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Mario Costa

Esercizi di filosofia
per immagini
SCRITTURE
Comitato editoriale
Gabriella Baptist, Andrea Bonavoglia, Gianvito Brindisi,
Vincenzo Cuomo, Eleonora de Conciliis, Leonardo V. Distaso,
Jean Claude Leveque, Aldo Meccariello, Igor Pelgreffi.
ISBN | 978-88-91115-11-9
Tutti i diritti riservati allAutore
Nessuna parte di questo libro pu essere riprodotta senza il
preventivo assenso dellAutore.
Youcanprint Self-Publishing
Via Roma, 73 - 73039 Tricase (LE) - Italy
www.youcanprint.it
info@youcanprint.it
Facebook: facebook.com/youcanprint.it
Twitter: twitter.com/youcanprintit
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Filosofia per immagini
In un famoso luogo heideggeriano si sostiene che limmagine
come aspetto visibile fa vedere linvisibile
1
. Sul visibile nessun
problema, anche se possibile affermare e argomentare che limma
gine fa vedere se stessa e niente altro
2
, ma sull invisibile che
nascono i problemi. Che cosa o quale linvisibile che appare nel
limmagine?
La questione psicofisiologica del pensare attraverso processi visivi,
cos come si andata sviluppando a partire da Rudolf Arnheim o
come viene trattata nel cognitivismo e nelle sue applicazioni, esula
da questo lavoro.
Qui muoviamo dallessere di fronte ad una immagine fisica e tentia
mo di individuare linvisibile che questa immagine ad un tempo na
sconde e lascia apparire. Nelle opere darte si presume, spesso, che
linvisibile che appare sia addirittura lAssoluto. Noi ci poniamo su
un terreno meno metafisico e tentiamo di chiarire come un pensiero
pu essere dato a vedere come immagine.
La filosofia ha espresso spesso questa esigenza di mostrarsi anche
in immagine e lha sostanzialmente affidata al frontespizio e
allantiporta del libro. Il modo pi semplice, specie in opere di ca
rattere scientifico, quello di alludere al contenuto del libro con una
1
Martin Heidegger poeticamente abita luomo, in Idem Saggi e di
scorsi (1954), Milano, Mursia, 1976, pag. 135. Lespressione ricordata
anche da Aldo Meccariello nel bel saggio Filosofia in immagini, in
Kains, Rivista telematica di critica filosofica, N.1. 2001
2
Ci che vale soprattutto, come presumo di aver dimostrato in numerosi
miei lavori precedenti, per limmagine sintetica.
Esercizi di filosofia per immagini 3
immagine che in vario modo lo riprende e lo illustra: il caso ad
esempio del De humani corporis fabrica del Vesalio che lo rap
presenta mentre disseziona un corpo tra i suoi allievi, o del Dialogo
sopra i due massimi sistemi di Galilei che si apre con limmagine
dei tre personaggi che discutono nel testo. Ma la filosofia vera e
proprio richiede un modo di autorappresentazione pi complesso e
articolato: essa non si accontenta di indicare quello che nel libro
viene detto ma vuole direttamente mettere in scena i concetti, i con
cetti del suo dire, questi sono linvisibile che essa vuole fare
apparire. E per far questo essa si serve di uno strumento complesso
ma, come si dir, ancora poco immediato: la retorica visuale
(allegorie, metafore, simboli): il frontespizio della Grande
instaurazione di Bacone rappresenta un vascello che si inoltra al di
l delle colonne dErcole verso lignoto della ricerca e della
scoperta, il
Leviathan di Hobbes viene rappresentato cos come sar descritto e
analizzato nel testo, le immagini del frontespizio de l Origine de
tous les cultes, ou rligion universelle di Dupuis alludono alle
origini mitologiche dei principali culti religiosi, il frontespizio dei
Principi di scienza nuova di Vico una vera summa visiva di tutto
quanto sar detto nel testo, e cos via.
Il pensiero e i suoi concetti, sono dunque linvisibile che appare e si
d a vedere nelle immagini. Ma attenzione, nessun significato pu
veramente essere generato dalla retorica per cui ci che essa lascia
apparire non mai veramente un pensiero ma soltanto la traduzione
in termini noti e sclerotizzati di un pensiero che gi dato e che non
risulta creato dallimmagine stessa; quello della retorica non in
somma il vero apparire di un invisibile ma il semplice apparire di un
visibile di secondo livello.
Esercizi di filosofia per immagini 4
immagine che in vario modo lo riprende e lo illustra: il caso ad
esempio del De humani corporis fabrica del Vesalio che lo rap
presenta mentre disseziona un corpo tra i suoi allievi, o del Dialogo
sopra i due massimi sistemi di Galilei che si apre con limmagine
dei tre personaggi che discutono nel testo. Ma la filosofia vera e
proprio richiede un modo di autorappresentazione pi complesso e
articolato: essa non si accontenta di indicare quello che nel libro
viene detto ma vuole direttamente mettere in scena i concetti, i con
cetti del suo dire, questi sono linvisibile che essa vuole fare
apparire. E per far questo essa si serve di uno strumento complesso
ma, come si dir, ancora poco immediato: la retorica visuale
(allegorie, metafore, simboli): il frontespizio della Grande
instaurazione di Bacone rappresenta un vascello che si inoltra al di
l delle colonne dErcole verso lignoto della ricerca e della
scoperta, il
Leviathan di Hobbes viene rappresentato cos come sar descritto e
analizzato nel testo, le immagini del frontespizio de l Origine de
tous les cultes, ou rligion universelle di Dupuis alludono alle
origini mitologiche dei principali culti religiosi, il frontespizio dei
Principi di scienza nuova di Vico una vera summa visiva di tutto
quanto sar detto nel testo, e cos via.
Il pensiero e i suoi concetti, sono dunque linvisibile che appare e si
d a vedere nelle immagini. Ma attenzione, nessun significato pu
veramente essere generato dalla retorica per cui ci che essa lascia
apparire non mai veramente un pensiero ma soltanto la traduzione
in termini noti e sclerotizzati di un pensiero che gi dato e che non
risulta creato dallimmagine stessa; quello della retorica non in
somma il vero apparire di un invisibile ma il semplice apparire di un
visibile di secondo livello.
Esercizi di filosofia per immagini 4
Bisognava aspettare ancora molto a che limmagine diventasse ve
ramente creatrice facendo scoccare un pensiero come una scintilla e
dandolo veramente a vedere come un invisibile da essa generato: il
fotomontaggio ha permesso tutto questo.
Non mancano inutili tentativi di distinzione tra il collage e il foto
montaggio. Nessuno dei tentativi fatti funziona veramente ed essi ri
sultano fuorvianti perch collage e fotomontaggio sono sostanzial
mente la stessa cosa, proveniente da una stessa tecnica, quella cio
di confezionare immagini servendosi di pezzi provenienti dalla
frammentazione di altre immagini; ci che conta, dunque, non la
provenienza dei materiali utilizzati ma il fatto che le immagini risul
tino costituite dalla decomposizione di altre.
Dal punto di vista della tecnica nessuna distinzione possibile, e
che i frammenti derivino da foto o da immagini a stampa o da foto
copie o da qualunque altra modalit tecnica di produzione di imma
gini, una cosa del tutto secondaria e ininfluente semplicemente
perch qui la tecnica che viene effettivamente tematizzata e che in
globa e dissolve tutte le altre di fatto quella di mettere assieme dei
frammenti di immagini per confezionarne altre
3
.
Nulla poi hanno a che vedere con lorigine di questa nuova tecnica,
contrariamente a quanto spesso si afferma, lintroduzione di pezzi di
giornali nelle pitture dei futuristi o di Braque, Picasso e cos via; in
questi casi ci che viene e resta tematizzata la pittura, ed ogni al
3
Una definizione pi allargata di fotomontaggio potrebbe essere quella di
montaggio di contesti di significato diversi tra loro. Questa definizione
terrebbe presente il fatto che il montaggio pu anche essere costituito
dal semplice accostamento di due immagini, o di una immagine e di un te
sto scritto, e cos via, cosa che a volte avviene anche nei fotomontaggi qui
presentati. Noi usiamo indifferentemente il termine fotomontaggio per tut
to questo e per tutte le procedure sopra indicate.
Esercizi di filosofia per immagini 5
tro elemento in essa introdotto ad essa funzionale e risulta assimi
lato e assorbito nella sua logica specifica.
Cos come, a rigore, non possono essere ritenuti fotomontaggi quelli
di Kurt Schwitters perch tendenti sostanzialmente, e nonostante
limpiego della tecnica e di materiali da fotomontaggio, ad assumere
la natura del quadro, non troppo distante da quella di certi lavori fu
turisti e cubisti.
Linvenzione e le prime applicazioni, in senso proprio, di questa
tecnica vengono rivendicate da pi parti: Grosz e Heartfield se ne
attribuiscono immediatamente la paternit
4
, ma lo stesso vale per
Raul Hausmann e Hannah Hch oppure per il gruppo russo del Lef
e in particolare per Aleksandr Rodenko
5
.
Se dunque nessuna distinzione possibile operare sul piano tecnico,
bisogner trovare altri elementi in grado di rendere possibile una
pur schematica differenziazione. E tali elementi, se non nella tecni
4
In una nota di un suo libro del 1929 Franz Roh dichiara di aver ricevuto
da Grosz una lettera con la seguente dichiarazione: si, vero, heartfield
ed io abbiamo gi fatto interessanti esperienze di montaggio fotografico a
collage nel 1925, abbiamo fondato allora il sindacato groszheartfield
(berlino sudende, 1925), ho applicato allora il termine di montatore a
heartfield, Franz Roh Fotoauge (1929), Liguori Editore, Napoli, 2007,
pag. 13
5
Una pi credibile origine di questa tecnica quella riferita a Sergej
Tretjakov dallo stesso Heartfield parlando della guerra: La censura di
guerra non consentiva lespressione di idee antimperialiste, tanto meno in
forma scritta. Perci i soldati al fronte escogitarono ogni sorta di strata
gemmi per descrivere la vita di prima linea ai loro cari in patria, spesso
imbevuti di sciovinismo. Bisognava mettere in luce labisso tra la miseria
del fronte e la vita dei parassiti borghesi, e uno dei mezzi era quello di in
collare foto e ritagli di giornali, per esempio eroi caduti per la patria in
sieme a immagini che illustravano gli ozi dei parassiti capitalisti, il tutto
completato da qualche sferzante battuta. Quello fu linizio, Eckhard
Siepmann John Heartfield (1977), Mazzotta Editore, Milano, 1978, pag.
153
Esercizi di filosofia per immagini 6
tro elemento in essa introdotto ad essa funzionale e risulta assimi
lato e assorbito nella sua logica specifica.
Cos come, a rigore, non possono essere ritenuti fotomontaggi quelli
di Kurt Schwitters perch tendenti sostanzialmente, e nonostante
limpiego della tecnica e di materiali da fotomontaggio, ad assumere
la natura del quadro, non troppo distante da quella di certi lavori fu
turisti e cubisti.
Linvenzione e le prime applicazioni, in senso proprio, di questa
tecnica vengono rivendicate da pi parti: Grosz e Heartfield se ne
attribuiscono immediatamente la paternit
4
, ma lo stesso vale per
Raul Hausmann e Hannah Hch oppure per il gruppo russo del Lef
e in particolare per Aleksandr Rodenko
5
.
Se dunque nessuna distinzione possibile operare sul piano tecnico,
bisogner trovare altri elementi in grado di rendere possibile una
pur schematica differenziazione. E tali elementi, se non nella tecni
4
In una nota di un suo libro del 1929 Franz Roh dichiara di aver ricevuto
da Grosz una lettera con la seguente dichiarazione: si, vero, heartfield
ed io abbiamo gi fatto interessanti esperienze di montaggio fotografico a
collage nel 1925, abbiamo fondato allora il sindacato groszheartfield
(berlino sudende, 1925), ho applicato allora il termine di montatore a
heartfield, Franz Roh Fotoauge (1929), Liguori Editore, Napoli, 2007,
pag. 13
5
Una pi credibile origine di questa tecnica quella riferita a Sergej
Tretjakov dallo stesso Heartfield parlando della guerra: La censura di
guerra non consentiva lespressione di idee antimperialiste, tanto meno in
forma scritta. Perci i soldati al fronte escogitarono ogni sorta di strata
gemmi per descrivere la vita di prima linea ai loro cari in patria, spesso
imbevuti di sciovinismo. Bisognava mettere in luce labisso tra la miseria
del fronte e la vita dei parassiti borghesi, e uno dei mezzi era quello di in
collare foto e ritagli di giornali, per esempio eroi caduti per la patria in
sieme a immagini che illustravano gli ozi dei parassiti capitalisti, il tutto
completato da qualche sferzante battuta. Quello fu linizio, Eckhard
Siepmann John Heartfield (1977), Mazzotta Editore, Milano, 1978, pag.
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ca in s, vanno individuati nel modo nel quale la tecnica stessa, la
sua tecnologica, fa funzionare il soggetto. La tecnica del fotomon
taggio, con le operazioni che essa richiede, fatte di ricerche visive,
di scelte, di selezioni, di prelievi, di giustapposizioni e cos via, fa
funzionare il soggetto in maniera forte e mostra, pi di qualunque
altro prodotto artistico, la sua chiara e consapevole intenzionalit.
In altri termini, per il fotomontaggio sembra valere ancora una resi
dua norma autorale nel senso che sempre possibile, grazie alle
operazioni che esso richiede, individuare, con una interpretazione
tendenzialmente priva di resti, lintenzione dellautore.
E questa intenzione, schematizzando, di tre tipi fondamentali: co
municativa, artistica o grafica. Anche se, ovviamente, lun tipo non
esclude gli altri, esiste comunque in ogni fotomontaggio una inten
zione dominante che si lascia facilmente riconoscere. Queste tre in
tenzionalit si ritrovano rispettivamente negli aspetti e negli artisti
pi significativi del dadaismo berlinese, del surrealismo e del
costruttivismo.
Per caratterizzare il fotomontaggio ad intenzionalit prevalen
temente comunicativa valga quanto scrive Gunther Anders, in un
testo del 1938, per presentare una mostra americana di Heartfield.
Anders trascura ogni altra componente e considera il fotomontaggio
unicamente dal punto di vista comunicazionale, come una nuova
forma di comunicazione tesa sostanzialmente a svelare la verit che
si cela dietro allapparenza delle cose e dunque a presentare non
unimmagine ma un giudizio: quando Heartfield falsifica, quan
do egli deforma la realt e lorganizza in un modo sorprendente,
non lo fa che per dare ad essa la sua forma reale [] egli sincro
Esercizi di filosofia per immagini 7
nizza locchio e la ragione [] Heartfield il primo a rappresenta
re dei giudizi
6
.
Questa intenzionalit comunicativa sar in seguito quella pi uni
versalmente diffusa e verr utilizzata nei pi differenti ambiti della
propaganda politica, della pubblicit, della satira
Per una considerazione del fotomontaggio come una nuova forma
darte si ponga, ad esempio, attenzione a quanto scrive Franz Roh
nel libro gi citato: se i fotomontaggi erano prima delle distruzioni
di forme, un turbine caotico di fenomeni dispersi, oggi al contrario
presentano una struttura sistematica, una tenuta e una calma presso
ch classiche, che fermezza cristallina nel piccolo mondo di chia
rezza stellare rappresentato da dadamrique! quanto il gioco delle
forme elastico, trasparente e delicato nella lda! Quale grandezza
tranquilla nel paesaggio industriale
7
.
Roh trascura qui le intenzionalit di base e considera tutti i foto
montaggi dal punto di vista estetico, anche quelli che con larte e
lestetica non hanno, e non volevano avere, nulla a che fare, ad
esempio, la Leda di Moholy Nagy.
Pi corretto sembra il giudizio di Mario de Andrade, il grande per
sonaggio del modernismo brasiliano, che, avendo come punto di ri
ferimento i fotomontaggi di Jorge de Lima, effettivamente animati
da una forte intenzionalit artistica, ha potuto parlare del fotomon
taggio come di un processo despressione lirica in grado di rivelare
le tendenze pi intime, gli istinti e i desideri repressi, gli ideali e la
cultura.
8
.
6
Gunther Anders, George Grosz, John Heartfield, Wieland Herzfelde
Lart est en danger (19191938), Paris, Allia, 2012, pp.59 e 63.
7
Franz Roh Op, cit. pag. 12
8
Mario de Andrade dedic a Jorge de Lima, gi grande poeta ed ora da lui
ritenuto come il pi grande creatore di fotomontaggi del Brasile in grado
Esercizi di filosofia per immagini 8
nizza locchio e la ragione [] Heartfield il primo a rappresenta
re dei giudizi
6
.
Questa intenzionalit comunicativa sar in seguito quella pi uni
versalmente diffusa e verr utilizzata nei pi differenti ambiti della
propaganda politica, della pubblicit, della satira
Per una considerazione del fotomontaggio come una nuova forma
darte si ponga, ad esempio, attenzione a quanto scrive Franz Roh
nel libro gi citato: se i fotomontaggi erano prima delle distruzioni
di forme, un turbine caotico di fenomeni dispersi, oggi al contrario
presentano una struttura sistematica, una tenuta e una calma presso
ch classiche, che fermezza cristallina nel piccolo mondo di chia
rezza stellare rappresentato da dadamrique! quanto il gioco delle
forme elastico, trasparente e delicato nella lda! Quale grandezza
tranquilla nel paesaggio industriale
7
.
Roh trascura qui le intenzionalit di base e considera tutti i foto
montaggi dal punto di vista estetico, anche quelli che con larte e
lestetica non hanno, e non volevano avere, nulla a che fare, ad
esempio, la Leda di Moholy Nagy.
Pi corretto sembra il giudizio di Mario de Andrade, il grande per
sonaggio del modernismo brasiliano, che, avendo come punto di ri
ferimento i fotomontaggi di Jorge de Lima, effettivamente animati
da una forte intenzionalit artistica, ha potuto parlare del fotomon
taggio come di un processo despressione lirica in grado di rivelare
le tendenze pi intime, gli istinti e i desideri repressi, gli ideali e la
cultura.
8
.
6
Gunther Anders, George Grosz, John Heartfield, Wieland Herzfelde
Lart est en danger (19191938), Paris, Allia, 2012, pp.59 e 63.
7
Franz Roh Op, cit. pag. 12
8
Mario de Andrade dedic a Jorge de Lima, gi grande poeta ed ora da lui
ritenuto come il pi grande creatore di fotomontaggi del Brasile in grado
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Anche de Andrade commette per lerrore di trascurare le intenzio
nalit specifiche e di parlare del fotomontaggio come se si trattasse
sempre della stessa cosa.
Una pi attenta analisi del fotomontaggio quella che si ritrova in
un testo di Karel Teige del 1932. Pur accennando ad altri tipi di fo
tomontaggio, Taige mostra chiaramente di ritenere quello costrutti
vista superiore a tutti gli altri per la sua congruenza con la rivoluzio
ne proletaria e industriale che si va svolgendo: Lavvenimento pi
importante nel processo di sviluppo del fotomontaggio linterven
to del costruttivismo sovietico: qui nasce il fotomontaggio moderno
nelle sue forme mature [] Il fotomontaggio la pittura dellepo
ca della macchina, della rotativa e del rotocalco; la pittura di
una classe che costruisce unindustria gigantesca e produce en mas
se [] Gi la parola stessa, fotomontaggio, esprime il carattere co
struttivo, di montaggio [] il montaggio il nuovo modo di lavora
re, nella grafica, nellarchitettura e nellindustria
9
.
Cercando dunque di operare nei fotomontaggi delle distinzioni basa
te sulla differenza tra le intenzioni dominanti che essi immediata
mente manifestano ci sembra di poter dire quanto segue.
Nel fotomontaggio costruttivista (Rodcenko, MoholyNagy, El
Lissitzky) non c nulla di immediatamente artistico, nel senso di
una qualsiasi volont di espressione dellio, ma soltanto una ricerca
di competere con gli artisti europei, un articolo del novembre 1936 appar
so su O Estado de So Paulo. Larticolo, dal titolo di Fantasias de um
poeta, ora in: Jorge de Lima Ana Maria Paulino O poeta inslito,
Istituto de Estudos Brasileiros Universidade de So Paulo, 1987, p. 9 e
segg. Per un approfondimento dei rapporti tra Mario de Andrade e Jorge
de Lima, cfr. anche Marta Emilia de Souza e Silva Poesia visual em
Alagoas, Ed. Universidade Federal de Alagoas, 2007, pagg. 7376
9
Karel Teige Sul fotomontaggio (1932), ora in Idem Arte e ideologia
1922/1933, Torino, Einaudi, 1982, pag. 195 e segg.
Esercizi di filosofia per immagini 9
oggettiva di nuovi modi della visione e di nuove modalit di
riempimento di una superficie.
Nei fotomontaggi surrealisti (Max Ernst, Jorge de Lima, Jindrich
Styrsky, Grete Stern) lintenzione artistica quella dominante,
immediatamente, e il fotomontaggio tende ad esprimere livelli pi o
meno profondi dellio.
Nel fotomontaggio dadaista lintenzione dominante quella comu
nicativa, prevalentemente di natura politica: lesempio pi evidente
quello di John Heartfield autore di una serie di famosissimi foto
montaggi antinazisti
10
; al fotomontaggio politico di Heartfield di
critica al regime hitleriano, corrispondono i fotomontaggi politici di
sostegno al regime sovietico di Gustav Klutsis e di Valentina
Kulagina; lappartenenza di Klutsis al costruttivismo, prima ben
evidente, ora rilevabile solo dal tipo di costruzione della pagina.
Lintenzione comunicativa, di critica sociale e politica, ugualmen
te presente ma meno evidente nei fotomontaggi di Raul Hausmann e
di Hanna Hoch, costruiti secondo una tecnica di assemblaggio e di
giustapposizione di provenienza cubista, ed in quelli di Johannes
Baader di intenzione fortemente anticlericale ed antireligiosa.
Come gi detto, il fatto che un fotomontaggio abbia una particolare
e ben riconoscibile intenzione dominante, non esclude che esso pos
sa ad un tempo averne e manifestarne altre; nulla impedisce, ad
esempio, ad un fotomontaggio di tipo comunicativo di avere ugual
mente dei connotati di tipo artistico o grafico.
10
In epoca pi recente forse solo i fotomontaggi antibellici dellinglese
Peter Kennard, con la loro sorprendente essenzialit, hanno raggiunto la
stessa efficacia di quelli di Heartfield, mentre quelli dello spagnolo anar
chico Josep Renau, rivolti a criticare un po tutto, risultano meno efficaci
proprio a causa della loro prolissit.
Esercizi di filosofia per immagini 10