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Applicazione legge 10 dicembre 1981, n. 741. Artt. 1, 9, 10, 16.


Programma dei lavori e gare dappalto.

Con circolare n. C. 171 del 12 gennaio 1982 veniva data notizia della
pubblicazione sulla G.U. n. 344 del 16 dicembre 1981 della legge indicata
in oggetto e nel contempo si faceva riserva di emanare le opportune prescrizioni operative in ordine allapplicazione della legge stessa.
Sciogliendo la riserva di cui innanzi, si informa che, in via prioritaria,
data lurgenza dellargomento, sono state adottate le seguenti direttive in
merito allapplicazione degli artt. 1, 9, 16 e, limitatamente alla pubblicit
delle gare, dellart. 10 della legge in argomento.

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Come noto il sistema legislativo in tema di revisione prezzi, precedente
allentrata in vigore dellart. 1 della richiamata legge n. 741, ancorava il
computo della revisione stessa allo stato di avanzamento dei lavori risultante dalla relativa contabilit.
Laccennato art. 1 collegando il computo della revisione prezzi al programma dei lavori, predisposto dallAmministrazione appaltante e accettato dallimpresa con la partecipazione alla gara ovvero allatto
dellofferta in caso di trattativa privata, ha introdotto una sostanziale novit che dovrebbe consentire una maggiore chiarezza oltre che certezza
nei rapporti con le imprese appaltatrici.
Infatti il conteggio revisionale, con lintroduzione del programma, non dovr pi tener conto delleffettivo andamento dei lavori quale risulta dalla
contabilit e dagli altri documenti contabili, ma dovr fare esclusivo riferimento al programma alluopo predisposto in modo che le variazioni dei
prezzi, intervenute nei vari periodi presi in considerazione, saranno applicate alle quantit di lavoro risultanti nel programma e riferite ai periodi stessi;
ci indipendentemente dalla reale quantit di lavoro nel frattempo sviluppata.

In ordine allapplicazione della norma, come sopra succintamente illustrata, nellambito Cassa, si sottolineano due aspetti uno di carattere sistematico e laltro di carattere transitorio.
1) Sistematicit nellapplicazione dellart. 1 della legge 741:
a) la norma stabilisce che per gli appalti di importo superiore a 2
miliardi il programma obbligatorio.
Circa lapplicazione della norma qui accennata agli appalti di competenza della Cassa del Mezzogiorno si prescrive in via generale che
tutti i progetti esecutivi ancora da sottoporre allapprovazione del Consiglio di Amministrazione ai sensi dellart. 137 del T.U. delle leggi sul
Mezzogiorno, come risulta sostituito dallart. 3 della legge 28 novembre
1980 n. 782, contengono allegato al Capitolato Speciale dAppalto il
programma dei lavori predisposto ai fini della revisione prezzi;
b) la norma, inoltre, per gli appalti dimporto compreso tra i 500 milioni
e i due miliardi attribuisce allAmministrazione la facolt di redigere
o meno il programma di cui sopra ai fini della revisione prezzi. Nel
caso in cui lAmministrazione intenda avvalersi di tale facolt dovr
specificare lesercizio della facolt stessa nella lettera dinvito.
In via generale per gli appalti Cassa si prescrive che ci debba
sempre avvalere della facolt di redazione del programma, a meno
che, sulla base di congrue motivazioni, venga reputata inopportuna
e/o non conveniente la redazione stessa del programma. Pertanto,
fermo restando che a tutti i progetti da approvare deve allegarsi il
programma, nelleventualit di non redazione, i motivi che sconsigliano lesercizio dellaccennata facolt devono essere indicati nella
monografia che viene inoltrata al Consiglio di Amministrazione per
lapprovazione del progetto.
Appare, peraltro, opportuno evidenziare, in relazione al 2 comma del
pi volte citato art. 1 della legge n. 741, che in caso di appalto concorso
o di lavori da aggiudicarsi con il metodo dellofferta pi vantaggiosa di
cui allart, 24, 1 comma lettera b) della legge 584 del 1977, il programma deve essere presentato dallimpresa unitamente allofferta.
Lapplicazione della norma qui accennata per gli appalti di competenza della Cassa, riguarda, come per il punto b), anche gli appalti
di importo inferiore ai 2 miliardi fino a 500 milioni.
Per dare uniformit di indirizzo a tutti gli appalti di competenza Cassa
per la redazione del programma di cui cenno, nellallegato, che forma
parte integrante della presente circolare, vengono indicati i criteri che
debbono essere dettati, sia in sede progettuale che nella fase istruttoria
dei progetto, dagli operatori per la redazione del programma stesso.

Non sono ammesse deroghe ai criteri cos stabiliti riservandosi, la


Cassa, dopo un periodo sperimentale, la possibilit di rivedere i
criteri stessi modificandoli e/o integrandoli alla luce dellesperienza
nel frattempo acquisita.
2) Applicazione transitoria dellart. 1 della legge 741.
In ordine allapplicazione della norma in questione, tenendo conto che
essa va applicata agli appalti di importo superiore a 2 miliardi da aggiudicarsi, affidarsi o concedersi dopo lentrata in vigore della norma
stessa, si posto il problema della sua operativit in via transitoria alle
procedure e agli atti in corso che non abbiano esaurito i loro effetti.
In particolare sono state individuate le seguenti fattispecie:
a) gare dappalto indette prima dellentrata in vigore della legge in argomento (17 dicembre 1981).
Per le gare nel frattempo espletate e che si sono concluse quantomeno con laggiudicazione provvisoria, rimangono ferme le condizioni di appalto stabilite con la lettera dinvito, per cui le stesse sono definitivamente aggiudicate, ove ne sussistano i presupposti,
senza il programma predisposto ai fini della revisione prezzi.
Nel caso invece di gare non ancora espletate, le divisioni operative
competenti, qualora non sia intervenuta la scadenza dei termini di
presentazione dellofferta, sono autorizzate:
 a predisporre tempestivamente il programma dei lavori, secondo
i criteri stabiliti nellallegato, di cui al punto 1 precedente;
 a prorogare opportunamente i termini di scadenza di presentazione delle offerte.
Per le gare in gestione diretta, le divisioni operative, dintesa con al
Div. 3^ della Ripartizione Servizi Generali, provvederanno quindi a
darne immediata apposita comunicazione a tutte le imprese invitate
alla gara, facendo presente che laggiudicazione sar effettuata anche sulla base del programma predisposto dallAmministrazione.
Per le gare in concessione le stesse divisioni operative provvederanno a dare le opportune direttive agli Enti Concessionari per il
tempestivo adempimento di quanto sopra disposto.
Le disposizioni di cui sopra, che integrano le condizioni di gara da
espletarsi, sono valide anche per gli appalti concorso, per i quali, ai
sensi del 2 comma dellart. 1 della menzionata legge 741, si rammenda che sono le imprese a predisporre il programma;
b) gare indette successivamente allentrata in vigore della legge 741

e prima della sospensione stabilit con provvedimento del 16


gennaio 1982.
Le divisione operative, sia per le gare in gestione diretta che per
quelle in concessione, provvederanno:
 a proporre al Consiglio di Amministrazione lannullamento della
gara espletata senza il programma dei lavori predisposto ai fini
della revisione prezzi;
 allinoltro alle decisioni del Consiglio di Amministrazione dei risultati di quelle gare che siano state espletate sulla base di un
programma di lavori ai fini revisionali non predisposto con riferimento ai criteri di cui alla presente circolare.
In tal caso le divisioni dovranno proporre lapprovazione o non approvazione delle gare stesse tenuto conto delle congruit
dellofferta e dellaffidabilit del programma.
, infine, disposto, in via durgenza, che tutti i programmi-lavori relativi sia
alle ipotesi di cui ai precedenti punti a) e b) sia alle gare non ancora indette,
ma i cui progetti risultino gi approvati dal Consiglio di Amministrazione
senza la previsione del programma, vengano immediatamente predisposti con
criteri di cui cenno e sottoposti allapprovazione del Presidente della Cassa.
Si dispone, conformemente allentrata in vigore della legge 741/1982, che per
i progetti da approvare, per le procedure di gare non ancora iniziate ovvero
per quelle gare per le quali siano scaduti i termini di validit delle eventuali
prequalificazioni, debba essere applicata la normativa contenuta nella stessa
legge con particolare riferimento al sistema di pubblicit stabilito dallart. 10.

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Lart. 9 della legge in argomento, in caso di licitazione privata consente in
via generale lammissione di offerte in aumento a meno che
lAmministrazione non lo escluda espressamente nel bando di gara.
Essenziale appare, quindi, ai fini dellesclusione la specifica menzione
della relativa clausola nel primo atto di bando o lettera dinvito che d
inizio alla procedura per lappalto dei lavori.
Circa lapplicabilit della norma suddetta agli appalti Cassa viene stabilito
quanto segue:
1) Per le licitazioni private, indette o da indire con il metodo dellart. 1
lettera d) della legge n. 14 del 1973, la clausola di esclusione dalle offerte in aumento dovr essere sempre inserita nel bando di gara.

2) Licitazioni private indette o da indire successivamente allentrata in

vigore della legge 741 con metodi diversi da quelli di cui allart. 1 lettera d) della 14/1973 e i cui progetti risultino gi approvati dal Consiglio di Amministrazione.
Nei bandi di gara e/o nelle lettere di invito, relativamente ai casi di licitazioni privata qui esaminati, non sar inserita in via normale la clausola di esclusione dalle offerte in aumento.
Peraltro le competenti divisioni, sia per le gare gi espletate sia per
quelle da espletare, basati su eventuali offerte in aumento, avranno cura
di inoltrare le relative proposte di aggiudicazione o meno dellappalto
al Consiglio di Amministrazione in relazione alla valutazione della
congruit e della convenienza dei risultati delle gare stesse.
Per le licitazioni private i cui risultati siano invece basati su offerte di
ribasso, resta ferma lapplicazione delle vigenti disposizioni in materia
di approvazione di gare.
3) Applicazione in via generale a licitazioni private da indire, i cui progetti
debbono essere ancora approvati dal Consiglio di Amministrazione.
Fermo restando quanto disposto ai punti 1 e 2 che precedono, le competenti divisioni, in relazione allapplicazione in via generale del citato art. 9
della legge n. 741, per gare da svolgere con metodi diversi da quello
dellart. 1 lettera d) della legge n. 14, nel sottoporre allapprovazione del
Consiglio di Amministrazione i progetti dei lavori, inseriti nei programma
Cassa, dovranno inoltrare, valutandone lopportunit, motivate proposte
circa leventuale ammissibilit in sede di primo esperimento di offerte in
aumento.
Qualora le decisioni adottate confermino la non ammissibilit di offerte in
aumento i bandi di gara e/o le lettere dinvito dovranno quindi contenere
la clausola relativa alla esplicita esclusione dellammissibilit delle offerte in aumento.

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La norma in questione, che sostituisce lart. 47 del Capitolato Generale
dAppalto di opere di competenza del Ministero dei Lavori Pubblici di cui
al D.P.R. 16 luglio 1962 n. 1063, stabilisce che lAmministrazione appaltante facultata ad escludere la competenza arbitrale solo inserendo
apposita clausola nel bando di gara o nella lettera dinvito oppure nel
contratto in caso di trattativa privata.

Pertanto la scelta, che ovviamente di opportunit, se escludere o meno la


competenza arbitrale deve essere esercitata in via preventiva gi al momento
dellindizione della gara dappalto o dellaffidamento a trattativa privata.
Mancando la suddetta clausola sembra potersi affermare che la competenza arbitrale sia obbligatoria tra le parti e non sia successivamente consentito di derogarvi.
Viceversa linserimento della clausola, in via preventiva, dellesclusione
della competenza arbitrale sembra radicare definitivamente la competenza
del giudice ordinario.
Si ritiene che suffraghi la suddetta interpretazione proprio il secondo
comma dellart. 47, cos come risulta sostituito, che, in caso di esclusione
preventiva della competenza arbitrale, dispone che il giudice competente
deve essere adito entro il termine di sessanta giorni da quello in cui fu
notificato il provvedimento dellAmministrazione che ha risolto la controversia in sede amministrativa.
In relazione alle incertezze dordine interpretativo accennate, considerato
che solo ulteriori approfondimenti e un periodo di specifica sperimentazione potranno consentire di assumere definitive soluzioni, si dispone che
per tutti gli appalti di competenza Cassa, in via strettamente transitoria, e
salvo decisioni successive, venga prevista nel bando o nellinvito a gara
apposita clausola di deroga alla competenza arbitrale.
Pertanto le divisioni operative, anche per le gare indette dopo lentrata in
vigore della legge 741, dovranno esaminare la possibilit di interagire i
bandi o gli inviti a gara con la suddetta clausola dando conseguenti disposizioni anche agli enti concessionari.
La stessa clausola, ove possibile, nel caso di gare gi espletate dovr essere inserita negli atti contrattuali conseguenti.
Circa lapplicazione operativa alle opere di competenza Cassa, delle altre
norme, non ancora esaminate nella presente circolare, si fa riserva di
emanare con urgenza le relative direttive.


Ai fini della determinazione del programma convenzionale dei lavori,
esclusivamente per la determinazione delleventuale compenso revisionale, sono state ipotizzate tra distinte possibili situazioni:


condizioni climatiche favorevoli (A1)

condizioni climatiche normali (A2)

condizioni climatiche sfavorevoli (A3)

Per ciascuna di tali condizioni si prevede che nellanno solare, per ciascun
mese, si verifichi una produzione differenziata a seconda dellandamento
climatico stagionale, nonch della chiusura cantieri per festivit.
Posta pari allunit la produzione ottimale mensile (i), si prevede che le
variazioni nei singoli mesi possano oscillare dal 15 al 90% di detta produzione, a seconda delle condizioni sopra citate (vedansi istogrammi Tab.
A1, A2, A3).
necessario evidenziare che alla classe climatica A2, definita come normale, si ritiene debbano essere assegnati aprioristicamente tutti i lavori,
salvo il ricorso alle classi A1 e A3 in coincidenza di casi prevedibilmente
eccezionali. A tale proposito opportuno sottolineare che per alcune tipologie di lavoro, e quindi nellapplicazione delle relative tabelle revisionale (D.M. 11/12/1978) esiste una evidente indipendenza dalle condizioni
climatiche esterne, vedi i lavori in galleria, le rifiniture di edifici per uso
civile, la messa in opera di macchinari ecc.; pertanto in tali situazioni sar
da prevedere landamento corrispondente alla classe climatica A1;
per la individuazione delle eccezioni, si predisposta la tabella B che
mette in relazione le 23 categorie dopera con ipotesi di condizioni climatiche favorevoli, normali, sfavorevoli.
Per quanto si attiene al tempo contrattuale utile per dare finiti i lavori, esso pu essere facilmente ottenuto dal rapporto esistente tra limporto globale a base di asta (I) ed il valore i definito come produzione ottimale
mensile per quella situazione e moltiplicando tale rapporto per 1,21; 1,54;
1,74 rispettivamente per le classi climatiche A1, A2, A3.
1,21  ClasseA1
I
n  x  1,54  ClasseA2
i
1,74  ClasseA3

Risulta subito evidente limportanza che rivestono le scelte dellimporto


ottimale mensile e della classe climatica nella determinazione di tale tempo; per quanto riguarda la seconda si gi detto della tabella B, con
lavvertenza che la classe A3 andr usata esclusivamente per quei lavori
che si svolgono in alta montagna, prevalentemente allaperto, o nel caso
di posa di condotte sottomarine. A solo titolo orientativo, nella tabella D,
sono riportati valori di i per diverse fasce di importi.

 
       




  

































 
       




  

































 
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Riguardo al valore della produzione mensile ottimale necessario fare


due considerazioni fondamentali:
a) la produzione ottimale un valore teorico che in nessun mese o per
nessuna classe climatica previsto che venga realizzato dallimpresa:
b) tale valore va rivisto anche come un requisito richiesto alle imprese
che vogliono partecipare alla gara per lappalto di quelle opere, e risulta un fattore determinante dellappalto, e di tale valore limpresa
dovr tenere conto nella determinazione della propria offerta.
Per la determinazione del quadro completo del programma convenzionale, si riconoscer alle imprese un tempo di avvio del cantiere, da considerarsi a produzione nulla, che verr determinato in relazione al valore n
dei mesi necessari per la esecuzione dei lavori, relazione che viene fissata
dalla tabella C.
Pertanto il tempo totale risulta fissato dalla seguente espressione:
N = n0 + n
Ove n dato dalla espressione 1 ed n0 si ricava dalla tabella C.
Il tempo totale, cos stabilito in sede di approvazione del progetto, va poi
verificato ed adeguato in occasione del bando di gara, essendo lordine da

dare alle diverse sequenze mensili in funzione del periodo stagionale nel
quale lesperimento di gara si svolge; sar cura della stazione appaltante
mettere a punto, o meglio montare, il programma, del quale dovranno
prendere visione le imprese concorrenti, sulla base delle previsioni della
susseguente data di consegna dei lavori, da effettuarsi nei tempi tecnici
strettamente occorrenti e nel rispetto delle scadenze amministrative.
Va, tuttavia, rilevato che fra il tempo definitivo contrattuale - che pu calcolarsi, comunque in forma matematica e senza alcuna discrezionalit,
solo al momento della consegna ed a quella data fissato e verbalizzato ed il tempo presunto al momento dellapprovazione del progetto, non si
registrano scostamenti di rilievo.
Ci non toglie che nei Capitolati Speciali di Appalto sia da inserire apposita clausola che faccia riferimento alla facolt di cui intende avvalersi
lAmministrazione di poter esattamente mettere a punto il programma definitivo solo al momento della consegna dei lavori, ancorch tale programma risultasse non coincidente nelle sequenze con quello previsto al
momento della gara.

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Nota bene: n0 = 0 in caso di applicazione art. 12 legge n. 1 del 3/01/1978


o casi consimili.

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Dati di base:
 Importo a base dasta
I = 4.567.300.000
 Lavori stradali (tabella revisionale 1)
 Condizioni climatiche normali.
A questo punto si ricava che:
 la classe di appartenenza A2 (tabella B) per cui il coefficiente 1,54;
 i (produzione ottimale mensile) = 333.000.000 (tabella D).

I
Quindi: n = ----- x 1,54 = 21,3
i

Dalla tabella C si ricava che n0 = 2.


Pertanto N = 21,3 + 2 = 23,3 mesi
N la durata presunta da inserire nel capitolato, la durata reale verr stabilita al momento della consegna.
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La durata dunque risultata di 24 mesi, con uno scarto di 18 giorni in pi


rispetto al previsto.
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Dati di base:
 Importo a base dasta
I = 2.121.800.000
 Sovrastrutture (tabella revisionale 5)
 Condizioni climatiche sfavorevoli

A questo punto si ricava:


 dalla tabella B che la classe di appartenenza A3 per cui il coefficiente
1,74;
 dalla tabella D che i (produzione ottimale mensile) = 210.000.000.
I
Quindi: n = ----- x 1,74 = 17,6
i
Dalla tabella C si ricava che n0 = 1,5.
Pertanto N= 17,6 + 1,5 = 19,1 mesi
Ipotizzando una consegna nel giorno 10/11/1982 otteniamo:
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La durata dunque risultata pari a 19,2 mesi, con uno scarto di 3 giorni in
pi rispetto al previsto,