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I contributi tecnici al processo di
indagine e il Geografical Profiling


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Abstract intervento
Lintervento ha lo scopo di suggellare la collaborazione in ambito didattico e formativo fra la
Ophir e lAssociazione Nemesi,e dunque di diffondere la cultura criminologica nello spirito dell
aggiornamento dei mezzi tecnici di supporto al processo di indagine. La potenzialit del
MANTRAILING notevole rispetto allistanza di economicit che propria del lavoro sul
crimine, soprattutto nelle sue fasi iniziali. In questo senso pu essere prezioso nel rispondere alle
esigenze di tempestivit dellintervento e di ottimizzazione della raccolta di informazioni oggettive
accanto alle pi note scienze forensi. Le informazioni e I dati oggettivi (prove) relativi ad un reato
costituiscono la base essenziale su cui si fonda ogni operazione compresa nel processo di
indagine. Ci vale anche per operazioni meno convenzionali come ad esempio il profiling e
lanalisi comportamentale. Tale valutazione valida in modo particolare in caso di delitti seriali,
dove lindividuazione delle vittime e dei luoghi di occultamento dei cadaveri spesso difficoltosa,
soprattutto quando larea di ricerca ampia o morfologicamente complessa.
Si far poi una breve e introduttiva presentazione di una specifica tipologia di Profiling: Il
Geografical Profiling, che nasce in seno al pi ampio ambito di ricerca proprio della Psicologia
investigative.


Gli elementi fondamentali
Il processo di indagine necessita di continue integrazioni e implementazioni tecniche che riguarda
due aspetti fondamentali:
! La quantit e la qualit delle informazioni
! La tempestivit di intervento
Le indagini
La fase delle indagini da considerarsi come un processo, che comprende diverse operazioni e nel
quale va tenuto presente laspetto della multidisciplinarit.
Lo scopo in termini macroscopici quello di raccogliere informazioni utili e valide nelle fasi
successive.
Le informazioni: Una base comune
Le informazioni oggettive sono la base comune su cui ogni operazione che rientra nel processo di
indagine si fonda.
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Alcune operazioni meno convenzionali (quale ad es. il profiling) sono tanto pi efficaci quanto
il capitale informativo fornito dalle scienze forensi completo e dettagliato.
Il profiling
Esiste una notevole variet nelle metodologie di profiling, ma ad oggi nessuna di queste in grado
di fornire una base epistemologica sufficiente a conferire a questa operazione lo status di
scientificit.
In estrema sintesi
Lutilit del profilo criminale nella fase delle indagini paragonabile a LA SCARPETTA DI
CENERENTOLA
LA PSICOLOGIA INVESTIGATIVA E IL GEOGRAFICAL PROFILING
lo psicologo ambientale inglese David Canter amplia linterpretazione
dellutilizzo dellambiente da parte delle persone, dedicando maggior enfasi ai processi
psicologici di rappresentazione cognitiva
Oltre alla routine activity theory di Cohen e Felson, e al significato di mappe mentali del
criminale di Lynch (1957) e riprese dai Brantingham, Canter propone due processi psicologici alla
base del modellamento interno del proprio ambiente (Canter, 1977).
1) Il primo riguarda la codifica delle informazioni, che porta ad una qualche forma di
distorsione dellimmagine mentale
2) Il secondo di come le persone fanno uso del proprio ambiente.
Limmagine mentale (o mappa) un prodotto diretto di questi due processi, derivata
dallarchiviazione attiva delle informazioni e dalla disponibilit passiva degli stimoli
ambientali.
Questa mappa influisce sul cosa un soggetto pensa sia possibile fare e dove; una procedura che
si evolve di continuo, in relazione allinterazione con i luoghi, che genera le concettualizzazioni
dellindividuo sullambiente circostante.
Dove una persona svolge le sue attivit in parte il prodotto di queste
concettualizzazioni, in relazione a quello che si sa del dove sia possibile fare certe cose.
Questo un processo ciclico che si modifica con lesperienza, e che pi si conosce, pi pu
aiutare a comprendere e a modellare il comportamento spaziale criminale.
Fondamentale scopo del profilo geografico la localizzazione di unarea con unalta
probabilit di contenere al suo interno labitazione del reo, o della sua base. Poco tempo
dopo il contributo di Canter alla cattura di Duffy, in Canada Kim Rossmo (ufficiale di
polizia e criminologo) iniziava ad adoperare lanalisi geografica per localizzare serial
killers, applicandole il termine ge ographi c prof i l i ng
SOFTWER DI ANALISI:
Questi sistemi permettono larchiviazione, lanalisi e la presentazione di dati geografici,
in questo caso in riferimento a reati; ci che si definisce Cri me Mappi ng
ovvero mappatura del crimine, e che serve per mostrare dove avvengono determinati
delitti, i punti di maggiore intensit (Hot Spot s ), i tassi di delinquenza in relazione a
determinate aree etc.
Per poter costruire il comportamento spaziale del criminale, ed utilizzarlo nel processo di
geographical profiling, necessario operare degli assunti fondamentali; assunti che
sottostanno al tentativo di creare inferenze sulla localit di residenza dellautore dalle
caratteristiche del luogo dove il crimine stato compiuto. Naturalmente se queste
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asserzioni non saranno valide, le inferenze derivate saranno inattendibili (Canter e
Youngs, 2008).
Di seguito si illustrano i principali assunti cos come riepilogati da Canter e Youngs.
Localizzazione
Lassunto fondamentale che un crimine possiede una distinta localizzazione nello
spazio.
Se questo ovvio per determinati reati quali il furto o la rapina, lo meno per esempio per un
caso di omicidio.
Qui infatti possiamo trovarci di fronte ad una situazione criminosa pi complessa, dove i
luoghi di interesse investigativo sono diversi:
" dove c stato il primo contatto
" dove la vittima stata catturata
" dove stata assaltata e uccisa
" dove stato depositato il corpo.
Un altro problema rappresentato dal fatto che generalmente il processo di geographical profiling
debba indicare dove lautore di reato vive, o comunque dorme la notte.
Vengono utilizzati allora i termini di bas e o di anc hor poi nt (punti di ancoraggio), in quanto
il punto focale dal quale sono commessi i crimini pu non essere rappresentato da una
residenza.
Il soggetto potrebbe essere un senza-tetto che vaga per diverse localit, una persona che magari
si sposta per lavoro con un proprio mezzo che pu fungere da base; o ancora muoversi dalla casa
di una fidanzata o di un amico.
Diversi criminali utilizzano bar, pub o locali notturni come basi; oppure altri soggetti potrebbero
compiere dei reati in relazione ai vari posti dove si riforniscono di sostanze stupefacenti.
Sc e l t a s i s t e mat i c a de l l uogo de l c ri mi ne
Il concetto sottostante questo assunto fondamentale che i luoghi dove vengono
commessi i crimini non sono scelti casualmente, ma vi sono degli schemi
comportamentali pi o meno ricorrenti.
Partendo dagli studi delle rappresentazioni mentali della popolazione non criminale
(Canter, 1977; Downs e Stea, 1977) si arrivati a quelli sulle strategie messe in atto dagli
autori di reato sulla scelta dei luoghi di commissione dei crimini.
Tali ricerche sono state effettuate facendo disegnare ai criminali delle mappe mentali
sulle aree dei crimini (Canter e Shalev, 2000; Canter e Hodge, 2000).
Ne emerso che i processi di decisione sulla scelta della localit variano da
! agiti impulsivi
! a strategie opportunistiche
! a quelle attentamente pianificate.
Come gia citato da Brantingham e Brantingham (1981), da Cohen e Felson (1993) e riportato di
recente da degli studi sul furto di automobili di Wiles e Costello (2000), diversi delitti hanno
caratteristiche di tipo opportunistico, essendo connesse alle attivit di routine legali, ed essendo
quindi influenzate dai luoghi con i quali i soggetti vengono in contatto quotidianamente e dalle
conseguenti opportunit.
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Questo non spiega la totalit dei crimini. Altre scelte sul dove compiere un determinato
reato trovano esplicazione nel concetto di internalizzazione di Canter precedentemente
descritto.
Altri sono maggiormente inquadrabili in unottica di scelta razionale (Clark R. V. e Cornish D. B.,
1985, 1986), dove il crimine compiuto dalla persona frutto di una razionale scelta consapevole e
di un calcolo fra costi e benefici.
Mentre la teoria delle attivit di routine pongono laggressore in un ruolo piuttosto
passivo in relazione alla scelta del luogo di commissione del crimine, altre, come la teoria
della scelta razionale e delle rappresentazioni interne di Canter, lo situano in una
posizione maggiormente attiva in relazione allambiente.
Ce nt ral i t
stato gi menzionato come Brantingham e Brantingham ritengano significative le
attivit quotidiane e i punti chiave come abitazione, lavoro, luoghi ricreativi e le vie di
comunicazione tra essi, nella scelta dei luoghi dove compiere i reati.
Anche Rhodes e Conly (1981) hanno rilevato un parallelismo tra gli spostamenti che le
persone compiono durante lo svolgimento di attivit quotidiane lecite, come i pendolari
(c ommut e rs ) che si spostano per raggiungere il luogo di lavoro, e quelli messi in atto per il
compimento dei reati, mostrando che talvolta entrambi i casi possono essere spiegati da
uno stesso modello matematico.
Il modello di Canter (1977) delle rappresentazioni interne che le persone si creano riguardo al
proprio ambiente, enfatizza il luogo dove queste vivono, e che di conseguenza ha maggior peso
nella rappresentazione cognitiva dei luoghi con cui queste sono pi familiari.
Questo concetto viene definito domocentricit (domoc e nt ri c i t y), e per esso viene inteso
che il domicilio funge da centro gravitazionale per le azioni criminali che vengono svolte
allinterno dellarea geografica di detto domicilio. Canter e Gregory (1994) hanno
ipotizzato che la modalit pi semplice per localizzare la residenza di un reo consiste nel
definire primariamente i due luoghi del crimine maggiormente distanti tra loro, e
utilizzare la linea che li congiunge come il diametro di un circolo.

La seconda ipotesi che labitazione dellautore di reato possa essere allinterno del circolo cos
definito. Questa, che viene chiamata c i rc l e hypot e s i s (ipotesi del cerchio), una semplificazione
che non vuole esprimere una precisione geometrica, ma indicare larea dove vengono commessi i
crimini, generalmente rappresentata dalle mappe mentali delloffender.
Questo tipo di autori vengono definiti marauders, ovvero residenti.
Diversi studi hanno cercato di vagliare la proporzione di offender residenti, ma non sono
emersi dati omogenei. Si va dal 35% di un campione di ladri, al 93% di aggressori sessuali
di unarea dellAustralia (Meaney, 2004)29.
Nonostante ci, i casi nei quali la residenza dellautore si trova allinterno di unarea
definita dai crimini sono abbastanza per ottenere una base sistematica di ricerca del reo e
della sua abitazione. Questo rappresenta il nocciolo del geographical profiling. Il
concetto di domocentricit, dove appunto la casa del criminale si trova allinterno
dellarea definita dai suoi crimini, alla base anche dei sistemi di supporto decisionale
informatizzati.
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Altri schemi comportamentali criminali non sono in relazione con il concetto di
domocentricit, e attualmente sono i meno studiati e non ancora utilizzati in nessuna
investigazione. Lasciano supporre che delitti compiuti a grandi distanze, lungo vie di
trasporto, possano essere compiute da chi per lavoro debba percorrere queste strade,
come corrieri e autisti di camion. Un ulteriore obbiettivo che si sta ponendo la ricerca
quello di determinare quando un offender maraude r o c ommut e r, in base alle
caratteristiche dellattivit criminale.
Per esempio, in uno studio di Warren et al. (1998) gli stupratori seriali che erano
c ommut e rs , cio pendolari, viaggiavano pi lontano da casa (in media 4.03 miglia) rispetto
ai maraude rs (in media 2.36 miglia).
Lundrigan e Canter (2001) invece hanno trovato che i serial killers che si spostavano per
lunghe distanze tendevano a mettere in atto crimini consecutivi pi vicini tra loro rispetto
a quelli alternati. Mentre per quelli che viaggiavano su distanze pi brevi erano i crimini
alternati ad essere pi vicini.
Da ci ne deriva che chi viaggia su lunghe distanze si focalizza su una determinata area,
come fanno i c ommut e rs , mentre la tendenza a disseminare i crimini su unarea pi vasta
tipico dei maraude rs .
GRAZIE PER LATTENZIONE