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CHE COSA VUOL DIRE

REALIZZAZIONE SPIRITUALE?
I
Su questa rivista si parlato in varie oocasioni della
distinzione tra ci che di ordine spirituale e ci che
di ordine psichico, insistendo talvolta sull'importan-
za di non confondere questi due ordini diversi di esi-
stenza, e di intendere chiaramente i rapporti tra di
essi, al fine di evitare pericoli e conseguenze anche
assai gravi.
Si tratta, in effetti, di un argomento che, se non
chiarito, d luogo ad innumerevoli equivoci.
A queSito proposito, si pu ricordare anzitutto la
ripartizione dell'esistenza nelle modalit spirituali, psi-
chiche e corporee. Questa tripartizione
1
, che si ritrova
nelle dottrine tradizionali piu diverse
2
, corrisponde del
resto a una visione normale e a una constatazione che
1
Accenniamo qui soltanto di sfuggita (ma si tratta in realt di
un punto di capitale importanza) che questa tripartizione, appunto
perch riguarda soltanto l'esistenza, e pur comprendendone le mo-
dalit spirituali o angeliche, non comprende invece il Principio
che trascende l'esistenza, sia come Causa prima dell' esistenza stessa,
sia come Totalit infinita al di l di qualsiasi determinazione e di
qualsiasi rapporto di relazione.
2
Tra i diversi esempi che si potrebbero ricordare, citiamo il
Tribhuvana o trimundio indu, che presenta un'indubbia cor-
rispondenza con i modi di esistenza ilico , psichico e pneu-
matico , noti in Occidente soprattutto attraverso le dottrine gno-
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CHE COSA VUOL DIRE REALIZZAZIONE SPIRITUALE?
dovrebbe essere abbastanza evidente: corporeo c1o
che fa parte del cosiddetto mondo materiale, oggetto
dell'esperienza dei sensi e soggetto a un determinato
insieme di condizioni come lo spazio e il tempo; spi-
rituale (per chi lo sappia ancora concepir:e) ci che
di ordine universale ed , quindi, del tutto indipen-
dente dalle condizioni indiv1duali; infine, tra la sfera
spirituale e quella corporea, logico concepire un
mondo intermedio che, pur non essendo affatto
di ordine universale, comprende tutte le modalit par-
ticolari di esistenza soggette a condizioni limitative e
a caratteristiche diverse da quelle proprie del mondo
corporeo.
Nel caso specifico dell'individualit umana, se al
mondo corporeo corrisponde ovviamente il corpo del-
l'uomo, al mondo intermedio corrisponde propria-
mente la sua anima o psiche, e apptmto in virtu di tale
corrispondenza, piu in generale, il mondo intermedio
pu essere definito per analogia come mondo psichico
o animico, oltre ad essere designato in certe scienze tra-
dizionali come sottile in contrapposizione al mondo
corporeo o grossolano .
D'altra parte, se si pu parlare in un certo senso
stiche ma il cui significato non certo esclusivo di queste ultime; a
questo proposito, curioso notare che ad esempio anche l'antica
cosmologia degli Sciamani della Siberia si fondava su una triparti-
zione del genere. Nell'area cristiana, molta confusione venuta
senza dubbio dalla considerazione dei soli due termini, corpo e
anima spesso equivocamente identificata allo spirito o anche
al pensiero . Eppure, una concezione assai piu completa era ben
presente prima di tali degenerazioni, e non per nulla San Paolo si
riferisce al Verbo che giunge a separare lo spirito dalla psiche
dell'uomo. - Ad evitare un altro equivoco precisiamo che, secondo
una prospettiva ugualmente valida ma differente, l'esistenza pu
essere ripartita in tre parti considerando il mondo terrestre (che
comprende allora sia le modalit sottili o psichiche di quest'ultimo
che la modalit corporea), i mondi inferiori o infernali , e i
mondi superiori, spirituali e celesti.
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RIVISTA DI STUDI TRADIZIONALI
eli mondo spirituale, mondo psichico e mondo corpo-
reo, occorre per tener presente che non si tratta af-
fatto di tre entit separate, e che esistono anzi tra eli
loro relazioni e rapporti causali ben definiti: di fatto
nella realt il mondo corporeo non pu essere consi-
derato come un tutto sufficiente a se stesso, n come
qualcosa di isolato nell'insieme della manifestazione
universale; quali che possano essere le apparenze do-
vute attualmente alla "solidifcazione" \ esso, al con-
trario, procede interamente dalla sfera sottile, nella
quale si pu dire che abbia il suo principio immediato
e per il cui tramite si ricollega, per gradi sempre piu
prossimi, prima alla manifestazione informale
4
e poi
al non manifestato; se le cose non stessero in questo
modo, la sua esistenza sarebbe un'illusione pUita e sem-
plice, una sorta di fantasmagoria dietro la quale non
vi sarebbe nulla, e ci, tutto sommato, equivale a dire
che non esisterebbe in nessun modo. In quesrt:e condi-
zioni non pu, nel mondo corporeo, esserci cosa la cui
esistenza non riposi in ultima analisi sopra elementi
di ordine sotvile e, oltre questi, su un principio che
3
La solidifcazione del mondo a cui. qui si allude riguarda
quella fase di sviluppo del mondo terrestre in cui la modalit
corporea appare massimamente separata dal resto dell'esistenza,
dando luogo a tm campo di percezione quasi completamente chiuso,
tanto da far si che possa sembrare valido un punto di vista come
quello del materialismo . Possiamo aggiungere che, secondo
quanto indicano ormai innumerevoli segni, il momento di maggior
solidifcazione ormai oltrepassato da parecchi anni, e che ci
troviamo propriamente in un'epoca post-materialista caratterizzata
dalla progressiva apertura alle modalit sottili piu basse destina-
te a portare questo mondo umano alla dissoluzione (cfr. R. Gu-
NON, Il Regno della Quantit e i Segni dei tempi, particolarmente
cap. XXIV, Verso la dissoluzione, e cap. XXV, Le fenditure della
Grande muraglia).
4
Per manifestazione informale si intende qui la manifesta-
zione non condizionata dai limiti di forme particolari di esisten-
za, il che corrisponde naturalmente agli stati superiori e sopraindi-
viduali, ovverossia spirituali, dell' esistenza.
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CHE COSA VUOL DIRE REALIZZAZIONE SPIRITUALE?
pu essere detto "spirituale" senza il quale nessuna
manifestazione possibile, a qualunque livello la si
voglia pensare
5

Da quanto precede si pu anche dedurre che le de-
terminazioni qualitative del corpo dell'uomo procedo-
no dalla sua anima
6
, della quale sono un'espress.ione
che si estrinseca compatibilmente con le condizioni li-
mitative e la ricetcivit propria del mutevole sup-
porto corporeo; inoltre, dato il rapporto esistente tra
tutto il mondo corporeo e quello animico, dovrebbe es-
sere evidente che non possono esistere oggetti real-
mente "inanimati"
7

Peraltro, analogamente, si deve considerare che non
pu neppure esistere alcunch di psichico che non
sia a sua volta in qualche modo la manifestazione di
una realt spirituale.
II
A questo punto (o basandosi su considerazioni ana-
loghe), si pu essere tentati eli ragionare nel modo se-
guente: se ogni manifestazione ed esperienza, psichica
o corporea, esprime in definitiva una realt di ordine
spirituale, perch voler distinguere determinate moda-
lit privilegiate come provenienti da un'influenza spi-
rituale, ad escluSiione di altre? Non forse in fondo
tutto spirituale nella sua essenza, e ci che conta non
forse di risalire a tale essenza appoggiandosi a qua-
5
Cfr. REN GuNON, Il Regno della Quantit e i Segni dei
tempi, cap. XXVI, Sciamanismo e Stregoneria, p. 216 della tradu-
zione itali ana (ed. Studi Tradizionali, 1969).
6
questo, tra l'altro, un principio fondamentale della medi-
cina tradizionale (a proposito di quest'ultima, cfr. l 'articolo di
Tullio Masera, Considerazioni sulla Medicina, nel n. 4 di questa
rivista).
7
Cfr. REN GuNON, ibidem.
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RIVISTA DI STUDI TRADIZIONALI
lunque tipo di esperienza, secondo la propria propen-
sione e senza preclusioni o pregiudizi di nessun ge-
nere?
Simili ragionamenti, suscettibili di risvolti pratici
tutt'altro che indifferenti, assumono talvolta una par-
venza di validit in quanto, in effetti, gli orientamenti
e i campi di ricerca piu diversi possono servire, inizial-
mente, quali occasioni per il manifestarsi di una ten-
denza alla spiritualit, o a ci che si crede essere spi-
rituale.
La questione diventa per ben diversamente impe-
gnativa se si tratta davvero di a!Irontare seriamente una
via di realizzazione spirituale, e basterebbe gi una con-
cezione teorica non troppo confusa di ci che la realiz-
zazione spirituale significa per escludere gran parte
delle pretese e delle illusioni al riguardo.
bensi vero che le manifestazioni di carattere psi-
chico e corporeo derivano in fondo interamente dallo
spirituale, ed anzi non ne sono affatto separate dal pun-
to di vista di quest'ultimo. Per, per l'uomo che si
trova racchiuso in una corrente di manifestazione cor-
porea e psichica, tale manifestazione presenta un carat-
tere potentemente separativo, del resto indispensabile
affinch le sue possibilit individuali giungano alla loro
necessaria attuazione e consumazione nell'ordine di
esistenza che loro proprio. Il fatto di cogliere nella
propria anima dei riflessi di un ovdine e di una realt
spirituale non basta certo per realizzarla, dal momento
che si tratta per definizione di un'esperienza individua-
le umana.
Questa considerazione veramente fondamentale:
non in quanto uomo che un essere pu identificare se
stesso con lo spirituale, e d'altra parte solo nel suo
identificarsi ad esso si pu dire che lo conosce effetti-
vamente e lo realizza. La realizzazione spirituale pos-
sibile soltanto in quanto l'essere che la persegue, che
CHE COSA VUOL DIRE REALIZZAZIONE SPIRITUALE?
umano in uno dei suoi stati, in pari tempo altra
cosa e pit'i di un essere umano
8
La pretesa dell'in-
dividuo alla realizzazione spirituale e sopra-individuale
non altro che un'assurdit. L'aspirazione alla realiz-
zazione spirituale, nel senso vero a cui abbiamo fatto
allusione, non ha dunque niente a che vedere con un
orientamento che abbia una finalit individuale qual-
siasi: ad esempio, non ha niente a che vedere con qual-
sivoglia corrente spiritualista o tradizionalista ,
n con coloro che comunque siano alla ricerca di una
esperienza, mistica, o magica, o di qualunque altro
genere.
L'aspirazione alla realizzazione spirituale ha invece
il suo presupposto nella piu o meno chiara consape-
volezza che la propria individualit un1ana non altro
che uno degli stati dell'essere totale; la situazione di
chiusura nel mondo umano si presenta allora come una
prigione; la limitazione nel proprio ambito individua-
le, spezzato
9
dagli stati sopraindividuali e dal Princi-
pio in cui ridiede in definitiva il vero S, pu ap-
parire allora come una sorta di mutilazione parados-
sale; la realizzazione spirituale non ha dunque piu il
senso inconsistente di una meta ambiziosa, ma piutto-
sto quello di un rimedio necessario e di un'esigenza
indispensabile per rimettere finalmente ogni cosa al
suo posto.
8
Cfr. REN GuNON, La metafisica orientale, nel n. 44 della
presente rivista, p. 8.
9
Tale condizione in cui l'essere si trova come spezzato dagli
stati superiori e dal Principio universale espressivamente simbo-
leggiata, nell'esoterismo islamico della tariqah mawlawiyah, dal
flauto di canna che, spezzato dal tronco, modula il suo lamento per
l'innaturale separazione e risveglia il ricordo dell'unione. Quanto a
coloro che sono refrattari a tale ricordo, si pu ben dire che sono
spiritualmente morti. Ad essi si potrebbe propriamente applicare
l'espressione dantesca: Siete quasi entmata in difetto, si come
vermo in cui formazion falla (Pmg., ro, 128-9).
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Pensiamo che Ren Gunon si riferisse appunto ad
esseri capaci di intendere tale esigenza e di aspirare
alla realizzazione spirituale quando si esprimeva in
questi termini: Coloro che hanno possibilit intellet-
tuali abbastanza estese ... sono abbastanza equilibrati
da avere, quasi istintivamente, la sicurezza che non
correranno mai il rischio di cedere a nessuna vertigine
mentale; bisogna pur dire che tale sicurezza non pie-
munente giustificata finch non abbiano raggiunto un
certo grado di sviluppo effettivo, ma il solo fatto di
possederla, senza neppure rendersene conto molto chia-
ramente, d gi loro un notevole vantaggio. Non in-
tendiamo parlar qui di coloro che hanno una fiducia
piu o meno eccessiva in se stessi; in realt, le persone
di cui parliamo, anche se non lo sanno ancora, ripon-
gono la loro fiducia in qualcosa di piu alto della loro
individualit, poich in qualche modo presentano que-
gli stati superiori la cui conquista totale e definitiva
pu essere ottenuta mediante la conoscenza metafisica
IO
pura .
Aggiungiamo che precisamente soltanto a chi
capace di avere tale presentimento e tale aspirazio-
ne alla conoscenza metafisica pura (la quale, realizzan-
dosi, fa tutt'uno con la realizzazione spirituale) che
Ren Gunon consacr tutta la sua opera, e tutto quan-
to qui scriviamo non pu avere per noi altro valore e
altro intento che quello di costituirne in qualche modo,
e senza dubbio molto imperfettamente, un prolunga-
mento".
IO Cfr. REN GuNON, Oriente e Occidente, Conclusione, p.
242 della traduzione italiana (ed. Studi tradizionali, 1965).
11
Notiamo di sfuggita che, a dire il vero, ci rende del tutto
insensate e ridicole le supposizioni con le quali ci sono state
attribuite le intenzioni anche politiche piu contrastanti e piu estta-
nee a guanto pu veramente contare per noi. Per, anche invenzio-
ni come queste obbediscono in realt a una loro logica: in partico-
CHE COSA VUOL DIRE REALIZZAZIONE SPIRITUALE?
III
Dopo i chiarimenti che abbiamo cercato di dare
sul significato della realizzazione spirituale, notiamo che
i casi di aspirazione autentica ad essa, e di una quali-
ficazione intellettuale del tutto preliminare per perse-
guida, appaiono ancora assai piu rari di quanto po-
trebbe sembrare fermandosi ad un punto di vista piu
superficiale. Peraltro, come indicato nel brano sopra
citato, anche in quei casi rari ed eccezionali il senso di
sicurezza non del tutto giustificato, almeno fino a
quando non sia stato raggiunto un certo grado di svi-
luppo effettivo.
Il fatto che anche chi abbia in s la certezza do-
vuta a ci che Gunon chiama presentimento degli
stati superiori
12
si appoggia, almeno inizialmente e
in quanto individuo umano, a dei riflessi di natura men-
tale e, piu in generale, pskhica, con tutte le connes-
sioni e i coinvolgimenti individuali che vi si ricolle-
gano. Tali contenuti mentali e psichici, qualunque essi
siano, e proprio in quanto riflessi dello spirituale, han-
lare, bisogna pur riconoscere che perfettamente naturale che
ognuno si immagini ed applichi agli altri soltanto quelle motivazio-
ni che rientrano nell'ambito delle proprie abitudini mentali e nei
limiti della propria comprensione.
12
Si potrebbe osservare che il notevole vantaggio, attri-
buito da Gunon a chi possieda la certezza dovuta al presenti-
mento degli stati superiori dell'essere, comporta anche dei
riflessi operativi immecliati, in particolare a motivo del distacco con
il quale consente di meglio situare ed affrontare le vicende indivi-
duali e la via da percorrere. Anche sotto questo aspetto dunque
senza dubbio assai importante saper mantenere desto tale pre-
sentimento; peraltro, occorre anche non farsi illusioni eccessive, sia
nel senso di non confondere quella capacit di distacco con una
componente psicologica che potrebbe persino essere negativa na
scondendo un'incapacit di partecipare a determinati aspetti della
realt, sia nel senso che, qualora la via iniziatica proceda davvero
in profondit, riserver prima o poi all'individualit delle crisi
ben piu radicali di quanto si pu immaginare ai primi passi.
RIVISTA DI STUD! TRADIZ!ONALI
no pur sempre un carattere necessariamente relativo e
propriamente ambiguo: sono validi per ci che di su-
periore traducono, illusori per per le condizioni limi-
tative in cui si manifestano. Anzi, se un'adeguata chia-
rezza intellettuale fa difetto
13
, proprio quei contenuti
psichici (in particolare razionali e immaginativi) che
possono attrarre per il riflettersi in essi di w1.a realt
superiore, appunto in virtu di tale forza di attrazione
sono anche suscettibili di multiformi sviluppi illusori,
soprattutto nella nostra epoca, combinandosi con la
duplice rete quasi inestricabile dell'autoaffermazione
individuale, e della confusione insinuante di un am-
biente ormai condotto verso la sovversione.
Chi ha qualche esperienza del mondo in cui vivia-
mo non dovrebbe avere difficolt a ricordare innume-
revoli esempi che, in direzioni diverse, illustrano quan-
to abbiamo indicato. Non c' dubbio che, se fosse pos-
sibile una storia dei tentativi recenti di operare nel
senso della realizzazione spirituale, si tratterebbe molto
spesso di una storia di tentativi deviati e falliti
1
\ quan-
13
Si dovrebbe parla1e qui anzitutto di qualificazioni intellet-
tuali, e poi di preparazione teorica adeguata. A proposito di que-
st'ultima, ricordiamo che quando la realizzazione non sia precedu-
ta da una preparazione teorica sufficiente, possono verificarsi dispa-
rate confusioni, ed esiste sempre la possibilit di perdersi in qual-
cuno di quei domini intermedi nei quali non si punto protetti
contro l'illusione; solo nel dominio della metafisica pura si pu
avere tale garanzia la quale, acquisita una volta per sempre, per-
mette di affrontare in seguito senza pericoli qualunque altro domi-
nio (cfr. Oriente e Occidente: Intesa e non fusione, p. 230 della
traduzione italiana).
14
Parlando di tentativi falliti, pensiamo qui a coloro che,
partiti da una posizione in cui era presente un'aspirazione alla
spiritualit, hanno poi preso direttive di tutt'altra natura e tali da
alimentare le illusioni per s e per gli altri. Naturalmente, assai
diverso il caso di coloro che, nel corso di una via di realizzazione
autentica, incontrano ostacoli troppo grandi, rispetto alle loro qua-
lificazioni, per poter procedere speditamente. Beninteso, tale situa-
zione non dovrebbe scoraggiarli, ma indurii piuttosto a moltiplicare
CHE COSA VUOL DIRE REALIZZAZIONE SPIRITUALE?
do non si tratti addirittura di correnti ormai attivamen-
te al servizio delle forze che illusoriamente si oppon-
gono alla spiritualit e si preparano ad affermare il
loro effimero dominio apparente sul nostro mondo.
In queste condizioni, certamente piu che mai im-
portante evitare di accontentarsi di tutto ci che, a qual-
siasi livello, rappresenta soltanto dei riflessi ambigui di
verit, e, anche quando si siano trovati degli appoggi
e degli strumenti validi, occorre tendere instancabil-
mente all'essenziale non suscettibile di falsificazione n
di deviazione perch di ordine universale e inattacca-
bile dalle contingenze
15
Per chi nonostante tutto aspi-
ri a percorrere una via che lo conduca alla realizzazione
spirituale, sar dunque necessaria una chiarezza men-
tale che mantenga aperto l'orientamento verso l'intel-
lettualit sopraindividuale di cui essa il riflesso, sar
indispensabile una vigilanza costante nei riguardi di
se stessi come nei riguardi dell'interferenza di confu-
sioni di qualsiasi genere, mentre, per contro, occorre-
r un'applicazione rigorosa delle condizioni e delle tec-
niche riguardanti l'intervento delle influenze spiritua-
i loro sforzi e a rafforzare la loro determinazione nella direzione
voluta.
15
In particolare, ci riguarda anche l'attitudine da mantenere
in relazione alle espressioni in forma razionale che dovrebbero
servire di appoggio per una conoscenza di ordine profondo; come
scriveva REN GuNON, i "concetti" in se stessi, e soprattutto
le "astrazioni", non ci interessano proprio per niente (come non
interessano tutti coloro che intendono porsi da un punto di vista
strettamente ed integralmente tradizionale) (Metafisica e Dialetti-
ca, in Iniziazione e realizzazione spirituale, p. 24 della traduzione
italiana, ed. Studi Tradizionali). E ci vale, ad esempio, anche
contro le sia pur involontarie riduzioni della stessa opera di
Gunon a delle specie di sistemi ghenonisti , fin troppo facili a
prodursi per una sorta di solidificazione mentale contro la quale
sarebbe di capitale importanza saper reagire (se se ne fosse capaci),
per trarre l'efficacia propriamente intellettuale che dell'opera di
Gunon la vera ragion d'essere.
RIVISTA DI STUDI TRADIZIONALI
li
16
Soprattutto, sar richie&to di attuare (anche se gra-
dualmente e con un punto di partenza estremamente
periferico
17
) l'impegno e il sacrificio piu sincero e piu
totale della propria individualit
18
nei riguardi del suo
Principio e di ci che lo rappresenta.
Queste considerazioni sono senza dubbio ancora mol-
to generiche, ma speriamo possano essere intese alme-
no da qualcuno per il loro vero significato, che tut-
t'altro che una vana astrazione, cosi come speriamo di
aver modo di trarne piu precise applicazioni. Del re-
sto, in ogni caso, tutto dipende da quell'assentimento
essenziale alla verit metafisica e alla presenza spiritua-
le che incomunicabile e che, per chi lo riconosce den-
tro di s, immediato nella sua evidenza. E questo as-
sentimento, che scaturisce dall'intuizione di quel Prin-
cipio unico in cui risiede la realt profonda di tutti gli
esseri e che il S universale, rappresenta anche un
16
Qui accenniamo soltanto al tema tanto importante dell'in-
tervento delle influenze spirituali secondo modalit che non hanno
nulla di arbitrario: a ci si ricollega, in particolare, l'esigenza
dell'adesione effettiva alla tradjzione in una delle sue forme spe-
cifiche, l'esigenza del ricollegamento a una catena iniziatica, e la
corretta attuazione delle modalit rituali corrispondenti.
17
Il fatto che il punto di partenza individuale sia estrema-
mente periferico rispetto alla meta da realizzare non deve certo
stupire, specialmente se si tratta dell'individualit profana di un
occidentale moderno. Quello che conta piuttosto di prendere
coscienza, senza troppe illusioni, di tale punto di partenza, impli-
cante anche l'esigenza di sviluppare un preliminare lungo e spesso
penoso lavoro di rettifica della propria individualit, al quale pu
fornire appoggio, in particolare, un'iniziazione ai piccoli misteri.
questa una delle ragioni dell'interesse con il quale Ren Gunon
consider l'iniziazione massonica per gli Occidentali aspiranti a una
realizzazione spirituale, pur restando imprescindibile la necessit di
non perdere mai di vista l'orientamento metafisica fondamentale se
non si vuole che le possibili applicazioni possano diventare motivo
di dispersione o di deviazione.
18
Accenniamo qui appena di sfuggita alla questione veramen-
te decisiva del sacrificio e della morte iniziatica dell'individuali-
t, presupposto della realizzazione spirituale autentica.
CHE COSA VUOL DIRE HEALIZZAZIONE SPIRITUALE?
inesprimibile e formidabile strumento di uruone fra
tutti coloro che vi partecipano
19

GIOVANNI PONTE
19
L' attuazione effettiva di tale intrinseca unione viene messa
duramente alla prova dall'ambiente moderno che, da parte sua,
mette in opera tutti gli strumenti di di spersione c di separazione. A
queste tendenze pensiamo dunque si debba reagire con la massima
determinazione, in modo da attuare le virrualit insite in tale
unione: ed ci che intendiamo fare anche con il fatto stesso di
affermarla qui per quei lettori che ]a possono riconoscere.