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Le imprese italiane spendono per internet 540 euro allanno

LOsservatorio Supermoney fa il punto sulle spese affrontate dalle imprese per la connessione
internet e sulla qualit dei servizi ottenuti

Nellattuale contesto di mercato difficile immaginare unazienda totalmente indipendente dai
servizi offerti dalla rete. Per mantenersi competitive e in costante interazione con il proprio
settore di riferimento, le imprese italiane non possono fare a meno di proporsi sul web e
interfacciarsi con diverse anche online, adattando il proprio funzionamento a ritmi e dinamiche del
tutto innovative. Questo implica anche un investimento a livello di tempo nel ricercare loperatore
che fornisca le offerte per la connessione adsl pi concorrenziali.

Proprio su tale spesa, e sui servizi ad essa correlati, si focalizza lultima ricerca dellOsservatorio
Supermoney, che sullonda dellormai noto Wind Down si chiesto quanto investono le aziende
per la connessione ad internet. Questa rivela che le imprese spendono mediamente 541,49 euro
allanno per la connessione internet, dato estrapolato partendo dal presupposto che i costi delle
diverse promozioni e tariffe business attualmente sul mercato variano da un minimo di 340 euro a
un massimo di 747,80 euro allanno.

Linsieme di proposte a disposizione dei clienti business assai variegato, ma a fare davvero la
differenza, in termini di scelta, sono la velocit della connessione e il prezzo della tariffa.
Telecom Italia, Infostrada e Vodafone con le rispettive proposte da 340 euro, 456,63 euro e 747,80
euro lanno, coprono principalmente quella fascia di mercato che non richiede una velocit
superiore ai 20 Mega.
Per esigenze di velocit maggiori, interviene Tiscali con i suoi 24 Mega per 684 euro annui, mentre
Fastweb soddisfa le richieste di una linea superveloce fornendo una connessione a 100 Mbps a
479 euro lanno.
A livello di tariffe, il vero discrimine costituito, oltre dallimporto, dai servizi aggiuntivi che queste
offrono al cliente: pu trattarsi del router wi-fi gratuito, cos come di pacchetti di telefonate a fissi
e mobili compresi nellofferta.

LOsservatorio ha inoltre compiuto diversi raffronti sul piano delle tariffe per constatare se, con
lavanzare dellera tecnologica, era possibile riscontrare un significativo calo dei prezzi relativi alla
fornitura di internet.
In verit, dai dati raccolti emerso che la differenza dei costi davvero irrisoria: da una spesa
media di 569,59 euro nel 2012 si passati a 545,39 nel 2013 (quindi a 541,49 dellanno in corso).
Analogamente, non sono stati registrati progressi significativi in termini di velocit: secondo i dati
registrati dallIstat, solo 3 imprese su 10 dispongono di una connessione internet con una
navigazione superiore ai 10 Mega.

Lunico segno positivo quello legato alla crescita delle imprese che, nel tempo, fa uso di internet:
se nel 2012 si parlava del 95,7% di aziende connesse, la percentuale ha raggiunto il 96,8% nel
2013.

I risultati appena esposti sono leggibili, secondo Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di
Supermoney, come la prova inconfutabile che per le aziende italiane ormai impossibile fare a
meno di una connessione internet e che il problema risiede innanzitutto nella qualit del servizio
offerto. Non si tratta di un limite esclusivamente economico, ma della mancanza di infrastrutture
efficienti che supportino la connessione a fibra ottica.
Manfredi auspica inoltre che gli operatori, supportati dalle istituzioni, si adoperino al pi presto
per colmare il divario che divide le regioni italiane e per raggiungere gli obiettivi dellAgenda
Digitale, consentendo alle aziende italiane di essere realmente competitive sul mercato.