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8 Marzo con la signora Nannina

La giornalista Danila Paradiso


e la signora Anna Filacaro: due
generazioni a confronto

Foto F. Mele

Il nome di battesimo di Nannina è chele viene a mancare. assegnata è quella di Foggia. Inizia così Quella della signora Anna è stata
Anna Filacaro, vedova Matera. Ha 95 Una perdita improvvisa e inaspet- per Anna la vita da pendolare: parte la sicuramente una vita dura, ma ringrazia
anni, 10 nipoti, 13 pronipoti ed una tata per Anna che, nel frattempo, è mattina alle sette e torna a casa alle sei Dio per quello che le ha donato, ricono-
vitalità sorprendente che viene fuori dai incinta del quinto figlio, questa volta del pomeriggio, a volte anche alle otto, scendo il ruolo importante che ha avuto
suoi occhi limpidi. una femmina, che nasce nell’agosto se perde il treno. e continua ad avere la fede nella sua
Occhi che diventano lucidi quando del 1947. Benché faccia tanti sacrifici, Anna esistenza.
ricorda e racconta - con un linguaggio A gennaio del ’48, dopo circa un è felice ed è molto amata, non solo dai Alle donne di oggi consiglia di
elegante, pulito, di altri tempi - i mo- anno dalla morte del marito, grazie figli ma da tutti i bambini della scuola lavorare…, ma non tanto, come ha
menti più difficili della sua vita. all’aiuto del sindaco Pompeo Di Genna- che la chiamano “signora Nannina”. fatto lei.
Orfana sia di padre (morto in guerra ro, Anna ha la possibilità di lavorare Dopo diversi anni di la-
giovanissimo) che di madre (viene a presso l’OMNI, Opera Nazionale Ma- voro a Foggia, viene trasferita
mancare un mese dopo la morte del padre, ternità e Infanzia, di Trinitapoli. prima a Cerignola e poi a San
per il dolore) cresce in casa della zia. Si tratta di un centro che assicura i Ferdinando di Puglia.
Conosce Michele Matera, un giova- pasti alle donne in stato di gravidanza, Durante il racconto
ne bellissimo - come ripete più volte, dove Anna fa la cuoca, preparando ogni colpisce molto
presa da una forte emozione - e se ne giorno colazione e pranzo; quando torna l’affermazione che ripete
innamora. a casa, la sera, fa con le sue mani la pasta più volte: “non ho mai
Nel 1935 si sposano e hanno 4 figli fresca, che lascia asciugare la notte affin- pensato di risposarmi, pur
maschi, uno dei quali muore all’età di ché sia pronta per il giorno successivo. avendo ricevuto delle pro-
2 anni. È una vita molto faticosa ma Anna poste, perché sono ancora
Intanto, per motivi di lavoro, Mi- non può fermarsi, deve continuare a troppo innamorata di mio
chele pensa di trasferirsi a Milano, ma lavorare tantissimo per assicurare una marito”.
Anna non vuole lasciare Trinitapoli. vita dignitosa ai suoi figli. Ed è impossibile avere
Non hanno, però, il tempo di prendere Fino al ’54 lavora alla OMNI e poi dubbi perché la voce le
una decisione in merito perché, dopo passa alla Scuola Materna, dove rimarrà trema e gli occhi si inumi-
pochi giorni, nel febbraio del ’47, Mi- fino al 1973. La prima sede che le viene discono.
2 eventi 8 MARZO 2008

E l’8 marzo A luci rosse

tornò ancora
La malinconia ti coglie quando vedi munista Rosa Luxemburg, fu istituita
come il potere politico, economico ed per sottolineare, anno dopo anno, le
ecclesiastico ha ridotto questa data, tappe di un cammino di emancipazione.
divenuta quasi una fotografia Dietro questa data ci sono sangue
dell’attuale considerazione della donna: e lacrime di migliaia di donne, discri-
consumatrice, con un corpo ben levi- minate, stuprate, uccise ed accusate di
gato da esporre (dato in gestione alla essere esseri pensanti.
santa sede). Quanti altri 8 marzo ci vorranno
Per un giorno libera e uguale perché si ritenga la donna, in tutto il
all’uomo, nei suoi vizietti più sconci. mondo, una persona libera e non, come
La giornata internazionale della ancora nel nostro caso, una quota
donna ha 100 anni. Proposta dalla co- rosa?
Abbiamo mostrato la foto (qui a destra) scattata dal sig. Tobia Falco a diverse
donne che, pur riconoscendo ed apprezzando le qualità estetiche del soggetto
rappresentato, non condividono questo modo di festeggiare l’8 marzo.
Si tratta di una giornata importante, dicono, che non deve essere strumentalizzata
ma che dovrebbe servire per riflettere sulle luci e sulle ombre di un percorso
Foto T. Falco
femminile ancora molto accidentato.

DONNE IN CERCA DI
Nonostante il
AUTORI…zzazione?
Ammettiamolo, è di moda naturale e dopo intenzionalmente,
dibattere sulla loro (non) presenza loro sono state relegate in
in politica o nel mondo del lavoro. pochissimi, seppure importanti,
Svariati gli argomenti usati per ruoli.
sostenere l’incentivazione di Bene, a tutti quelli che
formule (magiche!) che favoriscano intendono la diversità come oggetto
il loro ingresso, dai positivi riflessi di “tutela”, inteso nell’esclusivo e
economici a quelli del progresso bieco senso che la protezione
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socio-culturale. sociale è il solo riconoscimento


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Ma davvero non è ridicolo che destinato al frutto


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si spenda il tempo a cercarne forme dell’emarginazione, posso solo


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autorizzative o, peggio ancora, a chiedere umilmente di sollevare gli


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persuadere sulla opportunità della occhi da queste righe….


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loro partecipazione? Agli altri, e non solo a loro, che


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Loro, lo si afferma su credono fortemente che la diversità


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rigorosissime basi scientifiche, sono sia sempre e solo produttiva di


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portatrici di un differente modo di valore aggiunto, chiedo di sostenere


borbottato

Grafiche Del Negro – trinitapoli


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pensare, di agire, di procedere. con impegno e con la propria faccia


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Quella diversità, talmente questo mancato compimento della


dissertato
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riconosciuta, su cui si fonda tutta democrazia.


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la energia delle motivazioni per Coraggio e auguri a loro!


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cui, in principio in una forma


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Giuliana Sgrena
Foto Tonino Russo
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comunicato
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Le Consigliere Comunali del Gruppo “L’Alternativa”


Antonietta D’Introno e Anna Maria Tarantino

Questo numero speciale per l’8 marzo è nato da una sollecitazione della giornalista del “Manifesto”
Giuliana Sgrena (…non bisogna lasciare mai spazi vuoti, noi donne, in questo periodo così
difficile per la nostra nazione, abbiamo una responsabilità storica…) ed è stato realizzato da
Antonietta D’Introno, Annamaria Tarantino, Danila Paradiso e Veronica Tarantino.
Si ringraziano tutte le donne che hanno dato suggerimenti ed idee (Dora, Luisa, Angela, Agata,
Dina, Lucia, Mariuccia, Grazia, Ester, Lina, Raffaella, Rosa e Flora) ed, infine, tutte coloro
che hanno accettato di rilasciare interviste.
8 MARZO 2008 intervistaalledonne 3
Maria Eléna Nicola, badante rumena
Maria Eléna Nicola, trentadue anni, la famiglia e non solo con le altre schio di essere coinvolte in giri di
coniugata e con due figli di 13 e 14 donne. prostituzione. Molte donne accettano
anni che abitano in Romania con la Da quando vivi in Italia, frequenti di venire in Italia per lavorare e poi,
nonna. più donne italiane o rumene? Che una volta arrivate, vengono vendute,
Nel suo paese ha frequentato il Liceo cosa hai notato di differente? diventando schiave degli uomini.
Agricolo e, come la maggior parte delle Per ragioni di lavoro frequento più Una volta ad una mia amica avevano
donne rumene, ha lavorato nei campi. donne italiane ed ho notato che noi detto di venire qui in Italia perché le
È in Italia da circa quattro anni, ha rumene siamo state abituate a lavo- avevano trovato un lavoro da badante
vissuto prima in Calabria e poi si è rare di più (lavori pesanti, assistenza per un anziano, quando è arrivata in
trasferita con il marito a Trinitapoli, agli anziani, ecc.) e ci sposiamo anche casa del presunto “nonnino”, si è
dove attualmente lavora come badante. molto più giovani. Io, ad esempio, mi trovatadi fronte un trentenne.
Pur non avendo frequentato corsi di sono sposata a 17 anni. È organizzata la comunità rumena
italiano, ma avendo imparato la lingua Io sono ortodossa, inoltre, ed il caso in Italia, in particolare, qui a Trini-
lavorando, capisce perfettamente le ha voluto che le due amiche più care tapoli?
nostre domande e risponde con entu- che ho qui a Trinitapoli siano una Tutto dipende dal lavoro. Molti si
siasmo. Testimone di Geova e l’altra Cattoli- trasferiscono frequentemente alla
ca. ricerca di un lavoro più o meno sta-
Come si festeggia l’8 marzo in Ro- La solidarietà femminile è riuscita a bile. I rapporti diventano di conse-
mania? mettere da parte le barriere religiose. guenza instabili. Noi siamo fortunati
Di solito le scuole organizzano delle Quali sono i principali problemi perché abbiamo trovato casa, lavoro
recite, all’interno delle quali i bambini che vivono le donne rumene in Ita- e io e mio marito stiamo insieme.
dedicano poesie e canti alle donne. lia? Vorremmo portare qui i nostri figli
Si va anche in pizzeria o al ristorante, Innanzitutto la lingua e poi da quanto ma c’è il problema della lingua e
come si fa qui in Italia, ma con tutta apprendiamo dalla televisione, il ri- della scuola.

Alba Biccari, vigilessa quello delle 14, ma basta sapersi


organizzare.
A volte, quando sono in servizio
40 anni, coniugata e madre di una Come hanno reagito i cittadini durante i giorni festivi – perchè
figlia tredicenne, Alba Biccari è di Trinitapoli alla presenza del- questo fa parte del mio lavoro –
la prima, ed unica, vigilessa di la prima vigilessa? mia figlia si lamenta perché mi
ruolo a Trinitapoli. All’inizio sono sembrati sicura- vorrebbe a casa; così, una volta
Vanta anche un altro primato, quel- mente un po’ disorientati, ma poi terminato il lavoro cerco di de-
lo di essere stata la prima priora si sono abituati all’idea. dicare a lei tutto il mio tempo.
della festa della matricola, sempre Come è il suo rapporto con i Sesso debole e sesso forte. Se-
a Trinitapoli, nel ’93. colleghi, si sente ‘privilegiata’ condo lei questi stereotipi sono
Iscritta al corso di laurea in Lettere perché è l’unica donna? ancora validi?
Antiche presso l’Università di Bari, Il rapporto con i colleghi è molto Non credo esista il sesso debole
Alba ha iniziato la sua esperienza positivo. Sono tutti uomini ma mi e il sesso forte. Questo stereotipo
di vigilessa a tempo determinato trattano alla pari, non ci sono è presente, ormai, solo nella men-
nel 1994, prestando servizio in differenze, non vengo privilegia- talità di alcuni uomini.
diversi comuni delle province di ta. Ritiene che le donne abbiano
Foggia e Bari, per poi diventare – Sia quando sono in servizio in raggiunto la parità?
nel 2002 - vigilessa di ruolo a Ce- coppia, sia quando sono da sola, Credo che nonostante sia stata
rignola. Da due anni è in mobilità faccio il mio lavoro come gli altri. fatta molta strada, la parità sia
a Trinitapoli. Riesce a conciliare la vita lavo- ancora un obiettivo da conqui-
Molto dedita al suo lavoro, che le rativa con quella privata? stare. Siamo ad un buon livello
permette di aggiornarsi frequen- Si, ci riesco. Anche perché il mio ma sono ancora molte le cose da
tando anche attraverso corsi di lavoro prevede turni di sei ore. fare.
formazione, Alba ha gentilmente L’unico turno un po’ più difficile Non ho alcuna intenzione di ri-
risposto alle nostre domande. da conciliare con la famiglia è manere una eccezione.

Maria Rosaria Marrone, dirigente al Comune di Trinitapoli


Dopo la laurea in Economia e Commer- Riconosco che non è facile conciliare campi, come ad esempio nella politica, mancanza di tempo.
cio, ha lavorato per sei anni nel settore lavoro e vita privata. È importantissimo anche se dei progressi sono stati fatti, Personalmente ritengo di essere stata
privato. È stata assunta al Comune di sapersi organizzare e, nel mio caso, lo siamo ancora indietro. fortunata, perché sono riuscita ad arri-
Trinitapoli nel 1993, dove è caposettore è ancora di più, perché mio marito è Non si è ancora diffusa una maturità vare a questo livello, ma credo che non
dal 1999. fuori per lavoro dal lunedì al venerdì. culturale tale da non discriminare le ci si debba mai fermare, pensando di
Sposata e con due figlie, una di tredici Quante donne lavorano al Comune di donne. aver raggiunto l’obiettivo.
e l’altra di quattro anni, Maria Rosaria Trinitapoli e quante ricoprono un Spesso, Bisogna andare avanti, migliorare.
Marrone risponde in maniera determinata ruolo dirigenziale? nel mon- Per difendere i diritti, le donne devono
alle nostre domande, convinta che per Il 50% del personale è costituito da do del la- lottare insieme oppure ognuna può
raggiungere i propri obiettivi le donne donne. Su sei capisettore, invece, due voro, gli combattere la propria solitaria batta-
debbano combattere con maggiore deci- sono donne. uomini glia senza confrontarsi?
sione degli uomini. Gli orari di lavoro del vostro Comune, sono av- È necessario lottare, ma non bisogna
Per se stessa, infatti, afferma “Volli, sono stati studiati anche in base alle vantag- farlo in maniera solitaria ed egoistica,
sempre volli, fortissimamente volli”. esigenze delle donne? giati, come spesso capita.
No, gli orari di lavoro non sono stati mentre le Bisogna fare gruppo affinché i diritti
Riesce a conciliare la vita familiare studiati per le donne, sono quelli stabiliti donne delle donne vengano riconosciuti.
con il lavoro da dirigente? Ed inoltre, dal contratto che, però, prevede una sono boi- Sesso debole e sesso forte. Secondo lei
ritiene che questa sia una domanda certa flessibilità. cottate; questi stereotipi sono ancora validi?
legittima, dal momento che viene fatta Ritiene che le donne abbiano conqui- s o n o Credo non siano più validi, perché la
esclusivamente alle donne? stato la parità o che ci sia ancora molto molte le donna è più forte, ha più energia, più
Credo che la domanda sia legittima, dal lavoro da fare su questa strada? mine, molti gli ostacoli lungo il loro risorse. Non è mai stanca e riesce a
momento che le donne sono fondamen- C’è molta strada da percorrere verso percorso e quasi sempre sono costrette coordinare sia la vita familiare che
tali nella famiglia. la parità tra uomo e donna. In diversi a fare delle scelte obbligate, anche per quella lavorativa.
4 intervistaalledonne 8 MARZO 2008

“Il tetto e la tetta per prima cosa”


Mariuccia, economista di Oxford
Le donne e l’economia sono
un binomio inscindibile. La donna
si è sempre fatta carico della ge- Lina, Grazia ed Ester leggono brani
stione della casa, ha lavorato ed dal libro “Il prezzo del velo”
oculatamente risparmiato, ha cu-
cinato, ha coltivato la terra, ha
cucito per l’intera famiglia, ha
curato la salute di ogni compo-
nente del nucleo familiare. Si può
ben dire che la casalinga, in par-
ticolare, ha fatto della sua esistenza
un autentico e rigoroso progetto
di economia.
Il segreto della propensione
delle donne all’economia risiede
nella loro funzione di nutrici:
nutrici del corpo, della mente e
dello spirito. La donna, pertanto,
che per secoli si è fatta carico della
gestione della casa, deve essere
considerata, a giusta ragione,
l’inventrice dell’economia.
Bisogna provare a parlare di
economia con una casalinga che
deve far quadrare il bilancio di

Foto Tonino Russo


un’intera famiglia per superare lo
scoglio della terza e della quarta
settimana del mese. Gli economisti,
con tanto di laurea, di master ed
esperienza manageriale, capireb-
bero immantinente il concetto di
“priorità” nell’ordine delle spese.
Un esempio concreto? Le
conclusioni di Mariuccia (curri- E sempre da Mariuccia e dalla sottili sottili. Se è tempo di pesche, Totale: 1 euro e 65 centesimi.
culum vitae: casalinga di anni 66) sua vicina di casa che apprendiamo una bella “percoca” a fette nel Non si butta niente e si respira
esemplificano in poche battute i un menù da 2 euro circa, per arri- vino è una magnificenza. l’aria buona d’ four.”
presupposti teorici di ogni bilancio vare “in piedi” alla fine della 4ª
preventivo: settimana, prima di riscuotere la
Foto Tonino Russo

“Il tetto (la casa) e la tetta (il nuova “mesata” di pensione sociale.
cibo, il capezzolo fonte di nutri- “Cogliere la rucola fresca in
mento), per prima cosa, poi gli campagna, cucinarla e utilizzare
studi (per capire se ci fregano). il pane raffermo con una “croce
In ultimo vengono le “ziarelle” (il d’olio”. Poi fare una frittata con
superfluo)”. 4 uova e 2 patate grosse, tagliate

Una donna per le


donne, grazie Tina!
È morta il 4 marzo scorso a ottantadue anni Tina Lagostena
Bassi, a pochi giorni dal centenario della Festa della donna
e nello stesso giorno di uscita del suo libro Una vita speciale.
Se i più giovani, la ricordano come giudice della trasmis-
sione Forum, la storia italiana non può che ricordarla come
l’avvocata (con la “a” finale, come piaceva a lei) delle donne.
Rigida, composta, coraggiosa. La prima a introdurre la
parola “stupro” e a sconfiggere, con termini asciutti e crudi,
raccontando e attaccando, la vergogna delle donne violentate,
dando loro forza e speranza nella giustizia. Basti pensare che
in base al codice Rocco, lo stupro era considerato un reato
contro il buoncostume.
Tra le fondatrici del Telefono Rosa, dal 1994 al 1995,
Tina Lagostena Bassi ha anche ricoperto il ruolo di presidente
della Commissione Nazionale Parità e Pari Opportunità tra
Il 27 Febbraio la giornalista Giuliana Sgrena, introdotta dal dott. Flaminio
uomo e donna, presso la presidenza del Consiglio dei ministri. Aquilino ed intervistata da Antonietta D’Introno, ha presentato il suo
E recentemente, nel clima caldo sul tema dell’Aborto in ultimo libro Il prezzo del velo nell’Auditorium dell’Assunta.
televisione non aveva esitato a pronunciarsi a tutela delle Tra il numeroso pubblico, erano presenti le ultime classi del Liceo “S.
donne: “la 194 è una legge che garantisce una maternità Staffa” di Trinitapoli. Vivace il dibattito, durato più di 2 ore, che ha messo
a confronto idee, valori e pregiudizi delle culture islamica, cattolica e
libera e cosciente”. laica.
Avevamo ancora bisogno di donne come lei. L’iniziativa è stata organizzata dal Centro di Lettura GlobeGlotter e
dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione di Trinitapoli.

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