Sei sulla pagina 1di 4

1

Anno 1 - n 1 Consultagiov.mores@gmail.com Luglio 2014


Come funziona il Consultiamoci
Il consultiamoci leditoriale ideato
dai ragazzi della Consulta Giovanile di
Mores. Come ogni giornale che si ri-
spetti, anche il Consultiamoci ha un
suo regolamento interno.
Regolamento che vorremmo rendere
chiaro a tutti in modo da facilitare il
nostro lavoro e limpegno di chi vorr in
futuro aderire, scrivere, replicare in
questo piccolo spazio di informazione.
Art. 1 : il Consultiamoci pubblicher
quattro articoli per numero ( eccezion
fatta per edizioni straordinarie ).
Art. 2 : il Consultiamoci pubblicher
un articolo di replica per numero.
Art. 3 : il Consultiamoci consentir
un numero massimo di battute per
articolo e per replica: 2.600 (eccezion
fatta per articoli e repliche presenti in
edizioni straordinarie ).
Ricordiamo a tutti i potenziali scrittori
del consultiamoci di inviare il proprio
scritto alla nostra e-mail
In questo numero
Un Parallelo tra Sardegna e Irlanda
LAmerica. mai stata pi vicina
Ma... cos la Consulta
Turista per sbaglio (Morese in
trasferta)
Non solo Sport
E se immaginassimo di svegliarci una
bella mattina in un lembo di terra circon-
dato dal mare, in un 'isola, con l'unica
differenza la latitudine Nord e l'estensio-
ne del territorio, quali sarebbero le cose
che nell'immediato ci colpirebbero per
somiglianza o per differenza? Le prime
reazioni sarebbero senz'altro relative alle
differenze, non inganniamoci. Probabil-
mente alzando le serrande della camera,
che gi noteremo molto pi filtranti della
luce giornaliera, ci accorgeremo subito
del cambiamento dell'atmosfera all'ester-
no. I pensieri rallentano e il tempo si
dilata, i ritmi e la scansione del tempo
non sono pi incalzati dall'energia del sole mediterraneo. Il sole, che con la sua
energia impone di vivere qui e ora, lascia il posto alla riflessiva e ovattata atmo-
sfera di nubi mutevoli e veloci, su un cielo imprevedibile e un clima sempre fre-
sco. Questa forse l'esperienza che, partendo da terra sarda, vi accompagnerebbe
nei primi momenti in Irlanda. Nessuna possibile analogia, verrebbe subito da pen-
sare. Per chi comincia a conoscere dall'interno quest'isola, vivendoci, trova invece
tante di quelle somiglianze con la Sardegna, che talvolta risultano difficilmente
spiegabili solo attraverso il carattere comune dell'insularit. Queste due terre sono
accomunate da numerosi secoli di colonizzazioni. La condizione di colonizzati ha
portato a un miscuglio di razze negli anni, che ha poi costruito un'identit fiera,
orgogliosa ma allo stesso tempo socievole, disponibile e ospitale. I sardi e gli ir-
landesi hanno nella loro indole molte peculiarit caratteriali comuni. Le colonizza-
zioni sono sempre state mal gradite da entrambi i popoli, passando dai Fenici, ai
Cartaginesi, Catalani e Sabaudi per i Sardi, ai Celti, Popoli nordici e Inglesi per gli
Irlandesi. La genuinit del popolo rimane in una dolcezza fatta di cose semplici.
Non popoli aggressivi e colonizzatori, ma fieri
e orgogliosi rivendicanti di autonomia e rico-
noscimento come popolo libero e sovrano. Il
grande compagno di tante battaglie per i sardi
come per gli irlandesi e' senza dubbio il caval-
lo. Razze autoctone.. tradizione ippica, corse,
e allevamento di questo animale, si trasferisce
facilmente negli usi, costumi e folklore di
entrambi i popoli. Il cavallo un compagno
immancabile per un irlandese. Quasi ogni nu-
cleo familiare ne possiede uno e le competi-
zioni sono molto seguite da tutto il popolo
irish. Gli stazzi di terra separati da tipici mu-
retti a secco sardi non mancano nemmeno in..
Un parallelo tra Sardegna e Irlanda:
Un viaggio tra le due isole fatto da chi ci vive.

Cliffs of Moher ( Irlanda )
A cura di Sassu Simona
continua a pag.4

La capitale Irlandese (Dublino )
Il Presidente Daniele Sassu
2
L'America. Mai stata pi "vicina".
A cura di Ettore Farris
Lo scorrere del tempo, unito al progresso sfrenato "globalizzante" e
ad un pizzico di crisi economica, da luogo ad un'equazione che ha
come risultato il progressivo e deleterio allontanamento delle per-
sone dalla storia delle proprie radici. Ma proprio dalla storia che
talvolta si traggono insolite informazioni in grado di stravolgere la
classica visione monotona delle cose. Agli occhi di molti non po-
trebbe sembrare, ma proprio Mores, quel paesino di circa 2000
anime, racchiude tra le pagine della sua storia dei tratti molto parti-
colari, che, per l'incredulit di molti, tracciano un'asse che collega
tale comunit direttamente col Far West degli States. Proprio cos!
Per sapere il perch, bisogna fare qualche passo a ritroso nel tem-
po. Dal 1614 il territorio locale fa parte di quello che fu il Marchesa-
to di Mores (comprendente anche i villaggi di Lachesos, Todorache
e Santu Juann'Oppia), dominato dalla potente famiglia Manca di
Mores, sino all'abolizione del feudalesimo che avvenne nel 1838.
Governando per oltre due secoli, i marchesi Manca di Mores, han-
no influenzato profondamente la storia del paese. partendo da
questa compagine storica che si fa la conoscenza di un nobile di-
scendente di questa famiglia, noto nella storia come il Marquis de
Mors (il chilometrico nome nobiliare era Antoine-Amde-Marie-
Vincent Manca Amat de Vallombrosa, Marquis de Mors et de
Montemaggiore n.d.a.). Esso fu un controverso personaggio famo-
so per essere stato, nella seconda met dell'800, un avventuriero
"cow-boy" duellista, politico antisemita e imprenditore, il cui caratte-
re ambizioso lo port sino in North Dakota, nel lontano West, per
avviare affari imprenditoriali legati al commercio di carne. Ma cosa
in particolare lega Mores col North Dakota? Ebbene, per agevolare
i propri affari, il Marquis de Mores, qui, fond una piccola citt chia-
mata, in onore di sua moglie, Medora, dove tutt'ora presente
un'importante sito storico di rilevanza nazionale denominato
"Chateau De Mores". Insomma, esiste una piccola Mores d'oltreo-
ceano, la cui storia scritta,
almeno in parte, sotto lo stesso
nome e da personaggi molto
vicini tra loro. Mossi dall'inte-
resse, alcuni ragazzi della con-
sulta (tra cui lo scrivente n.d.a.)
hanno provveduto a contattare i
cittadini del posto e il diparti-
mento di storia del North Dako-
ta aprendo cos un piacevole
dialogo culturale che, si spera,
arrivi alla creazione di un ge-
mellaggio ufficiale tra le due
comunit. Un gemellaggio che
porti, oltre a far conoscere reci-
procamente le due diverse real-
t, soprattutto vicinanza costrut-
tiva e una ventata di intrigante
novit. Chiss, magari un gior-
no si riuscir a portare i nostri
ragazzi a conoscere i compae-
sani a stelle e strisce dell'irrag-
giungibile America!
Niente impossibile. Basta
volerlo.
Marquis de Mores

Per maggiori informazioni stori-
che, si consulti l'opera di Anto-
nio Areddu "Il Marchesato di
Mores".
Link utili:
http://en.wikipedia.org/wiki/
Chateau_de_Mores
http://it.wikipedia.org/wiki/
Medora_(Dakota_del_Nord)
Medora von Hoffman
3
A cura di Sandra Pischedda


La Consulta Giovanile di
Mores un organo
consultivo del Consiglio
Comunale, apolitico,
laico e no-profit. L'i-
dea di crearne una nel
nostro paese ci stata
data dalle operatrici
del Centro Lares di
Ozieri, che hanno
proposto la stessa ini-
ziativa anche in diversi
paesi come Bono, Bultei
e altri.
Il 17 gennaio 2014 sono stati eletti il Presidente, il Vice, il Segretario,
e il Tesoriere che costituiscono il Consiglio Direttivo. Al momento gli
iscritti sono 23 ma i ragazzi che partecipano regolarmente alle riunioni
sono circa 15. Come ogni assemblea che si rispetti presente uno Sta-
tuto e un Regolamento interno redatti dalla collaborazione dei ragazzi
stessi. Qual il compito di una Consulta Giovanile? L'obbiettivo quel-
lo di dar voce alle proposte dei giovani, un'opportunit di farsi avanti e
creare degli eventi, delle manifestazioni e di contribuire con idee e
pareri riguardanti le decisioni su tematiche di nostro interesse. Nono-
stante la Consulta operi in piena autonomia, tutto questo possibile
grazie alla collaborazione degli Amministratori comunali e in particolar
modo dell'Assessorato alle politiche giovanili che al momento opportu-
no dovr fornire mezzi e attrezzature utili. possibile anche collabo-
rare con Comitati e Associazioni presenti nel paese o persino con con-
sulte di paesi vicini. In una piccola realt come quella di Mores la Con-
sulta pu essere un utile strumento di mediazione tra giovani e Istitu-
zioni, giovani spesso insoddisfatti e desiderosi d' innovazione .
Possono entrare a far parte della consulta tutti i ragazzi in et com-
presa tra i 16 e i 30 anni, per cui siete calorosamente invitati a parte-
cipare alla prossima pubblica riunione che verr convocata dal Consi-
glio direttivo in data ancora da definire. FATEVI AVANTI!!!! Sono
necessari soltanto partecipazione e impegno e tutti insieme potremo
contribuire, a modo nostro, a migliorare un p e a rendere pi interes-
sante il nostro paese.
Turista per sbaglio (Morese in trasferta).
A cura di un turista
Bologna, da non confondere con Polonia situata a met strada fra la Groenlandia e il Madagascar. Se vi trova-
te a passarci per sbaglio, potete sostare in via delle belle arti al Bar di Denis, all'incrocio con via Centotrecento,
un amico dei grandi bevitori, se volete bere acqua per vi consiglio di non sostare. Per mangiare a poco prezzo
meglio pranzo a sacco oppure dieta, ma se non avete problemi di budget, la Cantina Bentivoglio in via Mascarel-
la tra i migliori ristoranti che si trovano in centro anche perch lo chef Ivan, caro amico di Denis e grande bevi-
tore anche lui, sapr come viziarvi con tagliatelle e tortellini. Per vomitare per strada accostatevi in via del Gua-
sto, nei pressi di piazza Verdi dove gli studenti studiano imbrossinati a terra con la bottiglia di birra in mano,
latrina a cielo aperto e bivacco per i punkabestia, con tanfo perenne di urina stagionata. Per identificare il cen-
tro di Bologna (sempre da non confondere con Polonia) in gergo si dice dentro le mura e per identificare Bolo-
gna (No Polonia) non in centro, si dice fuori dalle mura anche se le mura non ci sono: le hanno demolite molti
anni fa.... FINE PRIMA PUNTATA ( 17 Giugnembre o Giugnaio oppure Giugnobre 2014).
Ma...che cos'
la Consulta ?
4
Irlanda e, seppure la razza ovina, au-
toctona del luogo, possiede un pelo pi
folto e riccio, nemmeno riguardo questo
tipico paesaggio bucolico potrai sentire
tanto la nostalgia: cavalli, pecore e soprat-
tutto tante vacche. Il terreno sempre umi-
do e fresco crea infatti dei pascoli infiniti
per i bovini da latte. Chiss poi se potrai
scorgere fra i muretti e un po' di muschio
le creature fantastiche che animano da
sempre la letteratura irlandese: fate, fol-
letti e gnomi dispettosi. S'Ammutadori,
piccolo gnomo alto qualche spanna, che
turba il sonno dei pastori a riposo sotto gli
alberi durante i lunghi pomeriggi estivi
togliendo loro il respiro, pare abbia un
corrispondente col Fear Dearg Irlandese,
vestito di rosso, lunghi capelli grigi e viso
rugoso, la cui apparizione e' portatrice di
sventura, soprattutto quando turba i sogni
del malcapitato. Le fate inoltre sono co-
muni abitanti in terra sarda quanto in Ir-
landa, talvolta venerate e altre temute. Il
tempo libero si passa in compagnia di una
bella birra fresca, quanto in Sardegna
nico, racconta di mare, odori e sapori di
terre antiche. Mi piace anche nominare
la grande tradizione letteraria di en-
trambi i popoli: Wilde e Joyce sono
personaggi quasi mitici per la tradizione
irlandese. In Sardegna, oltre ai numero-
si nomi che potrei elencare, il primo
pensiero va a Grazia Deledda, uno dei
totali sei Premi Nobel alla Letteratura
totalizzati dall'Italia dal 1901 a oggi.
Pu darsi che appena finir di scrivere
queste righe penser ad altre decine di
cose che avrei potuto descrivere riguar-
do questo argomento, ma non intendo
forzare questo breve elenco, da una
parte per lasciare che il flusso dei pen-
sieri, nella sintesi, giovi al lettore quan-
to al discorso nell'individuare i punti
evidentemente pi significativi, dall'al-
tro per lasciare a voi la curiosit di sco-
prirne di nuovi visitando in prima per-
sona questa meravigliosa isola, tanto
lontana, quanto legata da non si sa bene
quale magia, alla nostra.
come nella verde isola oltremanica, e
la musica che si pu ascoltare in que-
ste occasioni di riunione riporta a sa-
pori antichi raccontati dai tipici stru-
menti a fiato. Diversi sono stati i paral-
leli di similarit tra flauti e cornamuse
irlandesi e le launeddas sarde. Anche il
suono, a tratti allegro a tratti malinco-

Non solo Sport
Il Brasile una Repubblica federale dellAmerica meridionale ed il
quinto paese pi grande al mondo inoltre leconomia brasiliana in
rapida crescita. Come di consueto questanno si sono tenut i mondia-
li di calcio ed stata la volta del Brasile, per la realizzazione di quest
sono stat edifcat e ristruturat dodici stadi: cinque sono stat co-
struit da zero, uno demolito poi riedifcato e sei ristruturat.Oltre
alla costruzione degli stadi sono stat avviat altri proget infrastrutu-
rali: un sistema stradale pi sicuro, metropolitane pi capient e nuovi
aeroport per garantre pi fuidit al trafco aereo. Il costo del cam-
pionato mondiale di calcio del 2014 stato stmato per essere il pi alto nella storia, il governo brasiliano stanzia un costo
pari a quatordici miliardi di dollari. Per tuto questo non va a favore di tute le famiglie che sono state sfratate per la co-
struzione degli stadi e che ancora non sono state risarcite. Poco rilevante per tant, ma molto importante la situazione nel-
le favelas che sono delle baraccopoli simili ai pi comuni campi rom ma molto pi estese; situate nelle periferie delle grandi
cit e non solo in questultme la situazione non delle migliori visto che la maggior parte delle famiglie vive con meno di
cento dollari al mese e questo comporta grandi problemi come criminalit, degrado e gravi problemi di igiene pubblica cau-
sata anche dallassenza di sistemi fognari idonei.
Secondo voi giusto che sia stato speso cos tanto solo per qualche goal?
Manifestanti durante i recenti scontri in Brasile
A cura di Denyse Figoni
Un parallelo tra Sardegna e Irlanda:
Grafico : Gian Mario Chessa

Rocca di Cashel