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File: MEGMENGHINI
TERNI 29-3-2014
Aggiornamento 12-4-2014
un lavoro iniziato nel 1996 e non andato a buon fine per
mancanza di notizie sui vari brevetti americani , questo
scaturito per puro caso mentre studiavo oscillazioni di flusso
su prototipi per calcolare il tempo di smorzamento da un file
in rete chiamato magnet free Energy generator.


Questo prototipo verr realizzato con lamierino m5t30 OG ex sigla
TERNI potenza 1200 va MEG: motionless electromagnetic generator
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La teoria appartiene ad un brevetto americano ancora incerto sul
funzionamento. Questo fatto su un toroide con altri principi.
La posizione dei supermagneti quella che li vede contro affacciati
alle spire del lamierino magnetico in modo da fare entrare tutto il
flusso dei 2 magneti circolari T(1,6) 35x20x4 = 9,61x2=19,22 cm2
da entrambi i lati su tutta la sezione di 6x4=24 cm2 di nucleo. La
utilizzazione dei magneti =19,22/24=0,8 T(1,6*0,8)=1,28: Risulta
chiaro che a macchina ferma i flussi dei magneti si divideranno nei 2
semispazi del nucleo , per cui la densit magnetica si dimezza da
1,28 Tesla diventa 0,64 Tesla. Ed in questa condizione non deve mai
rimanere in esercizio . solo a macchina ferma.
Teoricamente questa macchina elettrica , per come utilizzata
genericamente , si chiama trasformatore dei parametri elettrici che vi
transitano: effettivamente gli avvolgimenti che lo compongono
sfruttano il fenomeno di induzione elettromagnetica e cio il flusso
che crea lavvolgimento primario che si concatena con quello
secondario e cos possono essere cambiati i parametri di tensione e
corrente a parit di potenza passante.
una stranezza vederla sotto laspetto di una macchina generatrice.
Perch effettivamente il flusso magnetico che vi circola creato da
un avvolgimento eccitato da una corrente per di pi alternata.
Equivale a dire che per funzionare il flusso deve cambiare direzione.
Ad osservare bene il flusso magnetico ottenuto da magneti
permanenti , mentre il cambiamento di direzione ottenuto da una
eccitazione proveniente da bobine chiamate deviatrici di flusso.
Una volta messo in atto il meccanismo di deviazione , sulle bobine
secondarie si ottiene una tensione indotta dal cambiamento del
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flusso che oscilla nelle 2 semiarcate del nucleo magnetico del
toroide.
Al che si intuisce che siamo in presenza di un parametro sfruttabile
per la utilizzazione di potenza ma manca quello che crea la potenza
elettrica cio la quantit di corrente necessaria.
In questo caso non pu prenderla dalla rete ENEL perch non
connesso , allora si dovr creare appositamente con un componente
chiamato passivo ma che passivo non . Il CONDENSATORE.


Per ora non conosco i parametri della permeabilit magnetica ad
induzione da 0,4 a 1,6 che determinante per la progettazione delle
bobine deviatrici di flusso- Rimango in attesa di qualche risposta,
altrimenti debbo interpellare onori che ancora li tratta e magari
andarseli a vedere con una prova di induttanza in c.a. per tutta la
gamma da qualche decina di volt fino a 380 volt.
Le bobine deviatrici di flusso debbono lavorare sul flusso che si
stabilizza a macchina ferma cos le amperspire/cm debbono
corrispondere alla tabella ed in forma donda quadra la corrente
misurata deve corrispondere al valore esatto di A/cm riguardo al
tratto in funzione, in questo caso =
((24+16)/2)*pi.greco()=20*/2=31,4 cm di sviluppo che in
contemporanea ci lavorano entrambe le bobine quella destra e quella
sinistra rispettivamente la prima serve per annullare il flusso sulla
destra , mentre la seconda serve per rinforzare del doppio valore
quello che cera equivale a dire deviazione del flusso totale in senso
antiorario. Nel secondo semiperiodo della corrente di eccitazione
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quadrata si invertono le funzioni delle 2 bobine cos che il flusso si
rovescia in senso orario. Cos da funzionare con onda quadra dal
generatore di funzioni con Vo= 20 p.p. che con impedenza 50 ohm
pu essere caricato con meno di 4 watt. 8 milliampere fino a 20 ma.
Siccome il valore delle amper/cm sono molto basse il calcolo delle
spire diventa semplice ma critico perch le spire sono 300 e la
resistenza 5,35 ohm , se ad esempio si deve vincere un valore di
0,4 amper/cm per 31,4 cm il valore 12,56 ampere che rapportati a
300 spire fa 41 milliampere che a 5,35 ohm fa una tensione di 0,21
volt molto poco. allora il problema si risolve in un altro modo:
siccome il valore della tensione del generatore 20 volt si dovr
percorrere la strada delle cadute di tensione ed alimentare le bobine
con dei resistori che fanno arrivare la corrente a 41 milliampere (
20v 487ohm) oppure mettiamo una bobina da 300 spire con filo da
0,4 con ro=1 il cui valore di resistenza arriva 1*60/0,1256 477 ohm
e con 20 volt va a 41 milliampere ,meglio progettare per un valore
di 50 ohm che limpedenza del cavo, allora mettiamo 30 spire la
corrente sale a 418 milliampere il resistore diventa 48 ohm il che
potrebbe andare bene. Siccome ci troviamo a lavorare in risonanza il
valore delleffetto Lenz bene tenerlo basso e cos con poche
decine di spire si riesce a pilotare forse fino a 100 Hz.
Laccortezza delle bobine potrebbe essere quella di farle in
materiale resistivo come il nichel cromo 80/20 di filo smaltato e fare
una trentina di spire a nido dape per diminuire pi possibile la
induttanza cos la impedenza diventa resistiva e il pilotaggio
migliore .
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Ma per lannullamento della induttanza c la spirale a doppio filo
ma non si pu fare in quanto leffetto di campo magnetico si
annulla, meglio la costruzione a nido dape. ---------
Stiamo nella sperimentazione quindi occorre vedere cosa meglio.
Non escludo che sia meglio luso del filo di rame. E facendole a
macchina su poco spazio , si deve combinare lo spostamento
davanzamento in modo da creare il nido dape abbastanza facile.
La visione del gioco interessante in quanto il pilotaggio per la
deviazione di flusso effettivamente consuma molto poco e se
leffetto quello di raccogliere le tensioni indotte nelle 2 bobine a
110 volt , il fenomeno della generazione notevole ed incredibile a
macchina senza carico.
Anche le bobine deviatrici vengono percorse dal flusso dei magneti
e bisogner valutare i disturbi che escono fuori occorre valutare
bene le spire da fare dopo le sperimentazioni.
Ma lasciamo correre e sperimentiamo la deviazione a 100 Hz fino
magari a 200 Hz, se possibile in risonanza serie oppure parallela
dipende dal generatore di funzioni.
la cosa molto importante questa : il flusso che gira nel pacco
lamiere totale e con pochissima dispersione, il gruppo delle
supercalamite 4 da 35x20 notevole come induzione e per evitare
dispersioni causa traferro occorre rettificare il punto di appoggio ,
poi andare a inserire il collante ed infine inserire la fascetta
stringente per permettere un ampio accostamento. E verso il pacco
toroidale che verso le barre di ferro dolce da scegliere in materiale
fe35b trafilato di precisione quello che si avvicina di pi al ferro
dolce magnetico.
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Occorre stare molto attenti nella manipolazione dei magneti che
hanno 38 kg di attrazione e sono fragili occorre farli entrare shuntati
con lamine fatte a cuneo di materiale isolante o amagnetico.
Occorre inventarsi una attrezzatura appositamente preparata per i
supermagneti da posizionare.
Questo apparecchio in condizioni di funzionamento pu diventare
un generatore elettromagnetico il cui consumo una frazione di
quello che serve per lo spostamento dei flussi magnetici a 100 Hz.
Il COP il coefficiente di prestazione che definisce il rapporto fra
lenergia entrante e quella uscente
Teoricamente se ben costruito pu arrivare a valori minimi da 1 a
5 volte equivale a dire input 10 voltampere output 500 voltampere.
I che pu rivoluzionare il sistema energetico attuale.
La curva di permeabilit una V rovesciata bisogna fare in
modo da alimentare le bobine di onda quadra nei 2 punti
caratteristici prima e dopo il punto di massima cos che viene a
funzionare un tipo di ballottaggio che in risonanza diventa molto
stabile.
Come gi visto nelle precedenti sperimentazioni luso della
risonanza serie per le bobine deviatrici permette la stabilit del
sistema, e questo deve essere adottato anche per le 2 bobine di
potenza come nei generatori asincroni delle saldatrici la cui
capacit deve essere ricercata durante le prove di carico.
Questo di cui sopra un particolare che scaturisce dalla
sperimentazione gi fatta e secondo il mio parere il lamierino O.G.
tipo m5t30 ha le possibilit di riuscire a farcela per i 100-200 hz e
con le forti induzioni dei supermagneti- forse da aggiustare meglio
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il massimo valore di induzione dei supermagneti nel lamierino, cio
lavorare con una giusta sezione in cm2.
Mi spiego meglio : il valore di induzione dei magneti deve essere
non a far saturare il tratto utile del circuito ma a mantenerlo poco
sopra il ginocchio della curva. Quindi mi pare che deve essere
cercato meglio il valore della sezione del nucleo perch i magneti
oltre 35 mm di diametro sul mercato non esistono.
Certamente la scelta potrebbe essere su toroidi preparati con il
lembo dinizio saldato per finire di avvolgere con un tiro vicino al
limite di snervamento che causerebbe forse un aumento della
permeabilit magnetica accentuando la cuspide vicino ad 1 tesla per
poi decadere e ci fa comodo per sollecitare di meno il generatore di
funzioni.
Ci , inoltre, aiuta molto la stabilit della risonanza e del
funzionamento.
Ho trovato la Italnuclei di Castelfidardo che prepara questi nuclei se
lo conosci fammi sapere io gli ho mandato la richiesta della curva
di permeabilit ma non sono sicuro se risponde , infatti non
risponde.
Sono riuscito a trovare le curve di magnetizzazione e di permeabilit
relativa presso la MAGNETIC s.p.a. di terni.
I 2 blocchi di Fe35b trafilati di precisione che sono montati fra le
supercalamite hanno sempre un valore di densit di flusso
magnetico dettato dalle calamite circa 1,6 T. quello che si muove il
flusso deviato nel nucleo toroidale raccolto dalle 2 bobine di
tensione a 64 spire a 100 Hz- 110 volt ( forma donda sinusoidale )
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Solo la sperimentazione finale dir se funziona sotto carico e quanto
valore del cop si tirer fuori- il conto della serva dice : tensione di
pilotaggio 20 volt p.p. corrente di pilotaggio 0,418 massimo :watt =
20/2*0,418=4,18 watt. ( qui si sperimenter la risonanza serie o
parallelo quella che sollecita di meno il generatore di funzioni )
A cop =5 si avr 20 watt circa di trasferimento sulle bobine da 110
volt cad. e dovrebbero sostenere 2 lampade a filamento da 10 w cd.
Se cos fosse lesperimento finito qui. Con tante grazie a Bearden
che stato liniziatore un tantino fumoso.
Considerazioni finali : la stabilit della potenza da ricavare alla
uscita delle bobine laterali assicurata dalla funzione del
condensatore che mantiene la forma donda sugli avvolgimenti
quasi sinusoidale come lo si vede ai capi del condensatore delle
deviatrici anche se alimentate con corrente quadrata e la corrente
che vi scorre riesce ad equilibrare le amperspire di reazione al
carico.
Questo dovuto al fatto che senza C3 ai capi degli avvolgimenti si
presenta una forma donda molto frastagliata che non somiglia
affatto alla quadrata e quindi non utilizzabile , ma a mio parere la
presenza del condensatore permette di far uscire corrente verso
lesterno del toroide in modo da non far crollare la tensione ,
equivale a dire che diventa una funzione di autoeccitazione come
nelle saldatrici rotative con luso di generatori asincroni, occorre
solo tarare il valore ( andarlo a cercare per tentativi ci dovrebbe
essere un valore ben determinato per mantenere la stabilit della
potenza duscita ).
Questa macchina se usata senza C3 non diventa generatrice perch il
generatore di funzioni riesce a ribaltare i flussi dei magneti , ma poi
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non pu sostenere il carico di corrente che va in uscita le amperspire
si debbono annullare e lo pu fare solo un condensatore, di uguale
potenza reattiva, che sta sempre pronto e carico per dare il suo
contributo alla generazione ( meglio dire auto eccitazione ).
Il valore della potenza reattiva di 600 VAR cad. avvolgimento
equivalente a 80F 450 Vac lavoro per sostenere gli avvolgimenti
a 110 volt 100 Hz.
La cosa che molto interessante di questa macchina che i flussi
magnetici nelle semiarcate sono sempre unidirezionali cio vanno
dallalto verso il basso anche se uno a destra laltro a sinistra. Cos i
2 avvolgimenti di 110 volt 100 Hz hanno forze elettromotrici
direzionate verso lalto in 2 tempi diversi. Questo fatto determina
una utilizzazione della macchina come avesse disponibili 2
secondari distinti e separati .
Tempo fa a casa di Cascianelli elettricista mi capitato di fare lo
schema molto interessante della saldatrice a generatore asincrono ,
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debbo trovare il valore di C3 per un paragone.

Su questa macchina elettrica si nota la esuberanza di potenza
reattiva dei condensatori usata per mantenere stabile il campo
magnetico usato per creare il campo rotante e questo serve per
mantenere ben fermo il numero di giri iper sincrono che , a sua
volta, mantiene la generazione di corrente sugli avvolgimenti. La
denominazione di macchina : generatore asincrono trifase
ma questa denominazione venuta fuori negli anni
80 per le macchine non soggette al collegamento
sulla rete usufruiscono della autoeccitazione a
capacitori adeguati.

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Xc = 1/*C =2**Hz C = Farad
Per 380 volt va bene anche collegarli a triangolo. La
Xc=1000000/(314*60F)= 53 ohm e la corrente 7 amp potenza
totale 7980 VAR capacitivi = 3*7*380
per il MEG a 100 Hz abbiamo Xc=1000000/(628*80F)=19 ohm
5,78 amp potenza totale 1271 VAR capacitivi = 2*5,78*110
abbastanza giusti per la sezione del pacco lamiere.
Se dovesse arrivare alla potenza di 600 VA senza crollare allora si
parla di COP > 120 , impensabile , ora bene provare cop=5 cio 2
lampade a filamento da 10 w ogni avvolgimento a cosfi 1.
Lesperimento sul trasformatore con 24 spire di secondario
alimentato sul secondario con il generatore di funzioni con la
quadra e C=55F in risonanza serie , riesce a far circolare flusso
sufficiente ad innescare le tensioni secondarie che sono del tipo
rettangolare smussato e il valore p.p. arrivato sulluscita 220 volt
a valori di picco di 340 volt abbondanti Hz 4485 , ma in sinusoidale
viene fuori 300 Vp.p. 4485 Hz; ma prima di utilizzarlo come un
elemento energetico si dovr passare per una lunga carica di
capacitori solo intuitivo il ragionamento , mentre con luso di
magneti il quantitativo di flusso generato da elementi estranei al
generatore di funzioni e quindi il comportamento in risonanza
potrebbe essere idoneo ad accelerare la carica dei capacitori e quindi
fare molto prima ad entrare in esercizio tanto pi che luso della
risonanza serie un altro elemento che favorisce la forma donda
quadra dovuta ai magneti che valangano il flusso ad ogni scatto di
innesco. In risonanza parallelo il generatore di funzioni va in
sovraccarico.
La differenza di frequenza dipende dal contatore del frequenzimetro.
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molto importante far lavorare le 2 bobine di deviazione con
lamperaggio relativo alla curva che va da T=1 fino a T=1,35 cio
da 20 A/m a 30 A/m o meglio da 0,2 A/cm a 0,3 A/cm 34,5 cm
diventa un valore 6,9 A ..10,35 A con bobine da 70 spire diventa
un valore di 0,098 A .0,147 A valori questi ben tollerati dal
generatore di segnale direttamente in forma quadra oppure in
risonanza serie o parallelo ( questa la sperimentazione della
efficacia sulla stabilit e per 2 diverse frequenze ).
Si deve tenere conto che le due bobine lavorano seriate e ciascuna
nella sua mezza parte. Con la frequenza 100 Hz un certo valore di
induttanza esiste per cui prima di scegliere il numero delle spire
ottimali occorre vedere in pratica quanto varr linduttanza a 100 Hz
di queste 70 spire in condizioni di bobine a filo alta resistivit
oppure in rame a nido dape su pochi cm di larghezza.
La misura va fatta con le 2 bobine in serie quindi con 140 spire
sul nucleo ad alta permeabilit. Se 495 spire hanno dato sullo
stesso nucleo 12 henry secondo una formula k*N^2=H avremo
K=H/N^2=48,97*10^-6 cos H a 140 spire = 48,97*10^-6
*140^2=0,95H = 950 millihenry che risuona a 100 Hz con
C1=2,66F mentre a 200 Hz con C2=0,661F
Se il COP diventa > a 5 allora si potranno sperimentare i lamierini
della serie con permeabilit magnetica maggiore di questo altrimenti
meglio rimanere qui e finire tutta la sperimentazione se non altro
per capire il fenomeno della deviazione dei flussi dei magneti e la
corrispettiva stabilit del carico a vari punti di potenza erogata sia a
cosfi 1 ( carichi resistivi ) sia a cosfi 0,5 ( carichi induttivi ).
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Certamente il nucleo toroidale si presta bene per fare muovere nel
suo interno i flussi delle calamite nelle 2 arcate laterali, ma se con
un piccolo generatore si riesce a creare questa oscillazione , non si
pu pretendere di andare oltre con la richiesta di potenza poich non
pu essere richiesta dal piccolissimo generatore di funzioni anche se
gi con la oscillazione del flusso vien fuori il fenomeno della
induzione sulle bobine di potenza che appena le carichi va a far
crollare il flusso di induzione a causa della mancanza della
compensazione di amperspire che va presa da una fonte esterna agli
avvolgimenti. Lunica fonte di aiuto sono i capacitori adeguati anche
se offrono una fornitura ritardata di 90 rispetto al vettore tensione e
questo fatto potrebbe compromettere la utilizzazione di corrente tale
che tende a crollare molto rapidamente durante i test a carico.
.
Lo schema dello studentello funziona in rete ma non risponde alla posta.
La cosa che si nota che il suo circuito magnetico di sua costruzione e
fatto con materiale ad alta permeabilit e con una stampante 3D il suo
innesco era un colpo di corrente dato con una semplice pila da 9 volt, e
poi , attraverso il gioco di risonanza fra gli avvolgimenti , di cui uno con
una spira di meno, e 2 diodi + 2 condensatori, si creava una lunga serie
di oscillazioni che mantenevano la tensione ad un valore tale che si
poteva utilizzare energia elettrica per accensione lampade a filamento.
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Non andato a buon fine.
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.
Per visionare la potenza del generatore di funzioni mi sono permesso di
collaudare un trasformatore toroidale con secondario a 24 spire e
primario a 2 tensioni 220 e 380 volt con 286 spire + 208 con lamierino
ad alta permeabilit m5t30 e si verificato che in risonanza serie
capacit 55 F risuona a 25 Hz e sulla presa 220 volt appaiono 400 volt
p.p. ( dall oscilloscopio in dissimetria) un C=550000pF fa scomparire i
picchi rimanendo a 125 volt p.p.- a dimostrazione che sono sufficienti
anche sole 24 spire per far girare il flusso. Poi ho fatto risonanza con
3,5F a 50 Hz e sul 220 (morsetti) volt sono apparsi i picchi della
quadra con valori di 400 volt p.p. (da oscilloscopio in dissimetria )
questo per dimostrare che le bobine di deviazione non sono critiche e se
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ben calcolate funzioneranno alla grande.

Questa sopra la segno come interessante a 3300 Hz su 24 spire che
come si nota i valori delle tensioni sono uguali sia sul condensatore
che sulla bobina sul lato 220 volt secondario la quadra sente
leffetto del condensatore e non ha i picchi di LENZ . Per misurata
con tester accusa sulla quadra 1,87 volt su 24 spire , 20 volt su 286
spire che significa la necessit di adeguare meglio le spire di
eccitazione in aumento di poco 11,91 contro 10,69 ( RAPPORTI
SPIRE forse dipende dal tester non vero valore rms )

Altra prova con una risonanza serie 638 Hz su 24 spire con capacit di
550000 pF forma di eccitazione sin. valore 20 volt p.p.; tria. Valore
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19,5 volt p.p ; quad. 24 volt p.p. a valle su 220 volt sin. 30 volt p.p.tria.
28 volt p.p. quad.16 volt con picchi di Lenz di 300 volt ( Hz doppi )
Altra prova con C= 55 F ;4885 Hz su 24 spire e sul 220 uscita morsetti
si trova sin 300 volt p.p. tri 280 volt p.p. quad 304 volt p.p quasi
sinusoidale una risonanza fasulla portata al limite del materiale
Il generatore offre sin 19 volt p.p. tri 18 volt p.p.; ret 21 volt p,p,
In questo caso la forma meno frastagliata e le sovratensioni non ci
sono ma la rett . molto pi smussata e somiglia ad una sinusoidale sia
lato bassa che lato 220 . ho sentito la magnetostrizione anche da sordo.
Si evince che il condensatore di risonanza serie determina ( tira fuori )
quella energia che riesce a smussare la forma quadrata ed elimina le
sovratensioni che danno fastidio ai secondari allora occorre provare ad
abbassare la risonanza ma usare condensatori anche da un centinaio di
microfarad, una osservazione che pu valere con le bobine da poche
spire , occorre provare con i magneti e le spire a partire da 50-60 a
casaccio tanto a mano libera vengono bene lo stesso. ( secondo me ).
In questo caso sopra , per, la risonanza fuori di molto perch sul
condensatore sparisce la tensione come fosse un corto circuito.
Quindi la risonanza vera quella a 25 Hz. Che con il tester fa misurare
2,84 volt su 24 spire e 20,88 volt su 286 spire con sin. 48 volt p.p. con
sonda ma con quad 400 volt p.p. picchi di Lenz molto alti.
La strada da seguire quella della risonanza vera occorre trovare
capacit per 100/200 hz le uniche possibili e tollerabili per il lamierino
ed inoltre scaturisce dalle prove che ai capi del capacitore serie le forme
donda sono molto stabili e sullavvolgimento la rettangolare risulta
maggiorata sul picco ma da un lato smussata non c Lenz, mentre
questo si presenta sul lato 220 volt molto forte .
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