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Conte Vincenza

Internet sostituirà i maestri?

Ritengo che il computer sia uno strumento come tanti altri, che bisogna saper usare con il quale il

bambino deve essere sensibilizzato, quindi possiamo definirlo come una grossa conquista che segna

la nostra epoca. Ma al contempo è un mezzo che non sostituisce gli altri … soprattutto non può

sostituire la cosa più importante di cui hanno bisogno i bambini, come una buona relazione, una

costante attenzione alla loro crescita affettiva e cognitiva. Senza un rapporto vivo con gli insegnanti

non si va da nessuna parte. Il bambino tramite il computer con il supporto e la guida dell’insegnante

può ampliare le proprie conoscenze, utilizzando la vastità dell’informazione a disposizione di un

computer che può contenere, che però senza una linea guida sarebbero un accozzaglia di

informazioni indirizzate a tutto e a niente.

Da "Internet allora sostituirà i maestri?

[…] No, i «maestri umani» non possono venire meno; saranno, anzi, infinitamente più utili di ora, se sapranno capire e adattarsi al

nuovo ruolo — importantissimo — che l’esistenza di questi strumenti richiede. Il cambiamento più grosso avviene infatti nel ruolo

dell’allievo: l’apprendimento esperienziale e i procedimenti ipertestuali lo rendono protagonista attivo del suo percorso di

apprendimento, che viene da lui stesso costruito e determinato. Questo comporta inevitabilmente una differenziazione: studenti diversi,

anche se partissero dallo stesso punto, proseguirebbero rapidamente per strade diverse. Le associazioni, i passaggi che ciascuno fa

dipendono dalle sue motivazioni, dalle conoscenze che già ha, da ciò che succede mentre agisce facendo esperienza, e così via; quindi i

percorsi non saranno uguali ma fortemente individualizzati.Questo è l’esatto contrario — come ben sai — di quello che avviene oggi,

dove vige l’uniformità a tutti i livelli: quella della «classe» e quella del «programma». D’altra parte, i nuovi strumenti scaricano

l’insegnante dal ruolo di illustratore e ripetitore dei singoli contenuti — quello della tipica lezione in classe, per intenderci. I contenuti

vengono assimilati facendo, e questo fare può essere guidato e supportato direttamente dallo strumento, come abbiamo visto.

Il ruolo dell’insegnante dovrebbe allora diventare quello di un tutor individuale, simile, se vuoi, all’antico «precettore»: stare dietro al

percorso individuale di ciascun allievo, allargarne gli orizzonti, fornirgli lo sfondo, sorreggerlo e aiutarlo laddove si manifestano

difficoltà. In una parola, incoraggiare e accompagnare la costruzione autonoma che l’allievo compie seguendola e indirizzandola verso le

direzioni più promettenti e ricche."