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LIC

Il periodo ipotetico
Il periodo ipotetico composto da una frase dipendente condizionale, introdotta dalla congiunzione se (protasi),
che esprime appunto una condizione o un presupposto e da una frase principale che esprime la conseguenza o il
risultato di questa condizione o presupposto (apodosi).
Tipi di periodo ipotetico:
Periodo ipotetico della RE!T":
se + indicativo presente/futuro - indicativo presente/futuro, imperativo, condizionale semplice.
Esempi: Se piove rimaniamo a casa. Se fai tardi telefonami. Se viene anche lui mi farebbe piacere.
Periodo ipotetico della P#$$I%I!IT":
se + congiuntivo imperfetto - condizionale semplice/imperativo.
Esempi: Se avessi abbastanza soldi andrei in vacanza alle Seychelles. Se avessi bisogno d'aiuto
chiamami.
Periodo ipotetico dell&I'P#$$I%I!IT":
se + congiuntivo imperfetto/trapassato - condizionale semplice/composto.
Esempi: Se avessi le ali, volerei. Se avesse bevuto un po' di meno ora non sarebbe ubriaco. Se fossi
venuta al concerto con noi ieri sera ti saresti divertita.
(oncordanza dei tempi )er*ali
Per scegliere il tempo e il modo giusto nella frase secondaria do**iamo tener conto di:
il tempo del )er*o nella frase principale+
il rapporto temporale tra la frase principale e quella secondaria+
se il )er*o della frase principale regge l&indicati)o o il congiunti)o.
Presente nella frase principale
(tempi possi*ili: presente, futuro, imperati)o)
,rase principale ,rase secondaria-indicati)o Rapporto temporale con la
principale
$ono sicuro che stato un errore nteriore alla principale:
passato prossimo.
che hai ragione tu (ontemporanea alla
principale: presente.
che trover un lavoro Posteriore alla principale:
futuro semplice.
,rase secondaria-
congiunti)o
(redo che sia stato un errore nteriore alla principale:
congiunti)o passato.
che abbia ragione tu (ontemporanea alla
principale: congiunti)o
presente.
che trover/trovi un lavoro Posteriore alla principale:
congiunti)o presente.futuro
semplice
Passato nella frase principale
(tempi possi*ili: imperfetto, passato prossimo, passato remoto, trapassato prossimo)
,rase principale ,rase secondaria-indicati)o Rapporto temporale con la
principale
Ero sicuro che era stato un errore nteriore alla principale:
trapassato prossimo
che avevi ragione tu (ontemporanea alla
principale: imperfetto
che avrebbe trovato un
lavoro
Posteriore alla principale:
condizionale composto
,rase secondaria-
congiunti)o
(rede)o che fosse stato un errore nteriore alla principale:
congiunti)o trapassato
che avessi ragione tu (ontemporanea alla
principale: congiunti)o
imperfetto
che avrebbe trovato un
lavoro
Posteriore alla principale:
condizionale composto
(congiunti)o imperfetto)
/so del condizionale
Il condizionale semplice (o condizionale presente) esprime:
1. ,atti che hanno la possi*ilit0 di realizzarsi nel presente o nel futuro, ma non la sicurezza, in quanto sono
condizionati da altri fatti o circostanze.
Scriverei a mia madre...
... ma c' lo sciopero.
... ma non ho tempo.
... se avessi tempo.
... se non ci fosse lo sciopero della posta.
2. /na richiesta o un desiderio formulati con cortesia o modestia: 1
Vorrei vedere un paio di guanti.
Dovresti studiare di pi.
Avrei fame... Vorrei mangiare.
Direi di no!
"on saprei come rispondere.
Direi che sgarbato a comportarsi cos#.
Potrebbe fissarmi un appuntamento.

$. 2otizie o fatti non confermati: questo uso tipico dello stile giornalistico, quando si riportano )oci non
sicure:
Secondo voci non confermate gli sposi, dopo la cerimonia avrebbero l'intenzione di andare in un'isola
del %editerraneo, dove si fermerebbero per alcuni giorni in una villa di amici di famiglia e
poi proseguirebbero per una crociera lungo le coste greche.
1 Tutte queste forme )er*ali al condizionale semplice possono essere sostituite da forme al presente indicati)o:
le espressioni risultere**ero pi3 dirette, pi3 forti o franche.
&oglio vedere un paio di guanti.
'o fame... &oglio mangiare.
(ico di no!
"on so come rispondere.
Il condizionale composto si riferisce a un tempo passato ed ha gli stessi )alori del condizionale semplice.
Il condizionale composto (o passato) esprime:
1. ,atti che non hanno a)uto la possi*ilit0 di realizzarsi, in quanto sono stati ostacolati da altri fatti o
circostanze.
Avrei scritto a mia madre...
... ma c' lo sciopero.
... ma non ho tempo.
... se avessi tempo.
... se non ci fosse lo sciopero della posta.
2. /n desiderio non realizzato:
)vevo fame... Avrei voluto mangiare.
%i sarebbe piaciuto andare al concerto con *enato, ma avevo gi un altro impegno.
Avresti partecipato volentieri a +uel concorso,
Avresti dovuto studiare di pi.
$. 2otizie o fatti non confermati: questo un uso tipico dello stile giornalistico, quando si riportano )oci
non sicure.
/so del congiunti)o
Il congiunti)o un modo )er*ale usato soprattutto in frasi dipendenti, per esprimerepossiilit!, desiderio,
timore, duio e opinione soggettiva. 'olti italiani conoscono poco il congiunti)o e tendono a sostituirlo con
il modo indicati)o. (ome se, utilizzando l4indicati)o presente, il loro parere fosse pi3 )ero, anche se
grammaticalmente non corretto.
Ecco le forme del congiuntivo dei veri regolari.
5uando le prime tre persone singolari coincidono, utile esprimere anche il pronome personale.
-are - ere " ire
provare prendere sentire
che io pro)i prenda senta
che tu pro)i prenda senta
che lui.lei pro)i prenda senta
che noi pro)iamo prendiamo sentiamo
che )oi pro)iate prendiate sentiate
che loro pro)ino prendano sentano
#appiamo c$e il modo congiuntivo presenta l%azione espressa dal vero come incerta, ipotizzaile,
desiderata, duia o soggettiva e aiamo gi! visto come venga usato nelle frasi dipendenti dopo certi tipi
di veri, per esempio i veri c$e esprimono un sentimento, un duio, una volont!, un%opinione, ecc.
&ggi vedremo in 'uali tipi di proposizioni dipendenti isogna usare il congiuntivo.
Il congiuntivo ( oligatorio nelle proposizioni:
) *I+,LI - introdotte da affinc$., perc$.: ti dico 'uesto affinc$. tu capisca ene la situazione/
) 0#CL1#I20 - introdotte da senza c$e: voglio dire 'uello c$e penso senza c$e tu ti offenda/
Inoltre il congiuntivo ( usato, talvolta in concorrenza con l%indicativo, in molti altri tipi di frasi
dipendenti:
) IP&303IC40 - introdotte da nel caso c$e, caso mai,'ualora: ti lascio la cena in caldo 'ualora ti venga
fame/
) C&+#0C13I20 - introdotte da in modo c$e,cosicc$., in maniera tale c$e: gli $o spiegato ene l%uso
del congiuntivo in modo c$e possa parlare italiano correttamente/
) C&5P,6,3I20 - il congiuntivo si usa nella frase dipendente c$e indica il secondo termine di
paragone: ( pi7 semplice di 'uanto tu creda/
) C&+C0##I20 - ovvero nelle frasi introdotte da:enc$., malgrado, nonostante, seene: nonostante
io vada sempre in palestra, non mi sento per niente in forma/
) C,1#,LI - introdotte da non perc$(: Luca non mangia non perc$( non aia fame, ma perc$( non
gli piace la cucina cinese/
) 305P&6,LI - introdotte da prima c$e: facciamo 'ualcosa prima c$e sia troppo tardi/
) 0CC0331,3I20 - introdotte da a meno c$e, tranne c$e: possiamo cenare al ristorante a meno c$e tu
non aia voglia cucinare 'ualcosa a casa/
) LI5I3,3I20 - introdotte da per 'uel c$e, per 'uanto: per 'uanto ne sappia, 5arta ( sempre stata
una ragazza onesta/
) P6&P&#I8I&+I , 2,L&60 60#36I33I2& - introdotte da purc$., a patto c$e, a condizone c$e:
stasera verr9 alla festa purc$. tu mi riaccompagni a casa/
) 60L,3I20 - nella suordinata relativa il congiuntivo indica una limitazione o un re'uisito: cerco
'ualcuno c$e si intenda di moda/ 5arco ( l%unico c$e possa aggiustarmi la macc$ina/
) :IC4I,6,3I20 - precisano il significato di un elemento contenuto nella frase principale: penso
'uesto: c$e tu sia stato poco gentile.
Il congiuntivo si usa nelle frasi suordinate, dipendenti da veri c$e esprimono:
- opinione, per esempio 6credere6, 6pensare6,
6immaginare6:
-enso che tu sia molto intelligente
- speranza, per esempio 6sperare6, 6aspettarsi6:
%i aspetto che voi veniate a cena da me stasera
-desiderio, per esempio 6)olere6, 6preferire6:
-referisco che vada tu, io sono molto stanco
- duio, per esempio 6du*itare6
(ubito che lui possa essere puntuale
- emozione, per esempio 6a)er paura6, 6essere
contento6
'o paura che la benzina costi sempre di pi
Il congiuntivo si usa, poi, con alcune locuzioni o
veri impersonali:
; meglio c$e
7 meglio che tu )ada
; facile c$e
7 facile che lui )inca se gioca cos8
; difficile c$e
7 difficile che lui mi dia dei soldi se )ince
; necessario c$e
7 necessario che tutti siano pi3 generosi
; inutile c$e
7 inutile che tu suoni, qui non c4 nessuno
; possiile c$e
7 possi*ile che tu )inca la gara
; impossiile c$e
7 impossi*ile che tu perda se gareggi da solo
+on ( giusto/ non ( sicuro / non ( detto c$e
2on sicuro che lui )enga direttamente qui
Pu9 darsi c$e
Pu9 darsi che lui prenda l4aereo delle no)e
#emra c$e
$em*ra che lei sia )eramente felice con lui
#i dice c$e
$i dice che loro a**iano il desiderio di )i)ere a
'ilano
Peccato c$e
Peccato che tu de**a andare )ia proprio ora
#i usa il congiuntivo in proposizioni suordinate
finali, concessive e condizionali, introdotte da
congiunzioni come:
<enc$. / seene / nonostante c$e
.ench/ io sia stanca, vengo lo stesso
, meno c$e
) meno che tu vada a lavorare domani mattina, non
hai fatto niente in +uesti giorni
, patto c$e / purc$.
&engo, a patto che voi mi compriate il biglietto
#enza c$e
Sono usciti senza che abbiano chiesto il permesso
Prima c$e
-rima che tu dica +ualcosa , faccio entrare %aria
Il discorso diretto/indiretto
Per riferire i pensieri o parole di qualcuno usiamo il discorso diretto, cosidetto perch riporta direttamente le
parole pronunciate, il discorso indiretto, con il quale le stesse parole )engono in)ece riferite per mezzo di una
proposizione su*ordinata dipendente da )er*i come dire,riferire, esclamare, ecc.
: :iscorso diretto: 'arta dice a ,atima: 6sei molto simpatica6+ mia madre mi chiede sempre: 6stai *ene;6.
: :iscorso indiretto: 'arta dice a ,atima che molto simpatica+ mia madre mi chiede sempre se sto *ene.
(ome si )ede negli esempi, nel primo caso )engono riportate tra )irgolette le esatte parole pronunciate (o
pensate), nel secondo caso la frase )iene trasformata in una su*ordinata retta dal )er*o dire o da un altro )er*o
dichiarati)o o interrogati)o (pensare, domandare,chiedere, rispondere ecc.). #e la frase ( affermati va nel
discorso indiretto si trasforma in un%oggettiva, se ( interrogativa si trasforma in un%interrogativa indiretta:
- 'arco dice: 6)ado a scuola a piedi6 < 'arco dice c$e va a scuola a piedi (oggetti)a introdotta da che).
- ,atima mi chiede sempre: 6'arco un *ra)o ragazzo;6 < ,atima mi chide sempre se 5arco ( un ravo
ragazzo (interrogati)a indiretta introdotta da se).
:,L :I#C&6#& :I6033& ,L :I#C&6#& I+:I6033&
2el passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto sono necessari alcuni cam*iamenti:
: scompaiono i due punti e le virgolette+
: 'uando il vero della reggente ( al presente o al futuro non si $a alcun camiamento nei tempi passando
dal discorso diretto al discorso indiretto:
'arta dice: 6me ne )ado6 < 'arta dice che se ne )a+
'arta dice: 6me ne andai6 < 'arta dice che se ne and9+
'arta dice: 6me ne andr96 < 'arta dice che se ne andr0+
'arta dir!: 6me ne )ado6 < 'arta dir0 che se ne )a.
: 'uando il vero della reggente ( al passato, la trasformazione del discorso diretto in discorso
indirettocomporta un camiamento nel vero della proposizione dipendente:
- se il vero della dipendente ( al presente il presente diventa imperfetto:
!uca disse ()er*o della reggente al passato): 6$o fame6 ()er*o della dipendente al presente)< Paolo disse
cheaveva fame ()er*o della dipendente all4imperfetto)+
- se il vero della dipendente ( al futuro il futuro diventa condizionale passato:
!uca disse: 6tra una settima partir96 < !uca disse che tra una settimana saree partito+
- se il vero della dipendente ( al passato il passato diventa trapassato:
!uca disse: 6sono andato al cinema6 < !uca disse cheera andato al cinema.
: i pronomi personali e possessivi di prima e seconda persona diventano di terza persona+
: le forme verali di prima e seconda persona diventano di terza persona:
!aura dice a 'arta: 6io vorrei una giacca come la tua6 < !aura dice a 'arta che lei vorree una giacca
come lasua.
,ltri camiamenti possono essere necessari nei dimostrativi e in altre espressioni c$e collocano le frasi
nello spazio e nel tempo, per esempio:
: 'uesto di)enta < 'uello+
: 'ui di)enta < l=+
: ora di)enta < allora+
: oggi di)enta < 'uel giorno+
: ieri di)enta < il giorno prima+
: domani di)enta < il giorno dopo.
!aura disse: 6domani )oglio leggere 'uesto li*ro6 < !aura disse che il giorno dopo )ole)a leggere 'uel li*ro.
!a trasformazione degli indicatori temporali (ora, oggi, ieri ecc.) non necessaria quando la frase al presente:
!aura dice 6ora )oglio leggere questo li*ro6 < !aura dice che ora )uole leggere quel li*ro.