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di Piero Fioretti
Classe 5G


























Capita ogni tanto che un istante vi catturi e vi
mostri una
verit inevitabile.
Tutto ci che abbiamo, nella vita, sono degli
istanti.
E in questi istanti, tutti possiamo essere
liberi.
E in questi istanti, tutti possiamo amare.
Basta fare una scelta.
Tra la paura e la forza.
Tra la resa e la determinazione.
Tra le catene dei liberi e la libert dell'amore.
Si tratta di rendere speciale ogni singolo
istante.
Soltanto allora la libert e l'amore potranno
tornare ad
essere una cosa sola.






Owen Fitzpatrick
Breve storia della PNL (Programmazione Neuro Linguistica)

La Programmazione Neuro-Linguistica nasce nel 1970. Richard Bandler, allora neolaureato in matematica
all'Universit di Santa Cruz in California e John Grinder, professore di linguistica nella medesima Universit,
incominciarono a studiare assieme le caratteristiche della comunicazione utilizzata da alcuni psicoterapeuti
eccellenti, capaci di produrre cambiamenti e guarigioni in modo efficace e con continuit. Bandler e Grinder
incontrarono per primo Fritz Perls (terapeuta Gestalt*). Dopo averlo modellato (analizzato) , i due
iniziarono ad analizzare la comunicazione di Virginia Satir utilizzata nella terapia della famiglia. Non contenti
proseguirono i loro studi analizzando il lavoro di Milton H. Erickson, un medico noto come uno dei maggiori
e pi efficaci esperti in ipnosi clinica. Anche da Erickson furono estratti modelli di comunicazione di
straordinaria efficacia in psicoterapia. Il risultato del modellamento di questi tre grandi terapeuti fu la
pubblicazione di due libri importanti: "La struttura della Magia" e "I modelli della tecnica ipnotica di Milton
H. Erickson". Alla fine degli anni 70 un allievo particolarmente brillante di Bandler, Robert Dilts, incominci
a sviluppare con lui la PNL. Dilts oggi riconosciuto come colui che inizi a sviluppare la PNL in modo
scientifico. Ancora oggi Dilts noto per i suoi lavori di ricerca e sviluppo in PNL in svariati campi, dalle
applicazioni aziendali alla cura di malattie ritenute incurabili, che continuano nel suo centro di studi in
California. Tuttavia le applicazioni della PNL nel mondo continuavano a essere relativamente poche. Il
primo boom della PNL vi fu nel 1984 quando Anthony Robbins seguace di Grinder e Bandler scrisse il libro
"Come ottenere il meglio da s e da gli altri", divenuto poi un best seller mondiale che ha divulgato la PNL e
l'ha resa accessibile a tutti. Da allora le applicazioni della PNL si ampliano sempre di pi in nuovi campi.
Dalla psicoterapia alla comunicazione efficace, all'apprendimento rapido, alla vendita e al business, al
comunicare in pubblico, alla leadership, alle prestazioni sportive, al benessere e alla salute, e cos via.
Essendo basata sul principio del "modellamento" di persone eccellenti, la PNL oggi la scienza pi
all'avanguardia e in evoluzione, offrendo modelli, risorse e tecniche utilizzabili da chiunque voglia avanzare
e migliorare in ogni attivit umana.
"Una delle cose che le persone devono
realmente comprendere sul lavoro della
mia vita che esso non riguarda la
terapia o il business - riguarda la
libert."
Richard Bandler





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* La psicologia della Gestalt (dove la parola tedesca Gestalt significa forma, schema, rappresentazione), detta anche psicologia della forma, una
corrente psicologica riguardante la percezione e l'esperienza che nacque e si svilupp agli inizi del XX secolo in Germania (nel periodo tra gli anni '10
e gli anni '30).
DEFINIZIONE DI PNL
La Programmazione Neuro Linguistica o PNL costituisce uno dei modelli di interpretazione e di studio delle
potenzialit umane. Si tratta di una neuroscienza che analizza i diversi livelli di comportamento e di
comunicazione dellindividuo, intrapersonali e interpersonali, nonch i processi cognitivi alla base dei
comportamenti, delle attivit di pensiero e delle emozioni. Permette di analizzare ogni comportamento
scomponendolo in sequenze di elementi osservabili, riproducibili e modificabili.
La denominazione di Programmazione Neuro Linguistica deriva dalla fusione di tre concetti che
costituiscono i fondamenti di questa disciplina:
PROGRAMMAZIONE: esprime il concetto secondo cui possibile operare scelte di organizzazione di azioni
e idee per il perseguimento dei propri obiettivi;
NEURO: attiene a tutto ci che riguarda i nostri processi neurologici, come luso dei cinque sensi per il
reperimento delle informazioni sul mondo circostante;
LINGUISTICA: attiene allo studio dei processi di comunicazione e di utilizzazione del linguaggio (anche non
verbale).

UTILIZZI DELLA PNL
Comunicazione: analizzare e migliorare il proprio stile di comunicazione
Sviluppo personale: la PNL porta a modificazioni nel comportamento per il conseguimento di nuovi
risultati. Derivante da questo oltretutto un incremento significativo della flessibilit (maggior numero di
scelte possibili in qualsiasi situazione) e della creativit (maggior numero di associazioni tra elementi
appartenenti a piani differenti).
Sviluppo organizzativo: migliorare la gestione dei propri impegni, delle proprie attivit; sviluppare
maggiore abilit nel team-management.
Cura di fobie e paure attraverso rimodellamento mentale
SVILUPPO DI UN PENSIERO CHE CI PERMETTA DI ESSERE LIBERI*
Leggere nella mente altrui: conoscendo i meccanismi di base della PNL possibile, attraverso un adeguato
esercizio, comprendere a priori quale immagine o suono una persona sta cercando di far riemergere dai
meandri della propria mente
Manipolazione mentale: la PNL, spesso attraverso lausilio dellipnosi, ci permette di instaurare allinterno
delle persone degli stati alterati che manipolati nel giusto modo ci consentono di apportare cambiamenti
comportamentali molto rilevanti.

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*Largomento sar trattato e approfondito in seguito in quanto tema centrale della tesina
LE BASI DELLA PNL

Lidea centrale della PNL che i pensieri, i gesti e le parole dellindividuo interagiscono tra loro nel creare la
percezione del mondo. Modificando la propria visione (detta mappa del mondo, cio il sistema di credenze
relativo a ci che la realt esterna e a ci che la realt interna), anche attraverso lapplicazione di
tecniche specifiche, la persona pu potenziare le proprie percezioni, migliorare le proprie azioni e
prestazioni.
Ogni volta che un essere umano interagisce con il mondo circostante, lo fa tramite rappresentazioni
sensoriali. Le informazioni vengono raccolte attraverso tutti i canali ed elaborate attraverso alcuni canali
sensoriali prediletti e infine riversate nel mondo esterno sotto forma di un comportamento caratterizzato
da specifiche modalit sensoriali.

Possiamo essenzialmente dividere le basi della PNL in 2 categorie: comunicazione e sviluppo personale

Sviluppo personale:

MODELLAMENTO o MODELING: un modo di apprendere velocemente, osservando altri che hanno gi
raggiunto e vivono i risultati che si vorrebbero ottenere e fare propri. Modellare significa copiare la
struttura, latteggiamento, i pensieri, le credenze, le domande, la fisiologia di chi ha quel qualcosa che si
vorrebbe ottenere. Il modeling al cuore della PNL ed legato alla presupposizione per cui se qualcuno
riesce non c ragione valida per cui un altro individuo non possa farlo.
ANCORAGGIO: significa stabilire dei triggers, ovvero segnali di riconoscimento, collegati a uno o pi
specifici stati danimo. Si ha un processo di associazione tra uno stimolo e una particolare esperienza (ad es.
un gesto, un tono di voce fanno riattivare le proprie risorse, utili per affrontare i problemi). Le ancore,
positive o negative, possono essere generate naturalmente o create artificialmente, cio appositamente.
: vuol dire rendere coerenti il linguaggio verbale e non verbale nella consegna di un
messaggio, oppure rendere coerente la propria comunicazione con quella di uno o pi partecipanti ad uno
scambio comunicativo. Per un buon comunicatore, la calibrazione essenziale per capire le risposte non
verbali durante una conversazione e per migliorare la propria risposta nellinterazione.
SISTEMI RAPPRESENTAZIONALI
: Il rapport deriva dal francesismo rapporter che stato poi usato, in
inglese, per indicare la creazione di contatto e relazione con altri individui. Un esempio di rapport profondo
lempatia, ovvero la capacit di mettersi in sintonia con unaltra persona.
Il rapport pu essere stabilito con le tecniche del Matching e del Mirroring.
Matching significa fare come fa laltra persona, basandosi sul ritmo respiratorio, sullo stato danimo, sul
tono e sul ritmo di voce.
Mirroring significa, letteralmente, fare da specchio allaltro.
Le due tecniche sono delicate e hanno come scopo di creare affinit, rapporto, relazione, sintonia, empatia
e non di scimmiottare laltra persona.


Tutto ci si rif al concetto di ricalco, originariamente formulato da Grinder e Bandler, secondo cui
fondamentale entrare in relazione con il cliente basandosi sul suo modello del mondo e stabilire con lui
delle affinit a livello cosciente, ma soprattutto inconscio. Ci sono tanti modi per farlo, quanti ne permette
la propria esperienza sensoriale. Una volta stabilito un ricalco efficace si pu guidare il cliente verso il
cambiamento.
Chiaramente queste sono solo alcune tecniche della PNL, le sue potenzialit sono molto pi vaste.

Come avrete potuto notare la comunicazione tra due soggetti non avviene totalmente attraverso il
linguaggio verbale. Esso avviene principalmente attraverso il linguaggio non verbale del corpo che
rappresenta il 55% della comunicazione seguito subito dal tono di voce (38%) e infine dal linguaggio verbale
(7%)
Ora, per stabilire una comunicazione efficace necessario comprendere il sistema rappresentazionale
primario dellinterlocutore (visivo, auditivo o cinestetico) e comprendere i gesti con il quale il corpo tende a
esprimersi per poi strutturare il rapporto e le frasi di un dialogo in modo tale da potenziare la riuscita della
comunicazione.

Ecco un esempio di come, in una psicoterapia, non si riesca a stabilire un contatto comunicativo efficace,
poich la cliente utilizza prevalentemente un sistema rappresentazionale cenestesico (relativo alle
sensazioni corporee), mentre il terapeuta risponde attraverso il canale sensoriale visivo:

CLIENTE: Mi sento cos ferita (gli occhi guardano in basso a destra e la mano sinistra si dirige verso lo sterno
e preme). Mio marito mi ha lasciata e io mi sento debolecos sola. Non ho mai provato un dolore cos,
capisce cosa voglio dire?
TERAPEUTA: Vediamo se capisco; voglio avere pi chiara lorigine del suo dolore (gli occhi in alto e a
sinistra). Potrebbe metterlo a fuoco, dandomi unimmagine del suo dolore, cos potremo vedere se ci
suggerisce come affrontare il problema
CLIENTE: Ho provato ad afferrare unimmagine, ma mi sento peggio. Sento che lei non in contatto con la
mia difficolt

Analizziamo quindi i due canali di accesso pi espliciti, il canale auditivi e il canale cinestetico. Sono quasi
sempre collegati luno a laltro e si analizzano osservando i comportamenti messi in pratica
dallinterlocutore nella comunicazione. In breve analizzeremo 3 stati danimo significativi:
1. Stato danimo di interesse
Corpo piegato in avanti verso di noi
Occhi attenti
Sorriso
Mirroring
Postura attenta
Leggera inclinazione del volto
2. Stato danimo di desiderio
Visualizzazione interiore associata
Pupille dilatate
Possibile leccarsi delle labbra
Portare le dita alle labbra
Passarsi la mano fra i capelli
3. Stato danimo di sorpresa


Sopracciglio alzato e curvato verso lalto
Occhi spalancati
Bocca aperta
La comunicazione non verbale, detta pi propriamente ANALOGICA, regolata da alcuni principi:
con il corpo non si pu non comunicare;
non si pu esprimere la negazione;
non esistono le mezze misure ;
non possibile con esso esprimere il senso del tempo, cio indicare concetti come: presente,
passato, futuro.
Si tratta delle stesse regole che Freud aveva individuato studiando le manifestazioni dellinconscio dello
scorso secolo. Possiamo perci affermare che comunicazione inconscia e comunicazione analogica sono
equivalenti.

Eccoci arrivati allultimo, ma non meno importante, canale daccesso al pensiero: gli occhi


Come potete vedere quando si cerca di rievocare o creare immagini, suoni o sentimenti i nostri occhi
tendono a rivolgersi in una direzione particolare. Chiaramente questo schema non universale ma
rappresenta tuttavia la tendenza pi comune.
Osservando attentamente laltra persona possibile quindi, attraverso gli occhi, riuscire a capire in anticipo
cosa egli stia cercando di riportare alla mente e di cosa quindi voglia parlare.














SVILUPPO PERSONALE
Per quanto riguarda lo sviluppo personale la PNL si focalizza sul raggiungimento della libert.
Ma cosa si intende con libert?
Per comprendere al meglio questo concetto di libert bene prima introdurre le famose catene dei liberi.
Per catene dei liberi si intendono tutti quei pensieri, quegli atteggiamenti e quei sentimenti che ci limitano
nella vita giornaliera. Detto meglio si tratta di tutti quei problemi che hanno origine nella mente.
Ciascun problema nasce dalle convinzioni che abbiamo, dagli atteggiamenti che adottiamo, dai pensieri che
facciamo, dalle sensazioni che proviamo e dai comportamenti che adottiamo. Quando riusciamo a capire
questo, possiamo iniziare a porci la domanda: come posso assumere il controllo di ci di cui sono convinto,
dei miei atteggiamenti, di ci che penso, di ci che provo e di ci che faccio?
Le catene dei liberi vanno spezzate, occorre rinunciarvi. Queste catene sono la tristezza, la paura, l'odio, il
dubbio, lo stress, la povert, la solitudine, il dolore, le cattive relazioni, le persone difficili e i momenti bui.
Una volta che le avremo spezzate tutte potremo gustarci la libert. Scopriremo quant' meraviglioso essere
in grado di prendere le cose e cambiarle con facilit. Ci sentiremo rilassati, sicuri di noi stessi e di ci che
facciamo. Organizzeremo meglio il nostro tempo e ci relazioneremo agli altri in modi pi positivi.
Affronteremo le persone difficili nel modo pi intelligente e supereremo i momenti duri, rafforzando il
nostro carattere lungo il percorso. quindi venuto il momento di porsi delle domande. Perch le persone
diventano infelici? Perch hanno paura? Perch dubitano di loro stesse? Perch si odiano le une con le
altre? Perch si stressano? Perch le persone si sentono soverchiate? Sole? Ferite? Perch si devono
attraversare momenti difficili? La risposta a queste domande : perch siamo nati, siamo diventati grandi e
abbiamo imparato a pensare e ad agire in certi modi particolari. Ci attacchiamo alle persone, alle idee e agli
oggetti e, talvolta, ne diventiamo schiavi. Impariamo a mettere assieme eventi altrimenti scollegati.
Prendiamo decisioni guidate dallo stato d'animo in cui ci troviamo e, talvolta, queste decisioni non ci
sono utili. Il modo in cui ci comportiamo, sia dentro la nostra mente, sia nel mondo reale, determina il
modo in cui viviamo in questo mondo. Quando lasciamo che sia il mondo a controllare il modo in cui ci
comportiamo, siamo alla merc della fortuna, della sventura e delle circostanze. Quando assumiamo il
controllo dei nostri comportamenti, allora siamo noi ad azionare il nostro cervello, a fare uso della nostra
intelligenza e a trarre il meglio dalle circostanze.
Prima di poterci affrancare dalle catene dei liberi, dobbiamo imparare come le abbiamo create. Spesso
crediamo di essere le vittime del caso o del destino e diamo la colpa al mondo. Le persone si deprimono,
perch per loro il mondo un posto terribile. Le persone provano paura, perch c' una sensazione che si
insinua in loro in certe situazioni. C' un modo diverso di vedere tutto questo. Le persone si deprimono
perch inducono se stesse a sentirsi in quel modo. Le persone hanno paura perch si spaventano da s. Le
persone provano dolore perch si danno il permesso di sentirsi a quel modo. Questo non vuol dire che la
gente sceglie di sentirsi in questo modo. Ma lunica maniera di combattere tali sensazioni quella di
prendersi le proprie responsabilit ed evitare di dare la colpa a qualcunaltro o al mondo.
La colpa non aiuta nessuno, nemmeno voi. Invece, muoviamoci assieme verso l'idea di responsabilit. Se
scegliamo di assumerci la responsabilit delle cose, allora otteniamo il potere di controllarle. Quando
siamo responsabili, siamo capaci di rispondere e reagire alle cose come pi ci aggrada. Siamo noi stessi a
causarci dei problemi e spesso siamo ignari di come lo facciamo. Questo accade perch non siamo
consapevoli degli schemi naturali che, d'abitudine, regolano i nostri pensieri e le nostre azioni. Ci ritroviamo
ad attuare certi processi mentali e certi comportamenti in automatico e questi, a loro volta, inducono in noi
degli stati negativi e ci causano guai. Una volta che saremo in grado di identificare come attiviamo questi
processi mentali e questi comportamenti, potremo far nostra l'abilit di cambiarli. Le catene con cui ci


imprigioniamo nascono dalle abitudini: dai modi in cui pensiamo, ci sentiamo e ci comportiamo. Il segreto
sta nell'evitare di cercare di uscire da queste abitudini col ragionamento cosciente. , invece, di cruciale
importanza che sviluppiamo nuove abitudini inconsce. Un modo di farlo assumere il controllo della
capacit di influenzare la nostra mente inconscia. Un altro modo consiste nel diventare consapevoli di come
facciamo quel che facciamo e di impegnarci in discipline che ci impongano di fare le cose in modi diversi.
Uno dei motivi per cui la psicologia non riuscita ad aiutarci a spezzare quelle catene che si concentrata
prevalentemente sul tentativo di capire perch le persone facciano quello che fanno. Sfortunatamente, la
vasta complessit che scaturisce dal tentativo di spiegare le interconnessioni presenti all'interno del
cervello umano tra i milioni di cellule cerebrali che lo compongono, l'impatto della genetica e dell'ambiente
e la quantit pressoch infinita di possibili concause, fanno s che il compito diventi praticamente
impossibile. La PNL, invece, pone il proprio focus sull'aiutare le persone a capire che non importa quale sia
il motivo per cui fanno qualcosa e che l'unica cosa che conta come. Non quello che ti capita, ma il modo
in cui lo affronti. La causa non sta in ci che accaduto; la causa sta nel modo in cui ci pensi. Due persone
subiscono degli abusi. Una psicologicamente in buona salute, l'altra no.
Qual la spiegazione di questa differenza? Essa sta nel modo diverso in cui hanno affrontato
quell'esperienza. Quando ne scopriamo il funzionamento, possiamo portarli alla coscienza. Nel renderli
coscienti, possiamo cambiarli. Dopo averli cambiati, possiamo lasciare che i nuovi schemi diventino per noi
inconsci. In breve, possiamo cambiare il modo in cui programmato il nostro cervello, cambiarne i
collegamenti e sviluppare abitudini di pensiero e di comportamento pi utili. Soltanto allora le catene dei
liberi saranno spezzate e proveremo un senso di libert.
La prima domanda che sorge quindi, come posso io, piccolo uomo insignificante, in maniera pratica
spezzare le cateni dei liberi? Come un qualsiasi sport o qualsiasi percorso intrapreso anche la PNL necessita
di dedizione, impegno e ostinazione se si vogliono raggiungere dei risultati concreti, per cui rimbocchiamoci
le maniche, e cominciamo



Come avrete capito la nostra mente possiede un ruolo elitario nellelaborazione del pensiero e nella
produzione di emozione e sentimenti.
Ricordandosi che la mappa non il territorio* dobbiamo quindi agire sui nostri pensieri modificandoli a
nostro piacimento in modo che ci possano far provare sensazioni migliori e motivanti.
Bandler ci dice che ci possibile attraverso una rielaborazione delle immagini di un determinato problema
che ci affligge. Ecco cosa dobbiamo fare:
quando hai un problema, rispondi alle seguenti domande.
Quali immagini ti vengono in mente?
Qual la loro posizione?
Quanto sono grandi?
Sono a colori o in bianco e nero?
Sono chiare o scure?
Sono immagini ferme o sono, invece, dei filmati?
Sono nitide o sfuocate?
Ti trovi nell'immagine o ti stai guardando dall'esterno?
Che suoni ci sono?
Che cosa ti dici, dentro di te?
Che tono di voce utilizzi?
Che genere di sensazione provi?
In quale punto del corpo si trova quella sensazione?
In quale direzione si muove quella sensazione?

Divertiti a modificare le qualit delle immagini, dei suoni e delle sensazioni.
Ad esempio:
Rimpicciolisci le immagini, scuriscile, privale dei colori, mettile fuori
fuoco e allontanale.
Cambia il tono della tua voce interiore.
Inverti la direzione in cui si muove la sensazione negativa. Per farlo sufficiente che presti attenzione a
dove, nel tuo corpo, ha origine quella sensazione. Dove si sposta successivamente? Fai attenzione alla
direzione in cui sembra muoversi e immagina poi di far muovere quella sensazione a ritroso, in direzione
contraria.



Esercitati a fare pensieri positivi e utili, che rispecchino ci che vuoi vedersi realizzare nella tua vita e fallo
con l'ausilio di immagini vivide e vibranti, ricche di colori, luminose, poste vicino a te e quanto pi reali
possibile. Rivolgiti a te stesso in modi pi incoraggianti e motivanti. Immagina di far percorrere il tuo corpo
dalle pi strepitose sensazioni che possa immaginare.
Fallo pi e pi volte.












Dopo essersi presi le giuste responsabilit, come detto in precedenza, dobbiamo capire che se vogliamo
liberarci da queste catene e fuggire lasciandocele dietro dobbiamo fare qualcosa. Quel qualcosa il
cambiamento. Cambiare significa credere che sia possibile sviluppare nuove prospettive e sensazioni in
merito a qualcosa e capire come fare a motivarsi pi efficacemente.
Le nostre convinzioni e la nostra ignoranza sono due delle trappole in cui cadiamo e delle catene che ci
tengono imprigionati. Per poter essere liberi di cambiare, occorre sviluppare delle convinzioni nuove, pi
utili, grazie alle quali poter attingere a un maggior numero di risorse. C' pure bisogno che impariamo
qualcosa in pi sul mondo, cos potremo acquisire nuove prospettive da cui osservare le cose. Talvolta, per
riuscire a produrre il cambiamento, le persone hanno bisogno di trovare una motivazione esterna a loro.
Ma andare a dire alle persone di cambiare non sufficiente, necessario che siano loro a cambiare
atteggiamento nei confronti delle cose.
Per un cambiamento quindi necessario capire che ci sono molti modi di vedere le cose, che la mappa non
il territorio, che quando stiamo bene, siamo felici, il lavoro va a gonfie vele e ci sembra di non avere
problemi, vediamo le cose in maniera diversa rispetto a quando siamo tristi o stressati.
Quel che dobbiamo fare quindi riuscire a rievocare degli stati positivi, che ci permettano di affrontare
certe situazioni. Quando avremo fatto ci e avremo visto che in realt erano solo paranoie insensate quelle
che ci facevamo allora avremo apportato un cambiamento in noi stessi.


L'esercizio del quadrato dello splendore.
a. Pensa a una situazione in cui vorresti sentirti splendidamente e comportarti in modo eccellente.
b. Scegli tre diversi stati (ad esempio sicurezza in te stesso, rilassatezza e giocosa allegria) che vorresti
provare in quella situazione.
c. Immagina di vedere te stesso in piedi all'interno di un quadrato posato a terra di fronte a te. Il quadrato
risplende del colore che per te rappresenta la sicurezza.
d. Chiudi gli occhi e, avanzando di un passo, entra nel quadrato, immaginando di unirti alla
rappresentazione di te stesso che vedevi di fronte a te.
e. Vedi attraverso i tuoi occhi, senti attraverso le tue orecchie, prova le sensazioni che proveresti in quello
stato e intensificalo.
f. Senti come aumenta quella sensazione di sicurezza, moltiplicala per se stessa, mentre il colore del
quadrato si fa sempre pi intenso.
g. Esci dal quadrato e pensa a qualcos'altro.
h. Ripeti i passaggi dal punto c al punto g con gli stati di rilassatezza e di giocosa allegria.
i. Immagina adesso di trovarti nella situazione di cui al punto a. Immagina di affrontare quella situazione un
tempo difficoltosa ed entra ancora una volta nel quadrato.
j. Nota come ti senti meglio, mentre vivi quell'esperienza













questo in sintesi quello che dobbiamo fare. Pensare positivamente. Quando sei felice e ti svegli bene
tendi a vedere tutto in una chiave positiva rispetto a quando ti alzi male e sei arrabbiato o depresso.
Ed facile accorgersi di come cambiano le cose quando affronti un compito o una questione di lavoro col
sorriso sulle labbra e con la convinzione che ce la potrai fare.
Dobbiamo smettere di autocommiserarci. Significa imparare a essere felici con poco ed esercitarsi a
star bene. Significa concentrarsi su due aspetti: il primo riguarda ci che possiamo fare per
migliorare le cose; invece di chiederci: "Perch a me?", chiediamoci: "Che cosa posso fare?"; il
secondo riguarda apprezzare e godersi ci che effettivamente abbiamo. Se fissiamo molto in alto
gli standard e le regole che ci dicono quando saremo felici, quella sensazione sar molto pi
difficile da raggiungere. Le persone si ritrovano spesso bloccate nel proprio passato e prendono
l'abitudine di soffermarsi su ci che stato. Ma il passato non si pu cambiare, per cui inutile
viverci. LEssere felici e il generare dei potenti stati positivi dipende essenzialmente da quattro
cose.
Si tratta di creare immagini pi positive, provare sensazioni migliori e parlarsi in modo pi
funzionale.
Si tratta di apprezzare la meraviglia che la vita e il momento attuale: godiamoci ogni cosa che
facciamo il pi pienamente possibile.
Si tratta di apprezzare quanto siamo fortunati a vivere la vita che viviamo, con tutto ci che in
essa esiste.
Si tratta di stare davvero bene con se stessi e di apprezzare appieno chi siamo veramente.
Se riusciremo a farlo, smetteremo di biasimare tutto e tutti e diventeremo molto pi soddisfatti di
noi stessi.


DOBBIAMO RICERCARE LA FELICITA!!
La felicit una sensazione cinestesica. uno stato spirituale, uno stato spontaneo. Non richiede alcun
genere di sforzo. semplicemente qualcosa in cui potersi rilassare, all'interno di cui potersi immergere. Una
vasca dacqua calda in pieno inverno!
Per diventare pi contenti di s e degli altri necessario esercizio. E tanto! In genere le persone passano
troppo tempo nell'arco di troppe giornate a farsi star male e devono smetterla e cominciare a star bene.
Bisogna cominciare col rendere pi forti le sensazioni positive che gi si provano e necessario imparare a
prendere quelle sensazioni positive e a farle girare all'interno del tuo corpo. Devi scoprire come trovare il
tempo per associare queste sensazioni a delle cose che ti consentono di migliorare la tua vita.
Esistono sempre diversi modi di guardare alle cose e ai problemi. Il fatto che noi tendiamo sempre a
struggerci guardando i lati negativi delle cose. Ma la chiave della felicit e della libert stanno nel vedere
le cose da altri punti di vista. E un caso particolare quello dellumorismo. Prendendo le cose con
spensieratezza o cercando in esse il lato divertente il nostro pensiero cambia e di conseguenza il nostro
modo di comportarci. La risata la migliore terapia. Ridere permette di vedere la faccia bianca della
medaglia trasmettendo a noi stessi (e di conseguenza agli altri) sensazioni positive.
E tutto questo vale anche nella comunicazione. Provate a comparare le discussioni tra un ragazzo moscio e
distratto e una persona entusiasta, sicura di s e simpatica. Non c confronto, la comunicazione riesce
meglio ed pi incisiva.




Eccoci quindi arrivati alle ultime catene: lo stress, la tristezza e la paura
Come affrontare questi grandi Demoni?

Spesso e volentieri ci sentiamo assaliti da qualcosa che ci impedisce di fare ci che vorremmo. Ci sentiamo
tesi e ci sembra impossibile fare quel passetto che magari ci far star bene. C chi la chiama paura. C chi
invece preferisce definirla stupidit. E attenzione, non si tratta di qualcosa di irremovibile da noi che ci
accompagna dalla nascita fino alla fine dei nostri giorni.
bene distinguere due tipi di paura: la paura vera e la paura stupida. La paura vera stata un
importante meccanismo di sopravvivenza nella storia, ha permesso alluomo di capire quando era meglio
fare una cosa che sarebbe potuto costargli cara o meno. Col tempo per si sono insinuate nella mente
umana delle paure in s per s inesistenti, stupide. Tutte queste paure sono il frutto di una logica confusa e
fuorviante. Non c' ragione di aver paura di parlare di fronte a un gruppo di persone o di avvicinare
qualcuno per invitarlo a cena.
Il problema che impariamo ad associare la paura a queste esperienze e ci esercitiamo a provarla nello
stesso tipo di situazioni pi e pi volte.
La paura anche frutto di ignoranza! Chiunque davanti a un cobra scapperebbe a gambe levate, eppure in
India ci vivono e ci dormono quotidianamente, in quanto ci sono nati e cresciuti e sanno come comportarsi!
La maniera pi efficace per combattere la paura, anche se pu sembrare molto astratta, quella di
prendere le sensazioni che proviamo in un tale momento e farle girare al contrario rispetto al loro senso di
marcia. Per esempio: se dobbiamo chiedere ad una persona di uscire e abbiamo timore di farlo sentiremo
una sensazione che si muover nel nostro corpo in un certo verso. Bene quel che dobbiamo fare
immaginare di tirarla fuori dal nostro corpo, rimetterla nel punto in cui labbiamo prelevata e farla girare in
senso contrario. La sensazione sparir, cambier completamente e smetter di essere negativa.

Far girare la paura al contrario
Pensa a una sensazione indesiderabile che hai provato.
Nota in che direzione si muoveva o ruotava nel tuo corpo.
Lascia che quella sensazione si faccia pi concreta e, mentre si muove, immagina di portarla fuori
dal corpo, di capovolgerla e di rimetterla dove stava, in modo da farla girare nel tuo corpo al
contrario.
Continua a far girare la sensazione velocemente nella direzione contraria e nota come quella
sensazione cambi completamente e smetta di essere negativa.

Ristrutturare la paura
Scopri qual l'intenzione che motiva la paura. Solitamente si tratta di
uno sforzo per proteggerti, ma da cosa? Quando l'avrai capito, scopri
come potresti fare a soddisfare quell'intenzione senza ricorrere alla
paura.








La tristezza quella serie di sensazioni che ci sentiamo addosso quando vediamo che tutto va male, che la
vita fa schifo, che gli altri vanno meglio e cos via.
Ma se ci pensate la tristezza in fin dei conti possiamo usarla come un arma per migliorare la nostra vita.
Il sentirsi inferiori agli altri e vedere andare tutto male in realt la molla che pu far scattare una vera
felicit e una vera rivoluzione in se stessi, e chi lo sa, anche nel mondo!
Se vogliamo sconfiggere questa depressione dobbiamo fare di essa la nostra determinazione. Dobbiamo
arrivare a un punto in cui veramente non ne possiamo pi, ma invece di prendere la triste e vigliacca via del
suicidio dobbiamo rimboccarci le maniche e darci da fare. Dobbiamo mettere in discussione ogni pensiero
negativo, cercare di fare della vita un gioco in fin dei conti, e riderci su. In tutto questo il tono della nostra
voce interiore protagonista. Dobbiamo trasformarla! Dobbiamo evitare di ripeterci frasi demotivanti e
capire che noi possiamo tutto ci che vogliamo. Dobbiamo pensare da VINCENTI!

Ho sconfitto la mia depressione con la forza
della determinazione, mettendo in
discussione ogni mio pensiero negativo,
tenendomi occupato e facendo funzionare
meglio il cervello.
Owen Fitzpatrick

Vedete, molti dei corsi per la gestione dello stress propongono di fare delle semplici visualizzazioni o degli
elementari rituali per rilassarsi. Sfortunatamente, la maggior parte delle persone non riesce mai a trovare il
tempo di fare n queste, n quelli. Lasciano il corso portando con s gli strumenti necessari a gestire lo
stress, ma sono troppo stressate per usarli... e a volte si stressano nel timore di non usarli in modo
"corretto". Il segreto imparare a sviluppare degli atteggiamenti che vi consentano di rilassarvi nelle
situazioni difficili. Si tratta di imparare a pensare a se stessi come a persone rilassate, che affrontano le
situazioni senza battere ciglio. Si tratta di imparare a ridere delle situazioni in modo da rendere tutto ci
che ci stressa il pi divertente possibile. Si tratta di vedere le cose da diversi punti di vista, cos da capire
che non sono tanto importanti quanto possa sembrare. Quando comincerete a fare tutte queste cose, vi
verr pi facile pensare di meno e fare di pi, vi sorprenderete a organizzare le vostre giornate pi
efficacemente e a vivere di pi nel presente. Per di pi, scoprirete che il trucco far s che gli stati di
rilassamento, comicit e concentrazione diventino quelli in cui vi trovate pi di frequente, adottandoli
come sfondo per le vostre attivit: vi ritroverete ad affrontare ciascuna situazione con pi rilassatezza e
benessere, provando un meraviglioso senso di soddisfazione e pace per essere riusciti a vivere a pieno quel
momento.













Esercizi per lo stress
1. Rimani nel presente
Prenditi un po' di tempo tutti i giorni per notare, semplicemente, dove sei e per rilassarti, lasciando che ci
che vedi, senti e provi penetri dentro di te. Fallo per circa cinque o dieci minuti.
2. Ristruttura lo stress
Scopri qual l'intenzione che sta dietro allo stress. Solitamente si tratta di uno sforzo per proteggerti, ma
da cosa? Una volta che l'avrai capito, scopri come potresti fare a soddisfare quell'intenzione senza bisogno
di stressarti.
3. Rilassamento/Meditazione
Stabilisci 5-15 minuti ogni giorno per stare in un posto tranquillo in cui rilassarti. Sfrutta questi momenti per
chiudere gli occhi e lasciarti trasportare dalle tue fantasie preferite, mentre immagini il tuo corpo che si
rilassa completamente e immagina come ti sentiresti se sapessi di non poter fallire. Visualizza le immagini il
pi nitidamente possibile e goditi lo stato di rilassamento, abbandonandoti ad esso per alcuni minuti. Puoi
anche farti dono di alcune suggestioni o affermazioni positive, mentre ti rilassi. Il segreto sta nel non
sforzarti di fare le cose "nel modo giusto". Concentrati unicamente su quanto ti stai rilassando, invece di
chiederti se sta accadendo o meno.
4. Completa le cose
Ricordati di scrivere tutte le cose che dovrai fare il giorno successivo prima di lasciare il lavoro. Scrivi le cose
e usa un diario o un'agenda, cos da poterti permettere il lusso di "mettere quei pensieri da parte".
5. Cambia le tue immagini interiori
Presta attenzione alle immagini che crei quando ti senti stressato e rimpiccioliscile, allontanale e rendile
indistinte e scure. Sostituisci a queste delle immagini pi rilassanti: fa' in modo che le nuove immagini siano
grandi, vicine, a colori e nitide.
6. Cambia il tono della tua voce interiore
Cambia il tono della tua voce interiore in modo da renderla ridicola, cos che invece di suonare stressata,
suoni come quella di Topolino o abbia un tono profondo e seducente.
7. Ridi
cerca di trasformare qualsiasi situazione interessante in un filmino divertente