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La comunicazione fra esseri umani Il processo di comunicazione diventa notevolmente complesso quando

sia la fonte emittente sia il ricevente sono esseri umani. Nel sistema di comunicazione interpersonale (che
avviene tra persone) entra in "gioco" un numero elevato di variabili, o di fattori caratteristici, relativi
all'essere umano che mette il messaggio e a colui che lo riceve I fattori caratteristici appartenenti alla
natura umana, sono molteplici e presenti in maggior o in minor misura, con diversa intensit, sia nella
persona emittente sia in quella ricevente. intuibile che la presenza o l'assenza di particolari fattori nel
momento in cui si entra in relazione con gli altri, incida sul modo di trasmettere un messaggio e sulla sua
qualit, in termini di contenuti e di espressivit; altrettanto, dalla parte del soggetto ricevente, incide sul
modo di ricevere, accettare o negare un messaggio. Ci significa che se c' un'alterazione o degli elementi
che disturbano il processo di comunicazione interpersonale, la parte ricevente del messaggio pu capire
cose diverse da quelle che l'emittente voleva inviare prima del rumore simbolico, che pu essere uno stato
d'animo o qualunque fattore che interferisce nel buon esito del processo comunicativo, tale concetto viene
definito simbolicamente rumore nella comunicazione. I fattori personali si inseriscono nel processo di
comunicazione, in aggiunta agli elementi tipici necessari per la trasmissione del messaggio, e, inoltre, ne
modificano la struttura e la funzionalit. Il processo di emissione del messaggio Da parte del soggetto
emittente, il processo di emissione del messaggio composto di tre elementi base. I. Il riordino delle idee:
la persona che intende trasmettere un messaggio a un'altra persona dovr innanzitutto procedere a
"pensare cosa dire", cio a richiamare le idee e formularne i contenuti mentalmente. II. La
concettualizzazione del contenuto: se si tratta di un messaggio che presenta una certa complessit, il
soggetto dovr compiere un'altra operazione mentale, consistente nel concettualizzare ci che intende
esprimere; dovr cio verificare il contenuto del messaggio per quanto ne riguarda la logica, la veridicit,
l'esattezza, la coerenza generale dell'insieme. In sostanza, si tratta di dare un senso compiuto al messaggio.
III. La codifica del messaggio: consiste nella ricerca delle parole giuste, della forma grammaticale, della
sintassi, in generale del modo in cui comunicare. Per meglio identificare il concetto di codifica, si pensi di
dover comunicare un messaggio in lingua straniera: le prime due fasi del processo formulazione e
concettualizzazione saranno comunque sostanzialmente separate e distinte dalla fase di traduzione
mentale nella lingua con la quale ci si vuole esprimere per ottenere comprensione dall'interlocutore. A
questo punto il messaggio pronto per essere esposto tramite un mezzo di trasmissione (canale).
Trattandosi di due persone fisicamente vicine, il messaggio verr trasmesso attraverso la parola, cio con il
canale vocale. Ma attenzione!! Il canale vocale si il canale principale, ma l'emittente utilizzer
contemporaneamente altri canali paralleli non verbali come spiegato dagli assiomi (principi assunti di cui
non si pu dimostrare il contrario) che ha organizzato l'universit di Palo Alto in California, con l'aiuto del
Professor Paul Watzlawick. Gli assiomi esposti dallo studioso Watzlawick sono cinque: I. Il primo assioma :
"non si pu non comunicare". Ogni forma di comportamento, volontario o involontario, trasmette sempre
qualcosa. Anche il silenzio una forma di comunicazione. Non esiste il contrario di comportamento. II. Un
altro assioma importante riguarda il comportamento degli esseri umani, che comunicano sia con il
linguaggio verbale (modulo numerico) sia con il linguaggio non verbale (modulo analogico). I
comportamenti che rientrano nel linguaggio non verbale sono: lo sguardo, il sorriso, l'espressione del volto,
i gesti e la gestualit, la postura, la distanza interpersonale*, il modo di presentarsi (il look) ecc... Il
linguaggio verbale estremamente efficace nella comunicazione di concetti, nelle astrazioni ed anche nelle
normali situazioni in cui sia importante la logica, la razionalit ma non sufficiente per esprimere
sentimenti. D'altra parte il linguaggio non verbale presenta due limitazioni: 1) Manca della possibilit di
esprimere alternative, ipotesi perch manca degli elementi del discorso, come "Se...allora", "o..o" ecc... 2)
Pecca spesso di ambiguit in quanto il messaggio pu essere frainteso, esempio: la riservatezza pu essere
vista come indifferenza. La comunicazione non verbale meno controllabile di quella verbale e spesso
involontaria e anche inconsapevole. III. La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura
(interpretazione soggettiva) delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti. Ogni interlocutore
seleziona le informazioni e ne d un'interpretazione personale influenzando a sua volta le persone che
interagiscono con lui. La comunicazione quindi un processo circolare. IV. Ogni comunicazione ha un
aspetto di contenuto ed uno di relazione. quindi importante, oltre al contenuto, come lo dici e a chi lo
dici. V. Tutti gli scambi di comunicazione sono simmetrici o complementari a seconda che siano basati
sull'uguaglianza o sulla differenza delle persone comunicanti. Si chiamano relazioni simmetriche quelle
basate sull'uguaglianza dei partners o dei gruppi e si chiamano complementari quelle basate sulla
differenza. Possiamo perci interpretare ciascuna relazione come una dinamica durante la quale si
susseguono relazioni simmetriche e complementari. *distanza interpersonale Comunemente chiamata
bolla d'aria, la distanza interpersonale che noi acquistiamo culturalmente e viene interiorizzata; cambia a
seconda dell'et della cultura e del tipo di rapporto interpersonale.