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LEGGE REGIONALE 17 febbraio 2005, n. 5#LR-ER-2005-5#


NORME A TUTELA DEL BENESSERE ANIMALE
Testo coordinato con le modifiche apportate:
L.R. 12 febbraio 2010, n. 4
L.R. 29 marzo 2013, n. 3
L.R. 25 l!lio 2013, n. 9
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Art. 1 - 'inalit( ed o!!etto
Art. 2 - $efinizione di animale di affezione
Art. 3 - Responsabilit( e do)eri !enerali del detentore
Art. 4 - #orme tecniche di attazione
Art. 4 bis - $isposizioni s terapie assistite da!li animali
Art. 4 ter - *ccessibilit( de!li animali di affezione in strttre di cra
Art. 5 - +trttre di commercio, alle)amento, addestramento e cstodia di animali di affezione
Art. 6 - $o)eri del )enditore
Art. 7 - &sposizioni, competizioni, spettacoli
Art. 8 - Ttela della fana. %entri di cstodia e recpero
Art. 9 - Ttela dei )olatili ornamentali
Art. 10 - Ttela dei pesci ornamentali e de!li animali da ac,ario
Art. 11 - %ontrollo dei colombi liberi rbani
Art. 12 - %ontrollo dei mridi e di altri animali infestanti
Art. 13 - -ro!rammi di informazione e di edcazione a ttela de!li animali di affezione
Art. 14 - +anzioni
Art. 15 - $isposizioni transitorie
Art. 1
Finalit ed oggetto
.modificato comma 2 da art. / L.R. 29 marzo 2013, n. 30
1. La Re!ione &milia1Roma!na, nell2esercizio delle proprie competenze, spettanti ai sensi dell2 articolo 113 della
%ostitzione, in materia di ttela della salte mana ed animale ed in attazione dell2*ccordo 4 febbraio 2003
.*ccordo tra il 5inistro della salte, le re!ioni e le pro)ince atonome di Trento e di 6olzano in materia di
benessere de!li animali da compa!nia e pet1therap70 e alla lce della le!!e 20 l!lio 2004, n. 1/9 .$isposizioni
concernenti il di)ieto di maltrattamento de!li animali, nonch8 di impie!o de!li stessi in combattimenti
clandestini o competizioni non atorizzate0, inter)iene a disciplinare le modalit( di corretta con)i)enza tra le
persone e !li animali, nel rispetto delle esi!enze sanitarie, ambientali e di benessere de!li animali.
2. -er tali finalit( la presente le!!e disciplina in particolare le modalit( della detenzione, del commercio e
dell2alle)amento de!li animali di affezione , le condizioni di s)ol!imento de!li spettacoli con animali, i)i compresa
l2atti)it( circense, il controllo delle popolazioni di sinantropi.
Art. 2
Definizione di animale di affezione
.sostitito da art. 1 L.R. 29 marzo 2013, n. 30
1. Ai fini della presente legge, per animale di affezione s'intende ogni animale tenuto, o destinato ad esserlo, dall'uomo, per
compagnia od affezione, senza fini produttivi o alimentari.
2. Sono compresi nella definizione di cui al comma 1:
a0 gli animali da compagnia e di affezione, cos come definiti dalle leggi statali, dal diritto comunitario e dagli accordi vigenti;
b0 gli esemplari tenuti per tali fini ed appartenenti alle specie esotiche tutelate dalla Convenzione relativa al commercio
internazionale delle specie animali e vegetali selvatiche minacciate di estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973,
ratificata ai sensi della legge 19 dicembre 1975, n. 874 e dal Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio del 9 dicembre 1996,
relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio, fermo restando
l'impegno della Regione a disincentivare la detenzione di animali esotici in ambienti non idonei alle loro caratteristiche
etologiche.
Art. 3
Responsabilit e doveri generali del detentore
.modificati comma 1, alinea comma 2 e comma 3 da art. / L.R. 29 marzo 2013, n. 3 , sostitite lett. a0, lett. d0,
abro!ata lett. e0 e a!!inta lett. f bis0 comma 2, a!!into comma 2 bis da art. 2 L.R. 29 marzo 2013, n. 3 ,
infine sostitita lett. f bis0 comma 2 da art. 23 L.R. 25 l!lio 2013, n. 90
1. %hin,e con)i)a con n animale di affezione o abbia accettato di occparsene a di)erso titolo 8 responsabile
della sa salte e del so benessere e de)e pro))edere alla sa idonea sistemazione, fornendo!li ade!ate
cre ed attenzioni, tenendo conto dei soi biso!ni fisiolo!ici ed etolo!ici secondo l2et(, il sesso, la specie e la
razza.
Testo non fficiale. La sola stampa del bollettino fficiale ha carattere le!ale
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2. "n particolare, il detentore di animali di affezione 9 tento:
a0 a rifornire l'animale di cibo e acqua in quantit e qualit sufficienti, con tempistica adeguata, e facilmente accessibili;
b0 ad assicrar!li n ade!ato li)ello di benessere fisico ed etolo!ico:
c0 a consentir!li n2ade!ata possibilit( di esercizio fisico:
d0 fermo restando quanto previsto dalle lettere a), b) e c), a prendere le precauzioni temporanee e idonee per impedirne la fuga
e garantire la tutela dei terzi;
e0 abrogata.
f0 ad assicrare la re!olare plizia de!li spazi di dimora de!li animali.
f bis0 a garantire, anche nelle more dell'adozione delle disposizioni tecniche regolamentari previste dall'articolo 4, comma 2 bis,
condizioni adeguate di benessere animale.
2 bis. Al detentore di animali di affezione vietato l'utilizzo della catena o di qualunque altro strumento di contenzione similare,
salvo per ragioni sanitarie, documentabili e certificate dal veterinario curante, o per misure urgenti e solo temporanee di
sicurezza.
3. %hin,e adibisca alla riprodzione n animale di affezione de)e tenere conto delle se caratteristiche
fisiolo!iche e comportamentali, cos; da non mettere a repenta!lio la salte ed il benessere della pro!enitra o
dell2animale femmina !ra)ida o allattante.
4. #el rispetto delle esi!enze etolo!iche di specie, 9 fatto di)ieto di allontanare dalla madre i cccioli di cane e
!atto al di sotto dei de mesi di et(, sal)o per necessit( certificate dal )eterinario crante.
5. "l possesso e la detenzione di animali esotici de)e a))enire nel rispetto della disciplina pre)ista dalle norme
statali, dell2<nione &ropea e della con)enzione di =ashin!ton sl commercio internazionale delle specie
animali e )e!etali in )ia di estinzione .%"T&+0.
Art. 4
Norme tecniche di attuazione
.modificato comma 1 da art. / L.R. 29 marzo 2013, n. 3 , a!!into comma 2 bis da art. 3 L.R. 29 marzo 2013, n.
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1. La )i!ilanza in ordine all2attazione delle disposizioni della presente le!!e 9 s)olta dalle *ziende <nit(
sanitarie locali, dalle -ro)ince e dai %omni. %on no o pi> atti, la ?inta, sentita la %ommissione consiliare
competente, informate le associazioni interessate, emana, entro cento)enti !iorni dall2entrata in )i!ore della
presente le!!e, apposite indicazioni tecniche, a)enti ad o!!etto:
a0 le specifiche modalit( di protezione e di ttela de!li animali di affezione , pre)edendo in particolare le
condizioni della loro esposizione alla lce natrale od artificiale e ad ambienti esterni, i re,isiti delle strttre
e dei rico)eri che li ospitano e !li obbli!hi nei confronti de!li animali malati o feriti:
b0 i criteri per la classificazione del rischio pro)ocato da cani con a!!ressi)it( non controllata ed i parametri per
la sa rile)azione, nonch8 i percorsi di controllo e riedcazione dell2animale ai fini della pre)enzione delle
morsicatre di cani di propriet(:
c0 le condizioni minime di rico)ero e contenzione di piccoli mammiferi, pesci ornamentali ed animali da
ac,ario, ccelli ornamentali, anfibi e rettili:
d0 la determinazione di specifici re,isiti per strttre ed atti)it(, nei casi e nei modi indi)idati dalla presente
le!!e:
e0 le indicazioni tecniche per lo s)ol!imento di !are di e,idi e altri n!lati nel corso delle manifestazioni
popolari di ci all2articolo 3, comma 3 e i re,isiti tecnici di detenzione de!li animali necessari al rilascio delle
atorizzazioni dell2atti)it( circense da parte dei %omni di ci all2articolo 3, comma 4, in base ai criteri stabiliti
dalla %ommissione %"T&+ del 5inistero dell2*mbiente emanati il 10@05@2000.
2. Le indicazioni tecniche sono pbblicate sl 6ollettino fficiale della Re!ione. $i esse, la Re!ione, anche
a))alendosi delle *ziende <sl, cra altres; la pi> ampia ed ade!ata diffsione nei confronti dei detentori de!li
animali e de!li altri so!!etti interessati alla loro applicazione.
2 bis. Con uno o pi atti, la Giunta, sentita la Commissione assembleare competente, emana apposite indicazioni tecniche
aventi ad oggetto specifici requisiti delle strutture volte al ricovero dei cani e dei gatti e i requisiti di detenzione degli animali di
affezione, con disposizioni specifiche per la detenzione dei cani da parte dei privati.
3. La Re!ione istitisce e tiene a!!iornato n archi)io informatizzato dei cani morsicatori e dei cani con
a!!ressi)it( non controllata rile)ati a se!ito di ,anto pre)isto al pnto b0 del comma 1, al fine di !arantire
na re!istrazione de!li episodi di a!!ressi)it(.
Art. 4 bis
Disposizioni su terapie assistite dagli animali
.a!!into da art. 4 L.R. 29 marzo 2013, n. 30
1. La Regione Emilia-Romagna, in attuazione dell'Accordo di cui all'articolo 1, comma 1, intende promuovere la conoscenza, lo
studio e l'utilizzo di nuovi trattamenti di supporto e integrazione delle cure clinico-terapeutiche, effettuate in affiancamento alle
terapie di medicina tradizionale, con impiego di animali.
2. La Giunta regionale, sentita la competente Commissione assembleare e in accordo con il Centro di referenza nazionale per
gli interventi assistiti dagli animali presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, detta linee guida per definire:
a0 l'ambito e le modalit di applicazione delle attivit e terapie assistite con gli animali;
Testo non fficiale. La sola stampa del bollettino fficiale ha carattere le!ale
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b0 i protocolli operativi per il controllo sanitario e comportamentale degli animali impiegati;
c0 le figure professionali coinvolte nei programmi di attivit e terapia assistita con gli animali e la loro formazione.
Art. 4 ter
Accessibilit degli animali di affezione in strutture di cura
.a!!into da art. 4 L.R. 29 marzo 2013, n. 30
1. La Giunta regionale, sentita la competente Commissione assembleare, emana apposita disciplina per consentire l'accesso di
animali al seguito del proprietario o detentore nelle strutture ospedaliere pubbliche e private regionali accreditate dal Servizio
sanitario regionale.
Art. 5
Strutture di commercio, allevamento, addestramento e custodia di animali di affezione
.sostitito comma 3 e modificato comma 5 da art. 45 L.R. 12 febbraio 2010, n. 4 , modificati rbrica, commi 1 e
2 da art. / L.R. 29 marzo 2013, n. 3 , infine ancora sostitito comma 3 da art. 5 L.R. 29 marzo 2013, n. 30
1. -er strttre connesse al commercio di animali di affezione si intendono le atti)it( economiche, ,ali i ne!ozi
di )endita di animali, le pensioni per animali, le atti)it( di toelettatra e di addestramento. +ono esclse da tale
definizione le strttre )eterinarie pbbliche e pri)ate.
2. -er Aalle)amento di cani e !attiA si intende la detenzione di cani e di !atti in nmero pari o speriore a tre
fattrici o dieci cccioli l2anno. -er le altre specie di animali di affezione , per Aatti)it( di alle)amentoA si intendono
esclsi)amente ,elle esercitate a fini di lcro.
3. Chi esercita le attivit economiche riguardanti animali di affezione di cui al comma 1, fatti salvi i divieti fissati dalle norme
CITES per il commercio e l'allevamento di animali esotici, deve presentare segnalazione certificata di inizio attivit (SCIA) al
Sindaco del Comune in cui ha sede l'attivit, indicando la tipologia dell'attivit svolta, le specie che possono essere ospitate
presso la struttura autorizzata, nonch il nome della persona responsabile dell'assistenza degli animali, in possesso di una
qualificata formazione professionale sul benessere animale, ottenuta mediante la partecipazione a corsi di formazione di cui al
comma 4. L'autorizzazione rilasciata previo parere favorevole espresso dal Servizio veterinario dell'Azienda Usl competente
per territorio sulle strutture e le attrezzature utilizzate per l'attivit, sulla base dei requisiti minimi previsti dai regolamenti attuativi
della presente legge.
4. Le -ro)ince riconoscono i corsi di formazione professionale sl benessere animale destinati ai responsabili
delle atti)it( di ci al comma 1. Le spese di tali corsi sono a carico dei partecipanti.
5. "l titolare di atti)it( di ci al comma 1, ad esclsione dell2atti)it( di toelettatra, esercitate per cani, gatti e furetti
9 tento ad a!!iornare n re!istro di carico e scarico in ci fi!ri anche l2annotazione della loro pro)enienza e
destinazione.
4. +ono esclsi dall2applicazione del presente articolo i cani di propriet( delle forze armate e dei corpi di
pbblica sicrezza.
Art. 6
Doveri del venditore
.modificati commi 1 e 2 da art. / L.R. 29 marzo 2013, n. 30
1. "l )enditore di animali di affezione de)e rilasciare all2ac,irente n docmento informati)o attestante i biso!ni
etolo!ici dell2animale )endto ed 9 tento a se!nalare anche alla *zienda <sl competente la )endita di cani ed
i dati ana!rafici dell2ac,irente.
2. &2 fatto di)ieto a chin,e di )endere o cedere a ,alsiasi titolo animali di affezione a minori di sedici anni
senza il consenso espresso del !enitore o di altre persone che esercitino la responsabilit( parentale.
Art. 7
Esposizioni, competizioni, spettacoli
.modificato comma 2 da art. / L.R. 29 marzo 2013, n. 30
1. La partecipazione a manifestazioni espositi)e di cani e !atti 9 )ietata per !li esemplari di et( inferiore a
,attro mesi. ?li esemplari di et( speriore possono partecipare a dette manifestazioni a condizione che
abbiano idonea copertra )accinale per le malattie indi)idate dalle atorit( sanitarie territoriali. "l di)ieto di
partecipazione a manifestazioni espositi)e per cccioli al di sotto dei ,attro mesi di et( non si applica a
manifestazioni or!anizzate da associazioni di ci all2articolo 1 della le!!e re!ionale 3 aprile 2000, n. 23 .#o)e
norme per la ttela ed il controllo della popolazione canina e felina0, ai fini della promozione delle adozioni di
animali !i( ospitati in strttre di rico)ero.
2. ?li animali, sia cccioli che adlti, non possono essere offerti in premio o )incita di !iochi, oppre in oma!!io
a ,alsiasi titolo nell2ambito di atti)it( commerciali, di !iochi e di spettacoli. ?li animali di affezione non possono
essere tilizzati od esposti a titolo di richiamo od attrazione in ambienti o lo!hi pbblici.
3. Lo s)ol!imento di !are di e,idi o altri n!lati nel corso di manifestazioni popolari 8 atorizzato dal %omne
nel rispetto di apposite indicazioni tecniche emanate dalla Re!ione, che pre)edano in particolare il materiale
delle piste da corsa ed i re,isiti strttrali e di sicrezza del percorso di !ara per persone ed animali.
4. L2atti)it( circense 9 atorizzata dal %omne in ci a))iene la manifestazione, nel rispetto dei re,isiti
stabiliti in apposite indicazioni tecniche della Re!ione che pre)edano ade!ate condizioni di ttela de!li
Testo non fficiale. La sola stampa del bollettino fficiale ha carattere le!ale
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animali, nonch8 i re,isiti formali della domanda da presentarsi da parte dei so!!etti interessati.
Art. 8
Tutela della fauna. Centri di custodia e recupero
1. &2 )ietato, sal)e specifiche atorizzazioni delle *ziende <sl competenti per territorio, immettere allo stato
libero esemplari di fana alloctona ed atoctona con ac,isite abitdini alla catti)it(, detenti a ,alsiasi titolo.
2. L2opera di potatra ed abbattimento di alberi, arbsti e siepi, se s)olta nel periodo riprodtti)o de!li ccelli,
de)e essere effettata con l2adozione di misre idonee ad e)itare la morte di nidiacei o comn,e la
distrzione dei nidi.
3. La Re!ione riconosce e promo)e la realizzazione di %entri di cstodia e di recpero, abilitati ad acco!liere
animali abbandonati, feriti, posti sotto cstodia !idiziaria o se,estro catelati)o, finalizzati al recpero
fisiolo!ico ed all2e)entale reinserimento della fana sel)atica ed esotica.
4. *i %entri di ci al comma 3 9 fatto di)ieto di commercializzare animali o alle)arli per il commercio.
Art. 9
Tutela dei volatili ornamentali
1. %hin,e deten!a, a ,aln,e titolo, )olatili ornamentali 8 tento a cstodirli in !abbie che comn,e non
impediscano il )olo.
2. *l detentore, a ,aln,e titolo, di )olatili 8 fatto di)ieto di:
a0 amptare le ali o altri arti, sal)o che per ra!ioni chirr!iche o di forza ma!!iore, nel ,al caso l2inter)ento
de)e essere ese!ito da n medico )eterinario:
b0 mantenere i )olatili le!ati a trespoli.
Art. 10
Tutela dei pesci ornamentali e degli animali da acquario
1. " pesci ornamentali e !li animali da ac,ario de)ono essere mantenti, da chin,e li deten!a a )ario titolo,
in ac,a sfficiente, con ossi!eno e temperatra ade!ati alle esi!enze della specie. " pesci ornamentali e !li
animali da ac,ario, se trasportati, de)ono essere immersi in ac,a.
2. +ono esclsi dall2applicazione del presente articolo i prodotti della pesca e dell2ac,acoltra destinati al
consmo mano o animale.
Art. 11
Controllo dei colombi liberi urbani
.modificato comma 2 da art. 4 L.R. 29 marzo 2013, n. 30
1. Le *ziende <sl, anche in collaborazione con associazioni animaliste e zoofile, atti)ano pro!rammi diretti allo
stdio delle popolazioni di colombi liberi rbani, intesi ad e)itare na indiscriminata proliferazione de!li stessi,
fermo restando il rispetto di re!ole di non maltrattamento de!li animali.
2. " %omni atti)ano e realizzano piani di controllo della popolazione di colombi liberi rbani predisposti dalle
Province. Le *ziende <sl competenti per territorio assicrano la collaborazione alla definizione dei sddetti
pro!rammi.
3. Le *ziende <sl )i!ilano e dispon!ono inter)enti atti ad assicrare la plizia e disinfezione di aree ed edifici.
Art. 12
Controllo dei muridi e di altri animali infestanti
1. Le *ziende <sl atti)ano pro!rammi diretti allo stdio per la !estione e controllo delle popolazioni di mridi e
di altri animali infestanti.
2. " %omni atti)ano e realizzano piani di controllo dei mridi e di altri animali infestanti al fine di eliminare
fisicamente le nicchie ecolo!iche di tali popolazioni, contenendo l2impie!o di biocidi oltre che assicrando la
ttela de!li animali non bersa!lio, in ,anto non o!!etto dei sddetti inter)enti.
3. Le *ziende <sl atti)ano pro!rammi di informazione ri)olti alla cittadinanza per l2attazione di inter)enti
siner!ici )olti al contenimento de!li animali infestanti.
4. La ?inta re!ionale, con propria deliberazione, definisce modalit(, tempi e finanziamenti per la promozione
di corsi di formazione o di a!!iornamento slle corrette metodolo!ie di controllo de!li animali infestanti ri)olti
al personale delle ditte addette al controllo dei sinantropi.
5. La Re!ione promo)e la messa in atto da parte di pri)ati di ade!amenti ambientali per il controllo della
popolazione mrina, ,ali:
a0 posizionamento di reti a ma!lie fitte slle apertre di canne di aspirazione e )entilazione:
b0 bona tenta del sistema fo!nario: possibile inserimento in canalizzazioni sta!ne di ca)i elettrici e di
telecomnicazione: condttre di scarico scenti da mri senza comnicazione con il corpo della mratra:
c0 costante plizia delle intercapedini, dei !iardini e delle terrazze.
Art. 13
Programmi di informazione e di educazione a tutela degli animali di affezione
Testo non fficiale. La sola stampa del bollettino fficiale ha carattere le!ale
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.modificata rbrica da art. / L.R. 29 marzo 2013, n. 30
1. La ?inta definisce modalit(, tempi e finanziamenti per la promozione di pro!rammi di informazione e di
edcazione diretti a fa)orire la diffsione e l2applicazione dei principi di rispetto de!li animali e di ttela del loro
benessere sia fisico che etolo!ico.
2. La ?inta re!ionale, sentita la %ommissione consiliare competente, definisce modalit(, tempi e
finanziamenti per la promozione di corsi di formazione o di a!!iornamento sl benessere animale ri)olti ai
medici )eterinari, al personale di )i!ilanza, alle associazioni di )olontariato.
Art. 14
Sanzioni
.sostitito da art. 3 L.R. 29 marzo 2013, n. 30
1. La violazione delle disposizioni di cui agli articoli 3, 6, 7, 8, 9 e 10, cos come integrati e specificati nelle indicazioni tecniche
della Regione previste all'articolo 4, punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da 150 a 450 euro.
2. La violazione delle disposizioni di cui all'articolo 5, commi 3 e 5, punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da 250
a 750 euro.
3. Una quota almeno pari al 50 per cento dei proventi delle sanzioni amministrative destinata alla diffusione, all'applicazione e
alla realizzazione dei principi e delle finalit di cui alla presente legge.
4. Con cadenza annuale, la Giunta regionale, anche coinvolgendo i soggetti attuatori di cui all'articolo 4, presenta alla
competente Commissione assembleare una dettagliata relazione che fornisce informazioni sul numero di sanzioni irrogate, sulla
tipologia delle violazioni accertate, sull'ammontare dei proventi riscossi e sulle attivit finanziate o realizzate mediante l'impiego
dei proventi stessi.
Art. 15
Disposizioni transitorie
1. Le atti)it( di ci all2articolo 5, !i( in essere al momento dell2entrata in )i!ore della presente le!!e, sono
tente ad ade!arsi alle disposizioni della presente le!!e entro n anno dalla sa entrata in )i!ore. "
responsabili delle strttre interessate, a tal fine, presentano al %omne domanda di atorizzazione entro
no)anta !iorni dalla entrata in )i!ore della presente le!!e e debbono partecipare ai corsi di formazione pre)isti
al medesimo articolo 5 entro no)anta !iorni dalla entrata in )i!ore della presente le!!e.
Testo non fficiale. La sola stampa del bollettino fficiale ha carattere le!ale