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Riprendiamo dai meccanismi di maturazione dellaffiniti, cio come la cellula t aiuta la b a

cambiare laffinit di un anticorpo. Abbiamo visto come questo tipo di processo avviene solo
negli organi linfoidi secondari e come questo tipo di processo dipende dallattivazione indotta
dallo stimolo ????????? che consente a questo enzima, una deaminasi indotta dallattivazione,
di cominciare a svolgere il suo lavoro, cio deaminare le citosine e trasformarle in uracile.
Due sono i meccanismi attraverso cui lipermutazione somatica viene veicolata specificamente
sul gene che codifica la parte variabile dellimmunoglobulina. Cio questo enzima indotto,
viene veicolato sul gene dellimmunoglobulina e non su altri geni, e o attivato e reso libero in
sede attraverso un meccanismo di ???????? che comprende elementi cis ed elementi trans
oppure lattivazione prevede la veicolazione sulla zona cromosomica in cui lipermutazione
somatica deve essere indotta, della deaminasi insieme con un macchinario enzimatico in
grado di tollerare errori della trascrizione del DNA.
Ma lIg cambiata migliorata o peggiorata?Laffinit di legame migliorata?
Bisogna che allinterno del linfonodo vi sia un sistema di fissazione dell'antigene che consenta
alla cellula di provare il legame con l'antigene e capire se il legame migliorato o peggiorato.
Bisogna fissare lantigene, lasciarlo per molto tempo econsentire alla cellula di saggiare la
bont del suo recettore.
A svolgere il compito una cellula nel linfonodo nella zona B del follicolo ed la
cellula follicolare dendritica.La cellula che funge da selettore quindi la cellula follicolare
dentritica, la quale nel cerchio germinativo lega in maniera stabile lantigene per periodi
molto lunghi. La cellula follicolare dendritica lega il microrganismo
1. immobilizzando lantigene sulla sua superficie per settimane di modo che la cellula
B possa provare lantigene che sulla cellula follicolare dendritica.
2. Esistono inoltre Ig che hanno legato lantigene, queste Ig possono essere legate
tramite il fattore Fc presente sulle cellule follicolari.
La cellula B si differenziata e nel centro germinativo comincia il suo processo di
raggiungimento della massima efficienza differenziativa possibile.
Il centro germinativo limmagine di processi differenziativi che portano ad
aumentare lefficienza della risposta. Un linfonodo dove non possibile
collaborazione B-T un linfonodo diverso in quanto manca il centro germinativo. Nel
centro germinativo vi sono:
1. Cellule follicolari dendritiche con lantigene
2. Zona T
3. Zona B: le cellule sono organizzate in una zona mantellare, zona chiara e zona
scura.

Unaltra cosa che deve succedere al linfonodo per consentire alle cellule b di fare la risposta
completa generare le cellule della memoria. Bisogna consentire alle cellule dellimmunit
adattativa di ricordare tutto ci che ha fatto per eliminare il patogeno sterilizzando il focolaio
infettivo. Quindi una quota di cellule deve essere trasformata in cellule capaci di ricordare
lincontro con il patogeno. A questo punto necessario che una parte delle cellule si
trasformino in plasmacellule, le quali lasciano il linfonodo e vanno nel midollo a svolgere le
loro funzioni. Si tratta di cellule capaci soprattutto di produrre grandissime quantit di
immunoglobuline. E la loro attivit di produzione di immunoglobuline si svolge soprattutto a
livello midollare. Dallaltra parte invece, la stessa cellula T, che ha consentito la maturazione e
la differenziazione del linfocita b in plasmacellula, avvia una quota di cellule b attivate verso
lacquisizione di un fenotipo differenziativo della memoria. Questo fenotipo differenziativo
della memoria consentir, una seconda volta che lantigene viene in contatto con lindividuo,
di controllare il patogeno senza che abbia la possibilit di dare origine a una malattia
clinicamente evidente.
Nel caso del primo incontro con lantigene, la risposta finale comincia dopo 7-10 giorni e ci
vuole una settimana perch si riesca a sterilizzare il focolaio infettivo; mentre il secondo
contatto con lantigene seguito da una risposta molto pi rapida, il picco viene raggiunto
rapidamente e anche la sterilizzazione del focolaio estremamente rapida; al terzo incontro
con lantigene il picco ancora pi rapido. Questo per dire che si tratta di una risposta
plastica, cio capace di migliorarsi ad ogni successivo contatto con lantigene. Questa la
ragione per cui le cellule della immunit adattativa si adattano a quello che lassalto del
patogeno, adattano la loro reazione al microsito e al tipo di patogeno e imparano a
combatterlo nella maniera pi efficiente possibile.
La frequenza di cellule specifiche per un certo antigene, in un locatore che ha gi risposto
verso quellantigene, aumenta, quindi aumenta il numero di cellule che esso in grado di
riconoscere; c un vantaggio anche quantitativo in una risposta della memoria. Poi
naturalmente lisotipo anticorpale prodotto lisotipo che si dimostrato pi utile
nelleliminare il patogeno sterilizzando il focolai. Per cui la risposta sar prevalentemente IGG
o IGA; , la cellule b della memoria non far una nuova indagine conoscitiva per capire se quel
patogeno, che ha infettato quel particolare microsito, meglio combatterlo con IgA o IgG. Essa
sa che quel patogeno pi suscettibile a quel determinato isotipo anticorpale. Laffinit
dellanticorpo normalmente sar maggiore. Partiamo da un vantaggio; la cellula ha gi fatto
ipermutazione somatica, ha gi selezionato dei cloni migliori per la risposta, e saranno quei
cloni a iniziare la risposta secondaria. Poi nella risposta terziaria, quellaffinit migliorer
ancora, ossia limmunit migliorer ad ogni contatto successivo con lo stesso antigene, quindi
laffinit dellanticorpo sar ancora migliore.
In questo grafico vedete come nella risposta primaria, abbiamo una risposta prevalentemente
IGM; a un certo punto, tardivamente, compare una piccola popolazione IGG; ma il grosso della
risposta primaria una risposta IGM.
Se andiamo a vedere cosa succede in una risposta secondaria , che indicata da queste due
barre blu, notiamo che a livello della concentrazione, il grosso della risposta fatto da IGG
mentre le IGM sono minoritarie. Quindi rimane una quantit di IGM abbastanza bassa,
costante; poi ad ogni risposta successiva la quantit di IGG, cio dellisotipo che si
dimostrato utile nello sterilizzare il focolaio infettivo, diventa prevalente da un punto di vista
quantitativo.
Nel secondo grafico invece analizziamo laffinit degli anticorpi; vedete come laffinit che
abbastanza bassa nella risposta primaria, diventa molto pi alta in quella secondaria e
continua ad aumentare in seguito ad un terzo contatto con lantigene. Se la misuriamo c
almeno ununit logaritmica di differenza tra laffinit anticorpale della risposta secondaria e
laffinit anticorpale della risposta primaria; cos come ununit logaritmica di vantaggio in
termini di affinit, viene acquisita anche nella risposta terziaria, cio al terzo incontro con
lantigene. Quindi si tratta di una risposta che si adatta, che migliora, per consentire di
controllare il patogeno prima che possa dare origine a qualsiasi evento patologico
clinicamente evidente.
Per cui la risposta stata avviata nella maniera adeguata, la cellula t ha aiutato la cellula b a
svolgere appieno il suo compito; a questo punto si produce una grossa quantit di anticorpi
dellisotipo corretto e di una affinit adeguata. Bisogna quindi stoppare la risposta
anticorpale. La risposta anticorpale viene spenta con modalit che vanno a saggiare
immunocomplessi; quando l'anticorpo non ha pi il suo antigene pu legare il recettore per
il frammento Fc dellIg e questo indica al sistema che l'attivazione pu essere spenta.


Abbiamo seguito la cellula b allinterno del midollo quando si generata; labbiamo vista arrivare
nel linfonodo, e qui attivarsi, aiutata in maniera adeguata dalle cellule t; abbiamo visto a tal
proposito come c un flusso che dalla zona b-dipendente arriva alla zona t-dipendente e viceversa
per consentire la collaborazione essenziale per determinare una risposta efficiente; e abbiamo anche
detto che, una volta che la cellula b si differenziata in plasmacellula a livello linfonodale, migra
verso il midollo osseo e l, la plasmacellula, svolger in pieno la sua funzione. Quindi la sede della
produzione anticorpale il midollo osseo. La plasmacellula quindi ritorna nel sito di origine della
cellula b. Questo a livello patologico importante perch nel caso di un tumore delle plasmacellule
(plasmocitoma o mieloma), la sintomatologia sar a livello osseo con dolori ossei e lesioni ossee
radiologicamente caratteristiche.

Lattivazione avviene coinvolgendo una serie di popolazioni cellulari:
-cellule t
- cellule follicolari dendritiche che sono i selettori che mostrano lantigene e consentono alla cellula
b di controllare se la mutazione somatica cui hanno sottoposto il gene della parte variabile
dellimmunoglobuline ha avuto un esito favorevole per lospite.
Una volta che lattivit differenziata stata attivata, gli anticorpi prodotti raggiungono i tessuti
periferici, eliminano lantigene e si ha la sterilizzazione del focolaio infettivo.


ATTIVAZIONE DEI LINFOCITI T
Abbiamo gia visto come nel timo particolare importanza venga dedicata alla selezione del
repertorio T che sia tollerante rispetto mentre le cellule b si accontentano di riconoscere come
self tutto ci che viene espresso normalmente nellorgano linfoide primario quindi nel midollo, per
le cellule t ci sono degli accorgimenti particolari per fare in modo che siano in grado di vedere tutti
gli antigeni differenziali anche quelli espressi in tessuti lontani dallorgano linfoide primario, quindi
lontani dal timo. Questo perch le cellule t hanno funzioni molto importanti, in particolare funzioni
di regolazione della risposta. Questa popolazione, che la popolazione helper, ha la capacit di
attivare i macrofagi, quindi rendere efficiente la risposta dellimmunit innata, e anche regolare la
risposta umorale, perch senza cellule t la risposta umorale non efficiente. Inoltre anche la risposta
citotossica non efficiente senza le cellule t. Se noi infettiamo con un virus dei topi che sono Knock
out per le cellule CD4, per le cellule helper, essi moriranno molto prima per linfezione virale
nonostante posseggano gli effettori citotossici.
Abbiamo detto che la risposta della memoria una risposta molto rapida ed efficiente, una
risposta collaudata che far a meno di una serie di controlli preliminari. Invece la prima risposta a
un antigene quella che segna definitivamente la vita di una cellula t e anche di una cellula b. per la
cellula t la prima attivazione particolarmente sofisticata. Innanzitutto abbiamo detto che la
risposta si fonda sulla collaborazione fra sistema innato e sistema adattativo, e che questi due
sistemi hanno delle caratteristiche diverse. Questo perch il sistema innato si basa su un repertorio
recettoriale trasmesso con lereditariet cromosomica, quindi levoluzione lo ha selezionato come
valido, mentre le cellule dellimmunit adattativa hanno un repertorio che non affatto selezionato
dellevoluzione, ma un repertorio che viene generato mediante riarrangiamento genico, ogni
cellula si crea il suo recettore. In particolare se lo crea cercando di diversificare al massimo la
possibilit di riconoscimento, ma questo repertorio non discrimina self da non-self. Quindi la prima
cosa di cui si deve tener conto durante la prima attivazione di una cellula t, fare in modo di essere
sicuri che non una cellula che riconosce di base le molecole self. Le uniche cellule che sono in
grado di discriminare il self dal non-self sono le cellule dellimmunit innata, perch hanno un
repertorio recettoriale capace di mantenere la discriminazione self/non-self. Quindi si sfrutta la
capacit di queste cellule di selezionare con il loro repertorio ci che realmente pericoloso per
consentire alla cellula t di orientarsi sulla ???? del proprio recettore. La cellula t chiede alla cellula
presentante lantigene, che una cellula dellimmunit innata, se quello che sta riconoscendo deve
essere eliminato oppure no; e lo chiede prima di attivarsi. Nel momento in cui viene segnalato che
si tratta di un patogeno limmunit innata provoca:
Fagocitosi
Burst ossidativo e quindi distruzione
Produzione di chemochine quindi di una serie di molecole che attivano altre cellule del sistema
immunitario per eliminare quel patogeno
Produzione di Citochine quindi molecole che vanno a reclutare anche tessuti molto distanti, per
esempio linterleuchina 6 raggiunge lipotalamo alzando il termostato fisiologico.
Quindi la cellula dellimmunit innata fa del suo meglio per eliminare il patogeno. Oltre a questo
per esprime anche sulla membrana un segnale di pericolo: La cellula dellimmunit innata
quando si accorge di aver incontrato un patogeno oltre a distruggerlo avverte le cellule B
che ha visto un patogeno e la membrana si riempie di molecole di pericolo, dette di
costimolazione
Il patogeno riconosciuto mediante TLR e questo genera nella cellula presentante lantigene 2
eventi:
1. Le proteine del patogeno vengono processate e presentate nelle molecole MHC.
2. La cellula presentante lantigene esprime un segnale di pericolo con una campionatura dei peptidi
che sono parte di quella struttura pericolosa.
La cellula T riceve un doppio segnale:
di cosa fatto lagente estraneo
informazioni su chi lagente estraneo
Le principali molecole di costimolo espresse dalle cellule presentanti gli antigeni sono:
CD80 chiamata anche B7-1
CD-86 chiamata anche B7-2
La costimolazione quindi non costitutiva. Cio le molecole B7-1 B7-2 non sono presenti in
maniera costitutiva, ma sono indotte dal riconoscimento del patogeno.

Allinterno del linfonodo la cellule t esprimono un homing receptor che fa in modo che le cellule
si fermino nelle venule ad alto endotelio del linfonodo. Nel momento in cui queste cellule si sono
attivate, perdono la capacit di riconoscere come home il linfonodo e vanno ai tessuti periferici a
svolgere la loro funzione.
Siamo nel linfonodo; abbiamo indicato quali sono i criteri e cio riconoscere un primo e un secondo
segnale e capire quindi da una cellula dendritica se quel recettore un recettore da utilizzare o da
spegnere per sempre. Per le cellule CD8 avremo un recettore che guarda lantigene dentro la ??????
dellistocompatibilit; e vedete che il CD8 blocca la molecola di istocompatibilit nelle vicinanze
del recettore in modo che il TCR possa guardare dentro listocompatibilit e capire se c qualcosa
che riconosce. A stabilizzare questa interazione sono una serie di molecole definite corollario
cio sono una serie di molecole che servono a favorire ladesione cellula-cellula, membrana-
membrana, in maniera tale che queste interazioni, che sono interazioni non ad altissima affinit,
possano essere stabilizzate, e consentire quindi che il segnale possa essere trasdotto allinterno delle
cellule selettrici.

Nel linfonodo la cellula T
-Se non ha il recettore specifico e funzionano solo le molecole di costimolo non ci sarnessun
effetto sulla cellula T;
-Se invece una cellula T usa il recettore ma non viene attivata la molecola di costimolo la cellula
sar anergica in quanto ci che vede non pericoloso e questo significa che vede il self;

Una cellula T vergine per attivarsi la prima volta ha bisogno di:
1.Primo segnale: riconoscimento del peptide ristretto MHC
2.Secondo segnale: Capire se il peptide parte di un patogeno e lo fa vedendo le molecole di
costimolazione (CD28 che vede B7-1)
3.Terzo segnale: Citochine presentanti l'antigene
La cellula T usa le molecole di costimolo anche come segnale per spegnersi quando il patogeno
stato eliminato. La cellula T esprime nelle fasi tardive al posto di CD28 esprime CD52 (CTLA4):
questa molecola riconosce le molecole di costimolo, ma invece di attivare spegne la risposta.
Neanche la cellula B sa per se vede qualcosa di self e quindi il secondo segnale della cellula B
prima di attivarsi dato dal linfocita T. Laiuto che la T da a B dando attivazione completa passa
attraverso il ligando di CD40 che viene espresso solo quando la cellula T attivata completamente
e ha quindi riconosciuto sia molecole di costimolazione che antigene. La cellula B presenta
anchessa lantigene al T che riconosce con il suo TLRs, ma egoista in quanto presenta solo
lantigene riconosciuto dal suo BCR. Quindi la B confortata sulla bont del suo recettore e riceve
segnali per una risposta umorale completa, mentre la T pu essere attivata in quanto sulla superficie
della B pu vedere sia il primo segnale sia le molecole di costimolo. Il monocita e il granulocita
statico: fa sempre la stessa cosa; le cellule dellimmunit adattativa sono plastiche. Plasticit
significa scelta tra le opzioni per sterilizzare il focolaio infettivo e le cellule lo fanno leggendo ci
che la cellula dendritica presenta.

Abbiamo visto quindi che esistono due popolazioni di linfociti t:
-CD8 che distrugge la cellula infettata non fagocitandola ma semplicemente inducendola a
suiicidarsi.
- CD4 che aiuta a regolare altri fattori

Concentriamoci sulla cellula citotossica CD8. Cosa determina l'uccisione del bersaglio da parte
delle cellule CD8?
Vi un riconoscimento e uccisione tramite un contatto membrana-membrana. Per avere questo
contatto che si estrinseca nell'uccisione del bersaglio necessario un corredo di molecole di
adesione, mentre non sono necessarie citochine. Le molecole di adesione sono LFA-1 con il suo
ligando ICAM-1. Questo stabilizza l'interazione specifica. Quando il recettore riconosce l'antigene
la molecola LFA-1 si lega al suo ligando ICAM in maniera pi affine. La molecola d'adesione
consente alla sinapsi immunitaria di avere un segnale pi stabile. Quando la molecola di adesione si
attiva, il segnale inviato nella cellula e si verificano tutti gli eventi che portano alla morte della
cellula. Se lintegrina lega il suo ligando e TCR non vede nulla non ci sono conseguenze.
Se il TCR lega il ligando linterazione pi forte e ci sono segnali. Questi segnali si estrinsecano
nella capacit della cellula T CD8 di uccidere la cellula bersaglio .Durante l'avvicinarsi la cellula T
inietta una serie di enzimi con azione citotossica. Nella zona di contatto la cellula T invia molecole
di perforina che perforano la membrana e da sole provocherebbero lisi osmotica. Attraverso la
perforina prepara la strada a granzimi e granulolisina che innescano meccanismi di morte cellulare
programmata. La perforina quindi non fa altro che creare un canale di ingresso per gli altri enzimi.
Una cellula che muore per apoptosi impacchetta il suo contenuto, il linfocita citotossico uccide la
cellula e preserva la diffusione virale. L'apoptosi attivata in quanto i granzimi agiscono sul
mitocondrio, fuoriesce citocromo c e si ha apoptosi.