare agevolmente da un'operazione all'altra. Man mano che le
operazioni diventano pi particolareggiate la divisione del lavoro si accentua in
mansioni sempre meno collegabili da parte del singolo operaio al prodotto
finito; egli diventa un ripetitore di gesti destinati a produrre oggetti che gli sono
estranei e finisce col saper fare sempre meglio e soltanto quelli. Si perpetuano
cos i mestieri via via pi specializzati e quindi limitati, la cui esistenza
altrettanto rilevabile fuori della fabbrica, nella societ dove servono a indicare,
perfino nei documenti personali di identit, una precisa collocazione sociale.
D'altra parte, osserva Marx, questo fatto presuppone, per svilupparsi
ordinatamente, una certa densit di popolazione, e ancor pi la presuppone lo
sviluppo della divisione del lavoro nell'officina. Quest'ultima divisione, fino a
un certo grado presupposto dello sviluppo della prima, a sua volta l'aumenta
per una azione reciproca. Poich separa operazioni prima appartenenti alla
stessa categoria in altre indipendenti l'una dall'altra, accresce e differenzia i
lavori preparatori indirettamente richiesti da esse, e infine, con l'accrescimento
della produzione, della popolazione, la messa in libert di capitale e di lavoro,
crea nuovi bisogni e nuove maniere di soddisfarli ... (Marx, Storia delle teorie
economiche, III, p. 291). Il modo di produzione capitalistico, in altri termini,
reca in s la necessit della divisione sociale del lavoro accanto alla necessit
di altre divisioni: del lavoro produttivo dai mezzi di produzione, dell'uomo-
cittadino dall'uomo-operaio, del lavoro intellettuale da quello manuale, ecc.
Nei Manoscritti economico-filosofici del 1844 Marx definiva la divisione del
lavoro come l'espressione economica della socialit del lavoro
nell'alienazione umana; pi tardi, nella sua maturit, accentuando l'analisi dei
meccanismi che producevano l'alienazione piuttosto che descrivere le sue
forme, scrisse: La divisione del lavoro sviluppa la forza produttiva sociale del
lavoro o la forza produttiva del lavoro sociale, ma a spese della capacit
produttiva generale dell'operaio. E quell'aumento della forza produttiva sociale
gli si contrappone quindi come aumentata forza produttiva non del suo lavoro,
ma della potenza che lo domina, del capitale (ivi, p. 91). La soppressione del
modo capitalistico di produzione porta dunque con s la fine del lavoro diviso e
perci alienato, vissuto da chi lo compie come monotonia, costrizione
insensata, ripetizione, soffocamento delle inclinazioni naturali, mancanza di
sviluppo aperto della propria personalit. Insieme cadranno anche la divisione
tra il pur necessario lavoro manuale e il lavoro intellettuale, creativo, artistico
che sar liberato a sua volta dalla servit materiale e dal carattere di privilegio
di classe; anche la divisione del lavoro su scala mondiale, prodotto tipico
dell'et dell'imperialismo, potr allora essere eliminata venendo meno il potere
che assegna in nome del profitto a certi paesi alcuni tipi di produzione piuttosto
che altri. La divisione del lavoro dunque un fenomeno che si manifesta su
piani diversi ma tra loro connessi; non solo nel luogo del lavoro ma nella
societ, non solo in ragione della specificit del lavoro svolto ma del grado
occupato nell'organizzazione del lavoro in fabbrica. Divenuta reale con la
separazione del lavoro intellettuale da quello materiale, la divisione sociale
del lavoro un evento parallelo a quello della propriet privata. Meglio,
secondo Marx, le due espressioni indicano la stessa cosa: la divisione del
lavoro in riferimento all'attivit, la propriet privata in riferimento al
prodotto dell'attivit .
DM: sostanza non molto conosciuta. Sembra si tratti di dimetiltriptamina (v.),
una sostanza psichedelica di sintesi analoga dell'alcaloide triptamina (v.).
Viene inserito tra gli psicotropi di tipo semisintetico perch l'omonima "droga
di strada", attualmente presente sul mercato, risulta preparata in laboratorio
attraverso la sintesi di alcuni composti estrattivi di origine vegetale.
DMA: sostanza con potenziale psichedelico otto volte superiore a quello della
mescalina anche se all'aumentare del dosaggio, come sovente accade, gli effetti
virano verso un'azione propriamente amfetaminica. Non ha alcuna
utilizzazione clinica ma l'unica sostanza, fra questi derivati, ad essere stata
registrata e ampiamente commercializzata nell'industria fotografica. l'Italia, con
il D.M.1 ottobre 1988 -G.U. n. 266 del 12 novembre 1988 - del Ministero
della Sanit, Ufficio Centrale Stupefacenti, ha provveduto ad inserire la DMA
nella Tabella I prevista dall'art. 13 del T.U. 309/1990 tra le sostanze pi
tossiche e nocive per la salute.
DNA: acido desossiribonucleico che si trova nel nucleo delle cellule ed
portatore di fattori ereditari. E il famoso codice genetico che rende diverso
ogni individuo. Solo nel 2000 stata completamente svelata la lettura del
genoma umano.
DOB: (4-bromo-2,5-dimetossiamfetamina): sostanza riconducibile per alcuni
aspetti alla categoria delle amfetamine psicoattive che si caratterizza per un
effetto ampiamente allucinogeno e di imprevedibile durata. Pare che il suo
potenziale psichedelico superi di ben duecento volte quello della mescalina. Si
trova sotto forma di compresse e in polvere ma sovente rinvenuta impregnata
su carta e piccoli francobolli. Il Ministero della Sanit, Ufficio Centrale
Stupefacenti, con il D.M. 12 dicembre 1985 - G.U. n. 3 del 4 gennaio 1986,
l'ha inserita nella Tabella I prevista dall'art. 13 del T.U. 309/1990 al pari dei pi
noti e pericolosi allucinogeni di sintesi.
DOET: sostanza allucinogena e stimolante lanciata sul mercato clandestino nel
1970 contemporaneamente al DOM. Il suo potenziale psichedelico supera di
ben cento volte quello della mescalina. In Italia stata dichiarata fuorilegge
D.M. 1 ottobre 1988 - G.U. n. 266 del 12 novembre 1988 - del Ministero della
Sanit, Ufficio Centrale Stupefacenti, inserendola nella Tabella I prevista
dall'art. 13 del T.U. 309/1990.
DOM: storicamente il pi importante tra gli allucinogeni di laboratorio. Si
tratta di una molecola di sintesi derivante da elaborazioni sulla struttura di base
della mescalina e dell'amfetamina cos chiamata per compressione del suo
nome chimico completo: dimetossi-4-metilamfetamina. Nello slang americano,
individuabile anche con l'abbreviazione STP..
Dopamina: composto organico, immediato precursore della noradrenalina,
appartenente al gruppo delle ammine biogene, che agisce da neurotrasmettitore
nel sistema nervoso centrale.
Doper: termine che individua il tossicodipendente (v.).
Doping: voce inglese coniata sul termine to dope che vuol dire drogare. Indica
l'impiego, particolarmente diffuso nel calcio, nel ciclismo e nell'ippica, di
sostanze idonee ad eccitare temporaneamente il sistema nervoso per aumentare
l'efficienza psicofisica di un atleta.
Doppio Legame: conflitto creato in una persona che riceve messaggi
contradditori in una relazione importante, ma a cui proibito andarsene o
commentare sulla discrepanza.
Dose media giornaliera: concetto giuridico inserito dalla legge 162/1990 (T.U.
309/1990) in sostituzione di quello della modica quantit (v.) previsto dall'art.
80 della legge 22 dicembre 1975, n. 685 che, in fase di applicazione, aveva
portato ad oscillanti interpretazioni giurisprudenziali ed a rilevanti eccessi di
discrezionalit da parte dei giudici. La dose media giornaliera, unitamente alla
finalit dell'uso personale, ha caratterizzato, fino all'abrogazione referendaria
dell'aprile del 1993, la risposta sanzionatoria dell'Ordinamento ancorandola a
due profili: la finalit e il quantitativo di sostanze stupefacenti. Oltre il limite
quantitativo massimo giornaliero di principio attivo, determinato da un
apposito D.M. dell'Autorit amministrativa, l'uso (comunque illecito) di droga
da violazione di carattere amministrativo diventava un fatto di rilevanza
penale. La citata, parziale abrogazione referendaria degli artt. 72 e 75,
intervenuta nel 1993, ha eliminato il principale parametro di riferimento per
distinguere l'illecito penale da quello amministrativo depenalizzando, di fatto,
l'uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti e psicotrope.
Dottorato di ricerca: il dottorato di ricerca ha l'obiettivo di fornire le
conoscenze e le competenze per svolgere attivit di ricerca presso universit o
enti pubblici e privati e permette di acquisire il diploma di dottorato di ricerca.
Per essere ammessi a un dottorato di ricerca occorre aver conseguito la laurea
specialistica.
Down, Sindrome di: ritardo mentale: causato da anormalit cromosomica,
contraddistinta dalla presenza di 3 cromosomi 21 anzich 2 (da cui la dizione
"trisomia 21").
Down: sensazione di malessere che subentra nel consumatore di droga a
conclusione della fase pi propriamente caratterizzata dagli effetti psicoattivi
indotti dalla sostanza stupefacente.
Downers: droghe in grado di provocare effetti sedativi sul sistema nervoso
centrale che determinano nell'organismo un calo dell'efficienza.
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Drammatizzazione: nel sogno il materiale inconscio viene tradotto in immagini
visive e acustiche che rappresentano il contenuto manifesto.
Drammatizzazione: nel sogno il materiale inconscio viene tradotto in immagini
visive e acustiche che rappresentano il contenuto manifesto. L'utilit della
drammatizzazione consiste nel condurre, attraverso una scena onirica, alla
carica allucinatoria del sistema percettivo. Tali immagini sono in stretta
relazione con i contenuti inconsci attraverso i processi di condensazione e di
spostamento. Non si tratta per di una regola assoluta; infatti accade spesso che
alcuni contenuti inconsci sfuggano a tale relazione e vengano tradotti nel
linguaggio dei simboli.
Droga parties: feste o riunioni in cui vengono introdotte sostanze stupefacenti
destinate ad essere consumate dagli invitati e dai partecipanti.
Droga: qualsiasi sostanza che, introdotta in un organismo vivente, pu
modificarne una o pi funzioni (definizione dell'O.M.S.).
Droghe controllate: indicazione relativa ai sedativi e tranquillanti in quanto
usati a scopo terapeutico in medicina.
Droghe gi: indicazione riferita a quelle sostanze stupefacenti che eliminano la
tensione e deprimono il sistema nervoso centrale.
Droghe intelligenti: cos sono anche chiamate le smart drugs e gli smart drinks,
sostanze lecite liberamente in commercio, di cui la pubblicit enfatizza
improbabili capacit di aumentare l'intelligenza, migliorare la memoria, acuire
l'attenzione e la concentrazione.
Droghe leggere: termine che indica quelle sostanze stupefacenti (v. Cannabis)
che, pur presentando una pericolosit inferiore a quella di altre droghe, sono
comunque classificate tra le sostanze psicodislettiche, cio in grado di
provocare deviazione dell'attivit mentale e distorsione del sensorio e del
giudizio.
Droghe pesanti: termine che indica sostanze stupefacenti (v. eroina) che
producono effetti sul sistema nervoso centrale e che hanno capacit di
determinare dipendenza fisica e psichica nell'assuntore.
Dualismo: sintende la separazione tra anima e corpo, richiama anche la
capacit scientifica di produrre un discorso in senso oggettivo, ma esprimendo
anche una contraddizione attraverso la separazione di anima e corpo. Tale
contraddizione viene a essere recuperata attraverso la riunificazione tra la cosa
pensante, la mente dellindividuo, lanalisi scientifica, loggetto di studio che
pu essere analizzato e le caratteristiche misurabili o quantificabili in base a
leggi fisiche. Lindividuo non pu essere pensato come organo della mente e
organo del corpo separati (il dualismo cartesiano permette di iniziare lanalisi
della scienza delloggetto pensato e anche delloggetto misurato, che in
psicologia, per, esprime contraddizione insuperabile nellapplicare sulluomo
la divisione tra mente e corpo).
Dualistica, organizzazione: divisione di un gruppo societario in due met
(franc. moitis), solitamente dotate di funzioni sociali reciproche, e con
reclutamento basato sulla discendenza.
Due ipotesi in psicoanalisi: 1^ ipotesi Il principio del determinismo psichico o
causalit psichica. Secondo questo principio, nella nostra mente nulla avviene
per caso; ogni evento psichico determinato da quelli che lo hanno preceduto.
Tutti i fenomeni mentali sono in connessione causale con gli altri eventi
precedenti. La non-connessione tra i fatti non esiste nella vita mentale. 2^
ipotesi - La coscienza un attributo eccezionale, piuttosto che regolare, dei
processi psichici. Molto di ci che passa nella nostra mente inconscio e
sconosciuto (S. Freud) L'inconscio emerge come fenomeno stabile e
permanente della vita psichica; l'inconscio , inoltre, la sede di forze dinamiche
che cercano di esprimersi e manifestarsi nei comportamenti coscienti.
Durata di azione: tempo in cui la sostanza stupefacente produce i suoi effetti.

E
Ea 1475: (Experimental Agent 1475): nome in codice dell'MDMA quando
veniva studiata nei laboratori dell'Universit del Michigan negli Stati Uniti
dove, su commissione dell'esercito, venne sperimentata come arma chimica
sugli animali. I risultati non sono mai stati resi noti.
Early Warning System on synthetic drugs: (Sistema di allerta precoce delle
droghe sintetiche): frutto di un'Azione Comune del Consiglio dell'Unione
europea che, nel 1997, ha varato un meccanismo in grado di dar vita ad un
sistema di informazioni tempestive, specifiche e pertinenti sulle nuove
tendenze, sui problemi connessi alle droghe sintetiche e, non ultimo, sulle
caratteristiche organolettiche delle sostanze che, di volta in volta, compaiono
sul mercato illecito europeo, cos da sviluppare risposte e misure appropriate,
non solo di natura legislativa, ma soprattutto in termini di strategie di
prevenzione e di salvaguardia della salute.
Eccepienti: sostanze inerti, prive di azione terapeutica, aggiunte alle sostanze
medicinali nella preparazione dei farmaci per dare loro forma e consistenza di
compresse, sciroppi, unguenti, pomate (vedi sostanze chimiche di base).
Eccesso di generalizzazione: nelle teorie cognitive, distorsione cognitiva che
consiste nell'astrarre una regola generale da un episodio o da pochi episodi
isolati e applicarla in modo troppo generalizzato ovvero a situazioni non
correlate.
Echinacea purpurea: (Coneflower): pianta del genere delle "Composite" dalle
propriet allucinogene la cui conoscenza scientifica ancora incompleta.
Cresce in Brasile.
Ecologia: scienza che studia le relazioni tra gli esseri viventi e lambiente in
cui vivono.
Ecologia umana: nuovo campo scientifico che si occupa della relazione
delluomo con lambiente fisico e sociale che lo circonda, inserendo
lindividuo biologico e culturale dellecosistema che sta alla base del suo
sviluppo complessivo. Essa tratta gli adattamenti biologici della nostra specie
nei confronti dellambiente Macro (ci che esternamente circonda e
interagisce con noi), Micro(il nostro interno, dal metabolismo alle patologie)
e Autogenerato (le strutture che applichiamo a noi stessi con la cultura e il
comportamento dalla casa alle istituzioni politiche. I suoi ambiti di studio sono
molto articolati e transdisciplinari; si tratta di un ponte tra lantropologia fisica
e quella culturale. Studia la sopravvivenza dellindividuo, delle popolazioni e
della specie Homo attingendo dati e utilizzando fonti utili nei campi pi
diversi (fisiologia,psicologia,etnologia etc )
Economia della mente: uno dei principali contributi della psicoanalisi consiste
nell'aver riconosciuto l'esistenza di forze psichiche che possono entrare in
conflitto tra di loro. Spetta sempre alla psicoanalisi la comprensione della vita
psichica, e in particolare dei processi psicopatologici. Ancora all'inizio del xx
secolo era diffusa negli ambienti scientifici la teoria che i disturbi psichici, e in
particolare le nevrosi, fossero il risultato di una degenerazione ereditaria.
Economia: linsieme delle attivit orientate allapprovvigionamento, alla
produzione, allo scambio, alla distribuzione e al consumo di beni e di servizi
necessari a una data collettivit per la sua riproduzione materiale e culturale.
Economia: in generale pu essere intesa come la base materiale, il fondamento,
della vita umana e della societ (cos come la natura immediatamente il
fondamento, per esempio, dell'esistenza animale). E' l'insieme del lavoro e
delle condizioni della sua realizzazione come trasformazione della natura,
ricambio organico tra l'uomo e la natura. In questo senso l'economia
comprende tutto il complesso dei rapporti di produzione e di distribuzione,
delle forze produttive e dei mezzi di produzione. L'uso di questa parola ha
spesso dato origine a equivoci, in quanto, essendo riferita a qualcosa di molto
complesso, pu assumere molti significati. Anche per questo il marxismo
adotta prevalentemente una terminologia pi precisa per indicare i fenomeni
economici. Infatti 1'economia in generale il fondamento di qualunque
societ umana e occorre, secondo il marxismo, individuare i tratti caratteristici
delle diverse formazioni economico sociali succedutesi nella storia
dell'umanit. Inoltre cos come il concetto di societ, nel senso marxista del
termine, non pu essere compreso senza l'economia, 1'economia comprende
in s i rapporti sociali. Il concetto pi ampio e comprensivo di modo di
produzione, quindi, pi adeguato nell'analisi dei complessi fenomeni che
vengono genericamente riassunti sotto il nome di economia. Per quanto
riguarda la cosiddetta scienza economica intesa come determinazione
puramente quantitativa dei rapporti economici, come se fossero dei semplici
rapporti tra cose, essa, proprio perch non ha come fondamento l'analisi
complessiva del modo di produzione, non in alcun modo in grado di
comprendere le leggi di sviluppo dell'economia e, in generale, non riesce ad
essere neppure un efficace strumento di previsione dell'evoluzione di quelle
che essa definisce le diverse congiunture economiche, nonostante si avvalga
di metodi di indagine statistica e dell'applicazione di modelli matematici
estremamente raffinati e complessi. Secondo M. Hobb, La crescente
formalizzazione della teoria economica negli ultimi decenni ha avuto per
risultato di rendere quasi completamente quantitativa l'analisi dell'equilibrio del
mercato compiuta da questa teoria, lasciando poco o punto spazio alle
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a cura di Guido M. Arn

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differenze qualitative, e certamente nessuno spazio alla differenza di natura
cosiddetta socio-economica (Introduzione al Capitale, in Il Capitale, p. 8).
Tuttavia il marxismo afferma che possibile la conoscenza delle leggi di
sviluppo dell'economia, contraddicendo la conclusione a cui sono pervenuti
molti studiosi borghesi di scienza economica, a condizione che l'analisi
venga condotta sulla base dell'esame approfondito del modo di produzione nel
suo complesso, svolta secondo un metodo materialistico e dialettico (Economia
politica).
Ecstasy like: definizione per indicare genericamente gli omologhi ed analoghi
di sintesi della MDMA, assai diversi per attivit e specialit farmacologica ma,
in qualche caso, con effetti sostanzialmente simili alla pi conosciuta "ecstasy".
Ecstasy: V. MDMA.
Edonismo (psicologico): dottrina secondo la quale ogni attivit motivata dalla
ricerca del piacere e dal tentativo di evitare il dolore.
Educativa, comunicazione. la condizione relazionale nella quale una persona
trasmette ad unaltra contenuti di conoscenza, sensazioni, emozioni, sentimenti,
percezioni, aventi risonanza educativa. Influiscono sulla comunicazione
educativa anche gli elementi di contesto e quindi i dati situazionali, culturale e
psicologici che interferiscono con i soggetti coinvolti nella relazione.
sociale; - recuperare bassi livelli di istruzione e formazione.
Educazione: linsieme dei processi e degli strumenti attraverso cui una societ
trasmette il proprio patrimonio di conoscenze, valori, tradizioni e
comportamenti da una generazione allaltra. Deriva dal latino educare, del
quale vengono indicate due origini e due significati: dere, che significa
alimentarsi, pone laccento su un processo biologico che consente la crescita
dellindividuo; ex-ducere, che significa trarre fuori da una situazione di
immaturit che pu essere tanto biologica quanto intellettiva. Tanto il primo
significato quanto laltro mettono in evidenza una dimensione fondamentale
delleducazione: quella relazionale che consiste in un insieme di processi che
caratterizzano un rapporto interpersonale in cui c chi si alimenta e chi
alimenta, chi trae fuori e chi viene tratto fuori da uno stato di
immaturit.
Educazione degli Adulti: la formazione che coinvolge le persone
indipendentemente dall'et e dalla condizione lavorativa. Mediante un'offerta
integrata tra sistema scolastico, formazione professionale e mondo del lavoro,
la formazione permanente tende al raggiungimento dei seguenti obiettivi: -
favorire l'estensione delle conoscenze (nuovi alfabeti, nuovi linguaggi); -
favorire l'acquisizione di specifiche competenze connesse al lavoro ed alla vita
Efedrina: principale alcaloide estratto dalla pianta dell'Ephedra vulgaris. I suoi
effetti sono simili a quelli dell'amfetamina.
Effetti (delle aspettative) dello sperimentatore: effetti prodotti non
intenzionalmente dallo sperimentatore nel corso dellinterazione con il
soggetto. Questi effetti sono dovuti aUa conoenza, da parte dello
sperimentatore, delle ipotesi sottoposte a verifica, e aumentano la probabilit
che i soggetti agiscano in modo tale da confermare lipotesi.
Effetto autocinetico: lillusione di movimento che si sperimenta fissando un
puntino luminoso in posizione fissa in una stanza completamente buia.
Effetto di interazione: termine usato quando gli effetti congiunti di due (o pi)
variabili indipendenti in un esperimento fattoriale producono un pattern diverso
dalla somma degli effetti principali.
Effetto di precedenza: tendenza in base alla quale le informazioni ricevute per
prime esercitano uninfluenza pi forte delle informazioni successive sui propri
giudizi o sul ricordo di persone, oggetti o argomenti.
Effetto di recenza: tendenza che fa s che linformazione ricevuta pi di recente
produca uninfluenza pi forte dellinformazione iniziale sui propri giudizi o
sul ricordo di persone, oggetti o argomenti.
Effetto free-rider: strategia che consiste nel lasciare che siano gli altri membri
del gruppo a contribuire al prodotto collettivo.
Effetto Havthorne: termine usato per descrivere leffetto prodotto dalla
consapevolezza, nei soggetti, di essere oggetto di osservazione per il proprio
comportamento.
Effetto Navon: fenomeno per cui si impiega tempo nel riconoscere un
elemento grafico dello stesso tipo quando compone una o pi immagini.
Focalizzando la visione suulelemento si influenzati dalla configurazione pi
ampia in cui questo inserito.
Effetto palloncino: spostamento delle piantagioni proibite in zone in cui i
programmi di eradicazione volontaria delle colture dichiarate fuorilegge non
erano stati avviati.
Effetto principale: termine usato per indicare gli effetti distinti di ciascuna
variabile indipendente in un esperimento fattoriale.
Effetto Stroop: il tempo necessario per riconoscere il colore in cui scritta
una parola o il colore dello sfondo su cui scritta. Quando la parola
rappresenta il nome di un colore su cui scritta..
Effetto tampone del sostegno sociale: le persone che percepiscono la presenza
di sostegno sociale sono meno influenzate dagli eventi e dalle circostanze
stressanti rispetto a coloro che percepiscono scarso sostegno.
Efficienza. Grado di utilizzazione delle risorse per ottenere un dato risultato.
Ego: l'individuo, sessualmente non specificato, che si prende come punto di
riferimento in una genealogia o in un grafico di parentela.
Eidos: principi integrativi delle credenze, che danno coerenza a una ideologia.
Elaborazione sistematica: elaborazione ampia e dettagliata dellinformazione
(es. attenzione nei confronti degli argomenti contenuti in un messaggio
persuasivo); questo tipo di elaborazione si fonda suUabilit e sullo sforzo.
Elaborazione (sulla base di euristiche): consiste ndlo stabilire la validit di una
comunicazione affidandosi ad euristiche, cio regole semplici come le
statistiche non mentono, degli esperti ci si pu fidare, anzich alla
valutazione degli argomenti.
Elaborazione: indica in che misura un individuo riflette sugli argomenti
rilevanti contenuti nel messaggio.
E-line ecstasy: il nome di un particolare tipo di herbal ecstasy liberamente
commercializzata nelle erboristerie ed in alcuni "club" esclusivi di diversi Paesi
europei, il cui logo raffigura una caratteristica farfalla dalle sembianze umane.
Embalming fluid: uno dei nomi con cui viene indicata la sostanza
allucinogena di provenienza chimica detta fenciclidina, meglio conosciuta
come PCP (v. angel dust, crystal, supergras, killer-weed, rocket fuel).
EMCDDA: (European Monitoring Centre on Drug and Drug Addiction):
inserito all'interno del progetto Reitox (v.), ha il compito di monitorare
costantemente il fenomeno droga e di redigere un periodico rapporto europeo
sulla droga e sulla tossicodipendenza nell'Unione europea.
Emetina: alcaloide ottenuto dalla corteccia della "Psychotria Ipecacuana" (v.),
una "Rubiacea" dal tenue odore e dal sapore amaro e nauseante, con cui le trib
dei "fulnios", originarie del Mato Grosso, preparano bevande che provocano
visioni fantastiche.
Emico - Etico: termini coniati dal linguista Kenneth Pike e derivati dalle parole
fonemico e fonetico. La distinzione stata impiegata per contrapporre
lillustrazione e lesposizione della realt da parte dellosservato a quella
dellosservatore. Quindi le analisi emiche sono quelle che pongono in rilievo
i significati soggettivi condivisi da un gruppo sociale e il loro modello di
esperienza culturalmente specifico; al contrario lanalisi etica concerne lo
sviluppo e lapplicazione di modelli desunti dalle categorie teoriche e formali
dellanalista
Emotivit: caratteristica di personalit relativamente stabile che induce a
reagire in maniera eccessiva o insufficiente a determinate situazioni eli-citanti e
a mostrare modelli di risposta specifici.
Emozione: un tempo questo termine era usato come sinonimo di sensazione o
affect. Luso corrente si fonda sul presupposto che lemozione sia un costrutto
ipotetico che denota un processo di reazione dellorganismo a eventi
significativi. Si assume che lemozione includa diverse componenti:
lattivazione fisiologica, lespressione motoria, le tendenze dazione e le
sensazioni soggettive.
Emozioni: esperienze soggettive di intensit relativa, accompagnata sempre da
modificazioni comportamentali ed espressive dellorganismo. Emozioni di base
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(Darwin): gioia, paura, rabbia, tristezza, disgusto, stupore.
Empathy: Il nome con la quale l'MDMA cominci a diffondersi, a scopo
"ricreazionale", negli ambienti underground della controcultura californiana e
statunitense.
Empatia - Termine spesso banalmente usato come sinonimo di "mettersi nei
panni dell'altro", indica una condizione attraverso la quale si possono
sperimentare emozioni e preoccupazioni espresse da un'altra persona.
Empatia: Dal greco empatheia = passione ovvero en "in" e pathos "affetto".
Capacit di immedesimarsi in un'altra persona, di calarsi nei suoi pensieri e
stati d'animo e di proiettare su di essa i propri stati emotivi.
Empatia: stato affettivo che corrisponde allessere testimoni dello stato
emozionale di unaltra persona. Esso nasce dallassumere la prospettiva del-
laltro e dal comprendere le sue emozioni.
Empatogene: sono cos definite le sostanze in grado di generare empatia (v.).
Empirismo: corrente filosofica che nasce nell'antica Grecia e si spinge, con
voci diverse, sino ai giorni nostri. Lempirismo classico nasce nel 600 con F.
Bacon e soprattutto T. Hobbes e J. Locke: ci che comune ad ogni empirismo
il rilievo dato all'esperienza che viene assunta come unico riferimento, sino al
punto da far credere che la stessa ragione altro non sia che processo di
elaborazione dei dati sensibili. Lempirismo esclude o non conferisce speciale
importanza all'attivit innata del soggetto.
Empowerment: la parola empowerment deriva dal verbo inglese to empower,
che significa "favorire l'acquisizione di potere, rendere in grado di". Gli
psicologi di comunit italiani preferiscono non tradurre questo termine inglese;
Piccardo tuttavia suggerisce l'uso dei termini: "potenziamento, condivisione,
delega e trasferimento del potere; apertura a nuovi mondi possibili;
responsabilizzazione; aumento di capacit, sviluppo di potenzialit". Il
concetto di empowerment viene inteso come un obiettivo cui arrivare tramite
forme di auto-aiuto, che responsabilizzano e valorizzano il contributo del
singolo, e varie forme di sostegno sociale, che riconoscono il valore della
solidariet e l'importanza delle interazioni ambientali.
Encefalo: centro di racolta e smistamento di tutti gli impulsi sensitivi e motori
e sede di elaborazione di tutte le funzioni psichiche.
Endogamia: una regola di matrimonio che specifica che ego dovrebbe scegliere
il proprio coniuge nell'ambito di una data categoria di persone. Vedi esogamia.
Entactogeni: (Letteralmente "che toccano dentro"): ci si riferisce a quella
categoria di molecole che, dal punto di vista chimico, sono derivati
dell'amfetamina ma che da essa si discostano per le caratteristiche psicoattive
dopo la somministrazione acuta e per il rischio di insorgenza di neurotossicit.
Ephedra vulgaris: pianta molto diffusa in Europa, in Asia (Kirghizistan e
Kazakistan) e nelle zone aride del Nord America. Ne sono note almeno una
quarantina di variet, per lo pi sotto forma di piccoli cespugli dal giunco
gracile e spigoloso, di colore tra il verde ed il grigio chiaro. Dal suo fusto e
dalle sue radici si estrae l'alcaloide chiamato "efedrina" (v.).
Epifania: manifestazione, apparizione.
Epistemologia genetica. una speciale corrente dell'epistemologia. Viene detta
genetica per due ragioni: perch si fonda sulle dottrine della psicologia
genetica (J. Piaget) e perch assume a suo fondamento l'osservazione di J.
Piaget secondo il quale la conoscenza scientifica segue un itinerario evolutivo
non dissimile da quello dello sviluppo della conoscenza in generale.
Epistemologia: dottrina della conoscenza scientifica. Si occupa di stabilire a
quali condizioni una proposizione si pu dire scientifica, quali siano le regole
del discorso scientifico e quali i criteri per riconoscere il carattere scientifico di
una disciplina.
Erba: in gergo la marijuana.
Ergometrina: alcaloide estratto dagli sclerozi della claviceps purpurea, il fungo
parassita della segale, isolato nel 1943 nei laboratori Sandoz di Basilea da
Albert Hoffmann che successivamente scoprir l'acido lisergico (v. LSD). Si
presenta come una polvere bianca cristallina che si decompone scurendo, per
l'esposizione alla luce. poco solubile in acqua. frequentemente utilizzata in
terapia come vasodilatatore, ipotensivo e nel trattamento dell'emicrania.
Ergotamina: alcaloide estratto dagli sclerozi della claviceps purpurea (v. LSD).
Si presenta sotto forma di cristalli o polvere di colore bianco. Si decompone,
assumendo un colore scuro, con l'esposizione alla luce. solubile in acqua e il
suo punto di fusione si aggira intorno ai 180 gradi. frequentemente utilizzato
in terapia come vasodilatatore, ipotensivo e nel trattamento dell'emicrania
nonch in ostetricia in quanto permette di far contrarre l'utero dopo un parto
difficile, evitando cos emorragie mortali.
Ergoterapia: particolare terapia adottata presso la comunit terapeudica
cosiddetta "chiusa", tendente alla detossificazione ed al reinserimento sociale
dei drogati a cui vengono offerti interessi e scopi esistenziali alternativi a quelli
unicamente centrati sulla droga e, in particolare, un lavoro non frustrante.
Ermeneutica: termine indicante in origine larte e la tecnica di interpretazione
dei testi antichi, giuridici, storici o religiosi. Dallet romantica indica la forma
di comprensione filosofica della realt fondata sullinterpretazione dei
significati impliciti in un testo scritto o nel linguaggio. Teoria generale
dellinterpretazione, nozione centrale nella filosofia di M. Heidegger, H. G.
Gadamerm P. Ricoeur e E. Levinas.
Ero: in gergo l'abbreviazione di eroina.
Eroina sintetica: nome di strada della "petidina o meperidina". Attualmente
viene smerciata in forme, sembianze e denominazioni diverse come l'MPPP e
l'MTPT.
Eroina: sostanza stupefacente ottenuta elaborando chimicamente la morfina
(v.), il principale alcaloide che si ricava dall'oppio grezzo, il succo lattiginoso
estratto dalle capsule ancora verdi del "Papaver somniferum". Si presenta come
una polvere finissima o granulare di colore bianco, bruno o rossastro a seconda
della purezza. Ha l'odore tipicamente pungente dell'acido acetico (v.) che
meglio si avverte strofinando la polvere sul dorso della mano.
Erox: uno dei nomi con cui viene indicato il 2-CB, il nuovo, potentissimo
psichedelico feniletilaminico analogo di sintesi della mescalina strutturalmente
simile a DOB e DOM.
Errore fondamentale di attribuzione: tendenza dei soggetti percipienti a
sottovalutare gli effetti dei fattori situa-zionali e a sopravvalutare il ruolo dei
fattori disposizionali nellinfluen-zare il comportamento. Pu essere spiegata
invocando fattori cognitivi, culturali e linguistici (vedi correspon-dence bias).
Erythrina: pianta appartenente al genere delle "papilionacee" dai curiosi fiori
porporini, coltivata a scopo ornamentale, con bacche rosse dalle propriet
psichedeliche. Cresce in Messico.
Erythroxylon coca: arbusto sempreverde delle Ande nell'America meridionale
che germoglia nei climi caldo-umidi tropicali ad una altitudine compresa tra i
700 e i 2.000 metri. La cima della pianta, a foglie alterne, presenta caratteristici
piccoli fiori giallastri e frutti rossi di modeste dimensioni. La raccolta delle
foglie, da cui si estrae l'alcaloide cocaina (v.), avviene tre volte in un anno
(marzo, fine giugno e fine ottobre).
Es: costituisce la parte pulsionale dell'apparato psichico; i suoi contenuti sono
inconsci, da una parte ereditari e innati, dall'altra acquisiti, in quanto respinti
dalla coscienza perch intollerabili. I contenuti dell'Es, in quanto inconsci, sono
disorganizzati, contraddittori, acronici, e funzionano secondo il principio di
piacere e con il processo primario. All'inizio tutta la psiche dominata dall'Es;
successivamente, con il processo evolutivo, si differenziano prima l'Io e poi il
Super-io. Secondo Freud, l'Es alimentato dalla libido, di natura
essenzialmente sessuale. la parte pi profonda, oscura e inaccessibile della
nostra personalit, caratterizzata da pulsioni inconsce. L'Es non segue le
normali leggi della logica (per esempio, il principio di non contraddizione), e
non conosce alcun tipo di valore morale.
Es: termine introdotto in psicologia da Sigmund Freud. Designa l'insieme delle
pulsioni primarie, degli istinti, di ci che ereditario, inconscio, l'energia
libidica che pretende immediata soddisfazione.
Esagerazione e minimizzazione (teorie cognitive) - Distorsione cognitiva che
consiste nel vedere una cosa molto pi o molto meno significativa di quanto
non sia in realt.
Esogamia: una regola di matrimonio che specifica che ego dovrebbe scegliere
il proprio coniuge fuori dell'ambito di una data categoria. Vedi endogamia.
Esogamica: si presenta come espressione allargata della proibizione
dellincesto, come il principio che, prescrivendo la ricerca del partner
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matrimoniale al di fuori della cerchia degli individui proibiti, consente ai
gruppi umani di stabilire un rapporto di comunicazione fondato sul principio
dello scambio reciproco. In tal modo la proibizione dellincesto si accompagna
con una pratica - lesogamia-che permette di definire i sistemi di parentela con
i sistemi come sistemi di comunicazione e di scambio tra i gruppi.
Esotismo: la mitizzazione dellaltro costituita dal desiderio di allontanarsi dal
proprio ambiente. Lesotismo rappresenta una specie di paradiso perduto,
proiettato in unalterit radicale che appare come linversione delle
insoddisfazioni e delle frustrazioni legate alla cultura di appartenenza.
Esperimento: procedimento della ricerca scientifica che conferma o esclude
unipotesi causale in situazioni artificiali e controllate. Essenziale
allesperimento la preesistenza di unipotesi formulata con altri procedimenti
conoscitivi come losservazione o lintuizione. La conferma o il rifiuto
dellipotesi avviene confrontando la situazione Sperimentale con quella di
Controllo. In entrambe i fattori sono mantenuti uguali a eccezione di uno, detto
Variabile Sperimentale o indipendente che rappresenta lipotetica causa.
Successivamente nella situazione sperimentale si cambia la variabile
indipendente in base a un piano previsto, si misurano i risultati cos ottenuti e si
confronta Quantitativamente e Qualitativamente la situazione sperimentale con
quella di controllo misurando matematicamente le differenze significative.
Esperimento completamente randomizza-to: esperimento nel quale i soggetti
sono assegnati a caso alle diverse condizioni.
Esperimento fattoriale; esperimento in cui sono manipolate due o pi variabili
indipendenti allinterno del medesimo disegno.
Espressione qualitativa della quantit di energia pulsionale. E' sempre legato a
una rappresentazione: affetto e rappresentazione sono le due modalit con cui
ogni pulsione si esprime.
Espressione: azioni muscolari nel volto, negli orge vocali, nelle mani, e nella
muscolatura scheletrica che sono collegate a stati interni dellorgani-smo e
forniscono cos degli indici di tali stati, assolvendo cos a scopi comunicativi.
Di conseguenza, spesso lespressione manipolata allo scopo di produrre
segnali appropriati nel corsa dellinterazione sociale.
Estetica antropologica: studia i giudizi di bellezza propri di societ differenti.
Et, classe di: un gruppo sociale con reclutamento basato sull'et similare dei
suoi membri; una classe di et pu spostarsi come un'unit attraverso una serie
di gradi di et.
Et, graduatoria di: qualsiasi divisione di un gruppo sociale o di una istituzione
in categorie basate fondamentalmente sull'et. 494
Eteroeducazione: processo educativo che si compie quasi esclusivamente per
impulsi provenienti dallesterno. Sta solitamente ad indicare gli aspetti del
processo educativo che dipendono dallintervento progettuale degli adulti e pi
in generale dal contesto.
Eteronomia. vd. Autonomia/Eteronomia.
Ethos: modelli di valore integrativi, che danno coerenza a un'ideologia.
Etica: (dal greco ETHOS = costume): in filosofia greca si inizia a riflettere in
modo preciso riguardo la morale, la giustizia e la rettitudine; la vera scienza
filosofica della morale viene fondata da Socrate che indaga intorno al concetto
di "essenza del bene" e di "virt" intesa come unico mezzo per perseguire la
felicit. Nasce con lui il razionalismo etico, per cui chi conosce il bene fa il
bene. Tale concetto sta al centro della successiva speculazione platonica di
Repubblica dove lidea di bene, loggetto di conoscenza ontologicamente pi
alto e conseguibile tramite il Nous, compete ai filosofi-reggitori dello Stato i
quali rendono appunto cos possibile uno stato giusto (Etica universalistica
assolutistica). Aristotele, in polemica con Platone, ritiene che letica non possa
invece essere rigorosamente dedotta da principi ideali (ambito del necessario),
ma che essa debba essere inserita nellambito del possibile: proprio Aristotele
introduce il termine "etica" per indicare una speciale classe di virt. Secondo
lui gli uomini hanno come scopo la felicit: ma quando sono veramente felici?
La vera differenza delluomo rispetto agli animali la razionalit e perci la
felicit delluomo dovrebbe essere una vita razionale. Tuttavia, poich luomo
anche anima sensitiva e vegetativa, occorre una virt etica che sottometta tali
due anime alla ragione e faccia scegliere il "giusto mezzo", scelta non facile e
che va continuamente ripetuta perch diventi abitudine (Etica universalistica
non assolutistica). Successivamente i seguaci di Aristotele designano con il
nome di "opere etiche" appunto gli scritti del maestro riguardanti questioni di
comportamento morale. Pi tardi Cicerone traduce il termine "etico" con
"moralis" e ancora dopo, in Seneca, si pu trovare la "philosophia moralis" (dal
latino MOS = costume). Secondo il pensiero cristiano, in cui sono riconoscibili
una via volontaristica (la legge morale coincide con il pensiero divino per come
esso si esprime nel testo sacro) e intellettualistica (la legge naturale concepita
come la parte dellordine divino presente nella ragione delluomo)
fondamentale diventa il rapporto fra etica/ interessi umani da una parte e Dio/
salvezza dallaltra. Kant riprende con energia la tematica delletica nella
"Critica della ragion pratica" in cui lazione morale veramente tale se
corrisponde all "imperativo categorico" che universale, la "stella polare"
del mondo morale e si identifica con dovere assoluto. Lautentica moralit
consiste non nel raggiungimento del fine, ma nella "volont buona", nella
conformit di essa alla legge, cio all imperativo categorico dettato dalla
ragione (autonomia della legge morale) e caratterizzato da formalit: la legge
comanda infatti non di compiere questa o quella azione, ma di conformare la
volont al comando. La formula allora "Opera in modo che la massima della
tua volont possa sempre valere come principio di una legislazione universale".
Ma poich questo comando implica lesistenza di altri soggetti morali, bisogna
porre tutti gli uomini su uno stesso piano e "agire in modo da trattare lumanit,
nella mia come nellaltrui persona, sempre come fine e mai come mezzo".
Quindi letica diventa il settore della filosofia che si propone di studiare i
costumi e i comportamenti delluomo in relazione al loro valore etico/morale.
Di conseguenza letica indica le regole del corretto modo di agire perseguendo
il bene come fine ultimo: non scienza dei costumi per come si presentano di
fatto, ma per come dovrebbero essere.
Etica: scienza della condotta che, se considerata dal punto di vista
dellinterazione del soggetto e della sua disposizione interiore, assume come
vuole la distinzione di Heghel il nome di MORALE mentre se considerata dal
punto di vista dei valori effettivamente realizzati nella storia, prende il nome di
etica.
Etnia:linsieme dei criteri culturali attribuiti alle persone di un gruppo in virt
dellorigine comune.
Etnica: riferito a droghe consumate solamente da particolari gruppi etnici (v.
shaboo).
Etnocentrismo: espressione coniata da Summer nel 1906 per denotare
latteggiamento della propria cultura di chi presuppone acriticamente la
superiorit rispetto alle altre. Il superamento delletnografia si proposto con il
relativismo culturale che Herskovits propose nei 3 principi alla commissione
dei diritti umani alle Nazioni Unite nel 1947: a) lindividuo realizza la propria
personalit attraverso la propria cultura: di conseguenza il rispetto per le
differenze individuali implica quello per le differenze culturali; b) il rispetto
per le differenze tra le culture, trova convalida nella scienza, che non ha
scoperto alcuna tecnica di valutazione qualitativa delle culture; c) costumi e
valori sono relativi alla cultura da cui derivano.
Etnocentrismo: indica la convinzione da parte di un gruppo di possedere una
cultura superiore a quella di ogni altro gruppo; tale sentimento di superiorit
porta ad assumere la propria cultura come parametro per giudicare le altre.
Questo atteggiamento servito in larga misura a razionalizzare la politica di
espansione imperialistica e coloniale delle potenze europee specie nella
seconda met dell'Ottocento quando esse hanno deciso di conquistare mercati
che soddisfacessero il loro bisogno di materie prime e potessero,
contemporaneamente, funzionare da smaltimento per i prodotti industriali
europei. L'etnocentrismo si culturalmente anche intrecciato a teorie di tipo
darwinistico ed ha trovato le sue forme pi esasperate nel razzismo dei secoli
XIX e XX. Una vivace reazione contro l' etnocentrismo stata prodotta dalla
scuola del relativismo culturale (M. Herskovits e R. Benedict ). Questa scuola
tende a mettere in luce il significato intrinseco e incomparabile di ogni cultura,
che possiede un valore in s e pu essere giudicata solo in base alle proprie
categorie: questa scuola sostiene che ogni valore, ogni norma, ogni
manifestazione di un bisogno e tutti i comportamenti che ne seguono, debbono
e possono venire giudicati esclusivamente nel contesto di una societ e della
cultura entro la quale sono sorti e sono inseriti.
Etnocentrismo: l'atteggiamento per cui la propria cultura la migliore e
costituisce un canone per giudicare tutte le altre culture. Vedi relativismo
culturale.
Etnografia: descrizione scritta da un antropologo o filmata di una particolare
cultura.
Etnografia: disciplina che studia le diverse culture.
Etnografia:tutti i paesi intendono letnografia allo stesso modo, essa
corrisponde ai primi gradi della vicenda: osservazione e descrizione del lavoro
sul terreno. Classificazione, descrizione, analisi dei fenomeni culturali.
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Etnologia: rappresenta il primo passo verso la sintesi. Ricerca attraverso
losservazione e conoscenze dirette di prima mano, integra le conoscenze
relative ai g ruppi di tipo storico, tecnico, dei costumi e delle istituzioni.
Letnografia un momento preliminare delletnologia. Campo di studio
comparativo di due o pi culture; compara i materiali forniti dall'etnografia,
solitamente al fine di trarre inferenze storiche. Vedi anche Antropologia
Sociale.
Etnosemantica: lo studio di sistemi di significati in quanto incorporati in altre
lingue, con speciale riguardo per le tassonomie folkloriche e per le opposizioni
binarie.
Etnostoria: il sottocampo dell'antropologia che utilizza materiali derivanti
dall'etnografia e dall'archeologia, insieme a testimonianze documentarie, per la
ricostruzione della storia culturale.
Etologia 1: studio dei costumi umani e sociali nonch dei comportamenti
animali. Letologia considera la ricerca evoluzionistica sulle cause generali e
remote del comportamento animale. Altrettanto importante quanto quella sulle
cause immediate del medesimo, ritiene necessario che la descrizione analitica e
la classificazione dei comportamenti precedano ogni tentativo di spiegazione
degli stessi.
Etologia: disciplina che studia il comportamento degli animali nei rapporti
reciproci e nellambiente naturale, e traduce nella maggiora parte delle lingue
europee lespressione tedesca vergleichende (che significa ricerca
comparata sul comportamento) coniata da K. Lorenz.
Etologo: persona che studia il comportamento animale da una prospettiva
biologica: linteresse per la descrizione accurata del comportamento, la sua
manifestazione in condizioni naturali e la sua importanza per levo-luzione.
Euristica, simulazione: i risultati o gli eventi sono giudicati pi probabili se
possono essere simulati o immaginati mentalmente.
Euristica: metodo di ricerca per la soluzione di un problema in assenza di un
piano sistematico delle varie ipotesi per eccessiva complessit del problema
stesso. In euristica non ci sono algoritmi che conducono ad una soluzione
corretta ma vi sono operazioni che vi richiamano ad aspetti analogici.
Euristiche: scorciatoie cognitive impiegate per produrre giudizi in maniera
rapida ed economica sulla base di regole empiriche, spesso al prezzo di errori
sistematici.
Euristico. Metodo scientifico e, pi in generale, di interpretazione atto a
favorire la scoperta di nuovi risultati.
Eurogol: V. Ufficio Europeo di Polizia.
Eustress: capacit del soggetto di affrontare una situazione di disagio.
Eva nera mitocondriale: primo antenato virtuale delluomo moderno ricavato
dal suo DNA attraverso il mitocondrio.
Eventi della vita: cambiamenti nelle condizioni di vita particolari come una
vedovanza, un trasloco, un cambiamento di lavoro o un divorzio che possono
compromettere seriamente la capacit dellindividuo di adempiere alle proprie
funzioni sociali e determinare sintomi di stress e malattie.
Evoluzione biologica: la teoria solidamente fondata per cui le forme superiori e
pi recenti di vita si sono sviluppate, attraverso meccanismi genetici noti, dalle
forme inferiori e pi antiche, come risultato di un processo di mutamento
adattivo.
Evoluzione culturale: la teoria plausibile per cui le forme pi complesse di
cultura e di societ si sarebbero sviluppate, come conseguenza di un
mutamento adattivo, dalle forme pi semplici, sebbene i meccanismi non siano
ancora molto chiari.
Evoluzione morale: l'opinione improbabile per cui il comportamento morale
dell'uomo (o almeno i suoi canoni di giudizio) avrebbero subito un progresso in
senso assoluto nel corso dei milioni di anni dell'esistenza umana.
Evoluzione: cambiamento graduale che subisce la forma di un organismo nel
corso delle generazioni.
Evoluzionismo: teoria secondo la quale gli organismi oggi viventi derivano per
trasformazione da altri di epoche passate.
Evoluzionismo Culturale Unilineare: teoria ottocentesca secondo la quale tutte
le societ devono passare (o sono passate) attraverso una serie di stadi per
giungere alla civilt. Utilizza un sistema di classificazione basato su tipologie
ed ha un approccio nomotetico ed universalista.
Evoluzionismo: teoria secondo cui tutte le forme animali e vegetali sono il
risultato di una lenta evoluzione da antenati pi semplici per effetto di
mutazioni genetiche e della selezione naturale.

F
Fabulazione (lat. fabulatio, discorso, conversazione) - Produzione immaginaria
della mente. In psichiatria si rileva in certi casi deliranti, nei mitomani e nella
sindrome di Korsakov.
Facilit di rievocazione: si riferisce alla facilit con cui linformazione grezza
impiegata per produrre giudizi sociali pu essere richiamata alla mente del
soggetto.
Facilitazione sociale: miglioramento della prestazione prodotto dalla presenza
di altri individui.
Falsa coscienza: una forma di coscienza inconsapevole dei propri limiti
storici e della complessit dei propri rapporti con altri fattori che influenzano i
suoi modi di essere. Non dunque n critica n dialettica laddove sarebbe
necessario esserlo; una coscienza frammentaria e unilaterale che non sapendo
della sua frammentariet e della sua unilateralit si considera corretta; in breve
una comprensione distorta della realt e si riallaccia in questo modo al
concetto marx-engelsiano di ideologia. Scriveva Engels in una lettera del 1893
a Franz Mehring: L'ideologia un processo che il cosiddetto pensatore
compie senza dubbio con coscienza, ma con una coscienza falsa. Le vere forze
motrici che lo spingono gli restano sconosciute, altrimenti non si tratterebbe
pi di un processo ideologico. Cos egli si immagina delle forze motrici
apparenti o false. Trattandosi di un processo intellettuale, egli ne deduce il
contenuto, come la forma, dal puro pensiero, sia dal suo proprio pensiero che
da quello dei suoi predecessori. Egli lavora con la sola documentazione
intellettuale che egli prende, senza guardarla da vicino, come emanante dal
pensiero, e senza studiarla in un processo pi lontano, indipendente dal
pensiero; e tutto ci per lui identico all'evidenza stessa, perch ogni azione, in
quanto trasmessa dal pensiero, gli appare cos in ultima istanza fondata sul
pensiero (in Marx, Engels, Scritti sull'arte, p. 73). Il rapporto tra falsa
coscienza e ideologia, che Marx e Engels considerarono sempre strettissimo
fino a usare talvolta i due termini come sinonimi, stato inteso anche come
rapporto tra un generico atteggiamento mentale (falsa coscienza) e la
sistematizzazione teorica dei suoi contenuti (ideologia); in questo senso la falsa
coscienza sarebbe il momento precedente l'ideologia propriamente detta che
darebbe un'apparenza razionale a quanto era gi confusamente presentito.
Famiglia disimpegnata: n terapia familiare, famiglia i cui membri sono
psicologicamente isolati l'uno dall'altro a causa di confini eccessivamente rigidi
tra i partecipanti.
Famiglia: secondo la concezione materialistica della storia (Materialismo
storico), i rapporti capitalistici di produzione condizionano profondamente le
istituzioni e in modo particolare la famiglia. La critica condotta dal marxismo
al modo di produzione capitalistico coinvolge direttamente la famiglia, cos
come essa si presenta nella societ borghese: La moderna famiglia singola
fondata sulla schiavit domestica della donna, aperta o mascherata, e la societ
moderna una massa composta nella sua struttura molecolare da un complesso
di famiglie singole. Al giorno d'oggi l'uomo, nella grande maggioranza dei
casi, deve essere colui che guadagna, che alimenta la famiglia, per lo meno
nelle classi abbienti; il che gli d una posizione di comando che non ha bisogno
di alcun privilegio giuridico straordinario. Nella famiglia egli il borghese, la
donna rappresenta il proletario (Engels, L'origine della famiglia della
propriet privata e dello Stato, p. 101). Tuttavia se la critica della famiglia
borghese l'aspetto pi conosciuto dell'analisi marxista della famiglia, esso
non pu essere compreso se non viene inserito nel quadro pi generale dello
studio, condotto dai fondatori del materialismo storico, e in particolare da
Engels, sui rapporti che intercorrono, all'interno delle diverse epoche storiche,
tra modo di produzione e istituzioni sociali. In particolare la famiglia deve
essere considerata, nel suo sviluppo storico, da un lato come il risultato di una
delle prime e pi semplici divisioni naturali del lavoro tra uomo e donna
all'interno delle societ primitive, e dall'altro come uno stimolo a un ulteriore
sviluppo della produttivit del lavoro. Lo sviluppo della propriet privata e
dello scambio hanno fatto s che la famiglia, da semplice rapporto di
riproduzione dell'umanit, divenisse sempre pi un rapporto sociale, in cui
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uomo e donna intervengono solo in quanto partecipano, in diversa misura, alla
produzione di mezzi di sussistenza. La famiglia sorta, dunque, in stretto
rapporto con il processo di divisione in classi della societ e ha risentito, nel
corso della storia, dell'approfondirsi e dell'estendersi della divisione del lavoro.
Il modo di produzione capitalistico ha portato alle estreme conseguenze la
frattura tra ci che naturale, cio il rapporto tra uomo e donna, e ci che
sono uomo e donna in quanto inseriti nei rapporti di produzione capitalistici,
innescando quello che Marx chiama il processo di dissoluzione della famiglia
borghese. La crisi della famiglia borghese, nei suoi diversi aspetti, da quello
morale (Etica) a quelli pi strettamente connessi con le contraddizioni sociali e
con le condizioni di vita dei lavoratori, si inserisce secondo il marxismo nel pi
generale processo di disgregazione dei rapporti umani (Alienazione), che
caratteristico della societ borghese. Nell' analizzare i fenomeni collegati con la
nascita della grande industria, che comport l'inserimento, spesso coatto, delle
donne e dei bambini nel processo produttivo, Marx afferma: ... per quanto
terribile e repellente appaia la dissoluzione della vecchia famiglia entro il
sistema capitalistico, nondimeno la grande industria crea il nuovo fondamento
economico per una forma superiore della famiglia e del rapporto fra i due sessi,
con la parte decisiva che essa assegna alle donne, agli adolescenti e ai bambini
d'ambo i sessi nei processi di produzione socialmente organizzati al di l della
sfera domestica... E' altrettanto evidente che la composizione del personale
operaio combinato con individui d'ambo i sessi e delle et pi differenti,
bench nella sua forma spontanea e brutale cio capitalistica, dove l'operaio
esiste in funzione del processo di produzione e non il processo di produzione
per l'operaio, che pestifera fonte di corruzione e schiavit, non potr
viceversa non rovesciarsi, in circostanze corrispondenti, in fonte di sviluppo di
qualit umane (Il Capitale, libro I, pp. 536-537). Infatti la critica delle
istituzioni sociali borghesi, e in particolare della famiglia, nel marxismo non
fine a se stessa, ma si pone nella prospettiva di un superamento delle
condizioni materiali che fanno della famiglia borghese un'istituzione
oppressiva, in cui si riproducono, in forma mistificata, i rapporti capitalistici di
produzione. La nuova funzione sociale svolta dalla donna nel capitalismo ha
inoltre posto le premesse per il sorgere di un movimento di liberazione
(Questione femminile), che affronta non soltanto i problemi generati dalla
posizione occupata dalla donna nell'organizzazione capitalistica della
produzione, ma anche i problemi creati dalla famiglia e in generale dal
rapporto uomo-donna.
Farmaci: composti chimici capaci di produrre modificazioni funzionali in un
organismo, per interferenza delle loro propriet chimico-fisiche con quelle
della materia vivente. Molti farmaci sono oggetto di abuso, con conseguente
insorgenza di una farmacodipendenza, le cui caratteristiche ricalcano quelle di
una vera e propria tossicomania da droghe illegali.
Farmacodipendenza: stato psichico, a volte fisico, risultante dalla interazione
tra un organismo vivente ed un farmaco.
Farsi le pere: espressione gergale che raffigura la pratica di iniettarsi dosi di
eroina.
Farsi una canna: espressione gergale che rappresenta l'assunzione di derivati
della Cannabis (hashish e marijuana) attraverso il fumo di una sigaretta
appositamente confezionata con lo stupefacente.
Fascismo: le origini e la natura del fascismo, inteso come movimento politico e
forma di organizzazione dello Stato, sono state oggetto di svariate e opposte
analisi. le sue diverse interpretazioni, da quella liberale classica fino a quelle di
tipo socialdemocratico, operano di esso una generalizzazione di alcuni elementi
politico-sociali o di dati momenti storici, perdendo per il quadro complessivo
del fenomeno e soprattutto i suoi presupposti reali di classe e strutturali
(Struttura e sovrastruttura). Cos di volta in volta il fascismo viene visto come
fenomeno di paesi economicamente e socialmente arretrati, come fenomeno
totalitario, come espressione politica del ceto medio o dei settori parassitari e
arretrati della borghesia. Di esso si attribuisce la responsabilit alla piccola
borghesia in crisi o, peggio, agli strati sociali sbandati dalla guerra, vedendolo
cio pi come un prodotto dell'esasperazione soggettiva dei ceti colpiti dalla
crisi che come una tendenza storica del capitalismo a un determinato stadio del
suo sviluppo. L'interpretazione marxista supera queste tesi riduttive e
unilaterali e individua le radici del fascismo nella crisi dello Stato liberale e
della democrazia borghese nella situazione posteriore alla prima guerra
mondiale, individuando cio il legame storico del fascismo con le lacerazioni
del quadro capitalistico e imperialistico. Esso testimonia l'impossibilit da
parte della grande borghesia monopolistica di mantenere il proprio dominio
economico e politico se non attraverso una profonda modificazione delle forme
statali del dominio di classe, attraverso cio la soppressione stessa della
democrazia borghese e delle forme politico-istituzionali ad essa collegate
(parlamento, partiti, sindacati, fino alle strutture associative e culturali proprie
dello Stato liberale e all'abolizione totale delle libert democratiche e di ogni
forma di organizzazione autonoma delle masse). L'analisi dell'intreccio di
questi processi, da parte dei comunisti, port Dimitrov, nel suo rapporto al VII
Congresso dell'Internazionale Comunista (Internazionale) nel 1935, ad
affermare: Il fascismo non una forma di potere statale che sia "al di sopra di
tutte e due le classi, del proletariato e della borghesia", ... il fascismo il potere
dello stesso capitale finanziario... non l'ordinaria sostituzione di un governo
borghese con un altro, ma il cambiamento di una forma statale del dominio di
classe della borghesia la democrazia borghese con un'altra sua forma, con la
dittatura terroristica aperta (Dimitrov, Rapporto al VII Congresso, in AA.VV.,
L'Internazionale e il fascismo, pp. 49-50). Egli sintetizz le caratteristiche
fondamentali del fascismo nella celebre definizione di dittatura terroristica
aperta degli elementi pi reazionari, pi sciovinisti e pi imperialisti del
capitale finanziario. Il fascismo quindi una forma specifica, particolare,
della reazione capitalistica alle lotte proletarie e la spiegazione che ne d il
marxismo sottolinea la convergenza nazionalistica e antisocialista della piccola
borghesia con l'orientamento del grande capitale nella crisi imperialistica post-
bellica. Per la definizione del fascismo quindi due sono gli elementi essenziali:
il fatto che esso si realizza come dittatura della borghesia monopolistica da una
parte e come movimento degli strati piccolo borghesi dall'altra. La loro unit e
la loro compresenza nel processo storico reale possono essere comprese solo se
si indica nel primo la fondamentale natura di classe, su cui fondare l'analisi del
secondo come strumento di reclutamento. Cos la mobilitazione della piccola
borghesia cittadina e rurale diventava proprio lo strumento attraverso il quale la
borghesia poteva governare con metodi diversi da quelli democratici. In
particolare in Italia, dove la borghesia non aveva mai avuto una forte
organizzazione politica unificata, il partito fascista acquista le caratteristiche di
organizzazione di tipo nuovo, adatta al tempo stesso a esercitare la dittatura
sulle classi lavoratrici e a crearsi una forte base di manovra tra i ceti medi
impoveriti dalla crisi, e in certi casi, come avvenne per esempio in Germania,
anche in alcuni strati pi arretrati della classe operaia. Cos il fascismo,
espressione dei gruppi dirigenti della borghesia e degli agrari e proprietari
fondiari, socialmente seppe apparire, all'inizio, come il rappresentante della
lotta politica di parte della piccola e media borghesia contro le antiche classi
dirigenti liberali. A questo proposito scriveva Togliatti: All'origine, la base
sociale del fascismo era in certi strati della piccola borghesia rurale e
contadina. In termini pi precisi era costituita nelle campagne al massimo da
contadini medi, da fattori e da mezzadri ... Anche nelle citt il fascismo si
appoggi dapprima sui piccoli borghesi: erano in parte lavoratori (artigiani),
specialisti e commercianti in parte anche elementi spostati per colpa della
guerra... Se si considera da qual lato si portassero le aspirazioni di questi
ambienti sociali si vedr che alcuni erano trascinati dai loro interessi alla lotta
antioperaia; esisteva invece in altri una base obiettiva e anche l'inizio di una
tendenza anticapitalistica. E' gi stato constatato altrove che storicamente i
gruppi sociali intermedi possono talora allearsi alla borghesia, talora, e in
presenza di circostanze ben precise, coalizzarsi con il proletariato (A
proposito del fascismo, in Opere II, p. 21). In seguito, col trasformarsi del
fascismo da movimento politico in regime, esso tese a perdere il carattere di
movimento autonomo di certi strati sociali intermedi e si sald strettamente,
con la sua stessa organizzazione, alla struttura economica e politica delle classi
dirigenti, come strumento di reazione e repressione, ma anche come centro di
unit politica delle classi al potere: capitale finanziario, grande industria,
agrari. Se politicamente ci signific una trasformazione reazionaria di tutta la
vita del paese e l'oppressione feroce della classe operaia e dei lavoratori in
generale, nel campo economico il fascismo divent strumento di accentramento
e di controllo di tutte le ricchezze nelle mani del capitalismo. Cos Togliatti ne
coglie le caratteristiche essenziali: penetrazione del capitale finanziario in
tutta la vita economica del paese per tentar di ridurre le contraddizioni interne
che facevano ostacolo ad una rapida stabilizzazione; diminuzione feroce dei
salari; sfruttamento odioso dei consumatori; tassazione inaudita dei produttori
piccolo-borghesi (ivi, p. 18). Non potendo qui per brevit riassumere tutte le
caratteristiche del fascismo come fenomeno non solo italiano, ma europeo e
mondiale, e soprattutto indicarne le complessit dei rapporti politici e fra le
classi e sul piano culturale, tuttavia imprescindibile mostrarne almeno i
riflessi in politica estera. La definizione del fascismo come dittatura
terroristica port immediatamente i comunisti a denunciare la minaccia che
esso rappresentava per la pace. Cos l'abolizione del parlamentarismo e della
democrazia borghese, se in politica interna erano il prodotto della lotta contro
la classe operaia, in politica estera significavano un indiscriminato
sciovinismo e la guerra come soluzione inevitabile della corsa alla spartizione
imperialistica del mondo. Coronamento di tutta la propaganda ideologica,
dell'azione politica ed economi ca del fascismo la tendenza di esso
all'"imperialismo". Questa tendenza l'espressione del bisogno sentito dalle
classi dirigenti industriali-agrarie italiane di trovare fuori del campo nazionale
gli elementi per la risoluzione della crisi della societ italiana. Sono in essa i
germi di una guerra che verr combattuta, in apparenza, per l'espansione
italiana, ma nella quale in realt l'Italia fascista sar uno strumento nelle mani
di uno dei gruppi imperialisti che si contendono il dominio del mondo
(Gramsci, Tesi di Lione, p. 30). Queste osservazioni a proposito dell'Italia
possono senz'altro essere estese alle diverse forme del fascismo europeo. Si
poneva quindi alla Internazionale Comunista e ai partiti comunisti europei
l'esigenza di comprendere che, se il fascismo nasceva e si sviluppava dal seno
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stesso della democrazia borghese, pure la difesa di essa contro la dittatura, si
presentava come imprescindibile e anzi come lo strumento necessario per
legare al proletariato il ceto medio e contadino, dapprima illuso dal fascismo,
ma presto gettato dal capitalismo in condizioni simili a quelle della classe
operaia. In particolare nel VII Congresso dell'Internazionale Comunista, nel
1935, venne individuato il carattere instabile del fascismo e il fatto che esso
portasse con s forti elementi di decomposizione e dissoluzione politica. La
parola d'ordine del Fronte popolare antifascista contro la dittatura e la
guerra, indic nella politica di unit della classe operaia con tutti gli strati
sociali avversi al fascismo e all'imperialismo, le basi di quell'azione unitaria
che nei fronti nazionali avrebbe portato alla vittoria sul nazifascismo.
Fatti antropologici: sono creati e ricreati sul campo quando il ricercatore,
tornato a casa, riesamina le note e ripercorre lesperienza di ricerca, e quando
discute le sue esperienze con gli antropologi. I Fatti dellAntropologia sono
creati e ricreati 1) sul campo 2) quando il ricercatore, tornato a casa, riesamina
le note e ripercorre lesperienza di ricerca, e 3) quando discute le sue
esperienze con altri antropologi.
Fedelt: una misura fedele se produce lo stesso risultato in pi di unocca-
sione o quando usata da individui diversi.
Feedback propriocettivo: la propriocezio-ne si riferisce alla capacit degli
organi interni di fornire informazioni sensoriali riguardo ai cambiamenti
corporei. Il feedback propriocettivo si riferisce ai cambiamenti nel propria
sistema interno sulla base della percezione di cambiamenti in un altro sistema.
Feedback: o meccanismo di retroazione: azione di ritorno delleffetto sulla
causa che lha prodotto, con conseguente modificazione a posteriori del
principio che ha attivato il processo. Elaborato in ambito cibernetico, il
concetto di retroazione s rivelato particolarmente utile per spiegare molti
fenomeni biologici (biofeedback) e psicologici.
Feedback: si distingue in una retroazione positiva o negativa a seconda che il
ritorno dellinformazione sullinformatore riduce o accresce il rendimento di
questultimo, come quando il successo diminuisce o aumenta lattivit, o come
quando il cibo satura o incrementa lappetito. I processi di retroazione sono
stati studiati in psicologia sociale, psicologia della comunicazione, biologia.
Feedback: termine inglese derivato dalla cibernetica e usato in psicologia come
in altre scienze umane per indicare limpulso di ritorno che informa la fonte
(nel senso pi ampio del discorso) di un determinato messaggio circa ad effetto
prodotto sul destinatario del messaggio. La forma pi semplice di feedback
sostitutiva dallascolto delle nostre parole: noi regoliamo infatti il volume della
nostra voce sulla base dellimpulso di ritorno rappresentato dalla reazione di
chi ascolta (gli ascoltatori possono essere tanto gli altri quanto noi stessi).
Fenciclidina: (PCP): sostanza allucinogena di sintesi a base di piperidina, il
principale precursore di alcune droghe ad azione oppiomimetica
particolarmente diffusa negli anni Settanta e Ottanta, soprattutto negli Stati
Uniti.
Fendimetrazina: molecola amfetamino-simile (v.) che ricalca il profilo
farmacologico dell'amfetamina determinando effetti psicotropi del tutto
analoghi.
Feniletilamine: sono molecole amfetamino-simili (v.) e potenti sostanze ad
effetti allucinogeni prodotte in laboratorio. Per la struttura chimica sarebbero
da collocare tra le amfetamine, cio tra le sostanze stimolanti (e non gi tra gli
allucinogeni), ma la sintomatologia che inducono ne consiglia l'inserimento fra
gli psicotropi-dislettici.
Fenilpropanolammina: una delle sostanze che, in associazione con caffeina
(v.) e efedrina (non sempre), concorre a formare le cosiddette "Look-alike
Stimulants", molecole che mimano l'effetto stimolante degli amfetaminici.
Fenmetrazina: molecola amfetamino-simile (v.) che ricalca il profilo
farmacologico dell'amfetamina determinando effetti psicotropi del tutto
analoghi.
Fenomeno: per cui una propriet percettiva (per esempio la forma o il colore
dell'oggetto) rimane costante anche se varia il corrispondente insieme di
stimoli fisici (ad esempio radiazioni ottiche) che interessano l'apparato
sensoriale coinvolto nel processo percettivo.
Fenomeno psichico: caratteristico del periodo di latenza, per cui i meccanismi
di sublimazione, formazione reattiva e rimozione portano a non ricordare
quanto avvenuto.
Fenomenologia: corrente filosofica nata in Germania nel XX sec. ad opera di
E. Husserl. Getta un ponte fra empirismo e razionalismo. Partendo dalla cosa,
dal dato di realt, descrive l'esperienza in termini di intenzionalit, coscienza,
intersoggettivit. C dunque una ineludibile, costante relazione fra soggettivit
ed oggettivit. E' il soggetto che conferisce senso alle cose, sono le cose che
offrono un contenuto all'attivit del soggetto.
Fenotiazina: principio attivo usato nella preparazione dei tranquillanti
cosiddetti "minori", impiegati principalmente per la cura di psicopatie come la
schizofrenia.
Fenotipo: linsieme dei caratteri fisici di un individuo risultato dal suo
patrimonio genetico ma anche dai fattori ambientali.
Fentanil: sostanza oppiomimetica di sintesi analoga della petidina (v.)
largamente diffusa negli Stati Uniti, insieme ai suoi molti derivati (ne esistono
oltre 2.000). Sono attribuiti a questa droga, ancor pi dannosa dell'eroina,
numerosi decessi.
Fentermina: molecola amfetamino-simile (v.) che ricalca il profilo
farmacologico dell'amfetamina determinando effetti psicotropi del tutto
analoghi.
Feudalesimo: sistema politico-sociale-economico tipico del Medioevo, fondato
su rapporti interpersonali tra il proprietario terriero e la classe lavoratrice in una
forma di economia chiusa, basata sull'autoconsumo. Storicamente decaduto
con la nascita degli stati nazionali, lasci tuttavia alcuni ordinamenti tipici che
restarono in uso fino alla rivoluzione francese e addirittura all'Ottocento.
Field, Robert (1897-1958): di formazione giuridica, e avendo familiarit con la
teoria sociologica, Redfield fu un pioniere nello studio delle societ contadine e
delle civilt delle quali facevano parte. Le sue opere comprendono: The Little
Community, Folk Culture of Yucatan, e una raccolta di scritti in due volumi (a
cura di M. P. Redfield).
Figura (materna/paterna): un elaborato psicologico del soggetto; deriva
dell'insieme dei vissuti, delle impressioni, delle situazioni che egli ha
interiorizzato, spesso senza accorgersene, nella sua relazione con l'adulto che
ha di fatto svolto la funzione del padre (figura paterna) o della madre (figura
materna).
Filamenti: presenti nel nucleo della cellula, contenenti i geni. Di norma in ogni
cellula vi sono 23 coppie, met provenienti dalla madre e met dal padre. In 22
coppie (presenti nell'uovo fecondato, o zigote) i cromosomi (detti autosomi)
sono uguali nel maschio e nella femmina. Una coppia, determinante il sesso,
diversa. Gli zigoti che diventeranno maschi hanno un cromosoma X (ereditato
dalla madre) ed uno Y (ereditato dal padre, dato che ogni spermatozoo contiene
un cromosoma X o uno Y). Gli zigoti che diventeranno femmine hanno due
cromosoma X (uno del padre e uno della madre).
Filogenesi: storia evolutiva di un gruppo di organismi imparentati, cio la
successione delle generazioni che hanno dato origine ad un individuo
(esempio:luomo deriva dalla scimmia-secondo la teoria di Darwin).
Finalit: in riferimento alle attivit di valutazione le finalit possono essere
definite come le intenzioni pi generali assegnate al sistema (scuola) che si
vuole valutare. Le finalit precedono il momento valutativo e si riferiscono agli
aspetti fondativi dell'stituzione scolastica o agli scopi dei processi innovativi
che la valutazione intende controllare.
Fissazione o regressione a un tipo arcaico di non-differenziazione nei confronti
della madre (vedi 'autismo primario').
Flash: intensa sensazione prodotta dallo stupefacente all'atto della sua
immissione nell'organismo diversamente qualificabile, per effetti e durata, a
seconda del tipo di droga assunto, della presentazione della sostanza e della
modalit di somministrazione.
Flash-back: fenomeno connesso all'uso di sostanze psichedeliche: consiste nel
rivivere, a distanza di tempo dalla somministrazione, la stessa esperienza
psicoattiva provata al momento dell'assunzione dell'allucinogeno.
Flatliner: nome di strada della 4-MTA, una sostanza "ecstasy like"
recentemente apparsa in forma di pastiglia sul mercato clandestino tedesco,
francese, spagnolo ed italiano. Presenta caratteristiche entactogene molto
superiori a quelle dell'MDMA che ne fanno una delle droghe pi pericolose ed
invasive del momento.
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Flunitrazepam: benzodiazepina usata in preparazioni farmaceutiche come il
Roipnol (v.), uno dei tranquillanti pi comuni al giorno d'oggi.
Flushing: termine con cui si rappresenta l'atto di spirare il sangue nella siringa
per verificare che l'ago sia penetrato correttamente nella vena.
Flyer: volantino pubblicitario di invito ad un rave.
Folla: gruppo di uomini che fa azioni istitutive, scarsamente razionali.
Fonemi: categorie di suoni vocali, prive di significato ma importanti, che
segnalano delle differenze di significato nell'ambito di un determinato sistema
linguistico. La selezione e la combinazione di queste unit di suono danno
luogo ai morfemi.
Fonologia: lo studio del sistema di suoni del linguaggio, cio dei fonemi - le
loro caratteristiche distintive, le forme varianti, e la distribuzione.
Foot-balls: si tratta di una particolare presentazione dell'amfetamina,
confezionata in caratteristiche compresse di forma ovale.
Formalizzazione: una specifica attivit del ricercatore scientifico. Si tratta di
riportare entro coordinate di tipo teorico, e quindi in una prospettiva di tipo
generale, levento, il fenomeno, loggetto o il problema in esame. Anzi, ad
esser rigorosi, dovremmo dire che prima della formalizzazione non abbiamo
neanche un problema, ma al pi una difficolt, un disagio etc.
Formazione continua: attivit formativa rivolta agli adulti (occupati e non) e ai
giovani per l'acquisizione di nuove competenze nel corso della vita lavorativa.
In particolare, nell'ambito delle attivit cofinanziate dal Fondo sociale europeo,
per formazione continua si intende quella specificamente rivolta agli occupati
Formazione reattiva, la: un meccanismo inconscio che attua un comportamento
cosciente esattamente opposto al desiderio inconscio intollerabile; il
controinvestimento, quindi, ha per oggetto un elemento che opera a livello
conscio. Utilizzata nel periodo di latenza come difesa contro l'eccitazione
sessuale seguita alle dinamiche edipiche, fa parte della normale evoluzione
dell'individuo e ne influenza il carattere. Sono sue manifestazioni la
ripugnanza, il senso del pudore, lo scrupolo morale; la stessa costituzione del
Super-io in gran parte dovuta alla formazione reattiva.
Formazione. processo mediante il quale si giunge allacquisizione di una
determinata forma o alla realizzazione completa di un determinato tipo (pu
essere luomo in genere o un tipo specifico di uomo, ad es.un ingeniere). In
Pedagogia il termine che fino a qualche tempo fa veniva usato come sostitutivo
dello stesso termine educazione, assume sempre di pi il valore di superamento
dei due termini educazione e istruzione che troppo spesso sono stati e sono
intesi secondo unassurda contrapposizione federale. una accezione largamente
dogmatica e unilaterale.
Forza lavoro: la merce il cui valore d'uso ha la propriet di costituire la fonte
di valore di scambio; ossia la merce che, una volta acquistata da chi possiede
il denaro necessario per farlo, produce una quantit di denaro superiore a quella
spesa per il suo acquisto. Nella circolazione del denaro, espressa dalla formula
D-M-D, si verifica il fatto che D' maggiore di D: quindi aperto il problema
sull'origine di questa differenza, di questo plusvalore, che non pu essere
spiegata all'interno del processo di circolazione. Per usare le parole di Engels
il cambiamento del valore del denaro ... non pu avvenire nello stesso denaro
poich nell'acquisto esso non fa che realizzare il prezzo della merce, e d'altra
parte, finch esso rimane denaro, non muta la sua grandezza di valore, e nella
vendita ugualmente fa ritornare la merce soltanto dalla sua forma naturale alla
sua forma di denaro. Dunque il cambiamento deve avvenire nella merce del D-
M-D; ma non nel valore di scambio di essa, perch vengono scambiati ...
equivalenti, bens esso pu derivare soltanto dal valore d'uso della merce come
tale, cio dal suo consumo(Studi sul Capitale, p. 44). Questa merce appunto
la forza-lavoro; per acquistarla bisogna che essa sia reperibile sul mercato, vale
a dire che ci siano persone disposte a venderla. Poich ambedue, il compratore
e il venditore, come contraenti sono persone giuridicamente uguali bisogna che
la forza lavoro sia venduta soltanto temporaneamente; in caso contrario il
venditore stesso sarebbe trasformato in merce. Per aggiungere al denaro un
plusvalore, cio per trasformarlo in capitale, perci necessaria la disponibilit
di lavoratori liberi, nel senso che possano vendere la propria forza-lavoro.
Da notare che il rapporto tra venditori e compratori di questa merce non un
rapporto comune a tutte le epoche, ma un rapporto prodotto di molti
rivolgimenti economici. Come tutte le merci la forza-lavoro ha un valore di
scambio che si basa sul valore dei mezzi di sussistenza necessari per la
conservazione di una normale capacit lavorativa, sulle spese per la famiglia in
quanto strumento per la riproduzione dei venditori di merce, sulle spese di
istruzione necessarie per la forza-lavoro pi qualificata. I calcoli sono in
funzione delle condizioni specifiche di ogni paese in un dato momento storico;
in ogni caso trovano un limite minimo nel valore dei mezzi di sussistenza
fisiologicamente indispensabili, al quale gi risulta compromessa la normale
capacit lavorativa. La forza-lavoro non va confusa con il lavoro che
l'applicazione concreta delle capacit e delle energie umane in uno specifico
processo. La forza-lavoro il patrimonio di attitudini fisiche e intellettuali di
cui il lavoratore dispone: egli vende queste a un prezzo variabile - il salario - e
non il lavoro. L'uso della forza-lavoro allo stesso tempo il processo di
produzione di merce e di plusvalore, perci nella logica del capitalismo essa
non pu essere considerata che astrattamente divisa dall'uomo che la possiede;
questo, commentava il giovane Marx in tempi ancora lontani dall'indagine
scientifica del Capitale, un oggetto che viene lasciato alla giustizia
criminale, ai medici, alla religione, alle tabelle statistiche, alla politica e agli
abissi dell' accattonaggio.
Fossile: resto o impronta di organismi vissuti in epoche remote che si sono
stratificati, pietrificandosi nella crosta terrestre.
Fotorecettori: della retina, responsabili della percezione cromatica, contenenti
rodopsina, sensibili a livelli bassi di luce, ma non al colore.
Fratria: associazione fra parecchi clan, spesso dotata di una regola comune di
matrimonio o di qualche altra funzione sociale comune.
Free-base (a base libera): termine che indica un processo di manipolazione
chimica della cocaina. Il consumatore stesso, con una semplice elaborazione
chimica, ottenuta riscaldando lo stupefacente con soda ed acqua, libera la
cocaina della base (cloridrato). Il prodotto ricavato, privo di impurit, appare
sotto forma di cristalli che vengono fumati mischiati al tabacco in pipe o
sigarette. Nell'ardere producono un caratteristico sfrigolio da cui deriva,
peraltro, il nome. L'elevatissimo potenziale di induzione alla dipendenza deriva
dalla moltiplicazione degli effetti stupefacenti e stimolanti della cocaina che,
non pi "appesantita" dalla base cloridrato, agisce direttamente sulle
terminazioni del sistema nervoso centrale.
French blue: si tratta di una particolare preparazione in compresse di
amfetamina e barbiturici.
Freud distingue cos tre strutture (istanze): Es; Io; Super-io.
Frotteurismo: parafilia in cui la focalizzazione comporta il toccare e lo
strofinarsi contro una persona non consenziente.
Frustrazione: evento che interferisce con il comportamento diretto ad una meta;
e/o la condizione soggettiva risultante.
Fumo: Nome in gergo con cui i consumatori dei derivati della Cannabis sono
soliti far riferimento all'hashish (v.).
Funghi : v. Psilocybe, Conocybe ed Amanita Muscaria.
Funzionalismo: in psicologia il termine si riferisce a quellindirizzo inaugurato
da William James e da Dewey che in opposizione allindirizzo elementarista e
introspezionista. W. Wundt interpreta i fenomeni psichici non come strutture,
ma come funzioni attraverso cui lorganismo si adotta allambiente. Tale
modello ha i seguenti principi: a) Evoluzionismo; b) Olismo; c) Utilitarismo.
Funzionalismo: scuola psicologica basata su principi evoluzionistici fiorita a
cavallo del secolo negli Stati Uniti il cui centro promotore fu luniversit di
Chicago. In psicologia si fa riferimento allimplacabilit della storia di Darwin.
Il funzionalismo influenzer le teorie della sociologia e dellantropologia
culturale, nonch la linguistica ed altre correnti culturali. Il termine applicato
a teorie o modelli delle scienze sociali che spiegano le istituzioni, i rapporti e il
comportamento sociale e culturale in base alle funzioni che essi svolgono nei
sistemi socio-culturali.
Funzione adattiva: il modo (o i modi) in cui un dato utensile contribuisce a
soddisfare i bisogni umani.
Funzione sociale: il modo (o i modi) in cui un elemento culturale contribuisce
alla sopravvivenza della societ e/oppure alla continuit della cultura nella
quale si trova.
Fuori orario (afterhours/after tea/house-party): Nonostante il nome in inglese, il
fenomeno prettamente italiano, o meglio non conosce analoghi in Europa per
eccesso e fantasia. Gli afterhours sono locali aperti dalle sei del mattino fino a
pomeriggio inoltrato. Ci si arriva dopo essere stati tutta la notte in giro nei
locali "usuali". Afterhours significa "iniziare quando gli altri vanno a dormire",
GLOSSARIO DI SCIENZE SOCIALI
a cura di Guido M. Arn

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ballare mentre gli altri stanno pranzando, essere avvolti dal buio anche se fuori
c' luce, sfiorare l'apice dell'evento nello stesso istante in cui, per gli altri,
l'evento comincia. Sempre in Italia ha preso piede un'ulteriore originale
esperienza non comune nel panorama internazionale i cosiddetti after tea. In
prosecuzione con la serata in discoteca e il "fuori orario", queste feste iniziano
nel pomeriggio e terminano alla mezzanotte della domenica.

G
GABA (Acido gamma-amino-butirrico) - Neurotrasmettitore aminoacidico
presente negli interneuroni inibitori del Sistema Nervoso Centrale (SNC).
Gambe senza riposo, malattia delle: vedi "acatisia".
Gattung: ritrovabile nella tradizione filosofica sia idealistica che non (cfr. ad
es. G.F.W.Hegel e L. Feuerbach) si intende luomo come ente generico,
astratto, o puramente speculativo o comunque, anche quando esso non sia solo
pura spiritualit ma anche materialit, visto sempre quale "genere umano".
Contro tale concetto polemizza K. Marx il quale valorizzando la realt
economico-sociale approda al concetto di uomo come "essere socialmente
determinato". Laspetto della realt ben presente anche nel concetto di Uomo
situato, lessere, cio, la cui natura storicamente e/o socialmente pregnante
(qui il riferimento al marxismo) ed riconducibile allinsieme dei rapporti
(naturali, sociali, economici, quali che siano)da lui instaurati con gli altri
uomini, quindi alle comunit in cui egli inserito ed esplica la sua personalit.
Gemelli dizigoti e monozigoti: gemelli sviluppatisi da due differenti ovuli
fecondati. Monozigoti: gemelli sviluppatisi dallo stesso ovulo fecondato.
Genealogia: registrazione dei (presunti) rapporti di discendenza, co-
discendenza e matrimonio esistenti fra un insieme di persone.
Generalizzabilit: la credenza che la psicologia sociale sperimentale basata su
ricerche di laboratorio sia applicabile alle situazioni della vita reale, e che
possieda pertanto un valore pratico.
Generazione: i termini di parentela distinguono i consanguinei secondo la
generazione alla quale appartengono. La nostra voce cugino designa
convenzionalmente qualcuno che appartiene alla stessa generazione di ego.
Genere: costruzione culturale di credenze e comportamenti ritenuti appropriati
a ciascun sesso.
Genere: costruzione di credenze e comportamenti ritenuti appropriati a ciascun
sesso.
Genista canariensis: pianta delle pilionacee; fu importata in America dal
"Vecchio Mondo", dove non fu mai usata per le sue qualit psicoalteranti ma
piuttosto per decorare i giardini in virt dei caratteristici e vistosi fiori, gialli o
bianchi, presenti da soli o in grappoli, spesso delicatamente profumati. Una
volta impiantata in Messico stata per adoperata soprattutto per le sue
propriet allucinogene.
Genogramma: in terapia familiare, diagramma schematico del sistema di
relazione di una famiglia, usato per individuare configurazioni familiari
ricorrenti nelle generazioni.
Gerarchia: qualsiasi disposizione scalare di parti, dall'alto al basso, sia essa in
termini di potere, di ricchezza o di prestigio.
Gestalt: (significato di buona forma) corrente di pensiero che si oppose al
comportamentismo ai primi del 900. quindi mentalista e si occupa dello
studio dellorganizzazione dei dati percettivi.
GHB: sostanza nota alla farmacopea tradizionale impiegata come narcotico e
come pre-anestetico in chirurgia. usata come sostanza d'abuso in ambiente
ricreazionale per gli effetti psicostimolanti che sembra indurre soprattutto se
associata agli alcolici. Con il D.M. n.10 del novembre 1999 - G.U. n. 266 del
12 novembre 1999, il Ministero della Sanit - Ufficio Centrale Stupefacenti -
ha provveduto ad inserire il GHB ed il suo omologo GBL, un
Giudizi basati sulla memoria: in genere si riferisce ai giudizi inaspettati che
devono fondarsi su qualunque informazione possa essere recuperata dalla
memoria.
Giudizi on-line: giudizi formati al momento della presentazione dellinfor-
mazione stimolo.
Giuridico, sistema: categorie e piani culturali relativi alla composizione delle
dispute, nell'ambito dei gruppi societari o fra di essi.495
Giustizia: un concetto difficilmente riconducile ad un unico significato ma,
generalmente, viene inteso in due sensi principali come rispetto di una norma
stabilita (che pu essere una regola religiosa, una legge naturale o scritta); una
norma assoluta e imprescindibile che diviene lideale a cui la legge di uno stato
si deve avvicinare, tentando di realizzarlo. Per il primo significato si pu citare
Aristotele per il quale tutto ci che conforme a giustizia in qualche modo
giusto (giustizia generale) nellambito della quale occorre distinguere una
giustizia correttiva o commutativa ( reciprocit/scambio di pari valori come
avviene nei contratti o nelle sentenze emanate da un giudice che con
lassegnazione delle pene rettifica situazioni squilibrate) e distributiva ( si
assegnano premi e punizioni in proporzione ai meriti e demeriti). Nellottica
aristotelica il concetto di giustizia formale-giuridico. Per il secondo
significato basti pensare a Platone: secondo lui vi giustizia nel momento in
cui, essendo presenti nelluomo le tre virt fondamentali (sapienza, fortezza,
temperanza), allinterno dello stato le tre classi (dei governanti, dei soldati, dei
produttori) risultano armonicamente attive. Il fine ultimo dello stato giusto
quello per cui insomma ognuno accetta la propria condizione e svolge il ruolo
che gli compete. Eevidente come in questottica il concetto di giustizia sia
prescrittivi. Altri esempi per il primo caso: T.Hobbes il quale ritiene che prima
della formazione dello stato non ci sia problema di giustizia e che esso si ponga
solo con la presenza di un potere costituito che costringa gli uomini a
ottemperare ai patti mediante il terrore derivante da qualche punizione pi
grande dei benefici che potrebbero aspettarsi dalla rottura dei patti stessi. Su
tale posizione ai nostri giorni Hans Kelsen (1881-1973). Altri esempi per il
secondo caso: J.Rawls, filosofo americano, per il quale se gli uomini potessero
decidere sotto il velo dellignoranza, e cio prescindendo dal loro posto reale in
una societ, sicuramente potrebbero accordarsi su due principi fondamentali: la
libert come valore non negoziabile e il fatto che le diseguaglianze sono lecite
solo se favoriscono i gruppi pi svantaggiati.
Global World Medial Corporation: societ farmaceutica di Los Angeles che
avrebbe brevettato la Herbal Ecstasy, l'alternativa "vegetariana" all'MDMA.
Globalizzazione: con il termine globalizzazione si indica un fenomeno di
progressivo allargamento della sfera delle relazioni sociali sino ad un punto che
potenzialmente arriva a coincidere con l'intero pianeta. Da questo punto di
vista la globalizzazione delle relazioni economiche e finanziarie e la
globalizzazione delle comunicazioni (compresa l'informatizzazione del
pianeta) rappresenterebbero due chiare esemplificazioni dell'idea pi generale
di globalizzazione. Interrelazione globale significa anche interdipendenza
globale, per cui sostanziali modifiche che avvengono in una parte del pianeta
avranno, in virt di questa interdipendenza, ripercussioni (di vario segno)
anche in un altro angolo del pianeta stesso, in tempi relativamente brevi.
Glocalizzazione: risultato delle parole inglesi globalization e localization, si
riferisce al fenomeno acutamente analizzato da Roland Robertson, professore
di Sociologia allUniversit scozzese di Aberdeen: secondo lui la dimensione
locale e globale non si escludono, anzi la globalizzazione ha un senso se viene
colta nei fatti locali e se i fatti locali, lungi dallessere visti come puro effetto
della globalizzazione ne rappresentano una contestualizzazione specifica. Alla
base di ci sta la cos detta cultural theory secondo la quale elementi anche
contraddittori rimandano dialetticamente luno allaltro per cui esiste un vero e
proprio flusso fra universalismo e particolarismo. Robertston dice che la
localizzazione una globalizzazione che si autolimita adattandosi al locale,
invece di ignorarlo e schiacciarlo. Daltra parte, a suo parere, stata proprio la
contestazione alla spinta globale che ha prodotto dappertutto lattenzione al
locale e, viceversa, protestare contro la globalizzazione produce pi
globalizzazione, per cui la gente ha capito che portare avanti le istanze del
locale significa comunicare con le nuove tecnologie, muoversi e spostarsi da
una parte allaltra del mondo. Proprio perci, sempre a parere di R., il dibattito
non pu essere centrato n sullorientalismo n sulloccidentalismo ma sui
legami e interconnessioni fra occidente e oriente: oggi c dunque la possibilit
di "decostruire" quello che ideologicamente stato costruito lungo i secoli
come se fosse un blocco omogeneo contrapposto ad un altro.
Glottocronologia: una tecnica per determinare l'epoca di separazione di due o
pi lingue fra loro imparentate, derivanti da qualche protolingua.
Glucuronolacton: estratto vegetale presente anche nei tessuti animali utilizzato
nella terapia dell'epatite, costituisce uno degli ingredienti della Red Bull, una
bevanda energetica, catalogabile tra le "smart drugs".
Glutemide: sostanza ipnotica particolarmente tossica. Viene assunta per via
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orale spesso ingerendola insieme all'alcol che ne potenzia gli effetti
consentendone un miglior assorbimento nei tessuti. La dose letale
generalmente posta tra i 10 e 20 mg. anche segnalato il consumo di questa
sostanza correlato a quello dell'eroina e delle amfetamine attraverso pratiche di
abuso che sono causa di numerosissimi decessi. Il D.M. 23 agosto 1977 ha
inserito il glutemide nella Tabella III prevista dall'art. 11 della legge 22
dicembre 1975, n. 685 (ora art. 13 del T.U. 309/1990).
Gold fish: nome di strada di una metamfetamina in soluzione acquosa che
circola sui mercati illeciti di alcuni Paesi del Nord Europa.
Good Trip (viaggio buono): esperienza psichedelica in LSD caratterizzata da
un effimero flusso di sensazioni allucinatorie estremamente appaganti.
Governo globale: leggi ed istituzioni per dirigere e regolare le azioni o i
processi di importazione globale; oggetto di sforzi per la riforma internazionale
con lo scopo di perseguire il modello di istituzioni democratiche transnazionali
e controllare in questo modo l attivit economica. Attualmente c' una carenza
di governo globale se con tale termine ci si riferisce a organismi
sovrannazionali; daltra parte, specie dopo l'11 settembre 2001, tornata in
primo piano la politica di singoli stati forti che dominano la scena mondiale.
Gowster: in gergo il fumatore di marijuana.
Grammatica: le regole che influenzano il comportamento verbale delle persone
parlanti una certa lingua; inoltre, il tentativo del linguista di formulare tali
regole, a esclusione della fonologia. Vedi morfologia, sintassi.
Grass: nome con cui si individua la marijuana.
Gravi difficolt: nella lettura non riconducibili a scarsa intelligenza generale,
n a svantaggio socio-culturale, n a scarsa motivazione.
Groupmind: il concetto di una mente collettiva di natura sovraindividuale e
indipendente, che caratterizza un gruppo sociale.
Groupthink: processo decisionale di gruppo, fortemente orientato verso il
consenso, che avviene tra individui coesi e dalla mentalit simile, che genera
conclusioni unilaterali e sbagliate.
Gruppo corporato: un gruppo sociale chiaramente delimitato, i cui membri
compartecipano di qualche patrimonio, materiale o immateriale.
Gruppo di controllo: gruppo di soggetti che generalmente non vengono
sottoposti alla variabile indipendente utilizzata nella ricerca sperimentale. Le
misure della variabile dipendente ricavate da questi soggetti sono poste a
confronto con quelle ottenute dai soggetti del gruppo sperimentale che sono
sottoposti alla variabile indipendente; tale confronto fornisce una base per
inferire gli effetti prodotti dalla variabile indipendente sui punteggi relativi alla
variabile dipendente.
Gruppo di parentela: qualsiasi gruppo sociale i cui membri vengano reclutati in
virt di legami di parentela. Vedi gruppi di discendenza.
Gruppo di soggetti scelto secondo criteri tali da far supporre che i risultati da
essi ottenuti in una certa ricerca siano gli stessi che si otterrebbero
considerando tutta la popolazione di cui essi fanno parte.
Gruppo Orizzontale Droga: Gruppo di lavoro inserito nell'ambito della
proposta di azione comune dell'Unione europea nella quale vengono discusse
problematiche afferenti ai vari aspetti del fenomeno droga.
Gruppo Pompidou: Organo informale di concertazione tra i Paesi europei
istituito nel vertice di Parigi del 1971, su proposta dell'allora Presidente della
Repubblica Francese, Georges Pompidou ai capi di Stato dei Paesi aderenti alla
Comunit europea. La sua finalit la costituzione di un gruppo di studio
interdisciplinare e multidisciplinare sui problemi dell'abuso di droga, nonch
del traffico illecito di stupefacenti. Intermediario privilegiato per assicurare lo
scambio e la messa a punto di idee fra i Governi dell'Europa occidentale sulle
iniziative comuni da adottare nella lotta alla droga.
Gruppo residenziale: una categoria di persone che vivono di consueto nella
medesima area di spazio sociale e che hanno in comune qualche piano di
interazione. Gruppi residenziali tipici, che si riscontrano nella maggior parte
delle societ, sono il gruppo domestico e la comunit locale (sia essa mobile o
sedentaria).
Gruppo societario: il gruppo composto da tutti i membri di una data societ.
Gruppo sperimentale: gruppo di soggetti assegnati alla condizione
sperimentale di un esperimento, cio la condizione in cui i soggetti sono
esposti al liv o della variabile indipendente che si 'potizza influenzi i loro
pensieri, ntimenti o comportamento.
Gruppo-i: termine che nelle scienze sociali indica un insieme relativamente
piccolo di individui che entrano in relazione sulla base di interessi o caratteri
comuni e che interagiscono spesso tra loro in modo diretto. I gruppi si possono
classificare in (secondo Summer): a) Interni, quelli che si formano in base a
una comune identit, cio legati da sentimento del noi. B) Esterni, quelli che
hanno rapporti legati da finalit oggettive. Classificazione secondo Cooley: a)
Primari, caratterizzati dalla possibilit tra i componenti di una relazione (faccia
faccia); b) Secondari, quei gruppi dove prevalgono soprattutto interessi e
scopi comuni ai quali non corrispondono relazioni affettive gratificanti.
Guaja: particolare bevanda usata in Sudamerica composta da una soluzione di
vino e di canapa indiana.
Guaran: bevanda brasiliana con alta concentrazione di caffeina (v.) preparata
con i semi della Paullinia cupana (v.).
Gum: nome in gergo che individua l'oppio (v.).

H
H.I.V.: (Human Immunodeficiency Virus): il "virus dell'Immuno-deficienza
umana" che determina la malattia infettiva comunemente chiamata AIDS
(Acquired Immune Deficency Syndrome - Sindrome da Immunodeficienza
acquisita). Si trasmette soprattutto attraverso il contatto di sperma e sangue. La
malattia impedisce alle difese immunitarie dell'organismo di fronteggiare
adeguatamente le infezioni in presenza delle quali si determina un irreversibile
decadimento generale con effetti quasi sempre letali.
Harry: termine gergale con cui si individua l'eroina.
Hashish: consiste nella secrezione resinosa pura estratta delle sommit fiorite
della pianta femminile della Cannabis sativa L., variet indica, essiccata e
compressa in blocchi, pani e tavolette o ridotta in forma di bastoncini rigidi di
colore variabile.
Hawaiian baby woodrose: v. argyreia nervosa.
Hawk: termine gergale con cui si individua l'LSD.
Heimia salicifolia: pianta poco conosciuta originaria del Messico che sembra
contenere criogenina (v.), un alcaloide con particolari effetti stupefacenti:
leggera vertigine, perdita del senso del tempo e dello spazio nonch
allucinazioni auditive che terminano in un sonno euforico. A differenza degli
altri allucinogeni, non produce visioni. Se ne beve il succo detto sinicuichi (v.).
Henbane: v. Hyoscyamus niger.
Herbal ecstasy: mix di caffeina (v.), efedrina (non sempre) e acido benzoico,
usato come alternativa "vegetariana" all'MDMA (v.).
Herskovits, Melville J. (1895-1963): conosciuto soprattutto per i suoi studi
sulla cultura negra nel Vecchio e nel Nuovo Mondo, egli fond il primo corso
universitario americano di studi africani alla Northwestern University. Allievo
e biografo di Boas, fu tra i primi ad apprezzare il valore della teoria economica
per l'antropologia. Fra le sue opere, Economic Anthropology, Cultural
Dynamics, Dahomean Narrative (insieme a F. Herskovits) e The Myth of the
Negro Past.
Hippy: sono i ragazzi della beat generation, i giovani degli anni Settanta, quelli
che consideravano l'uso di droghe un gesto dal valore simbolico ed ideologico.
Per gli hippy, il consumo di stupefacenti ha rappresentato l'emblema della
ribellione nei confronti della societ che vietava e stigmatizzava la pratica di
assumere droga.
Hominidae: la famiglia biologica dell'uomo, comprendente l'Homo sapiens,
l'Homo erectus, e gli Australopithecinae; tutti i membri di questa famiglia sono
ora estinti, eccetto la variet moderna di Homo sapiens.
Homo erectus: la specie pi strettamente imparentata con l'Homo sapiens e sua
diretta antenata; comprende l'uomo di Giava, l'uomo di Pechino, e altre variet
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estinte che vissero all'incirca mezzo milione di anni or sono.
Homo oeconomicus: emerge dalla teoria liberistica di Adam Smith come
soggetto economico "ideale", che caratterizzato, in unottica esclusivamente
di mercato, da razionalit di esecuzione, comportamento ottimizzante, naturale
"simpatia" nei confronti dei suoi simili in modo che, perseguendo il suo
interesse, in realt,agisce in modo positivo per la societ intera, come se essa
fosse guidata da una mano armonizzatrice invisibile; luomo portatore di
bisogni che, per essere soddisfatti, necessitano del lavoro, e da tutto ci si
genera un processo caratterizzato da divisione del lavoro, accumulazione di
ricchezza e formazione delle classi. Il termine valso perci ad indicare oltre
A.Smith in generale luomo della moderna societ borghese, il soggetto
economico astratto, che connotato o non connotato da un possedimento
materiale, la propriet privata, e che conta, in definitiva, se ha credito, se
produce, se sta su un mercato in cui il lavoro stesso merce e come tale
comprato-venduto.
Homo sapiens: la denominazione biologica della specie umana, comprendente
sia l'uomo di Neanderthal sia le variet moderne, il cui sviluppo iniziato
all'incirca centomila anni or sono.
Homunculus: sono le rappresentazioni motorie e sensoriali che il neurochirurgo
Penfield ha identificato sulla corteccia cerebrale negli anni 40 relativi alle
parti corporee delluomo.
Hop head: vengono cos chiamati i consumatori di oppio.
House music: musica "fai da te", composta elettronicamente con l'aggiunta del
"soul" dei musicisti neri americani. il risultato della campionatura fatta da
famosi DJ di brani musicali commerciali gi noti, velocizzati, rimixati ed
adattati ai gusti ed alle esigenze di un pubblico in continua evoluzione non
soddisfatto da ci che offre il mercato discografico ufficiale.
House-party: v. Fuori orario.
Human Relations Area Files: un ampio catalogo, dotato di indici analitici e di
rimandi, che raccoglie informazioni etnografiche su oltre seicento societ
differenti, usato come strumento di ricerca negli studi interculturali.
Huntington, malattia di (o "corea"): disturbo degenerativo della funzione
motoria, come il Parkinson. Differisce dal morbo di Parkinson per i seguenti
elementi: rarit, forte base genetica e soprattutto comparsa di grave demenza. Il
termine corea deriva dal greco danza (come in "coreografia"). Questa malattia
cos definita per via dei movimenti rotatori e sinuosi che alcuni pazienti
presentano e che assomigliano in certo modo ad una danza. Attualmente non
esistono cure. L'insorgenza avviene intorno ai 45 anni. La morte interviene
circa 15 anni dopo la comparsa dei primi sintomi.
Hydergin: farmaco impiegato nella cura del morbo di Alzheimer, in qualche
caso, riscontrato nella composizione delle "smart drugs" e degli "smart drinks"
(v.).
Hyoscyamus niger: (Henbane) pianta biennale dai delicati fiori bianchi
piuttosto comune in Europa. Ha notevole rilevanza farmaceutica per i numerosi
alcaloidi - iosciamina (v.), atropina (v.), ioscina (v.), scopolamina (v.) -
contenuti nelle foglie, nei frutti e nei semi.
Hypericum perforatum: "Guttifera" dalle sommit fiorite di colore giallo, che
fornisce materia prima per la preparazione di decotti ed infusi euforizzanti e
blandamente allucinogeni.

I
Ibogaina: alcaloide con propriet anestetiche estratto dalla Tabernanthe iboga,
un vegetale dalle propriet allucinogene originario del Gabon e del Congo.
Causa gli stessi effetti di una dose eccessiva di caffeina (v.) e, allo stesso
tempo, produce allucinazioni per ottenere le quali per necessario
incrementare notevolmente le dosi.
Ice: Molecola amfetamino-simile (v.) cos chiamata (ice = ghiaccio) per la sua
particolare presentazione. reperibile sul mercato illecito in forma di
caratteristici cristalli molto simili a quelli prodotti dal ghiaccio. Il principale
ingrediente che entra nella sintesi il precursore efedrina. Il suo effetto
sull'organismo dura anche 24 ore.
Idealismo: orientamento filosofico che si pu far risalire a Platone e che
considera le idee come principio della realt e della conoscenza. Lidealismo
moderno nasce con G W. F. Hegel che pone lo Spirito Assoluto quale principio
della realt che si esplica nella natura, nella storia, nella religione e nella
filosofia dove lo Spirito diviene trasparente a se stesso e giunge a perfetta
comprensione di s.
Identificazione proiettiva (psicoanalisi)1: termine utilizzato per la prima volta
da Melanie Klein nel 1946. Indica una forma di proiezione interattiva,
mediante la quale il soggetto mette il proprio stato d'animo e le proprie difese,
dentro un'altra persona. L'Identificazione proiettiva un processo inconscio,
che pu essere messo in atto per scopi comunicativi o come forma di difesa. 2.
Il DSM-IV (A.P.A., 1994) definisce cos l'identificazione proiettiva: "come
nella proiezione, il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti
interni ed esterni attribuendo erroneamene a qualcun altro i propri sentimenti,
impulsi o pensieri inaccettabili. A differenza della semplice proiezione, il
soggetto non disconosce totalmente ci che viene proiettato. Invece il soggetto
rimane consapevole dei propri affetti o impulsi, ma li attribuisce all'altra
persona, come reazioni ingiustificabili. Non di rado, il soggetto suscita negli
altri quegli stessi sentimenti che prima attribuiva loro erroneamente, rendendo
difficile valutare chi sia stato a cominciare.
Identit sociale: il senso di chi si , che deriva dalla propria appartenenza ad un
gruppo.
Identit. Lidentit genericamente definibile come laspetto centrale della
coscienza di s, rappresentazione e consapevolezza del proprio essere
individuale e sociale. Lidentit pu cos definirsi come lappropriazione e la
definizione, da parte del soggetto, delle caratteristiche specifiche della propria
personalit e della collocazione del s in rapporto agli altri nellambiente
sociale: in sintesi, il sistema di rappresentazioni in base al quale lindividuo
sente di esistere come persona, si sente accettato e riconosciuto dagli altri,
ovvero dal suo gruppo e dalla sua cultura di appartenenza.
Identit: in psicologia, il concetto soggettivo di se stessi o autocoscienza. Nelle
scienze sociali il termine stato esteso fino ad includervi le identit sociale,
culturale ed etnica, termini che si riferiscono allidentificazione del s rispetto a
una specifica posizione sociale,a una tradizione culturale o ad un gruppo
etnico. Si pu anche parlare di identit di gruppo nel senso
dellidentificazione o autocoscienza condivisa da un gruppo di persone. Negli
ultimi anni il termine di identit stato fortemente criticato e rivisitato in
quanto implica qualit immutabili di una persona o di un gruppo. Oggi si tende
a parlare di identit non pi come essenza o qualit ontologica ma in quanto
complesso processo relazionale, contestuale e situazionale.
Ideologia: sottosistema culturale che consiste nelle credenze e nei valori
condivisi dai membri di un gruppo sociale o societario.
Ideologia: termine coniato dal filosofo francese Destutt De Tracy negli ultimi
anni del secolo XVIII per indicare una nuova disciplina scientifica il cui
oggetto di studio avrebbe dovuto essere la formazione delle idee e la ricerca
delle leggi che le governano; successivamente la parola fu usata in senso
completamente diverso per indicare teorie artificiose, astratte, senza alcun
legame con la realt. Marx raccolse questo significato, molto diffuso nella
prima met dell'ottocento, dandogli una precisa fisionomia collegata ai suoi
rapporti con la societ: per Marx, infatti, l'ideologia un sistema di idee
(filosofiche, morali, sociali, giuridiche, politiche, ecc.) che si presenta come
indipendente da ogni condizionamento che non sia quello derivante dalle leggi
del puro pensiero. Questa gi una falsa pretesa alla cui base si trova la
convinzione implicita che il pensiero abbia una sua vita e una sua storia
staccata dalle condizioni reali degli uomini che pensano. Per Marx l'inizio di
ogni riflessione che non voglia cadere in questo errore ma, al contrario, tener
d'occhio la realt deve essere diverso: ... non si parte da ci che gli uomini
dicono, si immaginano, si rappresentano, n da ci che si dice, si immagina, si
rappresenta che siano, per arrivare da qui agli uomini vivi; ma si parte dagli
uomini realmente operanti e sulla base del processo reale della loro vita si
spiega anche lo sviluppo dei riflessi e degli echi ideologici di questo processo
di vita. Anche le immagini nebulose che si formano nel cervello dell'uomo
sono necessarie sublimazioni del processo materiale della loro vita,
empiricamente constatabile e legato a presupposti materiali. Di conseguenza la
morale, la religione, la metafisica e ogni altra forma ideologica, e le forme di
coscienza che ad esse corrispondono, non conservano oltre le parvenze
dell'autonomia. Esse non hanno storia, non hanno sviluppo, ma gli uomini che
sviluppano la loro produzione materiale e le loro relazioni materiali
trasformano, insieme con questa loro realt, anche il loro pensiero e i prodotti
del loro pensiero. Non la coscienza che determina la vita, ma la vita che
determina la coscienza (Ideologia tedesca, in Opere, V, p. 22). In assenza di
questi presupposti si arriva a considerare ogni idea o sistema di idee come un
individuo vivente; Engels parlava in questo caso del vecchio e prediletto
metodo ideologico consistente non gi nel conoscere le qualit di un oggetto
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traendole dall'oggetto stesso ma nel ricavarle mediante un processo deduttivo
dal concetto dell'oggetto; in altre parole ci si fa, in un primo tempo, un'idea
sommaria di una cosa e poi si rovescia la frittata prendendo l'idea della cosa
come termine di confronto per la cosa stessa, alla fine non pi l'idea a dover
corrispondere alla cosa ma questa all'idea, non il pensiero a doversi uniformare
alla realt, ma la realt al pensiero. Le ideologie non sono per soltanto innocui
esercizi teorici; di fatto esse nascono e crescono in una societ divisa in mille
modi ed proprio una di queste divisioni, quella del lavoro materiale dal lavoro
intellettuale (Divisione del lavoro), che assicura al pensiero 1'opportunit di
emanciparsi dal mondo, di immaginare cio le idee in forma distaccata dalla
vita reale. Ci non senza conseguenze. La situazione effettiva - economica,
sociale, politica, ecc. - in cui si formano le ideologie non una situazione
ideale di pacifica uguaglianza, ma al contrario una situazione di scontro,
lacerata dall'antagonismo tra classi dominanti e classi subalterne. E si d il
caso, osserva Marx, che gli uomini appartenenti alle prime ... in quanto
dominano come classe e determinano l'intero ambito di un'epoca storica,
evidente che essi lo fanno in tutta la loro estensione, e quindi fra l'altro
dominano anche come pensanti, come produttori di idee che regolano la
produzione e la distribuzione delle idee del loro tempo; dunque evidente che
le loro idee sono le idee dominanti dell'epoca (ivi, pp. 44-45). Queste idee che
rappresentano in vario modo il pensiero della classe al potere nelle sue diverse
componenti dominano la cultura dell'epoca in tutte le sue espressioni
particolarmente laddove queste assumono un interesse pratico immediato per la
conservazione del potere, come nella scuola e nella sfera del diritto; inoltre le
idee della classe dominante vengono diffuse in ogni circostanza, a ogni livello,
su ogni argomento della vita quotidiana in modo non solo da contenere e
screditare gli atteggiamenti critici ma da esercitare una vasta opera di
persuasione, pi o meno diretta, sulle classi subalterne. E' da notare che la
divisione del lavoro penetrata anche all'interno della classe dominante cos
che una sua parte ... si presenta costituita dai pensatori della classe (i suoi
ideologi attivi, concettivi, i quali dell'elaborazione dell'illusione di questa
classe su se stessa fanno il loro mestiere principale), mentre gli altri nei
confronti di queste idee e di queste illusioni hanno un atteggiamento pi
passivo e pi ricettivo, giacch in realt sono i membri attivi di questa classe e
hanno meno tempo di farsi delle idee e delle illusioni su se stessi (ivi, p. 45).
Pu anche accadere che tra i suoi gruppi si sviluppino delle ostilit e allora
sorge l'impressione della reciproca indipendenza, ma non appena si profila un
pericolo per la classe nel suo insieme si dilegua anche la parvenza che le idee
dominanti non siano le idee della classe dominante e abbiano un potere distinto
da questa classe. Marx e Engels usarono sempre la parola ideologia in senso
negativo (Falsa coscienza) non per sostenere che nelle ideologie mancassero
elementi di verit ma per indicare che questi apparivano interpretati e disposti
in modo da favorire o quanto meno non ledere gli interessi della classe
corrispondente. Successivamente, anche ad opera dei marxisti russi che non
avevano potuto leggere n l'Ideologia tedesca n altri scritti ancora inediti, il
termine ideologia venne usato in modo generico per indicare un sistema di
idee: si parl cos di ideologia marxista, proletaria, borghese, cattolica, ecc.
Idiografico di studio o ricerca relativi a casi particolari o singoli.
Idoneit complessiva: si riferisce alla rappresentazione dei geni di un individuo
nelle generazioni seguenti, quando si contrappone laiuto fornito ai parenti alla
riproduzione.
Idoneit: labilit di un organismo di lasciare una quantit di geni superiore
nelle generazioni seguenti rispetto agli altri individui (ma si veda anche
idoneit complessiva).
Idrocodone: sostanza oppiacea impiegata, unitamente alla codeina (v.) e alla
diidrocodeina (v.), nella preparazione della Brown sugar (v.), una molecola ad
azione oppiomimetica di derivazione sintetica.
Ignoranza collettiva: credenza che le proprie percezioni e sentimenti siano
diversi da quelli altrui, mentre il comportamento manifesto identico a quello
degli altri. Nei gruppi di spettatori di situazioni di emergenza, conclusione
errata che gli altri interpretino levento come innocuo.
Ilex paraguariensis: pianta originaria dell'America meridionale con le cui
foglie, contenenti caffeina (v.), si prepara una bevanda euforizzante chiamata
"mat" (v.).
Illness: l'esperienza individuale del proprio stato (di salute-malattie) psico-
corporeo.
Illusioni percettive: figure che traggono in inganno la nostra mente.
Immagine residua: colore che si osserva su una superficie bianca dopo
lesposizione ad un altro colore; il colore complementare del colore
originario.
Impasticcato: cos definito colui che assume pasticche di ecstasy.
Imperialismo culturale: forma di egemonia culturale che permette ad alcuni
stati di imporre una visione del mondo, dei valori, e modi di vivere ad altri.
Termine usato in genere dai critici dell'influenza americana sul mondo per
descrivere come gli Stati Uniti dominano altri paesi, per esempio disseminando
l'ideologia del consumismo, spargendo l'edonismo nella cultura popolare, o un
particolare modello di democrazia o di libero mercato.
Imperialismo: un fenomeno che investe l'economia, le caratteristiche
politiche, sociali, culturali e istituzionali delle societ borghesi a capitalismo
avanzato, allorquando lo sviluppo del modo di produzione capitalistico o le
esigenze di accrescimento del capitale non potrebbero essere soddisfatte nel
quadro di un'economia limitata nei confini nazionali. L'aumento della
concorrenza determina infatti la necessit, per mantenere alto o per aumentare
il profitto, di investire maggiore capitale in macchinari e tecnologia. Le
imprese capitalistiche sono pertanto spinte a cercare all'estero mercati ancora
liberi dalla concorrenza (Capitalismo monopolistico e Capitale finanziario).
Questa fase si distingue dal precedente sviluppo di tipo liberistico perch i
paesi capitalisti, invece di importare materie prime e di esportare merci,
tendono a investire capitali nei paesi industrialmente meno avanzati o
sottosviluppati, influenzando cos il loro stesso sviluppo economico, sociale e
politico. In questo tipo di colonialismo sorge ben presto una concorrenza tra gli
stessi paesi imperialisti anche nella spartizione delle zone di influenza.
Secondo la concezione marxista-leninista l'imperialismo dovuto
all'evoluzione delle caratteristiche fondamentali del capitalismo, come estremo
tentativo di assicurare sbocchi commerciali alla produzione sovrabbondante sul
mercato interno. Mentre i teorici della seconda internazionale (Kautsky,
Bernstein) separavano la politica imperialista dallo sviluppo in senso
monopolistico del capitalismo, Lenin vide invece la necessit per il capitalismo
della politica colonialista per il mantenimento del profitto. Egli individua cio
nell'imperialismo una fase storica necessaria del capitalismo. Per Lenin inoltre
i caratteri dell'imperialismo sono quelli del capitalismo sulla via del tramonto
(putrefazione e parassitismo del capitalismo) necessari per il mutamento
dei rapporti di produzione. Sotto l'aspetto politico, l'imperialismo si configura
come tendenza alla reazione e al fascismo dal punto di vista della politica
interna e, per quella estera, all'aggressione e alla guerra ad altri popoli meno
progrediti. Lenin mette in rilievo la differenza tra l'imperialismo del periodo
monopolistico rispetto a quelli precedenti: Politica coloniale e imperialismo
esistevano anche prima del pi recente stadio del capitalismo, anzi, prima del
capitalismo stesso. Roma, fondata sulla schiavit, condusse una politica
coloniale ed attu limperialismo. Ma le considerazioni "generali"
sull'imperialismo che dimentichino le fondamentali differenze tra le formazioni
economico-sociali o le releghino nel retroscena, degenerano in vuote banalit
(Lenin, L'Imperialismo, in Opere scelte, voi unico, p. 228). Anche la politica
coloniale dei precedenti stadi del capitalismo si differenzia sostanzialmente
dalla politica coloniale del capitale finanziario: la caratteristica fondamentale
del moderno capitalismo costituita dal dominio delle leghe monopolistiche
dei grandi imprenditori. Il periodo dell'imperialismo, secondo il marxismo,
stato preceduto ed la conseguenza di una serie di crisi economiche
internazionali, di cui la pi grave ha avuto inizio negli ultimi decenni del
secolo scorso, a cui la borghesia ha cercato di sfuggire attraverso la
soppressione della libera concorrenza e con quella che nota come la
formazione del capitale finanziario (compenetrazione del capitale bancario con
quello industriale). A questo proposito Lenin delinea la formazione e lo
sviluppo dell'imperialismo in tre momenti: un primo periodo dal 1860 al 1870
durante il quale si verifica l'apogeo della libera concorrenza e i monopoli sono
soltanto in embrione; un secondo periodo dopo la crisi del 1873 in cui si
ampli lo sviluppo dei cartelli o trust, e infine l'ascesa degli affari alla fine del
sec. XIX e il periodo della crisi degli anni 1900-1903 durante i quali i cartelli
diventano una delle basi di tutta la vita economica. Lenin poi delinea i
principali contrassegni dell'imperialismo: in primo luogo la concentrazione
della produzione e del capitale, poi la formazione di un'oligarchia finanziaria
sulla base del capitale finanziario, l'importanza avuta dall'esportazione di
capitale rispetto all'esportazione di merci, la nascita di associazioni
monopolistiche internazionali, e infine la compiuta ripartizione della terra tra le
pi grandi potenze capitalistiche. L'imperialismo dunque il capitalismo
giunto a quella fase di sviluppo in cui si formato il dominio dei monopoli e
del capitale finanziario, l'esportazione di capitale ha acquistato grande
importanza, incominciata la ripartizione del mondo tra i trust internazionali,
ed gi compiuta la ripartizione dell'intera superficie terrestre tra i pi grandi
paesi capitalistici (ivi, p. 234). Rispetto all'antico imperialismo, quello
moderno basato su due fondamentali novit: la concorrenza dei diversi
imperialismi e la prevalenza del finanziere sul commerciante. L'imperialismo
rappresenta quindi storicamente una scelta obbligata compiuta dalla
borghesia dei paesi capitalistici pi sviluppati, in quanto unica alternativa
possibile per superare le difficolt economiche intrinseche al capitalismo
liberistico, senza tuttavia rinunciare al sistema di organizzazione sociale
fondato sul profitto capitalistico. Conseguentemente l'imperialismo rappresenta
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l'ultima forma possibile di organizzazione economica capitalistica e inoltre
determina le condizioni internazionali (lotte di liberazione dei popoli coloniali)
per la definitiva soppressione dell'imperialismo stesso. In questo senso
l'imperialismo la fase suprema del capitalismo.
Imprese multinazionali: il fenomeno delle imprese multinazionali comincia a
nascere dopo la conclusione della seconda guerra mondiale anche a seguito
degli investimenti notevoli degli USA nella ricostruzione europea e
dell'internazionalizzazione del commercio. Tale fenomeno acquista per
soprattutto negli ultimi dieci anni una dimensione eclatante. Le multinazionali
sono imprese oligopolistiche caratterizzate da grandi dimensioni: esse operano
non solo all'interno del paese di origine sia per quanto riguarda le vendite, gli
investimenti, il credito e l'utilizzo della mano d'opera ma potenzialmente
ovunque. Le multinazionali, inoltre, non rappresentano la pura estensione di
imprese gi grandi ma sono nuove istituzioni a carattere economico e con
notevoli riflessi sulla politica che hanno cambiato i modi di produzione
preesistenti. Alla base del successo di tali imprese sta la cos detta flessibilit e
cio: a)riduzione del costo del lavoro ottenuta tramite la delocalizazione del
lavoro dove esso costa meno; b) riduzione del costo dei trasporti mediante
l'installazione dell'azienda vicina al luogo di produzione delle materie prime o
nel luogo in cui i prodotti vengono acquistati; c) richiesta e ottenimento di
sgravi fiscali da parte degli stati che sperano generalmente in una funzione
trainante delle multinazionali; d) influenza sulle politiche dello stato ospitante
perch rimangano stabili le condizioni sociali che possono assicurare il
successo all'impresa; e) spostamento al di fuori dello stato di origine delle
lavorazioni inquinanti per l'alto costo che esse implicano e conseguente ricerca
di territori- rappresentati in genere dai paesi poveri- che non si possono
permettere legislazioni rigorose dal punto di vista ecologico. Il comportamento
delle multinazionali nell'introduzione di nuovi prodotti sul mercato e nello
spostamento in altre parti del mondo della produzione caratterizzata in genere
dalle seguenti fasi: 1. fase: il prodotto che necessita in genere di alta tecnologia
viene lanciato sul mercato del paese sviluppato (first comer) nel quale stato
ideato . Il prodotto a causa del suo alto prezzo iniziale viene venduto ad un
pubblico limitato ma rapidamente i costi di produzione vengono abbattuti
grazie ad ulteriori aggiustamenti. 2. fase: produzione di massa- Il prodotto
oramai completamente assorbito dal mercato interno viene esportato all'estero
dove possibile ottenere anche prezzi pi alti sfruttando il fattore novit. 3.
fase: quella della maturit. Il mercato interno completamente saturato e
necessita di altri prodotti. L'impresa decide perci di trasferire anche la
produzione all'estero dove invece il prodotto sempre richiesto e dove pu
fruire di un minor costo della forza lavoro. 4. fase: pu succedere che il paese
di origine del prodotto diventi a sua volta importatore di esso da parte di paesi
terzi dove il prodotto viene a costare meno. Nota: L'oligopolio una forma
particolare di concorrenza imperfetta nella quale il mercato dominato da
poche grandi imprese. Ciascuna di esse pu influire sul mercato perch copre
una quota importante dell'offerta. Tale tipo di mercato quello che caratterizza
l'attuale sistema capitalistico.
Imprevedibile: che esula da ogni valutazione e ipotesi razionale riguardo al
futuro. Facilmente muta umore, opinione, per cui difficile sapere cosa
penser, come reagir e per questo non d affidamento.
Inalanti: Si tratta per lo pi di sostanze liquide, estremamente volatili a contatto
con l'aria, i cui vapori vengono inalati. Non sono vere e proprie sostanze
stupefacenti ma prodotti industriali liberamente in commercio per gli usi pi
diversi (per incollare, per produrre energia, per smacchiare, ecc.) nonch
sostanze normalmente usate in veterinaria (nitriti alchilici), adoperati in modo
da trarne effetti psicotropi.
Inchieste: viene chiamata inchiesta linsieme delle tecniche che permettono di
interrogare con colloqui diretti o con questionari standardizzati una o pi
persone sullargomento oggetto dellinchiesta (colloquio) mentre quando gli
interrogatori sono effettuati secondo un piano preciso, ordinato nella forma del
questionario allora si parla pi correttamente di sondaggio.
Inconscio collettivo: secondo Jung, costituisce l'insieme di tutte quelle
immagini e rappresentazioni primordiali, cio di quegli archetipi, che si sono
depositate nella specie umana nel corso della sua storia millenaria e che si
ripresentano nella psiche di ogni individuo. Io: la parte strutturata e organizzata
della personalit, quella che presiede alle scelte e ai comportamenti della vita
quotidiana e, pi in generale, ai rapporti con il mondo esterno.
Inconscio, l: la sede del proibito, del vietato, e i suoi contenuti lottano
continuamente per essere soddisfatti attraverso il comportamento o il pensiero.
La lotta tra i contenuti produce il conflitto intrapsichico, che pu dare origine
all'ansia e ai sensi di colpa; quando la repressione non efficace possono
nascere i sintomi nevrotici. I contenuti dell'inconscio sono costituiti da un
nucleo primitivo popolato dalle fantasie originarie. Freud ritiene che la
presenza di fantasie originarie sia limitata a pochi temi: il rapporto tra i
genitori, la seduzione, la castrazione. Si tratta di contenuti universali. I
contenuti dell'inconscio sono regolati dal puro principio di piacere, e quindi
non tengono conto della realt.
Inconscio: indica sia i processi psichici (sensazioni, ricordi, affetti ecc.) che
appartengono alla zona pi oscura della vita psichica e che non raggiungono la
soglia della coscienza, sia il "luogo" in cui si organizza il sistema dei contenuti
rimossi dalla coscienza.
Inconscio: insieme di processi che agiscono sul comportamento, ma che
sfuggono alla coscienza. Secondo la psicoanalisi l'inconscio organizzato in
funzione di tre istanze della personalit: l'Es, l'Io e il Super-Io.
Inculturazione: processo di apprendimento della propria cultura; spesso
sinonimo di socializzazione, sebbene quest'ultimo termine si riferisca talvolta a
tecniche intenzionali usate nella formazione del bambino; processo grazie al
quale gli esseri umani che vivono insieme devono venire a patti con i modi di
pensare e di sentire ritenuti appropriati nelle rispettive culture.
Indagine post-sperimentale: tecnica proposta da Orne per individuare lef-fetto
prodotto dalle caratteristiche della richiesta. Essa consiste nellin-tervistare
accuratamente il soggetto dopo aver partecipato allesperimen-to; lintento
quello di valutare le sue percezioni dello scopo ddlespe-rimento.
Indagine su campione: strategia di ricerca che consiste nellintervistare (o
somministrare un questionario a) un campione di soggetti scelti in modo da
rappresentare la popolazione dalla quale sono tratti.
Indicatori: in generale, con questo termine ci riferiamo a ci che caratterizza un
fenomeno. Infatti, con il termine indicatore si intende quell'aspetto o quella
qualit del fenomeno che viene assunto come contrassegno del fenomeno
medesimo. Nell'ambito del discorso sulla valutazione si parla di indicatori
riferendosi a dei veri e propri indici numerici che rappresentano, riassumendoli,
dati quantitativi della misura di variabili qualitative e quantitative del sistema e
alcune volte anche delle loro relazioni reciproche. Un esempio molto chiaro si
ha riferendoci alla struttura della scheda personale dell'alunno o "documento di
valutazione" cos come veniva presentata dall'OM 236/93: Nel Quadro2 -
Rilevazione degli apprendimento - veniva riportato che Al termine di ogni due
mesi gli insegnanti esprimono per ciascun apprendimento un giudizio scritto
secondo il seguente criterio: ciascuna materia disaggregata in un certo numero
di indicatori per un totale di 41; ad esempio, per la lingua italiana gli indicatori
sono sei: ascoltare e comprendere, comprendere oralmente in maniera
significative e corretta, leggere e comprendere diversi tipi di testo, produrre
testi scritti di vario genere, rielaborare testi, riconoscere nel linguaggio orale e
scritto strutture morfosintattiche e lessicali.
Indice di dispersione: di una distribuzione di frequenza, che si calcola
estraendo la radice quadrata della varianza, cio della media dei quadrati delle
deviazioni dalla media. Fornisce una misura dell'addensamento, pi o meno
accentuato, di dati della variabile intorno al valore medio.
Indice statistico: del grado di relazione tra due variabili. Il coefficiente di
correlazione permette di verificare se tra due o pi variabili vi un qualche
rapporto. Tuttavia esso non ci informa in modo diretto su eventuali rapporti di
causa ed effetto. Si ha una correlazione positiva quando a punteggi quando a
punteggi alti nella prima variabile corrispondono punteggi alti nella seconda, a
punteggi medi corrispondono punteggi medi, a punteggi bassi corrispondono
punteggi bassi. La correlazione negativa quando a punteggi alti nella prima
corrispondono punteggi bassi nella seconda, ecc. Sulla base di particolari
calcoli statistici il grado di correlazione viene indicato con un punteggio che va
da +1 (correlazione positiva perfetta) a -1 (correlazione negativa perfetta). Il
valore 0 indica assenza totale di correlazione. Per sapere se una certo
coefficiente di correlazione (ad esempio .40) abbastanza positivo, vengono
utilizzate tecniche di analisi statistica (considerando il numero dei soggetti
esaminati, la loro media, le differenze tra la media ed i punteggi dei singoli
soggetti, ecc.) che permettono di stabilire quante sono le probabilit che il
risultato sia stato prodotto per caso e non rispecchi una vera correlazione fra le
variabili. Spesso una correlazione viene accettata come sufficientemente alta
quando la probabilit di essere di fronte ad un evento casuale inferiore al 5%.
Si dice al proposito che la correlazione significativa con p < .05.
Individualismo: dottrina che sottolinea i diritti, i valori e gli interessi dellin-
dividuo, dai quali devono essere derivati e giustificati tutti i diritti e i valori
della societ (individualismo etico e politico). Dottrina secondo la quale tutte le
spiegazioni dei fenomeni individuali e sociali vanno rifiutate a meno che non
siano espresse interamente in termini individuali (individualismo
metodologico).
Industria: come attivit collettiva organizzata intorno a materiali da trasformare
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in vista di un certo uso, essa esiste fin dall'antichit; l'estrazione di minerali e la
costruzione di edifici, per esempio, sono forme antichissime di industria basate
quasi esclusivamente sul lavoro degli schiavi e sull'uso di macchine molto
semplici (mulini ad acqua, argani, ecc.) o di strumenti di lavoro individuali. Per
questo Marx, criticando le considerazioni ideologiche sui rapporti tra uomo e
natura, poteva affermare che la celeberrima unit dell'uomo con la natura
sempre esistita nell'industria. Qui infatti l'uomo attraverso il lavoro conosce,
utilizza e modifica forze e materiali naturali. Ma con l'introduzione di
macchinari, cio di un insieme comprendente la macchina motrice, il
meccanismo di trasmissione, la macchina utensile o operatrice, che sorge
quella che Marx chiama la grande industria, l'industria moderna, erede della
manifattura. Qui l'articolazione del processo lavorativo sociale puramente
soggettiva, una combinazione di operai parziali; nel sistema delle macchine la
grande industria possiede un organismo di produzione del tutto oggettivo, che
l'operaio trova davanti a s, come condizione materiale di produzione pronta
(Il Capitale, libro I, p. 428). Questa condizione materiale esige il lavoro in
comune: il carattere cooperativo del processo lavorativo diviene dunque
necessit tecnica imposta dalla natura del mezzo di lavoro stesso; di
conseguenza necessaria una coerente organizzazione che regoli il lavoro in
comune nel modo pi adatto a favorire il funzionamento delle macchine.
Nascono cos i regolamenti e le norme di lavoro per gli operai; dal piano
tecnico si passa al piano umano, sociale, indicando i comportamenti pi
razionali nel processo lavorativo. Il capitalismo si impadronisce di questa pur
necessaria elaborazione di regole e la trasforma in un codice oppressivo che ha
per scopo l'intensificazione dello sfruttamento: Il codice della fabbrica in cui
il capitale formula come privato legislatore e arbitrariamente la sua autocrazia
sugli operai, prescindendo da quella divisione dei poteri tanto cara alla
borghesia e da quel sistema rappresentativo che le ancor pi caro, non che
la caricatura capitalistica della regolazione sociale del processo lavorativo (Il
Capitale, libro I, pp. 468-469). La democrazia borghese, in altre parole, si
sbarazza apertamente delle proprie illusioni davanti alla porta della fabbrica al
suo interno infatti i grandi principi di libert, di uguaglianza, di dignit perdono
il loro significato e l'uomo libero che ha liberamente venduto la propria
forza-lavoro diventa un'appendice della macchina. Riassume Engels: E'
fenomeno comune a tutta la produzione capitalistica, in quanto non sia soltanto
processo lavorativo, ma anche processo di valorizzazione del capitale, che non
l'operaio ad adoperare la condizione del lavoro, ma, viceversa, la condizione
del lavoro ad adoperare l'operaio; ma questo capovolgimento viene ad avere
soltanto con le macchine una realt tecnologicamente evidente. Mediante la sua
trasformazione in macchina automatica, il mezzo di lavoro si contrappone
all'operaio durante lo stesso processo lavorativo quale capitale, quale lavoro
morto, che domina e succhia la forza-lavoro vivente (Studi sul Capitale, pp.
79-80). I temi dell'industria, e quindi delle macchine, sono per Marx essenziali
non solo per lo studio del modo capitalistico di produzione in senso tecnico-
economico, ma anche per individuare le nuove forme di servit dell'esistenza
umana; dai Manoscritti del 44 al Capitale la disgregazione dell'uomo il
centro di un interesse che si esprime dapprima nei termini filosofici
dell'estraniazione, dell'alienazione, della reificazione, poi in termini pi
concreti del modo di essere dell'uomo nel sistema di fabbrica, cio in un
complesso organico di macchine che non ha pi alcun bisogno della
tradizionale abilit artigiana del passato; qui si compiono, per usare le parole
del Capitale, il cammino verso la desolazione intellettuale, la trasformazione
dell'uomo in semplice macchina che produce plusvalore, la corruzione dello
sviluppo dello spirito: tanto pi gravi in quanto esse sono di fatto una realt
nella quale il lavoratore gettato fin dall'infanzia o dalla primissima giovent.
Certamente negli anni in cui Marx scriveva queste righe la situazione era
giunta a un punto cos drammatico da indurre la borghesia a porvi un limite; il
parlamento della nazione pi altamente industrializzata, l'Inghilterra, istitu
l'obbligo legale dell'istruzione elementare quale condizione per il consumo
produttivo dei ragazzi al di sopra dei 14 anni. Con ci si pensava di
salvaguardare almeno in parte lo sviluppo della personalit minato dal lavoro
in fabbrica; in altri Stati, quando l'industrializzazione port a problemi analoghi
si adottarono provvedimenti dello stesso genere. La grande industria, dove
l'applicazione cosciente della scienza aveva sostituito l'esperienza connessa con
i vecchi mestieri, segnava la decisiva affermazione del modo di produzione
capitalistico su ogni altro precedente; nel con tempo formava alla sua dura
scuola la coscienza della nuova classe con la quale, entro un tempo
brevissimo, avrebbe dovuto sostenere ben altre lotte da quelle delle occasionali
e confuse ribellioni del pi recente passato.
Inferenza arbitraria: nelle teorie cognitive, distorsione cognitiva che consiste
nel trarre una conclusione specifica senza prove a sostegno o addirittura di
fronte a prove che la contraddicano.
Inferenza corrispondente: nella teoria dellinferenza corrispondente di Jones e
Davis, uninferenza corrispondente si riferisce al giudizio del soggetto
percipiente in base al quale il comportamento dellattore causato da (o
corrisponde a) un particolare tratto. Pertanto il comportamento dellattore
riflette una disposizione sottostante.
Inferenza: in antropologia, il ragionamento che conduce dalle regolarit nella
forma e nella distribuzione del comportamento umano (e dei prodotti del
comportamento) agli elementi culturali che influenzano quel comportamento in
modo da produrre le regolarit percepite. 496
Infine, si pone come formazione sostitutiva che consente di soddisfare un
desiderio rimosso tramite un altro desiderio.
Influenza della maggioranza (conformismo): influenza sociale derivante
dallesposizione alle opinioni della maggioranza del proprio gruppo.
Influenza della minoranza (innovazione): influenza sociale derivante
dallesposizione alle opinioni di un gruppo minoritario, o della minoranza del
proprio gruppo.
Influenza informativa: influenza basata sul valore informativo dee opinioni
espresse dagli altri, su ci che esse comunicano al soggetto circa un aspetto
della realt.
Influenza normativa: influenza che si fonda sul bisogno di essere accettati e
approvati dagli altri.
Influenza sociale: cambiamento nei giudizi, nelle opinioni e negli atteggiamenti
di un individuo conseguente allesposizione alle opinioni altrui.
Influenza: la relazione esistente fra le categorie e i piani culturali e il
comportamento delle persone che hanno in comune tali elementi appresi.
Influenzamento: consiste nellaccettare la posizione sostenuta in una
comunicazione.
Informatori: persone di una particolare cultura che lavorano con gli
antropologi, fornendo loro conoscenze sul proprio modo di vita. Sono chiamati
anche intervistati, interlocutori, insegnanti o amici.
Informazione categoriale: informazione a proposito della categoria o gruppo di
appartenenza di una persona, che viene contrapposta allinformazione
individualizzante.
Informazione individualizzante: informazione concernente uno specifico
individuo, spesso contrapposta allin-formazione categoriale.
Infrazione: di norme sociali ritenute fondamentali dagli individui di una
societ.
Ingoiatore: corriere della droga, pi spesso eroina o cocaina, che occulta la
sostanza stupefacente confezionata in piccoli ovuli ermetici nelle proprie cavit
addominali ed intestinali. La minor probabilit di essere intercettati al
momento di varcare la frontiera compensata dall'elevato rischio di overdose
(e quindi di morte certa) connesso alla possibilit che i gli involucri ingeriti si
rompano attaccati dagli acidi gastrici. Questo ingegnoso e spregiudicato
"modus operandi" usato in particolare dai corrieri nigeriani.
Ingroup: gruppo al quale un individuo appartiene, o pensa di appartenere.
Inibizione sociale: peggioramento della prestazione causato dalla presenza di
altri individui.
Innatismo. si dice di quelle correnti di pensiero per le quali la conoscenza
deriva principalmente dalle strutture che il soggetto possiede sin dalla nascita.
Le prime espressioni dell'innatismo risalgono alla filosofia greca; le pi recenti
all'idealismo Hegeliano e post-hegeliano.
Innovazione (vedi influenza della minoranza).
Innovazione: qualsiasi comportamento che violi le regole o le aspettative
generali associate a una situazione sociale, da una scelta lievemente diversa a
un'azione completamente originale. Vedi invenzione.
Insiders: locale, residente, in sede
Insieme dei processi di prima selezione, codificazione ed elaborazione degli
stimoli.
Insieme: di azioni e reazioni di un organismo in interazione con l'ambiente
esterno o con l'interno dell'organismo stesso. Per Piaget: vedi affettivo.
Insieme: di individui accomunati da una delle due seguenti condizioni:
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appartenere alla borghesia oppure al proletariato. Attualmente utilizzata
anche l'espressione "classe media" per riferirsi a chi non rientra nelle due
categorie di cui sopra.
Insieme: di individui che condividono la nascita da altri individui appartenenti
gi a tale insieme. L'appartenenza ad una casta per tutta la vita. Le caste sono
in gerarchia (pi o meno importanti).
Insieme: di individui che di norma abitano in un certo luogo geografico, in cui i
membri interagiscono fra di loro, svolgendo attivit che tendono a soddisfare i
bisogni comuni.
Insieme: di processi che permettono l'attribuzione a s e ad altri di
atteggiamenti, intenzioni, capacit e responsabilit.
Insieme: di punteggi ordinati per grandezza e raggruppati secondo dati
intervalli. Una distribuzione di frequenza indica quante volte ricorre ciascun
raggruppamento di punteggi.
Insight: in psicoanalisi, capacit di comprendere le origini e i significati
inconsci dei propri sintomi e del proprio comportamento; si definisce anche
attraverso luso di sostanze quel fenomeno di natura psicotica che dovuto alla
riemersione improvvisa ed inconsapevole di conflitti e angosce relegati
nell'inconscio pi profondo dell'individuo.
INT: nome di strada dell'MBDB (v.), una "ecstasy like" (v.) appartenente alla
classe degli "entactogeni", dalla potente azione stimolante e psichedelica sul
sistema nervoso centrale.
Integralit: lidea di integralit rinvia allidea fondamentale di uomo nella sua
interezza, che implica una valorizzazione di tutte quante le sue risorse, che
dovrebbe essere lobbiettivo fondamentale delleducazione. Lidea di
integralit, in un certo senso, il contrario di quella idea distopica di uomo a
una sola dimensione che - invece - tende a limitare lo sviluppo delle facolt e
delle risorse potenziando solo quelle che sono funzionali alla societ e
rifiutando una visione onnilaterale delluomo.
Integrazione di gruppo: qualit di solidariet o coesione nell'ambito di gruppi
so-ciali o fra di essi, generalmente prodotta dallo scambio di valori equivalenti
fra i membri. Vedi reciprocit, norma di.
Integrazione: termine con cui si intende la compresenza, la mutua accettazione,
il reciproco cambiamento, la cooperazione delle diversit. Il termine viene
utilizzato per designare il grado di coesione o di disgregazione delle relazioni
sociali e dei sistemi culturali in un determinato contesto etnografico. Si parla
perci di diversi livelli di integrazione in situazione di ACCULTURAZIONE e
mutamento.
Intellettualizzazione, l: il processo mediante il quale il soggetto, attraverso
l'attivit intellettuale, controlla i contenuti affettivi e istintuali, per
padroneggiare cos l'ansia e la tensione. Consiste nel neutralizzare gli affetti
ricollegandoli a idee con cui l'Io pu giocare coscientemente. L'Io vuole
dominare i processi pulsionali, associandoli a idee che possono essere vissute
senza angoscia. Viene spesso utilizzata dagli adolescenti, che controllano cos
le sensazioni fisiche intense e i conflitti interni attraverso speculazioni
filosofiche e religiose.
Intenzione comportamentale: lintenzione di eseguire o di non eseguire un
comportamento rilevante per latteggiamento.
Interazionalismo. Teoria psicologica che pone in rilievo lo stretto ed
indissolubile legame che tiene insieme il soggetto e l'oggetto, l'innato e
l'acquisito, l'attivit propria della persona e le sollecitazioni che ad essa
giungono dall'ambiente (vd. anche Transazionalismo).
Intercultura: con questo termine si indica un progetto di interazione tra le parti.
In una logica interculturale i processi di socializzazione non hanno per
obiettivo lINTEGRAZIONE delle diversit ma la valorizzazione delle
diversit, dove le differenze sono chiamate a convivere, a confrontarsi e a
creare uno spazio politico che continuamente chiamato a ridefinirsi e a
ridefinire le regole dellagire e del comunicare.
Interpretazione: processo che porta alla comprensione. Nellantropologia
contemporanea linterpretazione delle azioni e delle idee di altri esseri umani
si basa sulla riflessivit e non sulloggettivit. Per lantropologo la
comprensione antropologica dellaltro culturale costruita
intersoggettivamente, utilizzando strumenti tratti dal sistema culturale sia
dellantropologo che dellinformatore. Afferrando il significato culturale
dellaltro, scopriamo in parte il significato della nostra identit.
Intervista: metodo di comunicazione verbale, consente di raccogliere
informazioni su un individuo o pi persone.
Intossicazione acuta: si realizza quanto il livello di principio attivo di una data
sostanza stupefacente nell'organismo tale da indurre un violento e
pronunciato stato psicotropo. Nella maggior parte dei casi, i sintomi connessi a
questo tipo di intossicazione, che pu anche avere esito letale (overdose v.),
regrediscono completamente e l'individuo, metabolizzata completamente la
sostanza, ritorna allo stato iniziale; le conseguenze tossiche dell'intossicazione
acuta scompaiono cio negli intervalli di astinenza.
Intossicazione cronica: si realizza quando, ripetendosi per un certo tempo (la
cui durata influenzata dal tipo di droga assunta) singole somministrazioni, si
determinano lesioni organiche che si traducono in alterazioni fisiche e
psichiche. Tali alterazioni si mantengono inalterate anche se il tossicomane per
un dato periodo sospende le assunzioni di stupefacente. Nell'individuo
cronicamente intossicato si realizza perci una duplice sintomatologia: l'una
dovuta al frequente succedersi di stati di intossicazione acuta e l'altra, costante,
conseguente alle alterazioni permanenti cagionate dal protratto abuso.
Introspezione: osservazione dei propri contenuti psichici. Si distingue
unintrospezione simultanea in cui losservazione avviene
contemporaneamente al compiersi dellevento psichico, e unintrospezione
retroattiva in cui i fatti psichici vengono esaminati dopo il loro svolgimento.
Invarianza: di una qualit di un oggetto, che per altri aspetti ha subito una
trasformazione. Piaget ha studiato quando i bambini di et compresa fra 4 e 11-
14 anni sono in grado di comprendere che in certe situazioni la quantit, il
peso, il volume, la lunghezza, ecc. di alcuni oggetti rimangono tali nonostante
sia avvenuta una modificazione di alcune loro caratteristiche (ad esempio della
forma, ma non del peso di un pezzo di plastilina).
Invenzione: qualsiasi innovazione sociale, linguistica o tecnologica che violi le
re-gole culturali per omissione, riorganizzazione, sostituzione o combinazione
di elementi attesi.
Io: costituisce la personalit, l'individualit dell'essere umano. Secondo la
teoria psicoanalitica, l'Io denota l'insieme delle motivazioni e delle azioni di un
individuo che condizionano il suo adattamento alla realt, soddisfano i bisogni
e risolvono i conflitti dovuti a desideri intollerabili (incompatibili tra loro). Una
delle componenti del modello tripartito freudiano dell'apparato psichico con
l'Es e il Super-Io.
Io: il suo compito di soddisfare il pi possibile le richieste provenienti
dall'Es, dal mondo esterno e dal Super-io. Le funzioni dell'Io sono: il controllo
della scarica dell'eccitamento pulsionale attraverso la motilit, l'elaborazione
del pensiero e la sua trasformazione in azioni concrete, la capacit di
astrazione, la capacit linguistica, la capacit di differire il soddisfacimento dei
bisogni, la capacit di sopportare la frustrazione. I meccanismi di difesa sono le
strategie utilizzate dall'Io per assolvere ai suoi compiti. L'Io funziona secondo
il principio di realt.
Iosciamina: alcaloide che conferisce propriet allucinogene ad alcuni vegetali
come la Datura ceroticaula (v.) e lo Hyoscyamus niger (Henbane v.).
Ioscina: alcaloide contenuto nello Hyoscyamus niger (Henbane v.), una pianta
piuttosto comune in Europa. Possiede qualit terapeutiche simili a quelle della
Belladonna che la rendono una sostanza di notevole rilevanza farmaceutica.
Iperdosaggio: presenza nell'organismo di una dose eccessiva di un farmaco
dovuto a somministrazione di notevoli quantit ovvero a difetto di
eliminazione. La dose pu anche essere normale ma eccessiva in rapporto ad
una sensibilit individuale anomala dell'organismo.
Ipertensione: aumento della pressione arteriosa a livelli costantemente superiori
ai valori medi.
Ipertermia maligna (colpo di calore): il fenomeno rappresenta una delle pi
importanti cause di decesso correlato all'uso di sostanze stupefacenti di tipo
sintetico ed avviene per surriscaldamento eccessivo del corpo umano.
Iperuranio. nel Fedro di Platone indica una regione posta oltre il mondo fisico,
sovraceleste, dove si trovano le idee delle cose. Viene spesso adoperato per
indicare un mondo virtuale inaccessibile o del tutto ipotetico.
Ipnotici (non barbiturici): per ovviare agli inconvenienti ed ai pesanti effetti
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a cura di Guido M. Arn

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collaterali provocati dai barbiturici, la ricerca farmacologica ha sintetizzato
altri composti chimici ad azione sedativa non a base di acido barbiturico (v.
metaqualone, glutemide, talidomide). Queste sostanze hanno in comune con i
barbiturici la capacit di causare un certo grado di sonnolenza, sedazione e
tranquillizzazione nonch, come conseguenza dei loro effetti deprimenti sui
centri nervosi inibitori, una disinibizione e una perdita del controllo di
comportamenti acquisiti.
Ipomoea violacea: (Morning Glory): arbusto messicano appartenente alle
convolvulacee i cui frutti sono costituiti da bacche allucinogene simili a fagioli
di colore scuro. Studi tossicologici hanno consentito di accertare la presenza di
un derivato dell'acido lisergico nelle fibre vegetali di questa pianta usata dagli
indiani zapotechi.
Ipotesi del contatto: idea secondo cui il contatto fra membri di gruppi diversi in
determinate condizioni riduce il pregiudizio e lostilit fra gruppi.
Ipotesi del feedback facciale (vedi feedback propriocettivo): si riferisce allidea
che lamplificazione o linibizione dellespressione facciale dellemozione
modifichi lintensit e la natura delle sensazioni soggettive.
Ipotesi della frustrazione-aggressivit: laggressivit sempre un risultato della
frustrazione (vedi catarsi, spostamento).
Ipotesi: domanda che prevede una serie di risposte specifiche su un problema
in questione, necessit di essere identificata e validata, in scienze lipotesi e
tutta la ricerca ha la necessit di essere riprovata da parte della comunit
scientifica che riproduce nei parametri definiti dalla ricerca stessa.
Ipotesi: spiegazione che viene proposta per dar conto di una relazione osservata
tra eventi.
I.P.U.: indice di povert umana. Tiene conto della durata della vita,
dell'accesso ai servizi igienico-sanitari e dell'acqua, della percentuale di
bambini sottopeso all'et di 5 anni, della disponibilit economica e della
percentuale di popolazione al di sotto della soglia di povert
Isolamento, l: il meccanismo mediante il quale un pensiero o un
comportamento viene privato delle sue connessioni con altri pensieri o
comportamenti, oppure viene svuotato del suo contenuto affettivo. Con
l'isolamento l'Io intende prendere le distanze dal contenuto conflittuale,
eliminando le connessioni associative con altri contenuti a esso collegabili. Si
manifesta con l'interruzione del filo del discorso, la pausa, le formule e i rituali
che mirano a separare un certo atto da quelli che lo precedono e lo seguono. In
patologia trova la sua espressione nella nevrosi ossessiva; due tipici esempi
sono la separazione fra le componenti sensuali e quelle affettuose della
sessualit, e i casi di doppia personalit (dottor Jekill e Mr. Hyde). Ha grande
importanza sociale e viene incoraggiato per le potenzialit intellettuali e
positive che offre all'individuo: sviluppa il desiderio e la capacit di
concentrarsi su un tema, una grande coscienza professionale e cos via.
Istinto: (istinct) risposta organizzata tipica di una data specie filo-
geneticamente adattata a una determinata situazione ambientale. Questa
definizione generale viene di volta in volta specificata nelle diverse discipline:
a) in Etologia K.Lorenz definisce legge dellistinto il risultato di due fattori
quali lenergia specifica innata e non acquisita e lo schema di avvio
dellenergia stessa in presenza di un segnale scatenante. B) In Psicologia,
secondo Mc Douglas listinto una disposizione psicofisiologica innata che
determina chi la possiede: 1) a percepire a fare attenzione a determinati oggetti,
2) provare uneccitazione emotiva di una determinata qualit nel percepire un
tale oggetto, 3) ad agire riguardo ad esso o almeno sentire limpulso x una data
azione.
Istinto: pattern comportamentale innato che compare in risposta ad uno
stimolo scatenante appropriato.
Istituzioni Sociali: sottogruppi relativamente autolimitanti, nell'ambito dei
quali parecchie differenti carriere sociali si organizzano in un sistema.
Istituzioni Totali: istituzioni nelle quali almeno alcune persone trascorrono
tutto il loro tempo, come i collegi o gli ospedali psichiatrici.
Istruzione: azione svolta da un adulto (per lo pi insegnante) allo scopo di
trasmettere al bambino un certo complesso di nozioni, lIstruzione un aspetto
delleducazione e contribuisce in particolare alla formazione intellettuale e
mentale dellindividuo. LIstruzione un aspetto delleducazione mirato alla
formazione intellettuale e mentale dellindividuo. I contributi pi significativi
della psicologia in questo campo si devono alla scuola comportamentista di
Borrous Skinner per le basi teoriche per listruzione programmata, e
allinformatica che forn modelli e procedure per listruzione computerizzata.
Diversi sono i modelli di istruzione: a) I. programmata; b) I. computerizzata.
Istruzione Formazione Tecnico Superiore: offerta formativa diretta a giovani e
adulti, occupati e non occupati. Vi si accede dopo il conseguimento di un
diploma di scuola superiore. I corsi IFTS si svolgono all'interno degli stessi
istituti superiori e hanno l'obiettivo di creare figure professionali necessarie a
settori produttivi caratterizzati da profonde trasformazioni tecnologiche e
professionali e dalla internazionalizzazione dei mercati, con particolare
attenzione alle piccole e medie imprese dei distretti industriali.

J
Jamaican gage: nome con cui si individua una particolare variet di Cannabis
sativa di provenienza giamaicana, molto ricca di THC (v.).
Jet lag - Sfasamento da volo transmeridiano. Gli zeitbers che controllano le fasi
di diversi ritmi circadiani sono anticipati dopo i voli verso oriente o ritardati
dopo quelli diretti ad occidente.
Jolly beans: si tratta di una particolare presentazione dell'amfetamina,
confezionata in piccole pillole di diverso colore.
Jurema: nome della Mimosa hostilis, un arbusto rampicante a fogliame
pennato, leggero ed elegante con fiori a piumetto o a capolini sempre di
grazioso effetto decorativo. Con il suo estratto, gli stregoni di alcune zone del
Brasile, distillavano una bevanda allucinogena, propinata ai guerrieri in
partenza per la guerra.

K
K.4: comitato cui sono state affidate le competenze del CELAD (Comitato
europeo di lotta alla droga) che ha cessato di esistere con l'entrata in vigore del
Trattato sull'Unione europea. Il comitato svolge tutte le mansioni del CELAD,
incluso l'incarico di coordinamento delle posizioni della Ce nelle riunioni
internazionali all'interno del Gruppo di Dublino e della Commissione
stupefacenti delle Nazioni Unite.
Kanner, autismo di - Psicosi infantile precoce caratterizzata dal fatto che il
bambino non sembra vedere n ascoltare persone e cose, e dal fatto che ogni
oggetto deve avere un posto fisso e definitivo; dall'esistenza di stereotipi
gestuali e talvolta verbali, dall'assenza di un linguaggio, o dalla presenza di un
linguaggio (si suppone, ndc) senza valore comunicativo.
Ketamina o Special K: si tratta di una sostanza liberamente in commercio,
utilizzata soprattutto dai laboratori, dagli istituti universitari, dagli ospedali e
dalle case di cura. Complice anche il prezzo assai modesto, considerata una
droga "cheap", alla portata di tutti. Viene assunta attraverso la tradizionale
"sniffata".
Khat: conosciuto anche con i nomi di Miraa, Mairungi o Giat, una sostanza
stupefacente costituita dalle foglie o dai giovani virgulti della Catha edulis (v.),
un arbusto che cresce spontaneamente nell'Africa orientale e nell'Arabia
meridionale.
Killer E: nome di strada della 4-MTA, una sostanza "ecstasy like"
recentemente apparsa in forma di pastiglia sul mercato clandestino tedesco,
francese, spagnolo ed italiano. Presenta caratteristiche entactogene molto
superiori a quelle dell'MDMA che ne fanno una delle droghe pi pericolose ed
invasive del momento.
Killer-weed: uno dei nomi con cui viene indicata la sostanza allucinogena di
provenienza chimica detta fenciclidina, meglio conosciuta come PCP (v. angel
dust, crystal, embalming fluid, rocket fuel, supergras).
Kiss toad trip: cos gli americani chiamano il "traffico di rospi" gestito da
contrabbandieri in Messico, nel deserto di Sonora ai confini con l'Arizona dove
questi batraci sono particolarmente numerosi. Nelle ghiandole cutanee sono
contenute sostanze come dopamina, adrenalina, serotonina, steroidi cardioattivi
e, soprattutto, bufotenina (v.), un alcaloide indolico estremamente tossico,
equivalente all'acido lisergico (LSD) ma cinquanta volte pi potente.
Kitchen lab or kitchen of death: ucina/laboratorio o cucina della morte.
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a cura di Guido M. Arn

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Laboratori clandestini facilmente allestibili ma ad altissimo rischio per
l'incolumit degli operanti dove si producono entactogeni, PCP, metaqualone e
LSD.
Kix: particolare presentazione del popper (v.) che, pi recentemente, anche in
Italia, avrebbe guadagnato una mediocre popolarit.
Kluckhohn, Clyde K. M. (1905-60): la sua formazione, fondata sui classici,
forn a Kluckhohn (la cui moglie e il cui figlio sono anche essi antropologi) una
prospettiva peculiare nella considerazione di molti problemi antropologici. Egli
noto soprattutto per i suoi studi intensivi sui Navajo e fu un innovatore nel
settore degli studi sui valori, sulla personalit e sulla religione. Fra le sue opere,
Navaho Witchcraft, Mirror for Man, e Culture and Behavior (a cura di R.
Kluckhohn).
Kroeber, Alfred L. (1876-1960): allievo di Boas, Kroeber (che aveva ricevuto
una formazione umanistica) fu affascinato per tutta la vita dal problema dello
stile culturale e dai processi della crescita e del mutamento culturale. I suoi
contributi, in tutti i campi dell'antropologia culturale sono immensi. Fra le
opere principali, Anthropology (1948), Style and Civilization, e The Nature of
Culture (raccolta di saggi).

L
Lagichilus inebrians: Arbusto delle aride steppe asiatiche del Turkestan. Si
beve l'infuso preparato con le foglie secche. La sostanza alcaloide contenuta
(v. lagochilina) agisce sul sistema nervoso.
Lagochilina: Alcaloide contenuto nella pianta Lagichilus inebrians (v.).
Lapsus (lat. labilis, scivolare, cadere) - Fenomenologicamente appare come un
errore che consiste nel pronunciare o scrivere una parola al posto di un'altra. I
lapsus sono, secondo Freud, dotati di significato e la loro analisi permette,
come l'analisi dei sogni, delle sbadataggini e degli atti mancati, un approccio
all'inconscio.
Lapsus: errore inintenzionale che pu esprimersi sotto forma di dimenticanza
temporanea o sotto quella di errore verbale, di lettura, di ascolto, dovuto a
determinati pensieri inconsci che interagiscono con i nostri comportamenti
consci.
Latenza (periodo di): periodo della vita sessuale infantile che inizia intorno ai
cinque anni e si conclude con la pubert, nel corso del quale l'attivit e
l'interesse sessuali del bambino si attenuano sensibilmente.
Latua pubiflora: "Solanacea" che germoglia nel Cile. L'assunzione del
principio contenuto provoca delirio e allucinazioni cos violente che spesso
causano un'alienazione mentale irreversibile.
Laurea di primo livello: si consegue al termine di un corso di durata triennale;
il titolo di accesso previsto il diploma di scuola secondaria superiore,
supportato da una adeguata preparazione iniziale che pu eventualmente essere
verificata tramite prove di ammissione.
Laurea specialistica: titolo conseguibile al termine di un corso di durata
biennale a cui si accede dopo la laurea di primo livello. Per corsi di studio a
ciclo unico regolati da normativa europea (medicina e chirurgia, veterinaria,
odontoiatria, farmacia, architettura) sono istituite lauree specialistiche cui si
accede con il diploma di scuola secondaria superiore.
Lavoro onirico: Freud definisce il lavoro onirico il censore onnipotente del
sogno. La trasformazione del contenuto latente in contenuto manifesto
avviene attraverso il lavoro onirico: l'insieme di operazioni psichiche inconsce
che camuffano le scene del sogno per renderle innocue e accettabili alla
coscienza. Nel lavoro onirico possiamo distinguere due importanti fattori:la
traduzione nel linguaggio del processo primario delle parti del contenuto
latente che non sono ancora espresse in questo linguaggio; la condensazione
degli elementi del contenuto latente in una fantasia che consente la
realizzazione del desiderio.
Lavoro: secondo la classica definizione data da Marx nel libro I del Capitale
in primo luogo un processo che si svolge fra l'uomo e la natura, nel quale
l'uomo per mezzo della propria azione produce, regola e controlla il ricambio
organico fra se stesso e la natura: contrappone se stesso, quale una fra le
potenze della natura, alla materialit della natura. Egli mette in moto le forze
naturali appartenenti alla sua corporeit, braccia e gambe, mani e testa, per
appropriarsi i materiali della natura in forma usabile per la propria vita (Il
Capitale, libro I, p. 195). Il lavoro dunque l'attivit attraverso la quale l'uomo
modifica la materia in modo da poterla utilizzare per i suoi scopi o, come anche
dice Marx, in modo da appropriarsi della natura. In questa concezione non vi
posto per le confusioni tra lavoro dell'uomo e attivit di alcune specie animali -
api, castori, ecc. - pur dirette a trasformare in qualche modo materiali naturali
per soddisfare le proprie esigenze di vita; per Marx queste attivit sono
caratterizzate dall'invariabilit del bisogno e dei modi di provvedervi, fissata da
un meccanismo biologico particolare per ogni specie. L'uomo invece modifica
la natura in funzione di necessit che sono ampiamente mutate nel corso della
storia, seguendo criteri basati sulla conoscenza delle leggi e delle propriet
della materia, utilizzando i modi pi diversi; l'uomo cio si avvale, nella sua
opera sulla natura, di strumenti che sono gi il prodotto della trasformazione di
qualche cosa che trovato in natura. Il ramo o la pietra raccolti dall'uomo
primitivo nel mondo circostante sono certamente elementi naturali, ma solo
l'osservazione e l'esperienza potevano trasformarli in strumenti, ossia in oggetti
di per s incapaci di soddisfare i bisogni umani, ma utilizzati per ottenere
quanto poteva soddisfarli. Caratterizzare l'essenziale differenza tra lavoro,
fenomeno esclusivamente umano, e attivit animali con una superficiale
somiglianza era necessario per evitare all'interno del marxismo interpretazioni
naturalistiche, vale a dire la riduzione dei problemi in termini biologici e il
conseguente atteggiamento fatalistico e passivo. In quanto attivit adeguata a
uno scopo, il lavoro ha quindi caratteristiche generali che possono valere in
ogni momento della storia e della societ; sono, per usare le parole di Marx, i
momenti semplici del lavoro che comprendono oltrech l'attivit lavorativa
vera e propria, l'oggetto su cui si agisce e il mezzo con cui si agisce. Perci
un esame che voglia comprendere con la necessaria seriet cosa sia il lavoro
non pu fermarsi a questo punto, ma deve studiarne tutte le caratteristiche
come concretamente si sono presentate in passato e si presentano attualmente,
vederlo cio fin dove denaro ... non pu avvenire nello stesso denaro poich
nell'acquisto esso non fa che realizzare il prezzo della merce, e d'altra parte,
finch esso rimane denaro, non muta la sua grandezza di valore, e nella vendita
ugualmente fa ritornare la merce soltanto dalla sua forma naturale alla sua
forma di denaro. Dunque il cambiamento deve avvenire nella merce del D-M-
D; ma non nel valore di scambio di essa, perch vengono scambiati ...
equivalenti, bens esso pu derivare soltanto dal valore d'uso della merce come
tale, cio dal suo consumo (Studi sul Capitale, p. 44). Questa merce appunto
la forza-lavoro; per acquistarla bisogna che essa sia reperibile sul mercato, vale
a dire che ci siano persone disposte a venderla. Poich ambedue, il
compratore e il venditore, come contraenti sono persone giuridicamente uguali
bisogna che la forza lavoro sia venduta soltanto temporaneamente; in caso
contrario il venditore stesso sarebbe trasformato in merce. Per aggiungere al
denaro un plusvalore, cio per trasformarlo in capitale, perci necessaria la
disponibilit di lavoratori liberi, nel senso che possano vendere la propria
forza-lavoro. Da notare che il rapporto tra venditori e compratori di questa
merce non un rapporto comune a tutte le epoche, ma un rapporto prodotto di
molti rivolgimenti economici. Come tutte le merci la forza-lavoro ha un
valore di scambio che si basa sul valore dei mezzi di sussistenza necessari per
la conservazione di una normale capacit lavorativa, sulle spese per la famiglia
in quanto strumento per la riproduzione dei venditori di merce, sulle spese di
istruzione necessarie per la forza-lavoro pi qualificata. I calcoli sono in
funzione delle condizioni specifiche di ogni paese in un dato momento storico;
in ogni caso trovano un limite minimo nel valore dei mezzi di sussistenza
fisiologicamente indispensabili, al quale gi risulta compromessa la normale
capacit lavorativa. La forza-lavoro non va confusa con il lavoro che
l'applicazione concreta delle capacit e delle energie umane in uno specifico
processo. La forza-lavoro il patrimonio di attitudini fisiche e intellettuali di
cui il lavoratore dispone: egli vende queste a un prezzo variabile - il salario - e
non il lavoro. Della forza-lavoro allo stesso tempo il processo di produzione
di merce e di plusvalore, perci nella logica del capitalismo essa non pu
essere considerata che astrattamente divisa dall'uomo che la possiede; questo,
commentava il giovane Marx in tempi ancora lontani dall'indagine scientifica
del Capitale, un oggetto che viene lasciato alla giustizia criminale, ai
medici, alla religione, alle tabelle statistiche, alla politica e agli abissi dell'
accattonaggio.
Legge Weber - Fechner: consente di far capire che ad un aumento della
stimolazione non cresce in modo esponenziale (verso il suo massimo) la
sensazione perch oltre ad un certo livello essa non aumenta. Diminuendo lo
stimolo la sensazione tende a diminuire. La legge dimostra che la sensibilit
fine per stimoli deboli, grossolana, per stimoli forti. La legge Weber-Fechner
allinizio aiuta a capire (dimostra) come gli stimoli esterni non fanno variare
attraverso la loro intensit pi di tanto la capacit di discriminare lo stesso.
Letargia: stato abnorme di sonno profondo non reversibile se non dopo un certo
periodo di tempo. uno degli effetti collaterali determinati dalle sostanze
cosiddette amfetamino-simili (v.) in seguito a ripetute assunzioni.
Levirato: matrimonio che tende alla morte del marito e alla sostituzione di esso
GLOSSARIO DI SCIENZE SOCIALI
a cura di Guido M. Arn

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con il fratello.
Liberazione: conseguimento della libert, riscatto.
Libert: stato di chi libero, condizioni in cui un soggetto pu operare
scegliendo in maniera autonoma e con piena consapevolezza i fini e i mezzi.
Libido: energia di natura sessuale capace di orientarsi verso le mete pi
diverse, e suscettibile di investire gli oggetti pi disparati (parti del corpo,
oggetti del mondo esterno ecc.).
Librium: farmaco tranquillante ad azione ipnotica a base di benzodiazepine
(v.).
Lid poppies: voce gergale che individua pillole preparate con sostanze
amfetaminiche.
Lignaggi: gruppi di discendenza esogami, spesso localizzati, con reclutamento
auto-matico basato su relazioni genealogiche reali e conosciute oppure
immaginarie. lingua: sottosistema linguistico di una determinata cultura.
Linea: sottile striscia di cocaina sniffata per mezzo di cannule di plastica o di
metallo prezioso.
Lineare: la parola composta da patri-lineare e matri-lineare si riferisce alla
nature del gruppo sociale e il meccanismo in base al quale si reclutano i
membri.
Linguaggio: sistema di simboli vocali arbitrari che usiamo per codificare la
nostra esperienza del mondo e degli altri.
Linguaggio: un sottosistema della cultura, comprendente categorie di suoni
associate a piani di comportamento linguistico. Vedi linguistico,
comportamento.
Linguistica antropologica: un sottocampo dell'antropologia culturale che
abbraccia i sistemi di linguaggio e il comportamento linguistico di tutti i gruppi
umani.
Linguistica: scienza che studia il linguaggio e le lingue.
Linguistico, comportamento: comportamento vocale influenzato da qualche
sistema di linguaggio, e dal quale il linguaggio pu essere inferito.
Livello di confronto (LC): standard utilizzato dalle persone per valutare se i
risultati di una relazione sono soddisfacenti oppure insoddisfacenti. definito
come una sorta di livello modale di tutti i risultati conosciuti alla persona a
partire dallesperienza precedente con relazioni simili e/o dallosservazione dei
risultati di altre persone simili.
Livello di confronto per le alternative (Lcalt): il livello pi basso dei risultati
che una persona sar disposta ad accettare in una relazione alla luce delle
alternative disponibili.
Livello di sviluppo del pensiero morale: in cui "l'adeguarsi alle regole della
propria famiglia, del gruppo cui si appartiene, o della propria nazione
percepito come qualcosa di oggettivamente valido." (Kohlberg, 1974)
Lolophora williamsii: nome scientifico attribuito al peyotl (v.).
Look-alike stimulants: uno dei preparati leciti che mimano gli effetti stimolanti
degli amfetaminici (v. smart drugs e smart drinks).
Love Drug: nome di strada della MDA (3,4-Metilenediossiamfetamina v.).
Love parade: evento musicale connesso alla cultura "techno".
Lowie, Robert H. (1883-1957): altro allievo di Boas, egli applic la sua sottile
eru-dizione e la sua sensibilit allo studio sul campo degli indiani Crow e ai
suoi studi comparativi sulle trib delle Pianure e su altre etnie. Il Museo di
antropologia di Lowie si trova a Berkeley, in California, dove egli insegn per
molti anni insieme a Kroeber. Le sue opere principali comprendono: Primitive
Society (in risposta a 497 L. H. Morgan), The Crow Indians, un'autobiografia,
e una raccolta di saggi (a cura di C. Du Bois).
L-Phenilalanina: aminoacido naturale contenuto negli smart drinks (v.).
Lsd: Dietilamide dell'acido lisergico (Liserg-Saure-Diathilamid),
universalmente individuata con le lettere LSD, uno psichedelico a struttura
indolica che si ottiene modificando chimicamente l'acido lisergico, la sostanza
naturale tratta dagli alcaloidi della "segale cornuta".
LUDICO: si dice di unazione che comporta una modificazione dello stato
psicologico di una persona.

M
Madama: nel linguaggio malavitoso sinonimo di polizia.
Ma-Huang: con questo nome gi 5000 anni fa i cinesi individuavano l'
"Ephedra vulgaris" (v.), la pianta da cui estraevano una sostanza (molto simile
all'efedrina) impiegata nella cura dell'asma e come stimolante.
Malattia:ogni societ umana ha una propria visione di salute e malattia, i propri
parametri definitori, la propria concezione delle cause e dei rimedi; da questo
derivano pratiche sociali corrispondenti: i rituali, la cure, gli ospedali, il
riconoscimento pubblico della malattia e del nuovo status che ne deriva. Infine
ogni individuo vive la malattia come fatto psicofisico globale, come esperienza
totale che riveste di determinati significati esistenziali e riempie di emozioni e
sentimenti particolari connessi con la propria situazione di vita e con il
repertorio di significati personali e culturali che ha a disposizione.
Malinowski, Bronislaw (1884-1942): brillante di natura e formato alle scienze
natu-rali, fu uno dei capostipiti dell'antropologia sociale e di una variet di
funziona-lismo che mise in luce il rapporto fra istituzioni e bisogni umani.
Noto per il suo intenso lavoro sul campo nelle isole Trobriand e per le sue
pubblicazioni sull'ar-gomento. Le sue opere principali comprendono:
Argonauts of the Western Paci-fic, The Coral Gardens and Their Magic, e
Magic, Science and Religion.
Malonylurea: miscela di acido malonico e urea che d luogo ad un potente
acido anestetico capace di deprimere una vasta gamma di funzioni vitali.
impiegato nella preparazione dei barbiturici (v.).
Mandorlato: il caratteristico odore delle pasticche di ecstasy.
Mandragola: pianta dai fiori bianchi e dalle grosse radici bipartite, nota ed
usata nella medicina tradizionale, largamente impiegata nel corso del medioevo
nelle arti e nelle pratiche magiche.
Mandrax: v. metaqualone.
Mappa traumatica (psicoanalisi emotocognitiva, Baranello, M.): in psicoanalisi
emotocognitiva la mappa traumatica il risultato del processo costante di
riorganizzazione della memoria. La mappa traumatica essa stessa un processo
dinamico, una funzione. Si definisce quindi mappa traumatica l'insieme
integrato funzionale (non la somma) di eventi e situazioni emotivamente e
cognitivamente considerati traumatici nel qui e ora, sia consapevoli sia
inconsci sia subliminali, che hanno la funzione di un trauma attuale. La mappa
traumatica, come processo, non un qualcosa di dato o stabile ovvero non
una struttura. Inoltre gli eventi e le situazioni che la hanno generata non hanno
di per s la stessa funzione traumatica che nasce dalla loro peculiare
integrazione funzionale operata esclusivamente nel qui-e-ora.
Marginalit: indica una condizione statica o uno status sociale, cio una
condizione di fatto, che a volte implica o presuppone l'emarginazione e a volte
vi conduce. Marginalit ed emarginazione non sono sinonimi.
L'emarginazione, infatti, indica un processo dinamico o un risultato di azioni
che si attuano a livello sociale o addirittura istituzionale.
Maria Giovanna: nel linguaggio gergale con questo nome si individua la
marijuana.
Marijuana: sostanza stupefacente ricavata dalle estremit fiorite delle piante
femminili non fecondate della Cannabis sativa L., variet indica in cui si
raccolgono, in particolari momenti del ciclo produttivo, numerose sostanze
farmacologicamente attive, le pi importanti delle quali sono i
tetraidrocannabinoli (THC v.).
Massappo: di uomini con azioni razionali.
Master: al termine della laurea si pu partecipare a Master di I livello
conseguendo il relativo titolo. Con la laurea specialistica si pu accedere anche
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a Master di II livello. Un master fornisce un'ulteriore preparazione specialistica
al lavoro ed spesso caratterizzato da uno stage propedeutico al
conseguimento del titolo.
Mat: bevanda tipica, contenente caffeina (v.), preparata abitualmente dalle
popolazioni di alcune regioni dell'America meridionale con le foglie dell'Ilex
paraguariensis (v.).
Materialismo: concezione filosofica per la quale le attivit materiali del corpo
nel mondo materiale costituiscono lessenza della natura umana.
Matrilineare: una regola di discendenza che assegna ego al gruppo di parentela
di sua madre.
Matrilocale: una regola di residenza che assegna una coppia al gruppo
domestico o alla comunit dei genitori della sposa.
Matrimonio: istituzione che concerne un uomo a una donna, trasforma lo status
dei partecipanti, implica laccesso sessuale, da alla parte una posizione in seno
alla societ e stabilisce rapporti tra i loro parenti.
Matrimonio, regola di: una regola di reclutamento che determina le categorie
preferenziali o permesse nell'ambito delle quali un dato ego pu scegliersi il
coniuge. Vedi endogamia, esogamia.
MBDB: "Ecstasy like" (v.) appartenente alla classe degli "entactogeni", dalla
potente azione stimolante e psichedelica sul sistema nervoso centrale nonch
dall'elevato rischio di neurotossicit.
MDA: (Love drug): "ecstasy like" (v.) appartenente alla classe degli
"entactogeni" (v.), dalla potente azione stimolante e psichedelica sul sistema
nervoso centrale, detta, in gergo, Mellow Drug of America (v.) (letteralmente
Dolce droga d'America). Presenta un elevato rischio di neurotossicit.
MDEA/MDE (Eve): "Ecstasy like" (v.) appartenente alla classe degli
"entactogeni", dalla potente azione stimolante sul sistema nervoso centrale e
dall'elevato rischio di neurotossicit. Gli effetti sono sostanzialmente simili a
quelli prodotti dall'MDMA.
MDMA (Adam): sostanza classificata nel gruppo delle sostanze entactogene
ma che da esse si differenzia per la peculiare capacit di indurre "empatia" (v.).
Non contiene amfetamina ma si prepara, invece, con il safrolo (v.), presente in
natura in vegetali come la noce moscata (v.) e il sassofrasso (v.), una pianta
della stessa specie dell'alloro. Sembra che determini danni cerebrali
irreversibili dovuti alla progressiva degenerazione dei circuiti serotoninergici
(v.).
MDOH: "Ecstasy like" (v.) appartenente alla classe degli "entactogeni", dalla
potente azione stimolante e psichedelica sul sistema nervoso centrale e
dall'elevato rischio di neurotossicit.
Mecatinone: sostanza d'abuso a base di efedrina appartenente al gruppo degli
amfetamino-simili (v.) considerata il replicante di sintesi della cathina, il
principio attivo contenuto nella catha edulis.
Meccanismi di difesa: attraverso i quali l'Io media tra l'Es, il Super-Io e la
realt, tra i quali i fondamentali sono stati descritti da A.Freud. (Vedi cap. 1)
Meccanismi di difesa: il concetto di difesa fu enunciato per la prima volta da
Freud in Le neuropsicosi da difesa (1894). Le difese sono i processi volti a
preservare l'equilibrio dell'apparato psichico e a proteggere l'individuo dalle
richieste istintuali dell'Es, avvertite come pericolose. Si organizzano durante lo
sviluppo, quando si presenta una situazione di pericolo interno o esterno che
induce l'individuo a utilizzare strategie per evitare l'emergere dell'ansia.
Vengono attivate ad opera della parte profonda dell'Io contro le esigenze
pulsionali dell'Es, quindi sono inconsce.
Meccanismo di difesa che consiste nel fare qualcosa che compensi, annulli il
danno che l'individuo immagina provocato dai propri desideri.
Meccanismo di difesa: in psicoanalisi, metodo mobilitato dall'Io in risposta al
proprio segnale di pericolo, cio l'ansia, quale protezione da minacce interne ed
esterne. Freud, pur riconoscendo l'esistenza di diversi M.d.D. ha focalizzato
l'attenzione soprattutto sulla rimozione. Anna Freud descrisse dettagliatamente
nove M.d.D.: regressione, formazione reattiva, annullamento retroattivo,
introiezione, identificazione, proiezione, rivolgimento contro la propria
persona, inversione nel contrario, sublimazione. Il DSM-IV (APA, 1994)
elenca ventidue meccanismi di difesa e stili difensivi specifici: affiliazione,
aggressione passiva, altruismo, annullamento, anticipazione, auto-
affermazione, auto-osservazione, dissociazione, fantasie autistiche, formazione
reattiva, idealizzazione, identificazione proiettiva, intellettualizzazione, ironia,
lamentele con reiezione dell'aiuto altrui, messa in atto (acting-out), negazione,
onnipotenza, proiezione, razionalizzazione.
Mediazione: in questo ambito la mediazione riferita al particolare ruolo
delleducatore nei confronti del discente. Leducatore, infatti, attraverso
lazione didattica rende fruibili e comprensibili al discente i vari significati
della realt. In senso figurato possiamo immaginare la mediazione
delleducatore come il lavoro di un traduttore che filtra e traduce, con un
linguaggio idoneo a chi lascolta, i complessi linguaggi del mondo conoscitivo,
i vari codici che si esprimono nella cultura contemporanea con lobiettivo di
rendere disponibile alleducando gli strumenti idonei per affrontare la realt.
Medium tecnologici: sono da intendersi con questi termini gli strumenti
tecnologici usati nella didattica. Dalla lavagna luminosa al computer tali
supporti strumentali sono scelti in base alle necessit didattiche. I medium
tecnologici non si identificano con le tecnologie didattiche che, invece,
comprendono non solo gli strumenti ma anche le metodologie di insegnamento
basate sulle nuove tecnologie.
Mellow Drug of America: Dolce droga d'America (significato letterale). Nome
in gergo con cui veniva individuata negli Stati Uniti, alla fine degli anni
Sessanta e nei primi anni Settanta, la MDA (v.), la sostanza d'abuso "ecstasy
like" di cui si favoleggiavano presunti effetti afrodisiaci.
Melting Pot: questa teoria si basa sullidea che la scolarizzazione di massa
avrebbe permesso ad ognuno di mischiare e confondere le proprie radici con
quelle degli altri, dimenticandole.
Memoria costruttiva: intrusioni nella memoria che hanno origine dallimma-
ginazione o dallattivit cognitiva del soggetto.
Memoria:capacit di un organismo vivente di conservare tracce della propria
esperienza passata e di servirsene per relazionarsi agli eventi futuri. La
funzione in cui si esprime la memoria il ricordo la cui diminuzione o
scomparsa determina loblio. Come fenomeno normale che descrive la fase
discendente di ogni processo mnemonico, loblio va tenuto distinto
dallamnesia che un fenomeno patologico che porta a disturbi del
comportamento.
Mente-Cervello: il problema filosofico del rapporto tra mente e cervello, tale
problema la riformulazione che le neuroscienze hanno dato al pi antico
problema mente-corpo (dualismo psicofisico) che la filosofia greca aveva
inaugurato con Platone e la sua concezione dualistica delluomo diviso in
anima e corpo.
Meperidina: v. petidina. Molecola sintetica ad azione oppiomimetica ottenuta
elaborando chimicamente il precursore piperidina (v.) attualmente smerciata
negli Stati Uniti sotto il nome di eroina sintetica.
Meprobamati: Classe di sostanze psicoattive usate nella sintesi dei tranquillanti
cosiddetti minori.
Mercati grigi: sono i circuiti clandestini di smercio di sostanze psicoattive
presenti sul mercato legale e/o somministrate, in regime di controllo, dagli Enti
preposti alla cura delle tossicomanie ed al riadattamento e recupero dei
tossicodipendenti.
Mercato lecito: si considera tale l'insieme delle attivit economiche autorizzate
o non considerate illegali dalla legge che hanno per oggetto la
commercializzazione e lo smercio di prodotti ad azione stupefacente.
Mercato: il luogo in cui avviene l'incontro fra la domanda e l'offerta dei beni
e dei fattori di produzione.Quando la domanda e l'offerta si incontrano si
formano i prezzi sia dei beni (merci) che dei fattori della produzione (diventati
anch'essi merci ) e si stabiliscono le quantit scambiate. In economia con il
termine mercato ci si riferisce esclusivamente ad un luogo astratto, ideale . Il
capitalismo un sistema di mercati. Poich il prezzo il risultato dell'agire
della domanda e dell'offerta, esso viene ad essere l'indicatore pi efficace di
quanto sta avvenendo in ogni mercato e poich gli scambi devono essere
attuabili in maniera rapida e pratica, la moneta diventa essenziale in quanto per
mezzo di essa si misurano i valori delle merci che devono rapidamente
circolare. Si pu inoltre parlare di mercati rionali, cittadini, regionali, nazionali,
internazionali, oppure di mercato al minuto o all'ingrosso.
Mercato: in una prima accezione, che anche la pi antica, indica il luogo nel
quale si svolgono gli scambi di merci. La storia registra l'esistenza di mercati
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fin dai tempi pi remoti: in ogni economia fondata sullo scambio e sulla
divisione del lavoro i mercati sono del resto indispensabili. Mutate nel corso
dei tempi le condizioni dello scambio, il vecchio mercato stato sostituito dalla
borsa che pur sempre un mercato dove le merci non sono fisicamente presenti
ma ugualmente vendute e acquistate, seguendo regole particolari; la borsa
valori una borsa specializzata in cui gli oggetti di compravendita sono titoli di
Stato, titoli azionari, moneta straniera, ecc. Da quando Marx ne tratt in
dettaglio nel libro III del Capitale (sezione V, capitolo XXVII) si sono avuti
grandi mutamenti; trent'anni dopo Engels poteva scrivere: Nel 1865 la Borsa
rappresentava ancora un elemento secondario nel sistema capitalistico ... era
ancora in quei tempi un luogo dove i capitalisti si sottraevano l'uno all'altro i
capitali accumulati, ed interessava gli operai soltanto come nuova
dimostrazione delluniversale azione corruttrice dell'economia capitalistica e
come conferma delle parole di Calvino, che la predestinazione, alias il caso,
decide gi in questa vita della salvezza e della dannazione della ricchezza, cio
del piacere e della potenza e della povert, vale a dire della privazione e della
servit (Studi sul Capitale, p. 114). Lo sviluppo delle societ per azioni,
l'ampliamento rapido del commercio e del credito, lo sfruttamento delle
colonie, i massicci investimenti nei trasporti, nell'agricoltura e nelle
esportazioni-importazioni, fecero in breve tempo della borsa il rappresentante
pi notevole della produzione capitalistica stessa, funzione che doveva
ulteriormente svilupparsi in seguito alla comparsa del capitalismo finanziario.
In una seconda accezione, sorta all'interno delle scienze economiche, la parola
mercato usata per indicare in astratto la formazione del prezzo di una merce
attraverso il gioco della domanda e dell'offerta, solitamente legato alla
concorrenza. Infine vi una terza accezione, di origine commerciale, che
intende per mercato un'area geografica (per esempio, i mercati latino-
americani) nella quale sono esercitate le attivit commerciali in funzione della
domanda e dell'offerta praticate sul luogo.
Merce: merce ci che atto a soddisfare un bisogno e che pu essere
scambiato con qualcosa di equivalente (altra merce o denaro o
"rappresentazione" del denaro stesso). Nella produzione capitalistica ogni
merce ha un duplice carattere : valore d'uso e valore di scambio. Il valore di
scambio presuppone sempre un qualche valore d'uso. Mentre nelle societ
precapitalistiche possiamo parlare di una fisionomia riconducibile a M-D-M ,
per la societ capitalistica parliamo invece di D-M-dD, cio di una fisionomia
in cui prevale lo scopo del profitto rispetto alla soddisfazione del bisogno.
Merce: una delle principali e pi evidenti caratteristiche della societ
capitalistica che in essa la produzione in generale produzione di merci
(Capitalismo). In altre parole il rapporto pi diffuso che interviene tra gli
uomini lo scambio di merci. L'analisi del modo di produzione capitalistico,
secondo Marx, deve iniziare con l'analisi della merce: La ricchezza delle
societ nelle quali predomina il modo di produzione capitalistico si presenta
come una immane raccolta di merci e la merce singola si presenta come sua
forma elementare. Perci la nostra indagine comincia con l'analisi della merce.
La merce in primo luogo un oggetto esterno, una cosa che mediante le sue
qualit soddisfa bisogni umani di un qualsiasi tipo (Il Capitale, libro I,p. 68).
Questo oggetto esterno oltre ad avere determinate qualit, che possono
soddisfare i bisogni umani (Valore d'uso), per essere merce deve avere anche
un valore di scambio. Affinch in una societ possano venire prodotte cose che
hanno differenti valori d'uso, e che quindi possano stare a confronto l'una con
l'altra come merci, necessario che esistano lavori qualitativamente diversi,
cio che sia sviluppata la divisione sociale del lavoro. Le merci vengono al
mondo in forma di valori d'uso o corpi di merci, come ferro, tela, grano, ecc.
Questa la loro forma naturale casalinga. Tuttavia esse sono merci soltanto
perch sono qualcosa di duplice: oggetti d'uso e contemporaneamente
depositari di valore. Quindi si presentano come merci oppure posseggono la
forma di merci soltanto in quanto posseggono una duplice forma: la forma
naturale e la forma di valore (ivi, p. 79). Marx ha ricercato l'origine di questa
duplice forma delle merci nel fatto che il lavoro che produce merci ha
anch'esso un duplice carattere: da un lato dispendio di forza-lavoro umana
in forma specifica e definita dal suo scopo, cio produce il valore d'uso delle
merci, e dall'altro dispendio di forza-lavoro umana in senso fisiologico,
cio produce valore in generale, che espresso nel valore di scambio delle
merci. Il valore e la grandezza di valore di una merce non sono qualit di un
oggetto, ma sono l'espressione della quantit di lavoro socialmente necessario
per la sua produzione. A questo proposito Marx parla di feticismo delle merci
per indicare il fatto che nella societ capitalistica il rapporto tra lavoro e valore
mistificato, nascosto dal carattere privato della propriet dei mezzi di
produzione. Le stesse relazioni sociali tra gli uomini, gli stessi rapporti di
produzione appaiono come rapporti tra cose che hanno in se stesse un valore di
scambio; anche la forza-lavoro, nella societ capitalistica, una merce, cio
pu essere venduta e comprata. Quel che qui assume per gli uomini la forma
fantasmagorica di un rapporto fra cose soltanto il rapporto sociale
determinato che esiste fra gli uomini stessi. Quindi, per trovare un'analogia,
dobbiamo involarci nella regione nebulosa del mondo religioso. Quivi, i
prodotti del cervello umano paiono figure indipendenti, dotate di vita propria,
che stanno in rapporto fra di loro e in rapporto con gli uomini. Cos, nel mondo
delle merci, fanno i prodotti della mano umana. Questo io chiamo il feticismo
che s'appiccica ai prodotti del lavoro appena vengono prodotti come merci, e
che quindi inseparabile dalla produzione delle merci (ivi, pp. 104-105).
Merda: nel linguaggio gergale individua l'eroina.
Mescal buttons: si tratta dalle sommit essiccate del peyotl (v.) che, ingerite
dopo essere state ammorbidite con la saliva, determinano, per effetto della
mescalina (v.) contenuta, una successione mutevole di visioni psichedeliche.
Mesembrina. alcaloide contenuto nelle radici del Mesembryanthemum (v.)
capace di provocare, se assunto in dosi consistenti, un terribile delirio.:
Mesembryanthemum: Pianta originaria delle regioni steppiche o desertiche
dell'Africa del Sud di grande effetto decorativo. Le sue radici contengono
l'alcaloide mesembrina (v.).
Messaggi affiliativi: messaggi che riguardano lespressione di sentimenti,
positivi (es. amore) e negativi (es. odio).
Messalina: principale alcaloide dalle propriet allucinogene contenuto nelle
infiorescenze apicali (buttons) del peyotl (v.) nonch nel Trichocereus
pachanoi (San Pedro) e nel Trichocereus peruvians, variet di cactus presenti
nelle aree subtropicali e temperate della regione andina.
Meta-analisi: insieme di tecniche per integrare, a livello statistico, i risultati di
ricerche indipendenti su un dato fenomeno, utilizzando una metrica comune
(grandezza ddleffetto), con lo scopo di stabilire se i risultati evi-denziano un
pattern di relazioni attendibile attraverso i diversi studi.
Metacomunicazione: uso di stimoli extra-linguistici (es. sorriso) per definire il
contenuto referenziale, verbale (es. oh, ti odio).
Metadone: una molecola ad azione oppiomimetica prodotta in laboratorio
partendo dal precursore piperidina con effetti analgesici e sedativi
notevolmente simili a quelli dell'eroina. Per la sua funzione antagonista
impiegato principalmente nelle terapie di detossificazione da oppiacei (v.).
Metafora: di per s la metafora una figura retorica, vicina alla similitudine,
ma assai pi ricca. Nella similitudine il costrutto di tipo discorsivo (ad
esempio: la cosa A possiede la caratteristica B che del tutto simile alla
caratteristica C della cosa D). il costrutto della metafora pi essenziale e si
affida allintuizione (ad esempio la cosa A come la cosa D). Questa
condensazione fornisce alla metafora un potere connotativo molto pi grande
di quello che pu essere della similitudine o da una serie concatenata di
similitudini. Se si dice lo zoccolo duro del capitalismo occidentale o se si dice
il treno della didattica si evocano, non una, ma molte questioni e si lascia che
il pensiero intuitivamente riempia di connotazioni proprie quanto la metafora
rievoca. Questo suo speciale potere ha indotto a riconoscere una forza
conoscitiva alla metafora che viene oggi adoperata con molta produttivit nel
discorso scientifico.
Metapsicologia: Freud ha inizialmente definito la metapsicologia come: Le
spiegazioni del comportamento umano che vanno oltre la psicologia della
coscienza. Successivamente Freud intender per metapsicologia un sistema di
osservazione in base al quale ogni processo psichico pu essere esaminato
secondo coordinate: dinamiche; economiche; topologiche. I tre punti di vista
sono strettamente connessi. la capacit o necessit innata di reagire a un
insieme di stimoli. determinato dall'ereditariet, quindi fa parte del
patrimonio genetico di ogni specie.
Metaqualone: sostanza ipnotica non barbiturica conosciuta pi comunemente
con il nome di "Mandrax". Negli Stati Uniti nota con il nome di Quaalude.
Methysticodentrum amesianum: albero di difficile classificazione botanica le
cui foglie contengono scopolamina, una sostanza dalle propriet allucinogene.
Metilfenidato: molecola amfetamino-simile (v.) che, ricalcando il profilo
farmacologico dell'amfetamina, determina effetti psicotropi del tutto analoghi.
Metil-mescalina: omologo di derivazione sintetica della mescalina.
Metodi: insieme di prescrizioni relative allo svolgimento di unattivit in modo
ottimale. Lattivit in questione pu essere sia una prassi collettiva ossia
complessa, come la gestione della comunit politica (metodo democratico), sia
una risoluzione di un problema teorico specifico. Nonostante questa estrema
generalit duso, tuttavia, il concetto di metodo storicamente legato
soprattutto al problema dellacquisizione della certezza in campo conoscitivo.
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Nella storia del pensiero occidentale si riscontra il metodo della capacit
oratoria, dialettica del saper parlare e del discutere- confutare le tesi con
Socrate, Platone. Successivamente il metodo si richiama a forme di
prescrizione con Bacone negli idola. Cartesio definisce con metodo di tipo
filosofico-matematico per lanalisi delle conoscenze. Euclide e i successivi
studi geometrici e fisici hanno assunto una procedura scientifica nella
formulazione di ipotesi che avessero delle spiegazioni, tesi.
Metodo comparativo: in linguistica, tecniche per ricostruire la forma madre o
protolingua dalla quale derivano due o pi lingue imparentate. In etnologia,
vedi approccio interculturale.
Metodo matematico-statistico che permette di stabilire quanto le correlazioni
tra molte variabili siano riconducibili all'influenza di un numero minore di
fattori (ad esempio 3 o 4).
Mexican reds: voce gergale che individua pillole contenenti sostanze
barbituriche.
Mezzaluna d'oro: Regione geografica del Sud-Ovest asiatico comprendente
l'Iran, il Pakistan e l'Afghanistan cui fanno capo i Paesi maggiori produttori di
oppio.
Mezzi di produzione: linsieme degli impianti, macchine, strumenti, attrezzi
che costituiscono la condizione indispensabile per ogni genere di processo
produttivo; essi rientrano tra le forze di produzione, e costituiscono, sotto il
profilo economico, il capitale fisso di un'impresa. I mezzi di produzione sono
in ogni momento storico l'espressione del livello tecnico e delle esigenze
produttive del momento stesso.
Microdot: particolari microcompresse di LSD del diametro di circa 1,6
millimetri capaci di contenere fino a 100 microgrammi di sostanza psicoattiva.
Microtrauma (definizione di Baranello, M.): evento o situazione
soggettivamente dolorosa che di per s e nella maggior parte dei casi, non
provoca effetti significativamente negativi ai fini del processo di sviluppo della
personalit. Un microtrauma non un trauma ma traumatica pu essere la
costanza con cui tali eventi si ripetono. Un esempio di microtrauma pu essere
un rimprovero da parte di una madre nei confronti di un bambino. Questo tipo
di azione ha spesso valore educativo e difficilmente produce conseguenze
deleterie. Nel momento per in cui latto avviene il bambino probabilmente
percepisce l'evento come soggettivamente doloroso. Se globalmente quella
famiglia ha un buon funzionamento e lepisodio rimane isolato e motivato,
allora pensabile che non ci saranno conseguenze significative con
connotazione negativa, e l'evento acquisisce quel valore educativo di cui sopra.
Ma se questo tipo di situazione diventa un abuso cio un cattivo o eccessivo
uso del rimprovero, come costante nella modalit di approccio al bambino,
allora le probabilit di un effetto negativo sul processo di sviluppo della
personalit aumenterebbero.
Midriasi: il fenomeno di dilatazione della pupilla che compare tra i sintomi
della crisi da astinenza.
Migrazione: movimento di popolazione volontario o forzato da unarea
geografica di insediamento stabilito ad unaltra area sita entro lo stesso paese o
in un paese straniero, in vista di un insediamento a lungo termine o definitivo.
Mimosa hostilis (Jurema): arbusto rampicante con cui si prepara la ayahuasca,
una bevanda allucinogena a base di triptamina (v.).
Mind bandit: uno dei nomi fantasiosi ed ammiccanti con cui si individuano le
smart drugs e gli smart drinks, le bevande energetiche a base di taurina (v.),
caffeina (v.), misture di vitamine, aminoacidi ramificati e (uno o pi) farmaci
nootropici. A meno che non vi sia riscontrata la presenza di sostanze vietate,
come l'efedrina, queste sostanze non sono considerate dalla legge alla stregua
degli altri psicotropi.
Minimizzazione: v."esagerazione"
Miosi: il fenomeno della contrattura della pupilla con riduzione del suo
diametro che si verifica in caso di intossicazione connessa ad iperdosaggio.
Miristicina: alcaloide contenuto nella noce moscata (Nutmeg). Il suo analogo
di sintesi contenuto nell'MMDA, una sostanza stupefacente appartenente al
gruppo delle ecstasy like.
Miss Emma: modo gergale di chiamare la morfina (v.).
Misurazione: procedimento attraverso il quale una propriet viene confrontata
con un'unit di misura arbitraria convenzionale. Il procedimento di misurazione
richiede che si stabilisca previamente l'unit di misura, e il metro entro cui
collocare le diverse misure, stando attenti a garantire che in ogni metro la
distanza che separa un'unit di misura dalla precedente perfettamente uguale
alla distanza che separa ciascuna unit dalla seguente.
Mitocondriale: che deriva dal mitocondrio, una parte della cellula di cui i
genetisti si servono per analizzare il DNA parziale di un individuo. E
costituito da una porzione di materiale genetico che si trasmette solo per via
femminile e quindi non subisce il rimescolamento dovuto allaccoppiamento. Il
DNA mitocondriale muta quindi molto pi lentamente rispetto al resto del
DNA umano. Risalendo di ramo in ramo a ritroso nel corso delle varie
mutazioni secondo una tecnica messa a punto dallo scienziato Luca Cavalli
Sforza si giungerebbe fino alla nostra pi antica progenitrice (lEva nera).
Mitridizzazione: sinonimo di assuefazione, in ricordo di Mitridate, il re del
Ponto che, temendo di essere assassinato con il veleno e credendo di poterne
evitare l'effetto letale, ne assunse continuamente in dosi crescenti per abituare
l'organismo alla sua presenza.
MK: nome di strada della 4-MTA, una sostanza ecstasy like recentemente
apparsa in forma di pastiglia sul mercato clandestino tedesco, francese,
spagnolo ed italiano. Presenta caratteristiche entactogene molto superiori a
quelle dell'MDMA che ne fanno una delle droghe pi pericolose ed invasive
del momento.
MMDA: sostanza stupefacente appartenente alla classe delle ecstasy like il cui
principio attivo simile alla miristicina.
Moda: il valore che ha la frequenza massima nella distribuzione statistica
considerata.
Modellamento: tendenza degli individui ad acquisire forme di coinportamen-to
nuove (e pi complesse) attraverso losservazione di questo comportamento e
delle sue conseguenze, in modelli reali o simbolici.
Modelli del valore-aspettativa: questi modelli assumono che le decisioni tra
corsi dazione differenti si fondino su due tipi di considerazioni: 1) la
probabilit soggettiva che una data azione produca un insieme di risultati
previsti, e 2) la valutazione dei risultati dellazione. Secondo questo approccio,
gli individui sceglieranno, fra i vari corsi dazione alternativi, lazione che con
pi probabilit pro-durr conseguenze positive o eviter conseguenze negative.
Modelli della persuasione: basati su due processi: modelli della persuasione
(es. modello della probabilit di elaborazione; modello euristico-sistematico)
che postulano due modalit di elaborazione dellinformazione, che differiscono
nella misura in cui gli individui si soffermano a riflettere e ad analizzare
criticamente gli argomenti contenuti in un messaggio allo scopo di accettare o
rifiutare la posizione in esso sostenuta. Si assume che a modalit di
elaborazione dellinformazione utilizzata dipenda dalla motivazione e dallabi-
lit.
Modello additivo: modello della formazione delle impressioni in base al quale
limpressione finale il prodotto della somma di tutti i punti (positivi) attribuiti
alle varie caratteristiche della persona.
Modello compensatorio: concezione secondo la quale coloro che cercano
assistenza nel tentativo di far fronte a circostanze difficili della propria vita
hanno maggiori possibilit di superare i propri problemi se non vengono
colpevolizzati per la loro incapacit, ma se si forniscono loro ' le competenze
necessarie per accettare la responsabilit del miglioramento della loro
condizione.
Modello dellinvestimento: teoria che postula che limpegno in una relazione
richiede unalta soddisfazione, la presenza di scarse alternative, e forti livelli di
investimento.
Modello della media: modello della formazione delle impressioni in base al
quale limpressione finale corrisponde alla media di tutti i punti (positivi)
attribuiti alle varie caratteristiche di una persona.
Modello della probabilit di elaborazione(MPE): il modello della probabilit di
elaborazione di Petty e Cacioppo postula che il cambiamento di atteggiamento
in seguito allesposizione ad una comunicazione persuasiva pu essere mediato
da due modi diversi di elaborazione dellinformazione (si veda modelli della
persuasione basati su due processsi. Lelaborazione indica la misura in cui una
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Modello della risposta cognitiva: il modello della risposta cognitiva sostiene
che il cambiamento di atteggiamento mediato dai pensieri, o risposte
cognitive, che i soggetti percipienti generano quando ricevono e riflettono
sulle comunicazioni persuasive. Il modello assume che la grandezza e la
direzione del cambiamento di atteggiamento ottenuto mediante una
comunicazione persuasiva dipender dallampiezza dei pensieri rilevanti
generati dal messaggio nonch dal loro gradimento.
Modello delle scienze naturali: concezione della psicologia sociale come
disciplina teorica le cui leggi sono applicabili efficacemente al problema di
promuovere gli scopi delle istituzioni sociali; in questo modello si assume che
la psicologia sociale teorica e la psicologia sociale siano sostanzialmente
diverse.
Modello delle scienze sociali: concezione della psicologia sociale come
disciplina teorica, i cui principi derivano dal suo specifico contributo allanali-
si di problemi sociali dattualit; questo modello implica che la psicologia
sociale teorica e la psicologia sociale applicata non possono essere
effettivamente separate.
Modello euristico-sistematico: il modello euristico-sistematico di Chaiken e
collaboratori postula che il cambiamento di atteggiamento in risposta ad una
comunicazione persuasiva pu essere mediato da due diverse modalit di
elaborazione dellinfor-mazione, e cio lelaborazione euristica e sistematica
(vedi modelli del' persuasione basati su due processi). Quando gli individui
sono motivati e capaci di pensare agli argomenti inclusi in una comunicazione,
probabile che impieghino unelabora-zione sistematica. Quando la
motivazione e labilit sono ridotte, gli individui si affidano a indizi euristici
per decidere se accettare o rifiutare la posizione sostenuta nel messaggio.
Modello MODE: il modello MOE (motivazione e opportunit come
determinanti del modo in cui gli atteggiamenti influenzano il comportamento)
postula che gli atteggiamenti influenzino il comportamento sia attraverso
lelaborazione intenzionale delle implicazioni degli atteggiamenti per il
comportamento, sia mediante lelaborazione selettiva automatica delle
informazioni rilevanti per lat-teggiamento.
Modello neocomportamentale di mediazione stimolo-risposta - E' un approccio
comportamentista. Rappresenta l'applicazione dei principi del condizionamento
operante ma, a differenza di questo, il modello S-R mediazionale. Le tecniche
pi utilizzate sono la desensibilizzazione sistematica e il flooding. Entrambe
sono finalizzate all'estinzione dell'ansia latente che presumibilmente alimenta i
disturbi fobici. Secondo l'assunto di base, i processi non manifesti seguono le
regole dell'apprendimento che governano il comportamento manifesto.
Modello normativo: modo normale, corretto di compiere uninferenza o
produrre un giudizio (es. il modello ANOVA di Kelly).
Modello Rubicone: questo modello specifica quali sono le condizioni in cui le
intenzioni comportamentali si traducono effettivamente in comportamento
manifesto. Allo scopo di tradurre le intenzioni in comportamento, le persone
devono formulare chiari piani comportamentali pensando a quando, dove e
come realizzare lo scopo comportamentale prescelto.
Modello Strutturale (seconda topica) : nel 1920 Freud propone l'ipotesi
strutturale, secondo la quale il funzionamento psichico il risultato di un gioco
di forze contrapposte: da una parte ci sono i desideri pulsionali, dall'altra la
consapevolezza delle esigenze della realt e delle regole morali.
Modello telescopico: nel 1899 Freud, nell'ultimo capitolo dell'Interpretazione
dei sogni, descrive la mente come uno strumento ottico complesso, fatto di
molti elementi disposti in sequenza. Le componenti psichiche sono viste come
funzionalmente collegate le une alle altre: un'estremit dell'apparato reagisce
agli stimoli sensoriali, l'altra estremit caratterizzata dalla coscienza e dalle
varie parti intermedie (la memoria, le associazioni), collegate fra loro da
un'energia che si propaga dalluna allaltra. Anche in questo primo modello le
divisioni sono funzionali; esistono gi tre strutture topograficamente vicine ai
sistemi della memoria e delle associazioni.
Modello topografico (prima topica): el 1913 Freud propone l'ipotesi che
l'apparato psichico sia costituito da tre sistemi: inconscio; preconscio; conscio.
Modello tripartito degli atteggiamenti: questo modello postula che un
atteggiamento sia una combinazione di tre reazioni concettualmente distinte nei
confronti di un determinato oggetto: le reazioni affettive, cognitive e
conative/comportamentali.
Modernizzazione: i significati della parola possono essere vari ma, riferiti al
contesto della globalizzazione, si identificano con la storia europea ed
occidentale dopo la scoperta dell'America, la rivoluzione scientifica, la
progressiva autonomia della scienza e della tecnica, le rivoluzioni industriali
(tutte, per arrivare alla rivoluzione post-industriale dell'informatica), le
comunicazioni sempre pi veloci e la prevalenza di una cultura (quella
occidentale, intrecciata al modello capitalistico nelle sue varie metamorfosi
storiche) rispetto alle altre.
Modica quantit: concetto giuridico cardine intorno al quale ruotava tutto il
sistema sanzionatorio della legge 685/1975. Le norme di quella legge, oggi
superata dalla legge 162/1990 (T.U. 309/1990), prevedevano, infatti, il
principio della non punibilit del detentore di una modica quantit di
stupefacente per uso personale non terapeutico (art. 80) sul presupposto che il
tossicodipendente (non spacciatore) fosse una vittima del fenomeno droga e la
sua condotta inoffensiva per l'Ordinamento. La formula per, a causa della sua
estrema genericit e della mancanza di parametri di riferimento, diede luogo a
notevoli incertezze interpretative e spiragli di impunit per gli spacciatori tanto
da indurre il legislatore del 1990 a sostituirla con il concetto di "dose media
giornaliera" (v.).
Modificazione relativamente permanente: del comportamento e/o delle
conoscenze e/o delle funzioni cognitive che ha luogo per effetto
dell'esperienza.
Modo di produzione: per il marxismo ogni formazione sociale pu venire
compresa nelle sue caratteristiche essenziali solo se si analizzano i presupposti
materiali su cui si sviluppa. Secondo la concezione materialistica, il momento
determinante della storia, in ultima istanza la produzione e la riproduzione
della vita immediata ... la produzione di mezzi di sussistenza, di generi per
l'alimentazione, di oggetti di vestiario, di abitazione e di strumenti necessari
per queste cose (Engels, L'origine della famiglia, della propriet privata e
dello Stato, p. 33). Il modo di produzione dei beni materiali, il modo con cui si
ottengono i mezzi di sussistenza necessari all'uomo per riprodurre le proprie
condizioni di vita, costituisce per il marxismo la forza principale che determina
i caratteri di una societ, il suo sviluppo, le condizioni e i modi del passaggio
da una formazione economico-sociale a un'altra. Questo aspetto materiale della
vita umana quello che ne condiziona tutti gli altri, indicando nello sviluppo
della produzione materiale la base per la trasformazione del pensiero e dei suoi
prodotti. Il modo di produzione della vita materiale condiziona il processo
della vita sociale, politica e spirituale. Non gi la coscienza dell'uomo a
determinare il suo essere, ma al contrario, il suo essere sociale a determinare la
sua coscienza (Marx, Per la critica dell'economia politica, p. 5). Da questo
punto di vista la storia dello sviluppo della societ diventa la storia dello
sviluppo della produzione e in particolare la storia dei modi di produzione, i cui
cambiamenti sono condizione per il mutare del regime sociale e delle
istituzioni politiche a esso corrispondenti. Tale movimento viene determinato
dalla contraddizione fondamentale tra le forze produttive e i rapporti di
produzione, che presi nel loro complesso rapporto formano la struttura di un
modo di produzione. Se lo stato delle forze produttive indica con quali
strumenti di produzione gli uomini producono i beni materiali loro necessari, il
tipo di rapporti di produzione determina il possesso dei mezzi di produzione e
in particolare il suo carattere collettivo o privato. Sulla base di questa analisi
Marx determin, a partire dall'esame storico del modo di produzione
capitalistico (Capitalismo), le principali forme economiche che l'avevano
preceduto. A grandi linee, i modi di produzione asiatico, antico, feudale e
borghese moderno possono essere definiti le epoche progressive delle forme
economiche della societ. I rapporti borghesi di produzione sono l'ultima forma
antagonistica del processo di produzione sociale; antagonistica non nel senso di
un antagonismo individuale, bens in quello di un antagonismo che emerge
dalle condizioni sociali di vita degli individui. Ma le forze produttive che si
sviluppano nel seno della societ borghese creano nello stesso tempo le
premesse materiali per la soluzione di questo antagonismo. Con questa
formazione sociale si chiude, dunque, la preistoria della societ umana (ivi, p.
18). Cos Marx argomentava la necessit del passaggio dal capitalismo al
socialismo. Contro gli economisti borghesi che nel modo di produzione
capitalistico vedevano una forma non storicamente determinata e quindi valida
in generale, Marx ne ribadiva il carattere transitorio e relativo. L'analisi
scientifica del modo di produzione capitalistico dimostra al contrario che esso
un modo di produzione di tipo particolare, specificamente definito dallo
sviluppo storico; che, al pari di qualsiasi altro definito modo di produzione,
presuppone un certo livello delle forze produttive sociali e delle loro forme di
sviluppo, come loro condizione storica; condizione, che essa stessa il risultato
storico ed il prodotto di un processo precedente, e da cui il nuovo modo di
produzione prende le mosse in quanto suo fondamento dato; che i rapporti di
produzione corrispondenti a questo specifico modo di produzione, storicamente
determinato - rapporti, in cui gli uomini entrano nel loro processo di vita
sociale, nella creazione della loro vita sociale - hanno un carattere specifico,
storico, transitorio (Il Capitale, libro III, p. 235). E' necessario osservare a
questo punto che il partire dal modo di produzione capitalistico nelle analisi
delle forme economiche precapitalistiche si motiva con il fatto che per Marx
GLOSSARIO DI SCIENZE SOCIALI
a cura di Guido M. Arn

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esso si presenta come la forma di societ pi di ogni altra universale, quella
cio i cui elementi costitutivi permettono di capire al tempo stesso la struttura e
i rapporti di produzione di tutte le forme sociali precedenti, sul cui
superamento e con i cui elementi il capitalismo si sviluppato e di cui
sopravvivono in esso i residui. Il modo con cui Marx allora presenta il
susseguirsi dei modi di produzione, da quello della comunit primitiva fino a
quello capitalistico, non significa quindi n un'estensione meccanica delle
categorie proprie del capitalismo alle forme precedenti, n tantomeno una
teoria unilineare dello sviluppo storico. La relazione tra forze produttive e
rapporti di produzione non ha nulla di schematico, bens acquista il suo reale
valore solo all'interno di un esame preciso del passaggio da una formazione
sociale a un'altra, tenendo presente il quadro complessivo degli elementi
economici, storici, culturali e geografici a cui esso va riferito. Non si tratta
quindi di generalizzazioni astratte sulla base di categorie ritenute assolute.
Qui si tratta soltanto di grandi tratti caratteristici generali, poich n le epoche
della geologia n quelle della storia della societ possono essere divise da linee
divisorie astrattamente rigorose. Si tratta quindi al contrario di riconoscere nel
passato i tratti caratteristici dei modi di produzione che precedono e preparano
lo sviluppo del capitalismo, usando quelle categorie fornite dall'indagine del
capitale per studiare le forme originali e particolari in cui concretamente essi si
presentano. Quali che siano le forme sociali della produzione, lavoratori e
mezzi di produzione restano sempre i suoi fattori. Ma gli uni e gli altri sono tali
soltanto in potenza nel loro stato di reciproca separazione. Perch in generale si
possa produrre, essi si devono unire. Il modo particolare nel quale viene
realizzata. questa unione distingue le varie epoche economiche della struttura
della societ (ivi, libro 11, p. 43).
Moduli: una parte di un programma o una parte di un discorso didattico. Si
parla di moduli, per indicare una struttura complessiva che proceda per unit di
per s significative. Un capitolo di un libro potrebbe non essere un modulo,
perch potrebbe trovare completamento nel capitolo successivo. Alla stessa
maniera alcune lezioni di una certa disciplina costituiscono un modulo se
hanno una loro unit, cos un insieme di discipline costituiscono modulo se
trovano fra loro una qualche linea di raccordo.
Moltitudine: il termine moltitudine, che al centro del dibattito attuale di
filosofia politica, ha in Spinoza un padre illustre. In Spinoza moltitudine
significa una vera e propria pluralit che persiste positivamente in tutta una
serie di azioni e affetti senza ridursi mai ad un Uno ed perci una struttura
portante delle libert civili. Opinione del tutto opposta ritrovabile invece in
T.Hobbes che riporta il concetto di moltitudine allo stato di natura, a prima
cio dello stato politico, quando vigeva l homo homini lupus (uomo lupo, cio
belva, per laltro uomo) e vi erano i molti, mentre dopo la fondazione dello
stato (che assicura lesistenza a tutti quelli che si legano con un pactum unionis
che anche pactum subjectionis) vi un popolo, cio un uno. Eco di tale
opposizione moltitudine-popolo ( storicamente ha avuto la meglio il termine
popolo) ritrovabile nella coppia pubblico-privato del pensiero liberale e
collettivo-individuale di quello socialista. Attualmente molti filosofi ritengono
opportuno recuperare il concetto di moltitudine che non si contrappone alluno
ma lo ridefinisce: nella societ post-fordista i molti vanno pensati come
individualizzazioni di un universale che gi in atto nella produzione
caratterizzata da prevalenza della dimensione cognitiva e che non lo Stato
ma il linguaggio, lintelletto, le comuni facolt del genere umano. Luno, inteso
in questa maniera, la premessa, lo sfondo su cui collocare unesperienza
collettiva ed unesperienza individuale sempre meno separabili.
Moneta: il primo significato, il pi diffuso del termine, si ricava da espressioni
del tipo moneta d'oro che indicano l'oggetto metallico usato per lo scambio
di merci diverse: una moneta d'oro per una data quantit di un qualsiasi
prodotto. Ci indica che tale oggetto metallico ha la prerogativa
dell'interscambiabilit nel senso che ogni merce pu essere acquistata per suo
mezzo; vi dunque un criterio di confronto quantitativo che fissa l'equivalenza
tra l'oggetto in questione e gli altri prodotti. Dal punto di vista storico, una
volta manifesti i limiti del baratto e pi in generale dell'uso di materiali non
frazionabili, ingombranti, deperibili, la soluzione fu trovata ricorrendo ai
metalli preziosi e semipreziosi (oro, argento, rame) che erano da tempo
utilizzati, data la loro rarit, per la produzione di ornamenti molto ambiti in
quanto segno di distinzione sociale. Nacquero cosi i lingotti di metallo puro
che ben presto portarono un marchio dello Stato a garanzia di giusto peso: la
loro diffusione nell'Asia Minore risale a oltre quaranta secoli or sono, a circa
trenta secoli nell'area della Grecia. Molto pi tardi (700 a.C.) comparvero in
Lidia monete d'oro nel senso stretto del termine: dischi metallici del peso di
pochi grammi che introducevano negli scambi a base di metalli preziosi anche i
piccoli produttori, fino allora tagliati fuori dall'uso dei lingotti e costretti al
baratto, data la modesta quantit di prodotti di cui potevano disporre. Le
monete metalliche avevano vantaggi notevoli: potevano essere coniate in
dimensioni diverse, misurabili dal loro peso, non erano deperibili, erano
facilmente trasportabili. Il problema che ora sorge quello del criterio in base
al quale fu stabilito, nelle varie epoche, che una moneta d'oro o d'argento,
ovvero il suo peso in metallo, poteva essere scambiata con una data quantit di
merce; questo criterio non poteva essere che lo stesso in virt del quale si era
concordata in vari luoghi e momenti l'equivalenza allo scambio di trenta capre
con un cavallo da tiro, di sei quintali di sale con tre quintali di grano, di venti
braccia di tela con cinque quintali di ferro, ecc.; in breve: di x merce A con y
merce B. Tale criterio era quello della quantit di lavoro socialmente
necessario contenuto in ciascuno dei prodotti; l'oro, per esempio, difficile da
trovare e poi da estrarre dal proprio minerale conteneva una quantit di lavoro
socialmente necessario quindici volte superiore a quella dell'argento. Una
moneta d'oro del peso di un grammo poteva perci essere scambiata, in un dato
momento dello sviluppo delle tecniche estrattive e metallurgiche, con quindici
grammi di argento o anche con otto chilogrammi di ferro. Uscendo dalla sfera
dei metalli e, fermo restando il riferimento a un dato luogo e a un dato
momento, la moneta in questione poteva essere usata per l'acquisto di trecento
grammi di caff o di settantacinque grammi di t, ecc.; occorrevano invece pi
monete per un abito, un orologio, una poltrona in pelle, ecc. La moneta d'oro
diventa in questo caso l'equivalente generale, cio una merce, nei cui termini
tutte le altre definiscono il loro valore; la moneta non ha in tal caso altro valore
d'uso che quello di funzionare come termine di riferimento per ogni altra
merce; questo fatto diventa evidente quando la coniazione delle monete
avviene sotto il controllo di autorit pubbliche. Si comprende ora cosa intende
Marx quando afferma che la moneta in generale una figura del denaro in
quanto mezzo di circolazione; nel prezzo, cio nel nome di denaro delle merci,
rappresentata una certa quantit d'oro espressa in peso; nella circolazione
questa quantit deve confrontarsi con la merce mantenendo lo stesso nome,
cio come moneta. Il prezzo di una merce, vale a dire la quantit d'oro nella
quale pu essere idealmente trasformata, si esprime quindi nei termini monetari
della scala di misura dell'oro. Perci, osserva Marx, dire che un quarter di
grano equivale a un'oncia d'oro vuol dire, in Inghilterra, che equivale a tre
sterline, 17 scellini e l0 pences; in Olanda che equivale a 21 fiorini, in Francia
a 110 franchi, ecc.; il valore di scambio delle merci dunque registrato come
nome monetario e il denaro diventa moneta di conto ovvero elemento per
determinare il prezzo delle merci, per contare in unit di misura monetaria
come una merce qualsiasi viene considerata dal punto di vista del valore di
scambio.
Monismo: dal greco monos: il termine si applicava sia alle concezioni
idealistiche sia alle concezioni materialistiche, in quanto convenivano nel
ricondurre linsieme della realt a un principio unitario sottostante
allapparente molteplicit e discontinuit dei fenomeni negando qualsiasi
dualit tra materia e spirito, tra mondo e Dio. In psicologia si designa la visione
unitaria tra anima e corpo.
Monitoraggio: letteralmente significa controllare mediante l'osservazione
l'andamento di una certa situazione che cambia nel tempo. Nell'ambito della
valutazione educativa, spesso si parla di monitoraggio ma la pi importante
differenza fra monitoraggio e valutazione data dal fatto che il monitoraggio
comporta una raccolta sistematica e continua delle informazioni necessarie ai
decisori per promuovere il mutamento del sistema di riferimento. I dati raccolti
dal sistema di monitoraggio riguardano sia gli imput (risorse impiegate e costi
sostenuti) che gli output (dati di "attivit" e/o di "efficacia" rispetto ad un dato
obiettivo) che analizzi in modo regolare e sistematico: Confrontando misure di
output e misure di input si possono anche ricavare indicatori di efficienza e di
efficacia.
Monismo: dal greco monos: il termine si applicava sia alle concezioni
idealistiche sia alle concezioni materialistiche, in quanto convenivano nel
ricondurre linsieme della realt a un principio unitario sottostante
allapparente molteplicit e discontinuit dei fenomeni negando qualsiasi
dualit tra materia e spirito, tra mondo e Dio. In psicologia si designa la visione
unitaria tra anima e corpo.
Monogamia: permette unione con un solo coniuge.
Moralit assoluta: giudizio sulla bont delle azioni formulato secondo un
canone (culturale) invariante.
Moralit situazionale: giudizio sulla bont delle azioni formulato secondo
canoni che tengono conto di circostanze particolari.
Morfema: un insieme ordinato di fonemi, associato, in una data lingua, con
un'uni-t minima di significato; comprende radici e affissi.
Morfina: sostanza stupefacente estratta dall'oppio grezzo. Fu isolata per la
prima volta in Germania, nel 1803, da Friedrich Wilhelm Sertrner (1783-
1841). Ancor oggi largamente impiegata nella farmacopea mondiale,
considerata il prototipo dei farmaci ad azione narcotico-analgesica. Si presenta
come una polvere bianca o giallastra, generalmente granulare, fioccosa o in
cubetti. Determina dipendenza fisica ed, in passato, stata causa di terribili e
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a cura di Guido M. Arn

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diffuse epidemie d'abuso.
Morfologia: in linguistica, lo studio del modo in cui i morfemi si combinano in
uni-t significative pi ampie (parole) e delle modificazioni che subiscono
nel corso di questo processo.
Morgan, Lewis Henry (1818-81): pioniere fra gli antropologi americani,
avvocato, e sostenitore dell'evoluzione culturale, egli fond lo studio
comparativo dei siste-mi di parentela e svolse ricerche sugli Irochesi. Fra le sue
opere: Ancient Society e i Journals (raccolti a cura di L. White).
Motto di spirito: espressione verbale che - in virt del suo aspetto arguto,
assurdo, scurrile, osceno, caricaturale ecc. - risulta capace di produrre un
effetto comico in quanto libera le resistenze interiori che impediscono di trarre
piacere dal suo contenuto.
Movimento Sociale: forma di comportamento collettivo che indica la
mobilitazione di un numero considerevole di individui o di un gruppo sociale
nellintento di mutare lordine sociale esistente o qualche sua parte.
MPPP: anche detta "eroina sintetica", una sostanza ad azione oppiomimetica
ottenuta elaborando chimicamente il precursore piperidina.
MTPT: nome di strada delle preparazioni a base di petidina o meperidina
smerciate clandestinamente sulle piazze statunitensi.
Multiculturalit: con questo termine si indica lesistenza su di un territorio di
diverse culture.
Muscarina: alcaloide contenuto nell'Amanita muscaria, il fungo dal
caratteristico cappello color rosso vivo costellato di verruche bianche comune
in molte zone dell'Europa occidentale ed orientale fino alla Siberia. I suoi
effetti allucinogeni, secondo quanto tramandato nei cosiddetti Inni vedici o
Veda, sarebbero noti fin dalla prima met del II millennio a.C.
Musteriana: industria e cultura del Paleolitico medio e della seconda et della
pietra, sviluppata da Neandertal e caratterizzata dal metodo su scheggia
ricavata da nucleo (levallois o modo tre).
MYA: in inglese significa Millions Years Ago, milioni di anni fa.
Myristica fragrans: pianta originaria dell'Insulindia, la cui noce moscata
(Nutmeg) provoca effetti allucinogeni.

N
Nacirema: un gruppo societario dell'America settentrionale, avente costumi
insoli-tamente arretrati.
Naloxone: l'antagonista puro dell'eroina. Si tratta di un farmaco americano in
commercio anche in Italia con il nome di Narcan da circa 20 anni. Questa
sostanza, che ha anche il grosso pregio di non provocare effetti collaterali, se
introdotta per tempo nell'organismo di un tossicodipendente in pericolo di vita
per un'eccessiva assunzione di eroina consente di salvargli la vita.
Narcisismo: in senso generico pu essere considerato come innamoramento
verso se stessi e la propria immagine. Pu essere differenziato in narcisismo
sano e patologico (Kohut) e/o in primario e secondario (S. Freud). Nel manuale
diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) arrivato alla sua quarta
edizione il disturbo narcisistico classificato all'interno dei disturbi di
personalit (asse II gruppo B) ed caratterizzato da un quadro pervasivo di
grandiosit (nella fantasia o nel comportamento), necessit di ammirazione e
mancanza di empatia, che compare entro la prima et adulta ed presente in
una variet di contesti...
Narghil: caratteristico strumento a forma di alambicco utilizzato per inalare i
vapori dell'oppio.
Neanderthal, uomo di: una variet di Homo sapiens che visse sulla terra
cinquanta-centomila anni or sono, alla fine dell'Era glaciale.
Negazione, la: procedimento con cui il soggetto, pur formulando un proprio
desiderio, pensiero, sentimento sino a quel momento rimosso, continua a
difendersene negando che gli appartenga. Opera quando la rimozione fallisce,
per cui il contenuto rimosso emerge alla coscienza, ma l'individuo erige una
seconda barriera difensiva; alla negazione tentano di opporsi la percezione e la
memoria. Nell'adulto questo meccanismo spesso patologico, perch pu
compromettere l'esame di realt, a meno che non sia transitorio e momentaneo.
La negazione attraverso la parola consente di negare la realt trasformandola
nel suo contrario.
Negazione: in psicoanalisi, meccanismo di difesa fondamentale tramite il quale
determinati aspetti della realt, quale viene esperita, sono trattati come se non
esistessero; tale processo viene spesso diretto contro angosce esistenziali di
morte personali.
Neoliberismo: variante della fine del ventesimo secolo della teoria secondo cui
la competizione tra le imprese sul mercato alla presenza di uno stato limitato
meglio incoraggia lo sviluppo; da tale accezione deriva lesaltazione della
libera impresa e il movimento delle merci e del capitale non frenato da tariffe e
regolamenti nei liberi mercati globali; ma anche termine oggetto di critiche da
parte degli oppositori dellideologia capitalista i quali attaccano l'espansione
del mercato come valore in s.
Neolocale: una regola di residenza che consente a una coppia di formare un
gruppo domestico separato, per proprio conto.
Neurodeprimenti: gruppo si sostanze psicotrope di origine vegetale che
generano un'azione ipnotico-sedativa e narcotico-analgesica sul sistema
nervoso centrale.
Neurone: composto da un corpo cellulare detto nucleo ai cui estremi vi sono
ramificazioni, i dendriti, che al loro estremo partano il bottone sinaptico e dalla
parte del nucleo si dicono connessioni presinaptiche. Il nucleo si allunga in un
corpo chiamato assone che termina con dei prolungamenti che a loro volta
portano bottoni sinaptici che rinviano le informazioni ricevute attraverso il
nucleo.
Neurotrasmettitori: sostanze chimiche della classe delle ammine biogene
liberate dalle sinapsi, che trasmettono l'impulso nervoso.
Neve: termine, nel gergo delinquenziale, con cui si fa comunemente
riferimento alla cocaina.
Nevrosi: alterazione della personalit che discende dall'impossibilit da parte di
un soggetto di trovare un equilibrio stabile tra il suo Io e le pressioni che
derivano dall'attivit dell'Es.
Nexus: uno dei nomi di strada con cui viene individuata la 2-CB, la potente
sostanza psichedelica feniletilaminica analoga di sintesi della mescalina.
Nins de rua: adolescenti abitanti delle periferie degradate delle grandi
metropoli sudamericane. "Inalatori" per eccellenza dei gas venefici sprigionati
dagli adesivi che contengono toluene da cui deriva un effetto stimolante o
euforizzante.
Nitriti alchilici: sostanze normalmente usate in campo veterinario (nitrito di
amile, butile, isobutile) da cui si ricava il popper (v.), una droga di strada detta
anche "cocaina dei poveri", catalogabile fra le sostanze d'abuso inalanti.
Noce moscata: frutto di varie dimensioni, monospermo, indeiscente (Nutmeg),
della Myristica fragrans, una pianta originaria dell'Insulindia, contenente
l'alcaloide miristicina dalle propriet officinali ed allucinogene.
Nomotetico: tipo di studio volto alla ricerca di leggi generali e alla
formulazione di teorie comprensive di intere classi di casi.
Noosfera: il pianeta della mente; principio per cui noi viviamo in ununica
dimensione costituita dal pensiero e dalle azioni umane ormai
indissolubilmente collegate con lambiente naturale, mediatico e informatico.
Nootropici: particolari farmaci contenuti nelle smart drinks, le bevande ad
effetti stimolanti preparate con misture di vitamine, caffeina, guaran,
aminoacidi ramificati e altri nutrienti.
Noradrenalina: uno dei tre principali neurotrasmettitori, mediatore del
sistema nervoso vegetativo; provoca vasocostrizione e aumento della pressione
del sangue.
Norma della responsabilit sociale: credenza normativa che prescrive che le
persone aiutino chi ha bisogno di loro.
Norma di reciprocit (vedi reciprocit).
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a cura di Guido M. Arn

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Normativit: la regola dettata da una proposizione scientifica, il superamento
della contingenza propria del singolo fatto.
Norme: regole implicite o esplicite che specificano ci che si dovrebbe fare o
trascurare.
Nozione, valorizzata soprattutto da Bowlby, secondo cui il bambino
geneticamente predisposto a ricercare e mantenere la vicinanza con i membri
della propria specie ed in particolare con la propria madre. Nei bambini, il
secondo semestre del primo anno di vita ritenuto il periodo "sensibile" per lo
stabilirsi di un ottimo legame di attaccamento.
Nucleare, famiglia: un gruppo di parentela composto da una coppia di coniugi
e dalla loro prole non ancora sposata; pu corrispondere o no a un gruppo
resi-denziale (gruppo domestico).
Nuova Divisione Internazionale del Lavoro: la disseminazione di diversi posti
di fabbricazione in diverse nazioni,sfruttando le differenze nei costi di
produzione e le economie di scala; pi generalmente, dalla fine degli anni
settanta, il processo per il quale i paesi,soprattutto quelli Asiatici, assumono dei
ruoli principali in certi settori dell'industria (ad esempio catene di montaggio).
Nutmeg: V. noce moscata.
Nymphaea cerulea: pianta ornamentale, con effetti allucinogeni, assai diffusa
nell'Africa del Nord.

O
Obbedienza: esecuzione di ordini impartiti da un individuo investito di
unautorit.
Oggetto / Oggetto formale / Oggetto materiale: in epistemologia loggetto
indica il contenuto di un sapere specifico. Sotto questo profilo loggetto della
pedagogia pu essere indicato come luomo in quanto educabile. Si
distingua: loggetto materiale (luomo) dalloggetto formale (in quanto
educabile). Si pu allora dire che un medesimo oggetto materiale (ad esempio
luomo) pu essere oggetto di pi scienze (la pedagogia, la psicologia,
leconomia, la politica, etc.) a ciascuna delle quali va assegnato uno specifico
oggetto formale, ossia una specifica prospettiva di studio, e quindi contenuti di
indagine altrettanto specifici.
Oliamo: caratteristica della prospettiva antropologica che descrive il tentativo
dellantropologia di integrare tutte le conoscenze sugli essere umani e le loro
attivit a livello pi alto e comprensivo. E una prospettiva per la quale mente e
corpo, individui e societ, e individui e ambiente si compenetrano e si
definiscono a vicenda.
Olio di hashish: sostanza stupefacente estremamente ricca di THC (v.),
costituita dal liquido estratto e, successivamente, concentrato sia dal materiale
vegetale che dalla resina della Cannabis sativa L., variet indica.
Olismo: teoria biologica secondo la quale lorganismo deve essere studiato in
quanto totalit e non in quanto semplice somma di parti.
Ololuiqui: con questo nome, in documenti storici, viene sovente menzionata la
droga atzeca preparata con il principio estratto dalla rivea corymbrosa.
Ombra: secondo Jung, parti inconsce, non accettate o non riconosciute della
personalit le quali sono molto spesso, ma non sempre, negative. L'Ombra
rappresenta quella parte di noi stessi a cui non siamo collegati
sufficientemente.
Omeostasi: capacit di uno o pi organismi di mantenere in un relativo
equilibrio stabile le caratteristiche del proprio ambiente ( lequilibrio
naturale).
Ominazione: processo di evoluzione del genere Homo a partire dai Primati
ancestrali(anfiosso) pi preciso del termine evoluzione, di solito
erroneamente associato al concetto di miglioramento e non alla diversit.
Ominidi: famiglia di primati a stazione eretta che comprende tutte le specie dei
generi Homo e Australopitecus, ma non le scimmie antropomorfe (almeno per
alcuni primatologi).
Ominoidei: termine che indica collettivamente tutte le scimmie antropomorfe.
Omologazione. il processo che conduce a realizzare prodotti o
comportamenti analoghi fra loro. Dal punto di vista psicologico,
lomologazione induce forme di stereotipia, ossia atteggiamenti, pensieri,
comportamenti pressoch eguali. Lomologazione culturale costituisce perci
una condizione di perdita delloriginalit e della specificit.
Onu (Organizzazione delle Nazioni Unite): costituita a S.Francisco (USA) il 26
giugno 1945 Promotori di essa: i paesi che avevano vinto la Seconda Guerra
Mondiale. Allinizio contava 55 paesi membri (lItalia vi stata ammessa nel
1955. Attualmente conta quasi tutti gli stati del mondo, circa 180. Obiettivi
dellONU : a) Pace e sicurezza internazionale; b) Sviluppo economico e sociale
dei popoli, c) Rispetto dei diritti delluomo e delle libert fondamentali
Organismi biculturali: in questo caso esseri umani i cui tratti distintivi sono
determinati sia da fattori biologici sia da fattori culturali.
Osservazione: esame accurato, sguardo attento.
Osservazione partecipante: il metodo impiegato dagli antropologi per
raccogliere informazioni, vivendo il pi possibile a contatto con i portatori
della cultura studiata e partecipando alla loro vita.
Operazioni di ricerca non intrusive (dette anche misure non reattive): sono
misure delle quali il soggetto non consapevole, e che non possono pertanto
influenzare il suo comportamento.
Opinione: una conoscenza su cosa, animale, persona, logica anche di ordine
scientifico: a) Epstem (opinione di tipo scientifico); b) Doxa (opinione di tipo
personale)
Oppiacei di sintesi: sostanze stupefacenti prodotte in laboratorio che
presentano caratteristiche simili alla morfina e all'eroina e sviluppano un'azione
farmacologica caratterizzata da un marcato effetto analgesico e sedativo a
livello centrale. Fanno parte di questo gruppo di sostanze psicoattive alcune
delle droghe pi dannose e tossiche per l'organismo umano.
Oppio: droga derivata dal Papaver somniferum (v.).
Oppiomimetica: si dice dell'azione svolta dalla molecola del metadone,
prodotta in laboratorio partendo dal precursore piperidina con effetti analgesici
e sedativi notevolmente simili a quelli dell'eroina ma con durata pi
prolungata.
Opposizione binaria: un contrasto a due sensi fra categorie di persone, di
oggetti o di eventi; per esempio, vocale/consonante, sacro/profano, crudo/cotto,
affine/ consanguineo.
Oppressione: loppressione pu essere sociale o economica, politica o
ideologica, culturale o una qualsiasi loro combinazione. Indica
lassoggettamento o dominazione di una popolazione o di un gruppo da parte
di un altro.
Orange mushrooms: termine gergale che individua una particolare variet di
funghi allucinogeni.
Organizzazione sociale: il modello dellinterdipendenza umana vigente in una
data societ, frutto delle azioni e delle decisioni dei membri; processi
implicanti anticipazione, conformit, adattamento e innovazione da parte
dell'individuo, in risposta alle richieste di una determinata struttura sociale.
Vedi reciprocit, norma di.
Organizzazione: il termine O. usato nelle scienze sociali in almeno tre
occasioni diverse: a) per designare lattivit diretta di proposito a stabilire,
mediante norme esplicite, relazioni relativamente durevoli tra un complesso di
persone e di cose in modo da renderlo idoneo a conseguire razionalmente uno
scopo; b) per designare lentit concreta, linsieme del sistema sociale che
risulta da una tale attivit, es. un partito politico, unazienda, un ospedale o un
sindacato; c) per designare la struttura delle principali relazioni formalmente
previste e codificate entro un partito, unazienda, le quali sono soltanto una
parte della relazione che li costituiscono.
Orticoltura: qualsiasi sistema di coltivazione del cibo che non impieghi l'aratro,
per quanto possa far uso di tecniche intensive quali la recinzione,
l'irrigazione o la fertilizzazione.
Osservatorio Europeo sulla droga e sulla tossicodipendenza: OED/EMCDDA -
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a cura di Guido M. Arn

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European Monitoring Centre on Drug and Drug Addiction: un'agenzia
d'informazione dell'Unione europea istituita con Reg. Cee 102/1993, con sede a
Lisbona, che ha come fine quello di fornire ai 15 Stati membri dell'Unione
europea ed alla Comunit "informazioni obiettive, affidabili e comparabili, a
livello europeo, sul fenomeno delle droghe e delle tossicodipendenze nonch
sulle loro conseguenze attraverso una visione statistica, documentaria e tecnica
del problema".
Osservazione partecipante: metodo di osservazione con il quale il ricercatore
studia il gruppo o la comunit che gli interessano dallinterno, registrando
accuratamente ci che osserva. In etnografia, la tecnica di apprendere e
raccogliere dati prendendo parte alla vita quotidiana della societ. Risale a
Malinowski (1922) ed il metodo impiegato dagli antropologi per raccogliere
informazioni, vivendo il pi possibile a contatto con i portatori della cultura
studiata e partecipando alla loro vita. Con il tempo questa tecnica stata
riesaminata criticamente in modo particolare lassunto della neutralit
dellosservatore
Osservazione: termine utilizzato soprattutto dallepistemologia di tradizione
neo empirista per definire luso di una qualche tecnica atta ad acquisire quei
dati che costituiscono il banco di prova delle ipotesi scientifiche, nel senso che
dal confronto con essi dipende la verificazione/falsificazione delle ipotesi.
Losservazione pu consistere semplicemente nelluso dei sensi, come quando
si riscontra che un oggetto macroscopico , per esempio giallo, ruvido (os.
diretta) o invece pu costituire nella messa in opera di tecniche e strumenti del
genere pi vario, dai telescopi ai sondaggi dopinione. Losservazione mediata
da strumenti presuppone lattendibilit dello strumento, e quindi la verit della
teoria su cui lo strumento fondato (os. fenomeni astronomici press. la verit
della teoria ottica del telescopio) e anche losservazione diretta richiede che
siano precisate (nei termini di una teoria della percezione) le condizioni a cui i
sensi forniscono dati attendibili (Imre Lakatos).
Osservazione:esame accurato,sguardo attento.
Outgroup: gruppo al quale un individuo non appartiene, o pensa di non
appartenere.
Outsiders: fuori sede, straniero, estraneo, non appartenente al locale.
Overdose: il significato letterale "eccessiva dose" ed indica, appunto,
l'assunzione di una quantit di sostanza eccessiva per la resistenza
dell'organismo tanto che, come effetto finale, si ha la morte dell'assuntore.
L'organismo regolato da un delicato equilibrio tra le varie funzioni essenziali
(ovvero respirazione e battito cardiaco) e, in generale, l'assunzione della droga
provoca solo una momentanea alterazione di questo equilibrio; in occasione
per della somministrazione di un'elevata quantit di droga, l'alterazione
dell'equilibrio talmente profonda da bloccare il respiro con il battito cardiaco,
provocando cos la morte dell'assuntore.

P
Padella: cucchiaio usato per sciogliere la droga in polvere ottenendone una
soluzione iniettabile.
Paglia: in gergo descrive la caratteristica sigaretta confezionata con la
marijuana.
Paleoantropologia: scienza che studia i reperti fossili dei pi antichi antenati
delluomo.
Palma areca: la pianta di origine indiana o indonesiana da cui si ricava il betel
(v.).
Panchreatium triathum: vegetale di origine africana. Strofinando i bulbi di
questa pianta sulle incisioni appositamente praticate nell'epidermide
dell'assuntore per permettere alla sostanza contenuta nel vegetale di
raggiungere i centri nervosi attraverso il sangue, i boscimani (popolazioni
dell'Africa Sud-Occidentale) ottengono visioni ed allucinazioni, i caratteristici
effetti dello stato psichedelico.
Papaver somniferum: pianta presumibilmente originaria dell'Asia minore ma
coltivata anche nei Paesi della penisola balcanica, in Persia, in India e in Cina.
La maggiore produzione si concentra in Estremo Oriente (o Sud-Est asiatico),
in Medio Oriente (o Sud-Ovest asiatico) e, in minore entit, in Messico.
Attraverso l'incisione delle capsule ancora verdi del papavero, si ottiene l'oppio
grezzo, un liquido bianco e lattiginoso che, una volta rappreso, raccolto e
compresso in pani.
Paradigma del gruppo minimo: insieme di procedure sperimentali, ideate allo
scopo di creare gruppi ad hoc sulla base di criteri essenzialmente arbitrari,
senza alcuna interazione al loro interno o tra gruppi, e senza alcuna conoscenza
degli altri componenti di ciascun gruppo. Dopo aver creato una situazione
simile possibile misurare le percezioni che gli individui hanno del gruppo o le
assegnazioni di ricompense.
Paradigma:flessione di una parola presentata come modello di una serie.
Paralinguistica: caratteristiche vocali del linguaggio alle quali si fa riferimento
con lespressione tono di voce (es. timbro, volume).
Parenetico, discorso: la parenetica era una parte della morale dove si trovavano
precetti pratici da adoperare nelle diverse circostanze della vita. Parenetico sta
dunque a significare precettistico. Discorso parenetico significa un discorso che
fornisce precetti o anche soltanto esortazioni.
Parentado: un gruppo di parentela bilaterale, spesso a confini molto vaghi, e a
reclutamento facoltativo. Pu darsi che ogni individuo rappresenti il punto
focale del proprio parentado personale, oppure che il casato ruoti intorno a un
individuo particolarmente importante.
Parentela: rapporti sociali che derivano dallesperienza universale
dellaccoppiamento della nascita e dellallevamento.
Parole del sogno: la condensazione operata dal lavoro onirico pu anche
attivare il processo che provoca i fenomeni di distorsione verbale, dove una
parola viene privata del suo significato specifico o ne riassume diversi altri,
rispetto ai quali risulta una parola senza senso. Se nel sogno compaiono dei
discorsi veri e propri, secondo Freud vale la regola che le frasi espresse in
sogno derivano da un discorso ricordato dal materiale onirico. Il testo ci che
rimane identico, ma il senso alterato in diverse direzioni.
Passaggio all'Atto, v. "Acting Out".
Passiflora incarnata: una pianta rampicante con fusto legnoso alto 6-9 metri.
Con un miscuglio del materiale vegetale tratto da questa pianta si pu
confezionare una sostanza psicotropa che agisce sul sistema nervoso centrale
inducendo una notevole sedazione e allucinazioni.
Pastorizia: un sistema di produzione del cibo fondato sul pascolo e (di solito)
sull'allevamento di animali addomesticati.
Patologia dell'umore: caratterizzata dall'alternanza di tonalit depressive ed
euforiche (psicosi maniaco - depressiva). Questa condizione psichica stata
interpretata anche come caratterizzata da depressione come risposta alla perdita
di un oggetto che pu essere reale o immaginario, ma comunque introiettato, di
cui il soggetto si lamenta e si incolpa e da manie come un compenso
antidepressivo per negare la perdita e la colpa.
Patrilineare: una regola di discendenza che assegna automaticamente ego al
gruppo di parentela di suo padre.
Patrilocale: una regola di residenza che assegna una coppia al gruppo
domestico o alla comunit dei genitori dello sposo.
Paullinia cubana: Con i semi di questa pianta brasiliana si prepara il guaran,
bevanda che pu contenere dosaggi molto elevati di caffeina (v.).
Paullinia yoco: Con la corteccia di questa pianta le popolazioni autoctone
dell'America meridionale preparavano lo yoco, bevanda contenente alte
concentrazioni di caffeina (v.).
PCE: un analogo di sintesi della fenciclidina, sempre ad effetto allucinogeno,
largamente impiegato come sostanze d'abuso. Viene spesso spacciata per
mescalina o LSD.
PCP: con questo nome viene indicata una sostanza allucinogena di provenienza
chimica, la fenciclidina.
Pedagogia mesologia: etimologicamente il termine sta a segnalare lo studio di
ci che nel mezzo. Nel caso specifico si indica lo studio dellambiente in cui
si sviluppa leducazione.
Pedagogia: disciplina che si interessa dei problemi teorici e metodologici
relativi alleducazione, scienza dei processi educativi. La radice richiama pis-
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pidos (s. m. greco) fanciullo, ago-aghein (v. greco) condurre, guidare e
la desinenza aggiunge il riferimento al discutere, al ragionare.
Pedagogia: scienza delleducazione: attivit tipicamente umana che attraverso
influenze ed atti esercitati volontariamente da un individuo su un altro,
generalmente da un adulto su un giovane, tende a formare quelle disposizioni
che corrispondono ai fini della societ e della cultura in cui lindividuo
inserito. Leducazione risente sempre della vita storica di una societ, della
cultura, della politica nel determinare i criteri di formazione.
Peganum harmala: una pianta asiatica ad effetto allucinogeno contenente
l'alcaloide armalina.
Pemolino: sostanza dal blando contenuto amfetaminico, abitualmente
somministrata, negli anni Settanta, agli scolari "smemorati".
Pensiero dicotomico: nelle teorie cognitive, distorsione cognitiva che consiste
nel categorizzare le esperienze in uno di due estremi.
Pensiero: attivit mentale che comprende una serie svariata di fenomeni come
ragionare, riflettere, immaginare, fantasticare, prestare attenzione, ricordare,
che permette di essere in comunicazione con il mondo esterno, con se stessi e
con gli altri nonch di costruire ipotesi sul mondo e sul nostro modo di
pensarlo, pu deteriorarsi come nel delirio. Esistono diversi tipi di pensiero
studiati nelle loro diverse forme, espressioni e definizioni molto differenziate
per effetto dei presupposti teorici da cui i vari orientamenti psicologici
prendono le mosse. I vari tipi di pensiero sono: 1)Pensiero intuitivo; 2)P.
logico; 3)P. meccanico; 4) P. realistico; 5) P. magico; 6) P. estroverso; 7) P.
introverso; 8) P. sequenziale.
Pentobarbital: preparato che fa parte della famiglia dei barbiturici. Con D.M.
23 agosto 1977 - G.U. n. 242 del 6 settembre 1977 stato inserito nelle Tabelle
III e IV previste dall'art. 11 della legge 22 dicembre 1975, n. 685 (ora art. 13
del T.U. 309/1990).
Pep pills:V. Amfetamine.
Pera: nome gergale con cui si fa riferimento ad una dose di eroina.
Percezione dei movimenti e della posizione del corpo e delle sue varie parti.
Percorsi o vincoli: la natura istituzionale della scuola, il suo essere servizio
pubblico (anche quando si tratta di scuola privata il servizio sempre destinato
al pubblico) determina una serie di vincoli che riguardano sia le strutture, che
l'identit, che i processi che vi si mettono in atto. Tali vincoli determiano anche
alcune "riserve" organizzative, ossia alcune relazioni possibili ed altre
interdette. Di questo si deve, evidentemente, tener conto nella valutazione, ad
esempio, del rapporto "costo-benefici".
Percorso centrale verso la persuasione: attento e profondo esame degli
argomenti presentati a sostegno di una posizione.
Percorso indiretto verso la persuasione: racchiude quei processi di persuasione
che non si basano sulla riflessione sugli aspetti rilevanti del messaggio (vedi
condizionamento classico, elaborazione sulla base di euristiche).
Perdita: o anormalit di strutture o funzioni psicologiche, fisiologiche o
anatomiche.
Periodo di latenza: in psicoanalisi, periodo relativamente inerte dello sviluppo
psicosessuale, compreso tra i 6 anni e la pubert.
Pernik: piccolo dolce a forma di "bara" molto diffuso nel Nord della
Repubblica Ceca da cui origina il nome Pervitin (v.) usato per individuare una
sostanza amfetamino-simile (v.) a base di efedrina assai comune nei Paesi
dell'Est europeo.
Personalismo: esponente esemplificativo di tale corrente Emmanuel Mounier,
francese, nato nel 1905 e morto nel 1950. Vicino allesistenzialismo cristiano,
fervente cattolico, influenzato da Danielou e Peguy, fondatore e direttore nel
1932 della rivista cattolica di avanguardia "Esprit" afferma lincompatibilit fra
lordine cristiano e il disordine economico, sociale e politico della societ
borghese. Egualmente contrario al marxismo si propone per di non opporsi
frontalmente ad esso ma piuttosto di oltrepassarlo mediante la propaganda di
valori comunitari e personalistici presso la classe operaia. Sostenitore di una
terza forza fra liberalismo e socialismo, nella sua opera pi famosa,
"Rivoluzione personalista e comunitaria" del 1935, che raccoglie gli scritti pi
significativi comparsi su "Esprit", M. individua la persona come
"inoggettivabile, incarnata e comunitaria". Tale ultima caratteristica fa
assumere al personalismo del filosofo francese un carattere comunitario in
opposizione allegoismo dellhomo oeconomicus borghese moderno : quella
che conta davvero la persona che si rivela e fonda nel rapporto damore con
laltro. Nella teoria di M. lesperienza religiosa non contemplazione ma
prassi, capacit di affrontare nella concretezza i compiti storico-sociali e
proprio per questo egli ha avuto un potente influsso su tutti gli intellettuali che
hanno ritenuto di impegnarsi nel sociale (teoria dellengagement).
Personalit autoritaria: un particolare tipo di personalit eccessivamente
sottomessa alle figure autoritarie che ritenuta anche particolarmente
soggetta al pregiudizio.
Personalit magistrale: riferita alleducatore: riguarda linsieme delle
strategie didattiche criticamente assunte che leducatore attua in un suo
originale modo di relazionarsi e di interagire con leducando.
Personalizzazione: nelle teorie cognitive, distorsione cognitiva che consiste
nell'attribuire eventi esterni a s senza prove che sostengano una connessione
causale.
Perversioni: si intende per perversione la persistenza, o la ricomparsa a seguito
di fenomeni regressivi, di una pulsione parziale, che conduce a una modalit di
soddisfacimento sessuale non rispondente all'organizzazione genitale della
sessualit. Nella perversione le difese permettono ai contenuti non accettati di
emergere dall'inconscio, impedendo il raggiungimento di una condotta sessuale
matura. Vi perversione quando esiste una deviazione dall'atto sessuale
normale, inteso come coito volto a ottenere l'orgasmo mediante penetrazione
genitale con una persona del sesso opposto.
Pervitin: metamfetamina cloridrato proveniente dalla Repubblica Ceca,
direttamente prodotta con il precursore efedrina (v.). Il nome deriva da pernik,
il piccolo dolce a forma di "bara" molto diffuso in quel Paese.
Petidina: V. meperedina: molecola sintetica ad azione oppiomimetica ottenuta
elaborando chimicamente il precursore piperidina (v.) attualmente smerciata
negli Stati Uniti sotto il nome di "eroina sintetica".
Peyotl (Lolophora williamsii): piccolo cactus dal fusto seminterrato simile alla
radice tuberizzata di una bietola, lungo fino a 20 cm, carnoso, privo di spine,
di colore bluastro o verde-grigio, solcato e leggermente incavato all'apice dove
compare un ciuffo di peli e di fiori di colore rosa. Proprio nelle infiorescenze
apicali (buttons) contenuta la mescalina (v.), il suo alcaloide principale
capace di provocare marcati effetti allucinogeni.
Phalaris: vegetale contenente l'alcaloide triptamina (v.) dagli effetti
allucinogeni.
PHARE: programma di cooperazione internazionale istituito e finanziato dal
Consiglio d'Europa. volto a sostenere la ripresa economica dei Paesi dell'Est
e a diffondere in Albania, Bulgaria e Romania la conoscenza dei sistemi
informatici europei relativi al fenomeno delle tossicodipendenze. Inoltre,
promuove, in favore di tali Paesi, iniziative di studio in ordine
all'organizzazione legislativa ed amministrativa dei Paesi membri dell'Unione
europea.
Phaseoloides: una delle due specie della Rhynchosia (v.), arbusto messicano
dai fiori di colore giallo o bianco che produce frutti dalle propriet
allucinogene, simili a fagioli, variamente e graziosamente colorati (v.
Pyramidalis). L'alcaloide contenuto non stato ancora isolato.
PHP: analogo di sintesi della fenciclidina, ad effetto allucinogeno, largamente
impiegato come sostanza d'abuso.
Piani culturali: un insieme di aspettative apprese, organizzate gerarchicamente,
che influenzano delle sequenze di comportamento in certi gruppi sociali; sono
associati convenzionalmente a una o pi categorie culturali.
Piccola borghesia: termine che indica genericamente gli strati sociali intermedi
tra le due classi pure e contrapposte: il proletariato e la borghesia. Nel
Manifesto, dopo un brevissimo cenno al passato, la questione viene posta in
questo modo: Nei paesi dove la civilt moderna si sviluppata, si formata
una nuova piccola borghesia, che oscilla tra il proletariato e la borghesia e si
viene sempre ricostituendo come parte integrante della societ borghese (p.
56). Ci si riferisce qui in concreto al socialismo piccolo-borghese (Socialismo)
i cui teorici criticavano il capitalismo dal punto di vista del piccolo borghese e
del piccolo possidente contadino e assegnavano un ruolo sociale alla classe
operaia dallo stesso punto di vista. In scritti posteriori al Manifesto, Marx e
Engels trattarono pi volte l'argomento definendo la piccola borghesia come
GLOSSARIO DI SCIENZE SOCIALI
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classe intermedia in cui si smussano gli interessi delle due grandi classi
contrapposte e che perci si reputa, in generale, superiore alla loro lotta; i suoi
rappresentanti parlano spesso di democrazia e di popolo in modo generico
rivelando in ci la particolare fisionomia della classe, la cui ossatura fu a lungo
costituita essenzialmente da piccoli commercianti, negozianti al dettaglio,
piccoli proprietari terrieri, lavoratori indipendenti. Le diverse condizioni locali
determinavano variet e cambiamenti: cos nelle Lotte di Classe in Francia la
piccola borghesia nazionale, una delle sette classi allora identificabili in quel
paese, descritta in termini ben diversi dalla piccola borghesia tedesca studiata
in Rivoluzione e controrivoluzione in Germania, paese nel quale coesistevano
otto classi tra le quali, ancora economicamente e politicamente importante, la
classe dei proprietari feudali. Oggi la definizione di piccola borghesia appare
pi incerta a motivo dei grandi cambiamenti sopravvenuti che hanno portato
alla comparsa di nuovi strati sociali, ceti, frazioni di classe, ecc., le cui
caratteristiche variano a seconda del grado di sviluppo economico-sociale e
della situazione politica dei vari paesi; questa fluidit , d'altra parte, un segno
degli attuali conflitti e opposizioni che travagliano il modo di produzione
capitalistico. La piccola borghesia nel senso tradizionale di classe dei piccoli
proprietari e lavoratori indipendenti ha cos perduto gran parte del suo peso
economico e politico; eredi delle sue ideologie, in una situazione storica
mutata, sembrano essere le classi medie sorte dalle esigenze, reali o fittizie,
degli apparati industriali, finanziari e burocratici moderni.
Pihkal. A Chemical Love Story: pietra miliare della letteratura sulle sostanze
stupefacenti sintetiche scritto da Alexander Shulgin: in questa pubblicazione,
l'Autore illustra i risultati dei suoi studi condotti in semiclandestinit sulle
fenetilamine psicoattive (chemical love story). Shulgin, personaggio discutibile
anche per la sua scelta di opporsi alle autorit di polizia americane, impegnate
ad arginare il fenomeno della produzione e del consumo di queste droghe, non
solo "il padre culturale" dell'MDMA, ma anche lo scopritore della maggior
parte delle fenetilamine psicoattive. Se ne conoscono attualmente 179 e la
seconda parte del libro descrive per esteso la sintesi e gli effetti di ciascuna di
queste.
Pillole della pace: anestetico veterinario per cavalli, usato come droga, ma,
soprattutto, per tagliare l'LSD (v.).
Pipradrolo: molecola amfetamino-simile (v.) che ricalca il profilo
farmacologico dell'amfetamina determinando effetti psicotropi del tutto
analoghi.
Piramide: si identificano con questo termine caratteristici quadratini di gelatina
utilizzati per ingerire l'LSD (v.).
Placebo, leffetto: l'evidente guarigione di una malattia ottenuta
somministrando con sicurezza un medicamento chimicamente inerte, come, a
esempio, pillole di zucchero o iniezioni di acqua salina.
Pluralismo il pluralismo culturale un concetto molto generale che designa
lesistenza di pi sistemi o sottosistemi in una singola unit socio-economica o
politica. Possiamo perci parlare di pluralismo linguistico, culturale e cos via.
Entro confini nazionali o regionali esso rappresenta la norma e non leccezione,
come invece si potrebbe pensare.
Plusvalore: il valore della forza-lavoro non retribuita di cui il capitalista si
appropria nel processo di produzione. Il plusvalore consiste proprio
nell'eccedenza della somma complessiva di lavoro incorporata nella merce
rispetto alla quantit di lavoro pagato che la merce contiene (Il Capitale, libro
III, p. 68). La forza-lavoro che il lavoratore vende come merce ha infatti la
caratteristica particolare di produrre valore, ma il valore della forza-lavoro
determinato essenzialmente dalla quantit di lavoro necessaria per la sua
conservazione e riproduzione, oltre che da altri fattori dipendenti dalle
situazioni storiche concrete; se questo valore viene riprodotto, per esempio, in
quattro ore di lavoro quotidiano, ma l'impiego della forza-lavoro viene
prolungato per un totale di otto ore al giorno, si avranno quattro ore di
pluslavoro che si traducono in una maggior quantit di prodotto (plus-prodotto
o sovraprodotto)e quindi in plusvalore. Il plusvalore dunque il valore del
pluslavoro, cio del lavoro compiuto in pi dal lavoratore oltre a quello che
corrisponde al valore del salario. La distinzione tra capitale costante e capitale
variabile permette di calcolare il saggio del plusvalore e, di pi, permette di
comprendere meglio cosa sia la giornata lavorativa: infatti intorno alla sua
durata e all'intensit del suo sfruttamento che si esercita concretamente il
potere politico del capitalismo attraverso lo Stato, cio mediante la legislazione
sul lavoro. Qui dunque si manifesta lo scontro di classe; qui risulta evidente
che lo scopo delle minuziose analisi dei fenomeni economici non
semplicemente la costruzione di una teoria economica pi coerente e precisa,
ma il punto di partenza per la lotta contro le pratiche di sfruttamento nei luoghi
di lavoro e la loro legalizzazione da parte dello Stato. Si possono individuare
due diversi modi di appropriazione di plusvalore. In primo luogo il capitalista
pu appropriarsi di plusvalore attraverso un prolungamento della giornata
lavorativa oltre il tempo limite entro il quale la forza-lavoro produce il suo
valore (tempo di lavoro necessario), in modo che si realizzi un pluslavoro
(tempo di pluslavoro). Il plusvalore che il capitalista accumula in questo modo
viene chiamato da Marx plusvalore assoluto, perch dato dall'aumento
assoluto della durata della giornata lavorativa. Questo anche il primo modo
storicamente verificatosi. In secondo luogo il capitalista pu appropriarsi di
plusvalore attraverso la diminuzione, all'interno della giornata lavorativa
stessa, del tempo di lavoro necessario e quindi un aumento del tempo di
pluslavoro. Ci avviene in seguito all'aumento della forza produttiva o, per
usare un termine corrente, della produttivit del lavoro. Questo divenuto il
modo prevalente da quando, in seguito alle lotte della classe operaia, stata
introdotta per legge una durata massima della giornata lavorativa. Il plusvalore
che il capitalista accumula in questo modo viene chiamato da Marx plusvalore
relativo, cio dovuto a una diminuzione relativa del tempo entro il quale il
lavoratore riproduce il valore della propria forza-lavoro. Chiamo plusvalore
assoluto il plusvalore prodotto mediante prolungamento della giornata
lavorativa; invece, chiamo plusvalore relativo il plusvalore che deriva
dall'accorciamento del tempo di lavoro necessario e dal corrispondente
cambiamento nel rapporto di grandezza delle due parti costitutive della
giornata lavorativa (ivi, libro I, p. 354). L'analisi del plusvalore uno dei
punti centrali della ricerca scientifica svolta da Marx. La scoperta dello stretto
rapporto che intercorre tra lavoro e valore e, rispettivamente, tra pluslavoro e
plusvalore stata definita da Lenin come la pietra angolare della teoria
economica di Marx. Ne Il Capitale Marx non solo individua i modi specifici
di produzione e di appropriazione da parte dei capitalisti del plusvalore, ma
mostra come la produzione di plusvalore sia motivo diretto e scopo
determinante della produzione capitalistica. Infatti la condizione essenziale
per il verificarsi della stessa accumulazione del capitale la disponibilit di
plusvalore nelle mani dell'imprenditore. Il saggio del plusvalore, cio il
rapporto tra il plusvalore ottenuto e il capitale variabile anticipato in salari,
esprime il grado di sfruttamento della forza-lavoro: Il grado di sfruttamento
determina l'ammontare del saggio del plusvalore e data la massa complessiva
del capitale variabile, determina l'ammontare del plusvalore e quindi del
profitto (ivi, libro III, p. 241).
PMA: sostanza ad effetti allucinogeni prodotta in laboratorio. Apparsa per la
prima volta nel 1973 in Canada, si poi diffusa negli Stati Uniti. Ha attivit
farmacologica cinque volte superiore a quella della mescalina.
Poiesi. in senso generale: il produrre (si pensi a parole di uso corrente quali
emopoietico, ossia che produce sangue, ma anche a poesia che una
produzione artistica). In pedagogia si usa laggettivo come espressione
qualificativa del discorso pedagogico. Sapere poietico un sapere che si
incentra su ci che possibile e non su ci che necessitato. Una volta si
diceva recta ratio factibilium, un sapere che produce i criteri di ci che
giusto ed possibile fare. Per questo la pedagogia vien detta scienza poietica.
Polarizzazione di gruppo: cambiamento nella posizione media di un gruppo,
che si verifica in seguito alla discussione di gruppo, e che avviene in direzione
del polo inizialmente predominante.
Poliandria: sistema di accoppiamento che include una femmina e diversi
maschi. Pu riferirsi anche ai matrimoni fra esseri umani. Unione matrimoniale
tra una donna e pi uomini.
Polidrug abusers: Cos si definiscono i consumatori di sostanze stupefacenti di
diverso tipo.
Poligamia: qualsiasi regola di matrimonio che permetta a ego di avere
molteplici coniugi nello stesso momento. Pi precisamente, poliandria, che
permette a un ego femmina di avere molteplici mariti, e poliginia, che
permette ad un ego maschio di avere molteplici mogli.
Poliginia: sistema di accoppiamento che include un maschio e diverse
femmine. Pu riferirsi anche ai matrimoni fra esseri umani.
Politica:attivit di uomini e partiti con ideologie differenti che promuovono
azioni,fenomeni,istituzioni con lo scopo di governare atteggiamenti collettivi
nel risolvere i conflitti che di volta in volta si manifestano nel gestire una parte
delle risorse non solo economiche che la societ produce. La politica quella
sfera della societ in cui avviene la distribuzione del potere politico e la lotta
per la sua conquista, nonch quellambito in cui il potere politico viene
esercitato nella definizione delle norme formali,nella risoluzione dei
conflitti,nella distribuzione delle risorse.
Pongidae: una famiglia appartenente all'ordine dei Primati, comprendente gli
antropomorfi vivi ed estinti. Vedi Hominidae.
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Ponte del Diavolo: definizione attribuita all'Iran (per ammissione delle stesse
Autorit iraniane) considerato un paese di transito per l'oppio diretto verso i
mercati clandestini occidentali.
Popolo: termine che alcuni antropologi preferiscono ad altri e per disegnare un
gruppo umano o ununit di popolazione.
Popper (Quick balt o Rush): il nome in gergo dato ai nitriti alchilici (nitrito di
amile, butile, isobutile), le sostanze normalmente usate in veterinaria che
vengono assunte attraverso il c.d. sniffing. La sua inalazione provoca una
dilatazione dei vasi sanguigni, un maggior afflusso di sangue al sistema
nervoso centrale ed un rilassamento della muscolatura liscia.
Positivismo :corrente di pensiero composita e diffusa in tutta Europa nel XIX
secolo. Principali esponenti:Saint-Simon e August Comte in Francia;Stuart
Mill Spencer Herbert in Inghilterra. Caratteristica fondamentale lesaltazione
della conoscenza empirica,la scienza considerata attraverso la sperimentazione
provata lunica conoscenza antica. Indirizzo filosofico del XIX secolo che
trova il suo iniziatore e fondatore in A. Comte e raggiunge la massima
espansione nella seconda met del secolo. Comte intendeva estendere il
metodo delle scienze positive a tutti i settori dellattivit umana. Sorto in
contrapposizione allidealismo e alle altre forme del pensiero romantico
marcatamente anti-scientifiche e in continuazione con lIlluminismo pi
maturo, il Positivismo si faceva promotore di un programma di ricerca che si
proponeva di individuare i fondamenti di ogni conoscenza nei dati
dellesperienza sensibile analizzabili scientificamente, rifiutando ogni
posizione metafisica. Concezione secondo la quale esistono una realt
esterna conoscibile per mezzo dei sensi e ununica serie appropriata di
metodi scientifici per investigarla. Dottrina secondo la quale la conoscenza
dovrebbe fondarsi su fenomeni naturali e sulle loro relazioni temporali e
spaziali, identificate e verificate attraverso i metodi (metodologia) delle scienze
empiriche. una corrente di pensiero diffusa in tutta Europa nel XIX secolo. I
suoi esponenti sono: Claud Henri de Saint-Simon, August Comte in Francia,
John Stuart ed Herbert Spancer in Inghilterra. Caratteristica fondamentale
lesaltazione della conoscenza empirica, sperimentale provata. La scienza
considerata lunica conoscenza autentica ed a essa vengono contrapposte tutte
le altre forme di sapere (filosofica, artistica, religiosa) come conoscenze prive
di valore. I positivisti considerano necessario estendere il metodo scientifico,
sperimentale anche a tutti gli altri campi del sapere umano. In questo modo si
sarebbe potuto ottenere a loro avviso una conoscenza definitiva e vera in tutti i
settori del sapere umano.
Posizione. nel linguaggio comune sta ad indicare la relazione entro cui si pone
la persona; es. posizione sociale, per riferirsi al ceto, alla condizione socio-
econonca, ecc. Nel linguaggio scientifico, soprattutto in quello di derivazione
sociologica, il ternne posizione indica l'insieme di status e di ruolo e quindi
l'insieme delle prestazioni che ci si attende da una persona e quelle che essa
offre in dipendenza della collocazione che ha all'interno di un certo sistema
sociale.
Postfordismo: indica un modello sociale il cui modo di produzione non pi
dominato da forme centralizzate di accumulazione e distribuzione della
ricchezza (certi luoghi, e quindi certe industrie) rispetto alle quali era
fondamentale la relazione fra rappresentanze dei vari interessi e la super
visione di uno Stato-nazione, ma da forme di accumulazione flessibili, capaci
di integrare e mettere in rete i luoghi di produzione, i tempi, le ricchezze, anche
se molto diversi fra loro. In questo sistema viene in primo piano la connessione
fra sapere e produzione, tanto che si parla di societ post-industriali, non
perch lindustria non ci sia pi ma perch lindustria e la sua dislocazione
viene ad esempio a dipendere dai saperi accumulati nelle reti informatiche e
dalle potenzialit di delocalizzazione che esse implicano. Allo stesso modo il
lavoro viene ad assumere una dimensione di sfera pubblica in cui linterazione
fra individui resa possibile non dalla presenza contemporanea di essi in una
fabbrica ma dallinteragire complesso su basi linguistiche e affettive. Da qui
limportanza crescente della cooperazione linguistica di uomini e donne nel
loro agire concreto
Potenziale umano/potenziale educativo. In senso generale ci che dispone
della possibilit di realizzarsi. Il potenziale umano dato dallinsieme delle
risorse della persona che formano, nel complesso, le opportunit virtuali e che,
seguendo un preciso percorso formativo, diventano effettive divenendo
potenziale educativo.
Potenzialit: nel linguaggio della filosofia classica di derivazione aristotelica,
la potenza una energia possibile, ma non ancora manifesta. Ad esempio, il
seme ha la possibilit di diventare albero, pu dunque esser detto albero
potenziale. Ancor di pi il bambino ha la possibilit di diventare uomo e pu
quindi essere detto uomo in potenza In sede psicologica e pedagogica, la parola
potenzialit si riferisce allinsieme delle risorse del soggetto che l'educazione
pu mettere a sua disposizione. Si tratta di possibilit che vengono alla luce o
giungono a piena maturazione o forniscono il meglio dei loro frutti, soltanto in
quanto c l'intervento positivo e costruttivo dell'educazione.
Potere coercitivo: uso di minacce e punizioni allo scopo di conseguire il potere
sociale.
Povert assoluta: lassenza di un reddito stimato entro i parametri della
povert relativa in riferimento al paese di appartenenza. povero assoluto in
lindividuo che ha la possibilit di spesa pari a un dollaro come previsto dalla
dalla Banca Mondiale.
Povert relativa: la media economica che si ottiene attraverso il calcolo dei
redditi presenti in un paese e che non consente al soggetto di poter accedere a
tutte le opportunit di base ad es: nel 2005 la spesa media pro capite per anno
era di 985 euro. Si considera povert relativa non avere 985 euro per accedere
alle opportunit di base.
Prassi: in linea generale indica lattivit pratica.
Preconscio, il: separato dall'inconscio mediante la censura, la barriera che non
consente ai contenuti dell'inconscio di passare nel preconscio senza subire
trasformazioni. I contenuti del preconscio sono in parte derivati dei contenuti
inconsci. Il pensiero preconscio diventa conscio attraverso la formazione di
immagini mentali o il collegamento con il linguaggio: pensieri intenzionali,
pensieri fantasmatici, i sogni a occhi aperti, le immagini oniriche.
Geneticamente, il preconscio si differenzia dall'inconscio con l'acquisizione del
linguaggio da parte del soggetto, che comporta il raggiungere la capacit di
rievocare le tracce mnestiche, organizzarle, attribuire loro termini che le
sintetizzano.
Precursore chimico: questo termine, si riferisce normalmente a tutte le sostanze
chimiche che vengono impiegate nella produzione, fabbricazione e
preparazione delle sostanze stupefacenti o psicotrope. Rientrano in questa
categoria le sostanze necessarie per la sintesi e alcuni reattivi base pi
frequentemente utilizzati in laboratorio. La fabbricazione, l'impiego,
l'esportazione e l'importazione dei precursori, peraltro utilizzati comunemente
in numerosi processi produttivi, sono sottoposti ad un particolare regime di
controllo che tenta di evitarne la distrazione verso il mercato illecito presso cui
si approvvigionano i laboratori clandestini per la produzione delle sostanze
stupefacenti.
Pregiudizio giudizio negativo o preconcetto su persone o gruppi; si basa non
sulla conoscenza del loro effettivo comportamento ma su Stereotipi.
Pregiudizio: atteggiamento o insieme di atteggiamenti di disprezzo verso tutti o
la maggior parte dei membri di un gruppo. Significa opinione oppure
atteggiamento ( pro e contro una persona, un oggetto). Nella psicologia sociale
il senso di una condotta ostile verso uno o pi gruppi sociali (esempio: gruppi
razionali, nazionali, etnici, religiosi ecc.). Il pregiudizio un atteggiamento.
Esso si distingue dal concetto di discriminazione che in questo rapporto pu
essere definito come trattamento ingiusto di individui a causa della loro
appartenenza ad un determinato gruppo. I pregiudizi possono ma non
necessariamente devono esplicarsi come discriminazioni pu ma non deve
avere come origine un pregiudizio; giudizio che viene prima della persona in
relazione a quello che si sentito dire al riguardo che consentono alla persona
che lha ricevuto di farsi unidea positiva o negativa.
Prestonia amazzonica: dai semi e dalle foglie di questa pianta si estrae
l'alcaloide triptamina che provoca effetti allucinogeni.
Prezzo: il nome in denaro del valore di una merce. In altri termini il prezzo
la rappresentazione di una merce nella forma di un equivalente generale, cio
di una merce che possa essere immediatamente scambiata, in quantit
determinate, con tutte le altre. Secondo Marx: Il prezzo, ossia la forma di
denaro delle merci, , come la loro forma di valore in generale, una forma
distinta dalla loro forma corporea tangibilmente reale, quindi solo forma
ideale, ossia rappresentata (Il Capitale, libro I, p. 128). Infatti i prezzi possono
essere considerati come espressione della quantit di denaro necessaria per
acquistare una merce. Marx mette in rilievo la possibilit di una incongruenza
quantitativa fra grandezza di valore e prezzo di una merce prodotta
capitalisticamente, tuttavia il fatto che questa incongruenza si verifichi non
un difetto della forma di prezzo, anzi al contrario ne fa la forma adeguata d'un
modo di produzione nel quale la regola si pu far valere soltanto come legge
della sregolatezza, operante alla cieca. Inoltre Marx mostra l'infondatezza
delle concezioni che fanno derivare il plusvalore da una disparit tra prezzo e
valore delle merci, come se il plusvalore derivasse esclusivamente dalla sfera
della circolazione in particolare dalla vendita delle merci a un prezzo superiore
al loro valore. Il prezzo di costo di una merce prodotta costituito dalla somma
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a cura di Guido M. Arn

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del capitale costante e capitale variabile impiegati nella sua produzione. E'
quindi inferiore al valore della merce prodotta che invece dato da tale somma
pi il plusvalore. La trasformazione del plusvalore in profitto nel momento
della vendita della merce si realizza quindi anche se la merce prodotta viene
venduta al di sotto del suo valore, a condizione che sia venduta a un prezzo
superiore al prezzo di costo. Il prezzo di produzione , invece, la somma di
prezzo di costo e profitto medio (Profitto). A un grado notevole di sviluppo del
modo di produzione capitalistico i prezzi delle merci risultano apparentemente
come determinati dal loro prezzo di produzione: Il prezzo di produzione
contiene il profitto medio ... quegli stessi economisti, i quali non ammettono
che il valore delle merci sia determinato dal tempo di lavoro, dalla quantit di
lavoro che esse contengono, parlano sempre dei prezzi di produzione come di
centri attorno ai quali oscillano i prezzi di mercato. Essi se lo possono
permettere perch il prezzo di produzione gi una forma del tutto esteriore e
prima facie [al primo aspetto] vuota del contenuto del valore, una forma che
appare nella concorrenza, nella coscienza del capitalista volgare e per
conseguenza pu essere presente anche nell'economista volgare (ivi, libro III,
p. 242).
Prickly Poppy: v. Argemone mexicana.
Primati: un ordine di mammiferi che comprende l'uomo (nelle sue forme attuali
ed estinte), gli antropomorfi, le scimmie, e parecchie altre specie, viventi ed
estinte.
Priming: il risultato secondo il quale uno schema attivato con maggiore pro-
babilit se stato usato di recente.
Principio delladdizione (augmentation): il principio delladdizione
(inizialmente riferito agli schemi causali) afferma che il ruolo di una certa
causa aumentato se si verifica un effetto in presenza di una causa che lo
inibisce. Questa idea stata applicata anche alla spiegazione dellinfluenza
sociale esercitata dalle minoranze.
Principio della diminuzione (discounting: il principio della diminuzione
(inizialmente impiegato in relazione agli schemi causali) afferma che il ruolo di
una determinata causa nel produrre un effetto si riduce se sono presenti altre
cause plausibili.
Principio dell'area cronologica: in etnologia, l'assunto che - a parit di altri
fattori - gli elementi culturali che sono ampiamente diffusi sono pi antichi di
quelli a distribuzione pi ristretta.
Principio di covariazione: nella teoria del-lattribuzione causale di Kelley, un
soggetto percipiente che disponga di tempo e motivazione sufficiente pu
compiere attribuzioni osservando la covariazione fra un effetto e le sue
possibili cause. Leffetto attribuito alla condizione che presente quando
leffetto presente e che assente quando leffetto assente.
Principio di piacere: insieme al principio di realt funge da regolatore
dell'attivit mentale; esso orienta la psiche alla ricerca del piacere e al rifiuto
del dispiacere; nello stesso tempo favorisce la scarica delle pulsioni al fine di
evitare un loro eccessivo accumulo e quindi il rischio di insorgenza di nevrosi.
Principio di piacere: Regola le funzioni mentali e soddisfa il bisogno; la
fantasia permette il soddisfacimento attraverso l'eliminazione della tensione
pulsionale. Le pulsioni premono per ottenere un soddisfacimento immediato. Il
principio di piacere domina nel primo periodo evolutivo: se il bambino non
dispone immediatamente dell'oggetto che soddisfa la pulsione, cercher il
soddisfacimento in fantasia. Il principio di piacere, gradualmente, lascia il
posto al principio di realt.
Principio di realt: strettamente connesso al principio di piacere, orienta la
ricerca del soddisfacimento delle pulsioni mediante il confronto con la realt,
promuovendo forme di adattamento non conflittuale con essa.
Principio di realt: sviluppa la capacit di dilazionare il soddisfacimento,
cosicch l'energia pulsionale non ancora scaricata pu essere utilizzata per
compiere una serie di operazioni di pensiero volte a prevedere il risultato
dell'azione progettata. Ciascun individuo decide se il soddisfacimento del
bisogno pu avvenire subito o deve essere differito, oppure se necessario
reprimere la pulsione perch pericolosa. Il principio di piacere e il principio di
realt, tuttavia, coesistono, in quanto i processi inconsci continuano a essere
regolati dal principio di piacere.
Principio secondo cui un effetto attribuito proprio ad una certa condizione in
quanto essa presente quando l'effetto presente ed assente quando l'effetto
assente.
Processo di Secolarizzazione: viene definito processo di secolarizzazione quel
processo che ha portato alla sottrazione di alcuni settori della societ al
dominio delle istituzioni e dei simboli religiosi. Nelle societ occidentali
contemporanee si riscontra un grado pi o meno forte di compenetrazione tra
religione e societ, ma il ruolo della religione risulta ridotto rispetto al ruolo
che ricopriva nelle societ medievali e moderne.
Processo mentale: permette di acquisire nuovi dati di esperienza attraverso la
modificazione, in senso adattivo, degli schemi mentali; permette l'acquisizione
di nuovi dati di esperienza utilizzando schemi o strutture mentali gi possedute.
Processo: in ambito valutativo il processo pu essere considerato come
l'insieme dei diversi elementi del percorso che hanno portato ad una certa
prestazione, ad un dato prodotto.
Prodotto: la singola prova.
Produttivit: in linguistica, questo termine si riferisce al fatto che le persone
parlanti una lingua sono in grado di produrre (generare) un numero infinito di
espressioni grammaticalmente corrette; in etnografia, si riferisce a una capacit
analoga da parte dei membri di un gruppo - la loro capacit di comportarsi in
modi originali ma socialmente appropriati.
Profezia che si autoadempie: quando una credenza sociale originariamente
falsa si avvera. La credenza sociale si riferisce alle aspettative concernenti un
altro gruppo di persone. Quando si ha una profezia che si autoadem-pie, le
credenze originariamente errate del soggetto percipiente possono indurre i
bersagli ad agire in modi che oggettivamente confermano tali credenze.
Progetto Reitox: rete Informatica europea sulla tossicodipendenza. Il progetto
finalizzato alla creazione di una rete informativo-informatica per l'interscambio
di dati e notizie sul fenomeno del consumo e traffico di sostanze stupefacenti
tra i quindici partners europei.
Programma di azione globale: adottato dall'Assemblea Generale delle Nazioni
Unite a New York nel 1990, il Piano Globale di Azione rivolge la propria
attenzione al ruolo delle Nazioni Unite nella lotta contro la droga. Per la prima
volta, il Sistema delle Nazioni Unite viene proposto come un "centro di
consulenza" e di "coordinamento" per un'azione globale degli Stati contro tale
fenomeno.
Proiezione, la: un meccanismo arcaico utilizzato come difesa in situazioni di
conflitto e consiste nellattribuire ad altri desideri, tendenze, rappresentazioni
pulsionali che non si vuole riconoscere come propri. attiva sia nei primi anni
di vita del bambino, sia in fenomeni non patologici (superstizione, razzismo,
gelosia), sia durante la terapia psicoanalitica. Un uso massiccio della
proiezione riscontrabile nelle forme paranoidi: lIo proietta sulla realt
esterna i contenuti minacciosi interni, quindi si difende costruendo un mondo
persecutorio pi tollerabile di quanto non sia la percezione della propria
distruttivit; anche nella fobia esistono i processi proiettivi. Se la proiezione
non opera correttamente, comporta la perdita dell'esame di realt.
Proletariato: storicamente il proletariato moderno andato costituendosi
durante lo sviluppo dell'economia capitalistica tra il XVI e il XVIII secolo,
quando l'industria manifatturiera (Manifattura) si sostitu alla produzione
artigianale individuale: nell'impossibilit di reggere alla concorrenza, gli
artigiani furono costretti a separarsi dai propri mezzi di lavoro e a vendersi
come semplice forza-lavoro; parimenti i proprietari di piccoli appezzamenti di
terreno, costretti a lasciare la campagna, si vendevano come forza-lavoro al
proprietario della manifattura. La prima definizione del proletariato dunque
quella di essere, nel sistema di produzione capitalistico, la classe produttrice
che non possiede i mezzi di produzione e che di conseguenza vende la propria
forza-lavoro. Con la trasformazione della manifattura in grande industria
mediante l'introduzione delle macchine, il proletariato subisce un'ulteriore
dequalificazione e arretramento: la fabbrica il luogo della completa
sottomissione del lavoro al dominio del capitale; non solo i mezzi di
produzione non appartengono all'operaio, ma anche l'organizzazione, gli scopi
e il prodotto del suo lavoro gli sono ignoti e, per dirla con Marx, estranei
(Estraniazione). Il lavoro dei proletari, con l'estendersi dell'uso delle macchine
e con la divisione del lavoro ha perduto ogni carattere d'indipendenza e quindi
ogni attrattiva per l'operaio. Questi diventa un semplice accessorio della
macchina, un accessorio da cui non si chiede che un'operazione estremamente
semplice, monotona, facilissima ad imparare (Manifesto, p. 34). Tuttavia
questa condizione di massima degradazione dell'uomo reca in s i segni storici
del suo riscatto: quanto pi la fabbrica livella e riduce a oggetti gli operai, tanto
pi questi prendono coscienza dapprima della propria forza numerica, quindi,
organizzandosi, della propria forza politica, infine del proprio ruolo storico.
Questo del resto insito nel processo produttivo stesso: il proletariato infatti
l'unica classe della storia la cui emancipazione sia legata alla fine della
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divisione in classi della societ; in altre parole, come dice Marx, Di tutte le
classi che si contrappongono oggi alla borghesia solo il proletariato costituisce
una classe realmente rivoluzionaria. La storia dei paesi ad alto sviluppo
capitalistico sembra smentire questa funzione del proletariato, le cui
caratteristiche socio-economiche sono assai mutate; ma necessario tener
presente che l'epoca attuale quella dell'imperialismo e che lo scontro di
classe, come dice Lenin, non pu essere visto solo nell'ambito delle singole
nazioni, ma su scala mondiale, anche come lotta contro un pugno di paesi
progrediti che opprimono la stragrande maggioranza della popolazione del
mondo. Il grande merito di Marx e di Engels davanti al proletariato di tutto il
mondo, scriveva Lenin, si pu cosi riassumere: insegnarono al proletariato a
conoscere se stesso, a trovare la propria coscienza, ad abbandonare le illusioni
per mettere al loro posto la scienza. In queste poche parole tracciato il
rapporto tra il marxismo e il proletariato: l'uno la coscienza teorica
dell'altro, il sapere di cui la classe si appropria, la conoscenza scientifica che
guida l'azione rivoluzionaria.
Proposizione pedagogica. a differenza di quella scientifica che regola di
accadimento, la proposizione pedagogica riguarda il dominio del possibile,
norma.
Prosodica: aspetto melodico del linguaggio, come lintonazione e lenfasi.
Protolingua: la lingua genitrice, ricostruita, di un gruppo di lingue figlie
fra loro imparentate; vedi metodo comparativo.
Prototipo: il migliore esemplare di una data categoria; una rappresentazione
astratta degli attributi associati ad una categoria, che immagazzinata in
memoria e utilizzata per organizzare linformazione.
Prototipo: il prototipo pu essere definito un modello che consente di
finalizzare tipi di classi raccogliendo le diversit che si avvicinano o si
scostano dal modello tipo.
Prova didattica: in generale, tra i tanti significati, la prova pu essere
considerata anche come l'atto, la procedura attraverso la quale si dimostra una
conoscenza o una capacit acquisita. La prova didattica, in particolare,
rappresenta il prodotto, un compito eseguito, ad esempio una prova scritta o un
problema risolto, l'esito di una interrogazione. Il prodotto, tuttavia, deve essere
distinto dalla prestazione che, invece, rappresenta la modalit dell'esecuzione.
Ad esempio due allievi possono giungere 'alla stessa conclusione esatta di un
problema ma seguendo due modalit differenti, magari l'uno ricorrendo
all'aiuto dell'insegnante e l'altro cavandosela da solo o chiedendo suggerimenti
ai compagni. importante fare la distinzione tra prestazione e prodotto nel
momento in cui parliamo della valutazione dei processi per cui valutare la
singola prova rientra in un discorso pi complessivo che include un giudizio
dell'intero processo di prestazione/prodotto.
Provare sentimenti di estraneit (sentirsi "alieno"): nei confronti del prodotto
(oggetti culturali, rapporti sociali) della propria attivit. Di norma sono presenti
anche sentimenti di impotenza e di ostilit di tali prodotti nei propri confronti
Psicoanalisi: la psicoanalisi un metodo di indagine della mente,splicita il
significato inconscio di parole, azioni, sogni, fantasie. una tecnica terapeutica
basata su alcuni concetti fondamentali: l'inconscio; l'angoscia; le resistenze; le
difese; il transfert. Terapeuticamente utilizza: le associazioni libere;
l'interpretazione; l'analisi del transfert e del controtransfert. Si avvale della
metodologia clinica dell'osservazione.
Psicodislettico: termine che individua - in medicina - le sostanze che generano
effetti allucinogeni e dispercezioni nella psiche degli assuntori. Tali
sostanze sono anche dette psico-alteranti (o psicotomimetici, o psicotogeni, o
dis-procettivi) per la loro attitudine a modificare la mente. L. Lewen ha
suggerito di chiamarle phantastica, evidenziando il potere di indurre visioni che
solo la pura fantasia pu creare.
Psicofisica: aggettivo impiegato come sinonimo di psicoanalitico(richiamo alla
psicosomatica)o in riferimento al dualismo che separa la psiche dalla
soma(dualismo psicofisico).
Psicofisica: si occupa del modo in cui reagiscono gli organismi viventi alle
configurazioni energetiche dellambiente.
Psicologia delle folle: studio della mente (vedi groupthink) e del
comportamento delle masse e delle folle, e dellesperienza degli individui che
le compongono.
Psicologia dinamica: quella parte della psicologia che fa riferimento a uno
specifico approccio alla teoria della personalit. La denominazione dinamica
deriva dal considerare la personalit come il risultato di un intreccio di forze,
che possono interagire o essere in conflitto fra loro (Lis, Stella e Zavattini,
1999, p. 9). La psicologia dinamica non una scuola; un modo di intendere la
vita psichica che si basa sulle concettualizzazioni di Freud, di Jung e di una
serie di psicoanalisti e psicoterapeuti che, riferendosi ai loro insegnamenti, si
sono occupati del tema dell'inconscio (vedi Jervis, 1993, p.7). Ci riferiamo per
esempio a Adler, con la sua psicologia individuale, ma anche a Binswanger,
con il suo approccio fenomenologico esistenziale, e a Fromm.
Psicologia Dinamica: La psicologia dinamica considera la personalit come il
risultato di un insieme di forze che possono interagire o essere in conflitto tra
loro. Si occupa dello studio del funzionamento mentale e delle motivazioni.
Riprende il principio del determinismo psichico (Freud) ed esplora, in
particolare, l'inconscio. Considera i fenomeni cognitivi come legati a quelli
affettivi. Il termine dinamico si riferisce a un processo di crescita e di
trasformazione continua.
Psicologia emotocognitiva (Baranello, M.): la psicologia emotocognitiva un
modello teorico di matrice psicodinamica fondato da Baranello che lo ha
proposto per la prima volta nel 1997 come "psicologia dei bisogni e desideri"
successivamente il nome del modello si trasformato in "psicoanalisi
emotocognitiva" per arrivare all'attuale nomenclatura di "psicologia
emotocognitiva". Il modello nasce dall'idea di una differenziazione concettuale
tra bisogni e desideri. La Psicologia Emotocognitiva un modello che nasce da
una matrice psicodinamica ed definito dallo stesso fondatore costruttivista,
sistemico e relativista. La psicologia viene ridefinita come "la scienza che
studia i processi di organizzazione di un sistema" ovvero come "la scienza che
studia il modo ed il come un sistema di riferimento si organizza per il proprio
sviluppo e mantenimento dinamico". Questa nuova concezione sistemica rende
il modello uno strumento di intervento psicologico sia nei settori clinici e
sanitari che in ogni altro contesto sistemico (istituzioni, comunit, organismi
sociali).
Psicologia evoluzionistica: approccio psicologico basato sul principio della
selezione naturale. A differenza della sociobiologia, lattenzione posta pi sui
meccanismi psicologici e sulla flessibilit (vedi teoria socio-evolu-zionistica).
Psicologia regolativa: una psicologia che cerca di categorizzare in modo
logico e originale le condizioni strutturali e psicologiche dellindividuo
mettendo insieme gli studi allora conosciuti.
la scienza che studia i fenomeni psichici, nessuno escluso, sia che si tratti di
fatti consci che di fatti inconsci. Come affermava Janet, possiamo dire che la
psicologia si occupa assolutamente di tutto. universale, dal momento che
continuamente ci troviamo di fronte a fatti psicologici. La psicologia, tuttavia,
non facilmente definibile, perch in continua evoluzione: ci che
scienziati e filosofi hanno elaborato nel tentativo di comprendere la mente
umana e i vari comportamenti, dai pi semplici ai pi complessi. La psicologia
quindi la scienza del comportamento umano, in tutte le sue molteplici
manifestazioni, che possono essere normali o patologiche. Possiamo dire che,
nello specifico, la psicologia: a) osserva tutte le espressioni umane, esterne o
indotte dal mondo interno; b) ricerca le cause interne ed esterne di questi
comportamenti; c) suggerisce la tecnica di intervento terapeutico pi
pertinente.
Psicologia: lo studio dei fenomeni psichici, infatti: Osserva tutti i
comportamenti umani interni ed esterni. Ricerca le cause interne ed esterne di
questi comportamenti. Propone la tecnica di intervento terapeutico pi
pertinente. la scienza del comportamento umano in tutte le sue
manifestazioni sia normali che patologiche.
Psicologia: scienza che studia il comportamento e il processo mentale
delluomo e degli animali. Dal dizionario della psicologia:studio della psiche.
Il termine coniato dal riformatore e umanista tedesco F. Melantone(1497-
1560),si riferisce a contenuti che avevano gi trovato modo di enunciarsi nelle
costruzioni mitologiche,religiose,culturali e filosofiche a partire dagli albori
della civilt fino alla seconda met dellOttocento quando,con W.
Wundt,lindagine psicologica si stacca dalla filosofia speculativa per aprirsi
alla metodologia delle scienze naturali adottando criteri di sperimentazione
quantitativa.
Psicologia: studia luomo, lo psichico e i comportamenti umani. La psicologia
sperimentale la scienza del comportamento degli organismi, la quale impiega
i metodi dellesperimento controllato e dellosservazione per arrivare a capire il
comportamento stesso. La psicologia sperimentale divenne un ramo
scientifico-specifico verso il 1860.
Psicomimetico/Psichedelico: letteralmente manifestatore della mente, termine
avanzato da Umphry Osmond per classificare gli allucinogeni (mescalina ed
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LSD), preferendolo a psichedelico (cio liberatore della mente). Si dice di
sostanza che altera l'attivit psichica determinando disturbi assimilabili a quelli
delle psicosi (sinonimo psicodislettico). Questo tipo di droghe provoca, infatti,
una deviazione delirante del giudizio con distorsione nell'apprezzamento dei
valori della realt e induce allucinazioni (allucinogeni) o illusioni, stati
confusionali e di spersonalizzazione.
Psicopatologia della vita quotidiana: la lotta fra l'Io e l'Es il conflitto psichico;
tale conflitto si placa quando l'energia a disposizione dell'Io prevale su quella
dell'Es, in modo che i meccanismi di difesa possano operare ricacciando i
contenuti nelle profondit dell'inconscio. Se il contrasto tra l'Io e l'Es rimane
attivo e l'Io non soccombe totalmente, si crea una sorta di compromesso in cui
una parte delle esigenze dell'Es vengono deformate e soddisfatte, e l'Io rinuncia
a una parte dei suoi poteri repressivi: un esempio il sogno, ma un analogo
compromesso rappresentato dagli atti sintomatici e dai sintomi.
Psicopatologia: il modello freudiano subisce negli anni successive modifiche,
ma mantiene invariati i due elementi fondamentali: L'importanza dell'attivit
psichica inconscia. L'individuazione di un conflitto di natura dinamica, che
oppone tra loro forze che lottano per il controllo della coscienza e danno luogo
a formazioni di compromesso. Lo studio del sogno permette di comprendere
fenomeni diversi, normali e patologici: i sogni, i lapsus, i sintomi, i motti di
spirito e gli atti mancati.
Psicosi: nelle psicosi il livello di regressione procede oltre la fase anale, per
una perturbazione primaria della relazione pulsionale con la realt; la
regressione perviene, quindi, alla fase orale. Sono caratterizzate da una pi o
meno evidente destrutturazione dell'Io, con una maggiore o minore
compromissione del rapporto con la realt. Nelle psicosi, rispetto alle nevrosi,
l'Io maggiormente prigioniero del sintomo; non sar pi in grado di
sottoporlo a critica; si vive come schiavo degli impulsi ossessivi, pur
riconoscendoli come irrazionali. Le psicosi comprendono: La schizofrenia e le
affezioni deliranti. La paranoia. La psicosi maniaco-depressiva.
Psilocibina: alcaloide dagli effetti allucinogeni presente nel fungo psilocybe
(v.).
Psilocina: alcaloide ad attivit allucinogena presente nei funghi conocybe e
amanita muscaria.
Psilocybe azurescens: una particolare variet di fungo psilocybe (v.).
Psilocybe baeocystis: una particolare variet di fungo psilocybe (v.).
Psilocybe cubensis: una particolare variet di fungo psilocybe (v.).
Psilocybe mexicana: una particolare variet di fungo psilocybe (v.).
Psilocybe semilanceata: una particolare variet di fungo psilocybe (v.).
Psilocybe: fungo dalle propriet psichedeliche comune in tutta l'America
meridionale (se ne conoscono pi di 80 specie), dalle regioni artiche a quelle
tropicali ed, in special modo, nelle aree pi temperate. Contiene la psilocibina
(v.), un alcaloide dagli effetti euforizzanti ed allucinogeni molto simili a quelli
prodotti della mescalina, ma assai pi potenti.
Psychotria Ipecacuana: pianta sudamericana dalla cui corteccia si ottengono
bevande a base di triptamina ed emetina che provocano visioni fantastiche.
Pulse: uno dei nomi fantasiosi ed ammiccanti con cui si individuano le smart
drugs e gli smart drinks, le bevande energetiche a base di taurina, caffeina,
misture di vitamine, aminoacidi ramificati e (uno o pi) farmaci nootropici. A
meno che non vi sia riscontrata la presenza di sostanze vietate, come l'efedrina,
queste sostanze non sono considerate dalla legge alla stregua degli altri
psicotropi.
Pulsione: teorie delle pulsioni secondo Freud un concetto limite tra lo
psichico ed il somatico come un rappresentante psichico degli stimoli che
traggono origine dallinterno del corpo e prevengono alla psiche con una
misura delle operazioni, che vengono richieste alla sfera psichica in forza della
sua connessione con quella corporea. Freud individua gli elementi che
consentono alla pulsione di essere: a) La spinta (elemento motorio); b) Fonte
(origine dello stimolo in un organo); c) La meta (dove la pulsione soddisfa s);
d) Oggetto (cio la relazione a cui, o mediante cui la pulsione pu raggiungere
la sua meta). Freud distingue 2 tipi di pulsione: a) di vita; b) di morte
Pulsione d'amore (Eros): pulsione fondamentale la cui carica, normalmente
controbilanciata da quella di Thanatos, si esprime trasformando la libido in
atteggiamenti e comportamenti socialmente accettati.
Pulsione di morte (Thanatos): pulsione fondamentale di distruzione,
intimamente collegata sotto forma di opposizione o di cooperazione a quella
d'amore; la sua carica distruttiva e autodistruttiva viene sottoposta a controllo e
parzialmente neutralizzata dal Super-io che si sforza di tenerla in equilibrio con
quella costruttiva e creativa dell'Eros. Viene contrapposta alla pulsione divina
in quanto tende alla riduzione di tutte le tensioni fino a ricondurre lessere
vivente allo stato inorganico, agendo prima verso linterno come
autodistruzione e poi verso lesterno come pulsione di aggressione e di
distruzione.
Pulsione: una forza istintuale che fornisce energia alla mente, spingendola
all'attivit, quindi al soddisfacimento del bisogno. L'attivit motoria che viene
svolta mediata da fattori sociali e culturali e dall'esperienza. La pulsione
spinge l'individuo ad agire al fine di far cessare lo stato di eccitazione somatica
prodotto dalla pulsione stessa.
Pulsione: uno stimolo costante a carattere sessuale che proviene dall'interno
dello stesso organismo e che agisce sulla psiche. La pulsione richiede
un'appropriata soddisfazione, anche sotto forma di sublimazione; nel caso in
cui essa sia fonte di sofferenza, viene messa in atto la sua rimozione al fine di
neutralizzarla.
Punding: effetto delle amfetamine che porta a ripetere automaticamente gli
stessi movimenti.
Purple Haze: uno dei nomi fantasiosi ed ammiccanti con cui si individuano le
smart drugs e gli smart drinks, le bevande energetiche a base di taurina,
caffeina, misture di vitamine, aminoacidi ramificati e (uno o pi) farmaci
nootropici. A meno che non vi sia riscontrata la presenza di sostanze vietate,
come l'efedrina, queste sostanze non sono considerate dalla legge alla stregua
degli altri psicotropi (v. Ritual).
Purple hearts (Cuoricini rossi): preparazione ad azione stupefacente composta
da una miscela di sostanze barbituriche e amfetaminiche notevolmente diffusa,
soprattutto in Inghilterra. Pare che il suo potenziale psicotropo sia addirittura
superiore a quello dell'eroina e della cocaina.
Pusher: spacciatore, venditore di droga al dettaglio.
Pyramidalis: una delle due specie della Rhynchosia, arbusto messicano dai fiori
di colore giallo o bianco che produce fagioli con propriet allucinogene,
variamente e graziosamente colorati (v. Phaseoloides).

Q
Quaalude: nome del prodotto farmaceutico contenente il metaqualone,
conosciuto comunemente come "Mandrax", usato soprattutto come ipnotico.
Negli Stati Uniti, a causa di un dilagante abuso, il medicinale fu posto sotto
controllo e, nel 1983, ritirato dal mercato.
Quadro di riferimento interiore: nella terapia centrata sull'individuo, visione o
percezione del mondo e di S propria dell'individuo; si distingue dal punto di
vista di un osservatore esterno, di uno psicoterapeuta di un'altra persona.
Qualifica di istruzione professionale: titolo di studio rilasciato dagli Istituti
professionali al termine del terzo anno di frequenza del corso. L'istruzione
professionale si articola in due blocchi: tre anni pi due. Al termine del primo
blocco viene rilasciato, successivamente ad un esame di qualifica, questo titolo
di studio. Al termine del secondo blocco si ottiene un Diploma di maturit
professionale.
Quasi-esperimento: esperimento nel quale i soggetti non sono assegnati a caso
alle diverse condizioni sperimentali (tipicamente a causa di fattori che
sfuggono al controllo del ricercatore).
Quick balt: uno dei nomi attribuiti al popper (v.).
Quoziente di Intelligenza (Q.I.): corrisponde al rapporto et mentale / et
cronologica x 100. Tra i valori 85 e 115, l'intelligenza considerata "normale".
Al di sotto di 85, si considera un deficit intellettivo, nello stesso modo in cui, al
di sopra di 115, si stima che il soggetto abbia un'intelligenza superiore.

GLOSSARIO DI SCIENZE SOCIALI
a cura di Guido M. Arn

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R
Radcliffe-Brown, Alfred R. (1881-1955): uno dei capostipiti, insieme a
Malinowski, dell'antropologia sociale, R-B fu un maestro nel campo degli
studi comparativi sulla struttura sociale (in Australia e in Africa). Il suo
funzionalismo rappresenta ancor oggi il fondamento dell'antropologia sociale
inglese. Fra le sue opere principali vi sono: The Andaman Islanders, Structure
and Function in Primitive Society.
Rapporti di produzione: secondo Marx, ... nella produzione sociale della loro
esistenza, gli uomini entrano in rapporti determinati, necessari, indipendenti
dalla loro volont, in rapporti di produzione che corrispondono a un
determinato grado di sviluppo delle loro forze produttive materiali (Marx, Per
la critica dell'economia politica, p. 5). I rapporti di produzione trovano la loro
espressione giuridica nei rapporti di propriet; ad esempio ai rapporti
capitalistici di produzione c: sorrisponde la propriet privata dei mezzi di
produzione e delle condizioni di lavoro. Tuttavia i rapporti di produzione
sono essenzialmente rapporti sociali, cio da un lato condizionano tutta la
societ in cui sono rapporti dominanti, e dall'altro sono a loro volta
influenzati, in diversa misura, da tutte le altre manifestazioni della vita sociale,
ivi comprese quelle che Marx chiama le sovrastrutture giuridiche, politiche,
morali ecc. Secondo la concezione materialistica della storia le diverse epoche,
o fasi di sviluppo, dell'umanit devono essere analizzate studiando il rapporto
che intercorre tra il grado di sviluppo delle forze produttive e i rapporti di
produzione corrispondenti. Infatti il solo modo in cui pu concretamente
realizzarsi il lavoro, e quindi il ricambio organico tra l'uomo e la natura
consiste nel fatto che il lavoro stesso si attua all'interno di determinati rapporti
di produzione e di una divisione sociale (del lavoro). Tuttavia, secondo Marx,
in determinate condizioni storiche questi rapporti, da forme di sviluppo delle
forze produttive, si convertono in loro catene: allora subentra un'epoca di
rivoluzione sociale. I rapporti di distribuzione esprimono le modalit e la
proporzione in cui il valore complessivo del prodotto viene ripartito, in un
periodo di tempo determinato, tra i possessori dei diversi fattori della
produzione; nella societ capitalistica assumono la forma caratteristica di
salario, profitto di imprenditore, interesse e rendita fondiaria. Secondo Marx:
I cosiddetti rapporti di distribuzione corrispondono, quindi, a forme
storicamente determinate, specificamente sociali, del processo di produzione e
dei rapporti in cui gli uomini entrano nel processo di riproduzione della loro
vita e derivano da queste forme. Il carattere storico di questi rapporti di
distribuzione il carattere storico dei rapporti di produzione, dei quali essi
esprimono soltanto un aspetto. La distribuzione capitalistica distinta dalle
forme di distribuzione che derivano da altri modi di produzione, ed ogni forma
di distribuzione scompare insieme con la forma di produzione determinata a
cui essa corrisponde e da cui deriva (Il Capitale, libro III, p. 1001).
Rapporti Dialettici: rete di causa ed effetto, entro la quale le varie cause e i vari
effetti si influenzano a vicenda.
Rapporto: indica gli aspetti strumentali della relazione. incentrato sulle
prestazioni, piuttosto che sulle identit dei due termini che si pongono in
dialogo fra loro.
Rappresentativit: euristica di giudizio usata per stimare le probabilit di
accadimento di eventi sulla base di principi di simiIarit. Per esempio, un
sintomo considerato una prova di una malattia minacciosa anche quando le
effettive probabilit che essa si manifesti sono esternamente basse.
Rappresentazione mentale: di una categoria.
Rappresentazioni sociali: idee sociali condivise, sotto forma di teorie del
senso comune, le cui principali funzioni sono di dare un significato al mondo e
facilitare la comunicazione.
Rave: in inglese sta per delirio, entusiasmo sfrenato. A volte anche "estasi", dal
verbo to rave che significa, fra l'altro, andare in estasi. E qualcuno sostiene
addirittura che la parola raver sia stata usata negli anni Sessanta per descrivere
gruppi di fans isteriche. Da circa un decennio si chiamano cos le feste non stop
in luoghi non canonici per il ballo strapiene di gente e a base di musica techno
suonata fino al mattino con annessi cocktail di droghe di sintesi.
Razionalismo: atteggiamento o corrente filosofica, che trova la sua pi
compiuta elaborazione ed origine nella modernit nella filosofia di R.
Descartes, B. Spinoza e G. W. Leibniz e che ancora strettamente collegata
alle ultime forme dell'idealismo moderno. Il razionalismo tende a concludere il
profilo dell'uomo all'interno delle sue dotazioni razionali. Si dice anche di
quelle posizioni teoriche o pratiche che privilegiano a tal punto l'attenzione
verso la ragione da mettere in secondo piano (e magari ignorare) le altre
manifestazioni della psiche umana.
Razionalit: qualifica quegli atteggiamenti e quei comportamenti che sono
caratterizzati dalla consapevolezza interiore, dalla trasparenza degli scopi, dalla
scelta consapevole di mezzi adeguati alla realizzazione ottimale dei fini
prefissati.
Razionalizzazione, la: il procedimento con cui il soggetto cerca di dare una
spiegazione coerente dal punto di vista logico o accettabile dal punto di vista
morale per giustificare una condotta, un'idea, un sentimento che a livello
inconscio ha invece motivazioni inaccettabili. La sua funzione quella di
camuffare i vari elementi del conflitto difensivo; diversa dall'inganno e dalla
menzogna, in quanto il soggetto inconsapevole di mentire o di ingannare.
L'individuo sente il bisogno di giustificare sul piano sociale la natura e la forma
dei suoi desideri e di trovare per essi una spiegazione rassicurante.
Razza: raggruppamento sociale che si presumeva riflettesse differenze
biologiche. Luso del termine per indicare un gruppo di individui che
condividono le stesse caratteristiche fisiche e formano ununit di popolazione
distinta non ha alcuna validit scientifica fin da quando levoluzionismo e
lantropologia fisica hanno dimostrato che nelle popolazioni umane non
esistono gruppi razziali fissi o discontinui.
Razzismo: dottrine o credenze sulla superiorit razziale, inclusa la convinzione
che la razza determini intelligenza, caratteristiche culturali e qualit morali. Il
termine comprende sia il pregiudizio che la discriminazione razziale. In quanto
discriminazione si intende loppressione sistematica di una o pi razze
socialmente definite, giustificata con la presunta superiorit biologica
intrinseca dei dominatori e la presunta inferiorit biologica intrinseca dei
dominati.
Reagente/reattivo: con il primo termine si individua una sostanza (elemento o
composto) che partecipa alla reazione chimica; con il secondo una sostanza che
impiegata nelle analisi chimiche per individuare la natura di altre sostanze
con cui fatta reagire (v. Sostanze chimiche di base).
Reattivi di profitto / Schede di valutazione oggettiva: se in generale il reattivo
uno stimolo standardizzato capace di produrre risposte prevedibili ed
associabili a certi determinati significati o punteggi predefiniti, il reattivo di
profitto uno strumento anch'esso standardizzato, capace di registrare risposte
associabili a punteggi, cos da consentirci di misurare il profitto e quindi il
livello di conoscenze relative a certi ambiti culturali, ovvero il profitto
conseguito a seguito di certi apprendimenti. Nella sua forma fenomenica il
reattivo si presenta come un questionario o come un insieme di domande cui
fanno seguito risposte fra le quali occorre scegliere le risposte giuste.
Attenzione: gli esercizi riportati nelle pagine precedenti non sono dei reattivi di
profitto perch non sono mai stati standardizzati.
Reattivit: una procedura di misurazione reattiva se modifica la natura di ci
che misurato (cio se il comportamento osservato o la risposta verbale
registrata determinata in parte o del tutto dalla consapevolezza del soggetto
che alcuni aspetti del suo comportamento sono oggetto di misurazione).
Reattivo: qualsiasi strumento che permette di fornire uno stimolo per ottenere
una risposta attesa. I testi sono dei reattiva. I reattivi di profitto servono a
misurare il profitto degli allievi per una certa parte del programma.
Recettori: nome che viene dato ad alcuni "siti" del sistema nervoso centrale nei
quali la sostanza stupefacente si incastra provocando l'azione agonista, cio gli
effetti che le sono propri (v. Antagonisti).
Reciproci: ci che caratterizza la generazione che in primo luogo che coloro
che ne fanno parte hanno la stessa collocazione nello spazio storico sociale e
sono esposti a influenze culturali dello stesso tipo.
Reciprocit (norma di): norma che prescrive che dovremmo ricambiare i favori
che ci vengono fatti dagli altri. La reciprocit richiede risposte positive a
trattamenti favorevoli ma risposte negative a trattamenti sfavorevoli. La
reciprocit prosociale si ha quando le persone forniscono aiuto per
contraccambiare laiuto da loro stesse ricevuto. Si ritiene che la reciprocit sia
un principio fondamentale del comportamento umano. Un principio,
probabilmente universale, di organizzazione sociale, che richiede che gli
individui aiutino e non danneggino coloro dai quali hanno ricevuto dei
benefici; un piano generale di interazione che pu entrare in funzione in
assenza di aspettative pi specifiche (o in aggiunta a esse).
Reclutamento, regola di: un espediente per assegnare delle classi di individui a
ruoli e carriere sociali in base a fattori di nascita (ascrizione) e/o altri criteri
(acquisizione). Vedi criterio di parentela, regole.
Red bird: nome attribuito in gergo alle compresse di Seconal.
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Red Bull: Bevanda energetica, composta di caffeina (v.), glucuronolacton e
taurina diffusa in Austria, Germania, Francia, Regno Unito e anche nel nostro
Paese.
Reduplicazione: in linguistica, un piano per la produzione di parole con
significati modificati o differenti tramite la ripetizione di sillabe.
Regole di discendenza: assegnano ego a un gruppo di parentela in base
all'affiliazione di gruppo di uno dei suoi genitori. Vedi matrilineare,
patrilineare, discendenza doppia; confronta con bilaterale.
Regole di esibizione: termine moderno impiegato per riferirsi alla vecchia
osservazione circa lesistenza di norme socioculturali che governano il tipo di
espressioni emozionali considerate accettabili in situazioni specifiche.
Regole di matrimonio: specificano quali sono i coniugi adatti o non-adatti per
ego, in base alla categoria sociale di ego o al gruppo cui appartiene.
Regole di residenza: assegnano ego a un certo gruppo residenziale (gruppo
domestico, comunit locale, e cos via) in uno o pi momenti della sua carriera
sociale; per esempio, al momento del matrimonio o quando nasce il primo
figlio.
Regressione: in psicoanalisi, la regressione variamente definita come lo
scivolamento, attivo o passivo, a livelli pi immaturi di difesa o di
funzionamento; o anche come la ricerca di gratificazioni tipiche di fasi di
sviluppo precedenti.
Reinterpretazione: l'assegnazione di nuovi significati a elementi culturali
presi a prestito.
Relativismo culturale: l'atteggiamento per il quale credenze e pratiche debbono
essere intese nei termini della cultura di cui costituiscono una parte. Vedi
etnocentrismo. Equivale in senso generale alla posizione che rifiuta ogni
fondamento assoluto inteso come criterio per giudizi ed azioni e, in tale
accezione, il relativismo risale alla Sofistica. Una particolare branca di
Relativismo quella evidenziatasi a seguito della scoperta dell'America : di
fronte a coloro che, partendo dal parametro della cultura europea cristiana,
interpretavano il diverso come selvaggio in senso negativo abbiamo la
posizione di Montaigne per il quale il Relativismo diventa invece apertura al
diverso. In questo caso il relativismo l'opposto dell' etnocentrismo e viene
assunto quale concetto chiave dell'antropologia del Novecento . Vale la pena di
osservare come l'apertura al diverso talvolta sia stata anche interpretazione di
per s benevola del diverso, filtrato polemicamente in modo positivo versus il
negativo costituito dalla societ occidentale e idealmente ad essa contrapposto
(esotismo, sauvagerie, mito del Paradiso perduto e ritrovato). Questo approccio
afferma che ogni singola cultura o ogni singola societ possiede una sua
propria razionalit e coerenza nei cui termini vanno interpretate le rispettive
usanze e credenze. Una caratteristica del relativismo culturale che stata
molto criticata la sua idea che le culture siano sistemi chiusi e autosufficienti
che costruiscono una realt a s stante e che non si confronta con quella di altre
unit analoghe. Una definizione soddisfacente quella fornita dallapproccio
olistico per il quale il relativismo culturale la comprensione di unaltra
cultura alle sue condizioni in modo abbastanza simpatetico da farla apparire
come progetto di vita coerente e significativo.
Relativismo etico: l'atteggiamento per il quale i giudizi morali/etici non si
possono o non si debbono formulare interculturalmente, ma devono essere
relativi ai canoni di un particolare gruppo sociale.
Relazione sociale: ogni coppia di ruoli sociali per cui esistono dei piani
culturali di interazione; per esempio, padre/figlio, medico/paziente, ma non
*paziente/figlio.
Relazione tra i valori di due variabili: che si riferiscono ad uno stesso gruppo di
soggetti. Il coefficiente di correlazione (r) esprime il valore numerico di tale
relazione.
Relazione. lo scambio comunicativo fra due soggetti. incentrata su
elementi di efficacia e quindi sulla valorizzazione della persona e della sua
identit.
Responsabilit sociale (norma della): prescrive che le persone aiutino gli
individui che dipendono da loro.
Rete comunicativa: pattern di canali comunicativi che si instaura allinterno di
un gruppo (impegnato nellesecu-zione di un compito).
Retroazione: azione di ritorno delleffetto sulla causa che lha prodotto, con
conseguente modificazione a posteriore del principio cha ha attivato il
processo. Elaborato in ambito cibernetico il concetto di r. si rivelato per
spiegare molti fenomeni biologici e psicologici (biofeedback).
Revitalizzazione, movimenti di: movimenti sociali che tendono
deliberatamente a costruire una cultura pi soddisfacente, spesso con mezzi
soprannaturali; ne sono esempi i Culti Cargo della Melanesia e la Danza degli
Spiriti dell'America del Nord.
Rhynchosia: arbusto messicano dai fiori di colore giallo o bianco che produce
fagioli con propriet allucinogene, variamente e graziosamente colorati (v.
phaseoloides e pyramidalis).
Riapprendimento: recupero del materiale dimenticato ricongiungendolo al
materiale gi appreso.
Ricerca sul campo: lungo periodo di stretto contatto con la gente alla cui lingua
o modo di vita ci si interessa, durante il quale gli antropologi raccolgono di
solito la maggior parte dei dati.
Ricerca antropologica sul campo: lungo periodo durante il quale lantropologo
viene a stretto contatto con la gente di cui studia la lingua o il modo di vita, e
raccoglie di solito la maggior parte dei dati.
Ricerca:indagine,investigazione condotta con sistematicit e tendente ad
accrescere o a verificare il complesso di cognizioni,documenti,teorie,leggi
aderenti a una determinata disciplina.
Ricerca - azione: metodo che con strumenti diversi indaga su uno o pi
problemi e nello stesso tempo interviene attivamente nei confronti dei soggetti
indagati con azioni che possono modificare determinate variabili presenti nella
ricerca.
Riciclaggio: Grave reato che si perfeziona con la conversione o il trasferimento
in attivit lecite dei proventi conseguiti con la coltivazione, l'acquisto, la
vendita, l'esportazione di stupefacenti al fine di dissimulare o di contraffare
l'origine illecita di detti beni o di aiutare i responsabili a sfuggire alle
conseguenze legali dei loro atti. Nel diritto penale italiano punito dagli artt.
648-bis e 648-ter c.p.
Riconoscimento:distinguere dagli altri un principio di conoscenza gi acquisita.
Ricordo: la capacit della memoria di mantenere dei dati o informazioni per
un lungo periodo.
Ricreazionali: Si dice delle droghe che vengono consumate in momenti di
aggregazione per aiutare ad evadere dalle attivit quotidiane.
Riduzionismo: concezione filosofica che spiega tutti i fatti con (o li riduce
a)ununica classe di principi esplicativi.
Riflessivit il pensare criticamente al modo nel quale si pensa; il riflettere sulla
propria esperienza. La ricerca sul campo in antropologia esperienza altamente
riflessiva tanto per gli antropologi che per gli informatori. Ladesione alla
riflessivit ha avuto conseguenze di vasta portata sul modo di fare ricerca.
Riflesso:risposta automatica e involontaria agli stimoli che agiscono
sullorganismo. Sono azioni riflesse le contrazioni muscolari,le secrezioni di
ghiandole,le variazioni del tono muscolare,le modificazioni dellattivit
cardiaca circolatoria e respiratoria con la possibilit di una regolazione in modo
da adattarsi alle necessit vitali di ciascun movimento.
Rimozione - Meccanismo di difesa dell'Io per il quale ricordi spiacevoli o
ansiogeni vengono relegati nell'inconscio.
Rimozione, la: l'operazione con la quale l'Io cerca di respingere o mantenere
nell'inconscio rappresentazioni legate a una pulsione, in quanto il
soddisfacimento della pulsione rischierebbe di provocare una situazione di
dispiacere. Opera inconsciamente per mantenere fuori dalla consapevolezza
desideri, fantasie o sentimenti inaccettabili percepiti come pericolosi. In tal
modo questi contenuti non diverranno mai consci se non attraverso il lavoro
psicoanalitico. Vi sono due tipi di rimozione: primaria e secondaria. Per
rimozione primaria si intende un processo arcaico, responsabile delle prime
formazioni inconsce, che opera nella prima infanzia (fino ai sei anni di et). Ha
come effetto la formazione del rimosso originario. La rimozione secondaria,
invece, un meccanismo pi complesso che comprende l'investimento, il
disinvestimento e il controinvestimento.
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a cura di Guido M. Arn

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Rimozione: resistenza che si oppone a una pulsione inconscia e le impedisce di
affiorare alla coscienza; essa costituisce una forma di censura inconscia
esercitata nei confronti di una pulsione che, se tradotta in comportamenti
coscienti, sarebbe fonte di dispiacere anzich di piacere.
Rinforzo: da considerarsi rinforzo ogni stimolo o comportamento o situazione
che possa valere come ricompensa per un comportamento reso. Pu agire come
rinforzo anche soltanto un cenno di consenso da parte dell'insegnante. Si dice
rinforzo perch - come si dimostrato pi volte in sede sperimentale - agisce
come ulteriore conferma dell'apprendimento. In verit la letteratura scientifica
distingue il rinforzo positivo da quello negativo, nel senso che a volte il
comportamento che fa seguito all'apprendiinento "rinforza" l'apprendimento
medesimo mentre altre volte (rinforzo negativo) concorre a renderlo pi labile.
Risposta dominante: risposta che compare per prima nel repertorio di risposte
del soggetto.
Risposta galvanica cutanea (RGC): la RGC misura la resistenza elettrica della
pelle, la quale cambia quando il soggetto sperimenta unattivazione emotiva.
Pu essere usata per misurare lintensit della risposta affettiva.
Rito di passaggio: un evento rituale nel corso del quale un individuo si sposta
da una posizione sociale (ruolo) a un'altra, solitamente attraverso i tre stadi di
separazione, transizione e incorporazione.
Ritual: uno dei nomi fantasiosi ed ammiccanti con cui si individuano le smart
drugs e gli smart drinks, le bevande energetiche a base di taurina, caffeina,
misture di vitamine, aminoacidi ramificati e (uno o pi) farmaci nootropici. A
meno che non vi sia riscontrata la presenza di sostanze vietate, come l'efedrina,
queste sostanze non sono considerate dalla legge alla stregua degli altri
psicotropi (v. Purple Haze).
Rivea corymbrosa: arbusto messicano appartenente alle convolvulacee, il cui
frutto, costituito da bacche allucinogene simili a fagioli di colore scuro, veniva
utilizzato dagli Atzechi per produrre una droga chiamata ololuiqui.
Rivitalizzazione: tentativo conscio, intenzionale e organizzato di alcuni
membri della societ di creare una cultura pi soddisfacente in tempo di crisi.
Rivoluzione industriale: questa espressione indica il grande sviluppo
industriale e commerciale che segn il trionfo del capitalismo e della societ
borghese nella seconda met del secolo XVIII e nei primi decenni del XIX, in
primo luogo in Inghilterra. La rivoluzione industriale trov il proprio
presupposto nel processo della cosiddetta accumulazione originaria che,
liberando l'agricoltura dai vincoli di propriet feudali e concentrando nelle citt
una grande massa di proletari, cre le condizioni materiali per l'inizio su vasta
scala del processo di accumulazione capitalistica (Accumulazione).
Contemporaneamente, lo sviluppo del commercio, specie coloniale, aveva
assicurato la disponibilit di grandi quantit di materie prime per l'industria,
consentendo la creazione di un mercato di sbocco per la produzione. In seguito
a tutti questi fenomeni, si verific, all'interno del sistema produttivo, una rapida
trasformazione nel senso di un'intensa meccanizzazione e della creazione di
grandi complessi industriali nelle citt. Entrarono cos in crisi il sistema
manifatturiero e la produzione domestica (Manifattura, Industria domestica); a
ci corrispose, in seguito al concomitante progresso tecnico e scientifico e in
particolare all'utilizzazione del vapore come forza motrice, un grande sviluppo
del settore dell'industria tessile e successivamente di quella meccanica e
siderurgica. Queste ultime, a partire dai primi decenni dell'Ottocento,
acquistarono una funzione primaria all'interno del ciclo produttivo, fornendo
gli impianti per la meccanizzazione anche degli altri settori. La rivoluzione
industriale nacque ed ebbe la sua forma classica di sviluppo in Inghilterra,
tuttavia si realizz, in forme e in tempi diversi, anche negli altri paesi europei,
costituendo una tappa necessaria per l'ascesa al potere della borghesia. Inoltre
la formazione di una nuova classe di operai salariati e la presa di coscienza
delle misere condizioni di vita e di lavoro, connaturate al sistema economico
capitalistico, rappresentarono il punto di partenza per le prime lotte operaie
(Luddismo) e per nuove forme di associazionismo tra i lavoratori (Sindacato).
Rivoluzione: l'insurrezione che ha per scopo la trasformazione radicale di una
societ. Nel marxismo il termine acquista un significato pi vasto ed inteso
come un processo che, muovendosi sulla base di condizioni storiche oggettive,
si articola nel momento insurrezionale e nell'opera di costruzione della nuova
societ socialista, che segna la fine della preistoria dell'uomo. Perch si
verifichi una rivoluzione anzitutto necessario che siano maturate certe
premesse nello sviluppo economico, vale a dire che sia sorto un conflitto tra le
forze e le forme di produzione. Cosi il Manifesto individua le cause della
rivoluzione borghese: ... i mezzi di produzione e di scambio sulla cui base si
eresse la borghesia furono generati in seno alla societ feudale. A un certo
grado dello sviluppo di questi mezzi di produzione e di scambio le condizioni
nelle quali la societ feudale produceva e scambiava, vale a dire
l'organizzazione feudale dell'agricoltura e della manifattura, in una parola i
rapporti feudali di propriet, non corrisposero pi alle forze produttive gi
sviluppate. Quelle condizioni, invece di favorire la produzione, la inceppavano.
Esse si trasformavano in altrettante catene. Dovevano essere spezzate, e furono
spezzate (Manifesto, pp. 31-32). Nello stesso modo la borghesia, generando
all'interno del suo sistema di produzione il proletariato, ha creato le premesse
per la rivoluzione proletaria il cui scopo l'abolizione della propriet privata
dei mezzi di produzione, la fine della divisione in classi e della lotta che ne
consegue, la realizzazione di una societ di produttori nella quale sia
scomparso lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, cio l'affermazione di una
forma sociale superiore. Dice Engels: Ed precisamente mediante questa
rivoluzione industriale che la capacit produttiva del lavoro umano ha
raggiunto un livello talmente alto, che - per la prima volta da quando l'uomo
esiste - la divisione razionale del lavoro fra tutti fornisce la possibilit di
produrre non soltanto quanto basta per un consumo pi che sufficiente da parte
di tutti i membri della societ e per la costituzione di un abbondante fondo di
riserva, ma consente anche di lasciare a ciascun singolo agio sufficiente perch
ci che c' di veramente di valore nelle civilt storicamente tramandateci -
scienza, arte, forme di rapporti personali - possa non soltanto venire
conservato, ma sia trasformato da monopolio della classe dominante in bene
comune di tutta la societ, ed ulteriormente sviluppato (La questione delle
abitazioni, p. 35). L'esperienza della Comune di Parigi, che fu il primo esempio
di rivoluzione proletaria, e l'analisi della sua sconfitta portarono Marx a
concludere che uno degli obiettivi fondamentali della rivoluzione doveva
essere l'abbattimento dello Stato borghese in quanto strumento del dominio
borghese, inutilizzabile quindi per i nuovi e diversi scopi del proletariato, il
quale, anzi, doveva esso stesso costituirsi in classe dominante (Dittatura del
proletariato) per difendere le conquiste fatte e creare le condizioni per il
passaggio alla societ comunista (Stato). Questi principi furono ripresi da
Lenin e posti a fondamento della sua teoria della rivoluzione, anche contro gli
atteggiamenti riformistici che si erano diffusi tra i partiti socialdemocratici
della II Internazionale. A questi partiti, infatti, il problema della rivoluzione si
era posto anche nei termini di un corretto rapporto fra strategia e tattica,
determinando due atteggiamenti contrastanti: uno rivoluzionario in quanto
vedeva nelle riforme possibili all'interno della societ borghese un modo per
arrivare alla rivoluzione, l'altro riformista nel senso che le riforme, con le
dovute garanzie di un livello di vita soddisfacente per la classe operaia,
diventavano l'obiettivo ultimo della lotta; ci veniva giustificato con l'assunto
che mediante la trasformazione lenta e graduale dello Stato si sarebbe
comunque pervenuti a un assetto socialista della societ. Lenin era consapevole
dell'importanza delle riforme sia nel momento specifico della costruzione dello
Stato socialista che per utilizzarle efficacemente nell'ambito della societ
borghese; egli si batt contro ogni forma di rivoluzionarismo astratto
indicando nella democrazia borghese e nel parlamento gli strumenti della lotta
e della propaganda di classe. Tuttavia insistette sul concetto di dittatura del
proletariato come sbocco naturale della rivoluzione: La dottrina della lotta di
classe applicata da Marx allo Stato e alla rivoluzione socialista, porta
necessariamente a riconoscere il dominio politico del proletariato, la sua
Dittatura, il potere cio che esso non divide con nessuno. Il proletariato
quindi, storicamente, non pu essere se stesso se non rivoluzionario.
Concretamente il ruolo storico pu essere svolto quando la classe operaia,
almeno nella sua parte pi avanzata e cosciente cio il partito, sapr risvegliare
le grandi masse e condurle a riconoscere e sostenere la lotta dell'avanguardia. Il
partito allora dovr organizzare e generalizzare quelle forme di lotta che
nascono spontaneamente dallo slancio rivoluzionario del popolo, perch
forme e modi della lotta rivoluzionaria non possono essere inventati n imposti,
n, d'altra parte, questa pu aver luogo se manca l'appoggio e il consenso delle
masse. La storia in generale, la storia delle rivoluzioni in particolare, sempre
pi ricca di contenuto, pi varia, pi multilaterale, pi viva, pi astuta di
quanto immaginino i migliori partititi, le pi coscienti avanguardie delle classi
pi avanzate. E ci si comprende, giacch le migliori avanguardie
rappresentano la coscienza, la volont, le passioni, la fantasia di decine di
migliaia di uomini; ma la rivoluzione viene attuata in un momento di slancio
eccezionale e di eccezionale tensione di tutte le facolt umane, dalla coscienza,
dalla volont, dalle passioni, dalla fantasia di molte decine di milioni di uomini
spronati dalla pi aspra lotta di classe (Lenin, L'estremismo malattia infantile
del comunismo, pp. 94-95). In questo contesto si colloca anche il momento
della violenza che, in linea di principio pu anche non verificarsi, ma che in
pratica dipende dalle resistenze e opposizioni della classe che ha tutto da
perdere dalla rivoluzione. Da quanto detto risulta chiaro che i marxisti pongono
attenzione tanto ai problemi inerenti la preparazione della rivoluzione quanto a
quelli inerenti il modo e le condizioni del rafforzamento dello Stato socialista.
Inoltre da ricordare che la piena realizzazione della societ comunista si avr
quando essa sia estesa al mondo intero, pertanto anche la rivoluzione in uno o
pochi paesi non pu che riflettere questo aspetto delimitante (Socialismo).
Roba: nel gergo delinquenziale individua la droga, pi specificatamente
l'eroina.
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a cura di Guido M. Arn

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Rocket fuel: Uno dei nomi con cui viene indicata la sostanza allucinogena di
provenienza chimica detta fenciclidina, meglio conosciuta come PCP (v. angel
dust, crystal, supergras, killer-weed, embalming fluid).
Roipnol: Prodotto farmaceutico commercializzato dalla Hoffmann-Laroche.
la benzodiazepina (v.) pi usata al mondo dopo il Valium. Negli Stati Uniti, la
vendita non mai stata autorizzata perch si ritiene che tra gli effetti della
sostanza ci sia quello di inibire la capacit di resistere all' "approccio sessuale"
(sessual reip).
Rota: in gergo, sta ad indicare la sofferenza provocata dalla crisi da astinenza
(v.).
Rotta atlantica: Uno degli itinerari (Venezuela, Colombia, Brasile, Argentina)
attraverso cui la cocaina dai Paesi produttori varca l'oceano verso l'Europa ed
ogni altra parte del mondo ovvero prende la direzione dell'America del Nord.
Rotta balcanica: uno dei tragitti tradizionali con cui l'eroina giunge in Europa
dai Paesi di produzione attraverso la Turchia. Il punto d'ingresso nel "Vecchio
Continente" Trieste. Lo scoppio della guerra nei Balcani ha costretto i
trafficanti a nuove soluzioni di trasporto che hanno portato di fatto a modificare
l'originario percorso. Lungo questa rotta, in territorio bulgaro, rumeno ed
ucraino, vengono creati depositi di stoccaggio in modo da favorire l'apertura di
nuovi canali di instradamento dell'eroina verso i Paesi occidentali.
Rotta cinese (o della seta): il percorso seguito dalla morfina base o
dall'eroina per giungere dai Paesi produttori a quelli di destinazione dell'Asia
centrale.
Rotta latino-americana: Uno degli itinerari (Bolivia, Per, Ecuador, Argentina,
Paraguay) attraverso cui la cocaina dai Paesi produttori varca l'oceano verso
l'Europa ed ogni altra parte del mondo.
Ruolo di parentela: un ruolo sociale al quale ego viene assegnato (reclutato) in
con-seguenza di connessioni genealogiche reali o apparenti.
Ruolo personale: una categoria di persone comprendente un individuo singolo
con il suo stile di interazione; l'etichetta di questo ruolo costituita dal nome
personale dell'individuo o dallo pseudonimo.
Ruolo sociale: ogni categoria di persone che, in una data societ, sia associata
con un piano convenzionale d'interazione con una o molteplici altre categorie
di persone. ruolo societario: la categoria comprendente tutti i membri di una
societ con i diritti e gli obblighi generali derivanti dal fatto di esserne membri.
Ruolo: insieme di comportamenti associati ad una posizione.
Rush: Nome in gergo del popper (v. Quick balt).

S
S5: nome di strada della 4-MTA, una sostanza ecstasy like recentemente
apparsa in forma di pastiglia sul mercato clandestino tedesco, francese,
spagnolo ed italiano. Presenta caratteristiche entactogene molto superiori a
quelle dell'MDMA che ne fanno una delle droghe pi pericolose ed invasive
del momento.
Safrolo: precursore chimico solitamente utilizzato nella sintesi dell'MDMA
attraverso operazioni chimiche non molto complesse. presente in natura in
vegetali come la noce moscata (v.) e il sassofrasso (v.), una pianta della stessa
specie dell'alloro.
Salario: il prezzo della forza-lavoro, ovvero la quantit di denaro fornita dal
capitalista per l'uso della forza-lavoro per un tempo determinato. Nella societ
capitalistica il salario la forma di retribuzione prevalente; talvolta viene
chiamato in altri modi, come per esempio stipendio. La sua grandezza
determinata, in generale, dal valore dei mezzi di sussistenza necessari per la
vita e la riproduzione della forza-lavoro. Ovviamente tale necessit varia con le
condizioni e i costumi di vita di ciascun paese, e comprende non solo il minimo
indispensabile per il normale funzionamento della forza-lavoro stessa, ma deve
tener conto di altri fattori, tra i quali le spese relative all'istruzione
professionale. Marx mette in rilievo come il salario non possa mai scendere al
di sotto di certi limiti, pena la riduzione dell'efficienza lavorativa e
conseguentemente la diminuzione della produttivit. La somma dei salari
permette di valutare in termini monetari la quota del capitale complessivo
impiegato nella produzione, che viene chiamato capitale variabile. E' questo un
elemento di estrema importanza che differenzia la concezione marxista
dell'economia da quella delle scuole borghesi, che prevalentemente distinguono
solo tra capitale fisso e circolante, comprendendo in quest'ultimo tutte le merci
inclusa la forza-lavoro. Semplificazione che alla base di una serie di
incomprensioni, tra cui l'idea che il salario sia determinato esclusivamente
dalle leggi della domanda e dell'offerta come tutte le altre merci; la situazione
perfettamente rappresentata dall'uso del termine mercato del lavoro, che si
affianca agli altri numerosi mercati, del cotone, dei cereali, del ferro ecc.
Invece per Marx la forza-lavoro non soltanto non una merce come tutte le
altre, ma diventa tale solo nel sistema capitalistico. Di pi, per l'economia
borghese resta incomprensibile la natura stessa del salario che viene
considerato come il prezzo del lavoro. L'analisi marxista considera invece il
salario come il prezzo della forza-lavoro. In realt, sul mercato delle merci si
presenta al possessore di denaro non il lavoro, ma il lavoratore. Ci che vende
quest'ultimo la propria forza-lavoro. Appena il suo lavoro comincia
realmente, esso ha gi cessato di appartenergli, e quindi non pu pi essere
venduto da lui (Marx, Il Capitale, libro I, p. 587). Occorre distinguere tra
salario reale e salario nominale. Il primo misurato dalla quantit reale di
merci che si possono acquistare con il salario stesso. Un esempio molto diffuso
del modo di valutare il salario reale offerto dai calcoli con i quali si
determinano in ore di lavoro i prezzi di alcune merci di uso corrente nei vari
paesi. Il secondo invece la quantit di denaro che costituisce l'espressione
monetaria del salario, ed indipendente dal suo potere d'acquisto. Di regola la
soluzione delle crisi che travagliano il modo di produzione capitalistico
affidata alla riduzione del salario reale, mediante la quale si provoca una
limitazione dei consumi e un conseguente abbassamento delle condizioni
generali d'esistenza dei salariati.
Salario: il prezzo della forza-lavoro, ovvero la quantit di denaro fornita dal
capitalista per l'uso della forza-lavoro per un tempo determinato.
Sale: si dice, in gergo, riferendosi alla fase in cui la droga assunta inizia a
produrre sull'organismo gli effetti psicotropi che le sono propri.
Salienza: specificit di uno stimolo in rapporto al contesto.
Salvia divinorum: pianta del Nord-Est del Messico, lontana "parente" della
salvia domestica usata soltanto per cucinare. Gli stregoni mazatechi erano soliti
predire il futuro ed esercitarsi nell'arte divinatoria masticandone le foglie e
bevendone il succo. Gli aztechi che l'adoperavano anche come allucinogeno
sacro, l'avevano soprannominata la foglia divinatoria.
Sapir, Edward (1884-2939): linguista ed etnologo americano che ispir molti
intelligenti studiosi a seguire il suo esempio di ricerca intensiva sul campo
intorno alle lingue e alle culture indiane. Con Benedict, egli fond gli studi su
cultura e personalit. Opere principali: Language (1921), e una raccolta di
scritti (a cura di D. Mandelbaum).
Sassofras officinalis: albero che cresce in Brasile, dalla cui corteccia cinerea si
estrae un olio essenziale che ha largo impiego in farmacia e da cui, con un
processo chimico, si prepara il safrolo (v.).
Sballo: termine che evoca, in gergo, la sensazione di stordimento e di euforia
prodotta dall'assunzione di sostanze stupefacenti.
Scala Likert: una delle pi popolari scale di atteggiamenti. Ai soggetti viene
mostrata una lista di affermazioni concernenti latteggiamento e si domanda
loro di indicare, su una scala a cinque punti, la misura in cui si trovano
daccordo o in disaccordo con ciascuna di esse.
Scala: si tratta di uno strumento che permette di ordinare elementi, fenomeni o
qualit secondo una graduatoria. In altri termini, vengono assegnati dei valori
ad una propriet continua della quale manca l'unit di misura.
Scenario sperimentale: il programma entro il quale si presenta un
esperimento ai soggetti. Negli esperimenti sul campo si tratta, idealmente, di
qualcosa che accade in modo naturale. Negli esperimenti di laboratorio
importante creare uno scenario che si configuri realistico e coinvolgente per i
soggetti.
Schedule 1: tabella adottata dalle Autorit statunitensi in cui sono raggruppate
le sostanze stupefacenti pi pericolose e nocive (LSD ed eroina) da porre sotto
controllo. Omologa della I Tabella allegata alla legge antidroga in vigore in
Italia.
Schema (teorie cognitive): strutture cognitive che consistono nelle credenze e
negli assunti fondamentali dell'individuo. Gli Schemi si sviluppano
precocemente a partire dalle esperienze personali e dall'identificazione con
altre persone significative. Tali concetti sono rinforzati da ulteriori esperienze
GLOSSARIO DI SCIENZE SOCIALI
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di apprendimento e, a loro volta, influenzano la formazione di altre credenze,
valori e atteggiamenti. Gli Schemi possono essere adattivi o disfunzionali.
Possono avere natura generale o specifica e sono strutture cognitive durature.
Schema di decisione sociale (SDS): regola probabilistica che specifica la
proba-bilit che un gruppo raggiunga una qualunque decisione particolare a
condizione che inizi la discussione con una determinata distribuzione di
opinioni fra i membri.
Schema: struttura cognitiva che rappresenta conoscenze organizzate a
proposito di un determinato concetto o stimolo, e che influenza la percezione,
la memoria e le inferenze.
Schemi causali: concezioni astratte, prive di contenuti, del modo in cui certi
tipi di cause interagiscono nel produrre un effetto.
Schiavismo: il termine indica la formazione economico-sociale in cui la base
dei rapporti di produzione costituita dalla propriet privata sia dei mezzi di
produzione sia del produttore stesso, che, in questo caso, appartiene di diritto al
padrone. In questo modo di produzione il lavoratore del tutto identico agli
strumenti di produzione, in quanto le sue caratteristiche di essere umano sono
totalmente negate dai rapporti sociali in cui costretto a vivere. Come ha
osservato Marx, il lavoratore distinto dai mezzi di produzione e dagli animali
soltanto come strumento fornito di parola. Lo schiavismo caratterizzato
dall'estorsione di plusvalore non retribuito al produttore immediato: Il capitale
non ha inventato il pluslavoro. Ovunque una parte della societ possegga il
monopolio dei mezzi di produzione, il lavoratore, libero o schiavo, deve
aggiungere al tempo di lavoro necessario al suo sostentamento tempo di lavoro
eccedente per produrre i mezzi di sostentamento per il possessore dei mezzi di
produzione ... Nel lavoro degli schiavi persino la parte della giornata
lavorativa, in cui lo schiavo non fa che reintegrare il valore dei propri mezzi di
sussistenza, in cui dunque egli lavora in realt per se stesso, appare come
lavoro per il suo padrone. Tutto il suo lavoro appare come lavoro non
retribuito (Il Capitale, libro I, pp. 269 e 590). Il sistema della schiavit rivel
a un certo momento, coincidente con una maggior richiesta di prodotti per il
commercio, i propri limiti; di conseguenza cominciarono ad affermarsi altri
modi di produzione. Per esempio per aumentare la produttivit dei terreni
agricoli i proprietari ricorsero al frazionamento e all'affitto dei fondi: si diffuse
cos la forma del colonato che pu essere considerata come immediato
precedente del modo di produzione capitalistico. La figura sociale della
schiavit si conservata molto a lungo in vari paesi anche nell'epoca del
capitalismo, come nella societ americana del sec. XIX. La sua estinzione,
come osserva Marx, fu anche in questo caso dovuta all'insufficiente
produttivit.
Schizzetto: piccola dose endovenosa di droga.
Sciamano: uno specialista a tempo parziale o a tempo pieno che esegue
cerimonie religiose e di cura per conto dei suoi clienti e del gruppo sociale.
Scienza: le diverse opinioni sul rapporto tra lantropologia e la scienza o il
metodo scientifico sono interessanti in quanto illuminano le peculiarit e
difficolt filosofiche e metodologiche della disciplina. Per alcuni antropologi
la loro disciplina scientifica perch tenta di scoprire le leggi dellevoluzione
socio-culturale o dellorganizzazione strutturale della vita psichica e culturale
delluomo, mentre per altri quello che conta la natura interpretativa e non-
scientifica della spiegazione antropologica.
Scienze ancillari: nello schema classico ciascuna scienza come circondata da
altre scienze vicine che le porgono contenuti conoscitivi gi formalizzati.
Queste scienze venivano dette ancillari, nel senso che apparivano come delle
ancelle rispetto alla scienza di cui si stava argomentando. Si poi dovuto
prendere atto che bastava spostarsi da una scienza ad unaltra per scoprire che
quella che un momento fa era la scienza principale diventava a sua volta
scienza ancillare. Oggi si preferisce evitare questo tipo di discorso che rischia
di falsare i rapporti di scambio che si pongono fra scienze contigue.
Sciopero: consiste essenzialmente nell'astensione collettiva dal lavoro ed la
principale forma di lotta che la classe operaia ha adottato per ottenere migliori
condizioni sia per quanto riguarda il salario che per quanto riguarda la
normativa generale del lavoro. E' contemporaneamente la prima e pi
importante forma di organizzazione che, dal momento della comparsa
generalizzata del lavoro salariato, ha consentito agli operai di intervenire
direttamente nell'organizzazione del lavoro. Infatti i primi scioperi avvenuti in
Inghilterra nei primi anni dell'Ottocento, pur essendo una forma spesso
spontanea di ribellione a condizioni di lavoro estremamente oppressive,
costituivano un notevole passo avanti nei confronti del luddismo e della
ribellione individuale, in quanto presupponevano la coscienza da parte dei
lavoratori del loro ruolo sociale e l'affermazione che il loro lavoro era
essenziale per la produzione. Inoltre, come tra gli altri ha osservato Engels, la
stessa organizzazione industriale del lavoro, irregimentando grandi masse di
uomini e sottoponendoli a una disciplina - qual la vita di fabbrica - suscita
negli operai la coscienza di appartenere a una classe e la disposizione a
organizzarsi. Ben presto lo sciopero richiese una certa preparazione e una
definizione anticipata di tempi e modalit anche perch i capitalisti adottarono,
fin dai primi anni dell'Ottocento, misure repressive e preventive. Ci contribu
notevolmente al sorgere di una coscienza di classe e insegn agli operai come
costruire una struttura organizzativa capace di coordinare la loro lotta. In
seguito, soprattutto verso i primi anni del '900, quando ormai in tutta l'Europa
la produzione si effettuava principalmente in grandi complessi industriali e i
lavoratori iniziavano a partecipare agli scioperi in numero crescente, si
poterono effettuare degli scioperi generali che coinvolgevano i lavoratori di
tutti i settori pi importanti della produzione. Questo tipo di sciopero divenne
uno strumento molto efficace; in qualche caso, il blocco totale della produzione
fu considerato come un'arma rivoluzionaria. Sorel, per esempio, aveva
teorizzato lo sciopero generale come strumento rivoluzionario teso appunto al
rovesciamento dello Stato tramite la paralisi economica. Tuttavia il solo
sciopero, cio il blocco della produzione, si dimostr ben presto insufficiente,
senza un programma che proponesse una profonda trasformazione dei rapporti
di produzione. Gli scioperi generali, quindi, in seguito alla critica condotta
soprattutto da Lenin e Gramsci al cosiddetto sindacalismo rivoluzionario,
restano uno dei pi importanti e decisivi momenti di lotta della classe operaia,
inseriti per in un programma politico che ne includa l'attuazione in una
prospettiva complessiva. L'evoluzione e la storia dell'utilizzazione dello
sciopero da parte della classe operaia dimostra come esso non sia un fenomeno
di disaffezione al lavoro, ma al contrario venga talvolta utilizzato per
mantenere e sviluppare l'occupazione e le capacit produttive dei lavoratori.
Scissione: in psicoanalisi, meccanismo di difesa primitivo mediante il quale
l'individuo "diviso" in persona buona e persona cattiva, rendendo impossibile
un'immagine completa ed equilibrata dell'individuo.
Scopo sedativo: fine per cui vengono impiegati i farmaci a base di barbiturici.
Scopo super ordinato: scopo che due o pi gruppi ambiscono raggiungere, ma
che pu essere conseguito solo se i due gruppi uniscono le proprie forze,
anzich agire da soli.
Scopolamina: alcaloide contenuto nelle foglie del Methysticodentrum
amesianum, un albero che cresce in Sud-America, sulle cui propriet
allucinogene gli stregoni del luogo mantengono un impenetrabile segreto che
custodiscono gelosamente tramandandoselo ereditariamente di padre in figlio.
Scrittura etnografica: in genere gli antropologi classici hanno prestato una
scarsa attenzione esplicita alle etnografie come testi in quanto, spesso, hanno
considerato lEtnografia un sinonimo di Ricerca sul campo oppure lhanno
trattata come un metodo pi che come un esito della ricerca. Cushman e
Marcus (1982) hanno messo in risalto come il realismo etnografico sia stato
il genere di scrittura pi utilizzata dagli antropologi, influenzato in parte dal
racconto di viaggio, in parte dalla monografia scientifica. Questo realismo
esprimeva il tacito accordo di non discutere apertamente le valente retoriche o
narrative delletnografia. A questo approccio si contrappone quello pi recente
di etnografia sperimentale che a partire dagli anni 80 si misurato con stili
narrativi diversi ed ha prestato maggiore attenzione alle regole della scrittura
etnografica.
Scuola psicologica fondata da J.B. Watson che sostiene che la psicologia deve
avere come unico oggetto di studio il comportamento, che ogni apprendimento
frutto di processi di condizionamento e che la psicologia come scienza non
deve utilizzare interpretazioni soggettive del comportamento n il metodo
introspettivo, ma solo descrizioni obiettive in termini di stimolo - risposta. Alla
base della teoria comportamentista, chiamata anche teoria dell'apprendimento,
sta anche la convinzione che il comportamento ampiamente condizionato
dall'ambiente.
S: risultato del processo di socializzazione/inculturazione in rapporto
allindividuo.
Secobarbital: uno dei pi noti barbiturici inseriti nelle Tabelle III e IV previste
dall'art. 11 della legge 22 dicembre 1975, n. 685 (ora art. 13 del T.U.
309/1990).
Segale "cornuta": cereale "affetto" dal fungo parassita claviceps purpurea, dai
cui sclerozi si estraggono gli alcaloidi come la ergotamina (v.) e la ergometrina
(v.) necessari alla sintesi dell'acido lisergico, la sostanza da cui per
modificazione chimica si ottiene l'LSD (v.).
Selezione naturale: meccanismo che agisce sullevoluzione degli organismi
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viventi e sulla variabilit naturale che si presenta allinterno di una
popolazione, favorendo la sopravvivenza di quegli individui che hanno
determinate caratteristiche, compatibili con lambiente, a scapito di altri meno
adatti che tendono a estinguersi.
Selezione sessuale: fenomeno evolutivo gi individuato da Darwin per cui le
femmine di ogni specie (selettive), dovendo individuare il miglior partner al
fine di migliorare il patrimonio genetico della prole, lo scelgono in base ai suoi
ornamenti sessuali(elementi vistosi presenti in tutti maschi, come la coda del
pavone), che sono anche indicatori di fitness,cio di buona salute e di buon
patrimonio genetico.
Semantica: lo studio del significato nel linguaggio; insieme alla grammatica e
alla fonologia, una delle tre aree principali della ricerca linguistica.
Semantico, differenziale: una tecnica che serve per misurare i significati
connotativi dei termini di una lingua qualsiasi.
Semantico, spazio: aree e dimensioni di significato denotativo e connotativo,
nell'ambito delle quali si possono collocare dei termini particolari.
Sensation seekers: si definiscono cos i soggetti per i quali l'uso di MDMA
comporta effetti particolarmente appaganti a causa di un livello cronicamente
basso di serotonina nell'organismo. Al sopraggiungere della tolleranza, mentre
la maggior parte degli assuntori, non provando pi le stesse sensazioni,
interrompe l'uso, questi, desiderando continuare a provare la stessa sensazione
"benefica" incrementano considerevolmente il numero delle assunzioni.
Dunque per questi individui si pu parlare di una vera e propria
tossicodipendenza.
Sensazione: un tempo sinonimo di emozione. Luso corrente circoscritto alla
componente dellesperienza soggettiva dellattivazione emozionale, spesso
conscia e verbalizzabile mediante parole o espressioni relative ad emozioni.
Senso: la funzione attraverso la quale un organismo vivente percepisce gli
stimoli provenienti dal mondo esterno e dai suoi stessi organi: organi di senso;
i cinque sensi ( vista, udito,gusto,olfatto e tatto).
Sernylan: nome commerciale di un farmaco a base di fenciclidina utilizzato
nell'anestesia veterinaria fino al 1978, anno in cui ne fu definitivamente
abbandonata la produzione farmaceutica.
Serotonina: un elemento chimico "neurotrasmettitore" presente naturalmente
nel cervello. Chiamata scientificamente "5-HT", influenza i nostri stati
d'animo, esattamente come l'adrenalina influenza l'attivit fisica. La serotonina
fa parte di una serie di neurotrasmettitori che bloccano o permettono il
passaggio delle informazioni tra le cellule cerebrali.
Sesso: caratteristiche fisiche visibili che distinguono i due tipi di essere umani,
maschi e femmine necessari per la riproduzione biologica.
Setting comportamentale: sistema sociale su scala ridotta composto da persone
e oggetti, finalizzato a produrre un programma di azioni da svolgersi
nellambito di confini temporali e spaziali ben definiti, es. ufficio del-
lallibratore, seminari di ricerca in classe, distributore di carburante.
Setting: l'ambiente in cui si svolge la seduta psicoanalitica tra psicoanalista e
paziente.
Shaboo: metilamfetamina cloridrato caratterizzata da un elevatissimo grado di
purezza (oltre il 90%). Si presenta in cristalli di colore bianco, simili ai grani
del sale da cucina, che si formano con il riscaldamento di una soluzione liquida
in cui viene disciolta la sostanza.
Shock culturale: reazione psicologica che si scatena quando ci si trova in una
societ e/o contesto sconosciuto e non si comprende quel che accade. In
situazioni di contatto culturale questo shock pu essere reciproco. Le sue
componenti sono sia emotive che cognitive. Il termine di fatto abbraccia
unampia gamma di possibili reazioni a questo tipo di tensione, incluso
disorientamento, depressione, apatia, risposte irrazionali e cos via.
Sickness: la malattia come oggetto di percezione dell'ambiente.
S.I.D.A: Sindrome da ImmunoDeficienza Acquisita
Significati intersoggetivi: i sistemi simbolici pubblici e condivisi di una
cultura.
Simbolizzazione: il sogno si serve del simbolismo per la rappresentazione
mascherata dei suoi pensieri latenti. Il simbolo ha le seguenti caratteristiche:
Simbolo: rappresenta elemento-i che significano qualcosaltro. Segnala la
presenza di una sfera esperienziale importante.
Simpamina: un tipo di amfetamina abitualmente somministrata, negli anni
settanta, agli scolari "smemorati" (v. pemolino).
Sinapsi: zona di contiguit tra due o pi neuroni che si stabilisce tra le
ramificazioni terminali di un neurite appartenente a un determinato neurone
elemento presinaptico - e i dendriti o il corpo cellulare di un altro neurone
elemento postsinaptico. Quando un impulso raggiunge un bottone sinaptico,
cio uno dei rigonfiamenti microscopici che si trovano sulle ultime
ramificazioni del neurite, vengono liberate delle sostanze di trasmissione che
oltrepassano lo spazio sinaptico e trasmettono limpulso al neurone successivo
(neurotrasmettitore).
Sincretismo: sintesi creativa fra vecchie e nuove pratiche religiose (e modi di
vivere), introdotte dallesterno, spesso con la forza.
Sincronico: studio: esame di un sistema culturale come si presenta in un solo
momento del tempo, che d rilievo alla descrizione della struttura. Si definisce
cos quellapproccio che prende in esame esclusivamente i dati compresenti nel
tempo senza prestare attenzione al loro processo diacronico o storico. Vedi
diacronico, studio
Sindacato: lorganizzazione dei lavoratori che ne tutela gli interessi economici
e normativi. Sorto storicamente come movimento associativo per la difesa
degli operai contro le forme pi brutali dello sfruttamento nel periodo della
nascita del capitalismo industriale moderno, il movimento sindacale ebbe una
rapida diffusione nei paesi maggiormente industrializzati. In particolare in
Inghilterra gi nei primi anni del 1800, accanto a forme di lotta quali il
luddismo, si costituirono associazioni che assunsero il nome di Trade unions,
e avevano come scopo quello di tutelare le condizioni di lavoro e di vita degli
operai. In Francia si formarono quasi contemporaneamente le Societ di
Mutuo Soccorso, che si proponevano di aiutare economicamente i lavoratori
pi danneggiati dallo sfruttamento o quelli che rimanevano senza lavoro a
causa delle crisi economiche. Tali forme associative, represse e ostacolate al
loro sorgere, andarono tuttavia sempre pi estendendosi, conquistando diritti
fondamentali per i lavoratori: limiti alla giornata lavorativa, tutela del lavoro
minorile e femminile. Inoltre la necessit di forme organizzative all'interno del
movimento operaio favor la partecipazione dei lavoratori alla lotta politica.
Movimenti politici quali il cartismo in Inghilterra e il blanquismo in Francia
ebbero infatti l'appoggio delle coalizioni sindacali dei rispettivi Paesi.
Tuttavia solo nella seconda met del 1800 e agli inizi del 1900 si ebbe una
grande espansione delle organizzazioni sindacali, che andarono assumendo
per caratteristiche molto diverse nei vari paesi. Inoltre con il sorgere e il
consolidarsi dei partiti marxisti, si pose il problema del rapporto tra forme
organizzative e di lotta di carattere sindacale e partecipazione alle attivit
politiche dei partiti espressi dal movimento operaio. In Inghilterra prevalse una
visione del sindacato come strumento di difesa degli interessi economici degli
operai, mediante forme rivendicative proprie delle forze sindacali quali lo
sciopero, mentre l'attivit politica venne demandata ai rappresentanti
parlamentari del Labour Party, costituitosi nel 1906, organizzato e finanziato
dalla Trade Union, che si era costituita a livello nazionale. In Francia la
presenza di forze sindacali di ispirazione diversa - i gruppi di orientamento
mutualista, quelli egualitari (babeuviani), quelli anarchici, quelli marxisti e altri
- rese estremamente complessa la formazione di una rappresentanza sindacale
unitaria e port, inoltre, a una separazione tra sindacato e partiti della classe
operaia. All'inizio del 1900, infatti, si poteva constatare all'interno della
Confederazione Generale del Lavoro, che raccoglieva i principali sindacati
francesi, una scissione interna molto netta tra sindacalisti riformisti e
sindacalisti rivoluzionari. Lo sviluppo di quest'ultima tendenza condusse alla
rivendicazione di un ruolo del sindacato totalmente autonomo e indipendente
dai partiti nella lotta politica. In Germania si giunse invece a un'alleanza
organica tra il sindacato e il partito socialdemocratico, fondata, tuttavia, sulla
distinzione delle sfere d'azione dei due organismi: il primo finalizzato alla lotta
propriamente economica e subordinato al secondo, che conduceva in
Parlamento la lotta politica. Dato il prevalere all'interno della Seconda
Internazionale (Internazionale) delle posizioni del Partito Socialdemocratico
tedesco (SPD) e dei capi delle potenti organizzazioni sindacali operaie,
sviluppatesi in Germania negli ultimi anni del 1800 e nei primi decenni del
1900, tale distinzione fu accettata da tutti i movimenti sindacali europei e si
impose anche negli USA, nonostante le caratteristiche molto diverse della
nascita e dello sviluppo di quelle organizzazioni sindacali. La separazione tra i
due ambiti, economico e politico, e quindi tra sindacato e partito, era gi stata
criticata da Marx all'interno della Prima Internazionale con la proposta,
approvata negli Statuti generali del 1866, di fare dei sindacati dei centri di
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organizzazione della classe operaia. Analogamente Lenin si contrappose alla
posizione della Seconda Internazionale, affermando la necessit di un'azione
complementare tra sindacato e partito. Infatti se da un lato egli riconosceva il
compito fondamentale del sindacato nell'organizzazione dei lavoratori,
dall'altro sottolineava la necessit di un'azione educativa e direttiva del partito:
I sindacati, al principio dello sviluppo del capitalismo, furono un gigantesco
progresso per la classe operaia, in quanto rappresentarono il passaggio dalla
dispersione e dall'impotenza degli operai ai primi germi dell'unione di classe
il proletariato, in nessun paese del mondo non si sviluppato, n poteva
svilupparsi altrimenti che per mezzo dei sindacati, per mezzo dell'azione
reciproca tra sindacati e partito della classe operaia (Lenin, L'Estremismo
malattia infantile del comunismo, p. 40). In Italia in una prima fase nel
movimento operaio si scontrarono due posizioni: quella dei riformisti, che
riproponevano la distinzione e la subordinazione del sindacato al partito nei
termini in cui era stata formulata all'interno della Seconda Internazionale, e
quella contrapposta di coloro che rivendicavano all'azione sindacale la
soluzione di tutti i problemi della classe operaia (Massimalismo). Con la
nascita del PCI nel 1921 e la critica gramsciana tanto delle posizioni riformiste,
quanto di quelle del cosiddetto sindacalismo rivoluzionario, il rapporto
sindacato-partito venne ponendosi, anche in Italia, nei termini di un
collegamento organico che permetta il realizzarsi dell'emancipazione della
classe operaia. La posizione di Gramsci e del PCI fu determinante, inoltre, per
mantenere vivo il movimento sindacale durante il periodo delle repressioni
fasciste (Fascismo), che miravano a trasformare le organizzazioni sindacali in
organismi corporativi (Corporativismo), al fine di indebolirne l'opposizione al
regime e alla classe che lo sosteneva. Attualmente il sindacato italiano vede
ancora aperto al suo interno il dibattito sul rapporto con i partiti, accanto a
quello sui modi con cui ricostruire l'unit del movimento sindacale, sancita nel
Patto di Roma il 3 giugno 1944, ma successivamente infranta col costituirsi,
accanto alla CGIL, di altre organizzazioni - CISL, UIL - e rappresentanze di
categoria dei lavoratori.
Sindrome d'astinenza: stato fisico caratterizzato da sensazioni dolorose diffuse
dovuto alla mancata somministrazione di oppiacei.
Sinergismo: effetto congiunto di droghe che, interagendo, potenziano
reciprocamente il proprio potenziale psicotropo.
Sinestesia: ci che permette all'individuo di interagire con il proprio mondo
interiore (l'"anima" per i maschi e l' "animus" per le femmine).
Sinestesia: fenomeno per il quale, sotto l'effetto di sostanze psichedeliche,
l'assuntore percepisce ogni suono e ogni brusio in forma di sensazione colorata
che si traduce in una immagine psichedelica policroma.
Sinicuichi: bevanda preparata con il succo estratto dalla Heimia salicifolia (v.)
contenente criogenina (v.) che determina nell'assuntore un leggera vertigine,
perdita del senso del tempo e dello spazio nonch allucinazioni auditive che
terminano in un sonno euforico.
Sinonimo di condizionamento operante (vedi).
Sinonimo di energetico o dinamico o motivazionale, esso si riferisce a ci che
spinge l'individuo all'azione per raggiungere un determinato scopo. Per Piaget
uno dei due aspetti presenti in ogni comportamento. L'altro aspetto quello
conoscitivo o strutturale, in quanto struttura il comportamento in modo tale che
sia possibile raggiungere lo scopo prefissato. Per la Psicoanalisi: vedi 'affetto'.
Sintassi: in linguistica, le regole che specificano come le parole possono e
debbono essere combinate in unit significanti pi ampie (sintagmi, frasi, e
cos via), comprendenti regole di ordinamento, concordanza e trasformazione.
Sintomo, il: un fenomeno soggettivo da decodificare, avvertito dal paziente.
espressione di una situazione conflittuale fra l'Io inconscio e l'Es. il
risultato del tentativo, solo parzialmente riuscito, dell'Io di fronteggiare le
esigenze pulsionali. Si pone come formazione di compromesso fra il contenuto
dell'Es che tende a emergere e le controcariche dell'Io che ostacolano questo
processo. Si pone anche come formazione reattiva che consente di dominare un
impulso inaccettabile con l'esagerazione della tendenza opposta.
Sistema avversativo: il sistema giudiziario penale e civile prevalente in Gran
Bretagna, negli Stati Uniti e in altri paesi (soprattutto di lingua inglese). Nel
sistema avversativo la conduzione del processo lasciata agli avvocati che
rappresentano rispettivamente laccusa e la difesa.
Sistema economico capitalistico: nel capitalismo i fattori di produzione
(capitale, terra, lavoro) appartengono a individui liberi, che ne dispongono
senza alcun vincolo giuridico, e che possono scambiare quello che possiedono
in modo privatizzato. Il mercato il luogo in cui avviene l'incontro fra
domanda e offerta dei beni e dei fattori di produzione. Quando domanda e
offerta si incontrano- presupponendo un mercato di concorrenza perfetta- si
formano i prezzi sia dei beni ( merci) che dei fattori di produzione (diventati
anch'essi merci). La cessione dei mezzi di produzione avviene in mercati
appositi ( del lavoro, della terra, del capitale) : il mercato quindi l'altra
caratteristica peculiare del sistema capitalistico. Il capitalismo si configura
perci come un sistema di mercati e, poich il prezzo il risultato dell'agire
della domanda e dell'offerta , esso l'indicatore pi efficace di quanto sta
avvenendo in ogni mercato. Poich inoltre gli scambi devono essere attuabili in
maniera pratica e veloce, la moneta diventa essenziale e, dato che essa aiuta la
circolazione delle merci ma pu anche essere risparmiata, resa possibile
un'accumulazione di ricchezza senza che vi sia un'accumulazione concreta di
merci e prodotti. L'economia capitalistica si imposta , a partire dal Settecento
e Ottocento, come sistema dominante di produzione- distribuzione-consumo.
Sistema Nervoso Autonomo S.N.A.: comprende il s.n. ortosimpatico e
parasimpatico da cui si originano i nervi simpatici che lo collegano agli organi
viscerali del corpo da cui il s.n.a. riceve i segnali che comunicano lo stato del
loro funzionamento e a cui invia impulsi effettori che ne governano le loro
funzioni.
Sistema Nervoso Centrale S.N.C.: composto dal midollo spinale e
dallencefalo dai quali si originano rispettivamente i nervi spinali e cranici.
detto anche sistema nervoso della vita di relazione, in quanto presiede ai
rapporti dellorganismo con il mondo esterno. Il s.n.c. collegato con le
diverse parti del corpo tramite i nervi che sono connessi con gli organi della
sensibilit (recettori cutanei, occhio, papille del gusto, dellolfatto ecc.) e con
gli organi della motricit volontaria che sono i muscoli scheletrici.
Sistema Nervoso Periferico, S.N.P.: si raggruppano i nervi che provengono dal
midollo spinale, dal tronco encefalico e dal sistema autonomo. La sua funzione
la conduzione nervosa dai centri del s.n.c. verso la periferia nelle fibre che
presiedono alla motricit, e dalla periferia verso i centri superiori che
presiedono alla sensibilit.
Sistema peculiare di conoscenze: (relative a contenuti scientifici, letterari,
storici, geografici, giuridici, ecc.) e valori (o ideali), che tendono a formare
degli atteggiamenti, che, a loro volta, dovrebbero orientare le opinioni ed i
comportamenti degli individui.
Sistema: le diverse parti di una unit complessa e lo stretto legame che le tiene
insieme e le unifica.
Sistematicit: si riferisce a un sistema, che costituisce un sistema.
Sistemici: nuclei: enti Educativi Speciali (famiglia e scuola) entro cui
transitano soggetti titolari di un compito educativo.
Sistemicit: proprio di un sistema, che interessa un sistema.
Situazione sociale: una unit di struttura sociale, composta dall'intersezione di
aree di spazio sociale con periodi di tempo sociale, insieme alle relazioni
sociali che ci si aspetta intervengano in tale ambito.
Smart bar: si tratta di locali in voga negli Stati Uniti dove si possono acquistare
e consumare le lattine contenenti le cosiddette smart drugs e smart drinks.
Smart drinks: Sostanza appartenente alla famiglia degli stimolanti sintetici non
vietati dalla legge che mimano gli effetti tipici delle anfetamine (v. Smart
drugs).
Smart drugs: sostanza appartenente alla famiglia degli stimolanti sintetici non
vietati dalla legge che mimano gli effetti tipici delle anfetamine (v. Smart
drinks).
SNC : Sistema Nervoso Centrale.
Sniffing: fenomeno d'abuso importato dagli Stati Uniti dove fu descritto per la
prima volta verso gli anni cinquanta. Consiste nell'inalazione, attraverso
numerosi sistemi ed accorgimenti, delle polveri di cui sono costituite alcune
droghe e dei gas e dei vapori sprigionanti da prodotti come: mastici e collanti a
base di toluene, nitriti alchilici (v. Popper), smacchiatori a base di solventi
alogenati, bombolette di gas per caricare accendini a base di butano e propano,
solventi per rimuovere lo smalto dalle unghie, propellenti contenuti nelle
bombole delle lacche per i capelli.
Snow ball: letteralmente "palla di neve". Sistemi veloci e penetranti indagini
che coinvolgono "agenzie" ed esperti locali che fanno capo alla rete REITOX
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a cura di Guido M. Arn

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(v.) per individuare una tendenza emergente o la presenza di una nuova
sostanza in un'area interessata.
Sociale, antropologia: il sottocampo dell'antropologia culturale che compara i
materiali forniti dall'etnologia e dall'etnografia, per trarne inferenze funzionali,
causali e universali. Vedi approccio interculturale.
Socializzazione: processo grazie al quale gli esseri umani che vivono insieme
devono venire a patti con i modi di pensare e sentire ritenuti appropriati nelle
rispettive culture. Processo mediante il quale i nuovi membri della societ
acquisiscono le regole di comportamento e i sistemi di credenze.
Societ: popolazione collettiva insediata (ma in qualche caso nomade) su un
territorio delimitato da cui escluso di forza e di diritto linsediamento e il
transito in massa di altre popolazioni i cui componenti reclutati in
maggioranza, al suo interno tramite la riproduzione sessuale condividono da
tempo una medesima CULTURA, sono coscienti della loro identit e
continuit collettiva, ed hanno tra loro distinti rapporti economici e politici
nonch particolari relazioni affettive, strumentali, espressive
complessivamente pi intensi e organici che non hanno rapporti e le relazioni
che (eventualmente) hanno con altre collettivit in epoca moderna la societ
viene a coincidere spesso con una nazione-stato, bench non sia corretto
parlare, facendo riferimento ai rapporti sociali e dalla cultura che integrano
differenti unit statuali o nazionali in un quale tipo di unit sovrannazionale di
s. europea, sovietica, indiana, americana.
Societ: una definizione generica che non tenga conto delle forme concrete
nelle quali la societ si manifesta, dubbio possa essere di qualche utilit.
Definizioni elementari, come quella secondo cui la societ la totalit degli
uomini in una certa epoca della storia, non sono significative dal punto di vista
del marxismo in quanto trascurano un fatto di estrema importanza, e cio che
gli uomini costituiscono effettivamente la societ, ma all'interno di questa
dipendono dai rapporti sociali che essi stessi hanno creato nel corso della
storia. Per il marxismo l'analisi delle diverse forme di societ parte da quella
dell'organizzazione dei rapporti di produzione succedutisi nel corso della
storia. Marx utilizza prevalentemente l'espressione societ civile, ripresa
criticamente da Hegel, per indicare la societ moderna: La societ civile
comprende tutto il complesso delle relazioni materiali fra gli individui
all'interno di un determinato grado di sviluppo delle forze produttive. Essa
comprende tutto il complesso della vita commerciale e industriale di un grado
di sviluppo e trascende quindi lo Stato e la nazione, bench, d'altra parte, debba
nuovamente affermarsi verso l'esterno come nazionalit e organizzarsi verso
l'interno come Stato. Il termine societ civile sorse nel secolo diciottesimo,
quando i rapporti di propriet si erano gi fatti strada fuori del tipo di comunit
antico e medievale. La societ civile come tale comincia a svilupparsi con la
borghesia; tuttavia l'organizzazione sociale sviluppantesi immediatamente dalla
produzione e dagli scambi, la quale forma in tutti i tempi la base dello Stato e
di ogni altra sovrastruttura idealistica, continua ad essere chiamata con lo
stesso nome (Marx- Engels, L'ideologia tedesca, in Opere V, pp. 74-75).
Occorre rilevare che espressioni come societ antica, societ feudale
conservano il loro valore indicativo in quanto rinviano alle situazioni
specifiche di carattere storico-economico, ovvero si presentano nel loro
aspetto complessivo di formazione economico-sociale propria delle rispettive
epoche. Da quanto detto si comprende la ricchezza delle implicazioni e dei
rinvii presenti nel concetto di societ; tra gli altri quello contenuto nella
definizione marxiana dell'uomo come l'insieme dei suoi rapporti sociali. Con
ci Marx vuole indicare l'infondatezza di quelle filosofie che immaginano
l'uomo astratto, in quanto separato dalla realt sociale in cui si situa (Genere e
specie). Gli sviluppi ulteriori del marxismo hanno accentuato la distinzione
marxiana tra societ civile e Stato, analizzando i modi specifici attraverso cui
lo Stato si sviluppa come occultamento e difesa dei rapporti di classe presenti
nella societ civile (Stato, Struttura e sovrastruttura). Tra i fenomeni che
meglio evidenziano l'influenza esercitata dalla societ nel suo insieme sugli
individui, vi quello della socializzazione, che stato diversamente
interpretato. Pu essere definita da un lato come il processo attraverso il quale
la stessa personalit del singolo individuo viene determinata dal ruolo che
egli esercita nella societ, e dall'altro come il fatto che ogni individuo
partecipa, in diversa misura, a funzioni sociali, come per esempio il lavoro,
l'attivit politica, ecc.
Sociobiologia: applicazione della teoria di Darwin alla selezione naturale allo
scopo di spiegare le origini e il mantenimento del comportamento sociale.
Socio-cognitiva, teoria - Approccio di tipo comportamentista. Deriva dalla
teoria secondo la quale il comportamento si basa su tre sistemi regolatori
distinti ma interagenti (Bandura): (a) gli stimoli esterni, (b) il rinforzo esterno e
(c) i processi cognitivi di mediazione. Il funzionamento psicologico implica
un'interazione reciproca fra le tre fonti di influenze interdipendenti: il
comportamento, i processi cognitivi e i fattori ambientali.
Sociolinguistica: il sottocampo della linguistica che studia i rapporti fra
linguaggio e sistemi sociali, comprendente l etnografia della
comunicazione.
Sociologia: scienza sociale che si occupa dei sistemi/delle strutture sociali,
come le relazioni sociali, le istituzioni sociali e le intere societ. studia i vari
fenomeni e processi sociali mediante tecniche di analisi ispirate alla
metodologia delle scienze naturali,al fine di elaborare previsioni operative.
Termine coniato nel 1824 dal filosofo francese August Comte e proposto al
pubblico nel XLVII lezione del corso di filosofia positiva in luogo
dellespressione fisica sociale in uso dal 600, per designare lo studio
positivo delle leggi fondamentali proprie a fenomeni sociali. La S. cerca di
capire lesistenza della societ. Loggetto di studio della sociologia: le
istituzioni e i comportamenti collettivi. Domande a cui risponde: come
possibile la societ? Come possibile che un individuo si assoggetti a delle
norme? Metodologia: ricerca di conoscenze oggettive attraverso metodi
codificati di relazione empirica.
Soglia: valore minimo di uno stimolo che d luogo a una risposta
dellorganismo. Per un dato tipo di sensazione si soliti distinguere: (1)soglia
assoluta inferiore che definita dallo stimolo minimo in grado di suscitare una
sensazione;(2) la soglia assoluta superiore che corrisponde al valore massimo
dello stimolo al di l del quale la sensazione non aumenta pi o scompare;(3) la
soglia differenziale che la minima variazione in termini in incremento o di
decremento nella grandezza di uno stimolo, necessaria per ottenere la minima
variazione apprezzabile dalla sensazione.
Sogno infantile: nei sogni infantili la distinzione tra il contenuto latente e il
contenuto manifesto non netta: il rimosso nei bambini non si distingue
completamente dall'Es; l'Io del bambino non ha ancora costruito delle difese
tanto forti quanto quelle degli adulti. I sogni dei bambini hanno le seguenti
caratteristiche: il contenuto manifesto costituito prevalentemente da immagini
mentali; il contenuto latente consiste in un desiderio o in un impulso. Nei
bambini piccoli, scrive Freud, vale la regola che i sogni sono semplici
appagamenti di desideri.
Sogno, il: Freud definisce i sogni la via regia per arrivare a conoscere
l'inconscio. Attraverso l'interpretazione possibile scoprire qualcosa di pi
sull'inconscio, poich l'attivit onirica rappresenta il ponte tra il nostro mondo
esterno e la realt interna. L'attivit del sogno un momento necessario per il
sano equilibrio dell'individuo. Il sognare il processo attraverso il quale un
impulso dell'Es viene gratificato in fantasia.
Sogno: Freud definisce i sogni la via regia per arrivare a conoscere
l'inconscio. Attraverso l'interpretazione possibile scoprire qualcosa di pi
sull'inconscio, poich l'attivit onirica rappresenta il ponte tra il nostro mondo
esterno e la realt interna. L'attivit del sogno un momento necessario per il
sano equilibrio dell'individuo. Il sognare il processo attraverso il quale un
impulso dell'Es viene gratificato in fantasia. Contenuto onirico manifesto: gli
elementi del sogno che riusciamo a rievocare dopo il risveglio prendono il
nome di contenuto onirico manifesto. Nella formazione di una scena onirica
manifesta una serie di elementi di svariata provenienza (ricordi, sensazioni,
residui diurni) collaborano insieme per costruire una scena che abbia un certo
senso. una versione travestita e deformata di una particolare fantasia; la
trasformazione ci porta lontano dall'impulso. Si esprime prevalentemente per
immagini visive, ma si serve anche di immagini uditive e in minor misura degli
altri sensi.
Sogno: rappresenta una forma di appagamento allucinatorio di un desiderio
rimosso, in quanto camuffato in forme strane e talora assurde. Il contenuto
manifesto dei sogni esprime dunque in forma simbolica alcuni caratteri
inconsci della psiche e la sua interpretazione assume pertanto una grande
rilevanza in quanto strumento che permette di accedere all'inconscio.
Solitudine: risposta affettiva complessa che nasce quando si percepisce un
deficit nel numero e nella natura delle proprie relazioni sociali.
Solventi: sostanze, comunemente liquide, in grado di portare in soluzione altre
sostanze. (v. Sostanze chimiche di base).
Sophora secundiflora: pianta messicana costituita da un arbusto ramificato,
molto decorativo, che produce bacche rosse chiamate "fagioli rossi" o "fagioli
al mescal". Molto usata dai pellirossa americani, l'alcaloide contenuto nelle
bacche (citisina) provoca visioni allucinanti. L'abuso pu condurre ad uno stato
convulsionale ed anche alla morte.
Sostanza psicotropa: il termine viene coniato da Delay nel 1966 dando cos
inizio ad una nuova era della farmacologia: la neuropsicofarmacologia. Con
sostanza psicotropa egli intende "una sostanza capace di influire sui processi
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psichici dell'uomo e sulla condotta degli animali, della quale si pu abusare a
scopo voluttuario". Si tratta, praticamente, di una vasta categoria di sostanze, di
costituzione chimica assai varia, accomunate dalla propriet preminente di
modificare temporaneamente l'organizzazione neurobiochimica che regola
l'atteggiamento cosciente od incosciente dell'uomo normale e dei soggetti
affetti da malattie mentali, provocando manifestazioni sia di gruppo che
specifiche proprie tanto dello psichismo fisiologico quanto di quello
patologico.
Sostanza stupefacente bifasica: lo sono gli psicotropi, come la cocaina, l'alcol e
l'amfetamine, che, dopo aver prodotto un quadro di effetti maggiormente
gratificanti per l'organismo, tendono ad invertire la situazione determinando
una sintomatologia diametralmente opposta. Con l'alcol, ad esempio, ad una
prima fase (rush) di euforia e di gaiezza subentra la fase (down) ipnotico-
depressiva caratterizzata da uno stato psicotico di grave prostrazione.
Sostanze chimiche di base: sono sostanze che entrano nel processo chimico di
sintesi, ma non diventano parte del prodotto ultimo. Si individuano negli acidi,
nei solventi e nei catalizzatori non contenenti principio attivo, quali ad
esempio, l'acetone, l'anidride acetica, il toluene, l'etere etilico. Vengono
comunemente assimilate ai precursori.
Sostanze stupefacenti naturali, semisintetiche, sintetiche: sono queste le tre
grandi categorie in cui si possono suddividere, in ragione della loro origine, le
droghe e le sostanze d'abuso, prescindendo dalla differenziazione determinata
dalla legge che, invece, includendole alcune in speciali elenchi, le raggruppa in
base al loro status di lecite o illecite.
Sostegno sociale: sensazione di ricevere sostegno dagli altri, che suddivisa in
genere in quattro componenti: il sostegno emozionale, il sostegno di appraisal,
il sostegno informativo e il sostegno strumentale.
Sottoproletariato: termine tradotto impropriamente dal tedesco
Lumpenproletariat che significa proletariato straccione: Marx e Engels lo
usarono per indicare quella parte del proletariato che aveva perso la sua
connotazione di classe. Era composto in primo luogo da coloro che a causa
dell'eccedenza di mano d'opera erano disoccupati cronici o occupati
irregolarmente, e si caratterizzava come una massa di persone che vivevano
costantemente al di sotto delle condizioni medie della classe operaia, escluse
dal processo produttivo e perci stesso ai margini dei consueti rapporti sociali a
ci relativi. Questa definizione di sottoproletariato non si applica per sempre
all'uso che del termine fanno un po' ovunque sia Marx che Engels: talvolta
comprensivo dei declassati, i rifiuti cio delle altre classi, i falliti sociali o,
per dirla con la definizione di Marx la schiuma della societ, e i bohmiens
intellettualoidi non sempre indigenti ma che comunque sono anch' essi rifiuti di
una particolare classe. Il concetto di sottoproletariato quindi abbastanza
fluido e si riferisce oltre che a un gruppo sociale anche a una mentalit,
secondo Marx rilevabile perfino a livello dell'aristocrazia finanziaria dove le
inclinazioni sono la riproduzione del sottoproletariato alla sommit della
societ borghese. In opposizione al proletariato si pu dire che il
sottoproletariato esiste al di fuori del lavoro sociale, parassitario e possiede
una mentalit antisociale, individualista, debole e pronta a ogni compromesso;
esso costituisce uno strato sul quale la borghesia ha potuto contare nei momenti
decisivi della lotta di classe. Marx e Engels si scagliarono contro di esso con
particolare violenza in quanto erano stati testimoni di eventi storici che si erano
conclusi nelle pi crudeli repressioni dei primi moti operai. Nel 1848, per
esempio, la borghesia per schiacciare gli insorti di Parigi raccolse le guardie
mobili tra i sottoproletari opportunamente prezzolati. Questi ... in tutte le
grandi citt [formano] una massa nettamente distinta dal proletariato
industriale, nella quale si reclutano ladri e delinquenti di ogni genere, che
vivono dei rifiuti della societ - gente senza un mestiere definito, vagabondi,
gens sans feu et sans aveu, diversi secondo il grado di civilt della nazione cui
appartengono, ma che non perdono mai il carattere di lazzaroni (Marx, Le
lotte di classe in Francia, p. 61). Oggi non possibile parlare di
sottoproletariato in questi termini, in quanto la sua configurazione sociale
assai cambiata; ovviamente il presupposto rimane l'esistenza di una
sovrappopolazione (Sovrapproduzione) che, per Marx, non solo un effetto
dello sviluppo del capitalismo ma una delle condizioni stesse per la sua
riproduzione. Trattandosi quindi di un fenomeno strutturale, solamente in una
societ i cui rapporti di produzione siano radicalmente cambiati potr
scomparire. Tuttavia la classe operaia deve assumere su di s il problema non
solo in quanto classe liberatrice della societ ma anche per evitare di lasciar
spazio a strumentalizzazioni da parte delle forze conservatrici e fasciste. Anzi
proprio in una prospettiva di radicale mutamento sociale essa deve porsi come
forza egemone in grado di sollecitare la partecipazione attiva e il potenziale di
lotta di tutti coloro che, in un modo o nell'altro, sono da questo sistema
oppressi o emarginati (Egemonia).
Sovragiustificazione: si ha quando i soggetti ricevono una ricompensa per
lesecuzione di un compito che in precedenza avevano trovato interessante di
per s. Questa sovragiustifi-cazione riduce il loro piacere per lesecuzione del
compito,
Spazio difendibile (ipotesi dello): idea secondo cui le caratteristiche fisiche e
ambientali delle abitazioni scoraggiano la criminalit incentivando lin-fluenza
effettiva e percepita degli abitanti su aree limitrofe.
Spazio personale: modi organizzati dalla cultura di usare l'area
immediatamente circostante il corpo di un individuo.
Spazio sociale: categorie culturali di spazio, con i piani di comportamento
all'interno o verso di esse. Vedi territorio.
Special K: chetamina, sostanza usata nella farmacopea ufficiale come
anestetico.
Specializzazione di ruolo: questa espressione si riferisce allo sviluppo,
nell'ambito delle societ produttrici di cibo, di individui che dedicano la
maggior parte del loro tempo, o addirittura tutto, ad attivit rituali, politiche o
tecniche di tipo specialistico.
Speed: uno dei nomi di strada attribuiti da sempre all'amfetamina.
Speed-ball: letteralmente "palla veloce o fucilata". Si tratta dell'effetto
provocato dalla miscela di eroina e cocaina iniettata con la siringa nello stesso
momento. Le due azioni, quella deprimente dell'eroina e quella eccitante della
cocaina, agiscono contemporaneamente sui centri nervosi, sottoponendoli ad
uno stress terrificante.
Spinello: nome gergale con cui si fa riferimento ad una sigaretta di marijuana
confezionata artigianalmente con l'impiego di cartine, filtro e lo stupefacente
mischiato al tabacco tratto da comuni sigarette.
Spostamento verso il rischio: rafforzamento della tendenza di un individuo o di
un gruppo a favorire una decisione rischiosa in seguito alla discussione di
gruppo.
Spostamento, lo: il meccanismo mediante il quale l'energia pulsionale viene
trasferita da una rappresentazione all'altra: sentimenti inaccettabili sono cos
investiti in un oggetto sostitutivo. Il processo avviene nell'inconscio, dove
l'energia libera, e lo spostamento l'espressione della mobilit delle cariche
del processo primario. La rappresentazione disturbante viene separata dal suo
affetto, che viene spostato su un'altra rappresentazione meno disturbante, ma
legata alla prima da una catena associativa. uno dei meccanismi fondamentali
della deformazione onirica, che agisce sostituendo una figura emotivamente
significativa con una neutra.
Spostamento: sostituzione del bersaglio dellaggressivit con un altro
bersaglio, o di una risposta aggressiva con unaltra.
Spostamento: trasformazione dei pensieri inconsci da parte del lavoro onirico
grazie al quale ci che in essi ha un carattere periferico e accessorio assume nel
sogno un valore centrale e compare con una grande intensit emotiva.
Stage: lo stage un'esperienza di avvicinamento al mondo del lavoro, con una
durata variabile da tre settimane a quattro mesi, che consente di non
interrompere gli studi. Permette di agevolare le scelte formative e professionali
attraverso conoscenza e lesperienza diretta del lavoro. Durante lo stage non
prevista necessariamente una retribuzione, infatti non si viene assunti con un
contratto di lavoro. Alla fine dell'esperienza, lo stagista riceve un attestato. Il
termine italiano tirocinio ha lo stesso significato e funzione di stage.
Standardizzazione: pu avere diversi significati. In questo contesto si usa il
termine standardizzazione in senso statistico; esso designa l'esito di un
procedimento matematico che permette di rapportare una situazione ad una
condizione media normale. Nel caso di strumenti di analisi, la
standardizzazione permette di essere certi che le misure ottenute sono
coincidenti con quelle che si sarebbero ottenute in altri contesti a parit di
condizioni. La parola standardizzazione viene usata anche come sinonirno di
omologazione. Anche in questo caso si tratta di accertare la corrispondenza di
una situazione (es. le risposte possibili ad un certo reattivo) ad un modello
predefinito. Da quest'ultirno significato deriva un uso linguistico che inquadra
la parola in un alone negativo: dire, ad esempio, che si propone una "cena
standard" significa ipotizzare una proposta consueta, monotona. Allo stesso
modo si dice che "la comunicazione mass mediale standardizza il costume"
ossia lo rende omologo, senza differenziazioni, senza concessioni alla
creativit, persino banale.
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Statistica: scienza che raccoglie, organizza e analizza i dati relativi ai fenomeni
del mondo(statistica descrittiva)in vista dellutilizzazione delle informazioni
che essi formano ai fini della previsione di fatti non osservati. Statistica
inferenziale.
Statistica, universo: luniverso statistico, o popolazione, linsieme di tutti gli
oggetti della stessa specie assunti a campo di studio, per esempio: la totalit dei
cittadini in un censimento. Luniverso statistico diverso dal campione.
Stato di indifferenziazione: caratteristico del primo mese di vita, in cui il
neonato non distingue fra ci che dentro e ci che fuori di lui, fra ci che gli
appartiene e ci che appartiene alla madre
Stato psichedelico: caratteristico quadro di effetti in cui predominano flussi di
sensazioni, allucinazioni ed alterazioni delle percezioni, soprattutto visive.
Stato: riferimento allo s. nella doppia veste di massimo ordinamento normativo
(giuridico) di una societ e di apparato legislativo, amministrativo, giudiziario
e militare che detto ordinamento elabora, impone coattivamente alla
popolazione se pur sulla base di un minimo di consenso, e difende se
necessario con luso della forza di cui si riserva il monopolio per legge, sia ci
considerato legittimo o meno dalla maggioranza della popolazione.
Stato-nazione: a partire dal 1400 e, con maggiore nettezza dal 1500, nasce in
Europa lo Stato moderno. Lo Stato Nazione dell'Ottocento , a sua volta, la
forma politico-giuridico economica forse pi significativa e perfezionata dello
stato moderno il quale si presenta non solo come territorio, apparato
burocratico-politico, popolazione, ma anche con una precisa fisionomia storica,
culturale, linguistica ecc. per cui una certa nazione, rivendica/ribadisce la sua
differenza rispetto ad altre e vuole costituirsi in stato. Non a caso l'Ottocento
pu essere definito come il secolo delle nazioni - di quelle gi determinatesi e
di quelle in divenire ( basti pensare alla Germania e all'Italia) . Lo stato-
nazione , grazie all'unificazione del mercato interno, alla tutela di esso e alla
capacit di avanzare verso altri mercati corrisponde efficacemente agli interessi
della borghesia , classe in ascesa del secolo XIX e , con tutte le varianti del
modello( basti pensare al nazionalismo, al razzismo, al colonialismo e
all'imperialismo ) permane nella sua importanza almeno fino alla seconda
guerra mondiale , il cui scoppio pu anche essere connesso per certi aspetti
all'esasperazione delle tematiche nazionalistiche e razzistiche della Germania
di Hitler e dell'Italia di Mussolini alleate con il Giappone. Il tramonto dello
stato nazione avviene a partire da secondo dopoguerra, dapprima per motivi
politici, a causa del determinarsi di due blocchi contrapposti e aggregati
rispettivamente intorno alle superpotenze USA e all'URSS ; successivamente,
dopo la caduta del muro di Berlino del 1989, subentrano invece motivi
decisamente economici e riportabili alla globalizzazione. Essa infatti smantella
le frontiere degli stati, esige politiche liberistiche e neoliberistiche, reclama
l'abolizione di qualsivoglia forma di intervento statuale in economia rendendo
obsoleto qualsiasi tipo di Welfare-State.
Status: valutazione di un ruolo da parte del gruppo che lo contiene o definisce.
Stereotipi: un modello che raccoglie in s ed economizza nel modo di pensare
e di assegnare definizioni a gruppi de persone.
Stereotipia: si dice di ci che si presenta con caratteri eguali, fermi,
immutevoli. La stereotipia comportamentale un connotato di persona che
tende ad assumere gesti e comportamenti sempre uguali, monotoni.
Stereotipo: un termine usato in modo equivoco. La formulazione pi comune
quella di M. Jahoda secondo cui uno s. indica opinioni precostituite su una
classe di individui, di gruppi, di oggetti, dunque opinioni che non derivano da
nuovi giudizi di ogni singolo fenomeno ma sono una specie di forma
schematica della percezione e del giudizio cosi per esempio si definiscono
diligenti i tedeschi, musicali gli afroamericani ma oltre a questo comune
denominatore gli accenti vengono posti diversamente. Limmagine o
latteggiamento che si mantiene nei confronti di individui o di interi gruppi
basandosi non gi sullosservazione e lesperienza ma su idee preconcette.
Spesso gli stereotipi sono analizzati come aspetti del simbolismo dei rapporti
sociali e di gruppo in quanto riflettono e perpetuano le divisioni sociali.
Stereotipi negativi degli attributi o delle caratteristiche di un determinato
gruppo sono parte integrante della Discriminazione e dei Pregiudizi. Credenze
condivise sui tratti di personalit e sui comportamenti dei membri di un
gruppo. Attraverso gli stereotipi si trascurano le caratteristiche individuali.
Steroidi anabolizzanti: versione sintetica del testosterone, un ormone maschile
secreto dal testicolo, presente nel plasma dei maschi.
Stile attribuzionale: tendenza a compiere inferenze causali di un certo tipo in
situazioni diverse e in momenti temporali distinti.
Stimolanti naturali: variegato gruppo di sostanze di origine vegetale che
determinano sensazioni di marcata euforia ed eccitazione mentale, non sempre
considerate illecite dalla legge.
Stimolanti sintetici: gruppo di sostanze prodotte in laboratorio con potente
azione stimolante sul sistema nervoso centrale.
Stimolo: in psicoanalisi: un evento che appartiene al monto esterno; induce
un'esperienza sensoriale. Induce una risposta o una reazione immediata.
Stipa: Pianta, detta anche tenacissima, che cresce negli arenili e sulle rupi
calcaree delle regioni meridionali del continente americano, utilizzata per la
produzione di cordami, stuoie, reti da pesca, tappeti e carta. La pianta nota
anche per il principio psichedelico contenuto nelle foglie giunchiformi e nel
rizoma strisciante utilizzato dall'uomo ma considerato velenoso per i foraggi.
Storia di copertura: spiegazione falsa ma plausibile dello scopo di un
esperimento. Serve a limitare gli effetti delle caratteristiche della richiesta.
STP: v. DOM.
Strategia evoluzionistica stabile (SES): nd-lambito del comportamento
animale, il termine indica un insieme di azioni coerenti che quando sono
adottate da tutti i membri di una popolazione danno luogo ad una migliore
idoneit rispetto a tutte le altre alternative.
Stratificazione sociale: l'esistenza, nell'ambito di una societ, di sottogruppi
ordinati gerarchicamente. Vedi caste, classe sociale, gerarchia.
Stratificazione, principio di: in archeologia, l'assunto che - a parit di altri
fattori - quanto maggiore la profondit a cui si trova un artefatto, tanto pi
esso antico. Vedi principio dell'area cronologica.
Stress: reazione emozionale intensa a una serie di stimoli esterni che mettono
in moto risposte fisiologiche, psicologiche di natura adattiva. Se gli forzi del
soggetto falliscono perch lo stress supera la capacit di risposta, lindividuo
sottoposto a una vulnerabilit nei confronti della malattia psichica, di quella
somatica o di entrambe.
Stricnina: alcaloide della Sttychnos nuv vomica: molto tossico.
Struttura: insieme delle relazioni tra lindividuo e la societ che ne condiziona i
suoi rapporti.
Struttura sociale: categorie di persone e piani di interazione a esse associati,
caratteristici di qualsiasi gruppo sociale o societario. Vedi carriera, istituzioni,
relazione (sociale). Aspetti duraturi delle forme sociali di una societ,
comprendenti il sistema politico e il sistema di parentela.
StrutturalFunzionalismo: impostazione che esplora il funzionamento
quotidiano di particolari forme sociali volte a riprodurre la struttura
tradizionale della societ.
Strutturalismo Antropologico: teoria inaugurata da Levi Strauss (1958) che ha
posto il modello linguistico a fondamento della comprensione della cultura e
della mente umana. Secondo Levi Strauss la cultura va intesa come fenomeno
di superficie che rivela luniversale tendenza delluomo ad ordinare e
classificare i fenomeni percepiti e lesperienza. Mentre i fenomeni esteriori
variano, i sottostanti principi ordinatori restano gli stessi.
Strutturalismo:termine che si riferisce in generale a qualsiasi metodo o
procedimento che faccia uso del termine struttura che negli anni 60 si estese
allantropologia,sociologia e alla letteratura. Secondo lipotesi strutturalista
possibile trattare il mondo umano allo stesso modo di cui le scienze naturali
trattano i loro campi naturali,perch si scoprono quelle relazioni sistematiche o
strutture che intercorrono tra i fenomeni socio-culturali.
Sublimazione: consiste nella neutralizzazione dell'energia libidica e aggressiva,
che viene deviata verso nuovi scopi o oggetti socialmente pi accettabili dall'Io
e dal Super-io. Consente l'ampliamento dei processi mentali e un arricchimento
dell'Io, e favorisce l'integrazione della personalit. Le sublimazioni possono
essere disturbate da una difettosa rimozione di contenuti connessi a quelli
sublimati; in tal caso, i primi si aggregano ai secondi e li inibiscono
trasformandoli in sintomi.
Sublimazione: costituisce l'orientamento di una carica originariamente sessuale
verso mete non sessuali che fungono da suo appagamento indiretto.
GLOSSARIO DI SCIENZE SOCIALI
a cura di Guido M. Arn

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Subliminale aggettivo riferito allo stimolo che opre al di sotto della soglia della
percezione e della conoscenza. Resta ancora da convalidare se i messaggi
presenti a livello subliminale possono modificare gli atteggiamenti dei
destinatari.
Suggestione: tecnica e/o processo attraverso il quale una persona indotta a
sperimentare qualcosa e a compor-tarsi in un determinato modo, da parte di un
agente suggestionante (es. un ipnotizzatore).
Super Io: istanza che rappresenta la coscienza morale, la componente della
psiche che si contrappone all'Io giudicandolo criticamente; esercita funzioni di
censura e di autosservazione, e propone modelli ideali. Controlla e modifica le
tendenze antisociali provenienti dall'Es, per adeguarle alle richieste
dell'ambiente. Si organizza progressivamente durante l'infanzia; non n
innato n ereditario. Comprende le regole, i princpi, le proibizioni, i tab, gli
ideali imposti dal mondo esterno, le norme sociali interiorizzate. Funziona
secondo il principio di realt.
Supergras: uno dei nomi con cui viene indicata la sostanza allucinogena di
provenienza chimica detta fenciclidina, meglio conosciuta come PCP (v. angel
dust, crystal, killer-weed, embalming fluid, rocket fuel).
Super-Io: istanza inconscia che giudica, censura e vieta. Insieme dei divieti
morali, familiari, sociali e culturali introiettati. Nella teoria tripartita della
mente (S. Freud) si trova insieme all'Es e all'Io. Corrisponde a ci che
normalmente designamo come coscienza morale, ossia l'insieme delle regole e
delle prescrizioni che sono state assimilate nei primi anni di vita e che
accompagnano il soggetto nel corso di tutta la sua vita.
Sussidiariet: il principio di sussidiariet pu riguardare sia il rapporto Stato-
Enti decentrati sul territorio (ad esempio Comuni, Province, Regioni, e in
questo caso di parla di sussidiariet verticale) che il rapporto fra istituzioni
pubbliche e societ civile (e in questo caso si parla di sussidiariet orizzontale).
Lorigine ideologica di tale principio, particolarmente caro alla Chiesa
Cattolica, risale a S.Tommaso dAquino ma la formulazione classica di esso
ritrovabile nellenciclica "Quadragesimo anno" di papa Pio XI (1931) in cui si
dice che le istituzioni non devono fare quello cui i cittadini possono provvedere
da soli o tramite associazioni libere e naturali, nel senso che lindividuo e le
associazioni libere e naturali vengono prima dello stato e proprio perci lo stato
deve intervenire in aiuto, soccorso, "subsidium" (dal latino=aiuto) solo quando
i cittadini e le loro libere associazioni si siano dimostrate inadeguate a svolgere
certi compiti. La dottrina della sussidiariet perci abbastanza compatibile
con le teorie neoliliberistiche da cui peraltro diverge perch valorizza le
formazioni sociali (mentre il liberismo esalta lindividuo) e perch non
respinge sempre e comunque lidea dellintervento statuale. Pi latamente, nel
contesto italiano attuale, il principio di sussidiariet denota il superamento
dello stato nazionale accentrato e in quanto tale stato recepito dalle recenti
modifiche del Titolo V della Costituzione italiana (Legge costituzionale n.3 del
2001). Sempre con riferimento al dibattito italiano attuale occorre aggiungere
infine come molti temano che la cos detta sussidiariet orizzontale si riveli un
semplice e pericoloso trasferimento di funzioni esercitate dal pubblico, come la
scuola e la sanit, ai privati. In Europa tale principio stato ribadito dallart. 43
della Carta europea delle autonomie locali sottoscritta a Strasburgo nell85,
ripreso con Maastricht e applicato agli organismi comunitari di cui si dice che
possono intervenire in "subsidum" solo quando sia stata appurata la non
adeguatezza degli stati membri a realizzare un determinato obiettivo.
Sviluppo psicosessuale: il modello di sviluppo della libido proposto da Freud
di tipo epigenetico: lungo il cammino evolutivo si sviluppano le nuove
strutture, formando con le precedenti un tutto unitario e coerente. Freud
propone la suddivisione in fasi dello sviluppo libidico, che coerente con il
processo biologico di maturazione. Ciascuna fase legata alla zona erogena
che in quel periodo svolge il ruolo principale nella vita lipidica.
Symphytum officinale (Comfrey): pianta europea a contenuto psicoalterante;
cresce nei luoghi umidi e ombrosi e presenta su di un fusto eretto, foglie
ruvide, pelose ed acuminate, fiori bianchi o violaceo porporini ed acheni lisci e
lucidi.
Synergy: uno dei nomi con cui viene indicato il 2-CB un nuovo e potentissimo
psichedelico feniletilaminico analogo di sintesi della mescalina strutturalmente
simile a DOB e DOM (v. Nexus, Zenith, Cbr, Venus, Erox).

T
Tabacco: la foglia essiccata della Nicotiana tabacum, una pianta (delle
Solanacee) originaria dell'America scoperta da Cristoforo Colombo nell'isola di
Tobago. Il principio attivo contenuto l'alcaloide nicotina, una sostanza che
determina forte dipendenza psichica nell'assuntore. Nonostante, la conclamata
nocivit per l'organismo umano il tabacco non considerato una droga illegale
dall'Ordinamento giuridico.
Tabernanthe iboga: arbusto originario del Gabon e del Congo, usato come
stimolante e come afrodisiaco da cui la chimica riuscita ad isolare l'ibogaina
(v.), l'alcaloide con propriet anestetiche che agisce sui centri respiratori.
TACIS: programma di cooperazione internazionale scaturito dal Consiglio
d'Europa e volto, soprattutto, alla ripresa economica dei Paesi dell'Est, alveo
ideale al proliferare dei fenomeni della produzione e del traffico illecito (v.
PHARE).
Tagliare-e-bruciare: tecnica del: una forma di orticoltura che implica
l'abbattimento e l'incendio della vegetazione prima dell'operazione di piantare.
Taglio: l'operazione con cui vengono aggiunte alla droga pura altre sostanze,
costituite essenzialmente da zuccheri (lattosio, glucosio, mannite, amido,
saccarosio per la cocaina) che hanno la funzione di aumentarne il volume ed il
peso. Questi eccipienti, a volte perfettamente innocui, risultano, in altri casi,
addirittura pi tossici per l'organismo della stessa sostanza stupefacente come
nel caso della stricnina, del chinino, del gesso e del talco aggiunti sovente
all'eroina.
Talidomide: sostanza appartenente alla famiglia composti chimici non a base di
acido barbiturico. Considerata un potente sedativo non ipnotico, trov subito
larghissimo impiego fra i consumatori, fin quando, nel 1961, non fu provato
che il prodotto, assunto nei primi mesi di gestazione, comportava molto spesso
la nascita di bambini deformi.
Tassonomia folklorica: una classificazione indigena di qualche insieme di
oggetti, persone o eventi; per esempio, termini di colore, nomi di piante,
termini di parentela; vedi etnosemantica.
Tassonomia: classificazione o processo di ripartizione in classi di un insieme di
oggetti in base a criteri preventivamente definiti. La classificazione comprende
vari tipi di operazioni tra cui:divisione,coordinazione,gerarchizzazione e
ordinamento. Il termine si utilizza in ambito scientifico e di ricerca per
ordinarne i contenuti.
Taurina: un aminoacido estratto dalla bile del toro castrato, capace di stimolare
la trasmissione degli impulsi nervosi. uno degli ingredienti principali delle
smart drugs e degli smart drinks.
Tavor: nome commerciale di uno dei tranquillanti a base di benzodiazepine (v.)
oggigiorno pi usato.
Tawas: Altro nome con cui si identifica lo Shaboo (v.).
T: arbusto sempreverde (Thea sinensis) originario della zona montuosa tra
l'India e la Cina contenente gli alcaloidi caffeina (v.), teofillina (v.) e
teobromina (v.). Fu introdotto in Cina nel IV secolo d.C. e di l in Europa dagli
Inglesi che sono i pi grandi consumatori al mondo dell'infuso (legale)
preparato con questa pianta.
Tecnica dellinterpretazione: linterpretazione dei sogni e dei simboli onirici
non assolutamente un compito semplice, ma richiede l'applicazione della
tecnica psicoanalitica. Freud parla di una tecnica combinata che tenga presente
la duplicit di livelli del sogno: il contenuto latente e il contenuto manifesto.
Per giungere a una corretta interpretazione si rendono necessarie due diverse
operazioni: il compito tecnico di decifrazione del sogno, che porti dal
contenuto manifesto a quello latente; il compito speculativo, volto a ricercare le
ragioni che hanno ricercato il sogno manifesto, e che conduce a una
comprensione del significato primario del lavoro onirico.
Tecnica dellinterpretazione: linterpretazione dei sogni e dei simboli onirici
non assolutamente un compito semplice, ma richiede l'applicazione della
tecnica psicoanalitica. Freud parla di una tecnica combinata che tenga presente
la duplicit di livelli del sogno: il contenuto latente e il contenuto manifesto.
Per giungere a una corretta interpretazione si rendono necessarie due diverse
operazioni: il compito tecnico di decifrazione del sogno, che porti dal
contenuto manifesto a quello latente; il compito speculativo, volto a ricercare le
ragioni che hanno ricercato il sogno manifesto, e che conduce a una
comprensione del significato primario del lavoro onirico.
Tecnica della lettera smarrita: una misura indiretta degli atteggiamenti che si
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a cura di Guido M. Arn

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ricava valutando la frequenza con la quale delle lettere affrancate
apparentemente perdute sono spedite da chi le trova alle organizzazioni
politiche alle quali erano indirizzate.
Tecnica: riguardo al rapporto fra mezzi e fini, peculiare di qualche ruolo
sociale o gruppo; comprende i modi attesi di impiegare il corpo umano e/o
degli utensili per modificare l'ambiente.
Tecnologia: il sottosistema culturale che comprende categorie di utensili
insieme ai piani per la loro fabbricazione e utilizzazione, come pure altre
tecniche per produrre dei mutamenti nell'ambiente materiale.
Teleonomia / Teleologia / Teleonomica: sono espressioni che si adoperano
quando si fa riferimento ai fini. Teleologia una parte della filosofia naturale
che studia i fini delle cose. Teleonomia la condizione del riferirsi al fine delle
cose. Teleonomica la qualificazione di un discorso che prende in
considerazione o si riferisce ai fini.
Tempo sociale: categorie culturali di tempo con i piani di comportamento da
tenere nel corso di esse o rispetto a esse. Vedi situazione sociale.
Tendenza a comportarsi secondo quanto tipico e frequente della maggioranza
dei soggetti appartenenti alla comunit (o gruppo di riferimento) in cui si vive.
Ci che conta non uniformarsi a ci che obiettivamente pi frequente, ma a
ci che si ritiene sia tipico della comunit o del gruppo a cui si vuole
appartenere.
Teobromina: alcaloide contenuto nel t (v.) non attivo per la stimolazione del
sistema nervoso centrale. invece prevalente nel cacao (cocoa), bevanda
prodotta dai semi della Theobroma cacao (v.) che contiene anche piccole
quantit di caffeina (v.).
Teofillina: alcaloide presente nel t (v.) pi blando della caffeina (v.) ma che
determina gli stessi effetti e maggiori pericoli di quelli descritti per la caffeina
(v.): le intossicazioni letali provocate da questa sostanza sono infatti molto pi
frequenti di quelle riscontrate da caffeina (v.).
Teonanacatl: letteralmente carne di dio. Sono funghi psicotropi che i sacerdoti
e gli sciamani messicani pensavano permettessero di entrare in comunicazione
con gli dei e portassero ad acquisire facolt magiche e curative.
Teoria bipolare degli istinti: in psicoanalisi, nozione per la quale gli essere
umani operano fondamentalmente in termini di pulsioni pervasive e innate
verso l'amore (Eros) e verso l'aggressitiv (Thanatos).
Teoria del campo: cornice teorica adottata da Kurt Lewin e da altri psicologi
della Gestalt negli anni quaranta e cinquanta, nella quale si rappresenta
lindividuo come un elemento di un pi ampio sistema di forze sociali.
Teoria del comportamento pianificato: estensione della teoria dellazione
ragionata. Oltre agli atteggiamenti e alle norme soggettive, essa include come
terza importante variabile pre-dittrice del comportamento anche la percezione
di controllo sul comportamento.
Teoria del confronto sociale: teoria che sottolinea che gli individui valutano i
propri atteggiamenti, le proprie abilit ed emozioni confrontando se stessi con
altre persone simili, e che fanno ci soprattutto quando nutrono incertezze a
proposito di se stessi.
Teoria del segnale-stimolo: la frustrazione conduce allaggressivit solo in
presenza di stimoli che, tramite condizionamento classico, sono stati associati
allaggressivit (es. armi) e che segnalano che il comportamento aggressivo
appropriato alla situazione.
Teoria del trasferimento dellattivazione: fonti di attivazione non direttamente
associate allaggressivit possono sommarsi allattivazione specifica al-
laggressivit, rafforzando cos le risposte aggressive.
Teoria dellattribuzione: in psicologia sociale, si riferisce alla teoria che si
occupa delle spiegazioni profane e di senso comune del comportamento.
Teoria dellazione ragionata: la pi importante fra le teorie dassiche sulla rda-
zione fra atteggiamenti e comportamento. La teoria postula che il
comportamento di una persona sia influenzato dagli atteggiamenti e dalle
norme soggettive.
Teoria dellequit: assume che la soddisfazione dipende dal rapporto fra i
risultati e gli input del soggetto in confronto a quelli di unaltra persona di
riferimento, e che gli individui cercheranno di ristabilire lequit quando la
situazione in cui si trovano non equa (vedi anche teoria dello scambio
sociale).
Teoria della dissonanza: teoria della coerenza nella quale si assume che la
dissonanza costituisca una condizione motivazionale negativa, che induce i
soggetti a tentare di ridurla. Le strategie per la riduzione della dissonanza
includono il cambiamento di atteggiamenti, di opinioni e di comportamento,
nonch la ricerca di informazioni consonanti o levitamen-to di informazioni
dissonanti.
Teoria della gestione delle impressioni: postula che le persone si preoccupano
di apparire coerenti esteriormente di fronte agli altri, e possono falsificare le
proprie risposte attitudinali allo scopo di creare limpressio-ne di coerenza.
Teoria dello scambio sociale: modello teorico generale che concepisce le
relazioni sotto forma di ricompense e costi per i partecipanti. Sottolinea che i
soggetti si aspettano determinati risultati sulla base dei loro standard, derivati
in parte da esperienze precedenti, dai risultati dei loro partner e da quelli di
altre persone simili.
Teoria dello sviluppo fonologico: secondo la quale il bambino tende a
costruirsi un sistema fonematico producendo all'inizio solo i fonemi che si
differenziano massimamente tra di loro, per attuare, poi, differenziazioni
sempre pi sottili.
Teoria di Scherer prevede che lo sviluppo emotivo sia condizionato dalle
capacit di valutazione del bambino. Secondo Harris le capacit cognitive del
bambino permetterebbero fin dal primo anno di vita la consapevolezza delle
proprie esperienze soggettive e dal secondo anno una sempre pi adeguata
comprensione delle esperienze emotive altrui.
Teoria socioevoluzionistica: teoria che spiega il comportamento umano,
incluse le differenze nelle preferenze per il partner sulla base del genere, a
partire dal suo valore riproduttivo, cio il valore nel produrre dei discendenti
nel nostro passato evoluzionistico (vedi psicologia evoluzionistica).
Teoria sociointerazionista dellazione coercitiva: teoria che descrive e spiega
laggressivit separandone gli aspetti comportamentali e valutativi. Sul piano
comportamentale, laggressivi-t definita come una forma di potere
coercitivo. Leventualit che questa azione coercitiva sia percepita come
aggressiva dipende dalle valutazioni degli avversari o di un osservatore
esterno.
Teoria: insieme di concetti astratti (cio costrutti) e di affermazioni a proposito
delle loro relazioni reciproche.
Teorie della coerenza cognitiva: teorie come la teoria dellequilibrio o la teoria
della dissonanza cognitiva, che sostengono che le persone si sforzano di
organizzare le proprie cognizioni in modo tale da non generare tensioni, cio in
modo non contraddittorio.
Teorie implicite di personalit: credenze generali o teorie riguardanti la
frequenza e la variabilit dei tratti di personalit negli individui o nei gruppi, e
anche credenze sulle correlazioni tra questi tratti.
Territorio: area di spazio sociale associata con particolari individui o gruppi
sociali.
Test di valutazione dello sviluppo dell'intelligenza: adatto per la seconda
infanzia, la fanciullezza, let adulta,composto da alcune decine di prove
(varianti con l'et). Sua peculiare caratteristica che la consegna sempre la
stessa, e cio quella di trovare tra alcuni elementi quello che "non c'entra".
Test: reattivo psicologico,impiegato per ottenere una misurazione obiettiva e
standardizzata che consente di analizzare le differenze fra le reazioni psichiche
di pi individui o le reazioni psichiche dello stesso individuo in diversi
momenti o condizioni. I test proiettivi non sono rigidamente strutturati dove il
soggetto,rispondendo pi liberamente,mette qualcosa di pi personale nelle sue
risposte che,opportunamente esaminata consentono di scorgere gli aspetti
inconsci della sua personalit. Il termine proiettivo fa riferimento al
meccanismo della proiezione,cio quando il soggetto,secondo la
psicoanalisi,espone da s e localizza nellaltro,persone o
cosa,qualit,sentimenti,desideri che egli non riconosce o rifiuta in s.
Testo: ogni registrazione di osservazioni di comportamento (o dei prodotti del
comportamento), comprendente appunti sul campo, fotografie, risposte a test,
documenti, e cos via.
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a cura di Guido M. Arn

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Testosterone naturale: ormone androgeno secreto principalmente dalle cellule
interstiziali del testicolo.
Tethrapteris methystica: Rampicante vegetale dai fiori gialli, simile alla liana
caapi, con la cui corteccia si prepara un infuso psichedelico. Cresce in Brasile.
Thanatos: in psicoanalisi, istinto (o pulsione) diretto alla morte e
all'autodistruzione, postulato da Freud per contrastare e bilanciare l'istinto di
vita (Eros).
THC: abbreviazione di tetraidrocannabinolo, principio attivo contenuto in
alcune variet di Cannabis sativa L.
Theobroma cacao: pianta i cui semi contengono l'alcaloide teobromina (v.) e
piccole quantit di caffeina (v.).
Timore della valutazione: sensazione di tensione che un individuo sperimenta
quando gli altri osservano il suo comportamento nel corso di una prestazione.
Tale esperienza pu provocare ansia e peggiorare la prestazione, oppure pu
migliorare il livello di prestazione, a seconda della familiarit con il compito e
del-lesercizio precedente.
Tirocinio formativo: talvolta sinonimo di stage, il tirocinio formativo si
distingue per essere maggiormente finalizzato allinserimento lavorativo e si
svolge in prevalenza dopo un percorso di studio e formazione.
TMA: (34,5 trimetossi-amfetamina) omologo di sintesi della mescalina rispetto
alla quale sprigiona un potenziale allucinogeno due volte superiore. Il dosaggio
efficace pari a 160-200 mg.
Tnt: nome di strada dell'MBDB (v.), una ecstasy like (v.) appartenente alla
classe degli entactogeni, dalla potente azione stimolante e psichedelica sul
sistema nervoso centrale.
Tolleranza (a): la resistenza progressiva (e conseguente necessit di
aumentare la dose per ottenere il medesimo effetto) che si instaura,
generalmente dopo pi somministrazioni, agli effetti di una droga.
Tolleranza (b): un termine che designa un atteggiamento disposto a
riconoscere legittimit alle idee ed ai comportamenti altrui, altres definita
come dottrina filosofico - politica che ammette la libera manifestazione di tutte
le confessioni religiose e delle relative forme di culto. Il concetto moderno di
tolleranza, il cui cammino estremamente accidentato, nasce da molteplici
cause e, fra esse, l' ampliarsi delle conoscenze extra europee conseguente alle
crociate e alle scoperte geografiche del 1400-1500 e le guerre di religione ma
ha trovato pieno riconoscimento solo con l'Illuminismo quando Tolleranza
comincia a significare non solo il rispetto di fedi diverse ma, pi in generale,
rispetto di idee diverse e diversi punti di vista. Vale la pena di osservare come
l'etimo della parola sia carico di ambiguit e implichi il riferimento al latino
tolus (peso) tanto che in latino il verbo corrispondente tipico della
sopportazione della fame, del freddo, degli oneri fiscali. Quindi il tollerare si
collega, come etimo, ad un qualcosa che viene ritenuto non positivo e che per
viene sopportato per necessit convenienza, ecc. Solo con la piena accettazione
della Tolleranza e la sua acquisizione di dignit filosofica derivante soprattutto
dall'Illuminismo si registrato un ri-orientamento semantico del termine: la
tolleranza sempre meno degnazione e sempre pi obbligo corrispondente ad
un diritto.
Tolleranza crociata: fenomeno per cui la tolleranza ad una determinata sostanza
pu produrre tolleranza per un'altra con struttura chimica simile o diversa.
Toluene: composto organico, detto anche metilbenzene, della serie degli
idrocarburi aromatici, liquido incolore dall'odore sgradevole, utilizzato come
solvente (v. precursori), additivo per benzine, e nell'industria dei coloranti e
degli esplosivi.
Tossicodipendente Farmacodipendenze: colui nel quale la dipendenza si
instaurata, a cagione del protrarsi dell'uso. Costui ha la tendenza a continuare
ad assumere la sostanza e a procurarsela anche a costo di sacrifici, perch si
in lui creato il "bisogno". Il dipendente non pi libero oppresso com' dalla
sudditanza psichica e, se la droga idonea a provocarla, anche dalla
dipendenza fisica.
Tossicomane: quella persona in cui, per essere diventata la tossicodipendenza
cos rilevante, l'assunzione di droga assurta a carattere di imperativit fino a
rappresentare l'unica ragione di vita: tutti gli interessi ruotano esclusivamente
intorno alla droga ed essa diventa il nucleo fondamentale di ogni attivit che
viene pertanto finalizzata a procurarsela a qualsiasi costo e con qualsiasi
mezzo.
Tossicomania: condizione determinata dall'impiego ripetuto di sostanze
psicoattive, caratterizzata da assuefazione al farmaco, tolleranza progressiva ai
suoi effetti e tendenza all'autointossicazione cronica.
TPCP (Fenil-cicloesil-pirrolidina): analogo di sintesi della fenciclidina, sempre
ad effetto allucinogeno, largamente impiegato come sostanza d'abuso. Viene
spesso spacciata per mescalina o LSD.
Traduzione: nella ricerca antropologica sul campo, processo grazie al quale si
impara a descrivere una cultura in forma comprensibile ai membri di unaltra.
In tale traduzione linformatore impegnato attivamente tanto quanto
lantropologo.
Transazionalismo: J. Piaget chiamava transazioni l'insieme degli scambi
costruttivi con i quali il soggetto, ponendosi in relazione con le cose, costruisce
la propria identit e definisce l'ambiente al quale si rapporta. Il
transazionalismo segna dunque un superamento dell'antica contrapposizione fra
soggetto ed oggetto. Vicino alla posizione di J. Piaget quella dell'ultimo Dewey
e, per altri versi, quella della psicologia della forma. Molto vicina pure la
fenomenologia e l'esistenzialismo tedesco.
Transene (Clorozepam): nome commerciale di un farmaco tranquillante ad
azione ipnotica a base di benzodiazepine.
Transfert: trasferimento - nel corso del setting -, sulla persona dello
psicoanalista degli affetti (amore e odio), delle reazioni emotive, degli stati
d'animo vissuti dal paziente nei confronti delle figure genitoriali nel corso della
sua vita infantile e adolescenziale.
Transit point: sono le nazioni che, in ragione delle favorevoli e strategiche
posizioni geografiche, rappresentano un "punto di transito" per successive
movimentazioni di sostanze stupefacenti.
Tratti Culturali certi caratteri a parti di una tradizione culturale, come una
danza, un rituale, uno stile ceramico.
Tratto centrale: caratteristica personale che influenza fortemente limpres-sione
complessiva che il soggetto percipiente si forma a proposito di chiunque la
possieda (es. caldo/fred-do).
Trauma Cumulativo Dinamico (psicoanalisi emotocognitiva, Baranello, M.): il
concetto di trauma cumulativo stato introdotto da Khan e si presentava come
la conseguenza della somma di piccoli eventi, anche banali, che di per s non
avrebbero prodotto un trauma. In psicoanalisi emotocognitiva non esiste un
semplice accumularsi di traumi, ma per mezzo del processo delle mappe
traumatiche, diversi eventi possono creare, in base alla loro integrazione
funzionale, dinamica, dotata di flessibilit e mobilit, un trauma, cio delle
conseguenze significative in tema di salute nel qui-e-ora. Il trauma visto
pertanto come la funzione di una particolare integrazione di eventi in mappe
traumatiche.
Trauma Primario (psicologia emotocognitiva; Baranello, M.): in psicologia
emotocognitiva definito "trauma primario" la conseguenza traumatica di
eventi e situazioni traumatogene o mappe traumatiche legate direttamente ad
un bisogno oppure ad un desiderio primario ed in grado di disturbarne la
regolazione, quindi impedire al bisogno di essere adeguatamente soddisfatto.
Definiamo in sintesi il trauma primario come l'impossibilit / incapacit di un
sistema di riferimento di realizzare desideri funzionali primari.
Trauma Relazionale (Baranello, M.): si definisce trauma relazionale la
conseguenza di eventi o situazioni potenzialmente traumatogene difficilmente
condivisibili, che coinvolgono una o poche relazioni interpersonali.
Generalmente non condiviso con la maggior parte dei membri della comunit
di appartenenza o con un gruppo definibile. Esempi di traumi relazionali
potrebbero essere le conseguenze traumatiche di costanti microtraumi, abuso
sessuale intra-familiare, criticismo, trascuratezza, violenze verbali,
attaccamento disturbato, incapacit di sintonizzazione, ecc.. In sintesi possiamo
definire il trauma relazionale come la conseguenza traumatica di eventi
traumatogeni che si sono sviluppati nel contesto di una o poche relazioni
significative. Sono eventi che si risolvono all'intero di una o poche relazioni e
sono difficilmente condivisibili con una comunit od un gruppo di
appartenenza pi ampi.
Trauma Secondario (psicologia emotocognitiva; Baranello, M.): in psicologia
emotocognitiva si definisce "trauma secondario" la conseguenza di eventi o
situazioni traumatogene o mappe traumatiche legate ad un desiderio secondario
in grado di disturbarne la realizzazione ed ostacolare indirettamente la
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a cura di Guido M. Arn

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soddisfazione adeguata di un bisogno. In sintesi definiamo un trauma
secondario come l'impossibilit / incapacit di un sistema di riferimento (es.
una persona) di realizzare desideri funzionali di tipo secondario.
Trauma Sociale (Baranello, M.): si definisce trauma sociale la conseguenza
traumatica di eventi o situazioni potenzialmente traumatogene (calamit
naturali, guerre, incidenti, rapimenti, lutti, ecc.) che coinvolgono una comunit
o un gruppo definibile (famiglia, gruppi dei pari, ecc.) di appartenenza. un
trauma condiviso o con alte possibilit di esserlo ovvero potenzialmente
condivisibile. In sintesi definiamo un trauma sociale come la conseguenza di
eventi traumatogeni che si sono sviluppati nel contesti di un gruppo o di una
comunit definibile di appartenenza (ovvero un sistema pi ampio di cui quello
preso come riferimento risulti un costituente).
Triade delle reazioni emozionali (vedi emozione): le tre componenti della
risposta emozionale: lattivazione fisiologica, lespressione motoria e le
sensazioni soggettive.
Triadi: Mafie cinesi che controllano il traffico delle sostanze stupefacenti tra la
Thailandia, Hong Kong, la Malesia e Singapore.
Triangolo d'oro: zona estesa tra Laos-Thailandia-Myanmar (ex Birmania) dove
vengono preparate estese culture di papavero d'oppio.
Trib: la popolazione composta da clan e relazioni di parentela. E presente
ununica etnia. I processi decisionali e le forme di governo sono gestite in
modo egualitario o tramite un capo. Le regole sono trasmesse oralmente.
Leconomia basata sullagricoltura e sullallevamento. Gli scambi sono di
reciprocit; la societ non stratificata, non vi schiavismo e lindividuo non
alfabetizzato.
Trichocereus: V. mescalina.
Trimetilfentani: oppiaceo di sintesi con cui si prepara la famigerata China
White. Pu produrre effetti psicotropi assai pi potenti e dannosi rispetto a
quelli indotti dall'eroina.
Trip:Cos chiamata in gergo la dose di LSD (v.).
Triptamina: alcaloide contenuto in alcuni vegetali che determina eccitabilit,
contrazioni nervose, nausea e, quindi, allucinazioni visive. Si trae dai semi,
dalle foglie e dalla corteccia di alcune piante quali l'Anadenanthera peregrina,
la Virola theiodora, la Mimosa hostilis, il Desmanthus illinoensis, l'Arundo
donax e la Prestonia amazzonica.
Tronco cerebrale: composto dal midollo allungato , il nodo centrale del
traffico del sistema nervoso, collega lencefalo con il midollo spinale, il
cervello con cervelletto e mantiene in attivit lintero organismo.
Tylor, sir Edward B. (1832-1917): per erudizione critica e il sapere
enciclopedico, occupa un posto a parte fra i suoi contemporanei inglesi. Tylor
us il metodo comparativo (con verifica statistica) per inferire la storia
culturale e le relazioni funzionali, e per postulare dei concetti universali. Opere
fondamentali: Primitive Culture e Anthropology.

U
Ubuntu: termine presente in molte lingue dellAfrica meridionale, inclusi i
dialetti Zulu e Xhosa. Il termine fa riferimento a una ideologia o principio etico
diffuso in Sud Africa che parola africana che significa ognuno di noi per
merito di ci che gli altri sono stati con noi.
Uccello nero: in gergo, uno dei nomi di strada dell'amfetamina.
Ufficio Europeo di Polizia EUROPOL: trova la base normativa nel Trattato
dell'Unione europea firmato a Maastricht il 7 febbraio 1992, nel quale figura la
dichiarazione per cui gli Stati membri dell'Unione europea considerano
questione d'interesse comune, ai fini della prevenzione e della lotta al traffico
di stupefacenti ed altre forme gravi di criminalit internazionale,
l'organizzazione, a livello di Unione europea, di un sistema di informazioni in
seno ad un Ufficio europeo di polizia.
Ultimate Xphoria: uno dei nomi fantasiosi ed ammiccanti con cui si
individuano le smart drugs e gli smart drinks, le bevande energetiche a base di
taurina, caffeina, misture di vitamine, aminoacidi ramificati e (uno o pi)
farmaci nootropici. A meno che non vi sia riscontrata la presenza di sostanze
vietate, come l'efedrina, non sono considerati dalla legge alla stregua degli altri
psicotropi (v. Purple Haze).
Umore (lat. humor, liquido): disposizione affettiva di base, ricca di tutte le
istanze emozionali e istintive, che attribuisce ad ognuno dei nostri stati d'animo
una tonalit gradevole o sgradevole, oscillante lungo l'asse piacere-dolore
(Delay, J.).
Umore: stato affettivo: differisce dallemozione perch ha unorigine diffusa
(piuttosto che derivare da uno specifico evento elicitante), una durata assai pi
lunga, e unintensit complessiva inferiore.
UNDCP: "Commission on Narcotic Drugs": commissione per gli stupefacenti.
Commissione istituita dall'ONU, come organo sussidiario del Consiglio
Economico e Sociale. Composta dai rappresentanti di 53 Stati eletti dal
Consiglio, assiste quest'ultimo fornendogli valutazioni e pareri sulle
problematiche connesse al fenomeno droga. Svolge un ruolo preminente nella
elaborazione delle politiche per il controllo internazionale degli stupefacenti e
vigila sulla corretta applicazione delle convenzioni internazionali.
Unit: in bioenergetica, corpo e mente che funzionano come un tutto, in modo
tale che uno squilibrio in un'area influenza anche tutte le altre.
Universali culturali: elementi o processi che si trovano in tutti i sistemi
culturali.
Universali linguistici: elementi o processi che si trovano in tutte le lingue
umane.
Universalit: concetto psicobiologico in base al quale i meccanismi biologici
evoluti dovrebbero essere presenti in tutto il mondo, a prescindere dalla cultura
(anche se sono sempre considerate possibili le modificazioni prodotte dalla
cultura).
Universit: possono accedere all'istruzione universitaria tutti coloro che hanno
conseguito un diploma di scuola media superiore di 5 anni. A seguito della
riforma degli studi universitari possibile conseguire una laurea di primo
livello (3 anni) e una laurea specialistica (o di secondo livello, 2 anni
successivi). Al termine della laurea triennale possibile iscriversi a master di I
livello mentre con una laurea quinquennale ci si pu iscrivere anche a master di
II livello.
Uomo: il costruttore di utensili, regole e giudizi morali. l'Homo sapiens,
per quanto il termine uomo si usi talvolta pi genericamente, in riferimento a
tutti gli Hominidae. Vedi antropocentrismo
Upper: il nome di strada dato alle act alikes, di origine clandestina, che
contengono le stesse sostanze delle look-alikes (v.) ma si presentano sotto un
diverso aspetto.
Urbanizzazione: lurbanizzare, l essere urbanizzato, il promuovere lo sviluppo
dei centri urbani, concentrazione di popolazione, insediamenti industriali hanno
provocato una forte urbanizzazione.
Uso personale: la scelta di non punire la detenzione per uso personale di
modiche quantit (v.) di sostanze stupefacenti, fondata sulla convinzione che
non pu essere compressa la libert di drogarsi, in quanto espressione della
sfera di libert garantita ad ogni cittadino, risale al 1975 allorquando il
legislatore, con la legge n. 685 (art. 80), sanc la non punibilit del
consumatore tossicomane, non ritenendolo pi un delinquente da perseguire
penalmente al pari dello spacciatore ma un "malato sociale" da curare e
recuperare. Successivamente, la legge 162/1990 (T.U. 309/1990), pur tornando
a considerare un comportamento vietato l'uso personale di droghe, stabil il
limite, determinato dalla dose media giornaliera (v.), oltre il quale la
detenzione di droga costituiva un illecito penale e non una violazione
amministrativa. La consultazione referendaria del 1993, abrogando
parzialmente alcuni articoli della legge 162/1990 (tra cui il concetto stesso di
dose media giornaliera), ha, di fatto, depenalizzato l'uso personale non
terapeutico di sostanze stupefacenti e psicotrope.
Utensile: artefatto usato per aumentare la capacit dell'uomo di agire sul
mondo fisico.
Utilitarismo: dottrina etico - politica sviluppatasi in Inghilterra secondo cui il
fine di ogni attivit morale consiste nel conseguire la maggiore felicit
possibile per il maggior numero di persone possibili.
GLOSSARIO DI SCIENZE SOCIALI
a cura di Guido M. Arn

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Utilitarismo: dottrina secondo la quale la condizione determinante dellazione'
individuale e sociale costituita dal-laspettativa circa lutilit delle sue
conseguenze (utilitarismo psicologico). Dottrina nella quale si afferma che lo
scopo di tutte le azioni sociali dovrebbe essere la massima felicit del maggior
numero di persone (utilitarismo etico).

V
v. apprendimento tramite osservazione
Vaginismo: contrazione involontaria e dolorosa dei muscoli della vagina che
comporta l'impossibilit del coito. Si pu distinguere in primario o secondario,
generale o situazionale. Il V. secondario, cio quello insorto dopo un periodo di
"normale" attivit sessuale , rispetto alle altre "disfunzioni sessuali" pi
difficilmente curabile di quello primario. La prognosi comunque piuttosto
positiva nella maggior parte dei casi e il trattamento semplice e veloce.
Validit di costrutto: validit dellassunzione che le variabili indipendenti e
dipendenti catturino adeguatamente le variabili astratte (costrutti) che si
presume rappresentino.
Validit esterna: si riferisce alla generalizzabilit dei risultati di ricerca ad altre
situazioni e a popolazioni diverse da quella coinvolta nella ricerca.
Validit interna: si riferisce alla validit dellinferenza in base alla quale i
cambiamenti nella variabile indipendente determinano cambiamenti nella
variabile dipendente.
Validit: una misura valida se in grado di misurare con esattezza ci che si
presume misuri.
Valium (Diazepam): nome commerciale di un farmaco tranquillante ad azione
ipnotica a base di benzodiazepine.
valore globale (positivo o negativo) che la persona attribuisce a se stessa.
Valore: un oggetto costituisce un valore in conseguenza del lavoro in esso
contenuto; la grandezza di tale valore viene infatti determinata per mezzo del
tempo di lavoro socialmente necessario per la produzione dell'oggetto stesso.
Valori e Norme (a): si possono definire gli orientamenti di fondo dai quali
discendono i fini (o le mete, o gli scopi) delle azioni umane. Nelle scienze
sociali i valori esistono come fatti sociali in quanto, e solo in quanto,
vengono fatti propri da individui o da gruppi sociali i quali orientano in base ad
essi il loro agire. In questo senso, i valori diventano forze operanti poich
forniscono le motivazioni dei comportamenti.
Valori e Norme (b): Le norme si possono intendere come dei mezzi che
prescrivono o vietano dei comportamenti in vista di un valore. Le norme che
prescrivono un comportamento sono dette prescrittive, quelle che vietano un
comportamento proscrittive. La norma che vieta il furto discende dal valore di
propriet. La norma che vieta lomicidio discende dal valore della vita
valori sociali: concezioni del desiderabile caratteristiche di un dato gruppo
sociale, spesso formanti un sistema con dei modelli integrativi. Vedi ethos.
Valutativa, efficacia: l'efficacia generalmente da riferirsi al grado di
conseguimento degli obiettivi. In questo contesto l'efficacia valutativa si
riferisce a quanto, effettivamente, l'operazione di valutazione risponde e
coincide con gli obiettivi che si erano prefissati di ottenere attraverso essa.
Valutazione: il processo generale di giudicare persone, oggetti o eventi in base
a qualche canone culturale (per esempio, di bellezza, grammaticali o moralit);
pu implicare classificazione e/o ordinamento gerarchico.
Valutazione: n genere si riferisce alla determinazione di un valore ai fini di un
giudizio ultimo, di una decisione o comparazione con altre grandezze. La
valutazione oggetto di studio della Docimologia che studia, scientificamente i
criteri in base ai quali attribuire valori a ci che il discente ha appreso e
studiato, tenendo presenti anche i fattori soggettivi. Lo scopo ultimo di questa
scienza quello di elaborare metodi di valutazione sempre pi efficaci.
Variabile: termine utilizzato per indicare la rappresentazione misurabile di un
costrutto (vedi anche variabile indipendente e variabile dipendente).
Venus: uno dei nomi con cui viene indicato il 2-CB un nuovo, potentissimo
psichedelico feniletilaminico analogo di sintesi della mescalina strutturalmente
simile a DOB e DOM (v. Nexus, Zenith, Cbr, Erox, Synergy).
Verifica delle ipotesi sociali: la verifica o falsificazione di affermazioni
effettuata attraverso processi di attenzione, ricerca di informazioni,
ragionamento logico e memoria (spesso selettiva).
Vetri di finestra: piccoli quadratini di gelatina utilizzati per ingerire LSD (v.
Piramide, Window panes).
Via della Seta: percorso seguito dall'eroina che parte dal Myanmar (ex
Birmania) per approvvigionare il mercato cinese.
Violenza collettiva: violenza perpetrata simultaneamente da numerose persone,
gruppi o masse, in maniera spontanea come nel caso delle rivolte, oppure in
maniera pianificata come nel caso delle guerre.
Virola theiodora: pianta usata da alcune popolazioni indiane (Vaikas) dislocate
nell'alto Orinoco per fini edonistici e per accrescere la libido. Contiene
alcaloidi (triptamine) che danno dapprima eccitabilit, poi contrazioni nervose,
nausea e, quindi, allucinazioni visive. A tali effetti segue un sonno agitato e
popolato da incubi terrificanti.
Virola: albero che vegeta nella jungla brasiliana (della famiglia delle
myristicacee) dalla cui corteccia gli indigeni (Puinivi) traggono una polvere
marrone che inalata produce dapprima eccitabilit, poi contrazioni nervose,
nausea e, quindi, allucinazioni visive. A tali effetti segue un sonno agitato e
popolato da incubi terrificanti allucinatori.
Vocazione: nel linguaggio comune indica un forte desiderio di dedicarsi a
compiti o funzioni ben precise. Viene adoperato anche per indicare una forte
esposizione a determinati obiettivi (ad es.: citt a vocazione turistica). Di per s
la parola vocazione indica una chiamata e, quindi, la risposta ad una
sollecitazione che viene tanto apprezzata da determinare un desiderio. Il
desiderio quindi un elemento successivo alla sollecitazione esterna. Nella
vocazione educativa, leducatore che porge il primo imput, al quale poi
leducando risponde.
Volkerpsychologie (psicologia dei popoli): una prima forma (diffusa a cavallo
tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo) di psicologia storica e
socioculturale comparata che si occupa dei prodotti della cultura
Vulnerabilit cognitiva: nelle teorie cognitive, maniere individuali di pensiero
che predispongono la persona a particolari sofferenze psicologiche.

W
WDEP: la formulazione della terapia della realt. Ogni lettera sta per diverse
procedure: W: esigenze (Wants) - D: fare, comportamento (Doing) - E:
valutazione (Evaluation) - P: progettazione.
Welfare State: una fisionomia di Stato impensabile prima delle lotte del
Novecento e prima della grande crisi economica del 1929. La nuova fisionomia
che assume lo Stato costituisce una sorta di risposta occidentale al modello
sovietico e alla sua pianificazione Si pu perci parlare, in un certo senso, di
capitalismo democratico versus socialismo reale.Premesse teoriche (cfr. J.M.
Keynes). Lo Stato interviene in economia e tende a governare , mediante
un'economia mista, il ciclo economico al fine di assicurare un certo livello di
occupazione. Secondo Keynes il livello dell'occupazione infatti determinato
dalla somma degli investimenti e dei consumi (domanda aggregata). Gli effetti
benefici dell'aumento della domanda di beni sono pi che proporzionali e sono
caratterizzati da moltiplicazione e accelerazione. L'economia lasciata a se
stessa non ha queste capacit : da qui la necessit di un intervento statale
Questo tipo di Stato si propone di assicurare a tutti i cittadini il
soddisfacimento di bisogni primari quali l'occupazione, la casa , l'assistenza
sanitaria e l'istruzione Conseguenza: creazione di sistemi di sicurezza sociale
per garantire solide basi di assistenza e previdenza , aumento dell'intervento
statuale in ambito culturale-scolastico. Lo Stato cerca di ridurre le
disuguaglianze derivanti non dalle diverse capacit ma dalla nascita e dalla
posizione sociale delle persone , differenze su cui le persone possono avere un
controllo minimo. Delle parole con cui si designa tale Stato quella francese la
pi pregnante perch essa esprime l'idea che il fato e il destino possono essere
modificati dallo Stato democratico e sociale che impersona valori umani e
collettivi. Esempi di disuguaglianze : sociali, nei vantaggi che si ricavano dai
servizi pubblici , ad esempio l'istruzione, la cultura, la sicurezza, il crimine.
GLOSSARIO DI SCIENZE SOCIALI
a cura di Guido M. Arn

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Talvolta disuguaglianze economiche e sociali si combinano con disuguaglianze
nell'accesso alla casa, alla salute, all'informazione, all'esercizio di cittadinanza ,
fra i sessi. La prevenzione delle disuguaglianze pu essere attuate a monte
(prima che si accumulino) o a valle (distribuendo reddito). Delle parole con cui
si designa tale Stato, quella francese la pi pregnante perch essa esprime
l'idea che il fato e il destino possono essere modificati dallo Stato democratico
e sociale il quale impersona valori umani e collettivi finalizzati a modificare le
disuguaglianze sociali anche tramite i vantaggi che si ricavano dai servizi
pubblici , ad esempio l'istruzione, la cultura, la sicurezza contro il crimine.
Weltanschauung: termine derivato dalla filosofia tedesca e diventato ormai di
uso comune. Sta ad indicare una specifica visione del mondo, ossia una
concezione che serve ad inquadrare linsieme delle domande fondamentali
delluomo (che luomo? Oppure che cosa ? Da dove viene? Qual il suo
destino? Etc.). In italiano si pu tradurre con lespressione visione del
mondo.
Wernicke, sindrome di: dDisturbo cerebrale acuto collegato alle forme di
alcolismo grave.
White stuff: Nome in gergo attribuito alla morfina.
Window panes: piccoli quadratini di gelatina utilizzati per ingerire LSD (v.
Piramide, Vetri di finestra)

X
X press: nome di strada dell'MBDB (v.), una ecstasy like (v.) appartenente alla
classe degli entactogeni, dalla potente azione stimolante e psichedelica sul
sistema nervoso centrale.
Xeonopatia (gr. xeonos, straniero): allucinazioni acustiche e verbali,
rappresentazioni mentali incoercibili e automatiche che sono percepite dal
soggetto con carattere di estraneit e di alterazione del S.
Xtc: con questa sigla si individua, in gergo, la pasticca di ecstasy. , per,
anche attribuita ad alcuni smart drugs e smart drinks, le bevande energetiche a
base di taurina e caffeina (v.) non considerate illecite dalla legge semprech
prive nella composizione di sostanze vietate.

Y
Yage: tipica bevanda psichedelica derivata da piante amazzoniche e caraibiche
come la "Banisteriopsis inebrians", e la "Prestonia amazonica", contenenti gli
alcaloidi armalina e armina. Viene ingerita insieme al DMT perch
proteggerebbero quest'ultima sostanza dalla disattivazione operata dagli enzimi
gastrici.
Yakuza: la temibile mafia giapponese controlla i traffici di stupefacenti nel
paese del Sol Levante.
Yellow Callie: uno dei nomi fantasiosi ed ammiccanti con cui si individuano le
smart drugs e gli smart drinks, le bevande energetiche a base di taurina,
caffeina, misture di vitamine, aminoacidi ramificati e (uno o pi) farmaci
nootropici. A meno che non vi sia riscontrata la presenza di sostanze vietate,
come l'efedrina, non sono considerati dalla legge alla stregua degli altri
psicotropi.
Yoga: discipline che trattano di etica, stile di vita, posture corporee, controllo
della respirazione, studio intellettuale e meditazione.

Z
Zeitgeist: lo spirito del tempo; il clima culturale prevalente.
Zenith: uno dei nomi con cui viene indicato il 2-CB il nuovo, potentissimo
psichedelico feniletilaminico analogo di sintesi della mescalina strutturalmente
simile a DOB e DOM (v. Nexus, Cbr, Venus, Erox, Synergy).
Zona anale: comprende l'estremit inferiore del canale alimentare ed
connessa alla funzione del controllo degli sfinteri. Viene investita
pulsionalmente in un periodo successivo all'investimento sulla zona orale. La
sua stimolazione legata all'espulsione/ritenzione delle feci.
Zona fallica: stimolata dalla minzione o dalla manipolazione; viene investita
dopo la zona anale, e comprende il glande nel maschio e la clitoride nella
femmina.
Zona orale: la prima zona che viene investita come fonte pulsionale;
stimolata dalla suzione. Quando il bambino fa lesperienza della suzione, il
piacere che prova genera lo stato di bisogno e di eccitazione pulsionale, che ne
induce la ripetizione. Il piacere che provoca la suzione indipendente dalla
necessit di nutrirsi: ci evidente quando si osserva la funzione calmante che
ha sul neonato il succhiare il pollice o il succhiotto.
Zoopatia: allucinazione cenestetica che attua una percezione di possessione del
corpo da parte di un animale.