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ONDE SISMICHE

I movimenti allipocentro producono differenti tipi di deformazioni, cui corrispondono diversi tipi di onde;
inoltre la struttura della Terra, con lalternarsi di materiali diversi provoca nelle onde fenomeni di rifrazione
e riflessione. Nella zona posta in superficie sulla verticale dellipodentro, lepicentro, arriva un groviglio di
onde di ogni frequenza e velocit e il terreno vibra pi a lungo e pi velocemente.
Onde longitudinali: le particelle di roccia oscillano avanti e indietro nella direzione di propagazione
dellonda stessa: la roccia subisce rapide variazioni di volume, comprimendosi e dilatandosi. ono le
onde pi veloci dette P, si propagano in ogni mezzo e sono la causa del rumore cupo c!e accompagna il
terremoto perc!" provocano lo spostamento daria.
Onde trasversali: le particelle di roccia compiono delle oscillazioni perpendicolari alla direzione di
propagazione; la roccia subisce variazioni di forma e non di volume. ono pi lente delle onde # e sono
dette S e non si propagano tra i fluidi. $e onde # e sono dette onde interne o di volume
Onde superificiali: sono le onde c!e arrivano in superficie e si propagano dallepicentro. %sse si dividono
in onde , dove le particelle compiono movimenti lungo un or!ita ellittica in un piano verticale lungo la
direzione di propagazione come avviene per le onde in acqua, e in onde " dove le particelle oscillano
trasversalmente alla direzione di propagazione come le onde .
EDI#ICI $%"C&NICI
I &ulcani sono formati principalmente da un edificio c!e si accresce o all estremit aperta di un condotto in
genere di forma quasi cilindrica o da spaccature c!e penetrano profondamente allinterno della terra e c!e
permettono la risalita del 'agma.(uesti edifici sono solcati al loro interno da un condotto o camino
vulcanico c!e mette in comunicazione la bocca del vulcano con la camera di alimentazione c!e si pu)
trovare anc!e a *++,m di profondit ma amassimo *+,m di profondit possiamo trovare un bacino
magmatico o camera magmatica dove il magma ristagna prima di continuare la sua risalita inoltre e da qui
c!e in seguito a fenomeni c!imici si da vita ad una eruzione.
'agma :'ateriale fuso allinterno della crosta terrestre
$ava : - il magma c!e fuoriesce dalla crosta terrestre e si libera dai gas
$a scienza a cercato di classificare i tipi di vulcani esistenti sulla terra, la prima divisione - stata fatta in
base alla loro forma e quindi possiamo trovare due tipi di edifici vulcanici:
. &ulcani a trato o cono :(uesti si formano quando un vulcano alterna a fase effusive di lava fasi
esplosive di frammenti sminuzzati di lava e piroclastiti c!e si depositano sul bordo del cratere e formano
cosi la forma di un cono formato da vari strati di piroclastiti e lava
. &ulcani a cudo :questi sono vulcani molto appiatti perc!" la lava - molto fluida e scivola per molti ,m in
larg!e colate di modesto spessore prima di solidificarsi episodi esplosivi sono quasi inesistenti sono tipi
delle /a0aii e essi troviamo i vulcani pi grandi della terra.
'ONE &S(ONOMICHE
I due tropici e i due circoli polari rivestono un1importanza particolare per le condizioni di illuminazione e
di inclinazione dei raggi solari nel corso dell1anno. %ssi dividono la superficie terrestre in 2 parti
caratterizzate da condizioni diverse di riscaldamento, c!iamate zone astronomic!e:
34a nord a sud5
6 $a calotta polare artica, c!e si estende dal circolco polare artico al polo nord;
6 la zona temperata boreale, compresa tra il tropico del cancro e il circolo polare artico;
6 la zona torrida 3o zona intertropicale5, limitata dai due tropici e divisa in due dall1equatore;
6 la zona temperata australe tra il tropico del capricorno e il circolo polare antartico;
6 la calotta polare antartica, dal circolo polare antartico al polo sud.
Nella zona torrida il sole passa allo 7enit di tutti i punti due volta l1anno: all1equatore nei giorni degli
equinozi e sugli altri paralleli in giorni diversi. 8i tropici il sole - allo 7enit una sola volta all1anno nel
giorno del solstizio di 9iugno al tropico del cancro, in quello del solstizio di dicembre al tropico del
capricorno. 8ll1equatore il d: e la notte !anno sempre la stessa durata, invece negli altri punti della zona
torrida si !a una differenza:ai tropici il d: - pi lungo di *; e ;<= ore. in questa zona il riscaldamento -
sempre molto forte infatti non si pu parlare di vere e proprie stagioni.
Nelle zone temperate il sole non passa mai allo 7enit e i suoi raggi arrivano pi o meno obliqui, secondo il
periodo dell1anno e la altitudine. 8 parte i giorni degli equinozi, in cui d: e notte !anno la stessa lung!ezza,
le durate del d: e della notte presentano differenze c!e vanno aumentando con la latitudine e con
l1avvicinarsi dei giorni solstiziali. ui circoli polari il d: e la notte pi lung!i raggiungono alternativamente,
la durata di => ore. Nelle zone temperate, quindi, il riscaldamento varia duramente l1anno e si !a una
distinzione netta tra le varie stagioni.
Nelle zone #olari i raggi del sole arrivano sempre molto obliqui e addirittura non colpiscono affatto la sua
superficie per un periodo tanto pi lungo quanto pi ci si avvicina ai poli. 4opo l1equinozio di primavera
nella calotta artica inizia un periodo di illuminazione c!e - detto ?gran d:?, mentre nella calotta antartica
inizia ?la grande notte?; il contrario si !a invece dopo l1equinozio di autunno. Il gran d: e la grande notte,
c!e vicino ai circoli polari durano poc!i giorni, ai poli dovrebbero durare @ mesi ciascuno, ma la presenza
di lung!i crepuscoli, il fenomeno delle aurore polari e la stessa luminosit della luna accorciano
sensibilmente il periodo di oscurit completa, cosicc!" la durata della ?grande notte? si aggira intorno ai
*++ giorni.