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BACKGROUND DINAMICI
C
on questo articolo non voglio inse-
gnare niente a nessuno. L'intento
quello di condividere i suggerimenti
e le trovate pi effcaci che, come master e
come giocatore, ho elaborato in questi anni.
Se non si adattano al vostro gioco o se, una
volta provate, non ne avete ricevuto l'effetto
desiderato, lasciatele perdere. Il gioco di ruo-
lo, per fortuna, qualcosa che si cuce addos-
so a chi vi partecipa e non sempre un'idea o
una intuizione possono essere adatte a tutti.
Se poi avete altre idee da proporre scrivete
un commento e valuteremo insieme se in-
tegrarle oppure creare un documento a se
stante. Ma ora partiamo.
Ogni volta che si crea un personaggio lo si
vuole rendere pi unico e caratteristico. Per
potergli dare un "volto" si sente spesso l'esi-
genza di dargli un background, una storia su
cosa ha fatto prima, su come ha vissuto, su
chi ha incontrato e con chi si scontrato. E'
un modo per dare personalit al personag-
gio.
Molti manuali e molte guide forniscono un
metodo di sviluppo di questo background.
Alcune, attraverso tiri di dado, forniscono
un excursus passo per passo: un tiro forni-
sce l'ascendenza, un'altro determina la classe
sociale e cos via. Tuttavia, di solito, questo
processo, pur arricchendo di dettagli il per-
sonaggio risulta alla fne pi un divertimen-
to del momento e non qualcosa che il per-
sonaggio si porta davvero con se durante le
avventure.
RuneQuest ha creato qualcosa di interessante
che si combina molto bene con il sistema che
uso io. In pochi tiri fornisce, in modo generi-
co, degli spunti (sui parenti in vita, gli amici/
alleati e i nemici/rivali) molto interessanti e
ai quali come master potrete divertirvi ad
applicare il mio sistema di background, che
ho defnito, dinamico. Lho defnito cos per-
ch questo background cambia e si evolve in
continuazione arricchendosi di dettagli, ele-
menti, novit, col passare del tempo. E un
metodo semplice ma al tempo stesso anche
estremamente creativo (cosa per me fonda-
mentale) e coinvolgente per il giocatore.
Si tratta di portare, ad ogni sessione, un bre-
ve racconto scritto dal master su un perso-
naggio del party. Se si riesce bello portar-
ne uno ad ogni giocatore, ma se avete poco
tempo, sforzatevi almeno di portarne uno
per volta. Il master, oltre a divertirsi a fare lo
scrittore fantasy, racconter cos un episodio
della vita del personaggio. Un singolo episo-
dio... niente di pi.
Questo racconto pu avere un fnale aperto,
potrebbe non svelare come andata a fni-
re una certa situazione, oppure potrebbe ri-
collegarsi ad un racconto precedentemente
dato al giocatore, oppure ancora riallacciarsi
a qualcosa che il personaggio sta facendo in
quel momento, dandogli cos una motiva-
zione in pi per agire. Potrebbe giustifcare
un certo atteggiamento del personaggio ver-
so qualcuno che ha appena incontrato ricor-
dandogli che con lui ha un conto in sospeso
oppure aiutarlo a trovare la giusta direzione
in caso di dubbio.
Questi racconti servono anche ad introdurre
personaggi non giocanti che il master pu
tirar fuori nelle avventure. Quando emerge-
ranno, questi PNG saranno gi dotati, per il
giocatore che li conosce, di una loro persona-
lit, di un loro passato (anche se breve). Sa-
ranno qualcuno di pi vivo che ha fatto loro
del male o che un loro alleato.
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Il modo in cui il master pu sfruttare questi
racconti immenso. E come aver creato del-
le avventure intere con pochi passaggi e sen-
za averle per forza completate nei dettagli.
Nei miei background ho cercato di trova-
re anche un modo di scrivere molto veloce
e pieno di ritmo. I miei giocatori hanno di
solito apprezzato e, da quello come hanno
giocato successivamente, mi hanno dimo-
strato di essersi sentiti pi coinvolti nel gio-
co perch conoscevano di pi il mondo che
li circondava.
Qui di seguito voglio riportare alcuni di quei
background che scrissi per l'ambientazione
di Forgotten Realms. Riporter anche alcune
note sul perch e per come sono nati... tanto
per far capire i diversi aspetti che ho consi-
derato e i vantaggi che ne ho tratto.
ESEMPI
Questo primo background stato scritto per
un nano. Dato che il personaggio avrebbe
successivamente incontrato la razza degli
Slyth, ho voluto inserire nel suo passato una
relazione di amicizia con uno di questa raz-
za. Attraverso questo stralcio ho potuto in-
dicare al personaggio in che modo i nani del
clan indicavano sulla roccia la presenza di
un rifugio, cosa che gli sar utile successiva-
mente. Inoltre, uno dei giochi che mi stato
possibile fare, stato quello di non rivelare
cosa abbia attaccato il gruppo. Di questo
Rurik ha un vago ricordo che riesce a mala
pena a focalizzare... mi sar utile quando in-
contrer una creatura su cui vorr che egli
riversi il suo odio per quanto accaduto.
Rurik ha solo 21 anni ma anche se gli altri nani
non lo vogliono ammettere, gi pronto per
iniziare laddestramento militare... o almeno di
questo convinto il giovane Rurik.
Frequentare Drypp Rockridge si dimostra sem-
pre pi spesso utile. Gli Slyth sono una razza
piena di sorprese, ha scoperto Rurik... come pochi
sanno capire il sottosuolo e vivere nelle sue vi-
scere... ed ora, proprio grazie agli insegnamen-
ti del suo amico slyth se Rurik sta seguendo di
nascosto il gruppo di esploratori che il consiglio
ha mandato alla ricerca di superstiti attraverso i
rifugi segreti della zona orientale del regno. La
presenza del giovane nano viene scoperta troppo
tardi dalla compagnia ed Emerald Brightaxe, il
comandante della spedizione, non ha altra scel-
ta... Rurik dovr unirsi al gruppo.
Attraverso laghi sotterranei sulfurei e grotte dai
pavimenti mobili il gruppo ha appena raggiun-
to un nuovo rifugio segreto. Il morale basso.
Nessun sopravvissuto fno ad ora... sembra che
nessun nano sia riuscito a raggiungere i piani
inferiori nella ritirata. Emerald individua la leg-
gera incisione dellascia bipenne nella roccia ed
apre laccesso alla terza grotta rifugio. In terra gli
esploratori rilevano segni di passaggio recente.
La speranza di ritrovare altri compagni inebria
Rurik che accelera il passo e si porta velocemente
avanti... troppo. Rurik inciampa sugli arti recisi
di cadaveri di nani guerrieri. Il rumore prodotto
e lo stupore del giovane nano fanno scattare le
guardie che sorvegliano larea. I nani si prepara-
no a combattere.
Rurik afferra la prima arma che trova in terra,
stretta ancora nelle mani del cadavere ma non ha
il tempo di alzarla che gli viene scagliata lontano
da un violento colpo alle mani. Solo allora Rurik
alza lo sguardo per vedere chi ha prodotto quel
macello.
Lo spettacolo che si trovato davanti non lascer
riposare Rurik per parecchio tempo... immobile,
impietrito dalla paura, Rurik viene acciuffato e
trascinato nelle retrovie.... lo spettacolo lo lascia
senza fato... la battaglia infuria... i suoi compa-
gni si spingono allattacco. Il tempo come se si
fosse fermato... infne Rork, afferra Rurik per un
braccio e lo costringe ad allontanarsi assieme ai
pochi sopravvissuti in cerca di salvezza... dietro
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di loro gli inseguitori non riescono a tenere il pas-
so.
Ci vuole un po prima che Rurik ritorni in s. Da-
vanti al consiglio Rork racconta della battaglia
improvvisa e di come molti caduti si siano distin-
ti per onore e coraggio... quindi la fuga e labilit
di Rurik, grazie probabilmente a quanto appreso
dagli Slyth, nel trovare vie alternative, per lo pi
nascoste. Un giovane eroe per molti ma che Rurik
non potr mai considerare tale.
In questo episodio ho voluto introdurre at-
traverso lamico di Lomion, Belegund, il
modo in cui Lomion ha acquisito il suo at-
tuale famiglio, che poi, pi avanti, si riveler
qualcosa di molto particolare. Lepisodio mi
aiuta anche a spiegare che lanimale trova
subito in lui una fgura affne che col tempo
lo spinger a diventare un druido di Aerdye
Faenya, divinit legata agli uccelli. In pre-
cedenza avevo sviluppato anche il racconto
della prova di sopravvivenza in cui lamico
Belegund aveva spinto Lomion ad una peri-
colosa esplorazione.
Negli ultimi anni la corte elfca diventata sem-
pre pi inavvicinabile. Numerosi avvistamenti
confermano che i drow stanno prendendo il domi-
nio anche della superfcie. Per molti elf tempo
di lasciare il Cormanthor. Il villaggio di Bristar
al sicuro. Troppo ai margini del regno elfco per
essere minacciato, per ora il villaggio vive un
presente inquieto ma ancora normale. Lomion e
Belegund stanno camminando lungo le rive del
lago Sember. Belegund diventato un abile com-
battente ed esperto della foresta e presta servizio
ora nelle Spade di Deepingdale, la regione delle
Valli che include il villaggio di Lomion.
Domani la festa di pratoverde. Per Lomion, El-
ros e Vanyar un momento importante. Dovran-
no sostenere una importante prova di sopravvi-
venza. Belegund invece in licenza, ma ha deciso
di esplorare alcune zone nascoste. Lomion lo os-
serva preoccupato. I due si capiscono abbastanza
bene e Lomion sa dove lamico ha intenzione di
tornare. Non usa quindi mezzi termini per cer-
care di fermare Belegund, ma limmagine di ci
che Lomion vide quel giorno nebulosa nella sua
mente... qualcosa lha rimossa... qualcosa lha al-
lontanata dalla sua coscienza per impedirgli di
soccombere e i suoi vaghi ricordi non sono suff-
cienti a far desistere lamico.
I due si fermano meditando sul destino che li
attende il giorno dopo nel silenzio della foresta.
Prima di tornare al villaggio Belegund sorprende
Lomion rivelandogli che, in gran segreto, ha ad-
destrato un animale negli ultimi mesi. Chiaman-
dolo con un richiamo particolare, uno splendido
esemplare di gufo bianco emerge dalla vegetazio-
ne e volando tra gli alberi si ferma a qualche me-
tro di altezza.
Belegund deve ancora perfezionare il legame con
la creatura ma piuttosto soddisfatto e rimane
impressionato dalla curiosit che lamico elfo su-
scita nel piccolo animale, di solito pi schivo e
riservato. I due dimenticano per un po le rispet-
tive paure ammirando e stuzzicando lanimale.
Lomion dimostra di avere un qualche ascendente
sul gufo che Belegund ha chiamato Ankley... da
quando suo padre morto e il suo tutore diven-
tato il druido Noldar, Lomion ha profondamente
sviluppato il suo legale con la natura in tutti i
suoi aspetti... tuttavia si sempre pi spesso tro-
vato in armonia con le creature che ritiene pi
spirituali e libere, come gli uccelli e questo in-
contro per Lomion unulteriore conferma. Alla
fne i due amici due si salutano silenziosamente
guardandosi negli occhi e stringendosi le braccia
sapendo che il giorno dopo sar per entrambi un
nuovo inizio.
Questo episodio invece si riferisce ad un elfo
della luna che fa parte di una organizzazio-
ne segreta che cerca di riportare allantico
splendore la corte elfca del Cormanthor, ora
abbandonata.
Anzitutto il racconto cerca di spiegare il
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motivo del perch il personaggio porta una
maschera che ne copre in parte il volto. Il le-
game con il drago di bronzo ha lasciato un
segno indelebile e riconoscibile sul viso di
Lefekin. La sua esposizione agli elf avreb-
be potuto rivelare troppo e avrebbe potuto
compromettere la presenza nel consiglio
degli Envalon e mettere in pericolo la mis-
sione che da sempre questa famiglia porta
avanti.
Inoltre si trae ispirazione dalla storia del Fa-
erun, che vede da un lato molti elf abban-
donare la corte e dallaltro limpegno di altri
per farla tornare ai vecchi splendori per dare
al personaggio la motivazione per cui si sta
adoperando per la salvezza della foresta.
Infne pone le radici di quella che sar lor-
ganizzazione segreta, fondata proprio da
Lefekin, che si adopera politicamente ad
Evereska e sul campo nel Cormanthor, per
la rinascita della corte.
Si lascia volutamente in sospeso il giura-
mento di Lefekin al fne di poter esplorare
meglio la sua missione.
Per la prima volta da quando era nato, Lefekin
guardava il suo volto senza maschera con orgo-
glio. Quel senso di paura che lo aveva lo aveva
accompagnato mentre usciva dalla grotta stava
lasciando spazio a quel senso di sicurezza che
dora in avanti non lo avrebbe mai pi lasciato...
anche ora che in tutta fretta doveva preparare le
sue cose e dire addio alla casa che lo aveva ospi-
tato da sempre.
Il consiglio aveva deciso per labbandono del
Cormanthor... la grande foresta non avrebbe pi
ospitato la corte elfca. I pericoli, sempre pi nu-
merosi e frequenti, linstabilit della trama, la
vicinanza degli umani, buoni amici ma comun-
que imprevedibili... i motivi erano tanti... liso-
lamento era una risposta di qualche tipo. Alcuni
rappresentanti delle varie casate avevano conte-
stato questa scelta. Se non sappiamo tenerci il
Cormanthor non sapremo tenerci nessunaltro
posto. La grande foresta ha in serbo per noi an-
cora risorse inesplorate. Queste ed altre le forti
motivazioni che legavano un gruppo di sostenito-
ri della resistenza allidea della fuga.
Ildenar, il padre di Lefekin, non rappresentava
una casata particolare... la sua famiglia non era
nobile ma aveva acquisito il diritto ed il privilegio
di stare nel consiglio per le incredibili doti che nel
tempo la sua stirpe aveva dimostrato. Nessuna
famiglia elfca aveva per cos tante generazioni
potuto vantare contemporaneamente un talento
spontaneo per la magia arcana e divina tanto for-
te. Alla fne il consiglio aveva ritenuto che sulla
famiglia Envalon vi fosse la benevole predilezio-
ne dello stesso Corellon. Ed anche se da qualcuno
non era proprio ben accetto, nessuno da quel mo-
mento aveva mai messo in discussione tale dirit-
to. Pertanto egli poteva parlare solo in nome della
propria famiglia e quale illuminato detentore del-
la benevolenza degli dei. Il suo impegno per non
era bastato e la decisione del consiglio di lasciare
il Cormanthor era ormai diventata defnitiva.
Lefekin non aveva mai visto il padre in quello
stato. Da sempre quieto e perfettamente sotto
controllo sembrava ora aver perso la sua prover-
biale calma per cedere ad una frenetica, ma ra-
zionale, fretta. Dopo aver raccolto rapidamente
un equipaggiamento preparato probabilmente da
tempo aveva afferrato Lefekin e lo aveva condotto
durante la notte nella foresta. Nessuna risposta
alle domande del fglio sarebbe uscita durante il
viaggio... ma una volta raggiunta la grotta Lefe-
kin si era sentito dire dal padre che in quel luogo
avrebbe trovato la risposta alla sua vera ricerca.
Quella fu lultima volta che si videro.
Le loro strade si dovevano separare con lobiet-
tivo di ritrovarsi sotto le verdi fronde della loro
foresta natia in un futuro, si sperava, non trop-
po lontano. La famiglia avrebbe dovuto seguire
la decisione del consiglio e raggiungere le isole
di Evereska. Da l Ilderan avrebbe continuato a
spingere il consiglio a rivedere la sua posizione.
Lefekin avrebbe dovuto fondare un gruppo di re-
sistenza nel Cormanthor, affnch la foresta non
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cadesse nelle mani dei Drow o di qualche creatu-
ra peggiore, se ce ne fosse stata. Avrebbe dovuto
recuperare la memoria del loro popolo che sarebbe
altrimenti rimasta perduta nelle case e nei palaz-
zi abbandonati. Avrebbe dovuto salvaguardare la
natura e proteggere il legame che la sua famiglia
aveva con questa instaurato e che ora gli sarebbe
stato rivelato.
La grotta era completamente mimetizzata allin-
terno della foresta e si fondeva con le colline in
modo stupefacente. La stessa era poi risultata de-
cisamente breve ma al suo interno si era aperto
ad un sotterraneo labirinto di roccia che nessuno
avrebbe potuto districare ma che in qualche modo
Lefekin sapeva come superare.... e cos fu che da-
vanti a quello che era un tempio naturale eretto
in onore della grandezza della natura, Lefekin
pot rafforzare concretamente e consapevolmente
quel legame che da sempre aveva sentito ma non
aveva mai capito. Davanti a lui, si ergeva in tut-
ta la sua ferezza Saluralopicrusa, il gigantesco
drago di bronzo femmina, la cui sola vicinanza
laveva fatto vacillare. Il drago, fonte del potere
magico della sua stirpe, sarebbe stato in quel mo-
mento o la sua fne o la sua rinascita. Davanti a
quellincarnazione del potere pi alto Lefekin ri-
conobbe il marchio del suo volto che fno ad allora
aveva considerato come una malformazione ma
che da quel momento in poi avrebbe rivendicato
a se stesso come lorgoglio del suo essere e riusc
infne a meritare il segreto giuramento.
Un altro racconto che mi servito ad intro-
durre il personaggio di quello che sar un
Chierico di Tyr. Gunther, incontrer per la
prima volta un chierico di Tyr che soccorrer
il padre. Negli episodi successivi il chierico
che ha aiutato il padre di Gunther divente-
r una fgura di riferimento per il ragazzo e
metter in luce aspetti del lavoro del padre
che lo renderanno una fgura enigmatica, le-
gata agli arpisti.
consegnare alcune carte. Nel mercato c trambu-
sto. Un uomo viene spinto e cade addosso a tuo
padre facendovi fnire entrambi per terra.
Gunther non si accorge di molto altro... la ca-
duta lha preso completamente alla sprovvista.
Ricorda solo un movimento, nel buio, poi sente
un colpo pesante su un corpo e suo padre urlare.
Quando si rialza Bertrem, il padre di Gunther, ha
il volto sfgurato... le sue carte sono sparse in ter-
ra. Alcuni uomini si allontanano di corsa, altri lo
soccorrono tra cui un paio di soldati della milizia
di Arabel. Aiutano anche Gunther a rialzarsi che
per rimane sconvolto dal sangue che gronda dal
viso del padre. I soldati aiutano il padre a sedersi,
mentre qualcuno di loro recupera le carte.
Arriva un guaritore, un sacerdote che ha un sim-
bolo sacro che Gunther non ha mai visto prima...
una bilancia appoggiata su un martello da guer-
ra. Un bagliore blu brilla in mezzo alla gente che
accudisce Bertrem... poi questi si rialza un po
malandato. Il volto ha smesso di sanguinare ma i
suoi occhi sono ormai compromessi. Il sacerdote
avvicina Gunther e gli dice che ora dovr essere
forte e che dovr essere gli occhi e la fede della
famiglia Molayr. I due tornano al tempio, il padre
di Gunther viene medicato ancora ma anche per il
futuro non torner mai a vedere.
Vi state muovendo con una certa fretta... tuo pa-
dre vuole passare del tempo con te ma prima deve
In questo episodio invece racconto di come
uno dei personaggi, Eltarion, un elfo del sole
aspirante mago abbia un legame con un al-
tro elfo di nome Arvonar. Seppure rivali i
due sono legati da questa peripezia che ha
spinto Eltarion a concentrare i suoi studi sul
fuoco e mi ha dato la possibilit di motivare
il personaggio verso alcune scelte. Eltarion
infatti non dimenticher mai lamico abban-
donato nel piano del fuoco e concentrer i
suoi studi proprio sullelemento del fuoco
(poi diventer Mago del fuoco) per poter poi
tornare su quel piano per continuare la ricer-
ca interrotta.
In una giornata particolarmente calda la lezione
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di magia questa volta si tiene presso il lago Sem-
ber. Non tutti sono attenti come Eltarion quando
listruttore mostra come manipolare le forze della
natura e farle diventare energia. Eltarion piut-
tosto svelto ad imparare ma unaltro allievo non
da meno... Arvonar un elfo della luna altrettan-
to abile che spesso rivaleggia con il Celadrin. In
passato i due si sono spesso sfdati a gare di magia
alla presenza degli altri studenti come giuria ma
nessuno ha mai prevalso in modo decisivo. Oggi
uno di quei giorni in cui Eltarion sa che dovr
aspettarsi unaltra sfda... lo sguardo di Arvonar
tutto un programma.
La sera il solito gruppo di compagni si allontana
dal campo per stuzzicarsi e provare ad impressio-
nare con i nuovi prodigi appresi. I compagni di
Eltarion e Arvoran sono indietro rispetto a loro e
non suscitano troppa sensazione, e come sempre
gli inesperti si rivolgono ai due per vedere qual-
cosa di pi strabiliante e li stuzzicano mettendoli
luno contro laltro.
I due si divertono e sono fondamentalmente buo-
ni amici ma stasera Arvonar lancia una sfda in-
solita e pericolosa. Estrae dal proprio zaino un
strano oggetto, simile ad un anello a forma di
luna del diametro di 20 cm. Il cerchio consente di
aprire uno spazio dimensionale e di trasportare
chiunque su un piano immortale.
Arvonar ha gi visto come funziona il cerchio ma
non sa se riuscir a riattivarlo. La sfda consi-
ste nellattivare loggetto, nel passare sullaltro
piano e tornare con una prova che confermi di
aver viaggiato su un altro piano. I due iniziano
a provare... dopo ripetuti tentativi lanello si at-
tiva mentre entrambi stavano provando a modo
loro e combinando cos le loro abilit... il portale
aperto... gli altri studenti sono intimiditi... si
guardano intorno nella paura di essere scoperti.
Il cerchio di luce rossa freme vistosamente.
Arvoran ed Eltarion si guardano in segno di sf-
da... Arvoran si butta nel cerchio di magia... El-
tarion attende che ritorni.... ma il tempo passa...
e di Arvoran nessuna traccia. La cosa si fa perico-
losa... anche Eltarion decide di entrare e sparisce
attraversando il disco rosso. I compagni impau-
riti chiamano listruttore che dopo essersi getta-
to nel portale riemerger assieme ad Eltarion...
di quanto accaduto nessuno dei due racconter
i fatti.
Conclusioni
Senza alcuna pretesa di essere uno scrittore
n potendo vantare una capacit narrativa
di qualche interesse, ai miei giocatori que-
sti brevi racconti sono piaciuti e li hanno
stimolati nel gioco. Con brevi stralci di av-
venimenti ho introdotto nuovi personaggi,
dato obiettivi al giocatore, ho personalizzato
rapporti con PNG del passato, del presente
o che sarebbero emersi nuovamente dopo.
Inoltre, essendo privati, ho potuto dare del-
le informazioni al giocatore che gli altri non
hanno condiviso, rendendoli meno squadra
e pi individui.
by Esone
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