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COMITATO EURO

LULTIMA FASE DEL PASSAGGIO ALLEURO


I - LINTRODUZIONE DELLE BANCONOTE E DELLE MONETE IN EURO
La sostituzione delle monete e dei biglietti nazionali con quelli in euro e lorganizzazione
delle attivit necessarie per lattuazione del cambio nel periodo di doppia circolazione
rappresentano operazioni di eccezionale portata. Lintroduzione delle banconote e monete
in euro costituisce, per la maggioranza della popolazione europea, la manifestazione pi
tangibile dellUnione economica e monetaria.
La data dellintroduzione del contante in euro stata fissata al 1 gennaio 2002. Da questa
data, le valute nazionali saranno progressivamente ritirate dalla circolazione. Secondo
quanto previsto nel relativo Regolamento del Consiglio Europeo (n. 974 del 3 maggio
1998), la transizione definitiva alleuro avrebbe dovuto aver luogo entro sei mesi al massimo,
ma a ciascuno Stato membro era consentito di abbreviare tale lasso temporale con una
norma nazionale.
Con lobiettivo di armonizzare le varie posizioni nazionali, il Consiglio ECOFIN dell8
novembre 1999 ha determinato che il periodo di doppia circolazione sia compreso fra un
minimo di quattro settimane e un massimo di due mesi, a scelta del singolo Stato che
comunque si impegna ad assicurare il cambio delle banconote e monete nazionali anche
oltre tale periodo. Per quanto riguarda lItalia, il periodo di doppia circolazione avr una
durata di due mesi: pertanto la lira cesser di avere corso legale a partire dal 1 marzo
2002.
Lintroduzione delle nuove banconote e monete verr realizzata secondo le seguenti fasi:
Fase preparatoria (fino al 31 dicembre 2001):
produzione dei quantitativi di prima emissione di banconote e monete in euro;
stoccaggio e trasporto delle banconote e monete in euro;
pre-alimentazione di banconote e monete in euro al sistema economico;
riduzione del circolante in lire.
Fase di doppia circolazione (dal 1 gennaio al 28 febbraio 2002):
cambio e distribuzione di banconote e monete in euro;
ritiro di banconote e monete in lire;
stoccaggio e distruzione di banconote e monete in lire.
Fase successiva alla cessazione del corso legale della lira (dal 1 marzo 2002):
cambio delle banconote e monete in lire e loro distruzione.
Lattuazione delle richiamate fasi sar accompagnata da adeguate iniziative di informazione
e comunicazione ai cittadini e agli operatori.
I.1 - FASE PREPARATORIA
I.1.1 La produzione di banconote e monete in euro.
La sostituzione della circolazione monetaria in lire richieder lemissione di oltre 2 miliardi
di biglietti e di almeno 7 miliardi di monete in euro.
I quantitativi di banconote in euro da distribuire vengono prodotti dalla Stamperia della
Banca d'Italia mentre le monete vengono coniate dallo Stabilimento dellIstituto Poligrafico
e Zecca dello Stato.
I.1.2 Lo stoccaggio e il trasporto delle banconote e monete in euro
Le banconote in euro prodotte vengono trasferite e custodite nelle Filiali della Banca
d'Italia. Queste ultime fungeranno da centri di distribuzione dei biglietti in euro e di raccolta
di quelli in lire.
Le monete in euro coniate vengono temporaneamente custodite in appositi depositi
centrali adeguatamente attrezzati dal punto di vista strutturale e della sicurezza.
Da tali depositi le monete verranno trasferite presso siti provinciali che fungeranno da
centri per la distribuzione delle monete in euro e di raccolta di quelle in lire.
Negli ultimi mesi del 2001 verr attuato un piano straordinario di trasporto delle monete
in euro che vedr la collaborazione delle Forze dellordine per gli aspetti di sicurezza.
I.1.3 La pre-alimentazione del sistema in euro
Per favorire lutilizzo delleuro sin dai primi giorni del 2002 nelle transazioni commerciali
al minuto verr effettuata una pre-alimentazione del sistema economico con banconote
e monete in euro prima del 1 gennaio 2002.
Le banconote verranno pre-distribuite a cura delle Filiali della Banca dItalia a partire dal
15 novembre 2001 alle banche (oltre 26.000 sportelli) e alle Poste Italiane S.p.A. (circa
14.000 sportelli). Le monete, la cui distribuzione anticipata comporta problemi pi complessi,
per peso e volume, di quelli affrontati per le banconote, verranno consegnate a banche
e a uffici postali a partire dal mese di settembre 2001 dai siti provinciali citati al precedente
paragrafo I.1.2.
Le banche e il sistema postale provvederanno a loro volta ad effettuare una sub-
prealimentazione del sistema commerciale con monete e banconote, queste ultime
disponibili solo negli ultimi giorni del 2001. Questa operazione, che richieder da parte
delle banche e del sistema postale la costituzione di depositi a garanzia a favore della
Banca d'Italia per lintero valore degli importi ceduti, potr avvenire in tempi e con modalit
differenziate per i piccoli esercizi commerciali e la grande distribuzione.
Inoltre, per rendere pi agevoli le operazioni, le banche e gli uffici postali metteranno a
disposizione dei commercianti pacchetti pre-confezionati composti da banconote di taglio
minimo e da monete in euro.
Nel corso del mese di dicembre 2001 anche il pubblico potr rifornirsi in anticipo di
monete in euro, acquistando pacchetti pre-confezionati di monete di vario taglio del valore
di lire 20mila/30mila. Non sar, invece, possibile approvvigionarsi di banconote in euro
prima del 1 gennaio 2002.
Tutti i destinatari di banconote e di monete dovranno conservare il materiale possesso
del contante in euro pre-alimentato che potr essere impiegato nei pagamenti solo dal 1
gennaio 2002.
I.1.4 La riduzione del circolante in lire
Al fine di ridurre il volume delle operazioni di cambio materiale di banconote e monete
da trattare nel bimestre di doppia circolazione verr attivata unadeguata campagna di
sensibilizzazione che incoragger il pubblico a depositare in banca o presso gli uffici postali
il contante inutilizzato prima della fine del dicembre 2001.
Il successivo accentramento alle autorit monetarie competenti verr effettuato secondo
quanto previsto nel successivo paragrafo I.2.2.
In particolare, per ci che riguarda le monete, al fine di ridurre i volumi emessi in passato
e tesaurizzati dal sistema economico, gi dal mese di ottobre 2000 sono state messe fuori
corso legale le monete micro da 50 e 100 lire.
Nel corso del 2001 verranno anche lanciate apposite iniziative a scopo di beneficenza
per invitare il pubblico a spossessarsi delle monete in lire inoperose.
I.2. - FASE DI DOPPIA CIRCOLAZIONE
I.2.1 Le modalit di cambio e di distribuzione di banconote e monete in euro
La distribuzione delle banconote in euro verr attuata attraverso le Filiali della Banca
dItalia alle banche e agli uffici postali. Le successive somministrazioni verranno effettuate
agli operatori economici e al pubblico attraverso gli sportelli sia tradizionali sia bancomat
(ATM) facenti capo alle banche e alle Poste Italiane S.p.A.. Dal primo giorno lavorativo
del 2002 (2 gennaio) le banche e gli uffici postali effettueranno in euro tutte le operazioni
che implichino lerogazione di contante alla clientela .
Le banche effettueranno per i propri clienti il cambio gratuito delle lire con gli euro fino
ad un massimale giornaliero pari ad un milione di lire o, senza limite di importo, quando
venga dato il preavviso di almeno un giorno ferme restando le incombenze previste per
gli intermediari dalla normativa in materia di antiriciclaggio.
Coloro che non sono clienti potranno cambiare gratuitamente fino ad un massimo di 500
mila lire giornaliere.
Per quanto concerne le banconote, gli sportelli ATM delle banche verranno attrezzati con
due cassetti per lerogazione di biglietti da 50 e 10 euro, oppure da 20 e 10 euro, secondo
la scelta di ogni singola banca. LAssociazione Bancaria Italiana (ABI) si adoperer per
assicurare loperativit in euro di oltre il 90% degli sportelli ATM entro la prima settimana
del 2002.
Le monete in euro verranno distribuite dal Ministero del Tesoro, con la collaborazione
della Banca d'Italia, agli intermediari (banche e Poste Italiane S.p.A.) da specifici siti da
istituire secondo quanto detto al paragrafo I.1.2. Tali intermediari a loro volta riforniranno
il sistema economico e il pubblico, anche con lausilio dei citati pacchetti preconfezionati.
Oltre alle banche e agli uffici postali, un ulteriore canale di distribuzione di banconote e
monete in euro rappresentato dai settori del commercio, del turismo e dellartigianato,
che contribuiranno ad accelerare il processo di sostituzione massimizzando lutilizzo
delleuro nelle operazioni di resto.
Per tutto il periodo di doppia circolazione (fino al 28 febbraio 2002) ognuno potr utilizzare
per i propri pagamenti in contanti sia le lire di cui sia ancora in possesso sia gli euro, che
potranno essere acquisiti o prelevati presso gli sportelli bancari e postali.
I.2.2 Le modalit di ritiro di banconote e monete in lire
Il pubblico potr cambiare le banconote e le monete in lire presso gli sportelli del sistema
bancario e postale nonch presso le Filiali della Banca d'Italia.
Gli intermediari a loro volta procederanno a consegnare alle Filiali della Banca dItalia
le banconote ritirate.
Le monete in possesso degli intermediari verranno invece ritirate presso i siti provinciali
la cui dislocazione costituir oggetto di specifica comunicazione.
I.2.3 Lo stoccaggio e la distruzione di banconote e monete in lire
Le banconote in lire verranno depositate presso le Filiali della Banca dItalia che provveder
alla loro distruzione.
Le monete in lire accentrate presso i siti provinciali verranno ivi custodite e successivamente
distrutte o in loco o presso specifici centri che verranno designati a tale scopo.
I.3 - FASE SUCCESSIVA ALLA CESSAZIONE DEL CORSO LEGALE DELLA LIRA
I.3.1 Le modalit di cambio delle banconote e monete in lire
Dal 1 marzo 2002 la lira non avr pi corso legale e non potr quindi pi essere utilizzata
per operazioni commerciali di qualsiasi natura.
Tuttavia, per favorire il cambio delle banconote e delle monete in lire che dovessero
essere ancora nelle mani del pubblico, le banche e gli uffici postali cambieranno gratuitamente
le lire con gli euro per un ulteriore periodo la cui durata verr resa nota non appena
definita.
Le banconote e le monete in lire potranno essere comunque convertite presso tutte le
Filiali della Banca dItalia gratuitamente entro un arco temporale massimo di 10 anni e
cio fino al 1 marzo 2012.
II IL SETTORE PRIVATO
II.1 - BANCHE, POSTE E ALTRI INTERMEDIARI
Leuro pu gi essere utilizzato fin dal 1 gennaio 1999 in tutte le operazioni bancarie nelle
quali non richiesto luso del contante (cio per incassi e pagamenti mediante assegni,
bonifici, carte di credito, bancomat, vaglia ecc.). Anche i conti correnti bancari possono
essere espressi in euro, a richiesta del cliente.
Inoltre, sempre a decorrere dalla stessa data, le banche, per aiutare i cittadini ad abituarsi
alluso delleuro, inviano ai propri clienti gli estratti conto con lindicazione in euro almeno
del saldo finale.
Nella seconda met del 2001 i conti bancari e i mezzi di pagamento scritturali (assegni,
ordini di pagamento e carte magnetiche) potranno essere convertiti in euro, previo esplicito
consenso del cliente. Negli estratti conto potranno figurare comunque anche i controvalori
in lire.
Dal 1 gennaio 2002 le banche, gli altri intermediari finanziari e le Poste offriranno tutti i
loro servizi esclusivamente in euro.
Le banche e le Poste dovranno convertire in euro tutti i conti correnti che al 31 dicembre
2001 fossero ancora espressi in lire nonch tutti i libretti di deposito. Dal 1 gennaio 2002,
infatti, non potranno pi essere emessi assegni e altri mezzi di pagamento bancari
denominati in lire.
II.2 IL SETTORE ASSICURATIVO
Dal 1 gennaio 1999 la clientela pu scegliere di stipulare nuove polizze in euro con le
imprese assicuratrici. Le polizze assicurative stipulate prima del 1 gennaio 1999 sono
espresse in lire sino al 31 dicembre 2001 ma possono essere ridenominate in euro prima
di tale scadenza con il consenso delle parti.
Dal 1 gennaio 2002 tutti i nuovi contratti saranno stipulati esclusivamente in euro e quelli
in vigore saranno automaticamente convertiti in euro.
II.3 - SOCIET E IMPRESE
Gi dal 1 gennaio 1999 le imprese sono libere di adottare leuro come moneta di conto
nella gestione contabile e fiscale della propria attivit.
Se il bilancio redatto in euro, anche le dichiarazioni fiscali devono essere compilate in
euro e la scelta irreversibile.
Le fatture e gli altri documenti contabili a rilevanza esterna possono, invece, continuare
ad essere facoltativamente espressi in lire o in euro.
Dal 1 gennaio 2002 tutti i documenti contabili, comprese le fatture, le dichiarazioni delle
imposte, dei redditi, dellIVA, dellIRAP, dei sostituti dimposta, il bilancio, i prospetti
informativi e i rendiconti dovranno essere obbligatoriamente in euro.
Per il capitale sociale va convertito in euro il valore di ogni azione e su di esso deve essere
applicata la regola generale di arrotondamento. Moltiplicando il valore per il numero di
azioni si otterr il nuovo capitale sociale.
Se da questa operazione dovesse risultare un aumento del capitale sociale, il capitale
necessario verr prelevato dalle riserve o dai fondi in bilancio: tale aumento non costituisce
utile per i soci.
Se invece dovesse risultare una diminuzione del capitale sociale, la differenza verr
accreditata alla riserva legale ed essa non assume rilevanza fiscale.
Per la conversione alleuro delle procedure contabili ed amministrative, allimpresa sar
necessaria una accurata revisione dei propri sistemi informatici che dovr essere realizzata
il prima possibile per evitare gli aumenti di costo derivanti dal prevedibile eccesso di
domanda di servizi informatici negli ultimi mesi del 2001.
Anche le imprese procederanno nel corso del 2001 a esprimere in euro le retribuzioni e
gli stipendi al loro personale, indicando il controvalore in lire solo dellimporto finale.
Dal 1 gennaio 1999 le imprese possono adottare nei loro listini la doppia esposizione dei
prezzi, in lire e in euro. Per stimolare la doppia indicazione dei prezzi e preparare i cittadini
a familiarizzare con una scala di valori espressa in euro, nel giugno 1998 stato firmato,
con il patrocinio della Commissione europea, un accordo tra associazioni europee del
commercio, del turismo e dellartigianato ed associazione dei consumatori, che prevede
la cessione di un marchio (Eurologo) agli esercizi commerciali e turistici che si impegnano
ad indicare i prezzi sia in lire sia in euro ed eventualmente ad accettare pagamenti in euro
con strumenti diversi dal contante senza costi aggiuntivi per il cliente, applicando
correttamente le norme comunitarie sulla conversione e arrotondamento degli importi.
Gi nella seconda met del 2001 gli operatori economici, per stimolare luso della nuova
moneta, dovrebbero fissare in euro, con lindicazione del controvalore in lire, i prezzi dei
prodotti venduti nei punti vendita attrezzati ad accettare pagamenti con strumenti diversi
dal contante (carte di credito, assegni, bancomat, ecc.).
Dal 1 gennaio 2002 tutti i prezzi saranno espressi in euro, ma si potranno utilizzare anche
le lire per i pagamenti in contanti fino al 28 febbraio 2002.
Per favorire una rapida diffusione del circolante in euro, le principali associazioni di categoria
del commercio, del turismo e dellartigianato si sono impegnate fin dal 1 gennaio 2002
a dare leventuale resto in euro ogni volta che sia possibile. A tal fine i commercianti
saranno riforniti in anticipo di banconote e monete in euro (vedi punto I.1.3).
Le societ costruttrici di macchine con funzionamento a monete e banconote potranno
gi nel corso del 2001 effettuare la taratura dei macchinari con le nuove banconote e
monete in modo da offrire i loro servizi a partire dal 1 gennaio 2002.
Per i test relativi alle banconote le imprese potranno rivolgersi allAmministrazione Centrale
della Banca d'Italia in Roma.
II.4 I SERVIZI DI PUBBLICA UTILIT
Dal 1 gennaio 1999 leuro pu essere utilizzato per soddisfare tutte le obbligazioni derivanti
dallerogazione dei servizi di pubblica utilit: a tal fine la modulistica per i versamenti in
conto corrente prevede che il bollettino di versamento contenga, oltre allimporto in lire,
anche il controvalore in euro. Questa soluzione stata adottata per abituare i cittadini, fin
dallinizio del periodo transitorio, a leggere gli importi con il nuovo valore.
A partire dal secondo semestre 2001 i fornitori di servizi pubblici indicheranno sulle fatture
le tariffe e gli importi in euro riportando il controvalore in lire del solo importo finale da
pagare.
Dal 1 gennaio 2002 le bollette saranno espresse in euro ma sar possibile pagare in
contanti tali utenze anche in lire fino alla fine del periodo di doppia circolazione (28 febbraio
2002).
III - IL PASSAGGIO ALLEURO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Dal 1 gennaio 1999, le Amministrazioni pubbliche possono disporre in euro i pagamenti
di stipendi, pensioni, rimborsi e di altro tipo, nel caso in cui il creditore lo richieda e sempre
che tali pagamenti non vengano eseguiti in contanti. Dalla stessa data si possono effettuare
in euro i versamenti non in contanti per imposte, contributi e, in generale, per ogni
pagamento a favore delle Amministrazioni e si pu scegliere di esprimere in euro gli importi
indicati in documenti e attestazioni scambiati con le stesse Amministrazioni. Queste ultime
hanno dovuto attuare unintensa opera di preparazione in vista dellintroduzione delleuro
in un contesto in cui la lira rimane comunque lunit di conto nei documenti contabili per
tutto il periodo transitorio.
Il passaggio alleuro nella P.A. verr completato entro la fine del 2001: dal 1 gennaio 2002
tutte le operazioni contabili e fiscali con la Pubblica Amministrazione, le transazioni, i
pagamenti e i documenti da e verso uffici pubblici saranno espressi solo in euro. Tale
passaggio richieder un notevole impegno poich, se il periodo transitorio ha determinato
pochi cambiamenti, ladozione definitiva della moneta unica impone una preparazione
attiva: tutti i settori dellAmministrazione pubblica saranno infatti toccati dal passaggio
definitivo e, pertanto, il cambiamento dovr essere concepito in modo sistematico e globale.
fondamentale dunque che le Amministrazioni, centrali e locali, identifichino con largo
anticipo rispetto al 1 gennaio 2002 tutti gli adempimenti - giuridici, tecnici, informatici,
contabili e finanziari - che dovranno essere affrontati per procedere alla transizione al
nuovo segno monetario. A tal fine il Comitato Euro sta mettendo a punto un documento
contenente le Linee guida per il passaggio definitivo alleuro delle Amministrazioni
pubbliche ed un questionario di autoanalisi attraverso il quale ciascuna Amministrazione
potr, partendo da una mappatura delle proprie esigenze ed in relazione alle diverse
procedure interessate dalladozione della nuova moneta, elaborare un piano degli interventi
e delle iniziative formative ed informative.
Il documento, che verr pubblicato sul sito internet del Ministero del Tesoro , sar indirizzato
anche ai soggetti pubblici diversi dalle Amministrazioni dello Stato e, in particolare, potr
costituire un utile modello di riferimento anche per le Amministrazioni locali.
Le Linee guida per il passaggio definitivo alleuro delle Amministrazioni pubbliche vertono
essenzialmente su materie relative alla contabilit di Stato, alla gestione del personale e
alla fiscalit.
Di tali temi viene data una breve illustrazione nei paragrafi che seguono.
III.1 - CONTABILIT PUBBLICA
Il sistema di contabilit pubblica italiano stato progettato per trattare essenzialmente
importi in lire. Lintroduzione della moneta unica costituisce dunque un momento di rottura
con il passato, in quanto imporr la gestione di importi monetari con i decimali. Ladeguamento
della contabilit pubblica alla gestione delleuro come moneta di conto costituisce un
processo senzaltro pi impegnativo di quello effettuato per la fase transitoria, in quanto
impone ladattamento e la conversione di tutti gli importi presenti nei programmi, nei flussi
di comunicazione tra procedure (interne ed esterne), nelle basi dati, nei documenti prodotti,
ecc.
Le Linee guida per il passaggio definitivo alleuro fissano i seguenti principi cardine:
il bilancio e la contabilit di Stato non sono legati allanno solare, ma allesercizio
finanziario: pertanto il bilancio dello Stato dellesercizio finanziario 2002, si effettuer in euro
a partire dalla fase di formazione svolta nel corso del 2001 (ad eccezione della fase di raccolta
delle proposte che sar ancora in lire), mentre la gestione relativa allesercizio 2001 proseguir
in lire fino alla rendicontazione dellesercizio finanziario (giugno 2002);
la conversione delle scritture contabili da lire ad euro, prevista per gennaio 2002, sar
conforme ai criteri generali fissati dalla normativa vigente;
le prospettazioni contabili di raffronto tra esercizi finanziari diversi, nellambito delle
quali presente un esercizio gestito in euro (esercizio successivo al 2001) saranno
generalmente prodotte in euro;
le scritture contabili dovranno essere conservate in lire fino alla conclusione delle
operazioni gestionali dei dati relativi allesercizio 2001.
III.2 STIPENDI E PENSIONI
Il calcolo degli stipendi e delle pensioni del settore pubblico avverr in lire fino alla fine del
2001; fino a tale momento pensioni e stipendi potranno per essere pagati in lire o in euro
a scelta del percettore.
Allo scopo di favorire la familiarizzazione con la nuova moneta, nel corso del secondo
semestre del 2001, i cedolini relativi alle retribuzioni e agli stipendi dei dipendenti pubblici
potranno essere espressi in euro, con lindicazione del solo controvalore in lire dellimporto
finale.
Analogamente, gli avvisi di pagamento delle pensioni di anzianit recheranno gli importi in
euro e in lire.
Dal 1 gennaio 2002 pensioni e stipendi verranno contabilizzati e pagati esclusivamente in
euro: la conversione verr effettuata nel rispetto delle norme comunitarie di conversione ed
arrotondamento e, in ossequio al principio di neutralit del passaggio alleuro, senza alcun
onere per i cittadini.
Le operazioni di conversione saranno precedute ed accompagnate da adeguata comunicazione
agli interessati.
III.3 - CONTRATTI
Le Amministrazioni pubbliche possono stipulare contratti in euro gi dal 1 gennaio 1999:
infatti sia per la fase della stipulazione, sia per quella dellesecuzione del contratto, la scelta
della denominazione, lira o euro, rimessa al contraente privato. In sede di stipula del
contratto la scelta effettuata dal contraente irreversibile e vincolante nel caso di denominazione
in euro, mentre data la possibilit del cambiamento in itinere nel caso di scelta iniziale
effettuata in lire.
La problematica relativa ai contratti gi stipulati dalle Pubbliche Amministrazioni si inserisce
invece nella pi ampia prospettiva del passaggio definitivo alleuro del 1 gennaio 2002: in
virt del principio di continuit dei contratti, tali contratti verranno automaticamente ridenominati
in euro il 1 gennaio 2002, senza alcuna variazione o modifica delle condizioni stipulate.
In sintesi, durante il periodo transitorio e fino alla fine dello stesso si possono distinguere le
seguenti ipotesi:
contratti stipulati prima del 1 gennaio 1999 e che si concludono nel periodo transitorio:
il contraente ha la possibilit di richiedere il pagamento in euro, anche nel caso in cui la
scelta iniziale sia stata fatta il lire;
contratti stipulati durante il periodo transitorio e che si concludono nel periodo transitorio:
il contraente ha la facolt di richiedere il pagamento in euro e di modificare in itinere la scelta
iniziale effettuata in lire;
contratti stipulati prima del 1 gennaio 1999 o nel periodo transitorio e che si concludono
dopo il 31 dicembre 2001: i riferimenti alla lira si intendono come riferimenti alleuro.
Allo scopo di ridurre il flusso delle operazioni da convertire in euro alla fine del periodo
transitorio, il Comitato euro inviter le Amministrazioni pubbliche a concludere in euro nel
2001 sia i contratti a durata indeterminata, sia quelli a durata determinata aventi scadenza
posteriore al 1 gennaio 2002.
III.4 - SOGLIE E LE TARIFFE
La conversione delle soglie e delle tariffe pubbliche potr avvenire secondo due diverse
modalit:
le soglie e le tariffe pubbliche espresse in lire potranno essere automaticamente
ridenominate in euro al 1 gennaio 2002 mediante lapplicazione delle regole generali,
comunitarie e nazionali, di arrotondamento;
per garantire la leggibilit degli importi che esprimono valori soglia e facilitare le
operazioni di calcolo e pagamento da parte dei cittadini, nonch le operazioni di resto di
moneta, potrebbe essere opportuno arrotondare alcune soglie in euro senza attenersi al
risultato matematico derivante dalla conversione al tasso ufficiale, ma utilizzando il cd. euro
pieno (per es. 10,00 o 11,00 invece che 10,56): ci potrebbe avvenire elaborando una
regola generale di troncamento (cos come previsto per le sanzioni pecuniarie), attraverso
la ricognizione puntuale delle singole disposizioni che contemplano tali valori. In tal caso se
alcune soglie o tariffe dovessero essere definite in modo differente dalla conversione secondo
le regole generali, per le nuove soglie o tariffe sarebbe necessaria una deliberazione degli
organi competenti prima della fine del 2001).
III.5 - SANZIONI
Dal 1 gennaio 1999 i destinatari di sanzioni pecuniarie possono estinguere lobbligazione
in lire o in euro; a tal fine non necessario che le Amministrazioni indichino nei verbali di
contestazione, nelle ordinanze di ingiunzione o negli eventuali ruoli esecutivi, limporto delle
sanzioni sia in lire che in euro, essendo sufficiente lindicazione della sanzione in lire, con
lo specifico avvertimento che il destinatario potr scegliere di effettuare il versamento in euro.
Qualora lobbligato eserciti lopzione di pagamento in euro, lufficio o la struttura incaricata
della riscossione provvede alla conversione dellimporto, secondo le regole generali stabilite
in sede comunitaria.
A decorrere dal 1 gennaio 2002 ogni sanzione pecuniaria, penale o amministrativa irrogata
prima del 31/12/2001, deve essere invece convertita in euro. Se le operazioni di conversione
producono un risultato espresso con decimali, esso dovr essere arrotondato utilizzando la
regola del troncamento, eliminando cio le cifre decimali; in tal modo, limpatto che la riforma
monetaria destinata a produrre nel campo dellapparato sanzionatorio penale e amministrativo
avverr nel rispetto dei necessari caratteri di congruit e proporzionalit delle sanzioni e del
principio del favor rei.
III.6 - DICHIARAZIONI FISCALI E PAGAMENTO DELLE IMPOSTE
Anche per gli adempimenti fiscali si segue, durante il periodo transitorio, il principio nessun
obbligo nessun divieto: cittadini ed imprese possono, facoltativamente, effettuare versamenti
in euro compilando in euro i nuovi modelli di pagamento .
A partire dai periodi di imposta decorrenti dal 1999, ovvero chiusi nel corso di tale anno,
anche le dichiarazioni fiscali possono essere presentate con gli importi indicati in euro. La
scelta della presentazione in euro delle dichiarazioni periodiche vincola le dichiarazioni
periodiche successive e le eventuali dichiarazioni annuali alluso della stessa valuta, secondo
il principio dellirreversibilit dellopzione euro.
In particolare, le persone fisiche possono, a partire dal periodo di imposta 1999, presentare
in euro le dichiarazioni dei redditi (IRPEF), IVA, IRAP e dei sostituti di imposta e di successione
aperta dal 1 gennaio 1999. I contribuenti, lavoratori autonomi e dipendenti che nel periodo
transitorio intendono presentare in euro la dichiarazione fiscale sono tenuti a redigere in euro
tutte le dichiarazioni successive osservando le seguenti indicazioni:
tutti gli importi devono essere espressi in euro;
gli importi vanno riportati allunit euro, senza tener conto degli zeri prestampati nei
righi, arrotondando per eccesso se la frazione decimale uguale o superiore a cinquanta
centesimi, per difetto se inferiore (ad esempio 55,50 diventa 56, mentre 56,62 diventa
57 e 56,49 diventa 56).
Le imprese che nel periodo transitorio redigono e pubblicano il bilancio in euro sono tenute
a presentare le dichiarazioni fiscali in euro a partire dallesercizio per il quale stato redatto
(e pubblicato, per i soggetti obbligati a farlo) il bilancio in euro.
Dal 1 gennaio 2002 anche lAmministrazione finanziaria adotter leuro a pieno regime.
III.7 - INFORMAZIONE E FORMAZIONE
Lultima fase del periodo di transizione verr utilizzata per aiutare gli operatori economici
a prepararsi al cambiamento di moneta e per permettere ai consumatori di acquisire
dimestichezza con le nuove espressioni di prezzi e valori; nel corso del 2001 verranno
svolte sotto legida del Comitato Euro le attivit di comunicazione.
In particolare sar realizzata una campagna di informazione sulle modalit pratiche della
definitiva transizione alleuro (resti in euro, conversione dei c/c bancari, nullit degli assegni
in lire dopo il 1 gennaio 2002, ecc.).
Inoltre lattenzione verr riservata alle persone che accedono con maggiore difficolt
allinformazione (persone in situazione economica e sociale precaria, anziani, portatori
di handicap fisici, sensoriali o mentali).
Specifici moduli didattici sugli aspetti pratici dellutilizzo delleuro verranno inseriti nei
programmi della scuola primaria e secondaria.
Le Amministrazioni pubbliche svolgeranno un ruolo essenziale per sensibilizzare e informare
i cittadini; in particolare, gli enti locali dovranno partecipare attivamente allo sforzo informativo
sullintroduzione materiale delleuro e sulla necessit per i cittadini di prepararvisi.
Anche in coerenza con le direttive fissate a livello comunitario
,
la comunicazione istituzionale
che la P.A. dovr aver cura di assicurare, si rivolger in particolare alle seguenti categorie:
alle piccole e medie imprese, cui verranno fornite informazioni puntuali circa le modalit
di passaggio alleuro e la normativa fiscale e contabile;
alle fasce vulnerabili della popolazione, che verranno adeguatamente informate sulle
modalit di cambio delle banconote e monete, sulla modalit di pagamento durante il periodo
di doppia circolazione;
alla generalit dei consumatori, ai quali verr reso noto limpegno assunto dal settore
del commercio di fornire il resto in euro, anche in caso di pagamenti in lire, al fine di favorire
unampia diffusione di banconote e monete in euro fin dai primi giorni del 2002.
Linformazione istituzionale sar affiancata e completata dalle iniziative di comunicazione
concordate, a livello nazionale, con le associazioni di categoria, gli eurosportelli, le camere
di commercio e quanti dispongano di canali efficaci di diffusione delle informazioni nei diversi
segmenti economici interessati dalla transizione.
Inoltre il 2001 vedr le Amministrazioni fortemente impegnate nellattivit di formazione del
proprio personale dipendente.
In particolare la formazione dovr privilegiare:
i dipendenti dei servizi contabili e finanziari;
i dipendenti addetti alle operazioni/procedure di pagamento;
il personale dipendente che svolge funzioni a diretto contatto con il pubblico.
A tali iniziative si affiancheranno quelle che saranno svolte nellambito della Campagna
di informazione Euro 2002 organizzata dallEurosistema. Esse avranno lobiettivo di
diffondere tra i cittadini la conoscenza delle caratteristiche visive, tattili e di sicurezza delle
banconote e delle monete, nonch delle modalit attuative delle operazioni di sostituzione.
Tali iniziative avranno il loro culmine nellultimo quadrimestre del 2001.
Particolare attenzione verr riservata inoltre da parte della Banca d'Italia alla formazione
dei cassieri delle banche, delle Poste Italiane S.p.A. e degli esercizi commerciali. Specifiche
sessioni addestrative verranno organizzate nella seconda parte del 2001.
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