Sei sulla pagina 1di 11

Studente: Alan Botter Matricola:760402

Il linguaggio delle api si articola in modi diversi rispetto a come si abituati a


pensare;infatti mentre per noi esseri umani esso si esprime principalmente tramite
lemissione e la ricezione di suoni, quello delle api si basa invece maggiormente su
questi due metodi:
1- Linguaggio chimico (feromoni)
2- Linguaggio simbolico (danza)
Questi modi di comunicare sono fondamentali dato il carattere sociale e gregario di
questi imenotteri, che porta ciascun individuo a vivere in stretta dipendenza
funzionale con gli altri: unape separata dal gruppo per pi di 2-3 giorni destinata a
morire. La societ delle api, infatti, organizzata in modo tale che ogni individuo
abbia un ruolo e svolga delle funzioni ben precise, che hanno come fine il benessere
e la salvaguardia della comunit; il tutto addirittura anche a costo di perdere la
propria vita. Questi insetti hanno sviluppato, perci, speciali modi di comunicare
attraverso cui si passano linformazione; tra cui i pi importanti sono quelli per la
ricerca del cibo. Tutto ci perch un alveare per sopravvivere durante l anno, ha
bisogno di consumare un gran quantitativo di miele, polline ed acqua, che pu
procurarsi solo grazie al carattere gregario e alla stretta collaborazione degli
imenotteri che vi fanno parte. Oggi il linguaggio stato decifrato anche se ancora
oggetto di nuovi studi. Si deve a Karl von Frisch, che nel 1973 ha ricevuto il premio
Nobel, la scoperta delle danze delle api.
L Apis Mellifera possiede un sistema di comunicazione
che le permette di indicare alle compagne la presenza e
la posizione delle fonti di cibo. Questo sistema si pu
definire danza, cio un insieme di movimenti del corpo
dellape, che vengono percepiti dalle compagne tramite
le antenne ( codice mimico-tattile). Va specificato che queste danze avvengono solo
se si in presenza di fonti di cibo di una certa rilevanza e con soluzioni concentrate;
nel caso contrario le api non manifesteranno questo comportamento e addirittura in
quelle zone non ci sar pi la presenza di bottinatrici.
Durante il periodo della fioritura le api vanno a cercare i fiori da bottinare e quindi
quando trovano quelli pi ricchi danzano con maggiore impegno per segnalare alle
bottinatrici questa fonte di cibo migliore rispetto alle altre. Lape esploratrice, quella
che ha scoperto la fonte di cibo, comunica anche il tipo di fiore da cercare, tramite
lodore caratteristico del nettare che ha prelevato, in due modi diversi a seconda
della distanza dallalveare del fiore bottinato: se vicino sar lodore del corpo
dellape impregnato di nettare a segnalarlo, se lontano sar invece lodore del
contenuto della borsa melaria dato che durante il volo, lodore del corpo viene
perso. In ogni caso per indicare la specie del fiore da cui suggere il nettare le api si
servono della ghiandola di Nasonov per produrre un caratteristico odore da lasciare
nelle vicinanze.
la cui differenza serve La danza delle api fondamentalmente si divide in due forme
per comunicare la distanza del giacimento di cibo dallalveare.
1- DANZA CIRCOLARE

Se la fonte di cibo inferiore ai 50-100 metri lape, al rientro nellalveare, deposita
gran parte del nettare e inizia a compiere una danza circolare muovendosi sul favo e
disegnando un cerchio alternando un giro in senso orario e uno in senso antiorario,
tracciando quindi uno o due archi di cerchio. La danza continua tra le compagne che
ne seguono tutti i movimenti estendendo le antenne; il tutto va da pochi secondi a
un minuto di tempo. Nel corso di questo movimento lape si ferma pi volte per
passare alle sue compagne microscopiche goccioline del cibo che ha raccolto. Il
messaggio fornito significa: volate fuori e cercate un cibo con questo odore e
sapore, vicino allalveare e quindi le compagne dopo averlo ricevuto partono alla
sua ricerca. Al loro ritorno anche le bottinatrici eseguono la danza e quindi anche
altre api voleranno verso la zona ricca di cibo.






2- DANZA DELLADDOME


La danza delladdome effettuata quando la fonte di cibo a una distanza superiore
a 50-100 metri. Essa ha la forma di due anelli congiunti in un asse centrale
serpeggiante: lape percorre un percorso in linea retta dimenando laddome, quindi
esegue unevoluzione circolare di 360 a sinistra, corre ancora in avanti lungo lasse
centrale, fa unaltra evoluzione a sinistra e cos via per numerose volte producendo
un disegno simile a un 8. Questi movimenti sono ripetuti nello stesso punto per vari
minuti (al buio) destando linteresse delle compagne che seguono il tutto con molta
attenzione. Questa danza fornisce 3 informazioni fondamentali:
a) distanza della fonte di cibo dallalveare:
Von Frisch infatti ha scoperto che c una correlazione inversa tra la distanza del
cibo e il numero di giri a forma di 8 .
Ad esempio se il cibo dista 100 m, si hanno 9 o 10 evoluzioni ogni quindici secondi;
se a 300 m, si hanno circa 7 evoluzioni; se a 1000 m, le evoluzioni sono 4,6; se a
2000 m sono 2,2; se a 10000 m sono 1,25 e se la distanza cresce ancora, la danza
diventa solo un lungo e discontinuo tragitto dimenando laddome.
Von Frisch ipotizz che la comunicazione della distanza dalla fonte alimentare,
deriva dalla parte centrale (lasse) dell8 e dipende dalla durata del tragitto
necessario a compiere questultimo.
Ad esempio a distanza di 300 m, si richiede secondo di tempo; per 500 m, 1
secondo circa; per 1000 m 1 secondo e 1/3 e cos via
Un altro fattore importante la velocit dellesecuzione della danza, infatti
maggiore la distanza dal cibo, pi la danza eseguita con lentezza e pi marcati
sono i movimenti delladdome.
A questo punto ci si potrebbe chiedere: ma come fanno le api a misurare la
distanza?
Secondo gli studi di Von Frisch e altri scienziati, la distanza misurata in base
allenergia impiegata per il volo e questo si pu capire anche dal fatto che: se il
vento soffia in direzione del cibo, la distanza sottostimata perch il vento a favore
ha consentito un risparmio di energia; mentre nel caso lape sia controvento, la
distanza sovrastimata per il motivo contrario. Stessa situazione se il cibo in salita
o in discesa: nel primo caso verr sovrastimata, nel secondo sottostimata. Ma la
questione non ancora ben definita perch, secondo altri studi, invece, sarebbe il
flusso di immagini che locchio delle api percepisce durante il volo a determinare la
misurazione della distanza dallalveare al cibo tramite lodometro ottico, che lo
strumento dellocchio che riceve queste informazioni. In pratica lape calcolerebbe
la velocit in base allo scorrimento delle immagini per rendersi conto della distanza
del volo.
b) direzione
Un fattore importante da osservare
che sapere la distanza del cibo, senza
una direzione, pressoch inutile alle
api. Si scoperto come le api
comunicano la direzione; infatti, oltre a
indicare la distanza della fonte di cibo,
la danza ne segnala anche la posizione
rispetto al sole. Il metodo funziona in
questo modo: la verticale sul favo (asse
dellotto) rappresenta la direzione del
sole. Quindi, se la fonte in direzione
del sole, il movimento rettilineo va
verso lalto, mentre se si trova nella
direzione opposta, viene eseguito
verso il basso. Mentre se la fonte di
cibo non si trova nella direzione del
sole, lasse della danza inclinato e
langolo che forma con la verticale
indica esattamente langolo tra la
direzione del nettare e quella del sole.
Ad esempio, se lape sposta lasse di
60 a sinistra rispetto alla verticale, il
luogo di alimentazione situato a 60
a sinistra rispetto al sole, se a 30 il luogo sar a 30 a sinistra rispetto al sole e cos
via.


Bisogna dire che le api accumulano una carica elettrica quando le varie parti del
corpo si muovono, si strofinano tra di esse o durante il volo. Si scoperto infatti che,
le api emettono dei campi elettrici modulati e costanti durante la danza. Questi
campi di bassa e alta frequenza emessi dalle api durante la danza, inducono
in base ai principi movimenti passivi nelle antenne delle api compagne della legge di
Coulomb. Le cellule meccanorecettrici presenti sul flagello che elettricamente
carico, vengono mosse dai campi elettromagnetici, infatti gli studi effettuati sugli
assoni dell organo di Johnston (organo di senso presente sulle antenne) indicano la
sua sensibilit ai campi elettrici. Pertanto, stato suggerito che questi campi,
prodotti dalla carica superficiale delle api, stimolino i meccanocettori delle altre api
e questo pu giocare un ruolo nella comunicazione sociale durante la danza. Si
scoperto, inoltre, anche lentit dei movimenti dellape bottinatrice che danza
potrebbe fornire alle api compagne le informazioni sul cibo. Questo perch le api
compagne che assistono alla danza stanno con le antenne in avanti a contatto con
lape danzante e rimangono immobili formando un angolo di 90-120 con le altre
api.

Le antenne delle api compagne vengono quindi spostate dai movimenti delladdome
dellape esploratrice e allora esse possono capire la loro posizione sul favo unendo
le informazioni provenienti dalle antenne a quelle provenienti dalla forza di gravit.
A questo punto sorge un problema: come fanno le api a trovare lape danzante
nelloscurit? Va precisato che in contemporanea ai movimenti della danza si nota
un ronzio emesso dai muscoli alari del torace che produce una successione di onde
sonore simili (treno donda). In un secondo vengono emessi una trentina di treni
donda. Il ronzio dei muscoli delle ali prodotto durante il tratto rettilineo della danza
dell'addome sembra essenziale per il reclutamento delle bottinatrici e in sua
assenza, le api, pur interessate alla compagna danzante, non abbandonano l'alveare.
E infatti la vibrazione prodotta dallape danzante che si diffonde nel favo a
richiamare le altre api. I favi hanno le pareti delle cellette sottili con la parte
superiore ispessita a formare una maglia continua (rete) che trasmette le vibrazioni
in tutto il favo e permette alle altre api di captarle. Le vibrazioni, che ogni individuo
in grado di percepire tramite le sei zampe, hanno il solo scopo di condurlo allape
danzante, mentre non forniscono nessuna informazione sulla posizione del cibo.
Altre considerazioni:
Dobbiamo ricordare che per orientarsi con le indicazioni celesti, come la posizione
del sole, le api devono tenere conto dei cambiamenti dovuti alla rotazione
giornaliera della terra. E per questo che obbligatorio per esse avere una
percezione del tempo, che permetta di ovviare al cambiamento di posizione dei loro
riferimenti soprattutto dopo che hanno trascorso alcune ore in alveare tra un volo e
un altro. La danza permette loro di adattarsi agli orari di apertura dei fiori dato che
questultimi producono nettare solo in determinate ore del giorno. Questo consente
perci a questi imenotteri di regolare i propri voli nel momento desiderato, evitando
sprechi di tempo e energia. Le api, quindi, imparano allora quali fiori devono
visitare, lorario adeguato e la posizione specifica. Va sottolineato il fatto che esse
hanno memoria dei posti visitati e questo utile nel caso che, se per qualche motivo
(tempo avverso ecc) non possano raggiungerli, lo potranno fare al momento
opportuno. Un'altra questione da chiarire come facciano le api a orientarsi nelle
giornate in cui il sole coperto da nubi dato che si osservato che le danze
continuano anche in questo caso. La risposta pi semplice del previsto, in quanto
le api capiscono la posizione del sole nel cielo coperto dalle nuvole perch le
radiazioni ultraviolette filtrano comunque nella misura del 5% in pi in direzione del
sole. Esse quindi, essendo sensibili agli ultravioletti riescono a percepire queste
radiazioni e quindi a orientarsi.



1) Danza sussultoria: danza con la quale lape bottinatrice permette alle
compagne di nutrirsi del polline che essa ha nelle cestelle.
2) Danza di pulizia: serve a pulire i punti del corpo che lape stessa non
riuscirebbe facilmente a raggiungere. Questi vengono puliti dalle api
compagne con le mandibole soprattutto al di sotto della base delle ali. La
danza si manifesta con uno scuotimento laterale delladdome.
3) Danza in crescendo: e simile a quella circolare, ma con la differenza che lape
inverte la direzione prima di compiere il solito percorso creando invece un
disegno a ferro di cavallo. E una danza di transizione tra quella circolare e
quella delladdome.
4) Danza tremolante: fatta con le zampe anteriori sollevate, lentamente e con un
percorso incerto, serve a segnalare agitazione dovuta, ad esempio, a presenze
estranee.
5) Danza ondulatoria o raschiante: serve per ripulire lalveare. Le api si
dondolano sulle zampe posteriori e mediane facendo oscillare il corpo avanti
e indietro, sfregando contro le parete i tarsi anteriori e le mandibole vengono
mosse come cesoie.

6) Danza dallarme: si manifesta quando le api vengono a contatto con sostanze
tossiche. Esse corrono in tondo, a spirale o a zig zag dimenando laddome non
per comunicare, ma, probabilmente, per effetto delle sostanze tossiche
sullorganismo.
7) Danza della gioia: e una manifestazione di benessere. Le api salgono su un
punto qualunque delle compagne, cella reale o sulla regina e oscillano
laddome in alto e in basso e nello stesso tempo si dondolano avanti e
indietro.
8) Danza del massaggio: stimola il massaggio dei fianchi dal basso verso lalto
con lutilizzo di antenne, mandibole, zampe e zampe anteriori; effettuato dalle
compagne per mezzo di un piegamento della testa in modo particolare.
9) Danza del ronzio: avviene prima della sciamatura. Le api molto eccitate fanno
vibrare laddome e con le ali creano un ronzio, probabilmente per stimolare
la partenza da parte delle operaie. La danza riprodotta anche nel nuovo
alveare ma non si conosce il significato di questultima fase.

Studiando specie di api senza aculeo si potuto ricavare una possibile evoluzione
dei comportamenti che hanno portato alle danza come forma di comunicazione:
a) Primo stadio: genere Trigona
Questi imenotteri zampettano con eccitazione producendo un ronzio ad alta
frequenza. In questo modo attraggono lattenzione delle compagne che
cercheranno allesterno lodore dei fiori percepito sul corpo della danzatrice.
A questo stadio manca lindicazione della direzione e della distanza.
b) Stadio intermedio: altre specie del genere Trigona
Queste specie marcano la fonte di cibo con un feromone e, mentre torna
allalveare, loperaia marca il percorso con esso a intervalli di pochi metri. Le
api allingresso aspettano di essere reclutate e seguiranno la traccia odorosa
fino al cibo.
c) Stadio pi complesso: genere Melipona
Le informazioni sulla distanza vengono fornite con impulsi sonori: pi sono
lunghi, pi il cibo distante. Viene anche fornito l informazione sulla
direzione tramite un breve volo a zig zag all esterno orientato verso la
sorgente di cibo. Questo comportamento incita altre api a seguire lape
esploratrice in volo verso la fonte di cibo.