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I GEROGLIFICI

il Corso per capirli ...


La presente guida non ha lo scopo n tantomeno la presunzione di voler insegnare i geroglifici. Nel merito
esprimo delle riserve per uelle guide cosiddette !revi che pretendere!!ero di far apprendere una lingua in
"# ore o poco pi$% con il risultato uasi sempre scontato di ingenerare nel lettore confusione e !asta. &ueste
perplessit' risultano poi sensi!ilmente accentuate allorch l(oggetto di studio ) l(egiziano antico% una lingua
morta da millenni e che al giorno d(oggi ) divenuta impronuncia!ile per la totale assenza delle vocali nella
scrittura.
*n egittologo se volesse idealmente dialogare con un contemporaneo di +inuh) potre!!e infatti riuscirvi solo
per iscritto. ,utte le lingue del mondo occidentale% siano esse espresse con caratteri latini% cirillici o greci% si
!asano sul meccanismo dell(alfa!eto. L(egiziano antico al contrario ) una lingua composita ove coesistono
sim!oli grafici -i geroglifici. aventi valore esclusivamente fonetico% di ideogramma od anche collocati al solo
scopo di chiarire il senso delle parole% pertanto sim!oli muti cio) non oggetto di pronuncia. Ciascun
geroglifico pu/ rappresentare% a seconda dei casi% una delle classi anzidescritte. La fondamentale e primaria
difficolt' che incontrano tutti coloro che si accostano per la prima volta allo studio di ueste scritture consiste
nel riuscire ad identificare in modo corretto la classe di appartenenza dei geroglifici nel corpo di una frase.
0 rendere ancor pi$ complessa tale pro!lematica si tenga presente che la scrittura pu/ essere letta% a
seconda dell(orientamento delle figure rappresentate nei sim!oli% da sinistra verso destra% al contrario% in
verticale od anche nel corpo di uno stesso rigo si possono avere talvolta improvvise inversioni nel senso di
lettura. +i aggiunga infine il fatto che gli scri!i del tempo per motivi esclusivamente di estetica% pertanto non
rispondenti a precise regole di grammatica% sovente accorpavano i vari sim!oli per riempire gli spazi vuoti
con il risultato di ingenerare ulteriore difficolt' di apprendimento da parte dei principianti. Onde acuisire una
accetta!ile conoscenza di uesta scrittura - ) !ene chiarire che non si smette mai di imparare. occorrono
tempo% pazienza% lunghe esercitazioni atte soprattutto a far rendere familiari almeno i principali sim!oli -la
lista Gardiner ne cataloga 122% i pi$ ricorrenti sono comunue circa duecento..
La presente guida% sulla !ase di uanto premesso% ha il semplice scopo di ingenerare nel lettore% che per
avere uesto status ) sicuramente un appassionato dell(antico Egitto% curiosit' interesse per uesta scrittura
meravigliosa chiamata da taluni nel rinascimento la scrittura degli dei. Certamente% sotto il profilo estetico% la
pi$ !ella scrittura mai concepita dall(uomo. 3er uesto cercher/ di soffermarmi soprattutto su uegli aspetti
particolari ed interessanti che forse non si possono trovare su analoghe guide sorvolando su molti luoghi
comuni di gi' ampiamente riportati in altre pu!!licazioni.
3ur esistendo al giorno d(oggi !uone grammatiche l(opera fondamentale e certamente la pi$ chiara ed
esauriente resta uella del Gardiner ed ) proprio a uesta che mi sono rifatto per ci/ che concerne gli
elementi fondamentali di apprendimento della lingua. &uanto detto con la remota speranza che alcuni lettori
possano essere indotti% come me anni ed anni addietro% nell(iniziarne lo studio vero e proprio. L(appendice
alla guida ) proprio rivolta a uesti irriduci!ili amanti del !ello. In essa troveranno una piccola !i!liografia
delle principali opere sia italiane che straniere che trattano la materia nonch altre !revi notizie e consigli utili
per i futuri Champollion del terzo millennio.
*ltima avvertenza4 la traslitterazione tecnica dei vari segni comporta l(indicazione sovente di segni del tutto
particolari che si rendono di difficile concreta attuazione nel soft5are% uali ad esempio puntini% accenti
circonflessi% lineette ecc. Il lettore pertanto potre!!e trovare alcune piccole imperfezioni grafiche nella
traslitterazione tecnica. 3er una corretta lettura delle stesse se ne consiglia pertanto l(approfondimento su
testi pi$ tecnici.
CENNI STORICI
Nella sua fase di evoluzione l(uomo% agli al!ori della civilt'% avvert6 l(esigenza di memorizzare fatti%
circostanze legate alla propria esistenza. Il progresso imponeva pertanto un meccanismo atto a far
conoscere informazioni non pi$ soltanto per mezzo del linguaggio ma anche attraverso rappresentazioni
grafiche. *no degli eventi pi$ singolari ed importanti legati al progresso fu certamente la scoperta della
scrittura che consentiva% pi$ e meglio delle parole% di ser!are memoria di fatti% eventi di particolare
importanza legati alla propria esistenza. Il vecchio detto verba volant scripta manent inizi/ proprio con
l(avvento della civilt'. Le prime rappresentazioni grafiche si !asavano esclusivamente sul principio degli
ideogrammi% cio) sim!oli grafici aventi lo scopo di identificare l(oggetto raffigurato nelle stesse.
Con il tempo l(uomo si rese conto per/ che i soli ideogrammi non erano pi$ sufficienti a rappresentare in
maniera esauriente il significato di una frase un po7 pi$ complessa che non fosse la semplice
rappresentazione di un oggetto% n d7altronde si poteva estendere ad una moltitudine eccessiva di
ideogrammi la rappresentazione grafica di un pensiero ela!orato. 8i fu cos6 una seconda grande svolta nella
evoluzione della scrittura che acutamente il Gardiner chiama la scoperta del re!us o della charade. In
sostanza l(uomo escogit/ un sistema di com!inazione di pi$ ideogrammi tra loro che% opportunamente
sistemati% riuscivano ad esprimere un significato pi$ complesso e cosa pi$ importante del tutto estraneo alla
rappresentazione grafica degli stessi. ,utto ci/ utilizzando soltanto un limitato numero di ideogrammi.
L(uomo aveva scoperto il valore fonetico dei sim!oli grafici indipendentemente dalla rappresentazione che
essi davano. Erano i primi passi del meccanismo dell(alfa!eto concretamente attuato dai fenici e poi dai greci
e che sta alla !ase della loro scrittura e di uelle derivate uali la latina e la cirillica. 0lla luce delle recenti
ricerche sopratutto nel campo archeologico le primissime scritture a noi pervenute sono di origine sumera% la
grande civilt' dei cosiddetti popoli del mare a!itanti la zona meridionale dell( alluvio mesopotamico -9222 :
9;22 a.C.. Gli ideogrammi realizzati dai sumeri% consistenti in sim!oli molto semplici e direi a!!astanza
intelligi!ili% nel corso dei secoli su!irono sensi!ili modifiche dando cos6 origine ai caratteri cuneiformi utilizzati
dalle popolazioni assiro:!a!ilonesi e iraniche ed usati per lunghissimo tempo altres6 come scrittura nelle
relazioni diplomatiche e commerciali dell(oriente antico.
<olto si ) discusso tra gli studiosi se i sim!oli grafici usati dagli egizi -i geroglifici. in epoca pre:dinastica
possano esser stati una derivazione o meno della matrice sumerica. E( possi!ile% anzi pro!a!ile% che la
grande novit proveniente dal Grande <are <eridionale -l(attuale golfo persico. a!!ia per cos6 dire
contagiato gli egizi dell(epoca ma ) indu!ita!ile che la scrittura pre:dinastica e poi la successiva ha una
peculiarit' del tutto particolare e direi profondamente diversa che non trova analoghi riscontri presso altre
antiche popolazioni. In proposito rammento semplicemente che il sistema di scrittura dei sumeri ma
sopratutto la scrittura derivata dei caratteri cuneiformi si !asa fondamentalmente su caratteri aventi valore
silla!ico mentre nei geroglifici risultano del tutto assenti le vocali % elemento dominante come detto della
scrittura cuneiforme.
0nche l(egiziano antico% al pari delle altre scritture% su!6 ueste fasi evolutive. I sim!oli aventi valore fonetico
dovre!!ero essere comparsi in un periodo di poco anteriore alle epoche dinastiche% ma gli ideogrammi
restarono sempre nella scrittura egizia per millenni e millenni. L(egiziano antico ) pertanto% come accennato
nella premessa% un sistema di scrittura composito. La grande peculiarit' dell(egiziano antico% o per essere
pi$ precisi dei geroglifici% che rende unica nella storia dei popoli uesto genere di scrittura consiste nel fatto
che in tutto l(arco della sua storia i primigeni sim!oli grafici non hanno mai su!ito pressoch alcuna modifica%
al contrario di tutti gli altri tipi di scrittura che con il passar del tempo hanno su!ito diverse trasformazioni
finendo per perdere le caratteristiche originarie di rappresentazione.
I caratteri cuneiformi% ad esempio% non sono altro che degenerazioni di ideogrammi creati in larga misura%
come detto% dai +umeri. 0nalogo discorso vale per i caratteri rappresentati dalla scrittura cinese% fenicia ecc.
0nche in Egitto vi sono state alterazioni grafiche% a!!reviazioni ecc. ma tali modifiche si riscontrano in altri
tipi di scrittura che esistettero parallelamente ai geroglifici e che erano usate nel linguaggio corrente
-caratteri ieratici% demotici ed in ultima analisi il copto misto di caratteri egizi e sopratutto greci.. I geroglifici
restarono tali e uali per millenni e uesto perch essi rappresentavano la scrittura degli dei% della sacralit'
che non poteva% n doveva% su!ire modifiche di ordine estetico.
&uesta direi ossessione nella perfezione delle immagini rappresentate ha reso i geroglifici immagini uniche
di scrittura che il Gardiner definisce pictorial art. La parola geroglifico deriva dal greco hieros -sacro. glipho
-incisione. cio) incisioni sacre ma il vero termine usato dagli egizi era md5 ncr -parola di dio.. L(egiziano
antico nel corso dei millenni ha naturalmente% come tutte le lingue% su!ito una continua evoluzione che
generalmente viene cos6 raggruppata4 egiziano antico: il linguaggio usato nelle prime otto dinastie -9=#2:
>>"2 a.C. circa.? il medio egiziano che differisce di poco dal linguaggio precedente e che a!!raccia il periodo
che va dalla I@ alla @II dinastia -circa >>"2:=AA2 a.C... E( considerato il linguaggio classico per antonomasia.
Il Tardo egiziano o Neo egiziano che a!!raccia il periodo dal regno di 0menophi I8 -@8III dinastia. sino al
1=; a.C. +i ritiene opportuno segnalare che durante il cosiddetto II periodo intermedio -@III:@8II dinastia. e
durante la @8III% sino al regno di 0menophi III compreso% il Medio egiziano era la lingua ufficiale e letteraria.
In uel periodo la lingua corrente era sensi!ilmente diversa da uella ufficiale.
Fu la grande rivoluzione amarniana -regno del faraone ri!elle 0Bhenaton. a dare una sensi!ile svolta all(uso
della lingua corrente che fece il suo ingresso in tutte le documentazioni ufficiali e pertanto anche nelle
iscrizioni geroglifiche. 0l neo egiziano segu6 il Demotico -circa 1=; a.C.:"12 d.C. .% dialetto e sistema di
scrittura usati nel linguaggio popolare -dal greco demos = popolo. Nel secolo scorso veniva anche chiamato
encoriale dal greco nativo, termine oramai caduto in disuso.. Infine% ultimo anello di uesta lunga catena
plurimillenaria% la lingua e la scrittura Copta -alterazione o meglio a!!reviazione della parola greca 0iguptos
C Egitto.. Il copto era la lingua egiziana parlata nei primi secoli dell(era volgare.
&uesto linguaggio cadde in disuso all(indomani della conuista ara!a dell(Egitto e si estinse del tutto nel @8I
secolo scorso. I caratteri sono una derivazione di uelli greci tranne alcuni % sette per l(esattezza% derivazione
dei geroglifici. Il copto ) ancora tuttoggi la scrittura usata nella liturgia copta:cristiana. Il curioso% come
osserva il Gardiner% ) che i fedeli al giorno d(oggi lo leggono nelle funzioni religiose ma non ne capiscono il
significato. 3arallelamente ai geroglifici esisteva in epoca pre:cristiana la cosiddetta scrittura Ieratica --dal
greco hierati!s C -scrittura. sacerdotale% perch usata dai sacerdoti...
Non era una lingua !ens6 semplicemente la scrittura corsiva dei geroglifici% uindi una scrittura che oserei
chiamare svelta cio) pi$ funzionale% indispensa!ile per la vita di tutti i giorni -un corsivo ancor pi$ esasperato
derivante dallo ieratico era il demotico anzidescritto.. +in dal I8:8 secolo d.C. i geroglifici divennero
indecifra!ili% appartenenti oramai ad una lingua morta. L(ultimo scritto in caratteri geroglifici% ad oggi
conosciuto% risale al 9A" d.C.% mentre uello in caratteri demotici al ";> d.C. Nessuno si prese cura di
conservarne almeno le sue arcane regole e cos6 per secoli e secoli e sino al secolo scorso uesta scrittura
rappresent/ semplicemente un rompicapo misterioso ed affascinante al tempo stesso per tutti% studiosi%
letterati filosofi ecc. Le teorie nel merito furono tante e tutte pi$ o meno variopinte.
Chi sosteneva dovevasi trattare di sim!oli di esclusivo valore religioso ed allegorico e pertanto non rientranti
nel novero delle scritture vere e proprie% altri ne intuirono il significato di scrittura ma non riuscirono a
scoprirne il meccanismo corretto di interpretazione. ,ra tutti gli studiosi che si interessarono nei secoli
antecedenti all(ottocento a uesta pro!lematica la figura certamente pi$ caratteristica e curiosa fu uella del
gesuita 0thanasius Dircher -@8II secolo.. Costui pretese di aver scoperto il segreto per leggere e tradurre i
geroglifici. 3er !revit' non posso dilungarmi oltre% mi limito soltanto ad accennare che le teorie di uesto
gesuita tedesco erano dei tali voli pindarici ed al tempo stesso grotteschi che meritere!!ero esser lette.
0gli inizi dell(ottocento dapprima l(inglese Eoung ma sopratutto e fondamentalmente il francese Champollion
riusc6 nel miracolo della interpretazione dei geroglifici partendo dalla traduzione della famosa stele di Rosetta
-=.. Fu proprio in uel periodo% all(indomani della missione napoleonica in Egitto% che nacue una nuova
disciplina l(egittologia ed uno dei grandi padri ne fu l(italiano Giovanni Fattista Felzoni.
Note :
=. L(inglese Eoung riusc6 agli inizi del secolo% esaminando la stele di Rosetta portata a Londra% ad
intuire che la scrittura demotica era priva di vocali ed era certamente una derivazione dei geroglifici.
Intu6 altres6 che all(interno dei cartigli vi erano i nomi dei sovrani. Champollion ottenne una
rappresentazione grafica della famosa stele. Inizialmente egli ritenne in modo erroneo che i
geroglifici avevano esclusivamente valore di ideogramma e non fonetico -particolare invece che fu
intuito dallo Eoung.. <entre lo Eoung non and/ oltre ueste intuizioni lo Champollion e!!e la
genialit' di concretizzarle riuscendo a tradurre in modo valido ed esauriente i geroglifici. <algrado
ci/ io ritengo che le ricerche condotte dallo Eoung siano state messe troppo in om!ra dalla scoperta
dello Champollion% sopratutto tenendo conto che uest(ultimo potre!!e aver avuto l(intuizione% o
meglio la correzione della interpretazione errata% recependo gli studi dello Eoung.
CARATTERI FONDAMENTALI
La presente guida si !asa sul sistema di scrittura appartenente al cosiddetto periodo classico e cio)
l(egiziano medio.
3reliminarmente si reputa opportuno sottolineare che il meccanismo dell(alfa!eto ideato% come in
precedenza accennato% dai fenici fu da costoro a loro volta attinto dagli egizi.
La creazione dell(alfa!eto da parte dei fenici deriv/ dalla necessit' contingente di poter esprimere la propria
lingua senza la necessit' di dover far ricorso ai caratteri cuneiformi assiro:!a!ilonesi -lingua ufficiale del
tempo% scrittura complessa e che mal si adattava ai dialetti semiti occidentali.. I fenici presero a modello
alcuni caratteri geroglifici% modificandone in parte l(aspetto esteriore ed attri!uendo agli stessi un valore
esclusivamente fonetico.
3er uanto detto si pu/ senza altro affermare che furono gli egizi ad inventare per primi in assoluto i caratteri
dell(alfa!eto anche se limitati alle sole consonanti. Il fatto direi curioso fu che gli egizi pur essendo gli
inventori dell(alfa!eto non lo usarono mai% o meglio lo usarono in unione con gli ideogrammi limitandosi ad
indicare con il meccanismo dell(alfa!eto soltanto nomi di personaggi o localit' straniere. In epoca pre:
dinastica o immediatamente dopo i geroglifici avevano la funzione esclusiva di ideogrammi -taluni studiosi
preferiscono il termine di logogrammi.% stavano cio) a rappresentare esattamente l(immagine in essi
contenuta.
Col tempo i medesimi sim!oli grafici furono altres6 impiegati esclusivamente come valori fonetici. In tal caso
l(immagine rappresentata nulla aveva a che vedere con il significato di ci/ che si voleva esprimere. I sim!oli
grafici aventi uesta funzione esclusivamente fonetica vengono chiamati fonogrammi -parola dal greco fon)
C suono.. L(utilizzo dei fonogrammi avvenne molto lentamente nel tempo. Gurante il regno intermedio la
percentuale dei fonogrammi rispetto ai logogrammi puri era di gi' notevole% nettamente prevalente rispetto ai
primi. In epoca tarda poi il grado di incidenza dei fonogrammi nel corpo della scrittura fu rilevantissimo.
,ale fenomeno forse dipese anche dall(influenza della lingua alfa!etica greca derivata nella sua struttura
dalla fenicia. *n altro aspetto di fondamentale importanza che si rende necessario chiarire% almeno per
sommi capi e ci/ prima di addentrarci negli aspetti strettamente tecnici della presente trattazione% ) il come
gli egittologi dell(ottocento siano riusciti a capire o meglio ad entrare nella chiave di lettura dei geroglifici non
conoscendo preliminarmente n la esatta pronuncia della scrittura egizia% essendo la scrittura priva delle
vocali% n tantomeno -cosa pi$ rilevante. ignorando i corretti termini seppur ristretti alle sole consonanti legati
ai vari segni grafici.
La lingua egizia pur appartenendo al ceppo camitico ha una importante e !asilare affinit' con alcune lingue e
scritture semitiche occidentali -fenicio% e!raico ecc.. e cio) la assenza% come pi$ volte accennato% delle
vocali nella scrittura% al contrario presenti nelle lingue semitico:orientali -!a!ilonese% assiro% nonch
nell(etiope appartenente al ceppo camitico.. L(assenza delle vocali nella scrittura ) una caratteristica che ha
ereditato la lingua e!raica e ara!a. &uesti meccanismi di scrittura ignoravano le vocali perch il suono
corrispondente alle stesse indispensa!ile per pronunciare la parola dipendeva dalla collocazione che aveva
la parola nel corpo della frase. *na esemplificazione potr' meglio di ualsiasi esposizione nozionistica
chiarire il pro!lema.
+i consideri il termine casa% a!itazione. La parola egizia ) pr. Le due lettere p ed r possono dar luogo a
diverse chiavi di lettura a seconda della collocazione delle vocali elementi indispensa!ili per leggere una
parola. 3r si pu/ pertanto leggere paru% per% apr%epr% epra e cos6 di seguito. Le com!inazioni sono molteplici.
+e la parola
pr
risulta isolata si legge par -da paru.% si legger' per se ) seguita da un genitivo e pra-HHu. nel plurale.
3ertanto in !ase a uesti arcani meccanismi grammaticali i geroglifici prendono anima vocalizzati in modo
corretto.
Il perch di uesto meccanismo che oggi sem!ra estremamente complicato dipende molto dal fatto che in
epoche antichissime% agli al!ori direi della scrittura% la stessa era riservata a pochissimi% ai colti% i sacerdoti%
gli scri!i ecc. 3ersone naturalmente sapienti che di certo conoscevano tutte le regole per interpretare e
pronunciare in modo corretto la scrittura. &uesti principi sono poi restati nel corso dei millenni avvallati anche
dalla concezione di immo!ilismo insita nel modo di concepire la vita che avevano in maniera particolare gli
egizi. Chiarito il pro!lema della pronuncia resta l(altro grande pro!lema della concreta traduzione dei
geroglifici.
Rifacendoci all(esempio di prima in virt$ di uale regola noi sappiamo che la parola casa% rappresentata
graficamente con uel segno cosiddetto !ilittero anzi esposto% si legge pr I E ui ci viene incontro in modo
estremamente notevole l(ausilio della lingua e scrittura copta. La scrittura copta% come accennato nel
paragrafo dedicato ai cenni storici% ) rappresentata da caratteri molto simili al greco tranne sette derivanti
dalla scrittura geroglifica - = .. La scrittura copta% che ricalca il meccanismo alfa!etico della scrittura greca% )
provvista delle vocali e pertanto la si legge e pronuncia come il greco o ualsiasi altra scrittura alfa!etica. +e
per/ l(intelaiatura della scrittura copta ) greca% le parole% la lingua ) l(antico egiziano parlato durante il
periodo tolemaico e romano -il tardo egiziano.. 3ertanto le parole esprimono termini vocalizzati che usavano
gli antichi egizi.
E( !ene sottolineare che trattasi della lingua correntemente parlata in epoca tarda e pertanto certamente non
identica all(egiziano del cosiddetto periodo classico n tantomeno del primo periodo dinastico% ci/
nondimeno% tenuto altres6 conto delle scarse modifiche che ha avuto la lingua egiziana nel corso dei millenni%
) ragionevole ritenere in linea di massima attendi!ili le espressioni usate nella scrittura copta molto affini
all(egiziano classico - > .. Cos6 tornando alla nostra esemplificazione la parola pr ) legata al copto por -pi:
omega:ro.% o per essere pi$ esatti il termine copto por deriva dall(antico egizio pr.La parola copta po -pron.
ro. corrisponde all(ideogramma
che significa !occa.
I geroglifici% come accennato in premessa% possono essere letti in svariati modi e ci/ a seconda
dell(orientamento assunto dalle figure che essi rappresentano. Cos6% ad esempio% se un animale% una
persona ecc. voltano lo sguardo verso sinistra in un rigo orizzontale il senso della lettura va da sinistra verso
destra. 0l contrario se l(orientamento delle figure ) indirizzato verso destra. I geroglifici per/ possono essere
letti in senso verticale dall(alto verso il !asso se i vari segni sono messi in verticale - com(era a!itudine in
genere nei periodi dell(egiziano antico. e sempre rispettando% nel caso di raggruppamenti di pi$ segni %
l(orientamento delle figure.
,alvolta in uno stesso rigo si possono avere improvvise variazioni nel senso di lettura -comportamento
chiamato dagli egittologi !ustrof)dico dal greco !ustrophedon che significa voltando come i !uoi che arano..
&uesti particolari casi si avevano uando nel corpo di una frase venivano indicate divinit'% sovrani% cio)
personaggi che imponevano per il loro rango rispetto% come se fosse un vero e proprio inchino. In genere
l(egiziano classico ) scritto in maniera tale da leggersi comunemente da destra verso sinistra come l(ara!o.
La presente guida% al pari di ualsiasi altra pu!!licazione divulgativa% al fine di semplificare per i popoli
occidentali la lettura esporr' esemplificazioni di scritti che vanno da sinistra verso destra ed in orizzontale.
0ltra caratteristica peculiare dei geroglifici ) il fatto che gli scri!i% per fini esclusivamente estetici e non
rispondenti a precise regole di grammatica -le cosiddette metatesi estetiche o grafiche.% accorpavano i vari
segni al fine di riempire gli spazi vuoti. Cos6 ad esempio i seguenti uattro segni 4
venivano accorpati come segue 4
- 9 ..
Note :
=. Le sette lettere di derivazione egizia sono4 sh% f% Bh% h% dJ% g% ti -la pronuncia in lettere latine..
>. Il copto era suddiviso in vari dialetti a seconda delle varie localit' dell(Egitto. Il !oaritico parlato nella
regione del delta ) tuttoggi la scrittura ufficiale della chiesa cristiana copta% il saidico parlato nella
regione di ,e!e% l(0Bhmimico parlato nell(alto Egitto -un accento pi$ duro con ogni pro!a!ilit' uello
che maggiormente dovre!!e avvicinarsi all(egiziano antico.. Esistono poi altri dialetti derivati da
uesti di minore importanza. E( comunue !ene risottolineare che la pronuncia che si attri!uisce al
copto oggi e dagli studiosi e dai fedeli cristiani:copti risulta a!!astanza ar!itraria e ci/ in uanto
uesta lingua da svariati secoli ) di fatto stata soppiantata dall(ara!o. Nelle regioni meridionali
comunue alcuni dialetti locali risultano ancora un po7 in frammisti della cadenza e delle parole del
copto.
9. +ovente si incontrano anche le metatesi onorifiche dovute al fatto che di fronte a nomi di sovrani eKo
divinit'% ueste vengono poste prima del sostantivo.
Esempio:
i segni entro il cartiglio indicano il sovrano ,uthanBhamun che in grosso modo significa
L(immagine vivente di 0mun. I primi tre segni in uesto caso stanno ad indicare il dio 0mun.
&uesti segni sacri vanno posti sempre innanzi a ualsiasi altra parola indipendentemente da
ualsiasi regola di grammatica.
IDEOGRAMMI
"li ideogrammi -da taluni chiamati anche pittogrammi. risultano essere di due tipi fondamentali 4
Ideogrammi puri aventi la inalit! di esprimere l"idea della igura #$e rappresenta
Esempio 4
ra -r(. C sole
-uesto disco rappresenta per lo appunto il disco solare..
Comunemente gli ideogrammi puri vengono rappresentati con un piccolo segno verticale al di sotto% per cui
rifacendoci alla esemplificazione precedente si ha
Il lettore vedendo uesto sim!olo sotto il geroglifico sa che uel geroglifico ha valore in tal caso di
ideogramma. Come si vedr' nel prosieguo% trattando dei fonogrammi% la parola sole : giorno pu/ anche
essere scritta utilizzando segni aventi valore fonetico uniti al cosiddetto determinativo. +e l(ideogramma
rappresenta una parola di genere femminile la lineetta verticale era preceduta dal sim!olo femminile
t%
es. la parola deserto
pu/ essere scritta con l(ideogramma puro h#st $terra mont%osa gen.&emm., od anche terra straniera'.
Come in precedenza accennato gli ideogrammi puri nella scrittura classica del medio regno ed ancor pi$
nelle epoche successive erano scarsamente usati.
Ideogrammi determinativi
,rattasi di segni che non sono oggetto di pronuncia% non devono esser letti% essi hanno semplicemente la
funzione di chiarire il significato della frase. &uesti segni si riconoscono dagli ideogrammi cosiddetti puri
perch non hanno uei segni particolari indicati in precedenza. ,ornando alla esemplificazione di r( $ra' =
sole od anche giorno uesta parola pu/ essere rappresentata con due segni dell(alfa!eto ed un segno
avente valore di determinativo nel seguente modo 4
ove i primi due sim!oli a sinistra rappresentano
il primo ) $%na bocca' ed il secondo una specie di parentesi $ da pronunciare 0 chiamata consonante debole
rappresentata graficamente da un !raccio. &uesti due sim!oli )a indicano il sole od anche il giorno%
essendo per/ due segni aventi valore di fonogramma al fine di evitare possi!ili errori di interpretazione gli
scri!i del tempo aggiungevano un altro segno tecnicamente chiamato determinativo% rappresentato in uesto
caso dall(ideogramma Ra C sole.
La necessit' dei determinativi ) dettata dal fatto che non esistendo le vocali nella scrittura -uelle che
sem!rano a noi vocali sono in realt' le cosiddette consonanti de!oli delle uali si vedr' nel prosieguo della
trattazione. le sole consonanti potre!!ero ingenerare confusione nella corretta interpretazione delle parole.
L(aggiunta del determinativo toglie% com() intui!ile% ogni du!!io sul corretto significato della parola. Gli
ideogrammi utilizzati con uesta specifica funzione sono moltissimi% uelli pi$ usati di freuente sono un
centinaio. &ui% a titolo esemplificativo se ne trascrivono alcuni 4
uomo% persone?
donna?
popolo?
!am!ino% giovane?
vecchio?
dio o re% sovrano?
stesso termine di re o dio -il sovrano era incarnazione del dio falco Lorus.?
dea o regina -la regina era l(incarnazione della dea co!ra EdJo chiamata anche Futo.?
dormire% giacere% morte% malattia?
testa% movimenti che implicano spostamenti della testa?
occhio% vedere?
pene% virilit' in genere?
feroce : selvaggio -la figura rappresenta il dio +eth che uccise Osiris facendolo a pezzi.?
sole% luce?
notte% !uio?
acua% liuidi in genere?
citt'% villaggio% Egitto?
sarcofago% scatola?
pane?
cartiglio -corona entro la uale venivano scritti i nomi dei sovrani.?
numero uno% sim!olo che posto sotto un pittogramma sta ad indicare che uesto ha valore di
ideogramma puro cio) rappresenta l(oggetto disegnato?
pi$ cose -uesto segno se posto sotto degli ideogrammi indica il plurale..
Al#uni #$iarimenti sulla interpreta%ione #orretta degli ideogrammi
Il primo segno illustrato )
+ C uomo
&uesto segno non veniva in genere mai usato come ideogramma puro -in tal caso% per uanto in
precedenza accennato avre!!e avuto il trattino verticale al di sotto della figura.. Era invece comunemente
usato come determinativo a completamento di parole che indicavano l(uomo% la persona in genere.
3ertanto la parola uomo era cos6 rappresentata 4
od anche
Come si vedr' meglio nel successivo paragrafo i segni che precedono la figura dell(uomo -il primo un
chiavistello ed il secondo un drappo di stoffa piegata. rappresentano la lettera * dell(alfa!eto -fonogrammi o
fonemi unilitteri.. Onde evitare errori gli scri!i aggiungevano il segno dell(ideogramma determinativo uomo.
3ertanto ogni incertezza nel merito della corretta interpretazione della parola era fugato.
0ltro esempio 4
il secondo segno riportato ) l(ideogramma donna .
Gli scri!i per/ per indicare la donna usavano comunemente segni aventi valore fonetico completati dal
determinativo donna. Cos6
i primi due segni sono il primo in alto un !ilittero -che raffigura un recipiente% un utero. hm e uello in !asso
la t gen. femminile. +i ha pertanto hmt -pron. approssimata hemet. che indica la donna. I primi due segni%
come al solito sono corredati del determinativo donna che evita% come pi$ volte detto eventuali errori
interpretativi.
La donna ) altres6 indicata con
dove i due segni anteriori indicano il primo in alto un chiavistello *% al di sotto la solita lettera T gen. femm. e
a destra il determinativo donna. La parola ) st che si legge convenzionalmente set.
FONOGRAMMI
I fonogrammi -dal greco phon+ = suono.% chiamati talvolta anche fon)mi -dal greco phonein C produrre un
suono. sono uei segni aventi valore di alfa!eto% cio) segni con rappresentazioni grafiche che nulla hanno a
che vedere con uanto vogliono esprimere.
I segni aventi ueste caratteristiche vanno letti pertanto pronunciando le consonanti che ciascun segno
intende rappresentare. 3oich uesti segni non contengono il suono delle vocali% n si conosce il corretto
suono che esse avre!!ero avuto se lette tre millenni orsono% gli egittologi hanno unito alle consonanti delle
vocali atte a dare un senso% seppur convenzionale% alle varie parole.
I fonogrammi -gli egittologi di lingua inglese li chiamano so%nd,signs. sono di tre tipi fondamentali4
a. segni unilitteri o chiamati anche al&abetici, cio) segni che indicano una sola consonante o
consonante de!ole. L(allievo deve avere assoluta conoscenza di uesti segni?
8ai alla 3agina dell(0lfa!eto
b. segni !ilitteri. Ciascuno di uesti segni evidenzia due consonanti -sono molto freuenti.. E( !ene che
l(allievo ne cerchi di imparare uanti pi$ possi!ile -almeno una settantina. al fine di ottenere una
ualche familiarit' con uesto tipo di scritture?
8ai alla 3agina dei +egni Filitteri
c. segni trilitteri% dove il segno rappresenta tre consonanti. +ono segni non molto freuenti.
8ai alla 3agina dei +egni ,rilitteri
La cele!re lista Gardiner% sacra pietra miliare per tutti gli egittologi di uesto secolo% raggruppa circa
settecento segni di vario tipo -intendendosi tra uesti naturalmente anche uei segni% per uanto in
precedenza detto% aventi esclusivo valore di ideogrammi puri e determinativi.. Lista che risulta estremamente
valida e soprattutto molto esauriente per la lettura dei geroglifici appartenenti all(epoca classica. Rammento
per/ che i segni in assoluto risultere!!ero% sulla !ase delle recenti scoperte% ammontare a circa settemila. La
gran uantit' di uesti segni appartiene per/ alle epoche tarde% periodo tolemaico% romano ecc.
SEGNI &NILITTERI ' L"ALFA(ETO
Segno Translitt) Te#ni#a Oggetto Suono Appro* Note
+ Avvoltoio Egi%iano a e!r.4 aleph% ar.4 (alif
i Giun#o Fiorito H -=. e!r.4 Hodth% ar.4 Ha
, Due Giun#$i Fioriti H vedi Nota >
, Tratti O-li.ui H vedi Nota >
/ Avam-ra##io Teso a gutturale e!r.4 aHin% ar.4 (ain
0 1ul#ino di 2uaglia 5 vedi Nota 9
- 1iede !
p Sga-ello p
3ipera Cornuta f
m Civetta m vedi Nota "
n A#.ua /45 n e!r.4 nun opp. lamedh
r (o##a r e!r.4 resh
$ Re#into h apirata e!r.4 he% ar.4 ha
$ Lino Intre##iato h ar.4 ha -M.
$ 1la#enta Bh ar.4 ha -1.
$ 3entre di Animale Bh aspirata vedi Nota #
s C$iavistello s entram!i lo stesso suono
s 1anno Ripiegato s entram!i lo stesso suono
s Lago sh
6 Colle e!r.4 /ph% ar.4 B'f
7 Canestro #on Mani#o B e!r.4 Baph% ar.4 B'f -A.
g Supporto per Giara g dura
t Fo#a##ia t
t 1astoia c dolce vedi Nota =2
d Mano d
d Serpente J -g di gelato. vedi Nota ==
I segni fondamentali dell(alfa!eto sono >" oltre alcuni che hanno lo stesso suono e pertanto vengono
considerati doppioni. Il secondo e sesto segno riportato nell(elenco -rispett. il giunco fiorito e il pulcino di
uaglia sono considerate semi:vocali% unitamente al doppio giunco fiorito al segno corrispondente della
doppia s!arretta nonch l(avam!raccio teso.. L(avvoltoio egiziano -capovaccaio. e la !occa r sono invece per
convenzione considerate consonanti de!oli. Non de!!ono pertanto trarre in inganno il lettore che potre!!e
confonderle con delle vere e proprie vocali. 8a altres6 rammentato che alcuni segni monolitteri scaturiscono
dal principio dell(acro&onia. ,rattasi in sostanza di spezzoni scaturenti da due segni monolitteri ove ) rimasto
soltanto il primo dei due segni.
Esempio
!% scaturisce dal primitivo accoppiamento di
!5 C luogo -cio) il posto ove riposa il piede..
Note :
=. +egno in genere con il suono H -trasl. una i con una piccola parentesi al posto del puntino.% talvolta
all(inizio della parola va pi$ correttamente letto 9 -trasl. dell(avvoltoio egiziano o capovaccaio..
>. Entram!i i segni corrispondenti alla presente nota sono identici nel suono.
9. *na forma alternativa di uesto segno 5 ) data dal segno tardo Jeratico
.
". +egno alternativo )
-costola di animale..
;. +egno alternativo
-corona rossa del faraone..
M. La trasl. ) una h con un puntino . sotto% suono impronuncia!ile che gli egittologi convenzionalmente
indicano h.
1. La trasl. ) una h con una corta ceriglia al di sotto. Il suono dovre!!e corrispondere ad una c molto
aspirata alla fiorentina.
#. +uono pressoch identico al segno precedente. La trasl. presenta una h con una lineetta : al di
sotto. In epoche anteriori intercam!iata con
- trasl. s con accento circonflesso. o con il segno della placenta.
A. Nella scrittura ieratica indicato con
.
=2. *sato talvolta nel medio regno% altrimenti in genere usata la t
. ,rasl. t con trattino : al di sotto.
==. ,rasl. d con trattino : al di sotto. *sato talvolta nel medio regno% altrimenti usato il segno della mano.
s5 mn 65 r5
sm n! nr sp m5 9!
d5 ms n5 s5 n6 s(9
Come accennato nella premessa relativa ai fonogrammi i segni !ilitteri sono pittogrammi che in determinati
casi assumono il significato di lettere consonanti -due.. Cos6 ad esempio il primo sim!olo riportato nell(elenco
ha per traslitterazione aa - con una lineetta sulla prima a . appartenente alle cosiddette consonanti de!oli e
significa essere grande. Le due lettere potre!!ero essere rappresentate dai segni monolitteri o alfa!etici -
stricto sens% tale termine risultere!!e improprio perch l(alfa!eto contiene anche le vocali .
rispettivamente N e 9 ma uesto avveniva raramente. I segni monolitteri nel corpo delle parole erano usati in
genere soltanto per indicare nomi e localit' straniere.
0l contrario i segni monolitteri di freuente accompagnavano i segni !ilitteri -ed anche i trilitteri. a
completamento della parola. In tal caso i segni monolitteri o alfa!etici prendono il nome di complementi
fonetici -da non confondere con gli ideogrammi determinativi dei uali si ) fatto cenno nei paragrafi
precedenti.. Il segno alfa!etico di complemento al !ilittero ) sempre la seconda consonante di uest(ultimo.
&uesta circostanza agevola l(allievo il uale di fronte a segni !ilitteri comprende agevolmente che il
monolittero successivo non ) altro che il complemento del precedente segno e pertanto non va% al pari dei
determinativi% pronunciato.
,ali lettere avevano il compito di far meglio risaltare la pronuncia della parola. Cos6 ad esempio
s(9 -campagna fiorita : da cui inondazione del Nilo. generalmente veniva scritta
unione di un segno !ilittero il primo s(9 e uno molittero il secondo 9. &uest(ultimo per/ non va pronunciato
perch serve semplicemente da complemento fonetico al primo pertanto i due segni si leggono sempre s(9 e
mai s(99 come si potre!!e essere indotti a ritenere.
+e ad esempio lo scri!a voleva proprio indicare s(99 avre!!e scritto
.
SEGNI TRILITTERI
-uesti segni sono meno freuenti dei !ilitteri. ,ra i pi$ usati e direi anche famosi 4
nfr hpr Nnh sdm d!n
69m ncr h9t !it hnt
&uanto detto per i complementi fonetici nel caso dei segni !ilitteri vale anche per i trilitteri. ,alvolta per/
uesti segni sono corredati della seconda e terza consonante.
Esempio
Esempio4 il primo segno
nfr -!uono felice : !ello. generalmente ) indicato con due complementi fonetici come segue
dove il segno grande di sinistra ) il trilittero nfr seguito da due complementi fonetici il primo in alto ) f ed il
secondo r.
Esempio
Nnh -si legge anBh C vita. ) indicato
dove i due segni di destra sono rispettivamente dall(alto verso il !asso la seconda e terza consonante n e h
-Bh..
Gopo aver illustrato i vari segni che caratterizzano la scrittura geroglifica ) giunto il momento di dare ualche
cenno alla cosiddetta criptografia. 3arola derivante dal greco riptos C nascosto e gramma C scrittura% cio)
scrittura nascosta. Esistono infatti alcuni segni a prima vista del tutto incomprensi!ili. 0nche in tal caso ci si
trova di fronte a motivi di estetica od anche veri e propri uiz predisposti dagli scri!i.
+i prenda ad esempio il cosiddetto occhio di Lorus -=.
5d9t -lett. 5edJat..
&uesto segno scaturisce dall(unione dei segni
dove l(ultimo risulta segno determinativo.
La traduzione sare!!e occhio indenne $ salvato ' di .or%s.
Note :
=. L(occhio del dio del cielo Lorus fu strappato per invidia dallo zio malvagio +eth. Il dio della sapienza
e della scrittura ,oth ricompose l(occhio per M9KM" -l(ultimo pezzo fu completato magicamente da
,oth stesso..
GRAMMATICA
*i riportano ui di seguito alcune tra le principali caratteristiche della grammatica egizia% nozioni
indispensa!ili onde poter iniziare a leggere e tradurre ualche frase. *na delle caratteristiche fondamentali
della grammatica egizia ) il fatto che non esiste la punteggiatura. ,utti i vari segni vengono accorpati in
progressione estetica e !asta. N tantomeno esistono le declinazioni. Nella lingua egizia esistono due generi
di nomi 4 maschili e femminili. Il maschile termina con ualsiasi lettera mentre il femminile generalmente%
tranne alcuni casi% con
t. La forma neutra usata dagli anglosassoni it : thing in egiziano ) espressa dal genere femminile. &uanto al
numero esiste il singolare% plurale e duale -come nella lingua greca..
Il duale veniva usato per indicare una coppia con il segno
posto immediatamente dopo il segno che si vuol indicare al duale.
Esempio : .nH - noi due ..
Il plurale al contrario% come accennato in altra sede della presente trattazione% veniva indicato con
.
Esempio : .n - noi ..
,alvolta la forma plurale la si riportava scrivendo il segno oggetto del plurale per tre volte di seguito.
Esempio : .ncr -convenzionalmente necer C gli dei..
In proposito rammento che per convenzione% onde poter pronunciare le parole altrimenti impronuncia!ili per
uanto riportato in altra sede della presente trattazione% vengono comunemente lette inserendo la e tra le
consonanti -es.4nfr C nefer.. Le semiconsonanti o consonanti de!oli vengono lette come delle vere e proprie
vocali a% i% u. 0ltra caratteristica peculiare dell(egiziano appartenente al periodo classico ) l(assenza
dell(articolo. 0l contrario esiste una particolare forma di genitivo inteso ad esprimere dei rapporti di
interdipendenza tra due sostantivi.
*no ) chiamato diretto e praticamente collega due sostantivi uno reggente ed uno retto -es.4 la porta di casa
r:pr ..
3er uanto in precedenza esposto% si noti nella esemplificazione il primo segno dal valore di ideogramma
puro% infatti in uesto specifico caso deve per lo appunto raffigurare la porta% la !occa della casa. L(altro
genitivo cosiddetto indiretto sta ad indicare l(appartenenza ad un ualcosa. In uesti casi particolari tra i due
sostantivi vengono posti dei segni euivalenti ai nostri del% dello% appartenente a ... ecc.
,ali segni sono 4
n -sing. masch..
nt -sing. e plur. femm..
n5 -plur. masch...
<aggiori chiarimenti verranno forniti concretamente nella parte dedicata alle esercitazioni. Esisteva altres6
una forma dativa espressa dalla preposizione a% per rappresentata dal segno n .
Esempio :
dd.n n.tn C noi parliamo a voi alias vi parliamo% prendiamo contatti con voi.
0nalizziamo uesta frase. I primi due segni sono entram!i consonanti monolittere -il suono del segno del
serpente ) una J o g come gelato% il segno della mano ) una d. ed esprimono la voce del ver!o dire : parlare%
il terzo segno dell(acua con sotto le tre lineette indicanti il plurale ) il pronome noi -poteva essere omesso il
sim!olo del plurale% in tal caso per/ avre!!e creato confusione con l(identico segno successivo avente
valore di dativo.% il uinto segno dell(acua ha valore di dativo a% gli ultimi tre segni posti in verticale indicano
il pronome >a pers. plurale voi -nel dettaglio il segno del giogo per !estiame C dolce come cena segno
unilittero assieme al complemento fonetico n C segno dell(acua ed in !asso il sim!olo dei tre trattini
rappresentanti la voce del plurale.. In sintesi convenzionalmente uesta frase si potre!!e leggere
gedenence.
AGGETTI3I
"li aggettivi possono classificarsi come segue4 ualificativo% predicativo% dimostrativo% comparativo%
possessivo. L(aggettivo ualificativo serve per indicare una ualit' posseduta dal sostantivo. E( posto dopo il
sostantivo e di uesto prende il genere ed il numero.
Esempio
st -donna. O nfr -!ella.O t gen. femm. per cui !ella donna.
+offermiamoci un attimo ad analizzare ueste parole. I primi tre segni esprimono% per uanto detto in altra
sede% il significato di donna.
il primo segno ) un monolittero
s con al di sotto
il segno t gen. femm.%
il terzo segno
) l(ideogramma determinativo indicante la donna%
il uarto segno
) il trilittero nfr % aggettivo che segue il sostantivo%
il uinto segno in alto
) il monolittero r avente ui valore di complemento fonetico del trilittero -ha preso l(ultima consonante r%
avre!!e potuto prendere prima di uesto segno anche la seconda consonante
f ad ulteriore chiarimento della parola.%
infine l(ultimo segno ) la solita indicazione t indicante il genere femminile.
Ga uanto detto si pu/ !en comprendere uanto fosse estremamente precisa la lingua e la scrittura che non
poteva dar adito ad errori o false interpretazioni.
L(aggettivo predicativo -cio) un predicato del sostantivo. anch(esso precede la parola oggetto del predicato
ed ) invariato sia nel genere che nel numero.
Esempio
!6n sH -essa ) cattiva : mediocre..
0nalisi grammaticale della frase 4
i primi tre grafemi -i segni unilitteri sono chiamati anche con uesto termine. sono rispettivamente !% 6 e n :
pronuncia convenzionale !in che significa cattivo-a.% i segni come al solito sono completati dal pittogramma
determinativo del passero : idea di cosa insignificante% mediocre. Il passero ) infatti tra gli uccelli uno dei pi$
piccoli. I due grafemi della stoffa piegata s e delle due s!arrette o!liue : semiconsonante H indicano il
pronome sing. di 9a persona femminile C ella% lei. In conclusione la traduzione )4 Lei -). insignificante.
,alvolta uesto aggettivo ) accompagnato dal segno esclamatorio
.5H -direi% anche se impropriamente in uanto non esiste punteggiatura% trattarsi di un vero e proprio punto
esclamativo.. Le doppie s!arrette o!liue indicano trattarsi di una forma duale. L(esclamazione infatti
raddoppia in un certo senso l(enfasi.
Le principali forme di aggettivo dimostrativo sono 4
pn C uesto?
tn C uesta?
nn C uestiKe?
p9 -uesto. ecc.
Esiste anche una forma di aggettivo comparativo espresso dal grafema
r C pi$ di.
&uesto segno% al pari della forma dativa % va posto nel corpo della frase spezzandola in due tronconi% in tal
modo evidenzia chiaramente l(elemento di comparazione. La forma di superlativo era generalmente
convertita con una forma di genitivo -vedere. inserendo nel corpo della frase il grafema n% pi$ volte
esaminato.
3er ci/ che concerne gli aggettivi possessivi si rinvia al paragrafo relativo ai pronomi. In uesta sede si
accenna semplicemente al fatto che i cosiddetti pronomi personali suffissi -vedere paragrafo seguente. se
seguono un sostantivo finiscono per identificarsi con gli aggettivi possessivi.
1RONOMI 1ERSONALI
*ono di tre tipi4 pronomi suffissi% pronomi dipendenti% pronomi indipendenti. I primi% solitamente indicati solo
col termine suffissi% devono seguire e pertanto fungere da suffissi alle parole che li precedono. I segni di
traslitterazione di uesti pronomi convenzionalmente recano un puntino.
I suffissi sono 4
.6 C io% me% mio?
.B C tu?
.t C tu -gen. femm..?
.f C egli?
.s C sing.femm. ella% lei?
.n C noi?
.tn C voi?
.sn C essi.
Inoltre nella forma duale si hanno i seguenti segni4
.nH C noi due% noi?
.tnH C voi due% voi?
.snH C loro due% essi.
L(unica forma di ver!o essere utilizzata nell(egiziano antico ) la copula -al contrario non esiste come
ausiliario.. 3er uanto detto i5 -C essere. non deve essere considerato un vero e proprio ver!o come siamo
a!ituati noi occidentali !ens6 semplicemente come elemento di congiungimento di due termini.
3remesso uanto detto il suffisso talvolta assume la veste di soggetto della copula
i5 come se fosse realmente una normale forma ver!ale.
Esempio
65.n m pr.f C noi siamo nella sua casa%
ove la copula ) espressa dai primi due grafemi. Il terzo con sotto il sim!olo del plurale sta per noi -=a pers.
plur..% la civetta non ) determinativo !ens6 ) la preposizione suo : sua C m. Infine l(ideogramma pr ha valore
di ideogramma puro pertanto ha il trattino al di sotto ed esprime proprio il significato di casa% il sim!olo della
vipera cornuta .s ) il pronome suffisso di 9a pers. sing. masch. egli : lui -cio) nella casa di lui..
Riepilogando l(argomento dedicato ai suffissi la loro funzione risulta molteplice4 se accoppiati ad una forma
ver!ale e !asta assumono il valore di soggetto% se seguono un sostantivo assumono la veste di aggettivi
possessivi -vedasi il paragrafo precedente.% infine dopo una preposizione -es. in% con ecc.. hanno la funzione
di complementi indiretti.
I pronomi dipendenti non possono essere mai collocati come prima parola in una frase. Le varie forme sono
le seguenti4
56 C io% me?
tu% te ->a pers. s. masch..?
tn C tu% te ->a pers. s. femm..?
s5 C egli -9a pers. s. masch..?
sH C ella% lei -9a pers. s. femm..% in epoca tarda diventa st anzich sH?
n C noi?
tn C voi?
sn C essi.
Esempio
h9!.B 56 C inviami% spediscimi -un messaggio% una lettera ecc...
0nalisi grammaticale 4
i primi uattro segni rappresentano il ver!o mandare% spedire -il primo nell(ordine ) il grafema h% il secondo il
!en noto 9% il terzo il grafema ! il tutto corredato dal solito ideogramma determinativo del uarto segno in
alto -le gam!e C camminare ma anche spedire% inviare.% il uinto segno in !asso ) -trasl. .B. invece il
pronome suffisso di >a pers. sing. maschile tu% infine gli ultimi due segni rappresentano% come in precedenza
esposto% il pronome dipendente -=a pers. sing.. io% me. Come si vede uesto pronome ) sempre in coda ad
una frase.
L(altra classe di pronomi personali ) uella dei cosiddetti pronomi indipendenti aventi la caratteristica di
essere% tranne rari casi% collocati agli inizi di una frase e sovente hanno una funzione di enfasi. Le varie
forme sono4
6nB C io - talvolta ) usata anche la forma .?
tu ->a pers. sing. masch..?
ntB C tu ->a pers. sing. femm..?
ntf C egli -9a pers. sing. masch..?
nts C ella -9a pers. sing. femm..?
oppure
inn C noi?
nttn C voi?
ntsn C essi.
Esempio
6nB 6t.B C io sono tuo padre.
0nalisi grammaticale4 i primi due segni evidenziano per uanto detto il pronome indipendente io -6nB.% gli altri
tre segni -due grafemi H e t. e il segno della vipera cornuta -f. esprimono il significato di padre -la trasl.
corretta potre!!e essere anche 6tf.% il MP segno ) il solito ideogramma determinativo che conferma trattarsi di
un uomo -padre.% l(ultimo segno infine ) il pronome suffisso ->a pers. sing. masch.. .B -tuo..
3ER(I
/reliminarmente !isogna chiarire che l(assenza delle vocali nelle forme ver!ali rende estremamente
difficoltoso da parte dell(allievo l(apprendimento delle coniugazioni. 0ltra caratteristica peculiare di uesto
argomento ) l(assenza dei ver!i ausiliari essere ed avere% al contrario elementi fondamentali% !asilari delle
forme ver!ali direi di ualsiasi lingua indoeuropea. Gli antichi egizi se volevano esprimere il senso del
possesso invece di utilizzare il ver!o avere -che addirittura non esiste nel dizionario egizio. utilizzavano
espressioni alternative uali ad esempio oggetto suo% oggetto di lui anzich egli ha un oggetto. 3er ci/ che
concerne il ver!o essere esiste solo sotto forma% come si ) visto nei precedenti paragrafi% di copula.
0l pari delle grammatiche latine% che per consuetudine illustrano le declinazioni con il classico rosa% rosae o
lupus% lupi% gli egittologi sogliono -onde illustrare le varie forme ver!ali% i tempi ecc.. coniugare il ver!o sdm
sdm -pron. conv. seJem. C udire% ascoltare -=..
3er convenzione gli egittologi usano nelle forme ver!ali lo stesso sistema usato nelle grammatiche semitiche
e cio) considerano indicare il ver!o assieme alla terza persona singolare maschile -il pronome suffisso .f gi'
analizzato in precedenza e rappresentato dal segno alfa!etico della vipera cornuta
.. 3ertanto uando si parla di ver!o udire si parla di seJemef cio) sdm.
La forma attiva del presente di uesto ver!o ) 4
sdm.6 C io ascolto?
sdm.BC tu ascolti -m..?
sdm.t C tu ascolti -f.?
sdm.fC egli ascolta -m.?
sdm.s C ella ascolta -f.4
sdm.n C noi ascoltiamo?
sdm.tnC voi ascoltate?
sdm.snCessi ascoltano.
La forma passiva la si ottiene inserendo tra il ver!o ed il suffisso
C .t5 per cui si ha 4
sdm.t5.6 C io sono ascoltato?
sdm.t5.B -m. C tu sei ascoltato?
sdm.t5.t -f. C tu sei ascoltata?
sdm.t5.f -m. C egli ) ascoltato?
sdm.t5.s -f. C ella ) ascoltata?
sdm.t5.n C noi siamo ascoltati?
sdm.t5.tn C voi siete ascoltati?
sdm.t5.sn C essi sono ascoltati.
La forma passata la si ottiene inserendo una
n tra il ver!o ed il suffisso- forma tecnicamente chiamata sdm.n.f C seJemenef. per cui io ascoltai% io
ascoltavo diventa
sdm.n.6 -gli ultimi due segni possono naturalmente essere raggruppati.. &uanto detto vale anche per la
forma passiva nel senso che prima del suffisso .t5 va inserito il segno monolittero n per cui la forma io fui
ascoltato diventa
sdm.n.t5.6.
Nella forma futura vanno inseriti tra la forma ver!ale ed il suffisso i segni indicanti il futuro hr oppure B9% per
cui egli ascolter' sar' rappresentato da
sdm.B9.f - pron. all(incirca come seJemBaf od anche seJemBaef C egli ascolter' ..
Le forme ver!ali di negazione sono rappresentate dal segno
-G9; della lista Gardiner C ideogramma n rappresentato da due !raccia in segno di diniego od anche
nn.. 3er cui ad es. io non ascoltavo diventa
n sdm.n.i. E( appena il caso di accennare che esistono notevoli forme ver!ali composte
estremamente complesse e sovente di difficile interpretazione anche agli specialisti. Come si ) accennato in
altra sede il ver!o essere eKo ) ) usato esclusivamente come copula ed ) rappresentato dai segni
65. *na forma ver!ale composta molto usata ) la forma 65 sdm.n.f. La copula che precede la forma ver!ale
veniva usata per rimarcare in modo particolare una frase.
Note :
1. +i ritiene indispensa!ile fornire alcune delucidazioni sui due segni -rispettivamente
orecchio di !ue o animale in genere e civetta. e ci/ al fine di ulteriormente chiarire le specifiche
differenze tra le forme di rappresentazione degli ideogrammi ed i fonogrammi. L(allievo infatti
sovente ha forti difficolt' nell(inuadrare in modo corretto la natura dei vari segni. In sostanza il primo
segno ) ideogramma o segno trilitteroI La cio) valore di pittogramma% esprimendo l(udire oppure
valore foneticoI Rammento che il primo segno lo si trova comunemente come ideogramma
determinativo -in tal caso impronuncia!ile e collocato a corredo di una parola% di una frase che
esprima il senso dell(udire rappresentato dall(ideogramma.. Come prima osservazione% per uanto
detto nei precedenti paragrafi% uesto segno non ) ideogramma puro altrimenti avre!!e avuto il
trattino al di sotto% elemento di identificazione di uesti pittogrammi. ,antomeno non pu/ avere
valore di ideogramma determinativo in uanto non risulta a sostegno di alcuna parola% il segno della
civetta infatti altro non ) che il complemento fonetico dell(ultima consonante della parola sdm. nel
nostro caso il segno ) certamente un segno trilittero dato da sdm che significa per lo appunto udire%
sentire. La parola orecchio ) rappresentata dai tre segni alfa!etici
-risp. i : d : n. seguita dall(ideogramma determinativo
-sdm C udire..
COSTR&8IONE DELLA FRASE
0isogna distinguere se trattasi di una frase che comprende o meno una forma ver!ale.
Nel primo caso solitamente la progressione delle parole ) la seguente 4
ver!o : soggetto : complemento oggetto : avver!io o frase avver!iale -preposizione con sostantivo.
Esempio :
5!n r( m pt C il sole risplende -sorge. in cielo
0nalisi logica 4
i primi tre segni 5 : ! : n rappresentano il ver!o sorgere : splendere seguito dal solito ideogramma
determinativo del sole -uarto segno.% segue il complemento oggetto sole ) dato dagli ormai noti segni
unilitteri r e ( -ra. con il relativo determinativo del sole% segue la frase avver!iale data dal segno unilittero della
civetta che sta per in -trasl. m. ed il sostantivo cielo dato dai segni unilitteri p e t seguiti dall(ideogramma
determinativo rappresentante il cielo -=..
+e trattasi di frase che non contiene una forma ver!ale -ad eccezione della copula i5 anzidescritta. si hanno
diverse tipologie a seconda del predicato. 0nzitutto se il soggetto ) un sostantivo la copula in taluni casi )
presente in altri si sottintende? se il soggetto ) un pronome personale viene usato il suffisso -vedasi il
paragrafo relativo ai pronomi personali. preceduto dalla copula. I casi esaminati sogliono chiamare a
predicato avver!iale% cio) frasi contenenti preposizione e sostantivo.
+e la frase priva della forma ver!ale contiene un aggettivo viene chiamata a predicato aggettivale. La
costruzione di tale frase risulta identica alle esemplificazioni descritte nel paragrafo dedicato agli aggettivi.
+e vi ) un predicato nominale uesto precede il soggetto.
Esempio :
*n cittadino di nome GJedi
nds Gdi rn.f.
0nalisi logica 4
I primi cinue segni -nds. stanno a significare una cosa piccola% insignificante. Nel nostro caso il cittadino% il
!orghese in genere ) persona non nota!ile% di rispetto% pertanto di poco conto . I successivi cinue segni
rappresentano il nome GJedi -GGi. ->.% infine gli ultimi uattro segni significano -) . il suo nome -rn sta per
nome e .f per il suo -egli...
In uesta frase si potre!!e materialmente inserire la copula 6n C ).
Note :
=. Il segno indicante il cielo -&; della lista Gardiner : gruppo degli arredi domestici e funerari. parla di
una scatola% un contenitore in genere. L(allusione al cielo sta nel concetto di un contenitore glo!ale
del firmamento% cio) un(immensa scatola celeste.
2. Il segno
.
Il presente ideogramma -rotolo di papiro inserito nella sezione arti e mestieri E= della lista Gardiner.
assume vari significati uali li!ro% parola% scritto ecc. Nel nostro caso esso assume la veste di
determinativo attestante una ualcosa di conosciuto -cio) il nome GJedi.. La parola risulta altres6
corredata del sim!olo di un secondo determinativo uomo.
1RE1OSI8IONI
1i sono due categorie di preposizioni4 preposizioni semplici e composte.
1reposi%ioni Sempli#i
m - innanzi ai suffissi
C 6m. significa in% da% con ecc. 0lcune esemplificazioni di proposizioni semplici sono 4
preposizione di luogo 4
Esempio 4 < 6! C nel cuore - 6! ) l(ideogramma del cuore .
preposizione di tempo 4
Esempio 4 < shemu - trasl. m sm5 . C nell(estate
preposizione di stato 4
Esempio 4 < sene! - trasl. < sn! . C - stare . in salute
preposizione di modo 4
Esempio 4 < maat - trasl. < m9(t . C in verit'
preposizione di cosa 4
Esempio 4 < 6nr C di roccia% di pietra - mattone .
preposizione euivalente 4
nel senso di come% in ualit' di...?
preposizione strumentale 4
Esempio 4 < hps.6 C col mio forte !raccio?
preposizione di concomitanza 4
Esempio 4 hn( C assieme con?
preposizione di separazione 4
Esempio 4 pr m C via da? ecc. ecc.
1reposi%ioni Composte
Le preposizioni composte sono formate da un nome unito ad una delle preposizioni semplici anzi descritte.
Esempio
m:!9h letteralmente significhere!!e nel prepuzio di ma generalmente il significato sta per in presenza
di alludendosi personaggi di un certo rispetto% di un certo rango.% innanzi ad altra persona direi meno
importante si usava m:h9t C innanzi a.
Esempio
nfrHt:r C fino a
N&MERALI
Numeri Cardinali
Esistono solo sei segni che indicano i vari numeri per multipli di dieci 4
rispettivamente = : =2 : =22 : =222 : =2222 : =22222 : =222222. Il meccanismo di numerazione )
a!!astanza semplice nel senso che !isogna affiancare per ogni uantit' tanti sim!oli uguali per cifre che
vanno da uno a nove.
Esempio
Numero 1
Numero =9
Numero ">
Numero ==>"
- il segno della diecina va letto senza la s!arretta nel mezzo. &uesto segno con la s!arretta in mezzo ha un
altro significato. Il programma di rappresentazione dei geroglifici adottato prevede in tutti i segni una lineetta
trasversale che potre!!e% in casi del tutto eccezionali come il presente% alterarne il corretto significato ..
Numeri Ordinali
3er il valore primo si usa comunemente il segno
.
3er i numeri da due a nove si aggiunge ai numeri cardinali il segno
-n5.. 3er il maschile e
-n5t. per il femminile.
Gal =2 in poi si usa
mh -per il maschile. e
mht per il femminile.
Fra%ioni
Il numeratore esprime sempre il numero uno rappresentato da
r che sta ad indicare una parte del tutto.
Esempio
=K>2 si scriveva cio) r O =2 O =2.
A11ENDICE
Come accennato nella premessa esistono !uone grammatiche italiane sui geroglifici con cenni anche agli
altri tipi di scritture dell(antico Egitto. In particolare rammento 2pp%nti di grammatica egiziana di +. Gonadoni%
3lementi di ling%a 3giziana di 0. Roccati. Gi recente pu!!licazione "erogli&ici di <. C. Fetr/ -0rnoldo
<ondadori Editore% <ilano >a Ed. =AAM.% "%ida ai "erogli&ici , Ling%a e scritt%ra degli 3gizi di 0. Elli -ed. 0.
8allardi% =AA1.. Gel francese Christian Qac Il segreto dei gerogli&ici -Opera tradotta in italiano dalla 3iemme
ed.=AA;.. Le prime due opere offrono una !uona visione d(insieme delle maggiori pro!lematiche inerenti la
scrittura e la grammatica egizia. L(opera della Fetr/ ) limitata in modo particolare alla storia ed esposizione
di moltissimi segni della lista Gardiner% trattasi pertanto di un lavoro che a!!raccia un certo aspetto dello
studio dei geroglifici% aspetto peraltro illustrato in modo eccellente e dettagliato.
3articolarmente interessante% soprattutto per i principianti% il volumetto di 0l!erto Elli che a!!raccia un p/%
seppur in modo sommario% tutti i vari campi della lingua e scrittura egizia. 3eccato che i caratteri siano
particolarmente piccoli e pertanto di lettura un p/ difficoltosa. L(opera di Christian Qac -titolo dell(opera
originale in lingua francese Le petit Champollion Ill%str+ ed. Ro!ert Laffont +.0.% 3aris.% con un certo stile
umoristico pennella 4% e l alcuni aspetti peculiari della lingua egizia. +e il lettore si vuole soffermare ad
avere soltanto ualche idea della lingua egizia ritengo che le tre opere suindicate del Roccati% Gonadoni ed
Elli siano sufficienti allo scopo. +i precisa per/ che lo studio di uesti volumi non fornisce una concreta
conoscenza dei geroglifici.
Chi volesse pertanto affrontare sin dagli inizi in modo serio e direi completo lo studio dell(egiziano antico ed
al tempo stesso a!!ia una !uona conoscenza della lingua inglese deve iniziare su!ito lo studio sulla pi$
volte citata opera del Gardiner -+ir 0lan Gardiner% EGE3,I0N GR0<<0R Feing an Introduction to the +tudH
of LieroglHphs : Ed. Griffith Institute 0shmolean <useum% ORford *D% 9rd Ed. ult. rist. =AA".. &uesto testo
estremamente completo in ogni parte ha il grande pregio di essere estremamente intelligi!ile e parte dal
facile per arrivare al difficile.
3ertanto l(allievo% seriamente intenzionato all(apprendimento di uesta lingua% non trova difficolt' nella lettura
iniziando naturalmente dalle prime pagine. L(altra grande opera% seconda pietra miliare di ogni egittologo% )
la "rammaire de l(eg5ptien classi4%e -=a ed. Il Cairo% =A"2 : opera scritta in lingua francese. di Gustave
Lefe!vre. Rispetto al Gardiner uest(opera ) a portata solo degli esperti perch presuppone di gi' una certa
conoscenza della lingua. Ottimi dizionari risultano essere il FaulBner R.O. 2 concise dictionar5 o& Middle
3g5ptian% ORford =AM> -in lingua inglese.% 0. Erman e G. Grapo5 6oertherb%ch der aeg5ptische *prache%
Ferlin =AM9 -1 volumi in lingua tedesca : solo per esperti.% E.0. Sallis Fudge 2n 3g5ptian .ierogliphic
Dictionar5 -> volumi in lingua inglese : Ed. Gover 3u!lications% Inc. Ne5 EorB N.E.+. : *+0..
L(apprendimento della lingua egizia% se condotto in modo serio% prevede molto tempo a disposizione. &uanto
detto per la estrema complessit' e diversit' di uesto genere di scritture rispetto a uelle occidentali. E(
consiglia!ile pertanto% se l(allievo ne ha la possi!ilit'% di integrare il cosiddetto st%dio a tavolino con la
freuenza a corsi para:universitari od anche seguendo lezioni chiarificatrici da privati esperti. &uesto
particolare risulta uasi sempre indispensa!ile in uanto uesta lingua% ueste scritture% generano una
infinit' di uesiti% du!!i% incertezze allo studioso che non sempre i testi all(occorrenza riescono a dissipare.
Corsi di egiziano antico si tengono presso le universit' di ,orino% Roma e 3isa.
ESERCITA8IONI
Eser#ita%ione N) 9
0nalisi di alcuni nomi di personaggi storici dell(0ntico Egitto.
3reliminarmente si rammenta che i nomi dei faraoni e delle regine erano contenuti nei cartigli% una
specie di anello allungato chiamato mns -trad. conv. menesh..
Neertiti regina #onsorte del araone Amenop$i I3 : alias A6$enaton /;3III dinastia5
*no dei cartigli intestati alla regina presenta i seguenti segni 4
Come accennato nel paragrafo dedicato alle caratteristiche fondamentali dei geroglifici% per il meccanismo
delle cosiddette metatesi onorifiche% va posto innanzitutto il nome della divinit'% in uesto caso il dio unico
della religione amarniana 0ton -trsl. 6tn : rappr. dal giunco fiorito 6 segno monolittero.% seguito
dall(accorpamento per motivi estetici dei tre segni t ed n entram!i monolitteri e dal determinativo del sole r9.
I successivi cinue segni uguali -trattasi del trilittero nfr che in uesto caso assume il significato di !ello.
devono essere scissi in due tronconi. Nel senso che i primi uattro sono riferiti alla divinit' 0ton per cui
vanno tradotti con uesto senso4 Fella ) la !ellezza -di 0ton.. In realt' i segni sare!!ero potuti essere solo
due% il raddoppio ha il senso di ulteriore onore e rispetto per la divinit'.
Il uinto segno di nfr deve essere collegato al resto della parola e si riferisce direttamente alla regina 4 Nfr:t C
lett. conv. Nefert C -La. -ricordo che non esiste l(articolo .!ella. -Rammento che nella lingua copta il termine
!ello ) Nefu parola molto somigliante all(egiziano antico.. In uesto caso il genere femminile viene dato dalla
t -pane tagliato.. E( appena il caso di accennare che il reperto archeologico del presente cartiglio ) scritto in
verticale pertanto il ;P segno nfr ) posto al di sotto dei precedenti e pertanto va ad accorparsi agli altri segni
indicanti il secondo appellativo della regina uello proprio di Nefertiti.
La doppia s!arretta o!liua -talvolta posta in verticale. C H : 66 sta in uesto caso per tH od anche t66 -in lingua
copta ti tau ita C u6. il segno t de facto risulta omesso perch praticamente sostituito dalla t gen. femm.
legata al trilittero nfr.
Il segno
- <=# l.Gardiner serie al!eri e piante% ) un segno !ilittero composto dall(<=1 e G;" e va letto 66 C venire - si
noti il pittogramma delle gam!e che danno proprio il senso del camminare ...
Gli ultimi due segni rappresentano il primo il determinativo donna ed il secondo
- *99 l.G. pesto . in unione con la H -doppio giunco fiorito o doppia s!arretta o!liua com() il nostro caso.
assume valore di t od anche ti.
Riassumendo una lettura convenzionale dovre!!e essere4 Nefer:neferu:0ton:Nefert:iti che pu/ esser
tradotta 4 Fella ) la !ellezza di 0ton% La Fella che u6 viene.
Rammento che il secondo appellativo della regina nel cartiglio appare scritto in senso inverso rispetto al
primo nome.
Amenop$i I3 /A6$enaton5 sovrano della ;3III dinastia
I cartigli riportati al di sopra si riferiscono ai vari appellativi attri!uiti al sovrano -=..
I primi due segni -entram!i trilitteri. che si osservano al di fuori del cartiglio% tutti identici nel primo rigo%
indicano rispettivamente il primo : il giunco fiorito sm( : il sud del paese -alto Egitto.% il secondo : l(ape !it : il
nord del paese -in particolare si riferisce alla regione del delta. alias il !asso Egitto. Il sim!olo del !it pare
fosse collegato al fatto che nella regione del delta vi erano grossi allevamenti di uesto insetto.
Il primo rigo espone il cosiddetto prenome -con piccolissime varianti nei tre cartigli.. La traduzione
approssimata ) Nefer:Dheper5:Ra. 3er ci/ che concerne i segni Nfr e Ra si rinvia alla esemplificazione
inerente la regina Nefertiti% ritenendo l(allievo oramai avvezzo ai predetti segni.
Il segno trilittero dello scara!eo hpr visi!ile nel cartiglio ha u6 il senso di divenire. 3ertanto la traduzione )4
3erfette -nfr ha u6 il senso non di !ello ma di perfetto. le forme -alias divenire. di Ra.
Il uarto% settimo ed ottavo cartiglio rappresentano% con piccole varianti% il nomen del sovrano I(mn:htp
grecizzato in 0menophi o 0menofi. I primi tre segni nel cartiglio rappresentano il nome del dio 0mun
-l(ammone greco..
Interessanti il uinto e sesto cartiglio -praticamente identici con piccole varianti. che riportano il nomen che il
faraone assunse% dando cos6 inizio alla cosidetta rivoluzione amarniana% in occasione del suo >P giu!ileo -8
o 8I anno del regno. 0Bhenaton% cio) spirito% incarnazione di 0ton.
0nalisi dei segni 4
I primi uattro segni indicano il dio 0ton -vedasi uanto esposto nella esemplificazione riguardante la regina
Nefertiti.% il uinto segno
) un trilittero e sta per 9h( : aBh che significa letteralmente spirito : incarnazione% il sesto segno in alto la
placenta h -si legge Bh. ) il complemento fonetico del segno precedente l(i!is% infine la n : acua ondulata ha
ui valore di preposizione di per cui la traduzione risulta4 +pirito : incarnazione di 0ton ->..
Note :
=. 0ll(atto dell(incoronazione i sovrani prendevano cinue nomi ufficiali -protocollo reale.. In realt' i
sovrani oltre ai cinue nomi del protocollo assumevano diversi altri appellativi meno importanti ma
sempre rientranti nella ufficialit'. I cinue nomi ufficiali sono nell(ordine progressivo4 il primo dedicato
al dio Lorus% il secondo alle dee NeBh!et e *to -le due +ignore rispettivamente dell(0lto e Fasso
Egitto.% il terzo all(Lorus oro. Il uarto chiamato prenomen % che si riconosce perch inserito nel
cartiglio% reca all(esterno due segni4 l(ape ed il giunco % sovente ma non sempre% con il segno t al di
sotto. 8anno letti come re dell(alto e !asso Egitto -vedasi l(illustrazione della eserc. =.. Il uinto nome
il nomen% anch(esso inserito nel cartiglio% reca all(esterno il segno s9 RT -figlio di Ra.. Gli ultimi due
erano i nomi pi$ importanti e per consuetudine non sono oggetto di traduzione% al contrario dei primi
tre.
>. La religione amarniana% !asata sul monoteismo atoniano% vedeva nel faraone la persona che
letteralmente incarnava la divinit'. Il re recepiva i raggi divini del sole e li riproiettava% come un
satellite ai giorni nostri% all(umanit' intera.
Regina Neertari #onsorte del araone Ramsete II /;I; dinastia5
Il cartiglio evidenzia
m5t:nfr:t:6rH:n:mrH:t che si dovre!!e leggere all(incirca mut:nefertari:en:merit.
0nalisi dei segni 4
i primi due segni corrispondono al significato di madre% il terzo segno !en conosciuto in unione con la t -;P
segno. esprime il termine di !ella% il I8:8I e 8II segno corrispondono in grosso modo al termine relativo a% gli
ultimi due segni stanno per amare - alcuni cartigli recano la variante
..
Riassumendo una corretta traduzione potre!!e essere4 la Fella Regina:madre che ser!a in se l(amore od
anche Nefertari amata da <uth -la dea <adre <uth..
Il concetto madre deve essere ui interpretato come <adre e Regina al tempo stesso del popolo d(Egitto : in
alcuni cartigli si riporta il sim!olo della dea <uth
m5t. 0ppare evidente il concetto di regina:madre. Il cartiglio della regina va per/ interpretato anche
dissociando la figura della dea <uth dalla regina% in tal caso si viene ad identificare il significato di regina
amata dalla dea.
Ramses II sovrano della ;I; dinastia
+i riportano ui di seguito i vari nomi del sovrano 4
Come si pu/ constatare gli appellativi di uesto sovrano sono numerosissimi. Comunue l(impostazione e le
variazioni sono del tutto minime. Il nome a noi noto pi$ comune e semplice )
r(ms5 C ramesse che in grosso modo significa Ra ) colui che lo ha generato od anche pi$ semplicemente
Generato da Ra. Il primo segno ) ormai noto -fungendo da pittogramma avre!!e potuto avere per maggior
correttezza la lineetta al di sotto.% il secondo segno sta per generare : nascere ms : segno !ilittero% il giunco
sta per s5 con unito il complemento fonetico 5 -pulcino di uaglia. il tutto euivale a lui cio) il re. 3i$ che
Ramesse andre!!e forse letto e pronunciato Ramessou.
Eser#ita%ione N) <
Al#une (revi Frasi
5!n r(% 65 t9 m rs5t
0nalisi della Frase 4
i primi tre segni sono tre monolitteri che significano sorgere% il uarto segno ) il determinativo di r( -ra C sole.%
il uinto e sesto segno r e a : entram!i monolitteri stanno per sole con il solito determinativo in aggiunta.
L(ottavo e nono segno -rispettivamente il giunco fiorito e il pulcino di uaglia.% gi' esaminati nella sezione
dedicata alla grammatica sono la copula C )% essere. I segni @:@I:@II stanno per t9 C cuore% la civetta @III
segno m C in -preposizione.% gli ultimi segni : tranne l(ultimo che ) semplicemente un determinativo
riferendosi ad una persona in genere : significano gioia% felicit' -rs5t..
Riassumendo il senso della frase ) in grosso modo il seguente4
- uando . sorge il sole il mio cuore ne gioisce : si riempie di gioia
Grosso modo il senso della frase ) il seguente4 diedi un piatto di pane all(affamato% un - !occale. di !irra
all(assetato e un vestito per l(ignudo.
0nalisi della frase 4
I primi due segni rappresentano la copula ) : essere -va sottintesa nella traduzione.% i successivi tre segni
dsrt euivalgono a piatto : ciotola ecc.%% il 8I:8II segno rappresentano il ver!o imi : rdi C dare% il segno
successivo dell(acua ondulata - N9; l.Gardiner . ) la =a pers. sing. del passato di uesto ver!o -vedere
uanto riportato nella parte dedicata ai ver!i.% la figura umana successiva ) segno determinativo. Il segno
sta per pane C t% la n successiva significa per : al? C affamato? i successivi uattro
segni euivalgono a !irra -tra uesti si noti l(ultimo dei uattro segni che rappresenta il determinativo : un
!occale.? la n successiva sta per al : in tal caso all(assetato -i cinue segni successivi C 6!.% infine gli ultimi
gruppi di segni stanno a significare un vestito all(ignudo.
6r.n.-6. grt m(h(t.-6. r rd n ntr (9
Ora io costruii la mia tom!a sulla scalinata del grande dio.
3rovare a tradurre% con l(ausilio di un dizionarietto% le seguenti frasi 4
Eser#ita%ione N) +
Frase augurale s#ritta sulla tom-a di un no-ile te-ano /;3III dinastia5
-6mH:rC Oh guardiano . -prC della casa%. -ss(Cscri!a. -(Imn:m:
h9tC0menenh)t%. -m9(:hr5 C voce della verit' -=.. -(B.B C tu che puoi entrare -e..
-pr.B C andare oltre. -l(occidente ->.. -5stn.B C tu che puoi
penetrare velocemente. -hr C attraverso. -s!9 C -la. porta. -n C dell(.... -d59t C inferno
pi$ propriamente aldil'%. -d59.B C tu che puoi adorare. -R( C Ra il dio sole.
-5!n.f C --uando. egli sorge. -m C sulla. -d5 C montagna : si noti la classica
rappresentazione di ideogramma puro. -sns.B C tu che -lo : riportato nel segno successivo.
puoi venerare. -s5 C lui : riportato tra parentesi nel precedente raggruppamento. -htp.f C
--uando. egli spunta. -m C all(. -9ht C orizzonte%. -ssp.B C tu che puoi ricevere.
-95t C -le. offerte. -htp.B C --ed. essere soddisfatto. -hr C per -il..
-s!5 C ci!o. -hr C che -). sopra. -5dh5 C --l(. altare. -n C del. -n!
C signore. -dt C -dell(. eternit' -9...
Note :
=. ,rattasi di un epiteto che veniva aggiunto al nome dei defunti che euivale a deceduto:morto. Il
segno hr5 che sta per voce veniva scritto anche orizzontalmente.
>. Il senso della frase intende la possi!ilit' del defunto di andare oltre la !arriera della morte% per
antonomasia l(occidente% l(omega della vita degli uomini.
9. Il signore dell(eternit' ) Osiride il dio della morte. Il senso di uesta epigrafe nelle conclusioni vuole
intendere Il dio ) pertanto stato soddisfatto -in virt$ di ueste offerte..
Is#ri%ione s#olpita sulla ro##ia nell"isola di Se$el sulla 1rima Cataratta
h9t:sp ;2% tpH -n. sm5% s5 >>%
hr hm n n:s5:!6t <n:hpr:R(% d6 (nh. -=.
5d hm.f s9d mr pn%
m:ht gmt.f s5 d!95 m inr5% n sBd.n dpt hr.f.
n sBd.n dpt hr.f.
hd.n.f hr.f%
6!.f 95%
sm9.n.f hft -H5..f.
rn n mr pn4
5n t9 59t m nfrt <n:hpr:R(% (nh dt. ->.
6n n9 n 5h(5:rm5 9!5 sd.sn mr pn tn5 rnpt.
Tradu%ione :
0nno ;2P% =P mese dell(estate% giorno >>P% sotto +ua <aest' il Re dell(0lto e Fasso Egitto% <enBheperre(%
donatore di vita. +ua <aest' ordin/ di dragare uesto canale% dopo che fu ostruito da macigni che ne
impedivano la navigazione. Egli vi pass/ in entram!i i versi con il cuore empio di gioia allorch uccise i suoi
nemici. Il nome di uesto canale )4 <enBheperre( colui che apre la strada. I pescatori di Elefantina potranno
utilizzare uesto canale per sempre.
Note :
=. I segni tra le due parentesi si intendono compresi nel cartiglio reale.
>. I segni tra le due parentesi si intendono compresi nel cartiglio reale.
Eser#ita%ione N) =
0lcune frasi complete di traduzione e spiegazione - Emilio <ariani ..
Frase n) 9
Analisi della Frase :
Segni Translit) Tradu%ione
Gd md.5
U3arole dette:3arlateU. Gd ) UparlareU mentre md.5 )
UparoleU.
in Uda - una persona .U
imnH U0menHU : un nome.
s+ ns5 *n ,itolo : U+cri!a RealeU
Gd:f Uegli diceU
inB UIoU
s+ U+cri!aU
ir UeccellenteU
5rt UmoltoU
nfr U!uono% !elloU
r UcheU
Rt UpensaU
n!t UtuttoU
rR Uper conoscere% per imparareU
md.5 n,r Ule parole degli deiU C i geroglifici
Frase n) <
Analisi :
Segni Translit) Tradu%ione
st@ +eth
sn fratello
!in cattivo
st@ +eth
Note :
sn C fratello
sn.t C sorella
n,r C dio
n,r.t C dea
s0 C figlio
s0.t C figlia
sn nfr C il !uon fratello nfr sn C il fratello ) !uono
Frase n) +
Analisi della Frase :
Segni Translit) Tradu%ione
ptr chi
s5 lui% egli
5sir Osiride
p5 uesto - ) .% egli - ) .% ella - ) .% esso - ) .
ntf egli
n,r dio
a0 grande% il pi$ grande
Chi ) lui I Egli ) Osiride. Egli ) un grande dio.
Frase n) =
Analisi della Frase :
Segni Translit) Tradu%ione
sH lei% ella
ist Iside
nts essa
n,r.t dea
a0.t grande% il pi$ grande - al femminile .
Lmt moglie
n.t di - al femminile .
Chi ) lei I Essa ) Iside. Essa ) una grande dea. Essa ) la moglie di Osiride.
Frase n) 4
Analisi della Frase :
Segni Translit) Tradu%ione
Lr Loro
a0 grande% pi$ grande - forma contratta .
s0 figlio
n di
it padre
m5t madre
Frase n) >
Frevi frasi di uso comune.
Segni
Translit) iiCti
Tradu%ione UFenvenutoU. Letteralmente Usei arrivatoU
Segni
Translit) iiCti m Ltp
Tradu%ione
UFenvenutoU. Come il precedente con
l(aggiunta di % m Ltp% in
pace
Segni
Translit) sn!Ct-i.
Tradu%ione
U0rrivederciU. Letteralmente Ustammi
!eneU
Segni
Translit) LsCti
Tradu%ione U3er FavoreU
Segni
Translit) d50:n,rCi nCB
Tradu%ione
UGrazieU. Letteralmente Uprego gli dei per
teU
DI8IONARIETTO
7n piccolo Gizionarietto dove potrete trovare alcuni utili 8oca!oli di uso comune. &ui di seguito viene
riportato l(0lfa!eto Egiziano con tutti i segni geroglifici noti.
Naturalmente in uesto contesto viene de!itamente escluso l(utilizzo del nostro 0lfa!eto Corrente se non per
dare la traduzione o la spiegazione di un 8oca!olo.

aut:i! C gioia?
9B C spirito% incarnazione?
9Bht C orizzonte?
9Bt C inondazione?
9st C Isis?
I( C io:me:mio?
695 C vecchio?
6i C andare : venire?
65 C ) : essere -copula.?
65 C -il. male?
65r C essere incinta?
ip C contare : misurare?
6mn C 0mun -dio di ,e!e.?
6s C tom!a?
6tn C disco solare : dio 0ton della religione amarniana?
(9 C grande% largo?
(nB C vita : vivere?
TnB C orecchio% vivente?
(s9 C moltitudine : uantit'?
s C entrare?
59t C strada% via?
59J C papiro : essere sano% fortunato?
56 C io : me?
5nm C mangiare?
5sr C essere potente% ricco?
5J9 C andare% muoversi?
!9 C ariete?
!9B C lavorare?
!!r C Fa!ilonia?
!B9 C mattino?
pt C cielo?
pr C casa?
pr:(9 C lett. grande casa% Faraone?
pr6 C salire% uscire?
3th C dio 3tah?
prt C inverno?
f C egli% lui% suo?
f96 C sollevare% sostenere?
m9(t C verit'% giustizia% dea <aat?
mn C oggi?
m5 C acua?
mn6 C morire?
mr C amare?
ms C nascere% generare?
mr C piramide?
mr5t C amore?
m65 C gatto?
n C noi% nostro% di appartenente a% a% verso?
nt C citt'?
nn C no% negazione in genere?
n! C signore anche tutto% ciascuno?
nt C Nut -dea del cielo.?
n!(nB C sarcofago% lett. signore della vita?
nfr C !ello% !uono?
nhp C fare l(amore?
ncr C dio?
nst C re dell(0lto Egitto?
nhh C eternit' luminosa?
r( C sole -indicato anche come Gio Ra.?
rn C nome?
rmc?
rnpt C anno?
rsH C sud : meridione?
rm C pesce?
hH C marito?
hp C legge?
hr5 C giorno?
h5t:hr C Gea Lathor?
h!:sd C giu!ileo?
ht C tempio?
h5nt C fanciulla% pupilla -dell(occhio.?
hm:ncr C sacerdote -lett. servo di dio.?
hB C magia?
hr C dio Lorus -dio del cielo.?
Bh5 C proteggere?
Bhpr C nascere : venire : divenire?
Bhmt C pensare?
Bhr C cadere?
Bhr5 C voce : suono?
Bht C al!ero?
hn C tenda?
hnm C congiungere : creare?
hrd C !am!ino?
hd! C uccidere?
s C uomo?
st C donna?
5sr C dio Osiride?
s9 C figlio?
s9t C figlia?
s5r C !ere?
s!9 C stella?
sfBh C li!erare?
ssh C scrivere : scri!a?
sshn C loto -+usanna C colei del loto.?
spst C -le. no!ili : venera!ili -deriva Latshepsut : regina della @8III din..?
sm C andare?
sn C capelli?
sn5 C cartiglio?
sr6t C piccola% de!ole% graziosa?
sd C leggere?
-.. pron. conv. sh come sciupare.
B99 C collina?
Bd C carattere : stato d(animo?
Bnt C valore : coraggio?
-.. suono
B9 C spirito : anima?
B9t C lavoro : costruzione?
Bmt C Egitto -terra nera.?
gm C trovare?
gr C essere silenzioso% silenzioso?
grh C notte?
t C pane?
t9 C terra -segno con tre puntini al di sotto.?
t5t C sim!olo% immagine?
tp C testa : capitale?
tBn C o!elisco?
c95 C aria : vento?
,hn5 C Li!ia?
tsm C cane?
-.. suono c dolce.
d6 C donare?
d6 C dare : donare : offrire?
d59 C adorare?
d59t C oltretom!a?
dg6 C vedere : osservare?
dt C eternit' : eternamente?
du C montagna?
Gh5tH C -dio. ,oth?
d5 C cattivo : male : triste?
dd C dire?
-.. suono J come Jardin : gelato.
LVattuale veste grafica ha cercato di ricreare% con una particolare cura nella scelta dei colori e delle forme% il
gusto estetico ed artistico degli antichi egizi.
Le cornici ornamentali sono ispirate ad alcuni importanti gioielli facenti parte del tesoro di ,utanBhamen ed i
colori ricordano uelli dellVoro e delle pietre dure utilizzate nei gioielli4 il verde della malachite% il rosso della
corniola% il !lu del lapislazzuli ed il turchese della pietra omonima.
Gea della musica% della danza% della poesia e dellVamore.
Il nome di uesta dea significa UIl tempio di LoroU% colei che in
ualit' di matrice celeste contiene Loro% il protettore del faraone.
8iene raffigurata come una vacca immensa che rappresenta il cielo
e che offre generosamente il suo latte alle stelle per farle vivere e
risplendere.
La dea era venerata in tutto lVEgitto ma la sua residenza per
eccellenza si trovava nellValto Egitto a Gendera% dove ) prossocch)
intatto un tempio tolemaico a lei consacrato.
Lo strumento sacro ad Lathor% con il uale viene spesso
rappresentata% ) il sistro.
,empio della dea Lathor a Gendera
&uesta sezione ) stata ela!orata prendendo spunto dai testi di G.Careddu% tratti dal dossier
UL0 <*+IC0 NELL(0N,ICO EGI,,OU%
curato da Elvira G(0micone ed edito dalla
+oprintendenza al museo delle antichit' egizie di ,orino
in colla!orazione con
0ssociazione 0mici Colla!oratori <useo Egizio.
*n ringraziamento particolare alla Gott.ssa Elvira G(0micone e ai suoi colla!oratori per la cortese
disponi!ilita(.
Nell(antichit' la musica era priva di notazione% e veniva trasmessa oralmente presso uasi tutte le civilt' fatta
eccezione per la musica greca% che utilizzava una sorta di notazione musicale.
W pi$ che pro!a!ile che nell(antico Egitto% anche se non si pu/ parlare di una vera e propria notazione% sia
esistita una grafia musicale che dava indicazioni di tipo ritmico e melodico.
0d esempio% a partire dal <edio Regno% le lettere -H. e -h. stanno talvolta ad indicare segni musicali
corrispondenti a vocalizzi di cantanti.
*na caratteristica della pratica musicale egizia era la UchironomiaU% cio) la direzione di un complesso
musicale mediante alcuni gesti e movimenti della mano.
&uesta venne uindi trasmessa agli antichi Greci e la ritroveremo direttamente nel <edioevo poich) sar'
all(origine della scrittura neumatica.
La chironomia venne utilizzata da Guido G(0rezzo con l(ingegnoso sistema della Umano armonicaU o
UguidonianaU% secondo il uale la successione dei suoni veniva fatta corrispondere alle falangi e alla punta
delle dita.
Il chironomo egiziano era alle volte contemporaneamente anche cantante e stava accovacciato di fronte ai
musicisti% facendo gesti con le mani dal significato ritmico e melodico.
I movimenti chironomici che pi$ freuentemente compaiono sono il pollice che tocca l(indice e va a formare
una specie di anello e la mano con le dita tese.
Gli studiosi ritengono che uesti due diversi e ricorrenti atteggiamenti della mano stiano ad indicare% in
termini di armonia% la nota fondamentale e la uinta.
I successivi gradi di una scala sare!!ero indicati dalla differente inclinazione del !raccio rispetto
all(avam!raccio% per cui pi$ acuto ) l(angolo% pi$ acuta ) la nota.
3ertanto ) possi!ile UricostruireU parecchie scene musicali che per/ non hanno ovviamente una dimensione
temporale che ci permetta di ricreare e far rivivere una vera e propria seuenza di suoni.
*no dei pro!lemi maggiormente di!attuto dagli studiosi ) stato uello di accertare l(esistenza dell(armonia
nella musica egiziana.
3er armonia si intende la com!inazione e l(esecuzione simultanea di due o pi$ suoni.
Nella storia della musica occidentale% si fa risalire l(origine dell(armonia intorno al I@ secolo GC% ma ) assai
pro!a!ile che essa fosse gi' in uso assai prima.
Osservando i dipinti e le scene a rilievo% si ) su!ito portati ad affermare che gli Egizi conoscevano l(armonia%
in uanto spesso compaiono degli insiemi strumentali% che pro!a!ilmente realizzavano delle com!inazioni
simultanee di suoni.
0 sostegno dell(ipotesi che gli Egiziani conoscessero l(armonia% vengono in aiuto alcuni strumenti musicali tra
i uali il liuto% l(arpa e il doppio clarinetto.
0ttraverso lo studio di un liuto proveniente dalla tom!a di Larmose a ,e!e% del uale sono stati trovati i
frammenti di tre corde di uguale spessore% si ) ipotizzato che una delle tre corde fungesse da nota !ase%
uasi una sorta di !ordone% e che le altre due fossero accordate all(unisono e suonate insieme come una
sorta di mandolino.
L(arpa appare fin dall(antico regno ed ) rappresentata innumerevoli volte nei !assorilievi.
Gli studiosi pensano che gli arpisti accompagnassero i canti con accordi formati generalmente da note
lungamente tenute o ripetute ritmicamente.
<isurando la lunghezza delle corde e osservando la posizione delle mani sullo strumento sono stati calcolati
gli intervalli pi$ freuenti4 la uinta e l(ottava.
*na testimonianza musicale di notevole importanza proviene dalla famosa masta!a di 3tah:hotep a
+aara% in uanto il chironomo raffigurato esegue due movimenti diversi contemporaneamente4 la mano
sinistra% che ha il pollice e l(indice che si toccano% indica la fondamentale e la mano destra% con le dita tese%
la uinta.
&uesto documento indica chiaramente l(uso nella musica egizia di suoni simultanei e uindi l(esistenza di
un(armonia.
W presumi!ile che la melodia eseguita dalla voce o da uno strumento% o da entram!i% fosse accompagnata
da accordi di uarta% uinta e ottava% ossia da uegli intervalli considerati naturalmente consonanti.
Galle fonti a noi note% possiamo dedurre che la musica accompagnava feste e !anchetti% nonch) cerimonie
religiose.
La musica aveva un ruolo importante nei rituali del tempio% ove era eseguita da sacerdoti:cantori o% nel
Nuovo Regno% da donne musiciste% spesso appartenenti a famiglie no!ili.
Nel tempio erano presenti anche danzatori e danzatrici addetti al culto% molto spesso di provenienza
straniera.
Gurante i funerali erano eseguiti dei lamenti fune!ri con danzatori e suonatori.
0l di fuori dellVam!ito strettamente rituale sono rimasti canti di lavoro -3er la mietitura% per la tre!!iatura% per
la pigiatura dellVuva.% canti dVamore e esecuzioni musicali% sia vocali che strumentali% durante le feste.
*nVintensa attivit' musicale era svolta alla corte del faraone% dove cantanti e strumentisti avevano una
posizione di prestigio.
+ono arrivati a noi i nomi di diversi musicisti4 cantori% strumentisti% direttori dei cantori del faraone.
0d esempio% la cantante Iti% epoca 8 dinastia% ) raffigurata con lVarpista LeBenu in un rilievo della necropoli a
+aXra.
+ulle sculture e sulle pitture murali la musica )% per lo pi$% collegata con uelle scene in cui gli artisti
rievocavano la vita dei grandi personaggi per mostrare e sottolineare le gioie dellValdil'.
Fin dalle pi$ lontane dinastie gli Egiziani coltivarono la musica collegando gli strumenti alle loro divinit' e alle
manifestazioni religiose.
La musica sacra era regolata dai sacerdoti% i uali si opposero sempre a ogni tentativo di modificare i riti e i
canti ad essa relativi.
&uesti erano di loro esclusiva pertinenza? solo dal sedicesimo secolo a.C. alle donne% purch) di famiglia
sacerdotale% fu permessa la pratica di uesti cerimoniali.
0llVinizio del terzo millennio a.C.% la musica egiziana aveva gi' avuto un notevole sviluppo.
0 seguito delle varie campagne militari susseguitesi nel tempo% la cultura musicale egizia su!6
progressivamente delle contaminazioni da parte dei popoli sottomessi.
In realt'% della musica egiziana conosciamo !en poco% perch) pro!a!ilmente non esisteva una notazione in
uanto% come in altre civilt' antiche% la musica era di tradizione orale.
+i ) cercato di fare delle ipotesi sui sistemi musicali egiziani dal momento che non a!!iamo alcun frammento
di notazione scritta.
+achs% cos6 come aveva ipotizzato per gli arpisti mesopotamici% studi/ la posizione delle dita sulle corde
delle arpe egiziane e ne dedusse unVaccordatura pentafonica.
,ale interpretazione rimane du!!ia% come anche le ipotesi sullVesistenza di una notazione musicale% dell
Varmonia e della polifonia.
Eppure la musica era presente in tutte le manifestazioni civili e religiose% nelle !attute di caccia% nelle feste e
nei !anchetti.
Nelle grandi cerimonie% vista la prevalenza di strumenti a percussione% o comunue rumorosi uali tam!uri%
crotali% sistri% la musica doveva essere fortemente ritmata e chiassosa.
La musica in privato% doveva invece essere molto dolce per le caratteristiche degli strumenti utilizzati4 lVarpa%
il liuto% il flauto.
+em!ra che fosse la voce ad accompagnare gli strumenti e che particolarmente apprezzate fossero le
cantatrici siriane.
LVorchestra era molto semplice ed era composta da due arpe e due flauti.
Gal papiro di 0nhaY : ==22 a.c.
0nhaY tiene un sistro nella mano sinistra
Ga una parete della tom!a di Ne!amun a LuRor
+uonatrice di flauto e danzatrici : =912 a.c.
+tele dipinta
0rpista invocante Lorus
Rilievo inciso
0rpista suona in onore di 0mmone
+tatua del dio IhH% figlio di Lator
Raffigurato come fanciullo che suona un sistro
Nefertari suona un sistro
-Rilievo dal tempio piccolo di 0!u +im!el.
,om!a di ReBhmire
Gue musiciste -@8III din..
+cena di musica e danza : Rilievo dipinto
-8 Ginastia : @@I8 +ecolo a.c..
,om!a di 0menemhet : <usicisti a un !anchetto fune!re
@8III din. -=""2 circa.
CROTALI:
+trumenti a percussione in legno o avorio. <olti esemplari rimasti sono intagliati a forma di mani e
decorati con teste umane o animali.
Crotali
SISTRI:
I sistri sono sonagli muniti di dischi di metallo infilati su una o pi$ !acchette. Il suono viene
prodotto attraverso lo suotimento dello strumento. Con il sistro viene sovente raffigurata Lathor%
dea della musica% della danza e dellVamore. In antico egiziano il sistro si traduce con il termine
VsesheshV e con tutta pro!a!ilit' si tratta di una onomatopea. Il suono del sistro aveva il potere di
scacciare il male e le forze negative.
+istro
TAM(&RI:
+ono a noi pervenuti tam!uri di varia foggia. 0lcuni hanno forma cilindrica con due mem!rane tese con
una rete di corda mentre altri% hanno la forma di un !arile. &uesti tam!uri si suonavano appendendoli al
collo dell( esecutore con una cinghia.
TAM(&RELLI:
Il tam!urello poteva essere di due tipi4 a cornice circolare e a cornice rettangolare con i lati concavi.
Entram!i erano usati insieme al liuto% all( arpa e alla lira per dare sostegno alla danza.
TROM(E:
+ono da citare le due trom!e militari rinvenute nell(anticamera della tom!a di ,utanBhamen in
argento e in rame. Le campane di legno sono stuccate e dipinte con cartigli del Re. I due
strumenti furono suonati in varie occasioni in epoca moderna ed esiste una registrazione del
=A9A effettuata dalla FFC. 3er gli appassionati ) disponi!ile un programma di li!ero dominio
realizzato da ?ans van den (erg ' &tre#$t &niversit, ' Net$erlands% che permette di
ascoltare tale registrazione e di avere ulteriori notizie. Le trom!e erano sacre al culto di Osiride.
,rom!e -=922 a.c..
FLA&TI:
+trumenti a fiato di grande variet' nelle forme% nelle dimensioni e nel materiale. Gli intervalli
da foro a foro corrispondono approssimativamente a toni e semitoni. Erano consacrati al
culto di 0mon.
Flauto
Flauto
LI&TI:
+trumenti a pizzico dotati di una cassa di risonanza sulla uale sono tese le corde. Nell(iconografia
egizia troviamo liuti di varie forme? addirittura in alcuni di essi riconosciamo la tipica forma a ZottoZ
della chitarra.
Liuto
LIRE:
+trumento a corda con un telaio uadrangolare comprendente una cassa armonica% due
!raccia e una traversa. Le corde sono tese di fronte alla cassa e scorrono% passando su un
ponticello% fino alla traversa. Nell( antico Egitto era uno strumento popolare.
Lira
ORGANI:
Nel terzo secolo a.c. l(egiziano Ctesi!io di 0lessandria invent/ l(hHdraulos% o organo idraulico%
funzionante ad aria% ma sulla !ase del principio idraulico dei vasi comunicanti.
Organo ->;2 a.c..
AR1E:
+trumenti fra i principali in Egitto% erano spesso artisticamente adornate. Galla
testimonianza di Giuseppe Flavio% storico e generale e!reo sappiamo che l(arpa
egiziana era enarmonica% cio) !asata approssimativamente sulla scala L0:F0:<I:GO:
+I% con tante ripetizioni nelle ottave pi$ alte e pi$ !asse% uante ne permetteva il
numero delle corde.
0rpa -=>;2 a.c..
0rpa -=;;2 a.c..
Gli autori classici ci hanno tramandato molte notizie pi$ o meno leggendarie.
3lutarco sosteneva che il Gio ,hoth avesse inventato la musica ed inoltre che Osiride in persona la usasse
nella sua missione di civilizzazione del mondo.
3latone lodava la perfezione del modello musicale egiziano mentre si ritiene che 3itagora avesse costruito le
sue teorie musicali proprio sul suolo egiziano.
Gio Cassius sta!il6 che la musica egizia dovesse essere direttamente collegata con lVastronomia.
3lutarco narr/ che gli a!itanti di Fusiris e LHcopolis evitavano la trom!a% perch) il suo suono aspro e
stridente richiamava il dio +eth.
Giodoro +iculo attri!u6 la scoperta della lira al dio ,hoth% mentre Erodoto menzion/ l(aulos e descrisse la
musica che accompagnava le cerimonie annuali della citt' di Fu!astis.
Non ) certa del tutto lVinfluenza che la musica egizia e!!e sul mondo classico dei Greci e dei Romani anche
se essi% affascinati dalla plurimillenaria storia di uesta straordinaria civilt'% si dichiararono de!itori in molti
campi del sapere% includendo la musica.
La stessa letteratura egizia ) ricca di riferimenti musicali4 in una delle storie leggendarie di magia sul faraone
Cheope per esempio% appare un gruppo di dee travestite da musiciste itineranti? la sofferenza di Senamun )
alleviata soltanto dalla presenza di una cantante egiziana incontrata a FH!los.
Ecco un esempio testuale del Nuovo Regno che ) un inno ad 0mon impiegato per la liturgia4
Io canto a te, ebbro della t%a bellezza
con le mani s%ll8arpa del cantore.
Io insegno ai &anci%lli dei cantori
a celebrare la bellezza del t%o volto.
&uello che segue ) un frammento di un canto fune!re chiamato ULamentazioni di Iside e NephthHsU di epoca
tolemaica4
9 bel s%onatore di sistro, torna a casa t%a, a&&inch: possa vederti.
9 bel giovinetto, torna a casa t%a: : tanto tempo che io non ti ho visto.
Il mio c%ore : in a&&anno per te, i miei occhi ti cercano . . .
+ono rimasti numerosi testi di canzoni% alcune dVamore% altre che riguardano il lavoro nei campi ed altre
ancora pensate per essere cantate negli spettacoli durante i !anchetti.
0l di sopra di molte scene musicali% sono spesso incisi i nomi degli strumenti e le parole dei canti% ma finora
non ) stata trovata nessuna traccia di notazione.
La civilt' egiziana fu% nel corso della sua millenaria storia% indissolu!ilmente legata alla magia% come
credenza nel potere delle parole magiche% negli incantesimi% negli oggetti e nella rappresentazione di
cerimonie accompagnate dalla recitazione intonata di formule.
Nonostante non siano presenti tracce di una notazione musicale% in molti testi geroglifici anche antichissimi%
gli studiosi hanno riconosciuto senza om!ra di du!!io caratteristiche tali da rivelare la presenza di canti e
musiche ad essi connessi.
*no dei documenti pi$ antichi e di maggior interesse ) un inno al Nilo% che corrisponde ad un incantesimo
per ottenere la pioggia.
&uesto incantesimo era di competenza del faraone il uale% attraverso lVintonazione di uesto inno%
assicurava al paese lVacua agognata.
NellVultima strofa si trova una serie di invocazioni ritmicamente disposte che testimoniano sia unVidea
musicale sia il carattere magico.
0ltro documento antichissimo ) lVinsieme delle iscrizioni incise nella piramide del re *nis della 8 dinastia.
Nella camera mortuaria del re si trovano intere pareti di geroglifici di tre specie uanto al contenuto4 testi
relativi al rituale dei defunti% preghiere% formule per guarire o preservare dal morso degli scorpioni e dei
serpenti.
,utti si riallacciano a delle operazioni magiche nelle uali certi risultati dovevano essere ottenuti con lVaiuto
della voce modulata e del ritmo.
In alcuni di uesti testi il ritmo in essi presente li rende uasi vivi e pulsanti.
+econdo la testimonianza di <aspero% alcuni di essi sono UcostruitiU4 si compongono in certe parti di versetti
nei uali ciascun mem!ro della frase comprende una invocazione% una formula destinata a sostituire un
Vazione reale% un supplemento di codesta formula.
0 pi$ riprese si trovano delle ripetizioni che euivalgono talvolta a motivo della loro ampiezza ad unV
antistrofe che riproduce una strofa% talvolta invece un semplice ritornello che chiude molti sviluppi del
componimento.
In alcune parti di testo ) scritto di ripetere una determinata formula uattro volte -Il re *nis regna sui uattro
angoli dellVorizzonte di conseguenza la formula deve essere ripetuta uattro volte come se si trattasse di
uattro differenti persone.? ) un particolare importante in uanto anche in musica la ripetizione gioca un
ruolo fondamentale.
Nella piramide di *nis la parola incantesimo ) espressamente nominata ma mentre per noi incantesimo
designa un ualsiasi atto magico% nella lingua egizia la stessa parola vuole anche dire Ucose cantateU.
Infine lV iscrizione che riguarda le formula magiche per proteggere il defunto dal morso dei serpenti% portano
il marchio evidente di un canto primitivo.
In uelle formule !alza agli occhi evidentissimo tutto uanto pu/ risvegliare lVidea musicale4 ritmo% simmetria%
opposizione% euili!rio dei mem!ri della frase% allitterazioni% cozzi e UclicchettiiU di silla!e.
<aspero traducendo una parte di testo afferma4 U,utte ueste formule sem!rano destinate al canto4 forse
altro non furono in origine che canti di incantatori di serpentiU.
*na diversa testimonianza dello stretto rapporto tra musica e magia nellVantico Egitto ci viene offerta dall
Vinterpretazione della morfologia di alcuni strumenti musicali rinvenuti.
W nota la cele!re arpa trovata nella tom!a di Ramsete III a ,e!e che reca sulla cassa una testa di sfinge? 3er
gli antichi egiziani tutti gli arredi del culto erano non solo consacrati come nella liturgia moderna% ma anche
divinizzati.
Essi avevano unV anima e una personalit'% talora ci si rivolgeva ad essi come ad esseri viventi.
La testa umana% scolpita sulla cassa di unVarpa ) immagine dello strumento:dio% il segno della sua funzione
religiosa che discende dal potere magico onde ) animato.
Le figure di esseri viventi rappresentate sopra strumenti musicali divennero a poco a poco% ma a!!astanza
tardi% semplici motivi di pura decorazione.