Sei sulla pagina 1di 92

1

INDICE

Dedica
Pag. 2
Come lazzurro nelle pozzanghere una premessa
Pag. 4
Pietro Bosio
Pag. 11
Valentina Belotti
Pag. 14
Alex Rivellini
Pag. 17
Chiara Caruna
Pag. 22
Clara Barinetti
Pag. 26
Loris Valenti
Pag. 30
Lucrezia Rota
Pag. 32
Matteo Lacavalla
Pag. 33
Luca Cortese
Pag. 38
Alessia Paris
Pag. 40
Andrea Pezzoli
Pag. 42
Asia Patelli
Pag. 45
Federica Pasinelli
Pag. 49
Intissare Bouhamyia
Pag. 51
Emanuele Ragusa
Pag. 58
Marco Nespoli
Pag. 59
Matteo Giudici
Pag. 62
Paola Barcella
Pag. 68
Beatrice Bernabei
Pag. 71
Enrico Torri
Pag. 73
Silvia Pesenti
Pag. 76
Monica Zambelli
Pag. 78
Lorenzo Albieri
Pag. 83
Edoardo Donadoni
Pag. 84
Sabrina Mazzucchi
Pag. 85
Luca Bressan (il professore)
Pag. 89


2

Una luce ha illuminato le nostre menti, le nostre mani, la carta;
infine, speriamo, gli occhi di voi, nostri lettori.
Ci ha permesso di comporre versi presentandosi talvolta abbagliante
altre pi fievole, ma era presente, sempre.
In sua assenza, molto probabilmente, non tutti avremmo pensato di
provare o continuare a sperimentare le nostre capacit in questo
campo, o addirittura condurre una ricerca, chi pi chi meno, il cui
luogo si rivela essere dentro noi stessi. La ricerca di una nuova forma
per esprimere la sostanza, cos nuova rispetto ai modi pi usuali che
abbiamo di comunicare, che rende pi ricercata e preziosa anche la
sostanza. I due concetti si fondono, pi semplicemente, il come ci
esprimiamo non si pu pi scindere da cosa desideriamo esprimere.
La fonte di questa luce stato proprio il nostro insegnante, il
professor Luca Bressan, molto apprezzato da noi. Famoso per il suo
modo atipico di condurre le lezioni, per i voti a maniche strette,
per le sue battute che non sempre fanno ridere e soprattutto per
l'interesse e l'affetto che dimostra verso i suoi alunni.
Ha fatto trasparire il meglio di noi, probabilmente, grazie alla poesia,
chiaramente non fine a se stessa. Sappiamo che molto soddisfatto
del nostro percorso in questa esperienza, ma ci rendiamo conto che il
merito non appartiene solo a noi.
Durante una delle lezioni, nelle quali ci organizzavamo per le
decisioni da fare riguardo a questo libro, il professore ha domandato
se volessimo dedicare le nostre opere a qualcuno; avevamo risposto di
no, ma poco dopo alcuni dei nostri sguardi si chiamavano per
proporre la stessa idea.
L'unica dedica davvero meritata quella per il professore, il
minimo che potremmo fare; gran parte del merito sua, non c'
dubbio.
Quasi senza accorgersene il suo entusiasmo ci giunto come una
3

luce di varie forme e colori per ciascuno di noi, incoraggiandoci a
continuare a cercare per trovarci, dentro noi stessi.
Gli siamo molto riconoscenti e speriamo che il nostro atipico
insegnante ci accompagni anche negli anni prossimi.

Grazie di cuore da parte di tutti noi.

La sua 2^ D


























4

Come lazzurro nelle pozzanghere

Tredici ragazze e dodici ragazzi, nati tra il 1996 e il 1998. Tra di
loro, alcuni hanno un ottimo profitto scolastico, la gran parte se la
cava, chi pi chi meno egregiamente, qualcuno fatica. Hanno
docenti che risultano, di volta in volta, simpatici (quando fanno
battute, quando fanno vedere video divertenti, quando
accompagnano i ragazzi in gita scolastica, a volte perfino quando
spiegano) e decisamente meno simpatici (quando fissano le date
delle verifiche, quando le medesime verifiche sono difficilotte
cio, a sentire i ragazzi, ogni volta che c una verifica -, quando
danno brutti voti, talvolta persino quando spiegano). Le
discipline in cui gli studenti trovano maggiori difficolt sono,
manco a dirlo, latino e matematica. Tutto assolutamente e
banalmente normale. La classe 2^D del liceo scientifico Lorenzo
Federici di Trescore Balneario, provincia di Bergamo, una
classe assolutamente normale di un normalissima scuola
superiore di una ordinaria provincia italiana. Se, insomma,
dovessimo fare una media di tutte le seconde liceo scientifico di
tutta Italia, il profilo che ne uscirebbe non sarebbe molto
dissimile. Ci per dire che i ragazzi di cui ora vado a presentare il
lavoro non sono affatto eccezionali: sono normalissimi ragazzi
della loro et, che ciattano su feisbuk (scritto cos, dal che si
evince che fanno anche molti errori ortografici), che spesso
praticano una disciplina sportiva, che non di rado sanno suonare
uno strumento musicale, che ascoltano musica che noi adulti
talvolta riteniamo orribile, che insomma seguono le loro passioni
di ragazzi di sedici anni; e che magari, tra un impegno e laltro,
studiano anche. Proprio cos: sono normalissimi.
Quello che viene qui presentato il lavoro di un intero anno
scolastico, disciplina italiano, versante testo poetico. Sono
5

quasi ottanta pagine di poesie scritte dai ragazzi. Sento gi le
vostre voci che rumoreggiano: ottanta pagine di poesie dei
ragazzi? E questo sarebbe normale?
Eppure questo quello che c qui dentro, ottanta pagine di
poesia di questi venticinque autori, in ordine rigorosamente
casuale (stabilito per sorteggio, per non far torto a nessuno), e
pure tre poesie del vecchio (si fa per dire, ovviamente!) professore
di italiano; il quale, sia detto per dovere di cronaca, non ha
aggiunto le sue poesie a quelle dei ragazzi perch sia bravo o
perch le sue siano le pi belle (del resto, lo vedrete da soli, non
lo sono), ma perch profondamente convinto che il lavoro in
classe, anche se i doveri di ciascuno sono diversi, si fa tutti
insieme, non io da una parte e gli studenti dallaltra; attenzione
per: questa regola non vale per le verifiche!
Le poesie che trovate qui sono il lavoro di un anno, dunque. Non
necessariamente in ordine cronologico, poich ogni autore ha
autonomamente deciso quale ordine attribuire ai propri elaborati.
Troverete dunque mescolate tra loro poesie create come compiti a
casa, con vincoli precisi in ordine a metrica e figure retoriche: le
riconoscerete subito, perch sono le pi evidentemente
scolastiche, forse le meno suggestive. E poi ci sono poesie
scritte per i diversi concorsi interni alla classe o alla scuola, e altre
che sono nate solo per il piacere di fare poesia: ed proprio
questo il bello.

Qualcuna delle poesie riuscita meglio, qualcuna meno bene.
Qualcuna efficace, qualcuna meno. Tutte (e quando dico tutte,
significa davvero tutte) meritano di essere lette. Non perch siano
belle. Nessuno di noi si sente un vate divinamente ispirato: non
siamo Leopardi. Ma a volte hanno diritto di dire il loro verso
anche animali meno famosi. Dei Leopardi, intendo.
6


Dunque perch leggere queste poesie, perch scriverle, perch
pubblicarle? Perch un buon lavoro, didatticamente parlando.
Perch un ottimo lavoro, umanamente parlando. Perch si
rivela qui, chiaramente, che i ragazzi sono ricchi, e non di soldi,
ma di idee, di testa, di cuore. Anche solo per il fatto che si sono
buttati dentro questo progetto e ci hanno creduto, e sono stati
costanti, sinceri, appassionati e appassionanti.

E poi per diversi altri motivi un milione di buoni motivi, se ci
penso bene. Ma ne isolo solo alcuni, perch, dovessi analizzarli
tutti, sprecherei un milione di pagine a spiegarne ottanta; e mi
pare ci sia gi stato qualcuno, molto pi intelligente di me, che
disse che sarebbe paradossale scrivere un libro per spiegarne un
altro. Ecco dunque questi motivi.

Primo: la nascita di questo libro un esempio vero di democrazia.
Le decisioni sono state prese insieme, tutte quante. Insieme
abbiamo discusso il progetto, il titolo, limpostazione grafica, la
tipografia, a chi regalare le copie. Tutto. Ma questo significa che
abbiamo tutti la stessa idea? Assolutamente no. Significa che
abbiamo confrontato le nostre idee diverse e abbiamo trovato un
terreno comune. Mettendoci tempo (tanto tempo), pazienza (tanta
pazienza) e, non ultima, lumilt di accettare che la nostra idea
potesse anche non essere quella che la maggioranza della classe
condivideva. Di questi tempi, una lezione di civilt.
Secondo: ho apprezzato molto, in questi ragazzi, almeno due
aspetti. Il loro mettersi in gioco, innanzitutto: il loro crederci, che
poteva uscire qualcosa di buono anche da un percorso che pareva
essere lontanissimo dai loro sedici anni, il loro spirito di
iniziativa, il loro non lasciarsi trascinare dai momenti di stanca, il
7

loro voler condividere in classe e fuori dalla classe quel che
avevano da dire, il loro perseguire assiduamente e strenuamente
lobiettivo (loro lhanno avuto chiaro subito, che volevano
pubblicare, cio rendere pubblico, il loro lavoro). E poi il loro
sforzo, che andava almeno in due direzioni diverse.

La prima era cercare e trovare qualcosa da dire, cercare unidea,
anzi lidea che potesse trasformarsi in poesia; il che spesso
coincideva con il trovare qualcosa da dire di s, qualcosa che li
toccasse profondamente nel proprio rapporto con il mondo. Ma
trovare qualcosa da dire significa inevitabilmente averlo cercato,
nei recessi del pensiero, con fatica; e sacrificio, almeno di un po
di tempo: ma alfine averlo trovato certezza che questi ragazzi
qualcosa da dire ce lhanno. Dunque, cerchiamo di ascoltarli:
magari scopriremo che le cose che hanno da dirci non sono affatto
banali.

La seconda direzione che i ragazzi hanno seguito era la ricerca
della parola esatta, delle parole esatte che potessero dire quel che
avevano in mente. Perch in poesia, si sa, la forma sostanza, e le
parole hanno un peso. E talvolta noi, anche nel quotidiano, non
riusciamo a comunicare non perch non sappiamo cosa dire, ma
perch non sappiamo come dirlo, non riusciamo a trovare
lespressione giusta, la parola che d senso, il termine preciso: e
cos non riusciamo a farci capire. Ora, io lo so che gli esperti
diranno che in realt, pur conoscendo bene la lingua, non
riusciremo mai a comunicare perfettamente tra di noi, essendo,
noi uomini, imperfetti e tutti diversi: per cui la mia definizione
personale di amicizia o di amore non coincider mai esattamente
con quella di nessun altro al mondo. Tuttavia, anche concesso
questo, resta il fatto che pi preciso il nostro linguaggio, o pi
8

esatta la parola che scegliamo, pi precisamente e pi
esattamente, o se preferite meno imperfettamente, riusciremo a
comunicare almeno un frammento di noi, di quello che siamo, di
come viviamo nel mondo difficile doggi. Io sono profondamente
convinto che la ricerca della parola giusta sia un compito da
uomini, ancor prima che da poeti; e un compito arduo e
meticoloso, che, di nuovo, impegna molto tempo. Ci vuole
pazienza. Ecco, ho apprezzato la pazienza di questi ragazzi nel
tentare la ricerca della parola. Lho apprezzata ancor di pi in un
mondo che non conosce la pazienza e che risponde invece
allincontrastata regola del tutto e subito. Lho apprezzata
perch si sono sforzati di dare il giusto peso alle parole, poich
penso che dare il giusto peso alle parole significhi dare il giusto
peso alle cose. Pensate quanto sarebbe diverso il mondo doggi se
le parole avessero il loro giusto peso: se sapessimo ad esempio
che politica non una parolaccia ma significa arte del
cittadinola riterremmo ancora tanto lontana da noi, che cittadini
lo siamo dalla nascita? E se i nostri ministri sapessero che ministro
significa servo, non sarebbe diverso il loro e il nostro modo di
intendere il potere? Se, insomma, sapessimo lesatto significato
delle parole, se sapessimo dare loro il corretto valore, non
imposteremmo la nostra vita su binari diversi? Questi ragazzi
hanno svolto, e a mio dire egregiamente, tale compito: hanno
cercato la parola giusta, lhanno inserita nel contesto esatto,
hanno indagato su come potessero dire al meglio ci che avevano
in testa, e nel cuore. Che poi siano riusciti nellintento, lo lascio
giudicare ai lettori. A me pare gi significativo il fatto che gente
di sedici anni abbia speso tempo e fatica per indirizzare la sua
ricerca su linee direttrici che portano allincontro, al dialogo, alla
condivisione.

9

Detto questo, credo che sia chiaro anche lalto valore civico di un
lavoro del genere: per cui non ho pi bisogno di tornarvi E ci sia
sottolineato anche per rispondere preventivamente a chi pensa,
ed pensiero diffuso: La poesia?Ma a cosa serve?

Bello, tra laltro, rilevare che per questo lavoro straordinario
non serve avere a disposizione mezzi strabilianti: basta un poco
di voglia di fare, sufficiente un po di impegno; soprattutto
occorre metterci testa e cuore. Niente internet, o tablet, o
smartphone, o ipad o tutto il resto che vi viene in mente: che sono
eccellenti strumenti, senzaltro, per un sacco di cose; ma non sono
e non devono essere il centro del nostro operare di educatori e di
educandi allinterno della scuola, n il centro del nostro esistere,
fuori da scuola. Perch il centro siamo noi, gli uomini di questo
mondo; e la vera rivoluzione non quella digitale: usare la
testa.

Ma lasciatemi dire unultima cosa, prima di smettere di tediarvi
con le mie noiosissime e un po tortuose meditazioni. Lasciatemi
dire che queste poesie non sono solo state scritte dai ragazzi: esse
sono i ragazzi. Sono venticinque ragazzi cui voglio
profondamente bene, e a cui non mi stancher di dare quattro, o
anche meno, se lo meritano. Ma loro sono lazzurro nelle
pozzanghere. Succede dopo una lunga pioggia, quando senza
alcuna voglia ma per dovere sei costretto ad uscire di casa,
ombrello alla mano; e il cielo ancora plumbeo e lo ancora di
pi il tuo umore, uggioso quanto questa primavera bislacca. Poi,
mentre stai in cuor tuo inventando varie ingiurie allindirizzo del
tempo che non ti permette ancora di uscire a maniche corte, n di
farti una bella passeggiata in riva al lago, e ti stai inzaccherando
tutto nelle pozze dacqua sulle strade, senza dimenticare
10

linvocazione di malanni vari scagliati come maledizione contro
lautomobilista di turno che ti ha schizzato di fango, nella
pozzanghera che tenti disperatamente di evitare e che copre tutta
la lunghezza del marciapiede fa capolino un respiro dazzurro:
allora, e solo allora, alzi la testa verso il cielo, e vedi lazzurro, un
raggio di sole. Naturalmente, siccome guardi per aria, finisci in
pieno dentro alla pozzanghera che avevi accuratamente tentato di
evitare. Ma non cambia: ormai hai visto lazzurro, e il mondo, da
quel momento, sar migliore. Quando leggerete queste poesie,
pensate che i vostri ragazzi sono questo respiro dazzurro che
sottovoce, senza far rumore, ci fa guardare il cielo: con loro, il
mondo pu essere pi luminoso, se solo ci crediamo. Se solo ci
credono, come ci credono, anche loro. Se solo alziamo lo sguardo.

Vi lascio alle poesie e ai ragazzi. Ripeto: alcune sono riuscite bene,
altre meno. Alcune, a mio dire, sono bellissime. Tutte sono degne
di essere lette. Ma ovviamente questo soltanto il mio parere. Ho
per una certezza: che questi ragazzi mi hanno reso orgoglioso di
loro, e mi sono sentito onorato di essere il loro insegnante. Un
ringraziamento, almeno, glielo devo. Grazie, alla classe nella sua
interezza e a tutti i suoi componenti, singolarmente, uno per uno;
grazie per avermi permesso di condividere con voi; grazie per
avermi permesso di incontrare persone, e non solo alunni. Grazie,
di vero cuore.
Luca Bressan

P.S.: un grazie sentito anche allintero consiglio di classe, che ci ha
supportato e sopportato; un ringraziamento doveroso in particolare alla
prof.ssa Concetta Tatullo, che ha seguito la realizzazione della copertina.
E una menzione con annessi ringraziamenti pure alla 4^D del liceo
scientifico, i cui 24 studenti sono stati severissimi ma simpatici giudici
ad uno dei nostri concorsi di poesia.
11

Pietro Bosio

LALBA
Mille gocce dacqua
Si posano
Sullerba verde
Come una pioggia di diamanti
Che illuminano il prato.
La bruma avvolge
Le pendici delle colline
Sorge il sole,
E mattina.
___

IL FIUME DEL MONDO
Scorre placido il fiume del mondo
Foce la casa di chi pi non dice
Senza interesse nellesser profondo
Sabbella soltanto in superficie

Forte assai e puro dinizio a mezzo
Si divide e molto rallenta infine
Credendo cos desser meno grezzo
Perdendo la sua purezza sublime

Scorre a lungo il fiume del mondo
Certo poco dir non il suo dolore
Ma non si pu portar troppo rancore

Or pi permettersi desser facondo
Ormai gli rimane un ultimo affondo
Per diventar parte del blu colore
___


12

Siamo in unepoca di rivoluzione
Non della mente,
Non del cuore.
Dietro una siepe
Non pi linfinito,
Solo il grigiore
Di una citt senza colore
Io ho una domanda sola:
La realt immaginazione?

La speranza non muore
___

LIBERT
Non posso volare

Posso amare, urlare, odiare,
creare, pensare, distruggere,
posso anche morire.
E lo so fare

Non so volare.
___

La spuma corre
Veloce nel cielo
Si scontra sulle montagne
Senza far rumore.
Solo il tuono
Fa rumore
Solo il dolore.
___



13

Sciogliersi al sole
Mentre dentro gela il cuore

Lasciarsi schiacciare
Da piume di dolore

Disperdere al vento
Lanima
Sperando nella consolazione della pazzia

Malinconia del pensare
Che distrugge

___

Le foglie
Secche
Cadono, non volano

Io voglio volare















14

Valentina Belotti

Era paura di dimenticare
Quel caldo sole invernale
Che ha reso noi
Un solo
Unico
Insieme di colori.
___

FRATELLI

Lo stesso sangue nelle vene,
stesso passato, stessi colori,
stessi principi, stessi valori.

La tua spontaneit e quella voglia di scherzare,
gli anni ormai andati, quelle serate al mare.
Una giornata ancora insieme,
il tuo sorriso che mi conosce bene.
Questa va a te che sei il mio principe azzurro,
che sei l altra met di me, lo dico in un sussurro.
___

MI TROVERAI
Quando il buio caler
sui tuoi occhi scuri,
quando il tuo sorriso
sar solo di circostanza,
quando ogni parola
sar detta con malinconia;
quello sar il momento in cui,
mi troverai al tuo fianco.

___
15


Se ne and cos
In punta di piedi.
Lasci a me
Soltanto
Il ghiaccio che aveva
Nell anima.
___

FOTOGRAFIA
Era gioia,
nei suoi occhi.
Era vento,
nelle sue mani.
Erano lacrime,
sul suo viso.
Era sapore,
sulle sue labbra.
Era una cura,
la sua parola.
Sembrava una vita,
il suo domani.
___

FUNAMBOLO
Chiarore di
Quella notte silenziosa
Disperso
Nei tuoi
Nei miei
Desideri consumati
Appesi a un filo
Senza
canto
___
16

SALSEDINE
L alba al faro
I tuoi capelli corvini
L intensit del rumore
Di quel piccolo battello
Che parte quando torniamo.
Il gabbiano, stanco,
posato sulla roccia.
La notte che scende, e
I nostri corpi
Immobili.
L alba, dietro di noi.
Il faro si spento.
notte anche per noi?





















17

Alex Rivellini

ALLORIENTE DEI MIEI GIORNI

Ti contemplo e mi distendo
nel sorriso che nasconde la speranza
del mio cuore reso fuoco dai tuoi occhi,
tinti del mondo in cui mi perdo.

Tosservo;
i miei timori di ghiaccio
troppo spesso per trasparire
sinchinano alla perfezione
del tuo volto
e dal tuo calore
vengon resi lago di lacrime
incredule dassistere al tuo splendore.

Cristallo, stella, firmamento di bellezza,
il sol pensarti mi fa nuovo,
il sol vederti moffre un senso.
E sapendoti vicina odo i monti sussurrare il tuo nome
e la tua voce dentro al vento canta i sogni del viandante
orientato nella notte da splendore siderale,
armonico e infinito.

La tua assenza solitudine pei miei occhi,
ma ti conservo nel mio cuore
e come rondine migrante
trovo il modo di seguirti.
E scorgo il Sole e glastri bianchi
su cui sedermi
e continuare, senza sosta, a rimirarti.

___
18

DE CLAVSO NOMINE
Dopo tutto nascondiamo
soltanto un uomo errante

e labbraccio dellalba
alla luna
senza cielo

Trovo nome nel mio
silenzio:
___

FROM THE FIELDS OF HUSHES
Corri, e non ti fermare.
Scaglia le tue pietre contro il muro
e scegli la via per fuggire.
Corri, ma non ti voltare.
Lascia alle spalle i tuoi sogni
e cerca riparo nel bianco
vestito di neve caduto
negli occhi del nostro
silenzio di candido gelo.
Corri, ed insegui il tuo tempo.
Ti sfiora la pelle ed il volto,
e scivola, ammalia i tuoi sensi,
tannulla e in s stesso svanisce.
Non cercar dellesodo il senso,
non chiederti se sia meglio volare
o annegare nel vuoto,
ma corri e svanisci nel vento.
E quando, stanco, ti vorrai riposare,
sar quello il momento di andare
solo e senzarmi dentro alla vita.
E salendo la scala di vetro
ti volterai e vedrai che finita
19

lattesa subita nellumano alvo.

Ricorda di me quando sarai in salvo.

___

I CANTI DELLISOLA FERDINANDEA

Setacciamo parole
per schiuderne la
luce.
E recitando in follia
cerchiamo
il nostro
germoglio.
___

ICARO

Resister
eterna cenere di pianto
la Babele distrutta del mio
cuore angosciato
___

IL PREZZO DEL SILENZIO
giunta in tempo

la fredda promessa,

neve.

E ti fai forza

con lillusione

duna vita

20

Breve.
___

QUESTA NOSTRA ATTESA
Il Tramonto di Dedalo

Madre, figlia del tempo
il padre
rigira fra i palmi fantocci
di pezza e
attende
la notte.
Socchiude le mani, cela
i suoi schiavi ed inermi
scompaiono, illusioni
duno spettacolo che tarda
a svanire nel volo di ci
che non osa conoscere
chi sar, nemmeno
___

SCOMPARSA
Nomi. Ci che rimane.
Silenzi delluniverso,
suoni taciuti dal cielo,
sussurri nel respiro delleternit.
Reliquie di vetro dignoti eroi.
Guardo nei jeans: go pi l portafo.
___

TROMPE-LIL
Scolpisciti, oh sogno, intrecciato
nella trama dei miei
occhi.
Immillandoti in gocce
21

di sale ti perdo.
Si fonde la fredda
coscienza del nulla,
dardo nel petto di bronzo.

Ma nella notte sfiorano
le mie labbra lo spirito infinito
che mavvolse
in ali di colomba.
___



Ora che il buio
s chiuso, io
non ho altra
luce che
consoli
i miei
pianti.

Scruto la gola del vuoto
per trovarvi convinzione
che la luce sia solo pi
fievole.

Ma di colpo cado
nel ventre della
balena.

Finch Giona
si trover accasciato
sulla spiaggia, io
contempler il fantasma
solo.
__
22

Chiara Caruna

CONSAPEVOLE
uno di quei momenti in cui
il mondo
si ferma per cederti
il passo.
Non lo sa lui che in quel passo
ci sono tutti i tuoi ricordi.
Pensi a quei sorrisi che ti facevano
brillare gli occhi, come il vento
che spazza via le nuvole per
lasciare il posto alle
stelle.
Ti tornano alla mente le giornate leggere,
trascorse a ridere e a fare progetti
per il futuro, quei giorni in cui il sole
ti baciava le spalle.
Ricordi che ci si sentiva invincibili?
Ma non si vive nel passato,
e dopo aver tenuto il piede a mezzaria capisci
che se rivuoi quei sorrisi,
hai bisogno di fare quel passo.
___

FLASHBACK
Cos lo ricordo,
con il mare negli occhi
e il cielo
tra le dita.
___

LEGGERO
Ascoltiamo canzoni
per non sentire il rumore
23

dei battiti del nostro
cuore.

Come se ogni volta
ne valesse la pena
di aspettarsi il grande
colpo di scena.
Ma verr a cercarti tra la folla
con il peso del cielo sulle spalle.

Cerco un respiro e
preparo un sorriso,
che non si sa mai.
___

Ma io lo so che ci guardi
il mondo, da quei verdi obl.
Vorrei farlo anche io
senza fare rumore.
Mi aggrappo a un'illusione
e so che far male
ma anche se lo nego,
ti porter nel cuore.
___

Non accontentarti
mai
di questo palcoscenico
troppo grande per noi.
Abbi il coraggio di
respirare
a pieni polmoni
tutta la vita che
ti trovi davanti.
Fino a che qualcuno
24

se ne andr e si porter via
frammenti di te.
___

Non ho pi paura
di questo cielo
che si prende gioco di me.
Posso anche urlargli contro,
posso anche ridere di lui
e forse anche con lui.
Voglio respirare cose
leggere
farfalle e battiti e sogni
ma voglio respirare
con te.
___

SENZA SCAMPO
E corro a pi non posso,
ma il cuore resta fermo,
gli occhi non vogliono vedere.
La tua
assenza
mi logora lanima.
Te ne vai, ed io sto a guardare.
___

SORRISO
Un raggio di sole in un giorno piovoso,
il bruco che diventa farfalla,
una stella che brilla nella notte pi buia,
le rondini in primavera.

Il primo germoglio,
i passi incerti di un bambino,
25

il sostegno di un fratello,
una canzone che parla di te.

Una canzone che parla di te,
la luce negli occhi di tua madre,
le onde del mare che si infrangono
sulla spiaggia.

Ecco da dove nasce un sorriso.
___

Un passo verso
te,
un solo respiro
mi separa
dalla libert.
Avr mai il coraggio
di guardare avanti?
Mi serve un appiglio,
ma per ora
basti tu.
___













26

Clara Barinetti

Abbaglio

I tuoi occhi, quegli occhi
ingenui da bambina,
quegli occhi puri, trasparenti,
una sorgente dei tuoi pensieri.
Quegli occhi che mi raccontano
il tuo cuore,
quegli occhi che, alla sola vista,
mi illuminano il sorriso,
che solo a te appartiene.
Quegli occhi diversi, fragili,
che sono la mia cometa,
che sfociano in un mare di emozioni.
Solo quegli occhi, i tuoi,
saranno nei miei per sempre.
___

notte e il silenzio sovrano,
ma la notte pi lunga
nel mio cuore
Dentro di me una tempesta,
rabbia, pianto e solitudine
le emozioni che si scontrano,
le fragilit che si incontrano,
le paure,
solo loro potrebbero parlare, urlare, gridare
nel silenzio della notte
Ma se le ascolto, i miei occhi annegano,
cercano ci che non trovano,
si affondano nel pianto.
Potrei cercare di negare, di dimenticare,
ma il mio cuore vive solo di ricordi,
27

i tuoi ricordi,
che ho inciso nel mio io,
dove non si conosce n ora, n tempo
n presente, n passato.
L tutto vive, ora come allora,
sempre
Ma il mio pianto non tace:
deve gridare la sua rabbia,
deve svegliare la notte,
deve asciugare la piccola lacrima che rig il mio viso
quel giorno che te ne andasti
per sempre
in punta di piedi.
___

I PETALI DEL PIANTO

Era una rosa
macchiata da lacrime di sangue.

Lanimo,
ghiaccio del deserto,
vivo nelle spine che frantumano
il cuore.

Era una rosa
che non poteva morire

Sola nel finto
universo,
cerca la stella invisibile,
lardore del suo cuore.

Ora una rosa
dal sapore di stupore.
28


Ora il sorriso di un germoglio
di primavera.
___

LASCIATI VIVERE

Chiudi gli occhi,
lasciati vivere,
lascia che i tuoi occhi sorridano ai miei;
dimentica le voragini del cuore,
sono una goccia in mezzo al mare.
E tu, conchiglia, mostrami la tua perla,
lascia che io diventi la tua ombra,
lascia che nei tuoi giorni pi cupi io sia la tua stella,
e nelle tue notti il sole che sorge.

Dimentica ogni tempesta,
sciogli il tuo ghiaccio,
libera le tue fiamme,
quelle capaci di incendiare un oceano;
fai tacere le tue paure
e raccontami i tuoi errori
perch le nostre mani saranno lintreccio dei nostri pensieri.

Chiudi gli occhi,
lasciati vivere,
lascia che io sia parte di te.
___

PAROLE NASCOSTE
Prigionieri incatenati,
tempesta di parole bagnate
dalle lacrime pungenti sul mio viso.
Dimenticati dalla luce,
29

scintille ardenti nel mio cuore.
E il pittore che dipinge la vita,
ma le mie lacrime, bambine, sfumano i colori,
solo il bianco e il nero,
solo lettere che sporcano un foglio,
lettere graffiate dalle lamine
di ghiaccio
che avvolgono il mio cuore.
Parole nascoste che
Dentro di me
Gridano un sogno,
parole che sono in ogni mio infinito segreto.
___






















30

Loris Valenti

L orologio gira.
Mi fissa mentre aspetto
e intanto
penso a quanto siano inutili le parole
a quante cose noi non ci sappiamo spiegare
e li capisco l importanza dei sogni.
Non serve un senso o una ragione per quelli.
Puoi lasciarti cullare dai mille pensieri.
Ma poi arrivi tu
E inizia il vero sogno,
quello reale, quello concreto,
quello che posso vivere
e insieme ci incamminiamo
per la lunga strada che
la vita.
___

Occhi

Riflessi di luce
per far trasparire
le mie segrete
emozioni
___

Il silenzio dei tuoi occhi scuri
Mi fa tornare a quella sera,
quando mi prendesti per mano,
portandomi per le vie del tuo cuore
che a nessuno avevi ancora mostrato.
___


31


Vorrei stringerti pi forte
Vorrei esserti vicino.
Sono quello che hai ascoltato,
sono quello che ti ha consolata.
Ormai hai poco tempo per decidere.
La tua mente ancora a lui.
Io ti sono debitore di emozioni,
emozioni che lui non ti ha dato.
Tu non gli devi niente,
solo tristezza e lacrime,
lacrime che io ho raccolto
e che conservo ancora,
come un ricordo importante.
Ti aspetto con un sorriso,
incapace di reagire,
come un animale in trappola.
Ti penso un po
ma forse non so come amare
e continuo senza far niente,
o forse non lo so accettare
e seguo la corrente.
___












32


Lucrezia Rota


Un caldo abbraccio,
una voce rassicurante,
l'incontro di due anime.
Mani nelle mani,
trepidazione palpabile,
dolcezza sussurrata.
Labbra che si sfiorano,
insicure e timide.
Occhi negli occhi.
Un mormorio trasparente,
che dona sorrisi gioiosi.
Parole al vento,
e ricordi che provocano
calore.
___

Ti bacio in sogno per poi piangere tutta la mattina,
o mi vieto un istinto togliendomi il respiro in sogno?
Almeno i sogni,
almeno quelli,
lasciameli vivere da felice,
dove ti avvicini tu e rimango immobile io,
dove le tue mani mi sistemano i capelli
e tutto il resto sembra magia.
___






33

Matteo Lacavalla

DI NOTTE

Penetra tenue un alito di vento,
pare il tuo dolce respiro
che la mia pelle accarezzava.

Mi giro, mi volto, e vedo i tuoi occhi,
i tuoi occhi stampati nella mia testa.
Sono confuso, l oscurit tutt intorno,
il cuscino illuminato dalla fioca luce della gelida luna,
ma intanto penso a te, alla tua bocca,
al cuore che mi donasti.
Dentro ogni lacrima ci sei tu,
dentro ogni goccia di rugiada che accoglie
la bianca alba.

Osservo le stelle, e aspetto un nuovo giorno,
ma quella fiamma, quel calore
si sono ormai spenti.
Biascico il tuo nome e calo nel sonno,
un sonno illuminato dalla tua luce.
___

E GIORNO NEL BORGO

Scalpita il giorno ad Oriente
un velo di fresca luce del sole illumina case, colline e granai.
Strilla il gallo, e salza la massaia,
che con fretta e furia corre a pulire l aia;
gi bolle lo stufato nella pentola di rame,
e muove, e rimesta, e agita ben bene:
deludere non vuole, la donna suo marito,
che sfinito dal lavoro, certamente avr appetito!
34

salgon dai camini migliaia di bianchi fumi,
che il verde circostante spengono ed offuscano.
Don don fan le campane, tempo delle lodi:
svelti i pargoletti e composti i vecchietti van verso la chiesa.
Otto di mattina, il paese in piena vita;
in bottega van le donne, gonne e scarpe vorrebbero acquistare,
ma quei soldi, dai mariti a lungo sudati
bastano solo per pane, latte e per far da mangiare.
Sulle panchine, adagiati al fresco,
stanno gli anziani leggendo il giornale:
qualche risata e qualche bestemmia
rendono il loro mattino uno svago.
Stanchi e annoiati son gli scolari,
guerre, addizioni, dettati e capitali:
vorrebbero correre e divertirsi
ma non possono far altro che istruirsi.
Don don lancetta di mezzogiorno,
tutti si precipitano a casa.
Lenorme palla di fuoco alta nel cielo,
mentre la quiete meridiana si fa strada nel borgo,
lasciandolo al fruscio delle piante, al cinguettio degli uccelli
e al rumore metallico delle posate che risuona dall interno delle
abitazioni.
___

GELIDO

Scende lenta ma decisa
Questa pallida neve,
questi fiocchi immacolati
tanto gelidi quanto spietati.

Si posano piano,
senza far rumore,
come un gatto che insegue un odore
35

mentre tutt intorno tace.

La terra bianca, i tetti sono bianchi,
mentre il cielo cupo, cupo come i miei occhi
pieni di malinconia
per un estate passata in allegria.

Il buio cala presto
e tutto si spegne
resta solo il caro e spoglio quercio,
che giace nel giardino e pare un triste spettro.

La neve sale, e sale, sempre pi alta
e sale anche la gioia dei bambini,
poich la scuola non aprir
mentre il gelido vento tace ogni parola.

Gelido,
anche il sole gelido,
mentre illumina l impassibile neve,
che caduta gelida anche su di me.
___

L ARCOBALENO DEL DISINCANTO

Ho aperto la porta dei giardini segreti,
vi era un oceano
intrepido, ingordo, affamato,
congelato.
Lessi il tuo silenzio nel cuore del mare
come le fiamme di ghiaccio,
il gelido ardore nel tuo sguardo disilluso.

I miei occhi rapiti in un sospiro di vento
che sa di rose e limoni.
36



Vieni, ti aspetto, attraversiamo insieme
quest arcobaleno!

Giardino ghiacciato, di vetro impassibile
il sole lo irradia: torneranno i colori?
l incantesimo infranto, il suo silenzio perduto,
non resta che l umida erba stravolta,
e una timida rosa che regna su mondo trasecolato.

Ho chiuso la porta ed ora respiro.
Voglio respirare.
___

Non ascoltare tutt intorno,
vivi.
lascia scivolare gli sguardi strabiliati,
i sorrisi di plastica
come l acqua scivola sui vetri.
Cerca te stesso
I tuoi sogni, i tuoi colori,
schiva chi si conforta
con borse di pelle, ori e brillanti,
fotografie con calciatori.
Fai volare la tua fantasia
Per ricordarti chi sei,
dimenticare ci che hai
e capire cosa vuoi.
Vivi in silenzio,
nella purezza di un sogno,
con i dolori e le emozioni,
con esperienze scolpite nel cuore,
con la matura ingenuit
di chi sogna la felicit
37

con pregi e con difetti.
Ma vivi.
___

SARDEGNA

Cammino tra rovi, mirto e fichi d India,
tra arbusti scossi e radici affioranti
sul sentiero deserto e polveroso
ove il sole infrange i suoi raggi.
Odo il vento che muove le foglie
sussurra, sospira, geme, si lamenta,
si mescola all essenza
salmastra dell azzurro prato salato.
Percezioni indistinte,
nebulose,
evanescenti,
come le onde sulla battigia
si estendono, si ritirano
lasciando un vago ricordo, e morbide alghe,
e perlacee conchiglie.
Gocce brillanti, schizzi spumosi
contro gli scogli van disperdendosi,
come i pensieri alle porte di un sogno.
Alzo lo sguardo, ammiro la baia,
luce riflessa da candida sabbia,
i miei occhi abbagliati
e poi lo sguardo gettato su un intenso turchese che accoglie la
vista,
rilassando il corpo, la mente e lo spirito,
con sottofondo di gabbiani
ed aromatico profumo di verde.
___


38

Luca Cortese

IMMERSIONE
Lentamente scendo gi
gi sempre pi gi;
continuo ad immergermi
fino a toccare il fondale marino
e osservo tutte le creature colorate;
la bombola dell'ossigeno
segna che quasi finito
purtroppo devo andare
ma questo giorno,
questo luogo non lo dimenticher mai.
___

IO
Una poesia
che parli a un solo cuore: il tuo.
Questo vorrei essere,
adesso e per sempre.
___
MAGICA ESTATE
Il mio diario,
pagine che raccontano la mia storia
stasera la prima aria d'estate sulla pelle
guance arrossate e occhi lucidi
e poi il calore di un tuo bacio...
ma io che adesso devo partire
e strappo i fogli come foglie al vento

___
39

RICORDO
Tu mi ricordi qualcuno,
con la tua speranza
con il tuo affetto verso le persone che ami
con il tuo sorriso
tu mi ricordi qualcuno che per me
me stesso
___
Scorre ancora nelle mie vene l'amore
che provo per lei
ma da troppo tempo provo dolore
chiedo solo una risposta
per dare al mio cuore una sosta.
Il suo silenzio lentamente mi uccide
forse un rapporto impossibile
ma sono un ottimista inguaribile.
___














40

Alessia Paris

Solo i ricordi

Il giorno sta morendo lentamente
il sole scompare piano piano
dipingendo il cielo
di meravigliosi colori.
Il tramonto si porta via tutto,
rimangono solo i ricordi
di un giorno che ormai non c pi.
Domani ricomincer
prima lalba, poi il tramonto
poi solo i ricordi.
___

La vita

Scorre come un fiume
pieno di gioia e dolore
ancora da scoprire,
la vita.

Forse un lunghissimo sogno,
od una breve sensazione,
la vita.

Dolce, a volte amara,
lacrime che solcano le guance,
sorrisi dolcissimi che illuminano il viso,
la vita.

Sentimenti tumultuosi ti pervadono,
odio, forse amore,
oppure solo stupenda meraviglia,
41

la vita.

Ricordi sfuggevoli, fugaci
si affollano nella mente,
felicit, ansiosa disperazione,
la vita
amala per ci che ti d.
___

Dolce

Dolce
delle foglie la morte,
scendon danzando
dolcemente al crepuscolo.

Elegantemente si posan
sul crinale,
fra le braccia
dellultima dimora.

Ecco, allo spirar
di brezza si ravvivano,
danzando vorticosamente
rallegrano il mio sguardo.

Ma Eolo sacquieta,
gioiosamente lontan si posano
dipingendo lultimo mosaico.
Che dolce il loro dormir
O forse morir.
___



42

Andrea Pezzoli

Si sente un profumo delizioso
Si avvicina Gigi affamato
Perch odor di torta ha fiutato
E tutti sanno che un goloso

Lui entra silenzioso in cucina
E vede sul davanzale appoggiata
Dalla mamma con cura preparata
Una torta con glassa zuccherina

Gigi non si accorge della mamma
Che si avvicina con passo lento
Lei di sberle ha una vasta gamma

E ora ha scelto quella sul mento
Ma Gigi se ne accorge in tempo
E lui fugge via come il vento
___

Silenzio

Silenzio
Solo il suono della notte
Non una voce non un rumore
Silenzio
Ascolta e non parlare
Un silenzio come mille parole
La luna l in cielo
Che osserva ma non parla
Silenzio
Ed in questa notte stellata
Che ci accompagna lenta
Fino al luminoso mattino
43

Quello che per tutti un silenzio
in realt la voce della natura
___

Lultima lettera

Il gelo
Di notti passate
In lacrime
Il dolore
Di decine di lettere
Divenute centinaia divenute migliaia
Scritte con un amore
Ormai senza senso
Ma il destino ha deciso
Quel giorno ti ho guardata
E ho visto scomparire
In un abisso
I tuoi dolci occhi di bambina

Lamore spezza il cuore
Il dolore lo tempra
___

La fine

La terra tace
Per le strade il vento ulula
Nelle case rimaste un gelido silenzio
Era un bel posto questo mondo
Ma poi un giorno
I vulcani sono esplosi
Lava ovunque per le strade
Fulmini, saette e grandine
In cielo una danza mortale
44

Che non lasciava scampo
A quelle piccole figure urlanti
Grattacieli crollati sotto i colpi
Di oceani che colpiscono e uccidono
Persone che fuggono
Senza curarsi di chi intorno a loro
Muore per strada senza gloria
Morte fuoco fulmini
Dolore oceani e tempeste
E poi
Tutto finito
Proprio come era cominciato
La terra si calmata
Solo il vento e la lava
Sono sulle strade
Non una persona rimasta
Alla fine la natura ha vinto
In questo gelido e bollente
Ventuno dicembre duemila e dodici
___

Non sarebbe forse
Pi facile
Non pensare?
Lasciarsi trasportare
Dalla vuota marea
Di chi non crede
In nulla

Perch?

Unidea aiuta
Ad essere uomini
___

45

Asia Patelli

Amore a prima vista

Un vento leggero
mi accarezza il viso,
un dolce profumo
mi disegna sulle labbra un sorriso.

Mi perdo nei vicoli
e scopro spettacoli.

Citt dellamore
di lei
un ricordo speciale
porto nel cuore.

Magnificente ed elegante
la culla dellarte.

Numerose persone ha ispirato
che straordinarie opere hanno realizzato.

Palazzi reali
e giardini floreali
una regina mi fanno sentire
e la gioia trasparire.

Di lei subito mi sono innamorata
come in una favola incantata.

Nessuno la vuole lasciare
perch davvero
spettacolare.
___
46

Tu

La perfezione qui,
di fronte a me.
il tic toc dellorologio,
il tin tin della pioggia
la sinfonia di dolci profumi
del verde silenzio della pineta,
il Sole e la Luna,
lesplosione di colori
dei prati in fiore.
Sono i tuoi capelli
morbidi e biondi come il miele,
i tuoi occhi
verdi come la speranza
in cui annego ogni volta
che incontrano i miei.
la tua voce melodiosa,
la tua dolcezza infinita,
il tuo sorriso
splendido e contagioso
che regali
a chiunque
stia con te.
Sono le tue dolci parole,
i tuoi abbracci sinceri.
Sei semplicemente tu.
___

La vita un libro aperto
ricco di capitoli.

Vivila
e colleziona esperienze.

47

Osa.

Scrivi il tuo tempo
e togli il respiro
a chi
legger la
tua
storia.
___

Ti accarezzo.
Sotto la tua corazza
Nascondi saggezza, sapere,
una vita vissuta
piena dintrighi e avventure.
Sei perfetto
il tuo profumo,
unico e inimitabile
tutto di te in armonia.
Quando racconti la tua storia
rimango senza
fiato
e non desidero altro
che conoscerne la fine.
Senza di te
il mondo sarebbe
senza colori,
limmaginazione
senza fantasia,
la mia vita
senza la bellezza di sognare.
___



48

Domande

Il sipario
calato.
Il sorprendente
spettacolo della tua vita
concluso.
Tra i chiassosi applausi,
in silenzio,
te ne sei andato
sussurrando solo un flebile
addio.
Hai chiuso la porta
lasciandoci qui,
stupiti,
in preda alla follia
e allassurdo
travolgente desiderio
di capire il
perch.
___














49

Federica Pasinelli

L allorizzonte, tra il cielo e il mare,
si vedono gli ultimi gabbiani volare.
Fra i vari colori e le sfumature,
alcune chiare, altre scure,
spicca un rosso fiammante
su uno sfondo azzurro brillante.
Il sole ormai scompare
e solo alla mattina riappare.
Le onde del mare non oscillano pi
E lacqua diventa sempre pi blu.
Il paesaggio tutto tace
e si crea un clima di pace.
___

Poco dopo il calar del sole
quando il cielo non pi rosseggiante
ed inizia a tingersi di varie sfumature blu
capisco che arrivata lora
in cui i miei occhi, rivolti verso lalto,
ammirano la comparsa di un piccolo bagliore
in quel blu cupo e scuro.
Non appena ne appare una
viene seguita da altre dieci, cento, mille luci.
Infinite stelle brillano in questa notte
e un leggero soffio del vento sembra muoverle.
Questa luce si riflette nei tuoi occhi
rendendo luminoso ancor di pi il tuo sguardo
che pare essere intimidito
di fronte a questo incantevole spettacolo.
E guardando verso lalto
che capisci la tua impotenza
provando timore e soggezione.
Provi a contarle,
50

sono troppe e gi sai che non ce la potrai mai fare.
Passeresti ore e ore
con il naso allins,
ma ecco che allimprovviso una stella si sposta:
chiudendo gli occhi esprimi un desiderio
e attendi fin quando non si realizzer.
___

Quei tuoi occhi cos scuri,
ma dai quali tutto ci che pensavi,
traspariva.
Quel sorriso leggermente accennato
e quelle poche parole dette.
A volte cos vicini,
adesso troppo lontani.
Istanti, forse, felici, ora passati,
a cui non potremo pi tornare.
Ormai sono solo ricordi,
ricordi che svaniranno presto
nel nulla.
___

Una finestra un quadro,
non necessita di un pittore
si dipinge da sola.
Vi solo un vetro gelido e trasparente
che mi separa da ci che fuori, lontano.
Dentro fa caldo, all'aperto pure,
ma come il vetro rimane gelido e trasparente
cos anchio.
___




51

Intissare Bouhamyia


Persino i germogli, ogni anno
osano rimembrare quel giorno.
Eri assente, quel giorno...
Persino ora lo sei.
Sar un caso oppure destino?
La natura vorrebbe dirti:
Oggi tanto quanto la mia bellezza
saresti lieto,
se solo osassi cogliere i miei fiori
per ornarti l'animo.
Non deludere quel vaso.
Cogli i prossimi sedici tulipani,
ponili in esso, saziali.
Non scordarti:
Portali alla luce,
permetti loro di respirare,
curandotene.
Solo allora la vedrai giungere.
La polvere delle sue ali
lascer del buio
sui tulipani
e nei tuoi occhi.
Accoglila tra le mani!
Attento, non distrarti,
rischieresti di chiudere il pugno,
di ferirti riaprendolo.
Vedresti appassirsi un tulipano alla volta...
Rimarrebbe solo il vaso,
vuoto.
Persino la terra che vi era,
sparirebbe.
L'ultima farfalla era...
52

L'ultima crepa prima del frantumo.
___

Guardatela!
Confusa tra le identit.
Cercatela!
L'ultima volta
era dispersa tra i suoi pensieri.
Tanti segreti ai quali doveva
togliere il velo.
Gi da piccola si sentiva grande.
E ora che quasi grande
non si riconosce pi.
Catturata da due mondi.
Legata ai due mondi.
Teme la scelta,
tra l'io e il me;
tra quello che
e quello che crede di voler
divenire.
___

Arriv l'alta marea,
rese isole le terre,
defin i confini,
rinfresc i piedi del promontorio,
distrusse i castelli di sabbia,
cancell le scritte
sulle lavagne di polvere d'oro.
Elev una vela solitaria.
Le fece sfiorare le stelle,
per sei ore non soffrir
la nostalgia della luna,
per sei mesi non soffrir
la nostalgia della certezza.
53

Ora la vela sopra uno scoglio,
attende ancora,
desidera ancora
sfiorare i raggi di luna;
ma ora sente
un profumo di mare calmo,
vede il freddo negli occhi delle stelle.
Ora, la vela solitaria
prova nostalgia di luna,
di certezza
del ritorno della marea.
___

Cadde
e aggred i granuli
disset i popoli
purific i venti dai mali.
Cadde e la ruvida sabbia buc.
Unica, abbandonata dalle nuvole.
Sola tra miliardi di raggi di sole.
Si seppell per non svanire,
per proteggersi dal furore
dei vanti che non desiderano finire.
Incontr una compare
compagna di altre compari.
Le narr il suo viaggio,
si narrarono il senso del loro viaggio,
della loro neonata amicizia.
Fu una delle tante
gocce del mare degli uomini.
___

Silentii verbum

E' reale,
54

credetemi.
Il silenzio pronunci parole.
Me le sussurr.
La sua voce,
velo di seta
che accarezzava le orecchie.
Leggera,
brezza di conchiglie marine.
Profonda,
pi di qualunque oceano.
Questo disse:
Fa s che le tue ciglia si abbraccino
che i pensieri si districhino.
Ascoltami.
Ascoltatemi.
Sono ormai solo,
pochi i miei esploratori.
Cercatemi.
Cercatemi nel sogno,
tra i petali bianchi.
Nelle lacrime di un uomo,
tra i passi dei viandanti.
Aspettatemi.
Vivete a fondo
l'attesa.
Siate certi,
arriver.
Arriver quando
vorrete dire l'impronunciabile,
con la mia voce
lo farete.
Quando le parole
sono pioggia
che disseta i prati
ma vi annega.
55

Sar l,
ad annegare con voi mentre
vi trascino in riva.
La riva in cui
i suoni
sono naufraghi,
sopravvissuti e solitari.
Fate s che le vostre ciglia
si abbraccino,
che i pensieri si districhino.
Ascoltatemi.
___

Se solo sapessi
che anche il forte vento
si placa,
cappotti e sciarpe
abbandonerei
e cullare dal fruscio
mi lascerei.
Soave,
l'aria pungente
e il brivido freddo
dolce
diverr.
___

Il dolore non altro che
uno strappo
di tela
bianca.

Siate sarti.
Non scordatevi che
i sarti
56

strappano persino
la seta.
___

Conosce persino il suo
nome
la mente.
Chiama, saluta, incontra

Ricordo.

Forse lo stesso
ovunque.
Unico posto
in cui si
sparsi.

Perle di
una
collana rotta.

Perse, disperse, sole
ma lucenti sotto il sole.
Preziose, uniche
mai ricomponibili.

Ricordati che la nostalgia la malattia di tutti.
___

Chi si ritiene in grado di amare alzi
la sua mano, gli occhi e la sua coscienza.
A tutti il segreto dica, da quale
generosa e infinita nuvola
l'audacia gli piovve. Quale fulmine,
senza volerlo forse, lo sconvolse.
57

Potremo noi fidarci dell'immenso?
Credere che son le stelle l'inchiostro
argento su lettere blu di amanti...
Un giorno, eterno, la mia dipinger.
L'attesa avr valore, e le parole.
___

Con gli occhi,
respirava.
Quell'aria.
Il petto si colmava di
stupore
meraviglia.
Abbraccia
ancora
l'ultima foglia di
quel vento.


















58

Emanuele Ragusa

Sono
come
quando
fuori
piove.
___

Una stanza vuota e buia,
fredda
nella quale nessuno entra
per dubbio o per certezza.
E resto qui,
solo
e in attesa
che qualcuno
trovi la chiave
del mio cuore
___

Terremoto e tempesta,
di odio e d'amore,
di dolore,
di pianto;
temporale
calmo
la notte







59

Marco Nespoli

IL VOTO
Lo sai come andata,
ma fingi di non saperlo;
ti aggrappi alla vana speranza
di un unico ma intenso attimo

Speri che sia andata bene
anche se forse unutopia;
non perch ti interessi,
ma per i tuoi genitori.

Poi arriva il momento
da nessuno agognato,
lattimo fatale
che vorresti sia gi passato:

il professore ti consegna,
con molta noncuranza,
quel foglio maledetto
che vorresti non guardare

Vicino al nome c un numero,
e non la data,
lo guardi e pensi:
anche questa andata.
___

NOTTE E MONTAGNA
Lerba di smeraldo mappare carbone,
fra ciel e montagna v pi distinzione,
ed io sdraiato in un nero silenzio
osservo la notte che scorre a rilento;

60

e le stelle mappaion luci remote,
la luna compagna di lunghe serate.

Io mi perdo e non voglio esser trovato,
come un bambino dal suo sogno svegliato,
poich unoccasione di rara frequenza
ammirar la notte e la sua imponenza.
___

MALINCONIA AUTUNNALE
Tutto immobile, fermo,
laria gelida e pungente;
dellestate passata
non rimasto pi niente.
Una grigia coperta ricopre questo cielo,
unaltra invece giace sopra il mio animo
malinconico e freddo
come questa gelida giornata.
Le foglie decidono di morire,
il vento in questo le aiuta;
le rondini migrano
inseguite dalla nebbia.
Ed io cerco un raggio di sole
che tarda ad arrivare.
___

ADDORMENTARSI
Ruvide scorrono sotto le mie dita,
pagine ingiallite dallo scorrere degli anni.
Le parole sfuggono ai miei occhi
ciechi al buio che opprime il mio pensiero.
le dita scivolano inermi, le pagine
vagano come vele al vento.

Questa danza dura un solo attimo,
61

un attimo e poi
Il libro
cade.
___

Fuori piove.
I ricordi cadono,
impregnano il mio pensiero.
Le mie lacrime,
enarmonia con la pioggia,
rigano il volto, i vetri.

Alzo lo sguardo.

Gli occhi, lucidi
riflettono i ricordi,
lanima uggiosa.

Piove.
___















62

Matteo Giudici

Hlne

-Di notte intravedevo una figura
tra neri e oscuri spazi si formava
il suo grazioso viso e la vedevo
avvicinarsi al mio poi dolcemente
la accarezzavo, insieme scambiavamo
sentimenti dardore e di passione.
A un tratto silenziosa se ne andava
e mi lasciava solo, con me stesso:
vivevo nel dolore di un amore
destinato a non esser ricambiato.

Non vera d senza che lammirassi
andar, forte speravo in un suo sguardo,
esso parea arrivare in tempo tardo,
sembrava andare ed aumentare i passi.
Ma era lesser lontano da colei
che assillavami il pensier giorno e notte
a provocare un ampio vuoto interno
colmato solo dalla convinzione
che un giorno lavrei avuta pi vicina.
Giorni e tristezza fondonsi nel tempo.

Piangevo a non veder la sola gioia
de la mia vita e quando nei suoi occhi
vedevo i miei specchiarsi nesun gaudio
trovavo in lei, per questo mi chiedevo
Raggio di sole o etterna tristezza ?
Ma amarla credo smetter di farlo
quando dinverno il solstizio cadr
e fredda e nera questa oscurit
su me si abbatter, senza volerlo
63

il suo pensier che muto mi abbandona
mi ferir , ma credo nel suo amore.

Triste il mio ego, triste il mio destino,
dovunque vada in mezzo al mio cammino
dolore e pianto a me sembrano eterni.
Aspetto, spero che il suo cuore cerchi
il mio, ecco mosserva e mi sorride.
Ma da quel giorno nessuna altro riso
di lei vidi, n amor cercai da quella
a cui di giovinezza tempo diedi.
Triste piansi, versai, mi disperai.

Tutto finito non ci sar amore
capace di portarmi via da tutto,
via da tutti e cos poter sognare;
sembra che questo non possa accadere.
Dimenticavo il volto suo ogni giorno,
pregavo per poterlo ricordare.
Allamarezza precedente torno,
per sempre nelloblio provo a gettare
la sua persona e insieme sofferenze,
ricordi ma quel suo pensier massilla.
Un giorno il dolor mio le parler
rivelando la mia desolazione
patita tristemente nel cercare
un piccolo ma chiaro raggio in mezzo
a questa nube buia e nera, invano
ho cercato in lei amore ed invano
ho cercato in lei qualcosa ma solo
mi ritrovo insieme alla solitudine:
assidua essa ritorna, come tenebre.

Ora vo errando e, dice lui Tu sai
chora di lei non pi gli sguardi avrai,
64

che nella stanza triste e solitario
starai scrivendo righe di diario
e ripensando allatto, ahi che follia
sperar prendere un cuore con poesia !
Cercando in lei quel disirato raggio
alla sua dignit commetti oltraggio !
Mentre tu pensi a quel che far il fato
ella gi il foglio in fiamme ha rigettato
insieme alla speranza vana, or morta
di vederla apparire alla tua porta.
E sia, ma i turbamenti aveo da dire;
seppur andanti ove li portan venti
son causa di dolori e pentimenti.
S possa la speranza mia perire -

Cos scrisse e il Glorioso Primo Giugno
le diede, rosso in viso, gaio in core,
il foglio ei ben credeva in questa luce:
chella il leggesse, e anchegli fosse amato,
come un sogno che dolor non produce,
da quel volto ammirato. Addolorato
vide il suo sogno che saccascia e more.

A quella scelta ormai non mi ripugno.

Tra i Lumi ed i Romantici,
tra realt e sentimenti,
con questi scrissi cantici,
esposi turbamenti.
Silenzio or faccio e indomito
torno al giornal morir.
Oggi non vo cercandola
non voglio il suo sorriso;
guardo nel vuoto ed eccola,
della mappare il viso:
65

vasto dolor mi suscita
e sembra non finir.
___

Gloria ad Algeciras
Allancora quattro francesi,
sei, invece, allorizzonte
dai bagliori del Sole accesi
sono le navi del duce di Bronte.

Da Ovest Nord Ovest il vento
rende difficile al Pompe di avanzare
che fra tutte unica al momento
a poter i francesi cannoneggiare.

Quindi giungono Audacious e Vnrable,
anchesse da Sud, settantaquattro cannoni
per ingaggiare Desaix e Indomptable,
mentre Pompe e Formidable vicini hanno i pennoni.

Ecco quindi Caesar, lammiraglia
giunger con vele fino a gabbia volante,
entrare con lHannibal in battaglia
e risponder alla Torre del Almirante.

Da Nord Est il nuovo vento sorprende:
il Pompe si gira, prua al Formidable,
lHannibal una manovra temeraria intraprende,
vira di bordo, tra navi e la costa.

Laudacia dellHannibal non ripagata
e mentre il Pompe incapace di far guerra,
la prima giace sugli scogli incagliata
sotto il tiro dei cannoni di terra.

66

Gli inglesi ora verso Sud vento in poppa,
il Pompe trainato da qualche scialuppa
lHannibal lasciano al proprio destino
e vanno a Gibilterra in quel mattino.

Tagliare e incagliarsi era lordine ai francesi
che anche se feriti non si erano arresi;
avevan combattuto in grande svantaggio
e tenuto testa agli inglesi con molto coraggio.
___

La carica

I cavalli si trovan sul campo
Tutti uniti al passo del trotto
Poi veloci come un tuono, un lampo
Cambian passo e vanno al galoppo

Dello scontro le sorti son dette
Dei soldati il quadrato resiste
Qui combattono con baionette
La cavalleria ora desiste

Per gli arresi la morte ci fu
Questo scontro si fece assai duro
Tanti i morti che giaccion per terra

Dopo aver combattuto la guerra
Hanno vinto un fatto sicuro
Dalle madri non torneran pi
___

La Mer
Tra le onde si scorge una figura
Color bianco una nuvola nel cielo
67

Si avvicina mentre il vento sussurra
Con fragore si schianta sulla spiaggia
Muore tra un mormorio di sassi argentei
___































68

Paola Barcella

Mi ricorda tanto linizio della primavera.
La freschezza dei giorni lievemente soleggiati
da fiochi e assottigliati raggi di sole.
Il profumo dei fiori che invade laria consumata
dallo smog e dal fumo delle ciminiere,
e la leggera brezza che soffia tra i capelli.
Sar forse la sua delicatezza che mi colpisce tanto
o la sua incompletezza nello sfiorire,
o forse la paura che la sua bellezza
si possa sciupare.
Mi fa pensare alla vita,
alla rinascita, alla possibilit
di avere una seconda occasione.
Probabilmente a causa del suo colore:
giallo canarino.
Un giallo intenso, acceso,
ma allo stesso tempo delicato e elegante.
Mi piace stare a guardarla,
l nel suo piccolo vasetto argento,
mi rilassa e mi rende felice.
Piccola e allapparenza insignificante,
ma brillante e quasi appariscente
circondata dal freddo
marmo grigio delle lapidi.
___

Gli occhi di pioggia parevan distratti,
Attratti come cani dai gatti,
Catturati dal ciel mattutino
Curiosi e giocosi come un bambino.
Dalla finestra scrutavan il mondo
Con il timor di non vederlo a fondo.
La paura di una morte prematura
69

E il rimpianto di una vita futura.
Il desiderio dellavvenire,
Di un amore giovanile,
anche di un cuore spezzato
e di un pianto addolorato.
Lacerbo profumo dellinvecchiamento
E lenorme pranzo del Ringraziamento.
Gli ultimi anni con i nipoti
E i pianti degli amici a te devoti.
___

Questa la storia di una bambina,
con grandi occhi verdi e nocciola
e tra i capelli un fiocco viola,
da sempre tra tutti la pi piccina.

Desiderava di esser una fata,
una principessa o una sirena,
oppure la Bella Addormentata.

Cresciuta disse: Non ne val la pena!
Adesso la sua vita cambiata,
cos non gioca pi sullaltalena.

A volte ritorna quella bambina,
con grandi occhi verdi e nocciola
e trai capelli il fiocco viola,
anche se ora non pi piccina.
___

Dormi, bambina dalle fragili ali,
chiazze fredde e inerti,
occhi amaranto, labbra come il sangue.
Accendi la tua stella nella notte opaca.
Mano nella mano con il dolore,
70

amico fedele, con te se ne va.
Dormi, bambina dalle fragili ali,
e dimentica lamaro trascorso.
___

Cuore, paesaggio innevato
arrestato nel tuo calore.
Cristallo nel fuoco della vita
schietta e ingenua.
Ribelle al glaciale dolore,
cercatore di scintille.
Prigioniero della desolazione,
diamante ancorato nel gelo.
___

Come due aquiloni
che resistono nel cielo,
siamo i soli a salvarci
da questa spirale distratta
che ci incanta in una danza
infinita.

Sfuggenti come le nuvole di respiro
nel freddo paesaggio invernale,
corriamo contro i danni delluomo
per raccontare lo scintillio della notte.









71

Beatrice Bernabei

Senza di te
Oggi, senza di te
Cammino ma non viaggio
Torno ma non sento
Arrivo ma non giungo
Sento ma non ascolto
Non ascolto il silenzio
Non ascolto il vuoto
Non ascolto il nulla
Non voglio stare senza te
Io voglio essere per te
___

Ho sulle labbra il bacio della morte
Anime imprigionate nel ghiaccio
Brillano
Come diamanti al sole
Dinverno
Lacrime di neve rigano il mio viso
Un soffio
E abbraccer un angelo
Nero pece
___

Se ti muovi, ti sento
Se mi senti, ti muovi
E ci cerchiamo
E ci rincorriamo
Voglio stare con te
Dove sei?
72

Sei qui,
in fondo ai pensieri miei
e mi manchi
___


























73

Enrico Torri
Vacanza

In cuor mio ti rimpiango,
meraviglioso tempo
portatore di pausa,
che mai deludi luomo
dal lavoro spesso oppresso,
ch lansia porti via
come un buon caff espresso,
ch porti compagnia
anche alluomo pi depresso.
___

Follia

Quandormai fu gi sera
nellansia della vita
che toccai con le dita
<<La morte che cosera?>>

Fu questa la domanda
frequente nei miei sogni
che cre in me i bisogni
di andare in quella landa.

Fin quando ero ragazzo
da sempre un desiderio:
cercare isolamento.

Fu questo lardimento,
ma poi pensai: <<Sul serio,
son diventato pazzo!>>
___
74

Scelte

Sempre e comunque perseverante nellerrore
di aver fatto una scelta al posto di un altro,
non perch questo non sia abbastanza scaltro,
ma piuttosto perch si tende ad aver timore
quando non bisognerebbe affatto.

Lincessante desiderio di volere il bene
per coloro che hanno con noi un nesso
causa inevitabilmente un eccesso,
anche se chi lo subisce si trattiene
dal farlo notare.

Inutile insistere poi se sia giusto
o sbagliato perch questione di gusto.
Ma di certo non possibile cambiare,
come quando il sole sorge e si fa bagnare
dalle onde del mare.
___



Notte sul mare

La vedo rispecchiarsi nelle acque
di questestiva notte dove tutto
mappare troppo calmo ed insensato.

La luna sta l ferma e muta in cielo
e candida minvita ad ammirare
lo strascico del suo vestito chiaro
fluttuante sullimmensit del mare.

Con glocchi fissi a questa meraviglia
75

cammino e mallontano fra gli scogli,
mi sdraio dolcemente sopra questi
e tento invano di restare sveglio.

Nel sogno sento solo un gran torpore
prendermi e condurmi dove non voglio
andare: incontro alle realt delluomo
e in fondo alle sue grandi convinzioni.

qui che ora mi accorgo desser sveglio,
non pi uomo dormiente sulla Terra,
ma essere vivente che ora sogna,
che sveglio ma in unaltra dimensione.

Vengo svegliato il mattino seguente
da spruzzi dacqua e canti di gabbiani
e mi rendo conto daver dormito
e davere sognato in riva al mare.

E non rivedo pi la meraviglia
che avevo visto gi la notte prima,
la luna ora scomparsa dietro al cielo.

Un sogno non un sogno se poi dura.
___










76

Silvia Pesenti

TRAMONTO
Ricordo ancora i tuoi ultimi raggi
sfiorare la mia pelle bagnata in riva al mare.
I tuoi ultimi respiri di luce,di giorno,di calore.
Era rilassante guardare i tuoi colori caldi sfumare e tingere
lintero cielo per poi finire nel blu intenso della notte.
___

LAUTUNNO
Lautunno alle porte,
i bambini in casa,
laria gelida colma le giornate,
le foglie lente cadono
vantandosi per i mille colori,
poggiandosi sul freddo terreno,
lautunno un arcobaleno.
___

I capelli ormai bianchi,
gli occhi ghiaccio,
il tuo sorriso,
che mai nessuno era riuscito a toglierti,
il tuo affetto,
i tuoi abbracci,
i tuoi scherzi,
mi mancano.
Perch quella stupida malattia doveva portarti cos lontano da
me,da noi,dalla nonna,
che ogni giorno ti pensa,
ti viene trovare,
ti cerca ancora in tutto,
ti ama,
come nessuno ti ha mai amato.
77

Perch te ne sei dovuto andare cos presto?
I pianti,
il tuo bianco viso,
il tuo corpo dentro la lapide,
il silenzio,
sono gli ultimi ricordi di te,nonno.
___

Gli ultimi raggi allorizzonte,
su quel prato coperto di brina,
ci siamo noi,
noi,quelle di sempre,
la nostra amicizia si risente,
come la primavera,
siamo forti,
come forse mai lo siamo state finora,
ci siamo solo noi e le nostre risa,
in questa prima giornata primaverile.
___
















78

Monica Zambelli

NASCE UNA POESIA
Scorgo il riflesso
di parole mai scritte,
che si intrecciano,
fitte nella mia mente.
Socchiudo gli occhi
e vedo il mare
bianco increspato
con onde nere.
Ecco un gabbiano
che compare tra la spuma
la mia poesia
che impara a volare.
___

VOLAN BASSE LE RONDINI NEL CIELO

Volan basse le rondini nel cielo
Sapprestan a trovar ripar sicuro
menre tutto diviene pi scuro
e ricoperto da un freddo velo.

Da destra appaion nuvoloni neri
da sinistra altri si tempestosi
i goccioloni cadono copiosi
79

le rondini si nascondon tra i peri.

il forte vento gioca con le fronde
sfida a resistergli il verde grano
e il lor vociar con lo scrosciar si fonde.

Ormai la brezza soffia assai piano
uggiosa, nessun pi le risponde
cos va con le nuvole per mano.
___

LUOMO DA SEMPRE VUOLE LIBRARSI IN CIELO

Luomo da sempre vuole librarsi in cielo
nei venti pungenti e rossastri serali
o giovani e frizzanti mattutini

non si accorge per che ne gi capace
anche se volare non la sua vita
ma perch vivere volare
___

SEMPLICEMENTE ME

Cos ho che non va?
Ti chiedi rimirandoti allo specchio;
saranno gli intrattabili capelli arruffati
o sar il pallido volto da bambina?

Cosho che non va?
80

Pensi guardando un tulipano,
in un campo di papaveri.

Cosho che non va?
Rifletti
Ma non trovi nulla.

Allora perch a volte vorresti rimanere sola,
esclusa da tutto
stesa sull erba soffice,
con il vento nei capelli perfetti?

Perch vorresti stare in una terra
Senza convenzioni e pregiudizi
Dove non servono parole,
dove tutto straordinario?

Vuoi solo essere speciale
Vuoi che la gente non ti giudichi
Vuoi essere lunico bellissimo papavero nel campo
Vuoi che tutti capiscano e apprezzino chi sei
Vuoi semplicemente capire chi sei

81

Cos pensi, mentre ti rimiri nello specchio
Cercando di capire un mondo ingiusto,
creandone uno perfetto
e ti rifugi in quel mondo,
ingenuo e unico:
La fantasia.
___

CANTO DI UN ASTRONAUTA ALLA LUNA

Tu che navighi nellignoto
spazio luminoso e oscuro
tutto per trovarla, candida
lei che sempre stata splendida
si avvicina a passo sicuro
ti guarda tu immobile muto.

Non sembra amore non ci sono
parole, ma il cuore palpita
immensa emozione vita
ma il crudel destin indice
sarete Orfeo ed Euridice.

Si ritrovano ogni sera
nel riflesso dellacqua nera.
Nel ciel una stella cadente
nel mar una lacrima scende.

Stilla che crea cerchi, spirali
onde che sconvolgono idee
che fanno riaffiorare i mali.

82

Son due mondi incompatibili
si devono dimenticare,ma

vivr il canto del loro amore.
___

NOI CREATI
Noi creati
A immagine e somiglianza di Dio
Siamo legna da ardere
che brucia inesorabile nel camino.

Viviamo
solo pochi minuti
produciamo
calore, energia ed emozione.
Bruciamo

Alla fine per diveniamo cenere.

Alla fine a chi di fianco al fuoco
rimane solamente un tiepido ricordo.
___




83

Lorenzo Albieri

LA MIA MUSICA

Fa che il pensiero
sia il mio destriero
che dallimmaginazione
metto le note in azione
come quando mi metto al pianoforte
e mi destreggio dando manforte
a questo strumento
che mi sembra cos intenso
aspettando il momento
di averne il compenso.
Il riltmo al momento
il mio allenamento
per rendere meno duro
il mio prossimo futuro
che con un pizzico di dolcezza
pu essere la mia salvezza,
salvezza del destriero
che aiuta il mio pensiero.
___

COSA E LA DISTANZA?

Distanza,

mancanza,

nostalgia

di qualcuno che
per sempre

andato
via.
___
84

Edoardo Donadoni

Forse quel tempo passato
Chiuso in me stesso non bastato
Per dar risposta alla domanda
Che pian piano mi consuma
Perch quella stella che per me
Era tutto si spenta cos all improvviso
Senza lasciarmi indizio alcuno di dove andasse ?
E per lennesima volta mi siedo
Chiudo gli occhi e penso, ma piangere ..
Perch piangere, alla fine la vita
solo un percorso pi o meno lungo
ed al concludersi di questo
ci si ritrova, forse.
strano, inoltre, pensare
che dopo un pianto si stia meglio
e la tristezza e le lacrime
come nuvole e pioggia
ma dopo una tempesta regna il sereno
ma i ricordi rimangono,
il terreno ancora bagnato.
___

Sradicato
Tagliato
Tanti come lui
Senza senso alcuno
Ed ora senzacqua
Senza vita
Non pu far altro che
Morire
Innocente.
___

85

Sabrina Mazzucchi

Tu

Tu che sei la prima stella del mattino,
il primo passo verso il mio futuro.

Tu che sei angelo nel mio paradiso, fulmine nella mia pace,
poesia del mio destino.

Tu che sei gioia della mia vita, gioia della mia gioia.

Tu che sei colore della mia storia, specchio della mia anima,
fonte di tutti i miei pensieri.

Tu che sei luce dei miei occhi, luce delle mie notti, luce della mia
luce.

Tu che ci sei sempre, come speranza dopo lincubo,
come arcobaleno dopo la tempesta, come primavera dopo
linverno.

Tu che nel mio cuore occupi un posto speciale,

Tu che sei bella cos come sei.
___
Albero

Domini immenso la valle
E con le tue fronde ombra facevi
Immenso nel bosco tutto sapevi
Dalla collina vedevi le stalle.

Quando un soffice biancore
86

Durante linverno ti ricopriva
Quando la neve i suoni rapiva
Dormiva legger il tuo cuore.

Ma ecco canzoni gioiose
Tra le verdi fronde risuonare
Venir a scacciare giornate tediose.

Infin vedi il paesaggio mutare
Arrivano i frutti e i colori
Un altro anno hai visto passare.
___
Vola

Vola via dalla sofferenza,
dal male, dalle lacrime salate.

Vola verso la gioia,
la libert, lamore.

Urla il tuo dolore,
perch io sono qui

ti ascolto.
___
Notte destate

Piedi bagnati dalle onde,
ciabatte in mano cantando a squarciagola,
cantando canzoni vecchie e nuove,
cantando per la sola voglia di farlo.

Il mare riflette la luce della luna,
87

i tuoi occhi riflettono il mio sorriso,
le luci del porto brillano in lontananza,
intorno a noi il buio.

Guardiamo il mare con occhi sognanti,
sapendo che non staremo pi insieme
sapendo che siamo fatti luno per laltra.

Ma la notte non ancora finita e tu mi baci,
su quella spiaggia deserta al chiaro di luna.
Mi baci sperando di rivedermi ancora.
___

Specchio dacqua

Riflessi di luna
riflessi di Me.
___
Farfalla

Era vuoto assoluto,
universo infinito
fiocco candido di disperazione.

Ora pioggia, vento, odore di gelo
Bianco, vitreo
un dolore presente.

Sar un battito dali
Un rumore nel vento
Un dolore profondo,
diventer

88

Speranza.
___
[senza titolo]

Dare tempo al tempo
Per lasciare che il buio
Copra le nostre
Anime
Opache.
___
























89

Luca Bressan (il professore)

Ci sono persone che, quando le incontri, lasciano il segno pi. Io ho la
fortuna di averne conosciute, e conoscerne ancora oggi, molte; da tutte ho
imparato qualcosa, che tengo ben stretto, anche se magari qualcuna di loro
non pi, fisicamente, in questo mondo. Dovrei dedicare a tutte queste
persone le mie misere poesie, ma non posso citarle tutte, non c spazio
sufficiente. Scelgo allora gli affetti a me pi cari,la mia famiglia. Mia moglie
Rossana, la sorridente luce dei miei occhi e della mia anima, e mia figlia
Martina, larcobaleno delle mie giornate: condividono ogni attimo del mio
tempo e lo rendono unico e bellissimo. Mia mamma Giuditta e mio pap
Angelo, che mi hanno insegnato, con i loro gesti semplici di tutti i giorni,
cosa significa rendere concretamente vita la poesia e hanno educato me e i
miei impareggiabili fratelli Daniele e Lidia a sognare cose belle e grandi. E
tutti gli altri, suoceri, zie e zii, cugine e cugini, cognate e cognati, amici e
amiche, che mi fanno ridere e mi fanno commuovere, e insomma mi
circondano daffetto: primi tra tutti, per la loro giovanissima et e la loro
tenerezza, i miei nipotini Agostino e Filippo.

Per d. R.

Il tutto e il niente della nostra vita
insieme: il risotto alle verdure,
il barattolo vuoto della passata,
la tazza del caff bagnata,
le tue parole, balsamo alle mie paure.

Il tutto e il niente ci che mi rimane
sette anni dopo, dopo di noi.

Per molti un viaggio senza meta, senza
ritorno, senza senso alcuno.

A me basta il sapore aspro e duro
della tua assenza, che ti fa presente
ancora e tu lo sai - di giorno in giorno,
di ora in ora.
____
90


Questi sassi, che il mare spinge a riva
sono lavoro danni, la tenace
cura del tempo, il ritmo lento e crudo
dellesistente

Imparo la pazienza dalle cose,
dallonda che ritorna sempre eguale
e diseguale, dal sasso che si lascia
trascinare smussare levigare
per divenire sabbia nella sabbia,
piccolo grano tra infiniti mille

Lo imparerai, il loro tempo
non il nostro

Il nostro
questa vita che ci scorre attorno
- noi sassi in un ruscello, un fiume, un mare,
noi sabbia sulle rive del destino
e intride i nostri giorni, i nostri sogni,
ci illumina e fa buio, ci fa scaltri,
e smussa i nostri spigoli, li lima,
sfuma i contorni, leviga le nostre
forze residue, come da copione


Oggi la mia memoria di cristallo,
traspare il sole, il mare dellestate,
il tuo braccino teso, la tua mano
che stringe un sasso scuro dacqua e sabbia,
lorgoglio di conquista ch stampato
negli occhi che ti splendono, il tuo viso
ch chiaro di sorriso, i tuoi capelli
arruffati per il vento e la fatica
di chi col suo piedino ancora incerto
sfida passo su passo le onde, a riva
91


mi chiedo se in quellattimo fugace,
in questo fotogramma che ho fissato,
ci sia davvero ci che serve, un senso,
ci sia ci che disegna sulla scorza
dura e ormai liscia di me, sasso,
lincrespatura: unaltra ruga? O forse
anchio sorrido?
___

IN BILICO

Tutto ci che si vede sempre altro?
C un ordine che sbrogli la matassa
delle cose?

Qual la matematica del mondo
il punto fermo che ci faccia luce
la formula che trovi una parola
esatta e chiara?

Ci devessere un perno in tutto questo,
il sole, il grano che matura,
le rondini che arrivano che partono,
lingorgo in tangenziale, lardua fila
dei carrelli alla cassa.

Se fosse questa coppa di gelato,
mirtillo che si mescola al limone,
limone che tuttuno col mirtillo?
Diversi in uno solo ed uno solo
in diversi gusti: tutto cos chiaro
cos confuso,
la mia mano e la tua guancia,
il moto dei pianeti, spazzatura
ai bordi delle strade, malattie
che squarciano il tuo corpo
92

ed il tuo cuore, amore che si spende
quando scrivi poesie o quando stiri
i panni, la Venere di Milo,
le veneri low cost sul marciapiede

Dov che tutto questo acquista un senso?
Sar la nostra fonda nostalgia?
Sar, nel vento, questa fiamma ancora
accesa? Sar che siamo in bilico
sul vuoto o su un mistero luminoso?
___

Interessi correlati